(Adnkronos) –
Altri sette arresti nell'ambito dell'inchiesta 'Doppia Curva' della Procura di Milano che aveva svelato una rete di legami tra tifo organizzato e gruppi criminali portando all'arresto dei capi ultras delle curve di Inter e Milan. Gli arresti eseguiti oggi, 5 maggio, (cinque in carcere e due agli arresti domiciliari), da Polizia e Guardia di finanza sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della procura, sono scattati per le accuse a vario titolo di estorsione, usura ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.Per alcuni dei reati per cui si procede è stata contestata l’aggravante della finalità mafiosa, per avere agevolato, secondo l’accusa, la cosca mafiosa facente capo alla famiglia Bellocco. Le vicende contestate ora sono già emerse nel corso delle indagini condotte nell'inchiesta 'Doppia Curva', ma sono state successivamente approfondite "attraverso le dichiarazioni delle persone offese, gli interrogatori resi dal collaboratore di giustizia Andrea Beretta e l’effettuazione di mirati approfondimenti di natura economica e finanziaria", si legge nella nota del procuratore di Milano Marcello Viola. Le estorsioni riguardano in particolare "versamenti di denaro illecitamente pretesi dal gestore dei parcheggi dello Stadio Meazza al fine di garantirsi una sorta di 'tranquillità ambientale'; al recupero di somme di denaro connesse a prestiti di natura usuraia ovvero finanziamenti per attività economiche; il tentativo di estromettere il Beretta dalla gestione della sua società di merchandising". Il reato di usura contestato riguarda, invece, "prestiti elargiti, da più persone, tra i quali, secondo l’impostazione accusatoria, anche il defunto Bellocco Antonio, a un imprenditore comasco, dal quale sono stati pretesi interessi fino al 400% e nei confronti del quale, negli ultimi mesi, sono state rivolte reiterate minacce per indurlo a versare quanto pattuito. L’ultima ipotesi oggetto di contestazione, originariamente attribuita anche allo stesso Bellocco, riguarda l’utilizzo di una società per l’emissione di fatturazioni per operazioni inesistenti finalizzate all’evasione delle imposte sui redditi e Iva". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Inchiesta ‘Doppia curva’, altri 7 arresti per usura ed estorsioni
Olly compie 24 anni e festeggia il compleanno in tour: “Mi mancavate come l’aria”
(Adnkronos) – "Mi mancavate come l'aria", con queste parole condivise su Instagram, Olly ha ringraziato il suo pubblico per il calore ricevuto ieri sera, domenica 4 maggio, a Torino per la prima tappa del suo 'Lo Rifarò, Lo Rifaremo Tour'. Il cantante genovese ha inaugurato il tour nei principali club italiani il giorno prima del suo compleanno.Oggi, 5 maggio, infatti, Olly compie 24 anni e si esibirà nuovamente al Teatro Concordia di Venaria Reale. Le prossime tappe del tour, organizzato da Magellano Concerti e già sold out, includeranno Bologna (Estragon, 7 e 8 maggio), Roma (Atlantico, 13 – 14 maggio), Molfetta (Eremo Club, 16 -17 maggio), Firenze (Teatro Cartiere Carrara, 19 -20 maggio) e Padova (Gran Teatro Geox, 22 – 23 maggio). I brani tratti dall’album 'Tutta Vita' – certificato doppio disco di platino – alternati alle canzoni dei suoi lavori discografici precedenti, danno vita ad una festa in cui non mancano momenti acustici e intimi.
Il palco, essenziale ma dinamico, è arricchito da pedane retroilluminate e visual che alternano atmosfere teatrali, frasi dei suoi brani diventate ormai slogan generazionali e veri 'scarabocchi' disegnati a mano dallo stesso Olly.Al fianco del cantautore tornano Juli alle chitarre e direzione musicale, Pierfrancesco Pasini alle tastiere e Dalila Murano alla batteria a cui si aggiungeranno le incursioni al sax di Gabriele Ioppolo.
Alcuni brani sono stati riarrangiati in chiave folk, segnando una nuova maturità negli arrangiamenti che prepara il terreno per il doppio appuntamento all’Ippodromo, dove Olly è atteso a settembre per le due date (2 – 4 settembre) de 'La Grande Festa'. Il concerto di Olly si apre con l'energico 'È festa', brano d'apertura anche del suo secondo album, 'Tutta Vita', pensato appositamente per l'energia del live.Segue 'L'anima balla', presentato a Sanremo Giovani 2022, che accende ulteriormente l'atmosfera.
Il viaggio musicale prosegue con 'Una vita', dall'album precedente 'Gira, il mondo gira', e 'A squarciagola', un brano più introspettivo in cui Olly si racconta con sincerità.La spensieratezza di 'Quei ricordi là', impreziosita dall'assolo di chitarra di Juli, lascia poi spazio ad un blocco di brani da 'Gira, il mondo gira': 'Bianca', 'L'amore va', 'Polvere' (il brano con cui Olly ha partecipato alla 73esima edizione del Festival di Sanremo) e 'Un'altra volta'. 'Paranoie', con il suo sound urban e lo stile più parlato, offre uno sguardo al passato musicale di Olly. Dopo 'La lavatrice si è rotta', l'atmosfera cambia: un tavolo apparecchiato sul palco introduce una sezione acustica, un dialogo musicale tra Olly e Juli con voce e chitarra protagonista.
Si riprende con le vibrazioni estive di 'Ho voglia di te' e il romanticismo di 'Fammi morire', per poi passare alla delicata 'ninna nanna' di 'Scarabocchi', un brano che esplora la debolezza e la complessità dei sentimenti. 'Noi che' infiamma il pubblico con il suo inno alla libertà, cantato in coro.Seguono: 'A noi non serve far l'amore', 'I cantieri del Giappone' e 'Per due come noi', nata dalla collaborazione con Angelina Mango. 'Balorda nostalgia', trova spazio in un momento esclusivo,eseguita in maniera intima da Olly e Juli.
Con il brano che lo ha portato alla vittoria di Sanremo, il cantautore ci riporta ai sentimenti contrastanti legati al passato e all'amore.Con il brano 'Il campione', Olly e Juli al centro della scena, chiudono idealmente l'album 'Tutta Vita'.
Le ultime due canzoni della scaletta, sono tra le più amate del repertorio di Olly: l'inno generazionale 'Devastante' e 'Menomale che c'è il mare', introdotto da un accenno a 'Il pescatore' di De André, un omaggio alle origini genovesi di Olly e un richiamo alla sua performance sanremese con Goran Bregović e la Wedding & Funeral Band. Il Tutta Vita Tour 2025-2026 – prodotto e organizzato da Magellano Concerti – che per la prima volta porterà Olly nei principali palazzetti italiani, conta già 17 date completamente sold out, ultimi biglietti disponibili solo per le date previste a Pesaro e Roma nel 2026.Dopo la doppietta genovese, con i concerti del 4 e 5 ottobre 2025 allo Stadium di Genova, il tour proseguirà l'8 ottobre all'Unipol Arena di Bologna, il 10 ottobre all’ Unipol Forum di Milano e il 14 e 15 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.
Si continuerà il 17 ottobre al Palapartenope di Napoli.Nel 2026, il Tutta Vita Tour ripartirà con il doppio appuntamento al Palazzo del Turismo di Jesolo (7 e 8 marzo), per poi toccare Firenze il 10 e 11 marzo al Nelson Mandela Forum, Pesaro il 13 marzo alla Vitrifrigo Arena, Bologna il 16 marzo, Milano il 20 marzo e Torino – all’Inalpi Arena – il 18 marzo e il 22 marzo.
