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Il presidente UEFA minaccia: “Chi non conclude il campionato è escluso dalle coppe”

Ceferin “avverte” le Federazioni europee

Aleksander Ceferin, presidente UEFA, ha avvertito le Federazioni europee che chi non concluderà la stagione 2019/2020 verrà escluso dalle prossime edizioni delle coppe europee, sia Champions League che Europa League.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il Belgio ha chiuso ora il torneo? Penso non sia questo il modo di procedere. La solidarietà non è una via a senso unico, non puoi chiedere aiuto e poi decidere cosa ti va bene. Le squadre del Belgio e le altre che pensano a una soluzione simile rischiano di non partecipare alle prossime coppe. Il calcio a porte chiuse non è quello che si gioca davanti ai tifosi, ma è sempre meglio giocare così, e trasmettere le partite in tv, che non giocare affatto. La gente lo vuole, porta energia positiva e probabilmente si giocherà a luglio e agosto”.

Il Mattino – Il Viminale lancia l’allarme: rischio esodo a Pasqua

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Si teme un flusso di viaggiatori da nord a sud per trascorrere le vacanze con le rispettiva famiglie

Le festività di Pasqua sono alle porte e il Viminale annuncia il proprio timore. Ci si aspetta un grande esodo da nord verso sud per trascorrere le vacanze in compagnia di amici e parenti, cosa che spaventa le autorità in virtù del rischio contagio ancora, e fortemente, presente su tutto il territorio nazionale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“La preoccupazione principale per le forze dell’ordine riguarda i lavoratori che vivono al Nord ma hanno origini meridionali, e quella su chi possiede una seconda casa in luoghi di villeggiatura. Il timore è che le migliaia di persone che abitano in Lombardia, in Piemonte e nelle altre regioni industriali, stiano pensando in queste ore, alla maniera più facile per raggiungere i parenti al Sud. Sono numeri alti quelli di cui si parla, per questa ragione si stanno predisponendo controlli mirati della polizia ferroviaria e stradale. Sono infatti i treni o le auto il mezzo più usato per cercare di partire. E non saranno ammesse deroghe di alcun tipo, a meno che non si tratti di persone che hanno questioni di salute o altre emergenze. Il ministero dell’Interno continua a pensare che gli italiani mostreranno senso di responsabilità”.

Gazzetta – Tamponi e check up: la Serie A vuole ripartire

Il presidente Gravina studia la situazione

La Serie A vuole tornare in campo, ma lo vuole fare con la massima sicurezza, senza mettere a repentaglio la salute dei calciatori. L’idea è quella di effettuare, una volta scaduto il termine di quarantena, tamponi e check up completi a tutti i tesserati delle venti società della massima categoria e poi ricominciare a giocare per portare a termine la stagione.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“La commissione dovrà definire una serie di raccomandazioni, per mettere in sicurezza gli addetti ai lavori. Se per i giocatori saranno necessari controlli accurati, prima di tornare in campo, e naturalmente tutti dovranno fare i tamponi, speciale attenzione servirà per chi è stato contagiato: serviranno controlli multi-organo per escludere qualsiasi patologia. Molti club di A si sono assicurati i tamponi che andranno fatti prima di un’eventuale ripresa. Per le coppe serviranno forse protocolli internazionali”.

CdS – Napoli, un tesoretto da 300 milioni grazie a quattro azzurri

Il club partenopeo potrebbe essere protagonista durante la prossima sessione di mercato

L’emergenze COVID-19 ha bloccato i campionati, ma non ha fermato le trattative di mercato. Infatti, Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è al lavoro per allestire una squadra che possa competere per la lotta alle prime posizioni.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Quattro elementi appetibili in Italia e all’estero potrebbero diventare protagonisti del prossimo mercato. Tra Allan, Koulibaly, Milik e Fabian era possibile persino scorgere il tesoro di Napoli, trecento milioni di euro – più o meno. E non erano conteggi fantasiosi o ottimistici, tutto certificato da constatazioni più o meno recenti: i 108 milioni di sterline per Koulibaly, i 60mln di euro dal Psg per Allan, la «consistenza» di Fabian (sottolineata dai corteggiatori, Real e Barça per cominciare) e la solidità di Milik, bomber nonostante tutto quello che gli è capitato”.

San Leonardo di Castellammare di Stabia: Dai timori si è passati alla preoccupante realtà

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Sono 4 gli infermieri positivi ai tamponi

E’ stato confermato quanto si temeva: quattro infermieri dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia sono risultati positivi al tampone per il COVID-19. Una doccia fredda per la sanità stabiese che, purtroppo, non ha spiazzato chi già si aspettava questo tipo di risultato.

Ecco il comunicato:

“L’Asl Na3 Sud ha riferito che in serata sono arrivati i risultati dei tamponi per Covid-19 sugli operatori dell’ospedale San Leonardo, che hanno evidenziato la positività di 4 infermieri. I nostri sospetti purtroppo erano fondati. E l’operazione verità andrà avanti: nei giorni scorso ho presentato un esposto in Procura allo scopo unico di salvaguardare i miei cittadini da eventuali comportamenti lesivi da parte dell’azienda sanitaria locale.

