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Albania, calcio sotto choc: Raphael Dwamena collassa e muore in campo a 28 anni

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(Adnkronos) – Tragedia nel calcio in Albania dove il ghanese Raphael Dwamena, 28 anni, è morto dopo essere collassato in campo durante il match tra la sua squadra l’Egnatia e il Partizani, nella Serie A albanese.L’attaccante, che tra le altre ha indossato anche le maglie di Zurigo, Levante e Saragozza, aveva messo a segno il gol del vantaggio dell’Egnatia nell’amichevole estiva contro l’Inter, secondo i media albanesi, sarebbe poi morto in ospedale dopo un tentativo di rianimazione sul campo.

Sembra sia la terza volta in carriera che il giocatore ha subito un malore in campo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce-Milan 2-2, rimonta giallorossa e Pioli frena ancora

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(Adnkronos) – Il Lecce e il Milan pareggiano 2-2 oggi, 11 novembre 2023, nel match valido per la 12esima giornata della Serie A.I rossoneri allenati da Pioli, avanti 2-0 all’intervallo per i gol di Giroud (28′) e Reijnders (35′), si fanno raggiungere nella ripresa dai giallorossi, a segno con Sansone (66′) e Banda (70′).

Il Milan sale a 23 punti e rischia di perdere ulteriore contatto da Inter e Juventus.Il Lecce sale a quota 14. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benevento, donna ferita alla testa da un colpo di pistola al rione Libertà: è grave

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(Adnkronos) – Qualcuno l’ha attesa sotto casa e le ha sparato un colpo di pistola alla testa. È ricoverata in gravi condizioni ma non in pericolo di vita Anna Rita Taddeo, 32enne di Benevento.La donna, che lavora in un bar della zona, è stata ferita in via Ferrara, rione Libertà.

Sul caso la Procura di Benevento ha aperto un’inchiesta e al momento vige il più stretto riserbo sulla vicenda.Le indagini sono affidate alla squadra mobile della questura di Benevento, che ha ascoltato alcuni testimoni e raccoglierà nelle prossime ore la versione della vittima.

La donna è ricoverata all’ospedale San Pio, dove è già stata sottoposta ad un primo intervento ed è sotto stretta osservazione.  Secondo quanto si apprende, una persona ha sparato ed è poi fuggita, facendo perdere al momento le proprie tracce.Molto probabilmente, è una prima ipotesi, l’episodio sarebbe legato a questioni sentimentali ma, vista la delicatezza della vicenda, al momento non è esclusa alcuna pista.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna “Parliamo di Hiv oggi. Per guardare al domani” – segui la diretta su Adnkronos

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(Adnkronos) – Mercoledì 15 novembre, alle ore 15, secondo appuntamento con il ciclo di webinar promosso da Adnkronos, in collaborazione con ViiV Healthcare, per guardare, con fiducia, a un domani più consapevole e inclusivo per tutte le persone con Hiv. Continua il ‘viaggio’ di Adnkronos fra le persone con Hiv, per conoscere i loro bisogni, le loro paure e le loro speranze.Mercoledì 15 novembre, alle ore 15, secondo appuntamento con “Parliamo di Hiv oggi.

Per guardare al domani”, il ciclo di webinar promosso da Adnkronos in collaborazione con ViiV Healthcare, per comprendere meglio una realtà che, ancora oggi, è poco conosciuta e spesso caratterizzata da pregiudizi e falsità. La seconda puntata, condotta dalla giornalista Maddalena Guiotto, si concentrerà sul tema “L’unione fa la forza: clinici, pazienti e aziende insieme per il benessere della persona con Hiv”.A discuterne saranno: Claudio Mastroianni, Presidente della Società italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit); Massimo Cernuschi, Presidente Associazione Asa-Associazione Solidarietà Aids Odv di Milano; e Maurizio Amato, Presidente e Amministratore Delegato ViiV Healthcare Italia. Appuntamento quindi a mercoledì 15 novembre, alle ore 15, sui canali web e social del Gruppo per questo viaggio fra le persone con Hiv e guardare, con fiducia, a un domani più consapevole e inclusivo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasrallah: “Israele cerca vendetta e non ha limiti morali”

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(Adnkronos) – “Il nemico israeliano cerca vendetta e non ha limiti morali, legali o umanitari”.E’ quanto ha dichiarato il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, nel suo secondo discorso pronunciato dall’inizio dell’operazione militare di Israele nella Striscia di Gaza. “Gli eventi in corso oggi a Gaza hanno due aspetti degni di nota.

L’offensiva israeliana contro la popolazione di Gaza, compresi i bambini, le donne e gli anziani, è la prima”, ha proseguito Nasrallah, secondo cui “il secondo è la resistenza palestinese contro il nemico”.Secondo il leader sciita, Israele non ha più “divieti” nel compiere “crimini di guerra” e nella sua “ferocia” contro Gaza. “Dai brandelli dei bambini e degli anziani di Gaza partirà la resistenza” assicura.  “Oggi il mondo non può più tollerare le aggressioni, i massacri e i bombardamenti sugli ospedali.

Ciò eserciterà pressioni sugli americani e sugli israeliani, rendendo il tempo un’urgenza.Coloro che possono fermare questa aggressione sono quelli che la dirigono.

Sono gli americani” denuncia. “La cosa più importante in questo momento è il cambiamento dell’opinione pubblica mondiale riguardo ad Israele, che sta uccidendo migliaia di bambini e donne” aggiunge. “Questa trasformazione, soprattutto attraverso le manifestazioni a Washington, Londra, New York, è nell’interesse della resistenza, del suo progetto e della popolazione di Gaza”, conclude Nasrallah, secondo cui “il tempo mette pressione sul nemico”. “La vittoria sta arrivando.Le nostre generazioni future saranno testimoni della liberazione di al-Quds (Gerusalemme, ndr.) e pregheranno ad al-Aqsa.

Dobbiamo solo essere responsabili per arrivare alla fine del cammino” dice in televisione. “Il nemico è in difficoltà e questo è chiaro.La mattina Netanyahu dice una cosa, il pomeriggio un’altra”, ha proseguito Nasrallah, che ha parlato dei “fattori” che porteranno alla “sconfitta del nemico”, citando “l’incapacità di sottomettere la popolazione di Gaza, il fallimento in termini di opinione pubblica, il timore di un allargamento dei fronti, la pressione economica diretta e indiretta, gli sfollati (israeliani, ndr.) e la pressione delle famiglie dei prigionieri a Gaza”. “I popoli della regione e della Palestina tengono gli occhi puntati” sul vertice a Riad e i palestinesi “non vogliono che questo summit invii soldati a rompere il blocco contro Gaza”. “Chiedono il minimo – conclude -.