Il tour si concluderà poi con la data romana del 25 marzo, il 28 marzo a Eboli al Palasele, e il 30 marzo a Bari al Palaflorio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Genoa-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Il Milan torna in campo in Serie A.I rossoneri sfidano oggi, lunedì 5 maggio, il Genoa a Marassi nella 35esima giornata di campionato.
I rossoneri sono reduci dalla vittoria contro il Venezia e vogliono alimentare le proprie speranze europee, mentre il Grifone vuole rialzarsi dopo la sconfitta di Como dell'ultimo turno. La sfida tra Genoa e Milan è in programma oggi, lunedì 5 maggio, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni:
Genoa (4-2-3-1): Leali; De Winter, Bani, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Zanoli, Messias, Thorsby; Pinamonti.
All.Vieira
Milan (3-4-3): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Jimenez, Fofana, Reijnders, Hernandez; Pulisic, Jovic, Leao.
All.Conceicao Genoa-Milan sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.
La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, Russia: “Necessario incontro Putin-Trump, contatti in corso”
(Adnkronos) – Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente americano Donald Trump ''è necessario''.Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante un briefing con la stampa. ''Riteniamo che per molti versi sia ovviamente necessario un incontro'' tra Putin e Trump, che ''è sulla bocca di tutti'', ha detto Peskov.
Per cui ''deve essere preparato e ciò richiede sforzi a diversi livelli di competenza.Ciò richiede contatti continui tra Mosca e Washington, che sono stati avviati e sono attualmente in corso", ha spiegato Peskov. Le unità di difesa aerea russe hanno abbattuto quattro droni lanciati dall'Ucraina verso Mosca.
Lo ha dichiarato il sindaco della capitale russa Sergei Sobyanin su Telegram.Al momento non si hanno notizie di feriti o di danni a Mosca, ha aggiunto Sobyanin. In totale, durante la notte sono stati distrutti 26 droni lanciati dall'Ucraina verso il territorio russo, ha spiegato il ministero della Difesa di Mosca.
Oltre ai droni diretti a Mosca, 17 sono stati distrutti nella regione di Bryansk e cinque in quella di Kaluga, ha affermato il ministero su Telegram. I governatori della regione di Kaluga, che confina a nord-est con la regione di Mosca, e della regione di Bryansk, che confina con l'Ucraina, hanno comunicato sui social media che non sono stati segnalati feriti o danni. Ventisette morti ogni chilometro dell'Ucraina occupato.Queste le perdite record dell'esercito russo nel 2024, secondo la stima redatta dal servizio russo della Bbc insieme al sito indipendente di informazione russo Mediazona e a un team di volontari.
Ovvero 45.287 soldati russi morti in Ucraina lo scorso anno.Si tratta del bilancio peggiore dall'inizio del conflitto il 24 febbraio del 2022, tre volte superiore al primo anno di guerra e di gran lunga più grave rispetto al 2023, quando la battaglia più lunga e letale si è svolta a Bakhmut. Finora, elaborando dati provenienti da necrologi, cimiteri russi e monumenti militari commemorativi, sono stati identificati i nomi di 106.745 soldati russi uccisi dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina.
Ma il numero reale è molto più alto, precisa la Bbc.Gli esperti militari stimano che il numero di 106.745 soldati russi uccisi possa rappresentare tra il 45% e il 65% dei decessi totali, il che porterebbe il bilancio reale tra i 164.223 e i 237.211 morti. Lo scorso anno, il 20 febbraio è stato il giorno più mortale per le forze russe nel 2024, con 201 soldati uccisi in un singolo attacco a un campo di addestramento militare.
Attacco di cui il ministero della Difesa russo non ha mai parlato nei suoi rapporti pubblici sulla guerra. Analizzando il numero di vittime per anno, la Bbc afferma che nel 2023 è tra gennaio e marzo che si è registrato il numero maggiore di soldati russi morti.Ovvero quando le forze russe hanno tentato di conquistare le città di Vuhledar e Bakhmut, nell'oblast di Donetsk.
Nel 2022, primo anno dell'invasione russa, secondo i calcoli della Bbc la Russia ha perso almeno 17.890 soldati.Nel 2023 il numero è salito a 37.633. A fronte di un così alto numero di perdite, la Russia ha trovato il modo di ricostituire le sue forze armate. "Anche il reclutamento russo è aumentato nella seconda metà del 2024 e ha superato le perdite russe, consentendo a Mosca di creare formazioni aggiuntive", ha spiegato l'analista militare statunitense Michael Kofman.
Sono ad esempio stati aumentati i pagamenti una tantum ai soldati che firmano nuovi contratti, con stipendi per i volontari da cinque a sette volte superiori alla retribuzione media nella maggior parte delle regioni.Anche per questo, sottolinea la Bbc, un quarto delle vittime è rappresentato da volontari, categoria di vittime maggiormente in crescita.
Con un addestramento minimo, le loro capacità di sopravvivenza sono state ridotte drasticamente, affermano gli esperti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sciopero, martedì 6 maggio nuovo stop ai treni: disagi per 6 milioni di passeggeri
(Adnkronos) – Nuovo sciopero dei treni domani, martedì 6 maggio.Dalle ore 9:01 alle ore 17:00 di martedì 6 maggio 2025, i treni possono subire cancellazioni o variazioni, per lo stop del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Oggi a tal proposito presso la sede del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato convocato un tavolo di confronto.
L'incontro, fa sapere il Mit in una nota, "ha l'obiettivo di avviare un dialogo costruttivo con le parti interessate in merito alle motivazioni che hanno condotto alla proclamazione di queste azioni di protesta".Ad oggi, solo per il mese di maggio, sono già stati proclamati otto scioperi nel settore trasporti. Lo sciopero, proclamato dalle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast Confsal e Orsa Ferrovie, partirà alle 9:01 e terminerà alle ore 17:00 di martedì 6 maggio 2025.
I treni in quella fascia oraria dunque potranno subire cancellazioni o variazioni. I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale. Trenitalia assicura in ogni caso i servizi minimi di trasporto e qui c'è l'elenco dei treni garantiti. I passeggeri, che intendono rinunciare al viaggio, possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero e fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce, e fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali. In alternativa è possibile riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti. Il presidente dell'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) Vincenzo Donvito Maxia ha detto che è "sicuramente 'osceno' che non ci sia un contratto, come è 'osceno' che le parti sindacali e Fs non siano in grado di accordarsi, nonché altrettanto 'osceno' che il governo non riesca a mediare per far trovare loro un accordo.Ma si tratta di una 'oscenità' che fa parte del loro quotidiano, usando gli utenti dei loro servizi come vittime e nolente massa di manovra". "Le conseguenze – ha detto – saranno molto tangibili.
Motivo: il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto da oltre un anno e mezzo.Si tratta di più di 85mila dipendenti del gruppo Fs, per le cui ragioni i circa 6 milioni di passeggeri che usano i treni quotidianamente dovranno subire le conseguenze dello sciopero", denuncia l'associazione di consumatori. "Ormai c’è un muro.
