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‘Soglie’ di Roberto Floreani è la mostra del Giubileo al Diocesano di Vicenza, un viaggio interiore tra arte e spiritualità – FOTO

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(Adnkronos) – Nell'anno del Giubileo, fino all'8 giugno 2025, il Museo Diocesano di Vicenza ospita la mostra 'Soglie: Tempo del prima – Tempo del poi' dell'artista Roberto Floreani.Un viaggio spirituale nell'introspezione e nella profondità, come spirituale è il messaggio che l'opera può contenere, secondo Floreani, con una dimensione interiore, intima e riflessiva che si rivela un antidoto al materialismo contemporaneo.

Il riferimento al Giubileo è esplicito per i chiari aspetti teologici e filosofici: la 'Soglia', infatti, spiega l'artista, dichiara la funzione dell'opera stessa, che rappresenta un crinale che separa il tempo del prima (il progetto), dal tempo del poi (la realizzazione compiuta), direttamente assimilabile all'idea fondativa della nascita, della creazione. Quest'anno ricorrono 40 anni dalla prima personale di Floreani, astrattista di riferimento in Italia: le oltre 60 opere in mostra a Vicenza (le 'Soglie', le 'Costellazioni', i 'Lunari' e i 'Ritmati') raccontano l'evoluzione tematica della sua ricerca e lo scorrere della sua vita.Un percorso ricco di suggestioni grazie alla contaminazione tra le opere, la sezione storica del Museo e la presenza installativa di una serie di tappeti realizzata da Floreani (FOTO).

Legato al progetto un ciclo di conferenze tematiche al Museo Diocesano nelle quali l'artista ci conduce ad attraversare le 'Soglie' nel campo della musica, della filosofia, dell'arte del Novecento e della teologia. "I tappeti dialogano con la collezione storica dei reperti romani del Museo – spiega Floreani all'Adnkronos – Un confronto che mette in evidenza come l'Astrazione, in assenza d'immagine riconoscibile, sia in grado di accogliere docilmente la potenza evocativa dei reperti archeologici, in un confronto che racconta la storia del pensiero attraverso la storia dell'Arte".Un dialogo agevolato dalla tecnica pittorica di Floreani, costituita da oltre venti stratificazioni materiche che evocano una sorta di "sentimento della storia", dice l'artista, "di combinazione virtuosa con l'evoluzione primigenia del nostro Paese.

Accostamento che risulta evidente nei bassorilievi dei reperti rispetto ai rilievi delle opere, nello scavo paziente della storia rispetto agli 'scavi' materici realizzati sulle tele, una sorta di racconto progressivo che attraversa i secoli per giungere fino ad oggi attraverso la 'storia eroica' dell'Astrazione, autentica novità del Novecento, così definita acutamente dal filosofo Jean Baudrillard".  I tappeti, realizzati con grande attenzione alle caratteristiche industriali rispetto alla qualità del materiale, sono numerati fino a 5 esemplari e consegnati con l'autentica dell'autore, divenendo così parte significativa del progetto espositivo.Con la loro presenza contaminano una buona parte della sezione storica del Museo, in una compenetrazione così raccontata dall'artista: "I tappeti svolgono la funzione dell'opera-ambiente, ovvero rendono l'intero spazio delle singole sale come un'opera unica, costituita dai reperti storici, dalle opere esposte e dal volume stesso che le accoglie, consentendo una lettura univoca dello spazio". I tappeti sono stati anche protagonisti nel suggestivo spazio Bin Ari 362 di Milano, azienda commerciale che opera nel settore dei tessuti, come 'Evento Fuorisalone del Mobile' di Milano lo scorso fine settimana, "con un significativo riscontro di pubblico e critica.

Lo spazio – illustra Floreani – è stato interamente dedicato alla contaminazione con i tappeti di varie tipologie e formati che hanno reso l'intera superficie a terra un unico volume, agevolato dalla presenza di tre opere pittoriche esposte alle pareti, riguardanti le serie più recenti: dalle Soglie alle Costellazioni, fino ai Ritmati". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni da Trump, New York Times: “Più speranze che timori da missione in Usa”

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(Adnkronos) –
La visita di Giorgia Meloni a Washington, ultima di una serie di leader europei che sono andati alla Casa Bianca per "ingraziarsi" Donald Trump e "migliorare i rapporti" con lui, "suscita più speranze che timori", grazie alla "posizione unica che occupa nel continente".Il New York Times legge così la missione della premier italiana, attesa domani alla Casa Bianca per il primo bilaterale con il presidente americano. "Il suo background di destra l'ha da tempo posizionata come potenziale alleato di Trump, al cui insediamento è stata invitata a differenza di altri leader europei – ricorda il quotidiano liberal americano -.

Queste credenziali hanno contribuito ad alimentare le speculazioni sul fatto che Meloni potrebbe portare un approccio 'Italy-first', cercando di stringere accordi per il suo Paese e minacciando di minare l'unità europea".  Per il New York Times non sarebbe così: il giornale cita molti diplomatici e funzionari che respingono queste preoccupazioni, "in parte perché negli ultimi mesi la Meloni si è fatta un nome come un player collaborativo sulla scena europea".In ogni caso, "per i fan della Meloni, questo è un momento ricco di opportunità, per altri, è un importante banco di prova per capire se può usare la sua affinità con Trump per aiutare l'Italia e l'Europa". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: sotto a chi tocca, le Vespe rispettano tutti ma non temono nessuno

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Il pareggio ottenuto dalla Juve Stabia allo Stadio Zini di Cremona ha acceso un vivace dibattito tra i tifosi. La sempiterna questione calcistica si è riproposta con forza: un punto guadagnato in trasferta contro un avversario di valore, o due punti persi considerando la prestazione offerta? Indubbiamente, la Juve Stabia ha mostrato una bella organizzazione di gioco e un’ottima tenuta mentale, e strappare un punto sul campo della Cremonese, una squadra costruita per ambire alle zone alte della classifica, può essere letto come un risultato positivo. Non bisogna far passare che strappare punti sui campi di serie B sia facile anche se questi ragazzi sembrano che lo facciano diventare tale.

Archiviata la trasferta lombarda, l’attenzione si sposta immediatamente sul prossimo, importantissimo appuntamento di campionato: il match casalingo del giorno di Pasquetta contro la Sampdoria.

I blucerchiati, guidati in panchina dalla leggenda milanista Chicco Evani, che vanta anche un passato da calciatore nella Sampdoria, rappresentano un ostacolo di notevole caratura per la Juve Stabia. L’incontro è particolarmente atteso dai tifosi gialloblù, consapevoli di affrontare una delle squadre più blasonate del campionato cadetto, se non la più prestigiosa. La storia della Sampdoria parla chiaro: uno scudetto, una finale di Coppa dei Campioni persa contro il Barcellona, numerosi trofei nazionali e una lunga tradizione di partecipazioni alle coppe europee. Il pensiero dei tifosi del Marassi corre veloce ai grandi campioni che hanno vestito la maglia blucerchiata, da Vialli e Mancini, passando per Cassano e Pazzini, fino alla Sampdoria che nel 2010 conquistò l’accesso alla Champions League.