Che il mondo islamico e arabo adottino una posizione unitaria per chiedere agli americani di porre fine a questa offensiva e a questi crimini”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Pamela, a gennaio l’udienza in Cassazione. La famiglia: “Giustizia sia definitiva, confermare ergastolo”

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(Adnkronos) – Potrebbe andare in scena a gennaio l’ultimo atto della vicenda giudiziaria sul caso di Pamela Mastropietro, la 18enne romana che si allontanò da una comunità di Corridonia, fu violentata, uccisa, fatta a pezzi e i suoi resti ritrovati in due trolley a Pollenza (Macerata) nel gennaio del 2018.A quanto si apprende, per la mattina del 23 gennaio è stata fissata l’udienza, davanti alla Cassazione, dopo la sentenza di condanna, anche nell’appello bis, per la sola violenza sessuale, nei confronti di Innocent Oseghale già condannato definitivamente per l’omicidio.

Intorno all’aggravante dello stupro ruota la conferma dell’ergastolo o, al contrario, un eventuale sconto di pena.A gennaio quindi, a pochi giorni dal sesto anniversario del brutale massacro, la Cassazione si pronuncerà dopo il ricorso dei legali dell’imputato.  “Speriamo che, questa volta, si possa raggiungere la giustizia definitiva almeno su questa parte di dolorosa vicenda”, commenta all’Adnkronos l’avvocato Marco Valerio Verni, legale della famiglia di Pamela e zio della 18enne romana. “Sul resto, nonostante la verità processuale abbia consegnato alle nostre carceri una sola persona, continuiamo a sostenere che pure qualcun altro, forse, avrebbe dovuto fare compagnia ad Oseghale – sottolinea l’avvocato Verni – Ma chissà che, ove fosse confermato l’ergastolo, quest’ultimo non si decida a collaborare”.  “Che non si possa aver l’assoluta certezza che, costui, quel 30 gennaio, abbia fatto tutto da solo, d’altronde, viene ipotizzato o lasciato aleggiare, anche in alcuni atti processuali – osserva lo zio di Pamela – Questo non vuol dire non riconoscere il lavoro svolto fin qui dalla magistratura inquirente che, nonostante momenti di tensione, ringraziamo, ma, certamente, al di là del dato giudiziario, vi è un alone di mistero, fatto di domande senza risposta, che continua a pervadere l’intera vicenda: da quando Pamela si è allontanata dalla comunità terapeutica a doppia diagnosi in cui era ricoverata, al demoniaco epilogo della sua vita terrena ad alcune altre dinamiche e situazioni verificatesi”. “Ora, però, ci dobbiamo concentrare sul momento prossimo futuro e – conclude Verni – sperare che sia, finalmente, quello definitivo, attraverso il quale consegnare definitivamente alla giustizia, almeno quello che, ad oggi, risulta essere l’autore di un unicum nella storia della criminologia mondiale degli ultimi cinquanta anni”. L’avvocato Simone Matraxia, legale di Innocent Oseghale insieme a Umberto Gramenzi, sottolinea invece: “Auspichiamo una valutazione serena e senza pregiudizi di alcun tipo”. “Riteniamo che la conclusione a cui sono giunti i giudici di merito non può che ritenersi assolutamente illogica e, tenuto conto dei contributi probatori integrativi del giudizio di rinvio, riteniamo che si tratti di una conclusione contraddittoria”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tennis King Cup, Italia batte la Slovenia e vola in finale

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(Adnkronos) – L’Italia conquista un posto in finale nella Billie Jean King Cup battendo 2-0 la Slovenia.E’ la sesta finale, dieci anni dopo l’ultima volta nel 2013 per le azzurre di Tathiana Garbin.

L’Italia si impone 2-0 grazie ai successi in semifinale di Martina Trevisan in due set con il punteggio di 7-6 (8-6), 6-3 sulla slovena Kaja Juvan e di Jasmine Paolini che regala la gioia azzurra imponendosi in tre set con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3 sulla slovena Tamara Zidansek. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Amadeus alla stretta sui Big tra boom candidature

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(Adnkronos) – Scelti oggi, sabato 11 novembre, gli 8 finalisti di Sanremo Giovani, a cui si aggiungeranno i 4 di Area Sanremo, per Amadeus inizia la fase della stretta sulla rosa dei Big che, da regolamento, potrà annunciare a partire dal primo dicembre.Tra mille voci e indiscrezioni, il dato certo è il boom di candidature, spiegabile con il fatto che la partecipazione ai Festival, guidati da Amadeus, è valso agli artisti in gara un ritorno di milioni di stream.  I nomi che circolano sono tantissimi, molti altisonanti, tra i quali Amadeus dovrà scegliere i 23, che andranno in gara a dal 6 al 10 febbraio all’Ariston (e che diventeranno 26 con i 3 che si qualificheranno salendo sul podio della finale di Sanremo Giovani in programma il 19 dicembre su Rai1).

Si parla insistentemente dei Negramaro, de Il Volo, dei The Kolors e dei Subsonica, per quanto riguarda i gruppi.Molte le voci anche sui protagonisti dell’estate e delle classifiche come Annalisa, Angelina Mango, Geolier, Tedua e Alfa.

Un’altra partecipazione inedita potrebbe essere quella di Alessandra Amoroso.Ma nella girandola del toto-Big sono entrati in queste settimane anche Biagio Antonacci, Emma, Mahmood, Max Gazzè, Arisa, Rocco Hunt, Sangiovanni, Fred De Palma, Irama, Benjamin Mascolo, Rhove e Nek in coppia con Francesco Renga.

Un’altra coppia inedita di cui si vocifera è quella composta da Rkomi con Noemi: i due avrebbero presentato un brano insieme ma Rkomi ne avrebbe presentato anche uno da solo.Nelle scorse settimane si è fatto il nome anche di Gianna Nannini ma per lei si starebbe pensando ad un ruolo da superospite musicale in una delle serate del Festival.

E’ probabile, infine, che Amadeus faccia almeno una concessione al pubblico più attempato di Rai1 con la presenza nel cast di un artista senior.E se Al Bano ha fatto sapere di aver pronti per lui ben tre pezzi, circola anche il nome di Marcella Bella, tornata sulla scena con un singolo che anticipa un nuovo album di inediti.

Le indiscrezioni di ogni tipo corrono, ma la strada è ancora lunga e le cuffiette con cui Amadeus ascolta a ripetizione i brani ricevuti lavorano a pieno regime. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Raisi attacca: “Baciamo le mani a Hamas, Usa in guerra contro Gaza”

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(Adnkronos) – ”Non c’è altra via che resistere a Israele, baciamo le mani a Hamas per la sua resistenza contro Israele”.Lo ha detto il presidente dell’Iran Ebrahim Raisi intervenendo al vertice congiunto dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) e della Lega Araba a Riad. ”Basta parole.