Da una parte chi gestisce il servizio aziendalmente e normativamente (anche se sono lo stesso soggetto, lo Stato, quindi in conflitto di interessi), che giocano al gatto e al topo con i sindacati; dall’altra gli utenti e consumatori", sottolinea. "Facciamone tesoro, soprattutto quando ascoltiamo Fs che elogia i successi del proprio servizio, il governo che parla di nazione confondendola con le proprie poltrone, i sindacati che giocano anche a fare l’opposizione politica pur senza uno straccio di credibilità", conclude il presidente Aduc. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sinner, pericolo Ruud ai quarti di Internazionali Roma: il tabellone di Jannik
(Adnkronos) –
Pericolo Casper Ruud per Jannik Sinner, con un possibile derby italiano all'esordio.Il sorteggio del tabellone principale degli Internazionali d'Italia effettuato oggi in vista del torneo, al via il 7 maggio, vedrà il ritorno in campo del numero uno del mondo, che ha scontato i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, e potrà finalmente tornare a giocare per difendere il primo posto nella classifica Atp. Nel suo percorso a Roma Jannik esordirà, al secondo turno del torneo, contro il vincente della sfida tra l'argentino Mariano Navone e Federico Cinà.
Agli ottavi invece la sfida sarebbe o con il belga Zizou Bergs oppure con il vincente di Cerundolo-Davidovich Fokina.L'azzurro potrebbe poi incrociare, ai quarti di finale, il norvegese Ruud, numero sette del mondo e fresco vincitore del Masters 1000 di Madrid, dove ha battuto in finale Jack Draper.
In caso di passaggio del turno, Sinner potrebbe vedersela in semifinale con il vincente di De Minaur-Fritz.
Lorenzo Musetti invece, arrivato per la prima volta in top ten, se la potrebbe vedere, sempre ai quarti, con il numero due Atp Alexander Zverev, mentre proprio Draper potrebbe essere l'avversario di Carlos Alcaraz, che potrebbe quindi incrociare Sinner soltanto in finale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lecce, palazzina crolla durante lavori a Carmiano: estratti vivi dalle macerie quattro operai
(Adnkronos) – Una palazzina è crollata a Carmiano di Lecce durante lavori di ristrutturazione.Lo fanno sapere su X i vigili del fuoco che hanno soccorso quattro operai feriti, che erano rimasti sotto le macerie.
I quattro non sono i pericolo di vita Sul posto sono intervenuti i carabinieri, unitamente ai vigili del fuoco.Dopo il crollo proseguono le operazioni di messa in sicurezza dell’area e la verifica dell'eventuale coinvolgimento di altre persone non segnalate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
India-Pakistan, sale tensione al confine: Islamabad testa nuovo missile
(Adnkronos) –
Sale la tensione tra India e Pakistan per la contesa del Kashmir, dopo l’attentato del 22 aprile nella località turistica di Pahalgam, in cui sono morte 26 persone, tra cui numerosi turisti indiani e un cittadino nepalese.Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha rinviato la visita ufficiale in Malesia prevista per venerdì, mentre l'esercito ha reso noto di aver condotto un nuovo test missilistico, il secondo in due giorni. "Il lancio dimostra chiaramente che la difesa del Pakistan è in mani forti", ha affermato Sharif in una nota ufficiale. Il test, definito una "esercitazione di addestramento", è stato condotto con un missile superficie-superficie aveva una gittata di 120 chilometri.
Il premier ha espresso soddisfazione per la "totale prontezza" dell’esercito, sottolineando il ruolo centrale delle forze armate nella sicurezza del Paese. Nella notte intanto, l’esercito indiano ha accusato le forze pakistane di aver violato il cessate il fuoco lungo la Linea di Controllo (Loc), la frontiera de facto tra i due Paesi, già teatro di frequenti scontri.Secondo un portavoce dell’esercito indiano, diversi posti militari pakistani avrebbero aperto il fuoco – senza aver subito alcuna provocazione – con armi leggere nelle aree di Kupwara, Baramulla e Sunderbani.
Le truppe indiane avrebbero risposto in modo "rapido e proporzionato" alla violazione.Intanto, Nuova Delhi ha ridotto il flusso d’acqua verso il Pakistan chiudendo le paratie della diga di Balihar.
L’India continua ad accusare il Pakistan di sostenere gruppi armati separatisti attivi in Kashmir, come il Fronte di Resistenza, che ha rivendicato la responsabilità dell’attacco del 22 aprile.
La regione è contesa dal 1947 e ha già provocato due delle tre guerre combattute tra i due Paesi.Nonostante una tregua siglata nel 2003, gli scontri lungo la Loc non si sono mai del tutto fermati, e gli episodi di violenza si sono intensificati negli ultimi mesi. Annunciando l'annullamento della visita di Sharif, il premier malese Anwar Ibrahim, affermando di aver espresso comprensione per la situazione critica in cui si trova il Pakistan e auspicando una rapida de-escalation. Secondo l’ufficio di Sharif, i due leader si sono sentiti ieri sera e il premier pakistano ha espresso l’intenzione di effettuare la visita più avanti nel corso dell’anno.
Intanto, Islamabad sta cercando sostegno diplomatico tra i Paesi amici: in mattinata il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è stato ricevuto ufficialmente nella capitale pakistana. "Il Pakistan sta presentando il proprio punto di vista ai Paesi amici", ha dichiarato il ministro dell’Informazione Attaullah Tarar, in visita nel Kashmir amministrato da Islamabad.
Dal Cremlino arriva un appello alla de-escalation, dopo che ieri il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si è detto pronto a mediare tra le parti. ''Ci auguriamo che le parti riescano ad adottare e a concordare misure che riducano il livello di tensione al confine'', ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di un briefing. "L'India è nostro partner strategico.Anche il Pakistan è nostro partner in molte questioni.
E diamo valore alle nostre relazioni sia con Nuova Delhi sia con Islamabad", ha detto Peskov citato dalla Ria Novosti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Totti, il curioso aneddoto: “Mondiali 2006? Ecco cosa abbiamo fatto la notte prima”
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Francesco Totti è stato ospite ieri, domenica 4 maggio, a Che Tempo che fa di Fabio Fazio.La leggenda della Roma, con la sua solita ironia, si è lasciato andare ad alcune battute che hanno scatenato l'ilarità del pubblico.
Almeno una risposta, sull'abilità della compagna Noemi Bocchi come giocatrice di padel, è finita nel mirino dei social. Dagli esordi della sua carriera all'amore eterno per la Roma: ecco l'intervista esclusiva che Totti ha rilasciato a Fabio Fazio. "Con Luciano Spalletti gli ultimi anni sono stati burrascosi, ora abbiamo fatto pace e sono molto contento", ha svelato Francesco Totti a ‘Che tempo che fa’.E rispondendo a Fabio Fazio che gli chiedeva un giudizio sulla Nazionale, il Capitano ha aggiunto: "Alti e bassi, speriamo che ritorni quella di prima.
Penso che il mister e il gruppo che ci sono possano fare ottime cose”.Totti allenatore? "Mai, non ce la faccio.
Caratterialmente sono troppo istintivo e rosicone, pure permaloso.Non è facile, al momento non lo farei mai", ha detto. "Sono nato con la Roma e morirò con la Roma.
Questa è la mia frase che mi porterò sempre dentro, ho coronato il mio sogno, la cosa più bella, ovvero di stare alla Roma per sempre.Mi manca tanto giocare, anche se oggi gioco a calciotto, ho accorciato il campo" ha proseguito Totti mentre durante la puntata si sono rivisti i suoi celebri ‘cucchiai’ per arrivare ai ricordi della finale dei Mondiali 2006 vinta contro la Francia. "Neanche abbiamo dormito la notte.
