Home Blog Pagina 2257

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia verso 30%: Pd lontano

0

(Adnkronos) – Fratelli d’Italia sfiora il 30% e ha oltre 10 punti di vantaggio sul Pd.E’ il quadro delineato dal sondaggio Ixè sulle intenzioni di voto.

Il partito di Giorgia Meloni vale il 29,9%.Il Pd guidato dalla segretaria Elly Schlein si attesta al 19,4%.

Il Movimento 5 Stelle si attesta al 16,9%.La Lega è all’8,1% e Forza Italia al 7%. Resta stabile il consenso elettorale del centrodestra al 46%, in calo quello del centrosinistra che si ferma al 25%.

Mentre la fiducia nel governo è al 42%, quella nelle forze di opposizione al 18%.Tuttavia per la maggioranza degli italiani (il 55%) la situazione del Paese è peggiorata rispetto ad un anno fa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sporting Stabia – Salerno Guiscards (3-4): Sconfitta amara nell’andata dei quarti di Coppa Campana

Si conclude con una sconfitta l’andata degli ottavi di finale di Coppa Campania per lo Sporting Stabia contro il Salerno Guiscards.

I gialloblu cedono in casa per 3-4 contro i salernitani.

Partita caratterizzate dai tanti errori arbitrali che hanno condizionato il risultato della partita.

Infatti il Salerno passa in vantaggio approfittando di una clamorosa svista dell’arbitro che non ravvisa un netto calcio di rigore per gli stabiesi.

Un calciatore salernitano si sostituisce al portiere e compie una parata con le mani, l’arbitro non vede e tra le proteste dei calciatori stabiesi il Salerno parte in ripartenza e firma lo 0-1.

Lo Sporting accusa il colpo e arriva immediato anche lo 0-2 .

Le Vespe provano e reagire e accorciano le distanze con Ruocco abile a sfruttare l’assist di Giordano.

I gialloblu creano tanto ma non riescono a finalizzare e allo scadere del primo tempo arriva l’1-3 ospite sempre in ripartenza.

Il primo tempo si conclude 1-3 per gli ospiti con lo Stabia che ha tanto da recriminare.

Il secondo tempo lo Sporting parte a razzo e riesce subito a raddrizzare la gara con un uno due micidiale realizzato da Malafronte e capitan Onorato.

Lo Stabia spreca azioni su azioni e alla fine è ancora un errore dell’arbitro a punire le Vespe.

I ragazzi del Salerno Guiscards sono furbi a battere velocemente una rimessa laterale chiaramente a favore dello Sporting Stabia cogliendo di sorpresa sia i gialloblu e sia l’arbitro, che non interviene, realizzando così il definitivo 3-4.

Sconfitta dunque amara e immeritata per quanto visto in campo.

Gli Stabiesi dovranno ora ribaltare il risultato in trasferta per accedere ai quarti di finale!

A cura di Alessio Cristian Valle

Automotive, dalla Basilicata cinque milioni di euro per le imprese dell’indotto

0

(Adnkronos) – Rendere più competitivo l’automotive lucano sui mercati nazionali e internazionali puntando sull’innovazione.La Regione incentiva gli investimenti nel settore attraverso un avviso approvato dalla giunta Bardi e pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 58 del primo novembre 2023.

Le risorse finanziarie impegnate sono pari a cinque milioni di euro.Tra gli obiettivi del bando “Sostegno all’innovazione per il rilancio del settore dell’automotive”, l’aumento del livello di concorrenzialità delle imprese lucane, con priorità per quelle appartenenti alla catena di subfornitura, localizzate nei territori riconosciuti dal Governo nazionale come area di crisi industriale complessa, senza tralasciare i livelli occupazionali, da salvaguardare, stabilizzare e, se possibile, incrementare.  I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione devono essere proposti da imprese in grado di documentare, alla data di presentazione della domanda, la loro appartenenza alla catena di subfornitura automotive.

Condizione verificabile attraverso l’esibizione di un contratto o di uno o più ordini di fornitura o fatture, riferite agli ultimi tre anni e aventi come controparte una fabbrica di autovetture (Oem) ovvero un fornitore di I livello (TIER1) di una fabbrica di autovetture, anche non localizzati in Basilicata. L’importo minimo del programma di investimento da candidare deve essere pari a 200 mila euro.Il contributo massimo concedibile non può superare l’importo di un milione e 500 mila euro.

La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico.Sarà aperto a partire dalle 8 dell’11 novembre 2023 fino alle 18 del 31 dicembre 2023.  Sono ammissibili gli investimenti di innovazione di processo, di prodotto o di servizio ottenuto attraverso cambiamenti delle tecniche, delle attrezzature e dei software.

Sono agevolate anche le innovazioni organizzative, le nuove strategie e politiche di marketing, gli investimenti per ridurre in maniera significativa gli impatti sull’ambiente delle attività produttive dell’impresa (diminuzione della quantità/pericolosità di emissioni/rifiuti, risparmio/efficienza energetica, uso razionale delle materie prime) e le attività per migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa.  “La transizione verde e digitale è un banco di prova per il sistema imprenditoriale lucano, soprattutto nel settore dell’automotive.Alla luce dei cambiamenti in atto, con questo avviso vogliamo accompagnare le imprese locali dell’indotto Stellantis di Melfi nei processi di trasformazione innovativi per competere con nuove strategie e tecnologie”, ha commentato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.  Per l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Casino, “siamo in un periodo fondamentale per lo stabilimento di Stellantis a Melfi, dove è prevista la produzione di quattro nuovi modelli multibrand completamente elettrici, a cui si aggiunge la produzione di un quinto modello ibrido.

Il nostro sistema imprenditoriale deve essere nelle condizioni di affrontare le nuove sfide e di aggiudicarsi le importanti commesse, tutelando i livelli occupazionali dell’indotto, che conta oltre tremila addetti”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, 27.372 casi e 148 morti: bollettino ultima settimana

0

(Adnkronos) – Sono 27.372 i casi di Covid-19 registrati nella rivelazione di oggi in Italia nella settimana dal 26 ottobre al primo novembre, in calo del 2% rispetto ai 27.923 della precedente rilevazione.I morti sono 148, pari a -24,5% rispetto al dato della settimana precedente, quando i decessi erano 196.

Lo riporta il bollettino settimanale Covid diffuso dal ministero della Salute.In Italia il tasso di positività a Covid-19 sale al 13,3%, 0,8 punti percentuali in più rispetto alla settimana precedente, quando era a quota 12,5%.