Oggi, però, lo scenario è profondamente cambiato. Incredibilmente, la Sampdoria si trova a lottare per evitare la retrocessione, nonostante i diversi cambi di allenatore e una rosa sulla carta di grande qualità. Da Pirlo a Sottil, passando per Semplici, la panchina blucerchiata ha visto avvicendarsi diversi tecnici nel tentativo di invertire la rotta. La squadra può contare su giocatori di talento come il portiere Cragno, a lungo corteggiato in estate dal direttore sportivo della Juve Stabia Lovisa, Sibilli (figlio dell’ex gialloblù Salvatore), Niang (decisivo per la salvezza dell’Empoli nella scorsa stagione), e altri elementi di spicco come Coda, Tutino e Borini, solo per citarne alcuni.

Per i tifosi della Juve Stabia, la sfida di Pasquetta rappresenta un evento molto atteso, un’occasione per misurarsi contro una squadra dalla storia gloriosa. Sarà un impegno arduo per i ragazzi di mister Pagliuca, che dovranno stringere i denti e dare il massimo per conquistare punti preziosi davanti al proprio pubblico. La classifica attuale della Sampdoria non deve ingannare: i blucerchiati sono la classica “squadra trappola”, capace di vincere o perdere contro chiunque in questo campionato. La recente vittoria contro il Cittadella ha sicuramente restituito morale e fiducia all’ambiente, alimentando la speranza di allontanarsi dalla zona retrocessione.

Il Romeo Menti dovrà essere un vero e proprio catino ribollente di passione, pronto a sostenere le vespe in quella che potrebbe rappresentare una nuova impresa per un gruppo che ha dimostrato una grande voglia di stupire e di continuare a fare bene in questo campionato.

Usa, giudice vuole denunciare Trump per oltraggio alla Corte: “Violate direttive su deportazioni”

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(Adnkronos) – Un giudice federale di Washington ha stabilito che esistono "motivi probabili" per ritenere l'amministrazione Trump colpevole di oltraggio alla corte per aver violato un suo ordine che vietava la deportazione di migranti venezuelani verso El Salvador
.Lo riporta il New York Times, citando una dettagliata opinione di 46 pagine, redatta dal giudice James E.

Boasberg, che accusa i funzionari federali di aver mostrato un "disprezzo volontario" per le direttive del tribunale.  L'ordine, emesso il mese scorso, imponeva lo stop ai voli di deportazione, basati sull'Alien Enemies Act, una legge risalente al periodo bellico.Nonostante la Corte Suprema abbia successivamente annullato quell’ordine, stabilendo che il caso avrebbe dovuto essere discusso in Texas e non a Washington, Boasberg ha sottolineato che la decisione della Corte non giustifica la violazione: "È un principio giuridico fondamentale che ogni ordine giudiziario 'deve essere rispettato' – per quanto 'errato' possa essere – fino a che non venga annullato da una corte superiore". Il giudice ha, inoltre, affermato che il governo ha avuto "ampie opportunità" per spiegare il proprio comportamento, ma che "nessuna delle risposte fornite è stata soddisfacente".

L'episodio riapre il dibattito sull'uso controverso di leggi emergenziali da parte dell'esecutivo per gestire l'immigrazione, soprattutto nei confronti di cittadini venezuelani in fuga dalla crisi nel loro Paese.  La Casa Bianca ha preannunciato un appello "immediato".In un post su X, la portavoce della Casa Bianca, Karolone Leavitt, ha scritto: "Intendiamo chiedere immediatamente un provvedimento d'appello.

Il presidente è impegnato al 100% a garantire che terroristi e immigrati clandestini criminali non rappresentino più una minaccia per gli americani e le loro comunità in tutto il Paese". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, i dubbi di Williams: “Sorpresa da squalifica, a me avrebbero dato 20 anni”

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(Adnkronos) –
Serena Williams parla del caso doping che ha riguardato Jannik Sinner.L'ex tennista statunitense, una delle più vincenti di sempre con 23 titoli Slam, è stata inserita dalla rivista Time tra le 100 persone più influenti del 2025 e ha ammesso di essere grande tifosa del numero uno azzurro: "Lui ha una personalità fantastica.

Adoro quel ragazzo, adoro questo sport. È un grande per questo sport".Ma l'ex campionessa ha anche ammesso di essere rimasta sorpresa dai tre mesi di squalifica, frutto dell'accordo con la Wada, comminati a Sinner per il caso Clostebol. "Io sono stata umiliata così tanto nel corso della mia carriera, che non voglio sminuire nessuno", ha detto Williams, aggiungendo di essere emozionata di vederlo tornare in campo agli Internazionali d'Italia, in programma dal 7 al 18 maggio, "il tennis maschile ha bisogno di lui".

Ma parlando del caso doping che ha riguardato Sinner, Serena sembra avere qualche dubbio: "se l'avessi fatto io, mi avrebbero dato 20 anni.Siamo onesti.

Mi avrebbero tolto i titoli del Grande Slam".Williams ha poi continuato affermando di essere sempre stata molto attenta a ciò che assumeva, non prendendo niente di più forte dell'Advil per paura di ingerire qualcosa che potesse metterla nei guai. "Uno scandalo con farmaci dopanti mi avrebbe fatta finire in prigione", ha detto sorridendo, "ne avreste sentito parlare in un altro multiverso". Williams ha poi continuato chiedendosi cosa ne pensasse Maria Sharapova, squalificata due anni per doping nel 2016 (sentenza poi ridotta a 15 mesi in appello), nonostante fosse stato stabilito che la sua contaminazione fosse anch'essa, proprio come quella di Sinner, involontaria: "Non posso fare a meno di pensare a Maria.

Non posso fare a meno di provare pena per lei".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi l’ha visto?, oggi il caso Liliana Resinovich: le anticipazioni

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(Adnkronos) – La morte di Liliana Resinovich: dopo tre anni, viene indagato per omicidio volontario il marito, Sebastiano Visintin, che continua a proclamarsi innocente.In studio a 'Chi l’ha visto?', in onda oggi, mercoledì 16 aprile alle 21.20 su Rai 3, in diretta il fratello di Liliana, Sergio, che da subito si era detto convinto che non fosse un suicidio e che bisognava indagare per omicidio.  Continua l’inchiesta di 'Chi l’ha visto?' su Andrea, il giovane studente di informatica trovato morto a Perugia per aver ingerito un mix letale di ossicodone e sedativi.