Oggi è il giorno dell’azione”, ha aggiunto, affermando che ”l’intero mondo islamico deve essere unito e attraverso questa unità possiamo risolvere il problema”.Raisi ha quindi detto di ”sperare che alla fine di questo vertice si arrivi a una soluzione a beneficio del popolo palestinese”. Affermando che ”i bombardamenti ciechi su Gaza devono finire”, Raisi ha poi accusato gli Stati Uniti di ”sostenere Israele nelle Nazioni Unite e pone il veto a risoluzioni che impediscono l’uccisione di palestinesi”.

Insomma gli Stati Uniti, ha sostenuto, ”hanno aperto la strada affinché Israele uccida e bombardi di più”. ”Dispiegando una forza navale nella regione, l’America è effettivamente entrata in guerra contro il popolo di Gaza”, ha attaccato Raisi, aggiungendo: ”La pretesa di legittima difesa da parte dei sionisti è una barzelletta storica.Indubbiamente, il regime statunitense è il comandante e il principale complice di questo crimine, e Israele è il figlio illegittimo dell’America”. I leader dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) e della Lega Araba hanno espresso la loro ”ferma condanna dell’aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza, dei crimini di guerra e dei massacri barbari” in corso, si legge nella dichiarazione finale diffusa al termine del vertice straordinario. ”Rifiutiamo di descrivere la guerra di ritorsione contro Gaza come autodifesa o di giustificarla con qualsiasi pretesto, e invitiamo tutti i paesi a smettere di esportare armi e munizioni alle autorità di occupazione”, si legge nel comunicato.

Nella dichiarazione finale si condanna anche ”lo sfollamento di un milione e mezzo di palestinesi dal nord della Striscia di Gaza”. ”Chiediamo la fine immediata delle operazioni militari e l’apertura di corridoi umanitari” nella Striscia di Gaza, le parole del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Mbs) in apertura del vertice, sottolineando che ”la barbara guerra a cui è soggetta la popolazione di Gaza richiede uno sforzo e un’azione collettiva da parte nostra per porre fine alla deplorevole situazione”. ”Condanniamo questa guerra brutale che l’occupazione sta conducendo contro il nostro popolo a Gaza”, ha aggiunto, e ”chiediamo di porre fine all’assedio di Gaza”.Israele, ha quindi affermato, ha ”la responsabilità dei crimini commessi contro il popolo palestinese”. Israele ”ha superato tutte le linee rosse contro il popolo palestinese” e ”il nostro popolo è soggetto a una guerra di sterminio”, ha detto il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas in apertura del vertice, sottolineando che ”gli Stati Uniti hanno la responsabilità di non riuscire a trovare una soluzione” alla crisi in atto. Israele ”uccide e distrugge”, ha proseguito Abbas, affermando che il conflitto non si limita alla Striscia di Gaza, ma ”anche la Cisgiordania e Gerusalemme subiscono attacchi ogni giorno”.

Per questo, ”perseguiremo i criminali di guerra davanti ai tribunali internazionali”, ha detto. La Lega Araba ha chiesto un cessate il fuoco completo nella Striscia di Gaza per impedire che il conflitto di espanda nella regione, ha detto il Segretario generale della Lega Araba Ahmed Aboul Gheit nel suo intervento. “Non permetteremo lo sfollamento forzato dei residenti della Striscia di Gaza, della Cisgiordania e di Gerusalemme Est, è totalmente inaccettabile”, ha dichiarato il leader della Lega Araba. ”Non è in discussione la separazione della Striscia di Gaza dalla Cisgiordania e da Gerusalemme Est”, ha aggiunto. ”La soluzione dei due Stati è l’unico modo per fermare le uccisioni e le distruzioni”, ha dichiarato re Abdullah di Giordania intervenendo al vertice, sottolineando che ”la guerra che Israele sta conducendo contro Gaza è orribile e deve finire” mentre ”deve iniziare un serio processo di pace in Medio Oriente”.Re Abdullah ha quindi affermato che ”l’ingiustizia inflitta ai nostri fratelli palestinesi è la prova del fallimento della comunità internazionale nel rendere loro giustizia e nel garantire i loro diritti alla dignità, all’autodeterminazione e alla creazione di uno Stato indipendente”. ”Non riuscire a fermare la guerra a Gaza rappresenta una minaccia per una escalation del conflitto” nella regione, l’avvertimento del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. ”Le politiche di punizione collettiva del popolo della Striscia di Gaza, tra cui uccisioni, assedi e sfollamenti, sono inaccettabili e devono essere fermate immediatamente”, ha detto. E’ ”una vergogna che i paesi occidentali, da sempre portavoce dei diritti umani e delle libertà, rimangano in silenzio sul massacro in Palestina”, ha quindi affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intervenendo al vertice. ”E’ fondamentale fornire carburante ai luoghi che ne hanno urgente bisogno, in particolare agli ospedali di Gaza”, ha aggiunto Erdogan. ”Le parole non possono descrivere ciò che Israele sta facendo nella Striscia di Gaza per vendicare l’attacco del 7 ottobre uccidendo civili”, ha proseguito, continuando: ”Crediamo che debba essere istituito un fondo, all’interno dell’Organizzazione per la cooperazione islamica, per ricostruire Gaza” dopo gli attacchi subiti da Israele.

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) dovrebbe indagare sul possesso di armi nucleari da parte di Israele, ha aggiunto: “Questa è una questione sensibile, che minaccia la sicurezza e la stabilità nella regione, non può essere rimossa dall’agenda”. ”I palestinesi di Gaza hanno sempre contato sulla solidarietà dei fratelli musulmani.Oggi hanno bisogno che trasformiate questa solidarietà in azioni ulteriori e più forti”.

Lo ha detto il direttore dell’Unrwa Philippe Lazzarini nel suo intervento. “Sono qui”, ha aggiunto Lazzarini, “per chiedere sostegno al cessate il fuoco”. ”Sono sicuro che molti di voi possono influenzare l’azione sul campo: nessuno sforzo dovrebbe essere risparmiato”, ha affermato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, un cioccolatino per cambiare la vita ai bimbi dei Centri Nemo

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(Adnkronos) – Un pralina di cioccolato al latte ricevuta in cambio di una moneta che contribuirà a cambiare la vita di oltre 600 bambini e ragazzi con malattia neuromuscolare, quelli assistiti ogni anno insieme alle loro famiglie dai Centri clinici Nemo.Torna ‘Sì donare rende felici’, campagna promossa dalla catena ODStore in collaborazione con Lindt & Sprüngli.

