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Papa Francesco, IT Alert sui telefoni: stupore e spavento tra i cittadini

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(Adnkronos) – I telefoni cellulari all'interno del Grande raccordo anulare di Roma hanno suonato tutti all'unisono in contemporanea oggi 25 aprile 2025 alle 13.11.E' l'It -Alert inviato dal Dipartimento della Protezione civile nel quale si comunica: "Saluto Papa Francesco.

Orario chiusura accesso piazza San Pietro ore 17 del 25 aprile".Il messaggio è stato inviato sui telefonini in italiano, inglese, francese e spagnolo. Stupore e spavento tra i cittadini. “Ho ricevuto l’alert mentre ero in piazza e ho pensato: ‘È finita’.

Poi, leggendo il messaggio, mi sono tranquillizzato, ma per quei secondi ho sudato freddo”, racconta Luca che era in fila per accedere alla Basilica quando ha ricevuto l’alert sul suo cellulare.Carmela invece era al negozio di souvenir a ridosso del colonnato: “I telefoni sono suonati tutti insieme, io volevo scappare, poi ho pensato che forse non era una buona idea…” . Ma nel mondo, la pratica degli alert sul telefono, è piuttosto diffusa, e infatti i fedeli ‘internazionali’ sono più tranquilli. “Abbiamo subito capito si trattasse di un segnale di pericolo – dice Laura – perché anche in Messico abbiamo un sistema simile.

Il telefono ha vibrato e suonato nella mia tasca: sono stata presa di sorpresa e credo di aver fatto anche un piccolo urlo di sorpresa.Però tutto bene grazie a Dio”. Stessa spiegazione dà Mary Rose, arrivata qui dal Canada: “Sì, il suono era un po’ spaventoso, ma il testo alla fine era solo un’informazione di servizio.

Noi siamo abituati, questo tipo di servizio lo usiamo spesso quando ci sono allarmi meteo o spariscono dei bambini”.Per Stephane, da Parigi, invece è stato in qualche modo rassicurante: “Mi sono sentito al sicuro nonostante il suono.

Abbiamo visto il messaggio al volo perché poi si è subito cancellato, ma comunque è stata una dimostrazione che la sicurezza funziona”, ha chiosato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto su pedoni dopo celebrazioni 25 aprile a Lanciano, un morto e diversi feriti

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(Adnkronos) – Tragedia a Lanciano (Chieti), in piazza Pace.Questa mattina, intorno alle 10.30, a conclusione della manifestazione del 25 aprile organizzata dall'Anpi al monumento agli Eroi Ottobrini.

Quasi tutti i partecipanti si stavano dirigendo a piedi verso piazza Plebiscito per continuare le commemorazioni quando, all'improvviso, una macchina guidata da un uomo ha imboccato a folle velocità la discesa di via del Torrione, falciando diversi pedoni.  Due di loro sono stati sbalzati con violenza in aria e poi sono ricaduti sull'asfalto. Uno di essi, Gabriele M.di 81 anni, ex carabiniere, è morto sul colpo. Ferita invece una donna, trasportata all'ospedale di Lanciano.

Colpiti, in maniera meno grave, anche altri.Sul posto carabinieri, vigili del fuoco, ambulanze ed elicottero del 118. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moto Gp Spagna, fratelli Marquez dominano le prime prove libere

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(Adnkronos) – I fratelli Marquez dominano le prime prove libere del Gp di Spagna di MotoGp.Alex Marquez, nonostante una caduta e il conseguente cambio moto, ha fatto segnare il miglior tempo con il crono di 1.36.831 davanti al fratello Marc Marquez, leader del mondiale, a +0.357.

Terzo tempo per Fabio Quartararo su Yamaha, seguito da Maverick Vinales su Ktm, Joan Mir su Honda, e Jack Miller su Yahama, solo settima la Ducati di Pecco Bagnaia.A chiudere la top ten Zarco, Rins e Morbidelli 10°, mentre Aleix Espargaro (wild card Honda) è 11° e Di Giannantonio 12° con Bezzecchi 13°.

Alle 15 le pre-qualifiche, decisive per assegnare i primi 10 pass per il Q2 del sabato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Resistenza a Castellammare di Stabia, medaglia d’oro al valor civile.

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Oggi si celebra la Festa della Liberazione, per ricordare la Resistenza del popolo italiano all’oppressione nazista.La lotta iniziò l’8 settembre del 1943, data in cui fu reso noto l’armistizio di Cassibile, firmato qualche giorno prima, che prevedeva la resa del Regno d’Italia agli Alleati.

L’annuncio ebbe come conseguenza l’invasione del territorio italiano da parte dell’esercito tedesco e la Resistenza, una lotta lunga e dolorosa, culminata con la liberazione di Milano il 25 aprile del 1945.Il 25 aprile iniziò la ritirata dei tedeschi e dei soldati della Repubblica di Salò da Milano e Torino, dopo che gli Alleati riuscirono a sfondare la Linea Gotica.

Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il Re Umberto II a guerra finita emanò un decreto con cui la data del 25 aprile veniva dichiarata festa nazionale.Quando si celebra la Festa della Liberazione, il nostro ricordo va subito alle vittime innocenti di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema o delle Fosse Ardeatine, ma una resistenza all’invasione straniera, con le sue stragi, c’è stata anche nel Sud.

Per lungo tempo, infatti, si è pensato che la lotta di Liberazione fosse stata combattuta solo dalle popolazioni dell’Italia settentrionale e che quelle meridionali avessero aspettato inerti l’arrivo degli Alleati.Grazie a più recenti studi dei vari Istituti Storici della Resistenza su documenti che fino a pochi anni fa erano stati volutamente nascosti, si è scoperto invece che non è stato affatto così.

