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Milan-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Derby di coppa a San Siro.Milan e Inter si sfidano oggi, mercoledì 2 aprile, nella semifinale d'andata di Coppa Italia.

I nerazzurri, primi in classifica in Serie A, hanno eliminato la Lazio ai quarti di finale, mentre i rossoneri, reduci dalla sconfitta di Napoli e scivolati al nono posto in campionato, hanno superato, nel turno precedente del torneo, la Roma.  La sfida tra Milan e Inter è in programma oggi, mercoledì 2 aprile, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Jimenez, Thiaw, Pavlovic, Theo Hernandez; Musah, Reijnders; Pulisic, Joao Felix, Leao; Gimenez.

All.Conceicao 
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

All.Inzaghi  Milan-Inter sarà trasmessa in diretta televisiva esclusiva e in chiaro su Canale 5.

Il match sarà visibile anche in streaming su Mediaset Infinty e sul sito di Sportmediaset. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Myanmar, 26enne estratto vivo dalle macerie dopo cinque giorni

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(Adnkronos) –
A cinque giorni dal terremoto che ha colpito il Myanmar, i soccorritori -impegnati in una corsa contro il tempo per trovare e trarre in salvo i sopravvissuti – sono riusciti ad estrarre vivo dalla macerie di un albergo di Naypydaw un uomo di 26 anni, dipendente dell'hotel.A salvarlo è stata una squadra congiunta turco-birmana poco dopo la mezzanotte, hanno dichiarato i vigili del fuoco, che hanno caricato su Facebook il video del salvataggio.

Stordito e impolverato ma cosciente, l'uomo è stato estratto attraverso un foro nelle macerie e caricato su una barella.  Il sisma di magnitudo 7,7 della scala Richter ha raso al suolo venerdì edifici in tutto il Myanmar, uccidendo più di 2.700 persone e lasciandone altre migliaia senza un tetto.  Diversi gruppi armati che combattono contro l'esercito hanno sospeso le ostilità, ma il capo della giunta birmana, Min Aung Hlaing ha giurato di portare avanti le "attività difensive" contro i "terroristi".Le agenzie delle Nazioni Unite, i gruppi per i diritti e i governi stranieri hanno esortato tutte le parti in causa nella guerra civile del Myanmar a cessare i combattimenti e a concentrarsi sull'aiuto alle persone colpite dal terremoto, il più grande che abbia colpito il Paese da decenni. . —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sara Campanella, oggi interrogatorio del giovane fermato: legale rinuncia a mandato

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(Adnkronos) – Verrà interrogato oggi, nel carcere di Gazzi di Messina, Stefano Argentino, lo studente 26enne fermato ieri mattina dai carabinieri con l'accusa di avere ucciso Sara Campanella, la studentessa di 22 anni, accoltellata a morte per strada.Il giovane è stato fermato nella sua abitazione a Noto (Siracusa), paese di cui è originario.

Intanto, ieri sera, l'avvocato Raffaele Leone, che era stato contattato dalla famiglia di Argentino per difendere il ragazzo, ha fatto sapere di avere rifiutato il mandato.L'avvocato ha parlato di una "scelta personale".

Il legale presenzierà comunque questa mattina all'udienza di convalida e all'interrogatorio di Argentino.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Italia si prepara: verso incontro Meloni-Vance, governo lavora al negoziato

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(Adnkronos) – A poche ore da quello che Donald Trump ha già battezzato come il "Liberation Day", l'Italia si prepara all'impatto con i dazi Usa che verranno annunciati oggi 2 aprile.Non è un film catastrofico, ma la prospettiva di una guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti preoccupa, e non poco, il governo di Giorgia Meloni.

Dopo le tariffe fiscali del 25% già applicate su acciaio e alluminio, oggi l'inquilino della Casa Bianca illustrerà i dazi sugli altri prodotti, che scatteranno contro tutti i Paesi "che hanno approfittato degli Stati Uniti".  "Introdurremo dazi reciproci nei confronti di Paesi che ci tassano, saremo molto gentili con gli altri Paesi", ha spiegato Trump senza scendere nel dettaglio dei provvedimenti.E mentre i vertici della Ue promettono "vendetta" contro le tariffe a stelle e strisce, l'Italia sceglie la strada del dialogo e della cautela: "Diplomazia", il mantra ripetuto in queste settimane dalla premier Meloni, alle prese con il difficile compito di limitare i danni che i dazi di Trump potrebbero causare all'export italiano, soprattutto in settori come agroalimentare, moda e meccanica.   Uno 'spiraglio' dovrebbe aprirsi in occasione della possibile visita in Italia del vicepresidente americano J.

D.Vance entro la fine del mese.

L'ambasciata di Washington a Roma avrebbe informato ieri la Farnesina dei piani di Vance, secondo quanto scrive il sito di Bloomberg, precisando che i diplomatici americani hanno chiesto alle loro controparti italiane di organizzare un incontro tra il vice di Trump e la presidente del Consiglio.Mentre Palazzo Chigi, per adesso, non commenta ufficialmente, fonti di governo confermano l'indiscrezione.

Nella maggioranza e all'interno dello stesso esecutivo, la speranza è che l'eventuale faccia a faccia tra Vance e Meloni produca risultati e conduca a una 'exit strategy' non troppo dolorosa per le aziende italiane. "Rimaniamo fiduciosi per una soluzione negoziata.Gli Usa sono un alleato storico e il problema dei dazi non deve dividerci sul piano politico, ciò nondimeno va superato sul piano diplomatico", commenta con l'Adnkronos il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d'Italia.   Il collega di partito Tommaso Foti, ministro degli Affari europei e del Pnrr, osserva: "Dalle guerre commerciali non è mai scaturita la fortuna dei popoli.

E su questo dobbiamo essere molto chiari.Non so quale sarà l'entità dei dazi proposti, ma ho una mia idea al riguardo e cioè che vi sia una volontà ben precisa di trattare da parte di Trump". Interpellato dall'Adnkronos sull'incontro tra Vance e Meloni, il deputato di Fdi Giangiacomo Calovini, capogruppo in Commissione Esteri, afferma: "Qualora l'indiscrezione fosse confermata, sarebbe certamente un segnale positivo, perché rientrerebbe in quel dialogo tra Europa e Stati Uniti che da tempo riteniamo indispensabile.

Tanto più in un periodo segnato da tensioni internazionali e da un tema cruciale come quello dei dazi". "Siamo fermamente convinti – sottolinea Calovini – che l'Italia possa giocare un ruolo fondamentale nel mantenere buoni rapporti tra l'Ue e Washington".  Sul tema dei dazi torna a intervenire il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, che prosegue nella sua battaglia dialettica contro la presidente della Commissione Ue. "Vendicarsi dei dazi di Trump?Se von der Leyen ha usato questo verbo è stata una scelta infelice.

