Home Blog Pagina 2263

Nuovi scontri al confine tra Israele e Libano. Ancora bombe su Jabalia

0

(Adnkronos) – Mentre continuano gli scontri a fuoco al confine tra Israele e Libano, nuovi attacchi aerei israeliani hanno preso di mira il campo profughi di Jabalia, a Gaza, per la terza volta negli ultimi giorni secondo le ultime news di oggi, giovedì 2 novembre 2023.Lo riporta al Jazeera, secondo cui almeno tre palestinesi sono stati uccisi e molti feriti nel bombardamento di una casa. Quasi 200 persone sono state uccise e almeno 777 ferite nei primi due bombardamenti del campo martedì e mercoledì.

Secondo un rapporto pubblicato dal Government Media Office di Gaza, altre 120 persone risultano ancora disperse. Israele ritiene che Hamas si nasconda deliberatamente dietro le infrastrutture civili. “Loro vogliono queste immagini di distruzione”, ha affermato Daniel Hagari, portavoce delle Forze di Difesa israeliane (Idf).Secondo i palestinesi, l’ultimo ha ucciso decine di civili, mentre Israele afferma che l’operazione mirava ad eliminare uno dei comandanti di Hamas responsabili dell’attacco del 7 ottobre. Hagari ha ripetuto l’appello alla popolazione civile di Gaza di sfollare verso sud, lungo corridoi sicuri creati dall’esercito a questo scopo.

Nelle aree a sud previste per la popolazione civile vengono compiuti solo attacchi mirati contro capi di Hamas.Non si tratta di “una zona sicura”, ha detto Hagari, ma del ” luogo più sicuro di ogni altro posto a Gaza”. Intanto continuano gli scontri a fuoco al confine tra Israele e Libano.

L’esercito israeliano ha confermato che uno dei suoi droni è stato abbattuto da un missile terra-aria lanciato dal Libano.L’Idf ha dichiarato di aver attaccato il gruppo di militanti che avrebbero lanciato il razzo. E’ la seconda volta dall’inizio della guerra che Hezbollah colpisce un drone israeliano.

Nelle ultime tre settimane, il gruppo armato sciita libanese e l’esercito israeliano sono stati impegnati in scaramucce, relativamente limitate nella loro portata e geografia.Ma dalla scorsa settimana, abbiamo visto entrambe le parti sparare più profondamente l’una nel territorio dell’altra, in una mossa che secondo gli esperti segna un nuovo livello di confronto. Gli aerei da guerra israeliani hanno inoltre iniziato all’alba una serie di raid nelle vicinanze dell’ospedale Al-Quds riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa, citando la Mezzaluna Rossa palestinese, a cui è affiliata la struttura medica nel quartiere Tal Al-Hawa, a sud di Gaza City. Le atrocità e gli attacchi israeliani contro Gaza, che hanno ucciso quasi 9.000 palestinesi nell’enclave assediata dal 7 ottobre, costituiscono un “genocidio”.

Lo ha dichiarato un alto funzionario delle Nazioni Unite per i diritti umani. Craig Mokhiber, che era direttore dell’ufficio di New York dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha scritto nella sua lettera di dimissioni del 28 ottobre che le azioni militari di Israele a Gaza sono un “genocidio da manuale” e ha accusato le Nazioni Unite di “non riuscire” ancora una volta ad agire. “Sono abbastanza fiducioso come avvocato per i diritti umani nel dire che ciò che vedo accadere a Gaza e oltre è un genocidio”, ha detto ad Al Jazeera. Secondo Medici Senza Frontiere (Msf), più di 20.000 feriti sono ancora intrappolati nella Striscia di Gaza , nonostante l’evacuazione di alcuni titolari di passaporto straniero e di palestinesi gravemente feriti oltre il confine con l’Egitto mercoledì.Msf ha affermato che 22 membri del suo staff internazionale a Gaza erano tra coloro che hanno lasciato il territorio attraverso il valico di frontiera di Rafah. “Tuttavia, ci sono ancora oltre 20.000 feriti a Gaza con accesso limitato all’assistenza sanitaria a causa dell’assedio”, si legge in una nota dell’organizzazione, aggiungendo che il personale palestinese di Msf sta ancora offrendo assistenza nel territorio e un’altra équipe internazionale è in attesa di entrare nel territorio per sostituire coloro che se ne sono andati “non appena la situazione lo consentirà”. L’organizzazione ha poi chiesto l’evacuazione di un maggior numero di persone, nonché un cessate il fuoco e l’ingresso di aiuti. “Coloro che desiderano lasciare Gaza devono poterlo fare senza ulteriori ritardi.

Deve anche essere concesso loro il diritto al ritorno”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner agli ottavi di Atp Parigi-Bercy, oggi contro De Minaur

0

(Adnkronos) – Jannik Sinner supera nella notte il secondo turno dell’Atp Masters 1000 di Parigi-Bercy e si qualifica per gli ottavi di finale.L’azzurro, testa di serie numero 4, sconfigge lo statunitense Mackenzie McDonald per 6-7 (6-8), 7-5, 6-1 e oggi negli ottavi di finale affronta l’australiano Alex De Minaur. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tempesta Ciaran in arrivo sull’Italia, allerta meteo: da Milano a Roma, previsioni

0

(Adnkronos) – Allerta meteo oggi, giovedì 2 novembre 2023, sull’Italia dove è in arrivo la tempesta Ciaran che investe il Nord e si sposta anche verso il Centro con pioggia e raffiche di vento a oltre 90 km/h su Mar Ligure e alto Tirreno e fino a 100 km/h sull’alto Adriatico.La perturbazione, dal Settentrione, si estenderà progressivamente verso Toscana, Lazio e Umbria nelle prime ore di venerdì 3 mentre al Nord il tempo lentamente migliorerà a partire da ovest.  E’ allerta meteo rossa in Friuli Venezia Giulia, con scuole chiuse oggi e domani venerdì 3 novembre per l’allarme maltempo.

Stop anche al trasporto pubblico.Oggi si annuncia una giornata complessa per pioggia e vento sul Centro Nord.Milano osservata speciale dopo la bomba d’acqua che due giorni fa ha mandato in tilt la città.

Nel capoluogo scatta l’allerta gialla, quella di livello più basso.L’allerta arancione, che riguarda anche settori del Friuli Venezia Giulia, scatta su zone di Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto, Liguria, Lombardia, Toscana.

L’allerta gialla riguarda gran parte delle regioni: Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Veneto, Piemonte, Molise, Toscana, Umbria, Campania. In Friuli venezia Giulia “chiusi anche i parchi pubblici; così come sospese tutte le manifestazioni sportive; con l’obiettivo primo di limitare lo spostamento delle persone a tutela della loro incolumità”, hanno comunicato ieri il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardo, al termine del Corem. “Sono previsti – hanno spiegato – valori massimi di precipitazione fino a 300 mm in 24 ore.E quel che più preoccupa è la possibilità di avere 200 mm nelle 12 ore più intense: precipitazioni importanti su zone già recentemente colpite da forti piogge.

I profili di rischio riguardano anche smottamenti, frane, cadute di alberi, allagamenti, e la piena dei principali corsi d’acqua”, hanno detto ancora Fedriga e Riccardi. A Milano è scattata l’allerta gialla secondo la segnalazione del Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia.Si segnala la possibilità di fenomeni temporaleschi e quindi si raccomanda di non sostare sotto gli alberi e le impalcature di cantieri, dehors e tende.

Si avverte, inoltre, di provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento. Allerta anche a Roma sin dalle prime ore di oggi e per le successive 18-24 ore, in cui si prevedono sul Lazio venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali.Mareggiate lungo le coste esposte.

Inoltre, si prevedono precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati. Emessa un’allerta meteo gialla in Toscana per temporali forti, per vento e mareggiate per una nuova perturbazione molto intensa in transito sul centro-nord Italia.  “Il Veneto da domani, almeno fino a venerdì 3 novembre, sarà nuovamente interessato da una perturbazione; i tecnici prevedono precipitazioni diffuse e abbondanti, con temporali potenzialmente di notevole intensità.Il terreno è già stato interessato dalle piogge delle scorse giornate e i corsi d’acqua registrano livelli importanti: considerati i vari fattori e sentiti gli esperti ho firmato un decreto che istituisce l’Unità di Crisi Regionale, al cui coordinamento ho delegato l’assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin.