Io ho giocato a carte contro Gattuso fino alle 6 di mattina” ha detto Totti. E sul campionato in corso, "se dovessimo rivincere lo scudetto, vedrai…" ha ribattuto il Capitano a Fazio che gli ricordava la diciannovesima vittoria di fila oggi, "vogliamo dire qualcosa?" ha chiesto il conduttore. "No no, non diciamo niente…" ha concluso scaramanticamente Totti. Alla domanda di Fabio Fazio su come Totti gestisce oggi il suo tempo libero, l'ex calciatore ha detto: "Giro il mondo.Se aiuto a casa?
Beh, si dipende.O giro il mondo o aiuto a casa.
Il minimo indispensabile.La spesa la faccio, ad esempio.
Sono una persona normale". Totti è un grande appassionato di padel: "Mio figlio Cristian? È troppo scarso.Lui pensa di essere bravo ma non lo è.
Come è Noemi Bocchi? È bravina, essendo donna diciamo che gioca bene".La risposta sulle abilità della compagna come giocatrice di padel non passa inosservata sui social.
Le parole di Totti non piacciono a diversi utenti, che non apprezzano il tono usato dall'ex numero 10. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Melanoma, bastano 5 scottature a 15-20 anni per aumento rischio dell’80%: i 7 errori da evitare
(Adnkronos) – Nell'arco della vita bastano poche scottature solari, quelle che si contano sulle dita di una mano, per rendere una persona vulnerabile al melanoma.Secondo l’American Academy of Dermatology , cinque o più scottature al sole con la comparsa di vesciche tra i 15 e i 20 anni d'età aumentano infatti il rischio di melanoma dell’80% e il rischio di altri tumori della pelle non melanoma del 68%.
A lanciare un avvertimento, invitando a una maggiore attenzione e prudenza in vista delle prossime vacanze estive, è Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli, in occasione del mese di maggio, dedicato alla prevenzione del melanoma. "Le scottature solari possono aumentare il rischio di sviluppare il melanoma, soprattutto se ripetute e gravi, e in particolare durante l’infanzia e l’adolescenza", conferma Ascierto. "L’esposizione ai raggi Uv danneggia il Dna delle cellule della pelle, e se questo danno non viene riparato dal sistema immunitario, può portare a mutazioni che possono causare il cancro della pelle, incluso il melanoma.Il processo di trasformazione tumorale è molto lungo e può avere origine da alterazioni avvenute in età pediatrica.
La pelle è infatti in grado di ‘memorizzare’ il danno ricevuto dalle scottature solari accumulate durante l’infanzia.Per questo è fondamentale evitarle fin da piccoli, in modo da scongiurare seri danni sul lungo periodo". Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, utilizzare una crema solare con un fattore di protezione di 50+ e indossare un cappello sono le 'regole d'oro' più conosciute, che tuttavia ancora oggi vengono poco seguite, ricorda Ascierto. "Il melanoma – dice – è uno dei principali tumori che insorgono in giovane età e costituisce in Italia attualmente il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni.
Negli ultimi 20 anni la sua incidenza è aumentata drammaticamente passando dai 6.000 casi nel 2004 agli 11.000 nel 2014, fino agli oltre 17.000 stimati nel 2024.Si stima che quasi 9 melanomi su 10 siano prevenibili, ma ancora tanti italiani non sanno come farlo correttamente.
Nonostante le numerose campagne di informazione e sensibilizzazione, i dati sull'aumento dei casi di melanoma ci suggeriscono che molti italiani sono ancora poco cauti e attenti alla prevenzione.In particolare ci sono 7 comunissimi errori che si tendono a fare e che rischiano di vanificare gli sforzi per proteggersi dagli effetti negativi dei raggi Uv". Dalla convinzione di potersi abbronzare in sicurezza all’utilizzo di occhiali da sole sbagliati, Ascierto elenca, i 7 punti tutto quello che bisogna sapere per proteggersi dai danni al Dna cellulare causati dall’esposizione ai raggi solari.
Eccoli:
1) Pensare di abbronzarsi in sicurezza.Sbagliato.
Non esiste un modo sicuro o sano per abbronzarsi.Quando ci si abbronza, la luce ultravioletta stimola le cellule della pelle a produrre pigmenti per cercare di proteggere il Dna delle cellule, ma questa protezione è minima e quindi ci si potrebbe comunque scottare e così aumentare il rischio di melanoma;
2) Pensare che la crema solare offra una protezione al 100%.
Sbagliato.Utilizzare la protezione solare non è un 'permesso' per abbronzarsi.
La crema solare, anche con un fattore di protezione molto alto, non protegge totalmente dai danni dei raggi Uv.E ancora:
3) Non usare la protezione solare perché si ha la pelle scura o perché si è già abbronzati.
Sbagliato.La pelle scura non è immune ai danni del sole: i raggi Uv possono comunque penetrare e causare danni al Dna cellulare, aumentando il rischio di melanoma.
Le persone con la pelle scura, infatti, possono comunque scottarsi, anche se meno frequentemente di quelle con la pelle chiara.Inoltre, il melanoma spesso si manifesta in aree del corpo che non sono regolarmente esposte al sole, come i palmi delle mani, le piante dei piedi, sotto le unghie.
4) Utilizzare le creme solari dell’anno precedente.
Sbagliato.L’efficacia delle creme solari può arrivare al massimo fino a 12 mesi dall’apertura della confezione e solo se è stata conservata correttamente con il tappo ben chiuso e non esposta a temperature alte;
5) Proteggersi di meno se è nuvoloso e c'è vento.
Sbagliato. È possibile scottarsi anche quando il cielo è nuvoloso e c'è vento.I raggi Uv penetrano comunque attraverso le nubi sottili, quindi anche se pensi che non ci sia il sole, potresti comunque scottarti.
6) Rinunciare agli occhiali da sole, ritenendoli superflui.
Sbagliato.Il melanoma può colpire anche l'occhio.
Per questo è importante indossare occhiali da Sole con protezione Uv al 100% oppure occhiali protettivi anti-Uv;
7) Pensare che le creme doposole riparino i danni provocati da una scottatura.Sbagliato.
Le creme doposole hanno la funzione di idratare la pelle dopo l’esposizione al sole.In molti casi contengono anche sostanze lenitive che alleviano la sensazione di bruciore e l’arrossamento dovuto alla scottatura.
Tuttavia non possono avere alcun effetto benefico su eventuali danni al Dna prodotti dai raggi Uv. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mattarella: “Pedofilia e pedopornografia crimini raccapriccianti, infanzia ha bisogno di adulti attenti”
(Adnkronos) – "La pedofilia e la pedopornografia sono crimini raccapriccianti, che violano l’essenza dell’essere umano.Quando un bambino viene violato la sua vita viene devastata: il suo dolore incrina il tessuto stesso della nostra società, la fiducia collettiva, la capacità di essere comunità.
L’era digitale espone i bambini a rischi ancora più insidiosi.Dietro l’anonimato virtuale possono nascondersi soggetti pronti ad approfittare delle fragilità emotive dei ragazzi e delle loro personalità in formazione".
Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. "L’Italia – ricorda il Capo dello Stato – ha sviluppato un sistema giuridico solido e in costante evoluzione per contrastare la pedofilia e la pedopornografia, in linea con le normative e gli impegni internazionali.Tuttavia, la tutela dei diritti dei bambini non si esaurisce nell’applicazione delle leggi, ma richiede anche una consapevolezza diffusa dell’importanza di non voltarsi dall’altra parte.