Col ritrovamento del cosiddetto “armadio della vergogna”, che occultava ben 13.000 pagine sui crimini commessi dai nazifascisti durante la Seconda guerra mondiale, si è chiarito come la Resistenza contro l’invasore sia nata proprio nel Meridione, dove molti avevano impugnato le armi già nel 1943.La Liberazione del Mezzogiorno si svolse nell’estate del 1943 e culminò nelle cosiddette “Quattro giornate di Napoli” dal 28 al 30 settembre dello stesso anno, quando la popolazione si liberò da sola dai nazisti, prima dell’arrivo degli Alleati.

La città di Castellammare di Stabia, all’epoca importante polo industriale della provincia, alcuni giorni prima delle “Quattro giornate” di Napoli aveva già preso le armi per difendere le sue industrie e la sua gente dalla violenza nazista.Come testimoniano numerosi studi, i cittadini di questa importante città campana furono tra i primi a cadere vittime della barbarie nazista nei giorni che precedettero l’arrivo degli Alleati (29 settembre 1943).

Per gli Stabiesi i giorni tra l’1 e il 30 settembre del 1943, furono tra i più tragici della loro storia, perché vi furono 32 morti, 16 feriti ed oltre 2000 deportati nei campi di concentramento di Germania, Austria e Polonia.I primi segni della Resistenza stabiese all’invasione tedesca si ebbero già dal 1° settembre del 1943, quando con una manifestazione di piazza circa mille operai dell’Avis Meccanica sfilarono in corteo per le strade del centro, chiedendo “pace e pane”.

Erano presenti alla manifestazione anche molte donne e ragazzi, ma furono dispersi con i lacrimogeni e vi furono alcuni feriti e 80 arresti.Con un tumulto popolare organizzato dalle donne stabiesi, dopo 17 giorni i prigionieri furono liberati dal Carcere circondariale di Salita S.

Giacomo e salvati dalle deportazioni nei campi di concentramento.La data più triste per gli stabiesi fu l’11 settembre, perché in questo giorno persero la vita valorosi civili stabiesi e marinai della Regia Marina, nel tentativo di difendere i Cantieri Navali e le navi ancorate nel porto dalla furia dei nazisti.

In questo giorno i soldati tedeschi tentarono di entrare nei cantieri per distruggere i macchinari e far saltare le navi, ma furono fermati dal fuoco dei marinai agli ordini del comandante Domenico Baffigo.Si unirono ai combattimenti alcuni coraggiosi stabiesi, che cercarono di ostacolare l’avanzata del nemico.

La parola d’ordine era: salvare i Cantieri Navali ad ogni costo.La lotta iniziò a Piazza Quartuccio: una bomba a mano lanciata dal tetto di un palazzo colpì una camionetta tedesca e civili e militari iniziarono a sparare, da Piazza ferrovia a Piazza Quartuccio e a Via Gesù, con perdite da entrambe le parti.

Si ebbero degli scontri anche nei pressi dell’Avis e dei CMI e, nelle azioni di guerriglia urbana, tra i civili persero la vita il meccanico Agostino Circiello e l’operaio dei Cantieri Navali Santolo Contaldo, eroici cittadini stabiesi.Resistevano al nemico i pochi marinai nei Cantieri Navali, ma i nazisti li catturarono con l’inganno: alzando bandiera bianca e chiedendo di parlamentare, dissero che, se i marinai italiani si fossero arresi, sarebbero stati risparmiati e con loro i Cantieri, ma purtroppo non fu così.

Venendo meno alla parola data, i tedeschi catturarono il Comandante Domenico Baffigo che, fidando nelle tradizioni militari, era uscito dalle mura dei Cantieri per trattare col nemico.Nei giorni successivi, l’eroico comandante Baffigo venne fucilato insieme ai tenenti Francesco Bottino ed Ugo Molino e al marinaio stabiese Vincenzo De Simone.

Non sappiamo dove, forse a Napoli.Altri marinai di cui non si conoscono i nomi vennero giustiziati sul posto.

I Cantieri Navali vennero distrutti e le navi affondate.Analoga sorte toccò a tutte le altre industrie stabiesi: la Cirio, l’Avis, il Cmi, l’Oleificio Gaslini, la Voiello e gli altri pastifici, che dal 26 al 28 settembre vennero bruciati e saccheggiati.

Dal 21 al 28 settembre, furono deportati circa 2000 uomini tra i 18 e i 45 anni e, a guerra finita, solo 627 tra essi fecero richiesta per i benefici pensionistici, gli altri morirono nei campi di concentramento.Le armate tedesche si ritirarono il 28 settembre, lasciandosi alle spalle “terra bruciata” e vittime innocenti: otto furono i civili uccisi a Castellammare per rappresaglia, tra cui un bambino, il 21 o il 22 settembre.

Furono fucilati a Largo Pozzano: Gaetano Aprea di anni 31, Vincenzo Curcio di anni 34, Antonio Gianniello o Giannullo, Liberata Infante, Pietro Longobardi di anni 25, Umberto Palatucci di anni 8, Vincenzo Pennarola di anni 44, Luigi Santaniello di anni 21.Due stabiesi furono uccisi dai nazisti il 30 settembre e il 1° ottobre nei pressi di Castellammare.

Altri cittadini stabiesi vennero trucidati dai tedeschi per rappresaglia o persero la vita in combattimento nei comuni vicini o in varie località d’Italia.Tra essi ricordiamo:

Manfredi Talamo, tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri, nato a Castellammare di Stabia il 2 gennaio 1895 e trucidato con altri 334 civili o militari nell’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma, il 24 marzo del 1944.

Renato Rajola, cittadino stabiese nato nel 1916, comandante partigiano in Emilia Romagna, fucilato dai tedeschi in provincia di Piacenza nel 1944.Attilio Uvale, partigiano stabiese di 23 anni, fucilato a Firenze con altre undici persone.