A 'Chi l’ha visto?' la testimonianza di un giovane, che inizia a prendere l’ossicodone come antidolorifico dopo un incidente stradale, ma ne diventa dipendente e cade in un baratro dal quale è risalito con molta fatica.  E poi la storia di un altro giovane, Riccardo: ha lasciato la sua auto vicino alla diga del Furlo ed è scomparso.Stava facendo uno stage di informatica e ora i familiari si chiedono: è stato attirato da qualcuno nel web?

Potrebbe essersi allontanato per paura di qualcosa o di qualcuno?La mamma si rivolge anche agli utenti dei social per far girare l’appello all’estero.

E come sempre gli appelli, le richieste di aiuto e le segnalazioni di persone in difficoltà. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mfe oltre il 30% in Prosiebensat, Mediaset prosegue rotta verso 200 milioni di spettatori

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(Adnkronos) –
Mfe-Mediaset sale al 30,09% del capitale di ProSiebenSat.1, oltre la soglia chiave del 30%.La crescita dalla precedente quota del 29,9%, a quanto si apprende, è avvenuta con acquisti sul mercato.

A Milano il titolo B di Mfe guadagna lo 0,7% a 4,5 euro, nel giorno in cui il Cda approva i conti 2024. Le parole di fine marzo di Pier Silvio Berlusconi, che da tempo indicava la rotta: “Serve un cambio di passo.ProSieben ha bisogno di un azionista solido, con competenze e visione”.

Già in precedenza l'amministratore delegato aveva parlato di un progetto ambizioso.Di un’alleanza strategica su scala europea. “Vogliamo costruire una footprint più grande, internazionale.

Se riusciremo a consolidare la Germania, parleremo a quasi 200 milioni di persone tra Italia, Spagna e Germania”. Non solo numeri, ma i numeri danno forza al disegno.Oggi il Cda del Gruppo ha approvato il bilancio 2024: ricavi in crescita del 5% a 2,949 miliardi.

Risultato operativo adjusted a 370 milioni (+18%).Utile netto consolidato a 251 milioni (+15%), al netto del contributo da ProSieben.

Dividendo in aumento da 25 a 27 centesimi (+8%).Cassa solida, margini in crescita, piano chiaro.

E una presenza sempre più forte in Europa. Nel frattempo, in seguito all’accordo tra ProSiebenSat.1 e General Atlantic per la cessione di una società non core, Mfe ha deciso di procedere con una rettifica di valore non monetaria (non cash) sulla propria partecipazione nel gruppo tedesco.Il Biscione ha infatti approvato una svalutazione di 128,2 milioni di euro. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meno repliche e più dirette, reti Rai accese tutta l’estate

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(Adnkronos) – Meno repliche e più programmazione in diretta: le reti Rai rimarranno accese tutta l'estate, con un netto aumento delle produzioni interne. È questa, a quanto apprende l'Adnkronos, la filosofia sulla quale sono stati costruiti i palinsesti estivi della tv pubblica, illustrati oggi dal direttore della Distribuzione Maurizio Imbriale al Cda Rai che ha poi proceduto alla presa d'atto.  Per quanto riguarda Rai1, la prima novità è che 'Affari Tuoi' con Stefano De Martino, leader indiscusso degli ascolti dell'access prime time, andrà avanti fino al 28 giugno (per poi lasciare posto al tradizionale 'Techetechetè' in varie versioni) e non si concluderà nella prima settimana di giugno, come accaduto fino all'anno scorso.Ad 'UnoMattina Estate' viene confermato Alessandro Greco che avrà al fianco Carolina Rey e non più Greta Mauro, la quale affiancherà invece Gianluca Semprini nella conduzione di 'Vita in Diretta Estate'.

Nel day time di Rai1, confermati anche 'Camper' e 'Camper in viaggio'.Mentre farà il suo esordio, nella collocazione pomeridiana che d'inverno è del 'Paradiso delle Signore', la telenovela spagnola 'Ritorno a Las Sabinas' (fino all'8 agosto).

Nel preserale tornerà dall'8 giugno, ma con una formula rinnovata, 'Reazione a Catena', condotto da Pino Insegno.  Nel prime time della rete ammiraglia Rai arriverà, dal 7 al 21 giugno, il nuovo game show 'Chi può batterci?' condotto da Marco Liorni.Il 16 giugno andrà in onda uno Speciale Ulisse su Hiroshima (a 80 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki dell'agosto 1945) condotto da Alberto Angela, il quale, dal 23 giugno, tornerà poi con un nuovo ciclo di 'Noos'.

Confermati i Tim Summer Hits con Carlo Conti ed Andrea Delogu, dal 13 giugno al 4 luglio; 'Una voce per Padre Pio' il 3 agosto, condotto da Mara Venier; la 'Partita del Cuore' il 15 luglio condotta da Eleonora Daniele.  Rai2 punterà molto sull'offerta di cinema in prime time, con diverse prime visioni.Ma non mancheranno le novità, come il nuovo show 'Facci Ridere', condotto da Pino Insegno e Roberto Ciufoli, che punta sulla potenza comica delle barzellette.

Confermata 'La notte dei serpenti', il concertone ideato e diretto dal maestro Enrico Melozzi per omaggiare e celebrare la cultura e la tradizione musicale abruzzese, che andrà in onda il 19 agosto.  Su Rai3, torneranno i 'Dilemmi' di Gianrico Carofiglio e 'Filorosso', in onda dal 9 giugno in prime time.Sempre sulla terza rete, dal 24 giugno fino a fine luglio, andrà in onda il martedì in prima serata 'Kilimangiaro on the road', il racconto immersivo di viaggio con Camila Raznovich.

Il 13 agosto, poi, farà il suo esordio 'Il caso', programma crime di Stefano Nazzi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, le novità per l’estate: prolungato Affari Tuoi, ci sono Angela e Insegno

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(Adnkronos) – Meno repliche e più programmazione in diretta: le reti Rai rimarranno accese tutta l'estate, con un netto aumento delle produzioni interne. È questa, a quanto apprende l'Adnkronos, la filosofia sulla quale sono stati costruiti i palinsesti estivi della tv pubblica, illustrati oggi dal direttore della Distribuzione Maurizio Imbriale al Cda Rai che ha poi proceduto alla presa d'atto.  Per quanto riguarda Rai1, la prima novità è che 'Affari Tuoi' con Stefano De Martino, leader indiscusso degli ascolti dell'access prime time, andrà avanti fino al 28 giugno (per poi lasciare posto al tradizionale 'Techetechetè' in varie versioni) e non si concluderà nella prima settimana di giugno, come accaduto fino all'anno scorso.Ad 'UnoMattina Estate' viene confermato Alessandro Greco che avrà al fianco Carolina Rey e non più Greta Mauro, la quale affiancherà invece Gianluca Semprini nella conduzione di 'Vita in Diretta Estate'.

Nel day time di Rai1, confermati anche 'Camper' e 'Camper in viaggio'.Mentre farà il suo esordio, nella collocazione pomeridiana che d'inverno è del 'Paradiso delle Signore', la telenovela spagnola 'Ritorno a Las Sabinas' (fino all'8 agosto).