Ancora oggi, nonostante le richieste inoltrate e i numerosi solleciti per fare chiarezza su quanto sta accadendo nell’ospedale, non abbiamo ottenuto risposte ufficiali. Chiediamo chiarezza e trasparenza e pretendiamo i nomi dei responsabili di questa situazione inaccettabile. In gioco c’è la salute dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario dell’ospedale. In gioco c’è la salute dei pazienti. In gioco c’è la salute di tutti i cittadini.

Nessuna comunicazione relativa a nuovi contagi a Castellammare ci è pervenuta dall’Asl e dalla Protezione Civile della Regione Campania nelle ultime 24 ore. Restano 21, quindi, i cittadini contagiati: 16 tuttora positivi, 3 deceduti, 2 guariti. La polizia municipale, inoltre, ha controllato oggi 199 persone munite di autocertificazione comprovante la valida motivazione per uscire di casa e ha denunciato un cittadino. Sono 132, infine, le persone in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva”.

Emergenza covid – 19: aggiornamento unità di crisi della Regione Campania

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Emergenza covid – 19: aggiornamento unità di crisi della Regione Campania

Emergenza coronavirus. Di seguito riportiamo il punto alle ore 23.59 di ieri e il focus dei positivi ripartiti per provincia, in base a quanto dichiarato dalla Protezione Civile e dalla Regione Campania:

Totale positivi: 2.677
Totale tamponi: 19.237

Totale deceduti: 181
Totale guariti: 144 ( di cui 66 totalmente guariti e 78 clinicamente guariti)

Il riparto per provincia:

Provincia di Napoli: 1.428 (di cui 619 Napoli Città e 809 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 400
Provincia di Avellino: 340
Provincia di Caserta: 264
Provincia di Benevento: 85
Altri in fase di verifica Asl: 160

Torre Annunziata, emergenza covid – 19: quinto caso in città

Torre Annunziata, emergenza covid – 19: quinto caso in città

Sale a cinque il numero dei cittadini di Torre Annunziata positivi al Coronavirus. Tre di essi (due dei quali sono in fase di guarigione) sono ricoverati presso l’ospedale di Boscotrecase, uno presso il Loreto Mare di Napoli, mentre il quinto è deceduto lo scorso 23 marzo.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati effettuati sul territorio cittadino 66 tamponi, di cui 5 risultati positivi.

«La situazione nella nostra città è ampiamente sotto controllo – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -, ma bisogna mantenere la guardia altissima. Ribadisco per l’ennesima volta la necessità di restare a casa e di uscire solo quando è veramente indispensabile. Quando lo fate, utilizzate tutte le possibili precauzioni, come il rispetto della distanza interpersonale e il ricorso ai dispositivi di protezione personale.

Nei prossimi giorni, inoltre, verranno ulteriormente intensificati i controlli delle forze dell’ordine sull’intero territorio cittadino».

Torre del Greco, la città piange per la morte della maestra Carmela

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Torre del Greco, la città piange per la morte della maestra Carmela

Torre del Greco, la città è in lutto per la morte di Carmela Sannino. Si tratta di una maestra in pensione di 69 anni, che risulta essere l’undicesima vittima del Covid nella città corallina. Dopo una serie di via vai in diversi ospedali campani, la donna è deceduta all’ospedale di Caserta.

Intanto la situazione a Torre del Greco è la seguente, aggiornata al 2 aprile 2020:

Totale ospedalizzati: 19;
Totale in isolamento domiciliare: 34;
Totale guariti dal COVID: 10;
Totale decessi: 10​

Resta ferma l’attesa del riscontro – nelle prossime ore, da parte dell’ Autorità Sanitaria Locale – dell’ esito degli altri tamponi, di recente effettuati.

San Giorgio, prorogate ordinanze sindacali e sospesi i tributi comunali

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San Giorgio, prorogate ordinanze sindacali e sospesi i tributi comunali

San Giorgio a Cremano, in città prorogate tutte le ordinanze sindacali e prorogata la sospensione dei tributi comunali fino al 31 maggio. Ed è lo stesso Sindaco Giorgio Zinno a darne l’annuncio sulla sua pagina ufficiale:

Cari concittadini,
oggi ho firmato un’ordinanza con la quale prorogo le misure delle precedenti ordinanze che terminavano il 3 aprile.
– In particolare ho sospeso i termini per la presentazione di istanze, dichiarazioni, richieste in autotutela relative ai tributi locali ed i termini di pagamento dei tributi comunali fino al prossimo 31 maggio.
Difatti i tributi comunali sono stati sospesi già nel mese di marzo e si continuerà fino alla fine del mese di maggio.
Intanto il Governo sta lavorando anche a uno strumento che permetterebbe ai comuni di rinviare a novembre tutti i tributi. Ovviamente faremo in modo che alla ripresa, le attività commerciali del nostro territorio possano contare su tutte le misure possibili che il comune può mettere in piedi per ripartire e crescere, sostenendo altresì l’occupazione sul territorio, avviando appena possibile un confronto con gli stessi operatori economici.
– Inoltre, ho sospeso il servizio di sosta a pagamento fino al prossimo 30 aprile.

