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Tumori, tappa a Reggio Calabria del Tour Vespucci per migliorare la prevenzione

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(Adnkronos) – In Calabria troppo pochi cittadini aderiscono ai programmi organizzati di screening anti-cancro.Sono esami fondamentali per aumentare le possibilità di guarigione e costituiscono il cardine della prevenzione secondaria, ma nella regione solo il 6,1% dei cittadini esegue il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto, collocandosi in fondo alla classifica di adesione a questo programma.

Si tratta di una percentuale nettamente inferiore sia alla media italiana (34,9%) che a quella delle regioni meridionali (19,7%).La Calabria è indietro anche per il tasso di donne che eseguono la mammografia, indispensabile per individuare precocemente la neoplasia del seno: sono solo il 16,4% (Italia 55,4%; Sud e Isole 40,1%).

Migliori, anche se nettamente inferiori alla media nazionale (41,5%), le percentuali di adesione al test Hpv o al pap test per il carcinoma del collo dell’utero, pari al 27,2%. Per migliorare il livello di consapevolezza dei calabresi, la prevenzione contro il cancro "naviga" insieme al 'Tour Mediterraneo Vespucci'.L’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Fondazione Airc, Fondazione Aiom e la Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm) saranno infatti presenti il 5 e il 6 maggio a Reggio Calabria al 'Villaggio IN Italia' (banchina nuova di Levante) nella tappa del 'Tour Mediterraneo' del veliero più bello del mondo, un vero e proprio orgoglio italiano.

Gli oncologi per due giorni forniranno consigli ai cittadini e i volontari distribuiranno materiale informativo legato alla prevenzione.Ogni anno, in Calabria, si stimano oltre 10.000 nuovi casi di tumore.

Il 40% può essere evitato con l’adozione di stili di vita sani, affiancata dall’adesione ai programmi di screening per la diagnosi precoce.  "Vogliamo sensibilizzare i cittadini anche sulle regole di prevenzione primaria, cioè sugli stili di vita sani – spiega Nicola Silvestris, segretario nazionale Aiom -.Nella Regione fuma il 20,6% degli adulti, una percentuale inferiore alla media italiana, che raggiunge il 24,5%.

Coloro che bevono alcol sono il 29,5%.Anche in questo caso un dato inferiore rispetto a quello nazionale, pari al 58,4%.

Accanto a queste tendenze verso comportamenti attenti alla salute, si registrano però dati peggiori per quanto riguarda l’eccesso di peso e la mancanza di attività fisica".Nella Regione, il 46% è in eccesso ponderale (35,7% in sovrappeso e 10,3% obeso) e il 44,5% è sedentario (Italia 28,1%). "La prevalenza di persone in eccesso ponderale cresce in relazione all’età, è più frequente fra gli uomini, fra i cittadini con basso titolo di studio e con difficoltà economiche – continua Silvestris -.

Il grave eccesso ponderale è un fattore di rischio correlato a 12 diversi tipi di tumore.Però, è ancora scarsa l’attenzione non solo dei cittadini ma anche degli operatori sanitari nei confronti dei corretti stili di vita.

In Calabria, solo il 32,2% delle persone in eccesso ponderale ha ricevuto, da parte dei camici bianchi, il consiglio di perdere peso e il 19,6% dei cittadini ha usufruito di indicazioni per svolgere attività fisica". I tumori del colon-retto e della mammella sono tra i più frequenti e tra le principali cause di morte oncologica. "Ciononostante, troppi cittadini in Calabria ignorano le regole fondamentali della prevenzione primaria e non aderiscono agli screening – sottolinea Salvatore Turano, coordinatore Aiom Calabria -.Fra i fattori di rischio del tumore del colon-retto, ricordiamo gli stili di vita scorretti, in particolare sedentarietà, sovrappeso, obesità, fumo di sigaretta, consumo eccessivo di farine e zuccheri raffinati, di carni rosse e insaccati, consumo di alcol e ridotta assunzione di fibre vegetali.

