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Juve Stabia, un anno di gioia: Dal pareggio di Benevento alla vittoria con la Salernitana e sogno Play Off

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Un anno fa esatto, l’8 aprile 2024, una data incisa a fuoco nella storia della Juve Stabia e nei cuori dei suoi tifosi. Quel giorno, il silenzio del “Vigorito” di Benevento si ruppe in un’esplosione di gioia gialloblù. Lo 0-0 finale sancì la matematica vittoria del campionato di Serie C, regalando alla Juve Stabia una promozione in Serie B conquistata con tre giornate di anticipo. Un trionfo meritato, frutto di una stagione dominata con grinta, gioco e la passione di un’intera città.

Ricordi vividi affiorano nella mente di chi c’era: l’attesa febbrile prima del fischio d’inizio, la tensione palpabile durante i novanta minuti, e poi, al triplice fischio, l’abbraccio liberatorio, le lacrime di gioia, i festeggiamenti che invasero le strade di Castellammare di Stabia fino alle prime luci dell’alba. Un’emozione indescrivibile, la realizzazione di un sogno inseguito a lungo.

Ma la favola della Juve Stabia non si è fermata a quella memorabile giornata. Dodici mesi dopo, ci ritroviamo a celebrare non solo un anniversario, ma una realtà ancora più entusiasmante. La squadra guidata con maestria da Guido Pagliuca sta sorprendendo tutti anche nel campionato cadetto.

Nelle ultime settimane, le “Vespe” hanno inanellato una serie di prestazioni straordinarie culminate con una vittoria dal sapore speciale: il derby contro la Salernitana. Un successo che ha infiammato ulteriormente l’entusiasmo dei tifosi e ha proiettato la Juve Stabia sempre più in alto in classifica.

E i numeri parlano chiaro: con la recente terza vittoria consecutiva, la Juve Stabia ha raggiunto quota 49 punti, un bottino che non solo la colloca al quinto posto in classifica, in piena zona play-off, ma che rappresenta anche un record storico per il club in Serie B. Basti pensare che nel campionato 2011-2012, quello che fino ad oggi rappresentava il miglior risultato in termini di punti conquistati sul campo, le “Vespe” si fermarono a 44.

Questo incredibile percorso testimonia la solidità del progetto, la qualità della rosa e la determinazione di un gruppo che non smette di stupire. L’8 aprile 2024 ha rappresentato un punto di arrivo, la concretizzazione di un sogno. L’8 aprile 2025 ci consegna una Juve Stabia ancora più forte, consapevole delle proprie potenzialità e pronta a scrivere nuove, entusiasmanti pagine della sua storia nel calcio italiano.

Un anno dopo, la gioia è ancora viva, l’orgoglio è palpabile. Forza Juve Stabia, il sogno continua!

Colosseo, multa dell’Antitrust da 20 milioni per le biglietterie

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(Adnkronos) –
Multa da 20 milioni di euro complessivi dall’Antitrust nei confronti di Cooperativa Culture (CoopCulture) e gli operatori turistici Tiqets international, GetYourGuide Deutschland, Walks, Italy With Family, City wonders e Musement per violazione delle regole della concorrenza nella vendita dei biglietti di ingresso al Colosseo.  L’istruttoria era stata avviata a luglio 2023 dopo che l’Antitrust aveva raccolto vari elementi informativi che evidenziavano la sostanziale impossibilità di acquistare online biglietti per l’ingresso al Parco archeologico del Colosseo. L’Autorità ha irrogato a CoopCulture, che ha gestito dal 1997 al 2024 il servizio ufficiale di vendita dei biglietti per l’accesso al Colosseo, una sanzione amministrativa pecuniaria di 7 milioni di euro, "perché ha contribuito, in piena consapevolezza, al fenomeno della grave e prolungata indisponibilità dei biglietti di ingresso per il Colosseo a prezzo base".In particolare CoopCulture, da un lato, non ha adottato iniziative adeguate per far fronte all’accaparramento dei titoli di accesso con metodi automatizzati; dall’altro, ha riservato significativi quantitativi di biglietti alla vendita abbinata alle proprie visite didattiche, da cui traeva rilevanti benefici economici, costringendo i consumatori a rivolgersi a tour operator e a piattaforme che rivendevano biglietti abbinati a servizi aggiuntivi (ad esempio guida turistica, pick up, salta fila) e a prezzi notevolmente più alti. Nel dettaglio, accanto ai 7 milioni di sanzione per CoopCulture, l'authority ha comminato a Tiqets International una multa pari a 4,3 mln; a GetYourGuide Deutschland è stata invece bacchettata per 5,6 mln; sanzione da 30mila euro per Walks; 48mila euro a carico di Italy With Family ; 1,4 mln di multa per City Wonders, mentre Musement dovrà pagare 1,5 mln.

Il tutto per una sanzione cumulativa di quasi 20 milioni di euro.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’azzurro pensiero ACALDO: Il Napoli è bloccato dal Bologna sul pareggio. L’Inter resta a tre lunghezze

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Il Napoli pareggia al Dall’Ara e non riesce ad accorciare sull’Inter capolista.Le distanze restano invariate con 3 lunghezze a favore dei nerazzurri.

Nel primo tempo, la partita è abbastanza equilibrata, ma sono gli azzurri a trovare il vantaggio con una progressione da centrocampo di Zambo Anguissa che dribbla anche Skorupski e deposita in rete.Il Napoli ha anche altre chances per raddoppiare, i felsinei con Aebischer sul fischio dell’arbitro mettono paura a Scuffet con un tiro a giro di poco fuori, ma la prima frazione termina 0-1.

Nel secondo tempo, si gioca ad una sola metà campo con il Bologna che schiaccia gli azzurri nella loro metà campo e trova il meritato gol del pareggio con un gol spettacolare di Ndoye di tacco.Finale molto concitato con azioni importanti da una parte e dall’altra che però non sbloccano il pareggio finale.

Top:

Anguissa, primo tempo ai suoi livelli impreziosito da un gol da carro armato; cala nella ripresa come tutta la squadra.