Nella settimana 26 ottobre-1 novembre sono stati effettuati 206.098 tamponi, il 7,8% in meno rispetto alla settimana precedente (quando erano 223.550). In Italia è “in aumento, anche se ancora contenuta, la circolazione della variante sotto monitoraggio BA.2.86” ribattezzata ‘Pirola’, “con una prevalenza nazionale stimata pari a 1,3%”. “Alla data della più recente indagine rapida per la stima della prevalenza delle varianti di Sars-CoV-2 (condotta dal 16 al 22 ottobre), la prevalenza nazionale stimata dei ceppi virali ricombinanti Omicron riconducibili a XBB risulta pari al 90,9% – ricorda la Cabina di regia – Tra questi, la variante d’interesse EG.5 si conferma prevalente (51%)”.  E’ stabile l’impatto di Covid sugli ospedali in Italia.Il tasso di occupazione in area medica è pari a 5,8% (3.620 ricoverati) rispetto a 5,7% (3.546 ricoverati) al 25 ottobre.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è pari a 1,2% (102 ricoverati) rispetto a 1,3% (111 ricoverati) al 25 ottobre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Netanyahu vede Blinken: “Nessun cessate il fuoco temporaneo”

0

(Adnkronos) –
‘No’ al cessate il fuoco anche temporaneo e ‘no’ all’ingresso di carburante per gli ospedali della Striscia di Gaza.E’ questa la risposta del premier israeliano Benjamin Netanyahu alle richieste avanzate dal Segretario di Stato americano Antony Blinken arrivato oggi 3 novembre in Israele per quella che è la sua terza visita nel Paese dall’inizio del conflitto con Hamas lo scorso 7 ottobre proprio con l’intento di convincere Israele a concedere “una pausa” umanitaria per “permettere una mediazione”.  Blinken ha visto prima il premier israeliano Benjamin Netanyahu e poi il presidente Isaac Herzog.

Nei suoi colloqui, riferisce lui stesso al termine, si sono affrontate questioni riguardo a “una pausa umanitaria” che, secondo il segretario di Stato Usa potrebbe aiutare “gli sforzi per gli ostaggi e la consegna degli aiuti ai civili” a Gaza. “Abbiamo discusso come usare la pausa umanitaria per consegnare aiuti e per gli ostaggi e come fare che questa non aiuti Hamas”, ha poi aggiunto.  “Bisogna evitare di negare il carburante per gli ospedali di Gaza”, ha aggiunto Blinken.  Non ci sarà alcun cessate il fuoco, nemmeno temporaneo, fino a quando tutti gli ostaggi che si trovano nella Striscia di Gaza saranno riportati in Israele, ha dichiarato il primo ministro Netanyahu dopo aver incontrato Blinken. ”Israele rifiuta un cessate il fuoco temporaneo che non preveda il ritorno degli ostaggi”, ha affermato. E dopo l’incontro, il primo ministro israeliano non ha cambiato idea nemmeno sul no all’invio di carburante nella Striscia di Gaza, riferiscono diversi media israeliani, citando fonti dell’ufficio del premier.Netanyahu ha finora sempre respinto ogni richiesta di far entrare carburante, necessario per gli ospedali e le pompe dell’acqua, sottolineando che Hamas dispone di ampie riserve per uso militare.  Nell’incontro con il presidente Herzog, il Segretario di Stato Usa ha poi ribadito che Israele “ha non solo il diritto ma il dovere di difendersi e fare tutto il possibile perché il 7 ottobre non accada più, il mondo in cui Israele lo fa conta”. “E’ molto importante che quando si tratta della difesa dei civili che sono intrappolati nello scontro provocato da Hamas – ha aggiunto Blinken – che facciamo per proteggerli e portare aiuti a chi ne ha disperato bisogno, e non sono in alcun modo responsabili per quello che è successo il 7 ottobre”.  Quanto agli ostaggi israeliani, ha assicurato che “siamo determinati a fare tutto quello che possiamo per farli tornare sani e salvi dalle loro famiglie.

I nostri cuori sono con loro, lo comprendiamo, noi vogliamo un rilascio immediato”, hanno detto Blinken e Herzog sottolineando che “pensiamo ogni singolo minuto ai nostri ostaggi, così tanti israeliani, americani ed altri cittadini stranieri”.  Domani Blinken volerà ad Amman e con i Paesi arabi parlerà dell’utilità delle pause umanitarie piuttosto che insistere sul cessate i fuoco.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola: Aperte le iscrizioni al concorso Intercultura per i programmi all’estero 2024/25

I programmi di Intercultura consentono di frequentare una scuola locale e di vivere insieme a una famiglia selezionata.

Sono rivolti a studenti iscritti a una scuola superiore del territorio italiano, nati prioritariamente tra il 1° luglio 2006 e il 31 agosto 2009.

Le iscrizioni per partecipare ai programmi di mobilità studentesca internazionale di Intercultura sono aperte fino al 10 novembre 2023.

SCUOLA: APERTE LE ISCRIZIONI AL CONCORSO INTERCULTURA. CENTINAIA LE BORSE DI STUDIO PER I PROGRAMMI ALL’ESTERO 2024-25. SCANDENZA BANDO 10 NOVEMBRE 2023

Adattabilità, pensiero critico, consapevolezza delle proprie capacità, apertura mentale, comprensione e valorizzazione delle differenze culturali, comunicazione efficace, empatia. E, infine, voler essere protagonisti attivi del cambiamento nella società: questi sono i risultati che nascono dal vivere un periodo scolastico all’estero in età adolescenziale se guidati da un percorso di formazione che precede, accompagna e segue tale esperienza. Lo confermano gli studenti che lo scorso anno hanno partecipato a un programma all’estero con Intercultura (fonte: questionario CSE per i partecipanti Intercultura).

Gli studenti coinvolti

Tra questi anche 6 studenti di Castellamare di Stabia, Sorrento, Vico Equense e Pompei sono partiti con Intercultura per un’esperienza scolastica della durata di un anno, sei o tre mesi nei 4 angoli del mondo. Tre gli studenti dell’Istituto Francesco Severi di Castellammare di Stabia: Nicola Maria Cassone partito per un anno in Spagna; Anna Porzio partita per un semestre in Argentina e Cristiano Schiavone partito per un anno in Polonia. Una studentessa dell’Istituto Publio Virgilio Marone di Meta, Martina Cioffi, è partita per un trimestre nel Regno Unito. Una studentessa dell’Istituto Salvemini di Sorrento, Maria Vittoria Giardullo, è partita per un semestre in Germania. Mentre il prossimo gennaio 2024 partirà per un semestre nel Regno Unito uno studente dell’Istituto Pascal di Pompei, Andrea Miele.

Intercultura 2024

Il prossimo bando

E per la prossima generazione di adolescenti “esploratori” di sé stessi e delle diverse culture del mondo, Intercultura ha aperto, fino al 10 novembre, le iscrizioni per partecipare ai programmi all’estero in 60 Paesi nei 5 continenti e per richiedere una delle oltre 1000 borse di studio messe a disposizione per l’anno scolastico 2024-25, BANDO CONCORSO, anche grazie alle donazioni di numerosi enti, aziende e fondazioni( l’elenco è in continuo aggiornamento alla pagina)

Bando ITACA 2024-2025

Inoltre, anche quest’anno è aperto il bando ITACA 2024/25 che offre 1.500 borse di studio rivolte a figli dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti al Fondo della Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali. I programmi di Intercultura sono conformi al bando ITACA  e offrono in aggiunta un percorso di formazione su tematiche di educazione interculturale che consente agli studenti di ricevere la certificazione delle competenze acquisite e di ricavare benefici più ampi dall’esperienza all’estero. Per informazioni

Per partecipare ai programmi di Intercultura concorrendo per le borse di studio ITACA, è necessario effettuare entrambe le iscrizioni:

  • iscrivendosi  ai programmi di Intercultura entro il 10 novembre 2023.
  • presentando la domanda di partecipazione al bando ITACA di INPS per i programmi 2024/25 (sul sito www.inps.it), seguendo le istruzioni riportate nell’apposito bando (scarica). La domanda può essere presentata dalle ore 12.00 del 16 ottobre 2023 e non oltre le ore 12.00 del 15 novembre 2023.