Dando seguito alle decisioni del Governo, a San Giorgio a Cremano, fino al prossimo 13 aprile, resteranno chiusi al pubblico:
Il cimitero
La biblioteca comunale “sac. Giovanni Alagi” in Villa Bruno
Il Centro Polifunzionale di via Mazzini
I centri anziani comunali.

Saranno sospese promesse di matrimonio, matrimoni e unioni civili.
Sarà chiuso il protocollo generale, a cui si potrà comunque accedere tramite pec o telefono. Confermato il divieto dell’attività di commercio ambulante in forma itinerante per qualunque categoria merceologica.
Sono sospesi i pagamenti dei canoni per i locatari a fini commerciali di immobili di proprietà comunale costretti a restare chiusi a causa dell’emergenza.

Confermate, sempre fino al 13 aprile, salvo proroghe, alcune decisioni già prese in precedenza:
– divieto di stazionamento pedonale su tutte le aree pubbliche;
– divieto assoluto di sedersi su tutte le panchine, muretti o altre diverse sedute presenti su qualsiasi spazio pubblico o aperto al pubblico
– consentito invece il passeggio con animali di compagnia, esclusivamente per le loro esigenze fisiologiche, non oltre la distanza di 200 metri dalla propria residenza o domicilio, evitando in ogni caso, assembramenti e mantenendo comunque la distanza di almeno un metro tra le persone
– divieto di tenere, all’interno o in prossimità dei locali per cui è consentita l’apertura, attrezzature (sedie, tavoli, sgabelli e simili) atte allo stazionamento e al consumo sul posto dei prodotti venduti.
– divieto di vendita di “gratta e vinci” in tutti gli esercizi titolati a venderli e a cui è consentita l’apertura.
Si tratta di ulteriori divieti, che si aggiungono a quelli stabiliti dal Governo e dalla Regione Campania.

Qualche altra notizia.
Solo oggi sono arrivate tante domande per i buoni spesa finanziati dal Governo: c’è tempo per presentare domanda fino a lunedì prossimo. Tempi più lunghi per i panieri alimentari del progetto “Il cibo a chi serve”: siamo pronti, grazie anche alla generosità dei privati, a donare altre centinaia di pacchi con generi di prima necessità a chi ha difficoltà anche solo a mettere il piatto a tavola.
– Oggi poi il nostro infaticabile Dirigente alle Politiche Sociali ha avviato un progetto per distribuire materiale di cartoleria a tutti i bambini sangiorgesi che frequentano scuole dell’infanzia. Loro sono tra quelli che soffrono maggiormente il non poter uscire per una passeggiata o per un giro nei parchi pubblici; dunque ci è sembrato giusto fare qualcosa in più per loro, in quanto San Giorgio a Cremano è sempre la Città dei Bambini e delle Bambine.
Nei prossimi giorni vi darò dettagli su questa nuova iniziativa dell’Ambito N28. Più tardi invece sulla situazione Covid-19 in città.

Juve Stabia | Caserta: “In gioco non c’è una gara ma la vita di tanti”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto ieri sera via Skype nel corso della trasmissione Juve Stabia Live: tutte le sue dichiarazioni

Juve Stabia | Caserta: “In gioco non c’è una gara ma la vita di tanti”

 

Fabio Caserta, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva Juve Stabia Live (produzione ViViCentro Network S.r.l.) che va in onda ogni giovedì alle 20 sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%” e il venerdì dalle 20:30 su TV Oggi, canale 71 del digitale terrestre. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Stiamo bene in salute, a casa non è il massimo ma stiamo bene. I ragazzi stanno lavorando da casa con i prof e il preparatore atletico La Penna. Stanno lavorando per tenersi in forma e speriamo di tornare in campo il prima possibile. E’ una situazione molto critica e brutta in cui hanno perso la vita molte persone. Non è facile parlare di calcio in questo contesto ma dobbiamo farlo.

Chi dice che riprendiamo a giocare a maggio, chi a giugno o a luglio. Nessuno sa se si può e quando tornare a giocare. Tutti quelli che fanno numeri dicono cose improprie. In realtà non si sa neanche se si tornerà a giocare. 

Solo cinque calciatori con più di 20 presenze finora? Lo sapete come la penso. Non ho un undici titolare. In ogni squadra ci sono 4-5 elementi indispensabili. Mi piace tenere tutti sulla corda e questo è un dato molto importante per me e i ragazzi. Nessuno è indispensabile ma tutti sono importanti per questa squadra. I numeri dicono questo e mi piace che voi giornalisti lo sottolineate giustamente.