Nel preserale tornerà dall'8 giugno, ma con una formula rinnovata, 'Reazione a Catena', condotto da Pino Insegno. Nel prime time della rete ammiraglia Rai arriverà, dal 7 al 21 giugno, il nuovo game show 'Chi può batterci?' condotto da Marco Liorni.Il 16 giugno andrà in onda uno Speciale Ulisse su Hiroshima (a 80 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki dell'agosto 1945) condotto da Alberto Angela, il quale, dal 23 giugno, tornerà poi con un nuovo ciclo di 'Noos'.

Confermati i Tim Summer Hits con Carlo Conti e Andrea Delogu, dal 13 giugno al 4 luglio; 'Una voce per Padre Pio' il 3 agosto, condotto da Mara Venier; la 'Partita del Cuore' il 15 luglio condotta da Eleonora Daniele.  Rai2 punterà molto sull'offerta di cinema in prime time, con diverse prime visioni.Ma non mancheranno le novità, come il nuovo show 'Facci Ridere', condotto da Pino Insegno e Roberto Ciufoli, che punta sulla potenza comica delle barzellette.

Confermata 'La notte dei serpenti', il concertone ideato e diretto dal maestro Enrico Melozzi per omaggiare e celebrare la cultura e la tradizione musicale abruzzese, che andrà in onda il 19 agosto.  Su Rai3, torneranno i 'Dilemmi' di Gianrico Carofiglio e 'Filorosso', in onda dal 9 giugno in prime time.Sempre sulla terza rete, dal 24 giugno fino a fine luglio, andrà in onda il martedì in prima serata 'Kilimangiaro on the road', il racconto immersivo di viaggio con Camila Raznovich.

Il 13 agosto, poi, farà il suo esordio 'Il caso', programma crime di Stefano Nazzi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moglie di Gene Hackman aveva fatto ricerche su sintomi da Covid prima di morire

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(Adnkronos) – Betsy Arakawa, moglie dell'attore Gene Hackman, ha cercato su internet informazioni sui sintomi dell'influenza e del Covid e sulle tecniche di respirazione nei giorni precedenti la sua morte, avvenuta nello scorso mese di febbraio nella casa della coppia a Santa Fe, nel New Mexico.Secondo i documenti rilasciati dallo sceriffo di Santa Fe, come riporta il 'New York Times', Arakawa aveva fatto ricerche su Google per cercare di capire se il Covid potesse causare vertigini o epistassi.

La pianista 65enne è morta a causa dell'hantavirus, che può causare sintomi simili all'influenza e svilupparsi in una condizione polmonare pericolosa per la vita. Le autorità di polizia ritengono che la donna sia morta intorno al 12 febbraio e che il celebre marito, 95 anni, affetto da Alzheimer, sia morto il 18 febbraio.I loro corpi sono stati ritrovati il 26 febbraio. I dati mostrano che il 10 febbraio Arakawa aveva cercato online 'Covid può causare vertigini?' e 'Influenza ed epistassi'.

Il giorno seguente ha inviato un'e-mail al suo massaggiatore per cancellare un appuntamento, dicendo che suo marito si era svegliato con "sintomi simili a quelli dell'influenza", ma era risultato negativo al Covid.E ha anche ordinato delle bombole di ossigeno da Amazon per il "supporto respiratorio". La polizia aveva già detto che il 12 febbraio Arakawa aveva chiamato più volte una clinica per ricevere cure mediche, che non ha mai ricevuto.

Si è scoperto che aveva contratto la sindrome polmonare da hantavirus, una rara malattia respiratoria trasmessa dai roditori.Nidi e alcuni roditori morti sono stati trovati nelle pertinenze della casa della coppia, che secondo il sito Tmz era infestata di topi.  Le autorità di Santa Fe ritengono che Hackman sia morto il 18 febbraio, data dell'ultima attività registrata del suo pacemaker, che mostrava un ritmo anomalo di fibrillazione atriale.

La causa del decesso è stata una grave malattia cardiaca, alla quale ha contribuito il morbo di Alzheimer in fase avanzata.Gli esperti ritengono che l'Alzheimer dell'attore premio Oscar possa avergli impedito di rendersi conto che la moglie di oltre 30 anni meno di lui era morta nella casa in cui viveva.

I loro corpi sono stati scoperti più di una settimana dopo dalla sicurezza del quartiere.Uno dei tre cani della coppia, che si stava riprendendo da un intervento chirurgico, è morto per fame e disidratazione. I figli della coppia avevano cercato di bloccare la pubblicazione degli ultimi documenti dello sceriffo della contea di Santa Fe, ma le organizzazioni giornalistiche hanno contestato la decisione in base alle leggi sulla libertà di informazione del New Mexico.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, 15enne aggredito da due ragazzi: accoltellato a volto e petto

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(Adnkronos) – Colpito al volto e al petto con un'arma da taglio e lasciato a terra dai due aggressori.E' successo nel primo pomeriggio in stazione a san Giovanni in Persiceto, a Bologna.

Vittima un 15enne di origini pakistane che agli agenti ha raccontato di esser stato ferito da due magrebini presumibilmente suoi coetanei, fuggiti senza rubargli nulla.Trasportato all'ospedale Maggiore, se la caverà con una prognosi di 20 giorni.

Sul posto la polizia Scientifica per i rilievi.I due aggressori, scappati dall’uscita posteriore della stazione ferroviaria, avrebbero portato l'arma con loro.

Sul posto non sono presenti telecamere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Fitch taglia le stime di crescita mondiale: Pil sotto il 2%

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(Adnkronos) – Sforbiciata di Fitch sulle stime del Pil mondiale sull'onda della guerra dei dazi.In un aggiornamento speciale del suo Global Economic Outlook trimestrale, l'agenzia ha ''tagliato la crescita mondiale nel 2025 di 0,4 punti percentuali''.

Si prevede che ''la crescita mondiale scenderà al di sotto del 2% quest'anno, il che sarebbe il livello più basso dal 2009, esclusa la pandemia''.  L'agenzia di rating ha abbassato anche le previsioni sulla crescita del nostro Paese di 0,1 punti, ipotizzando che nel 2025 si attesti a un modesto +0,3%.L'intervento nel quadro più ampio di una drastica riduzione delle stime di crescita mondiale.