Flop:

Neres, da lui ci si aspetta molto di più, può e deve fare la differenza in questo rush finale di Campionato.

In conclusione

E’ l’ennesima occasione persa da parte degli uomini di Conte che non riescono ad approfittare del mezzo passo falso dell’Inter al Tardini di Parma.

E’ pur vero che il Bologna è una delle squadre più in forma del Campionato e sarà difficile per tutti fare punti in Emilia.La corsa al tricolore continua, anche se stasera anche l’allenatore leccese è apparso poco pronto sui cambi che sembravano obbligatori dato il secondo tempo degli azzurri.

Lunedì prossimo al Maradona arriva l’Empoli, in piena corsa per non retrocedere”.

Naufragio Costa Concordia, oggi udienza semilibertà per ex comandante Schettino

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(Adnkronos) – Si terrà oggi, martedì 8 aprile 2025, l’udienza sulla semilibertà per l'ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino.L'udienza si sarebbe dovuta tenere lo scorso 4 marzo.

A far scattare il rinvio, davanti al tribunale di Sorveglianza di Roma, il cambio del giudice relatore, come aveva riferito l’avvocato Paola Astarita, difensore di Schettino, che aveva avanzato la richiesta di accesso al regime di semilibertà. Francesco Schettino è stato condannato nel 2017 in via definitiva a 16 anni di carcere per il naufragio della nave da crociera avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012 davanti all'isola del Giglio in cui morirono 32 persone e centinaia rimasero ferite.Dopo aver scontato metà della pena, l’ex comandante ha maturato il termine che gli consente di accedere alle misure alternative al carcere. "A oggi Schettino ha scontato, calcolando anche il periodo di misura cautelare, molto più della metà della pena", ha affermato l’avvocato Astarita. "È molto addolorato per quello che è successo e dal primo momento ha accettato la condanna, è una persona che sta scontando la sua pena", ha aggiunto.

L’avvocato ha presentato richiesta per far ottenere un lavoro a Schettino attraverso l’associazione di Flavia Filippi, ‘Seconda Chance’: "Speriamo che il tribunale possa fare serenamente le sue valutazioni". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Traffico di migranti, smantellata organizzazione internazionale: 15 arresti

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(Adnkronos) – In corso una vasta operazione (denominata 'El Rais') della Polizia di Stato contro il traffico di esseri umani.Dopo una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, sono state emesse 15 ordinanze di custodie cautelari in carcere nei confronti di altrettante persone di nazionalità egiziana, indagate per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aggravata dalla transnazionalità e dall'aver posto in pericolo la vita dei migranti. L’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina era operante in Turchia e in Italia.

Gli arresti sono avvenuti in Italia nelle province di Cosenza, Catania e Catanzaro, e poi in Albania, Germania, Oman e Turchia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini-Zverev al Montecarlo Masters: orario, precedenti e dove vederla

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(Adnkronos) – A Montecarlo è il giorno del big match tra Matteo Berrettini e Alexander Zverev.Nel secondo turno del Masters 1000 del Principato, oggi martedì 8 aprile l'azzurro affronta il numero 2 del ranking per confermare i progressi e la crescita di condizione vista a Miami, dopo il bell'esordio sulla terra rossa contro l'argentino Mariano Navone (sconfitto in due set, 6-4 6-4).  Il match tra Matteo Berrettini e Alexander Zverev, valido per il secondo turno del Montecarlo Masters, è in programma oggi, martedì 8 aprile.

Sarà il terzo incontro sul Centrale, a partire dalle 11. La sfida tra Matteo Berrettini e Alexander Zverev non è inedita: fin qui, sono sei i precedenti tra i due e quello di Montecarlo sarà il settimo confronto.Il tedesco conduce 4-2 nei precedenti (parziale di 2-1 se si considerano solo i match sulla terra rossa).

Due anni fa, Berrettini ha vinto l'ultimo incrocio, al terzo turno di Wimbledon.  Tutte le partite del Montecarlo Masters saranno visibili in diretta tv e in esclusiva su Sky Sport.Il match tra Berrettini e Zverev sarà visibile anche in streaming su Sky Go, Now e Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marzo 2025 “il secondo più caldo della storia”

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(Adnkronos) –
Marzo 2025 è stato il secondo marzo più caldo a livello globale, con una temperatura media di 14,06°C, 0,65°C in più rispetto alla media 1991-2020 e 1,60°C in più rispetto al livello preindustriale per marzo.Per il continente europeo è stato il mese di marzo più caldo con una temperatura media di 6,03°C, 2,41 °C in più rispetto alla media di marzo del periodo 1991-2020.

E’ quanto rileva il Copernicus Climate Change Service (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con finanziamenti dell'Ue.  A livello globale, marzo 2025 è stato il 20esimo mese degli ultimi 21 in cui la temperatura media è stata superiore di oltre 1,5°C rispetto al livello preindustriale.Inoltre, il periodo di 12 mesi – da aprile 2024 a marzo 2025 – è stato di 0,71°C superiore alla media 1991-2020 e di 1,59°C superiore al livello preindustriale.  Secondo Samantha Burgess, Strategic Lead for Climate presso Ecmwf, "marzo 2025 è stato il marzo più caldo per l'Europa, evidenziando ancora una volta come le temperature continuino a battere i record. È stato anche un mese con estremi di precipitazioni contrastanti in tutta Europa, con molte aree che hanno vissuto il loro marzo più secco mai registrato e altre il loro marzo più umido negli ultimi 47 anni".   Sempre il mese scorso, il ghiaccio marino artico ha raggiunto la sua estensione mensile più bassa per il mese nei 47 anni di dati satellitari, il 6% al di sotto della media.