De Martino Antonio di anni 41, De Martino Ciro anni di anni 3, De Martino Luigi di anni 24, Paone Maria di anni 32, cittadini stabiesi, furono tra le 393 vittime della strage nazista a Sant’Anna di Stazzema il 12 agosto del 1944.

Comandati dal generale Mark Clark, i Rangers della 5° armata neozelandese, entrarono nella città soltanto il 29 settembre, dopo la partenza delle truppe naziste, dispensando sorrisi e generi di conforto.Essi, sbarcati a Salerno il 9 settembre e stanziate ad Agerola, aspettarono la ritirata tedeschi, abbandonando Castellammare e i Paesi limitrofi alla loro tragica sorte.

Per questi tragici eventi del settembre 1943, dall’ex Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi alla città di Castellammare di Stabia fu conferita nel 2006 la Medaglia d’Oro al Merito Civile, con la seguente motivazione:
“Importante centro del Mezzogiorno, all’indomani dell’armistizio, fu oggetto della violenta reazione delle truppe tedesche, che, in ritirata verso il Nord, misero in pratica la strategia della terra bruciata, distruggendo il Cantiere Navale simbolo della città, altamente difeso dai militari del locale presidio e gli altri stabilimenti industriali.Contribuì alla guerra di liberazione, con la costituzione spontanea dei primi nuclei partigiani, subendo deportazioni e feroci rappresaglie, che provocarono la morte di numerosi concittadini. 1943, 1945, Castellammare di Stabia.”
Ai martiri per la libertà stabiesi va il nostro doveroso ricordo e la nostra riconoscenza.

Dazi, Apple lascia la Cina: iPhone venduti negli Usa saranno prodotti in India

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(Adnkronos) –  Apple prevede di spostare l'assemblaggio di tutti gli iPhone venduti negli Stati Uniti in India, già a partire dal prossimo anno, poiché la guerra commerciale del presidente Donald Trump costringe il gigante della tecnologia ad allontanarsi dalla Cina.Lo scrive il Financial times, citando fonti vicine al dossier.  La strategia della società punta sulla diversificazione della propria catena di approvvigionamento, ''ma va oltre e più velocemente di quanto gli investitori pensino, con l'obiettivo di rifornirsi dall'India della totalità degli oltre 60 milioni di iPhone venduti annualmente negli Stati Uniti entro la fine del 2026'', spiega il quotidiano.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Witkoff arrivato a Mosca. Lavrov: “Russia pronta a chiudere accordo”

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(Adnkronos) – L'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff è arrivato a Mosca.L'agenzia Tass conferma solo che un volo privato proveniente dagli Stati Uniti, entrato nello spazio aereo russo dalla Lettonia, è atterrato all'aeroporto Vuknovo di Mosca.

Ria Novosti ha diffuso il video di un corteo di auto blindate diretto dallo scalo a Mosca.I media Usa avevano anticipato l'arrivo di Witkoff a Mosca, per la sua quarta missione in Russia dallo scorso febbraio, dopo aver aperto la strada con un primo incontro con Vladimir Putin a Mosca, con successive visite il 13 marzo, sempre a Mosca, e l'11 aprile scorso, a San Pietroburgo, dove il colloqui con il presidente russo si era esteso per quattro ore e mezzo. Intanto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che il Cremlino è “pronto a raggiungere un accordo” con gli Stati Uniti sull'Ucraina, anche se ha detto che alcuni elementi devono essere “messi a punto”. Proseguono dunque i contatti della Russia con gli Stati Uniti "sulla situazione in Ucraina e ci sono diversi segni che ci stiamo muovendo nella direzione giusta", ha affermato Lavrov in una intervista a Cbs.  I commenti sono arrivati dopo che la Russia ha colpito Kiev nella notte di giovedì, uccidendo 9 persone e ferendone più di 70, nel più letale assalto alla capitale ucraina da mesi a questa parte, mentre il presidente Trump spinge una proposta per la fine della guerra.  Trump è, secondo il capo della diplomazia di Mosca, "probabilmente l'unico leader mondiale in grado di riconoscere la necessità di affrontare le cause alla base della situazione" in Ucraina. "Ha detto che è stato un errore norme spingere l'Ucraina verso la Nato e questo è stato un errore commesso dall'Amministrazione Biden che vuole correggere", ha aggiunto in una intervista a Cbs.  L'Ucraina potrebbe essere costretta a cedere territori e Volodymir Zelensky ad accettare "soluzioni dolorose" per assicurarsi "provvisoriamente" una pace con la Russia, ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, indicato da alcuni come possibile candidato alle elezioni presidenziali che si terranno dopo il raggiungimento di un accordo di tregua, in una intervista alla Bbc. "Uno degli scenari è quello di cedere territorio.

Non è corretto.Ma per la pace, per una pace provvisoria, forse può essere una soluzione, provvisoria", ha aggiunto, ricordando di essere "responsabilità per la capitale dell'Ucraina".  Raid di droni russi nella regione ucraina di Dnipropetrovsk.

