Home Blog Pagina 229

Trump e la lite con il giornalista per la foto: modificata o no?

0

(Adnkronos) –
Donald Trump non distingue una foto modificata con Photoshop da un'immagine originale?Il presidente degli Stati Uniti si infila in un ginepraio nell'intervista con Terry Moran, giornalista della Abc.

Nello Studio Ovale, si parla della vicenda di Kilmar Abrego Garcia, 29enne salvadoregno deportato nel suo paese di origine e finito in prigione.Il caso è al centro di una vicenda giudiziaria, la famiglia e i legali dell'uomo – sposato con una cittadina americana – contestano il provvedimento.

Trump, nell'intervista, definisce Abrego Garcia un membro della gang MS-13 e cita come prova una foto.   "Sulle nocche ha un tatuaggio con MS-13", dice il presidente. "Aveva un tatuaggio che è stato interpretato, la foto era modificata con Photoshop", dice Moran. "Era modificata con Photoshop?Aveva MS-13 – insiste Trump-.

Devo mostrarti la foto?Ti hanno dato l'occasione della vita, stai facendo l'intervista anche se non ho mai sentito il tuo nome…

Non sei molto gentile…Aveva MS-13 sulla mano…". "Era un tatuaggio che può essere interpretato…", prova ad articolare il giornalista, ma il presidente non si sposta dalla sua posizione: "Aveva MS-13 sulle sue nocche, ecco perché nessuno si fida più dei media…".  Trump, sul suo social Truth, recentemente ha pubblicato una foto che mostra la mano di Abrego Garcia.

Tra gli altri, sono presenti 4 tatuaggi: una foglia di marijuana, uno smile, una croce e un teschio.I simboli sono considerati una sorta di codice che corrisponderebbe ai caratteri M-S-1-3, il nome della gang salvadoregna.

Nella foto esibita da Trump, appare evidente che lettere e numeri sono inserite con una modifica, forse per spiegare agli utenti il significato del tatuaggio originale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, incendio in albergo a Calcutta: almeno 15 morti

0

(Adnkronos) – E' di almeno 15 morti e 13 feriti il bilancio di un incendio divampato in un albergo nel centro di Calcutta, in India.Lo riferisce il giornale indiano The Telegraph, sulla base di quanto reso noto dalle autorità locali e dalla Polizia.

Al momento della tragedia nell'albergo c'erano almeno 88 persone.Fra le vittime, si legge, vi sono una donna e due bambini. "L'incendio è scoppiato intorno alle 20.15 ora locale di ieri nei locali del Rituraj Hotel" e "diverse persone sono state tratte in salvo dai soccorritori", ha detto ai giornalisti Manoj Kumar Verma, commissario della Polizia di Calcutta, citato dall'agenzia Ani.

Non è ancora chiaro cosa abbia innescato le fiamme.  "Addolorato per la perdita di vite umane", ha scritto in un post su X il premier indiano Narendra Modi, con le condoglianze ai parenti delle vittime, l'augurio di pronta guarigione ai feriti e la promessa di risarcimenti alle persone colpite dalla tragedia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, raid Russia contro Kharkiv. Seul: 600 soldati morti finora per Mosca

0

(Adnkronos) – La Russia ha lanciato un attacco in diverse ondate, 16 secondo i media ucraini, contro Kharkiv, provocando 45 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, e danni significativi alle infrastrutture civili, inclusi ambulatori.Lo ha denunciato il sindaco della città vicina al confine con la Russia, Ihor Terekhov.

Raid russi hanno colpito anche Dnipro, dove è morta almeno una persona, ha reso noto il governatore dell'amministrazione regionale di Dnipropetrovsk.  Intanto, conclusa la seconda fase del coinvolgimento dei soldati nordcoreani per la ripresa del controllo da parte russa della regione di Kurk, a cui hanno preso parte 18mila militari, "non è del tutto escluso che ve ne sarà una terza" missione in Russia delle forze di Pyongyang, ha reso noto il deputato sudcoreano che siede nella Commissione intelligence, Lee Seong-kweun.Al termine di un briefing con le agenzie di intelligence, da cui è anche emerso che "dopo sei mesi del dispiegamento al fronte dei nordcoreani le loro capacità di combattimento sono notevolmente migliorate", il deputato ha inoltre affermato che "la loro inesperienza iniziale è diminuita e hanno acquisito competenze nell'impiego di nuovi sistemi d'arma, inclusi i droni".  Sono circa 600 i soldati nordcoreani uccisi in combattimento nel conflitto innescato dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, in totale le vittime fra i militari inviati da Pyongyang sono 4.700.

Circa 2mila fra i soldati nordcoreani feriti sono stati rimpatriati fra gennaio e marzo, con aerei e treni.Sono ora in isolamento a Pyongyang e in altre località del Paese.

Le salme dei morti sono state cremate in Russia.Le ceneri sono state riportate in Corea del Nord, ha aggiunto, sottolineando che il controllo di fatto della regione, da parte delle forze di Mosca sostenute dai soldati nordcoreani, è avvenuto lo scorso 18 marzo.  Sono stati anche segnalati "a causa del dispiegamento prolungato, casi di cattiva condotta, come eccesso di alcol e furti", ha spiegato il deputato confermando l'ordine impartito ai soldati di togliersi la vita piuttosto che essere fatti prigionieri.  Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha respinto la proposta di Kiev di estendere a 30 giorni il cessate il fuoco unilaterale di tre giorni dichiarato dal presidente russo Vladimir Putin per l'inizio di maggio.

Mosca ha preso visione dell'offerta avanzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma prima è necessario chiarire una serie di questioni, ha dichiarato Peskov. “Senza risposte a queste domande, è difficile avviare un cessate il fuoco a lungo termine”, ha detto, aggiungendo che questa è la posizione di Putin. Putin ha elencato le condizioni a marzo, quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha proposto un cessate il fuoco di 30 giorni.Tra queste, il divieto per l'Ucraina di utilizzare la pausa per riorganizzare e riarmare le proprie forze e le forniture di armi occidentali a Kiev.

