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Israele, negoziatore di Shalit a leader Hamas: “Superato il limite, impossibile trattare”

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(Adnkronos) – Hamas ha ”oltrepassato il limite tra l’umanità e la barbarie”.Per cui anche Gershon Baskin, l’attivista pacifista israelo-americano che nel 2011 riuscì a mettere a frutto i suoi contatti personali con Hamas per riportare a casa il soldato israeliano Gilad Shalit, ha detto basta.

Ad Adnkronos spiega di aver scritto per “l’ultima volta” a Ghazi Hamad, membro del Consiglio politico di Hamas, che dopo l’assalto del 7 ottobre aveva contattato sperando di riuscire a ottenere il rilascio di alcuni degli oltre duecento ostaggi portati nella Striscia di Gaza, dando la priorità a ”donne, bambini, anziani e malati”.E cercando di ottenere quello che Hamas aveva chiesto, un cessate il fuoco temporaneo per il rilascio dei civili.

Ma ora Baskin ritiene che Hamad, che conosce da 18 anni, ha incontrato di persona almeno quattro volte ed è ricercato da Israele, ”abbia perso la testa e il suo codice morale.Ha oltrepassato il confine tra umanità e barbarie”.

E pensare, ricorda Baskin, che dopo la liberazione di Shalit il dirigente di Hamas gli aveva detto: ”La prossima volta negozieremo la pace”. Ma ora, afferma, Hamad “è cambiato, è diventato cattivo”.Di lui, dice Baskin ”mi fidavo e pensavo che insieme avremmo potuto costruire un futuro migliore per i nostri popoli”.

Ma il limite, secondo il negoziatore israelo-americano, è stato raggiunto durante l’intervista che il leader di Hamas ha rilasciato da Beirut, dove vive, alla televisione libanese Lbci.  ”Non avrei mai immaginato che avresti giustificato l’uccisione di civili innocenti – gli scrive Baskin – Mio Dio, neonati, intere famiglie bruciate vive, anziani, bambini uccisi davanti ai loro genitori.Queste non sono azioni di esseri umani.

Ho sempre pensato che tu fossi un uomo con principi di umanità.Come puoi giustificare le cose che ha fatto la tua gente?

Come puoi chiedere un milione di 7 ottobre?”. Baskin, che con Hamas ha aperto un canale segreto e avviato negoziati non ufficiali dal 2006 al 2011, ricorda di aver ”definito il bombardamento di civili innocenti a Gaza da parte di Israele un crimine di guerra”.E a Hamad dice che ”mi preoccupo della tua gente più di quanto tu non abbia mai avuto cura di loro”.

Alla leadership di Hamas, il negoziatore contesta anche di aver ”costruito tunnel e bunker per la vostra stessa gente, non un solo rifugio per la gente di Gaza.Sei scappato da Gaza e hai abbandonato il tuo popolo.

Sono sicuro che hai portato con te la tua famiglia privilegiata quando sei scappato proprio come i tuoi leader codardi in Qatar, sui tappeti rossi e negli hotel a 5 stelle e milioni di dollari che loro e forse anche tu hai rubato al popolo palestinese”. Baskin si dice ”sorpreso e deluso” dal dirigente di Hamas. ”Ci conosciamo da 18 anni.Ne abbiamo parlato più di mille volte.

Ci siamo incontrati faccia a faccia credo quattro volte.Ti sei guadagnato il mio rispetto quando hai dimostrato che tenevi davvero a Gilad Shalit e che volevi che tornasse alla sua famiglia, non solo per ottenere il rilascio dei prigionieri”.

Ma ora ”tu e i tuoi amici avete riportato indietro la causa palestinese di 75 anni.Tu e i tuoi amici siete direttamente responsabili della tragedia che sta accadendo alla vostra gente.

Tu e i tuoi amici ne pagherete il prezzo, ma prima di tutto milioni di palestinesi stanno pagando il prezzo del vostro odio, della vostra ideologia fanatica e della vostra mancanza di umanità.Non voglio parlarti mai più.

Non meriti di parlare con uno come me”, conclude la lettera. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

4 novembre festività soppressa, ecco cosa spetta ai lavoratori

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(Adnkronos) – Si avvicina il 4 novembre e la ricorrenza per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forza armate.Ma cosa comporta il 4 novembre per i lavoratori e per il loro trattamento economico?

Come ricorda la Fondazione studi dei consulenti del lavoro in un approfondimento su ‘Lavoro e festività: come regolamentare il trattamento economico’, la festività nazionale del 4 novembre, che rientra tra le festività soppresse dalla legge n°54/1977, è spostata alla domenica successiva.E, sottolineano i consulenti del lavoro, il trattamento economico è, di fatto, analogo a quello previsto in caso di festività coincidente con la domenica. In particolare, spiegano i consulenti del lavoro, quando la festività ricorre di domenica:  – se non vi è prestazione di lavoro, spetta tuttavia un importo pari ad una quota giornaliera della retribuzione di fatto (art. 1, accordo interconfederale 3 dicembre 1954), l’importo della quota sarà determinato sulla base di 1/26 della retribuzione mensile fissa, o comunque in base al coefficiente previsto dalla contrattazione collettiva; -se vi è prestazione di lavoro, ai lavoratori retribuiti in misura fissa spetta, oltre al trattamento di cui sopra, il compenso previsto dai contratti di lavoro per tali prestazioni (art. 2 detto accordo). Esempio: ai fini esemplificativi il trattamento è corrisposto anche a coloro che, nei casi consentiti dalla legge, lavorano normalmente di domenica e godono del prescritto riposo compensativo, fermo restando che non è dovuto alcun compenso in caso di coincidenza della festività con il giorno di riposo compensativo (art. 2, accordo interconfederale 3 dicembre 1954). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti e Spalletti, segnali di pace: a breve l’incontro, c’è la data

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(Adnkronos) –
Francesco Totti e Luciano Spalletti, segnali di pace.L’ex capitano della Roma chiama, il ct della Nazionale risponde: torna il sereno dopo l’annata ad alta tensione che chiuse la carriera del numero 10 della Roma, con il rapporto logorato con l’allenatore toscano.

Interviste, dichiarazioni, accuse reciproche: tutto cancellato dalle parole delle ultime ore.  “Se lo incontrassi lo saluterei con affetto, mi farebbe piacere.Credo che tra noi ci sia un profondo legame”, dice Totti al Corriere della Sera. “Anche perché quello che abbiamo passato insieme, quando arrivò da Udine, è per me, nella mia vita, qualcosa di irripetibile.

Sia in campo che nel quotidiano.Io uscivo una o due volte a settimana con lui a cena.

Luciano era una persona piacevole, divertente, sincera.Nella fase finale il nostro rapporto è stato condizionato dall’esterno, specie dai dirigenti o consulenti della società, e non ci siamo più capiti.