A Pavlohrad è sono stati uccise tre persone, fra cui un bambino e una donna di 76 anni, e ferite dieci, una delle quali, una donna di 36 anni, è in gravi condizioni, hanno reso noto fonti locali ufficiali citate da Ukrainska Pravda.Nella città sono anche in corso blackout.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

25 aprile, tentano di issare bandiera Hamas a porta San Paolo a Roma

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(Adnkronos) – Una bandiera verde di Hamas ha rischiato di scatenare un tafferuglio proprio sotto il muro di Porta San Paolo a Roma dove è stata fatta un’azione dimostrativa con la deposizione di una corona di fiori da parte dei manifestanti pro Palestina in occasione del 25 aprile.Alcuni pro Pal hanno cercato di issare sulle mura la bandiera di Hamas con una scritta in arabo, ma sono stati subito accerchiati e fatti allontanare, riparandoli da flash e telecamere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Becciu entrerà o no in Conclave? Giallo su due lettere di Bergoglio

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(Adnkronos) – Il cardinale Angelo Becciu, condannato in primo grado dal Tribunale vaticano per lo scandalo del Palazzo di Londra in attesa dell’appello e privato dei diritti connessi al cardinalato, entrerà o no in Conclave?Al momento, il Vaticano tace sul punto rinviando a dopo i funerali di Papa Francesco, che si svolgeranno domani, sabato 26 aprile.  Ma nel corso delle Congregazioni dei cardinali – la quarta è cominciata alle 9 – alle quali starebbe partecipando anche Becciu, il caso è esploso: il porporato, come ha detto all’Unione Sarda, ha intenzione di partecipare perché a suo dire il Papa non gli avrebbe tolto le prerogative.  Inizialmente, secondo quanto riporta il Domani in un articolo di Giovanni Maria Vian, pare che il decano card.

Giovanni Battista Re avrebbe dato l’ok al porporato sardo.Il Camerlengo Farrell invece avrebbe rivelato che il Papa aveva intenzione di escluderlo.

Sarebbe stato il card.Pietro Parolin a mostrare le prove a Becciu, con due lettere dattiloscritte e siglate dal Pontefice con la "F" che lo escluderebbero dal Conclave: una, riporta sempre il Domani, è del 2023, l’altra è dello scorso mese di marzo, quando Bergoglio affrontava la polmonite.

Becciu – a quanto riferisce il quotidiano – ne avrebbe preso atto.Ci sarà il passo indietro o sarà materia di decisione delle Congregazioni in corso?  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, Associazione italiana ictus: “Senza una Tac impossibili le conclusioni su cause della morte”

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(Adnkronos) – "Pur riconoscendo le dichiarazioni ufficiali, la Italian stroke association-Associazione italiana ictus (Isa-Aii), la società scientifica italiana multidisciplinare per la lotta all'ictus cerebrale ed alle malattie cerebrovascolari, sottolinea che, "in assenza di dettagli clinici e diagnostici specifici, non è possibile trarre conclusioni definitive sulla causa ultima della morte di Papa Francesco.Le immagini diffuse dai mass media e le dichiarazioni del dott.

Andrea Arcangeli, direttore della Direzione di Sanità e Igiene della Città del Vaticano, che ha indicato 'l'ictus cerebri' come causa del decesso del Pontefice, stanno generando un ampio dibattito pubblico.Invitiamo pertanto alla prudenza nell'interpretazione delle informazioni disponibili, nel rispetto della memoria del Pontefice e della sensibilità dei fedeli".

A dirlo è la stessa Isa-Aii in una nota.L'associazione, "nel rispetto del dolore collettivo – si legge – ritiene opportuno fornire informazioni accurate sulla patologia ictale per evitare il diffondersi di informazioni non corrette sulla patologia".  L'ictus cerebrale, riporta la nota dell'Isa-Aii, "è una condizione medica grave causata da un danno vascolare al cervello.

Si distingue in due principali tipologie: ictus ischemico – rappresenta circa l'80-85% dei casi ed è dovuto all'occlusione di un vaso sanguigno, spesso a causa di un trombo o di un embolo; ictus emorragico – costituisce il 15-20% dei casi ed è causato dalla rottura di un'arteria cerebrale, con conseguente emorragia nel tessuto cerebrale".I sintomi dell'Ictus si manifestano improvvisamente e possono includere: perdita di forza o sensibilità in un arto o su un lato del corpo, difficoltà nel parlare o comprendere il linguaggio, asimmetria del volto come bocca storta.

Nei casi più gravi, soprattutto nell'Ictus emorragico, alterazione dello stato di coscienza fino al coma.  I principali fattori di rischio per l'ictus includono: ipertensione arteriosa, diabete mellito, fibrillazione atriale e altre patologie cardiache.L'ictus colpisce prevalentemente persone anziane e fragili con patologie multiple.

Per distinguere tra ictus ischemico ed emorragico è fondamentale eseguire una tomografia computerizzata (Tac) cerebrale.In assenza di tale esame, per gli esperti dell'Associazione italiana ictus "è impossibile differenziare le due tipologie.

Pertanto, in presenza di sintomi suggestivi di ictus, è essenziale chiamare immediatamente il numero di emergenza 112 per essere trasportati al centro Ictus più vicino, dove sarà possibile effettuare la diagnosi e iniziare il trattamento più appropriato".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, nuova scossa: in corso sciame sismico

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(Adnkronos) – Terremoto nell'area dei Campi Flegrei oggi, venerdì 25 aprile 2025.La nuova scossa di magnitudo 2.7, come rilevato dall'Ingv, è stata avvertita alle ore 8.29 in particolare nell'area di Pozzuoli, in via Campana, ma anche a Bacoli, Arco Felice, Monterusciello, Licola, Pianura.

Secondo quanto comunicato dal Comune di Pozzuoli, è in corso uno sciame sismico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, riaperta San Pietro: già oltre 128mila persone per l’omaggio – Diretta

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(Adnkronos) – Anche nella notte in migliaia si sono messi in coda per un ultimo omaggio a Papa Francesco nella Basilica di San Pietro riaperta in anticipo.Oggi, venerdì 25 aprile, sarà possibile rendere omaggio al feretro fino alle 19.

Alle 20 la bara verrà chiusa.E domani sabato 26 si svolgeranno i funerali a San Pietro.  "La Basilica di San Pietro è rimasta aperta fino alle 2:30 di notte e ha riaperto questa mattina alle 5:40.