Fino al 10 dicembre, nei 105 punti vendita ODStore attivi in tutta Italia sarà possibile lasciare 1 euro in cassa per un cioccolatino Lindor che si trasformerà nel regalo più dolce: un ausilio, un gioco, uno spazio colorato a misura di bimbo, un sostegno ai 20 professionisti fra neuropsichiatri infantili, psicologi e psicoterapeuti, dedicati alla cura e alla riabilitazione pediatrica nelle sedi del network Nemo. “Donare agli altri rende felici prima di tutto noi stessi”: questo il messaggio della campagna che è giunta alla quinta edizione e ha il volto della piccola Sofia, ‘figlia’ della grande famiglia Nemo. “Siamo pronte a spegnere le 5 candeline di questo compleanno speciale”, dice la sua mamma Roberta. “Ogni anno – sottolinea – poter essere presenti a festeggiare tra i dolciumi, con palloncini colorati e tanti altri bimbi, è un grande traguardo.Significa che stiamo bene e che possiamo godere di ogni attimo di vita.

Siamo grati di questo e, seppur con la consapevolezza che il domani potrà essere un po’ più difficile, siamo qui per dare il nostro sostegno a Nemo e alle famiglie che oggi non possono festeggiare con noi.Tutti noi abbiamo bisogno che ci sia sempre questa realtà al nostro fianco”. Nelle prime 4 edizioni dell’iniziativa – ricorda una nota – sono stati raccolti 373mila euro che hanno dato vita al progetto dell’Ambulatorio dell’affettività, dedicato alla presa in carico degli aspetti psicologici, educativi e relazionali dei bambini e delle loro famiglie, dai primi giorni di vita fino all’adolescenza.

Una sfida raccolta, che ha permesso di cambiare la qualità di vita di oltre 2.500 famiglie attraverso la creazione di spazi mirati e percorsi di cura all’interno dei 7 Centri clinici Nemo operativi a Milano, Roma, Napoli, Brescia, Trento, Ancona e Genova, nei quali sentirsi a casa, accolti e accompagnati, passo dopo passo nel percorso di malattia. “Iniziare un percorso di cura con una famiglia che vive una malattia complessa, invalidante e spesso senza la speranza di guarigione, significa fare una promessa – afferma Alberto Fontana, presidente Nemo – Significa prima di tutto trasferire ai genitori e ai loro figli che non saranno soli, perché avranno in Nemo un luogo in cui essere accolti, protetti e curati.In questa promessa, poter contare su professionisti che si prendono cura della dimensione degli affetti, delle emozioni, delle relazioni, così come delle paure e delle aspettative è fondamentale.

L’Ambulatorio dell’affettività ha questo importante ruolo, aiutando ad orientarsi in poco tempo in un nuovo percorso di vita e permettendo che le difficoltà quotidiane, così come l’esperienza dell’ospedalizzazione, siano affrontate con serenità e consapevolezza.Una promessa che possiamo fare solo grazie al supporto di migliaia di sostenitori che permettono concretamente che questo viaggio insieme continui, anno dopo anno”. “Per me e per tutti i miei collaboratori, questa campagna è diventata un appuntamento annuale imprescindibile – dichiara Mauro Tiberti, fondatore della catena ODStore e ideatore della campagna – In un mondo che corre veloce, in cui competizione e prevaricazione sono la quotidianità, siamo fieri di poterci fermare per un istante e poter dire che noi, come sempre, ci siamo.

Pensare a quanto è stato fatto in questi anni con 1 euro alla volta – ambulatori, stanze di degenza pediatrica, palestrine, borse lavoro per terapisti – e a quanto potremmo fare ancora, ci riempie di orgoglio ed emozione.E quest’anno vogliamo fare di più e festeggiare questi primi 5 anni con il raggiungimento del traguardo di mezzo milione di euro donati a Nemo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Contromano in autostrada a folle velocità, lo fermano speronandolo

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(Adnkronos) – Inseguimento da film sull’autostrada del Chesire in Inghilterra.Un 34enne di Manchester è stato arrestato, riporta la Bbc, dopo essere stato bloccato perché correva in auto contromano sull’autostrada vicino a Stretton nel distretto di Warrington. “Correva a forte velocità, per fermarlo abbiamo dovuto speronarlo” racconta un agente, spiegando che l’uomo dovrà rispondere, tra i tanti reati, di guida pericolosa, di non essersi fermato all’alt della polizia, di aver usato una targa clonata, oltre a essersi messo alla guida sotto l’effetto di droghe e in stato di ubriachezza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pd oggi in piazza, popolo dem a Roma tra liscio e cori dei rifugiati

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(Adnkronos) – Inizia a riempirsi la piazza della manifestazione del Pd ‘Per un futuro più giusto’, contro le politiche della destra e per costruire l’alternativa.Le bandiere del Pd si mescolano a quelle della pace.

Sulle note di ‘Romagna mia’ arriva la nutrita delegazione di Forlì-Cesena e Ravenna, e alcuni dei suoi membri si esibiscono in un giro di liscio, mentre ha già preso posto quella del Pd Roma nella parte centrale di piazza del Popolo, fronte palco.Si fa sentire forte al suo arrivo la delegazione del Movimento migranti rifugiati Caserta che entra in piazza al coro ‘Basta razzismo, basta guerra’.

Chiedono (come recitano i loro cartelli) “Permesso di soggiorno per tutti” e “stop bombing Gaza”. “Manca ancora molto all’inizio della manifestazione e piazza del popolo è già piena.Grande soddisfazione dal Nazareno per la risposta delle persone all’iniziativa del Partito Democratico”, la nota del Pd. “Grazie a chi, in queste ore, sta arrivando da tutte le parti d’Italia a Roma in piazza del Popolo per dar vita a una piazza per la giustizia sociale e per la pace, per un futuro più giusto.

Grazie, davvero, per questa bellissima giornata di partecipazione”, le parole della segretaria del Pd Elly Schlein questa mattina. “La piazza di oggi nasce contro una manovra sbagliata, che umilia il Parlamento e gli stessi parlamentari della destra che non potranno emendarla.Contro il carovita, contro il tagli della sanità.

Contro le riforme pericolose della destra.Questa piazza è il luogo dove cercheremo di dare inizio alla costruzione di una alternativa, a partire dalla giustizia sociale.

Insomma a Piazza del Popolo parleremo di tutti quei temi su cui si può trovare un terreno comune delle opposizioni.Per un Italia più forte in Europa, proprio mentre il governo Meloni sta isolando il nostro Paese, come le notizie di questi giorni ci raccontano.

Perché purtroppo il governo Meloni con questa manovra racconta bugie agli italiani: scrivono che l’aumento del Pil per il prossimo anno sarà dell’1,2 ma tutti gli indicatori dicono che sarà più bassa.Annunciano 20 miliardi di privatizzazioni, senza dire per quali asset e in quali modi.