Anche io ho fatto degli errori, ci mancherebbe.Credo che tutti e due, se tornassimo indietro, non entreremmo più in conflitto”. A stretto giro arriva la risposta di Spalletti. “Sicuramente c’è stato un periodo in cui non sono stato capace di fargli capire che io non ho mai smesso di abbracciarlo… che l’avrei sempre voluto con me…”, dice il ct della Nazionale.

L’occasione per una stretta di mano e per un abbraccio arriverà tra pochi giorni: “Prima della prossima partita all’Olimpico (contro la Macedonia del Nord il 17 novembre ndr) andrò a trovare alcuni amici che abbiamo in comune al Bambin Gesù, potrebbe essere una bella occasione per fargli visita insieme”, dice Spalletti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riscaldamento, come risparmiare sulla bolletta: le 7 regole d’oro

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(Adnkronos) – Riscaldamenti accesi e bollette del gas alle stelle.Ma come fare per scaldarsi senza spendere una fortuna?

A rispondere è l’Unione Nazionale Consumatori, che suggerisce ‘alcune regole d’oro’ per risparmiare qualcosa durante l’inverno visti i costi che le famiglie devono sostenere per il riscaldamento delle case.Un vero e proprio vademecum, anticipato all’Adnkronos, rivolto ai cittadini.  1) Ridurre la temperatura in casa e mettere un maglione è il consiglio migliore.

Ogni grado in meno consente un risparmio tra il 5% e il 10% di consumo in meno. 2) Non coprire i termosifoni.Avere delle mensole sopra il calorifero o peggio ancora mettere un copricalorifero, impedisce il regolare funzionamento del calorifero, impedendo all’aria di circolare liberamente.  3) Per lo stesso motivo aprire le tende se sono davanti ai caloriferi 4) Mettete pannelli riflettenti dietro i termosifoni, tra muro e termosifoni.

Si trovano dal ferramenta, basta anche della semplice carta stagnola. 5) La notte abbassare le tapparelle e chiudere le tende se dietro non ci sono caloriferi. 6) Aprire le finestre per 5-10 minuti al massimo.Per rinnovare l’aria è meglio tenere tutte le finestre aperte per pochi minuti, raffreddando solo l’aria, piuttosto che aprirne una o due a lungo, raffreddando anche tutto il resto, con inutili dispersioni di calore. 7) Aprire le finestre per cambiare l’aria quando i caloriferi sono ancora spenti e stanno per essere riaccesi, possibilmente nelle ore più calde del giorno. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele: “Esercito è dentro Gaza City, città è circondata”

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(Adnkronos) – Le truppe israeliane stanno operando all’interno di Gaza City e la città è circondata da più direzioni.Lo ha annunciato il capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano, Herzi Halevi, precisando che si è entrati “in un’altra fase significativa della guerra”, con le forze dello Stato ebraico che “sono nel cuore del nord di Gaza, operano a Gaza City e la circondano”. “Le forze stanno combattendo in un’area urbana molto popolata e complessa, che richiede un combattimento professionale e coraggio”, ha affermato Halevi, secondo cui le truppe israeliane sono impegnate in combattimenti ravvicinati e la loro azione risulta “molto efficace” grazie all’aiuto dell’intelligence e della copertura aerea e dal mare.  Halevi ha ammesso che questa guerra avrà “un prezzo doloroso e difficile”, con 18 soldati uccisi dall’inizio dell’operazione di terra, ma ha ricordato che l’esercito ha l'”obbligo” di riportare a casa tutti gli ostaggi tenuti da Hamas e da altri gruppi terroristici nella Striscia di Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basilicata, al via Programma nazionale equità nella salute

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(Adnkronos) – Punta a rafforzare i servizi sanitari, per renderne più equo l’accesso, il Programma nazionale equità nella salute per la cui attuazione la Regione Basilicata ha sottoscritto, prima in Italia, una convenzione con il ministero della Salute.Come spiega il vicepresidente della Regione e assessore alla Salute e politiche della persona, Francesco Fanelli, “il programma interviene sui processi di sviluppo dei sistemi sanitari regionali attuando le Decisioni della Commissione europea del 5 luglio 2021.

Insieme alla Basilicata – aggiunge – sono coinvolte: Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.In queste regioni si registrano, rispetto al resto del Paese, minori livelli di soddisfacimento degli standard definiti a livello nazionale (Lea, Livelli essenziali di assistenza) e maggiori difficoltà finanziarie e organizzative nella gestione del servizio sanitario”.  “Per elevare tali livelli – continua Fanelli – è necessario quindi perseguire azioni di promozione, mantenimento e recupero della salute fisica e psichica della popolazione.

Tali obiettivi si raggiungono garantendo, attraverso i servizi sanitari, qualità delle prestazioni erogate (azioni di sistema) e una organizzazione sanitaria che includa attivamente le fasce più vulnerabili della popolazione, che subiscono più frequentemente e gravemente gli effetti delle barriere di accesso economiche, sociali e culturali.Con l’attuazione del Programma nazionale equità nella salute – conclude l’assessore – innalzeremo la qualità della nostra sanità, attuando, al contempo, il pilastro europeo dei diritti sociali”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basilicata, Bardi: “Bando non metanizzati misura strutturale di cambiamento”

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(Adnkronos) – “Il bando per i non metanizzati é una grande agevolazione per le famiglie lucane (sono già stati installati e pagati migliaia di impianti e prenotate risorse per decine di milioni di euro), che avrà effetti positivi per i prossimi 25 anni.Una misura strutturale per la vera transizione energetica in favore dei cittadini, di cui ringrazio l’assessore all’energia, Cosimo Latronico, e il suo dipartimento, per l’eccellente lavoro svolto”.

Lo afferma in una nota il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.  “Una misura strutturale, con effetti di moltiplicatore, dato che è anche una grande opportunità per le imprese e i professionisti lucani, per creare lavoro stabile e duraturo qui in Basilicata.I cittadini lucani possono ancora accedere a questa misura di grande impatto economico, ambientale e sociale, chiedendo informazioni ai professionisti e alle imprese operanti nel settore – continua – Oggi ho visitato un’azienda lucana attiva da anni nella transizione energetica e ho potuto verificare di persona gli effetti della bontà di questa misura, attesa da anni.

Abbiamo usato i soldi derivanti dal petrolio per realizzare adesso la transizione energetica, in Basilicata e per le famiglie lucane.Per la prima volta, le risorse del petrolio lucano sono andate nelle tasche delle famiglie lucane: dopo 20 anni di nulla, noi lo abbiamo fatto.

