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Violenza su donne, nuovo progetto promosso dal Dipartimento Pari opportunità di Cne Federimprese Europa

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(Adnkronos) – "Ancora una volta assistiamo all'ennesima tragedia 'doppia' dove vite innocenti sono state strappate alla vita in un modo ingiustificato.Non si può continuare così.

La prevenzione del femminicidio richiede un approccio complesso e multidimensionale, che coinvolga diversi settori della società. È una sfida che non può essere affrontata solo a livello individuale, ma necessita di un impegno collettivo e sistematico".Lo afferma la presidente nazionale Cne Federimprese Mary Modaffari.

Modaffari fa sapere che il dipartimento Pari opportunità in collaborazione con associazioni di volontariato ha messo in campo dei progetti su tutto il territorio nazionale, di sensibilizzazione che andranno a svilupparsi nelle scuole e nelle imprese.  La peculiarità del progetto è aumentare la consapevolezza pubblica attraverso campagne informative, eventi culturali, e la condivisione di testimonianze; promuovere una cultura di parità e rispetto contrastando gli stereotipi che alimentano la discriminazione femminile tramite programmi educativi nelle scuole, attività di sensibilizzazione nei luoghi di lavoro; assistenza legale normativa specializzata. "Una prevenzione efficace richiede la formazione di tutti gli operatori coinvolti nel processo di assistenza alle vittime.Questo include personale dei servizi sociali, operatori sanitari, forze dell’ordine, educatori e avvocati.

Questi professionisti devono essere in grado di riconoscere i segnali di violenza, fornire supporto immediato e indirizzare le vittime verso risorse di aiuto", conclude Modaffari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Trump: “Operazione riuscita”. Casa Bianca: “Fidatevi del presidente”

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(Adnkronos) –
"L'operazione è conclusa.Il paziente è sopravvissuto e sta guarendo".

Donald Trump in versione chirurgo nel primo post sul social Truth dopo il varo dei dazi reciproci nei confronti di tutti i paesi con cui gli Stati Uniti hanno relazioni commerciali. Il presidente, nonostante le turbolenze dei mercati e le reazioni veementi dei partner commerciali, rivendica la validità dell'operazione e scommette su risultati estremamente positivi. "La prognosi è che il paziente sarà molto più forte, più grande, migliore e più resiliente che mai.Rendiamo l'America di nuovo grande", dice Trump.   Più articolata la posizione che il vicepresidente JD Vance espone in un'intervista a Fox News.

La svolta, dice, "rappresenta un grande cambiamento necessario contro l'economia globalista che ha portato gli Stati Uniti ad accumulare un deficit ingente per acquistare prodotti da altri paesi.Il presidente Trump sta portando questa economia in una direzione differente.

L'ha promesso e lo sta facendo.E' un grande cambiamento, era necessario", ribadisce. Vance evidenzia che gli effetti dell'operazione non si concretizzeranno in tempi brevi. "Vorrei che venisse evidenziato che non sistemeremo tutto dal giorno alla notte, non succederà immediatamente", dice il vicepresidente.

I dazi provocheranno un aumento dei prezzi? "L'amministrazione sa che le famiglie sono preoccupate e farà di tutto per mantenere i prezzi bassi".  Dalla Casa Bianca, intanto, viene inviato un messaggio a Wall Street. "Direi di fidarsi del presidente Trump", dice la portavoce Karoline Leavitt. "Questo presidente sta rafforzando l'approccio economico già utilizzato nel suo primo mandato.E' una policy improntata al buon senso.

Se gli altri paesi avessero voluto negoziare e fare ciò che è giusto, avrebbero avuto a disposizione 70 anni.Invece, hanno derubato i lavoratori americani.

Il presidente Trump ha espresso in maniera totalmente chiara quale politica avrebbe attuato", prosegue. Indietro non si torna. "Il presidente ha detto chiaramente che non è una negoziazione, questa è un'emergenza nazionale.E' sempre stato disponibile a rispondere alle telefonate, ieri ha spiegato per quale motivo stiamo agendo in questo modo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Dimichino (EssilorLuxottica): “Csrd è un’opportunità per la trasparenza”

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(Adnkronos) – Come pilastri d’azione, l’Agenda 2030 e la Conferenza di Parigi sul clima, con il piano d’azione globale contro i cambiamenti climatici.Poi, la direttiva Omnibus sulla rendicontazione della sostenibilità che va interpretata come un’opportunità, piuttosto che un freno.

Sono alcuni dei punti che Elena Dimichino, Chief Sustainability Officer di EssilorLuxottica, colosso mondiale del lusso – 200 mila dipendenti in 150 Paesi – analizza in un'intervista a SostenibileOggi.  Il contesto geopolitico in corso è un ostacolo per raggiungere i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile e per centrare gli obiettivi della Conferenza di Parigi? "Siamo un Gruppo internazionale in continua evoluzione, che deve necessariamente considerare la situazione geopolitica attuale e le sue evoluzioni.Nonostante ciò, come azienda di riferimento del nostro settore e non solo, abbiamo costruito una strategia di sostenibilità chiara e che si concretizza nel programma che abbiamo chiamato Eyes on Planet, integrando aspetti sia ambientali sia sociali.

Nell’ambito di questa strategia, ci siamo posti obiettivi significativi in merito alla decarbonizzazione, che vogliamo raggiungere entro il 2030, con un focus sulla riduzione delle emissioni, non solo di Scope 1 e 2 – su cui abbiamo già fatto significativi progressi – ma anche di quelle di Scope 3, che coinvolgono la nostra catena di fornitura.Ridurre il nostro impatto ambientale è per noi una priorità, e siamo fermamente impegnati in questo processo". La direttiva Omnibus sulla semplificazione della rendicontazione sulla sostenibilità è un freno? "Abbiamo appena pubblicato il report di sostenibilità di EssilorLuxottica, secondo le linee guida della CSRD.

La direttiva Omnibus, mira a fare chiarezza più che a semplificare e in EssilorLuxottica ha stimolato un confronto su come applicare al meglio le nuove normative.La CSRD ha introdotto un cambiamento significativo, stabilendo standard europei molto definiti.