Il progetto educativo dell’Associazione prevede anche oltre 400 adolescenti di tutto il mondo che sono arrivati nel nostro Paese a partire dal 10 settembre, accolti da una famiglia e da una scuola locali. La proposta di Intercultura si rivolge infatti non solo agli studenti, ma anche alle famiglie italiane e alle scuole che desiderano vivere un’esperienza di apertura internazionale, pur rimanendo in Italia.  Per candidarsi a diventare una famiglia ospitante consultare la pagina.

Il processo educativo interculturale offerto da Intercultura rappresenta un metodo di comprensione del mondo che punta a superare i pregiudizi, rispettando le differenze, per un dialogo che consente un processo di scambio di vedute aperto e rispettoso tra persone e gruppi.

Nasrallah: “Non c’è guerra più giusta di questa, fine battaglia sarà vittoria Gaza”

0

(Adnkronos) – ”L’operazione del 7 ottobre è stata una operazione sacra condotta al 100 per 100 dai palestinesi” ed è stata ”un’operazione coraggiosa, grande, molto molto importante”.Così il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un discorso televisivo. ”Non c’è guerra più giusta di quella” che Hamas ha lanciato contro Israele, ha poi aggiunto sottolineando che “non troverete un’altra guerra migliore per lottare per il Paese, dobbiamo sacrificare tutto.

Siamo pronti al sacrificio, a dare tutto”. Si tratta di un’operazione con cui ”si è scoperta la debolezza, il cedimento e il fatto che in realtà” Israele è ”più fragile di una ragnatela”, ha aggiunto il leader libanese affermando che gli israeliani hanno chiesto ”sostegno, supporto e protezione da parte degli americani” e ”la velocità da parte americana nel sostenere gli israeliani ha fatto scoprire il fallimento dell’entità sionista”.Diciamo al nemico che la fine della battaglia sarà la vittoria di Gaza”, ha quindi affermato.

Secondo il capo del partito sciita libanese, lo Stato ebraico “non è riuscito a raggiungere un risultato attraverso le uccisioni e i massacri a Gaza”.  Nasrallah ha aggiunto che ”dall’inizio dell’operazione alluvione di Allah il governo ostile ha chiamato le flotte americane nel Mediterraneo per chiedere supporto”.E si chiede: ”Perché?

Dov’è quell’Israele che dice di essere l’esercito più forte nell’area?”.E ha aggiunto che ”Israele ha chiesto nuove armi, nuovi missili” dimostrando che è un Paese che ”ha bisogno del sostegno americano, della mobilitazione europea solo per avere un supporto psicologico”. “La battaglia del diluvio di Al-Aqsa si è estesa su più di un fronte e in più di un’arena”, ha quindi affermato Nasrallah nel suo primo discorso pubblico dall’attacco di Hamas in Israele, definendo l’operazione “coraggiosa, molto importante che ha portato a un terremoto di sicurezza militare, politico e psicologico in Israele”. “Queste ripercussioni rimarranno qualsiasi siano le azioni portata avanti dal governo ostile”, ha aggiunto ribadendo che “quanto accaduto a Gaza è stato necessario per riproporre la questione palestinese come prima questione al mondo”, ha ribadito. Quanto all’Iran “supporta e sostiene” il “movimento della resistenza in Libano e Palestina, ma non avanza raccomandazioni sui leader o sulle decisioni che vengono prese”.  “I sacrifici di Gaza hanno stabilito una nuova tappa storica nel destino del popolo palestinese e nel destino della regione e dei suoi popoli”, secondo il segretario generale di Hezbollah. “Uno degli errori più importanti del governo del nemico è quello di fissare obiettivi ambiziosi che non può raggiungere, come l’eliminazione di Hamas”, ha aggiunto il capo del partito sciita libanese ricordando che lo Stato ebraico “aveva già annunciato nel 2006 che il suo obiettivo era quello di eliminare Hezbollah, cosa che non è stata raggiunta”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni e telefonata fake: “Governo coerente, consigliere Talò si è dimesso”

0

(Adnkronos) – Nella telefonata fake con il duo comico russo “ho ribadito le posizione che sostengo anche pubblicamente” e “viene ribadita e confermata la coerenza del governo nelle decisioni di politica estera”.Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa parla della conversazione avvenuta a settembre e diffusa nei giorni scorsi con un audio di circa 13 minuti. “Sul finale ho avuto un dubbio, soprattutto quando è venuto fuori il nazionalismo ucraino che è un tipico tema della propaganda russa – ha detto ancora la premier – Ho avuto un dubbio e ho segnalato la cosa all’ufficio diplomatico, lì credo ci sia stata una superficialità nel procedere ed è questo il motivo per cui stamattina il consigliere Talò ha rassegnato le dimissioni”.  “Lo voglio ringraziare, il suo è un gesto di grande responsabilità”, fatto nella “consapevolezza” della “superficialità” con cui è stata gestita la vicenda, “ma che racconta una persona a servizio delle istituzioni da qualche decennio, è stato anche al mio servizio e io credo che abbiamo gestito almeno altre 80” telefonate con leader esteri. “Io credo di essere il premier che ha incontrato come nessun un altro” altri capi di governo “e mi spiace che in questo inciampo si possa mettere in discussione il lavoro fatto, ma vedete più fai più rischi.

Siamo tutti dispiaciuti, Talò se ne è assunto la responsabilità.Ringrazio lui e l’ufficio diplomatico.

Dopodiché, nello specifico, se una telefonata viene passata da Palazzo Chigi è data per buona…”. “Credo che questo sia stato l’errore principale fatto dall’ufficio diplomatico.Io ho segnalato che qualcosa non funzionava e loro non hanno fatto delle verifiche fatte bene.

E’ la cosa che considero più superficiale, questo non mi ha consentito di operare.Quindi a me non è tornato nessun alert per cui ho dato per scontato che le cose fossero corrette”, ha detto ancora Meloni rispondendo a chi gli chiedeva come mai non fossero stati avvertiti i servizi, se, come ha sostenuto, la telefonata dei comici russi le fosse sembrata strana sin dall’inizio.  “Se siamo stati oggetto di questo tentativo di disinformazione è anche per le posizioni che abbiamo a livello internazionale – ha quindi affermato Meloni – Mi dispiace che anche in questo caso ho visto che da parte di alcuni si è disposti a dare megafono alla propaganda russa per attaccare il Governo Meloni, anche quando non si fa un favore all’Italia”.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ammodernamento dei frantoi oleari in Basilicata, pubblicato il bando Pnrr

0

(Adnkronos) – La Giunta regionale della Basilicata, su proposta dall’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali Alessandro Galella, ha approvato il bando ‘Ammodernamento dei frantoi oleari’, Missione 2 intervento 2.3, a valere sul Programma nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).I potenziali beneficiari – così come da deliberazione n. 670 del 27 ottobre 2023, pubblicata sul bollettino ufficiale n. 58 del 1° novembre 2023 – potranno presentare la domanda di sostegno a Sian entro le 17 dell’8 gennaio 2024, completando poi l’iter sul portale regionale Sia-RB entro le 17 del 15 gennaio 2024.
 “Il bando – commenta assessore alle Politiche agricole Alessandro Galella – mira a migliorare la sostenibilità del processo produttivo, ridurre la generazione di rifiuti e favorirne il riutilizzo a fini energetici e fornire un contributo (tagging) al clima così come all’ambiente.