Questo dato segna il quarto mese consecutivo in cui l'estensione del ghiaccio marino ha stabilito un record minimo per il periodo dell'anno.Poiché il ghiaccio marino artico ha raggiunto anche la sua massima estensione annuale a marzo, il mese ha segnato il massimo annuale più basso mai registrato per la regione.  Il ghiaccio marino antartico ha registrato la sua quarta estensione mensile più bassa per il mese di marzo, il 24% al di sotto della media. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Cina risponde a Trump: “No a ricatti Usa, combatteremo fino alla fine”

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(Adnkronos) – La Cina replica al presidente Usa Donald Trump e alla minaccia di un ulteriore imposta del 50% se non annullerà i dazi reciproci.Dopo aver accusato gli Stati Uniti di comportarsi "in maniera ricattatoria", Pechino ha assicurato che "combatterà fino alla fine".   La Cina, ha fatto sapere un portavoce del ministero del Commercio, "prenderà con decisione contromisure per salvaguardare i suoi diritti e interessi". "Se gli Stati Uniti insisteranno su questa strada – ha ammonito ancora il portavoce, ribadendo per l'ennesima volta che Pechino è pronto al "dialogo" e che "non ci sono vincitori in una guerra commerciale" – la Cina combatterà fino alla fine". Secondo il portavoce del ministero del Commercio, "l'imposizione da parte degli Stati Uniti delle cosiddette tariffe reciproche sulla Cina è priva di fondamento e rappresenta una tipica pratica di bullismo unilaterale".

E ancora: "La minaccia degli Stati Uniti di aumentare le tariffe sulla Cina è un errore dopo l'altro, che mette in mostra ancora una volta la natura ricattatoria degli Stati Uniti". Quindi il portavoce ha spiegato che le contromisure adottate in risposta di dazi di Trump "cercano di salvaguardare la propria sovranità, la propria sicurezza e i propri interessi di sviluppo, nonché di mantenere l'ordine commerciale internazionale, che è completamente legittimo”. "La Cina ribadisce che nessuno vince in una guerra commerciale e che il protezionismo è un vicolo cieco.Le pressioni e le minacce non sono il modo giusto di trattare" con Pechino, ha concluso il portavoce, prima di esortare gli Stati Uniti a "correggere immediatamente le loro pratiche sbagliate, annullare tutte le misure tariffarie unilaterali, smettere di soffocare l'economia e il commercio della Cina e risolvere le differenze attraverso un dialogo equo basato sul rispetto reciproco".  Trump, mentre le Borse hanno sofferto ancora, tira dritto: i dazi non si toccano, i Paesi che vogliono essere 'liberati' devono trattare con Washington e fare offerte più che convincenti.

I negoziati sono aperti, a poche ore dall'entrata in vigore delle tariffe più alte che verranno introdotte mercoledì 9 aprile. Nel mirino della Casa Bianca c'è soprattutto la Cina.Con Pechino, la guerra commerciale ha raggiunto un'intensità altissima.

E l'escalation potrebbe continuare. "La Cina ha introdotto tariffe del 34% oltre a quelle già in vigore.Se non le rimuovono entro domani (le 18 italiane di martedì 8 aprile), imporremo altri dazi del 50% al di là di quelli già annunciati.

Ho un ottimo rapporto con il presidente Xi e spero che rimanga così, ma non possono comportarsi in questo modo", ha detto Trump in un braccio di ferro senza fine. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayern Monaco-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L'Inter torna in campo in Champions League.I nerazzurri sfidano oggi, martedì 8 aprile, il Bayern Monaco all'Allianz Arena nell'andata dei quarti di finale.

La squadra di Inzaghi, reduce dal pareggio contro il Parma in campionato, ha eliminato il Feyenoord agli ottavi, mentre i baveresi hanno vinto il derby tedesco contro il Bayer Leverkusen.  La sfida tra Bayern Monaco e Inter è in programma oggi, martedì 8 aprile, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Bayern Monaco (4-2-3-1): Urbig; Laimer, Kim, Dier, Guerreiro; Kimmich, Goretzka; Olise, Muller, Sané; Kane.

All.Kompany 
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

All.Inzaghi  Bayern Monaco-Inter sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.

Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, l’Ue reagisce: pronta a rispondere con il ‘bazooka’ europeo

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(Adnkronos) –
L'Unione europea pronta a rispondere alla guerra commerciale innescata dall'ondata di dazi imposti dall'amministrazione statunitense targata Donald Trump.Tra le opzioni a disposizione di Bruxelles rientra lo strumento anti-coercizione (Anti-Coercion Instrument, Aci), noto anche come 'bazooka' per via del suo forte potenziale nel fronteggiare pratiche di coercizione economica da parte di Paesi terzi.   In vigore da dicembre 2023 e mai utilizzato finora, si tratta di una serie di misure che condividono l'obiettivo principale della deterrenza, ossia la prevenzione di atti che minacciano le scelte sovrane dell’Ue o degli Stati membri tramite impatti diretti su commercio o investimenti. Stando alla definizione del regolamento europeo, la coercizione economica si verifica quando un Paese extra-Ue tenta di influenzare decisioni politiche dell’Unione o di uno Stato membro con pressioni per via commerciale.

Gli esempi includono dazi discriminatori, boicottaggi sponsorizzati da parte di uno Stato e perdita ingiustificata di accesso a un mercato estero, ma anche ritardi intenzionali, controlli eccessivamente onerosi o autorizzazioni negate in ambito doganale. Lo strumento consente all’Ue di reagire attraverso un sistema strutturato, che inizialmente prevede un dialogo iniziale con il Paese coinvolto, a cui far seguito, se necessario, con misure di risposta proporzionate e temporanee.L'azione punitiva può riguardare beni, servizi, investimenti, appalti pubblici, proprietà intellettuale, regole sanitarie o ambientali.

Ogni misura deve rispondere all’interesse dell’Unione, bilanciando efficacia, impatto economico, coerenza con altre politiche Ue e semplicità amministrativa, ed è previsto anche il ricorso a riparazioni da parte del Paese coercitivo, da attivare su proposta della Commissione e decisione del Consiglio europei.  Questo l'iter decisionale: il Consiglio decide se esiste un caso di coercizione su proposta della Commissione, le misure Ue sono adottate dalla Commissione, con l’assistenza degli Stati membri, e imprese e altri soggetti interessati possono fornire informazioni su casi di coercizione e suggerire misure in un contesto di riservatezza.Le procedure prevedono scadenze indicative: 4 mesi per l’analisi della Commissione, 8-10 settimane per la decisione del Consiglio, 6 mesi per valutare le contromisure.

