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Ecco la classifica ‘Top Companies 2025 Italia’, Accenture prima

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(Adnkronos) – Sono 25 le aziende italiane che offrono opportunità di crescita e sviluppo professionale identificate da LinkedIn, il più grande network professionale al mondo, nella sua classifica annuale pubblicata oggi, 'Top Companies 2025 Italia', e realizzata analizzando i dati della piattaforma sulla base di una serie di criteri di valutazione riguardanti sia le organizzazioni sia i lavoratori.  Curata dal team di LinkedIn Notizie, questa lista intende rappresentare una guida per i professionisti in ogni fase della loro carriera, sia per coloro che desiderano migliorare le proprie competenze, sia per chi sta esplorando nuove opportunità lavorative. 
Queste le 25 aziende in classifica: Accenture, Prysmian, Salesforce, Intesa Sanpaolo, EY, Unicredit, Amazon, STMicroelectronics, Eli Lilly and Company, Leonardo, Ibm, Evotec, Oracle, Apple, Dxc Technology, Poste Italiane, Avio Aero (GE Aerospace), Nokia, Ferrovie dello Stato Italiane, Tetra Pak, Vertiv, Micron Technology, Saipem, Hitachi, Ariston.  Quest'anno, la classifica mette in evidenza aziende nei settori della consulenza, della tecnologia e del manifatturiero, riflettendo le dinamiche in evoluzione del mercato italiano.Accenture riconquista la vetta, a conferma del ruolo importante delle società di consulenza strategica e digitale, mentre l’ingresso di Prysmian e Salesforce direttamente al secondo e terzo posto sottolinea il peso dell’industria manifatturiera e tecnologica. Intesa Sanpaolo si posiziona al quarto posto, mentre Unicredit risale fino alla sesta posizione, dimostrando la centralità del settore bancario.

Amazon guadagna terreno, passando dall’undicesimo al settimo posto, confermando la sua crescita nel mercato italiano. Il settore tecnologico digitale conferma la sua rilevanza con l’ingresso di IBM (11° posto), Oracle (13°), Apple (14°) e il ritorno di Nokia (18°).Mentre quello aerospaziale si distingue con il ritorno di Leonardo al decimo e il debutto di Avio Aero, società italiana di GE Aerospace, al diciassettesimo.

Anche il settore dei trasporti si ritaglia uno spazio significativo, con Ferrovie dello Stato Italiane in diciannovesima posizione. "La quinta edizione italiana di LinkedIn Top Companies offre uno spaccato significativo del mercato del lavoro nel nostro Paese, mettendo in luce una serie di aziende che operano in settori strategici in un panorama in costante e profonda trasformazione.Quest'anno, oltre a una stabile presenza manifatturiera, emergono con forza – tra gli altri – i trend della trasformazione digitale e dell’innovazione tecnologica, sempre più centrali nello sviluppo economico, nelle strategie aziendali e nelle scelte dei professionisti.

Queste tendenze sono visibili anche a livello internazionale, con l'industria che rappresenta un terzo delle aziende classificate e la tecnologia che ne rappresenta un quarto.Questa lista non intende essere solo un’istantanea delle dinamiche in evoluzione nel mondo del lavoro in Italia, ma anche una risorsa a disposizione di chi cerca nuove opportunità di carriera: per questo, oltre al collegamento a corsi di LinkedIn Learning gratuiti, per ogni azienda è possibile ritrovare competenze caratteristiche, qualifiche più rappresentate e possibilità di lavoro agile", conclude.

Michele Pierri, senior managing editor di LinkedIn Notizie Italia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sonego, delusione a Montecarlo: Martinez lo batte in tre set

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(Adnkronos) –
Lorenzo Sonego eliminato da Montecarlo.Il tennista azzurro è stato battuto oggi, martedì 8 aprile, da Pedro Martinez, numero 51 del mondo, al primo turno del Masters 1000.

Lo spagnolo si è imposto in tre set con il punteggio di 6-4, 1-6, 6-2 in poco più di un'ora di gioco.Delusione per Sonego, che non è riuscito a confermare il bel tennis visto in questo inizio di stagione.

Il torinese è andato quindi incontro a un'altra eliminazione nei primi turni di un Masters 1000, dopo essere stato battuto al secondo da Taylor Fritz a Miami. La partita si dimostra complicata per Sonego fin dal primo set, quando Martinez riesce a strappare un break e a vincere 6-4.La reazione di Lorenzo è immediata, si impone con un netto 6-1, ma non riesce a confermarsi nell'ultimo e decisivo parziale, complice anche poca lucidità a livello fisico, conquistato dallo spagnolo 6-2. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calenzano, 4 dirigenti Eni indagati per reati ambientali

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(Adnkronos) – La Procura di Prato ha emesso nuovi avvisi di garanzia per reati ambientali nei confronti di quattro dirigenti della società Eni nell'ambito delle indagini sull'esplosione avvenuta nel deposito di carburanti Eni di via Erbosa a Calenzano (Firenze) il 9 dicembre 2024, dove morirono cinque operai e rimasero ferite 27 persone.  Con un'informazione di garanzia e un decreto di perquisizione il procuratore Luca Tescaroli contesta, spiega un comunicato, "un ulteriore reato, consistito nell'aver provveduto ad aprire o, comunque, consentito che venissero effettuati nuovi scarichi di acque reflue industriali nel fosso Tomerello, provenienti dal deposito Eni di Calenzano, ubicato in via Erbosa, n. 29, senza l'autorizzazione unica ambientale prescritta (Aua), che avrebbe dovuto essere rilasciata dalla Città Metropolitana di Firenze, mediante l'impiego di un bypass che mette in comunicazione la vasca di fine trattamento del ciclo con il corpo recettore finale (il predetto fosso)".   Gli indagati avrebbero permesso, in particolare, lo scarico di acque reflue, spiega la Procura, che "hanno determinato una concentrazione di idrocarburi totali nel fosso in questione maggiore del limite autorizzato allo scarico stesso (limite corrispondente a 1 mg/L per la normativa nazionale e 0,5 mg/L per la prescrizione)".Gli avvisi di garanzia sono stati decisi sulla base dei risultati di una consulenza tecnica e di ulteriori accertamenti espletati "relativi alla porzione investigativa correlata ai pericoli per la salvaguardia dell'ambiente e della salute della collettività derivanti dal disastro" conseguente all'esplosione. Gli avvisi sono stati notificati a Patrizia Boschetti, in qualità di legale rappresentante e datore di lavoro nell'ambito della Gestione Operativa Depositi Centro Eni, con competenza anche sul deposito Eni di Calenzano; Luigi Cullurà, in qualità di responsabile del deposito Eni di Calenzano, nonché e di "Responsabile del rispetto della legislazione a tutela dell'ambiente"; Emanuela Proietti, in qualità di responsabile Salute Sicurezza e Ambiente ("Health Safety Environment" – HSE), degli adempimenti ambientali, della verifica dei parametri analitici, della corretta gestione dei reflui, dei sistemi antincendio, della presenza di scarichi non convogliati, di contaminazioni da tensioattivi e di sistemi di autocontrollo non attivi; Marco Bini, in qualità di responsabile della rete fognaria, delle pavimentazioni e delle infrastrutture. Al fine di verificare la completezza delle risultanze acquisite sino a oggi e per appurare se sia stato prodotto un inquinamento ambientale nelle acque sotterranee e nelle arterie fluviali (fiumi e fossi) circostanti al deposito, la Procura ha disposto un decreto di ispezione, perquisizione personale, locale e informatica e sequestro presso Eni spa, compreso il deposito di Calenzano.