Nello specifico, si prevede di favorire l’ammodernamento dei frantoi esistenti anche attraverso l’introduzione di macchinari e tecnologie che migliorino le performance ambientali dell’attività di estrazione dell’olio extravergine di oliva.Il rinnovo degli impianti tecnologici porterà anche al miglioramento della qualità degli olii e ad un generale incremento della sostenibilità della filiera olivicolo-olearia”. Con una dotazione finanziaria di poco più di 2,3 milioni di euro, ai beneficiari sarà erogato un sostegno sotto forma di contributo in conto capitale pari al 65% dell’investimento.

Per i giovani agricoltori la percentuale di sostegno è elevata all’80% dell’investimento.Contributo massimo concedibile per ciascun progetto è 100.000 mila euro a sostegno del miglioramento della sostenibilità del processo produttivo con riduzione di rifiuti e riutilizzo di sottoprodotti.

Per l’efficientamento energetico degli impianti, nonché il miglioramento complessivo della qualità dell’olio extra vergine d’oliva e della filiera olivicolo-olearia. 
In Basilicata – dati riferiti alla campagna olivicola 2021-2022 – sono operativi 135 frantoi, complessivamente sono coltivati circa 26 mila ettari, con una produzione lorda di circa 380 mila quintali di prodotto, che sarà poi trasformato in circa 54 mila quintali di olio d’oliva.
 “L’olivicoltura della Basilicata, per la quale è in corso una intensa attività di valorizzazione mediante il marchio IGP, rappresenta una eccellenza che occorre salvaguardare e rafforzare in termini qualitativi proprio attraverso l’ammodernamento e l’innovazione applicata ai processi di trasformazione – afferma ancora l’Assessore Galella -.Esistono ulteriori margini di miglioramento per consentire ad un prodotto eccellente di mantenere le sue caratteristiche qualitative fino al termine della sua lavorazione, con impianti all’avanguardia.

L’occasione è utile per ricordare che a questo intervento seguirà quello rivolto alla meccanizzazione delle aziende agricole entro fine anno, a completamento della sottomisura “ammodernamento delle macchine agricole” del PNRR”. Gli interventi da realizzare non potranno comportare un peggioramento delle condizioni ambientali e delle risorse naturali e dovranno essere conformi alle norme nazionali e unionali in materia di tutela ambientale, nonché al principio “non arrecare un danno significativo” (DNSH) come espressamente richiesto dalla Commissione europea. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saman, parla il padre: “Non l’ho uccisa, ma omicidio in ambito familiare”

0

(Adnkronos) –
“Non ho ucciso mia figlia, non ho mai voluto ucciderla.Ma di una cosa sono sicuro, l’omicidio è avvenuto in ambito familiare”.

Sono le parole pronunciate da Shabbar Abbas ai suoi avvocati difensori Enrico Della Capanna e Simone Servillo e riferite all’Adnkronos in una pausa dell’udienza in corso a Reggio Emilia del processo per l’omicidio di Saman. “Sono convinto, ma certo non sono detentore della verità assoluta, che la morte di Saman sia stata un incidente – spiega ancora Della Capanna all’Adnkronos -.Le indagini, portate avanti in maniera pessima, hanno sempre insistito su una e una sola ipotesi, affievolendo le altre.

Eppure sono diverse le alternative possibili nella dinamica dei fatti.Sappiamo che Saman quella sera uscì di casa vestita con jeans e scarpe ben allacciate per andare via, chissà dove. È probabile che si sia riparata in casa di qualcuno, un parente certo, che si sia messa comoda e lì, magari al culmine di una lite, sia stata uccisa.

Vero è che, nella fossa nella quale è stata trovata, non aveva né le scarpe né i calzini che calzava la sera in cui è fuggita.Oppure, altra ipotesi, è che un parente l’abbia afferrata di forza per bloccarla, per non farla andar via, e nel farlo le abbia spezzato l’osso del collo”.  E la fossa?

Un’ipotesi investigativa vuole sia stata scavata in più giorni. “È stata scavata il primo maggio – risponde l’avvocato Servillo – Ci avranno messo un’ora, non di più”.Esclusa, dai difensori di Shabbar Abbas, la premeditazione, resta quindi da confutare, eventualmente, la testimonianza resa in aula dal fratello della vittima. “Ha detto di aver visto dall’uscio di casa lo zio Danish prendere per il collo Saman e portarla nelle serre – spiega l’avvocato Della Capanna – Io martedì sera, terminata la scorsa udienza, sono andato coi miei due collaboratori, nel punto in cui il ragazzo dice di aver visto la scena.

La luce di cui parla è a distanza di oltre 200 metri e la luna, che a novembre ha la stessa luminosità che ha a maggio, non mi rendeva minimamente riconoscibile ai miei due soci.Nonostante io abbia la pelle bianca”.  Shabbar Abbas, presente in tutte le udienze, ascolta i racconti del figlio a testa bassa.

Mai un sussulto, mai uno sguardo. “Ha paura per il ragazzo – dice l’avvocato – Da subito non ha voluto coinvolgere il figlio.Nelle intercettazioni, quando diceva che avrebbe messo in mezzo lo zio, il cugino, lui gli diceva di non dire nulla, di restarne fuori.

Quando poi è stato incalzato oltremodo, gli ha detto di dare la colpa a lui”.E poi, sul rapporto di Shabbar con la figlia: “Voleva bene a Saman – precisa Della Capanna – Al di là di quanto si è detto, c’è una foto che più di tutto lo racconta.

Shabbar e sua figlia abbracciati sul letto, è stata scattata il 20 aprile, dopo la comunità.Ma soprattutto 10 giorni prima che di lei si perdessero le tracce”. (dall’inviata Silvia Mancinelli)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Volandri: “Sinner punta al numero 1, Italia da titolo in Coppa Davis”

0

(Adnkronos) – “Sinner futuro numero 1 del mondo?Lui lavora per questo, è migliorato tantissimo ed ha ancora grandi margini di miglioramento, quindi perché no”.

Così il capitano azzurro di Coppa Davis Filippo Volandri, all’Adnkronos, su Jannik Sinner, attuale numero 4 della classifica Atp.Il campione altoatesino si è ritirato da Parigi Bercy, dopo aver giocato fino alle 2.30 di notte e vinto con lo statunitense Mackenzie McDonald.