Se consideriamo gli obblighi di rendicontazione solo come un adempimento normativo, rischiano di diventare un ostacolo.Tuttavia, se li guardiamo come un’opportunità per dare un quadro completo e trasparente della performance di sostenibilità, integrata con le informazioni finanziarie, allora anche l’esecuzione e lo sviluppo della strategia di sostenibilità ne beneficia". 
L'intervista completa su sostenibileoggi.it
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alleanza per infanzia libera da Rsv, presentato Documento indirizzo 2025-26

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(Adnkronos) – E' stato presentato oggi in Senato, su iniziativa della senatrice Elena Murelli, il Documento di indirizzo elaborato dal Tavolo di lavoro promosso dall'Alleanza per un'infanzia libera da Rsv, virus respiratorio sinciziale.Il testo propone 5 azioni chiave per garantire, nella prossima stagione 2025-2026, un programma di immunizzazione strutturato, uniforme e tempestivo destinato all'intera coorte di neonati italiani, eliminando le attuali disparità territoriali e trasformando il diritto alla protezione dall'Rsv in una realtà tangibile per ogni bambino nel suo primo anno di vita, su tutto il territorio nazionale.  A fine marzo si è conclusa con ottimi risultati – riporta una nota – la prima campagna di immunizzazione universale condotta in Italia per prevenire l'Rsv e le sue complicanze nel primo anno di vita.

Il risultato è stato possibile anche grazie all'introduzione di un anticorpo monoclonale di nuova generazione, che ha permesso un cambio di paradigma nella prevenzione, introducendo una forma di immunoprofilassi per tutti i neonati e bambini alla loro prima stagione Rsv.Questi, infatti sono a rischio di sviluppare una forma di infezione severa, come bronchiolite e polmonite, e possono richiedere assistenza medica, ambulatoriale o ospedaliera, anche di tipo intensivo.

La bronchiolite rappresenta la principale causa di infezione delle basse vie respiratorie e di ospedalizzazione nei bambini con meno di un anno di età.  Nata nel 2021 grazie alla sinergia tra istituzioni, società scientifiche, associazioni di pazienti ed economisti, l'Alleanza per un'infanzia libera da Rsv, promossa da Sanofi, ha lo scopo di contribuire a fotografare il panorama della prevenzione in Italia, integrando evidenze clinico-epidemiologiche, analisi economiche e valutazioni sull'impatto sociale della malattia.Nel suo terzo anno di attività, l'Alleanza ha coinvolto, in un Tavolo di lavoro multidisciplinare, anche diverse Regioni per analizzare l'andamento della prima campagna e identificare le strategie di governance necessarie per impostare quella 2025-2026.

Le raccomandazioni contenute nel Documento di indirizzo, in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, comprendono: 1) Aggiornare il calendario di immunizzazione per un accesso equo agli anticorpi monoclonali in qualità di Livelli essenziali di assistenza (Lea) e adottare un atto di indirizzo nazionale auspicabilmente entro aprile 2025; 2) Assicurare l'immunizzazione per tutti i neonati, sia quelli nati in stagione (ottobre-marzo) che fuori stagione (aprile-settembre); 3) Rafforzare l'efficacia della campagna di prevenzione con indicazioni chiare e univoche per le Neonatologie, i pediatri di libera scelta e i Dipartimenti di prevenzione; 4) Sensibilizzare le famiglie, inclusi i neogenitori, con una campagna di informazione e comunicazione corretta, coinvolgendo le associazioni di pazienti e utilizzando i dati delle Società Scientifiche; 5) Promuovere il dialogo tra Neonatologie, pediatri di libera scelta e i Dipartimenti di prevenzione all'interno delle Regioni. "Ogni bambino ha il diritto di crescere in salute e libero dal rischio di infezioni potenzialmente gravi come l'Rsv – afferma la senatrice Murelli – Grazie ai progressi scientifici è oggi possibile proteggere i neonati ed evitare l'insorgenza di bronchioliti, fonti di lunghi ricoveri e di danni a lungo termine.La prima campagna avviata lo scorso anno ha prodotto risultati importanti, nonostante qualche disomogeneità a livello regionale.

Si avvicina la prossima stagione e dobbiamo fare tesoro dell'esperienza maturata.La comunità medica e scientifica, insieme alle associazioni di pazienti, chiedono un aggiornamento del calendario di immunizzazione e una pianificazione nazionale che possa garantire concretamente un accesso universale.

Mi unisco a questo appello, affinché il ministero della Salute possa attivarsi tempestivamente per rispondere a questi bisogni".  Aggiunge Fulvia Filippini Country Public Affairs Head, Sanofi: "Siamo consapevoli di aver contribuito a introdurre un cambio di paradigma nel mondo dell'immunizzazione in età pediatrica.L'Rsv ha da sempre rappresentato una delle principali cause di ospedalizzazione per i bambini nel primo anno di vita e una priorità di sanità pubblica.

Questi momenti di confronto sono una opportunità per condividere una visione comune.Auspichiamo che le istituzioni possano operare in sinergia con tutti gli stakeholder del sistema salute per fornire quanto prima linee guida chiare a livello nazionale affinché possiamo, tutti, prepararci per tempo alla prossima stagione". Uno studio recente ha evidenziato che, secondo gli standard attuali, il carico di malattia di una stagione epidemica di Rsv in Italia nel primo anno di vita dei bambini è stimato in 216.100 infezioni delle basse vie respiratorie che richiedono assistenza medica, 15.121 complicanze (asma e wheezing ricorrente) e 16 decessi.

In particolare, il modello ha stimato un totale di 171.941 visite di assistenza primaria dovute a infezioni da Rsv, 29.068 accessi al pronto soccorso, 13.018 ospedalizzazioni e 2.073 ricoveri in terapia intensiva, per un totale di oltre 231mila eventi clinici e un costo complessivo di 61,4 milioni di euro per il Ssn.Per quanto riguarda distribuzione delle ospedalizzazioni per mese di nascita, il modello ha stimato che il rischio è alto sia tra i bambini nati in stagione che tra quelli nati fuori stagione Rsv: infatti, circa il 40% dei ricoveri (5.118) riguarda quelli nati prima della stagione dell'Rsv e il 60% (7.900) i nati durante la stagione dell'Rsv. L'immunizzazione con gli anticorpi di nuova generazione potrebbe ridurre in maniera significativa il carico di malattia; il modello stima infatti che già a una copertura del 60% dei neonati si potrebbero prevenire oltre 107mila eventi sanitari ed evitare costi diretti per 28,3 milioni di euro.