E' stata, inoltre, acquisita la documentazione inerente al procedimento autorizzativo che ha portato al rilascio dell'Aua (Autorizzazione Unica Ambientale) per il deposito di Calenzano, presso gli uffici della Città Metropolitana di Firenze. Tutte queste operazioni si sono rese necessarie, spiega sempre il procuratore Tescaroli, "al fine di appurare, fra l'altro, se sia stata rilasciata con specifico riferimento allo scarico nel fosso Tomerello, di acquisire i dati gestionali, i logistico-operativi e la documentazione di esercizio, relativi all'impianto di raccolta delle acque, gli schemi di processo dell'impianto di trattamento delle acque e tutta la documentazione afferente a detto impianto, nonché i risultati dei campionamenti effettuati da Eni sia per la parte del sistema di trattamento sia per quella afferente al fosso Tomerello le fatture di acquisto dei prodotti impiegati nel ciclo del trattamento delle acque afferenti all'impianto di depurazione del deposito Eni di Calenzano". Le risultanze sin qui acquisite e gli accertamenti espletati nella giornata di oggi "sono il frutto di un intenso lavoro effettuato con la massima cautela e attenzione alla ricerca di ogni elemento di prova anche a favore degli indagati, al quale hanno contribuito e stanno contribuendo qualificati consulenti tecnici, gli appartenenti al Dipartimento della Prevenzione dell'Asi Toscana Centro, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo Reparto Operativo del Comando Provinciale di Firenze e del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (Noe)", conclude la Procura.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russa jr, la Procura chiede archiviazione per l’accusa di violenza sessuale

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(Adnkronos) – La Procura di Milano chiude le indagini e chiede l'archiviazione per Leonardo Apache La Russa, terzogenito del presidente del Senato Ignazio, indagato per violenza sessuale.La stessa richiesta riguarda l'amico Tommy Gilardoni, uno dei deejay della festa all'Apophis Club poi ospite a casa La Russa.

La chiusura dell'indagine riguarda ancheil reato di revenge porn, la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle parti, accusa per cui la procura potrebbe chiedere il rinvio a giudizio.Si tratta di due distinti episodi.  La scelta della Procura arriva dopo una lunga e complessa indagine che è passata da analisi di tabulati e filmati, interrogatori e testimonianze, e approfondimenti sulle condizioni della giovane, all’epoca ventiduenne, la quale ha denunciato (quaranta giorni dopo i fatti) il presunto stupro che sarebbe avvenuto, da parte di entrambi i giovani, la notte tra il 18 e il 19 maggio 2023. La presunta vittima, insieme a un'amica, trascorre la serata nel club esclusivo in pieno centro a Milano ed è qui che incontra Leonardo Apache, ex compagno di liceo.

Il tempo di un saluto e di un cocktail, poi piomba il buio e la ventiduenne si ritrova la mattina dopo a casa La Russa, nuda nel letto dell'amico. "Mi confermò che sia lui e sia il suo amico avevano avuto un rapporto con me a mia insaputa" le parole a verbale della giovane che, visto anche il racconto dell'amica che avrebbe tentato invano di fermarla, pensa di essere stata drogata. Solo intorno alle ore 13 la ventiduenne – vista anche dal presidente La Russa – lascia la casa e parla dell'accaduto con la madre, la quale l'accompagna alla clinica Mangiagalli per le visite di rito, il referto – si legge in denuncia – parla di "ecchimosi superficiali" sul collo e un graffio superficiale sulla gamba destra.  Le consulenze, le ricerche per parole chiave dei messaggi e le immagini estratte dai cellulari dei due indagati restituiscono, a dire della procura, i frame di un rapporto consenziente come messo a verbale da entrambi gli indagati.Alla richiesta di archiviazione sul presunto stupro si può opporre la difesa della giovane. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Griezmann e i tre figli nati tutti l’8 aprile, la tripletta speciale

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(Adnkronos) – Antoine Griezmann, l'8 aprile di ogni anno, festeggia una tripletta speciale.Il campo però, per una volta, non c'entra.

L'attaccante dell'Atletico Madrid infatti è padre di tre figli, tutti nati lo stesso giorno, l'8 aprile appunto, ma in anni diversi.La primogenita, Mia, è arrivata nel 2016, quando il francese era alla sua prima parentesi con i Colchoneros, ed era tra le sue braccia due anni dopo, quando 'le Petit Diable' vinse da protagonista la Coppa del Mondo in Russia. L'anno dopo il trionfo Mondiale, proprio quando Griezmann si trasferì al Barcellona per la cifra record di 120 milioni, l'8 aprile 2019, nacque Amaro e nel 2021, quando Antoine tornò all'Atletico, venne al mondo Alba, sempre l'8 aprile.

Una coincidenza diventata, a casa Griezmann, tradizione. "Non è stato niente di intenzionale o pianificato. È semplicemente così che vanno le cose", ha spiegato il francese al Journal De Femmes.  Un pensiero ribadito anche a Le Figaro: "È pazzesco!Non ho una pozione magica per spiegare una cosa del genere", ha detto Griezmann, "se non che quando sei calmo, rilassato in vacanza, senza pressione, partite o allenamento, le cose accadono naturalmente. È un giorno che rimarrà per sempre impresso nella memoria della famiglia, soprattutto tra fratelli e sorelle". Sebbene decisamente insolito, i Griezmann non sono gli unici a festeggiare tre compleanni lo stesso giorno per tre figli in anni diversi.

Il 'record' appartiene a una famiglia pakistana di Larkana, dove Ameer Ali Mangi e Khudeja Ameer hanno cresciuto sette figli, quattro ragazzi e tre ragazze, tutti nati lo stesso giorno, l'1 agosto, tra il 1992 e il 2003.In quella data, oltre ai figli, sono nati anche i genitori, sia Mangi che Ameer, rispettivamente nel 1992 e nel 2003.

I due hanno scelto quella data anche per il loro matrimonio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio giudice Scopelliti, nuovi rilievi a 34 anni dal delitto

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(Adnkronos) – Si è svolta oggi nella frazione Ferrito di Villa San Giovanni a Piale di Campo Calabro (Reggio Calabria) la ricostruzione dell’omicidio del giudice Antonino Scopelliti, brutalmente ucciso il 9 agosto del 1991.Al termine di complessi accertamenti di natura documentale e balistica condotti sull’arma sequestrata a luglio del 2018, il personale del Servizio Polizia Scientifica sta effettuando rilievi specialistici sulla scena del crimine, riportando sul luogo del delitto l’autovettura Bmw 318i del giudice Scopelliti, rimasta nella disponibilità dei familiari.

