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Guerra Israele-Hamas, si lavora per una ‘pausa umanitaria’

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(Adnkronos) – Lavorare affinché nella guerra tra Israele e Hamas ci siano delle pause umanitarie.Sembra questa la strada intrapresa dalla diplomazia, ipotesi che – a differenza di una tregua – potrebbe ricevere il via libera del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Israele da oltre 3 settimane colpisce la Striscia di Gaza con raid sistematici, senza soluzione di continuità.Da oltre una settimana, poi, le operazioni di terra si susseguono con intensità crescente.

La situazione nella Striscia è disperata: cibo, acqua e farmaci dipendono in parte dagli aiuti che arrivano a singhiozzo dal valico egiziano di Rafah.Ieri, centinaia di persone con doppio passaporto hanno lasciato Gaza insieme al primo gruppo di feriti. “Non siamo contrari a ‘pause’ umanitarie, che consentano l’evacuazione di persone con doppia nazionalità, feriti e bambini e l’ingresso di aiuti umanitari.

La tregua, invece, consentirebbe ad Hamas di riorganizzarsi e sarebbe controproducente, riportando morte fra gli israeliani e i palestinesi.Dobbiamo fare tutto il necessario perché sia impedito loro di farlo”, ha detto l’ambasciatore israeliano Alon Bar a Start Sky Tg24. “Abbiamo solo cattive opzioni davanti a noi – ha aggiunto l’ambasciatore – non siamo di fronte a scelte semplici, nessuno potrebbe tollerare un nuovo attacco fra qualche mese, dobbiamo tutelare gli ostaggi e i civili, così come la situazione umanitaria.

Non dobbiamo dimenticare la nostra esigenza che un nuovo attacco come quello del 7 ottobre non si verifichi.La violenza è in corso e non crediamo che con un cessate il fuoco non si ripresenti.

La capacità di Hamas di colpire Israele deve essere eliminata e non c’è modo diverso da quello che stiamo portando avanti adesso”. Il presidente Usa Joe Biden è stato accolto in Minnesota dalle proteste della locale comunità islamica, e non solo, che contesta il sostegno incondizionato del Paese a Israele.Proteste che si sono registrate anche durante uno dei comizi di Biden, che rispondendo ad una dimostrante che ha interrotto i suo discorso per chiedere il cessate il fuoco, si è detto d’accordo con il fatto che “una pausa sia necessaria” nel conflitto tra Israele e Hamas. “Una pausa significherebbe dare del tempo per far uscire i prigionieri”, ha aggiunto però, riferendosi agli ostaggi, prendendo quindi le distanze da chi, all’interno del partito democratico continua a chiedere all’amministrazione di sostenere l’immediata cessazione delle ostilità.  Una richiesta fatta durante il comizio da una leader della comunità ebraica locale: “Signor presidente, lei ha a cuore il popolo ebraico, come rabbino, io le chiedo di invocare subito il cessate il fuoco”, ha detto Jessica Rosenberg, che, anche dopo essere stata messa a tacere dalla folla, ha insistito: “vorrei che lei rispondesse alla mia domanda”.  A questo punto Biden si è espresso in favore delle “pause”, tenendosi lontano dal termine cessate il fuoco: “Questo è incredibilmente complicato per Israele – ha aggiunto – posso comprendere a pieno le emozioni dalla parte palestinese e dalla parte ebraica della questione”.  Già in precedenza la Casa Bianca aveva fatto sapere che avrebbe sostenuto ”pause umanitarie” nella guerra tra Israele e Hamas per Gaza.

Secondo il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, si tratta di ”pause sul campo di battaglia localizzate, temporanee e specifiche in modo che l’assistenza umanitaria arrivi alla popolazione che ne ha bisogno o che le persone possano lasciare la zona in relativa sicurezza”. Kirby aveva sottolineato che ”pensiamo che sia un’idea da esplorare” e che le pause potrebbero durare ”ore” o ”giorni”.Kirby ha spiegato che non si riferisce al ”cessate il fuoco” chiesto dal Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e da diversi governi.  Di “tregua umanitaria”ha parlato anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “Siamo favorevoli affinché ci possano essere delle pause nei combattimenti per poter aiutare la popolazione civile palestinese che nulla ha a che fare con questa guerra”. Nei giorni scorsi anche l’Unione europea si era espressa al riguardo. “Nell’Unione europea cresce il sostegno a una pausa umanitaria per consentire la consegna di aiuti a Gaza, in linea con la nostra discussione al Consiglio Affari Esteri di lunedì.

Tutte le vite dei civili hanno lo stesso valore e tutte devono essere protette”, ha detto via social l’Alto Rappresentante Josep Borrell.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo in Kenya si “rammarica” per errori colonialismo. Ma le scuse formali non arrivano

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(Adnkronos) – Alla fine il re non lo ha fatto: non si è tolto la corona e non si è cosparso il capo di cenere.Il gesto che da Carlo III molti attivisti attendevano, di riconoscere le colpe del colonialismo ed esternare pentimento a nome del Regno, non è arrivato.

In un discorso a Nairobi durante la sua visita di Stato in Kenya, infatti, il sovrano si è limitato a esprimere semplicemente il proprio “grande dolore e rammarico per le cattiverie” dell’Impero britannico durante la lotta per l’indipendenza del Paese africano, senza tuttavia scusarsi formalmente per gli abusi coloniali. “Le malefatte del passato sono causa del più grande dolore e del più profondo rammarico”, ha aggiunto king Charles, augurandosi di sperare di “incontrare alcuni di coloro le cui vite e comunità sono state così gravemente colpite” dagli abusi del passato, tuttavia prendendo, dal momento che non si è scusato formalmente, in qualche modo le distanze da fatti come la rivolta dei Mau Mau, nella quale migliaia di persone furono uccise e torturate negli anni ’50, prima dell’indipendenza di cui quest’anno ricorre il 60esimo anniversario.  D’altronde, le scuse formali devono essere decise dai ministri del governo, non dal re.E il presidente del Kenya William Ruto ha comunque elogiato il coraggio di Carlo nell’affrontare tali “verità scomode”.

Il capo di Stato keniano ha detto a Charles che il dominio coloniale è stato “brutale e atroce nei confronti del popolo africano” e che “resta ancora molto da fare per ottenere riparazioni complete”.Un campanello d’allarme che dev’essere risuonato molto forte nelle orecchie del sovrano.

Che, se ha effettivamente fatto ammissione degli errori del colonialismo, ha anche sicuramente capito che le scuse aprirebbero le porte ai risarcimenti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Televisione, perché è il media largamente più usato

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(Adnkronos) –
TV.Secondo un’elaborazione che ho fatto su dati Censis e Agcom, la Televisione rappresenta ancora nel nostro Paese il media largamente più usato: ad essa accede oltre il 95% della popolazione italiana, il secondo mezzo più diffuso è la Radio (68%) mentre Internet è il terzo mezzo più utilizzato (59%) e sorpassa la Stampa (poco sopra il 50%).