Sono numeri scritti sulla sabbia”.Così ad Omnibus su La7 il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Continuano gli sbarchi a Lampedusa: morto un giovane a poche miglia dall’isola

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(Adnkronos) – Un migrante è morto oggi annegato a poche miglia dall’isola di Lampedusa.Sul posto è intervenuta una motovedetta della Guardia costiera.

Il ragazzo, probabilmente di nazionalità eritrea, era a bordo di una delle numerose imbarcazioni, che sono approdate ieri sull’isola.Ieri notte, infatti, sono arrivate 48 persone a bordo di una piccola imbarcazione in difficoltà con migranti provenienti dall’Etiopia e dal Sudan.  Al momento sono 447 i migranti nell’hotspot di Lampedusa.

Tra loro ci sono anche 130 minori non accompagnati.In serata è previsto il trasferimento di 350 migranti con la nave a Porto Empedocle. Questa mattina c’è stato un nuovo sbarco di migranti sull’isola di Lampedusa.

Sono arrivati in 42, poco dopo le 8.30, e provengono dal Burkina Faso, Camerun, Gambia, Guinea e Senegal.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spara contro auto dei suoceri e picchia la nonna di lei: arrestato

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(Adnkronos) – Spara contro l’auto dei suoceri e picchia la nonna della fidanzata.Un giovane napoletano è stato arrestato dai carabinieri di Boscoreale ed è finito in carcere con l’accusa di atti persecutori, lesioni personali aggravate e detenzione illegale di armi.

Il giovane si sarebbe presentato a casa insieme a un pregiudicato, aggredendo “ferocemente l’anziana nonna” della sua fidanzata, “fratturandole il polso e causandole lesioni personali gravi giudicate guaribili in 60 giorni” si legge in una nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso.Dopo questo episodio, le vittime avevano cambiato casa.

E questa mattina è arrivato l’arresto per stalking.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo Giovani, scelti 8 finalisti: dentro i Santi Francesci, Clara Soccini di ‘Mare Fuori’ e Vale Lp

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(Adnkronos) – I Santi Francesi con ‘Occhi Tristi’, Clara Soccini con ‘Boulevard’, i bnkr44 con ‘Effetti speciali’, Vale Lp con ‘Stronza’, Tancredi con ‘Perle’, Grenbaud con ‘Mama’, Jacopo Sol con ‘Cose che non sai’ e Lor3n con ‘Fiore D’inverno Musica’.Sono i primi 8 finalisti che prenderanno parte alla serata di Sanremo Giovani 2023, in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo, il 19 dicembre in prima serata su Rai 1 e su Rai Radio 2 e in streaming su Rai Play.

Li ha scelti, dopo le audizioni dal vivo nella storica sede della radiofonia di Via Asiago a Roma, riservate ai 49 artisti selezionati, la Commissione Musicale, presieduta dal direttore artistico Amadeus e composta dalla vicedirettrice Intrattenimento Prime Time Federica Lentini, dal Maestro Leonardo De Amicis e dall’autore Massimo Martelli.  Agli 8 selezionati, si aggiungeranno i 4 cantanti provenienti dal concorso Area Sanremo.Il 19 dicembre, in 12 si contenderanno tre posti tra i Big in gara nel festival di febbraio, a cui accederanno appunto gli artisti che guadagneranno il podio della finale di Sanremo Giovani e che proporranno un nuovo brano sul palco del Teatro Ariston dal 6 al 10 febbraio.  Gli 8 selezionati (a partire dalle 564 richieste di partecipazione pervenute, poi ridotte a 49 audizioni dopo una prima scrematura) sono già quasi tutti noti nel mondo musicale.

I Santi Francesi hanno infatti vinto ‘X Factor 2022’, Clara Soccini interpreta il personaggio di Crazy J nella serie ‘Mare Fuori’, i bnkr44 sono saliti sul palco di Sanremo l’anno scorso per accompagnare nella serata cover Sethu nell’esecuzione di ‘Charlie fa surf’ dei Baustelle, la napoletana Vale Lp due anni fa divenne famosa con la canzone ‘Porcella’, Tancredi è stato concorrente di ‘Amici’ e ha duettato con Rettore nel brano ‘Faccio da me’, Grenbaud è uno dei fenomeni del momento su Twitch (la piattaforma di streaming e intrattenimento) dove conta quasi 900.000 follower, Jacopo Sol (nome d’arte di Jacopo Porporino) è un cantautore e musicista originario di San Severo, Lor3n (nome d’arte di Lorenzo Iavagnilio) è un cantautore molisano di 22 anni.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nassiriya, il figlio di una vittima: “Ventennale in sordina”

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(Adnkronos) – “Vennero a prendermi a scuola e trovai a casa i colleghi e i compagni di papà.Mi ritrovai adulto di colpo: sapevo che da quel momento mi sarei dovuto occupare io di mia madre e mia sorella”.

Per Marco Intravaia, figlio di Domenico, il vicebrigadiere originario di Monreale (Palermo) ucciso nella strage di Nassiriya, a distanza di 20 anni il ricordo di quella giornata resta “indelebile”. “Ero a scuola, al liceo – racconta all’Adnkronos -, e alla mia compagna di banco arrivò un messaggio che la informava di un attentato al contingente italiano.Chiamai casa molto preoccupato, non mi rispose mia madre, ma un parente e mi resi conto subito di quello che era accaduto.

In un primo momento era come vivere la vita di un altro, ma ho dovuto realizzare in fretta”.  Da ragazzo spensierato ad adulto. “Rialzarmi non è stato facile e la mancanza di mio padre era ed è un vuoto incolmabile – dice -.Ho dovuto affrontare da solo le tappe importanti della mia vita, sono diventato due volte padre e continuo a essere guidato dal suo esempio”.

L’esempio di un “papà allegro, affettuoso e disponibile” e di un uomo che “amava il suo lavoro, la divisa e servire il suo Paese, con umiltà e senso del dovere”.  Dopo la tragedia Marco Intravaia, oggi parlamentare di FdI all’Assemblea regionale siciliana, pensò di arruolarsi.A fermarlo il pensiero della madre e della sorella. “Non ho voluto lasciarle da sole”.

Per “servire la patria”, però, ha scelto un’altra strada. “Ho capito presto che si può farlo in tanti modi, io lo faccio attraverso la politica intesa come servizio, come attività seria e concreta messa a disposizione della collettività.Una politica che incarna gli ideali e i valori per i quali mio padre ha sacrificato la vita”.