Analogo taglio anche per il prossimo anno, ma con un Pil stimato a +0,6%.  La crescita del nostro Paese è fra le più basse fra le economie avanzate con la notevole eccezione della Germania, stimata quest'anno ancora in recessione, con -0,1%, ma con un rimbalzo atteso nel 2026 a + 1,1%. Per l'Italia Fitch prevede un'inflazione in leggero aumento nel biennio (+1,7% quest'anno, +1,8% nel 2026) e un calo della disoccupazione rispettivamente al 6,3 e 6,2%.Come per il resto dell'Eurozona, l'agenzia stima un livello di tassi all'1,50% nel biennio, pari a 4 nuovi tagli da 25 punti base da parte dell'Eurotower. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, soldati cinesi catturati nel Donetsk: Kiev parla con Pechino

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(Adnkronos) – Dopo la cattura di due soldati cinesi nel Donetsk mentre combattevano contro l'Ucraina nelle fila dell'esercito russo, le autorità di Kiev hanno confermato di aver avviato contatti con le controparti cinesi per discutere del caso. "Abbiamo mantenuto contatti con la parte cinese attraverso i canali diplomatici" e "sono in corso indagini e azioni operative appropriate nei confronti di questi cittadini cinesi catturati", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhi Tiji, citato da Ukrinform.  Il portavoce ha ricordato che l’incaricato d’affari dell’ambasciata cinese a Kiev è stato convocato presso il ministero per ricevere un messaggio chiaro: questi eventi rischiano di danneggiare gravemente le relazioni bilaterali tra Cina e Ucraina.Tiji ha ribadito che la presenza di cittadini stranieri nel conflitto è considerata illegale e ha invitato Pechino, così come tutti gli altri governi, ad adottare misure per prevenire il reclutamento dei propri cittadini da parte russa.

Un fenomeno, ha precisato, che in certi casi coinvolge anche l’Ucraina. "Rivolgiamo un appello ai governi di tutti i Paesi affinché individuino questi casi in cui la Russia arruola i loro cittadini per combattere contro l’Ucraina con l’inganno o attraverso vari espedienti", ha affermato. Da parte sua, la Cina ha negato ogni responsabilità sulla presenza dei due cittadini al fronte, mentre Kiev ha colto l’occasione per mettere in discussione la presunta neutralità di Pechino nel conflitto.I due uomini detenuti – Wang Guangjun e Zhang Renbo – hanno parlato in una conferenza stampa, affermando di essere stati ingannati dalla Russia: avevano aderito per svolgere compiti medici, ma si sono ritrovati in prima linea.

Entrambi hanno chiesto di essere rimpatriati o inclusi in un prossimo scambio di prigionieri. Ed è intanto legge marziale ancora per 90 giorni in Ucraina.La proroga, fino all'inizio di agosto, è arrivata con il voto dalla Verkhovna Rada, il Parlamento di Kiev, sul decreto presidenziale per estendere la legge marziale e la mobilitazione generale fino al 7 agosto, riferisce Ukrinform.

La legge marziale è in vigore nel Paese dall'invasione russa su vasta scala, avviata il 24 febbraio 2022.  I negoziati fra Kiev e Washington sull'accordo per lo sfruttamento delle risorse minerarie ucraine procedono intanto velocemente, ha reso noto una fonte informata a Kiev citata dall'Afp.Secondo la nuova bozza dell'intesa in discussione, gli aiuti concessi dagli Stati Uniti all'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa non sarebbero riconosciuti come debito, come preteso in un primo momento dall'Amministrazione Trump.

Anche il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ieri ha detto che l'accordo potrebbe essere firmato già "questa settimana".  La vice premier ucraina Yulia Sviridenko conferma quindi gli "sviluppi significativi" nei negoziati con gli Stati Uniti su un accordo "di partenariato economico" e "l'istituzione di un fondo di investimento per la ricostruzione".Le delegazioni dei due Paesi "stanno lavorando a stretto contatto per arrivare all'accordo.

Ci sono stati progressi significativi sono state apportate le giuste modifiche alla bozza di accordo grazie ai negoziatori di entrambi i Paesi" e "molto è già stato fatto", ha aggiunto in un post su Facebook, anticipando "la formalizzazione dell'intesa nel prossimo futuro".  Intanto, l'ex governatore della regione russa di Kursk Aleksei Smirnov, al potere quando è iniziata l'incursione delle forze ucraine lo scorso agosto, e il suo vice Aleksei Dedov sono stati arrestati con l'accusa di frode, ha reso noto una fonte citata dall'agenzia Tass.Smirnov, nominato governatore facente funzione solo a maggio 2024, era stato licenziato da Vladimir Putin all'inizio dello scorso dicembre, per problemi di comunicazione con la popolazione, era stato fatto trapelare, vale a dire per le proteste dei civili per il mancato adeguato sfollamento, atti di vandalismo delle case sfollate, e compensi a fronte all'occupazione delle forze ucraine, da allora peraltro molto regredia in seguito a una controffensiva russa.

Al suo posto, era stato nominato Alexander Khinshtein, deputato esperto di politiche sui media.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La volta buona, Francesca Manzini in lacrime: “Pesavo 47 chili, non mangiavo e non bevevo più”

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(Adnkronos) –
Francesca Manzini ospite oggi, mercoledì 16 aprile, a 'La volta buona' ha condiviso con i telespettatori uno dei periodi più difficili che ha segnato la sua vita, quando ha sofferto di disturbi alimentari.La conduttrice e imitatrice non è riuscita a trattenere la commozione parlando del complicato rapporto che ha avuto per anni col cibo, cominciato all'età di 15 anni.  Francesca Manzini ha ricordato gli anni della sua vita segnati da due grandi mali: prima dall'anoressia e poi dalla bulimia.

Tutto è cominciato quando la conduttrice aveva 15 anni e il motivo del malessere era legato alla separazione dei suoi genitori che Francesca ha vissuto come un "lutto": "Ho vissuto il crollo del nucleo familiare.Non c’era più niente per me.

L'evento traumatico mi ha portato in grande deperimento, ho vissuto un forte stress.Non ho voluto più mangiare, neanche bevevo più.

Mi ricordo che mia madre mi bagnava un po’ le labbra. È tremendo.Fino a stare con la flebo.

Sono arrivata a 47 chili e poi mi sono ripresa”.   Una ripresa che è durata solo per poco tempo, perché l'anoressia è sfociata presto nella bulimia, altro disturbo alimentare che Francesca Manzini ha definito, ironicamente, come "la fantastica amica": "Questi mali – ha raccontato la conduttrice – devono essere tuoi amici, li devi stringere forte per debellarli, non c’è niente da fare.Vai in ascolto, subisci, poi ti svegli.

