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Le Pen condannata, Salvini: “È dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles”

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(Adnkronos) – "Chi ha paura del giudizio degli elettori, spesso si fa rassicurare dal giudizio dei tribunali.A Parigi hanno condannato Marine Le Pen e vorrebbero escluderla dalla vita politica.

Un brutto film che stiamo vedendo anche in altri Paesi come la Romania.Quella contro Marine Le Pen è una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles, in un momento in cui le pulsioni belliche di von der Leyen e Macron sono spaventose.

Non ci facciamo intimidire, non ci fermiamo: avanti tutta amica mia!".Così Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier italiano, dopo la condanna della ex leader di Rassemblement National. Anche il primo ministro ungherese Viktor Orban ha espresso la sua solidarietà a Marine Le Pen. ''Je suis Marine'', ha scritto Orban su 'X'. La condanna all'ineleggibilità di Marine Le Pen è una ''dimostrazione di come in Europa vengano violate le norme democratiche", al dichiarazione del portavoce del Cremino Dmitry Peskov in un briefing.

In ogni caso, ha precisato Peskov, ''la Russia non ha mai interferito negli affari interni della Francia e non ha intenzione di farlo ora''. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, la finale stasera 31 marzo: anticipazioni

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(Adnkronos) – Tutto pronto per la finale del Grande Fratello 2025.Questa sera, lunedì 31 marzo, verrà eletto, dopo più di sei mesi dall'inizio di questa avventura, il vincitore della 18esima edizione del reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini.   Dopo 197 giorni di permanenza all’interno della Casa, segnati da un susseguirsi di emozioni e colpi di scena, è finalmente arrivato il momento della finale. A concorrere per la vittoria sono quattro concorrenti: Helena Prestes, Jessica Morlacchi, Lorenzo Spolverato e Zeudi Di Palma.

Chiara Cainelli e Mariavittoria Minghetti, invece, sono le protagoniste del televoto che determinerà chi tra loro completerà il gruppo dei finalisti.  Nel corso della serata non mancheranno sorprese e momenti emozionanti che accompagneranno i concorrenti verso la conclusione del loro percorso: un’occasione per vivere le ultime fasi di questa esperienza.Chi vincerà questa edizione?

L'appuntamento per scoprirlo è alle 21:30 su Canale 5.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, donna precipita da una finestra a Prati: è grave

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(Adnkronos) – Una donna di 45 anni è precipitata dal primo piano di un palazzo in zona Prati, a Roma.E' accaduto in circonvallazione Clodia e all'interno dell'appartamento c'era anche un uomo di circa 49 anni, ascoltato dalla polizia per avere dettagli sull'accaduto La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale in codice rosso mentre sono in corso le indagini per chiarire l'accaduto.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurodeputati e assistenti, chi è stato riconosciuto colpevole con Marine Le Pen

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(Adnkronos) – Insieme a Marine Le Pen, riconosciuta colpevole dal Tribunale di Parigi di appropriazione indebita di fondi pubblici, sono stati perseguiti anche undici deputati europei eletti sotto la bandiera del Front National (Fn) all'epoca dei fatti.  Tra loro figura il vicepresidente del Rassemblement National e sindaco di Perpignan Louis Aliot, l'ex presidente ad interim del Rassemblement National Jean-François Jalkh, l'eurodeputato Nicolas Bay e l'ex numero due del partito Bruno Gollnisch.Implicati in questa vicenda, come spiega Le Monde, sono anche l'ex eurodeputato e leader del Front National, Jean-Marie Le Pen (deceduto il 7 gennaio 2025), e l'ex eurodeputato del Front National Jean-François Jalkh, 67 anni. Dodici persone sono state riconosciute colpevoli in qualità di assistenti parlamentari.

Tra loro Thierry Légier r Catherine Griset, nonché gli attuali deputati del Rassemblement National Timothée Houssin e Julien Odoul, oltre a Yann Le Pen, sorella di Marine Le Pen.Dichiarati colpevoli anche quattro collaboratori del partito, tra cui Wallerand de Saint-Just, ex vicepresidente e tesoriere del partito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Daniel Craig a Che tempo che fa: “Sesso non mi imbarazza, lo facciamo tutti”

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(Adnkronos) – Dalle scene di sesso in 'Queer' alla sera in cui ha scoperto di essere stato preso per interpretare James Bond.Daniel Craig è stato ospite ieri, domenica 30 marzo, a 'Che tempo che fa' in occasione dell'uscita dell’ultimo film di Luca Guadagnino, in cui la star di Hollywod è il protagonista e veste i panni di William Lee.  'Queer' sarà al cinema dal 17 aprile: "Interpretare un personaggio così complesso a questo punto della mia carriera è stata una cosa che non riuscivo neanche a immaginare, dopo aver fatto James Bond e questi grandi film… Però volevo tornare a fare i film che avevo fatto nella prima parte della mia carriera, un pochino più complessi da un punto di vista emotivo", ha spiegato Daniel Craig a Che tempo che fa.  La star di Hollywood ha raccontato come è arrivata la proposta del regista Luca Guadagnino: "È venuto a trovarmi e mi ha presentato il copione.

Io volevo assolutamente lavorare con lui, avrei fatto qualsiasi cosa, ma il fatto che mi abbia presentato proprio questo film, una cosa così personale che lui voleva trasformare in film da molto tempo, per me è stata un’opportunità che non potevo proprio lasciarmi sfuggire”.E sulle scene di sesso molto esplicite in 'Queer': “Ci sono tantissime cose che mi imbarazzano ma il sesso non è una di quelle… lo facciamo tutti!

Quelle scene erano importanti, ho pensato che c’era davvero bisogno di far vedere questo rapporto fisico tra i due; senza questo il film sarebbe stato più vuoto”.   Daniel Craig nello studio di Fabio Fazio ha ricordato la sera in cui ha scoperto di essere stato preso per interpretare James Bond, il ruolo più importante della sua vita: “Ero al supermercato, avevo questo carrello pieno di cibo, gli ho dato un colpo, l’ho buttato da parte, ho preso una bottiglia di vodka e ho detto: ‘Adesso mi faccio un Martini!’”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni: “Su protocollo Albania noi apripista, nostro coraggio premiato”

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(Adnkronos) – "Ringrazio il Primo Ministro Starmer, l'amico Keir, per l'invito a questo importante Summit dedicato alla sicurezza dei confini. È una priorità che l'Italia e il Regno Unito condividono e che rappresenta un punto fondamentale della cooperazione bilaterale tra le nostre Nazioni, perché siamo entrambi convinti che dalla sicurezza dipenda la nostra libertà, la prosperità e il benessere dei nostri popoli".Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato al Border Security Summit. "Abbiamo insieme ancora tanto lavoro da fare, e io sono molto contenta di poter contare sul sostegno e sulla collaborazione del Regno Unito in questa sfida.