Mi preoccupa relativamente questa sosta perchè sarà un problema per tutte le squadre non solo per la Juve Stabia. Dobbiamo essere bravi, qualora il campionato ripartisse, a preparaci bene. Avremo almeno credo 20 giorni di tempo per rifare la preparazione. Ci dovremo fare trovare pronti perché un’eventuale salvezza equivarrebbe ad un’altra vittoria di un campionato. 

Con Manniello ci sentiamo spesso. Anche lui la sta vivendo male questa situazione. In gioco non c’è una gara di calcio o una salvezza ma la vita di tante persone. Anche io sono preoccupato per ciò che accade in Calabria ai miei familiari. Ho anche un fratello che vive in Lombardia. Le preoccupazioni sono tantissime e il calcio l’ho messo un pò da parte pur sapendo che è la mia vita. Anche le persone che non riescono a mettere un piatto a tavola per problemi finanziari sono un’altra brutta conseguenza di questo virus. 

Ho avuto allenatori importanti come Conte, di cui ammiravo il modo di preparare le partite e la cattiveria. Poi ci sono stati altri allenatori che mi hanno dato tanto come per esempio Braglia. Ci sono stati anche altri allenatori che non mi sono piaciuti ma è normale. 

Bellissima iniziativa quella della Curva Sud della raccolta di fondi per la spesa solidale alle famiglie più bisognose. Sono un gruppo di ragazzi davvero esemplari. So cosa fanno, come ragionano e so che si sacrificano molto nel sociale. Per me non è una novità. So quanto stanno soffrendo per non stare vicini alla Juve Stabia. Loro sentono la squadra come un figlio. Non è nuova per me un’iniziativa del genere. 

Il Coronavirus è stato un pò sottovalutato da tutti. Il 26 dicembre siamo andati a Cremona, poi il 22 febbraio a Cittadella vicini al primo focolaio e poi ancora a Udine. L’abbiamo vissuta male anche l’ultima gara con lo Spezia. Ma abbiamo sottovalutato tutti questo virus che poi si è dimostrato letale.

Ho vissuto sulla mia pelle una situazione molto brutta. Se fai uscire una notizia che una persona può essere positiva il mio nome non lo devi fare. Metti in difficoltà mia moglie e le mie figlie così. Purtroppo per un errore della pediatra sono stato costretto a portare mia moglie e le mie figlie all’Ospedale S. Leonardo. Hanno messo in atto il protocollo senza far mancare niente alla mia famiglia. Hanno fatto il tampone e grazie a Dio è stato negativo. Ma mi hanno dato fastidio le voci. Ho un cognato che lavora giù che ha avuto difficoltà anche lavorative per questa notizia che mi coinvolgeva. 

Chiedo ai tifosi di continuare a restare a casa. Ora c’è la necessità di rimanere a casa per evitare problemi a se stessi e agli altri. Cercare di avere meno contatti possibili per tornare presto alla normalità della vita quotidiana. Secondo me però nulla sarà più come prima. Ci sarà da soffrire in ogni settore ma dobbiamo restare uniti rispettando le regole. Anche io e le mie figlie siamo chiusi in casa. Spero di tornare prima possibile al mio lavoro”.

 

a cura di Natale Giusti

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Castellammare, lancia la droga dalla finestra per non farsi scoprire: arrestato

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Castellammare, 36enne cerca di non farsi scoprire dai carabinieri: arrestato in possesso di droga

Castellammare, lancia la droga dalla finestra per non farsi scoprire: arrestato

Castellammare, beccato dai carabinieri con la droga, un 36enne della zona viene arrestato. Nello specifico, in questo periodo di controlli anti-contagio non sono passati inosservati i movimenti di A.C., 36enne di Castellammare già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri della locale stazione insieme a quelli della sezione operativa lo hanno arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio. I militari hanno bussato alla porta dell’abitazione dell’uomo che – sentitosi braccato – ha provato a disfarsi della droga lanciandola dalla finestra.

Peccato per lui che i carabinieri erano appostati anche sotto il suo appartamento e hanno visto il 36enne lanciare una busta: al suo interno 260 grammi di marijuana già confezionata e pronta alla vendita. I militari hanno trovato nella stanza da letto dell’uomo anche la somma contante di 2.300 euro che è stata sequestrata perché ritenuta provento del reato.  L’uomo è stato collocato agli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Vaccino contro Coronavirus sarebbe già pronto a Pittsburgh ?

L’Università di  Pittsburgh (USA) annuncia un potenziale vaccino- cerotto contro il Coronavirus

Coronavirus: tra i tanti farmaci, sarebbe già pronto un vaccino a Pittsburgh?

Il virus è accerchiato, occhi, laboratori e microscopi elettronici sono puntati su di lui. Non avrà vita facile e prima o poi verrà sconfitto.

L’armamentario farmaceutico contro questo killer attualmente non è codificato, perché è appena comparso sulla scena clinica planetaria. Ma i Medici di tutto il mondo stanno facendo ricorso a tutti i farmaci di cui dispongono.

E che ragionevolmente possono essere usati per sconfiggere un nemico inaspettato di tale inaudita potenza e ferocia.

I farmaci dei quali attualmente si dispone sono qui di seguito elencati.