Le strutture regionali di Protezione Civile e le istituzioni coinvolte sono già attivate per seguire con tempestività l’evolversi della perturbazione, speriamo solo in via prudenziale.Se necessario potranno fornire le corrette informazioni e indicazioni agli organi competenti per l’assunzione di provvedimenti da assumersi con carattere di urgenza”, ha reso noto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, annunciando la costituzione dell’Unità di Crisi che si riunirà nella mattinata di domani presso la sede della Protezione Civile a Marghera. “In vista dell’evento di domani (oggi, ndr) siamo operativi, seguendo con attenzione l’evolversi della perturbazione: si invita sin d’ora a non sostare, nelle fasi culminanti dell’evento, presso i corsi d’acqua o nei locali interrati.

Eventuali ulteriori comunicazioni saranno diramate dall’Unità di Crisi.Stiamo sin d’ora monitorando i modelli meteo, per capire se domani sarà necessario mettere in campo ulteriori misure”, ha aggiunto l’assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor Live, stasera le cover. cresce l’attesa per il ripescaggio

0

(Adnkronos) – Dopo l’esordio della scorsa settimana, il più visto delle ultime tre edizioni, stasera ecco arrivare il secondo Live di X Factor 2023, in diretta alle 21.15 su Sky e in streaming su Now.  Continua così la gara tra i quattro giudici Fedez, Ambra Angiolini, Dargen D’Amico e Morgan con le rispettive squadre, pronte a dare battaglia sul palco dell’’X Factor Arena’.Francesca Michielin, in conduzione, detterà i tempi dello show.

Meccanismo classico per questa seconda serata dello show Sky Original prodotto da Fremantle: due manche che porteranno al ballottaggio i due artisti meno votati, i quali si sfideranno poi nel corso di un ballottaggio finale il cui esito spetterà ai giudici al tavolo. Queste le assegnazioni dei giudici ai propri artisti: per la squadra di Fedez, Asia si esibirà in una cover di ‘All The Stars’ di Kendrick Lamar e SZA; Maria Tomba porterà la propria energia con ‘You Shook Me All Night Long’ degli AC/DC; Sarafine porterà una sua rivisitazione di ‘Eleanor Rigby’ dei Beatles.Per la squadra di Ambra, Gaetano De Caro si esibirà in una cover di ‘Dancing On My Own’ di Robyn (nella versione di Calum Scott); Angelica canterà ‘Love Me Again’ di John Newman; Matteo Alieno porterà ‘Dio mio no’ di Lucio Battisti.

Per la squadra di Dargen, Il Solito Dandy si esibirà sulle note di ‘Giulia’ di Gianni Togni; Settembre porterà ‘Chiagne’ di Geolier feat.Lazza e Takagi & Ketra; gli Stunt Pilots canteranno una cover di ‘Englishman In New York’ di Sting e per la squadra di Morgan, Selmi porterà una cover di ‘No Surprises’ dei Radiohead e i SickTeens porteranno ‘Voices’ di Russ Ballard. 
Intanto cresce l’attesa per l’esito del ripescaggio, grazie al quale un concorrente eliminato durante le selezioni potrà entrare ufficialmente in gara: a contendersi l’ingresso nello show saranno gli Astromare e Anna Castiglia.

Il concorrente ripescato entrerà a far parte della squadra di Morgan – rimasta orfana degli Animaux Formidables, eliminati della prima puntata – e sarà ufficialmente in gara sin da subito, esibendosi nella seconda manche. 
Nella diretta di stasera, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go (il mercoledì successivo al primo on air, poi, in prima serata su TV8), all’’X Factor Arena’ approderà lo spettacolo di Elodie, ospite del secondo Live.La cantante sul palco porterà tutta la carica del nuovo sorprendente ‘Red Light’, primo Clubtape in Italia e naturale prosecuzione della sperimentazione nel mondo dance pop dell’artista, una sorta di regalo per il suo pubblico e immaginato per i prossimi appuntamenti live a novembre e dicembre nel suo primo tour nei palazzetti.

Composto da sette tracce, senza soluzione di continuità, ‘Red Light’ è un progetto dalle sonorità club, nato dall’adrenalina generata dall’esperienza dello show evento sold out al Mediolanum Forum, andato in scena a maggio.  Da quell’evento indimenticabile è nato anche ‘Elodie Show 2023’, uno speciale, atteso per venerdì 10 novembre alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su Now e alle 21.30 in chiaro su TV8, che raccoglierà tutte le sue hit eseguite dal vivo, accompagnate da una band, un numeroso corpo di ballo e tanti ospiti, intervallate da una chiacchierata intima ed esclusiva con le camere di Sky.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scherzo telefonico a Giorgia Meloni: sicurezza e interrogativi sulle chiamate

Lo scherzo telefonico subito da Giorgia Meloni solleva interrogativi sulla sicurezza delle comunicazioni e sull’identificazione dei chiamanti, ponendo l’accento sulla responsabilità della premier nella tutela della sicurezza nazionale.
La durata della conversazione e l’assenza di identificazione degli interlocutori sollevano dubbi sulla gestione delle chiamate e sulla vulnerabilità del sistema di sicurezza.

Scherzo telefonico a Giorgia Meloni
Nell’editoriale di oggi, parlerò dello scherzo telefonico subito da Giorgia Meloni il 18 settembre scorso, in cui un impostore si è spacciato per il presidente della Commissione dell’Unione Africana. A rivelare l’inganno sono stati “Vovan & Lexus”, un duo comico noto per aver ingannato altri leader internazionali come Boris Johnson, Pedro Sanchez, Christine Lagarde e Recep Tayyip Erdogan, ottenendo dichiarazioni favorevoli alla narrativa russa.

Oltre all’incidente in sé, che evidenzia una vulnerabilità nel sistema di sicurezza del presidente del Consiglio, ci sono da sottolineare due domande:

“Innanzitutto, riguardo alla sicurezza telefonica della presidente del Consiglio: chi ha fornito i numeri di contatto e come i due comici sono riusciti ad ottenerli?
Inoltre, chi ha passato la chiamata ha verificato l’autenticità dell’interlocutore presunto?

Sono interrogativi che coinvolgono tutti noi, in quanto riguardano la sicurezza del primo ministro, il custode della sicurezza nazionale.

Inoltre, come è possibile che la presidente del Consiglio abbia parlato per sedici minuti con due persone che non si sono mai identificate, con accenti chiaramente falsi?

Se si ascolta l’audio, sembra un’intervista, con domande incessanti e risposte continue da parte sua.
Come può la presidente del Consiglio dedicare sedici minuti del suo tempo a due individui non identificati?“.

Dalle conclusioni che personalmente posso trarre, emerge che questo governo ha, quantomeno, problemi nella gestione degli affari interni, nell’ordinaria amministrazione e nelle dichiarazioni a volte imprudenti di alcuni ministri e esponenti politici.
Comunque, dal punto di vista internazionale, abbiamo visto situazioni ben peggiori per cui, al momento, ci sono motivi di lamentarsi solo dei punti di cui sopra.

A questo punto, per coloro che non avessero ancora potuto ascoltare l’audio della conversazione o che non comprendono perfettamente l’inglese, vi riporto la traduzione integrale (salvo piccole omissioni di parti non del tutto comprensibili) della conversazione telefonica.

Buona lettura.