Preme evidenziare che la copertura assunta nel modello è molto conservativa rispetto ai risultati raggiunti in Paesi come Spagna e Francia, nonché in questa stagione in molte Regioni italiane.Il modello suggerisce infatti che, aumentando la copertura vaccinale, si potrebbe ridurre significativamente il numero di eventi sanitari correlati ed i relativi costi. Sono stati invitati a partecipare e hanno contribuito all'elaborazione del documento: Società italiana di neonatologia (Sin); Società italiana di pediatria (Sip); Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti); International society for pharmacoeconomics and outcomes research – Italia (Ispor Italia-Rome Chapter); Società italiana Health Technology Assesment (Sihta); Federazione italiana medici pediatri (Fimp); Cittadinanzattiva; Federasma e allergie, Federazione italiana pazienti OdV; Vivere Onlus; Dipartimento prevenzione della Regione Friuli Venezia Giulia; Dipartimento prevenzione della Regione Lombardia; Dipartimento prevenzione della Regione Puglia; Dipartimento prevenzione della Regione Toscana; Dipartimento prevenzione della Provincia autonoma di Trento. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Like a Star’, Amadeus annuncia il nuovo talent sul Nove

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(Adnkronos) – Amadeus torna a maggio in prima serata sul Nove con un talent show inedito 'Like a Star'.In studio con il conduttore una giuria fissa che ha il compito di scegliere il miglior cantante-performer di ogni puntata e farlo arrivare direttamente alla finalissima: Elio, Rosa Chemical e Serena Brancal. Si tratta di una singing competition inedita, basata sul format originale 'Starstruck', prodotto da Banijay Italia.

I concorrenti saranno persone comuni ma dotate di un talento eccezionale che si trasformeranno in alcune delle più grandi icone musicali per vincere un premio in denaro, vivendo il sogno di diventare il proprio idolo su uno spettacolare palcoscenico.  I concorrenti che parteciperanno quindi porteranno sul palco un artista specifico che amano da sempre, omaggiandolo non solo cantando un suo brano di successo ma anche attraverso la voce, il look e le movenze.Proprio per questo avranno a disposizione un team di esperti che curerà la loro straordinaria trasformazione. "Il loro talento non è solo quello di saper cantare – ha raccontato Amadeus – ma quello di interpretare il loro idolo.

Hanno una vita normale, la musica li accompagna da sempre e sognano di diventare, per una sera, 'come una stella'.Non sono imitatori, la loro immagine, senza maschere, omaggerà il loro idolo". Lo show si svilupperà in otto puntate, sette eliminatorie più la finalissima che decreterà il vincitore della stagione.

In ognuna delle puntate dello show si sfideranno alcuni team 'tematici' che porteranno in scena lo stesso artista con l’obiettivo di conquistare i voti della giuria e del pubblico in studio.Solo uno dei 18 concorrenti che si esibiscono in ogni puntata, accederà – tramite diverse manche eliminatorie – direttamente alla finale, in cui avrà̀ la possibilità̀ di vincere 50.000 euro. Ad arricchire lo show, ha spiegato Amadeus, "l'esperienza, l’ironia e la genialità di Elio, la voce, l’energia e l’esplosività di Serena Brancale e la simpatia, freschezza e l’irriverenza di Rosa Chemical". "Manca poco", ha scritto Amadeus sui social network, spiegando che 'Like a Star' arriverà a maggio sul Nove.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cei, salta testo finale su donne, coppie gay e trasparenza: Assemblea generale rinviata

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(Adnkronos) – In via del "tutto eccezionale" l’Assemblea generale della Cei non si terrà più a maggio e slitta a novembre.La decisione dopo lo slittamento della votazione del documento finale al termine dell’assemblea sinodale. “L’assemblea – ha spiegato il card.

Matteo Zuppi, presidente Cei – ha studiato il documento.Ci è sembrato necessario viste le difficoltà emerse avere un tempo sufficiente di sedimentazione del testo che unisca la necessità di arrivare a decisioni.

Serve tempo congruo di maturazione.E’ una decisione nelle cose.

Prima venga approvato il testo poi l’Assemblea esaminerà il testo: mi sembra bella testimonianza di cammino.Una decisione unanime".  
Il rinvio dell’Assemblea generale è quasi un unicum nella storia della Chiesa italiana.

Lo slittamento si era verificato solo in occasione della morte di Wojtyla e due volte in piena pandemia.Una decisione che arriva dopo che il documento, al termine della assemblea sinodale, su donne, coppie omosessuali e trasparenza economica (tra gli argomenti al centro) non è stato votato. “Non si tratta di una bocciatura ma di un rinvio ad ottobre.

Stamattina c’è stato anche applauso liberatorio a dimostrazione che c’è stato ascolto”, ha spiegato mons.Erio Castellucci, presidente del Comitato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myanmar, scontri in area colpita da terremoto: tregua non regge

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(Adnkronos) – Non regge il cessate il fuoco annunciato dalla giunta militare al potere in Myanmar.Scontri, infatti, tra forze lealiste e gruppi ribelli sono continuati anche oggi in una delle aree devastate dal sisma di magnitudo 7.7 che venerdì scorso ha messo in ginocchio il Paese asiatico.

Secondo testimonianze raccolte tra gli abitanti del posto, la giunta militare ha condotto nella notte diverse operazioni nella regione di Sagaing.  Ieri le autorità di Naypydaw avevano annunciato una tregua di tre settimane, fino al 22 aprile, per facilitare le operazioni di ricerca e soccorso.Secondo l'ultimo bilancio ufficiale, in Myanmar si contano 3.003 morti e oltre 4.500 feriti a causa del sisma. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, bimbo incastrato con la mano in un tombino all’asilo

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(Adnkronos) – I vigili del fuoco sono intervenuti, intorno alle 13, nella scuola materna Angelo Celli, in via dei Torriani 44, in zona Pisana, per soccorrere un bimbo rimasto con la mano destra incastrata in un tombino.Il piccolo è stato affidato ai sanitari del 118.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, l’ex preparatore Ferrara: “La verità su caso Clostebol. Ho sofferto per addio con Jannik”

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(Adnkronos) –
Umberto Ferrara torna a parlare.L'ex preparatore di Jannik Sinner è stato responsabile, insieme al fisioterapista Giacomo Naldi, della contaminazione accidentale che è costata tre mesi di squalifica al tennista azzurro, dopo essere risultato positivo al Clostebol: "Era giusto attendere la pronuncia degli organi competenti, che non mette in dubbio il mio operato.

Ho subito un grave danno alla mia reputazione personale e professionale.Tutti hanno letto articoli o commenti che riportavano i fatti in maniera non conforme a quanto accertato dal Tribunale Indipendente con la sentenza del 19 agosto", ha detto a La Gazzetta dello Sport. Nel 2024 Fontana portò a Indian Wells lo spray, il Trofodermin, che, insieme alla pomata, provocò la contaminazione che ha portato alla positività di Sinner: "Lo utilizzo da anni in quanto prescritto dal medico specialista quale farmaco di supporto per una patologia cronica.