La prevenzione primaria è fondamentale, così come riuscire ad ottenere l’eliminazione dei precursori e una diagnosi in stadio iniziale grazie allo screening.Se individuiamo la neoplasia durante le prime fasi, possiamo intervenire tempestivamente e raggiungere i migliori risultati in termini di guarigione".  Quasi sempre il "cancro del colon-retto è preceduto da polipi adenomatosi, lesioni benigne che possono causare piccole perdite di sangue e che possono essere rimosse prima che diventino neoplastiche – aggiunge Turnao – Il Sof test, raccomandato ogni 2 anni nei cittadini tra i 50 e i 69 anni, è in grado di rilevare nelle feci tracce di sangue, non visibili ad occhio nudo, originate proprio da alterazioni benigne o maligne a carico dell’intestino.

Gli stili di vita sani devono essere rispettati anche dopo l’eventuale diagnosi, sia per prevenire l’insorgenza di recidive che per migliorare l’efficacia dei trattamenti". "Il test impiegato per lo screening del tumore del seno è la mammografia – afferma Nicoletta Gandolfo, presidente Sirm -.Eseguita con regolarità, permette di individuare lesioni molto piccole, non ancora palpabili e indolenti che, quando necessario, possono essere rimosse con interventi chirurgici poco invasivi che preservano l’aspetto estetico e consentono elevate probabilità di guarigione.

La mammografia va effettuata ogni due anni nelle donne fra i 50 e i 69 anni e alcune Regioni hanno esteso l’esame fino a 74 anni.Anche per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero, esistono esami di screening efficaci e garantiti dal Servizio sanitario nazionale come il pap test e l’Hpv test, che consentono di individuare lesioni in fase iniziale.

L’esame di riferimento per le donne di età compresa tra i 30 e i 64 anni è l’Hpv test, da ripetere ogni 5 anni, mentre per le donne tra i 25 e i 29 anni rimane il Pap-test da effettuare ogni 3 anni". "I dati sulla scarsa adesione agli screening in Calabria sono particolarmente preoccupanti e ci confermano l’importanza di essere presenti al 'Tour Mediterraneo' della Nave Amerigo Vespucci per fare squadra con Aiom, Fondazione Aiom e Sirm.Tutti insieme vogliamo sensibilizzare la cittadinanza sul valore della prevenzione nel contrasto del cancro – spiega Rosella Pellegrini Serra, presidente Comitato Calabria Fondazione Airc -.

I più recenti studi scientifici ci dicono che il 40% dei tumori potrebbe essere evitato con uno stile di vita sano che si traduce in alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e stop al fumo.Ugualmente importante è partecipare ai programmi di screening oncologici gratuiti per la diagnosi precoce perché individuare un tumore in fase iniziale aumenta notevolmente le possibilità di cura e sopravvivenza.

Fondazione Airc da sessant’anni sostiene la migliore ricerca oncologica indipendente e parallelamente promuove l’informazione scientifica e la cultura della salute nelle scuole, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione.Ricerca e prevenzione hanno prodotto risultati concreti: oggi si stima che la metà circa delle persone che ricevono una diagnosi di cancro potrebbe guarire, recuperando la stessa aspettativa di vita di chi non si è ammalato.

Un traguardo importante che però non può bastare, il nostro obiettivo è quello di riuscire a trovare le giuste risposte per tutti i pazienti". L’iniziativa Tour Mediterraneo Vespucci con il 'Villaggio IN Italia' nasce da un’idea del ministro della Difesa Guido Crosetto – riporta una nota – ed è sostenuta dalla Difesa e da 12 ministeri, per raccontare e condividere l’esperienza internazionale del 'Tour Mondiale' che per 20 mesi ha portato in 30 Paesi all’estero la cultura, la storia, l’innovazione, la gastronomia, la scienza, la ricerca, la tecnologia e l’industria che fanno dell’Italia un Paese universalmente apprezzato.Il progetto è una produzione in partenariato pubblico-privato di Difesa Servizi spa e Ninetynine. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto l’attore Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel

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(Adnkronos) –
L'attore e regista Alessandro Quasimodo è morto a Milano questa mattina, 2 maggio, all'età di 85 anni dopo una lunga malattia.La notizia della scomparsa è stata confermata dalla famiglia all'Adnkronos.