Non ha offerto alcuna concessione in cambio. 
Lunedì Putin ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale dall'8 all'11 maggio, in concomitanza con l'annuale parata della Vittoria sulla Piazza Rossa di Mosca per celebrare la fine della Seconda guerra mondiale, che in Russia si celebra il 9 maggio.Peskov ha descritto l'annuncio come un “gesto di buona volontà”, mentre Zelensky ha nuovamente chiesto un cessate il fuoco incondizionato e completo. “Devono compiere passi chiari per porre fine alla guerra e noi insistiamo sul fatto che un cessate il fuoco incondizionato e completo deve diventare il primo passo.

La Russia deve fare questa mossa”, ha detto Zelensky nel suo discorso notturno.  Gli Stati Uniti dal canto loro sono pronti ad abbandonare il ruolo di mediatori nel conflitto fra Russia e Ucraina se non arriveranno dai due Paesi "proposte concrete", ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, confermando per la prima volta quanto in molti si aspettavano, a Kiev e nelle diverse capitali europee. "Siamo arrivati al punto in cui sono necessarie proposte concrete su come porre fine al conflitto da parte dei due Paesi.Se non ci sono progressi, abbandoneremo il ruolo di mediatori in questo processo", ha spiegato la portavoce, Tammy Bruce, citando il messaggio di Rubio.

L'ultima parola sarà comunque quella di Donald Trump, che proprio ieri in una intervista alla Abc si è detto convinto che Putin voglia la pace, pur respingendo la proposta di Putin per un cessate il fuoco di soli tre giorni.Gli Stati Uniti "non vogliono una cosa di tre giorni per poter celebrare qualcosa d'altro (la giornata della Vittoria, ndr) ma una tregua duratura e completa e la fine del conflitto", ha spiegato Bruce. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-De Minaur: orario, precedenti e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Lorenzo Musetti scende in campo a Madrid.Il tennista azzurro affronterà oggi, mercoledì 30 aprile, Alex De Minaur negli ottavi di finale del Masters 1000 in quella che è, di fatto, una rivincita della semifinale di Montecarlo, quando Musetti si impose in rimonta trionfando in tre set.

Il toscano, numero 11 del mondo, arriva all'appuntamanto dopo aver battuto il greco Stefanos Tsitsipas al terzo turno e l'argentino Tomas Etcheverry in quello precedente, mentre l'australiano ha superato l'azzurro Lorenzo Sonego all'esordio e il canadese Denis Shapovalov.  La sfida tra Musetti e De Minaur è in programma oggi, mercoledì 30 aprile, alle ore 11.I due si sono affrontati in tre precedenti, con Musetti che è avanti grazie a un parziale di 2-1: il primo confronto è stato vinto dall'australiano, che nel 2022 ha trionfato agli Australian Open in quattro set, mentre l'azzurro lo ha battuto nel 2024 al Queen's in tre set e, come detto, all'ultima edizione del Masters 1000 di Montecarlo.  Musetti-De Minaur, così come tutto il Masters 1000 di Madrid, sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.

Il torneo sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cala Goloritzè in Sardegna eletta la spiaggia più bella del mondo

0

(Adnkronos) – Cala Goloritzè in Sardegna, è la spiaggia più bella al mondo tra 50 nella classifica The World's 50 Best Beaches del 2025.La lista, si legge sul sito, è il risultato di innumerevoli giorni trascorsi dai nostri giudici, dai Beach Ambassador e dal team di World's 50 Beaches a esplorare le spiagge di tutto il mondo". "Cala Goloritzé – è il commento – è molto più di una semplice spiaggia: la sua bellezza selvaggia è in grado di toccarvi emotivamente nel momento stesso in cui la osservate.

Sia che si guardi dal belvedere in alto, sia che si stia a riva con i piedi nell'acqua, la scena è davvero mozzafiato.Se tutta la Costa di Baunei è splendida, Cala Goloritzé si distingue anche per il suo spettacolare pinnacolo calcareo di 143 metri, che ricorda una cattedrale.

L'acqua qui è incredibilmente limpida e perfetta per nuotare, ma ciò che distingue veramente questa spiaggia sono i forti sforzi di conservazione che la proteggono.Dichiarata monumento naturale negli anni '90, Cala Goloritzé è rimasta straordinariamente conservata". "L'accesso è limitato a coloro che si recano a piedi – con un numero limitato di biglietti venduti ogni giorno – o ai bagnanti che arrivano dalle barche ormeggiate a 200 metri di distanza" si legge ancora. "Si tratta di una miscela perfetta di bellezza naturale incontaminata e di un'esperienza di spiaggia diversa da qualsiasi altra", è la conclusione. A chiudere la classifica delle 50 spiagge più belle del mondo c'è ancora l'Italia.

Si tratta de La Pelosa di Stintino, "situata sulla costa nord-occidentale della Sardegna", "ampiamente considerata una delle più belle spiagge d'Europa.Conosciuta per le sue splendide acque turchesi e poco profonde, La Pelosa viene spesso paragonata alle spiagge tropicali nonostante si trovi nel Mediterraneo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanna Marchese: “Grande esperienza in Belgio. Ecco i miei prossimi obiettivi”

0

Le parole della pugile Giovanna Marchese ai microfoni di Carlo Ametrano.

Giovanna, sei di rientro dal Belgio.Vogliamo parlare di questa tua esperienza?

“Per me è stata una preparazione.

Ho partecipato alla categoria dei 51kg, anche se ritornerò a combattere in quella da 48 in Polonia dal 10 al 17 maggio.Ho conquistato un bronzo e mi sono fermata in semifinale contro un’indiana”.

Ci sono stati dei problemi con l’arbitro durante questo match?

“È stato un match molto equilibrato, che ha amareggiato un po’ tutti.

Parliamo di un 3-2… ce la siamo giocata.Nella prima ripresa hanno dato a lei un 4-1, mentre nella seconda hanno dato a me il 4-1.

Siamo state in parità e nell’ultima ripresa ho dato tutto e spinto fino in fondo.Ma sono comunque felicissima, soprattutto se – ripeto – penso che non era la mia categoria. È stata una preparazione per altri obiettivi”.