Il coinvolgimento delle parti interessate è garantito lungo tutto il processo, che segue tempistiche definite ma flessibili, per assicurare rapidità d’azione e prevedibilità, si apprende dai materiali della Commissione. Stando al Financial Times la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si oppone alla linea di Parigi e Berlino, che stanno facendo pressioni sulla Commissione affinché utilizzi lo strumento anti-coercizione per colpire il settore dei servizi tecnologici statunitensi, dove la bilancia commerciale pende fortemente in favore degli Usa, per reagire ai dazi statunitensi.Settimana scorsa, durante una riunione tra ambasciatori, anche Bruxelles e Madrid si sono accodate alla proposta franco-tedesca.

Ma l’Italia, con Romania, Grecia e Ungheria, potrebbe bloccare la mossa formando una minoranza qualificata contraria; data la sua dimensione, la scelta del Belpaese sarebbe decisiva.  ’Aci non è pensato per colpire un Paese specifico, è in linea con il diritto internazionale e non sostituisce né interferisce con il sistema di risoluzione delle controversie dell’Organizzazione mondiale del commercio, che non disciplina le pratiche di coercizione economica e la cui corte d'appello è comunque inattiva per via della mancata conferma di un membro da parte degli Usa.Tuttavia, lo strumento prevede la possibilità di una collaborazione internazionale; il materiale esplicativo della Commissione identifica in particolare la piattaforma G7 contro la coercizione economica, lanciata a Hiroshima nel 2023 (fermo restando che gli Usa sono membri del G7). La crisi diplomatica tra Cina e Lituania, scoppiata nel 2021 dopo l’apertura a Vilnius di un ufficio di rappresentanza di Taiwan con la dicitura "Taiwan" anziché "Taipei", ha avuto un ruolo determinante nella creazione dello strumento.

Pechino reagì declassando i rapporti diplomatici, ostacolando le esportazioni lituane (rimuovendo la Lituania dal suo sistema doganale, imponendo divieti di importazione su vari prodotti e sospendendo i servizi di trasporto merci ferroviario) e esercitando pressioni su aziende multinazionali affinché evitassero componenti lituani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi di Trump, Ue ‘costretta’ a rispondere: paesi divisi, ecco chi vuole linea dura

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(Adnkronos) –
L'Ue vorrebbe negoziare con Donald Trump, ma si trova "costretta" a rispondere ai dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti e inizierà a farlo entro metà aprile, quando una prima parte dei controdazi decisi per le tariffe su acciaio e alluminio imposte da Washington inizierà ad essere prelevata alle frontiere su una lista di prodotti importati dagli Usa. I ministri del Commercio Estero dell'Ue si sono ritrovati a Lussemburgo, convocati dalla presidenza polacca in via straordinaria, per confrontarsi sulle risposte da dare a Washington.  Anche se la competenza esclusiva nel commercio estero è dell'Ue, un confronto tra gli Stati serve anche alla Commissione, in modo che possa aggiustare la linea.Un primo risultato Italia e Francia potrebbero averlo già ottenuto: la lista dei prodotti Usa da 'tassare', ormai in dirittura d'arrivo, non dovrebbe contenere il bourbon americano, per tentare di scansare ulteriori dazi a stelle e strisce sui vini europei.

Il condizionale è d'obbligo, ma sull'esclusione del superalcolico dall'elenco il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è detto "moderatamente ottimista".   Se sulla necessità di rispondere ai dazi di Trump i Paesi membri sono concordi, sul come rispondere e sull'intensità della risposta i 27 sono apparsi divisi.In particolare, Francia e Germania sono per la linea dura, mentre altri Paesi preferiscono un approccio più morbido.

Le divisioni riguardano soprattutto l'opportunità di rispondere a Trump attivando lo strumento anti-coercizione economica (Aci in gergo), che l'Unione Europea si è data nel 2023, dopo che la Repubblica Popolare Cinese aveva deciso di bloccare gli scambi con la Lituania, per via delle posizioni filo-Taiwan di Vilnius.  Lo strumento, mai attivato finora, consente di escludere le imprese del Paese in questione dagli appalti pubblici, di limitare la tutela della proprietà intellettuale e altro.Il ministro al Commercio francese, Laurent Saint-Martin, è stato esplicito: "Non dobbiamo escludere nessuna opzione – ha detto – né sulle merci né sui servizi, e aprire la cassetta degli attrezzi europea, che è molto ampia e può essere anche estremamente aggressiva.

Penso, ovviamente, allo strumento anti-coercizione". Anche per il ministro dello Sviluppo Economico della Germania, Robert Habeck (uscente), l'Europa dovrebbe essere pronta ad usare l'Aci.Il ministro degli Esteri irlandese, Simon Harris, ha frenato con decisione: iniziare anche solo a "parlare" dell'uso dello strumento anti-coercizione, ha detto, vuole dire fare riferimento "all'opzione nucleare", mentre l'Ue dovrebbe mirare alla "de-escalation".

Anche secondo il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, l'Aci deve essere tenuto come arma negoziale, ma non bisogna "affrettarsi" ad usarlo.  Per l'Ue, comunque, "il piano A è impegnarsi in negoziati" con gli Usa dopo i dazi annunciati da Trump, ha sintetizzato per la presidenza di turno il sottosegretario polacco Michal Baranowski, mentre "il piano B, una potenziale risposta, lo teniamo saldamente in tasca".Per il ministro degli Esteri Antonio Tajani, l'Ue va nella "direzione giusta", perché vuole "evitare una guerra commerciale", che sarebbe dannosa per tutti. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen ha rivelato che l'Ue ha offerto agli Usa di portare reciprocamente "a zero" i dazi su tutti i beni industriali.

Non solo sulle automobili, ha spiegato il commissario al Commercio Maros Sefcovic, ma anche su "chimica, farmaceutica, gomma e plastica, macchinari e tutti gli altri beni industriali".Gli Usa non hanno accettato, visto che von der Leyen ha specificato che l'offerta "rimane sul tavolo".