Negli ottavi, Sinner avrebbe dovuto giocare attorno alle 17.30, dopo sole 14-15 ore.  “Il ritiro è stato un vantaggio per la Davis?Viene tutto dopo, non faccio quel tipo di ragionamento.

A me interessa Jannik, la sua salute, la sua crescita e il resto viene dopo.Chi ci ha rimesso è Jannik in primis, il torneo e il sistema, però bene che avvenga perché così si rendono conto.

E’ vero che i giocatori vengono pagati bene, ma non per questo devono essere pronti a fare qualsiasi cosa”, ha sottolineato Volandri, ha aggiunto pensando alla sfida con l’Olanda in programma il 23 novembre. “La Coppa Davis è più complessa, ma lo è per tutti.Non puoi permetterti di sbagliare: se giochi nello stesso giorno due singolari e un doppio, due set su tre, è ovvio che aumenta il rischio, soprattutto su superfici rapide, come era Bologna o Malaga l’anno scorso, e presumibilmente come sarà Malaga quest’anno, appiattisce un po’ tutto, ma questo è”, ha aggiunto. “L’obiettivo dell’Italia è arrivare in fondo, siamo una squadra forte che può ambire al titolo.

Dispiace che non ci sia Matteo Berrettini con noi, ma abbiamo altrettanti giocatori forti, in forma, in crescita, giovani e dobbiamo esserne fieri e orgogliosi.Se non sarà quest’anno, sarà uno dei prossimi anni, ma lavoriamo ovviamente per questo.

Comunque non ci siamo solo noi, perché c’è la Serbia, il Canada che ha vinto l’anno scorso, l’Australia che è una squadra che arriva sempre in fondo, e un’Olanda da battere nei quarti che come si è visto anche questa settimana ha dei giocatori molto forti”, ha sottolineato Volandri. Il capitano azzurro tornando a parlare di Berrettini ha detto: “Con Matteo parlo tantissimo, si sta ristrutturando, si sta allenando, sta investendo su se stesso per la prossima stagione, ed è un segnale positivo perché vuol dire che ci crede ancora.Il cambio di tecnico?

Sono scelte personali, entrambi finiscono con un ottimo rapporto, e questo non è scontato, ma si va avanti sempre con l’obbiettivo di crescere”, ha concluso Volandri.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Al Bano: “Al Festival canterò l’attualità, mio successo suscitò invidia”

0

(Adnkronos) – Questa estate aveva detto di soffrire di ”Sanremite acuta” e di aver già un brano pronto dallo scorso anno che avrebbe presentato ad Amadeus con l’obiettivo di tornare come cantante in gara al Festival di Sanremo perché ”Sanremo è la gara”, aveva sottolineato Al Bano all’Adnkronos.Detto fatto, il leone di Cellino svela che tra il 10 e il 12 novembre terminerà di incidere il suo nuovo brano che spera possa riportarlo in gara per la sedicesima volta sul palco dell’Ariston: “Inizialmente volevo presentarne uno diverso ma questo a mio avviso è una bomba – dice all’Adnkronos – ora è il momento del top secret.

Quello che posso dire è che, come sempre, canterò l’attualità.Il brano in realtà devo ancora inciderlo, la musica è già pronta, manca ancora il testo.

Mi piace gareggiare e gareggerò”.  ”Quando scelsi ‘Felicità’ – racconta il cantante – lo feci perché dopo 10 anni di ‘lamento canoro’, a volte anche molto interessante, aggiungo, mi sembrava giusto entrare anche nell’ambito della semplicità, mandare il messaggio che puoi trovare nelle piccole cose e che nelle grandi invece non trovi”.Al Bano ha partecipato al Festival di Sanremo ben 15 volte, 10 da solista e 5 in coppia con l’ex moglie Romina Power.  Al Bano Carrisi con l’Adnkronos ripercorre la sua vita, dalla sua fuga da Cellino San Marco, suo paese natio, per inseguire la sua passione per il canto nata sin da quando era bambino: ”Dal ’61 al ’67 ho contribuito a mantenere la mia famiglia – racconta – ho fatto il cameriere, l’operaio e il manovale ma questo mi ha dato la gioia di rendermi utile per dare più benessere alla mia famiglia.

Sono nato a Cellino San Marco ma sono rinato a Milano perché Milano è tutt’altra dimensione di vita.Ringrazio quel ragazzo che ha avuto la voglia di scappare dalle sue radici per crearne altre con la voglia di scegliere il posto dove sentiva di stare bene.

Quelli sono stati gli anni del grande sacrifico ma non me ne importava niente, ne avevo già fatti tanti stando a Cellino.Ho sempre amato la Puglia, infatti poi ci sono tornato, ma allora non mi potevo permettere quel lusso, ho dovuto fare tanto per poi dire: ‘Ora sto bene qui in Puglia”’.  Poi arriva il successo ”che crea inevitabilmente invidia – spiega Al Bano – Quando mio padre è passato dal mulo a 50 cavalli e un trattore – scherza – un po’ di invidia l’ha suscitata”.

A Milano Al Bano entra a far parte del Clan di Celentano dopo aver risposto ad un annuncio a da a lì la sua strada è tutta in salita.Due anni dopo firma il suo primo contratto e nel 1967 pubblica il 45 giri ‘Nel sole’ che si rivela un grande successo discografico e lo porta a partecipare al tour italiano dei Rolling Stones.  Durante le riprese del film ‘Nel sole’ conosce Romina Power che diventerà poi sua moglie: ”Abbiamo fatto insieme ben otto film, ci siamo innamorati, abbiamo avuto quattro splendidi figli e abbiamo iniziato una collaborazione artistica insieme.

Il Motivo? ‘Ero abituato a vedere mia madre e mio padre sempre insieme ed era bella questa unione perciò non me la sentivo di andare in giro per il mondo e lasciare la famiglia a casa.Romina la musicalità ce l’aveva e ce l’ha ancora oggi così le dissi: ‘Incidi questa canzone, ‘Acqua di mare”.

Il brano ottenne un enorme successo e vinse il Festivalbar del 1969”.  Al Bano si definisce da sempre ‘un uomo all’antica’: “La famiglia per me è fondamentale, ho avuto sei meravigliosi figli e sto per diventare nonno per la quarta volta (Romina Jr.partorirà a gennaio, ndr) la famiglia si allarga e questo mi dà una enorme gioia.

Dalla famiglia nasce l’altra famiglia che ci circonda”, sottolinea il cantante.Quest’anno Al Bano festeggia anche 50 anni di produzione vinicola, altra sua grande passione: ”Inizia nel 1973 per una promessa a mio padre, ora siamo nel 2023 e quindi compio 50 anni da vinaiolo”. Il cantante, appena tornato dalla Georgia dove si è esibito in tre concerti anche con Romina Power e la figlia Jasmine, ha iniziato un tour che lo porterà in giro per il mondo: ”Sarò a Samarcanda, in Mongolia in Polonia, di nuovo in Georgia, in Spagna e in tanti altri posti ma non mi costa nessuna fatica perché il mio lavoro mi riempie la vita e siamo solo agli inizi”, scherza.