Comico russo: “Che piacere sentirti, grazie per il tuo tempo”.
Meloni: “Come stai?”
Comico russo: “Sto bene, ho sentito notizie molto brutte”.
Meloni: “Sì, sì, la situazione è un po’ difficile, la situazione è molto difficile per noi da gestire.
Dall’inizio dell’anno, dunque in pochi mesi, abbiamo avuto più di 120mila persone arrivate principalmente dalla Tunisia. Quindi la situazione è molto difficile da ogni punto di vista.
Dal punto di vista umanitario, logistico, di sicurezza. Ciò che vedo è che questi flussi rischiano di aumentare per la situazione che c’è in Africa, soprattutto nel Sahel ma anche per il problema del grano, per tutti i problemi che tu conosci meglio di me.
Stiamo lavorando anche nell’Unione Europea per un memorandum in Tunisia per aiutare, non solo per gestire la migrazione.
La mia idea è sempre che si debbano fare molte altre cose”.
Comico russo: “Sono d’accordo. Ho appena incontrato Charles Michel, abbiamo avuto una conversazione riguardo la situazione. Ha detto che il problema è che l’Italia non può fermarli. E pensa che il problema è un problema soprattutto per l’Italia”.
Meloni: “Sì, assolutamente. L’Europa per molto tempo ha pensato di poter risolvere il problema limitandolo all’Italia. Quello che non capiscono è che è impossibile.
La portata di questo fenomeno colpisce, secondo me, non solo l’Unione Europea, ma anche le Nazioni Unite.
Ma il problema è che agli altri non interessa.
Non hanno risposto al telefono quando li ho chiamati. E sono tutti d’accordo sul fatto che l’Italia deve risolvere da sola questo problema. Penso che è una maniera molto stupida di pensare a queste cose”.
Meloni: “Ho provato a parlarne a Macron, ma anche lui rifiuta di comprendere la mia posizione…”.
“Posso chiederti qualcosa, fra me e te…? Tu pensi che ciò che sta accadendo, per esempio in Niger, sia qualcosa che va contro la Francia?”.
Comico russo: “Dico di sì. Specialmente adesso…”.
Meloni: “Vedo che la Francia sta spingendo per una sorta di intervento ma io sto cercando di capire come possiamo sostenere uno sforzo diplomatico. Dobbiamo stare attenti”.
Comico russo: “Perché i francesi non capiscono quelle che sarebbero le ulteriori conseguenze. Se ci fosse un’aggressione militare questo condurrebbe ad un’altra crisi migratoria”.
Meloni: “Ma loro hanno altre priorità, che non sono l’immigrazione in nazioni come il Niger come sai. Il loro punto di vista non è necessariamente il mio. Loro hanno l’uranio, il franco africano…Loro hanno delle priorità che sono priorità nazionali. Noi stiamo provando a dire loro…non dobbiamo – come si dice – fare cose che ci creano più problemi di quanti già ne abbiamo”.
Comico russo: “Ma un altro problema è come lavorare sulla nuova iniziativa del Mar Nero. Cosa ne pensi di sbloccare alcune banche russe?”.
Meloni: “Penso che dobbiamo discuterne. Dobbiamo trovare una soluzione per una situazione che è impossibile da fronteggiare per noi. Ci deve essere una soluzione. Ne ho discusso anche al G20 nel meeting sull’Africa. Se noi permettiamo alla Russia di ricattarci potrebbe essere ancora peggio. Ma se non troviamo altre soluzioni diventa un problema impossibile. In qualche modo dobbiamo uscirne. La Polonia potrebbe essere la strada giusta ma stanno avendo problemi…”.
Comico russo: “Il problema è che ci aspettavamo che la guerra potesse finire grazie ad una buona controffensiva ucraina, ma ora vedo che non è così di successo come mi aspettavo. Quindi molti nostri e miei amici nel continente stanno aspettando un qualsiasi negoziato affinché Ucraina e Russia fermino questo conflitto”.
Meloni: “Lo capisco. E anche l’immigrazione e i problemi che abbiamo con l’inflazione, la crisi energetica, è difficile per tutti noi.
Uno dei miei piani strategici su cui sto tentando di discutere anche con gli altri Paesi europei è un piano di investimento per l’energia in Africa. Penso che potrebbe essere, assolutamente non immediato quando inizi a fare un investimento…
Nei primi giorni di novembre presenteremo qui a Roma in una conferenza il nostro Piano Mattei, che consiste nell’investire soprattutto nell’energia per l’Africa, per produrla e per esportarla se riescono.
Il prossimo anno avremo anche la presidenza del G7. E mi piacerebbe concentrare la nostra presidenza del G7 soprattutto sul tema dell’Africa. Andiamo verso un’epoca in cui è già troppo tardi.
Dobbiamo muoverci”.
Comico russo: “Posso chiederti cosa pensi dei piani di alcuni funzionari britannici di inviare alcuni migranti in Ruanda?”.
Meloni: “Sì. Non ne ho discusso. Non so quali sono gli elementi di questo accordo. Il problema che abbiamo è anche che queste persone che arrivano illegalmente sono impossibili da integrare.
Loro perdono molto tempo nell’intervallo che impieghiamo a processare le loro richieste, e poi perdiamo le tracce di molti di loro, alcuni finiscono tra le mani della criminalità organizzata, alcuni vanno in altri Paesi e tentano di rimandarli indietro…”
Comico russo: “Ma pensi che la Commissione Europea lo capisca?”.
Meloni: “Cosa?”
Comico russo: “Pensi che la Commissione Europea comprenda questa…”.
Meloni: “La Commissione Europea DICE di capirlo (risatina).
Il problema è di quanto tempo ha bisogno per darci risposte concrete.
In conclusione del Consiglio Europeo, nelle parole di Ursula von der Leyen, loro capiscono assolutamente ma quando chiedi di prendere i soldi e di investire per aiutarci, per discutere con questi Paesi, beh, lì diventa più difficile.
Devo dire la verità. Questo riguarda anche la Tunisia. Ho organizzato questo memorandum tra Europa e Tunisia che il presidente Saied ha firmato con noi alla metà di luglio, ma lui non ha visto ancora un euro”.
Comico russo: “Quanto pensi che durerà il conflitto tra Ucraina e Russia? Hai avuto conversazioni con il presidente Biden e altri?”.
Meloni: “Vedo che c’è molta stanchezza, devo dire la verità. Da tutti i lati. Siamo vicini al momento in cui tutti capiranno che abbiamo bisogno di una via d’uscita. Il problema è trovarne una che possa essere accettabile per entrambi senza distruggere il diritto internazionale. Ho alcune idee su questo, su come gestire la situazione ma sto aspettando il momento giusto per mettere sul tavolo questo idee”.
Comico russo: “L’Ucraina non sta avendo il successo che tutti ci aspettavamo…”.
Meloni: “La controffensiva dell’Ucraina forse non sta funzionando come ci aspettavamo. Sta andando avanti ma non ha cambiato le sorti del conflitto. Dunque tutti capiamo che potrebbe durare molti anni se non proviamo a trovare qualche soluzione.
Il problema è quale situazione è accettabile per entrambi senza aprire altri conflitti.
Tu sai cosa penso riguardo la Libia. Forse non lo sai (nuova risatina). Potremmo discuterne per ore, amico mio, su ciò che è accaduto in Libia! Forse oggi qualcuno capisce che la situazione del dopo non è stata così buona, non è stata migliore. (Incomprensibile)
Dobbiamo fare funzionare il nostro cervello.
Comico russo: “Abbiamo bisogno di soldi ma non ne chiediamo ad altre istituzioni come la Commissione Europea. Vedo che tutti i soldi dell’UE stanno andando in Ucraina adesso”.
Meloni: “Ciò su cui sto lavorando è farne arrivare anche in Africa. Questo è il mio primo impegno. Come saprai se segui un po’ ciò che dico a tutti, dagli americani alla NATO, dico ovunque che dobbiamo prenderci cura dell’Africa”.
Comico russo: “Inoltre non sono d’accordo con l’ideologia nazionale dell’Ucraina, intendo Bandera, ci sono nazionalisti in Ucraina, che è la cosa che la Russia odia maggiormente”.
Meloni: “No, non sono d’accordo. Loro hanno il diritto di farlo. Io penso che il problema del nazionalismo è un problema che ha Putin”.
Comico russo: “Sto parlando di Stepan Bandera, è una persona che la Russia presenta come Hitler”.
Meloni: “Non lo so. Io penso che stanno facendo quello che devono e ciò che è loro diritto di fare. E noi stiamo cercando di aiutarli”.
Comico russo: “Ad ogni modo, signora primo ministro, grazie per questa conversazione”. Meloni: “No grazie a te! Spero che possiamo avere altre occasioni.
Grazie, grazie mille. Ciao”.