E’ la prima volta che si fa questa ricostruzione con la macchina del giudice.  Il giudice Antonino Scopelliti, all’epoca sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, fu ucciso il 9 agosto del 1991, alle 17.21, mentre, alla guida della sua auto percorreva la strada che collega la frazione Ferrito di Villa San Giovanni a Piale di Campo Calabro, suo paese d'origine in provincia di Reggio Calabria, dove era tornato per trascorrere le vacanze estive.  Entrato in magistratura a soli 24 anni, Scopelliti esordì nella carriera di magistrato requirente come pubblico ministero presso le procure di Roma e Milano, assumendo poi l’incarico di procuratore generale presso la Corte d’Appello e rappresentando, infine, la pubblica accusa presso la Corte di Cassazione.Nella sua carriera, il giudice Scopelliti si è occupato di vari maxi processi di mafia e di terrorismo, rappresentando la pubblica accusa nel primo processo sul caso Moro, nel sequestro dell'Achille Lauro, nella Strage di Piazza Fontana e in quella del Rapido 904.  
A ucciderlo furono almeno due persone a bordo di una moto, appostate lungo la strada, che gli spararono con fucili calibro 12 caricati a pallettoni.

Il magistrato, colpito alla testa, morì sul colpo e l'automobile, priva di controllo, finì in un terrapieno, per questo in un primo momento si pensò a un incidente stradale.Quando fu ucciso stava preparando il rigetto dei ricorsi per Cassazione avanzati dalle difese dei più pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra.

Secondo il racconto dei pentiti di 'ndrangheta Giacomo Lauro e Filippo Barreca, sarebbe stata la cupola di Cosa Nostra siciliana a chiedere alla 'ndrangheta di uccidere Scopelliti e, in cambio del 'favore' ricevuto, sarebbe intervenuta per far cessare la 'guerra di mafia' in corso a a Reggio Calabria.   Ad aprile 1993 furono, quindi, arrestati, in concorso con i maggiorenti della Cupola palermitana, anche i calabresi Antonino, Antonio e Giuseppe Garonfolo, esponenti di vertice dell'omonima consorteria di Campo Calabro, collegata ai De Stefano), nonché il noto killer della 'ndrangheta Gino Molinetti.Per la sua uccisione furono istruiti e celebrati presso il Tribunale di Reggio Calabria ben due processi, uno contro Salvatore Riina e sette boss della 'Commissione' di Cosa Nostra, e un secondo procedimento contro Bernardo Provenzano ed altri sei boss, tra i quali Filippo Graviano e Nitto Santapaola.  Furono tutti condannati in primo grado nel 1996 e nel 1998 e, successivamente, assolti in Corte d'Appello nel 1998 e nel 2000 perché le accuse vennero giudicate discordanti.

Dopo anni di stasi giudiziaria, nel 2012, nel corso di un'udienza del processo 'Meta' contro la 'ndrangheta a Reggio Calabria, il pentito della cosca De Stefano, Antonino Fiume, dichiarò che a uccidere il giudice sarebbero stati due reggini su richiesta di Cosa Nostra, senza però fare i nomi dei presunti killer.   Una svolta significativa nelle indagini sulla morte del giudice si registrò nel 2018, quando il collaboratore di giustizia Maurizio Avola si autoaccusò dell’omicidio, dichiarandosi parte del commando di fuoco che operò a Piale di Campo Calabro e facendo rinvenire agli inquirenti la presunta arma del delitto: un fucile calibro 12 di fabbricazione spagnola sotterrato nel giardino di una villetta situata nel Comune di Belpasso, in provincia di Catania.Sulla scorta di tali rivelazioni, nel 2019 il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo riaprì l'inchiesta e 17 persone furono iscritte nel registro degli indagati, tra cui anche l'ex boss Matteo Messina Denaro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Molise, a Castellitto Laurea magistrale in Letteratura e Storia dell’Arte

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(Adnkronos) – La laurea magistrale honoris causa in Letteratura e Storia dell’Arte è stata conferita a Sergio Castellitto, lo scorso 3 aprile nell’Aula Magna dell’Università degli Studi del Molise, quale riconoscimento dell’impegno nel promuovere il valore della cultura, dell’arte e della letteratura attraverso la sua opera, capace di emozionare, educare e far riflettere.Attore, regista e sceneggiatore di fama internazionale e di origini molisane, Sergio Castellitto, interprete eclettico e raffinato di una bravura straordinaria, è un riferimento assoluto del cinema italiano.

La sua carriera costellata di successi rappresenta un modello di eccellenza per le nuove generazioni di artisti e studiosi.  In apertura della cerimonia, il rettore dell'Università degli Studi del Molise, Luca Brunese, ha espresso soddisfazione piena: “Noi siamo particolarmente orgogliosi di avere con noi il maestro Castellitto – ha dichiarato – Personalmente sono rimasto particolarmente colpito da lui e credo che già le cose che ha detto qui con noi valgono l’onorificenza perché il suo è un modo giusto di guardare la nostra regione che noi a volte dimentichiamo e quindi è un bene lo sguardo diverso che ci richiama alla realtà.Ci sono tante cose che si potrebbero fare e alcune il maestro le ha anche dette, ma io penso che anche l’incontro di oggi possa essere un punto di partenza per progettare cose nuove per il futuro”.  Dopo l'introduzione della direttrice del dipartimento di scienze umanistiche, sociali e della formazione, Giuliana Fiorentino, l'elogio del candidato è stato a cura di Lorenzo Canova, presidente Corso di Laurea Magistrale in Letteratura e Storia dell’Arte.

Subito dopo c'è stata la lectio magistralis del laureando, Maestro Sergio Castellitto. Indiscusso maestro del cinema italiano, Castellitto è arrivato a Campobasso, città dei suoi genitori e dei suoi fratelli, come laureando per tornare a Roma, sua città, da laureato magistrale honoris causa in Letteratura e Storia dell’Arte.Carriera straordinaria, con oltre 100 film alle spalle, l’attore tra i più celebrati è diventato anche dottore. “Considero questo un dono verso il quale ho la più grande gratitudine – ha detto l’attore – Ringrazierò sempre il Magnifico Rettore per tutto questo perché ha un valore speciale”.

Il professor Canova nel suo intervento ha evidenziato la forza del sodalizio anche artistico di Castellitto con la scrittrice Margaret Mazzantini, sua moglie: è per i suoi romanzi che Castellitto s’è fatto anche regista. “Se non fossi caduto in quella magia di scrittura non lo avrei fatto”, assicura con amore e ammirazione l’attore stesso, che, con la sua lectio ha incantato tutti. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, De Francesco: “Sogno il derby in A con il Napoli. Senza pressioni si può scrivere la storia”

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Mariano De Francesco, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Il Pungiglione Stabiese che va in onda tutti i Lunedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.it.
Le dichiarazioni di Mariano De Francesco sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Mi sento rilassato come la Juve Stabia.E’ un bellissimo momento, mai nella storia c’è stata questa posizione di classifica, quale occasione migliore di festeggiare contro i nostri “nemici” calcistici che vivono momenti non positivi.
Nel ’94 eravamo rimaneggiati, senza tutta la difesa, le espulsioni nel primo tempo sancirono una partita maledetta.

La Salernitana era una squadra meravigliosa, erano 20 anni avanti come filosofia di gioco rispetto agli anni ’90, come le squadre di Zeman.

Sarebbe stato bello giocarsela alla pari nella finale del San Paolo.Noi eravamo reduci da una guerra sportiva a Reggio Calabria, il mister negli spogliatoi ci disse di resistere nei primi minuti, dopo quella partita fu tosta, arrivammo alla finale in una situazione menomata.
Nel 2025 stiamo qui a commentare un’altra storia.