Questo è il cambiamento.La Basilicata non vuole tornare indietro”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, l’ira di Zelensky: “Nessuno crede nella nostra vittoria”

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(Adnkronos) –
“Nessuno crede nella nostra vittoria come ci credo io, nessuno”.Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non nasconde, parlando con il settimanale americano Time, di essere stanco di continuare a convincere gi alleati che, con il loro aiuto, l’Ucraina potrà sconfiggere la Russia.

Uno sforzo che “toglie tutta l’energia, la forza, toglie così tant di tutto”, dice ancora il presidente ucraino che, a 20 mesi dall’inizio dell’invasione russa, deve fare i conti con un quinto del territorio ucraino occupato, decine di migliaia di civili e militari uccisi.  Ma Zelensky teme soprattutto il fatto che la mobilitazione internazionale a sostegno di Kiev di sta facendo più debole: “La cosa più paurosa è che una parte del mondo si è abituata alla guerra in Ucraina – afferma- la stanchezza per la guerra di diffonde come un’onda, lo vediamo negli Stati Uniti, in Europa”.Una percezione ovviamente aumentata nettamente da quando è esploso il nuovo drammatico conflitto in Medio Oriente.  Time ha realizzato l’intervista dopo la visita di Zelensky a Washington, durante la quale il presidente ucraino ha ricevuto una tiepida accoglienza dalla maggioranza repubblicana alla Camera che gli ha negato la possibilità di parlare al Congresso.

E fonti della presidenza ucraina non hanno nascosto “la rabbia” di Zelensky, noto per il suo ottimismo, la sua capacità di alleggerire con una battuta anche le riunioni del gabinetto di guerra.  “Ora entra, ascolta gli aggiornamenti, dà ordini e se ne va”, rivelano suoi collaboratori, spiegando che il presidente ucraino si sente tradito dai suoi alleati, lasciato senza i mezzi per vincere la guerra.  Questo non significa che abbia cambiato idea riguardo alla sua ferma convinzione nella vittoria finale, una convinzione quasi messianica: “illude se stesso, stiamo esaurendo le opzioni, non stiamo vincendo, ma provate da dirglielo”, confessa a Time uno degli stretti collaboratori spiegando che la possibilità di negoziati di pace rimane un tabù per Zelensky e anche per la popolazione ucraina.  Zelensky si dice contrario anche ad una tregua temporanea: “Per noi questo significherebbe lasciare questa ferita aperta per le generazioni future – ha dichiarato a Time – rinvierebbe solo l’esplosione”.E ribadisce il pericolo che una vittoria della Russia non si fermerebbe in Ucraina: “da tempo vivo con questa paura – afferma – una terza guerra mondiale potrebbe iniziare in Ucraina, continuare in Israele, e muoversi in Asia e poi esplodere da qualche altra parte”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intelligenza artificiale, Meloni: “Rischia di sostituire capacità umane”

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(Adnkronos) –
L’intelligenza artificiale “prefigura un mondo in cui il progresso non ottimizza più le capacità umane, ma rischia di sostituirle”, è il monito lanciato da Giorgia Meloni nel corso del suo intervento all’AI Safety Summit di Londra.Secondo la presidente del Consiglio l’intelligenza artificiale “è destinata ad incidere marcatamente sugli scenari geopolitici e sugli equilibri attuali, banalmente perché è una tecnologia che può garantire a chi la gestisce e la utilizza un vantaggio competitivo”. “Credo che correremmo dei rischi enormi se considerassimo questi ambiti come zone franche senza regole”, ha rimarcato Meloni, per la quale l’IA deve essere “incentrata sull’uomo e controllata dall’uomo”. In un passaggio del suo intervento, Meloni ha spiegato che le applicazioni dell’IA possono portare “grandi opportunità” in molti campi ma anche “enormi rischi” come “meccanismi decisionali opachi, discriminazioni, intrusioni nella nostra vita privata”, fino ad arrivare “ad atti criminali”. “Gli LLM-Large Language Model – ha messo in guardia la presidente del Consiglio – potrebbero essere utilizzati per produrre armi, danni biologici a bassa tecnologia, attacchi informatici, facilitare la personalizzazione del phishing”.

Per Meloni “siamo di fronte a una nuova frontiera del progresso, che per la prima volta rischia seriamente di mettere a repentaglio il principio stesso della centralità dell’uomo”.  Secondo Meloni è molto importante che l’intelligenza artificiale “non crei un divario ancora più grande tra i ricchi e i poveri”.La presidente del Consiglio ha espresso preoccupazione per la classe media, perché “la verità”, ha spiegato, “è che nell’ampliarsi del divario tra ricchezza e povertà la classe media, già oggi in difficoltà, rischia di essere cancellata”.

Il rischio, secondo Meloni, è che con lo sviluppo di un’intelligenza artificiale senza regole, “sempre più persone non siano necessarie nel mercato del lavoro, con conseguenze pesantissime sulla equa distribuzione della ricchezza”.L’obiettivo quindi è “garantire un’IA che promuova lo sviluppo e l’inclusione invece che la disoccupazione e l’emarginazione”.  Per Meloni servono “meccanismi di governance multilaterali per garantire barriere etiche all’IA.

E questo è lo spirito della ‘Rome Call per l’etica dell’IA’ ospitato in Vaticano nel 2020, durante il quale è nato il concetto di ‘algoretica’.Ovvero dare un’etica agli algoritmi”. “Siamo chiamati a definire un quadro normativo adeguato se vogliamo sfruttare le opportunità che l’IA può offrirci.

Ci vorranno molti passi e aggiustamenti negli anni a venire, collaborazione con i privati, ma innovazione e regolamentazione devono andare di pari passo.Significa che la cosa che deve preoccuparci di più è la nostra lentezza decisionale in rapporto alla velocità di sviluppo delle nuove tecnologie”, ha sottolineato la presidente del Consiglio.  Meloni ha poi sottolineato che l’intelligenza artificiale sarà tra i temi al centro del prossimo G7 a guida italiana. “Lavoreremo su come favorire una governance condivisa, coinvolgendo sia il settore pubblico che quello privato.

Intendiamo sviluppare delle ‘guardrail etiche’, un insieme di principi etici da porre alla base del governo dell’IA generativa e le tecnologie correlate”, ha spiegato la presidente del Consiglio.  Proprio in occasione della presidenza italiana del G7, Roma ospiterà una Conferenza internazionale su Intelligenza Artificiale e Lavoro.Alla Conferenza saranno invitati studiosi, manager ed esperti di tutto il mondo che “avranno l’opportunità di discutere metodi, iniziative e linee guida per garantire che l’IA aiuti e non sostituisca chi lavora, migliorandone invece le condizioni e le prospettive”, ha spiegato la presidente del Consiglio.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scarlett Johansson contro intelligenza artificiale: “App mi ruba immagine”

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(Adnkronos) – Scarlett Johansson contro l’intelligenza artificiale.L’attrice fa causa all’app che ha usato il suo nome e la sua immagine per una pubblicità online senza autorizzazione.