Per quel che riguarda la boxe Bizzarro, che ci dici?

“Io ringrazierò sempre i miei maestri, così come il presidente.

Mi stanno sempre vicino, nonostante sia sempre fuori casa”.

Qual è la tua programmazione?

“Sono a Caserta dal 2 al 10, poi partirò per la Polonia.Tutto in preparazione per i Mondiali che ci saranno a settembre a Liverpool”.

Un ringraziamento speciale?

“A mia sorella, che è sempre il mio punto di riferimento, il mio punto di forza.

Penso che a lei, a mio cognato e alla mia famiglia debba davvero tanto”.

C’è anche il portafortuna Carlo Ametrano.

“Certo”.

Hai altri ringraziamenti?

“Ringrazio sempre i miei maestri, il presidente, ma anche i maestri della nazionale.Un grazie anche ai miei amici e alle mie amiche”.

Alessandro Cecchi: “Felice di essere al Senna Day con la mia webTv”

0

Alessandro Cecchi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Ecco le sue parole.

Alessandro, manca poco al Senna Day: tu ne farai parte con la webTv.

“Sì, è una cosa che mi piace.

Sono un ex fan di Senna, quindi…”.

Che televisione avremo per il Senna Day?

“La mia.Chiaramente sarà trasmessa da luglio.

Riguarda anche il palinsesto Sky”.

Sei nel mondo della tv, come è nata la tua passione?

“Sono appassionato di internet, webTv e radio.Proprio per questo ho deciso di farla: sarà pronta a luglio”.

Tu hai lavorato anche con Canale Italia: che esperienza è stata?

“Un’esperienza positiva”.

Che cosa ha rappresentato per te Senna?

“Era un grande pilota, mi piaceva la grinta che aveva”.

Venendo alla F1 di oggi, che cosa ne pensi della Ferrari e Hamilton?

“Sono messi un pochino maluccio.

Secondo me, devo dire, era meglio Sainz”.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

“Spero di fare un buon lavoro e di accontentare i clienti”.

Che consiglio daresti a chi vuole entrare in questo mondo?

“Di crearsi un progetto buono e soddisfacente.Stop. È questo quello che serve”.

Barcellona-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – L'Inter torna in campo in Champions League.Oggi, mercoledì 30 aprile, i nerazzurri sfidano il Barcellona allo stadio Montjuic nella semifinale d'andata.

La squadra di Inzaghi deve riscattare il doppio ko rimediato prima con il Milan in Coppa Italia e poi con la Roma in campionato, mentre quella di Flick è reduce dalla vittoria della Supercoppa di Spagna contro il Real Madrid.  La sfida tra Barcellona e Inter è in programma oggi, mercoledì 30 aprile, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Barcellona (4-2-3-1): Szczesny; Koundé, Cubarsí, Martinez, Martin; de Jong, Pedri; Yamal, Olmo, Raphinha; Torres.

All Flick 
Inter (3-5-2): Sommer; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Martinez, Thuram.All.

Inzaghi  Barcellona-Inter sarà trasmessa in diretta televisiva da Prime Video, che la renderà disponibile, in chiaro, anche a chi non è abbonato alla piattaforma sul NOVE. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, comizio-show per i primi 100 giorni: “I migliori di sempre, nessun presidente come me”

0

(Adnkronos) –
Donald Trump fa festa per i primi 100 giorni da presidente con un comizio in stile campagna elettorale a Warren, in Michigan.Nel primo 'rally' dall'inizio del suo secondo mandato, Trump attacca Joe Biden più volte, rivendica i risultati raggiunti – compreso uno che fa felici gli 'italians' – e fissa gli obiettivi da centrare.  "Siamo qui per celebrare i primi 100 giorni di maggior successo di qualsiasi amministrazione nella storia del nostro paese, è il miglior avvio di qualsiasi presidente.

E siamo solo all'inizio", dice snocciolando risultati che, secondo il fact checking effettuato in tempo reale dai media americani, non sempre vengono esposti con precisione.  Il tema dei dazi è particolarmente 'caldo' per il Michigan, stato che è da sempre legato all'industria automobilistica. "Non date retta a chi dice che abbiamo fatto marcia indietro.Si chiama elasticità, abbiamo dato un po' di tempo alle case automobilistiche che devono produrre le auto qui.

Altrimenti le tariffe saranno del 25%: chi non produrrà auto negli Usa sarà massacrato", dice.Tra le compagnie che investiranno "miliardi di dollari negli Stati Uniti", il presidente cita anche Stellantis. Gli Stati Uniti sono vicini ad un accordo commerciale con l'India.

E Trump è convinto che arriverà la fumata bianca anche con la Cina: "Verranno tutti qui, verrà anche la Cina, faremo un accordo equo".  La folla sottolinea ogni passaggio con entusiasmo e chiede al presidente di puntare al terzo mandato. "Three!Three!", urla la folla.

Trump non sembra raccogliere l'assist. "Tutti dicevano che un grande presidente avrebbe dovuto fare due mandati.Ora siamo al secondo mandato", dice con un relativo 'low profile'.

Quando Trump invita sul podio la fotografa del suo staff, Margo Martin, il terzo mandato torna alla ribalta: "2028, che dite?", dice Martin.E la folla esplode di nuovo.
 "Stiamo riportando qui i posti di lavoro, tuteliamo i nostri lavoratori e ripristiniamo lo stato di diritto, accantonato da quel tipo pazzo che c'era prima…

Come è stato possibile che quel tipo sia diventato presidente?", dice introducendo il 'tema Biden'.  Il presidente infiamma la platea proponendo un sondaggio: per Biden meglio il soprannome 'Sleepy Joe' o 'Crooked Joe'?L'ovazione per 'Joe il corrotto' determina il verdetto.

Infine, Trump esalta la principale 'qualità' del suo predecessore: "Qualcuno lo ha convinto che avrebbe fatto una gran figura in costume da bagno all'età di 82 anni", dice ricordando le immagini di Biden immortalato sulla spiaggia di Rehoboth Beach, in Delaware. "Ha 82 anni.Cary Grant non faceva una gran figura in costume a 82 anni.