L’infanzia ha bisogno di adulti attenti, capaci di ascoltare e di interpretare anche i silenzi.Adulti che sappiano riconoscere e affrontare le situazioni di disagio, prevenire i pericoli per i minori, educarli a un uso consapevole della tecnologia. È una responsabilità – conclude Mattarella – che interpella l’intera società". Telefono Azzurro evidenzia che è in crescita l'uso dell'intelligenza artificiale per creare immagini di abusi sessuali su minori: i casi individuati sono aumentati del 380% passando da 51 nel 2023 a 245 nel 2024.
Gli abusi sono in crescita soprattutto nel digitale, è l'allarme lanciato da Telefono Azzurro. “I dati internazionali e quelli raccolti dalla nostra linea d’ascolto ci mettono di fronte a un’evidenza schiacciante.I numeri sugli abusi e le violenze sui minori nel digitale sono in forte aumento.
Per questo motivo occorre fare sinergia e rete investendo risorse per una maggiore sicurezza degli spazi digitali che frequentano i ragazzi – afferma Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro – La nostra Fondazione ha ottenuto da Agcom il riconoscimento di segnalatore attendibile, un ruolo fondamentale per l’applicazione del Digital Services Act negli stati membri dell’Unione Europea.Chiediamo con forza alle istituzioni, e alla società civile di aderire al Manifesto Per la Giornata contro la Pedofilia e Pedopornografia, perché proteggere i minori significa proteggere il nostro futuro”. Nel 2024, la linea d’ascolto del 114 – Emergenza Infanzia, il servizio di pubblica utilità istituto e promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito da Telefono Azzurro, ha gestito 192 casi (di cui 141 offline e 51 online) con motivazioni relative ad abuso sessuale per una media di circa 16 casi al mese.
Si tratta di dati allarmanti e che rappresentano soltanto la punta dell’iceberg.Rispetto al 2023 si rileva un incremento complessivo del +17% di segnalazioni raccolte.
Considerando nello specifico i casi online i dati mostrano come nel 79,6% dei casi le situazioni riferite sono accadute su internet, nel 7,4% a casa propria e nel 5,5% sui social network. Il Manifesto di Telefono Azzurro in 8 punti. 1.Tolleranza Zero contro l’Abuso Sessuale.
Combattiamo ogni forma di abuso sessuale e sfruttamento minorile, online e offline, chiedendo pene più severe, giustizia rapida e protezione costante per le vittime. 2.Prevenzione attraverso l’Educazione.
Promuoviamo programmi educativi nelle scuole e per le famiglie per il riconoscimento precoce dei segnali di abuso, l’educazione all’affettività, al rispetto e alla consapevolezza dei propri diritti. 3.Protezione dei Bambini nell’Ambiente Digitale.
Richiediamo l’adozione di tecnologie che integrino la protezione dei minori fin dalla progettazione (safety-by-design), meccanismi avanzati di age verification, e la rimozione tempestiva dei contenuti pedopornografici dalle piattaforme online. 4.Contrasto all’Adescamento e alla Pedopornografia Online.
Collaboriamo con le forze dell’ordine, le aziende tech e le organizzazioni internazionali per rafforzare la prevenzione e la repressione dei reati online.Sosteniamo una normativa digitale forte e aggiornata, in linea con il Digital Services Act e l’AI Act. 5.
Ascolto e Supporto alle Vittime.Garantiamo canali sicuri, accessibili e anonimi — come la nostra linea 1.96.96 e la chat di Telefono Azzurro e il servizio multicanale 114 Emergenza Infanzia da noi gestito – per l’ascolto, la denuncia e il supporto psicologico di bambini e adolescenti. 6.
Difesa della Privacy e della Dignità dei Minori.Combattiamo lo sharenting irresponsabile, la sovraesposizione online e il fenomeno dei baby influencer, affinché l’immagine dei minori non sia sfruttata o messa a rischio. 7.
Partecipazione dei Bambini nelle Decisioni.Crediamo nella centralità dei bambini come protagonisti delle proprie vite.
Vogliamo ascoltare la loro voce nei processi decisionali, specialmente quando si tratta di sicurezza e benessere digitale. 8.Formazione continua di adulti e professionisti.
Investiamo nella formazione di genitori, educatori, operatori sociali, forze dell’ordine e tutti i professionisti che lavorano con l’infanzia, per costruire una rete solida e reattiva contro ogni forma di abuso. "Rivolgo un ringraziamento particolare al Telefono Azzurro, che da oltre 35 anni è in prima linea nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e che ha scelto di organizzare in questa giornata un’iniziativa di alto livello per approfondire le conseguenze dello sfruttamento sessuale a danno dei minori e riflettere sull’appello lanciato da Papa Francesco, che ha invocato 'una nuova alleanza di tutte le Istituzioni e forze educative' per costruire un 'movimento globale' a tutela dei più piccoli – afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – Obiettivo che facciamo nostro e che diventa sempre più urgente nell’epoca che stiamo vivendo, caratterizzata dal vertiginoso sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.Il titolo dell’iniziativa del Telefono Azzurro è: 'Il silenzio non protegge'. È un messaggio molto efficace, e che condivido.
Mi permetto di aggiungere che anche il buio, l’indifferenza e l’inazione non proteggono". "Il Governo – ricorda la premier – ha sempre agito con decisione contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti e la loro esposizione alle insidie della rete, per reprimere ma anche per prevenire, sensibilizzare, aiutare le famiglie e gli adulti di riferimento a cogliere vecchi e nuovi segnali di allarme, in un mondo che cambia sempre più in fretta.Per rendere tutti consapevoli che quello che minaccia i piccoli non è solo l’orrore eclatante di un crimine fra i più odiosi, ma anche un pericolo strisciante che si insinua fra le pieghe di una quotidianità sempre più pervasa dal digitale". "Dotarsi di strumenti sempre più avanzati per la prevenzione e la repressione è cruciale, ma lo è altrettanto sostenere le famiglie e le reti sociali con le quali i nostri bambini e i nostri adolescenti sono quotidianamente a contatto, da un lato favorendo un’alfabetizzazione digitale diffusa, dall’altro alimentando contesti di socializzazione che contribuiscano a formare una sorta di protezione naturale.
Il Telefono Azzurro ha ragione nel dire che l’abuso sessuale è una piaga che riguarda tutti, perché mina in profondità la dignità dei più vulnerabili e segna in maniera spesso indelebile i cittadini del domani". "La lotta alla pedofilia e alla pedopornografia – ribadisce la presidente del Consiglio – è una battaglia di civiltà che intendiamo combattere fino in fondo.Stiamo dando il nostro contributo in questa direzione dotando le Forze dell’Ordine degli strumenti normativi e operativi di cui hanno bisogno per operare sul campo; partecipando attivamente alle attività degli organismi internazionali, rilanciando in quelle sedi anche la necessità di un impegno sempre maggiore contro l’abominio di chi rapisce i bambini per renderli schiavi del sesso, privandoli del loro presente e del loro futuro; promuovendo campagne e iniziative di sensibilizzazione sia mediatiche che territoriali; incentivando l’alfabetizzazione digitale degli adulti; sostenendo il lavoro preziosissimo delle associazioni del terzo settore che lavorano in questo ambito e che, con la loro generosa prossimità ai bisogni e alle sacche di fragilità, rappresentano una mano tesa; aiutando le famiglie a esercitare la propria insostituibile funzione educativa attraverso, ad esempio, le misure in materia di monitoraggio dell’attività digitale dei minori". "Da questa sfida – conclude Meloni – non ci tireremo mai indietro, per fare luce su una piaga che prolifera nel buio.