Dalla mattina di mercoledì 23 aprile alle 11:00 fino alle 8:00 di questa mattina si sono recate nella Basilica di San Pietro per rendere un saluto a Papa Francesco oltre 128.000 persone”, ha comunicato la Sala stampa del Vaticano.   Intanto Roma si prepara ai funerali di Papa Francesco con un piano che prevede misure straordinarie di sicurezza.Alla cerimonia, in programma, parteciperanno almeno 182 delegazioni, con leader da tutto il mondo: sono attesi, tra gli altri, 50 Capi di Stato e 10 Sovrani regnanti. L'arrivo del presidente Usa Donald Trump è previsto già nella tarda serata di oggi: il tycoon dovrebbe trascorrere la notte a Villa Taverna, residenza dell’Ambasciatore Usa.

Misure verranno adottate in una serie di strade: Viale delle Belle Arti, Viale Bruno Buozzi, Piazza Pitagora, Via Stoppani, Piazza Ungheria, Viale Liegi, Via Salaria, Via Giovanni Pacini, Via Ruggiero Giovannelli, Via Saverio Mercadante, Via Ulisse Aldrovandi, Viale delle Belle Arti. A quanto si legge nell'ordinanza, le misure prescrittive sono il divieto di manifestazioni pubbliche di piazza in tutto il territorio della 'Green Zone' già dalle 00.01 del 25 aprile e sino alle ore 23.59 del 26 aprile, fatta eccezione per le consuete iniziative religiose già programmate anche nella cornice dell’anno giubilare, nonché per le ulteriori che dovessero avere luogo, significando che per queste ultime eventuali criticità legate alla visita in programma saranno valutate d’intesa con la Questura; divieto al trasporto di merci classificate pericolose (armi, esplosivi, combustibili, etc.) in tutto il territorio della 'Green Zone' dalle ore 00.01 del 25 aprile sino alle ore 23.59 del 26 aprile. Verrà creato anche un 'cono di sicurezza' con un raggio ampio sulle zone interessate dalla traslazione della salma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie BKT 2024-25 – 34a giornata: Definiti giorno e orario per il recupero di Juve Stabia – Sampdoria

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La Lega Nazionale Professionisti B ha ufficialmente riprogrammato la 34a giornata del Campionato Serie BKT 2024/2025. In seguito al comunicato ufficiale n. 182 del 21 aprile scorso, che aveva stabilito la data del recupero per martedì 13 maggio 2025, è ora arrivata la parziale modifica del precedente C.U. LNPB n. 143 del 18 febbraio 2025 con la definizione degli orari.

Tutti i dieci incontri della 34a giornata si disputeranno in contemporanea martedì 13 maggio 2025 alle ore 20.30. Ecco il programma completo delle sfide:

  • BRESCIA – REGGIANA
  • CITTADELLA – SALERNITANA
  • JUVE STABIA – SAMPDORIA
  • MANTOVA – CATANZARO
  • MODENA – CESENA
  • PALERMO – CARRARESE
  • PISA – CREMONESE
  • SASSUOLO – FROSINONE
  • SPEZIA – COSENZA
  • SÜDTIROL –  BARI

Si ricorda che, come specificato dalla LNPB, la Lega si riserva la possibilità di valutare eventuali modifiche di giorno e/o orario per alcune gare qualora la contestualità di tutti gli incontri non dovesse rendersi necessaria ai fini della definizione della classifica.

I tifosi e gli appassionati sono dunque chiamati a segnare in calendario la data di martedì 13 maggio per seguire gli sviluppi di questa cruciale giornata del campionato cadetto. In particolare, per i tifosi gialloblù stabiesi, l’attenzione sarà focalizzata sul match casalingo della Juve Stabia contro la Sampdoria, un incontro che promette spettacolo ed emozioni al “Menti”.

MotoGp, oggi libere e pre qualifiche in Spagna. Orari e dove vederle in tv

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(Adnkronos) –
La MotoGp torna in pista.Per il quinto appuntamento del Mondiale si vola in Spagna, a Jerez, sul 'Circuito Angel Nieto', dove oggi, venerdì 25 aprile, si terranno la prima sessione di prove libere e le pre qualifiche.  Dopo il Gp del Qatar dominato dalla Ducati di Marc Marquez, lo spagnolo punta a trionfare anche nella corsa 'di casa', per allungare ancora sul fratello Alex nella classifica Piloti.

Insegue Pecco Bagnaia, terzo a Lusail e ma trionfatore ad Austin, terzo nella classifica generale a -26 dal compagno di scuderia.  Il weekend del Gp di Spagna inizierà quindi oggi, venerdì 25 aprile, alle 10.45 con la prima sessione di libere, seguita poi, alle 15, dalle pre qualifiche.Le prove libere e le pre qualifiche del Gp di Spagna di MotoGp saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport e disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

25 aprile, cortei per gli 80 anni della Liberazione: occhi puntati su Milano e Roma

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(Adnkronos) – Oggi, 25 aprile, le piazze d'Italia celebrano gli 80 anni della Liberazione dal nazifascismo.Cortei, iniziative e manifestazioni culturali nei luoghi simbolo della Resistenza lungo tutta la Penisola per la festa che quest'anno coincide con il lutto nazionale per la morte di Papa Francesco.

Occhi puntanti su possibili tensioni in particolare a Milano e Roma, dove sono due i cortei.  A Roma l'Anpi inizia le commemorazioni alle 8.30 con l'omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine.Poi il corteo che partirà alle 9.30 da largo Bompiani per arrivare a Parco Shuster, luogo in cui si terranno comizi, musiche, letture e pranzo della Liberazione e a seguire (dalle 14.30) Marcia della Liberazione da Parco Schuster a Porta San Paolo con omaggio ai partigiani e alle partigiane al Memoriale della Resistenza.  I manifestanti con la bandiera della Brigata Ebraica, invece, saranno a Porta San Paolo in mattinata.