Per l'eurodeputata fiamminga Kathleen Van Brempt (S&D), questo dimostra che Trump vuole che l'Ue "si inginocchi" davanti a lui.   Sefcovic ha spiegato che i dazi imposti dagli Usa si abbatteranno su circa il 70% delle esportazioni Ue verso gli Usa, per un valore di "380 miliardi di euro".L'Ue è pronta a negoziare con Washington, ma Sefcovic ha invitato a non illudersi che sarà una passeggiata: "Interagire con gli Stati Uniti – ha detto – richiederà tempo e impegno.

In questo momento siamo nelle prime fasi delle discussioni, perché gli Stati Uniti vedono i dazi non come una mossa tattica, ma come una misura correttiva".Il commisario ha spiegato che, in materia di auto, il problema sembrano essere i dazi, relativamente elevati, che l'Ue pone su pickup e van importati dagli Usa.

L'Ue, ha detto, è pronta a trattare per abbassarli o azzerarli.  Lo stesso Tajani ha ripetuto che il suo "sogno" è arrivare a "zero" dazi reciproci, cosa che trova d'accordo anche Elon Musk.La posizione in materia del patron di Tesla (che produce e vende in Cina), tuttavia, è nettamente minoritaria all'interno dell'Amministrazione di Donald Trump, il quale segue tutta un'altra linea. Sefcovic ha sottolineato che l'Ue è pronta a comprare prodotti dagli Usa: "Di sicuro avremo bisogno del gas naturale liquefatto" esportato da Washington, ha detto, ma ci sono "molti prodotti americani che sono assai apprezzati sui mercati europei, come la soia".

Durante il primo mandato di Trump, Jean-Claude Juncker era riuscito a convincerlo a recedere dai dazi offrendo massicci acquisti di Gnl e soia americani.Questa volta Trump sembra mirare assai più in alto.  L'Ue, comunque, si avvia a rispondere agli Usa, sia pure lentamente.

Mercoledì 9 aprile, ha spiegato il commissario al Commercio Maros Sefcovic, i Paesi membri voteranno in comitato la lista dei prodotti da sottoporre a controdazi (in relazione ai dazi su acciaio e alluminio), lista che verrà stilata in queste ore.L'elenco verrà adottato il 15 aprile e da quel giorno, ha precisato Sefcovic, entreranno in vigore una parte dei dazi, mentre il resto scatterà un mese dopo.

L'Italia, ha spiegato Tajani, ha tentato di ottenere un rinvio al 30 aprile, per dare più tempo ai negoziati, ma la proposta non è passata anche per motivi tecnico-giuridici.  Un grosso rischio per l'Ue ora è che la sovrapproduzione cinese, in molti ambiti, trovandosi la strada sbarrata verso gli Usa, si riversi massicciamente verso l'Ue.E' un pericolo ben presente alla Commissione: Sefcovic ha assicurato che userà "tutti gli strumenti a disposizione" per difendere il mercato unico, le sue imprese e i suoi consumatori dalle "diversioni commerciali".  
Di sicuro la 'tempesta' di dazi scatenata da Trump non fa bene ai mercati finanziari, che pure avevano galoppato molto, forse troppo, negli ultimi mesi.

Le Borse europee, come quelle americane, hanno vissuto un lunedì nero, dopo un venerdì al cardiopalma.A Milano il Fste Mib lascia sul parterre oltre il 5%, come Madrid; Francoforte, Parigi e Londra cedono di oltre il 4%.

A Wall Street un tentativo di rimbalzo è rapidamente rientrato dopo che la Casa Bianca ha smentito di aver in programma 'pause' sul fronte dazi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, tregua si allontana. Trump: “I russi bombardano come pazzi”

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(Adnkronos) – La guerra tra Ucraina e Russia continua.E proseguono anche i raid contro le infrastrutture dell'energia malgrado l'accordo dello scorso 18 marzo per 30 giorni di pausa.

Il presidente Donald Trump ha dichiarato di "non essere contento" degli attacchi in corso da parte della Russia: "Stanno bombardando come pazzi e non sono per niente felice di quello che è successo nell'ultima settimana.Non è una bella situazione", ha detto Trump durante un incontro nello Studio Ovale con il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Le dichiarazioni di Trump sono arrivate dopo una domanda sul perché non siano stati imposti dazi alla Russia.

Il presidente ha detto che questo è "perché non stiamo facendo affari, essenzialmente, con Mosca, perché sono in guerra".Trump ha affermato che i funzionari statunitensi si stanno incontrando con la Russia e l'Ucraina "e stiamo facendo passi avanti", anche se non ha detto se ciò significhi un cessate il fuoco vicino. Domenica Trump, che nei giorni scorsi si era detto "furioso" con Putin, ha ribadito di volere uno stop della guerra. "Non mi piacciono i bombardamenti.

Che proseguono", ha affermato. "Da quasi un mese non lo solo la Russia rifiuta di accettare una tregua ma ha anche intensificato i bombardamenti contro civili.E' urgente che la Russia sospenda le sue pretese e tattiche per temporeggiare e accetti un cessate il fuoco senza condizioni", ha denunciato Emmanuel Macron.  Nei prossimi giorni, una delegazione di Kiev arriverà a Washington per discutere della nuova versione dell'accordo sullo sfruttamento delle terre rare e di altre risorse minerarie, e sembra anche petrolio e gas, proposta dagli Stati Uniti, condizione necessaria per il sostegno della Casa Bianca di Donald Trump.

A precederla, la scorsa settimana, la visita a Wasgington dell'inviato del Cremlino per gli investimenti esteri Kirill Dmitriev, esponente russo di più alto grado a visitare gli 'States' dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.   Mosca ha denunciato attacchi contro sei regioni nelle ultime 24 ore, Kiev un attacco contro linee elettriche a Kharkiv in cui è rimasta uccisa una persona, dopo la strage di Kryvyi Rih, città natale di Volodymir Zelensky, di venerdì in cui sono morte 20 persone, nove dei quali bambini.  Il Cremlino tuttavia ribadisce che Vladimir Putin "sostiene l'idea che sia necessario un accordo per il cessate il fuoco" e respinge le accuse in arrivo da Stati Uniti ed Europa secondo cui Mosca sta solo cercando di guadagnare tempo.Ma spiega che ci sono ancora "un immenso numero di questioni in sospeso, a cui fino a ora nessuno ha dato risposta".