Sono convinta che il Summit di oggi ci permetterà di rafforzare ancor di più la nostra sinergia, e di spingere l'acceleratore verso nuovi progetti e iniziative concrete", dice la premier. "Combattere l'immigrazione illegale significa, anche, favorire quella legale, e riaffermare il principio che spetta ad ogni Nazione, e non ai trafficanti, decidere chi deve entrare e chi no sul proprio territorio", afferma Meloni nel suo intervento. "Con Keir – sottolinea – siamo inoltre d'accordo che non bisogna aver paura di immaginare e costruire soluzioni innovative, come quella avviata dall'Italia con l'Albania.Modello criticato all'inizio ma che ha poi raccolto sempre più consenso, tanto che oggi l'Unione Europea propone di creare centri per i rimpatri nei Paesi terzi.

Ciò vuol dire che avevamo ragione, e che il coraggio di fare da apripista è stato premiato", rivendica la premier. Con Starmer poi "siamo d'accordo che la sicurezza dei confini passa anche e soprattutto dal governo dei flussi migratori e dal contrasto all'immigrazione illegale di massa.Fenomeno globale, che interessa particolarmente l'Europa, dentro e fuori i confini Ue. È il motivo per il quale i nostri governi stanno lavorando insieme da tempo per sconfiggere le organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione e sul legittimo desiderio delle persone di avere condizioni di vita migliori". "Stiamo unendo gli sforzi, facendo parlare di più le Forze di polizia, i servizi di intelligence e le autorità giudiziarie perché l'obiettivo comune è puntare al cuore del problema, che sono i profitti di scafisti e trafficanti.

E lo stiamo facendo – rimarca la premier – seguendo quella straordinaria intuizione di due grandi giudici italiani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che è riassunta nelle parole 'follow the money' e che è diventata un modello internazionale". "Altrettanto cruciale, in questo senso, è il rafforzamento della cooperazione di Europol e Eurojust con i Paesi terzi", sottolinea Meloni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti, omessa dichiarazione dell’Iva: procura chiede archiviazione

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(Adnkronos) – La procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’indagine nei confronti di Francesco Totti per omessa dichiarazione dell’Iva.La vicenda riguardava in ipotesi la mancata denuncia di Iva da parte dell'ex numero 10 della Roma per una serie di attività, tra le quali alcune apparizioni in spot pubblicitari.

Il debito col fisco ammontava a poche migliaia di euro che in cinque anni fra sanzioni e interessi avrebbe raggiunto la cifra di circa 900mila euro in cinque anni.  Al termine degli accertamenti il pm Vincenzo Barba con il procuratore aggiunto Stefano Pesci hanno chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, anche alla luce dei redditi comunque dichiarati e di aver saldato il debito. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russia fa paura, Norvegia riattiva i bunker della Guerra Fredda

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(Adnkronos) –
Le tensioni con la Russia preoccupano sempre di più.E Paesi al confine con il territorio russo si preparano a scenari di guerra che fino a pochi anni fa sembravano impensabili.

Come in Norvegia, dove stanno tornando al centro dell'attenzione i bunker nascosti nelle caverne delle montagne, all'interno dei quali ci sono caccia a reazione e sottomarini nucleari.  La vicinanza della Norvegia all'Urss portò, durante la Guerra Fredda, alla costruzione di molte strutture sotterranee militari, alcuni dei quali erano vaste basi segrete per aerei e navi.Al culmine del conflitto, il paese scandinavo aveva circa 3.000 strutture sotterranee dove le sue forze armate e gli alleati potevano nascondersi.

Oggi, a causa della guerra che travolge l'Ucraina orientale, Oslo sta riattivando due delle sue strutture sotterranee più iconiche.  Vicino al confine della Norvegia con la Russia a nord del Circolo Polare Artico, gli hangar della stazione aerea di Bardufoss e la base navale di Olavsvern sembrano appartenere a un film di spionaggio , con le loro pareti di roccia grezza, il cemento scintillante e l'equipaggiamento militare.Scavata nel fianco di una montagna, protetta da circa 275 metri di dura roccia, la base di Olasvern è particolarmente suggestiva con il suo tunnel di uscita lungo 909 metri completo di enorme porta anti-esplosione.

Nelle foto pubblicitarie per la riattivazione degli hangar di Bardufoss, si vedono il caccia Lockheed Martin e l'F-35 Lightning II.Inaugurata nel 1938, la stazione aerea fu un tempo utilizzata dai caccia tedeschi per proteggere la gigantesca corazzata Tirpitz mentre era ancorata in un fiordo vicino.  Dopo la guerra, la Royal Norwegian Air Force utilizzò gli hangar di montagna per proteggere i suoi caccia da un possibile attacco sovietico.

Questi hangar includevano tutto ciò di cui gli aerei e i loro piloti avevano bisogno, come lo stoccaggio del carburante e delle armi, lo spazio per la manutenzione dei sistemi dell'aereo e le aree per l'equipaggio.Poi circa 40 anni fa fu chiuso, ma ora sembra che Bardufoss possa tornare ad essere necessario.

Il ruolo della base riattivata che ha ricevuto aggiornamenti strutturali e di equipaggiamento è quello di proteggere gli F-35 norvegesi di fronte a un attacco di Mosca.L'invasione russa dell'Ucraina ha mostrato al mondo quanto possano essere vulnerabili costosi aerei militari come gli F-35 da 80-110 milioni di dollari quando sono a terra, in particolare agli attacchi dei droni "kamikaze" che possono costare appena 300 dollari. La base navale di Olavsvern, situata vicino al punto in cui il Mare di Norvegia incontra il Mare di Barents, fu costruita a partire dagli anni '50, in risposta all'aumento della Flotta del Nord sovietica.

Costata circa 450 milioni di dollari, la base, con il suo centro di comando sotterraneo, il deposito, il bacino di carenaggio in acque profonde e il tunnel di uscita, fu un'impresa così imponente per la Norvegia, che la Nato dovette finanziarne gran parte.L'Unione Sovietica, intanto, si era sgretolata quando fu completata.

Nel 2009 il parlamento norvegese ha votato a stretta maggioranza per chiudere la base top secret di Olavsvern nonostante la crescente minaccia della Russia e nel 2013 è stata venduta a investitori privati ben al di sotto del valore di mercato.La nuova proprietà ha permesso a due navi da ricerca russe e a pescherecci russi di utilizzare la struttura. Nel 2020, WilNor Governmental Services, con stretti legami con l'esercito norvegese, ha acquistato la maggioranza della società.