Alto il rischio di tensioni: secondo gli annunci dei giorni scorsi, infatti, sul posto saranno presenti anche studenti palestinesi.  "Porta San Paolo è dei partigiani, non dei complici del genocidio", hanno scritto sui social il Movimento Studenti palestinesi in Italia, l'Unione Democratica arabo/palestinese -Udap, l'Associazione dei palestinesi in Italia-Api e i Giovani palestinesi di Roma dando appuntamento a Porta San Paolo nelle stesse ore.Già teatro lo scorso anno di disordini, è proprio Porta San Paolo il luogo che preoccupa di più.

Tra l'altro nella stessa piazza dovrebbero convergere anche alcune associazioni, tra cui Arci Roma, che ha già annunciato che si staccherà dal corteo organizzato dall'Anpi per proseguire verso Porta San Paolo.Una scelta che vede uniti, tra gli altri, Potere al Popolo, gli studenti di Osa e Cambiare Rotta, Usb e Rete No War.  E sono circa 70mila le persone attese al corteo milanese per il 25 Aprile, in partenza alle 14.30 da porta Venezia direzione piazza Duomo.

Un numero che non dovrebbe essere molto diverso da quello dello scorso anno.Come nel 2024, la piazza ospiterà anche le realtà che ogni sabato sfilano per la Palestina, oltre alla Brigata Ebraica, che nonostante l’aggressione subita lo scorso anno non ha intenzione di rinunciare alla manifestazione. “Non ci faremo intimidire”, ha detto all’Adnkronos il direttore del Museo della Brigata ebraica Davide Romano, anticipando che “saremo più numerosi dell'anno scorso”.  La Brigata ebraica – quanto si apprende – sarà scortata lungo tutto il percorso dai City Angeles e dalla polizia, anche se a preoccupare quest’anno non sono tanto le ripercussioni del conflitto israelo-palestinese, quanto gli antagonisti che manifestano contro il Ddl sicurezza, soprattutto dopo gli scontri di piazza alla manifestazione nazionale pro Palestina di Milano dello scorso 12 aprile.  “C’è attenzione: è chiaro che tutti speriamo in un 25 aprile tranquillo, anche se veramente non lo è mai.

Siamo tutti attenti e partecipi e c’è un costante colloquio tra Anpi, Comune, Prefettura e questura”, ha detto nei giorni scorsi il sindaco Sala, auspicando “che tutti vengano con animo pacifico”.  
L’allerta – a quanto filtra – è massima, anche se al momento non ci sono particolari segnali di preoccupazione.Diversi gli obiettivi sensibili che il corteo incontrerà sulla sua strada, da porta Venezia a piazza Duomo.

Un percorso che sarà interamente transennato e protetto da presidi di forze dell’ordine e nuclei di pronto impiego.A porta Venezia dovrebbero concentrarsi persone a partire da mezzogiorno.  La testa, con l’Anpi e i sindaci della città metropolitana, in primis il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala, è attesa in piazza Duomo prima delle 16.

Lì dal palco prenderanno la parola il presidente del Comitato antifascista milanese Primo Minelli, il sindaco Sala, la partigiana Sandra Gilardelli, il segretario della Cgil Maurizio Landini e il presidente nazionale di Anpi Gianfranco Pagliarulo.Al corteo dovrebbero partecipare anche la segretaria Pd Elly Schlein, il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni e quello di Azione Carlo Calenda.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Davide Sforzi: “Pronto per il Senna Day”

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Il presidente dell’Ayrton Senna Fan Club Toscana Davide Sforzi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano per fare il punto in vista del Senna Day, evento organizzato dal giornalista Ametrano per ricordare il grande pilota brasiliano.Non mancheranno sorprese e novità: appuntamento, presso le Cantine Zuffa, per il 30 aprile intorno alle 19.30.

Di seguito le parole dell’intervista a Davide Sforzi.

Davide, manca pochissimo al Senna Day: ci siamo?

“Manca poco, siamo già in ansia per questo grande evento.Avremo tantissimi ospiti.

Sarà una bella serata, condita dalla conferenza stampa e dalle tavole condite dal nostro caro Augusto.Poi presenteremo insieme a Carlo Ametrano anche lo striscione dell’Ayrton Fans Club Toscana, prima di chiudere la serata con il karaoke”.

Che emozione è essere uno degli organizzatori dell’evento?

“Per me è un grande onore essere sempre al fianco di Carlo Ametrano e cercare di aiutarlo”.

Sappiamo che dovrebbe essere presente anche la web tv di Alessandro Cecchi.

“Un grande colpo!

Alessandro ha lavorato tanto in televisione, ha parecchia esperienza nel mondo pubblicitario”.

Per quel che riguarda la F1, cosa ne pensi della Ferrari?

“Per me non è per niente facile.Ho visto un grande Leclerc nell’ultimo GP e mi ha dato grande soddisfazione.

Penso che se a Leclerc gli dai la macchina buona lui può vincere il Mondiale, però c’è sempre questo problema legato alla vettura”.

Con Pasquale Buondonno si è deciso di non cambiare il format del Senna Day, tu che cosa dici?

“Squadra che vince non si cambia: andiamo avanti così perché il successo è garantito!”.

Anchidin: “Sarà un onore essere al Senna Day”

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Roda Anchidin, madrina dell’edizione 2025 del Senna Day, è intervenuta ai microfoni di Carlo Ametrano in esclusiva.Di seguito le sue parole.

Roda, sappiamo che sarai la madrina del Senna Day, che sensazione si prova?

“Sia io che il mio compagno Mauro siamo invitati.

Io sono molto contenta.Inizio già con i primi preparativi, parlerò anche del mio lavoro, della promozione che mi hanno già dato dopo 2-3 mesi dall’assunzione.

Della collaborazione con la Fiat e di tanto altro.Non vedo l’ora che arrivi il 30 aprile, quando saremo tutti alle Cantine Zuffa di Augusto Zuffa che ci ospita ogni anno.