Vendicarsi e aprire guerre commerciali non fa l’interesse di nessuno, spero sia stata fraintesa o mal tradotta", sottolinea il ministro delle Infrastrutture, secondo cui "fare la guerra agli Stati Uniti non è una cosa intelligente da fare.I dazi non sono mai una scelta positiva, ma così come le guerre sul campo vanno risolte al tavolo, non con vendette o contro-dazi". Da un lato, la Lega continua a spingere per una trattativa diretta tra Roma e Washington, bypassando Bruxelles.

Dall'altro, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce che "sulle trattative non si può andare per conto proprio, tocca alla Ue trattare".Il vicepremier e leader di Forza Italia invita alla prudenza: "Aspettiamo le decisioni americane".

La situazione è complessa, ma "bisogna trovare il modo migliore per tutelare le nostre imprese", senza però "piegare la testa". Come ricordato dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che ha definito i dazi un "enorme problema" per l'industria tricolore, per l'Italia sono in gioco ben 67 miliardi di esportazioni a fronte di 25 miliardi di importazioni dagli Usa, con un avanzo commerciale di 42 miliardi.  Stando ai calcoli di Coldiretti, invece, una tariffa del 25% sulle vendite agroalimentari Made in Italy negli States potrebbe comportare per i consumatori americani un aggravio fino a 2 miliardi di euro, con un impatto sulle singole filiere pari a quasi 500 milioni solo per il vino, circa 240 milioni per l'olio d'oliva, 170 milioni per la pasta e 120 milioni per i formaggi.E proprio al settore food, tra i più colpiti dai nuovi dazi, sarà dedicato l'evento in programma oggi a Palazzo Chigi.

Nel giorno in cui entreranno in vigore le nuove tariffe, Meloni consegnerà il premio "Maestro dell'Arte della Cucina Italiana", un riconoscimento istituito dal governo per celebrare i cittadini italiani che si sono distinti nel campo della gastronomia.Un mondo che adesso 'trema' di fronte ai dazi di 'The Donald'. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, capo diplomazia cinese in Russia: “Lavoriamo per la pace”

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(Adnkronos) –
La Cina ripete di essere pronta a un "ruolo costruttivo" per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina confermando al contempo il sostegno a Mosca nella difesa degli "interessi" nazionali.In un'intervista pubblicata dall'agenzia russa Ria, il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, in visita a Mosca, ha ribadito che la Repubblica Popolare è "pronta, tenendo conto delle aspirazioni delle parti coinvolte, a svolgere un ruolo costruttivo con la comunità internazionale" nella "soluzione" del conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, il 24 febbraio di tre anni fa. Pechino non ha mai condannato esplicitamente l'invasione, anzi si è intensificata la cooperazione economica tra la Repubblica Popolare e Russia, e il gigante asiatico vuole presentarsi come "parte neutrale".  Un "caro amico" in "tempi difficili nella politica globale".

Sergei Lavrov parla così del capo della diplomazia cinese, Wang Yi.Per il gigante asiatico, il "principio" è "sempre amici, mai nemici".

E il ministro degli Esteri russo assicura che le relazioni tra Cina e Russia, "che hanno raggiunto livelli senza precedenti", ora "continueranno a crescere rapidamente in tutti i settori".  Sono passati più di tre anni dalla partnership strategica "senza limiti" dichiarata da Cina e Russia pochi giorni prima dell'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina.E Donald Trump spinge per porre fine alla guerra. "Lavoreremo insieme per dare nuovi contributi alla causa della pace e dello sviluppo dell'umanità", ha dichiarato all'inizio dell'incontro con Lavrov il capo della diplomazia del gigante asiatico. "La cooperazione globale tra Cina e Russia nella nuova era si rinnoverà sicuramente con nuova vitalità e avanzerà verso una nuova fase", ha detto ancora Wang, secondo le dichiarazioni riportate dall'agenzia Afp, all'indomani dell'arrivo del Ministro in Russia per una visita di tre giorni.

Atteso anche un faccia a faccia con il leader russo Vladimir Putin. Alla vigilia dell'incontro il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, descriveva Putin e Wang come "vecchi buoni amici e partner".E ieri, pensando a un prossimo vertice tra Putin e il leader cinese Xi Jinping, Lavrov ha rivendicato come "gli incontri" tra i due Presidenti "diano sempre un impulso speciale allo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali".

Lavrov ha anche detto di "riconoscere la responsabilità di Mosca e Pechino nel mantenere un coordinamento stretto in campo internazionale". "La maggior parte dei Paesi ritiene che questo sia forse – ha sostenuto – il più importante fattore di stabilizzazione in questi tempi difficili per la politica globale". La Cina, che nell'annunciare la missione di Wang a Mosca, non aveva citato il conflitto in Ucraina, aveva già sottolineato nei giorni scorsi come Cina e Russia siano "partner strategici", abbiano "rafforzato" negli anni "il coordinamento strategico e ampliato la cooperazione a livello pratico in vari settori". Negli ultimi anni Pechino e Mosca hanno intensificato la cooperazione in campo economico e, evidenziano gli osservatori, i contatti diplomatici e la "partnership strategica" tra i due Paesi non ha fatto altro che 'crescere' dal febbraio 2022.Il mese scorso era a Pechino il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergei Shoigu.

E risale sempre a un mese fa l'ultimo colloquio telefonico tra Putin e Xi, atteso il 9 maggio in Russia per la "Giornata della Vittoria".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Wojtyla, 20 anni fa la morte: chi era il Papa che cambiò la Storia

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(Adnkronos) – Sono passati 20 anni dalla morte di Giovanni Paolo II e oggi, in occasione del ventennale, avranno luogo le celebrazioni e il rosario in Piazza San Pietro.Nato il 18 maggio 1920, proclamato santo il 27 aprile 2014 e morto il 2 aprile 2005, Papa Wojtyla è stato uno dei pontefici più longevi e carismatici della storia. Oggi – alle 15 – il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, presiederà la messa nella Basilca di San Pietro.

Sull’altare ci sarà anche il cardinale Stanisław Dziwisz, già segretario particolare di Wojtyla, al quale Francesco, lo scorso febbraio, ha inviato una lettera assicurando la sua benedizione ai partecipanti.La sera, alle 21 ci sarà quindi il rosario in Piazza S.