Ho sempre il desiderio di vedere il derby in A col Napoli.

Di questa Juve Stabia più dei singoli mi impressiona l’amalgama della squadra, la società è stata brava a costruire una rosa valida, fenomenale è l’allenatore, è piacevole vederli giocare.Mi ricorda un pò l’Inter di Inzaghi che esprime ogni anno delle variabili nuove.

Pagliuca un pò me lo ricorda, il primo ad essere contento è proprio lui, tutto è frutto di schemi, ha fortuna di avere ragazzi che lo seguono, tutto è bellissimo.Se mettiamo a paragone le due squadre si somigliano tanto.

E’ bello vedere un allenatore che si aggiorna e osserva gli altri cosa fanno, è al passo con i tempi, è tutto una sorpresa quest’anno e speriamo di continuare ad essere sorpresi.

L’espulsione del calciatore della Salernitana è stata causata da una giocata alla De Francesco (ride), con un anticipo sul difensore.
Ci sono derby in cui ci si gioca tutto ed altri in cui si affronta in una maniera più serena, quando sei in queste condizioni ti dà ancora più consapevolezza, tranquillità e voglia di rischiare nelle altre partite, sapendo che non hai più nulla da perdere e puoi solo godere nelle prossime settimane, la gestisci molto meglio.
La Juve Stabia ha una condizione fisica spettacolare e bisogna aspettare solo le prossime gare.Non esiste per me pressione nello spogliatoio, andranno a giocarsela a Cremona consapevoli che faranno anche di più, la pressione non esiste.

Faranno sempre di più, ti riesce tutto senza pressioni, poi tutte le partite sono ovviamente difficili, i calciatori sono consapevoli di poter rischiare un dribbling ed una giocata.C’è una libertà nella mente che non riesci a fare con acqua alla gola.

Pagliuca ha le capacità di tenere sulla corda i calciatori e portarli ad esprimere il 110%, come accade a Napoli con Conte.Hanno l’occasione di entrare nella “fantastoria” personale, se la favola dovesse compiersi andrebbe ad arricchire la loro carriera di ragazzi, devono aspirare a traguardi importantissimi e te la vai a giocare su tutti i campi, fino alla morte, l’allenatore li martellerà tutta la settimana per coltivare un sogno, sarà fondamentale.

Langella è lungimirante, le forze personali per portare avanti un progetto non bastano più e di questo il presidente ne è consapevole mostrando una capacità fenomenale di scegliere le persone giuste al momento giusto.

Il tifoso è innamorato della propria squadra e vorrebbe sacrificare il patrimonio personale dei presidenti, ma nel 2025 non è più possibile, è cambiata l’economia, il calcio è diventato business, lunga vita ai De Laurentiis e ai Langella che fanno felici le due piazze.

Lovisa non era conosciuto, il presidente gli ha dato la possibilità di costruire, così come a Pagliuca che era un mezzo sconosciuto.Langella ha avuto la capacità di capire di aver bisogno di supporto (Brera Holding) per la crescita della Juve Stabia, è stato fenomenale dal punto di vista imprenditoriale.
Il calcio è imprevedibile, l’unica forza è di affidarsi a persone competenti che sanno costruire le squadre, questa è la capacità di un manager importante.
Castellammare ha sempre risposto presente, certo i risultati aiutano, quello che riesce a fare il popolo stabiese è quello di essere sempre il dodicesimo uomo, mi auguro di vedere il Menti come negli anni ’90.
Tanti dei miei compagni avrebbero giocato nei primi 5 club italiani, oggi non c’è il talento di prima.

Non cambierei nulla nel futuro della Juve Stabia.Ci deve essere l’umiltà delle nuove società di mettere mano, ma nelle cose indirette, mai rompere un giocattolo ben collaudato, Brera è entrata per fare business e non perché è tifosa della Juve Stabia.

Domenica?

In campo non ci vanno i milioni, sono tutti essere umani, la Cremonese ha l’obbligo di dover vincere, noi ci dobbiamo divertire e la devono preparare come sempre, la Juve Stabia è in una condizione perfetta, è una partita durante la quale gustarsi una bella birra davanti alla tv.Non vedo l’ora di tornare al Menti per vedere all’opera questi ragazzi”.

The Couple, Antonino Spinalbese chi è: dal Grande Fratello alla relazione con Belen

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(Adnkronos) –
Antonino Spinalbese è uno dei concorrenti ufficiali di 'The Couple – Una vittoria per due', il nuovo show di Canale 5 condotto da Ilary Blasi.Spinalbese è noto al pubblico per la sua relazione con Belen Rodriguez, con cui ha avuto una figlia, Luna Marì.  Antonino Spinalbese ha 30 anni. È nato a Torre Del Greco, in provincia di Napoli, il 1° febbraio del 1995.

L'infanzia per Spinalbese non è stata semplice: i genitori hanno divorziato in seguito al tradimento del padre.Ma non finisce qui, perché il papà di Antonino muore suicida dopo una lunga fase di depressione.

A Verissimo, Spinalbese ha parlato così del padre: "Era solo e abbandonato a se stesso, quella è una cosa che non auguro a nessuno.Si è ritrovato da solo e si è tolto la vita. È una cosa che non ho mai concepito e non ho mai voluto accettare".  Dopo la scomparsa del papà, Antonino comincia a occuparsi della sua famiglia, e in particolare delle due sorelle, e da adolescente si trasferisce a Milano dove comincia a studiare per diventare hair stylist, mestiere che svolge tutt'ora.  Spinalbese diventa noto al pubblico per la sua relazione con Belen Rodriguez.

Ma oltre alla showgirl argentina, l'hair stylist ha avuto diverse frequentazioni tra cui quella con Helena Prestes, seconda classificata del Grande Fratello 2025.Oggi Antonino è legato sentimentalmente con Ainhoa Foti Rodriguez, una tatuatrice di Genova 25enne. La storia con Belen, invece, comincia grazie al lavoro di Spinalbese.

Il parrucchiere ha iniziato a lavorare in uno dei saloni più prestigiosi di Milano, quello di Aldo Coppola in Corso Garibaldi.Ed è lì che ha conosciuto la showgirl Belen.

Un vero e proprio colpo di fulmine che li porta a intraprendere una relazione.Presto Belen rimane incinta e nella notte tra l'11 e il 12 luglio 2021 è nata la loro figlia, Luna Marì (secondogenita della showgirl).

Pochi mesi dopo i due entrano i crisi e si separano ufficialmente. Durante la sua partecipazione al Grande Fratello Vip, nel 2020, Antonino Spinalbese è uscito dalla Casa ed è stato portato in ospedale per sottoporsi a un intervento.Lo stesso hairstylist aveva rivelato di avere avuto una ciste al coccige molto fastidiosa e che necessitava cure mediche.  Ospite a 'Storie Italiane', il parrucchiere ha raccontato di soffrire di una malattia autoimmune: "Ho un problema al pancreas, ho trovato grazie ai medici una vita sana.