In un video di 22 secondi prodotto dall’app Lisa AI: 90s Yearbook & Avatar, che produce immagini in stile anni ’90, Johansson compare nel backstage della prima del film Black Widow.Quindi, vengono inserite le immagini generate dall’intelligenza artificiale e l’attrice, con voce riprodotta, pubblicizza l’app.

Il disclaimer ‘immagini prodotte da Lisa AI.Non hanno nulla a che fare con questa persona’ non è bastato per placare l’ira dell’attrice.

Kevin Yorn, legale della star, come riferisce Variety è sceso in campo: “Non prendiamo queste cose alla leggera.Secondo la nostra consueta linea di condotta in queste circostanze, gestiremo la questione con tutti gli strumenti legali a nostra disposizione”, ha detto l’avvocato Johansson non è l’unica attrice ad aver denunciato il ‘furto’ di immagine e nome per scopi pubblicitari.

A settembre, Tom Hanks ha pubblicato un post sui social per smentire il coinvolgimento in uno spot a tema finanziario: “Attenzione! … Non c’entro niente”, ha scritto l’attore. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Milano, 25enne indagato per omicidio stradale

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(Adnkronos) – Dovrà rispondere di omicidio stradale il giovane di 25 anni che, senza patente e con un tasso alcolico troppo elevato per mettersi alla guida, avrebbe causato il primo dei due tamponamenti avvenuti in viale Forlanini a Milano, la notte di Halloween, in cui ieri hanno perso la vita due ragazzi.Il pm Luca Gaglio ha ricevuto l’informativa della polizia locale, ha sequestrato le telecamere che potrebbero aver registrato la dinamica e l’impatto e si appresta a disporre l’autopsia. Nell’incidente, che ha coinvolto tre auto, hanno perso la vita due giovani di 24 e 26 anni, che rientravano a casa dopo aver trascorso la notte di Halloween in alcuni locali.

Dodici persone sono rimaste ferite nel doppio tamponamento: tre sono state trasportate in codice giallo in ospedale. Secondo le ricostruzioni della Polizia Locale, un primo veicolo, guidato da un giovane sui venticinque anni di Cinisello Balsamo, avrebbe urtato a forte velocità l’auto che lo precedeva: a bordo del veicolo, una famiglia.Il giovane sarebbe stato in compagnia di una donna. Dopo qualche minuto dal primo tamponamento, è sopraggiunta un’altra vettura, guidata da due giovani nati tra il 1995 e il 1999.

Questa si sarebbe scontrata con l’auto della famiglia, nel frattempo scesa e messa in salvo.I due giovani sono morti: uno sul colpo, l’altro poco dopo al San Raffaele.

Diversi i feriti dell’incidente, tra cui una bambina, poi smistati tra gli ospedali Niguarda e San Raffaele.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden vara legge contro islamofobia, teme di perdere sostegno dell’elettorato islamico

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(Adnkronos) – Con l’Fbi che lancia l’allarme sull’aumento delle minacce a comunità ebraiche e islamiche negli Usa come conseguenza del conflitto a Gaza, l’amministrazione Biden si mobilita non solo sul fronte della lotta all’antisemitismo ma anche su quello della lotta all’islamofobia.La Casa Bianca infatti ha annunciato la prima strategia nazionale per contrastare il fenomeno: “Il presidente Biden è stato eletto per restaurare l’anima della nostra nazione – ha detto la portavoce Karine Jean-Pierre – e su questo ha una posizione senza equivoci: non c’e’ posto in America per l’odio contro nessuno”.  La strategia, formulata dal Consiglio per la politica interna e dal Consiglio per la sicurezza nazionale, è tesa a creare un ampio e dettagliato piano per proteggere i musulmani ” da discriminazioni, odio, intolleranza o violenza a causa della loro razza, nazionalità, origine”, spiegano fonti della Casa Bianca, sottolineando la collaborazione con le comunità islamiche locali.  “Per troppo tempo i musulmani in America, hanno subito un numero sproporzionato di attacchi d’odio ed altri incidenti discriminatori – ha detto ancora la portavoce di Biden – in futuro, il presidente, la vice presidente e l’intera amministrazione continueranno a lavorare per assicurare che ogni americano abbia la libertà di vivere in sicurezza e senza avere paura per quello in cui credono, per il modo in cui pregano”. Oltre alla necessità di contrastare gli atti di islamofobia che si stanno registrando in queste settimane – tra i quali l’assassinio di un bambino di origine palestinese di 6 anni da parte del padrone di casa che ha anche ferito la madre del piccolo in reazione degli attacchi di Hamas del 7 ottobre – la mossa della Casa Bianca ha però anche una forte motivazione politica, o più precisamente elettorale, in risposta alle proteste che si stanno diffondendo nella comunità islamica Usa.  Sin dall’inizio del conflitto, Biden infatti ha ribadito l’inamovibile sostegno di Washington ad Israele ed alla sua risposta ai terribili attacchi del 7 ottobre, inviando aiuti militari e consulenti alle forze militari israeliane, ed opponendosi alle richieste – che arrivano anche dalla sinistra democratica – che Washington chieda un immediato cessate il fuoco a Gaza, per fermare il numero sempre crescente, oltre 9mila secondo le ultime cifre, di vittime palestinesi civili nella Striscia da oltre tre settimane chiusa nell’assedio degli israeliani.  
“Noi abbandoneremo Biden, come lui ha abbandonato noi”, è il duro monito, in vista delle prossime elezioni, lanciato ieri dai leader della comunità islamica del Minnesota, una delle più ampie d’America, che hanno protestato in occasione della visita di Biden che, nei suoi interventi, ha promesso di continuare a fare pressione su Israele per il rispetto della legge umanitaria per la protezione dei civili.  
I sondaggi stanno già mostrando un calo del sostegno per Biden tra l’elettorato musulmano, tradizionale roccaforte dem.

E la Cnn rivela che la scorsa settimana, Biden ha avuto un incontro a porte chiuse con un gruppo di leader musulmani che l’hanno esortato a mostrare maggiore empatia per la perdita di vite palestinesi, dopo che il presidente aveva messo in dubbio che le cifre fornite dal ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, fossero attendibili.  Tra i partecipanti all’incontro Keith Ellison, attorney general del Minnesota che è uno dei principali sostenitori musulmana del presidente, che ha ribadito alla Cnn che forti interventi di Biden per la protezione dei civili potrebbero “ridurre la possibilità” di attacchi israeliani come quello di due giorni fa nel campo profughi di Jabalya.  Di fronte alle contestazioni in Minnesota, e alle richieste di cessate il fuoco, Biden ha detto di “capire le emozioni, questa è una situazione incredibilmente complicata per Israele e anche per i mondo musulmano”.Da notare che ad interrompere il comizio di Biden ieri è stata una leader della comunità ebraica locale: “Signor presidente, lei ha a cuore il popolo ebraico, come rabbino, io le chiedo di invocare subito il cessate il fuoco”, ha detto Jessica Rosenberg. In queste settimane negli Stati Uniti si sono infatti registrate le proteste di gruppi ebraici, come Jewish Voice for Peace, che hanno organizzato diverse manifestazioni, tra le quali anche una terminata con l’irruzione nell’atrio di uno degli edifici di Capitol Hill che ha portato all’arresto di centinaia di persone, per chiedere il cessate il fuoco per fermare la guerra a Gaza.  
La realtà rimane comunque che il conflitto in Medio Oriente potrebbe diventare un problema elettorale per Biden in stati come il Minnesota, o il Michigan, dove ha vinto quattro anni fa anche grazie alla mobilitazione di gruppi islamici che hanno condotto campagne porta a porta.