Sono molto felice”.

Per quel che riguarda il tuo lavoro, ci dici qualcosa di più?

“Sì, lavoro con Maserati. È davvero molto bello.Per lavoro, al momento, siamo impegni sul progetto legati al cambio automatico e sulla batteria elettrica.

Stiamo provando tante cose, come anche i nuovi software.Ci stiamo impegnando tanto e stiamo ottenendo grandi risultati”.

Hai ancora tempo per fare qualche gara?

“Per ora non faccio niente per via del lavoro.

Penso che la mia prima gara, in quanto ricomincio con il go-kart, sarà a giugno.Ho già avuto la fortuna di fare i campionati italiani nazionali negli anni scorsi, in cui sono arrivata anche a guidare le Formula.

Dal 2015 al 2019 ho fatto una bella carriera sportiva e ora sono pronta per ripartire”.

Sarai la madrina del Senna Day: a tal proposito, quando entri da Augusto Zuffa non sembra di essere in un Paradiso?

“Assolutamente sì. È un posto meraviglioso, avvolto nel verde. È sempre molto bello.L’anno scorso il 30ennale è stato meraviglioso, speriamo che anche quest’anno ci divertiremo, ma ne sono certa”.

Domanda sulla Formula 1: che cosa pensi della Ferrari?

“Per quel che riguarda la Formula 1, la seguo ma non tantissimo per via del lavoro.

Ho visto la gara a Jeddah della scorsa settimana: per ora Hamilton è un pochino una delusione, così come al momento Ferrari.Vediamo più avanti con l’arrivo degli sviluppi.

Su Leclerc, invece, ti dico che è un pilota fantastico: lui potrebbe vincere il Mondiale, ma è nella squadra sbagliata”.

Torino, uccide coppia di vicini e si toglie la vita

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(Adnkronos) – Tragedia a Volvera, in provincia di Torino.Una lite condominiale è degenerata in aggressione provocando tre vittime.

Secondo le prime informazioni infatti un uomo, dopo aver ucciso a coltellate una coppia di vicini, si è tolto la vita.Sul posto sono intervenuti i carabinieri per accertare dinamica e movente dell’accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Trump e il doppio messaggio a Putin

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(Adnkronos) –
Donald Trump rivolge un appello a Vladimir Putin, fissa una scadenza più o meno chiara per la Russia e avverte ancora una volta l'Ucraina.Il presidente degli Stati Uniti, a poche ore dalla partenza per Roma dove parteciperà ai funerali di Papa Francesco, alza la voce dopo l'attacco che ha colpito Kiev: missili russi sulla capitale ucraina, almeno 10 morti e 90 feriti.  "Non sono contento.

Missili mentre parliamo di pace", dice Trump nello Studio Ovale.Il tono è diverso rispetto al post che il presidente pubblica qualche ora prima su Truth: "Vladimir fermati!

Cinquemila soldati a settimana stanno morendo, chiudiamo questo accordo di pace". Dall'appello via social, si passa a parole più nette quando bisogna rispondere alle domande dei giornalisti.Non mancano critiche indirette al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, 'reo' di fare muro sulla Crimea. "L'Ucraina ha perso molti.

La Crimea è stata persa 11 anni fa, c'era il presidente Obama e io non c'entro.E' stata persa senza combattere, è stata presa una decisione senza sparare nemmeno un colpo: l'hanno ceduta e ora dicono 'ridatecela'?

La vedo dura…", dice Trump, lasciando intendere che Kiev debba accettare sacrifici territoriali.La posizione, ovviamente, viene apprezzata dal Cremlino: "Tutto questo è del tutto coerente con la nostra comprensione e con quanto affermiamo da tempo", dice il portavoce di Putin, Dmitry Peskov.  A Mosca, inoltre, Trump riconosce "concessioni importanti" già fatte.

Quali? "Ha rinunciato a prendersi l'intero paese, è una grossa concessione.E ha offerto di fermare la guerra". L'attacco missilistico contro Kiev però non può passare inosservato: "Non sono stato contento, non mi è piaciuto: siamo impegnati in colloqui di pace e sono stati lanciati missili", dice Trump. "Non mi piace che serva così tanto tempo, credo che entrambi vogliano la pace.

C'è molto odio, ma spero che si arrivi alla pace.Stiamo mettendo molta pressione alla Russia e la Russia lo sa.

Ho la mia deadline, dopo avremo un atteggiamento totalmente diverso", dice ribadendo che la linea americana cambierà se la pace si rivelerà un miraggio. Nelle prossime ore l'inviato speciale di Trump per la Russia, Steve Witkoff, è atteso a Mosca. "Abbiamo fatto molti progressi, i prossimi giorni saranno molto importanti.Ci sono incontri in corso.

Le parti vogliono un accordo, ci arriveremo", continua a ripetere Trump dispensando ottimismo.E se invece il progetto naufragasse?

Gli Stati Uniti adotterebbero altre sanzioni contro la Russia? "Vorrei rispondere a questa domanda tra una settimana, vediamo se riusciamo ad arrivare ad un accordo", dice indicando una sorta di scadenza.Altri 7 giorni di 'pazienza'. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump oggi a Roma per funerali Papa Francesco: “Avrò incontri con i leader”

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(Adnkronos) –
"Sì, li incontrerò".Donald Trump atterrerà oggi intorno alle 23 a Fiumicino per partecipare sabato 26 aprile alle 10, insieme alla first lady Melania, ai funerali di Papa Francesco.

Il presidente degli Stati Uniti, interrogato nella giornata di venerdì dai giornalisti nello Studio Ovale su possibili incontri con leader mondiali a Roma, non esclude l'ipotesi senza però addentrarsi nei dettagli. "Vorrei incontrarli tutti, sarebbe bello e vorrei occuparmi di tutti loro -dice- molti di loro saranno là e vorranno incontrarmi per parlare di commercio".I dazi sono un tema caldo per la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che sarà a Roma.