Ad un certo punto ci sono altre qualità, no?Invidio la capacità di Biden di sdraiarsi in spiaggia e addormentarsi in pochi secondi.

Lui dormiva sulla sedia, io mi sarei dimenato pensando a come battere la Cina o a come porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia…".  "Stiamo salvando il sogno americano, stiamo rendendo l'America di nuovo grande e lo stiamo facendo in fretta.Quello che il mondo ha visto nelle ultime 14 settimane è una rivoluzione del buon senso: ci piacciono confini sicuri, ci piace un'istruzione efficiente.

Vogliamo un esercito forte e tasse basse", dice. Trump ribadisce che il suo mandato coincide con con l'inizio della nuova "età dell'oro" per l'America. "Dopo decenni di politiche che hanno distrutto Detroit per far prosperare Pechino, finalmente avete un difensore dei lavoratori alla Casa Bianca.Invece di mettere la Cina al primo posto, metterò il Michigan e l'America al primo posto", dice.  Il presidente si sofferma sul contrasto all'immigrazione illegale, perno del suo programma, e tornano le accuse a 'Sleepy Joe': a Biden viene attribuita la responsabilità per "l'invasione che ha permesso alle gang, ai cartelli e ai terroristi di infiltrarsi nelle nostre comunità.

Oggi posso dire che abbiamo il confine più sicuro nella storia del paese: da due mesi stabiliamo record per il numero minimo di ingressi illegali mai registrati.Sono diminuiti del 99,999%…

Sono entrati in 3 e mi sono infuriato…". La deportazione degli immigrati illegali si inceppa per decisioni di giudici 'nemici'. "Non possiamo consentire ad un gruppo di giudici comunisti e radicali di sinistra di ostacolare l'applicazione delle leggi e svolgere il ruolo che competono solo al presidente", dice Trump. "I giudici stanno cercando di appropriarsi del potere concesso al presidente per garantire la sicurezza del paese.Dobbiamo fare qualcosa, questa gente cerca di distruggere il paese.

Nessuno fermerà la mia missione per ridare sicurezza all'America", aggiunge.  Prima della chiusura, nuova raffica di provvedimenti già varati. "Voi italiani mi adorerete, ieri ho ripristinato il Columbus Day.L'ho fatto soprattutto per gli italo-americani, così duramente penalizzati dalla cancellazione", della ricorrenza.

La festa che celebra lo sbarco di Cristoforo Colombo cadrà il 13 ottobre quest'anno. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia: “Tregua è per avvio colloqui con Kiev”. Ma Trump “sta perdendo la pazienza”

0

(Adnkronos) – La tregua di tre giorni della guerra in Ucraina?Per la Russia rappresenta l'inizio dei colloqui diretti con Kiev, per Kiev è solo l'ennesimo atto di cinismo di Vladimir Putin.

Ad esprimere le due divergenti opinioni, nel giorno in cui la Casa Bianca avverte che Trump sta "perdendo la pazienza", sono stati il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e l'analista Anatoly Amelin, ceo e fondatore dell'Istituto per il futuro ucraino.  La proposta del presidente russo di un cessate il fuoco nel Giorno della Vittoria è "l'avvio di negoziati diretti, senza precondizioni.In questa situazione, un cessate il fuoco (di 30 giorni) è considerato una precondizione", ha affermato Lavrov durante una conferenza stampa. Non è chiaro se Lavrov intendesse che i negoziati diretti sarebbero iniziati al momento del cessate il fuoco o se l'annuncio di Putin ne abbia segnato l'inizio.

I funzionari ucraini non hanno ancora commentato la dichiarazione di Lavrov. In un post su Facebook, l'analista Amelin sostiene invece che Putin vuole solo non essere costretto a nascondere nel Mausoleo di Lenin i suoi autorevoli ospiti per la parata del 9 maggio, fra cui il Presidente cinese, Xi Jinping, il Premier slovacco Robert Fico e il Presidente serbo Aleksandr Vucic per paura dei droni di Kiev.  Una battuta che riassume quello che tutti a Kiev dicono: la proposta del Presidente russo è solo l'ennesimo atto di cinismo da parte sua.Non certo un gesto di buona volontà sulla difficile strada del negoziato.

Il Cremlino modella un cessate il fuoco, in questo caso in coincidenza con l'arrivo a Mosca di dignitari stranieri per la parata militare sulla Piazza rossa del 9 maggio sui suoi interessi.  "E' un altro tentativo di manipolazione: chissà perché tutti devono aspettare fino all'8 maggio prima del cessate il fuoco, solo per offrire a Putin il silenzio di cui ha bisogno per la sua parata.Abbiamo a cuore le vite umane, non le parate.

Questa è la ragione per cui crediamo, e il mondo crede, che non ci siano ragioni di aspettare fino all'8 marzo", ha dichiarato Volodymir Zelensky. "Il cessate il fuoco non deve essere solo per alcuni giorni, solo per tornare a uccidere in seguito.Deve essere immediato, completo e senza condizioni, per almeno 30 giorni, come garanzia.

Questo è il fondamento che può portare alla diplomazia reale", ha aggiunto il Presidente ucraino.  Nel frattempo la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha reso noto che Donald Trump è "sempre più frustrato" dal mancato accordo per una pace definitiva tra Russia e Ucraina. "Non c'è molto altro tempo o sforzi che gli Stati Uniti possono dare, quindi abbiamo bisogno che entrambe le parti vengano al tavolo a negoziare", ha aggiunto. Poco prima era stato il consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Mike Waltz, a lanciare un avvertimento sia a Mosca che a Kiev: raggiungere un'intesa il prima possibile, prima che Trump "perda la pazienza" dopo settimane di negoziati sostenuti da Washington. "Solo il presidente Trump poteva portare Russia e Ucraina al tavolo delle trattative", ha scritto Waltz in un articolo pubblicato su The National Interest, nel giorno in cui il leader repubblicano celebra 100 giorni dall'inizio del nuovo mandato. Secondo Waltz, i ripetuti sforzi diplomatici della Casa Bianca hanno avvicinato le parti all'idea di una pace possibile, ma ora "è il momento di agire con rapidità".Trump – ha ricordato – ha fatto della pace in Ucraina una priorità simbolica della sua presidenza, promettendo di porre fine a uno "spargimento di sangue insensato".