Pietro promosso dalla chiesa polacca a Roma.  La comunità passionista di Itri, guidata da padre Antonio Rungi, lo ricorderà inoltre con una doppia celebrazione eucaristica alle 7.30 e 18.Per l’occasione recitata una speciale preghiera con i fedeli di Itri, diversi dei quali incontrarono papa Wojtyła 36 anni fa.

Una preghiera composta da padre Antonio Rungi, teologo passionista, che ripercorre gli ultimi anni di vita di Giovanni Paolo II e con un pensiero speciale nell’orazione a papa Francesco per la sua guarigione. Vent'anni fa il mondo perdeva Karol Wojtyla, uno tra i grandi protagonisti della storia della seconda metà del Novecento, il primo Papa straniero dopo 455 anni.Giovanni Paolo II si spense serenamente il 2 aprile 2005.

L'ora del decesso venne fissata alle 21.37 nel comunicato ufficiale della Santa Sede che annunciava: "Il Papa è morto". "E' morto guardando la finestra, raccolto in preghiera", raccontò il sacerdote polacco Jarek Cielecki. Wojtyla, allora arcivescovo di Cracovia, fu eletto Papa il 16 ottobre 1978.In seguito alla causa di beatificazione, il 1º maggio 2011 è stato beatificato dal suo successore papa Benedetto XVI e nella liturgia della Chiesa festeggiato nel giorno del suo insediamento, il 22 ottobre.

Nella storia, non accadeva da circa un millennio che un papa proclamasse beato il proprio immediato predecessore.Il 27 aprile 2014, insieme a papa Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II è stato proclamato santo da Papa Francesco. Primo papa non italiano dai tempi di Adriano VI (1522-1523), Wojtyla è stato inoltre il primo pontefice polacco e il primo proveniente da un Paese di lingua slava.

Il suo pontificato è durato 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo pontificato più lungo in assoluto, dopo quello di Pio IX e quello tradizionalmente attribuito a Pietro apostolo. 
Quando nel 1978 fu eletto Papa, Karol Wojtyla era l'uomo "chiamato da un Paese lontano", come lui stesso dichiarò presentandosi al balcone di San Pietro subito dopo l'elezione.Un uomo che aveva conosciuto il nazismo e che da più di 30 anni viveva sotto il comunismo.

Un giovane cardinale che aveva dimostrato di saper lottare, con successo, contro il regime d'Oltrecortina; regime che in Occidente veniva considerato ormai irreversibile, mentre l'arcivescovo di Cracovia lo aveva combattuto apertamente.  La Storia ha dato ragione a quei cardinali che nel Conclave cercarono un Papa forte e con idee chiare che potesse fronteggiare un mondo ancora diviso in due blocchi politico-militari contrapposti e ai dirigenti del Pcus che quel 16 ottobre videro nella sua elezione l'inizio di un pontificato pericolosamente aggressivo.Giovanni Paolo II è stato il Papa che confessava pubblicamente e periodicamente i fedeli come un comune parroco; il Papa che ha chiesto perdono per la complicità dei cristiani nell'antisemitismo, tra le pietre millenarie del Muro del Pianto come un ebreo.

E' stato il primo Papa ad aver varcato la soglia di una sinagoga dal tempo degli apostoli, a Roma nel 1986; il primo ad essere entrato in una moschea, a Damasco nel 2001, il primo ad essere entrato in una chiesa luterana nel 1987.E’ stato il Papa che andava in vacanza in Cadore e sciava, che fece costruire una piscina a Castelgandolfo. Nei 26 anni del suo pontificato ha incontrato tutti i leader di fine millennio e nessuno ha incontrato quanto lui folle innumerevoli in ogni angolo del pianeta.

E' stato ricevuto nei Paesi musulmani; ha compiuto 30 volte il giro del mondo, coprendo una distanza pari atre volte quella che separa la Terra dalla Luna.Ha portato a 175 il numero degli Stati con cui il Vaticano intratteneva relazioni diplomatiche (erano 108 nel 1978), e fra gli accordi bilaterali stipulati figurano durante il suo regno quelli con Stati Uniti, Albania, Israele e Autorità nazionale palestinese.  Ex attore negli anni giovanili, con i maxi-raduni delle Giornate mondiali della Gioventù Wojtyla ha saputo riavviare un rapporto con i giovani quando la Chiesa occidentale era ancora traumatizzata dalle contestazioni studentesche.

Ex seminarista operaio, si è battuto per il diritto al lavoro.Avendo conosciuto due totalitarismi, è stato il Papa della tutela dei diritti umani.

Uomo di profonda spiritualità, ha impresso un'accelerazione irreversibile al riavvicinamento con gli altri cristiani e al dialogo interreligioso.  Il suo pontificato è stato segnato da una misteriosa tragedia: il 13 maggio 1981 ci fu un tentativo di omicidio in piazza San Pietro, con Mehmet Ali Ağca, killer professionista turco, che sparò al pontefice due colpi di pistola ferendolo gravemente. Giovanni Paolo II è stato contestato dai non credenti, incompreso da gran parte dell'intellighenzia mondiale, ostacolato dai laicisti.Ma è stato accompagnato anche da un sostegno crescente dell'opinione pubblica che lo ha visto invecchiare, e accettare la malattia, le cadute, la fatica quotidiana degli impegni pubblici, le operazioni chirurgiche che lo hanno tormentato dal 1992 senza per questo ridurre lo slancio missionario.

Neanche quando, all’inizio del 2002, non è stato più in grado di camminare senza essere sostenuto, e dal 2003 ha dovuto rassegnarsi alla sedia a rotelle, fino alla progressiva riduzione della capacità di parola.  Karol Wojtyla era nato a Wadowice il 18 maggio 1920 e 9 anni rimase orfano di madre.Ordinato sacerdote il 1° novembre 1946, celebrò la sua prima messa nella cripta di San Leonardo della cattedrale di Varsavia.

Trascorse due anni a Roma per il dottorato alla Pontificia Università San Tommaso-Angelicum.Viaggiò in Belgio e in Francia per incontrare i preti-operai e tornò in patria nell'estate del 1948.

Dopo aver conosciuto il nazismo e le aberrazioni culminate nel genocidio ebraico, Wojtyla trovò la Polonia sotto la nuova dittatura del comunismo.  Fu parroco per tre anni (dal 1948 al 1951 a Niegowise e nella Chiesa di san Floriano a Cracovia), dedicando le migliori energie ai giovani.Docente di Etica sociale nel seminario di Cracovia dal 1952 al 1958, dal 1956 insegnò all'Università di Lublino dove si affermò come uno dei più significativi pensatori polacchi.

