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“Hai guardato la mia ragazza”, 20enne preso a calci e pugni a Torino

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(Adnkronos) – ‘Hai guardato la mia ragazza’.Con questa scusa due ragazzi di 18 e 19 anni hanno aggredito a calci e pugni e derubato del telefonino un 20enne. È successo sabato notte nel centro di Torino, ai Murazzi, uno dei luoghi della movida cittadina.

I due aggressori sono stati fermati poco dopo dai carabinieri impegnati in controlli finalizzati a contrastare il fenomeno delle baby gang.Per entrambi l’accusa è rapina aggravata.

I due sono stati denunciati anche per ricettazione.Il 19enne era già sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale.  Nel corso del controllo, i sospettati hanno tentato di disfarsi di due cellulari, uno di proprietà del ragazzo aggredito e l’altro è risultato rubato quella stessa sera poco distante.

Da ulteriori indagini è emerso che gli arrestati avevano altri due cellulari, su cui sono in atto approfondimenti per determinarne la provenienza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, tragico incidente sulla Casilina: ciclista muore dopo scontro con un autocarro

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(Adnkronos) – Un ciclista è morto nello scontro con un autocarro in via Casilina all’altezza di via dei Gordiani a Roma.Per i rilievi dell’incidente, avvenuto alle ore 9, sono intervenuti gli agenti del V gruppo della polizia locale del Prenestino.

La vittima è un romeno di 58 anni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mic nomina giuria Capitale italiana 2026, Desario presidente

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(Adnkronos) – Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha firmato il decreto di nomina della Giuria per la selezione della città Capitale italiana della cultura 2026.La giuria, presieduta dal direttore dell’Adnkronos Davide Desario, è composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.

Oltre a Desario, ne fanno parte Virginia Lozito; Luisa Piacentini; Andrea Prencipe; Andrea Rebaglio; Daniela Tisi; Isabella Valente. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Nato: “Situazione sul campo difficile, aumentare il sostegno”

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(Adnkronos) –
La “situazione sul campo di battaglia” in Ucraina è “difficile”, quindi “é ancora più importante aumentare il sostegno a Kiev, perché non possiamo consentire che il presidente Vladimir Putin vinca”.Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, a Bruxelles a margine del Consiglio Esteri Difesa.

L’Ucraina “deve prevalere come nazione sovrana in Europa, è nel nostro interesse”, ribadisce.  Dal canto suo Thierry Breton, il commissario europeo per l’Industria, ha insistito sul fatto che l’obiettivo di produrre 1 milione di munizioni per l’Ucraina sarà raggiunto.Questa cifra, ha detto ai giornalisti all’arrivo al vertice dei ministri della Difesa a Bruxelles, include anche i missili e i ministri discuteranno su come aumentare la produzione. A ipotizzare che l’Ue probabilmente non riuscirà a consegnare all’Ucraina un milione di munizioni da artiglieria entro la fine di marzo 2024, come aveva promesso prima dell’estate, era stato in precedenza l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell spiegando che la capacità c’è, ma ad oggi il 40% dei proiettili dell’Ue vengono esportati al di fuori del blocco, anziché essere consegnate a Kiev. Anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha ribadito che la Ue è in ritardo sulla consegna di un milione di proiettili di artiglieria.

Il capo della diplomazia ucraina ritiene che il problema non sia la mancanza di volontà politica nell’Ue, ma quello dell’industria della difesa e “molte questioni come la burocrazia e la mancanza di sinergia”. “L’Unione Europea sta lavorando per porre rimedio a questi problemi, ed è per questo che, mentre ero a Berlino, ho chiesto all’Ue di sviluppare una politica coerente nel campo delle industrie della difesa”, ha aggiunto Kuleba. “Ma abbiamo bisogno di azioni più rapide.E apprezziamo davvero il sostegno dell’Unione Europea, ma li spingeremo su questo”. Intanto, sul fronte della cronaca, le forze armate ucraine riferiscono di combattimenti sempre più feroci intorno alla città di Avdiivka, nell’Ucraina orientale, con le forze di Mosca che intensificano i bombardamenti aerei e cercano di andare avanti con le forze di terra.

Vitaliy Barabash, capo dell’amministrazione militare di Avdiivka, ha dichiarato all’agenzia di stampa statale Ukrinform che le perdite russe nell’attuale attacco alla città ammontano ad almeno 3.000-4.000 morti e altri 7.000-8.000 feriti.I In Russia durante la notte un impianto chimico di Bryansk che produce esplosivi e munizioni militari è stato danneggiato da un drone ucraino.

Lo ha riferito il media indipendente russo Meduza.Il ministero della Difesa russo ha aggiunto che i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto quattro droni ucraini sugli oblast di Bryansk, Mosca, Tambov e Oryol.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale Juve Stabia – Foggia: Con il bicchiere mezzo pieno arriva un punto quantomeno

La gara ha visto i satanelli scendere in campo con una formazione molto accorta e stretta nelle linee. L’obiettivo dei rossoneri è stato quello di prima non prenderle più che giocare, mentre le Vespe fanno molto possesso palla, sprecano alcune ghiotte occasioni e devono ringraziare Thiam per la parata salva risultato nel finale.

Nel nostro editoriale sulla Juve Stabia esprimiamo il nostro pensiero sulla tredicesima di campionato che ha visto le Vespe impattare tra le mura amiche contro il Foggia.

La Juve Stabia capolista affronta il Foggia tra le mura amiche in un’atmosfera di festa che solo la curva Sud poteva creare.

In presenza di tifosi napoletani della Curva B e di una ventina di francesi del Paris Saint Geirmain il Menti diventa uno scenario di cori, colori ed emozioni.

Le premesse e il sunto della gara in questo editoriale su Juve Stabia – Foggia

Mister Cudini schiera un 3-4-1-2 con tante novità.

C’è Vacca dietro il tandem offensivo composto da Embalo e Tonin, senza Peralta e Schenetti dal primo minuto. Mister Pagliuca prosegue con il 4-3-3 con il tridente d’attacco formato da Piscopo, Piovanello e Candellone.

Una serie di eventi, condizionati dalla quaterna arbitrale, decidono la gara: un azione di contropiede di Candellone fermato per un presunto fuorigioco e un fallo di mano su rovesciata di Bentivegna nell’aria di rigore avversaria.

Si respira nervosismo. Un atteggiamento di chiusura, in quanto il baricentro del Foggia è piuttosto basso e obbliga il palleggio alle Vespe, ma i pochi metri di spazio tra linee rossonere rendono tutto impenetrabile. Le decisioni arbitrali non aiutano le Vespe che devono dire grazie a Thiam che salva il risultato sul contropiede di Schenetti. Finisce 0-0, finisce tra gli applausi dei tifosi di casa che hanno apprezzato l’impegno di questi ragazzi fantastici.