Da allora ha iniziato a riparare e aggiornare il sito e c'è stata una crescente presenza militare nella base, e anche la Marina degli Stati Uniti è interessata a basare lì i suoi sottomarini nucleari.Le preoccupazioni per la sicurezza della Norvegia non sono iniziate nel 2022, quando la Russia ha invaso l'Ucraina, o nel 2014 , quando ha invaso la Crimea, ma prima. "Intorno al 2006-2008, c'è stata una confluenza di cose.

C'erano molti investimenti nella Flotta del Nord della Russia", afferma Andreas Østhagen, ricercatore senior presso il Fridtjof Nansen Institute, una fondazione norvegese, "insieme alla ripresa delle esercitazioni militari russe nell'Artico per la prima volta dalla Guerra Fredda e al crescente interesse della Russia nello sfruttamento delle risorse artiche".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E.On Italia-Rete Clima, al via Biodiversity Lab nel bosco di Brugherio

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(Adnkronos) – Un laboratorio di buone pratiche che tutelano la biodiversità locale e accompagnano i visitatori alla scoperta della bellezza della natura: Brugherio accoglie il secondo Biodiversity Lab della provincia di Monza e della Brianza.Così E.On, tra i principali operatori energetici in Italia, e Rete Clima, Impresa Sociale che dal 2011 accompagna le imprese verso percorsi Esg e di decarbonizzazione, continuano insieme il proprio percorso per la conservazione della biodiversità degli ecosistemi in Italia. Il Biodiversity Lab è stato inaugurato all’interno del Parco Increa di Brugherio (MB): un vero e proprio 'laboratorio' dedicato alla biodiversità dove sono attuate una serie di azioni orientate alla conservazione ed al miglioramento funzionale degli ecosistemi locali.

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del progetto Boschi E.On e della Campagna forestale nazionale Foresta Italia, ha dato anche vita ad un vero e proprio percorso tra le diverse azioni attuate, che introdurrà i cittadini alla scoperta di soluzioni innovative per la tutela del capitale naturale e della biodiversità arborea, arbustiva ed animale.  Il Biodiversity Lab di Brugherio nasce in seguito al successo del primo Lab di Giussano (MB), inaugurato nel 2024, con lo scopo di ripristinare e alimentare la biodiversità della flora e della fauna locali, grazie alla sinergia tra diverse tipologie di interventi, quali: la piantagione di BioForest, dette anche Tiny Forest o Miyawaki Forest, cioè foreste realizzate con tecniche innovative ad alta densità di piantagione per tutelare e promuovere la biodiversità vegetale e animale; l’installazione di un Bugs Hotel, strutture in legno utilizzate da una molteplicità di organismi viventi come rifugio e come luogo riproduttivo; il posizionamento di Biostuoie galleggianti, cioè strutture composte da materiali naturali che favoriscono la crescita di piante acquatiche per rinaturalizzare ambienti degradati e/o artificiali, riducendo il disturbo antropico e creando habitat per avifauna e insetti.Inoltre, è stato creato un Cariceto, una formazione vegetale costituita da piante erbacee tipiche delle zone umide che, una volta affermate, sono in grado anche di resistere a periodi siccitosi.

A conclusione, come per Giussano, la realizzazione di una Flower Strip, strisce di rettangoli di terra seminati con diverse specie di fiori selvatici.  Il luogo dell’intervento è il Parco Increa, un tempo adibito a uso agricolo e sede di attività estrattive, che oggi rappresenta un polmone verde importante per l’area tra Brugherio e Cernusco sul Naviglio e ospita un lago artificiale, platani monumentali e la panchina in plastica riciclata più lunga d'Italia.In questo contesto, E.On e Rete Clima hanno unito le forze per creare un bosco urbano che possa restituire benefici ecologici e ambientali, tra cui miglioramenti idrogeologici, microclimatici, faunistici e paesaggistici al territorio.  "Lo scorso novembre l’Amministrazione Comunale, nell’ambito del costante impegno volto alla tutela e alla valorizzazione degli spazi a verde pubblici, primo fra tutti Parco Increa, ha ritenuto meritevole di attenzione la proposta di collaborazione presentata dall’Associazione Rete Clima per la realizzazione di interventi di forestazione urbana sul territorio comunale.

A circa cinque mesi dall’avvio del protocollo di intesa, passeggiando al Parco, si possono già osservare con soddisfazione, oltre ai tanti fruitori incuriositi, i vari interventi eseguiti, chiaramente riconoscibili e ben tenuti, per un totale di circa 1000 mq e oltre duemila giovani piante, che presto si sveglieranno dal torpore del riposo vegetativo.E’ un primo piccolo grande passo, fra i tanti che l’Ente sta compiendo, per salvaguardare Parco Increa, e per ricostruirlo dopo le trombe d’aria del 2023.

Accompagneremo, assieme a Rete Clima, queste giovani piccole incubatrici di biodiversità per i primi tre anni, per poi vederle crescere e autosostenersi nel prossimo futuro, così da poterci meravigliare, ogni giorno, della semplice e naturale, forza e resilienza della natura", afferma il sindaco del Comune di Brugherio, Roberto Assi.  “Siamo orgogliosi di accompagnare realtà come E.On in percorsi concreti, integrati e tracciabili a tutela della biodiversità.La nostra collaborazione, attiva da anni, si fonda sulla condivisione di valori e sulla capacità di tradurli in progetti misurabili e di lungo termine.

Ne è un esempio questo secondo Biodiversity Lab, il laboratorio sperimentale dedicato allo sviluppo di soluzioni multifunzionali a tutela della biodiversità vegetale e animale.Questo progetto rappresenta una nuova importante tappa all’interno di un percorso più ampio costruito insieme a E.On, a partire dalla sua adesione alla nostra Campagna nazionale Foresta Italia.

Attraverso i Boschi E.On continuiamo a promuovere interventi di forestazione in territori che ne hanno più bisogno, come aree urbane, periurbane e zone colpite da eventi climatici estremi, con un approccio misurabile e di forte valore ambientale e sociale”, dice Paolo Viganò, fondatore e presidente di Rete Clima.  “In E.On – afferma Daniela Leotta, Chief Strategy, Sustainability&Communication Director di E.On Italia – il nostro impegno va oltre la riduzione delle emissioni: vogliamo restituire valore alle comunità in cui operiamo, contribuendo concretamente alla tutela e al ripristino dell’ambiente.Il Biodiversity Lab rappresenta un esempio tangibile di questa visione, non solo perché aiuta a ricreare ecosistemi più sani e resilienti, ma anche perché promuove la conoscenza e la consapevolezza su un tema cruciale come la biodiversità.