Peraltro se ci si riferisce al solo aspetto dell’informazione (e non all’uso complessivo del media) lo scenario cambia in maniera significativa: la TV rimane al primo posto coprendo circa l’80% della popolazione (con almeno 14anni di età) la Stampa va al secondo posto, Internet al terzo.Questi dati confermano la tendenza, ben nota da tempo, degli italiani come fruitori indefessi della Televisione (la media della visione è circa 4 ore al giorno, ben superiore a quella europea 2,8, e vicino ai picchi degli Stati Uniti, 4,9 ore al giorno).

Un dato, peraltro, che sembrava connesso al mondo, ormai passato, della TV analogica e che invece risulta confermato nell’attuale scenario di multipiattaforma e multicanalità.Non era scontato. 
Natalità.

Secondo l’emerito demografo Massimo Livi Bacci (da “A serius matter” su Aspenia n. 99/100) la popolazione italiana nel 2050 sarà di 54 milioni rispetto agli attuali 59 milioni (a meno di un improbabile forte incremento nel tasso di natalità o di un altrettanto improbabile fortissimo incremento dell’immigrazione).Questo saldo negativo di 5 milioni sarebbe la risultante di un aumento di 6 milioni nel numero della popolazione sopra i 65 anni e una riduzione di 9 milioni di tutti gli altri.

E’ evidente che questi trend (peraltro simili a quelle di altri Paesi europei, Germania e Spagna, ed extraeuropei, Giappone) porteranno delle rilevanti conseguenze nell’economia e nei rapporti sociali principalmente dovuti alla crescita sempre più rilevante del comparto adulti/anziani della società.E’ altresì evidente che l’inversione (o quantomeno il rallentamento) di tali trend richiede una serie di misure (già iniziate con il Family Act del 2022 e con le altre concretamente annunciate da questo Governo) integrate e sistemiche da adottare prima che sia troppo tardi.  
Lebron.

La stagione dell’NBA (la Lega professionistica americana del basket) iniziata alla fine di ottobre sarà la 21 consecutiva per la sua star più rappresentativa, Le Bron James.James compirà 39 anni il prossimo dicembre e – a differenza di molte star nello sport che invecchiando hanno via via lasciato i ruoli di primo piano – è ancora un numero uno a tutti gli effetti (non soltanto perché dalla scorsa stagione è il recordman assoluto di punti segnati nella Lega).

Nello sport e non solo; James non si è infatti mai sottratto ad impegnarsi nelle battaglie sociali e politiche in cui credeva (dal sostegno al movimento “Black Live Matters” a esplicite critiche alla Presidenza Trump).Da cinque anni gioca nei Los Angeles Lakers forse la squadra più iconica di tutta la Lega e del basket mondiale; il suo obiettivo dichiarato è di poter giocare nella stessa squadra, ancora da protagonista, con il figlio primogenito, Brenny, e molti osservatori credono che ciò potrà avvenire in questa stagione 2023/24.

Solo allora, forse, “il Prescelto” (questo è, da quando era ragazzo, il suo soprannome) potrà appendere le scarpette al chiodo e magari venire più spesso nella sua adorata Capri (dove anche quest’estate ha passato quasi un mese). 
Musica.Uscirà il prossimo 1° dicembre, il nuovo album di Trevor Horn, il mitico artista ormai ultrasettantenne inglese protagonista nei Buggles (suo l’hit mondiale “Video Killed the Radio Star”) e negli Yes.

L’album vede la partecipazione di molte star della musica pop (da Marc Almond, a Tori Amos, a Iggy Pop, a Seal ed altri) e una serie di cover di brani che hanno fatto la storia della musica popolare degli ultimi anni.E’ già in circolazione un piccolo (grande) capolavoro; la riproposizione di “Steppin out” di Joe Jackson proposta da Horn insieme a Seal su ritmi quasi da “bossa nova”.

Una vera gioia per chi ascolta. (Di Mauro Masi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cellulari e bassa qualità spermatozoi, c’è una correlazione: studio spiega quale

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(Adnkronos) –
L’uso frequente dei telefoni cellulari sembra essere associato a una minore concentrazione e a un più basso numero totale di spermatozoi.E non conta se lo smartphone lo si tiene nella tasca dei pantaloni o meno.

E’ quanto emerge da un ampio studio trasversale condotto da ricercatori dell’università di Ginevra in collaborazione con lo Swiss Tropical and Public Health Institute.Molte ricerche hanno messo in luce un declino della qualità dello sperma negli ultimi 50 anni, evidenziano gli autori del lavoro pubblicato su ‘Fertility & Sterility’.

Per spiegare il fenomeno sono stati proposti vari fattori ambientali e di stile di vita, ma deve essere ancora dimostrato se giocano un ruolo le radiazioni elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari, osservano.  Per questo si è pensato di indagare su questo aspetto.Dopo aver condotto il primo studio nazionale nel 2019 sulla qualità dello sperma dei giovani uomini in Svizzera, il team ha lavorato al nuovo studio che si basa sui dati di 2.886 svizzeri di età compresa tra i 18 e i 22 anni, reclutati tra il 2005 e il 2018 in sei centri di leva militare.

Sotto la lente l’associazione tra i parametri dello sperma dei partecipanti e il loro uso dei telefonini.Con un questionario gli esperti hanno raccolto informazioni “sulle abitudini di vita, lo stato di salute generale e più specificatamente la frequenza con cui usavano il cellulare, nonché dove lo collocavano quando non lo usavano”, spiega l’esperto che ha co-diretto lo studio, Serge Nef, professore ordinario del Dipartimento di medicina genetica e sviluppo, Facoltà di Medicina dell’Unige e Scath (Swiss Centre for Applied Human Toxicology).  Questi dati hanno rivelato un’associazione tra l’uso frequente del cellulare e la minore concentrazione di spermatozoi.

Mentre non hanno rilevato un collegamento con la bassa motilità e la morfologia dello sperma.La concentrazione media di spermatozoi era significativamente più alta nel gruppo di uomini che non usavano il telefono più di una volta alla settimana (56,5 milioni/ml) rispetto a quelli che lo usavano più di 20 volte al giorno (44,5 milioni/ml).

Questa differenza corrisponde a una diminuzione del 21% nella concentrazione di sperma per gli utilizzatori frequenti.Per spiegare che impatto ha questo aspetto, va ricordato che secondo i valori stabiliti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), un uomo molto probabilmente impiegherà più di un anno per concepire un bambino se la sua concentrazione di spermatozoi è inferiore a 15 milioni per millilitro.