Che sia giusto o sbagliato non è dato saperlo, visto che il calcio è soprattutto imprevedibilità, oltre la tecnica, oltre la tattica e soprattutto oltre le previsioni di una capolista che a testa alta combatte con sudore e morso ogni battaglia per giungere alla salvezza!

Juve Stabia: l’atteggiamento o la morale

Il peso di una gara, spesso, è una condanna o un’ossessione. Basta guardare l’atteggiamento dei tifosi per capire quanto sia importante vincere, e questo richiama sempre al cambiamento, al tirare, al fare di più, a dimostrare, a non sprecare! Eppure il calcio, in particolare quello di Pagliuca, insegna che arrivare primi non è necessario se non c’è morso e divertimento.

Che il percorso conta, ma la classifica non più di tanto.

Partecipare conta, più del resto.

Il gruppo è l’aspetto più importante.

Un pareggio, con il bicchiere mezzo pieno, è un punto in più. E’ continuare il cammino. E’ capire che c’è qualcosa per cui lottare di più.

D’altronde come affermava Pelè, calciatore e dirigente sportivo brasiliano,: “ Il successo non è un caso. È duro lavoro, perseveranza, apprendimento, studio, sacrificio e, soprattutto, amore per ciò che stai facendo o che stai imparando a fare.”

Nulla di tutto ciò si può rimproverare alla rosa di Mister Pagliuca che lotta su ogni palla.

Il sacrificio è più che altro un mezzo, una strada.

Le conclusioni del nostro editoriale su Juve Stabia – Foggia

L’obiettivo per un calciatore e una squadra è vincere, ma non bisogna concentrarsi sulla vittoria, bensì sul modo di arrivare ad essa. Bisogna pensare alla strada da percorrere non al traguardo.

E alla base del “come” c’è il sudore, il morso, la volontà.

Ieri la strada delle vespe è stata deviata, da qualche episodio, e alla fine è stata bloccata.

Appaiono giuste, quindi, le note di Lucio Battisti in Sì, VIAGGIARE:

“Sì, viaggiare

Evitando le buche più dure

Senza per questo cadere nelle tue paure

Gentilmente senza fumo con amore

Dolcemente viaggiare

Rallentando per poi accelerare

Con un ritmo fluente di vita nel cuore

Gentilmente senza strappi al motore”

La Juve Stabia ha rallentato ma è pronta ad accelerare, perché da oggi il focus è solo la prossima sfida!

Favino diventa Leopardi al semaforo, colpa di Fiorello – Video

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(Adnkronos) – Piefrancesco Favino recita Shakespeare e Leopardi al semaforo, con un leggio sulle strisce pedonali di Lungotevere, nel cuore di Roma.Tutta colpa di Fiorello e della ‘sfida’ lanciata all’attore nella puntata di VivaRai2.

Quanto vale la performance di Favino?Un automobilista si commuove e paga… —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Confindustria presente a Metstrade di Amsterdam con collettiva aziende italiane

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(Adnkronos) –  L’Italia, leader mondiale di mercato per il settore di componentistica e accessori nautici, sarà rappresentata al Metstrade di Amsterdam, Salone internazionale di riferimento in programma dal 15 al 17 novembre prossimi, da una collettiva di aziende organizzata da Confindustria Nautica in collaborazione con Agenzia Ice.  La nautica da diporto italiana si presenta ad Amsterdam a partire dai numeri di un settore in fase espansiva ormai da sei anni: nel 2022, infatti, il fatturato globale dell’industria nautica da diporto italiana è cresciuto del 20%, superando i 7 miliardi di euro.L’Italia, primo Paese esportatore mondiale di imbarcazioni e yacht, ha toccato, per l’anno scorrevole terminato a giugno 2023, il massimo storico di 3,74 miliardi di euro.

Nel 2022 l’export italiano di unità da diporto ha raggiunto una quota del 18,3% del dato globale con l’88% della produzione cantieristica nazionale diretta all’estero.L’Italia è primo produttore al mondo di barche sopra i 24 metri, di unità pneumatiche sopra i 10 metri, di accessori.  Il primato italiano si ripercuote anche nella partecipazione al Metstrade dove tutta l’eccellenza del Made in Italy del settore è in esposizione, rappresentata da 66 aziende riunite da Confindustria Nautica e Agenzia ICE tra la Hall12, un’area di 1.454 mq, e i 132mq occupati presso il Superyacht Pavilion. “Il comparto degli accessori e della componentistica dell’industria italiana della nautica – commenta Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica – riveste un ruolo fondamentale sul mercato mondiale ed è caratterizzato da un elevato livello qualitativo e tecnologico, molto apprezzato a livello globale.

Nel 2022, il comparto di accessori e componentistica ha registrato un fatturato complessivo pari a circa 1,87 miliardi di euro, con +20,3% rispetto al 2021 per la componente relativa alla produzione nazionale”.  L’Italia sarà protagonista anche del Breakfast Briefing che apre tradizionalmente il Metstrade la mattina del 15 novembre.In tale occasione, infatti, il discorso principale con i leader dell’industria nautica mondiale sarà affidato a Massimo Perotti, Presidente e CEO di Sanlorenzo SpA e Past President di Confindustria Nautica.

Tra le varie tematiche, Perotti parlerà di transizione dell’industria nautica da diporto verso la carbon neutrality, presentando le ultime sfide del settore in fatto di sostenibilità.  Argomenti che saranno trattati anche nell’ambito dei meeting internazionali cui Confindustria Nautica partecipa confermando il proprio ruolo di primo piano a livello globale all’interno di Icomia – International Council of Marine Industry Associations – e Ebi – European Boating Industry.Ad Amsterdam, in particolare, l’Associazione nazionale di categoria prenderà parte a numerosi meeting tecnici e working group tra cui la presentazione ufficiale dello studio sulla Decarbonizzazione nel settore nautico realizzato dalla Ricardo per conto di Icomia e l’Ebi Council meeting.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid o influenza? Ecco come riconoscere i sintomi della variante Eris

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(Adnkronos) – La variante Covid predominante oggi in Italia, EG.5, o ‘Eris’, “porta una febbre alta, per due o tre giorni, che veramente assomiglia molto all’influenza con qualche dolore in più in alcuni soggetti.E quindi come tale va trattata”.