…. e questo è!

Castellammare di Stabia: il Governo investe 870mila € per il benessere della città

Il Governo italiano ha deciso di destinare 870mila € al Comune di Castellammare di Stabia, consentendo così investimenti per la manutenzione delle infrastrutture esistenti o la realizzazione di nuove opere, a beneficio dei cittadini.

Castellammare di Stabia: il Governo destina 870mila € al Comune
Il Governo italiano ha recentemente stanziato un finanziamento di 870mila € per il Comune di Castellammare di Stabia. Questi fondi rappresentano un’opportunità preziosa per la città, in quanto potranno essere utilizzati per investimenti nella manutenzione delle infrastrutture esistenti o per la realizzazione di nuove opere.

La decisione del Governo di destinare questa somma significativa al Comune di Castellammare di Stabia dimostra un impegno concreto nell’investire nel benessere e nello sviluppo della città. Questi fondi potranno essere impiegati per garantire la manutenzione delle strade, dei marciapiedi e degli edifici pubblici, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Inoltre, il finanziamento potrà essere utilizzato per la realizzazione di nuove opere che potranno soddisfare le esigenze della comunità. Questo potrebbe includere progetti per la costruzione di nuovi parchi, spazi ricreativi o infrastrutture pubbliche, che contribuiranno a rendere Castellammare di Stabia un luogo ancora più accogliente e vivibile.

È importante sottolineare che questi fondi rappresentano una grande opportunità per il Comune di Castellammare di Stabia, ma è altrettanto essenziale che vengano gestiti in modo oculato e trasparente. Sarà fondamentale che l’amministrazione comunale pianifichi attentamente come utilizzare queste risorse, tenendo conto delle reali necessità della città e coinvolgendo attivamente la comunità nella fase decisionale.

In conclusione, il finanziamento di 870mila € stanziato dal Governo per il Comune di Castellammare di Stabia rappresenta una grande opportunità per la città. Questi fondi potranno essere investiti per la manutenzione delle infrastrutture esistenti o per la realizzazione di nuove opere, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a rendere Castellammare di Stabia un luogo ancora più accogliente e vivibile. L’amministrazione comunale dovrà assicurarsi di utilizzare in modo oculato e trasparente questi fondi, coinvolgendo attivamente la comunità nella fase decisionale

Meteo Stabia 2 Novembre 2023: cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge

Meteo Stabia 2 Novembre 2023: A Castellammare Di Stabia oggi cielo molto nuvoloso o coperto con deboli piogge, sono previsti 0.6mm di pioggia nelle prossime ore.

Leggi anche:
COSA RESPIRIAMO OGGI
METEO Napoli 2 Novembre 2023
Meteo Nazionale 2 Novembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 2 Novembre 2023: deboli piogge, in rapido assorbimento dal tardo pomeriggio, fino a cieli sereni o poco nuvolosi in serata, sono previsti 0.6mm di pioggia nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 22°C, la minima di 15°C, lo zero termico si attesterà a 3387m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Ovest-Sudovest, al pomeriggio tesi e proverranno da Sud-Sudovest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: vento.

Previsione Meteo  Campania

La circolazione depressionaria, responsabile di deboli piogge nella prima parte del giorno, allenta la presa favorendo tempo più asciutto dalla sera.
Nello specifico sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera con schiarite;
sul litorale meridionale cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera;
sulle pianure settentrionali Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con qualche piovasco pomeridiano;
sulle pianure meridionali nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio, in assorbimento in serata;
sul subappennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in intensificazione pomeridiana. Nuvoloso ma senza fenomeni in serata;
sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge per l’intera giornata. Venti moderati meridionali in rotazione ai quadranti sud occidentali;
Zero termico nell’intorno di 3300 metri. Mare da mosso a molto mosso.

Meteo Napoli 2 Novembre 2023: oggi poco nuvoloso

Meteo Napoli 2 Novembre 2023: oggi poco nuvoloso, Venerdì 3 temporali, Sabato 4 nubi sparse, temperatura minima di 17°C e massima di 23°C.

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da nubi sparse, con una temperatura di 18°C. Venti moderati da Ovest con intensità di circa 14km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Leggi anche:
COSA RESPIRIAMO OGGI
Meteo Stabia 2 Novembre 2023
Meteo Nazionale 2 Novembre 2023

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

 Meteo Napoli 2 Novembre 2023: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, minima 17°C, massima 23°C.
In particolare avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino, nuvolosità innocua al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 23°C, la minima di 17°C alle ore 6.
I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità compresa tra 28 e 38km/h, alla sera forti da Sud con intensità tra 36km/h e 51km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.9, corrispondente a 456W/mq.

Previsione Meteo  Campania

La circolazione depressionaria, responsabile di deboli piogge nella prima parte del giorno, allenta la presa favorendo tempo più asciutto dalla sera.
Nello specifico sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera con schiarite;
sul litorale meridionale cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera;
sulle pianure settentrionali Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con qualche piovasco pomeridiano;
sulle pianure meridionali nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio, in assorbimento in serata;
sul subappennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in intensificazione pomeridiana. Nuvoloso ma senza fenomeni in serata;
sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge per l’intera giornata. Venti moderati meridionali in rotazione ai quadranti sud occidentali;
Zero termico nell’intorno di 3300 metri. Mare da mosso a molto mosso.

Meteo 2 Novembre 2023: Arriva la TEMPESTA CIARAN

Meteo 2 Novembre 2023: Arriva la TEMPESTA CIARAN, da Giovedì a Domenica Venti di Burrasca e Piogge battenti a ripetizione!

È già emergenza: la Tempesta Ciaran ha raggiunto la Francia dopo essere diventata in Atlantico un Uragano di Categoria 3 con venti a 180km/h.
In Francia si teme il peggio e domani giungerà sull’Italia con Piogge torrenziali e venti impetuosissimi su mar di Sardegna, mar Ligure, mar Tirreno e poi Adriatico.
Liguria di Levante a rischio massimo di alluvione. Ci saranno Danni.

Leggi anche:
COSA RESPIRIAMO OGGI
METEO Stabia 2 Novembre Ottobre 2023
METEO Napoli 2 Novembre Ottobre 2023

Da oggi, Giovedì 2 Novembre, arriva la TEMPESTA CIARAN con piogge battenti, VENTI FURIOSI di Libeccio e Scirocco a oltre 80 km/h, mareggiate intense sulle coste esposte.
Possibili eventi alluvionali sull’Appennino tra Liguria ed Emilia.
Venerdì 3:
perturbazione in allontanamento.
NEVE a 1000 metri.
WEEKEND: da Sabato sera altro maltempo con venti forti,
Domenica piovosa.

APPROFONDIMENTO

In arrivo una forte perturbazione. Cielo coperto al Centro-Nord e con piogge sin dal mattino a carattere irregolare.
Nel corso del pomeriggio tempo in ulteriore e forte peggioramento su tutto il Nord e poi anche su Toscana, Umbria e Lazio entro sera.
Attenzione alle precipitazioni abbondantissime su Alpi, Prealpi, Liguria e Friuli Venezia Giulia.
Entro sera venti di burrasca a oltre 90 km/h.