Ci sarà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ovviamente punta ad un confronto con Trump sulla guerra.  Dagli Stati Uniti arriverà anche una delegazione del Congresso, e, separatamente, l'ex presidente Joe Biden, che avrebbe dovuto incontrare il Papa a gennaio, pochi giorni prima di lasciare la Casa Bianca, ma era stato costretto ad annullare il viaggio a causa degli incendi in California.Non risulta invece la presenza di altri due ex presidenti, George W.

Bush e Barack Obama. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti informate, Trump dovrebbe ripartire non appena conclusa la cerimonia, in tarda mattinata.Difficile ipotizzare incontri lunghi e strutturati Al massimo qualche saluto e stretta di mano con alcuni dei circa 50 capi di Stato e di governo che saranno domani a Roma.   Ieri da Bruxelles avevano fatto sapere che si stava valutando "la possibilità di un incontro" tra Trump e la presidente della Commissione europea, anche se al momento non c'è nulla di confermato". "E' complicato – aveva chiarito parlando dal Cairo il ministro degli Esteri Antonio Tajani – Magari potranno esserci degli incontri occasionali durante la cerimonia, ma organizzare un vertice mi pare complicato.

E mi pare anche difficile il bilaterale in questo momento…Non può essere fatto così, in fretta e furia.Credo che serva un incontro tra Europa e Stati Uniti più approfondito, con più tempo a disposizione".  Difficile un faccia a faccia prolungato con Zelensky, contro cui si è scatenata di nuovo l'ira di Trump, che lo ha accusato di "dichiarazione incendiarie" per il suo rifiuto di riconoscere la sovranità russa sulla Crimea, come previsto dal piano di pace proposto dagli americani.  
Zelensky in effetti, a quanto risulta, aveva chiesto formalmente un incontro con il presidente americano, ma da parte dell'amministrazione "non c'è mai stata un'apertura e in ogni caso non si è mai parlato di qualcosa di strutturato".

Occhi puntati quindi sulla cerimonia, per vedere se ci sarà almeno una stretta di mano tra Zelensky e Trump, che, secondo le disposizioni del protocollo vaticano, non dovrebbero essere seduti vicini e che si incroceranno per la prima volta dopo lo scontro alla Casa Bianca il 28 febbraio scorso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo da 25 aprile a 1 maggio, le previsioni per i ponti tra pioggia e sole

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(Adnkronos) –
Arrivano i ponti e il meteo, lentamente, in Italia migliora.Il quadro del tempo comincia a mutare da oggi, 25 aprile, in vista del prossimo primo maggio.

Da Milano a Roma, da Napoli a Palermo, le previsioni annunciano un 'laborioso' arrivo dell'anticiclone che porterà sole e temperature pienamente primaverili. In particolare, nella capitale interesse per le previsioni meteo di sabato 26 aprile: nella giornata dei funerali di Papa Francesco, con oltre 200mila persone attese a Roma, il rischio pioggia appare scongiurato. "Dopo settimane di maltempo e di frequenti nuvoloni ecco che gradualmente il tempo migliorerà tra il ponte del 25 aprile e quello del primo maggio: lentamente l'anticiclone tornerà a prendere possesso del nostro Continente, dopo che nelle ultime settimane una vasta area perturbata ha caratterizzato il meteo anche in Italia", dice all'Adnkronos Lorenzo Tedici, meteorologo di 'iLMeteo.it'. "In altre parole dopo un 25 aprile all’insegna di frequenti rovesci tra Nord-Est e settore adriatico, il tempo migliorerà con un sabato 26 decisamente più soleggiato ma ancora non caldo.Le temperature si assesteranno sui 25 gradi e i venti saranno deboli", aggiunge, delineando un weekend ancora caratterizzato, almeno in parte, dagli ombrelli. "Domenica 27 aprile un ultimo nocciolo freddo transiterà sulle Alpi occidentali prima di tuffarsi nel Mediterraneo: – continua Tedici – questa bassa pressione in rapido spostamento verso sud, provocherà delle precipitazioni tra Piemonte e Liguria al mattino, poi dal pomeriggio qualche scroscio verso Sardegna, Toscana e Lazio.

Sul resto del Paese avremo una domenica decisamente gradevole". 
Quindi, l'inizio della settimana che segna il passaggio tra aprile e maggio. "La nuova settimana inizierà con i residui del nocciolo della domenica che porterà qualche acquazzone al Centro-Sud fino a martedì.In seguito, avvicinandosi al ponte del primo maggio, la pressione aumenterà così come le temperature.

Al momento, sono previste belle giornate di sole da metà della nuova settimana fino almeno al 4 maggio: il secondo ponte festivo in pochi giorni sembra salvo", conclude Tedici.  La settimana si aprirà lunedì 28 Aprile ancora nel segno dell'instabilità a causa del passaggio di un pericoloso fronte temporalesco: occhi puntati in particolare al Centro-Sud e sulle isole maggiori: su Sicilia e Sardegna non si escludono locali grandinate a causa della tanta energia potenziale in gioco.Da martedì 29 aprile, finalmente, la svolta con l'espansione dell'anticiclone Africano. La vasta area di alta pressione inizierà ad invadere, per la prima volta con decisione, buona parte del bacino del Mediterraneo e parte dell'Europa centrale inglobando quindi anche l'Italia.

La stabilità all'insegna del bel tempo resisterà almeno fino al ponte del primo maggio con prevalenza di sole e assenza di precipitazioni, ad eccezione dei temporali su Alpi e settori adriatici nella giornata di martedì.Le temperature sono previste in deciso aumento, con punte massime fin verso i 24-25 gradi specie al Centro Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)