Lo spiega all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova.Come curarla? “Usiamo i farmaci sintomatici: il paracetamolo, l’ibuprofene, il ketoprofene e l’aspirina”, risponde.  “Oggi circa il 50% dei contagi in Italia è dovuto a ‘Eris’, ma c’è una grande variabilità che dipende dal singolo pazienti: può infatti decorrere paucisintomatica nei sani ma anche dare un sintomatologia accentuata con febbre alta, c’è chi torna a perdere l’olfatto e il gusto cosa che non vedevamo con le varianti precedenti.

E in alcuni casi può impegnare le vie respiratorie.Diciamo che questi soggetti si possono curare a casa con paracetamolo o ketoprofene – illustra Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e tropicali (Simit) e professore di Malattie infettive all’Università Tor Vergata di Roma – Ma se il soggetto è fragile o anziano deve prendere entro 5 giorni gli antivirali, Paxlovid e Remdesivir, che funzionano anche contro ‘Eris’.

Ricordo che questa malattia nel giro di poche ore può cambiare connotati e magari si deve correre in ospedale.A ottobre abbiamo avuto 800 morti e sarebbe interessante sapere quanti erano vaccinati e quanti hanno fatto le terapie”.  “E’ una malattia diversa rispetto al 2020-2021, allora c’era bisogno di un certo tipo di cura.

Oggi è un altro mondo e anche le terapie sono diverse – interviene Bassetti – quando vedo prescrivere per ‘Eris’ l’antibitiotico, l’azitromicina, il cortisone, penso che siamo di fronte a una profonda ignoranza da parte di chi usa questo tipo di terapie. ‘Sparare’ così nel 2023 come si ‘sparava’ nel 2020 è un errore clamoroso, quindi – conclude Bassetti – la raccomandazione da dare alle persone è che questa malattia è certamente un’infezione respiratoria molto simile all’influenza o al raffreddore e come tale va gestita, salvo nelle persone più anziane e nelle persone più fragili dove si usano gli antivirali”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli e allenatore, De Laurentiis al bivio: Mazzarri o Tudor dopo Garcia

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(Adnkronos) –
E se al Napoli tornasse Walter Mazzarri?L’esonero dell’allenatore Rudi Garcia non è ancora ufficiale, ma la caccia al successore è partita da tempo e nell’agenda del presidente Aurelio De Laurentiis, a quanto pare, ha scalato posizioni il nome di Mazzarri.

Il tecnico toscano, 62 anni, ha già allenato il Napoli tra il 2009 e il 2013, conquistando la Coppa Italia 2012 e gettando le basi per il salto di qualità del club partenopeo.Ora, a distanza di 10 anni, potrebbe tornare sulla panchina azzurra come traghettatore in un momento di burrasca. 
Il nome di Mazzarri è in ballottaggio con quello di Igor Tudor.

L’allenatore croato, 45 anni, rappresenta una soluzione totalmente differente.Giovane, in ascesa dopo l’avventura al Marsiglia e in attesa della chiamata di una big per avviare un nuovo progetto.

Non un traghettatore, quindi, né un ripiego per mantenere la barra dritta per pochi mesi.  De Laurentiis è al bivio tra due strade differenti.Mazzarri, che conosce l’ambiente e la piazza, sarebbe un usato sicuro: garantirebbe stabilità, con la possibilità di mantenere in campionato il piazzamento Champions, obiettivo realistico in questo momento, visto il distacco notevole dall’Inter capolista. In Europa, manca poco per conquistare la qualificazione agli ottavi di Champions League e in primavera il Napoli potrebbe comunque ambire ad un risultato di prestigio.

Puntare su Tudor, invece, significherebbe voltare totalmente pagina sin da ora.L’esigenza di ottenere risultati andrebbe conciliata con il prevedibile rodaggio del nuovo allenatore, catapultato dalle vacanze in un ambiente in fibrillazione.

La fumata arriverà a breve, la squadra tra poco torna ad allenarsi e bisogna preparare la ripresa del campionato e della Champions per ripartire.Senza Garcia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 17 novembre 2023, chi aderisce e fasce orarie: cosa sappiamo

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(Adnkronos) –
Cgil e Uil hanno confermato lo sciopero generale nazionale di 24 ore di venerdì 17 novembre 2023.Come si legge sul sito della Cgil ci saranno “8 ore o intero turno di sciopero per tutte le lavoratrici e i lavoratori delle Regioni del Centro.

Nella stessa giornata, inoltre, le lavoratrici e i lavoratori delle categorie del trasporto, di tutto il pubblico impiego e della conoscenza sciopereranno sempre per 8 ore o intero turno, ma su tutto il territorio nazionale”.  Trasporto pubblico a rischio quindi.A Roma, riferisce l’Ufficio Stampa Roma Servizi per la Mobilità, la protesta interesserà la rete Atac e i bus periferici della Roma Tpl.

Il servizio sarà comunque regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.A Milano invece non ci saranno problemi, assicurano da Atm, per chi si sposta in città con metropolitane, tram e bus che circoleranno regolarmente.

Questo per rispettare l’intervallo di dieci giorni che deve esserci tra uno sciopero e l’altro (l’ultima agitazione è stata venerdì 10 novembre).   Per 24 ore saranno a rischio anche i treni.Rete ferroviaria Italia fa sapere per quanto riguarda Trenitalia e Italo che dalle ore 0:01 alle ore 20:59 di venerdì 17 novembre è indetto uno sciopero nazionale.

Coinvolti i treni Alta velocità, lunga percorrenza e regionali che possono subire cancellazioni o variazioni.Per Trenitalia sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00.

L’agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.A rischio anche chi viaggia con Trenord.  Il 17 novembre non sciopererà invece il trasporto aereo mentre l’astensione per il Corpo dei Vigili del Fuoco si concentrerà tra le 9:00 e le 13:00.

E’ quanto comunicano Cgil e Uil alla Commissione di garanzia sugli scioperi.Le Confederazioni sindacali, si legge nella lettera, “preso atto della mancata comunicazione da parte di Enac dei voli e dei servizi minimi da garantire, in assenza della quale si configurerebbero rischi per i lavoratori scioperanti, dichiarano di esentare, dallo sciopero generale nazionale del 17 novembre 2023, l’intero comparto del Trasporto aereo, personale di volo, personale di terra (gestori, handlers, catering, servizi in appalto della vigilanza privata aeroportuale), personale Enav e di concentrare l’astensione per il Corpo dei Vigili del Fuoco nell’arco temporale 9:00-13:00”. Oltre ai trasporti, l’astensione dal lavoro riguarderà il pubblico impiego, la scuola, l’università, la ricerca, il comparto dell’igiene ambientale (nettezza urbana).