Rimpianti? ”Non ho tempo per i rimpianti – conclude Al Bano – tutto quello che ho fatto, l’ho fatto per passione e mi è andata anche bene.Il mio motto è sempre stato: ‘Io sono il problema per i problemi”’. (di Alisa Toaff) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva scadenza rata rottamazione quater, pagamento entro lunedì 6 novembre

0

(Adnkronos) – Ultimi giorni per il pagamento della prima o unica rata della Rottamazione-quater.Saranno infatti considerati validi i pagamenti della Definizione agevolata delle cartelle effettuati entro il prossimo 6 novembre, in considerazione degli ulteriori 5 giorni di tolleranza concessi dalla legge rispetto alla scadenza prevista il 31 ottobre 2023 (il 5 novembre è un giorno festivo quindi il termine slitta al lunedì successivo).

Lo annuncia l’Agenzia delle Entrate e Riscossione in una nota avvertendo che la legge prevede che “in caso di mancato pagamento, oppure qualora venga effettuato oltre il termine ultimo o per importi parziali, verranno meno i benefici della Definizione agevolata”.Per il pagamento deve essere utilizzato il modulo che riporta la scadenza del 31 ottobre 2023, allegato alla “Comunicazione delle somme dovute” già in possesso dei contribuenti o disponibile in copia sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Come e dove pagare. È possibile pagare in banca, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con l’internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e con l’App Equiclick tramite la piattaforma pagoPa.

Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione dove l’accesso è consentito esclusivamente su appuntamento da prenotare sul sito nella sezione “Sportello territoriale” oppure tramite il contact center al numero 060101.  Cosa prevede la definizione agevolata.La Definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) si applica ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche se ricompresi in precedenti “rottamazioni” e a prescindere se in regola con i pagamenti.

L’adesione consente di versare solo l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.

Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le c.d. “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clemente Filippi: Taranto-Juve Stabia sarà sfida tra allenatori focosi

Clemente Filippi, Direttore Generale della Cavese ed ex Direttore Generale della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Clemente Filippi sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Clemente Filippi, ospite della ottava puntata di questa stagione di Juve Stabia Live, dichiara: “Vi rinnovo i ringraziamenti per avermi dato la possibilità di parlare della Juve Stabia dopo due anni. Essere in testa alla classifica è un motivo importante per dare più forza al gruppo. Un gruppo nuovo costruito bene da Lovisa. Esprime un calcio importante dai ritmi alti. Dopo vent’anni di esperienza ragiono partita per partita. Penso che bisogna questo periodo per cercare di capire a gennaio in quale postazione sia a gennaio. Laddove sia possibile rinforzare la squadra. La politica societaria è guardare il bilancio, quindi bisogna valutare tutto.

I fatti parlano a favore della Juve Stabia. Ci sarebbero migliaia di aneddoti con Capuano. All’epoca non ero Direttore Generale, lavoravo a stretto gomito con Capuano. Era una Juve Stabia che dettava legge in tutti i campi. Eziolino aveva dato già il meglio di sé, mangiando l’erba, fingeva dei malori per far attirare da sé l’attenzione. Si fece ricoverare per far salire la tensione alla squadra. Sicuramente domenica sarà una sfida tra allenatori focosi. “

Filippi prosegue: “Ci sono stati anni in cui la Juve Stabia ha fatto crescere il proprio brand. Biraghi, dell’Inter, scelse la Juve Stabia perché affascinato dalle vespe gialloblù. Avere calciatori che poi sono stati di livello è stata una soddisfazione. Per vent’anni ho lavorato per la Juve Stabia, ma sono stato, e lo sono ancora, un tifoso!

Tarantino, con l’esperienza, sarà diventato l’uomo giusto per placare Pagliuca. Nazareno è diventato un protagonista in quel gruppo fantastico ed accusava quando lo mettevano sotto. Quella stagione rimarrà nella storia.

Ringrazio la Juventude, non ha ambizioni di vincere il campionato. E’ un progetto nato da Vollono e da Passaro per l’amicizia dei miei fratelli. Sono dei casi rari. La Juventude è un progetto in memoria di Antonio e Chicco, la Presidenza è vacante, dedicata a loro. Non c’è scopo di lucro né rimborso per i calciatori.

Con Capuano in panchina vincemmo al 90° con Esposito che segnò. Domenica sarà una partita bloccata. Capuano giocherà sull’avversario. In queste gare conta tanto il fattore fortuna, campo. Il Taranto ha fatto tre gare in una settimana. Sono due anni che manco allo stadio per tanti motivi, superando una fase di delusione, in quei vent’anni ci sono i miei anni migliori, ed il rammarico di non essere stato salutato dalla Società. E’ passato, non porto rancore, sono sempre tifoso della Juve Stabia! ”

Mercatelli: la storia della Juve Stabia impone il gialloblù

Giuseppe Mercatelli, giornalista ed ex Consigliere Comunale di Castellammare di Stabia,  è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Mercatelli nel corso di Juve Stabia Live Talk Show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Giuseppe Mercatelli, ospite della ottava puntata di questa stagione di Juve Stabia Live Talk Show dichiara: “Quello che ho pensato quando ho visto il Napoli vincere il Campionato lo scorso anno, avrei pensato della Juve Stabia a luglio. Sono sempre stato equilibrato. Prima sentivo parlare di una Castellammare maltrattata, credo che noi stabiesi dobbiamo volerci bene e tutelare quello che è nostro. In quel paniere c’è anche la Juve Stabia.

Penso che sia costruita per un anno di transizione per cercare di assaporare l’alta quota. Ne ho vissuto tanti di Campionati, mi piace restare con i piedi saldamente a terra. Da gennaio inizierà un altro Campionato. Ci sarà un’altra sorpresa, che potrebbe essere proprio il Taranto. Questa squadra è riuscita ad avere l’essenza che nel calcio conta. Quando crei il gruppo, la famiglia, quella è una squadra che durerà per molto tempo. In questo Pagliuca è bravissimo come Lovisa.

Spero non ci siano voli pindarici a far saltare il gruppo! L’ottanta per cento di questa difesa è l’estremo difensore, quindi questa difesa, in chiave generale, va rivista. Quindi se il portiere salva le partite permettiamo alle squadre avversarie di tirare in porta. La maglia di quest’anno non sembra della Juve Stabia. Abbiamo avuto la stessa esperienza con la squadra di Vieri. Può darsi che questa novità porti bene. Ma la storia impone il gialloblu. ”

 

Mercatelli conclude: “Capuano starà preparando la partita di domenica vivisezionando ogni frammento dell’avversario. Non è una novità leggere le formazioni a bordo campo, è vintage, visto che già era stato fatto.

Le squadre minori di Castellammare dovrebbero avere la possibilità di allenarsi al Menti. Chi comanda le sorti del calcio stabiese potrebbe regalare un sorriso a queste squadre. Il problema stadio c’è sempre stato. Mi piacerebbe vedere il Menti come un villaggio del calcio stabiese. Bisognerà cambiare anche il regolamento a livello economico.