La sezione del Minnesota del Council of American-Islamic Relations, che ha organizzato le proteste ieri, ha già annunciato che non sosterrà Biden nel 2024 per il suo mancato sostegno del cessate il fuoco a Gaza.  “Noi abbandoneremo Biden perché lui ha abbandonato noi – ha detto Jaylani Hussein, direttore del Council of American-Islamic Relations del Minnesota, a Nbcnews, riferendosi alle prossime elezioni – non credo che questa sia una decisione emotiva affrettata, è una ponderata conclusione, la rabbia non andrà via, non abbiamo la memoria corta”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malinconica e commovente, ‘Now and then’ è il ‘testamento’ dei Beatles

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(Adnkronos) – Ascoltare un inedito dei Beatles?Se amate i Fab Four, almeno per una volta, vi sarà capitato di desiderarlo. ‘Now and then’, il singolo inedito rilasciato oggi via Apple Corps Ltd./Capitol/UMe, è il regalo che Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr hanno deciso di fare ai loro fan.

Il brano si allaccia a tutto tondo alla loro intramontabile discografia: complice l’aiuto della tecnologia, i Baronetti sembrano vecchi amici che si ritrovano in sala di registrazione dopo tanti anni.Nei 4.09 minuti della ballad c’è spazio per tutte le anime dei quattro di Liverpool.

Un profondo senso di malinconia e struggimento, ricco di pathos, fa da fil rouge al brano, mai stucchevole ma profondamente commovente, con la voce chiara di John Lennon che non sembra perdere mordente: “I know it’s true, it’s all because of you, and if I make it through it’s all because of you” il verso che apre la lirica, con la chitarra di George e la batteria di Ringo che fanno il resto. Non si conosce la data esatta della composizione ma non c’è dubbio che ‘Now and then’ sia una canzone d’amore, forse scritta da Lennon per la sua Yoko.Un testamento musicale a tutto tondo di ciò che i Beatles hanno significato per le generazioni precedenti e che continueranno a significare per quelle a venire.

Una premessa, però, è d’obbligo: anche se sul brano pesa l’ombra della morte di John Lennon svetta la sua onnipresenza: non solo ‘Now and then’ è una demo realizzata dallo stesso Lennon ma riascoltare la sua voce è come farsi cullare da una tenera nostalgia per qualcosa che non si è mai vissuto. La storia di ‘Now And Then’, come ogni incredibile vicenda legata ai Beatles, è tormentata e inizia alla fine degli anni ’70.Lennon registra la demo con voce e piano nella sua casa, il Dakota Building a New York.

Nel 1994 sua moglie, Yoko Ono Lennon, consegna la registrazione a Paul, George e Ringo, assieme ad altre demo di John, ‘Free As A Bird’ e ‘Real Love’, che vengono pubblicate in ‘The Beatles Anthology’ qualche anno più tardi. ‘Now and Then’ viene scartata.All’epoca separare la voce di Lennon dal pianoforte è un’impresa impossibile e del progetto non se ne fa nulla.  Nel frattempo Paul, George e Ringo registrano nuove parti e completato un primo mix di ‘Now And Then’ con il produttore Jeff Lynne.

Nel 2021 il regista de ‘Il Signore degli Anelli’ Peter Jackson firma la docu-serie ‘Get Back’.Utilizzando la tecnologia audio Mal della WingNut Films, il team di Jackson ha ‘de-mixato’ la colonna sonora mono del film, riuscendo ad isolare gli strumenti e i vocals e tutte le singole voci all’interno delle conversazioni dei Beatles.

Questo traguardo apre le porte al nuovo mix di Revolver del 2022, tratto direttamente dai master tape originali a 4 tracce.Peter Jackson e i suoi tecnici del suono, guidati da Emile de la Rey, applicano la stessa tecnologia alla registrazione originale casalinga di John, preservando la limpidezza e l’integrità della performance vocale originale, separandola dal pianoforte.  L’anno scorso Paul e Ringo completano il brano, aggiungono la chitarra elettrica e acustica registrata nel 1995 da George, una nuova parte di batteria di Ringo e il basso, la chitarra e il piano di Paul, che si accorda alla suonata originale di John.

Paul aggiunge un assolo di chitarra slide ispirato a George; lui e Ringo firmano i cori nel ritornello.Poi Paul supervisiona una sessione di registrazione ai Capitol Studios di Los Angeles per un arrangiamento d’archi nostalgico, scritto da Giles Martin, Paul e Ben Foster e il gioco è fatto.  Come sarebbe stato accolto il brano se fosse uscito negli anni 70?

Non lo sappiamo ma sarà avvincente vedere come sarà percepito oggi in un panorama musicale radicalmente stravolto ma che non può prescindere dall’eredità artistica e culturale dei Fab Four. ‘Now and then’ è frutto della passione e di una sfida raccolta e vinta grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale, che per una volta non crea scenari inquietanti e distopici ma anzi, ha reso tecnicamente possibile ciò che non lo sarebbe stato solamente pochi anni fa. “Sono stato fortunato ad avere quegli uomini nella mia vita, a lavorare con loro così intimamente e a creare una musica del genere – ha detto Paul McCartney nel docu film dedicato alla genesi del brano -. ‘Now and then’ probabilmente è l’ultima canzone dei Beatles, ci abbiamo suonato tutti, quindi è un pezzo genuino”.Adesso che il cerchio si chiude viene da pensare che in fondo, è vero, come cantano loro, che l’amore che ricevi è uguale all’amore che dai. (di Federica Mochi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, bimba italiana tra gli stranieri usciti oggi dalla Striscia

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(Adnkronos) – Dopo il primo gruppo di italiani che ha lasciato ieri la Striscia di Gaza, stamani una bambina italiana di sei anni e la mamma palestinese hanno attraversato il valico di Rafah con un altro gruppo di stranieri.Sono ora in Egitto, assistite dal personale dell’Ambasciata d’Italia al Cairo per il successivo rientro in Italia.