Ho il pancreas di un anziano, queste malattie molte volte vengono scaturite da se stessi, forse era il momento di ricominciare.Con l'alimentazione riesco a vivere normalmente", aveva spiegato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attesa per Emma Marrone ospite di Stefano De Martino: stasera il gran finale di ‘Step’

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(Adnkronos) –
Gran finale di stagione questa sera su Rai2 per 'Step' ('Stasera tutto è possibile') e cresce l'attesa dei fan per scoprire come il conduttore Stefano De Martino interagirà con Emma Marrone, ospite della puntata e sua ex fidanzata, attualmente sua grande amica.Da giorni circolano in rete foto e filmati del dietro le quinte e dei festeggiamenti finali, in un clima di grande complicità e allegria tra gli ospiti e tutto il gruppo di lavoro del programma, che ha fatto segnare ascolti record per la seconda rete.

E proprio l'atmosfera dei festeggiamenti finali ha indotto qualche commentatore a ipotizzare che De Martino possa decidere di non replicare l'esperienza nella prossima stagione, tentato da un'uscita a effetto con ascolti al top e consapevole che non sarà scontato eventualmente replicare lo stesso successo l'anno prossimo. Sicuramente per il conduttore il periodo di sovrapposizione tra le 10 puntate di 'Step' e le registrazioni di 'Affari Toui' è stato particolarmente intenso, ma per sapere se il programma verrà replicato con lui su Rai2 il prossimo anno bisognerà attendere.Rai ed Endemol naturalmente confermerebbero volentieri il tutto, visto il successo ottenuto, ma bisognerà vedere come il conduttore intende gestire la sua prossima stagione. Il 2 maggio De Martino tornerà nel prime time della rete ammiraglia con un nuovo Speciale Affari Tuoi, sulla falsariga di quello realizzato con successo nella sera dell'Epifania legato all'estrazione dei biglietti vincitori della Lotteria Italia.

Questa volta non ci sarà la lotteria ma, accanto alla consueta partita dei 'pacchi', ci saranno maggiori spazi di intrattenimento con diversi ospiti vip.  Ma qualcuno vede la serata del 2 maggio anche come un secondo passo, dopo quella del 6 gennaio, verso un approdo più costante nella prima serata di Rai1 che, ovviamente, non dispiacerebbe alla Rai ma che De Martino ha sempre legato alla volontà di sviluppare un programma nuovo in cui possa esprimere tutte le sue doti di intrattenitore.Tutto diventerà più chiaro nelle prossime settimane, quando in vista della presentazione dei palinsesti della prossima stagione, potrebbero prendere forma nuovi progetti.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alberto Trentini, Meloni telefona alla madre: “Al lavoro per riportarlo a casa”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloniha telefonato alla madre di Alberto Trentini.Fonti di Palazzo Chigi confermano il colloquio, rivelato da Il Gazzettino, sottolineando che il governo è al lavoro per riportare a casa il cooperante veneziano in cella da mesi in Venezuela.  Il cooperante italiano è detenuto in Venezuela da metà novembre scorso.

Trentini, ha spiegato la sua legale Alessandra Ballerini, si trovava ne Paese per una missione con la Ong Humanity e Inclusion per portare aiuti umanitari alle persone con disabilità. "Alberto era arrivato in Venezuela il 17 ottobre 2024 e il 15 novembre mentre si recava in missione da Caracas a Guasdalito è stato fermato a un posto di blocco, insieme all'autista della Ong". Laurea in Storia moderna e contemporanea all'Università Ca' Foscari, prima di collaborare con Humanity & Inclusion Trentini, di origini veneziane, ha lavorato nel campo della cooperazione internazionale in tutto il mondo: fra il 2023 e il 2024, con il Consiglio danese per i rifugiati, a Barbacoas, località della Colombia.Per gli ultimi 4 mesi del 2022 invece, sempre in Colombia, è stato, per l'Ong francese Solidarités International, field coordinator; stessa mansione che ha ricoperto per Première Urgence Internationale. Tra il 2017 e il 2020, Trentini ha collaborato con l'organizzazione Coopi in Ecuador, Perù, Libano e Etiopia.

Tra gli altri paesi dove ha compiuto missioni umanitarie Grecia, Nepal, Paraguay e Bosnia-Erzegovina. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi di Trump, il video cinese che ‘trolla’ gli Stati Uniti

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(Adnkronos) –
Donald Trump vuole riportare negli Stati Uniti aziende e posti di lavoro dalla Cina?Prego, si accomodi.

Nella guerra commerciale combattuta a suon di dazi tra Washington e Pechino entrano in campo anche i social e l'Intelligenza Artificiale.Da TikTok rimbalza su X, con milioni di visualizzazioni, un video che 'immagina' il futuro economico degli Stati Uniti.

Con i dazi di Trump, nella clip pubblicata dall'utente @axiang67, tornano negli Usa aziende e professioni.   Poi, però, tocca agli americani svolgere le attività che oggi le multinazionali affidano a lavoratori cinesi.Ecco quindi sconsolati yankee intenti a cucire con difficoltà indumenti in enormi laboratori, strapieni di postazioni anonime.

Volti sconsolati, sguardi tristi.Non va meglio a chi deve assemblare smartphone in un'interminabile catena di montaggio.

Tutto questo, con una malinconica melodia cinese come colonna sonora, per rendere l'America di nuovo grande, come dice Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Clem Burke, il batterista dei Blondie aveva 70 anni

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(Adnkronos) – E' morto Clem Burke.Il musicista statunitense, batterista dei Blondie, che aveva 70 anni, ha avuto un ruolo fondamentale nel movimento New Wave e ha partecipato agli album di Pete Townshend, Iggy Pop e Bob Dylan.   L'annuncio del decesso, in seguito a un tumore, è stato dato dalla band sui social: "Clem non era solo un batterista, era il cuore pulsante dei Blondie.

Il suo talento, la sua energia e la sua passione per la musica erano ineguagliabili, e il suo contributo al nostro sound e al nostro successo è incommensurabile".  Definito uno dei più grandi batteristi di tutti i tempi dalla rivista 'Rolling Stone', con i suoi energici fill e i suoi florilegi melodici Burke ha dato vita a hit come 'Call Me', 'The Tide Is High', 'Atomic' e 'Heart Of Glass'.l batterista passava abilmente dal punk al reggae, dalla disco all'hip-hop.

In una carriera lunga e variegata, ha suonato anche con i Ramones, gli Eurythmics e Mark Owen dei Take That e ha fatto un tour con Nancy Sinatra, primogenita di Frank. Nato e cresciuto nel New Jersey, Clem Burke si unì ai Blondie – fondato da Debbie Harry e Chris Stein – nel 1975, sostituendo Billy O'Connor, e ha svolto un ruolo fondamentale per il successo della band americana, con cui ha inciso ogni album, dal primo eponimo del 1976 fino a 'The Hunter' del 1982 prima dello scioglimento del gruppo, che si è riunita successivamente e diede alle stampe altri cinque lavori di studio, compreso l'ultimo 'Pollinator' del 2017.Durante gli anni Ottanta e Novanta Burke ha suonato la batteria per Chequered Past, The Romantics (per i quali Burke fu il batterista ufficiale tra il 1990-1996 e 1997-2004), Pete Townshend, Bob Dylan, Eurythmics, Dramarama, Iggy Pop, Joan Jett e molti altri cantanti, ed entrò anche nei Ramones come batterista (sotto il nome Elvis Ramone) per due concerti nell'estate del 1987. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Werner Herzog riceverà il Leone alla carriera alla Mostra di Venezia