Mosca, che ha respinto la proposta ucraino americana per una tregua totale e condizionato il cessate il fuoco marittimo a una serie di condizioni sull'allentamento delle sanzioni, denuncia "l'incontrollabilità" di Kiev.   La Russia deve smettere di adottare "tattiche dilatorie" e accettare il cessate il fuoco in Ucraina proposto dagli Stati Uniti, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron durante una visita al Cairo. "Da quasi un mese, la Russia non solo rifiuta di accettare il cessate il fuoco, ma ha anche intensificato i bombardamenti contro i civili, con uccisioni tragiche anche pochi giorni fa in Ucraina", evidenzia.  Nell'ultimo rapporto diffuso dall'Institute for the Study of War (Isw) si legge che ''il ritmo dell'avanzata russa in Ucraina è costantemente diminuito da novembre del 2024, in parte per i contrattacchi ucraini andati a buon fine nell'Ucraina orientale''. Anche il ministero della Difesa britannico ha analizzato che le forze russe hanno conquistato 143 chilometri quadrati in Ucraina a marzo.Una cifra in calo da novembre 2024, quando le forze russe avevano conquistato 730 chilometri quadrati, prima di scendere a 393 chilometri quadrati a dicembre, poi a 326 a gennaio e a 195 a febbraio.

L'Isw cita "video geolocalizzati" che confermano questa tendenza, pur con delle differenze.Secondo il think tank i russi avrebbero conquistato 203 chilometri quadrati a marzo, rispetto ai 627 di novembre.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Trump minaccia la Cina e chiama Bruxelles: “Ue compri energia Usa”

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(Adnkronos) –
Minacce alla Cina, che rischia di essere colpita da super dazi, e un suggerimento interessato all'Unione europea, invitata ad acquistare energia dagli Stati Uniti.Donald Trump, mentre le Borse soffrono ancora, tira dritto: i dazi non si toccano, i paesi che vogliono essere 'liberati' devono trattare con Washington e fare offerte più che convincenti.

I negoziati sono aperti, a poche ore dall'entrata in vigore delle tariffe più alte che verranno introdotte mercoledì 9 aprile. "Moltissimi paesi stanno venendo per negoziare accordi equilibrati con noi, in alcuni casi pagheranno dazi sostanziali.Stiamo facendo progressi con nazioni che hanno approfittato di noi e adesso vogliono un'intesa, perché vengono colpite duramente.

Tutti i paesi vogliono parlare: se non avessi fatto quello che ho fatto, non sarebbe successo.Stanno offrendo di tutto, stanno offrendo cose che non avremmo nemmeno pensato di chiedere", dice Trump nello Studio Ovale, accanto al premier israeliano Benjamin Netanyahu.  Nel mirino della Casa Bianca c'è soprattutto la Cina.

Con Pechino, la guerra commerciale ha raggiunto un'intensità altissima.E l'escalation potrebbe continuare. "La Cina ha introdotto tariffe del 34% oltre a quelle già in vigore.

Se non le rimuovono entro domani (le 18 italiane di martedì 8 aprile), imporremo altri dazi del 50% al di là di quelli già annunciati.Ho un ottimo rapporto con il presidente Xi e spero che rimanga così, ma non possono comportarsi in questo modo", dice Trump in un braccio di ferro senza fine.  Anche l'Unione europea si appresta a reagire.

A breve verranno resi noti i prodotti americani che saranno colpiti da tariffe in vigore dal 15 aprile.Intanto, Bruxelles ha provato ad avviare il dialogo offrendo agli Usa di portare reciprocamente a 'zero' i dazi su chimica, farmaceutica, plastica e gomma, macchinari.

Può bastare? "No, non è abbastanza", taglia corto Trump. "L'Unione europea è stata durissima per anni, direi che è stata creata per danneggiare gli Stati Uniti, per creare un monopolio.Nella Nato ci sono più o meno gli stessi paesi e ci hanno sfruttato a livello militare: abbiamo pagato per difendere paesi che ci hanno fregato nel commercio, non è un gran combinazione.

L'Ue non prende praticamente nulla e manda milioni di auto qui.Non parliamo solo di dazi monetari, parliamo anche di regole e standard: l'Ue tira una palla da bowling sul tetto di un'auto, se c'è una piccola ammaccatura l'auto non supera il test…", dice il presidente americano riproponendo un repertorio noto.  Quindi, il suggerimento: "Il deficit commerciale con l'Ue è di 350 miliardi di dollari, sparirà in fretta.

Uno dei modi per farlo sparire è acquistare energia da noi.Loro ne hanno bisogno, se la comprano da noi i 350 miliardi di deficit spariscono in una settimana".

La proposta è chiara: "Abbiamo ogni tipo di energia, ne abbiamo più di chiunque altro al mondo".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Stellini: “Dobbiamo migliorare mentalmente”

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Il Napoli pareggia 1-1 contro il Bologna.La squadra di Conte, dunque, non approfitta del 2-2 dell’Inter contro il Parma per avvicinarsi ai nerazzurri in testa alla classifica, anche se il distacco resta di soli 3 punti. “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo – ha detto a Dazn nel post partita Cristian Stellini, vice di Antonio Conte (non in panchina essendo squalificato) –.

Nel secondo tempo ci è mancato qualcosa e abbiamo pensato più a difendere.Siamo una squadra che deve fare la partita: penso che dobbiamo crescere di mentalità e voglia nel giocare la palla”.

Poi, sulle condizioni di McTominay (uscito nel secondo tempo): “Ha preso una botta alla coscia. È uscito perché non riusciva più a correre”.E su Lukaku: “Il Bologna ci ha pressato forte e non siamo riusciti a giocare come nel primo tempo.

Le distanze si sono allungate e i passaggi su Romelu erano lunghi ed è stato anticipato diverse volte”.