Lo riferisce la Farnesina in una nota. “Sono particolarmente felice per l’esito positivo della vicenda di questa bambina, che proprio domani compirà sei anni, e della sua mamma”, ha commentato il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. “Voglio ringraziare tutto il personale coinvolto nell’operazione, dai funzionari delle sedi diplomatiche al Cairo, Tel Aviv e Gerusalemme al nostro servizio di intelligence che, con il costante coordinamento dell’Unità di Crisi della Farnesina, ha ottenuto questo importante risultato”, ha aggiunto. “È un sollievo perché la situazione a Gaza è stata davvero difficile, ma sono molto preoccupata per il resto del team e per la popolazione.Dopo aver lavorato lì per mesi e aver vissuto in prima persona questa terribile crisi, io e i miei colleghi abbiamo una visione chiara della risposta umanitaria che deve essere attivata con urgenza”.

Lo ha affermato Maya Papotti, cooperante italiana dell’ong Azione contro la Fame, uscita ieri dalla Striscia di Gaza insieme ad altri tre nostri connazionali. L’ong spiega in una nota che Papotti sta bene ed attualmente è in attesa di rientrare in Italia dove la sua famiglia la sta aspettando. “Dallo scoppio del conflitto, siamo stati costantemente in contatto con Maya e la sua famiglia, collaborando con le autorità competenti, che ringraziamo vivamente per gli sforzi compiuti per riportarla a casa”, ha spiegato Azione contro la Fame, precisando di non poter “dimenticare coloro che sono ancora a Gaza, cercando di sopravvivere tra le bombe, il cibo che scarseggia, l’acqua e l’elettricità limitate.Le condizioni sono estremamente dure e rimaniamo profondamente preoccupati per la loro sicurezza”. “Il personale di Azione contro la Fame sta lavorando 24 ore su 24 per fornire assistenza umanitaria su piccola scala e localizzata a Gaza, quando è sicuro farlo, e sta sostenendo gli sforzi inter-agenzie per aumentare la risposta umanitaria quando possibile”, ha sottolineato l’ong, chiedendo “la fine di tutte le violenze contro i civili” e rinnovando l’appello “per un cessate il fuoco immediato e l’aumento dell’assistenza umanitaria a Gaza”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La notizia dello scherzo a Meloni fa il giro del mondo, ma solo la Russia ‘attacca’

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(Adnkronos) –  Giorgia Meloni nuova vittima eccellente del duo comico russo Vovan e Lexus, con la notizia dello scherzo telefonico che fa il giro del mondo.Dalla Cnn alla Bbc, da Politico al Guardian passando per Telegraph e Der Spiegel, le testate internazionali hanno tutte ripreso l’ultimo di una lunga serie di ‘prank’ dei due comici, ormai esperti nell’ingannare i leader mondiali.

Nei titoli e negli articoli, in particolare, la ricostruzione di Palazzo Chigi sull’accaduto, la spiegazione della beffa alla premier e il passaggio della telefonata in cui Meloni parla di “grande stanchezza, da tutte le parti” per la guerra tra Ucraina e Russia e la necessità, quindi, di “trovare una via d’uscita che possa essere accettabile per entrambi”.  
Se tutte le testate internazionali riportano la notizia senza alcun commento, la questione cambia sulla stampa russa.A riportare fra i primi lo scherzo a poche ore della pubblicazione degli audio sul social VKontakte è stata l’agenzia russa Tass, ripresa anche in Italia.

Nel testo della Tass grande evidenza era stata data alla dichiarazione della premier sull’Ucraina rispetto agli altri temi affrontati nello scherzo telefonico (dal Niger e Macron, passando per i migranti).Ma è su Ria Novosti che il modo di trattare la news cambia ancora.

Non più la notizia ma il commento di Giuseppe Conte all’episodio, con l’ex premier particolarmente duro su Facebook nel parlare della ‘trappola’ a Meloni. ‘L’ex primo ministro italiano ha criticato Meloni dopo la sua conversazione con due comici’, il titolo dell’agenzia russa, che liquida la notizia in poche righe per poi passare all’attacco ‘via Conte’. 
Meloni e scherzo russo: Calenda assolve premier, Conte attacca
  “In precedenza – si legge su Ria Novosti – alcuni comici avevano riferito di aver parlato con la Meloni del problema migratorio e del conflitto in Ucraina fingendosi un alto funzionario africano.Il primo ministro italiano si è lamentato del fatto che i paesi dell’Unione europea ignorano i tentativi di Roma di discutere la situazione sul crescente numero di migranti, definendo stupida questa posizione.

Parlando dell’Ucraina, Meloni ha espresso l’opinione che c’è ‘grande stanchezza da tutte le parti’ a causa del conflitto”.Poi Ria Novosti virgoletta le parole di Conte sullo scherzo – definito “fallimento di poporzioni planetarie” – fino a quelle sul passaggio durissimo sull’Ucraina in cui l’ex premier accusa Meloni di “vigliaccheria” per non aver “trovato il coraggio di mettere sul tavolo una posizione diversa per l’Italia” sul conflitto, pur mostrandosi nella telefonata “consapevole che occorre trovare una via d’uscita negoziale”, svelando così “la verità che non ha mai raccontato agli italiani”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio posto fisso, lavoratori senior sognano professione libera nel digitale

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(Adnkronos) – Oltre 5 italiani su 10 (55%) vorrebbero lavorare come freelance e diventare nomadi digitali.E oltre la metà di coloro che puntano ad abbracciare la vita da smart worker (60%) sono professionisti over40 e longennials che sognano di lasciare l’attuale lavoro da dipendente per fondare un business digitale.

Ad attestarlo l’ultima indagine di BeDigital Academy, accademia digitale fondata nel 2016 da Angelo Laudati che forma i professionisti del digital marketing attraverso master e corsi di formazione in aula e in e-learning.  Il mondo del lavoro sta drasticamente cambiando in questi ultimi anni e le competenze digitali sono diventate un requisito imprescindibile per mantenere la competitività di un’azienda.A tal proposito la richiesta di professionisti che operano nel campo del digitale è in costante aumento.

Ed i lavoratori lo sanno bene.  Secondo la survey di BeDigital Academy infatti, oltre il 43,2% dei lavoratori vorrebbe lavorare in questo ambito proprio perchè le posizioni aperte per queste categorie sono numerose e la domanda delle aziende molto alta.Per il 42,7% lavorare nel digitale consentirebbe loro di poter lavorare in qualsiasi luogo e di poter viaggiare (36,7%).