Ero perfettamente consapevole del divieto e l’ho sempre custodito con massima cautela, nel mio beauty personale.L'avevo portato negli Stati Uniti perché mi sarebbe potuto servire per la patologia e per averlo a disposizione, essendo all’estero". Quello spray poi è stato applicato sul dito di Naldi, che ha quindi massaggiato Sinner senza usare guanti o lavarsi le mani: "Io non ho consegnato nulla a Naldi, gliene ho suggerito l’utilizzo poiché aveva un taglio a un dito che non cicatrizzava e rendeva complicato il suo lavoro.

Fui molto chiaro nel comunicare a Naldi la natura del prodotto e la necessità che per nessuna ragione dovesse entrare in contatto con Jannik", ha spiegato Ferrara, "infatti ne ho consentito l’uso solo all’interno del mio bagno personale.Naldi non ha negato di essere stato informato, ma ha detto di non ricordare". "Incredulità e stupore", è stata la reazione di Fontana alla positività di Jannik, "sentendo parlare di Clostebol, il collegamento con il Trofodermin è stato immediato.

In poche ore abbiamo ricostruito i passaggi che hanno portato alla contaminazione di Jannik e ho fornito le prove dell’acquisto dello spray presso una farmacia di Bologna". "Con il senno di poi è facile dire che non rifarei le stesse cose", ha continuato Fontana, "sicuramente, non farei più affidamento sul comportamento altrui.Mi ha fatto soffrire la superficialità, a volte aggravata dalla malafede, con cui molte persone hanno trattato la mia posizione all’interno della vicenda". Poi sull'addio con Sinner: "Nonostante i suoi 23 anni ha mostrato una maturità nell’affrontare la vicenda fuori dal comune, secondo me sostenuta dalla corretta convinzione di essere nel giusto.

Ha un’etica del lavoro e una dedizione speciali, questo approccio lo porta ad alzare continuamente l’asticella.Lavorare con Jannik è gratificante e stimolante.

L’ultima volta ci siamo visti a Doha e ci siamo salutati.Ho sofferto molto per la chiusura del rapporto, ma ero consapevole potesse essere uno dei possibili epiloghi". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca Nestlè su nido: “Per 86% luogo di protezione e cura”

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(Adnkronos) – Per l’86% degli italiani il nido è un luogo di protezione e cura, fisico ma anche emotivo.L’83% lo associa alla trasmissione di valori come sicurezza, tenerezza, amorevolezza.

Il 59% ritiene che abbia avuto un impatto decisivo sulla propria identità.E per oltre 8 italiani su 10, le abitudini apprese nel nido continuano a orientare ogni giorno le loro scelte di vita.  È quanto emerge dalla nuova ricerca realizzata da Nestlé su 1.200 italiani, accompagnata da un’analisi antropologica a cura di Marta Villa, che esplora la valenza simbolica e culturale del nido. “Nel nido si cresce come individui e come comunità. È il luogo della trasmissione affettiva e simbolica, dove si costruiscono le basi dell’identità", commenta Villa, antropologa culturale del dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell'Università degli studi di Trento. Non è un caso che il logo Nestlé, fin dalla sua nascita nel 1866, raffiguri un nido con un uccello che nutre i suoi piccoli: simbolo di cura, primi nutrimenti, continuità e affetto.

Ed è proprio nel nido che, per molti, si formano anche il gusto e le memorie sensoriali.Il 53% degli italiani – rivela la ricerca – riconosce un legame profondo con il nido attraverso il cibo.

Per 6 italiani su 10, il sapore dell’infanzia è anche una lezione di vita: è a tavola che si trasmettono i valori più profondi.Un italiano su quattro custodisce nel piatto di famiglia il sapore delle proprie radici. “Mangiamo come ci hanno insegnato le generazioni prima di noi”, osserva Villa. “Nel nido impariamo a mangiare, ma anche ad amare, a parlare, a raccontare". Il nido è anche il luogo al quale si torna nei momenti difficili: più di un italiano su due ha cercato rifugio nel proprio nido nei momenti di difficoltà, confermandone la forza come spazio di rinascita; il 52% continua a considerarlo rifugio emotivo e trampolino per l’indipendenza. “Nel nido si viene accolti appena nati, ma vi si torna anche da adulti", sottolinea Villa. “È rifugio, grembo, punto di trasformazione. È dove cresciamo, dove torniamo feriti o stanchi, ma anche dove nascono le parole, i racconti, le radici".

Il 21% degli italiani adulti vive ancora nel nido d’origine per scelta, non solo per necessità e solo il 20% lo percepisce come un ambiente limitante.  “Il nido è spesso visto come luogo di ritorno, ma per molti è anche scelta di stabilità, intimità e radici,” spiega Villa. “È il luogo dove ci si prepara al volo.Ma anche il punto da cui si rinasce.

Sempre". “Chi esce dal nido impara a volare”, “Ogni uccello ama il suo nido”: modi di dire, ma anche verità culturali.Il nido è presente nella letteratura, nei film (come il recente 'FolleMente'), nelle pubblicità, nelle narrazioni affettive.

Non è solo casa: è simbolo. “Contiene in sé la promessa del futuro, perché nel nido si rinasce sempre", conclude Villa. Da più di 150 anni, il logo Nestlé raffigura un nido, non solo un’immagine ma anche una missione per ogni fase della nostra vita: nutrire il futuro, custodendo la memoria.E nel nido passato e futuro convivono, si proteggono, si tramandano.

Proprio come accade nei gesti più semplici: un abbraccio, una parola, un pasto condiviso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studentessa Usa morta a Roma per choc anafilattico dopo panino, i precedenti

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(Adnkronos) – La reazione allergica a un alimento o a un farmaco può essere fatale.Così è stato per una studentessa americana a Roma che avrebbe mangiato un panino in un ristorante in via Giovanni de Agostini, in zona Pigneto, ma, a causa di una reazione allergica, avrebbe iniziato a sentirsi male poco dopo.

La ragazza, una studentessa Erasmus di 21 anni, è morta nonostante due dosi di cortisone e il soccorso dei sanitari del 118 che per 30 minuti le hanno praticato il massaggio cardiaco.Ma non è l'unico caso.  Tra quelli più recenti c'è il caso di una giovane turista inglese di 14 anni morta a Roma il 24 ottobre scorso, anche lei per uno shock anafilattico dopo che, in vacanza con i genitori, ha mangiato un dessert in un ristorante.