Wojtyla aveva appena 38 anni quando venne nominato vescovo ausiliare di Cracovia: il telegramma lo raggiunse mentre era in vacanza in canoa con un gruppi di giovani, nel luglio 1958.  Il Concilio Vaticano II si rivelò una fondamentale esperienza di maturazione teologica e pastorale per il giovane arcivescovo ausiliare di Cracovia.Wojtyla divenne un punto di riferimento per chi appoggiava l'apertura del cattolicesimo al mondo moderno e collaborò alla stesura della enciclica "Gaudium et spes", documento fondamentale, con la "Lumen gentiu" e la "Nostra aetate" del Concilio voluto da Giovanni XXIII e portato avanti e concluso da Paolo VI.  
Nominato arcivescovo titolare di Cracovia il 30 dicembre 1963, Paolo VI lo creò cardinale il 26 giugno 1967, dopo avere apprezzato il contributo del giovane vescovo al Concilio e l'impegno ad applicarlo in Polonia.

E fin da allora l'arcivescovo di Cracovia cominciò a viaggiare, convinto che la divisione del mondo in due sfere di influenza politico-militare ed i rischi di una guerra nucleare, non fosse definitiva.Sempre in stretta collaborazione con il primate polacco, cardinal Stephan Wyszynski, nel fronteggiare il regime comunista che cercava in ogni modo di dividerli.  Il futuro Papa ha avuto un ruolo storico, unanimemente riconosciuto, nello scardinamento dall'interno del comunismo.

La vicenda chiave che lasciava intravedere quale pericolo avrebbe rappresentato per il Cremlino la sua elezione c'era stata con la lotta epica che Wojtyla aveva condotto per la chiesa di Nowa Huta, nella città fiore all'occhiello dell'industria siderurgica polacca.Il regime aveva negato sistematicamente le richieste per la sua edificazione.

La notte di Natale del 1963 Wojtyla celebrò la messa all'aperto, sotto una pioggia battente, nel luogo che definì ‘"la nuova grotta di Betlemme".E continuò a sfidare le autorità comuniste fino a quando, nel 1969, cedettero.

La chiesa fu inaugurata nel 1977. L'influente cardinale di Vienna, Franz Konig, fu uno dei grandi elettori di Wojtyla, mobilitando fin dall'inizio sul giovane e combattivo cardinale di Cracovia i voti dell'episcopato anglofono e francofono,incoraggiando il collegio cardinalizio a vincere la ritrosia ad eleggere un Papa non italiano dopo 455 anni.Wojtyla venne eletto all'ottava votazione, nel pomeriggio del 16 ottobre, con 99 voti su 111.

E accettò, serenamente, come Wyszynski lo aveva pregato di fare nonostante la paura che il cardinale gli aveva confidato durante il Conclave, in preda a un vivo presentimento.Suscitò emozione e commozione, quel 16 ottobre 1978, sentirlo salutare la folla in piazza San Pietro con l'esclamazione "Sia lodato Gesu’ Cristo!", così come resta memorabile il celebre discorso di inaugurazione, sei giorni più tardi: "Non abbiate paura.

Aprite, spalancate le porte a Cristo!" —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Val Kilmer, l’attore americano aveva 65 anni

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(Adnkronos) –
Val Kilmer, l'attore noto per i suoi ruoli in Top Gun, Batman Forever e The Doors, è morto all'età di 65 anni.La figlia Mercedes ha dichiarato al New York Times che la causa del decesso è stata la polmonite.

A Kilmer è stato diagnosticato un cancro alla gola nel 2014 e in seguito è guarito, dopo un trattamento con chemioterapia e un intervento chirurgico alla trachea che avevano ridotto la sua capacità vocale. Nato a Los Angeles il 31 dicembre 1959 e cresciuto nella San Fernando Valley all'ombra di Hollywood, Kilmer è stato uno degli studenti più giovani mai ammessi al programma di recitazione della Juilliard School, all'età di 17 anni.Ha iniziato come attore teatrale ed è salito alla ribalta alla fine degli anni '80 con i suoi ruoli nelle commedie cinematografiche Top Secret!

e Real Genius prima di ottenere un ruolo come Iceman al fianco di Tom Cruise, film nel campione d'incassi Top Gun del regista Tony Scott (1986). Kilmer si è fatto notare anche per le sue interpretazioni del cattivo scagnozzo di Robert De Niro in 'Heat – La sfida' (1995) di Michael Mann, del folle assistente di Marlon Brando in 'L'isola perduta' (1996) di John Frankenheimer, del soave truffatore Simon Templar in 'Il Santo' (1997) di Phillip Noyce e del detective omosessuale Gay Perry in 'Kiss Kiss Bang Bang' (2005), omaggio di Shane Black al cinema noir. Kilmer ha anche interpretato Elvis Presley in 'Una vita al massimo' (1993) di Scott, scritto da Quentin Tarantino, e la pornostar/drogata di cocaina John Holmes in 'Wonderland' (2003).Aveva fatto il suo debutto cinematografico in una parodia di un film di spionaggio sulla Guerra Fredda, 'Top Secret!' (1984) di Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zucker, in cui ha recitato la parte di un cantante americano che piaceva al pubblico di Berlino, inconsapevolmente coinvolto in un complotto della Germania dell'Est per riunificare il paese. È stato sposato con l'attrice britannica Joanne Whalley dal 1988 fino al loro divorzio nel 1996.

Si sono conosciuti mentre lavoravano insieme al film "Willow" di Ron Howard e si sono sposati pochi mesi dopo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Putin si riprende il Kursk ma avanzata di Mosca rallenta

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(Adnkronos) –
La tregua tra Ucraina e Russia non decolla.La guerra continua, in un quadro caratterizzato da una situazione che si avvia verso lo stallo, secondo l'analisi dell'Institute for the Study of War (Isw), think tank basato negli Stati Uniti che monitora il conflitto sin dalle fasi iniziali.

I negoziati con gli Usa nel ruolo di mediatore hanno prodotto un fragile cessate il fuoco relativo alle infrastrutture energetiche e al Mar Nero. Al fronte si continua a combattere per 'spostare' la linea del fronte.Con 240 chilometri quadrati conquistati nel marzo 2025, l'avanzata delle forze russe in Ucraina ha rallentato per il quarto mese consecutivo, secondo l'agenzia Afp che elabora i dati dell'Isw. Le forze di Mosca, in compenso, hanno quasi completamente riconquistato la regione frontaliera di Kursk, invasa dalle forze armate ucraine ad agosto 2024.