Inoltre, la percentuale di possibilità di gravidanza diminuirà se la concentrazione di spermatozoi è inferiore a 40 milioni per millilitro.  Si calcola in generale che il numero degli spermatozoi sia sceso da una media di 99 milioni per millilitro a 47 milioni per ml.E si ritiene che questo fenomeno sia il risultato di una combinazione di fattori ambientali (interferenti endocrini, pesticidi, radiazioni) e abitudini di vita (dieta, alcol, stress, fumo).

Ora il nuovo studio accende i riflettori su un possibile fattore ulteriore da mettere nel mirino: l’utilizzo degli smartphone.Questa associazione inversa, maggiore uso del cellulare-minore concentrazione di spermatozoi, fanno notare ancora gli autori, è risultata più pronunciata nel primo periodo di studio (2005-2007) ed è gradualmente diminuita nel tempo (2008-2011 e 2012-2018). “Il trend corrisponde al passaggio dal 2G al 3G e poi dal 3G al 4G, che ha portato ad una riduzione della potenza di trasmissione dei telefoni”, spiega Martin Röösli, istituto Swiss Tph. L’analisi dei dati sembra anche mostrare poi che la posizione del telefono, ad esempio conservato nella tasca dei pantaloni, non è associata a parametri seminali inferiori. “Tuttavia, il numero di persone in questo gruppo che indicavano di non portare il telefono vicino al corpo era troppo piccolo per trarre una conclusione davvero solida su questo punto specifico”, aggiunge Rita Rahban, Unige e Scath, prima autrice e co-leader dello studio.

Gli esperti evidenziano un limite dello studio legato al fatto che si basa su dati auto-riferiti.Per ovviare a questa limitazione, nel 2023 è stato avviato uno studio finanziato dall’Ufficio federale dell’ambiente che punta a misurare direttamente e con precisione l’esposizione alle onde elettromagnetiche, nonché i tipi di utilizzo dei cellulari: chiamate, navigazione web, messaggi e valutare il loro impatto sulla salute riproduttiva maschile e sul potenziale di fertilità. I dati verranno raccolti tramite un’app che ogni futuro partecipante scaricherà sul proprio cellulare.

Il gruppo di ricerca sta reclutando attivamente i partecipanti.Perché, osserva Rahban, molto “resta da scoprire: le microonde emesse dai cellulari hanno un effetto diretto o indiretto?

Causano un aumento significativo della temperatura nei testicoli?Influiscono sulla regolazione ormonale della produzione di sperma?”, sono alcuni dei quesiti da approfondire. —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni medici, Durigon: “Su tagli possibili correzioni con maxiemendamento”

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(Adnkronos) – Il governo apre alla possibilità di una correzione alla manovra 2024 di bilancio sul capitolo pensioni e sulla modifica del rendimento della quota contributiva prevista anche per la Cassa pensione sanitari. “La norma inserita spinge i medici e andare in pensione subito.C’è la possibilità di correggerla, non ci saranno emendamenti, ma come Governo possiamo, in qualche modo ed a saldi invariati, cercare di gestire questa situazione”, ha detto Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro , a 24 Mattino su Radio 24, spiegando che “se c’è la necessità per correggere alcune cose faremo un maxi-emendamento”. “Come sempre accade se c’è qualche cosa da cambiare.

Limare, sistemare norme, abbiamo fatto tante finanziarie e sappiamo che questo può avvenire”, ha aggiunto. Sulla questione del taglio delle pensioni dei medici del Servizio sanitario nazionale è intervenuto anche il vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, Luciano Ciocchetti (Fdi). “Si lavora ad una soluzione, perché non possiamo permetterci che altri medici vadano via.In più, i benefici di questo provvedimento si avrebbero solo tra molti anni.

Sul problema c’è un’interlocuzione tra i ministeri della Salute, del Lavoro e la Ragioneria dello Stato.C’è la volontà di correggere e si potrebbe farlo con un maxi-emendamento, ma sappiamo anche che dovremo trovare le coperture che sono necessarie, perché ogni modifica dovrà essere fatto senza scostamenti di spesa.

Sono però fiducioso”, ha detto all’Adnkronos Salute.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi iscritto al Famedio, ‘pantheon’ milanesi al Cimitero monumentale

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(Adnkronos) – Il nome di Silvio Berlusconi è stato iscritto al Famedio, il ‘pantheon’ dei milanesi illustri nel Cimitero Monumentale di Milano.L’ok all’iscrizione del nome del fondatore di Forza Italia ed ex presidente del Consiglio è arrivato dalla Commissione consultiva del Comune di Milano per le onoranze al Famedio il 4 ottobre scorso, assieme al nome di altri 13 milanesi illustri.  Silvio Berlusconi è stato “uno dei protagonisti della vita industriale, politica e sportiva del Paese” ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ricordando l’ex premier durante la cerimonia, alla quale, per conto di Berlusconi, hanno partecipato, tra gli altri, il fratello Paolo, l’unico famigliare presente, gli amici di una vita del Cav, tra cui il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, Marcello Dell’Utri, gli azzurri Alessandro Cattaneo, Licia Ronzulli, Alessandro De Chirico, Adriano Galliani, Gianluca Comazzi e Giulio Gallera.   “Con l’iscrizione al Famedio – sottolinea la Commissione nelle motivazioni dell’iscrizione al Famedio – la nostra città rende merito al ragazzo dell’Isola, all’imprenditore creatore di decine di migliaia di posti di lavoro, al leader politico e al segno indelebile lasciato dal suo talento visionario così come dalla sua personalità strabordante, tanto apprezzati quanto criticati ma senza alcun dubbio cruciali nella storia recente di Milano e dell’Italia”.  Al termine della cerimonia è stato osservato un minuto di silenzio davanti alle lapidi dei nuovi iscritti.

Oltre a Berlusconi vengono iscritti oggi al Famedio anche Marcello Abbado, musicista ed ex direttore del Conservatorio di Milano, Manlio Armellini, storico direttore del Salone del Mobile, Cesare, Alessandro e Natale Balbiani, della storica ditta di costruttori d’organi, la più antica d’Italia.Presenti anche i nomi di donne come Gaetanina Calvi, prima donna italiana a laurearsi in ingegneria civile al Politecnico di Milano nel 1913, Rosina Ferrario, prima donna aviatrice italiana.

E ancora, Gisella Floreanini, insegnante di musica, partigiana e politica, prima donna ministro in Italia, la stilista Marta Marzotto, l’ex sottosearetario Ombretta Carulli Fumagalli, prima donna in Italia a ricoprire la cattedra universitaria di diritto canonico alla Cattolica, la partigiana Francesca Laura Wronowski.Iscritti inoltre il chitarrista jazz Franco Cerri, l’artista Alberto Garutti, l’editore Achille Mauri e l’orafo e scultore Alfredo Ravasco.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino, 46enne muore dopo cena al ristorante: botulino nel cibo, cos’è e sintomi

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(Adnkronos) – C’è il sospetto di una intossicazione da botulino dietro la morte di Gerardina Corsano, una 46enne di Ariano Irpino (Avellino) morta in ospedale, mentre il marito è ancora ricoverato.Secondo una prima ricostruzione, sabato sera la coppia avrebbe cenato in un ristorante dell’Avellinese ed entrambi si sono sentiti male domenica mattina. “Si sospetta fortemente” che la donna “sia morta per una intossicazione da botulino.