NORD
Una forte perturbazione piomba sulle regioni pertanto la giornata sarà caratterizzata subito da un cielo coperto e precipitazioni sparse, ma sarà nel corso del pomeriggio e poi sera e notte che le piogge diventeranno via via più intense e sotto forma di nubifragio su Alpi, Prealpi, pianure vicine, Friuli Venezia Giulia e Liguria di Levante. Entro sera venti fortissimi di Libeccio e Scirocco.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 10°C di Aosta e i 16-18°C del Nordest

CENTRO e SARDEGNA
Tempo in graduale peggioramento sulle nostre regioni. La giornata sarà caratterizzata subito da piogge sulla Toscana settentrionale e cielo irregolarmente nuvoloso sul resto delle regioni. Entro sera il tempo tenderà a peggiorare via via più diffusamente e fortemente su Toscana, Umbria e Lazio (qui con nubifragi nella notte), nel contempo si attivano forti venti di Libeccio con mareggiate intense
Temperature
Valori massimi compresi tra i 15°C dell’Aquila e i 24°C di Cagliari

SUD e SICILIA
Molte regioni sono decisamente risparmiate dall’ondata di maltempo. La giornata sarà contraddistinta da un cielo irregolarmente nuvoloso su gran parte delle regioni, soltanto in Campania, nel pomeriggio, giungeranno piogge e locali temporali a carattere irregolare. Le temperature tenderanno ad aumentare leggermente di giorno, i venti soffieranno con debole o localmente moderata intensità.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 17°C di Potenza e i 24-25°C di Palermo e Bari

 

 

Allerta meteo rossa Friuli e scuole chiuse: oggi allarme maltempo Nord e Centro

0

(Adnkronos) –
Allerta meteo rossa in Friuli Venezia Giulia oggi, con scuole chiuse il 2 e il 3 novembre per l’allarme maltempo.Stop anche al trasporto pubblico.

Il 2 novembre si annuncia una giornata complessa per pioggia e vento sul Centro Nord.Milano osservata speciale dopo la bomba d’acqua che due giorni fa ha mandato in tilt la città.

Nel capoluogo scatta l’allerta gialla, quella di livello più basso.L’allerta arancione, che riguarda anche settori del Friuli Venezia Giulia, scatta su zone di Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto, Liguria, Lombardia, Toscana. L’allerta gialla riguarda gran parte delle regioni: Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Veneto, Piemonte, Molise, Toscana, Umbria, Campania.  Il quadro meteo è caratterizzato dalla tempesta Ciaran che investe il Nord e si sposta anche verso il Centro con pioggia e raffiche di vento a oltre 90 km/h su Mar Ligure e alto Tirreno e fino a 100 km/h sull’alto Adriatico.

La perturbazione, dal Settentrione, si estenderà progressivamente verso Toscana, Lazio e Umbria nelle prime ore di venerdì 3 mentre al Nord il tempo lentamente migliorerà a partire da ovest.  Vista l’allerta rossa, in Friuli Venezia Giulia oggi scattano una serie di misure. “Tra queste la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per le giornate di domani e dopodomani in tutti i comuni che ricadono nelle zone di allerta rossa, che sono le ex province di Gorizia (a eccezione di Doberdò del Lago), di Udine e di Pordenone”, comunicano il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardo, al termine del Corem. “Chiusi anche i parchi pubblici, e interrotti i servizi di trasporto pubblico regionale, dalle 12; così come sospese tutte le manifestazioni sportive; con l’obiettivo primo di limitare lo spostamento delle persone a tutela della loro incolumità”, aggiungono. “Sono previsti – spiegano – valori massimi di precipitazione fino a 300 mm in 24 ore.E quel che più preoccupa è la possibilità di avere 200 mm nelle 12 ore più intense: precipitazioni importanti su zone già recentemente colpite da forti piogge.

I profili di rischio riguardano anche smottamenti, frane, cadute di alberi, allagamenti, e la piena dei principali corsi d’acqua”, dicono Fedriga e Riccardi. “Viste le previsioni, con indicazioni di criticità importanti, memori della gestione di situazioni simili in passato, dobbiamo cercare di muoverci meno possibile: da qui la decisione della chiusura delle scuole e la limitazione il più possibile del servizio del trasporto pubblico locale, la chiusura dei parchi pubblici e la sospensione temporanea dello svolgimento delle manifestazioni sportive.Si tratta di misure precauzionali necessarie, nella speranza che non si verifichino gravi effetti al suolo”, hanno aggiunto, infine, Fedriga e Riccardi.  A Milano scatta l’allerta gialla secondo la segnalazione del Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia.

Si segnala la possibilità di fenomeni temporaleschi e quindi si raccomanda di non sostare sotto gli alberi e le impalcature di cantieri, dehors e tende.Si avverte, inoltre, di provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele sfonda difese Hamas, comincia assedio a Gaza City

0

(Adnkronos) –
Israele sfonda, rompe le difese di Hamas e avvia l’assedio di Gaza City.Le ultime news della guerra nella Striscia di Gaza delineano il quadro dell’offensiva via terra sempre più estese. “L’operazione di terra procede come previsto.

Grazie ad una pianificazione anticipata, intelligence precisa, e attacchi congiunti (da terra, mare e aria), le nostre forze hanno rotto le linee del fronte di Hamas a difesa del nord della Striscia di Gaza”, ha detto Daniel Hagari, portavoce delle Forze di Difesa israeliane (Idf), citato da Times of Israel.Alla fine della giornata, le Idf hanno rivendicato l’uccisione di Muhammad A’sar, comandante dell’unità di Hamas per il lancio di missili guidati anti tank, colpito oggi con un raid aereo nella Striscia di Gaza. Secondo l’Idf, che ha pubblicato su X un video del raid aereo e la foto dell’ucciso, A’sar era “responsabile di tutte le unità di missili anti tank di Hamas”.

Sotto il suo comando vi sono stati “numerosi” attacchi missilistici contro civili e militari israeliani, hanno aggiunto le Idf. 
Israele avanza con attacchi costati la vita ad almeno 15 soldati.Intanto, reparti delle forze armate arrivano “alle porte di Gaza City”, come ha detto il generale di brigata Itzik Cohen, comandante della 162esima divisione delle Forze di difesa israeliane (Idf). “E’ Hamas che ha scelto questa guerra, non noi”, ha sottolineato il militare, spiegando che la sua divisione “ha ricevuto un importante incarico, andare e finirla con Hamas”.

Negli ultimi cinque giorni, ha rimarcato, “abbiamo distrutto gran parte delle capacità di Hamas, attaccato le sue strutture strategiche, la sua gamma di esplosivi e i suoi tunnel sotterranei”. “Sarà un lungo compito”, ma questa “è una guerra per l’esistenza d’Israele” e “noi la vinceremo”, ha concluso. 
Per il secondo giorno consecutivo, raid hanno preso di mira il campo profughi di Jabalia, dove Israele ritiene che Hamas si nasconda deliberatamente dietro le infrastrutture civili. “Loro vogliono queste immagini di distruzione”, ha affermato Hagari.Secondo i palestinesi, l’ultimo ha ucciso decine di civili, mentre Israele afferma che l’operazione mirava ad eliminare uno dei comandanti di Hamas responsabili dell’attacco del 7 ottobre. Hagari ha ripetuto l’appello alla popolazione civile di Gaza di sfollare verso sud, lungo corridoi sicuri creati dall’esercito a questo scopo.

Nelle aree a sud previste per la popolazione civile vengono compiuti solo attacchi mirati contro capi di Hamas.Non si tratta di “una zona sicura”, ha detto Hagari, ma del ” luogo più sicuro di ogni altro posto a Gaza”.  
Sono almeno 335 gli stranieri, compresi 4 italiani, o i palestinesi con doppio passaporto che sono usciti da Gaza e entrati in Egitto attraverso il valico di Rafah.

Inoltre, sono usciti 76 palestinesi feriti. I primi feriti sono stati portati all’ospedale di al Arish, nel nord del Sinai.E’ stato inoltre allestito nel Sinai a Sheikh Zuwedi, a 15 chilometri da Rafah, un ospedale da campo con quattro tende, ognuna delle quali con 20 letti.

Gli ospedali di Sheikh Zuweid e della vicina Al-Arish, si sono preparati per ammettere i nuovi pazienti.I casi più gravi sono destinaati a Ismailia.   In Israele è atteso domani l’arrivo del segretario di Stato, Antony Blinken.

Intanto, Washington ha ribadito che “Hamas non può essere il futuro governo a Gaza”, come ha affermato John Kirby, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, precisando che gli Stati Uniti stanno lavorando con i partner regionali per vedere quale potrà essere il futuro di Gaza.Ma questo “non potrà essere Hamas”, ha ribadito, evidenziando che un ampio cessate il fuoco a Gaza “non è la risposta giusta”.