Al momento l'esercito di Kiev è presente solo in una sacca di 80 chilometri quadrati, pari al 6% dell'estensione massima dell'offensiva ucraina nel Kursk e che ha raggiunto il picco di circa 1.300 chilometri quadrati dopo due settimane. L'area sotto il controllo ucraino si è ridotta progressivamente nel corso dei mesi successivi.Alla fine del 2024 erano ancora 500 chilometri quadrati, mentre marzo è stato segnato da un'accelerazione della controffensiva russa, che ha ridotto l'area da oltre 400 chilomentri quadrati a circa 80.  
In Ucraina, invece, a marzo le forze russe hanno conquistato circa 150 chilometri quadrati in meno rispetto a febbraio.

La loro avanzata ha rallentato ogni mese dopo aver raggiunto il picco di 725 chilometri quadrati nel novembre 2024. Nonostante questo rallentamento, da aprile 2024 a marzo 2025, gli ucraini hanno riconquistato solo 77 chilometri quadrati, mentre i russi ne hanno conquistati 4.772.Le forze russe hanno così conquistato 4.695 chilometri quadrati netti, ovvero lo 0,78% del territorio ucraino, comprese Crimea e Donbass.

Al contrario, da aprile 2023 a marzo 2024, gli ucraini avevano generalmente riguadagnato terreno sui russi.Mentre questi ultimi avevano conquistato 1.300 chilometri quadrati, le forze ucraine ne avevano recuperati 1.373. I calcoli dell'Afp si basano sui report trasmessi quotidianamente dall'Isw, che si basa sulle informazioni diffuse da entrambe le parti e sull'analisi delle immagini satellitari.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump oggi annuncia i dazi: “Liberation Day per gli Usa”

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(Adnkronos) –
Arriva il 'liberation day' e oggi, 2 aprile 2025, Donald Trump annuncia i dazi che gli Stati Uniti applicheranno da subito nei confronti di tutti i paesi che penalizzano i prodotti americani.Alle 16 di Washington, le 22 in Italia, il presidente prenderà la parola nel Rose Garden della Casa Bianca per illustrare i provvedimenti ispirati al criterio della reciprocità: "Tassiamo chi ci tassa", ha detto e ripetuto Trump.  I dazi entreranno in vigore "immediatamente", ha detto Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, senza fornire ulteriori dettagli sulle misure.

Non è chiaro al momento se Trump intenda varare dazi specifici per i vari paesi, se voglia colpire solo alcune nazioni o se stia per introdurre una tariffa generale su qualsiasi importazione.I media americani ipotizzano, in quest'ultimo caso, una soglia del 20%.

Se i dazi saranno applicati in toto, riguarderanno importazioni per 3,3 trilioni di dollari: sarebbe l'inizio di una guerra commerciale con un'escalation dopo i passi compiuti sinora.  Dall'inizio del suo mandato, Trump ha portato al 20% i dazi per la Cina.Quindi, ha introdotto tariffe per Canada e Messico, portando al 25% quelle su acciaio e alluminio.

La scorsa settimana ha annunciato dazi del 25% su tutte le auto prodotte fuori dagli Stati Uniti, con una decisione che riguarda anche i pezzi di ricambio. 
"Troppi paesi hanno chiuso i loro mercati ai nostri prodotti, è scorretto.La mancanza di reciprocità contribuisce al deficit commerciale, ma sono finiti i giorni in cui l'America ha subìto gli abusi degli altri paesi.

La visione economica del presidente Trump si basa sul buon senso", ha detto Leavitt alla vigilia del 'Liberation Day'. "E' semplice, se produci in America, non ci saranno dazi.Il presidente sta limando i dettagli, è al lavoro con il suo team.

Diversi paesi hanno chiamato il presidente e il suo team per discutere i dazi".Trump, ha concluso la portavoce, "si preoccupa di un paese prima di tutti gli altri, gli Stati Uniti".  
L'Europa vedrà le carte di Trump nella tarda serata del 2 aprile e si prepara a reagire in maniera proporzionata. "Non è l'Europa che ha iniziato questo scontro", ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. "Non vogliamo necessariamente effettuare rappresaglie, ma abbiamo un piano forte per rispondere se necessario".  "La nostra risposta immediata – ha aggiunto – è unità e determinazione.

Mi sono già messa in contatto con i nostri capi di Stato e di governo sui prossimi passi.E valuteremo attentamente gli annunci di domani per calibrare la nostra risposta.

Il nostro obiettivo è una soluzione negoziata.Ma ovviamente, se necessario, proteggeremo i nostri interessi, la nostra gente e le nostre aziende". "Lo scontro non è nell'interesse di nessuno.

Il flusso di beni e servizi tra noi è quasi in equilibrio.Siamo disposti a lavorare sulla bilancia commerciale di beni e servizi", ha detto contrastando la narrazione di Trump che attribuisce all'Ue pratiche scorrette.

La relazione commerciale tra Usa e Ue "è la più grande e più prospera al mondo.Staremmo tutti meglio se potessimo trovare una soluzione costruttiva", ha concluso.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autismo, ecco i 10 campanelli d’allarme per riconoscerlo

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(Adnkronos) – Oggi, 2 aprile, è la Giornata dedicata all'autismo.Ma come riconoscere i segnali di una malattia che – secondo i dati dell'Osservatorio nazionale sull'autismo – colpisce 1 bambino italiano su 77, tra i 7 e i 9 anni?

Quella di oggi deve essere la giornata di "una rinnovata consapevolezza", è l'auspicio espresso dai neuropsichiatri dell'infanzia e dell'adolescenza che sottolineano l'importanza di inclusione e nuovi modelli di cura per questi giovani pazienti.Ma alla base di tutto questo c'è la diagnosi, il riconoscimento dei sintomi e segnali.  Per aumentare la conoscenza di questo mondo e sensibilizzare sul problema, la Sinpia (Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza) elenca 10 campanelli d'allarme per riconoscere un disturbo dello spettro autistico nei bambini:  
1 – non rispondono al proprio nome dopo i 12 mesi" di vita; 2 – "non si voltano verso gli oggetti quando un'altra persona li indica; 3 – evitano il contatto con gli occhi e vogliono stare da soli; 4 – hanno problemi a relazionarsi con gli altri o non presentano alcun interesse verso le altre persone; 5 – non amano essere abbracciati o coccolati o lo accettano solo quando è una loro iniziativa; 6 – appaiono assenti quando le altre persone parlano loro, ma reagiscono ad altri suoni; 7 – presentano un linguaggio immaturo e più in generale un ritardo nelle competenze linguistiche; 8 – ripetono le parole o le frasi che sentono invece di usare il linguaggio adeguato all'età e comunicativo; 9 – spesso compiono azioni ripetitive come battere le mani, dondolarsi o girare su se stessi; 10 – hanno reazioni inusuali a odori, sapori, suoni o a come le cose si presentano al tatto". Sia la ricerca scientifica che la sensibilizzazione pubblica "sono strumenti fondamentali per garantire un futuro più inclusivo" per le persone con disturbo dello spettro autistico, assicura la Sinpia. "Investire in formazione, in tecnologie innovative, in interventi 'evidence based' e in supporto alle famiglie deve essere una priorità per riuscire ad affrontare questa condizione – interviene Stefania Millepiedi, vicepresidente Sinpia e responsabile Neuropsichiatria infantile Versilia – Dobbiamo accettare di interrogarci anche modificando abitudini consolidate, per intraprendere con forza la strada dell'inclusione, per tutte le condizioni di fragilità.