Anche il marito che era con lei in pizzeria versa in gravi condizioni.Il botulino, scientificamente Clostridium botulinum, il più noto tra i clostridi, produttori di tossine botuliniche, è il microrganismo responsabile del botulismo, che è una malattia neuro-paralitica.

Ancora oggi il botulismo può uccidere”.Così su X Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova.  “Nel caso del botulismo alimentare, la malattia è dovuta alla presenza della tossina del botulino negli alimenti – aggiunge Bassetti – Il botulismo alimentare può colpire a ogni età e non è trasmissibile da persona a persona.

Solitamente i sintomi si manifestano da poche ore a oltre una settimana dal consumo dell’alimento contaminato: più precoce è la comparsa dei sintomi, più grave è la malattia.Bisogna fare attenzione nella preparazione di conserve, salse e altri prodotti casalinghi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alfonsi al Verano, ‘gazebo per aiutare cittadini e percorsi storici e botanici’  

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(Adnkronos) – ‘’Oggi al Verano sono previste tante attività.Un’attività di servizio: ci sono dei gazebo di Ama e Areti per aiutare i cittadini a risolvere i piccoli problemi che hanno rispetto alle loro concessioni.

Ci sono poi una serie di visite guidate dentro il cimitero monumentale per vedere la nostra storia, dal percorso di tutte le tombe dei garibaldini a quelle dei poeti e degli scrittori.Quest’anno abbiamo voluto aggiungere anche un altro percorso, quello naturalistico-botanico perché nel cimitero ci sono essenze importanti’’.

Lo ha detto l’assessora capitolina all’ambiente Sabrina Alfonsi che questa mattina ha partecipato alla cerimonia all’ossario del Verano per la commemorazione dei defunti.In questa ricorrenza del 2 novembre ‘’abbiamo voluto regalare ai cittadini in visitare un garofano bianco e un kit per la manutenzione delle tombe dei propri cari, con una scopetta, un panno, salviette igienizzanti ma anche salviette alla citronella perché nei cimiteri, nonostante sia novembre, ci sono ancora tante zanzare’’.  Tra gli altri interventi per la sistemazione del Verano, ha aggiunto Alfonsi, ‘’abbiamo anche messo a bando le tombe che sono state tutte prese: questo vuol dire far rivivere un cimitero.

Nel frattempo con l’assessore Gotor e la sovrintendenza capitolina stiamo vedendo tutte quelle tombe che non sono monumentali ma sono storiche e non hanno più eredi.Il Comune le sta acquisendo per ristrutturarle affinché non si veda quando si entra quel degrado che sembra dovuto ad una mancata manutenzione ma che in realtà riguarda tombe private che non avendo più eredi non vengono più curate.

In questo modo il Pincetto, la parte più storica, riprenderà vita’’.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue in Italia, 298 casi da inizio anno: autoctoni salgono a 68

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(Adnkronos) – Sono saliti a 68 i casi confermati di Dengue trasmessi localmente in Italia, in aumento rispetto ai 66 notificati la scorsa settimana.Sono riferiti a quattro episodi di trasmissione non collegati tra loro in provincia di Lodi (36 casi confermati), in provincia di Latina (2 casi) e in provincia di Roma (29 casi con esposizioni in diverse parti della città metropolitana di Roma e 1 caso ad Anzio, per cui sono in corso indagini per verificare eventuali collegamenti epidemiologiche.

Tutti i casi, di cui è noto l’esito, sono guariti o in via di miglioramento.Dall’inizio dell’anno sono stati notificati anche 230 casi di Dengue importati da altri Paesi, per un totale di 298.

E’ quanto emerge dal bollettino della febbre Dengue aggiornato dall’Istituto superiore di sanità (Iss).  Proseguono le attività di disinfestazione contro le zanzare e, nelle aree in cui si è verificata una trasmissione locale, sono state attivate tutte le misure preventive previste a tutela di trapianti e trasfusioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecchi Paone si sposa con Simone: “Saremo marito e marito”

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(Adnkronos) – ”Sabato 22 dicembre nella Sala d’onore del Maschio Angioino del Comune di Napoli mi sposerò”.Lo annuncia in esclusiva all’Adnkronos Alessandro Cecchi Paone che convolerà a nozze con il suo compagno, Simone Antolini, a cui è legato da due anni.

Il giornalista e conduttore televisivo, che è stato sposato per oltre 10 anni con Cristina Navarro, ci prova per la seconda volta: ”La cerimonia – racconta – verrà officiata dal sindaco Gaetano Manfredi, che ci tiene molto ad esserci, e come testimoni avrò accanto a me due donne straordinarie e fondamentali per mia vita, la mia ex moglie Cristina, che viene apposta per me da Madrid, ed Emma Bonino, la mia donna di riferimento della politica e delle unioni civili”. Perché ti sposi proprio a Napoli? ”Innanzitutto per la grande affettuosa amicizia che ho con il sindaco che dura da quando lui era Rettore dell’università di Napoli e poi ministro della Ricerca e anche perché Napoli è una città a cui sono molto legato, c’ho vissuto – spiega Cecchi Paone – e ho frequentato la quinta elementare e la prima media per motivi di lavoro di mio padre e poi perché da 25 anni insegno all’università di Napoli Scienze della comunicazione e ci vado tutte le settimane.Anche le mie vacanze le faccio sempre nella casa di famiglia a Positano che è un’appendice napoletana”. Sulle unioni civili in Italia che ”abbiamo grazie al centrosinistra e a Renzi”, Cecchi Paone tiene a sottolineare che nonostante i partiti di destra ”pensavano che non le avrebbe scelte nessuno, sono già oltre 150mila le unioni civili che sono state celebrate in Italia dal momento della loro approvazione.

Noi (Cecchi Paone e il suo compagno, ndr) avevamo annunciato in copertina su ‘Chi’ a settembre che ci saremmo sposati e infatti il 22 dicembre saremo marito e marito”. ”Faremo una grande festa”, dice emozionato Cecchi Paone, spiegando che “l’altro motivo per cui ci sposiamo a Napoli è che in quella città regna il buonumore, l’allegria e la festosità.Napoli è pronta ad accoglierci con entusiasmo e fuochi di artificio”.