Clorochina, vecchio farmaco antimalarico, che col suo meccanismo di azione impedisce al virus di entrare dentro la cellula dove poi la farebbe da padrone. È un farmaco attualmente usato e di poco costo (5 euro 30 compresse). In una discreta quantità di pazienti funziona.

Tocilizumab, sarilumab,  farmaci antinfiammatori potenti, usati per contrastare la reazione infiammatoria del sistema immunitario. Talvolta esageratache e finisce per essere dannosa . Più o meno come avviene in alcune patologie autoimmuni.

Lopinavir/ritonavir (in combinazione) e Remdisivir, farmaci antivirali.  I primi due fino ad oggi usati contro l’HIV e il secondo venne usato contro l’epidemia Ebola. Li si sperimenta entrami. Sperando, che loro meccanismo d’azione antivirale, possa essere efficace contro il Covid-19.

Il favipiravir,  è un antivirale usato in Giappone con buoni risultati contro il comune virus influenzale.  Che appartiene  anch’esso alla famiglia dei coronavirus.

Immunizzazione passiva con gli anticorpi elaborati dai pazienti malati e guariti.

Non tutti vengono usati conemporaneamente ma, di volta in volta, si sceglie in base alla situazione clinica del malato.

Il Vaccino è l’auspicata immunizzazione attiva. Purtroppo non è ancora stato messo a punto.  Ma decine di laboratori di varie Università  e di aziende farmaceutiche sono già all’opera, instancabilmente.

Come altrettanti cani da tartufo sono all’opera.  Per cercare di scovare una qualsiasi traccia che li possa condurre ad individuare un tallone di Achille a cui aggrapparsi.

Sperando di eliminare il pericoloso rivale che fino ad ora sembra invulnerabile. Ma non lo sarà ancora per molto. Perché i primi annunci di questi giorni  fanno ben sperare.

L’Università di  Pittsburgh (USA)  nei suoi laboratori  coordinati – già dal 2003 –  dall’italiano Andrea Gambotto e Louis Falo, fa sapere alla comunità scientifica di aver già messo a punto un “vaccino cerotto“,  contro SARS-CoV2.

Il vaccino è attualmente allo studio sui topi dove sta danto risultati incoraggianti. Provvisoriamente  il suo nome è:  PittCoVacc (Pittsburgh CoronaVirus Vaccine).

Ovviamente si aspetta l’autorizzazione di poter fare la sperimentazione su volontari umani. Se desse risultati positivi anche sull’uomo in pochi mesi potrebbe essere prodotto e distribuito.

E la cosa interessante, inolte, è che è stato progettato per essere somministrato per via cutanea. Tramite un pratico cerotto –  si un cerotto ! –  ingegnerizzato con microaghi che in breve tempo si sciolgono nella pelle.

Ma procurando ugualmente immunità potente e duratura. In più presenta il vantaggio di essere un vaccino pratico, da somministrare a un’ampia popolazione.

Speriamo che siano rose e che fioriscano rigogliosamente in breve tempo. E se così sarà, vorremmo anche notare, per inciso, che uno dei cervelli che sta lavorando a questo promettente progetto è un italiano, il barese prof. Andrea Gambotto.

L’Italia dice che vuol prendere lezione da questa immane tragedia. Una di queste lezioni potrebbe essere di investire sulla ricerca scientifica.  Come si addice ad una grande nazione.

E fare in modo che cervelli come il ricercatore Andrea Gambotto restino in Italia, a dare lustro alla nazione e ad apportarne benessere.

Carmelo TOSCANO

“No Co Dance”, la nuova canzone con videoclip per bambini

“No Co Dance”, il nuovo videoclip musicale realizzato dai professionisti del mondo audiovisivo, per regalare un momento di armonia e  condivisione familiare, per tutti i bambini costretti alla quarantena a causa del COVID19.

di Maria D’Auria

 Arriva la No Co Dance, per ballare e divertirsi in famiglia anche in quarantena

Trasformare la quarantena e l’incubo di questo Covid-19 che sta stravolgendo la vita di tutto il mondo in un’opportunità. È quello che ha deciso di fare la BigM Kids Songs, neonata realtà formata da professionisti del mondo dell’audiovisivo, che si sono ispirati ai loro figli e  ai loro nipotini, e a loro hanno voluto regalare la No Co Dance (No Covid Dance).

Grazie a una canzone che difficilmente si dimentica una volta ascoltata e ad un accattivante
videoclip animato, che mostra i passi da ballare seguendo le note musicali, questo isolamento può trasformarsi in un momento di condivisione familiare, danzando al ritmo del No Co Co Co Co…

Il testo è interamente in inglese e, oltre a dare delle indicazioni facilmente comprensibili per un pubblico fatto di giovani e giovanissimi (es: “wash your hands; put your mask on; ecc.), concede anche speranza e fiducia nel futuro. D’altronde, come dice la canzone, “torneremo agli abbracci” ma è importante farlo capire ai bambini che, forse, sono quelli che più soffrono questo stato di costrizione e isolamento.