Lui, comunque, si sente “parte della grande famiglia dell’Arma”. “Conservo dentro di me la frase del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa: ‘Gli alamari sono cuciti sulla pelle’ e così me li sento io”. Da allora i momenti “difficili e dolorosi” sono stati tanti. “Non soltanto legati alla mia crescita personale”, puntualizza.Perché per Marco Intravaia è una “ferita aperta” il mancato conferimento della medaglia d’oro al valore militare alla memoria per 17 militari italiani, appartenenti all’Arma e all’Esercito che facevano parte della missione ‘Antica Babilonia’. “Tutti erano a conoscenza dei rischi che correvano – dice -, ma sono rimasti sul posto, per tenere alti i valori di pace, della bandiera e della Repubblica Italiana tra quel popolo sfortunato e distrutto dalla guerra”.

Oggi come ieri.L’instabilità internazionale e i fronti di guerra aperti riaprono una ferita. “Ogniqualvolta un servitore dello Stato muore in una missione all’estero per me è un dolore che si rinnova – ammette -.

So che tutte le missioni italiane internazionali sono da sostegno alle popolazioni in difficoltà, anche sul piano materiale e logistico e questo mi rende orgoglioso.Provo, però, anche tanta rabbia davanti ai fallimenti, come in Afghanistan, oppure quando devo prendere atto che, nonostante gli sforzi dei nostri uomini e del nostro Paese, continuano a dominare le guerre e le persecuzioni e a farne le spese maggiori sono soprattutto donne e bambini, come stiamo tragicamente assistendo in questi giorni”.  Oggi a distanza di due decenni da quella strage non nasconde la sua amarezza. “In occasione del ventennale – ammette – ci saremmo aspettati un evento diverso e più connotativo, invece sta passando quasi in sordina, rendendo ancora più dolorosa questa data.

La base ‘Maestrale’ è stata la più grande strage di militari italiani dal dopoguerra e ci saremmo aspettati maggiore sensibilità dallo Stato”, dice.Insieme agli altri familiari delle vittime lancia un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Giorgia Meloni e al ministro della Difesa Guido Crosetto affinché sia concessa l’onorificenza.

C’è poi un altro “nervo scoperto”: la vicenda giudiziaria. “Ancora non è stata fatta luce sulle responsabilità dei vertici militari che ignorarono le informative dei servizi segreti rispetto ai rischi della missione – sottolinea -.L’allora generale dell’Esercito Stano è stato condannato in Cassazione per non avere attivato tutte le procedure di sicurezza che avrebbero ridotto l’entità dell’eccidio.

Noi familiari, ma anche l’intero Paese, abbiamo bisogno di verità sulla più grande strage di militari del dopoguerra.Morti per assicurare sicurezza all’Occidente, per la pace e la convivenza civile internazionale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Aiom: “20% malati cancro non ne parla con l’oncologo, al via campagna”

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(Adnkronos) – Il 20% dei pazienti italiani colpiti da un cancro non ha mai parlato di vaccinazioni con il proprio oncologo e non si sente abbastanza informato su questo tema.Il 56% non conosce i rischi di una mancata immunizzazione.

L’80% non è consapevole del fatto che una corretta vaccinazione possa contribuire a migliorare i risultati delle terapie antitumorali.E solo un malato su 10 sa che la vaccinazione anti Herpes zoster è fortemente raccomandata.

E’ quanto evidenzia una survey condotta su oltre 500 pazienti dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).Rientra nella nuova campagna informativa ‘La vaccinazione nel paziente oncologico’, promossa dalla società scientifica con un contributo non condizionante di Gsk.

L’intera iniziativa viene presentata oggi a Roma in occasione del XXV Congresso nazionale Aiom.  “Vogliamo fornire informazioni certificate a supporto dei malati di cancro e sensibilizzare la popolazione e i clinici circa l’importanza dei vaccini – afferma Saverio Cinieri, presidente Aiom – Grazie alle nuove terapie e alla diagnosi precoce, le prospettive di guarigione dai tumori sono migliori rispetto al passato.Tuttavia, le cure possono avere controindicazioni ed è fondamentale riuscire a tutelare la salute e il benessere dei pazienti sia durante che dopo i trattamenti.

In quest’ottica rientrano alcune vaccinazioni che sono fortemente raccomandate per i malati e tutti coloro con cui stanno a stretto contatto.Le immunizzazioni consigliate sono l’antinfluenzale, l’anti-pneumococcica, l’anti-Covid e l’anti-Herpes zoster”.  “Il Fuoco Sant’Antonio – sottolinea Nicola Silvestris, consigliere nazionale Aiom – è un’infezione che solitamente si manifesta attraverso un’eruzione cutanea a forma di placca ricoperta da piccole vescicole pruriginose dal contenuto liquido.

E’ una diretta conseguenza del virus Varicella zoster e si calcola che oltre il 99% degli adulti over 40 anni sia entrato in contatto con l’agente patogeno.Di questi, una persona su tre è a rischio di sviluppare almeno un episodio di Herpes zoster nella vita.

Ma il rischio risulta raddoppiato per le persone con un sistema immunitario compromesso come i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, nei quali la bassa risposta immunitaria aumenta la probabilità di contrarre il virus.Inoltre, si verifica una diffusione più ampia delle lesioni alla pelle, una maggiore durata dell’infezione e possono sviluppare infezioni batteriche concomitanti.

Può anche esserci un coinvolgimento di altri organi con complicanze addirittura fatali”.  “Per questo è di fondamentale importanza l’immunizzazione – aggiunge Angioletta Lasagna, oncologa al Policlinico San Matteo di Pavia – Ora è disponibile un vaccino ricombinante adiuvato che può essere utilizzato anche da tutti i pazienti oncologici, inclusi gli immunocompromessi.L’efficacia resta costante e risulta del 97% nei cinquantenni e del 91% nelle persone ultra 70enni.

E’ stata valutata in persone a cui sono state somministrate due dosi a distanza di 2 mesi”.Il progetto sui vaccini promosso da Aiom prevede un booklet informativo, rivolto a caregiver e pazienti, che sarà diffuso in tutta la Penisola nei centri di oncologia medica.

E’ stato realizzato uno spot divulgato e avviata una campagna sui social istituzionali di Aiom.Si terrà inoltre un media tutorial dedicato ai giornalisti.  “Dall’indagine emerge chiaramente quanto sia necessario informare e sensibilizzare sull’utilizzo dei vaccini in oncologia – prosegue Cinieri – Aiom è da sempre molto attenta a questo tema che riteniamo sottovalutato e che invece necessita di maggiore attenzione da parte di tutti.

Un anno fa, come società scientifica, abbiamo redatto le raccomandazioni sull’uso della vaccinazione per Herpes zoster.Nel lontano 2016 è stato stilato un documento sull’immunizzazione antinfluenzale nei pazienti con tumori solidi.