Dobbiamo riuscire a creare una nuova cultura di salute, capace di tenere insieme le sfide ipertecnologiche dell'intelligenza artificiale con l'umanità e la professionalità insita nel prendersi cura dell'altro". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Italia, finale in vista per il Bologna: 3-0 con l’Empoli

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(Adnkronos) – Il Bologna domina e vince 3-0 al Castellani la sfida con l'Empoli, nella gara di andata della semifinale di Coppa Italia, di fatto archiviando la pratica, con un piede già in finale, in vista della sfida di ritorno al Dall'Ara il 24 aprile.La squadra di Italiano chiude il primo tempo in vantaggio 2-0 grazie ai gol di Orsolini al 23' e di Dallinga al 29'.

Poi nella ripresa ancora Dallinga cala il tris al 6'. Il Bologna parte subito forte e al 2' Orsolini scatta sulla destra e arriva dentro l'area ma il destro incrociato finisce incredibilmente a lato.Il gol del vantaggio rossoblu arriva al 23': Odagaard crossa dalla sinistra, Dallinga non arriva sul pallone e lo lascia passare dove c'è appostato Orsolini che di prima intenzione batte Seghetti per l'1-0.

I rossoblù raddoppiano poco più tardi grazie all'esterno di Dallinga che al 29' finalizza al meglio il filtrante di Ndoye.Per l'Empoli solo una fiammata di Solbakken nel finale, ma sul diagonale velenoso ci mette la mano in tuffo Skorupski. Si riparte nella ripresa e il Bologna cala subito il tris, al 51' ripartenza del Bologna con Ndoye che brucia De Sciglio e serve a Dallinga un pallone solo da spingere in rete, per la doppietta personale e il 3-0.

L'Empoli prova a reagire e al 61' Colombo allarga verso Gyasi ma il diagonale sfiora il palo.Al 68' altro lampo di Orsolini che controlla sulla destra e conclude subito con il sinistro ma è pronto Seghetti.

Nel finale all'81' Freuler imbuca verso Miranda che chiama ancora Seghetti al riflesso decisivo.L'Empoli non riesce più ad opporsi e il Bologna rischia di dilagare.

All'85' Dominguez serve Ferguson, il tiro dello scozzese sfiora il palo.Poi all'83' Dallinga sfiora il tris personale con un colpo di testa che viene bloccato sulla linea da Seghetti.

Al 90' Cambiaghi lascia partire un tiro cross molto potente che viene respinto dal palo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta Suor Paola, Lazio in lutto per la tifosissima

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(Adnkronos) – E' morta suor Paola, la religiosa tifosissima della Lazio aveva 77 anni ed era malata da tempo.Ad annunciare la morte è stato Guido De Angelis alla serata dedicata a 'Long John' Chinaglia.

La squadra e i simpatizzanti biancocelesti sono in lutto. Suor Paola, nota al pubblico calcistico e televisivo sin dai tempi di Quelli che il calcio, ha dedicato la propria vita all'assistenza di detenuti e vittime della violenza.L'impegno sociale si è sviluppato attraverso l'associazione So.spe (Solidarietà e speranza).  Tra le sue ultime apparizioni televisive, quelle a 'Bella Ma' condotto da Pierluigi Diaco su Rai 2 in cui aveva cantato e si era raccontata rispondendo alle domande del pubblico.    Rita D’Auria, questo il suo nome prima di prendere i voti, era nata a Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria ma si era trasferita a Roma appena ventenne.

La scelta del nome era dovuto al giorno della vocazione, il 25 gennaio, data della conversione di San Paolo sulla via di Damasco.  Figura iconica, non solo per i colori biancocelesti, ma anche per tutte quelle comunità che da sempre hanno avuto e sentito il suo appoggio, suor Paola si è spenta nella sua cella nel convento appartenente alla congregazione delle Suore Scolastiche francescane di Cristo Re.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 1 aprile

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi, 1 aprile, del Superenalotto.Sono stati, invece, centrati quattro '5' che vincono 43.527,94 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 16,9 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi, 1 aprile, del Superenalotto: 4, 19, 32, 47, 74, 81.

Numero Jolly: 10.Numero SuperStar: 90  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sara Campanella, il dolore del fidanzato: “Mi hanno tolto un pezzo di cuore”

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(Adnkronos) – "Mi è stato tolto un pezzo di cuore".A scriverlo sui social è Antonino Fricano, il giovane di Bagheria fidanzato da qualche mese con Sara Campanella, la studentessa universitaria di 22 anni, accoltellata a morte ieri da un suo collega, Stefano Argentino. "Ciao amore mio!

Tutto questo non doveva succedere..proprio a noi due no, non lo posso accettare – scrive il fidanzato -.

Mi è stato tolto un pezzo del mio cuore… la mia bambina.Spero solo ti sia fatta giustizia per come si deve, in questo mondo sporco e pieno di assassini senza pietà, tu sei e sarai per sempre dentro di me!

Ciao amore della mia vita…Ti porterò sempre dentro di me!".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, La Vespa Rosa Katia Donnarumma: “L’emozione gialloblù non ha voce”

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Katia Donnarumma classificatasi al secondo posto durante l’ultima edizione del concorso la Vespa Rosa ha voluto iniziare la sua intervista con la citazione di una canzone:

“Durante il Gran Galà La Vespa Rosa mi è venuta in mente una canzone stupenda: “L’emozione non ha voce”. Le parole di questa canzone che amo descrivono perfettamente ciò che ho provato durante la serata dedicata a noi tifose. Chi mi conosce sa che sono una persona loquace ma quella sera le parole sembravano essersi perse.