E fare luce significa anche saper accogliere le piccole vittime, e far sapere a ciascuna di loro e agli adulti che le circondano che chiedere aiuto si può e anzi si deve". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Annalisa Minetti, la confessione a Verissimo: “Ho lasciato mio marito, sto molto male”
(Adnkronos) – "Sto soffrendo tantissimo, ho solo bisogno di piangere".Così Annalisa Minetti, ospite a Verissimo, ha raccontato del difficile periodo che sta attraversando da quando ha preso la decisione di interrompere il suo matrimonio con Michele Panzarino. La cantante e atleta paralimpica ha raccontato nello studio di Verissimo di aver deciso di separarsi dal marito in un periodo in cui ha sentito "un'enorme insoddisfazione" della sua vita.
Annalisa Minetti, spinta da una "crisi", ha riflettuto sul suo matrimonio: "Ho capito di aver perso la complicità con Michele.E nonostante sia una bellissima persona, ho scelto di chiudere questo matrimonio", ha detto Annalisa Minetti, che era legata a Michele Panzarino dal 2014 e con cui ha avuto la figlia Elèna Francesca. "È come se in questi anni avessimo accantonato tante cose, che con il tempo si sono ingigantite.
Quando ci hanno travolto, ero troppo stanca per affrontarle", ha spiegato ancora la 48enne.Un matrimonio fatto, ormai, di "tanti silenzi, tanti 'va bene così', tanti 'domani ci pensiamo'". "Non ho avuto voglia di combattere – ha confessato la cantante – nonostante lui mi abbia chiesto di farlo.
Ho ceduto alla stanchezza anche nella consapevolezza che a volte bisogna chiudere un capitolo per scriverne altri". In lacrime, la cantante ha ammesso le sue debolezze: "Sto molto male e credo sia umano dirlo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Incidente sul lavoro alla Aristoncavi: morto operaio di 58 anni
(Adnkronos) – Un operaio di 58 anni è morto stamattina verso le 7 alla Aristoncavi, azienda che produce cavi elettrici a Brendola (Vicenza).L'uomo sarebbe morto mentre stava operando su un macchinario dello stabilimento.
I suoi colleghi hanno provato a rianimarlo, lasciando poi il posto ai sanitari del Suem 118, subito intervenuti.Nonostante i tentativi di rianimazione, il medico ha dovuto constatare la morte dell’uomo.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, anche i carabinieri e il personale dello Spisal che stanno conducendo le indagini su quanto accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giulia Cecchettin oggi avrebbe compiuto 24 anni, la dedica di papà Gino: “Buon compleanno amore”
(Adnkronos) – "Buon compleanno amore".Sono queste le parole scelte da Gino Cecchettin per fare gli auguri alla figlia Giulia che oggi, lunedì 5 maggio, avrebbe compiuto 24 anni. Anche la sorella Elena ha condiviso una frase che esprime tutto il suo dolore per la scomparsa di Giulia, uccisa brutalmente l'11 novembre del 2023 dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Gino Cecchettin ha condiviso gli auguri sul suo profilo social, a corredo di un'immagine che ritrae un cielo dove il sole prova a farsi spazio tra una nuvola bianca. La sorella di Giulia, Elena, invece, ha scelto di condividere quattro foto private che ritraggono le due sorelle durante la loro infanzia, mentre giocano insieme nella culla: "Oggi avresti compiuto gli anni che avevo io quando ti ho persa per sempre", ha scritto Elena nelle Instagram stories.
Mentre a corredo delle foto ha scelto due versi di una canzone: "Quando tutto brucia per te sì, forse anche io". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Napoli, lite fra ristoratrice pro Palestina e turisti israeliani: è polemica per il video virale su social
(Adnkronos) – Polemiche per un video divento virale sui social in cui si vede un'accesa lite fra una turista israeliana e una ristoratrice, titolare della Taverna di Santa Chiara nel centro storico di Napoli, che aderisce alla campagna “contro l’apartheid israeliano e contro il genocidio palestinese”. Nel filmato si sente la cliente accusare la ristoratrice di essere antisemita e di sostenere il terrorismo.La donna sui social offre la sua versione dei fatti. “Appena avuta discussione con due turisti stranieri: alla fine del pasto si mettono a parlare con il tavolo accanto e dicono che sono israeliani e di quanto è bella Israele e di andare a visitarla.
Nasce una conversazione pacifica collettiva, dati gli spazi ridotti della Taverna e, quindi, parlo della nostra scelta di aderire alla campagna contro l’apartheid israeliano e contro il genocidio palestinese.Di punto in bianco, loro iniziano ad attaccarmi con arroganza, accusarmi di antisemitismo e a minacciarmi, urlandomi contro e riprendendomi con il cellulare”. Le polemiche sono proseguite poi sui social, dove sono migliaia i commenti fra quanti contestano la decisione della ristoratrice e quanti invece esprimono solidarietà ai proprietari della Taverna. “Circola un video terrificante in cui quella che si presume essere la proprietaria caccia dal locale dei turisti che hanno la 'colpa' di essere israeliani!
Come se i napoletani fossero tutti camorristi.Questo è lo stesso orrore antisemita di epoca fascista e definirlo antisionista non cambia la sostanza.
Vergogna” scrive una utente.Mentre dalla Taverna replicano: “Questo il risultato della nostra presa di posizione come Spazio Libero dall’apartheid israeliano che condanna il genocidio palestinese.
Accuse di antisemitismo e di razzismo nonché review bombing (campagna di recensioni negative, ndr.) sulla nostra pagina.Grazie alle tante persone che ci stanno offrendo solidarietà ma l’unica solidarietà va offerta al popolo palestinese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lavoro e Fisco, Freni all’Adnkronos: “Meno tasse per tutti”
(Adnkronos) – Dai contributi zero per tre anni per le imprese che assumono under30 alla flat tax al 5% per cinque anni per i nuovi assunti con reddito fino a 40mila euro, ma anche un anticipo per il lavoratore degli aumenti previsti dai rinnovi contrattuali, tra le misure.E nessuna scala mobile.
Sono queste alcuni degli interventi in cantiere per il ddl Salari che la Lega intende presentare in Parlamento entro maggio, secondo quanto indicato in un'intervista all'Adnkronos dal sottosegretario all'Economia Federico Freni. "Meno tasse per tutti, anche sul lavoro", sintetizza l'esponente leghista. Intanto va avanti il lavoro della commissione Finanze del Senato sul progetto di legge sulla pace fiscale "sta entrando nel vivo". "L
e Camere sono sovrane, nessuno vuole tirarle per la giacchetta, ma – osserva l'espopnente della Lega – è chiaro che i tempi devono essere rapidi perché c’è l’urgenza di dare un segnale il prima possibile".La rottamazione 5 è "nel programma con cui il centrodestra si è presentato agli italiani alle ultime elezioni politiche.
Mi auguro che nessuno oggi voglia tradire la parola data e tirarsi indietro", afferma, osservando che la pace fiscale e il taglio dell'Irpef al ceto medio sostenuto da Forza italia "non sono incompatibili".