L'unico medico siamo noi stessi, quando decidiamo di dire basta.Adesso sto bene, sto in fase dimagrante". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leasys amplia offerta e lancia Unlimited

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(Adnkronos) – Leasys, tra i principali player in Italia nel settore del noleggio a lungo termine e joint venture tra Stellantis e Crédit Agricole Personal Finance & Mobility, amplia la propria offerta con il lancio di Leasys Unlimited la nuova formula di noleggio dedicata esclusivamente alla clientela privata, e in grado rispondere ad esigenze di mobilità specifiche di questo target sempre più attento a soluzioni flessibili e facilmente accessibili.  "Questa formula innovativa – spiega Leasys – elimina ogni limite di percorrenza semplificando la vita di chi usa l’auto frequentemente per affrontare lunghe distanze tra casa e lavoro, oppure per chi nel tempo libero deve percorrere molti chilometri per inseguire le proprie passioni, che si tratti di un’escursione in montagna o di un weekend fuori porta". Con questo prodotto l’azienda punta ad offrire un’esperienza di guida senza limiti e senza rischi di costi imprevisti legati ad eventuali esuberi chilometrici a fine noleggio, includendo nel canone mensile i principali servizi assicurativi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assistenza stradale, il servizio di infomobilità Leasys I-Care che consente tramite My Leasys App di monitorare il veicolo da remoto e di gestire tutti i servi legati al contratto di noleggio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, Castagna (UniSr): “Contro Hiv screening capillari anche tra detenuti e sex workers”

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(Adnkronos) – "In questi ultimi anni abbiamo appreso e imparato moltissimo su come la prevenzione dell'infezione da Hiv va collocata all'interno di un piano strategico di prevenzione più ampia di tutte le malattie sessualmente trasmesse, tanto è vero che il piano nazionale riguarda proprio la concezione nuova dell'infezione da Hiv all'interno del panorama generale delle malattie sessualmente trasmesse".Lo ha detto Antonella Castagna, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervenuta all''Hiv Summit: Ending the Hiv Epidemic in Italy', evento che oggi a Roma ha coinvolto istituzioni, decisori politici, esperti del mondo medico-scientifico e rappresentanti delle associazioni.  Quali sono le azioni più importanti che possono essere fatte a diverso livello? "Innanzitutto – sottolinea la specialista – prevenzione significa screening, significa approcciare le popolazioni più difficili da raggiungere.

Oggi sappiamo che lo screening delle malattie sessualmente trasmesse, nei maschi eterosessuali e non, è abbastanza organizzato, ma abbiamo le sex workers, abbiamo le donne, abbiamo i detenuti, abbiamo tante popolazioni che devono essere raggiunte in un modo più capillare, sicuramente quindi fare prevenzione significa fare diagnosi, fare il test e poi convogliare i trattamenti nella direzione giusta.Abbiamo possibilità terapeutiche".  "Abbiamo la grande possibilità di fare prevenzione per l'infezione dell'Hiv.

Oggi abbiamo gli strumenti, sia la terapia orale e speriamo in futuro la prevenzione con i farmaci long acting.Si tratta di tradurre questi strumenti in programmi di implementazione concreta", conclude Castagna. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cavo Dragone: “La guerra è entrata nelle nostre case”. Il discorso del capo militare della Nato

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(Adnkronos) – Il presidente del Comitato Militare della Nato, l’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone, interviene a una conferenza in Senato dopo tre mesi dal suo insediamento, sottolineando l'importanza cruciale dell'Alleanza Atlantica come garanzia della sicurezza europea.Nel suo discorso, che l’Adnkronos pubblica nella sua versione integrale, evidenzia come la guerra in Ucraina abbia profondamente cambiato la percezione della sicurezza in Europa, mostrando l'urgenza di rafforzare le capacità difensive per affrontare minacce concrete e immediate, tra cui quella dell’asse formato da Russia, Cina, Corea del Nord e Iran.

Rivela un dato notevole: del disimpegno degli Stati Uniti di cui si parla molto, al momento non c’è traccia nell’attività della Nato.Conclude sottolineando che, sebbene il futuro resti incerto, il multilateralismo e la coesione atlantica rimangono strumenti indispensabili per affrontare le sfide globali.  “Desidero ringraziare il Presidente Gasparri e gli organizzatori per l'invito all'evento di oggi (FOTOGALLERY) che mi offre la possibilità di partecipare a questo stimolante momento di riflessione, dopo tre mesi dall'assunzione del mio incarico quale Presidente del Comitato Militare della Nato. La mia intenzione è di contribuire con qualche spunto ispirato dalla mia storia professionale e dalla mia attuale esperienza alla Nato.

Quella che si vive a Bruxelles è una fase di straordinario interesse, al crocevia di accadimenti internazionali di grande portata, che sfrecciano davanti ai nostri occhi con accelerazioni incredibili, cambi di direzione improvvisi, frenate brusche. Sorge spontanea una domanda: stiamo assistendo ad un mondo in rapida evoluzione oppure ad una realtà che sta solo tentando di stabilizzarsi?In altre parole, a mio parere, lo scenario internazionale oscilla fra due prospettive: il Gattopardo di Tomasi: "se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi"; oppure, il pensiero di Alcide De Gasperi di un mondo proteso verso traguardi ambiziosi e l'Europa immaginata come "un appuntamento con la storia, un nuovo paradigma per l'avvenire del mondo, la sicurezza, la pace". Non sappiamo ancora dove il pendolo della Storia interromperà le sue oscillazioni.

Ma è sempre importante ribadire alcuni elementi fattuali anche per evitare che il proliferare di narrative e strategie di disinformazione – diffuse dai nostri avversari in tutti i Paesi del perimetro occidentale – ne possano alterare la sostanza e la fondatezza obiettiva.La democrazia e la libertà sono valori per nulla acquisiti e per i quali dobbiamo combattere senza riserve.  Non possiamo più pensare che qualcuno possa farlo al nostro posto.

L'Alleanza atlantica è il nostro vero Scudo.In 75 anni di Storia non un centimetro di territorio Nato è andato perso.

Il perimetro della convivenza civile e dei valori democratici si è progressivamente ampliato e – oggi – circa 1 miliardo di persone vivono e prosperano nell'ecosistema atlantico, dove la libertà è l'ossigeno irrinunciabile.Una storia indiscussa di successi: nessuno pensa di uscire dal perimetro dell'Alleanza, mentre tanti aspirano a farne parte.

Da parte sua, l'Europa rimane un pilastro della sicurezza atlantica. Gli Stati europei membri della Nato (30 su 32) partecipano, tutti, attivamente e senza riserve, a presidiare l'Atlantico e l'Artico, il Fianco Est e quello Sud dell'Alleanza.La coesione della Nato è un bene prezioso che va salvaguardato ad ogni costo.

La Russia ha invaso l'Ucraina tre anni fa.Ad oggi le due parti sono impegnate in una guerra di logoramento che ha imposto costi inaccettabili in termini di feriti e perdite di vite umane e, in particolare in Ucraina, determinato vaste distruzioni di centri abitati, infrastrutture civili e militari.

Il diritto umanitario internazionale, che costituiva una delle poche garanzie e un valore autentico per un militare della mia formazione, è in piena crisi.Mentre oggi, come sapete, diversi Paesi si vedono costretti ad azioni impensabili, come – ad esempio – rivalutare la propria adesione alla Convenzione di Ottawa sul bando delle mine antiuomo.