Progressi concreti continuano tuttavia a scarseggiare, motivo per cui il presidente ha recentemente stabilito una sua personale "scadenza" per la conclusione dei negoziati. Nonostante Trump abbia accusato entrambe le parti di intransigenza, il suo tono è stato più critico verso Zelensky.Se non si registreranno progressi tangibili, ha ammonito Waltz, gli Stati Uniti potrebbero cambiare posizione sul conflitto, lasciando intendere che la pazienza dell'amministrazione Trump non sarà illimitata.  "Tutti noi vogliamo che questa guerra finisca in modo equo, senza regali a Putin, soprattutto non di territorio", ha dichiarato Zelensky durante un vertice regionale, mentre Washington sembra sempre più convinta di portare avanti il suo piano di pace che prevede la concessione a Mosca delle regioni già occupate.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, Burke e Dolan: l’ombra di Trump sulla scelta del nuovo Papa?

0

(Adnkronos) – "Mi piacerebbe essere Papa, sarebbe la mia scelta numero 1".La battuta di Donald Trump proietta l'ombra della Casa Bianca sul prossimo conclave che eleggerà il successore di papa Francesco.

Le parole che Trump affida ai giornalisti nel giardino della Casa Bianca contribuiscono a delineare uno scenario tanto inatteso quanto controverso: il presidente americano può davvero influenzare la scelta del prossimo pontefice? "Non ho preferenze, abbiamo un ottimo cardinale che arriva da un posto chiamato New York, vediamo cosa succede", dice Trump riferendosi a Timoth Dolan, arcivescovo di New York- Non è un mistero che una parte significativa dell'episcopato statunitense abbia guardato con crescente insofferenza al pontificato di Bergoglio.La sua apertura verso migranti, clima, sinodalità e inclusione delle donne e omosessuali ha scosso i vertici di una Chiesa americana che, in alcune sue componenti, è diventata negli anni un baluardo culturale e spirituale del trumpismo. 
Cardinali come Raymond Leo Burke, già noto per il suo tradizionalismo liturgico e le critiche al papa defunto, ex prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, e Dolan
sono sostenuti da reti ecclesiali, think tank e fondazioni americane che hanno forti legami con ambienti conservatori vicini a Trump.

Questi gruppi, spesso definiti "Maga Catholics", non nascondono la loro ambizione: promuovere un papato più rigido su dottrina morale, bioetica e ordine ecclesiale.Il cardinale Dolan è considerato una figura vicina a Trump e ha avuto un ruolo significativo nelle cerimonie ufficiali legate alla sua presidenza.

Dolan, inoltre, ha avuto interazioni personali con Trump in più occasioni.  
Altri cardinali statunitensi sono allineati su posizioni più progressiste.L'arcivescovo di Washington, Rbert Walter McElroy, è noto per le sue posizioni di apertura su temi morali e sociali.

Ha criticato l'uso dell'Eucaristia come strumento politico e ha sostenuto una Chiesa più inclusiva e orientata verso i poveri e gli emarginati.Papa Francesco lo ha nominato cardinale nel 2022, confermando la sua affinità ideologica con il pontificato attuale.

Primo cardinale afroamericano, anche Wilton Daniel Gregory è considerato dalla stampa anti-Trump, così come Blase J.Cupich, arcivescovo di Chicago, sostenitore della sinodalità e della riforma della Chiesa: ha promosso un approccio pastorale inclusivo, affrontando temi come la giustizia sociale, l'immigrazione e i diritti delle donne.

Figura di spicco tra i cardinali progressisti americani anche James F.Tobin, arcivescovo di Newark, noto per il suo impegno in favore dei diritti umani e della giustizia sociale.

Ha sostenuto le politiche di papa Francesco su temi come l'accoglienza dei migranti e la lotta alla povertà. Le alleanze in conclave si formano su criteri geografici, culturali e strategici e l'ala conservatrice su cui si estende l'ombra trumpiana – minoritaria ma ben organizzata – punta su profili alternativi: non solo Burke, ma anche figure come Robert Sarah (Guinea) o Péter Erdő (Ungheria), entrambi vicini a sensibilità più tradizionali. Un papato sensibile ai temi trumpiani avrebbe inevitabili impatti geopolitici: irrigidimento verso la Cina (dove Francesco ha cercato dialogo), un raffreddamento dei rapporti con l'Islam moderato e un possibile riavvicinamento alla destra cristiana europea.Inoltre, potrebbe ridurre l'impegno del Vaticano su temi 'progressisti' come l'ecologia integrale o la giustizia migratoria. Secondo gli osservatori di cose vaticane, l'idea che Trump possa influenzare il conclave non va interpretata in senso letterale, ma come riflesso di una dinamica globale in cui la religione torna a essere campo di battaglia ideologica.

Mentre la Chiesa si prepara a scegliere il suo nuovo capo spirituale, l'ombra lunga della politica americana si insinua tra le mura leonine.Non è detto che decida, ma certamente punta a orientare. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marcell Jacobs a Belve: “Chi parla di doping mi dà fastidio”

0

(Adnkronos) – "Sui social c'è rabbia e cattiveria nei miei confronti, nessuno però mi ha detto in faccia certe cose.Quello che mi dà più fastidio in assoluto è quando parlano di doping sui social".

Marcell Jacobs, ex campione olimpico dei 100 metri, risponde così alle domande di Francesca Fagnani nell'intervista a Belve in oggi 29 aprile. "Non sanno quanto lavoro e quanta fatica c'è dietro, mi dà fastidio quando si pensa che un risultato possa arrivare in un modo che mi dà fastidio.Non corro con rabbia, io devo correre con il sorriso.