La giovane era allergica alle arachidi e il dolce conteneva tracce di frutta secca.A nulla sono valsi i rapidi soccorsi e il trasferimento all’ospedale San Camillo di Roma, dove la ragazza è deceduta per le conseguenze fatali dell’anafilassi. Il 13 novembre 2024 invece è morto a Ferrara un giovane di 29 anni, originario di Lecce.

Il ragazzo, che viveva nella città emiliana per motivi di lavoro e di studio, accusava sintomi influenzali da alcuni giorni e dopo aver assunto farmaci da banco è andato a dormire.E' stato ritrovato cianotico dal coinquilino ed è deceduto a causa di una probabile reazione allergica a farmaci.

Ancora a Roma, il 5 dicembre 2024, una bambina di 9 anni è morta per una reazione allergica a un piatto di gnocchi.Era allergica al frumento e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarla del Policlinico Casilino, prima, e del Gemelli poi.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Salernitana sarà diretto da Matteo Marchetti che torna ad arbitrare una partita dei gialloblù

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La sezione arbitrale di Ostia Lido continua a sfornare talenti, e l’ultimo gioiello è Matteo Marchetti, designato per dirigere l’attesissimo derby Juve Stabia – Salernitana. Questo evento segna un’altra tappa importante nella carriera di Marchetti, che segue le orme di Riccardo Tozzi, il primo arbitro della sezione a raggiungere la Serie A.

Una carriera in rapida ascesa

Nato a Roma il 10 novembre del 1989 è al suo 5° anno alla CAN. Matteo Marchetti ha bruciato le tappe, scalando le categorie arbitrali in poco più di un decennio. Dal suo esordio in Eccellenza nel 2010, è passato alla Commissione Arbitri Interregionale, alla Lega Pro, e infine alla Serie B nel 2020. Il suo debutto in Serie A è avvenuto il 20 febbraio 2021, nella partita Genoa-Verona.

Un arbitro preparato e dialogante

Laureando in Giurisprudenza, Marchetti è noto per la sua conoscenza approfondita del regolamento. I colleghi lo descrivono come un arbitro “freddo” e dalla tempra glaciale, capace di mantenere la calma anche nelle situazioni più tese. Il suo stile si caratterizza per la tendenza a concedere pochi rigori e a non sventolare cartellini con facilità, preferendo il dialogo con i giocatori.

La scheda statistica del direttore di gara

Tra i professionisti ha diretto 153 partite con questo bilancio: 57 vittorie interne, 52 pareggi, 44 vittorie esterne con 45 rigori assegnati e 30 espulsioni decretate.

Quest’anno ha diretto 19 partite (10 di serie A, 6 di serie B, 2 Qualificazioni Europei U17 e 1 in serie D) con questo esito:  7 vittorie interne, 6 pareggi, 6 vittorie esterne con 5 rigori e 6 espulsioni.

Conta 4 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie – 2 pareggi – 0 sconfitte

20/21 Coppa Italia 1° Turno 23.09.2020   Juve Stabia  2:1 Tritium (Aldè (aut.), Marzeglia (T), Mastalli)

18/19 Serie C – Girone C      23.01.2019   Potenza       0:0 Juve Stabia

18/19 Serie C – Girone C      10.11.2018   Cavese        0:1 Juve Stabia (Paponi)

17/18 Serie C – Girone C      09.09.2017   Catanzaro    0:0 Juve Stabia

Ha 3 precedenti con la Salernitana: 1 vittoria, 1 pareggio e 1 sconfitta

Assistente:

1° Sig. Alberto Tegoni della sezione di Milano

2° Sig. Lorenzo Giuggioli della sezione di Grosseto

IV uomo  Sig. Leonardo Mastrodomenico della sezione di Matera

VAR:

Sig. Davide Ghersini della sezione di Genova

AVAR 

Sig. Niccolò Baroni della sezione di Firenze

Leonardi (Cirfood): “Benessere persone al centro ristorazione aziendale”

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(Adnkronos) – "Cirfood è un'impresa di persone per le persone.Quando progettiamo le mense aziendali lo facciamo sempre pensando sempre alla customer experience di persone che quei luoghi vivranno e che fruiranno dei nostri servizi.

Il benessere delle persone è progettare offerte alimentari che valorizzino il rapporto tra cibo e salute".Lo ha detto Marcello Leonardi, regional sales director di Cirfood, intervenendo all'evento 'Nutrire il benessere.

Il valore della ristorazione aziendale', in corso oggi al Cirfood District.  Per Leonardi, nella ristorazione aziendale centrale è il valore "del concetto di inclusività e anche di convivialità". "Noi promuoviamo soluzioni di servizio che siano a basso impatto ambientale.E poi il continuo miglioramento dei nostri format, anche attraverso lo stimolo che arriva dall'esterno dai nostri clienti, che sono per noi fondamentali.

E poi l'uso della tecnologia, che ci permette oggi di offrire sempre più servizi personalizzati", ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nanni Moretti, condizioni “eccellenti” dopo l’infarto: “Dimissioni tra qualche giorno” – Video

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(Adnkronos) – Il decorso di Nanni Moretti, colpito ieri da infarto al miocardio, "è regolare e le condizioni eccellenti, siamo fiduciosi che tra qualche giorno sarà dimesso".Così Domenico Gabrielli, direttore Uoc Cardiologica dell'Ao San Camillo Forlanini dii Roma, nel punto stampa con il bollettino del regista romano ricoverato dal pomeriggio di ieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Italia, Empoli-Bologna tra le semifinali meno viste del torneo: quanto valgono i diritti tv

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(Adnkronos) – La Coppa Italia è alle battute conclusive.Dopo le semifinali di andata tra Empoli e Bologna e Milan e Inter, mancano tre partite all’assegnazione del trofeo.

Se il derby resta apertissimo in virtù dell'1-1 del primo round, il Bologna ha messo invece una bella ipoteca sul passaggio in finale grazie al 3-0 del Castellani.Campo a parte, la sfida tra i rossoblù e i toscani (trasmessa da Mediaset, che ha i diritti del torneo) regala un dato interessante in termini televisivi, visto che è stata seguita da 2.178.000 spettatori, con uno share del 10,8%.