NOTE DI PRODUZIONE

Abbiamo voluto regalare un momento di ilarità ai bambini che sono i primi a vivere le dirette conseguenze di questa quarantena Non solo sono costretti all’isolamento come tutti, ma ogni giorno subiscono le preoccupazioni e le ansie di noi adulti, ascoltano notizie spaventose dai telegiornali e vengono privati della naturale spensieratezza della loro età. Per questo è importante farli muovere attraverso un ballo e intrattenerli con un video assieme a tutta la famiglia, ritrovando anche un’armonia di gruppo, di cui c’è grande bisogno” (BigM Kids Songs).

INFO LINK

Link Video Youtube: https://youtu.be/Db4zAB6fGgY

Si può scaricare il Presskit, le foto e il videoclip cliccando il seguente link:

https://urly.it/355th

Lo spaccio non si ferma neanche in periodo di Covid-19, arrestato

I Carabinieri di Ragusa durante il pattugliamento in abiti civili hanno arrestato un gambiano incensurato per spaccio di marijuana.

Tempi magri per tutte le forme di commercio, soprattutto quello illegale. Lo possono raccontare i due incensurati che nel pomeriggio di ieri non sono passati inosservati ad una pattuglia della Sezione Operativa del NOR (Nucleo Operativo e Radiomobile) della Compagnia di Ragusa. I Carabinieri in abiti civili stavano infatti pattugliando il centro di Ragusa quando hanno notato un uomo fermo all’inizio di Ponte San Vito, condotta assolutamente vietata dalle norme regionali di contenimento del contagio da COVID -19, incuriositi hanno quindi aspettato di capire che cosa facesse lì quella persona. Sono bastati pochi minuti per osservare uno spaccio “a cielo aperto”.

L’uomo era stato infatti raggiunto da un altro uomo che portava un cane al guinzaglio, condotta che pensava gli avrebbe assicurato una buona “copertura”, ed i due, con fare guardingo, si sono scambiati qualcosa, sotto gli occhi indiscreti dei militari che sono immediatamente intervenuti.

Lo spacciatore, un 24enne gambiano, incensurato aveva appena consegnato tre grammi di marijuana all’acquirente, un ragusano 45enne incensurato.

Durante la perquisizione personale lo spacciatore è stato trovato in possesso di ulteriori 6 grammi di marijuana suddivisa in dosi e 500,00 euro in banconote di piccolo taglio, provento dell’attività illecita.

Lo spacciatore è stato immediatamente arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari, l’acquirente è stato invece segnalato all’autorità prefettizia, mentre lo stupefacente ed il denaro sono stati sottoposti a sequestro.

Ad entrambi è stata contestata la violazione dei DPCM in quanto si trovavano fuori dalla loro abitazione in mancanza di una valida motivazione e gli è stata comminata la sanzione amministrativa di euro 400,00.

Nella giornata di ieri, nonostante il maltempo, la Compagnia di Ragusa ha controllato 49 persone e 23 esercizi commerciali nel corso dei servizi disposti su tutto il territorio per vigilare sull’osservanza delle misure per contenere il contagio da COVID-19.

Adduso Sebastiano

GDF Roma: oltre mille mascherine e dispositivi di sicurezza non conformi

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GDF Roma: scovate in una rivendita oltre mille mascherine non conformi. In un minimarket rinvenuti altri dispositivi di protezione non sicuri e mezzo chilo di hashish. Tre denunciati.

GDF Roma- Più di 1.000 mascherine non conformi alla normativa comunitaria e nazionale sono state scoperte dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma in una rivendita di ricambi per telefonia mobile ubicata a via dell’Omo, nel quadrante orientale della capitale.

Durante un controllo finalizzato ad appurare l’eventuale detenzione di merce contraffatta, le Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano hanno rinvenuto, all’interno di diversi scatoloni, i dispositivi di protezione – sprovvisti del marchio di qualità CE (e in difetto di qualsivoglia “autodichiarazione” indirizzata all’Istituto Superiore di Sanità e all’I.N.A.I.L. per l’attestazione del  rispetto dei requisiti di sicurezza, deroga consentita in via eccezionale dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto) – oltre a circa 300 articoli contraffatti griffati “Apple” e a 30.000 euro occultati all’interno di una valigia, di cui il titolare dell’attività, un cittadino cinese, non ha saputo giustificare la provenienza. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica capitolina di per frode in commercio e introduzione nello Stato di prodotti con segni falsi.

In un minimarket di generi alimentari situato a Tor Pignattara una pattuglia dello stesso Reparto, accorsa a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di pubblica utilità 117, ha scovato sei panetti di hashish, pari a oltre mezzo chilogrammo di stupefacente, nascosti nel retro-bottega del negozio, accanto a mascherine prive di marchio CE e del confezionamento necessario a  preservarne la sterilità. Per il titolare e il dipendente, entrambi di nazionalità bengalese, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria di Roma per detenzione di droga ai fini di spaccio e frode in commercio.