Si può vincere senza rabbia?Corro con fame.

Dico un sacco di bugie, mento tanto in generale.Per cercare di tenere tutto tranquillo dico qualche cavolata in più", dice l'azzurro.  "E' più potente la vittoria o la sconfitta?

Perdere è più potente, la sconfitta ti insegna molto più di una vittoria.Le sconfitte mi hanno aiutato a crescere, le accetto e le faccio mie", afferma ancora. Jacobs si allena negli Stati Uniti. "Volevo andare in un luogo in cui ritrovare me stesso e ritrovare il collegamento con la parte americana della mia famiglia.

Cambierò nazionalità e federazione?Impossibile, non mi è mai passato per la testa" —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, Arsenal-Psg 0-1: Dembelé e Donnarumma decidono la semifinale d’andata

0

(Adnkronos) – Il primo round delle semifinali di Champions va al Psg, che batte 1-0 l'Arsenal all'Emirates nella gara d'andata.A decidere la sfida sono il gol di Dembelè al 4' e le parate di Donnarumma.

Tutto rimandato al Parco dei Principi di Parigi tra una settimana. Dopo un avvio difficile, la squadra di Arteta ha provato in tutti i modi a superare la retroguardia dei francesi.Oltre alle parate del portiere azzurro, è stato il Var a negare il pari a Merino per fuorigioco al 47'.

Nel finale clamorosa occasione per il Psg all'86': lancio di Marquinhos dalla difesa, linea dell'Arsenal mal messa e Gonçalo Ramos che lascia partire un tiro che centra in pieno la traversa.Tra una settimana, si riparte da qui.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, giornalista Roshchyna morta in prigione russa: corpo restituito con segni tortura

0

(Adnkronos) – La giornalista ucraina Viktoriia Roshchyna, morta mentre era prigioniera dei russi, è stata torturata e i suoi organi sono stati rimossi prima che il corpo fosse restituito all'Ucraina.E' quanto emerge dall'inchiesta di un consorzio di giornali internazionali, tra i quali Washington Post, The Guardian e Ukrainska Pravda, che riporta come il corpo restituito lo scorso febbraio mostrava segni di tortura e che alcuni organi erano stati rimossi.  Citando i medici legali, i procuratori ucraini hanno spiegato che vi erano "numerosi segni di tortura e maltrattamenti", tra questi "una costola rotta, ferite al collo e possibili segni di scosse elettriche sui piedi", secondo quanto riferito da Yuriy Belousov, a capo dell'unità crimini di guerra dell'ufficio del procuratore generale ucraino.

Nonostante i risultati del test del Dna, il padre della giornalista non crede che il corpo sia della figlia ed ha chiesto ulteriori analisi.  Roshchyna, che lavorava per Ukrainska Pravda e Hromadske, era scomparsa nel 2023, quando aveva 27 anni, mentre indagava su accuse di torture sui prigionieri ucraini nei territori occupati dai russi nel sud est del Paese.In questi anni di guerra, i giornalisti ucraini sono andati raramente nei territori occupati russi, zone considerate per loro altamente rischiose.

Roschyna è la prima reporter ucraina morta in una prigione russa.  Le autorità ucraine hanno chiesto alla comunità internazionale di rispondere a questa inchiesta: "la questione degli ostaggi civili rapiti e trattenuti dalla Russia richiede una maggiore attenzione internazionale ed una risposta immediata e forte", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Georgiy Tykhy.  Secondo l'inchiesta, la giornalista ha trascorso la maggior parte della detenzione nel carcere Sizo-2 a Taganrog, nella Russia meridionale, uno dei centri di detenzione dove migliaia di civili ucraini sono stati incarcerati dall'inizio della guerra.In molti casi, come quello di Roshchyna, senza incriminazioni e senza possibilità di comunicare con l'esterno.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Trump: “Accordo con l’India”. E sul ‘caso’ Amazon: “Bezos ha fatto cosa giusta”

0

(Adnkronos) –
I negoziati tra Stati Uniti ed India sui dazi "stanno andando alla grande, credo che avremo un accordo, loro vogliono fare un accordo".Lo ha detto Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti prima di partire per celebrare i primi 100 giorni alla Casa Bianca con un comizio in Michigan. In precedenza il segretario al Commercio, Howard Lutnick, aveva detto un'intervista che "abbiamo un accordo fatto, ma devo aspettare che il loro primo ministro e il loro Parlamento diano l'assenso". "Non vi dirò quale sia il Paese, lascerò decidere al presidente", aveva poi risposto a chi gli chiedeva di indicare il Paese con cui si sarebbe raggiunta l'intesa. Poi, parlando del caso che Amazon stava pensando di mostrare il costo dei dazi sui prezzi di alcuni loro prodotti sul proprio sito, Trump ha definito Jeff Bezos un "bravo ragazzo". "È stato fantastico, ha risolto il problema molto rapidamente e ha fatto la cosa giusta.

Ho apprezzato", detto il presidente Usa che, secondo la Cnn, in mattinata ha chiamato il patron del gruppo per lamentarsi delle notizie. "E' ovvio che era arrabbiato – argomenta una delle fonti della Cnn, riferendosi a Trump – perché una società multi miliardaria dovrebbe scaricare i costi sui consumatori?".Parole che arrivano dopo che, un briefing mattutino, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito la mossa "un atto politico ostile".  Subito dopo la telefonata tra Trump e Bezos, un portavoce di Amazon ha diffuso un comunicato che la mossa "non è mai stata presa in considerazione del principale sito di Amazon e niente del genere è stato mai adottato in una delle proprietà di Amazon".  E sempre per oggi, la Casa Bianca ha annunciato la firma da parte di Trump dell'ordine esecutivo con cui intende mitigare l'impatto dei dazi sulle case automobilistiche Usa, evitando il sovrapporsi delle diverse tariffe imposte e offrendo crediti per altre. La Cnn, intanto, riporta che la decisione di alleggerire le misure di per il settore auto è stata presa da Trump dopo aver parlato con i Ceo di diverse case automobilistiche. "Il presidente vuole mantenere la flessibilità, è in stretto contatto con i Ceo dell'auto su questo", ha spiegato una fonte della Casa Bianca, parlando del piano in tre anni contenuto nell'ordine esecutivo.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 29 aprile

0

(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto-Superstar numero 68 di oggi, 29 aprile 2025.Un punto '5' si è aggiudicato una quota unitaria di 142.035,92 euro.