Si tratta di una delle semifinali meno seguite degli ultimi 15 anni. Solo Roma-Udinese, nella stagione 2009-10, aveva fatto peggio con 1.984.000 spettatori.A livello di share, i numeri peggiori sono quelli di Udinese-Fiorentina del 2013-14 (10,61%), seguiti proprio da quelli di Roma-Udinese del 2009-10. Ma quanto vale la Coppa Italia in termini di diritti tv?

Prima precisazione: la stagione in corso è la prima del nuovo ciclo di diritti tv.Mediaset ha acquistato il torneo in esclusiva, insieme alla Supercoppa italiana, versando 56 milioni di euro (tra parte fissa e variabile) più 2 milioni di euro di costi fissi.

In totale, si tratta dunque di un'iniezione di 58 milioni nelle casse della Serie A. E per le squadre?Nella stagione 2023-24, sollevare la Coppa Italia ha portato circa 7,6 milioni nelle casse del club campione (circa 5 milioni per la squadra finalista), senza considerare gli incassi del botteghino per tutte le partite giocate in casa. Per ogni fase del torneo, le cifre sono stabilite in percentuale sul montepremi complessivo.

E questo dipende dai contratti per i diritti tv finalizzati all’estero, visto che alcuni Paesi possono decidere di acquistare solo alcuni match (per esempio, la finale).Per conoscere la cifra definitiva bisognerà aspettare ancora qualche settimana.

Ma, in linea di massima, è plausibile che per la squadra vincitrice il montepremi possa avvicinarsi agli oltre 7 milioni portati a casa dalla Juve nella passata stagione. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Kolo Muani è sparito: Tudor punta tutto su Vlahovic

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(Adnkronos) – Il futuro di Randal Kolo Muani alla Juventus è in bilico.Il centravanti francese, arrivato in prestito secco dal Paris Saint-Germain nel mercato di gennaio, dopo un ottimo impatto sta faticando a trovare spazio, specialmente dopo il cambio in panchina.

Gli attriti tra Thiago Motta e Dusan Vlahovic avevano favorito l'ascesa dell'ex Eintracht, sempre titolare a parte contro il Cagliari, mentre il serbo sedeva in panchina.L'esonero di Motta e l'arrivo di Tudor però hanno scombinato carte e gerarchie, e ora il mondo di Kolo Muani sembra essersi capovolto.  Nelle sue prime tre partite alla Juventus Kolo Muani aveva segnato cinque gol, risolvendo quei problemi sotto porta che avevano caratterizzato gli ultimi mesi bianconeri di Motta.

Vena realizzativa e disponibilità a sacrificarsi anche in fase di non possesso, il francese sembrava perfetto per il gioco di Thiago, tanto che la dirigenza bianconera aveva già allacciato i contatti con il Psg per trattare, in vista dell'estate, il suo trasferimento a titolo definitivo.Non un affare semplice però: il club parigino aveva pagato Kolo Muani quasi 100 milioni, e per cederlo ne chiede almeno 40-45.

Una cifra importante, che la Juve sembrava però disposta a spendere, almeno fino a qualche settimana fa. Più che dal digiuno
realizzativo di Kolo Muani, zero gol nelle ultime sei partite, molto dipenderà dai risultati sportivi.Il momentaneo quinto posto in classifica, a -1 dal Bologna quarto, non permetterebbe a Giuntoli di avere la disponibilità necessaria per investire pesantemente sul mercato.

Oltre a Kolo Muani infatti in ballo c'è anche il futuro di Francisco Conceicao, figlio del tecnico del Milan Sergio e in prestito secco dal Porto.La Juve vorrebbe tenerlo, ma anche in questo caso si parlerebbe di un'operazione da almeno 30 milioni.

In ballo però c'è anche il ricchissimo Mondiale per Club, una chance in più per rivedere verso l'alto le strategie
di mercato bianconere.Le ultime partite, insomma, saranno decisive per il futuro della Juventus, ma anche per quello di Kolo Muani, che dovrà difendersi dal ritorno di Vlahovic.  Durante una conferenza stampa ai tempi dell'Hellas Verona, Igor Tudor disse che Vlahovic era l'attaccante più forte della Serie A.

Il confronto, in quel caso, era con Victor Osimhen, al tempo al Napoli, giudicato inferiore per qualità e rendimento al serbo.Dalle parole, ai fatti.

Una delle prime mosse del nuovo tecnico della Juventus è stato restituire il centro dell'attacco proprio a Vlahovic, spedendo in panchina Kolo Muani.Nessuna scelta definitiva, ma un'indicazione chiara sulle intenzioni del croato. La partita contro il Genoa, vinta dai bianconeri 1-0, di Vlahovic non ha entusiasmato lo Stadium, ma si sono intravisti segnali incoraggianti.

Dusan ha mostrato grinta e voglia di sacrificarsi, fornendo anche l'assist, impreziosito poi dal dribbling di Yildiz, per il decisivo gol del giovane turco. "L'ho visto bene, mi è piaciuto", ha detto Tudor nel post partita, "aveva voglia, andava in profondità.L'unica cosa che non mi è piaciuta è quando parlava con l'arbitro".

Questione di carattere, quello che Vlahovic dovrà dimostrare in queste ultime partite per riprendersi la Juve e vincere il costante ballottaggio con Kolo Muani.Per ora infatti l'ipotesi di vedere i due centravanti insieme in un attacco a due, con Yildiz alle loro spalle, sembra soltanto una suggestione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, 88% italiani contro: sul web rabbia e preoccupazione, il report di Vis Factor

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(Adnkronos) – All'annuncio dei nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump l’opinione pubblica italiana ha reagito con forte preoccupazione sui social media.Il sentiment prevalente è marcatamente negativo (88%), caratterizzato da rabbia, scetticismo e tensione rispetto alle possibili conseguenze di queste misure.