L'esigenza di investire nella Difesa è oggi una scelta doverosa e obbligata. La ragione principale non va cercata nelle tante discussioni sulla possibilità di un disimpegno degli Stati Uniti, di cui – vi posso assicurare – non vi è alcuna traccia nella pianificazione della Nato.La necessità deriva invece da valutazioni di natura squisitamente militare: la guerra in Ucraina ci ha insegnato che in Europa dobbiamo rapidamente attrezzarci ad uno scenario di guerra simmetrica convenzionale, se non vogliamo trovarci impreparati di fronte a scenari non più così impensabili, violenti, e diretti, come accade in Ucraina, verso i centri abitati, infrastrutture e popolazioni civili.  La guerra è per sua natura cinica e violenta, lo sappiamo.

Da militare vi posso dire che qualunque pianificazione strategica è tanto più efficace quanto più concentra la massima forza d'urto su uno specifico punto di fragilità dell'avversario.Se – come sta accadendo nello scenario ucraino – la guerra travolge ogni etica e consuetudine, abbiamo di fronte un'aggressione barbarica.

La realtà è per noi molto semplice: dobbiamo colmare al meglio le lacune accumulate in anni di contenimento delle spese militari.Rimanere così esposti sarebbe un errore imperdonabile.

I primi a pagarne il prezzo sarebbero i nostri figli, i nostri concittadini.In Ucraina, i nostri avversari hanno tolto ogni illusione su cosa siano capaci di fare. Vorrei provare, assieme a voi, a riflettere su alcuni aspetti di sostanza che hanno colto la mia attenzione dalla prospettiva di Bruxelles.

Il primo è quello che io definisco l'insicurezza percepita o, più semplicemente, la paura di essere aggrediti e di non potersi difendere, che ha raggiunto livelli elevatissimi, soprattutto nei Paesi alleati lungo il confine orientale della Nato. È un dato che ho percepito in tante circostanze e visite negli ultimi tre mesi.La guerra in Ucraina ne è stata la principale cinghia di propagazione a livello globale.

Sull'altro versante, anche la Russia ha ben compreso che nulla è scontato quando si comincia una guerra di aggressione e che occorre prepararsi a sostenere sacrifici ritenuti insostenibili nel lungo periodo, anche per la propria stabilità. L'impatto della guerra in Ucraina sulla psicologia collettiva è stato profondo.Stiamo sensibilizzando i cittadini al tema della cultura della sicurezza anche nella quotidianità; una iniziativa che appena alcuni anni fa sarebbe stata considerata inopportuna, se non addirittura eversiva.

La guerra, da realtà lontana e astratta, si è via via imposta come una minaccia ai nostri confini e, oggi, si va proponendo come una presenza inquietante nelle nostre case.L'insicurezza percepita è all'origine di un apparente paradosso: mentre si aprono i negoziati per la pace in Ucraina, si prospetta una sovrapposizione degli interessi di potenza di Stati Uniti e Russia in Europa, nell'Artico e in Medio Oriente.  Oggi, possiamo sperare in una fase di distensione sul piano internazionale, ma nella realtà è in atto una corsa al riarmo senza precedenti, che non riguarda solo l'Europa, ma anche i principali attori internazionali, dalla Cina all'India al Medio Oriente.

Se sarà vera pace in Ucraina lo capiremo dunque dal ridursi dell'insicurezza percepita, che è una pessima consigliera, e dal diffondersi di un clima di distensione, che appare al momento non a portata di mano. In visita in Giappone nei giorni scorsi, il Segretario Generale della Nato ha confermato che l'asse fra Russia, Cina, Corea del Nord e Iran è vivo, vegeto e paurosamente incombente.I presupposti della nostra insicurezza sono sempre presenti e non potrebbe essere diversamente.

Ma, la percezione della minaccia non si limita al settore militare, ma si estende anche a quello economico.  Questi Paesi, nell'ambito del legame Brics, assieme ad altri Paesi, sono impegnati per creare un sistema economico e finanziario antagonista a quello occidentale e, in particolare, degli Stati Uniti.L'asse portante di questa iniziativa è la Cina.

Da Bruxelles si percepisce come la richiesta agli europei di investire di più per la sicurezza del Vecchio Continente e di riequilibrare lo sforzo finanziario per la sicurezza Atlantica siano parte di una questione che esula dalle sole argomentazioni militari, e che la posizione americana non sempre venga pienamente compresa. Gli Stati Uniti spendono circa il 15% del bilancio militare per la sicurezza dell'Europa e chiedono una maggiore contribuzione degli Stati europei alla loro sicurezza.Assolutamente condivisibile.

Nella mia veste di militare, lasciatemi tuttavia evidenziare come, in tutta la storia della Nato, gli Stati Uniti sono stati l'unico paese ad avere invocato l'articolo 5, coinvolgendo tutti gli alleati – e molti Partners – nella lotta globale contro Al Qaeda e il terrorismo.Purtroppo è ben noto come nei numerosi anni di impegno in Afghanistan e in Iraq i paesi europei abbiano pianto oltre 900 soldati un tributo amaro e chiarissima evidenza di una risposta pronta e solidale di tutti gli alleati europei.

La Nato non è assolutamente in discussione, e mai lo sarà; mentre lo sono gli equilibri strategici che essa contribuisce a presidiare in maniera cruciale. Un altro aspetto è la vera – o presunta – crisi del multilateralismo, che la guerra in Ucraina ha messo in luce, costringendo alle corde le Nazioni Unite e ogni altro esercizio di cooperazione multilaterale.All'incontro di Riad del 18 febbraio scorso, gli Stati Uniti e la Russia hanno affrontato il tema della distensione e del ripristino delle relazioni bilaterali in una prospettiva di composizione ad ampio spettro dei reciproci interessi, dall'Europa, all'Artico, al Medio Oriente e al Mediterraneo allargato.

I colloqui proseguono e questo è un fatto molto significativo.  È interessante notare che, mentre si parla con sempre maggiore insistenza di un multilateralismo al capolinea, si discute parallelamente di un coinvolgimento delle Nazioni Unite per la creazione di una forza di interposizione in Ucraina, dell'impegno dei "Paesi volenterosi" per la pace in Ucraina, della costruzione di una Difesa europea.Di fatto, oggi come nei decenni trascorsi, il multilateralismo trova la sua vitalità nella volontà delle grandi potenze di comporre i propri interessi in una prospettiva di equilibri globali.  Ci sono volute due guerre mondiali per dare vita alle Nazioni Unite e sarebbe imperdonabile sottostimare l'importanza di tali strumenti in una fase storica così povera di prospettive e soluzioni innovative.