Washington sostiene “pause temporanee dei combattimenti” per permettere l’invio di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACCADDE OGGI 2 Novembre: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

0

ACCADDE OGGI 2 Novembre. Oggi, celebriamo i santi, ricordiamo eventi storici, e festeggiamo compleanni illustri. Scoprite cosa è accaduto il 2 Novembre.

L’aforisma del 2 Novembre
Io non prego mai per i morti, io prego i morti. L’infinita sapienza e clemenza dei loro volti – come si può pensare che abbiano ancora bisogno di noi? – Ad ogni amico che se ne va io racconto di un amico che resta; a quella infinita cortesia senza rughe ricordo un volto di quaggiù, torturato, oscillante.
(Cristina Campo)

Nati il 2 novembre …
Maria Antonietta (1755)
George Boole (1815)
Warren Gamaliel Harding (1865)

e morti …
Viggo Jensen (1930)
George Bernard Shaw (1950)
Pier Paolo Pasolini (1975)

ACCADDE OGGI 2 Novembre:…
676 – Dono diventa Papa.
1889 – Nord e Sud Dakota vengono ammessi come 39º e 40º stato degli USA.
1976 – Jimmy Carter sconfigge il presidente uscente Gerald Ford e diventa il primo candidato proveniente dagli stati secessionisti a vincere le elezioni dai tempi della guerra di secessione americana.
1983 – Martin Luther King Day: nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, il presidente Ronald Reagan firma una legge che istituisce una festività federale, da tenersi ogni terzo lunedì di gennaio, per commemorare Martin Luther King.
2000 – Il primo equipaggio giunge sulla Stazione Spaziale Internazionale

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di San Giusto martire, di San Marciano e commemora tutti i fedeli defunti.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Il 2 novembre è il primo giorno in cui può essere fissato l’Election Day negli Stati Uniti, che viene fissato nel primo martedì di novembre, escluso il 1° del mese (l’ultima data possibile è quindi l’8 novembre). Le elezioni si sono svolte in questa data ad esempio nel 2004 e nel 2010.

Religiose
Cristianesimo
Commemorazione dei Defunti
San Marciano di Siria, confessore
Sant’Erc di Slane (in Irlanda), vescovo
San Giusto martire, patrono di Trieste
Beato Pio di San Luigi
San Sabino di Monselice

Rastafarianesimo
Celebrazione dell’incoronazione di Hailé Selassié

Eventi

676 – Dono diventa Papa
1772 – Guerra d’indipendenza americana: Samuel Adams e Joseph Warren formano il primo Comitato di corrispondenza
1783 – A Rocky Hill (New Jersey), il generale statunitense George Washington pronuncia il suo “Discorso di addio all’esercito”
1852 – Cavour viene eletto primo ministro del Piemonte
1861 – Guerra di secessione americana: il generale unionista John C. Fremont viene sollevato dal comando e sostituito da David Hunter
1889 – Nord e Sud Dakota vengono ammessi come 39º e 40º stato degli USA
1917 – Sionismo: la dichiarazione Balfour proclama il supporto britannico all’insediamento ebraico in Palestina
1930 – Haile Selassie viene incoronato imperatore d’Etiopia
1936 – Viene fondata la Canadian Broadcasting Corporation
1936 – La BBC comincia le regolari trasmissioni televisive con un segnale da almeno 200 linee (poi convertite a 475 alcuni anni dopo)
1947 – In California, il progettista Howard Hughes compie il volo inaugurale dello Spruce Goose; il più grande aeroplano ad ala fissa mai costruito (il volo durò solo otto minuti)
1948 – Harry S. Truman sconfigge Thomas E. Dewey nelle elezioni presidenziali statunitensi
1960 – La Penguin Books viene trovata non colpevole di oscenità nel caso de L’amante di Lady Chatterley
1963 – Il presidente sudvietnamita Ngo Dinh Diem viene assassinato a seguito di un colpo di stato militare
1966 – Il Cuban Adjustment Act entra in vigore, dando a 123.000 Cubani l’opportunità di fare richiesta di residenza permanente negli Stati Uniti
1967 – Guerra del Vietnam: il presidente statunitense Lyndon B. Johnson tiene una riunione segreta con un gruppo dei più prestigiosi leader nazionali (“gli Uomini Saggi”) e chiede loro di suggerire modi per unire il popolo americano in appoggio allo sforzo bellico. Questi concludono che l’opinione pubblica necessita di ricevere rapporti più ottimistici sui progressi della guerra
1975 – Viene ucciso all’idroscalo di Ostia Pier Paolo Pasolini
1976 – Jimmy Carter sconfigge il presidente uscente Gerald Ford e diventa il primo candidato proveniente dagli stati secessionisti a vincere le elezioni dai tempi della guerra di secessione americana
1983 – Martin Luther King Day: nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, il presidente Ronald Reagan firma una legge che istituisce una festività federale, da tenersi ogni terzo lunedì di gennaio per commemorare Martin Luther King
1984 – Pena capitale: Velma Barfield diventa la prima donna giustiziata negli Stati Uniti dal 1962
2000 – Il primo equipaggio giunge sulla Stazione Spaziale Internazionale
2000 – Fa la sua prima apparizione John Titor
2001 – Monsters, Inc. debutta nelle sale con la miglior vendita di biglietti di sempre per un film animato (sesto in classifica indipendentemente dal genere)
2004 – Viene ucciso il regista olandese Theo van Gogh, nipote del celebre pittore. L’uomo aveva girato un film sulla violenza sulle donne nel mondo islamico, e subito dopo aveva ricevuto minacce mentre contro il film si erano espressi molti esponenti musulmani d’Olanda. Per l’omicidio è stato arrestato un uomo di origine marocchina.
2020 – Muore a Roma Gigi Proietti.

Briatore derubato a Milano: “Città pericolosa, fa paura”

0

(Adnkronos) – Flavio Briatore derubato dello zainetto al centro di Milano.Il manager racconta la sua disavventura “in questa città pericolosa”. “Sentite cosa è successo a me alle 11 del mattino in via Cordusio in zona Piazza Affari…”, dice l’imprenditore presentando il caso in un video sui social. “Il mio autista mi lascia in via Cordusio per un appuntamento.

L’ufficio lo chiama, l’autista è al telefono…Arriva in monopattino un extracomunitario, prende lo zainetto e fugge…”.

L’autista dell’imprenditore se ne accorge ma il ladro “aveva già un vantaggio di cinque, sei metri.Per fortuna nella zona c’era un capitano della Guardia di finanza, lì per altri motivi: vede la scena, corre, blocca questo ragazzo e recupera il mio zainetto.

Gli sarò sempre riconoscente…Secondo voi non è una roba da matti che in via Cordusio alle 11 del mattino hai la gente che ti viene a rubare in macchina?”, chiede Briatore. “Per fortuna c’era il capitano della Guardia di Finanza.

Io nello zainetto avevo tutto, passaporto, carta d’identità, effetti personali.Avrei dovuto rinunciare ad un viaggio”, racconta. “Il sindaco Sala dice sempre che è tutto a posto, che va tutto bene.

Non c’è nulla sotto controllo, è una città pericolosa come dicono le statistiche.Datevi una mossa, cercate di sistemarla: la gente ha paura.

Io non ho mai avuto paura di nulla, quando andrò a Milano farò molta più attenzione perché è una città pericolosa” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni e scherzo russo: “Sostegno a Ucraina” e Mosca attacca premier

0

(Adnkronos) –
Giorgia Meloni ribadisce il sostegno all’Ucraina e la Russia attacca la presidente del Consiglio.Le parole di Meloni nello scherzo telefonico di due comici russi Vovan e Lexus non passano inosservate.

Nella conversazione con il duo, la premier ha ribadito il sostegno a Kiev e, alle considerazioni dell’interlocutore sul nazionalismo ucraino, ha replicato affermando che “il problema con il nazionalismo ce l’ha Putin”.Le parole di Meloni vengono riprese e distorte da Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che su Telegram dedica un lungo post alla posizione del capo del governo italiano.