Le principali criticità sollevate riguardano l’impatto immediato su settori strategici per l’economia italiana (28%), tra cui l’export agroalimentare (21%) e l’industria automotive (15%), con il rischio di un ulteriore aggravamento della crisi economica”. È quanto emerge dal nuovo report di Human, la piattaforma di social listening di proprietà di Vis Factor, società leader nel posizionamento strategico, a proposito delle reazioni degli italiani all’annuncio dei nuovi dazi da parte del presidente americano, Donald Trump. "Le reazioni oscillano tra rassegnazione e indignazione, con un diffuso timore che, in assenza di una risposta decisa da parte dell’Unione Europea, l’Italia possa subire ripercussioni significative – spiegano da Vis Factor – In questo scenario, cresce la pressione sul Governo Meloni affinché adotti una linea chiara e incisiva a tutela degli interessi nazionali.L’elevato livello di allerta nell’opinione pubblica evidenzia la necessità di azioni concrete per mitigare gli effetti di questa nuova escalation commerciale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, rinnovata certificazione Iso 37301 per gestione compliance

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(Adnkronos) – Poste Italiane conferma l’impegno per l’applicazione rigorosa dei principi etici, per la trasparenza e la conformità normativa e ottiene il rinnovo della certificazione Iso 37301 per il proprio sistema di gestione della compliance, confermandosi azienda all’avanguardia nella capacità di adottare le novità normative rapidamente ed efficacemente.Il rinnovo della certificazione, che Poste Italiane, prima tra le aziende nazionali, ha ottenuto nel 2022, è stata rilasciata da Imq secondo lo standard internazionale Iso 37301:2021 – Compliance Management System e segue il nuovo approccio definito da Accredia, basato sull’applicazione della norma per processi aziendali.

L’adozione di questo modello innovativo, più complesso e ambizioso, consente a Poste Italiane di consolidare ulteriormente il proprio sistema di gestione della compliance integrata, garantendo un monitoraggio continuo ed un miglioramento costante delle procedure e dei controlli aziendali.L’approccio per processi favorisce una gestione efficace dei rischi di non conformità su tutti gli ambiti compresi nel perimetro, assicurando nel sistema di compliance integrata una sinergia rafforzata tra le diverse Funzioni aziendali ed una risposta sempre più efficiente e tempestiva all’evoluzione delle normative esterne ed interne, vincolanti e volontarie. L’ambito della certificazione è stato esteso a tutte le funzioni centrali e ricomprende ora la “Progettazione, implementazione e coordinamento di Servizi postali, finanziari, assicurativi, logistici, filatelici e digitali”, confermando il ruolo di Poste Italiane nella promozione della cultura della legalità e dell’integrità. La certificazione si inserisce nel più ampio quadro delle certificazioni ottenute da Poste Italiane, quali: Iso 9001 (qualità), Iso 37001 (prevenzione della corruzione), Iso 37002 (Whistleblowing), Iso 45001 (Salute e Sicurezza sul lavoro), Iso 14001 (Ambiente), Iso 20000-1 (Gestione dei Servizi Ict), Iso 27001 (Sicurezza delle Informazioni), Iso 20400 (Acquisti Sostenibili), Iso 30415 (Diversità ed Inclusione), Uni PdR 125 (parità di Genere), Uni 11402 (educazione finanziaria), Iso 29993 (formazione), Iso 22222 (Consulenti finanziari in materia di investimenti) e Uni TS 11348 (servizio di consulenza in materia di investimenti). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, l’indagine: “Aderenza alle cure per il cancro al seno sottovalutata dal 50% degli italiani”

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(Adnkronos) – Solo la metà degli italiani sa che seguire con costanza la terapia prescritta può ridurre il rischio di recidive e mortalità per cancro al seno.Tra il 30% e il 50% delle pazienti interrompe il trattamento ormonale prima del tempo, spesso a causa degli effetti collaterali o per mancanza di informazioni.

Lo rileva una recente indagine condotta da Adnkronos in collaborazione con Emg Different.Ogni anno circa 54mila italiane ricevono una diagnosi di tumore al seno, che è ancora la neoplasia più comune nelle donne.

Oggi, grazie ai progressi dell'innovazione scientifica, è una patologia sempre più curabile e in molti casi cornicizzabile.Oltre alla diagnosi precoce (screening, controlli regolari, stili di vita sani), è essenziale però continuare a insistere su un tema spesso trascurato: l'aderenza terapeutica, ovvero il rispetto del percorso di cura indicato dai medici.

Per accendere i riflettori su questo tema, di cui si parla troppo poco, Lilly, con il patrocinio di Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna Odv, ha presentato oggi a Milano la campagna di awareness ed empowerment rivolta a pazienti e caregiver 'The Life Button – il bottone che ti lega alla vita'.  Simbolo della campagna – spiega una nota – è un bottone rosa e rotondo che diventa un monito quotidiano.Il bottone è qualcosa che tutti conosciamo, che portiamo con noi ogni giorno.

E' vicino al corpo, silenzioso, ma presente.Nella campagna Lilly il bottone diventa il simbolo dell'aderenza terapeutica, un richiamo concreto al valore del restare legati al proprio percorso di cura, passo dopo passo.

Perché curarsi non è mai una linea retta.E' un viaggio, fatto di ostacoli, paure, conquiste.

E quel bottone rosa ricorda alle pazienti che non sono sole.Non è un semplice oggetto: è un remind gentile, un piccolo segno che parla di costanza, motivazione e coraggio.

Ma soprattutto, racconta che l'aderenza non è un dovere individuale, ma una responsabilità condivisa.Medici, caregiver, amici, familiari: tutti possono aiutare una donna a 'non perdere il filo', a non mollare, a credere nel valore del trattamento giorno dopo giorno.

Sul retro del bottone ci sono parole che accompagnano: 'Un giorno dopo l'altro'; 'Ne vale la pena'; 'Non perdere il filo delle cure'; 'Io ci sono'.Distribuito nei centri oncologici in tutta Italia che aderiranno all'iniziativa, e raccontato attraverso un video emozionale sul sito thelifebutton.it, The Life Button è un simbolo che si tocca, si tiene stretto, si vive.

Per ricordare che ogni giorno conta.E che ogni cura seguita è un passo in più verso la vita. La presentazione dell'iniziativa è stata accompagnata dalle testimonianze di Rosanna D'Antona, presidente Europa Donna Italia, Antonella Campana, Patient Advocate Fondazione IncontraDonna, e Anna Maria Mancuso, presidente Salute Donna Odv.

Le 3 associazioni dei pazienti che hanno patrocinato la campagna hanno sottolineato, in un video corale, l'importanza del rapporto medico-paziente e del rapporto paziente-caregiver: essenziali per garantire un percorso terapeutico più consapevole ed efficace, migliorando la comunicazione e il supporto durante il trattamento. "Il tumore al seno – afferma Grazia Arpino, professore associato all'università Federico II di Napoli – è la neoplasia più frequente nelle donne con circa 54mila nuove diagnosi ogni anno, di cui il 68-70% di tipo Hr+/Her2-.La sopravvivenza a 5 anni delle donne con tumore della mammella in Italia è pari all'88%, ed è variabile a seconda del tipo di tumore e dello stadio della malattia alla diagnosi.