Il jackpot per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 26,4 milioni di euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.   La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto è: 20-31-39-59-60-82.

Numero Jolly 57 e numero SuperStar 10. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner: “Ho pensato di mollare tutto. Pellegrini? Libera di dire ciò che vuole”

0

(Adnkronos) – "Ho pensato di mollare tutto.Disparità di trattamento?

Sono stato controllato più degli altri.Le parole di Federica Pellegrini?

Ognuno è libero di dire quel che vuole.L'importante è che io so cosa è successo, non auguro a nessuno di vivere da innocente una cosa del genere".

Jannik Sinner parla così in un'intervista al Tg1.Il numero 1 del tennis mondiale risponde alle domande sul caso doping che lo ha coinvolto e glissa sulle dichiarazioni di Federica Pellegrini.

L'ex nuotatrice, in una recente intervista, ha fatto riferimento al 'trattamento speciale' riservato a Sinner, sospeso per 3 mesi dopo l'accordo raggiunto con l'agenzia mondiale antidoping. "Se c'è stato mai un momento, specie nei primi tempi, in cui ho pensato basta, mi sono stufato, lascio, mollo tutto?.Sì.

Sì…..mi ricordo prima dell'Australian Open quest’anno ero in un momento non felicissimo, ho detto c’è ancora quel caso di doping, e a fine anno ho detto ok, è passato quest’anno, vediamo l’anno prossimo, vediamo com’è la situazione", ha ammesso. "Arrivato lì in Australia, non mi sentivo proprio a mio agio, nello spogliatoio, quando mangiavo, i giocatori mi guardavano in modo diverso, non mi piaceva proprio: e lì ho detto, è pesante vivere il tennis in questo modo qua.Io ero sempre uno che scherzava, che andava nel locker room, con questo e quell’altro e scherzavo, poi ho detto, magari dopo l’Australian ho detto stacco un pochettino, e magari mi fa bene", ha raccontato. "E’ andata così come è andata, ma non volevo che andasse così.

Ecco, però, nell’altro senso forse in quel momento lì mi ha fatto bene, tre mesi sono tre mesi ed è troppo, però la ragione per cui non ho giocato Rotterdam è proprio quella l", ha aggiunto. L'azzurro ha raccontato le difficoltà degli ultimi mesi, prima del ritorno in campo agli Internazionali di Roma: "Cosa ho provato il giorno in cui ho saputo delle tracce di clostebol?In quel momento lì non ho proprio capito quello che è successo, perché non sapevo nulla, ma ho dovuto rispiegare un po' tutto quello che è successo alle mie spalle, non sapevo niente.

E poi da quel momento lì ho accettato perché più di accettare non puoi fare.In quel momento lì è andata come è andata".  Sinner ha spiegato: "Abbiamo almeno saputo subito da dove sono arrivati questi pochi milligrammi della sostanza.

Però comunque ho fatto fatica ad accettare questi tre mesi perché nella mia testa ho sempre detto e pensato che non avevo fatto niente e allora perché dovevo pagare il prezzo?Invece poi abbiamo parlato con il mio avvocato, in modo molto concreto di quello che potesse succedere nel peggiore dei casi, quindi abbiamo deciso questo.

Però è successo l'anno scorso, più o meno un anno fa, che l'ho saputo e quindi abbiamo vissuto un anno intero di difficoltà". E ancora: "Si guarda sempre ai risultati, però come mi sono sentito io in campo non era come un giocatore si dovrebbe sentire, perché noi ci alleniamo tanto per poi divertirci quando giochiamo una bella partita.Io questo divertimento, giorno dopo giorno, l'ho visto andare un po' via, perché ho pensato ad altre cose.

La fortuna che ho avuto sono state le persone che erano intorno a me, che mi hanno aiutato molto e che mi hanno creduto.Sono stati molto importanti ad aiutarmi in quei momenti lì, parlo del mio team, delle persone che ho vicino, della famiglia e alla fine ho costruito un po' la mia bolla, dove nessun altro entrava e questo sicuramente mi ha dato la voglia di continuare, la voglia di prepararci bene per i Grand Slam perché comunque l'anno scorso ho giocato molto bene i Grand Slam".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Sto salvando l’Ucraina, guerra con Russia sta per finire”

0

(Adnkronos) – "Io sto salvando l'Ucraina.Credo che quella nazione verrà distrutta rapidamente, diciamoci la verità.

Se non fosse per me…".Donald Trump si considera il salvatore dell'Ucraina, anche se la guerra con la Russia prosegue e il cessate il fuoco definitivo rimane lontano.

Il presidente degli Stati Uniti parla in una lunga intervista a The Atlantic, la testata che ha rivelato le chat 'top secret' con i piani d'attacco americani allo Yemen, e tocca numerosi argomenti.L'Ucraina e la mediazione americana vengono ampiamente trattati.  Perché Trump non sembra solidale con i paesi aggrediti come hanno fatto in passato altri presidenti? "Io penso di esserlo.

Credo di salvare quella nazione", dice riferendosi all'Ucraina. "Credo che quella nazione sarà annientata molto presto. È una grande macchina da guerra", aggiunge riferendosi alla Russia di Vladimir Putin. "Diciamolo chiaramente.E se non fosse stato per me…

Sono stato io a dare loro i Javelin che hanno distrutto i carri armati russi.Sapete, quel momento con i carri armati è stato un momento cruciale, quando i tank sono rimasti impantanati nel fango e io ho dato loro un numero enorme di Javelin.

E' stato un momento cruciale perché se quei carri armati si trovavano a 115 chilometri da Kiev e avrebbero preso il controllo di Kiev.La guerra sarebbe finita in un giorno", dice Trump, rivendicando il proprio ruolo di mediatore. "Il primo ministro della Norvegia – una persona estremamente rispettabile – dice che senza il presidente Trump questa guerra non finirebbe mai.