A incrociare le braccia medici, dirigenti Ssn, veterinari. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero generale, Landini va avanti. Salvini: “Così scatta precettazione”

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(Adnkronos) – “Confermiamo lo sciopero generale di venerdì 17 novembre come atto di responsabilità, non abbiamo intenzione di fare ricorso”.Lo ha affermato il leader della Cgil Maurizio Landini ai microfoni di Radio 24, aggiungendo che “troveremmo sgradevole se il ministro Salvini pensasse di fare interventi d’autorità, perché vorrebbe dire una volontà politica precisa di mettere in discussione il diritto delle persone sancito dalla nostra Costituzione a scioperare”. “Mi auguro che non si superino i limiti e prevalga l’intelligenza del governo, – ha aggiunto – se dovessero arrivare a un atto di quel genere, è chiaro che sarebbe un attacco diretto non al sindacato ma al diritto dei cittadini di scioperare”. Landini ha spiegato di aver “esentato il trasporto aereo e portato a quattro ore, dalle 9 alle 13, quello dei vigili del fuoco” e ha definito “sbagliata l’interpretazione della Commissione che dice che non è sciopero generale.

Mette in discussione un diritto. – ha spiegato – E’ una interpretazione compiacente” e viene “utilizzata dal ministro Salvini in modo strumentale”. “Dire che questo non è uno sciopero generale e chiederci di cambiare soprattutto sui trasporti come se fosse uno sciopero di categoria – ha aggiunto – è un evidente forzatura politica, una compiacenza della commissione per un uso che il governo sta facendo”.   Dal canto suo il vicepremier e ministro dei Trasporti di fronte alla conferma della mobilitazione non arretra: “Se entro oggi i sindacati non tornano nel rispetto della legge, farò quello che la legge mi permette di fare ed entro la mezzanotte di stasera farò partire la precettazione”, ha ribadito. “Il diritto allo sciopero è sacrosanto, bloccare un intero Paese per 24 ore non è ammissibile – ha aggiunto il vicepremier – Io devo garantire il diritto alla mobilità a 60 milioni di italiani, è il lavoro per cui mi state pagando lo stipendio oggi: garantire la circolazione con tutti gli imprevisti che ci possono essere sui treni, sulle strade autostrade, nei porti e negli aeroporti”. Salvini ha spiegato a ‘Radio anch’io’ su Rai Radio Uno che “la commissione di garanzia degli scioperi non è un organismo di partito di Matteo Salvini, ma dice: scioperate pure ma limitate ad alcune fasce orarie e ad alcuni servizi 4 ore, a 8 ore, in alcuni settori.Ebbene Cgil e Uil hanno detto no, non limitiamo.

Quindi il Paese sarebbe fermo non solo venerdì ma disagi inizierebbero giovedì 16 e finirebbero sabato 18″. “Il problema di principio è che una minoranza, perché sono due sindacati su decine di sindacati, negano il diritto al lavoro a 20 milioni di italiani – ha aggiunto – che sono quelli che nel giorno medio sono quelli che prendono autobus, tram, metropolitana e treno.Se uno ha prenotato una visita medica venerdì o va per appuntamenti di lavoro per tutto il giorno è lesivo per la stragrande maggioranza dei lavoratori”.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner contro Djokovic, oggi supersfida alle Atp Finals 2023

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner contro Novak Djokovic oggi, 14 novembre, nel match per la seconda giornata del Gruppo Verde della Atp Finals 2023 di Torino.L’azzurro, numero 4 del mondo, dopo la convincente vittoria all’esordio contro il greco Stefanos Tsitsipas sfida il re alle 21, in diretta tv su Raidue: Djokovic, 36enne numero 1 del mondo e padrone del trono fino alla fine del 2023, va a caccia di nuovi record nell’ennesima stagione di una carriera ineguagliabile.

Chi vince, di fatto può assicurarsi un posto in semifinale nel torneo dei ‘maestri’ con una giornata di anticipo rispetto alla conclusione del girone.In palio, però, c’è anche altro.  Sinner, 22 anni, ha dimostrato di essere uno dei big assoluti del circuito.

All’altoatesino, che quest’anno ha conquistato 4 titoli, manca solo l’acuto definitivo: vincere un titolo major e, per riuscirci, bisogna prima o poi abbattere il totem serbo.E’ vero, le Atp Finals non sono un torneo dello Slam, ma rappresentano un appuntamento top nell’annata.

Torino può diventare la cornice ideale per l’impresa. In 3 confronti diretti con Djokovic, Sinner non ha mai vinto.Nel 2021, nel primo faccia a faccia, ha perso nettamente in 2 set (6-4, 6-2) sulla terra rossa di Montecarlo.

Nel 2022, nei quarti di finale a Wimbledon, ha sfiorato l’exploit: avanti 2-0, è caduto al quinto set dopo una maratona.Quest’anno, il duello è salito di un gradino: ancora Wimbledon, però in semifinale, e vittoria di King Nole in 3 parziali.  Rispetto a luglio, Sinner è decollato.

Ha battuto Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev, che scortano Djokovic sul podio Atp, ha vinto e rivinto.Manca l’ultimo step, il più difficile.

L’azzurro contro Tsitsipas (battuto 6-4, 6-4) ha mostrato una condizione eccellente.Contro il numero 6 del mondo ha accelerato in maniera chirurgica, appoggiandosi costantemente al servizio che ha fornito un rendimento eccellente: nemmeno una palla break concessa al rivale. Contro Djokovic, il miglior giocatore d’Italia non può permettersi di abbassare l’asticella: dall’altra parte c’è, tra l’altro, la miglior risposta del tennis moderno.

All’esordio, il 36enne ha sofferto contro il danese Holger Rune, piegato al terzo set.Ha dimostrato però, come se ce ne fosse bisogno, una condizione ‘totale’ a livello fisico e mentale.

Anche per questo i bookmaker considerano il serbo nettamente favorito: il successo di Djokovic si gioca a 1,45 mentre Sinner oscilla tra 2,58 e 2,77.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia e Filippo, gli ex fidanzati spariti da Venezia: cosa sappiamo, il punto sulle ricerche

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(Adnkronos) – Giulia e Filippo si erano lasciati ad agosto: da sabato scorso sono scomparsi.Le ricerche dei due giovani ex fidanzati 22enni, compagni di corso a Ingegneria biomedica a Padova, proseguono incessantemente.

I carabinieri sono al lavoro per rintracciarli e hanno messo in campo anche reparti speciali, unità cinofile e cani molecolari.I due giovani, che continuavano a vedersi, sono usciti insieme sabato e sono stati visti l’ultima volta in un centro commerciale di Marghera.