Un ambiente più sano porta benefici a tutti noi e, attraverso progetti come questo, vogliamo coinvolgere cittadini e stakeholder in un percorso che valorizza la natura e rafforza il legame tra sostenibilità, innovazione e benessere collettivo”. Queste attività sono cruciali per il benessere dei territori.Infatti, oltre ai benefici ambientali della riforestazione, si evidenziano anche impatti positivi sull’economia locale, sul tessuto sociale e sulla sostenibilità del territorio.

Per comprenderne l'effettivo valore, E.On ha avviato un approfondimento basato sulla metodologia Sroi (Social Return on Investment) che consente di misurare il Social Value generato con l’attività di piantagione di alberi per una rete diversificata di stakeholder, comunità locali, imprese, enti pubblici e operatori del settore forestale.Oltre ai benefici diretti, come l’assorbimento della CO2, il Social Value include aspetti più ampi: coinvolgimento della comunità e creazione di opportunità lavorative nel settore forestale.

Questo approccio fornisce una visione più completa del valore generato, considerando sia gli effetti immediati che quelli di lungo periodo sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del territorio.Nel caso specifico della piantagione dei 17.200 alberi realizzata nel 2024 grazie al progetto Boschi E.On, l’analisi ha stimato gli effetti complessivi dell’attività lungo un ciclo di vita di trent’anni.

Per ogni euro investito nella piantagione di alberi, si generano circa 3 euro di valore, distribuiti tra benefici concreti e immateriali.Tra questi, si evidenziano benefici tangibili sul miglioramento della qualità dell'aria, la biodiversità, lo sviluppo del turismo sostenibile e il benessere collettivo.  Il contributo di E.On a questo progetto rientra nel contesto della più ampia iniziativa Boschi E.On che, dal 2011 a oggi, ha contribuito in maniera tangibile alla riforestazione di aree naturali, parchi nazionali e regionali su tutto il territorio italiano, consentendo la piantagione di 135mila alberi e un significativo contributo alla riduzione della CO2 (circa 85mila tonnellate assorbite dalle piante).

Il progetto rientra nella più ampia strategia del Gruppo E.On 'Nature.On' che prevede l’adozione di misure e impegni specifici al fine di contribuire a un impatto netto positivo sulla natura e che prevede un approccio focalizzato su tre aree fondamentali: climate change, ecosistemi e biodiversità, risorse e rifiuti.Il progetto Biodiversity Lab rappresenta inoltre uno dei tasselli di Foresta Italia, la Campagna nazionale di forestazione promossa da Rete Clima in collaborazione con Coldiretti Nazionale e Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) e patrocinata dal ministero dell’Ambiente e dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bankitalia, Panetta: “Con dazi cresce incertezza, serve cautela su taglio tassi”

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(Adnkronos) – La debolezza dell'economia Ue, le tensioni geopolitiche e gli annunci di Donald Trump sui dazi richiedono "cautela nel percorso di diminuzione dei tassi ufficiali" della Bce.Così il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nella sua relazione tenuta in occasione dell'assemblea ordinaria dei partecipanti dell'istituto di via Nazionale. "Le decisioni di politica monetaria dovranno bilanciare due fattori.

Da un lato, la debolezza dell'economia europea e le tensioni geopolitiche stanno frenando consumi e investimenti, contribuendo a contenere l'inflazione.Dall'altro lato, l'aumento dell'incertezza, dovuto soprattutto agli annunci, talora contraddittori, sulle politiche commerciali degli Stati Uniti impone cautela nel percorso di diminuzione dei tassi ufficiali", le parole di Panetta. "L'incertezza a livello globale resta elevata, alimentata dalle persistenti tensioni geopolitiche e commerciali", ha poi sottolineato il governatore. "Questo contesto – ha spiegato – penalizza gli scambi internazionali e accentua la frammentazione dell'economia mondiale, contribuendo al rallentamento dell'attività produttiva". "L'economia europea, già segnata dalla stagnazione del settore manifatturiero, risente in modo particolare di queste dinamiche a causa della sua forte esposizione al commercio estero", ha proseguito Panetta. "Nel 2024 il risultato lordo della Banca d’Italia è stato negativo per 7,3 miliardi di euro, con un peggioramento di 0,2 miliardi rispetto all’anno precedente".

E' quanto ha illustrato il governatore della Banca d'Italia. "Alla luce delle attuali previsioni di mercato sull’evoluzione dei tassi di interesse, si conferma l’aspettativa di un ritorno a un utile lordo dal 2025", ha poi aggiunto. "L’utilizzo del fondo rischi generali – ha infatti ricordato il governatore – è coerente con la minore esposizione della banca a rischi finanziari, dovuta al ridimensionamento del bilancio.I rischi continueranno a diminuire nei prossimi esercizi, grazie alla cessazione dei reinvestimenti del capitale rimborsato sull’intero portafoglio di titoli detenuti per finalità di politica monetaria.

Nonostante la contrazione complessiva del fondo rischi generali di 11,4 miliardi negli ultimi due anni, il grado di copertura dei rischi rimane adeguato sia nel breve sia nel medio periodo", ha detto ancora Panetta. "A valere sull’utile netto dell’esercizio 2024, pari a 844 milioni, propongo di riconoscere ai Partecipanti, come nell’anno precedente, un dividendo di 200 milioni e di destinare 644 milioni allo Stato, con un incremento di 29 milioni rispetto all’esercizio 2023", ha aggiunto. "A integrazione del dividendo corrente, ai Partecipanti vengono inoltre attribuiti 140 milioni, prelevati dalla posta speciale di stabilizzazione, che risulta così azzerata.In questo modo – ha indicato – l’importo complessivo riconosciuto ai Partecipanti raggiunge 340 milioni". "Negli ultimi cinque anni, l’importo cumulato effettivamente attribuito ai Partecipanti risulta pari a 1.633 milioni, mentre la somma destinata allo Stato sotto forma di utili ammonta a 14.406 milioni, cui si aggiungono 3.361 milioni versati a titolo di imposte correnti, ai fini Ires e Irap", ha sottolineato Panetta. E ancora.

Nel bilancio del 2024 "l’utilizzo del fondo rischi generali per 5,8 miliardi, unitamente al contributo positivo per circa 2,4 miliardi derivante dal recupero fiscale della perdita lorda, permette di chiudere l’esercizio con un risultato netto positivo pari a 0,8 miliardi". Già nel bilancio 2022, ha ricordato Panetta, "era stato anticipato che, nei due esercizi successivi, l’Istituto avrebbe registrato perdite lorde prima dell’utilizzo del fondo rischi generali.Questa previsione era legata principalmente alla forte contrazione del margine di interesse.