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(Adnkronos) –
Werner Herzog riceverà il Leone d'oro alla carriera dell'82.Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Il regista tedesco, autore tra gli altri di 'Aguirre, furore di Dio' e 'Nosferatu – Il principe della notte', verrà omaggiato nel corso dell'edizione di quest'anno del festival, che si terrà tra il 27 agosto e il 6 settembre: la decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera. A proposito della scelta di Herzog per questo riconoscimento, il Direttore della mostra di Venezia, Alberto Barbera, ha affermato: "Cineasta fisico e camminatore instancabile, Werner Herzog percorre incessantemente il pianeta Terra inseguendo immagini mai viste, mettendo alla prova la nostra capacità di guardare, sfidandoci a cogliere ciò che sta al di là dell’apparenza del reale, sondando i limiti della rappresentazione filmica alla ricerca inesausta di una verità superiore, estatica, e di esperienze sensoriali inedite.Affermatosi come uno dei maggiori innovatori del Nuovo Cinema Tedesco, con film quali 'Segni di vita', 'Nosferatu – Il principe della notte', 'Aguirre, furore di Dio', 'Fitzcarraldo', 'Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans' e 'Grizzly Man', non ha mai smesso di saggiare i limiti del linguaggio cinematografico smentendo la tradizionale distinzione tra documentario e finzione, invitando nel contempo a un'interrogazione radicale sui temi della comunicazione, sui rapporti fra le immagini e la musica, sull’infinita bellezza della natura e la sua inevitabile corruzione.

La carriera di Herzog è insieme affascinante e pericolosa, perché consiste in un coinvolgimento totale, nella messa in gioco di sé fino al limite del rischio fisico, dove la catastrofe è costantemente in agguato.Geniale narratore di storie insolite, Herzog è anche l'ultimo erede della grande tradizione del romanticismo tedesco, un umanista visionario, un perlustratore instancabile votato a un nomadismo perpetuo, alla ricerca (com'ebbe a dire) 'di un luogo dignitoso e conveniente per l’uomo, un luogo che è talvolta un Paesaggio dell’Anima'". "Sono profondamente onorato – ha detto Herzog nell'accettare il riconoscimento che gli verrà consegnato al Lido – di ricevere il Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia.

Ho sempre cercato di essere un Buon Soldato del Cinema e questa mi sembra una medaglia per il mio lavoro.Grazie.

Tuttavia non mi sono ancora ritirato.Lavoro come sempre.

Qualche settimana fa ho terminato un documentario in Africa, 'Ghost Elephants', e in questo momento sto girando il mio prossimo lungometraggio, 'Bucking Fastard', in Irlanda.Sto realizzando un film d’animazione basato sul mio romanzo 'The Twilight World', e interpreterò la voce di un personaggio nel prossimo film d’animazione di Bong Joon-ho.

Non sono ancora finito". 
Werner Herzog, nato a Monaco nel 1942, è cresciuto da bambino in una valle remota tra le montagne bavaresi.Fino all'età di 11 anni non conosceva nemmeno l'esistenza del cinema.

Ha iniziato a sviluppare progetti cinematografici dall'età di 15 anni e poiché nessuno era disposto a finanziarli, durante gli ultimi anni del liceo lavorava di notte come saldatore in un'acciaieria.Ha cominciato anche a viaggiare a piedi.

Ha fatto la sua prima telefonata all'età di 17 anni e il suo primo film a 19.  Ha poi abbandonato il college dove ha studiato brevemente storia e letteratura.Da allora ha scritto, prodotto e diretto circa 70 film, tra i quali 'Aguirre, furore di Dio' (1972), 'Fitzcarraldo' (1982) (per il quale ha trasportato un piroscafo su una montagna nella giungla), 'Grizzly Man' (2005) e 'Cave of Forgotten Dreams' (2010).

Ha pubblicato poesie e libri di prosa tra cui 'Of Walking in Ice', 'Conquest of the Useless' e recentemente il romanzo 'The Twilight World'.  Ha messo in scena circa una dozzina di opere – a Bayreuth e alla Scala di Milano – e in altri teatri d'opera in tutto il mondo.Ha recitato in film, tra cui 'Jack Reacher' (2012), 'The Mandalorian' (2019) e in un ruolo da guest star ne 'I Simpson'.

Ha realizzato un'installazione artistica, 'Hearsay of the Soul', per la Biennale del Whitney Museum di New York e per il Getty Museum di Los Angeles.Ha fondato la Rogue Film School in risposta a ciò che viene insegnato nella maggior parte delle scuole di cinema di tutto il mondo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lautaro Martinez e il ‘caso bestemmia’: perché non è stato squalificato?

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(Adnkronos) –
Lautaro Martinez ha patteggiato.Il 'caso bestemmia' scoppiato dopo Juventus-Inter, con l'attaccante nerazzurro che, immortalato dalle telecamere, sembrava aver pronunciato un'espressione blasfema, si è chiuso con un ammenda da cinquemila euro.

Nessuna squalifica, la sanzione prevista dal regolamento in caso di blasfemia, quindi per l'argentino, con la giustizia sportiva che stava indagando per accertare se Lautaro avesse effettivamente bestemmiato oppure no.Ma perché non c'è stata squalifica?
  Dopo la sconfitta di Torino, con la Juventus che vinse 1-0 contro l'Inter grazie al gol di Conceicao, le telecamere avevano ripreso Martinez pronunciare quella che sembrava a tutti gli effetti una frase blasfema.

Il video aveva fatto il giro del web, con molti tifosi, soprattutto quelli avversari, che si erano indignati per la mancata sanzione. A difendersi dalle accuse però era stato proprio Lautaro: "Non ho mai bestemmiato, mai.Io cerco di insegnare sempre il rispetto ai miei figli, questa accusa mi ha dato molto fastidio", aveva detto l'argentino al termine della partita contro il Genoa, giocata la giornata successiva.

A prendere le parti dell'attaccante nerazzurro era stato anche il tecnico dell'Inter Simone Inzaghi: "Quando c’è di mezzo l’Inter, si parla sempre tanto.Lautaro lo conosciamo tutti, non l'ho mai sentito dire una parolaccia", aveva detto in conferenza stampa, "ci tiene molto, è una persona di valori, sebbene possa capitare, anche all’allenatore.

Lui però, in tre anni e mezzo, non l'ho mai sentito bestemmiare".  Il regolamento parla chiaro.L’articolo 37 del Codice di Giustizia Sportiva prevede infatti che 'in caso di utilizzo di espressione blasfema, in occasione o durante la gara, è inflitta ai calciatori e ai tecnici, la sanzione minima della squalifica di una giornata'.

La Giustizia Sportiva, attraverso il sito ufficiale della Figc, aggiunge inoltre che 'al riguardo è illegittima l’attenuazione della sanzione da parte del giudice di primo grado che ha proceduto ad una conversione di una sanzione interdittiva (quale quella della squalifica) in una sanzione pecuniaria, in assenza, all’interno del CGS, di qualsiasi previsione in tal senso' A 'salvare' Lautaro dalla squalifica immediata è stata l'assenza di audio.I filmati infatti riproducono soltanto il labiale, senza il sonoro, condizione che non basta per accertare la colpa di un calciatore.