I carabinieri indagano per ricostruire esattamente gli spostamenti dei due 22enni, anche attraverso le immagini della videosorveglianza. Ieri lo zo zio di Giulia ha ricostruito le ore precedenti alla scomparsa quando “intorno alle 18, è passato a prenderla Filippo, uscito di casa, secondo i genitori, in maniera tranquilla”. “I due si sono recati alla Nave de Vero – ha continuato – lì hanno cenato e sono stati avvistati, poi hanno fatto ritorno in località Vigonovo e sono arrivati a un parcheggio dietro la casa di fronte alla scuola.Sono stati avvistati intorno alle 23.15 e l’avvistamento è legato a un litigio che c’è stato tra i due – ha sottolineato lo zio di Giulia – un vicino, mentre fumava, ha sentito le grida di Giulia, trattenuta in macchina da Filippo, che si è poi dileguato verso la strada che porta al cimitero che può portare in via Vigonovese verso Padova o verso il centro di Vigonovo”. Per Gino Cecchettin, papà di Giulia, “lui non si era mai rassegnato alla fine di quel rapporto”.  Quando sono arrivati i carabinieri sul posto l’auto non c’era più, ma in quel momento non è partito alcun allarme perché non si sapeva nulla della scomparsa dei due ragazzi si legge sul Corriere della sera. È la mattina dopo che quella segnalazione ha preso un altro significato, quando sia il padre di Giulia che i genitori di Filippo hanno presentato la denuncia di scomparsa.

L’auto nel parcheggio era del tutto simile a quella di Filippo Turetta, e la descrizione dei due ragazzi coincide con gli scomparsi.  Nella zona industriale di Fossò, nel veneziano, proprio dove era passata l’auto di Filippo dopo il litigio nel parcheggio, sono state trovate ieri nove grandi chiazze di sangue.La strada è stata chiusa per 5 ore, il Nucleo investigativo e la Scientifica hanno fatto i rilievi, non si sa ancora se quel sangue sia collegato alla scomparsa dei ragazzi, saranno gli esami a rivelarlo.  Giulia aveva chiuso quella relazione perché voleva concentrarsi negli studi, aveva passato un anno terribile per la perdita della mamma, ma era determinata a realizzare i suoi sogni: giovedì dovrebbe discutere la tesi e laurearsi in Ingegneria Biomedica a Padova con l’obiettivo poi di partire per una scuola di disegno a Reggio Emilia.

Filippo sentiva che quello sarebbe stato il passo definitivo: si spiega forse così la forte depressione degli ultimi giorni.Disperata la famiglia di Filippo: “Lo abbiamo visto uscire alle 18 sabato, poi ci ha scritto per dirci che non rientrava a cena, poi più nulla” spiega Nicola, padre del giovane.

Le ricerche continuano anche con il prezioso aiuto dell’associazione Penelope.Ma più passano le ore più aumenta l’angoscia delle due famiglie. Anche il governatore del Veneto Luca Z ha rilanciato l’appello della scomparsa dei due giovani via social, postando una foto: “Da sabato scorso si cercano in tutto il Nordest due ex fidanzati di 22 anni, Giulia Cecchettin di Vigonovo (Venezia) e Filippo Turetta di Torreglia (Padova).

I due giovani, che si erano lasciati alcuni mesi fa, sono usciti insieme sabato scorso e sono stati visti l’ultima volta alla Nave de Vero di Marghera.Chi li avesse visti, chiami il 112″, scrive. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Foggia 0-0, i voti ai calciatori gialloblè

Al termine del primo pareggio interno della Juve Stabia in campionato al cospetto del Foggia, stiliamo le pagelle dei giocatori Gialloblù.

La Juve Stabia mantiene l’imbattibilità casalinga contro il Foggia che viene al Menti con il chiaro intento di non lasciar spazio alle Vespe e i voti delle pagelle sono tutti intorno alla sufficienza con qualche eccellenza (vedi Thiam n.d.a.).

La Juve Stabia recrimina per un rigore non concesso e per un fuorigioco segnalato nel primo tempo. Devono anche dire grazie al proprio portiere che evita la beffa nel finale sul contropiede di Schenetti.

Di seguito i voti ai giocatori stabiesi:

Thiam 7,5: Questa volta non è protagonista nel parare un rigore, ma ci va molto vicino quando ipnotizza Schenetti a botta sicura e si esalta in almeno altre due occasioni.

DIFESA

Baldi 6: Soffre un po’ la pressione dell’avversario e quando c’è da avanzare risulta poco lo spazio disponibile. Cerca anche di proporsi ma non è la serata ideale.

Bellich 6,5: Regge all’urto dei contropiedi avversari. Combatte un pò su tutto il fronte difensivo e cerca anche di dare una mano nella costruzione del gioco dal basso.

Bachini 6,5: Presenza importante e imponente nello scacchiere difensivo gialloblù, abile nelle chiusure di fisico e di esperienza.

Mignanelli 6,5: Prestazione alla fine pienamente sufficiente,dopo che era partito con qualche titubanza. Una seconda frazione di gioco che ribalta la sua presenza in campo con innumerevoli assist per i compagni.

CENTROCAMPO

Buglio 6,5: Solito combattente di centrocampo, in quel settore dove si è concentrata la maggior parte della contesa. Ha finito la gara con i crampi dando tutto quello che aveva.

Leone 7: Si erge anche stasera a vero faro della mediana. Tocca una miriade di palloni cercando anche nel traffico lo spunto giusto per i compagni. Una garanzia di tecnica e qualità di altra categoria.

Romeo 6: È una sufficienza dettata dalla volontà che ci ha messo il ragazzo. Anche per lui difficoltà in questa partita dove veramente sono stati pochi gli spazi utili al suo gioco fatto di progressioni e velocità.

ATTACCO

Piovanello 5,5: Uno dei pochi che non ha vissuto una serata facile, buttato nella mischia all’ ultimo momento per sostituire Meli febbricitante, non ha inciso come si ci aspettava. Sono mancati i suoi guizzi e spesso a perso banalmente il controllo del pallone.

Candellone 6,5: Poteva essere un voto molto più alto se in quelle più che ghiotte occasioni l’avesse messa dentro, peccato. Rimane però una incisiva prestazione per il peso specifico mostrato durante tutto l’arco dell’ incontro e il dinamismo dimostrato sempre per le esigenze del gruppo.

Piscopo 6: Cerca in maniera piu o meno continua di scardinare la difesa avversaria, ma in questa partita è stata veramente dura trovare spazi utili e continuità. Buoni alcuni spunti e anche la determinazione che ha mostrato in campo.