Le due operazioni rientrano nel più ampio piano di controlli predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza per contrastare i comportamenti illegali e fraudolenti che sfruttano l’attuale emergenza sanitaria determinata dal “Covid-19”.

Redazione Lazio/(D’Auria Maria)

TuttoSport – Il Napoli piomba su Bonaventura: c’è la concorrenza del Torino

I granata sono in pole per arrivare al centrocampista rossonero

In questa fase in cui il campionato è fermo a causa dell’emergenza COVID-19, Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è al lavoro per portare in casa azzurra i giusti rinforzi per la prossima stagione. A centrocampo l’obiettivo è stato individuato in Giacomo Bonaventura, attualmente in forza al Milan.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Il Toro, per prima cosa, gli ha comunicato che intende metterlo al centro del suo progetto. Quindi sicurezza del posto e valorizzazione delle sue prestazioni: i granata sono pronti ad offrirgli un triennale a 1,5 milioni a stagione più bonus, pareggiando più o meno quanto percepisce al Milan. I granata aspettano, e hanno fatto la prima mossa. Bonaventura attende ancora di conoscere ufficialmente la decisione del Milan”.

De Luca: “In Campania picco contagi a maggio. Pronto un piano investimenti”

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“Arriveranno 500 milioni per aiutare i più deboli, le imprese e i professionisti”

Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania, ha rilasciato alcune dichiarazioni tramite una diretta streaming per illustrare le ultime notizie sull’emergenza COVID-19.

Ecco le parole di De Luca:
“Abbiamo messo a punto un piano di investimenti imponenti della Regione nel campo delle politiche sociali ed a sostegno delle attività professionali. Domani presenteremo questo piano, abbiamo aspettato che il Governo decidesse le misure nazionali. C’è stato qualche ritardo ma noi domani presenteremo il nostro piano. Ci saranno risorse finanziarie per almeno 500 milioni di euro. Invertenti sulle politiche sociali, aiuti alle fasce deboli e nelle aree di insediamenti di immigrati. Interventi anche a tutela della donne ed un programma di sostegno a chi ha dovuto fronteggiare perdite importanti, misure per credito agevolato alle imprese con misure anche sugli affitti delle case. Sostegno ai professionisti, alle aziende agricoli. Una manovra imponente. Eviteremo sovrapposizioni con provvedimenti di altre istituzioni. Faremo un lavoro di semplificazione burocratica. E’ un piano di grande complessità ne parleremo domani mattina e daremo una informazione più ampia possibile agli interessati: cittadini, imprese, cooperative, società. L’epidemia sta rallentando al Nord anche se non cala il numero dei morti. Crescono i contagi al Sud ma era prevedibile. In Campania abbiamo registrato la presenza di contagiati più giovani rispetto a quanto accaduto al Nord. Per quanto riguarda le passeggiate il Governo ha fatto un passo indietro. Chi controlla i genitori, evitando assembramenti di massa? Chi controlla la distanza tra genitore e genitore e bambino e bambino. Ci sono cose che hanno conseguenze pesanti. La situazione è pesante ma la priorità è la vita delle persone: più siamo rigorosi, prima usciamo da questo calvario. Stringiamo i denti per altri dieci giorni perchè altrimenti dobbiamo chiudere i bambino in casa a giugno e a luglio. Il pericolo è stato sventato. Senza l’impegno delle Regioni l’Italia sarebbe sprofondata. Dovevamo garantire un flusso permanente e programmato nel trasferimento di forniture ai territori. Tutte le riforniture che dovevano arrivare sono saltate. Dobbiamo fare la guerra per avere mascherine, ventilatori polmonari ed attrezzature adatte alla terapia intensiva. Parliamo dei problemi e delle soluzioni migliori da trovare insieme. Il picco discente in Campania è prevista per la fine di aprile. Abbiamo registrato dei rilassamenti imperdonabili. Abbiamo chiesto forze armate ulteriori per controllare il territorio. C’è una disinvoltura che fa paura”.

CdM – Mascherine e allenamento a gruppi: il Napoli studia gli allenamenti anti-virus