Siamo inoltre la prima società al mondo che sta elaborando delle Linee guida sulla vaccinazione del paziente oncologico: saranno a breve disponibili per tutti gli specialisti”. “Tutte le malattie che sono vaccino-prevenibili rappresentano un serio problema per i nostri pazienti – rimarca Lasagna – Oltre ai pericoli per lo stato di salute generale derivati da infezioni e complicanze, patologie come influenza, meningite, polmonite o lo stesso Fuoco di Sant’Antonio possono ritardare i trattamenti oncologici attivi”.Conclude Perrone: “Il vaccino è un’arma che l’oncologo deve conoscere e offrire al proprio paziente.

Le varie immunizzazioni devono essere però svolte nel momento migliore in base anche alla somministrazione delle terapie.Per quanto riguarda l’anti-Covid, per esempio, recenti lavori scientifici hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezza dei vaccini anche se somministrati nel corso dei trattamenti.

Rinnoviamo quindi l’invito ai malati di cancro ad immunizzarsi in quanto il virus Sars-CoV-2 può essere ancora molto pericoloso”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Tale e Quale Show’ conquista la prima serata

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(Adnkronos) – ‘Tale e Quale Show – Il Torneo dei Campioni’, trasmesso da Rai1, è il programma più visto della prima serata di ieri, venerdì 10 novembre 2023.IOl con test, condotto da Carlo Conti, ha incollato davanti al video 3.962.000 spettatori, realizzando il 25.9% di share.

Un grande stacco separa la prima dalla seconda posizione, ottenuta da Canale5 con ‘La matassa’, visto da 1.475.000 spettatori per uno share dell’8.7%.Terzo gradino del podio della prima serata italiana per Rete4, che con ‘Quarto Grado’ fa bene e totalizza 1.254.000 spettatori, con uno share dell’8.8%. ‘Fratelli di Crozza’ prosegue il suo successo: il programma di Maurizio Crozza sul nove ha interessato ieri 1.223.000 spettatori realizzando il 6.4% di share.

Italia1 proponeva ieri ‘Hunter’s Prayer – In fuga’, visto da 1.064.000 spettatori (share del 5.7%).A seguire, ‘Propaganda Live’ su La7 ha tenuto davanti allo schermo 853.000 spettatori, registrando uno share del 6.4%.

Rai2 con ‘The Rookie’ ha ottenuto un ascolto medio di 571.000 spettatori ed uno share del 3.4%), mentre Rai3 con ‘Settembre’ ha interessato 536.000 spettatori (share al 2.9%).  Sul fronte del preserale, Rai1 con ‘Reazione a Catena’ ha ottenuto un ascolto medio di 4.454.000 spettatori, pari al 26.4% di share.Su Canale5 ‘Caduta Libera’ ha incollato davanti al video 2.817.000 spettatori realizzando il 17.4%di share, mentre Rai3 con il ‘TGR’ è stato visto da 2.480.000 spettatori pari al 14.1% di share.

Su Rete4 prosegue il buon risultato di ‘Tempesta d’Amore’, che ieri ha intrattenuto 714.000 spettatori, per il 3.8% di share. ‘Il Mercante in Fiera’, condotto da Pino Insegno, è stato visto ieri da 465.000 spettatori, realizzando il 2.4% di share. Per quanto riguarda i tg, la sfida delle ore 20.00 è stata vinta dal tg1, che incassa una media di 4.546.000 spettatori e il 24% di share.Su Canale5, il tg5 delle 20 ha convinto 3.620.000 spettatori, per il 18.9% di share, mentre il tg di La7 di Enrico Mentana è stato scelto da 1.244.000 utenti medi, totalizzando il 6.5% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo Giovani, ecco i primi 8 finalisti: l’annuncio di Amadeus – Video

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(Adnkronos) – I Santi Francesi con ‘Occhi Tristi’, Clara Soccini con ‘Boulevard’, i bnkr44 con ‘Effetti speciali’, Vale Lp con ‘Stronza’, Tancredi con ‘Perle’, Grenbaud con ‘Mama’, Jacopo Sol con ‘Cose che non sai’ e Lor3n con ‘Fiore D’inverno Musica’.Sono i primi 8 finalisti che prenderanno parte alla serata di Sanremo Giovani 2023, in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo, il 19 dicembre in prima serata su Rai 1 e su Rai Radio 2 e in streaming su Rai Play.

Li ha scelti, dopo le audizioni dal vivo nella storica sede della radiofonia di Via Asiago a Roma, riservate ai 49 artisti selezionati, la Commissione Musicale, presieduta dal direttore artistico Amadeus e composta dalla vicedirettrice Intrattenimento Prime Time Federica Lentini, dal Maestro Leonardo De Amicis e dall’autore Massimo Martelli.  
Agli 8 selezionati, si aggiungeranno i 4 cantanti provenienti dal concorso Area Sanremo.Il 19 dicembre, in 12 si contenderanno tre posti tra i Big in gara nel festival di febbraio, a cui accederanno appunto gli artisti che guadagneranno il podio della finale di Sanremo Giovani e che proporranno un nuovo brano sul palco del Teatro Ariston dal 6 al 10 febbraio.  
Gli 8 selezionati (a partire dalle 564 richieste di partecipazione pervenute, poi ridotte a 49 audizioni dopo una prima scrematura) sono già quasi tutti noti nel mondo musicale.

I Santi Francesi hanno infatti vinto ‘X Factor 2022’, Clara Soccini interpreta il personaggio di Crazy J nella serie ‘Mare Fuori’, i bnkr44 sono saliti sul palco di Sanremo l’anno scorso per accompagnare nella serata cover Sethu nell’esecuzione di ‘Charlie fa surf’ dei Baustelle, la napoletana Vale Lp due anni fa divenne famosa con la canzone ‘Porcella’, Tancredi è stato concorrente di ‘Amici’ e ha duettato con Rettore nel brano ‘Faccio da me’, Grenbaud è uno dei fenomeni del momento su Twitch (la piattaforma di streaming e intrattenimento) dove conta quasi 900.000 follower, Jacopo Sol (nome d’arte di Jacopo Porporino) è un cantautore e musicista originario di San Severo, Lor3n (nome d’arte di Lorenzo Iavagnilio) è un cantautore molisano di 22 anni.  “Complimenti a questi 8 finalisti ma complimenti a tutti i ragazzi.Devo dire che il livello quest’anno era altissimo. È stato difficilissimo per noi della commissione prendere una decisione finale.

ma siamo felicissimi e orgogliosi di portare a Sanremo Giovani questi ragazzi.Quindi in bocca a al lupo a loro e vi aspettiamo il 19 dicembre in diretta su Rai1, in attesa dei 4 ragazzi che arriveranno da Area Sanremo”.