Se sarà vera pace in Ucraina non si potrà prescindere da sistemi di monitoraggio e garanzia internazionali tracciati da una cornice multilaterale.Come dicevo prima, non sappiamo ancora dove il pendolo della Storia fermerà le sue oscillazioni e ci auguriamo quanto più vicino a un riequilibrio sostanziale dei rapporti strategici che, a questo punto, avrà certamente una dimensione globale. Vorrei ricordare l'ammonimento del Presidente Eisenhower nel suo discorso del 16 aprile 1953 "Chance for Peace" che disse: "questo è un mondo in armi …

Questo non è affatto un modo di vivere, in alcun senso legittimo.Dietro le nubi di guerra c'è l'umanità appesa ad una croce di ferro.", ovvero alle armi.

La mia speranza è che la fase che stiamo vivendo possa rappresentare un'opportunità per costruire una cornice di distensione delle relazioni internazionali, già sperimentata con successo in alcune epoche del dopoguerra e, quindi, non impossibile da raggiungere anche questa volta”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matilde Brandi e Angela Melillo, il (vero) motivo della rottura a ‘La volta buona’

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(Adnkronos) – L'amicizia tra Matilde Brandi e Angela Melillo è giunta al capolinea?Dopo giorni di indiscrezioni e presunti litigi, oggi, mercoledì 16 aprile, la showgirl Melillo è stata ospite di Caterina Balivo a 'La volta Buona' per chiarire il motivo dell'allontanamento dalla collega e amica storica Matilde Brandi.  Matilde Brandi e Angela Melillo sono state 2 delle 10 showgirl protagoniste di 'Ne vedremo delle belle', lo show di Carlo Conti che si è concluso sabato 12 aprile con la vittoria di Lorenza Mario.  Ad alimentare le voci di corridoio, di una possibile rottura tra le due showgirl, era stata proprio Matilde Brandi che incalzata dalla Balivo, nella puntata de 'La volta buona' andata in onda ieri martedì 15 aprile, aveva accusato la collega di aver detto "qualcosa riguardo l'amicizia che non avrebbe dovuto dire, un’amica vera non si comporta così".

Queste le parole di Matilde Brandi.   La conduttrice Caterina Balivo ha dato così l'opportunità ad Angela Melillo di replicare alle parole di Matilde Brandi: "Io parlo direttamente con le persone interessate, quando ho qualcosa da chiarire o un problema.Non ne parlo in giro, neanche tra colleghe.

Poi diventa un chiacchiericcio, un pettegolezzo di basso livello.Noi siamo molto amiche non è vero che io e lei non parliamo", ha esordito la showgirl, che ha detto di dare molto valore all'amicizia.  "Se un’amicizia si deve chiudere solo perché ho scelto di collaborare con una persona che non va a genio alle mie amiche…", ha spiegato Angela Melillo, senza scendere nei dettagli sulla terza persona che sta in mezzo.  "Io e Matilde – continua Angela Melillo – se dobbiamo dirci una cosa ce la diciamo.

Ognuno è libero di lavorare con chi vuole, ma l'amicizia va oltre qualsiasi tipo di scelta", ha concluso, ribadendo che l'amicizia con Matilde Brandi non si è affatto conclusa, sta vivendo solo una crisi passeggera.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, Antinori (Spallanzani): “In Italia 2mila casi di Hiv l’anno, 140mila con infezione”

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(Adnkronos) – "Ogni anno in Italia, secondo i dati di sorveglianza dell'Iss, sono poco più di 2mila le nuove diagnosi di Hiv a fronte dei 140mila che vivono con l'infezione.A questo numero, già molto elevato, si aggiunge una stima non precisa delle persone potenzialmente a rischio, circa 100mila che necessitano di una serie di strumenti per prevenire il contagio".

Lo ha detto Andrea Antinori, direttore di Dipartimento clinico Istituto Spallanzani di Roma, intervenuto all''Hiv Summit: Ending the Hiv Epidemic in Italy', evento che oggi a Roma ha coinvolto istituzioni, decisori politici, esperti del mondo medico-scientifico e rappresentanti delle associazioni.  In Italia "circa 23-24mila persone oggi convivono con l'Hiv e non hanno la viremia soppressa o perché non hanno una diagnosi, quindi sono totalmente inconsapevoli dell'infezione, o hanno iniziato una terapia ma non sono riusciti a mantenere il percorso di cura o, pur essendo le terapie molto efficaci, non hanno ancora raggiunto la viremia in soppressione.Quindi tutto questo comporta una possibilità di circolazione del virus.

Come si contrasta questo?Con la prevenzione", quindi "con l'uso del profilattico, che non va mai dimenticato perché è uno strumento importantissimo che serve per prevenire la trasmissione di Hiv e le altre infezioni sessualmente trasmissibili, ma soprattutto con l'uso della profilassi preesposizione, che definiamo con l'acronimo di PrEP, semplicemente una chemioprofilassi, cioè prendere dei farmaci per prevenire l'infezione prima dei rapporti o stabilmente nelle persone che hanno rapporti ad alto rischio".

Questa misura, secondo Antinori, è "molto efficace e la stiamo implementando in Italia.Sappiamo oggi che ci sono circa 12mila persone che utilizzano PrEP attivamente e stabilmente.

Questo è già un buon numero che ci mette nelle prime posizioni dei Paesi europei, però il target è molto più alto, quindi dobbiamo ancora lavorare molto".  E su come fare emergere il cosiddetto 'sommerso', interrompere le nuove infezioni e costruire una rete di prevenzione davvero efficace, Antinori non ha dubbi: "Sono circa 9mila gli italiani che hanno l'Hiv ma non lo sanno, quindi possono trasmettere l'infezione ad altri e soprattutto progredire, perché in assenza di terapia.Questo sommerso va fatto emergere con un uso appropriato del test per Hiv, strumento fondamentale, molto efficace, gratuito, che si può fare in totale anonimato.

Il test serve a far emergere queste infezioni misconosciute, per consentire a noi medici di trattare questi pazienti e, di conseguenza, di ridurre la loro carica virale, di azzerare la loro contagiosità, perché la carica virale non rilevabile significa assenza di rischio di trasmissione", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, sfida aperta alla Uefa: minuto di silenzio nonostante il divieto – Video

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(Adnkronos) – Un minuto di silenzio e una sfida aperta alla Uefa. È successo durante Ucraina-Romania, partita valida per le qualificazioni agli Europei 2026 di futsal e vinta per 3-1 dai 'padroni di casa', costretti a giocare le partite casalinghe in Germania, proprio come la Nazionale di calcio.Non è del risultato del match però che si sta parlando, ma del gesto, condiviso dalle due squadre, andato in scena a pochi secondi dal fischio d'inizio. Le due Nazionali hanno deciso infatti di osservare un minuto di silenzio per le vittime del conflitto tra Ucraina e Russia.

Tutto normale, se non fosse che la Uefa non aveva dato l'ok, proibendo quindi questo tipo di gesti 'politici'.Pochi secondi dopo il fischio d'inizio e con un solo tocco al pallone, le squadre si sono fermate per un minuto, violando così difatto le indicazioni del massimo organismo che regola il calcio europeo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)