E sulla location dove si terranno i festeggiamenti il giornalista anticipa: ”Ancora non posso dire quale sarà ma si svolgeranno in uno dei teatri storici di Napoli che ci darà modo di fare sia la cena, sia la festa, sia la discoteca.Tutto insomma si terrà in questo tempio della storia del teatro napoletano”. Tanti gli invitati, tra cui diversi vip ma ”non molti – dice Cecchi Paone – noi non frequentiamo tantissimo quel mondo, non perché lo snobbiamo ma perché teniamo molto alla nostra privacy.

Però ci saranno tante donne che sono state affettuosissime in questi due anni nei nostri confronti, come Myrta Merlino che ha sempre appoggiato la nostra storia e Barbara D’Urso che spero che possa venire se è in Italia, perché è stata la prima a presentare Simone in diretta nell’edizione di ‘Pomeriggio 5’ dell’anno scorso.Poi ci sarà anche Vladimir Luxuria, grande compagna di battaglie civili; al di là delle posizioni politiche, tra noi due c’è una sintonia totale”. ”Inoltre ci sarà anche Alfonso Signorini – prosegue Cecchi Paone – che oltre ad essere anche lui un compagno fondamentale di battaglie per i diritti civili, è stato l’artefice di tutto pubblicando nell’estate del 2022 su ‘Chi’ la nostra foto e poi, quest’anno, sempre su ‘Chi’, la copertina in cui annunciavamo l’intenzione di sposarci.

Infine ci saranno Riccardo Signoretti, che poi è anche il mio direttore perché scrivo delle rubriche di attualità su ‘Nuovo’ e ‘Nuovo Tv’, i giornali che lui dirige, e Marisa Laurito, una carissima amica e tra le ragioni della scelta di Napoli per le nostre nozze”.  ”Ci mancherà moltissimo Maurizio Costanzo – aggiunge con commozione Cecchi Paone – che ha avuto un ruolo fondamentale perché quando venne fuori la vicenda della nostra relazione con una foto su ‘Chi’ la scorsa estate, la famiglia del mio compagno l’ha presa un po’ male, lui (il compagno di Cecchi Paone, ndr) era eterosessuale, ha una bambina che ha avuto a 18 anni, per questo la famiglia di Simone è rimasta un po’ spiazzata.Ricordo che Maurizio invitò me e Simone un anno fa facendo un appello alla mamma del mio compagno, Samantha, affinché superasse questi comprensibili dubbi e pensasse alla bellezza di questo figlio che si era innamorato di un uomo e che voleva che questa storia fosse non solo una storia sessuale, ma di vita.

Una storia quindi che comprendeva anche la cura della bambina.Così la madre di Simone si fece convincere da Maurizio in diretta televisiva ed è diventata, assieme alla mia ex moglie, la protettrice femminile di questa unione”. Quindi farete un matrimonio in grande? ”Assolutamente si’, bisogna che si vivano le unioni civili gay come quelle etero e siccome lui ha una enorme famiglia e io ho una grande famiglia di amici e colleghi, che sono stati fondamentali in questa grande svolta della mia vita, più siamo meglio è”.  Come ha vissuto il tuo coming out la tua ex moglie: ”Il nostro è stato un grandissimo amore – sottolinea Cecchi Paone – durato 10 anni e basato su una profonda complicità.

Si supera sempre tutto se non c’è inganno e bugia e Cristina è stata la prima a sapere di questo cambiamento del mio mondo interiore.Siamo stati molto male – ammette – ma non essendoci stato inganno abbiamo superato insieme quel difficile momento.

Pensavo di non essere destinato a mettere su famiglia perché non ho avuto figli – ammette – e invece a 60 anni, non l’avrei mai detto, mi sono ritrovato un nuovo marito di 23 anni, una bambina di 5 anni, figlia di Simone e che vive con noi, e una cagnetta di 5 mesi.Insomma, la nostra sarà una vera e propria famiglia allargata”, conclude Cecchi Paone. (di Alisa Toaff) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liberata Ilaria De Rosa, hostess trevigiana arrestata per hashish in Arabia Saudita

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(Adnkronos) – Liberata Ilaria De Rosa, la giovane hostess arrestata in Arabia Saudita.A darne notizia il senatore Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia nella commissione giustizia di Palazzo Madama: “Mi hanno appena informato che Ilaria De Rosa, la giovane assistente di volo di Resana (Treviso) arrestata in Arabia Saudita nel maggio scorso, è stata espulsa ed imbarcata sul volo Gedda-Roma della Saudia Airlines, con arrivo a Roma alle 13.40 locali.

Potrà così finalmente riabbracciare familiari ed amici.Complimenti sinceri al vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha seguito personalmente la delicata vicenda, ed al personale della Farnesina, che anche stavolta ha operato con la consueta professionalità ed efficienza”.  Per la 24enne era stata confermata in appello da un tribunale saudita la condanna a sei mesi per detenzione di sostanze stupefacenti.

La giovane, che aveva già scontato quattro mesi di carcere, era stata arrestata il 5 maggio scorso durante una perquisizione a una festa a Gedda.  Ilaria De Rosa aveva negato ogni addebito rispetto al consumo di alcool o droghe.Aveva detto di essere completamente innocente e di non aver compreso le ragioni del suo arresto, avvenuto mentre si trovava a cena da amici.

Secondo il suo racconto, nel giardino della villa in cui era ospite si sarebbero presentate una decina di persone armate e in borghese, tanto che la prima impressione era che si trattasse di una rapina.Sarebbero poi scattate le perquisizioni, che avrebbero riguardato anche lei, unica donna a subire un trattamento così invadente probabilmente in quanto non araba. Solo una volta arrivata alla stazione di polizia la hostess si sarebbe resa conto di essere stata arrestata.

Il primo interrogatorio in inglese sarebbe avvenuto a 5 giorni dal blitz e in quella occasione lei avrebbe negato con decisione ogni tipo di addebito circa il consumo o la detenzione di droga e il consumo di bevande alcoliche.All’esito dell’interrogatorio, poi, a quanto riferito, Ilaria De Rosa si sarebbe ritrovata a firmare un documento in arabo di cui ha detto di ignorare il contenuto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filippi (dg Ama), ‘al lavoro su potenziamento manutenzioni cimiteri e cremazioni’

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(Adnkronos) – “Nei cimiteri capitolini sono state svolte attività di manutenzione per diverse realtà, dal tema dell’attenzione al verde a quello dell’attenzione all’edilizia.Ama ha cercato di arrivare a questo appuntamento preparata, risolvendo temi che hanno caratterizzato le questioni cimiteriali intervenendo sulle diverse componenti’’.