“Vogliamo lottare per qualcosa di importante”

Infine, sullo scudetto: “Vogliamo chiaramente lottare per qualcosa di importante – ha continuato Stellini –.Va detto però che noi siamo partiti per arrivare tra le prime 4.

Il punto di questa sera è un punto importante per il nostro principale obiettivo.Poi, se saremo bravi e continueremo a crescere, è chiaro che potremmo anche sognare”.

Bologna-Napoli 1-1! Gli azzurri non giocano e aggancio fallito

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Il Napoli va al Dall’Ara a giocarsi la possibilità di portarsi a -1 dall’Inter, che sabato pomeriggio è inciampata in un pareggio a Parma.Dovrà farlo con le indisponibilità dell’ultimo istante di Meret e Buongiorno.

Per il Bologna è una partita chiave in ottica Champions, visti i risultati delle inseguitrici.

Primo tempo

Al diciottesimo, palla contesa a centrocampo, sbuca Anguissa che si porta avanti la palla di testa, coast to coast verso la porta, salta Skorupski e insacca a porta vuota siglando lo 0-1.Al ventiquattresimo anche il Bologna deve far a meno del portiere titolare, Skorupski esce per infortunio ed entra Ravaglia.

Al quarantanovesimo conclusione dal limite di Aebischer che finisce poco alta sopra la traversa.

Secondo tempo

Nel secondo tempo il Napoli non scende in campo, lascia il gioco al Bologna e si racchiude tutto sotto la trequarti campo.Al sessantaquattresimo cade il castello, filtrante per Odgaard che serve Ndoye che di tacco si inventa il gol della domenica, palla che sbatte sulla traversa, rimbalza sulla linea e con uno strano effetto finisce in rete, 1-1.

Al novantesimo il Bologna va vicino ad un meritato vantaggio, su colpo di testa di Holm si supera Scuffett, sulla respinta la palla rimbalza sul ginocchio di Castro che non è abbastanza rapido a spingere la palla in porta.Novantatreesimo, punizione per il Napoli che Raspadori spedisce sulla barriera, la palla poi arriva a Rrahmani che invece di calciare in porta mette una palla tagliata verso il nulla e la partita termina qui.

Il Napoli si accontenta di non giocare e di non sfruttare l’opportunità di accorciare le distanze.

Bologna-Napoli 1-1: azzurri a -3 dall’Inter capolista

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(Adnkronos) – Il Napoli non sfrutta il mezzo passo falso dell'Inter a Parma non andando oltre ad un pareggio per 1-1 a Bologna nel posticipo del lunedì della 31/a giornata di Serie A e restando a 3 punti dai nerazzurri capolisti a 7 giornata dalla fine del campionato.Nel primo tempo meglio gli azzurri che passano con Anguissa al 18', nella ripresa crescono i padroni di casa che trovano il meritato pari con Ndoye al 19'.

I partenopei salgono a quota 65 in classifica, mentre i felsinei sono quarti con 57 punti, uno in meno dell'Atalanta e uno in più della Juventus.  Avvio di partita molto tattico con le due squadre che non lasciano spazi.Al 9' ci prova Orsolini direttamente da calcio d'angolo con Scuffet che devia oltre la traversa.

Al 12' contropiede degli ospiti con palla da Lukaku a Neres, inserimento di McTominay ma il brasiliano non lo vede e l'occasione sfuma.Al 17' il Bologna spinge sulla fascia destra con Holm, cross teso, bravo Scuffet a bloccare in uscita alta.

Passa un minuto e gli azzurri sbloccano la partita.Incursione di prepotenza di Anguissa che coglie di sorpresa i due centrali del Bologna e si invola verso Skorupski, lo salta e deposita in rete per il vantaggio del Napoli.  Al 24' finisce la partita di Skorupski costretto ad uscire per un infortunio, al suo posto Ravaglia.

Al 28' ci prova Dallinga che controlla un buon pallone in area e poi calcia al volo, conclusione oltre la traversa.Poco dopo la mezz'ora inserimento centrale di McTominay che riceve palla al limite dell'area e tira: Ravaglia si distende e devia in angolo.

Al 41' ancora una ripartenza degli azzurri con Lukaku che spizza di testa per Neres anticipato da Holm, ma sulla palla si fionda Politano che va a tu per tu con Ravaglia: spreca l'attaccante del Napoli, prima ancora di sentire l'arbitro fischiare il fuorigioco.Nel recupero del primo tempo Bologna vicinissimo al pareggio con una conclusione di Aebischer che finisce di un soffio oltre l'incrocio dei pali.  (segue) La squadra di casa parte forte nella ripresa alla caccia del pareggio.

Al 4' tentativo di Dallinga che va a colpire di testa su azione d'angolo, la conclusione manca di potenza e Scuffet para.Al 13' ancora rossoblù in attacco, sugli sviluppi di un corner di Miranda, Olivera è decisivo nell'anticipare Orsolini.

Un minuto dopo cartellino giallo per Di Lorenzo per un duro intervento su Ndoye.Il capitano azzurro era in diffida e salterà la sfida di lunedì prossimo con l'Empoli, sua ex squadra.

Al 16' pericoloso Orsolini che riceve palla sul secondo palo e conclude di mezzo volo di poco oltre la traversa.  Al 19' il Bologna trova il pari con un splendido gol di Ndoye.Odgaard mette in mezzo un pallone rasoterra per l'attaccante svizzero che di tacco beffa Scuffet con la palla che tocca la traversa e finisce in porta.

Al 25' il primo cambio per Conte che inserisce Gilmour al posto di McTominay.Alla mezz'ora entra Raspadori per Neres.

Al 32' doppio cambio per Italiano: escono Orsolini e Dallinga, entrano Cambiaghi e Castro.Al 34' giallo per Olivera per un intervento falloso sul neo entrato Cambiaghi.

Il finale è tutto di marca rossoblù che chiudono gli azzurri nella loro metà campo. Al 36' salvataggio provvidenziale di Gilmour che anticipa Castro a pochi metri dalla porta.Al 41' finisce la partita di Ndoye e Odgaard, al loro posto Dominguez e Fabbian.