Per il 24,5% sono spinti da motivi economici, perchè consentirebbe loro di poter guadagnare bene a pari passo con un altro 24,5% che vorrebbe lavorare nel settore per essere più flessibile ed evitare di recarsi in ufficio ed evitare spostamenti.  Oltre 4 professionisti su 10 sognano di avviare un business digitale ma a frenarli è la carenza di digital skills.Oltre il 55,1% vorrebbe lavorare come freelance mentre soltanto il 28,6% punta a diventare dipendente di una grande azienda ed il 16,6% invece vorrebbe lavorare come consulente e collaboratore di una startup.

Nello specifico, infatti oltre il 42,9% degli intervistati sogna di lanciare un proprio progetto imprenditoriale o business digitale.Il 30,6% ci sta già lavorando mentre la restante parte crede di non avere le competenze e conoscenze digitali e tecnologiche per realizzarlo.  “La trasformazione in atto nel mondo del lavoro richiede dei professionisti aggiornati, esperti e competenti -spiega Angelo Laudati, founder di BeDigital Academy- acquisire competenze digitali e sviluppare le digital skills quindi, oggi significa sviluppare la capacità di essere attori consapevoli e partecipi della società della conoscenza e dell’innovazione in cui viviamo”.  Per offrire le hard skills fondamentali per abbracciare una carriera nel mondo del digitale, BeDigital Academy ha appena lanciato ‘Digitalizzati’, corso di formazione online on- demand di 25 ore adatto a tutti i professionisti con lezioni che spaziano dagli strumenti seo a social media, analytics e advertising.  Una nuova fascia di popolazione, come quella degli over 50, che un tempo era considerata in età anziana, è oggi pronta ad affrontare cambiamenti importanti con entusiasmo e voglia di fare nuovi progetti.

Secondo la survey infatti, oltre la metà dei lavoratori over40 ed i lavoratori senior over 50, i cosiddetti longennials, sognano una nuova avventura professionale nel campo del digitale.Oltre alle nuove generazioni, BeDigital Academy forma anche i longennials e contrasta il digital generation gap.  Se fino a qualche anno fa, trovare un nuovo lavoro dopo i 50 anni era estremamente difficile oggi i dati ci raccontano un’inversione di tendenza.

I longennials infatti vengono preferiti ai lavoratori junior perchè più affidabili ed esperti.Tuttavia, ancora il mercato del lavoro tende a preferire spesso i più giovani, perchè più avvezzi a padroneggiare in maniera spontanea e naturale, gli strumenti digitali e tecnologici.  “L’allungamento medio dell’aspettativa di vita e la qualità della vita che è esponenzialmente migliorata, permettendoci di avere a disposizione energie mentali e fisiche anche dopo il mezzo-secolo, impensabili per le generazioni precedenti”, afferma Laudati. “I longennials sono professionisti che hanno già avuto molte soddisfazioni dalla loro carriera e possono quindi essere motivati a fare un’esperienza diversa.

Il nostro obiettivo, attraverso BeDigital Academy, è contrastare il digital generation gap, il divario generazionale, in ambito lavorativo attraverso la formazione e fornire le competenze digitali fondamentali anche alle categorie di lavoratori e professionisti over50 che aspirano ad un carriera nel settore o ad avviare un proprio business digitale”, conclude.  Ma quali sono le professioni digital più adatte ai longennials?Per gli over40, alcune delle carriere più adatte secondo lo studio della BeDigital Academy includono: consulente in digital marketing: l’esperienza accumulata nel corso degli anni può tradursi in strategie di marketing efficaci basate su dati e analisi; e-commerce manager, con una solida comprensione delle tendenze di mercato e delle esigenze dei clienti, si può efficacemente gestire e ottimizzare negozi online; specialista seo, approfondendo le tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca, si può migliorare la visibilità di un sito web e aumentare il traffico organico; esperto sem, attraverso la creazione e gestione di campagne pubblicitarie online, è possibile generare traffico e conversioni in maniera mirata e immediata.  E quali sono le competenze essenziali adatte ai lavoratori senior che vogliono cambiare carriera?

BeDigital Academy ha identificato una serie di competenze essenziali per aiutare gli over40 a entrare con successo nel mondo del digital marketing, ecco quali sono: metriche e analisi: non bisogna soltanto raccogliere dati, ma anche saperli interpretare per formulare decisioni di marketing basate su informazioni concrete.La capacità di interpretare correttamente i dati consente di valutare l’efficacia delle strategie di marketing adottate e apportare eventuali modifiche o miglioramenti per massimizzare i risultati ottenuti.  Strategia dei Contenuti: risulta cruciale saper ideare strategie mirate per raggiungere e coinvolgere il pubblico attraverso diversi canali online.

Competenze seo: è fondamentale padroneggiare tecniche avanzate per ottimizzare la presenza online e migliorare la visibilità sui motori di ricerca.Gestione strategica dei social media: sfruttare al meglio piattaforme come Facebook, Instagram e LinkedIn non solo per la presenza, ma per creare una community fedele e coinvolta.

Competenze tecniche di advertising: saper utilizzare in maniera adeguata le principali piattaforme pubblicitarie, ad esempio Google Ads e Meta Ads, con l’obiettivo di ideare campagne pubblicitarie performanti e massimizzare il ritorno sull’investimento  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner si ritira da Atp Parigi-Bercy dopo match notturno

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(Adnkronos) – Jannik Sinner si ritira dall’Atp Masters 1000 di Parigi-Bercy.L’azzurro, dopo aver battuto nel cuore della notte lo statunitense Mackenzie McDonald in 3 set, sarebbe dovuto tornare in campo nel pomeriggio di oggi per affrontare l’australiano Alex De Minaur negli ottavi di finale.

Impossibile recuperare in poche ore, meglio fermarsi per evitare infortuni in chiusura di stagione. Sinner ha battuto McDonald in 3 set 6-7 (6-8), 7-5, 6-1 chiudendo il match alle 2.36 del mattino.Già nella breve conferenza a notte fonda l’azzurro aveva messo in dubbio la presenza in campo nel pomeriggio.

Ora arriva l’ufficialità. La programmazione elaborata dagli organizzatori del torneo è apparsa a dir poco discutibile a giocatori e addetti ai lavori. “Non so se gioco gli ottavi…”, ha detto nella notte Sinner.La causa dell’altoatesino è stata perorata anche da un altro big dello spogliatoio, il norvegese Casper Ruud: “Complimenti Atp, bel modo di aiutare uno dei giocatori migliori del circuito a recuperare e ad essere pronto dopo aver finito il match alle 2.37 del mattino… 14 ore e mezza per recuperare, che buffonata…”, ha twittato. Il trattamento riservato a Sinner non è un episodio isolato nel tennis moderno. “La protesta non deve restare isolata e dall’esterno: la colpa è anche dei giocatori.

Dovrebbero impuntarsi tutti e pretendere di far finire i match a mezzanotte.Deve farsi sentire l’associazione dei giocatori”, dice Paolo Bertolucci all’Adnkronos. “E’ importante sia l’integrità dei tennisti sia la regolarità della manifestazione.