Lo ha detto il dg di Ama Alessandro Filippi durante la cerimonia all’ossario del Verano per la commemorazione dei defunti. “Stiamo lavorando, c’è un progetto di sviluppo che interessa le nostre attività: manutenzione ordinaria e straordinaria, il potenziamento del sistema di cremazione e, grazie all’amministratore e agli investimenti che stiamo mettendo e che metteremo on campo, ci aspettiamo una costante attenzione e presa in carico di queste realtà così importanti per la città’’. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gualtieri al Verano, ‘luogo unico, grande lavoro per rimetterlo a posto’

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(Adnkronos) – ‘’Oggi siamo qui per commemorare tutti i defunti della nostra città insieme ai loro cari che oggi li ricordano.Un giorno di raccoglimento e di vicinanza, e noi vogliamo esprimere questo sentimento insieme ai romani’’.

Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri durante la cerimonia all’ossario del Verano per la commemorazione dei defunti.  ‘’Il Verano è un luogo unico e straordinario, c’è un grande impegno per curarlo e rimetterlo a posto perché è stato in condizioni difficili.Devo dire che adesso Ama sta lavorando con grande impegno per dare una cura adeguata ai nostri cimiteri, un segno doveroso di rispetto verso i defunti e chi li piange e li ricorda’’.  ‘’Voglio davvero ringraziare Ama e tutti gli operatori, che si stanno impegnando moltissimo sia per la pulizia della città che per affrontare il tema della cura dei cimiteri. È stato fatto un lavoro davvero molto significativo’’. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti: “Con Ilary vorrei trovare equilibrio. Spalletti? Lo saluterei con affetto”

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(Adnkronos) – Francesco Totti si racconta.Dal rapporto con l’ex moglie Ilary Blasi, passando per quello con Luciano Spalletti, la nazionale di Mancini e la scomparsa dei numeri 10 dai campi da calcio, ecco le parole dell’ex capitano giallorosso a Walter Veltroni, nell’intervista apparsa oggi sul Corriere della Sera. Con Ilary Blasi “abbiamo passato venti anni insieme, con tanti momenti molto belli.

Ora vorrei solo che trovassimo un equilibrio tra noi capace di proteggere i ragazzi che sono la più grande ragione, per ambedue, di amore.So che non è facile, ma quello che c’è stato tra noi, per tanti anni, è stato importante.

Se troviamo questo equilibrio noi due, i ragazzi staranno bene e si sentiranno protetti”, spiega il Capitano. Capitolo Luciano Spalletti, un rapporto conflittuale ai tempi del tecnico alla Roma, ma “se lo incontrassi lo saluterei con affetto, mi farebbe piacere.Credo che tra noi ci sia un profondo legame”.

Anche perché, spiega Totti, “quello che abbiamo passato insieme, quando arrivò da Udine, è per me, nella mia vita, qualcosa di irripetibile.Sia in campo che nel quotidiano.

Io uscivo una o due volte a settimana con lui a cena.Luciano era una persona piacevole, divertente, sincera.

Nella fase finale il nostro rapporto è stato condizionato dall’esterno, specie dai dirigenti o consulenti della società, e non ci siamo più capiti.Anche io ho fatto degli errori, ci mancherebbe.

Credo che tutti e due, se tornassimo indietro, non entreremmo più in conflitto”.  Conoscendo Spalletti, “che è uno degli allenatori più bravi, se non il più bravo in Italia, sapevo che avrebbe impresso una svolta” alla Nazionale, continua. “La squadra sa come stare in campo, si vede che giocano più liberi, che si divertono.I risultati verranno, è comunque una fase difficile per il calcio italiano.

Spero solo che riusciremo a qualificarci per Europei e Mondiali.Otto anni senza partecipare ai campionati del mondo sono stati duri, per chi ama il calcio”.  Per Totti, Roberto Mancini andando in Arabia saudita “ha sbagliato tempi e modi. È una sua decisione e va rispettata.

Poi vai a capire le dinamiche interne tra lui e la Federazione”. “La differenza tra i nostri venti anni e questi sta tutta nei soldi.Ma in fondo se tu non sei tifoso della squadra di cui indossi la maglietta cosa ti dovrebbe impedire di accettare la migliore offerta? È un calcio senza sentimenti, con giocatori sempre con la valigia in mano. È tutto freddo, portano le cuffiette invece di parlarsi, nello spogliatoio”.  “Noi quando arrivavamo al derby da quindici giorni prima pensavamo a quello che dovevamo fare: le magliette da mostrare se vincevi, il modo più elegante per incassare una sconfitta.

E lo stesso facevano i laziali.Per me e per Nesta, che eravamo amici, era un’occasione per gli stessi sfottò che circolavano in città.

Questo clima ti creava un’adrenalina dentro…Quando scendevi in campo, avevi voglia di spaccare il mondo.

Ora cosa vuoi che gliene freghi del derby…”. E a proposito di allenatori, “quando arrivava Lippi stavi sull’attenti.Con lui ho avuto un rapporto speciale.

Lui mi ha portato per mano ai Mondiali”. “Quando venne in clinica, dopo l’incidente che poteva compromettere la mia partecipazione, io non ci credevo, mi prese un colpo.E poi mi ha seguito, veniva a Trigoria, telefonava. È lui che mi ha dato la forza e la possibilità di vivere uno dei due giorni più importanti della mia vita da calciatore: il Mondiale del 2006”.

Mentre l’altro momento importante è stato “lo scudetto del 2001.Eravamo una squadra fantastica e la città impazzì.

Dei giorni indimenticabili”.  Nella carriera, spiega ancora, “gli errori servono.Ti fanno crescere, ti aiutano a non farli più.

Io mi rimprovero lo sputo a Poulsen che, nonostante le immagini televisive, per me non è successo”. “Non posso immaginare di avere sputato a una persona, è la cosa più assurda e più lontana dal mio modo di intendere il calcio e la vita”, dice. E a proposito di errori, sul caso dei giocatori che scommettono “non voglio dare giudizi moralistici.Ma ci sono regole, come quella di non giocare sulle partite di calcio, e quelle vanno sempre rispettate.

Aggiungo che i ragazzi più giovani vanno tutelati e bisogna stargli vicino perché non si rovinino”. Capitano e numero 10, ma i numeri 10, spiega ancora Totti, “sono spariti perché ora è un altro calcio. È un’altra visione, un altro modo di giocare.Ora prevale il fisico sulla tecnica.

Nel tempo in cui giocavo io c’erano sempre, in ogni squadra in Italia o all’estero, uno o due giocatori di altissimo livello.C’erano uno o due numeri dieci potenziali.

Insieme facevano il numero venti.Saremo stati fortunati, ma il calcio era più bello”. Tutto è cambiato con Sacchi? “Vedi, il dieci era un giocatore diverso dagli altri dieci.

Era uno che doveva correre meno ma sfruttare ogni occasione di talento: un assist, un tiro al volo, un dribbling difficile.Doveva essere lucido, sempre fresco.

Per questo il dieci tornava di meno.Sacchi portò tutti a rientrare in difesa.