Così il direttore artistico e conduttore di Sanremo 2024, Amadeus, in un video in cui annuncia sui social gli 8 artisti scelti per Sanremo Giovani.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Meglio morta che ostaggio di Hamas”, storia di Laura sopravvissuta al massacro del rave

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(Adnkronos) –
Avrebbe ”preferito morire, piuttosto che essere catturata e portata come ostaggio nella Striscia di Gaza, perché quello che fanno lì ai rapiti è peggio della morte.Soprattutto in quanto donna”.

Non ha dubbi Laura Kadar Blajman, cittadina israelo-francese sopravvissuta al massacro del 7 ottobre, che dice di aver ritrovato la forza di parlare con l’Adnkronos dopo aver visto il video fatto circolare dalla Jihad Islamica di Yagil Yaacov, il bambino di 12 anni rapito poco più di un mese fa.  ”Assomiglia tantissimo a mio nipote, tra le mani dei rapitori poteva esserci lui”, racconta ammettendo la ”difficoltà a parlare”, ma ”il nostro cuore è con gli ostaggi a Gaza” e ”il mondo deve capire che non possiamo fermarci fino a quando non li riporteremo a casa”.Perché ”non è la prima volta che Hamas ci colpisce, ma ogni volta è peggio.

E non possiamo permettere che la prossima volta sia qualcosa di simile”.Quelli che si stanno vivendo, afferma, ”sono giorni veramente difficili per tutti, anche per la popolazione di Gaza, che dobbiamo liberare da Hamas, che è la causa di tutto”.

E ”alla fine ci saranno due vincitori, israeliani e palestinesi”. Lei, che ricorda che era nell’esercito israeliano quando fu liberato Gilad Shalit, oggi organizza eventi musicali.Il 5 e 6 ottobre scorsi, nello stesso luogo in cui si è svolto il rave ‘Supernova’ attaccato da Hamas nel deserto del Negev, insieme al marito aveva organizzato lo ‘Unity Festival’.

Poche ore e sarebbe stato il suo, di Festival, a essere trasformato in una carneficina.Perché quel luogo, così vicino alla Striscia di Gaza, per gli israeliani era considerato non particolarmente pericoloso. ”Israele è molto piccolo come Paese, viviamo sempre vicino a qualcosa” che potenzialmente non è sicuro, spiega. Quel giorno, la producer aveva ”tolto tutti gli allestimenti” dello ‘Unity Festival’ e deciso di restare anche per il ‘Supernova’, insieme al marito e agli amici, tra cui anche il ”padre con la figlia disabile che venivano tutti gli anni al Festival e che sono stati trovati senza vita dopo il massacro di Hamas”.

Con il marito e cinque amici, è invece riuscita a sopravvivere ”nascosta per sei ore nel furgone”, pensando più volte di morire, mentre i miliziani di Hamas cercavano ripetutamente di entrare. ”Hanno cercato di aprire la porta del furgone, gli hanno sparato contro, hanno cercato di dargli fuoco cospargendolo con del liquido”, racconta.E alla fine, quando sono arrivate le Forze di difesa israeliane (Idf), è uscita e ”la morte l’ho vista.

Era tutto disseminato di cadaveri.Sembrava un film sull’Olocausto, ma non lo era.

Perché le vittime erano tutte giovani, colorate, vestite a festa…Non c’era la neve, ma il sole, non era inverno”.E’ ”difficile descrivere quello che ho visto, hanno sparato alle vittime alla testa per essere sicuri che morissero”.

Gli uomini di Hamas ”hanno ucciso anche i musulmani.Perché anche se sapevano recitare un versetto del Corano come richiesto, sono stati accusati di ‘camminare con gli ebrei”’. All’inizio ”pensavamo a un attacco con i missili e i razzi come tanti a cui siamo abituati, non era certo la prima volta”, ma ”ci hanno avvisato che c’erano terroristi ovunque che sparavano.

Abbiamo iniziato a scappare e, dato che sono stata capitano nell’esercito, ho capito che il problema non erano i razzi, ma le armi automatiche.Non avremmo avuto scampo”.

Una volta entrati nel furgone, ”dopo trenta secondi abbiamo sentito i terroristi di Hamas urlare ‘Allah Akhbar’, abbiamo sentito gente piangere, scappare ovunque, abbiamo sentito gli spari”.Dopo di che, ”il silenzio e tantissima paura”.

Fino a quando ”abbiamo sentito di nuovo i terroristi, che per due volte hanno cercato di aprire la porta del furgone, senza riuscirsi”.Hanno anche ”guardato dentro, ma poi hanno visto qualcuno fuori, vivo, gli hanno sparato”. Ma ”hanno sparato anche al furgone, per due volte, una volta vicino a dove si trovava mio marito.

Ho avuto la sensazione di perdere conoscenza, poi abbiamo di nuovo sentire i terroristi fuori che cantavano, gridavano, guidavano con la macchina in cerchio”.L’incubo prosegue, ”mio marito che capisce l’arabo ha sentito che i terroristi che dicevano che c’ere gente dentro il furgone.

Abbiamo pensato che fosse arrivata la nostra fine”.A quel punto la producer ha mandato un messaggio a ”un amico nell’esercito per dirgli che era finita e di mandare un pensiero ai nostri genitori.

Ho guardato mio marito, non potevamo toccarci, ma ci siamo detti che ci amavamo.Poi ho chiuso gli occhi e ho aspettaro di morire”. Tanti i pensieri nella testa in quegli interminabili momenti. ”Ho avuto paura che mio marito fosse il primo a morire perché era vicino alla porta, non volevo sopravvivergli.

Volevo morire con lui, speravo solo di morire velocemente”, afferma Blajman, aggiungendo che ”preferivo morire che essere presa in ostaggio a Gaza.Soprattutto in quanto donna, preferivo che mi uccidessero piuttosto che mi stuprassero”. E adesso, da sopravvissuta, ”cerco di andare avanti, giorno dopo giorno” anche se ”non riesco a lavorare, non riesco a leggere, niente”.

Da Alma, dove vive nel nord di Israele, spiega che ”tornata a casa ho trovato i miei vicini sono arabi musulmani che ci stavano aspettando, che ci hanno preparato cibo, che hanno pregato e pregano per noi tutti i giorni”.Inoltre, aggiunge, ”quando ci nascondiamo dai razzi, lo facciamo ebrei e musulmani insieme.

E’ questo che il mondo deve capire”.Lei, che il 9 ottobre avrebbe dovuto festeggiare il suo compleanno nel Sinai con gli amici in Egitto, lancia un appello di convivenza: ”dobbiamo liberare Gaza e i palestinesi da Hamas” che è ”la causa di tutto”.

Anche ”i palestinesi stanno cercando di fuggire, ma non ci riescono”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)