A Meloni viene attribuita la difesa del nazionalismo ucraino che non è stata espressa dalla presidente del Consiglio. “Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha affermato in una ‘intervista’ con i comici russi Vovan e Lexus (diffusa oggi) che il regime di Kiev ‘ha il diritto’ di glorificare Bandera e Shukhevych: ‘Penso che stiano facendo quello che devono fare, ed è giusto che cerchiamo di aiutarli'”, scrive Zakharova.In realtà, Meloni ha ribadito che gli ucraini ‘hanno il diritto’ di difendersi e l’Italia continua a sostenere Kiev. “Signora Meloni, è pronta a glorificare Achille Starace, primo segretario del Partito Nazionale Fascista (NFP) nel 1931-1939, che ha iniziato la campagna antisemita del 1938?

Oppure Alessandro Pavolini, ministro della Cultura nel 1939-1943, uno dei fondatori della Repubblica di Salò, primo e, grazie a Dio, ultimo segretario generale del Partito repubblicano fascista nel 1943-1945?”, prosegue Zakharova. “Che ne dice di far rivivere le famigerate ‘brigate nere’ che operarono nel 1943-1945 nel nord Italia come ala militare del Partito repubblicano fascista?Capisco che sia molto impegnata con questioni molto importanti e difficilmente troverà tempo per i libri.

Ma può sicuramente trovare un’ora ore per un film.Der Fall Collini è un film tedesco che vede protagonisti anche attori italiani.

Nessuno la accuserà di lasciarsi trasportare dalla propaganda del Cremlino e forse capirà”, conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Luigi Berlinguer, ex ministro Istruzione aveva 91 anni

0

(Adnkronos) – L’ex ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer è morto a Siena all’età di 91 anni.Era ricoverato dall’estate scorsa.

Cugino del leader del Pci Enrico Berlinguer, è stato deputato, senatore, ministro dell’Università e della ricerca ed europarlamentare del Pd nella legislatura 2009-2014. “Apprendo ora con grande dolore della scomparsa di Luigi Berlinguer. È stato un ministro appassionato di scuola, sempre aperto al dialogo, ha lasciato una traccia importante.Ai suoi cari le mie più sentite condoglianze”, scrive su X il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara. “Apprendo con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Luigi Berlinguer.

Una vita per il miglioramento della ricerca e dell’insegnamento nel nostro paese.Lascia riforme importanti, valori profondi e idee lungimiranti. È stato un vero privilegio lavorare con lui”, scrive su X l’ex premier Enrico Letta.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Onu: “Attacchi Israele su Jabalia sproporzionati, forse crimine di guerra”

0

(Adnkronos) –
L’Alto Commissariato Onu per i diritti umani afferma che i raid israeliani sul campo profughi di Jabalia nella Striscia di Gaza potrebbero essere un crimine di guerra. “Dato l’alto numero di vittime civili e l’ampiezza della distruzione dopo i raid aerei israeliani sul campo profughi di Jabalia, siamo seriamente preoccupati che questi attacchi sproporzionati siano crimini di guerra”, si legge in un post pubblicato su X dall’ufficio Onu per i diritti umani.  L’esercito israeliano non è in grado per ora di dire quanti civili siano morti nel raid contro il campo, ha affermato il portavoce delle Forze di Difesa israeliane (Idf), Daniel Hagari, sottolineando che Hamas si nasconde deliberatamente dietro le infrastrutture civili. “Loro vogliono queste immagini di distruzione”, ha affermato. Secondo i palestinesi, il raid ha ucciso decine di civili, mentre Israele afferma che il raid era diretto ad uno dei comandanti di Hamas responsabili dell’attacco del 7 ottobre. Hagari ha ripetuto l’appello alla popolazione civile di Gaza di sfollare verso sud, lungo corridoi sicuri creati dall’esercito a questo scopo.Nelle aree a sud previste per la popolazione civile vengono compiuti solo attacchi mirati contro capi di Hamas.

Non si tratta di “una zona sicura”, ha detto Hagari, ma del ” luogo più sicuro di ogni altro posto a Gaza”. Oggi, inoltre, il campo è stato colpito da un nuovo raid, secondo quanto denunciano fonti palestinesi sui social.A Jabalia, tra ieri e oggi, sarebbero morti anche 7 ostaggi catturati da Hamas nell’attacco del 7 ottobre: questa, almeno, la versione delle brigate al Qassam, ala militare di Hamas.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Beatles, ecco il mini film che racconta la storia del brano inedito

0

(Adnkronos) – I ricordi di una vita, immagini d’epoca, video e interviste esclusive della band britannica più iconica di sempre.Esce stasera ‘Now And Then – The Last Beatles Song’, il mini documentario che ricostruisce la genesi di ‘Now and then’, il brano inedito dei Beatles disponibile da domani, che racconta il dietro le quinte della realizzazione dell’ultimo singolo dei Fab Four.

Il corto, scritto e diretto da Oliver Murray, è disponibile sul canale ufficiale YouTube dei Beatles dalle 20.30 (ora italiana).Nostalgico e commovente, il filmato ripercorre la storia dietro l’ultima canzone dei quattro di Liverpool commentata da Paul McCartney, Ringo Starr, George Harrison, Sean Ono Lennon e dal regista Peter Jackson, che nel 2021 ha firmato la docu-serie ‘The Beatles: Get Back’.  E’ stato proprio il team di Jackson che utilizzando la tecnologia audio Mal della WingNut Films, ha ‘de-mixato’ la colonna sonora mono del film, riuscendo a isolare gli strumenti e i vocals e tutte le singole voci all’interno delle conversazioni dei Beatles.

Questo ha aperto le porte al nuovo mix di Revolver del 2022, tratto direttamente dai master tape originali a quattro tracce e ha portato alla domanda su cosa poter fare con la demo di ‘Now And Then’, affidata da Yoko Ono a Paul, Ringo e George nel 1994 e poi scartata perché non era possibile con le tecnologie di allora isolare la voce di John.  Jackson e i suoi tecnici del suono, guidati da Emile de la Rey, hanno applicato la stessa tecnologia alla registrazione originale casalinga di John, preservando la limpidezza e l’integrità della performance vocale originale, separandola dal pianoforte e nel 2022 Paul e Ringo hanno incominciato a completare il brano. “Durante la realizzazione di ‘Get Back’ – racconta Jackson – abbiamo prestato molta attenzione al restauro tecnico.Questo alla fine ci ha portato a sviluppare una tecnologia in grado di prendere una traccia audio e separare tutti i vari componenti in tracce separate, utilizzando il machine learning”.

Il gioco era fatto. “Fare buona musica in una band è questione di alchimia – racconta Paul McCartney all’inizio del docu film -.Il modo in cui le nostre quattro diverse personalità diverse si sono unite nei Beatles è stata una cosa molto speciale.

Quando abbiamo perso John sapevamo che era finita ma poi nel 1994 si è presentata un’occasione per fare altra musica insieme”.Il filmato alterna alcuni momenti della vita privata di John Lennon e Yoko Ono nei quali si vedono assieme al figlioletto, nella loro casa newyorkese, o mentre camminano abbracciati al parco, ad altri nei quali gli altri membri della band lavorano al nuovo singolo inedito, inclusa la sessione di registrazione ai Capitol Studios per un arrangiamento d’archi scritto da Giles Martin, Paul e Ben Foster.  “Eccola lì, la voce di John, chiara e limpida – dice Paul McCartney -. È molto emozionante.

E suoniamo tutti, è un’autentica registrazione dei Beatles.Penso che sia una cosa eccitante essere ancora al lavoro su musica dei Beatles nel 2023 e stare per pubblicare una nuova canzone che il pubblico non ha sentito”.

Anche Ringo nel docu film parla della lavorazione dell’inedito come dell’esperienza “che più ci ha avvicinato ad avere John Lennon di nuovo nella stanza” insieme a loro. “E’ stato davvero emozionante per tutti – ribadisce -. È stato come se John fosse lì.Potevamo usare John e provare a fare un disco.

Era la migliore opportunità di sempre per averlo di nuovo con noi”. L’arrivo di una nuova canzone dei Beatles era stato annunciato da Paul McCartney nel giugno scorso in un’intervista.Domani ‘Now And Then’ sarà svelata al mondo. “È l’ultima canzone che mio papà, Paul, George e Ringo hanno avuto modo di fare insieme – osserva Sean Ono Lennon -. È come una capsula del tempo ed è come se tutto fosse predestinato ad essere così.