I VOTI AI SUBENTRATI GIALLO-BLU IN JUVE STABIA – FOGGIA

Bentivegna (dal 1 s.t.) 5,5: Solo 45 minuti per lui nei quali di segnala per un bel gesto in acrobazia sul quale la Juve Stabia ha recriminato un penalty, per il resto una prestazione in campo troppo altalenante la sua.

Gerbo (dal 81′ s.t) 6: Pochi minuti per lui ma impatto più che buono, gran bella conclusione dalla distanza che mette in apprensione il portiere avversario Nobile.

Marranzino (dal 81′ ) 5,5: Entra in campo cercando di dare una mano in attacco, viene tradito dalla poca esperienza a questi livelli e la denota tutta.

Rovaglia (dal 92′) s.v.

Erradi (dal 92′) s.v.

IL MISTER

Guido Pagliuca 6,5: Viene sorpreso dall’assetto tattico dell’ avversario, cosi come ci racconta nel post gara, e la sua squadra non trova i giusti rimedi nell’affrontare i satanelli tutti sistemati dietro la linea della palla. Ne consegue un gioco fitto ma sterile che non porta ad essere veloci e imprevedibili come nelle altre occasioni. Deve rinunciare all’alba della gara a Meli che probabilmente in questo tipo di gara poteva assicurare qualcosa di diverso. Resta in ogni caso lo spirito di squadra e di gruppo che seppur con un pareggio interno, consolida il suo lavoro settimanale e il primato in classifica in solitaria. A stretto giro nella prossima nuova occasione in casa e questa volta crediamo che studierà qualcosa ad hoc per squadre destinate a scendere al Menti in pieno stile catenacciaro anni 80.

Favino recita Shakespeare ai semafori, l’esilarante sketch da Fiorello a ‘VivaRai2!’

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(Adnkronos) – Prosegue la seconda settimana di ‘VivaRai2!’ in compagnia di Fiorello e la sua banda.In diretta dal ‘glass’ del Foro Italico, lo showman ha anche oggi dato il buongiorno a tutta Italia alla sua maniera, tra musica, balli, buonumore e soprattutto un’immancabile rassegna stampa con le notizie del giorno.

Ospite di questa settima puntata è stato Pierfrancesco Favino.L’attore e doppiatore questa volta si è superato: lanciato ‘in missione’ da Fiorello, il suo compito è stato quello di “portare la cultura in strada”.  E lo ha fatto partendo da un semaforo in lungotevere Diaz: prima con un teschio in mano, in riferimento a Shakespeare.

Poi, scattato il rosso, si è spostato sulle strisce pedonali con tanto di leggio e ha iniziato a recitare ‘L’infinito’ di Leopardi.Una scena replicata anche in seconda battuta, con tanto di raccolta di ‘oboli’: “La cultura paga”, ha scherzato Favino dopo aver raccolto tre euro da un automobilista fermo al semaforo.

Fiorello, che poi ha accolto l’attore nel ‘glass’, non ha avuto dubbi: “Una scena che resterà negli annali della televisione italiana”. Favino ha infine ironizzato anche sulla polemica degli attori americani che interpretano personaggi italiani, dopo il caso di Adam Driver in ‘Ferrari’. “E’ come se prendessimo Boldi per interpretare Bush”, la battuta di Fiorello a chiusura, mentre la ‘trovata’ di Favino è stata di interpretare l’inno italiano sulla musica di quello americano, ‘The Star-Spangled Banner’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jill Cooper eliminata dal Grande Fratello, cosa è successo nell’ultima puntata

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(Adnkronos) – Jill Cooper fuori dal Grande Fratello 2023.E’ accaduto durante l’ultima puntata, andata in onda lunedì 13 novembre.

Tutti e tre i concorrenti in nomination Ciro, Jill e Giuseppe pensano di uscire, ma Giuseppe ha un’opinione in più: Ciro potrebbe beneficiare maggiormente dell’uscita perché stanco.Ma fra i tre è proprio l’attore il primo a salvarsi.

Ciro ammette di essere stanco, ma non per questo si arrende: “Mi sento un comodino, ma io non voglio essere un comodino.Resto qui, fino a quando il pubblico vuole”. Jill e Giuseppe a questo punto devono scegliere una persona speciale che li accompagni al verdetto e che li raggiunga.

La personal trainer sceglie la sua cara amica Fiordaliso, mentre la scelta di Garibaldi ricade, a sorpresa, su Beatrice.L’attrice afferma “Gli è mancato solo un po’ di coraggio, sarebbe stato fortissimo” avendo un po’ di timore per l’uscita del concorrente: “È una bella persona, starebbe bene ancora un po’ qui”.

Le parole della cantante per l’amica, invece, sono: “Jill è una persona molto importante per me, c’è stata subito un’intesa speciale tra noi” chiarendo che la concorrente è stata molto importante anche per le altre donne in Casa. A dover abbandonare il gioco, per il dispiacere di Fiordaliso, è Jill.Le due donne si abbracciano con dispiacere, mentre Beatrice abbraccia contenta Giuseppe, felice per il sostegno del pubblico. Una grande novità ha stravolto le nomination di ieri sera.

Non ci sono state le immunità, è stato un tutti contro tutti si legge sul sito ufficiale del Grande Fratello.Ma uomini e donne sono stati divisi.

Tutti gli uomini sono andati in Superled: finiti i trenta secondi, i ragazzi hanno messo le card sul tavolo.Paolo ha votato Massimiliano che ha ricambiato la nomination.

Alex, Mirko, Giampiero e Vittorio hanno fatto il nome di Ciro, nella speranza che il giovane possa riprendersi.Ciro ha indicato Vittorio, considerandolo un po’ alienato.

Senza troppe esitazioni, Giuseppe ha nominato Massimiliano.Terminato il giro, il risultato è netto: vanno in nomination Ciro e Massimiliano.  Rosy, senza troppe sorprese, ha nominato Grecia, sempre estranea alle dinamiche della Casa.

Anche Angelica ha fatto il nome dell’attrice venezuelana perché la vede troppo distaccata dal gruppo.Beatrice non può che nominare Anita, a causa dei numerosi diverbi avuti durante la settimana.

Anita invece, per graziare Beatrice nel giorno del suo compleanno, vira su Grecia.Continuano le incomprensioni tra Grecia e Rosy che, appunto, decide di fare il nome della chef.

Fiordaliso si unisce al coro che nomina Grecia mentre Letizia, ancora risentita, manda al televoto Beatrice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blatte in frigo e escrementi di topo, i Nas nelle mense scolastiche

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(Adnkronos) – Sequestri, multe e chiusure dopo i controlli dei Nas nelle mense scolastiche: cibi scaduti, blatte anche all’interno delle celle frigo nonché escrementi riconducibili a roditori.Con l’inizio dell’anno scolastico, il comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero della Salute, ha realizzato una campagna di controlli a livello nazionale finalizzata, alla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione delle mense presso gli istituti scolastici.