Ma a Parigi continuano imperterriti, come se non fossero del mestiere.Più che lamentarsi e farlo presente noi non possiamo fare, sono i giocatori che devono fare molto di più”.

Sinner, con il ritiro, ha dato un segnale: “Da un lato spiace molto, perché sarebbe stato importante averlo oggi in campo, dall’altro sono contento perché vuol dire che forse qualcuno aprirà gli occhi e capirà di aver commesso un’ingiustizia sportiva.Ora Sinner deve arrivare all’appuntamento di Torino al 100%”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, “guerra in stallo”: capo forze armate ammette fallimento controffensiva

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(Adnkronos) –
La guerra in Ucraina è giunta “a un punto morto”, la grande controffensiva iniziata a giugno non ha avuto l’effetto desiderato e le truppe di Kiev non riusciranno a sfondare il fronte.Lo ha ammesso il comandante in capo delle forze armate ucraine (Afu) Valeriy Zaluzhny in un’intervista all’Economist, aggiungendo che “molto probabilmente, non ci sarà una svolta profonda e positiva”. Dopo i primi tentativi falliti di controffensiva delle forze armate ucraine, Zaluzhny ha sostituito diversi comandanti e trasferito personale militare da alcune brigate in prima linea, ma ciò non ha portato a nulla.

Per sbloccare la situazione al fronte – riferisce il comandante in capo dell’esercito ucraino – Kiev ha bisogno di “qualcosa di nuovo, come la polvere da sparo, che i cinesi hanno inventato e che usiamo ancora”, cioè, l’uso attivo delle nuove tecnologie”. “Il rischio più grande di una guerra di logoramento di trincea è che potrebbe trascinarsi per anni ed esaurire lo Stato ucraino”, ha concluso Zaluzhny.  Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ratificato l’uscita della Russia dal Trattato per la messa al bando degli esperimenti nucleari (Ctbt), mentre prosegue la guerra in Ucraina e in un contesto di crisi di rapporti con l’Occidente.Lo ha reso noto l’agenzia Tass. Il Ctbt risale al 1996, ma non è mai entrato in vigore perché non è stato ratificato – condizione necessaria – da un numero sufficiente di Stati, tra i 44 che disponevano di armi nucleari al momento della sua creazione. All’inizio di ottobre, Putin aveva annunciato che il suo Paese avrebbe revocato la ratifica del Ctbt in risposta agli Stati Uniti che non lo hanno mai ratificato.  Sul fronte della cronaca, l’esercito russo ha intercettato questa mattina sei droni ucraini nella regione della Crimea.

Lo ha riferito il Ministero della Difesa su Telegram, precisando che “i sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutto un veicolo aereo senza pilota ucraino sul Mar Nero e altri cinque sono stati intercettati sul territorio della Repubblica di Crimea”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Canale 5 prime time con ‘Anima gemella’

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(Adnkronos) – Canale 5 con l’ultima puntata di ‘Anima gemella’ ha vinto il prime time di ieri sera con 2.343.000 telespettatori e uno share del 13,89%.Secondo gradino del podio per Rai3 con ‘Chi l’ha visto?’ che ha ottenuto 1.863.000 telespettatori e uno share dell’11,5%.

Terzo posto per Rai1 che ha trasmesso il film ‘Marilyn ha gli occhi neri’ visto da 1.854.000 telespettatori pari al 10,3% di share.Da segnalare in particolare, nell’access prime time, l’ottimo risultato raggiunto sulla rete ammiraglia di viale Mazzini da ‘Tg1 – Intervista con Papa Francesco’ condotta dal direttore Gian Marco Chiocci che è stata seguita da 4.588.000 telespettatori pari al 21,7% di share. Fuori dal podio su Italia1 la partita valida per i sedicesimi di Coppa Italia Udinese-Cagliari è stata seguita da 1.168.000 telespettatori (share del 6,75%) mentre su La7 ‘Una giornata particolare’ ha interessato 907.000 telespettatori registrando uno share del 5,5%.

Su Retequattro, invece, ‘Fuori dal Coro’ ha ottenuto 860.000 telespettatori e uno share del 6,3% mentre su Tv8 ‘X Factor 2023’ ha conquistato 502.000 telespettatori (share del 3,6%).Chiudono gli ascolti del prime time Rai2 con la serie ‘Corpo libero’ seguita da 366.000 telespettatori (share del 2,08%) e Nove con il film ‘Presa mortale’ visto da 320.000 telespettatori (share dell’1,8%).  Nell’access prime time, sulla rete ammiraglia di viale Mazzini, ‘Cinque minuti’ di Bruno Vespa ha totalizzato il 15,7% di share e 3.313.000 telespettatori.

Su Canale5, invece, ‘Striscia La Notizia’ è stata vista da 3.759.000 telespettatori realizzando uno share del 17,79%.Nella fascia preserale su Rai1 ‘Reazione a catena’ ha registrato il 24,1% di share e 4.380.000 telespettatori mentre su Canale 5 ‘Caduta libera!’ è stato seguito da 2.876.000 telespettatori (share del 16,38%). Nel complesso, la comparazione delle reti generaliste Rai più l’all news nei confronti di Mediaset a pari perimetro ha visto la Rai nell’intera giornata ottenere 2.671.000 telespettatori e il 29,1% contro i 2.320.000 telespettatori e il 25,3% di share.

In prima serata le reti Rai generaliste più RaiNews24 hanno registrato 5.700.000 telespettatori e il 28,1% di share mentre i canali generalisti di Mediaset più TgCom24 hanno totalizzato 5.205.000 telespettatori e uno share del 25,7%.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi come Mazzini e Manzoni, Dell’Utri: “Anche loro criticati”

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(Adnkronos) – “Cosa volete dire, che domande sono?” Silvio Berlusconi “è stato criticato, anche Cavour è stato criticato, anche Mazzini, anche Manzoni, che senso ha?Non mi sembrano discorsi, è stato criticato non vuol dire nulla”.

L’ex senatore Marcello Dell’Utri, a margine della cerimonia di iscrizione al Famedio del Cimitero Monumentale di Milano del nome di Silvio Berlusconi, replica ai giornalisti che gli chiedono un commento sull’ex presidente del Consiglio, figura amata e criticata. “Uno nella vita ha cose buone, cose meno buone – dice Dell’Utri -.La vita è una sola, quindi bellezza, ombre, luci ma la bellezza rimane.

Oggi è un giorno speciale, lasciamo stare discorsi un po’ peregrini, io non li guardo più i giornali”.  Poi, a chi gli domanda se ritiene ci sia una spaccatura tra la famiglia Berlusconi e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, Dell’Utri risponde: “Non mi fate queste domande, andate a chiedere ad altri.Io ormai sono un po’ fuori da tutto”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)