A mio padre sarebbe piaciuto, perché non è mai stato timoroso di sperimentare nuove tecnologie di registrazione.Penso che sia davvero bello”.

Del fatto che a Lennon sarebbe piaciuto è convinto anche McCartney: “È qualcosa che non dovremmo fare?Ogni volta che ci pensavo, mi dicevo: aspetta un attimo, metti che avessi avuto la possibilità di chiedere a John ‘Ehi, ti andrebbe se finissimo questa tua ultima canzone?’ Lo assicuro, so che avrebbe risposto “Sì!””.           —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, dalla salute a Pelè: il Pontefice privato al Tg1

0

(Adnkronos) – La salute, il calcio, la fidanzata prima dei voti.C’è spazio anche per un Papa Francesco privato, e inedito, nell’intervista al al direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci. “Sto benissimo”, dice il Pontefice facendo il punto sulla propria salute. Come sta il Papa oggi? “Ancora vivo, sai.

Ho il problema del ginocchio che sta migliorando.Adesso posso camminare bene e poi ho avuto due interventi alla pancia: il primo per una diverticolite nel colon trasversale, mi hanno tolto un pezzo e poi succede quello che succede quando ti aprono la pancia.

E l’ultima ho fatto l’intervento.Hanno lavato, io ho visto il filmato.

Mancava il sapone, soltanto.Lavavano le aderenze.

E adesso sto benissimo.Posso mangiare di tutto”. Si parla anche di calcio.

Leo Messi ha appena vinto l’ottavo Pallone d’oro e ha dedicato il premio a Diego Armando Maradona, altro totem del calcio argentino.Tra i suoi connazionali, però, Papa Francesco preferisce il brasiliano Pelè.

Alla domanda di Chiocci ‘tra Maradona e Messi chi preferisce?’, il pontefice infatti risponde: “Io metterei un terzo, Pelè”.  Si torna alla giovinezza.Prima di prendere i voti si è mai fidanzato? “Sì.

Una ragazza molto buona.Lavorava nel cinema.

Era buona.Poi l’ha ritrovata l’arcivescovo di Rosario in una parrocchia con il marito, i figli”.  Tra gli altri dettagli personali che emergono dall’intervista a Chiocci, quello che resta della vita di ‘prima’: “Sono dei ricordi belli – dice Francesco – la famiglia, la cultura familiare, come la mamma ci insegnava la musica.

Per esempio, ogni sabato nella radio dello Stato si passava un’opera e la mamma ci insegnava: ‘senti, questo è l’Otello, adesso la uccide!’.La mamma ci insegnava tutto”. Il pontefice svela anche che l’ultima volta che è stato al mare risale al 1975: “A me piace il mare.

Nel ’76 dovevo andare ma si diceva che ci sarebbe stato il colpo di Stato, io ero provinciale e ho detto alla comunità ‘voi andate, io resto in caso’.E poi il colpo di Stato è arrivato.

E da lì non sono tornato al mare.Mi piace il mare, mi piace tanto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco al Tg1: “La guerra è una sconfitta, servono due Stati”

0

(Adnkronos) –
“Ogni guerra è una sconfitta.Non si risolve nulla con la guerra.

Niente.Tutto si guadagna con la pace, con il dialogo.

Sono entrati nei kibbutz, hanno preso ostaggi.Hanno ucciso qualcuno.

E poi la reazione.Gli israeliani andare a prendere quegli ostaggi, a salvarli.

Nella guerra uno schiaffo provoca l’altro”.Così Papa Francesco, nell’intervista esclusiva rilasciata al direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci, si esprime sul conflitto in Medio Oriente e sugli eventi dell’ultimo mese, a partire dall’attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre. “Uno forte e l’altro più forte ancora e così si va avanti.

La guerra è una sconfitta.Io l’ho sentita come una sconfitta in più.

Due popoli che devono vivere insieme – dice Francesco – Con quella soluzione saggia: due popoli due Stati.L’accordo di Oslo: due Stati ben limitati e Gerusalemme con uno status speciale”. Ha sentito i religiosi che sono rimasti a Gaza? “Li chiamo tutti i giorni e c’è anche una suora argentina lì e il parroco era a Betlemme nel momento che è scoppiato tutto questo e non è riuscito a tornare perché era andato a Betlemme ad acquistare medicine.

Adesso è a Gerusalemme ma non può entrare.E il viceparroco egiziano, padre Yussuf lo chiamo tutti i giorni e mi dice ‘ma questo è terribile, adesso l’ultima cosa è che hanno bombardato l’ospedale ma a noi in parrocchia ci rispettano, in parrocchia abbiamo 563 persone, tutti cristiani e anche qualche musulmano.

Bambini ammalati dei quali si prendono cura le suore di Madre Teresa’”.  “In questa piccola parrocchia si trovano 563 persone.L’ho chiamato prima di venire e tutti i giorni cerco di accompagnarli.

Per il momento, grazie a Dio, le forze israeliane rispettano quella parrocchia”, racconta Francesco. “Purtroppo l’antisemitismo rimane nascosto.Lo si vede, giovani per esempio, di qua e di là che fanno qualche cosa.

E’ vero che in questo caso è molto grande ma c’è qualche cosa sempre di antisemitismo e non è sempre sufficiente vedere l’Olocausto che hanno fatto nella seconda guerra mondiale, questi 6 milioni uccisi, schiavizzati e non è passato.Purtroppo, non è passato.

Non saprò spiegarlo e non ho spiegazioni è un dato di fatto che io lo vedo e non mi piace”, dice ancora il Pontefice.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Bella: “Bravo Diaco, Bella Ma dedicato alla guerra esempio di servizio pubblico”

0

(Adnkronos) – “Quella di oggi nel programma di Diaco è stata una esperienza molto interessante e da servizio pubblico.E’ un esperimento che mi ha ricordato molto una trasmissione che ho visto in America sulla Abc nel ’90 che spiegava ai bambini di 10 anni la prima guerra del Golfo che era appena scoppiata. È’ una cosa che in Italia non si è mai fatta, Diaco non lo sapeva gliel’ho detto io e ho abbracciato l’idea con grande entusiasmo”.

Così l’ex storico direttore Rai Antonio di Bella all’Adnkronos, commentando il suo intervento oggi a ‘Bella Ma’, lo show generazionale in onda tutti i giorni dalle 15.25 alle 17 su Rai 2, condotto da Pierluigi Diaco, dove assieme al direttore dell’Adnkronos Davide Desario e all’inviato del Tg2 a Tel Aviv Leonardo Zellino, rientrato stamattina da Israele, ha risposto alle domande della ‘Generazione Z’ su quanto sta avvenendo in Medio Oriente. ”Mi è sembrata una cosa molto interessante e da servizio pubblico poter rispondere a domande semplici, dirette e con calma senza dover litigare – sottolinea Di Bella – è stato molto coraggioso abolire addirittura la seconda parte del programma che doveva essere più leggera per poter affrontare un tema così importante.In televisione – evidenzia Di Bella – spesso i talk show si riducono a dei battibecchi molto veloci in cui si danno per scontate tante cose, invece in questa trasmissione ci sono state anche domande molto semplici come ad esempio ‘quale è la differenza tra sunniti e sciiti’ e ‘quale è la storia di Israele’ e ‘come è nato lo Stato di Israele’.

Cose molto semplici a cui bisogna rispondere però in modo molto delicato ma dove non si dà per scontato niente”. ”In questo modo – aggiunge Di Bella – ci si confronta e si evita la rissa e il clima da stadio e questo è un passo in avanti importante per il servizio pubblico.Onore a Diaco che ha avuto il coraggio di farlo”. ”Quello di oggi è stato un esperimento – dice Diaco all’Adnkronos – La Rai, come servizio pubblico, ha il dovere di spiegare la guerra ai più giovani.

Ringrazio la Rai tutta per aver reso possibile questa pagina in un programma solitamente leggero che con umiltà cerca di portare allegria tutti i giorni nelle case degli italiani”. (di Alisa Toaff)   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)