Conosco il segreto che potrebbe far vincere la Juve Stabia. Capuano ogni qual volta si affronta una squadra campana ha odio, ma per le vespe non ne ha. Dovrà preparare la partita dicendo sono primi in classifica, dimostriamo che noi non siamo da meno. Vorrà dimostrare a Pagliuca che tatticamente la sua squadra è superiore!”

Scacchipugilato, cos’è e chi è l’italiano nuovo campione del mondo

0

(Adnkronos) – L’italiano Nicolò Tiraboschi è il nuovo campione del mondo di scacchi-pugilato per la categoria under 65 kg.Il 23enne bergamasco ha sbaragliato tutti ai campionati del Mondo che si sono svolti a Riccione, per la prima volta in Italia, alla sua prima partecipazione in assoluto ad un mondiale in questa disciplina.

Tiraboschi è stato fino ai 20 anni una delle promesse degli scacchi in Italia, poi ha iniziato, durante la pandemia a tirare di boxe ed ha scoperto il mondo del chessboxing.A 23 anni, con solo un anno di boxe alle spalle ha vinto il titolo contro il francese Tony Infantino, costringendo l’avversario al ritiro ad un passo allo scaccomatto. Lo scacchi-pugilato è uno sport combinato: i due contendenti alternano un round di boxe a uno in cui giocano a scacchi.

Questo sport infatti unisce due discipline di lotta per eccellenza: la prima internazionalmente riconosciuta come un eminente gioco di strategia e tattica e l’altra come ‘la nobile arte’.Il connubio di queste due discipline ha dato come risultato lo scacchipugilato, che è quindi uno sport combinato la cui idea è ricercare l’atleta “simultaneamente più intelligente e più forte”.

In questo sport gli atleti si affrontano, normalmente, su una distanza di 11 riprese; si inizia con un round di scacchi e si continua con uno di pugilato, ciascuno della durata di 3 minuti, e così via; si vince o per scacco matto o per Ko.Come negli scacchi, e anche nel pugilato, un atleta può decidere di abbandonare, sulla scacchiera o nei guantoni, in qualsiasi momento; in aggiunta vi é l’orologio di scacchi, con ciascun atleta che ha a disposizione 9 minuti per terminare la partita (o meno minuti per round se su un numero diverso dalle 11 riprese) e, pertanto, se il suo tempo termina tale chessboxer perderà l’incontro per il tempo. 
L’Italia vanta altri due atleti di valore internazionale, entrambi nei pesi massimi: Gianluca Sirci, ex Campione Europeo e Sergio Leveque, attuale Campione Europeo.

Con la creazione della Federazione Italiana ScacchiPugilato le cui radici affondano alla prima riunione del 20 dicembre 2012 a Spoleto, si vuol diffondere questo sport e creare le basi di uno sviluppo che porti ad avere nuovi campioni a livello nazionale e internazionale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jihadista arrestato a Genova incitava a violenza contro comunità Lgbtq

0

(Adnkronos) – C’è anche un post “in cui incita all’uso di violenza nei confronti della comunità Lgbtq”, pubblicato nel febbraio 2023, tra quelli contestati a Faysal Rahman, colpito da una misura di custodia cautelare in carcere del gip di Genova, su richiesta della procura, nell’ambito dell’operazione anti-terrorismo della polizia.Dalle indagini, come emerso dall’ordinanza che applica la misura cautelare, l’indagato avrebbe anche, nel luglio 2022, commentato “un video (scrivendo: ‘prendi le pietre’), intitolato ‘Gift from us to the Lgbtq’, pubblicato da uno dei componenti del ‘Gruppo dei 20’ – network di venti soggetti accomunati dal sentimento di affermazione assolutista, anche con metodi violenti, dell’Islam – in cui viene mostrata una lapidazione”. Secondo quanto ricostruito dalla polizia l’uomo, originario del Bangladesh in Italia con il permesso di soggiorno, aderiva “all’organizzazione terroristica pakistana ‘Tehrik-e Taliban Pakistsan (Ttp)’ associata ad Al Qaeda” ed è accusato di avere “pubblicamente istigato attraverso la rete internet ed i social network Facebook ed Instagram a commettere delitti, anche di terrorismo” e di aver fatto “apologia di alcuni atti di terrorismo”.

Dalle indagini è emerso che “l’indagato e i suoi contatti fanno parte di un network intercontinentale, asservito alle logiche di Al-Qaeda” che ha come obiettivo la propaganda “della riscossa violenta in nome di un salafismo jihadista intollerante”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele e Libano, cos’è Hezbollah: il ‘Partito di Dio’ tra armi e politica

0

(Adnkronos) – Le tensioni al confine tra Israele e Libano con Hezbollah, sostenuto dall’Iran e alleato del leader siriano Bashar al-Assad che a sua volta è uno stretto alleato militare e politico di Teheran, alimentano i timori di un’escalation più ampia dopo il terribile attacco di Hamas del 7 ottobre in Israele.L’aumento delle tensioni al confine tra il nord di Israele e il sud del Libano è considerato il peggiore dalla devastante guerra dei 33 giorni del 2006.

Ora si attendono le parole del leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah. Sostenuto dall’Iran, “creatura” della Repubblica Islamica, Hezbollah ha stretti legami con Hamas (Nasrallah ha ‘ricevuto’ di recente in Libano il numero due di Hamas e il segretario generale della Jihad Islamica).Il ‘Partito di Dio’, oggi con ministri nel governo di Beirut e deputati in Parlamento, nasce nel 1982, nel pieno della guerra civile in Libano (1975-90).  Il movimento si è trasformato da fazione a forza armata con un’influenza notevole sullo Stato libanese ed è l’unico gruppo ad aver mantenuto le armi dalla guerra civile.

Miliziani di Hezbollah sono stati dispiegati in Siria per aiutare Assad contro i ribelli, per lo più sunniti.Nasrallah, evidenzia Sky News, avrebbe 100.000 combattenti a sua disposizione.

La Bbc descrive Hezbollah – con il braccio armato nella blacklist Ue delle organizzazioni terroristiche Usa – come la più vasta forza politica e militare in Libano con un grande arsenale di armi che comprende missili in grado di raggiungere in profondità il territorio israeliano e decine di migliaia di combattenti ben addestrati.  Il segretario generale di Hezbollah è rimasto in silenzio, o almeno non ha mai tenuto uno dei suoi ‘storici’ discorsi pubblici, dal giorno del terribile attacco di Hamas in Israele.Resta un mistero dove si trovi Nasrallah, uomo chiave dell'”asse della resistenza” messo insieme dall’Iran come rete di alleanze in Medio Oriente, leader sciita che è riuscito a far entrare Hezbollah in Parlamento e nel governo, che guida un partito armato.

Il suo discorso – annunciato a inizio settimana – verrà trasmesso su schermi allestiti da Hezbollah in un Paese dei Cedri al collasso economico. Nato in Libano nel 1960, Nasrallah ha conosciuto come primo conflitto la guerra civile libanese (1975-90).E’ proprio nel 1975 che Nasrallah si unisce al movimento Amal.