L'espressione blasfema, per essere sanzionata, deve essere inequivocabile e andare oltre ogni ragionevole dubbio.Negli anni scorsi anche Bryan Cristante, centrocampista della Roma, non fu squalificato per mancanza di sonoro.  La Procura ha aperto un fascicolo, acquisito tutti i filmati girati da Dazn e, secondo quanto è filtrato nelle scorse settimane, è riuscita a risalire al sonoro dell'episodio, che certificherebbe la bestemmia.

Considerato però l'allungarsi dei tempi, con l'apertura delle indagini che prevede necessariamente un procedimento davanti al Tribunale federale nazionale, Lautaro e l'Inter si sono trovati di fronte a una scelta.Andare a giudizio di fronte al TFN, rischiando così la canonica giornata di squalifica, oppure patteggiare dimezzando la sanzione. Il patteggiamento, a livello giuridico, non rappresenta necessariamente un'ammissione di colpa.

Lautaro, e l'Inter, hanno quindi deciso di chiudere il caso anticipando la fine delle indagini e l'inizio del procedimento, con l'argentino che, come comunicato dalla Figc, pagherà 'soltanto' una multa: "A seguito dell’accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti il calciatore dell’Inter Lautaro Martinez è stato sanzionato con un’ammenda di cinquemila euro".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, collegamento alta velocità Londra-Parigi entro 2029: piano Fs da un miliardo

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(Adnkronos) – Il gruppo Fs Italiane annuncia un piano per il lancio di un nuovo servizio ferroviario ad alta velocità che collegherà Londra e Parigi entro il 2029.Con un investimento previsto di 1 miliardo di euro, il nuovo collegamento si inserisce tra gli obiettivi del Piano strategico 2025-2029 che pone tra le priorità del gruppo Fs l’estensione dei collegamenti alta velocità in Europa. Nei giorni scorsi, si legge in una nota, è stato siglato un Memorandum of understanding (MoU) fra il gruppo e il consorzio spagnolo Evolyn, guidato dalla famiglia Cosmen, che vanta una solida esperienza nella gestione e nell'espansione di progetti di mobilità, così da rafforzare ulteriormente il progetto di leadership nell’alta velocità europea. "Questo investimento rappresenta un passo decisivo nella visione del gruppo Fs di costruire una rete ferroviaria europea più integrata, competitiva e sostenibile, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2029, che pone un’attenzione sempre più ampia al trasporto dei passeggeri all’estero per accelerare lo sviluppo internazionale del gruppo Fs”, sottolinea Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Fs. “L’alta velocità ferroviaria è la spina dorsale di una mobilità efficiente e rispettosa dell’ambiente e- aggiunge -, espandendo la nostra presenza su corridoi chiave, non solo investiamo in infrastrutture e innovazione, ma anche nel futuro del trasporto europeo.

Maggiore concorrenza contribuirà a creare un settore più efficiente e orientato ai clienti, offrendo una reale alternativa ai viaggi aerei”. L’obiettivo è aumentare così la competitività ferroviaria fra Londra e Parigi e il nuovo collegamento sarà servito con convogli ispirati al Frecciarossa, eccellenza del Made in Italy in termini di efficienza energetica, comfort e qualità del servizio. L’annuncio arriva dopo la conferma dell’Office of rail and road del Regno Unito sulla possibilità di accesso al deposito di manutenzione di Temple Mills, consentendo così l’ingresso di un nuovo operatore fra Londra e Parigi.La consolidata presenza di Ferrovie dello Stato Italiane sia in Francia, con Trenitalia France, sia nel Regno Unito, con Trenitalia UK, offre un vantaggio competitivo importante per entrare in questo corridoio strategico: il gruppo potrà, infatti, offrire ai viaggiatori una maggiore offerta, un servizio sempre più di qualità e una biglietteria semplificata, sfruttando un marchio già conosciuto. Dopo aver ottenuto le licenze e i permessi necessari in Francia, Fs sta collaborando con i principali soggetti coinvolti per gestire gli aspetti regolatori e operativi.

Il lancio ufficiale del servizio sarà determinato in base al completamento delle infrastrutture e delle autorizzazioni tecniche.Oltre al collegamento Londra – Parigi, il gruppo Fs sta studiando ulteriori opportunità di espansione dell’alta velocità in Europa.

Sono in corso valutazioni per possibili estensioni del servizio Londra – Parigi attraverso Lille, Ashford, Lione, Marsiglia e Milano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Vaticano: “Convalescenza continua, infezione ancora presente in lieve riduzione”

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(Adnkronos) – La convalescenza di Papa Francesco a Casa Santa Marta continua "secondo le prescrizioni dei medici".Lo fa sapere la Sala stampa vaticana, spiegando che l'infezione polmonare è ancora presente anche se, come aveva rilevato l'ultima lastra, c'è stata una "lieve riduzione".

Le condizioni del Pontefice continuano ad essere "stazionarie" e si registrano "lievi miglioramenti sul fronte delle fisioterapie, motoria e respiratoria e quindi anche dal punto di vista della voce". Il Papa riceve l'ossigenazione ad alti flussi solo "nella notte quando necessario".Durante il giorno il Pontefice continua a ricevere ossigeno con le cannule, come si è visto domenica quando è apparso in piazza San Pietro per il Giubileo del malato.  Il Papa ieri ha ricevuto a Casa Santa Marta il segretario di Stato vaticano, card.

Pietro Parolin.La Sala stampa del Vaticano spiega che il Pontefice ha iniziato ad incontrare i più stretti collaboratori.

Bergoglio poi si tiene in contatto con i diversi dicasteri anche via telefono, e riceve i dossier di lavoro. Continuano anche le telefonate del Papa alla parrocchia di Gaza.Magari in forma più "saltuaria" ma il Pontefice può fare telefonate e la popolazione di Gaza continua ad essere in cima ai suoi pensieri, fa sapere la Sala stampa del Vaticano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e la scorta negata, oggi il ricorso alla Corte d’Appello di Londra

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(Adnkronos) – Si discute oggi davanti ad una Corte d'Appello di Londra il ricorso del principe Harry contro la decisione dell'Home Office di privarlo della scorta della polizia durante le sue visite nel Regno Unito.Il caso, che verrà esaminato su due giorni, contrappone il duca del Sussex, residente negli Stati Uniti, al ministero dell'Interno britannico, che ha già vinto nel procedimento di primo grado.

Non è chiaro se il secondogenito di re Carlo parteciperà all'udienza, che si prevede si svolgerà in parte a porte chiuse per proteggere informazioni "altamente riservate".  Dopo la drammatica rottura di Harry con la famiglia reale nel 2020 e il successivo trasferimento in Nord America, il governo britannico ha affermato che non gli sarebbe più stato concesso lo "stesso livello" di protezione finanziata con fondi pubblici quando si fosse trovato nel Regno Unito.Ma il principe ha intentato un'azione legale contro il ministero dell'Interno e, dopo che la sua istanza è stata respinta lo scorso anno, ora è pronto a presentare un ricorso presso la Corte d'appello di Londra.