Al 43' ammonito anche Anguissa per un fallo su Dominguez.Al 45' Bologna vicino al vantaggio, con un colpo di testa di Holm, sul quale Scuffet compie un grande intervento e Castro non riesce a ribadire in rete.

Al 47' l'ultimo cambio della partita con Ngonge al posto di Politano.Nel finale c'è ancora tempo per un cartellino giallo ad Aebischer per un fallo su Gilmour e all'unica vera occasione del Napoli nella ripresa, con un tiro di Raspadori, deviato da Olivera, sul quale Ravaglia si supera e salva il risultato di parità.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Ne vedremo delle Belle’ chiude in anticipo, ultima puntata il 12 aprile

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(Adnkronos) –
'Ne vedremo delle Belle' chiude in anticipo.La trasmissione condotta da Carlo Conti in onda il sabato sera in prima serata saluterà il pubblico sabato 12 aprile invece che sabato 19 aprile.

La notizia, anticipata da 'Dagospia', è stata confermata anche da ambienti Rai e dallo stesso conduttore.Gli ascolti non incoraggianti del programma hanno probabilmente contribuito alla decisione di una chiusura anticipata: dopo il buon risultato del debutto del 22 marzo, infatti, quando la trasmissione fece registrare 3 milioni di spettatori totalizzando il 17.6% di share, già nella seconda puntata gli utenti sono scesi a 2 milioni 161mila con il 14,6% andando a diminuire ancora nella terza puntata, con 2 milioni 161mila e il 13% di share. A quanto si apprende l'azienda ha preferito, in accordo con il conduttore Carlo Conti, anticipare la chiusura per mandare in onda, sabato 19 aprile (che è anche Sabato Santo) video più attinenti al tema della Pasqua. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, borse europee chiudono ancora in rosso. Piazza Affari a -5,42%

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(Adnkronos) – La prima giornata di contrattazioni della settimana si è conclusa con un bagno di sangue.Le borse europee hanno terminato gli scambi per il quarto giorno di fila in profondo rosso. Il podio per la peggiore prestazione lo guadagna il Ftse Mib, che ha terminato le contrattazioni cedendo il 5,42%.

Situazione simile anche a Parigi, Londra e Francoforte dove il Cac 40 ha chiuso in calo del 4,78%, il Ftse 100 a -4,48% e il Dax a -4,37%.Dall'altra parte dell'Atlantico le perdite registrate, a mercati ancora aperti, sembrano essere meno pesanti.

Il Dow Jones registra un calo dell'1,12%, mentre Nasdaq e S&P500 si attestano rispettivamente a -0,17% e -0,54%.  Nel primo pomeriggio, il news outlet Cnbc aveva fatto circolare una notizia secondo il cui il presidente statunitense Donald Trump stesse considerando una sospensione di 90 giorni per i dazi, annunciati lo scorso mercoledì 2 aprile.La notizia è stata smentita dalla Casa Bianca.

Nel frattempo, gli economisti di Goldman Sachs hanno incrementato il rischio di recessione per gli Stati Uniti nei prossimi 12 mesi, dal 35% della scorsa settimana al 45% odierno.  —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, primo caso umano in Messico: bimba di 3 anni in gravi condizioni

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(Adnkronos) –
Il Messico ha rilevato il suo primo caso umano di influenza aviaria H5N1.L'infezione è stata confermata nei giorni scorsi in una bambina di tre anni che vive nello stato settentrionale di Durango ed è ricoverata in gravi condizioni, secondo quanto ha riferito venerdì scorso il ministero della Salute.  "Finora non ci sono prove di una trasmissione sostenuta da persona a persona", ha affermato il ministero della Salute in una dichiarazione, aggiungendo che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ritiene siano bassi i rischi di salute pubblica legati al virus per la popolazione generale. A commentare la notizia all'Adnkronos Salute Pier Luigi Lopalco, docente di igiene all'università del Salento. "Con il diffondersi dell'epidemia di influenza aviaria fra gli animali, – ha spiegato – per una pura e semplice regola statistica osserveremo prima o poi casi gravi fra gli umani.

I bambini sono fra i soggetti a maggior rischio.Fortunatamente non fra quelli più esposti, visto che al momento l'epidemia è confinata agli allevamenti, difficilmente frequentati da bimbi".  Il rischio di diffusione del virus aviario nell'uomo, sottolinea Lopalco, al momento "non è elevato.

Importante è tenere sempre a mente che il passaggio ripetuto da animale a uomo e viceversa – che va evitato – aumenta le probabilità che si selezioni un ceppo pandemico, ossia definitivamente adattato all'uomo". "L'unica certezza, almeno per ora, è che i casi di H5N1 restano sporadici e la trasmissione interumana scarsamente efficiente".In un post su Facebook Giovanni Rezza, professore straordinario di igiene e sanità pubblica all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, fa un punto sull'influenza aviaria. "La bambina, di tre anni, è stata ricoverata in gravi condizioni – riepiloga -.

Nella zona, H5N1 era stato rilevato in uccelli selvatici e, probabilmente, nel pollame". "Se un unico caso grave è stato identificato, a fronte di decine di casi (di cui solo un paio gravi) riportati in Nord-America – riflette l'esperto – la seguente domanda sorge spontanea: i ceppi virali che passano direttamente dai volatili all'uomo sono più virulenti di quelli che circolano nei bovini negli Usa, oppure in Paesi con minori risorse (dalla Cambogia al Messico) vengono identificati solo i casi più gravi?". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaiolo delle scimmie, è giallo per un caso di contagio nel Regno Unito

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(Adnkronos) – È 'giallo' nel Regno Unito per un caso confermato di Mpox (l'ex vaiolo delle scimmie) nella nuova variante clade 1b.La UK Health Security Agency (Ukhsa) ha rilevato l'infezione in una persona senza storia di viaggi in aree a rischio o collegamenti con casi precedenti.

Sono in corso indagini per capire dove il paziente, residente nel nord est dell'Inghilterra, potrebbe avere contratto il virus.  La diagnosi risale a marzo e tutti i contatti della persona infettata sono stati monitorati senza individuare altri casi, riporta la Ukhsa.Il rischio per la popolazione del Regno Unito, precisa, rimane basso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)