Come ricordato lo scorso anno, il rialzo dei tassi di riferimento avviato nel 2022 ha determinato un aumento della remunerazione delle passività di bilancio, costituite soprattutto dai depositi delle banche, senza un corrispondente miglioramento del rendimento delle attività di politica monetaria.Queste ultime, infatti, sono meno sensibili alle variazioni dei tassi, essendo composte prevalentemente da titoli a tasso fisso e con scadenze più lunghe", ha spiegato ancora il governatore della Banca d'Italia. Nel 2024, ha quindi aggiunto, "sebbene i tassi ufficiali siano gradualmente diminuiti, il loro livello medio è rimasto superiore a quello dell’anno precedente.

Di conseguenza, il conto economico ha continuato a risentire sia del valore negativo del margine di interesse, per 4,2 miliardi, sia del risultato netto della ridistribuzione del reddito monetario, pari a -1,9 miliardi.Negli anni precedenti al 2023, la Banca d’Italia aveva rafforzato i propri fondi patrimoniali in previsione di potenziali perdite future, grazie ai profitti particolarmente elevati registrati in quel periodo".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna, esplosione in una miniera: almeno 2 morti e lavoratori intrappolati

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(Adnkronos) – E' di almeno 2 morti, 7 feriti e 4 lavoratori intrappolati a vari metri di profondità il bilancio dell'esplosione che si è verificata in una miniera di Cerredo a Degana nelle Asturie, nel nord della Spagna.Lo riferiscono i media spagnoli citando Guillermo Pelaez, portavoce del governo, che ha tenuto una conferenza stampa.

Due lavoratori con ustioni e traumi molto gravi sono stati trasportati all'ospedale di Leon. La delegazione governativa nelle Asturie segue l'incidente "con preoccupazione" e segnala, attraverso il suo account X, che "i vigili del fuoco delle Asturie, la brigata di soccorso minerario di Hunosa e la Guardia Civil sono già dispiegati nella zona". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena – Juve Stabia (1-2): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia archivia la pratica salvezza con largo anticipo potendosi regalare un finale di campionato da scenari e vette a dir poco impronosticabili.Grazie al successo di Cesena, per i gialloblu, può partire la rincorsa ai playoff.

PODIO

Medaglia d’oro: a Romano Floriani Mussolini, spina nel fianco per il Cesena.

Soliste galoppate a tutto campo per il ragazzo cresciuto nella Lazio, che non ha paura di fare a sportellate uscendo spesso vincitore dal duello fisico.Doveri difensivi che non gli impediscono di pungere anche in avanti grazie a discese costanti e precise.

Stende il tappeto rosso ad Adorante con l’ennesimo assist delizioso della sua stagione.

Medaglia d’argento: ad Andrea Adorante, che torna ad esultare.Non segnava dalla gara col Cosenza, tempistiche normali ma incompatibili con la sua stagione pazzesca.

Nel primo tempo mostra di avere fame di gol insaccando il servizio di Candellone, partito però in offside.Poco male perché nella ripresa ripete il copione con Floriani Mussolini, scaraventando in rete dopo il movimento da re dell’area di rigore.

Dopo la traversa centrata col Modena, meritava di aggiornare i suoi numeri.

Medaglia di bronzo: a Marco Ruggero, ennesima scoperta sensazionale del diesse Lovisa, cui facciamo gli auguri per il suo compleanno.Arrivato a fari spenti dalla Virtus Verona per essere, forse, l’ultima alternativa nel reparto difensivo, il 4 si è messo in luce fa subito per infortuni altrui e rotazioni.

Dopo l’addio di Folino è diventato titolare inamovibile, gerarchia confermata ad ogni gara tra assist, puntualità negli interventi e grande presenza a difesa di Thiam. È lui a trasformare da difensiva in offensiva l’azione del raddoppio, portando palla e scaricandola su Floriani Mussolini.

CONTROPODIO

Solo qualche sbavatura dei nuovi entrati nella ripresa, non calatisi subito nel ritmo e nelle dinamiche della gara.Inezie che non hanno condizionato un risultato da sogno per le vespe.

E-commerce, in 2024 export aziende italiane che vendono su Amazon raggiunge 3,8 mld

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(Adnkronos) – Amazon annuncia oggi che nel 2024 le imprese italiane che vendono sul suo negozio online hanno realizzato 3,8 miliardi di euro di vendite all’estero.L'annuncio si inserisce all’interno delle celebrazioni del 10° anniversario della vetrina Made in Italy di Amazon in occasione del lancio della quarta edizione dei Made in Italy Days.

Anche quest’anno, dal 26 maggio al 2 giugno, Amazon darà vita a una speciale finestra promozionale dedicata ai prodotti Made in Italy in collaborazione con Agenzia Ice.I clienti Amazon negli Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Spagna, oltre all'Italia, potranno acquistare, a prezzi scontati, un'ampia selezione di prodotti dei marchi italiani più famosi e di migliaia di piccole e medie imprese (pmi). Nata dalla volontà di promuovere l’eccellenza della creatività e del saper fare italiano, la vetrina Made in Italy di Amazon oggi supporta oltre 5.500 realtà italiane a vendere i propri articoli in undici Paesi del mondo.

Sono più di 3 milioni i prodotti della vetrina Made in Italy messi a disposizione dei clienti a livello internazionale, di cui oltre 2 milioni nel solo Amazon.it, e 18 i percorsi regionali presenti all’interno della vetrina che ospitano le tipicità locali.Dal 2019, Amazon collabora con Agenzia Ice in 8 Paesi (Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Svezia, Polonia, Paesi Bassi) per la realizzazione di un piano di promozione e sviluppo di queste aziende.

L’accordo tra Agenzia Ice e Amazon ha coinvolto finora oltre 2.800 piccole e medie imprese e messo a disposizione dei clienti a livello internazionale più di 700.000 nuovi prodotti.  “Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, anche in vista della prossima Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile, conferma il proprio impegno strategico nella valorizzazione della produzione italiana e delle nostre pmi, cuore pulsante dell’economia nazionale.Quest’anno abbiamo introdotto importanti misure normative e incentivi mirati, tra cui la nuova Legge annuale dedicata alle pmi, con strumenti specifici per favorire la crescita dimensionale, il passaggio generazionale e l'attrazione di investimenti nazionali ed esteri”, afferma Federico Eichberg, capo di Gabinetto del ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Sul fronte della digitalizzazione e dell’internazionalizzazione, il Mimit sta lavorando intensamente, in costante raccordo con il ministero degli Affari esteri della Cooperazione internazionale, per creare un autentico 'Sistema Paese'.