E questo fece sparire lo spazio tecnico per il dieci considerato come il fulcro della squadra, l’elemento di sorpresa.Il calcio si è fatto più organizzato, ma meno sorprendente”.  A te chiedevano di tornare? “No.

L’unico era Zeman, che faceva un gioco alla Sacchi.Con il suo 4-3-3 era previsto che io tornassi.

Per fortuna su quella fascia c’erano Candela e Di Francesco che correvano anche per me”.Quanto contano i gregari dei numeri dieci? “Per me sono più importanti i gregari dei numeri dieci.

Nei novanta minuti sono loro decisivi.Senza gli uni non ci sarebbero gli altri.

Pensa a Platini senza Bonini, a Rivera senza Lodetti.Gregario è una bellissima parola, non solo nel ciclismo o nel calcio.

Tutti siamo gregari di qualcosa o di qualcuno, nella vita”.  Oggi vedi un numero dieci nel calcio mondiale? “No, non esiste più.Si è estinto, quel ruolo.

E infatti non trovo una squadra che mi entusiasmi.Ma ti ricordi il Real Madrid, il Barcellona, il Liverpool, l’Inter del triplete”.

Quali sono le doti che deve avere? “Tecnica, ovviamente.Ma soprattutto la velocità di testa.

Se tu capisci le cose prima degli altri, se vedi i movimenti dei compagni di squadra, se tocchi la palla una volta meno del necessario, tu hai già fatto il tuo, da numero dieci.Direi che questa è la caratteristica: vedere prima e fare prima.

Io ero fortunato perché avevo Perrotta, Delvecchio, Di Francesco che sapevano e capivano come giocavo io e, a loro volta, sapevano dove avrei messo la palla.Lo sapevano prima, anche loro.

Se uno ha talento, cioè anticipa il normale, tutta la squadra gira più veloce”.  E a Totti del calcio manca “tutto.Il ritiro, lo spogliatoio, la maglietta la sala massaggi.

Cavolate?No, erano la mia vita”. “Mi manca il bar e il caffè con i compagni di squadra, il viaggio in pullman da Trigoria allo stadio.

Mi manca la routine che ha fatto la mia vita per decenni.Quando è finita le giornate si sono svuotate.

Dopo mi sono sentito solo.Ma ci sta.

Finiva una cosa che mi piaceva, che era la mia vita.Io però non pensavo che mi facesse così male smettere quella vita programmata, quella passione che nella mia mente avrei potuto continuare a vivere.

Non ho accettato il distacco dal calcio”.  Del resto, spiega l’ex capitano giallorosso, “ho passato trent’anni nella Roma.Ho portato rispetto a tutti, rinunciato ad altri ingaggi senza farlo pesare.

Ho detto no al Real e altri perché volevo quella maglia, solo quella maglia giallorossa che è stampata dentro di me.Il modo in cui è finita la mia storia con la Roma, sì, mi è dispiaciuto.

La verità è che quando nel calcio non servi più non c’è più rispetto.Se Maldini, Del Piero, Baggio, io siamo fuori dal calcio significherà qualcosa, no?”. Mourinho ha detto che ti avrebbe voluto nella Roma.

Ti piacerebbe? “Certo che, con un ruolo definito, mi piacerebbe, per le ragioni che ho detto prima.E mi piacerebbe con Mourinho, è il numero uno, lo stimo molto.

Mi dispiace non essere stato allenato da lui, nella mia carriera.Ma non voglio tornarci su.

Non voglio chiedere.Alla Roma sanno che se hanno bisogno di me, per cose serie, mi fa piacere dare una mano.

Altrimenti, amici come prima”.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chieti, trovata morta in casa a Casoli: uccisa con 7 coltellate

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(Adnkronos) – Sono sette le coltellate inferte a Michele Faiers Dawn, inglese di 66 anni, trovata morta ieri mattina nella sua abitazione di Casoli (Chieti), in contrada Verratti.Il cadavere è stato scoperto da un’amica che, telefonicamente, la cercava inutilmente da giorni e che alla fine ha deciso di andare a casa per capire perché non rispondesse.

Le chiavi erano infilate nella serratura: è entrata e ha visto il corpo esanime, in una pozza di sangue.  I carabinieri, che si stanno occupando delle indagini, coordinate dalla Procura di Lanciano (Chieti), stanno cercando il compagno della vittima, Whitbread Michael Dennis, 74 anni.  L’omicidio della donna, accoltellata all’addome, sarebbe stato compiuto 4-5 giorni fa.  L’omicidio della donna inglese è il secondo dell’anno avvenuto a Casoli.Lo scorso 12 febbraio a perdere la vita fu Cesira Bambina Damiani, 88 anni, uccisa, secondo l’accusa, dal figlio convivente Francesco Rotunno, 65 anni, arrestato e ancora in carcere per omicidio volontario aggravato.

L’inizio del processo in Corte d’Assise è fissato per il prossimo 10 novembre. Secondo le risultanze investigative e medico legali, l’anziana, affetta da cecità bilaterale totale, è deceduta per una stretta al collo con un laccio, mai trovato, che le ha procurato un solco al collo facendola morire per compressione cervicale e asfissia meccanica.L’omicidio nell’abitazione che madre e figlio condividevano in corso Umberto I.

A ritrovare il corpo dell’anziana in camera da letto fu la badante.La vittima, distesa sul letto matrimoniale, indossava il pigiama e ai suoi piedi c’erano gli indumenti del corredo funerario.

Sul tavolo da pranzo invece un biglietto con la scritta a pennarello “Scusa a tutti”, la cui grafia, secondo la procura, era quella dell’imputato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carburante, scendono i prezzi di benzina e diesel oggi in Italia

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(Adnkronos) – Scendono i prezzi dei carburanti, nonostante il rialzo delle quotazioni dei prodotti raffinati.Sempre piuttosto depresso il barile, con il Brent a 85 dollari.

Molto vicina la parità a quota 1,86 euro/litro tra diesel e benzina sulle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa.Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio.

Per Tamoil registriamo un taglio di tre centesimi al litro sul gasolio.  Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,864 euro/litro (-7 millesimi, compagnie 1,864, pompe bianche 1,872), diesel self service a 1,856 euro/litro (-8, compagnie 1,857, pompe bianche 1,855).Benzina servito a 2,004 euro/litro (-8, compagnie 2,043, pompe bianche 1,927), diesel servito a 1,996 euro/litro (-8, compagnie 2,035, pompe bianche 1,918).