Sul fronte dei salari “un intervento a sostegno dei salari è necessario e urgente.La Lega è pronta a depositare in Parlamento un disegno di legge per tutelare e rafforzare il potere d’acquisto dei redditi più bassi", afferma spiegando che il ddl è atteso entro questo mese. "Lo faremo valorizzando il ruolo della contrattazione collettiva e dando un segnale importante ai giovani" con interventi per gli under 30.
Ai datori di lavoro – spiega – garantiremo un esonero totale dei contributi previdenziali per tre anni, mentre i neo assunti con redditi fino a 40 mila euro beneficeranno di una flat tax al 5% per cinque anni.Meno tasse per tutti, anche sul lavoro”. Per affrontare il nodo dei salari troppo bassi "il perimetro deve essere quello della contrattazione, ma una cosa è chiara: non ci sarà il ritorno della scala mobile", aggiunge. "Con la nostra proposta i lavoratori potranno beneficiare di un anticipo dell’aumento che solitamente è agganciato al rinnovo dei contratti.
Legare l’aumento dei salari al costo della vita utilizzando l’indice Ipca è peraltro una previsione che è stata già inserita in alcuni contratti collettivi nazionali, come quello dei metalmeccanici.Il nostro obiettivo è estendere questa best practice”. Sul tema della rottamazione 5 il sottosegretario al Mef spiega che "i pilastri del disegno di legge non sono discutibili.
Solo una rateizzazione lunga e l’esonero dal pagamento di interessi e sanzioni possono garantire l’efficacia della misura".Sui rilievi emersi nelle audizioni tecniche sulla rateizzazione extra-large in 120 rate e la decadenza dopo 8 rate anche non consecutive, afferma che "la Lega resta assolutamente convinta della validità della sua proposta: una nuova rateizzazione lunga delle cartelle fiscali risponde ad esigenze concrete, quelle di tante famiglie, partite Iva, professionisti, artigiani e commercianti che non riescono a pagare le tasse perché il loro potere d’acquisto sconta ancora gli effetti negativi dell’inflazione.
Vogliamo dare la possibilità di saldare i debiti con il Fisco senza generarne di nuovi, garantendo un ritmo sostenibile, oppure vogliamo perpetrare condotte che hanno portato il magazzino fiscale a toccare la cifra record di 1.279,8 miliardi a gennaio?Nessun condono, sanatoria o regalo agli evasori.
Al contrario solo buonsenso e la volontà di aiutare davvero i tanti cittadini onesti che sono in difficoltà”. E incalza: "dobbiamo dare la possibilità a chi aderisce alla rateizzazione di pagare importi sostenibili e di poterlo fare in un arco temporale adeguato, considerando che nel frattempo bisognerà pagare le nuove imposte e sostenere quindi altre spese".Il vantaggio, osserva l'esponente leghista, "è evidente anche per lo Stato, che potrà contare su incassi sicuri, mese per mese”. “Tutti i partiti di maggioranza sono d’accordo su quello che è un impegno inderogabile: le tasse vanno abbassate.
Ognuno è libero di proporre la sua ricetta, ma non vedo alcuna incompatibilità tra le diverse proposte" dice rispondendo ad una domanda su come conciliare il piano di pace fiscale della Lega e la mission di tagliare l'Irpef al ceto medio sostenuta da Forza Italia. "D'altronde, è bene ricordarlo, la pace fiscale figura nel programma con cui il centrodestra si è presentato agli italiani alle ultime elezioni politiche.Mi auguro che nessuno oggi voglia tradire la parola data e tirarsi indietro.
Di sicuro non lo farà la Lega, che è sempre più convinta della necessità di una nuova rateizzazione delle cartelle fiscali”, aggiunge l'esponente leghista. Sulle coperture osserva: "quando ci sono i Mondiali di calcio, in molti si scoprono commissari tecnici della Nazionale.Oggi, a ridosso del Conclave, c’è chi ha già pronosticato il nome del futuro Papa quando ancora i cardinali non sono entrati in Sistina.
Allo stesso modo sui costi della rateizzazione delle cartelle abbiamo assistito a un tripudio di stime che però non sono mai state né elaborate né tantomeno validate dal ministero dell’Economia".Per Freni "una valutazione sensata degli effetti finanziari della nuova rottamazione si potrà avere solo dopo la predisposizione da parte delle competenti amministrazioni della relazione tecnica.
A
spettiamo, dunque, la relazione tecnica che arriverà a breve, invece di esercitarci in capriole contabili senza senso.Una cosa è certa: le coperture per la rottamazione ci saranno”. (di Luana Cimino) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Elezioni Romania, Simion vince primo turno: 18 maggio ballottaggio con sindaco Bucarest
(Adnkronos) – Il leader del partito di estrema destra rumena George Simion si è aggiudicato il primo turno delle elezioni presidenziali che si sono svolte ieri in Romania con il 40,5% delle preferenze.Al secondo posto il sindaco di Bucarest, l'europeista Nicusor Dan, con il 20,9% dei voti.
Al terzo posto il candidato della coalizione di governo, Crin Antonescu, che ha ammesso la sconfitta e parlato di un ''risultato irreversibile'' del voto. Simion e Dan si sfideranno quindi al ballottaggio il prossimo 18 maggio, a quasi sei mesi da quando i risultati delle elezioni presidenziali sono state annullate per ''interferenza russa''.Secondo i sondaggi rumeni, Simion è favorito nella battaglia elettorale contro Dan al ballottaggio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Conclave, oggi doppia congregazione per i cardinali. “Il nuovo Papa? Speriamo in 3-4 giorni”
(Adnkronos) – Conto alla rovescia per il Conclave 2025 chiamato ad eleggere il nuovo Pontefice dopo la morte di Papa Francesco.In attesa di entrare in Sistina il pomeriggio di mercoledì 7 maggio, oggi i 133 cardinali elettori si incontreranno in una doppia congregazione generale, alle 9 e alle 17, per scogliere i nodi in una rosa di candidati.
Per domani, martedì, è prevista un’altra congregazione la mattina. Il nuovo Papa quando arriverà? "Speriamo in 3-4 giorni", ha auspicato il card.Raphael Sako, patriarca di Baghdad dei Caldei, entrando alla Congregazione dei cardinali.
Sakop ha tracciato un identikit del prossimo Papa: "Un Pastore che guardi all'unità, all'integrità della Chiesa". "Non c'è fretta per la fumata bianca, abbiamo il tempo: importante è avere un buon Papa", ha osservato dal canto suo il card.Jean Paul Vesco, arcivescovo metropolita di Algeri.
Vesco dice che il prossimo Papa dovrà essere "un Pastore, una voce per il mondo, per la pace".Potrebbe essere un papa francese il successore di Francesco?
Vesco, sorridendo, si concede una battuta: "Anche un algerino". Tra i cardinali elettori al Conclave arrivati a Roma in grande ritardo c'è l'arcivescovo di Giacarta, il card.Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo. "Sono arrivato ieri", dice entrando alla Congregazione mattutina dei cardinali.
Il nuovo papa sarà sulla linea di Francesco?Non lo so, dipenderà dallo Spirito Santo", osserva il porporato che dice che mercoledì entrerà in Cappella Sistina "con cuore aperto". “Non scegliete solo un papa.
Scegliete un pellegrino.Un pastore.
Un costruttore di pace”.E’ l’appello dei giovani fedeli di tutto il mondo contenuto in una lettera al Collegio cardinalizio che oggi si riunirà in doppia sessione nel pre Conclave. “Fate che la vostra scelta sia un passo verso una Chiesa dove i giovani non siano solo accolti, ma coprotagonisti.