Studia a Najaf, città irachena simbolo per il mondo sciita, e poi a Qom, cuore spirituale dell’Iran.Nel 1982 Israele interviene militarmente in Libano e una fazione di Amal, guidata da Hussein al Musawi, decide per la scissione e, con il sostegno iraniano, getta le basi per la nascita di Hezbollah. Nasrallah prende la guida di Hezbollah nel 1992, dopo l’uccisione di Abbas al Musawi in un raid aereo israeliano.

Nel 2011 era tra le 100 persone più influenti al mondo segnalate dal Time, quel leader di Hezbollah che ‘attacca’ Israele, ma è considerato da “molti suoi connazionali come una minaccia anche per il Libano”.Amato o disprezzato oggi resta una delle figure più influenti in Medio Oriente. Nasrallah, evidenzia Sky News, è considerato da molti l’uomo più potente del Libano, con 100.000 combattenti a sua disposizione. “Con la sua leadership dell’unica forza armata che gode dell’ampia percezione di essere in grado di contenere il nemico israeliano, Nasrallah è stato in grado di costruire una leggenda intorno al suo nome”, scrive il giornale libanese L’Orient Le Jour, che lo descrive come uno stratega militare, leader politico e icona carismatica, “paragonato da alcuni a un moderno Nasser”. E la stessa testata evidenzia come dal 2006, dalla guerra dei 34 giorni tra Hezbollah e Israele, “il serbatoio di simpatie per Nasrallah sia stato intaccato dalle molteplici crisi che hanno attanagliato il Libano”.

All’epoca delle cosiddette Primavere Arabe ha sostenuto le rivolte in Tunisia, Egitto e Bahrein, ma poi ha fatto intervenire Hezbollah in sostegno dell’alleato leader siriano Bashar al-Assad. “Nessuno lo considera più una figura prettamente libanese”, ha detto a L’Orient Le Jour Hanin Ghaddar, ricercatrice del Washington Institute.E “questo è il momento di Nasrallah”, ha detto alla tv satellitare araba al-Jazeera Mohanad Hage Ali, esperto di Libano del Carnegie Middle East Center.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, i dati di un’emergenza continua: cemento, dissesto, Pnrr

0

(Adnkronos) – Da un’emergenza all’altra.Senza più margini per evitare vittime e danni.

Il maltempo lascia ferite sempre più profonde su un territorio che non è in grado di assorbire gli effetti del cambiamento climatico.Oggi è la Toscana in ginocchio ma sono ancora da smaltire le conseguenze dell’alluvione in Emilia Romagna.

E ci sono anche i disastri delle Marche, le frane di Ischia e Stromboli, a ricordare che ci sono cause ricorrenti: il dissesto, l’eccesso di cementificazione, la scarsa manutenzione che deriva dalla carenza di investimenti e dall’incuria.Tutti fattori che si possono riscontrare attraverso i dati disponibili.   Piove, molto, e la prima conseguenza è che esondano fiumi e torrenti.

La puntualità con cui il Seveso inonda Milano, così come l’alluvione di queste ore a Prato, suggerisce di andare a rileggere un dato significativo, quello che consumo del suolo.Come si legge nell’ultimo rapporto del SNPA, Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, continua a trasformare il territorio nazionale con velocità elevate e crescenti.

Nell’ultimo anno, le nuove coperture artificiali hanno riguardato altri 76,8 km quadrati, il 10,2% in più del 2021.Si tratta, in media, di più di 21 ettari al giorno, il valore più elevato degli ultimi 11 anni, in cui non si erano mai superati i 20 ettari.

La crescita delle superfici artificiali ha interessato 2,4 metri quadrati di suolo ogni secondo ed è stata solo in piccola parte compensata dal ripristino di aree naturali (che ha riguardato 6 km quadrati, per lo più associati al recupero di aree di cantiere o di altro suolo consumato reversibile), facendo risultare ancora lontano l’obiettivo di azzeramento del consumo di suolo netto, che, negli ultimi dodici mesi, è invece risultato pari a 70,8 km quadrati.   Quanta porzione del territorio e quante persone sono maggiormente esposte ai rischi legati al maltempo?Secondo gli ultimi dati presentati dall’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, in Italia il 5,4% del territorio nazionale ricade in aree potenzialmente allagabili, secondo uno scenario di probabilità/pericolosità elevata e questa percentuale sale al 14% in caso di scenario di probabilità/pericolosità bassa.

Nelle aree a pericolosità elevata risiede il 4,1% della popolazione nazionale.Il 7,4% dei comuni italiani ha almeno il 20% della superficie in area allagabile in caso di scenario di probabilità elevata.

I fatti di oggi e degli ultimi mesi dimostrano però che la porzione di territorio interessata alle conseguenze estreme del maltempo è diventata molto più estesa e il numero delle persone coinvolte molto più elevato.   Ogni emergenza porta con sé la denuncia rispetto alle poche risorse investite per mettere in sicurezza il territorio o, almeno, per iniziare a provarci.Proprio al dissesto idrogeologico il Pnrr aveva destinato risorse consistenti, 2,49 mld.

La nuova versione ‘modificata’ con la revisione degli obiettivi ne ha cancellati però 1,287 mld.E’ arrivata la contestuale rassicurazione che il definanziamento sarebbe stato coperto dal finanziamento in altri programmi.

Dovrebbero essere il Piano Nazionale Complementare al Pnrr, che è dotato di circa 30 mld con fondi nazionali, e i fondi UE delle politiche di coesione.Finora, però, non si è avuta notizia di un effettivo rifinanziamento.

Dentro o fuori dal Pnrr, quelle risorse restano indispensabili per iniziare ad affrontare un problema che la cronaca di queste ore non fa che confermare come un’emergenza assoluta. (Di Fabio Insenga)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pillola anticoncezionale, Aifa verso gratuità sotto i 26 anni

0

(Adnkronos) – Pillola anticoncezionale gratis ma solo per le ragazze sotto i 26 anni.Potrebbe essere questa la svolta che mette la parola fine sulla vicenda della pillola per la contraccezione ormonale femminile.  La scelta dell’Agenzia italiana del farmaco è di seguire il ‘modello’ già adottato in 6 regioni, come l’Emilia Romagna e la Toscana, e distribuirla gratis solo alle donne sotto i 26 anni e nei consultori.

A quanto apprende l’Adnkronos Salute la possibile svolta è arrivata dopo un’audizione in Cda dell’Aifa degli esperti delle Regioni, ma ancora manca l’ufficilialità che deve passare anche dal parere della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa e da una delibera del Cda.  L’iter della gratuità della pillola contraccettiva per tutte le donne, che aveva avuto l’ok della Cts, a maggio scorso era stato stoppato dal Cda dell’Aifa che aveva “chiesto approfondimenti” anche per le previsione dei costi molto elevati, oltre 140 milioni di euro.Dopo 7 mesi si è scelto dunque il ‘modello’ adottato, ad esempio, in Emilia Romagna dove già dal 2018 è prevista la gratuità della contraccezione per le giovani sotto i 26 anni che possono ricevere gratuitamente la contraccezione dopo una consulenza con il medico e l’ostetrica del consultorio familiare.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)