Harry e la moglie americana Meghan non sono più considerati membri attivi della famiglia reale dopo la loro partenza dal Regno Unito nel 2020. I Sussex hanno iniziato una nuova vita in California, ma il figlio minore di Charles ha affermato che problemi di sicurezza hanno ostacolato la sua possibilità di visitare la patria e che è tornato in Gran Bretagna solo raramente per brevi visite. "Il Regno Unito è casa mia", affermò Harry in una dichiarazione scritta letta dai suoi avvocati durante un'udienza del 2023. "Il Regno Unito è centrale per l'eredità dei miei figli.Non è così se non è possibile tenerli al sicuro.

Non posso mettere mia moglie in pericolo e, date le mie esperienze di vita, sono riluttante a mettere inutilmente in pericolo anche me stesso". La battaglia legale del principe è incentrata sulla decisione del febbraio 2020 di ridurre il livello di sicurezza di Harry, presa dal ministero dell'Interno del Regno Unito e da un comitato che si occupa della protezione dei reali e delle personalità pubbliche.In precedenza, l'Alta Corte britannica aveva appreso che la decisione era stata presa in seguito a un cambiamento nello status di Harry, dopo che aveva smesso di essere un membro attivo della famiglia reale.

Nel febbraio 2024 l'Alta Corte si è pronunciata contro il caso di Harry, affermando che il governo aveva agito legalmente. 
La richiesta iniziale di appello del principe è stata respinta nell'aprile 2024 e gli è stato ordinato di pagare circa 1.000.000 di sterline (1,17 milioni di euro) di spese legali, secondo il quotidiano The Times.Tuttavia, il mese successivo, un giudice ha affermato che Harry avrebbe potuto effettivamente contestare la decisione presso la Corte d'appello.

Gli avvocati di Harry hanno dichiarato all'Alta Corte che il principe è stato trattato "meno favorevolmente" nella decisione del comitato, sostenendo che presunti difetti procedurali rendevano il declassamento "illegittimo e ingiusto".Il governo ha sostenuto che il comitato aveva il diritto di concludere che la protezione di Harry dovesse essere "su misura" e valutata "caso per caso". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consigliere per caso: il caos dazi e la folle storia di Peter Navarro

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(Adnkronos) – Durante la prima campagna presidenziale di Donald Trump, non c'era una vera e propria struttura organizzativa, né tanto meno esperti economici di rilievo al seguito del candidato repubblicano.Trump allora incaricò il genero Jared Kushner di trovare qualcuno che potesse ricoprire il ruolo di consigliere economico. 
Kushner, racconta un articolo di 'Vanity Fair' del 2017 appena rilanciato da Rachel Maddow su Msnbc, seguì una procedura decisamente insolita: si mise a cercare un esperto sfogliando titoli di libri su Amazon.com.

Senza neanche ordinarli e magari leggerli, rimase impressionato da un titolo molto suggestivo: 'Death by China'.Il libro del 2011 aveva una copertina aggressiva e un messaggio chiaro, esattamente nello stile gradito a Trump: mostrarsi duri, decisi, e avversari della Cina. 
L’autore era un economista poco noto al grande pubblico ma già convinto sostenitore di politiche aggressive sul commercio: Peter Navarro.

Kushner decise quindi di contattare Navarro, chiedendogli se fosse disposto a unirsi al team di Trump come consulente economico.Navarro accettò immediatamente, diventando così – almeno all’inizio – l'unico consigliere economico ufficiale della campagna di Trump. Rachel Maddow racconta un ulteriore dettaglio surreale nella storia di Navarro.

L’economista aveva una particolare abitudine per sostenere le proprie tesi aggressive sui dazi e il protezionismo: in almeno sei dei suoi libri, citava spesso un esperto di economia di nome Ron Vara, presentandolo come autorevole fonte e sostenitore delle sue idee.Ecco una delle citazioni che appariva in 'Death by China': “Solo i cinesi riescono a trasformare un divano in pelle in un bagno d'acido, una culla per bambini in un'arma letale e la batteria di un cellulare in una scheggia che perfora il cuore”. 
Ma Ron Vara non era affatto un economista reale.

Non esisteva e non era mai esistito.Era un personaggio inventato dall’autore.

Il nome "Ron Vara", infatti, era semplicemente l'anagramma di "Navarro".Che aveva creato questo economista immaginario per attribuire credibilità alle sue posizioni, citandolo ripetutamente come se fosse un'autorità indipendente e riconosciuta. Dopo l’insediamento di Trump alla Casa Bianca, l’immaginario Ron Vara riapparve brevemente in un memo fatto circolare a Washington, che sosteneva proprio le aggressive politiche tariffarie del presidente.

Ancora una volta, Navarro usava questa figura inesistente per giustificare le sue convinzioni.Il 'New York Times' scoprì rapidamente che anche in questo caso si trattava di una finzione, di un’email falsa associata al fantomatico Ron Vara. 
Peter Navarro commentò la vicenda dicendo che il suo alter ego era una “trovata scherzosa” e che “in nessun momento il personaggio è stato utilizzato in maniera impropria come fonte di fatti reali”, ma nel frattempo altri economisti avevano citato Vara nei loro scritti.

La sua casa editrice Prentice Hall (gruppo Pearson) da quel momento ha introdotto una nota nelle ristampe dei libri per segnalare che si tratta di uno pseudonimo dell’autore. 
Tutta questa storia non ha avuto effetti sulla fiducia di Trump per Navarro.D’altronde, il tycoon negli anni '80 inventò un portavoce immaginario di nome John Barron (Barron fu poi il nome che diede al quinto figlio, avuto con Melania).

Oggi l’economista è consigliere per il commercio della Casa Bianca e ha pubblicato ieri 'Financial Times' una specie di manifesto per la guerra commerciale del Trump-2: inutile parlare di percentuali tariffarie “ufficiali”, secondo Navarro gli altri Paesi usano altri tipi di barriere, come manipolazione valutaria, dumping, sussidi, furto di proprietà intellettuale e ostacoli regolamentari, per bloccare le esportazioni americane.La strategia che vediamo in queste ore è una risposta necessaria a una "emergenza nazionale" causata da un sistema commerciale ingiusto. (Di Giorgio Rutelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Milano, 29enne muore investita da una moto

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(Adnkronos) – Incidente oggi a Milano.Una ragazza di 29 anni è morta in ospedale dopo essere stata investita da una moto.

E' accaduto questa mattina poco prima delle 8.30.La ragazza stava percorrendo a piedi via Carlo Bazzi quando, giunta all'incrocio con viale Toscana, ha iniziato ad attraversare la strada.

Improvvisamente è sopraggiunta una motocicletta condotta da un 28enne che non è riuscito ad evitarla, travolgendola.  Sul posto sono intervenuti i sanitari dell'Areu 118 che hanno rinvenuto la giovane in arresto cardiocircolatorio; hanno subito messo in atto manovre di rianimazione e l'hanno trasportata in codice rosso all'ospedale Niguarda ma la giovane non ce l'ha fatta.La ragazza era nata a El Salvador, in Bolivia, nel 1995.  Il centauro ha riportato traumi a un braccio e a una gamba ed è stato trasportato in codice giallo al Policlinico.

Secondo i primi rilievi della polizia locale, che ha raccolto la testimonianza del centauro, sembra che la moto provenisse da via Tibaldi e, giunta all'intersezione con via Bazzi, il 28enne non sarebbe riuscito ad evitare l'impatto, sbalzando la vittima per diversi metri.La ricostruzione, sottolineano gli investigatori, è tuttora in fase di verifica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)