Abbiamo avviato progetti specifici per accelerare la trasformazione digitale delle imprese e facilitare la loro proiezione sui mercati globali.In questo percorso, il partenariato pubblico-privato è essenziale e iniziative come quella di Amazon vanno pienamente in questo senso”, aggiunge. “Dieci anni fa, lanciavamo la vetrina Made in Italy con circa 5.000 prodotti presenti nella sola sezione regionale dedicata alla Toscana; oggi, ne contiamo oltre 3 milioni messi a disposizione dei nostri clienti in 11 Paesi del mondo, con 18 percorsi regionali attivi.

Siamo orgogliosi del percorso fatto fino ad oggi e di annunciare, in questa occasione, che la quarta edizione dei Made in Italy Days in collaborazione con Agenzia Ice si terrà dal 26 maggio al 2 giugno.Siamo certi che anche quest’anno l’iniziativa rappresenterà un forte impulso per l’export delle nostre aziende che, attraverso il nostro supporto, hanno raggiunto un totale di 3,8 miliardi di euro di vendite all’estero nel 2024”, dichiara Giorgio Busnelli, vp e Country Manager di Amazon Italia. Le celebrazioni dei 10 anni della vetrina Made in Italy prevedono una serie di appuntamenti durante il corso dell'anno.

Il 7 aprile, nel contesto del FuoriSalone 2025 di Milano e nella cornice di 'The Amazing Plaza', un’installazione a cura dello studio internazionale Mad nell’ambito della mostra-evento Interni Cre-Action, si terrà, presso l’Università degli studi di Milano, l’evento 'Amazon Made in Italy Award – I volti dell’eccellenza italiana nell’e-commerce', in cui verrà assegnato a 10 pmi, partner di vendita di Amazon, un riconoscimento per aver saputo cogliere in questi anni le opportunità del digitale e aver sviluppato la propria offerta a livello internazionale anche grazie alla vetrina Made in Italy.Questa iniziativa è riconosciuta dal ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito delle attività legate alla seconda edizione della Giornata nazionale del Made in Italy.

Tra queste, anche una speciale sezione all’interno della vetrina Made in Italy dedicata al design italiano che sarà disponibile dal 7 al 17 aprile.  Inoltre, sempre in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, proprio oggi Amazon apre le porte dei suoi uffici di Milano, che si vestiranno del tricolore italiano per accogliere le imprese artefici delle eccellenze del nostro Paese.Durante il Made in Italy Open Office, le piccole e medie imprese italiane già presenti sui negozi online di Amazon parteciperanno a una sessione formativa esclusiva e interattiva.  “Sono approdata online su Amazon nel 2016, e negli anni il brand Remo Sartori ha acquisito un respiro internazionale.

Oggi l'export costituisce quasi il 40% del fatturato complessivo aziendale.Di questo, il 70% sono ordini che dalla vetrina Made in Italy di Amazon raggiungono gli Stati Uniti, e il restante 30% provengono l’Europa con Germania e Francia come principali Paesi acquirenti.

Ho deciso di approdare online perché non resistevo all’idea che una tradizione artigianale di oltre 40 anni potesse finire, a causa del calo della domanda di mercato, e della concorrenza”, riconosce Maria Antonietta Orlando, titolare di Remo Sartori, impresa familiare della provincia di Lecce, specializzata nella produzione di accessori in seta maschili, che prosegue: “Il digitale ha permesso al mio brand di approfittare di opportunità irripetibili: siamo stati contattati da alcune importanti aziende di moda e di produzione dello spettacolo per la produzione di articoli personalizzati.Le nostre cravatte sono volate persino ad Hollywood". "Nel 2011 come produttori di mobili abbiamo fatto una scommessa: puntare sulla vendita online in un momento in cui, il settore dell'arredamento era ancora legato alle logiche tradizionali di vendita.

Investire nel digitale ha significato per noi affrontare sfide importanti, ma anche aprirci a opportunità straordinarie.Oggi, grazie a questa scelta, spediamo oltre diecimila prodotti ogni mese non solo in Italia, ma in oltre 35 Paesi in Europa e Nord America.

Su Amazon le nostre vendite si distribuiscono principalmente tra Italia, Francia e Spagna per l'Europa e Stati Uniti per il Nord America.Da quando siamo presenti sulla vetrina Made in Italy (dal 2015) il nostro fatturato su Amazon aumenta in media del 10% all’anno circa", racconta Ronny Gobbo, Ceo di Mobili Fiver.  “Il nostro percorso – aggiunge – è stato caratterizzato da una costante spinta all’innovazione: abbiamo investito in nuove tecnologie produttive, nel miglioramento del nostro sito e dello store su Amazon, e nella formazione costante dei nostri collaboratori.

Maggiore crescita si traduce in maggiori opportunità lavorative: nel 2011 eravamo un team di 30 collaboratori, oggi siamo in 140, di cui 25 deputati ai canali digitali”.I 10 anni della vetrina Made in Italy segnano un traguardo importante per Amazon.L'impegno dell'azienda nei territori in cui opera e nell'economia del Paese è testimoniato anche dalle cifre degli investimenti dal 2010 ad oggi: oltre 20 miliardi di euro investiti, di cui 4 miliardi solo nel 2023, e 19.000 posti di lavoro a tempo indeterminato creati in Italia.

Ad oggi, oltre 21.000 piccole e medie imprese italiane si sono inoltre affidate ad Amazon per vendere online.Per loro, Amazon si impegna ogni giorno a creare nuovi strumenti e servizi per aiutarle a cogliere tutti i vantaggi del canale digitale.

Tra questi c'è anche Accelera con Amazon, il programma gratuito di formazione lanciato nel 2020 in collaborazione con partner istituzionali e aziende, pensato per fornire gli strumenti e le competenze necessarie per avviare una nuova attività online, o per potenziarne una già esistente.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic, dal Grande Slam al titolo numero 100: tutte le maledizioni di Nole

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(Adnkronos) – Novak Djokovic dovrà rimandare il suo appuntamento con la storia.Il titolo numero 100 della carriera, la sua scalata nella classifica dei tennisti più titolati di sempre, è sfumato a Miami, dove il giovane Jakub Mensik, ceco cresciuto proprio nel mito di Nole, lo ha battuto in finale con un doppio 7-6.

In pochi si aspettavano un'impresa del genere, considerando che Djokovic stava giocando il miglior tennis dell'ultimo anno, finalmente libero dai problemi fisici che ne hanno condizionato il passato recente, e sul cemento della Florida non aveva perso nemmeno un set.  Nole però si è scontrato, ancora una volta, con una nuova generazione di tennisti che non trema di fronte alla storia, ma la affronta con sfrontatezza e poca riverenza.La sua caccia al centesimo titolo, ora, assomiglia tanto a una maledizione, proprio come quella che gli ha fatto abbandonare il sogno 'Grande Slam', o quella spezzata lo scorso agosto, quando è riuscito finalmente a vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Parigi.  Il centesimo titolo Atp da tempo occupava la mente di Djokovic: "Da quando ho vinto il titolo numero 99, alle Olimpiadi di Parigi, ho sempre giocato pensando a vincere il numero 100", aveva rivelato in conferenza stampa a Miami, ammettendo però le difficoltà, con il passare degli anni, di lottare ai massimi livelli.