I calciatori non avranno nemmeno il bus collettivo

L’emergenza COVID-19 ha costretto ogni tipo di attività a fermarsi e a dire stop. Stessa cosa è accaduta al calcio che ha dovuto sospendere partite e allenamenti. Il Napoli, però, sta studiando un modo alternativo per tornare ad allenarsi e farlo con le giuste precauzioni.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“La ripresa dovrebbe prevedere due momenti separati: prima visite mediche, test fisici e allenamenti individuali, poi quelli collettivi come prevedeva anche il protocollo d’intesa sottoscritto dai medici sportivi italiani in cui si suggeriva il primo stop agli allenamenti fino al 3 aprile. Il centro sportivo di Castel Volturno è vuoto da 40 giorni circa, l’ultimo allenamento risale al 12 marzo, poi gli azzurri hanno lavorato solo da casa con il supporto via Skype di Gattuso, del suo staff e dei medici del club. Alcune indicazioni del protocollo spagnolo appartengono alle buone pratiche che il Napoli aveva già adottato nella prima metà di marzo. I medici azzurri si erano già mossi su tanti aspetti per tutelare tutti al centro sportivo di Castel Volturno: l’utilizzo delle mascherine, la nuova abitudine di tenere quanto più possibili le porte aperte sia per evitare il possibile contagio con le maniglie che per favorire il circolo dell’aria e la predisposizione ad evitare gli assembramenti in sala video, negli spogliatoi e in palestra. Il capitolo delle visite mediche sarà un nodo da decifrare nel calcio dopo l’emergenza, sicuramente i club dovrebbero predisporre i tamponi per tutti i tesserati a differenza di quanto avveniva fino ad inizio marzo. Il protocollo spagnolo prevede delle indicazioni anche per i trasporti, suggerisce il bus in caso di ritiri per rispettare la norma di occupare un posto ogni cinque file, in casa Napoli si pensava a taxi personali”.

Evade dagli arresti domiciliari per andare al bar. Arrestato

Palermo: pregiudicato ai domiciliari andava con gli amici al Bar. Singolare che potesse essercene uno aperto in periodo di Covid-19.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari, Giuffrè Antonino, pregiudicato palermitano di anni 45.  L’arresto è maturato nell’ambito delle attività di controllo del territorio messe in campo dalla Polizia di Stato, con riferimento anche alla verifica del rispetto da parte dei cittadini delle restrizioni volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La scorsa notte, i poliziotti del Commissariato di P.S. Brancaccio, nel percorrere via Messina Marine, si sono imbattuti in un’auto in transito con a bordo tre persone. Al fine di appurare se costoro avessero valide ragioni, stante l’emergenza sanitaria in atto, per trovarsi fuori dalle proprie abitazioni, gli agenti hanno bloccato l’autovettura ed hanno sottoposto gli occupanti ad un controllo: tutti e tre sono risultati gravati da precedenti di polizia; uno di loro in particolare, Giuffrè Antonino, è risultato anche sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per i reati di furto ed evasione

Singolari le motivazioni addotte dai tre per giustificare il mancato rispetto delle misure di contenimento del contagio da Covid-19, ovvero di essere vecchi conoscenti, di essersi incontrati per caso, decidendo così di andare a fare un giro per le vie della città alla ricerca di un bar aperto dove poter consumare qualcosa, nonostante fossero a conoscenza dei provvedimenti emessi dal Governo a tutela della salute pubblica.

I tre sono stati sanzionati, pertanto, per essere fuori casa senza validi motivi e invitati a raggiungere le rispettive abitazioni; più grave la posizione di Giuffrè che è stato anche tratto in arresto per aver violato la misura cautelare cui era sottoposto. L’arresto è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Adduso Sebastiano

Di Lorenzo: “COVID-19? Non ci spaventa tornare in campo. Ai tifosi dico…”

“Fa piacere essere il calciatore più utilizzato quest’anno”

Giovanni Di Lorenzo, terzino destro del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “Radio Goal” per parlare del momento di emergenza legato al Coronavirus e del suo primo anno in azzurro.

Ecco le parole di Di Lorenzo:
“Sono qui a casa, va tutto bene. In questo momento stiamo vedendo qualche piccolo miglioramento che è frutto del rispetto delle regole, ma non bisogna pensare sia tutto finito: si deve continuare a restare a casa. Allenarsi a casa non è come andare al campo tutti i giorni, ma la società ci ha messo a disposizione tutti gli strumenti possibili per mantenere uno stato fisico adeguato. Essere il calciatore più utilizzato in stagione è una statistica che fa piacere. Dispiace essersi fermati nel momento migliore, stavamo facendo bene le cose che ci chiedeva il mister. Speriamo di essere pronti qualora si dovesse riprendere. Fare delle previsioni in questo momento è difficile, penso verrà presa la decisione migliore per non compromettere la stagione in corso e la prossima. Ritornare in campo non mi spaventa perchè vorrà dire che questa pandemia sarà finita, non ho questa preoccupazione. Certamente all’inizio dovremo prendere più accortezze e stare più attenti, ma penso che una volta che sarà passato questo virus si potrà tornare alla normalità.
Corsi mi ha dato tanto come presidente, ad Empoli sono stato molto bene. Da tutti gli allenatori ho imparato tanto, nominarne uno mi sembra fare un torto agli altri perchè si cresce e si impara da tutti. Se devo però scegliere, dico Andreazzoli. Trascorro il mio tempo facendo allenamento presto e poi mi dedico alla playstation ed alle serie tv come la ‘Casa di carta’ o ‘Narcos’. Abbiamo un gruppo dove ci sentiamo tutti anche se non è come vivere lo spogliatoio, cerchiamo di rimanere in contatto anche con lo staff ed il mister. La mia famiglia sta bene, fortunatamente vivono in una zona della Toscana in cui non ci sono casi. Sappiamo che il calcio è una distrazioni per tutti, appena possibile torneremo in campo per far divertire i tifosi”.