Io sto rendendo un grosso servizio all'Ucraina, ci credo".  Se Putin si mostrasse poco incline al dialogo, gli Usa aumenterebbero il sostegno all'Ucraina? "Non si deve parlare per forza di armi, non devono essere armi con munizioni.Possono essere armi con sanzioni, con sanzioni bancarie.

Ci sono tante altre armi", dice Trump, che fa una distinzione netta tra l'Ucraina e il suo leader Volodymyr Zelensky. "Non sono per forza dalla parte di Zelensky, ma sono dalla parte degli ucraini.Ho avuto momenti difficili con Zelensky", dice ripensando allo scontro andato in scena il 28 febbraio alla Casa Bianca.  "L'avete visto qui, quando era seduto proprio su quella sedia, non riusciva proprio a capirci niente.

Tutto quello che doveva fare era stare zitto.Aveva raggiunto il suo obiettivo.

Io ho detto 'stiamo lavorando per risolvere il problema', lui doveva dire 'ok'.E invece ha detto: 'No, no, anche noi abbiamo bisogno di sicurezza'.

Ho detto: 'Sicurezza?.Non so nemmeno se saremo in grado di porre fine alla guerra'.

E poi ha fatto la dichiarazione, ha detto che hanno combattuto da soli, non hanno ricevuto alcun aiuto.Ho fatto notare 'vi abbiamo aiutato con 350 miliardi di dollari e l'Europa vi ha aiutato con molto meno denaro', altro dettaglio che mi dà fastidio". L'intervista risale alla scorsa settimana.

Trump si dice convinto che la guerra "durerà più o meno una settimana.Siamo agli ultimi colpi.

E ripeto, questa è la guerra di Biden.Non voglio farmene carico.

Non sarebbe mai dovuta accadere.Non sarebbe mai iniziata, come è vero che lei è seduto qui".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ppe, Weber rieletto presidente con 89% voti

0

(Adnkronos) – I delegati del Partito popolare europeo riconfermano Manfred Weber come presidente alla chiusura del primo giorno del Congresso di Valencia. 563 voti validi, di cui 502 favorevoli e 61 contrari, portando il consenso per il politico bavarese all'89% della platea dei votanti. "Congratulazioni Manfred per la tua riconferma come presidente del Partito popolare europeo.Nel cammino di una costruzione comune dell’Europa, Forza Italia ti sarà sempre leale.

Buon lavoro!", scrive sui social Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, ministro degli Esteri e vicepremier. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gene Hackman, il particolare inquietante: non mangiava da giorni prima della morte

0

(Adnkronos) –
Gene Hackman non aveva mangiato per diversi giorni prima della morte.Il particolare inquietante emerge dai risultati definitivi dell'autopsia dell'attore e di sua moglie, i cui corpi sono stati ritrovati parzialmente mummificati lo scorso 26 febbraio.

Il livello di acetone nel sangue della star di Hollywood era infatti pari a 5,3 mg/dl, un valore compatibile con un digiuno prolungato (il livello normale non supera 0,3 mg/dl).Questo dato può indicare chetoacidosi indotta da digiuno o diabete, oppure il metabolismo di alcol isopropilico. A oltre due mesi dalla tragica scoperta, gli esami forensi hanno chiarito le circostanze della morte dell'attore 95enne e della moglie Betsy Arakawa, 65 anni.

I due erano stati trovati senza vita nella loro abitazione, insieme al cadavere di uno dei loro cani, in circostanze che avevano suscitato mistero.Inizialmente si era ipotizzata una fuga di monossido di carbonio, ma questa teoria è stata successivamente esclusa.

I primi risultati dell'autopsia, resi noti all'inizio di marzo, avevano indicato che Hackman era deceduto a causa di una malattia cardiovascolare, aggravata dall'Alzheimer, circa una settimana dopo la morte della moglie.Quest'ultima era invece morta in seguito a un'infezione da hantavirus, una malattia rara trasmessa dai roditori. I risultati definitivi, resi noti dalle autorità di Santa Fe, nel New Mexico, confermano queste prime conclusioni.

Secondo quanto riportato da Fox News, l'attore è morto a causa di una "grave malattia cardiovascolare aterosclerotica e ipertensiva", con una storia di insufficienza cardiaca congestizia e "importanti alterazioni ipertensive croniche a livello renale".L'analisi dei dati del pacemaker ha inoltre rilevato la presenza di infarti miocardici pregressi. L'esame del cervello ha evidenziato segni microscopici compatibili con uno stadio avanzato del morbo di Alzheimer, malattia neurodegenerativa che è stata un fattore contributivo significativo alla sua morte.

L'attore è risultato negativo all'hantavirus, la malattia che ha colpito la moglie. È stata definitivamente esclusa anche l'ipotesi dell'avvelenamento da monossido di carbonio: "i test hanno rilevato una saturazione inferiore al 5%, nella norma", ha concluso il medico legale. La moglie Betsy Arakawa è morta a causa di un’infezione da hantavirus, trasmessa da roditori che avevano infestato la casa.Le autorità di polizia, durante le indagini, hanno analizzato il computer della donna, scoperto che tra l'8 e l'11 febbraio aveva effettuato numerose ricerche su Covid-19 e sintomi simil-influenzali, prima di consultare un medico presso il centro Cloudberry di Santa Fe.

Secondo il rapporto di polizia, "questi dati suggeriscono che Betsy stava attivamente cercando informazioni su condizioni mediche legate al Covid-19 nei giorni che hanno preceduto la sua morte".  In un0e-mail inviata alla sua massaggiatrice l'11 febbraio, Betsy scriveva che Gene Hackman si era sottoposto a un test per il Covid dopo aver mostrato "sintomi influenzali".La donna è morta lo stesso giorno, mentre il marito è deceduto una settimana più tardi, il 18 febbraio, senza lanciare l'allarme probabilmente a causa del peggioramento del suo Alzheimer. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)