Gpl servito a 0,721 euro/litro (-1, compagnie 0,730, pompe bianche 0,712), metano servito a 1,446 euro/kg (+3, compagnie 1,451, pompe bianche 1,441), Gnl 1,300 euro/kg (+8, compagnie 1,294 euro/kg, pompe bianche 1,304 euro/kg).Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,950 euro/litro (servito 2,211), gasolio self service 1,943 euro/litro (servito 2,211), Gpl 0,851 euro/litro, metano 1,530 euro/kg, Gnl 1,332 euro/kg.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e lo ‘scandalo’ di Parigi, si arrabbia anche Ruud

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(Adnkronos) – Jannik Sinner vince nel cuore della notte, si qualifica per gli ottavi di finale dell’Atp Masters 1000 di Parigi e dopo 14 ore deve tornare in campo.Una programmazione a dir poco discutibile scandisce gli impegni del numero 4 del mondo, costretto a un tour de force senza senso, che non lascia indifferenti nemmeno i colleghi.  Sinner debutta nel torneo al secondo turno, scende in campo a mezzanotte tra l’1 e il 2 novembre per affrontare lo statunitense MacKenzie McDonald.

L’azzurro perde il primo set al tie-break, rimonta e vince al terzo set dopo 2h17’ di battaglia con lo score di 6-7 (6-8), 7-5, 6-1.Va a letto, si sveglia e praticamente deve tornare in campo nel pomeriggio, attorno alle 17-17.30, per gli ottavi di finale in cui affronta l’australiano Alex De Minaur.  Una follia, se si considera che l’Atp di Parigi-Bercy anche oggi prevede un programma serale.

Se ne accorgono tutti, compreso il norvegese Casper Ruud, big del circuito che avrebbe tutto da guadagnare dal trattamento riservato a Sinner. “Complimenti Atp, bel modo di aiutare uno dei giocatori migliori del circuito a recuperare e ad essere pronto dopo aver finito il match alle 2.37 del mattino… 14 ore e mezza per recuperare, che buffonata…” —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro, il ritorno con il nuovo singolo ‘Stupidi ragazzi’

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(Adnkronos) – A pochi mesi dalla release di ‘Fragole’, il brano insieme a Rose Villain incoronato successo dell’estate già doppio disco di Platino, Achille Lauro ha annunciato un nuovo singolo ‘Stupidi ragazzi’.Brano dal sound avanguardista, sarà disponibile da domani venerdì 3 novembre per Elektra Records / Warner Music Italy su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. Il sound di ‘Stupidi ragazzi’ proviene dal mondo UK garage anni ‘90 e lega grazie alla musica elettronica un brano pop alle basi urban.

Scritto da Achille Lauro con Davide Simonetta, Paolo Antonacci, Zef e Simon Pietro Manzari e prodotto da Davide Simonetta e Zef, il nuovo capitolo dell’inconfondibile e poliedrico artista in grado di smantellare ogni stereotipo, racchiude una storia di ragazzi, vittime dei loro amori e del loro destino (“mentre cadono i palazzi / stupidi ragazzi / prima di lasciarsi sono gli ultimi ad amarsi / l’amore in un drive-in l’amore in cristalli / corse di cavalli un bacio e centomila orgasmi / ancora ancora”). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Bobby Knight, coach leggenda Ncaa aveva 83 anni

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(Adnkronos) – E’ morto Bobby Knight, il leggendario coach del basket Ncaa aveva 83 anni.Knight, soprannominato ‘il generale’, ha legato quasi tutta la sua carriera all’università di Indiana, con cui ha vinto 3 titoli universitari.

Il coach era ricoverato da aprile e da anni era in precarie condizioni di salute.In carriera, Knight ha debuttato da allenatore nel 1965, all’età di soli 24 anni, sulla panchina di Army. Alla guida di Indiana ha conquistato 661 vittorie, qualificandosi per il torneo Ncaa in 24 delle 29 stagioni all’attivo.

Tra i 3 titoli, rimane memorabile il primo, vinto nel 1976 in un’annata senza sconfitte per gli Hoosiers.Nel 1984, Knight è stato il coach del Team Usa che ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles, contribuendo all’ultimo trionfo ai Giochi di una selezione formata da giocatori Ncaa.

In una carriera costellata anche da episodi ‘sopra le righe’, dal lancio di una sedia in un match con Purdue agli scontri fisici con i giocatori, Knight ha lasciato Indiana per trasferirsi a Texas Tech nel 2001: in 6 stagioni ha collezionato 5 annate da almeno 20 vittorie, traguardo mai raggiunto dalla scuola, e ha raggiunto gli 880 successi in carriera, superando il record di Dean Smith. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antitrust avvia istruttoria su Intesa Sanpaolo e Isybank

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(Adnkronos) – L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Intesa Sanpaolo e di Isybank, la banca digitale del gruppo Intesa Sanpaolo, con riferimento alla cessione di diverse centinaia di migliaia di correntisti da Intesa Sanpaolo a Isybank.All’Autorità sono infatti pervenute circa 2.000 segnalazioni relative al piano di cessione che prevede il trasferimento di clienti che Intesa Sanpaolo definisce, nella comunicazione a loro inviata, come “prevalentemente digitali”, ossia i clienti che “hanno familiarità con i servizi e i canali digitali, nonché i clienti consumatori che, in ogni caso, fanno un utilizzo nullo o limitato della filiale”.

Lo comunica l’Antitrust in una nota. Nello stesso documento ai clienti è stata data la mera facoltà di dichiararsi “non prevalentemente digitali”.Sotto la lente dell’Antitrust sono finite le modalità con cui le due società hanno comunicato e realizzato il trasferimento.

Secondo l’Autorità la comunicazione inviata ai correntisti coinvolti nel trasferimento appare ambigua e diffusa con modalità che non sembrano coerenti con l’importanza della questione trattata.I consumatori hanno lamentato che la comunicazione è stata recapitata nell’internet banking o nell’app di Intesa Sanpaolo senza alcuna particolare evidenza e in un periodo dell’anno in gran parte coincidente con le ferie estive. Pertanto, i correntisti non avrebbero avuto piena contezza del trasferimento del proprio conto presso un altro operatore e anzi spesso ne sono venuti a conoscenza soltanto dopo la data ultima fissata da Intesa Sanpaolo per poter esprimere il proprio diniego al passaggio.

La stessa facoltà di opporsi al trasferimento risulta non esser stata indicata con sufficiente chiarezza.Inoltre, il passaggio al nuovo operatore bancario comporterebbe importanti modifiche delle condizioni contrattuali in essere con Intesa Sanpaolo e delle modalità di fruizione del servizio: non ci saranno sportelli fisici cui rivolgersi, essendo un operatore completamente digitale con cui si potrà interagire soltanto attraverso smartphone e non anche tramite browser del proprio personal computer come invece avveniva con Intesa Sanpaolo; mancheranno alcune funzionalità e servizi (ad esempio, le cosiddette carte virtuali) presenti in Intesa Sanpaolo e assenti in Isybank.

Secondo l’Autorità ciò comporterebbe, almeno per alcuni correntisti, un aumento dei costi di tenuta del conto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)