In molti nella sue parole avevano visto un ritiro ormai all'orizzonte, quello che traspare per certo è la frustrazione, per uno come lui, nell'arrendersi al trascorrere del tempo e ai nuovi astri nascenti del tennis mondiale. Tutto, o quasi, è iniziato nel 2023, in semifinale di Coppa Davis.Nel secondo singolare contro l'Italia, giocato con Jannik Sinner, Djokovic si vide annullare tre set point e ribaltare la partita, vinta dal numero uno del mondo.

L'eliminazione che ne seguì, dopo una nuova sconfitta in doppio contro l'altoatesino e Sonego, segnò Djokovic, tanto che il suo ex fisioterapista ammise che quello fu il momento in cui nacque la sua antipatia per Sinner.Da quella semifinale Novak non riuscì più a vincere un torneo Atp.

Perse la finale di Shanghai, ancora una volta contro Sinner, e un problema fisico lo costrinse al ritiro nella semfinale degli Australian Open contro Alexander Zverev.   Di maledizioni, Novak Djokovic, in carriera ne ha vissute varie.Per molto tempo le Olimpiadi sono rimaste l'unico trofeo mancante nella bacheca del serbo: a eccezione dei Giochi di Rio del 2016, dove fu eliminato al primo turno, Nole si era presentato a Parigi con tre semifinali perse su quattro partecipazioni.

Mai una finale, mai un trionfo.Alle Olimpiadi 2024 però Djokovic riuscì finalmente a vincere su Carlos Alcaraz e portare a casa finalmente la medaglia d'oro, che gli ha permesso di completare il 'Career Golden Slam', ovvero la vittoria, nell'arco della carriera, di tutti e quattro i tornei Slam più le Olimpiadi. Il sogno di Djokovic però è sempre stato un altro.

Il serbo ha inseguito, fin qui invano, il 'Grande Slam', la vittoria di tutti gli Slam in un'unica stagione.Nella storia soltanto cinque tennisti, tra uomini e donne, sono riusciti nell'impresa: Don Budge (nel 1938 da dilettante), Rod Laver (unico a riuscirci per due volte, prima da dilettante nel 1962 e poi da professionista nel 1969), Maureen Connolly (nel 1953 da dilettante), Margaret Smith Court (1970) e Steffi Graf (1988, l'unica nella storia a completare il 'Golden Slam', vincendo quindi i quattro Slam e le Olimpiadi nella stessa stagione). Djokovic ha sfiorato più volte il 'Grande Slam'.

Nel 2021, dopo aver vinto Australian Open, Roland Garros e Wimbledon, fu clamorosamente battuto in finale da Daniil Medvedev agli US Open.Le lacrime durante la premiazione del russo hanno rivelato la fragilità di Nole, che alla vigilia aveva indicato proprio il Grande Slam come il "risultato più grande della mia carriera".

Il serbo si arrese a un passo dal traguardo anche nel 2023, anno in cui vinse Australian Open e Roland Garros, ma fu sconfitto da Carlos Alcaraz in finale a Wimbledon.Ora, a Miami, un'altra delusione a un passo dalla storia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inflazione torna a salire, a marzo +0,4: carrello della spesa +2,1%

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(Adnkronos) – Torna a salire l'inflazione a marzo.Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel terzo mese dell'anno l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,4% su base mensile e del 2% su marzo 2024, dal +1,6% del mese precedente. Sale anche il cosiddetto 'carrello' della spesa a marzo.

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona risultano a marzo del 2,1% più elevati rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre la crescita tendenziale dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto resta ferma a +1,9%.   La dinamica dell’indice generale – spiega l'istituto – riflette principalmente la risalita del tasso di variazione tendenziale dei prezzi degli Energetici non regolamentati, tornato positivo (da -1,9% a +1,3%) e, in misura minore, l’accelerazione dei prezzi dei Tabacchi (da +4,1% a +4,6%) e degli Alimentari non lavorati (da +2,9% a +3,3%).Un sostegno all’inflazione si deve anche ai Servizi relativi alle comunicazioni (da +0,5% a +0,8%), ai Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,1% a +3,3%) e infine ai Beni durevoli (la cui flessione si attenua da -1,5% a -1,2%).

All’opposto, decelerano i prezzi degli Energetici regolamentati (da +31,4% a+27,3%) e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,9% a +1,6%). A marzo l’ 'inflazione di fondo', al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile (a +1,7%), mentre quella al netto dei soli beni energetici accelera lievemente (da +1,7% a +1,8%).La crescita tendenziale dei prezzi dei beni si accentua sensibilmente (da +1,1% a +1,7%), mentre quella dei servizi resta stabile (a +2,4%).

Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni si riduce, portandosi a +0,7 punti percentuali contro i +1,3 di febbraio 2025.L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente ai prezzi degli Energetici non regolamentati e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,2% entrambi), dei Tabacchi e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5% entrambi) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (+0,3%); gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-2,4%) e degli Alimentati non lavorati (-0,4%).

L’inflazione acquisita per il 2025 sale a +1,4% per l’indice generale e a +0,9% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a +1,6% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il Nic non tiene conto, e di +2,1% su base annua (da +1,7% registrato nel mese precedente).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marine Le Pen giudicata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici

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(Adnkronos) – Marine Le Pen e otto eurodeputati sono stati giudicati colpevoli di appropriazione indebita di fondi pubblici.Lo rende noto il tribunale di Parigi dove oggi si sta svolgendo l'udienza nei confronti di Le Pen e di altri 23 esponenti del Rassemblement National.

Le condanne saranno descritte singolarmente, ma non sono ancora note. Anche i dodici assistenti processati insieme a loro sono stati giudicati colpevoli di ricettazione.Il tribunale di Parigi ha stimato che il danno complessivo sia stato di 2,9 milioni di euro, in quanto il Parlamento europeo "si è fatto carico di persone che in realtà lavoravano per il partito di estrema destra" francese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federica Pellegrini è incinta? Il pancione insospettisce i fan, poi svela l’arcano

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(Adnkronos) –
Federica Pellegrini è incinta? È bastata una foto condivisa sul profilo Instagram dalla Divina per scatenare il gossip: un pancione in bella vista accompagnato da un "aspettandoti".Questi i segnali che hanno mandato i fan in tilt, poi la stessa Federica Pellegrini ha fatto chiarezza.