Le attività ispettive, svolte nell’ultimo mese, hanno interessato circa 1.000 aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno di mense scolastiche di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori ed universitari, sia pubbliche che private. Tra le ditte controllate, 257 hanno evidenziato irregolarità, pari al 27%, accertando 361 violazioni penali e amministrative, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per 192mila euro, contestate a causa di violazioni nella gestione e conservazione degli alimenti e nelle condizioni d’igiene nei locali di preparazione dei pasti, nella mancata rispondenza in qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto.Nel medesimo contesto è stata disposta la sospensione dell’attività o il sequestro di 13 aree cucina/depositi alimenti per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la presenza diffusa di umidità, di formazioni di muffe, di insetti ed escrementi di roditori.

Tra questi è stata eseguita la chiusura di un asilo nido in provincia di Taranto, peraltro non censito, il cui approvvigionamento idrico avveniva con acqua non idonea per usi alimentari. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 700 kg di derrate alimentari (carni, formaggi, pane, pasta, acqua minerale) riscontrate in assenza di tracciabilità, scadute di validità e custodite in ambienti inadeguati.Situazioni particolari hanno riguardato la denuncia all’autorità giudiziaria di 18 gestori dei servizi-mensa, ritenuti responsabili di frode ed inadempienza in pubbliche forniture per aver confezionato pasti in qualità e grammatura inferiore a quello pattuito, in violazione ai capitolati contrattuali.  La maggioranza delle irregolarità hanno invece riguardato carenze strutturali e gestionali nella preparazione dei pasti, la mancanza della tracciabilità degli alimenti e l’omessa comunicazione della presenza di eventuali allergeni, essenziale per la prevenzione di possibili episodi di reazione allergica, in particolare nelle fasce sensibili delle utenze scolastiche.  Disposta la chiusura di un centro di cottura – catering, erogatore di servizi per mense scolastiche, sito nella provincia di Lecco dove, nel corso di un controllo effettuato, sono state riscontrate gravi carenze organizzative, strutturali ed igienico sanitarie ovvero inadempienze concernenti la rintracciabilità e la conservazione degli alimenti.

Elevate a carico del legale rappresentante sanzioni per euro 3.500.In provincia di Reggio Emilia nel corso di un controllo eseguito presso un centro di preparazione pasti, sono state rilevate carenze igienico-sanitarie riconducibili alla presenza di: carcasse di tipo insetti blatte, anche all’interno delle celle frigo adibite allo stoccaggio delle materie prime, nonché escrementi riconducibili a roditori; pavimentazione danneggiata e tubature divelte nel reparto di lavorazioni carni. Denunciata in stato di libertà per inadempimento ai contratti di pubbliche forniture la legale responsabile di uno stabilimento di produzione pasti della provincia di Trapani.

Dalle verifiche eseguite è, infatti, emerso che i pasti destinati a diverse scuole di quella provincia non corrispondevano, per quantità degli ingredienti, a quelle previste dal capitolato di appalto.In provincia di Caserta è stata sospesa l’attività di laboratorio cucina presso due scuole per l’infanzia poiché, dai controlli effettuati, sono entrambe risultate sprovviste di autorizzazione. Sospeso l’utilizzo dell’area adibita a refettorio di un asilo nido della provincia di Taranto, in relazione al quale è stata accertata l’attivazione in assenza di autorizzazione.

Inoltre, nel corso dei controlli svolti è emerso che l’approvvigionamento idrico era garantito unicamente mediante impianto allacciato alla rete di distribuzione dell’acquedotto comunale, le cui acque, nel tratto interessato, non risultano idonee agli usi alimentari.E in provincia di Rieti è stato denunciato in stato di libertà il titolare di una società che gestisce la mensa di un istituto comprensivo statale per aver detenuto e somministrato agli alunni alimenti di qualità differente da quelli previsti dal relativo contratto d’appalto ed omesso di indicare le informazioni obbligatorie sulla presenza di sostanze o prodotti contenenti allergeni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lula attacca Israele: “E’ come Hamas, uccide civili innocenti”

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(Adnkronos) –
Durissimo atto d’accusa del presidente brasiliano Lula a Israele: l’uccisione di “civili innocenti senza alcun criterio” nella Striscia di Gaza è “grave” tanto quanto l’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso, ha denunciato Luis Inacio Lula da Silva. “Dopo l’atto di terrorismo di Hamas, le conseguenze, le soluzioni dello Stato di Israele sono gravi tanto quanto quello di Hamas.Stanno uccidendo civili innocenti senza alcun criterio”, ha affermato. Secondo le accuse di Lula, Israele “sta sganciando bombe dove ci sono bambini, ospedali, con il pretesto che là ci siano dei terroristi: questi è ingiustificabile, prima bisogna mettere in salvo donne e bambini, poi combatti chi vuoi”.  Le forze armate israeliane (Idf) hanno fatto irruzione nell’ospedale pediatrico Rantisi a Gaza e, come documentato dai video diffusi dal portavoce Daniel Hagari, nei sotterranei della struttura hanno individuato una base di Hamas: sono state recuperate armi di diverso tipo e sono stati scoperti locali in cui, con ogni probabilità, sono stati trattenuti ostaggi rapiti nell’attacco del 7 ottobre.  Dal proprio profilo Twitter, le Idf hanno annunciato che sono pronte al trasferimento di incubatrici all’ospedale al-Shifa, dove sono ricoverati in condizioni drammatiche neonati prematuri.

Dalla struttura, nelle ultime ore, sono arrivati aggiornamenti che hanno documentate le condizioni disastrose in cui operano medici e infermieri. “Il reparto di pediatria all’ospedale al-Shifa ha bisogno di assistenza.Israele è pronto a fornirla.

Abbiamo proposto formalmente alle autorità sanitarie di Gaza di trasferire incubatrici nella Striscia.Sono in corso sforzi per consentire che le incubatrici arrivino a Gaza per i bambini senza ritardi.

Siamo in guerra contro Hamas, non contro la popolazione di Gaza”, dice Shani Sasson, portavoce del Cogat, l’organismo che coordina le attività – anche quelle umanitarie – nei territori di Gaza e Cisgiordania.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele: “Hamas ha perso controllo Gaza”. Soldati nel Parlamento

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(Adnkronos) –
Hamas “ha perso il controllo di Gaza” e i soldati israeliani sono entrati con le bandiere nel Parlamento di Gaza City.Il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, citato dal sito di Haaretz, ha affermato che “Hamas non ha il potere di fermare le Idf”. “I terroristi fuggono verso sud, mentre i civili stanno saccheggiando le basi di Hamas.