Essere presenti quella sera, con qualche anno in più sulle spalle, è stato come fare un viaggio nel tempo. La mia mente ha ripercorso i momenti del concorso, le emozioni, le speranze. E poi il pensiero è andato al periodo buio che abbiamo attraversato con il Covid.

Essere lì tutte insieme a celebrare la vita e la bellezza è stato un dono prezioso. Un’esplosione di emozioni vere e sincere. Il Covid ci ha tolto tanto ma Patrizia Esposito, la nostra amata Vespa Regina, ci ha regalato un momento magico, un’oasi rosa nel mondo del calcio.

E ora il mio cuore di tifosa gialloblù batte ancora più forte. Sosterrò la nostra amata Juve Stabia con tutta me stessa, sperando di poter presto festeggiare traguardi indimenticabili. Forza Vespe!”

‘Una vita da presidente’, presentata a Roma l’autobiografia di Nicola Barone

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(Adnkronos) – Si chiama "Una vita da presidente" il libro biografico scritto a quattro mani dal presidente di Tim San Marino Nicola Barone e dal direttore di Calabria.Live Santo Strati, presentato oggi a Roma alla Fondazione Dante Alighieri: all'evento era presente anche il prefetto di Roma Lamberto Giannini, oltre al vescovo eparca di Lungro Donato Oliverio, al principe Guglielmo Giovanelli Marconi, al presidente della Rete urbana delle Rappresentanze Giuseppe Roma. "Presidente ci si diventa – spiega lo stesso Barone – però è chiaro che i capisaldi per poter svolgere un ruolo di coordinamento uno se li porta nel dna, nel lungo percorso professionale, umano, religioso, sociale e culturale di una vita.Don Bosco diceva quattro parole: 'Onesti cittadini e buoni cristiani'".

Alle nuove generazioni Barone, nato a Cerchiara di Calabria, in provincia di Cosenza, rammenta i "cinque punti resilienti delle mie linee guida: impegno, costanza, sacrifici, determinazione e grande passione.Ai giovani, sempre più confusi, deprivati di senso civico, di coscienza civica, occorre dare punti di riferimento.

E se sono riuscito io, che vengo da un paesino di 3mila abitanti, vuol dire che un'opportunità c'è, basta coglierla".Questa "non è una biografia convenzionale – racconta il coautore Santo Strati – Raccontando la sua vita, la cui missione è stata quella di guidare e spronare gli altri, Barone guarda ai ragazzi.

E, ricordando le sue basi umane e professionali, ribadisce l'importanza della passione.Perché senza – prosegue Strati – manca tutto".  Secondo Giannini, quello di Barone "è un libro molto importante per dare messaggi di crescita e speranza: si parla della storia di una persona che sull’impegno costruisce un percorso solido, che arriva a una serie di vette senza perdere di vista le proprie origini e i ricordi, anche delle figure importanti nella sua vita.

Uno scritto istruttivo – conclude il prefetto di Roma – perché fa vedere che, con valori, tenacia, costanza, fede, si possono ottenere risultati importantissimi, pur mantenendo sempre la consapevolezza di dove si è partiti". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi in arrivo, è corsa all’oro: nuovo record sfonda i 3.148 dollari

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(Adnkronos) –
Non si arresta la corsa all'oro.Le crescenti preoccupazioni per l'impatto economico della guerra dei dazi del presidente americano Donald Trump spinge gli investitori che si stanno riversando sul metallo prezioso al ritmo più veloce dai tempi del Covid-19, tra. 
Oggi l'oro ha raggiunto la cifra record di 3.148,88 dollari l'oncia con un incremento del 19 per cento quest'anno (compresa la più forte performance trimestrale dal 1986) nell'ambito di quella che, scrive il Financial Times, appare la fuga più consistente mai registrata da asset di rifugio come i Treasury statunitensi e il contante.

A impattare i listini del metallo giallo le nuove tariffe che Trump dovrebbe annunciare domani, in quello da lui stesso ribattezzato come 'giorno della liberazione'.  Molti economisti temono che la mossa possa colpire la crescita globale, innescando una ricerca di asset sicuri, si legge nell'articolo del quotidiano della City. “L'incertezza è uno dei fattori principali che ha portato a un rinnovato interesse per l'oro”, sottolinea Krishan Gopaul, analista senior del World Gold Council. “In questo momento – rileva – il mercato è caratterizzato da un generale sentimento di risk-off”. Tra i crescenti timori di una guerra commerciale globale, nel primo trimestre di quest'anno gli investitori hanno investito più di 19,2 miliardi di dollari in fondi negoziati in Borsa sostenuti dall'oro, la cifra più alta di sempre.Secondo un recente sondaggio della Bank of America sui gestori di fondi, la quantità di liquidità presente nei portafogli degli investitori, considerata un indicatore di cautela, ha registrato il maggior incremento mensile degli ultimi cinque anni.  
Le preoccupazioni per i dazi doganali hanno anche spinto un'enorme ondata di lingotti d'oro fisico a New York, dove le scorte sul Comex hanno raggiunto livelli record, anche se questo flusso ha recentemente iniziato a rallentare.

A Wall Street intanto hanno prosperato i titoli più 'difensivi', considerati meno esposti alla crescita economica: i titoli del settore sanitario, come UnitedHealth e Hca Healthcare, sono saliti di oltre il 10% nell'ultimo mese, mentre il più ampio indice S&P 500 è sceso di quasi il 6%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte chiama Pd a manifestazione 5 aprile

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(Adnkronos) – Elly Schlein sì o no alla manifestazione M5S del 5 aprile?Oppure: delegazione dem sì o no?

Il Partito democratico e la sua segretaria ancora non hanno sciolto la riserva sulla loro presenza alla piazza del Movimento 5 Stelle contro (anche) il piano di riarmo presentato da Ursula von der Leyen, ma intanto Giuseppe Conte lancia un amo non indifferente alla leader dem. "Noi abbiamo aperto a tutte le forze politiche, le associazioni, i singoli cittadini”, ribadisce il presidente dei pentastellati.E quindi, aggiunge, “confido che ci sia anche il Pd”.  Chi ci sarà sicuramente, confermano da Campo Marzio dopo giorni di indiscrezioni, è Alessandro Barbero, storico e divulgatore, molto famoso sui social.

Dal palco parlerà anche Marco Travaglio, Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace, e Tomaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena.La scaletta della manifestazione, a cui senza dubbi (e tentennamenti) parteciperanno anche i due leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, non è però completa.

Altre sorprese arriveranno nei prossimi giorni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia batte il Cesena in trasferta grazie alla superiorità nei duelli in campo

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La Juve Stabia è uscita vittoriosa dallo Stadio “Orogel – Dino Manuzzi” di Cesena.Un colpo da tre punti davvero importante per la squadra di Guido Pagliuca.