Fate che la vostra scelta sia un'eco di Francesco e una risposta profetica al futuro”, scrivono nella missiva nella quale chiedono di proseguire sul cammino tracciato da papa Francesco e di imparare dagli errori del passato (clericalismo, abusi).L'iniziativa della lettera è partita dall'organizzazione giovanile della Chiesa cattolica belga, Kamino, ma è stata sostenuta anche dal famoso prete DJ Padre Guilherme e dalla “suora di TikTok” spagnola, suor Xiskya Valladares, che ha partecipato al Sinodo dei vescovi come madre sinodale. Tutti quelli che saranno addetti al Conclave, ecclesiastici che laici, approvati dal Cardinale Camerlengo e dai tre cardinali assistenti, a norma della Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, dovranno prestare e sottoscrivere il giuramento prescritto.
Nella Cappella Paolina si ritroveranno: il segretario del Collegio Cardinalizio; il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie; i Cerimonieri Pontifici; l’ecclesiastico scelto dal cardinale che presiede il Conclave perché lo assista nel proprio ufficio; i religiosi addetti alla Sagrestia Pontificia; i religiosi di varie lingue per le confessioni; i medici e gli infermieri; gli addetti agli ascensori del Palazzo Apostolico; il personale addetto ai servizi della mensa e delle pulizie; il personale della Floreria e dei Servizi tecnici; gli addetti al trasporto degli elettori dalla Domus Santa Marta al Palazzo Apostolico; il Colonnello e un Maggiore del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, addetti alla sorveglianza vicino alla Cappella Sistina; il Direttore dei Servizi di Sicurezza e della Protezione Civile della Città del Vaticano con alcuni suoi collaboratori. Tutti loro dovranno pronunciare e sottoscrivere personalmente la formula prevista, davanti al cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, essendo testimoni due Protonotari Apostolici. Sabato diversi cardinali, uscendo dalle riunioni pre Conclave, hanno detto che "c’è bisogno di più tempo per pregare insieme" e trovare una convergenza sul 267esimo Papa ma chissà che tra giovedì e venerdì non ci possa essere il successore di Bergoglio. Ieri diversi cardinali hanno celebrato messa nelle parrocchie romane di cui sono titolari.Il cardinale di New York, Timothy Dolan, definito come "caro amico" del presidente Usa, ha celebrato messa a Nostra Signora di Guadalupe e Monte Mario e – a fine messa – alla domanda sull’immagine di Trump vestito da Papa, ha risposto: "Mah, come dicono gli italiani, è stata una brutta figura". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Torna il maltempo sull’Italia, piogge forti e temporali: le regioni a rischio
(Adnkronos) –
Torna il maltempo sull'Italia.L'anticiclone che nei giorni scorsi ha regalato un anticipo d'estate ha infatti concluso la sua fase di stabilità.
E oggi, lunedì 5 maggio, proprio nella ricorrenza dell'ode manzoniana "Il Cinque Maggio", un ciclone proveniente dalla Francia guiderà una serie di impulsi perturbati verso il nostro Paese. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, spiega che i vari fronti perturbati che raggiungeranno l'Italia, colpendo principalmente il Centro-Nord, saranno alimentati in quota da aria fresca proveniente dal Mare del Nord e sospinti da aria più calda (venti di Libeccio e Scirocco).Lo scontro di queste due masse d'aria differenti favorirà lo sviluppo di temporali che localmente potrebbero risultare molto intensi, accompagnati da grandine e, più raramente, generare trombe d'aria (o tornado).
Le regioni maggiormente a rischio saranno Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana.Il Sud sarà meno interessato dal maltempo, in quanto maggiormente protetto dall'alta pressione. Questa forte instabilità atmosferica persisterà almeno fino a mercoledì, dopodiché l'anticiclone tenterà di ristabilire condizioni più stabili.
Da giovedì, le precipitazioni risulteranno meno frequenti e a prevalente sviluppo pomeridiano.Solo nel fine settimana l'alta pressione avanzerà con maggiore decisione verso l'Italia, garantendo un tempo più soleggiato e anche più caldo. L'andamento termico seguirà parallelamente quello delle precipitazioni: in presenza di piogge o temporali le temperature tenderanno a diminuire, in caso contrario aumenteranno, attestandosi su valori miti e leggermente inferiori alla media stagionale. NEL DETTAGLIO
Lunedì 5.
Al Nord: tempo instabile con piogge e temporali sparsi.Al Centro: temporali su Toscana, Umbria e Appennini.
Al Sud: qualche temporale sulla Sicilia interna.
Martedì 6.Al Nord: maltempo su molte regioni.
Al Centro: perturbato su Toscana, Umbria, Marche e Lazio.Al Sud: tempo spesso soleggiato.
Mercoledì 7.
Al Nord: instabile con rovesci e schiarite.Al Centro: piogge e schiarite.
Al Sud: cielo a tratti nuvoloso.
Tendenza: pressione in leggero aumento, instabilità meno diffusa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Elezioni comunali Trentino Alto Adige, Bolzano al ballottaggio. A Trento Ianeselli verso bis
(Adnkronos) – Affluenza in calo alle elezioni di domenica 4 maggio in Trentino Alto Adige, chiamato al voto in 265 comuni per il rinnovo dei sindaci, consigli comunali e circoscrizioni.In base ai risultati ufficiosi, pubblicati sul sito della Regione, a Trento l'affluenza è stata del 49,93% mentre alla precedente tornata elettorale per le comunali del 2020, quando però si era votato in due giorni, era stata del 60,98%.
A Bolzano l'affluenza è stata al 52,2% mentre alla precedente votazione si è fermata al 60,7%. Alle elezioni comunali di Bolzano si andrà al ballottaggio tra il candidato di centrodestra Claudio Corrarati e il candidato del centrosinistra Juri Andriollo.Secondo i dati relativi alle 80 sezioni scrutinate, pubblicati sul sito della Regione Trentino Alto Adige, Corrarati ha ottenuto il 36,3% dei voti mentre Andriollo si è fermato al 27,3%. Il candidato dell'Svp Konder Stephan ha ottenuto il 15,1%, il candidato Angelo Gennaccaro, appoggiato da una lista civica, ha ottenuto il 12,5%, Matthias Cologna, candidato di Team K, ha incassato il 6,8% mentre Simonetta Lucchi, sostenuta dal M5s e da Pace e diritti, ha ottenuto il 2%. Il sindaco uscente di Trento e candidato del centrosinistra Franco Ianeselli verso la riconferma.
Manca solo l'ufficialità, visto che dai dati pubblicati sul sito della Regione Trentino Alto Adige mancano ancora quattro sezioni, ma nelle 94 sezioni su 98 che sono state scrutinate, Ianeselli è al 54,50% mentre la candidata del centrodestra, Ilaria Goio, è al 26,73%. A seguire Giulia Bortolotti, candidata di M5s, Rifondazione e Onda, è al 7,45%, Claudio Geat, sostenuto da Generazione Trento, ha incassato il 5,01%, Andrea Demarchi, sostenuto da Prima Trento, ha ottenuto il 4,59% mentre Simonetta Gabrielli, appoggiata da Democrazia sovrana popolare, si è fermata all'1,72%. Informazioni aggiuntive Creato dadisciullo Modificato daperilli Stato di Workflow Articolo/Pubblicata In uso da Nessuno —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