Di chi è il pancione?  Lo scatto condiviso da Federica Pellegrini, mamma della piccola Matilde, nata il 3 gennaio del 2024, ritrae il suo bulldog francese mentre riposa su un pancione, che chiaramente è in dolce attesa. "Bianca sussurra a Bianca", si legge a corredo della foto.  Immediata la reazione dei fan, che hanno subito pensato che la Divina fosse in attesa di un secondo bebè: "Una sorellina per Matilde", ha commentato un utente. "Notizia pazzesca, auguri giganti per voi", ha commentato qualcun altro.   A fare chiarezza ci ha pensato la stessa Pellegrini, che tra i commenti ha scritto: "Ragazzi la pancia non è mia".E dopo anche il marito Matteo Giunta, che ironicamente ha detto: "Io non c'entro nulla".  In realtà, come si nota anche dal tag sulla foto social, il pancione della foto appartiene a Martina Carraro, nuotatrice italiana, amica di Federica Pellegrini e chiaramente, in dolce attesa.

Tra i commenti sotto la foto condivisa dalla Divina compare anche quello della sportiva che ha aggiunto un cuoricino rosa.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Drone russo in volo su Lago Maggiore, si indaga per spionaggio e terrorismo

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(Adnkronos) – Dopo che un drone russo sarebbe stato avvistato in volo sul Lago Maggiore, con passaggi continui sulla sede del Joint Research Centre della Commissione europea a Ispra, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per spionaggio politico o militare – articolo 257 del codice penale – aggravato dalla finalità del terrorismo in riferimento a condotte che, "per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese".Questo quanto deciso dopo la notizia del drone di fabbricazione russa, che avrebbe sorvolato più volte a marzo la sede in provincia di Varese.

A pochi chilometri si trovano anche gli stabilimenti di Leonardo, azienda dell'aerospazio cruciale per la difesa.  Il pool dell'Antiterrorismo, insieme a personale del Ros, si riunirà nel pomeriggio in Procura per fare il punto sugli elementi a disposizione, ma anche per fare una tabella di marcia su eventuali accertamenti dsu una vicenda che potrebbe aver messo a rischio la sicurezza nazionale.Sull'episodio, oltre alla Procura di Milano – coordinata dal procuratore Marcello Viola, dall’aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Alessandro Gobbis -, si muove anche la politica italiana ed europea. 
Sul centro e su altri nelle vicinanze è attiva una “no fly zone”.

A segnalare ai vertici della sicurezza la presenza di un misterioso drone sono stati proprio i responsabili del Centro comune di ricerca europeo che, con il loro sistema di rilevamento sperimentale di velivoli sconosciuti, sono riusciti a intercettare nei giorni scorsi almeno cinque passaggi dell’apparecchio, facendo così scattare l’allarme.  Il drone sarebbe di fabbricazione russa e potrebbe essere equipaggiato con telecamere e strumentazioni digitali capaci di riprendere un obiettivo nei minimi dettagli, anche di notte, e di eseguire mappature tridimensionali.Dopo quei ripetuti sorvoli, comunque, il velivolo a comando remoto non si è più ripresentato e non avrebbe lasciato tracce. Ancora troppo presto, trapela dalla Procura, per capire se c'è un collegamento con l'indagine che nel novembre scorso aveva portato a indagare su due imprenditori brianzoli che avrebbero collaborato con l'intelligence russa "per mappare i sistemi di videosorveglianza di Roma e Milano" dietro un compenso in criptovalute. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump avverte Zelensky: “Grandi problemi se non accetta accordo terre rare”

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(Adnkronos) – Ci saranno ''grandi problemi'' se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non accetterà l'accordo con gli Stati Uniti sulle terre rare.E' l'avvertimento del presidente americano Donald Trump rivolto tramite un colloquio con i giornalisti al seguito sull'Air Force Once. ''Vedo che sta cercando di tirarsi indietro dall'accordo sulle terre rare.

E se lo fa avrà alcuni problemi.Grossi, grossi problemi", ha affermato Trump, che ieri in un'intervista ha puntato il dito anche contro il presidente russo Vladimir Putin, ritenuto in questo momento un ostacolo ai progressi dei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.  Le autorità ucraine stanno attualmente esaminando l'ultima versione di un accordo sui minerali, che garantirebbe agli Stati Uniti un controllo senza precedenti sulle risorse naturali dell'Ucraina attraverso un fondo di investimento congiunto.

Trump ha dichiarato ai giornalisti di credere che Zelensky non voglia più firmare l'accordo e ha avvertito che un suo rifiuto avrà delle conseguenze. "Vuole essere un membro della Nato, ma non lo sarà mai", ha aggiunto. Il 28 marzo Zelensky ha dichiarato che non avrebbe firmato un accordo sui minerali che interferisse con i piani di Kiev di aderire all'Unione Europea. "Non può essere accettato nulla che possa minacciare l'adesione dell'Ucraina all'Ue", ha affermato. L'amministrazione Trump ha pubblicizzato l'accordo sui minerali come una parte essenziale del percorso dell'Ucraina verso la pace, ma non è riuscita a offrire garanzie di sicurezza concrete in cambio di un ampio accesso alle risorse.Kiev e Washington avrebbero dovuto firmare una versione precedente dell'accordo il 28 febbraio, ma il piano è crollato dopo un'accesa discussione nello Studio Ovale tra Zelensky, Trump e il vicepresidente JD Vance.  Continuano intanto gli attacchi della Russia a Kharkiv.

Nella notte Mosca ha effettuato il secondo raid, dopo quello di ieri, contro la seconda città più grande dell'Ucraina.Secondo quanto riferito dalle autorità di Kiev, nell'ultimo attacco, che ha danneggiato anche abitazioni private, due persone sono rimaste ferite.

Nelle prime ore di ieri, la Russia aveva effettuato sei attacchi separati su Kharkiv, uccidendo due persone e ferendone 25.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guasto tecnico sull’alta velocità Roma–Napoli: ritardi fino a 90 minuti

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(Adnkronos) – Nuovo guasto sulla linea dell'altà velocità Roma-Napoli oggi, 31 marzo 2025.Lo ha reso noto Ferrovie dello Stato segnalando che la circolazione è fortemente rallentata, con ritardi fino a 90 minuti. "L'intervento dei tecnici di Rfi è ancora in corso, seguiranno aggiornamenti", si legge in una nota. L'incoveniente tecnico sulla linea è iniziato alle 6.44 in prossimità di Salone, nelle vicinanze della stazione Roma Prenestina.

Nel tratto interessato i treni sono deviati su percorsi alternativi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)