Non hanno fiducia nel governo”, ha aggiunto.Una foto diffusa sui social media mostra i soldati della brigata Golani, con tre bandiere israeliane, all’interno del parlamento di Gaza City, dopo aver preso possesso dell’edificio.

Nel parlamento sedevano solo rappresentanti di Hamas da quando il gruppo aveva preso il potere nel 2007.  Il capo di stato maggiore israeliano, Herzi Halevi, ha promesso intanto di rafforzare la sicurezza nel nord d’Israele, sotto il tiro dei razzi sparati dagli Hezbollah libanesi. “Ci stiamo preparando con forza ad un piano di azione per il nord.La nostra missione è portare sicurezza.

La situazione della sicurezza non rimarrà tale da non far sentire i residenti del nord abbastanza sicuri per poter tornare nelle loro case”, ha detto Halevi, citato dai media israeliani.Le forze di difesa israeliane (Idf), ha detto, hanno approvato specifici piani di azione e dato istruzioni al comando settentrionale di mantenere un alto livello di prontezza.

Diverse comunità israeliane vicino al confine con il Libano sono state temporaneamente evacuate per motivi di sicurezza, dopo che la milizia sciita Hezbollah e gruppi palestinesi hanno cominciato a bombardare l’area in coincidenza con lo scoppio della guerra fra Israele e Hamas a Gaza. Contro Hamas “sarà guerra fino in fondo, perché se non li finiamo torneranno”, ha ribadito il premier israeliano Benyamin Netanyahu, che con i militari di un battaglione dell’Esercito ha chiarito che quella in corso con il gruppo terroristico “è una guerra fino alla fine”, non un altro round di scontri.Poi, elogiando i soldati per la loro risposta al massacro del 7 ottobre, ha affermato: “Quello che avete fatto qui, avete deciso la direzione della battaglia, è stato un risultato insolito, davvero enorme.

Trasformare la battaglia dalla peggiore situazione possibile significa molto”. Il primo ministro israeliano ha poi ammonito Hezbollah, sostenendo che la formazione sciita libanese, con i suoi attacchi dal sud del Libano contro lo Stato ebraico, “sta giocando con il fuoco”. “C’è chi pensa di poter espandere gli attacchi contro le nostre truppe e contro i civili.Questo è giocare con il fuoco”, ha detto Netanyahu, senza citare esplicitamente Hezbollah. “Il fuoco incontrerà un fuoco molto più forte.

Non devono metterci alla prova perché abbiamo dimostrato solo una piccola parte della nostra forza.Faremo del male a chi ci fa del male”, ha aggiunto il capo del governo israeliano, ribadendo che l’obiettivo di Israele è “la vittoria totale” ed “eliminare Hamas”. Il presidente americano Joe Biden ha esortato Israele a proteggere l’ospedale al Shifa a Gaza. “E’ mio auspicio che vi siano azioni meno intrusive nell’ospedale”, “l’ospedale deve essere protetto”, ha detto Biden ai giornalisti nella Sala Ovale, secondo quanto riferiscono i media. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donald Trump contro Kim Kardashian: “Hai votato per Biden”

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(Adnkronos) – Donald Trump contro Kim Kardashian in uno scontro tra politica e reality show. “Hai votato per Biden e adesso vieni a chiedermi un favore?”, avrebbe detto l’ex presidente Usa alla Kardashian che gli chiedeva di intervenire per un provvedimento di grazia, a quanto svela un’anticipazione del libro di Jonathan Karl “Tired of Winning”.  Karl, al terzo libro su Trump, ricostruisce come Kardashian avrebbe incontrato una prima volta Trump nello Studio Ovale nel 2018 per discutere di una grazia: Trump le avrebbe detto che l’avrebbe aiutata in cambio di un suo interessamento per convincere le stelle del calcio ad andare alla Casa Bianca.Un invito che però nessuna celebrità avrebbe accolto.

Così, quando a presidenza finita Kardashian gli ha chiesto un appoggio di alto profilo per un’altra richiesta di clemenza, lui le avrebbe risposto: “Diavolo no.Hai votato per Biden e adesso vieni a chiedermi un favore?”.

In realtà Kim Kardashan non ha mai dichiarato pubblicamente per chi ha votato nel 2020, ma dopo che Biden è stato dichiarato vincitore, ha pubblicato un tweet di Biden e della vicepresidente eletta Kamala Harris insieme a tre cuori blu. Trump, intanto, deve fare i conti con le accuse che arrivano dalla campagna dell’attuale presidente. “Nel weekend in cui la maggioranza degli americani ha onorato i nostri eroi, Donald Trump ha copiato le parole da autocrati di Adolf Hitler e Benito Mussolini, due dittatori contro i quali molti nostri veterani hanno lottato dando la vita, per distruggere esattamente le idee non americane che Trump ora diffonde”, dice un portavoce della campagna di Joe Biden, Ammar Moussa, riprendendo le critiche che molti storici e commentatori hanno fatto alle dichiarazioni dell’ex presidente in occasione del Veteran’s Day.  In un post su Truth Social, Trump ha promesso di “sradicare i comunisti, i marxisti, i fascisti, i banditi della sinistra radicale che vivono come parassiti nei confini del nostro Paese, mentono, rubano, imbrogliano le elezioni e faranno tutto il possibile, legalmente o illegalmente, per distruggere l’America e il sogno americano”.  Un messaggio ribadito da Trump durante un comizio sabato in New Hampshire. “Le minacce delle forze esterne sono molto meno sinistre, pericolose e gravi della minaccia interna”, ha detto l’ex presidente ai suoi sostenitori scagliandosi contro i “parassiti”, intesi come gli avversari democratici, che costituirebbero un pericolo maggiore di Russia, Cina e Corea del Nord, perché “se abbiamo leader capaci, competenti, intelligenti e duri questi non vorranno scontrarsi con noi”.  Per storici interpellati dal Washington Post questo “è il linguaggio usato dai dittatori per instillare paura”, ha detto Timothy Naftali, della Columbia University’s School of International and Public Affairs.E Ruth Ben-Ghiat, storica della New York University, ricorda come “Hitler e Mussolini chiamassero le persone parassiti per disumanizzarle ed incoraggiare i propri sostenitori alla violenza”. ” Steven Cheung, un portavoce della campagna di Trump, ha detto che “chi cerca di fare queste affermazioni ridicole sono chiaramente dei deboli che soffrono della sindrome di demenza da Trump e temono che la loro esistenza sarà completamente stravolta quando il presidente Trump tornerà alla Casa Bianca”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)