Negli anni, tanto è stato fatto per la prevenzione di questo tumore.Oggi la maggior parte delle donne guarisce in modo definitivo e abbiamo assistito a una riduzione della mortalità del 6%.

Adottare stili di vita sani aumenta la possibilità di vivere più a lungo e in salute, ma sicuramente l'aderenza terapeutica ha un ruolo fondamentale per prevenire e per diminuire al minimo il rischio di recidive". Sempre dall'indagine condotta da Adnkronos in collaborazione con Emg Different emerge anche che solo il 23% si sente davvero informato sul tema dell'aderenza terapeutica, e 9 italiani su 10 vorrebbero una comunicazione più ampia e inclusiva al riguardo. "La principale paura legata a una malattia come quella del tumore al seno è, senza dubbio, quella di un ritorno del tumore e di non accorgersene in tempo – osserva Alessandra Fabi, direttore Uosd Medicina di precisione in senologia, Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, Roma – Seguire le indicazioni del medico è necessario affinché la terapia possa dare il massimo del suo beneficio e avere il suo effetto terapeutico, ma questo non è sempre facile, a causa dei forti effetti collaterali, della stanchezza, scoraggiamento, che troppo spesso inducono a voler interrompere le cure prima del tempo.Noi come medici dobbiamo impegnarci per evitare che questo accada, e instaurare un rapporto di fiducia tra medico e paziente, che sia fonte di un supporto, sostegno e confronto costante". Forte anche l'impegno delle istituzioni confermato dalle senatrici Ylenia Zambito, segretario della X Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, e Raffaella Paita, membro della V Commissione permanente Bilancio, fortemente impegnate nel promuovere azioni politiche volte a rafforzare la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno. "Da oltre 50 anni Lilly è impegnata nello sviluppo di farmaci innovativi che possano fare la differenza per le pazienti con tumore al seno, la neoplasia più frequente nelle donne – dichiara Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access, Italy Hub, Lilly – Pazienti e caregiver che ogni giorno affrontano questa patologia sono al centro di quello che facciamo.

Ecco perché abbiamo fortemente voluto la campagna 'The Life Button', per provare a modo nostro a soddisfare un bisogno informativo, ma anche per dare un segnale di vicinanza alle pazienti e a chi sta al loro fianco, fornendo gli strumenti necessari per affrontare il percorso terapeutico con consapevolezza e un supporto emotivo ricordando loro l'importanza di aderire al trattamento". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele lancia ‘avvertimento’ alla Siria, 13 morti nei raid

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(Adnkronos) – Un "avvertimento" per il futuro.Israele non consentirà la presenza ai confini con la Siria di "forze ostili" in grado di minacciare la sua sicurezza.

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, è stato piuttosto esplicito nel suo messaggio al presidente siriano ad interim, Ahmed al-Sharaa, dopo gli scontri a fuoco e i raid delle scorse ore che hanno segnato una nuova escalation nei rapporti tra Damasco e Tel Aviv, lasciando sul terreno almeno 13 morti. Gli attacchi israeliani hanno interessato diverse zone del Paese arabo.Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito e fonti nel Paese arabo, quattro persone sono rimaste uccise in un raid – confermato da Tsahal – che ha preso di mira un aeroporto militare nella provincia centrale siriana di Hama.

L'attacco, che ha causato anche feriti "tra il personale del ministero della Difesa", "ha messo completamente fuori uso" la struttura.  L'agenzia statale siriana Sana ha riferito poi che "un aereo dell'occupazione israeliana ha colpito nelle vicinanze di un edificio di ricerca scientifica" nel quartiere Barzeh di Damasco, già preso di mira in passato.L'emittente Sham ha aggiunto che un raid è stato condotto anche contro una base aerea nei pressi di Palmira. Le autorità della provincia di Daraa, infine, hanno denunciato che nove civili sono stati uccisi e diversi feriti in un'operazione israeliana vicino alla città di Nawa, in quella che hanno sostenuto essere la più profonda incursione via terra di Israele nella Siria meridionale finora. Secondo l'Osservatorio, le vittime erano uomini armati locali che sono stati uccisi "mentre tentavano di affrontare le forze israeliane, in seguito alle richieste di jihad contro l'incursione israeliana partite dalle moschee nella zona".

La versione di un portavoce delle Idf è che i militari stavano conducendo un'operazione nell'area di Tasil, vicino Nawa, "sequestrando armi e distruggendo infrastrutture terroristiche" quando "diversi uomini armati hanno sparato contro le nostre forze", le quali hanno "risposto sparando contro di loro ed eliminando diversi terroristi armati da terra e dal cielo".Non ci sono state vittime israeliane.  Il nuovo governo di Damasco, che cerca legittimità internazionale, ha accusato Tel Aviv di aver scatenato una campagna militare per destabilizzare la Siria. "Questa escalation ingiustificata è un tentativo deliberato di destabilizzare la Siria e aggravare le sofferenze del suo popolo", ha affermato il ministero degli Esteri in una dichiarazione su Telegram.

Katz, dal canto suo, ha definito gli attacchi aerei un avvertimento e ha lanciato un monito ad al-Sharaa. "Avverto il leader siriano al-Jolani: se permettete a forze ostili di entrare in Siria e minacciare gli interessi di sicurezza israeliani, pagherete un prezzo elevato", ha detto Katz rivolgendosi al presidente ad interim con il nome di battaglia che usava quando era al comando della fazione islamista Hayat Tahrir al-Sham, che ha avuto un ruolo chiave nella caduta del regime di Bashar al-Assad lo scorso novembre.  "L'attività dell'Aeronautica militare di ieri contro gli aeroporti T4 (la base aerea di Tiyas nel governatorato di Homs, ndr), di Hama e della zona di Damasco invia un messaggio chiaro ed è un avvertimento per il futuro", ha chiarito il ministro.  Israele vuole impedire che armi sofisticate cadano nelle mani delle nuove autorità, che considera jihadiste.A febbraio il primo ministro, Benjamin Netanyahu, ha auspicato che la Siria meridionale venga completamente smilitarizzata, sottolineando che Tel Aviv non accetterà la presenza delle forze del nuovo governo di Damasco, guidato dagli islamisti, vicino al territorio israeliano.

A dicembre, con il Paese arabo nel caos, Netanyahu aveva ordinato all'esercito di entrare nella zona cuscinetto pattugliata dalle Nazioni Unite sulle Alture del Golan, che separava le forze israeliane e siriane lungo la linea di armistizio del 1974.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)