Le vespe sono riuscite a battere il Cesena sia all’andata che al ritorno mettendo in classifica ben sei punti.Contro le neo promosse il bilancio gialloblu è veramente dolcissimo.

Quattro punti contro il Mantova ed idem contro la Carrarese, insomma nel mini torneo delle ex Lega Pro le vespe vincono praticamente a pieni voti.Per fare ritorno sulla gara di campionato dobbiamo analizzare i duelli individuali.

Le prestazioni sottotono dei centrocampisti Giacomo Calò e Giuseppe Leone, considerati elementi chiave delle rispettive squadre hanno un pò deluso le aspettative delle vigilia.Calò, solitamente faro del centrocampo cesenate, ha faticato a imporre il suo gioco, risultando spesso impreciso e poco incisivo.

Leone ha faticato molto nel traffico della mediana venendo sostituito già all’intervallo.

Altro duello interessante quello dei numeri uno

Prestazione superlativa del portiere della Juve Stabia, Demba Thiam, che ha sventato diverse occasioni da gol del Cesena.Thiam si è dimostrato un muro insuperabile, effettuando parate decisive e trasmettendo sicurezza alla sua difesa.

Dall’altra parte, Jonathan Klinsmann ha vissuto un pomeriggio amaro con l’autogol del suo compagno di squadra Mangraviti.Il portiere in questa azione non è esente da responsabilità.

Shpendi e Adorante, gol e spettacolo: attaccanti da Serie B

Tra i protagonisti assoluti, spiccano i nomi di Cristian Shpendi e Andrea Adorante autori di prestazioni di alto livello.

Shpendi, nonostante la sconfitta della sua squadra, ha dimostrato ancora una volta il suo talento, segnando un gol importante e mettendo in difficoltà la difesa avversaria con la sua velocità e tecnica.Dall’altra parte, Adorante ha trascinato la Juve Stabia alla vittoria con un gol decisivo e una prestazione di grande sacrificio.

L’attaccante della Juve Stabia ha lottato su ogni pallone, creando pericoli costanti per la difesa del Cesena.La sua rete ha premiato una prestazione di grande generosità.

Tanta curiosità nel vedere i due bomber occhi negli occhi e le aspettative della vigilia sono state rispettate.

Sinner e la terra rossa, quanti punti dovrà difendere Jannik

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(Adnkronos) – Sta per iniziare la stagione della terra rossa, che passerà per Monte Carlo, Madrid e Roma e culminerà a Parigi con il Roland Garros.E mentre il circuito si prepara a una delle sue superfici più suggestive, Jannik Sinner sconterà il suo ultimo mese di squalifica per il caso doping che lo ha riguardato.

L'inibizione del tennista azzurro dai campi scadrà il prossimo 4 maggio, a pochi giorni dall'inizio degli Internazionali d'Italia, appuntamento cerchiato in rosso sul calendario di tutti i suoi tifosi. Sempre più probabile che Sinner, appena entrato nella sua 43esima settimana da numero uno del mondo, rientri in campo ancora in testa al ranking, considerati i pochi punti che dovrebbe difendere sulla terra rossa, da sempre la superficie che lo mette più in difficoltà, e i tanti invece che dovrebbero consolidare i suoi avversari diretti, in primis Alexander Zverev, oggi secondo nella classifica Atp e unico che può raggiungerlo.Al momento Sinner è primo a quota 10330 punti, mentre il tedesco insegue a 7645.  Jannik Sinner, sulla terra rossa, dovrà difendere 1400 punti.

Lo scorso anno a Monte Carlo, il prossimo Masters 1000 in programma sul calendario, l'azzurro si fermò in semifinale, eliminato da Stefanos Tsitsipas in tre set.Sinner perderà quindi sicuramente 400 punti, non potendoli difendere a causa della squalifica, proprio come succederà con i 200 conquistati nel 2024 a Madrid.

Nella capitale spagnola Jannik fu costretto al ritiro prima del match, valido per i quarti di finale, contro Felix Auger-Aliassime a causa di un problema all'anca, lo stesso che non gli permise di scendere in campo a Roma. Proprio gli Internazionali rappresentano il grande obiettivo di Sinner, che non avendo partecipato lo scorso anno avrà tutto da guadagnare in termini di ranking.A seguire ci sarà il Roland Garros, il secondo Slam della stagione, dove Jannik vorrà bissare il successo degli Australian Open con cui si è aperto il 2025 e confermare, almeno, gli 800 punti conquistati grazie alla semifinale dello scorso anno, persa contro Carlos Alcaraz.  Discorso diverso per Alexander Zverev.

Il numero due del mondo, che in questi mesi non ha approfittato dell'assenza di Sinner mostrando un rendimento altalenante, dovrà difendere un totale di ben 2550 punti.Monte Carlo potrebbe diventare terra di conquista, dovendone scartare soltanto 100 vista l'eliminazione ai sedicesimi di finale dello scorso anno, proprio come Monaco dove, in caso di partecipazione, ne dovrà difendere appena 50, e Madrid, dove anche in questo caso saranno 100.  Tutto cambia però a Roma, dove la vittoria dello scorso anno, in finale contro Nicolas Jarry, lo costringe a difendere i 1000 punti ottenuti.

Saranno invece ben 1300 quelli da scartare a Parigi, vista la finale conquistata lo scorso anno al Roland Garros, poi persa, proprio come accaduto agli Australian Open contro Sinner, con Alcaraz.  L'eliminazione al secondo turno di Miami ha regalato a Sinner la certezza che, in attesa del suo rientro, non potrà essere scavalcato nel ranking da Carlos Alcaraz.Lo spagnolo, dopo il ko rimediato in Florida con David Goffin, è sceso a 6720, ancora terzo in classifica ma troppo distante per superare Jannik nel giro di un solo mese.

Alcaraz dovrà difendere appena 200 punti a Madrid, ma ben 2000 a Parigi, avendo vinto la scorsa edizione del Roland Garros. Tra i tennisti che dovranno scartare più punti sulla terra rossa ci sono due specialisti come Casper Ruud (2310), oggi settimo nella classifica Atp, e Stefanos Tsitsipas (1940), ottavo.A seguire, con 965 punti, troviamo Taylor Fritz, numero quattro del mondo, Novak Djokovic, quinto con 950 punti da difendere e alla disperata ricerca del centesimo titolo della carriera, e Daniil Medvedev, scivolato fuori dalla top ten del ranking, oggi all'undicesimo posto, con 600. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)