Figlio del poeta Salvatore Quasimodo, Premio Nobel della Letteratura 1959, e della danzatrice Maria Cumani, ha onorato e custodito per tutta la vita la memoria del celebre padre viaggiando ovunque per leggere le sue poesie e facendosi promotore di numerose iniziative culturali ed editoriali. I funerali si terranno lunedì 5 maggio, alle 14.45, nella chiesa di Santa Francesca Romana a Milano. Nato a Milano il 22 maggio 1939, Alessandro si diplomò come attore nel 1959 alla scuola d'arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano, frequentando poi un corso di perfezionamento sotto la direzione di Lee Strasberg al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove debuttò in 'Motivo di scandalo' di John Osborne con la regia di Lamberto Puggelli.Con il Piccolo Teatro è stato diretto, tra gli altri, da Marco Bellocchio in 'Timone d'Atene' di William Shakespeare e Franco Parenti in 'Il bagno' di Vladimir Majakovskij; mentre con la regia di Massimo Binazzi è stato, per la prima volta in Italia, con ottimo successo, Stanley in 'Il compleanno' di Harold Pinter al Teatro Uomo di Milano. È stato diretto da Patrice Chéreau nel 'Massacro a Parigi' di Chrisopher Marlowe prodotto dal Théâtre National Populaire a Lione e da Luca Ronconi in 'Utopia' da Aristofane (1972). Dal 1975 al 1978 Alessandro Quasimodo fece parte della Cooperativa Teatro Pierlombardo di Franco Parenti prendendo parte a numerosi spettacoli, tra i quali 'Il Misantropo' di Molière, 'Il Macbetto' di Giovanni Testori e 'Il gigante nano' di Frank Wedekind.

Dal 1979 in poi si è dedicato quasi esclusivamente ad una sua ricerca sulla poesia, e in tale ambito ha proposto spettacoli, performance, letture, spesso insieme a Mario Cei, con risultati grande comunicabilità, rappresentati anche in molti istituti italiani di cultura, in Europa Asia e Nord America, dal 1980 fino ai primi dieci anni del 2000. Alessandro Quasimodo è stato interprete e curatore di 'Fuori non ci sono che ombre, e cadono', con Franca Nuti e Luciana Savignano, Ettore Borri al pianoforte, dedicato alle figure dei suoi genitori, portato in scena al Piccolo Teatro di Milano nel 2003.Ha curato le regie di 'Aminta' di Torquato Tasso (1984), 'Oreste' di Vittorio Alfieri (1985) prodotti dal Teatro alla Scala per l'Estate d'Arte a Milano, e 'La città morta' di Gabriele d'Annunzio (1987-88). 
Ha lavorato anche al cinema.

Ha preso parte a 'Il fischio al naso', regia di Ugo Tognazzi, 'Tutto a posto, niente in ordine' di Lina Wertmüller, 'Roma' e 'Casanova' di Federico Fellini, 'Questo è il giardino' di Giovanni Maderna; in produzioni Rai è in 'Storia di Anna', 'La commediante veneziana', 'Piccolo mondo antico' con la regia di Salvatore Nocita; 'La donna in bianco' per la regia di Mario Morini, 'Il conto Montecristo' di Ugo Gregoretti. Ha collaborato con la Rsi Radio Svizzera Italiana, per la quale ha preso parte a numerosissimi radiodrammi, e con la radio della Rai, per la quale ha curato, tra l'altro, ventisei trasmissioni sulla poesia italiana tra Otto e Novecento dal titolo 'Saltimbanchi dell'anima' (1986).E' stato voce recitante nella Dante-Symphonie di Franz Liszt con il duo pianistico Bresciani – Nicolosi per l'Istituto italiano di Cultura di Budapest (2007). È stato la voce di Giovanni XXIII in un oratorio sacro omonimo, presentato in forma solenne il 17 maggio 2014 a Roma nella basilica di San Giovanni il Laterano a conclusione delle cerimonie celebrative per la canonizzazione del papa.  Alessandro Quasimodo era presidente onorario del Parco Letterario Salvatore Quasimodo di Roccalumera (Messina), luogo d'origine della famiglia Quasimodo, e cittadino onorario di Roccalumera dal 2017.

Alessandro Quasimodo è stato anche impegnato nel sostegno delle attività di valorizzazione della casa natale di Salvatore Quasimodo a Modica (Ragusa), oggi museo.Era, inoltre, presidente di giuria di alcuni premi letterari e di poesia come il San Domenichino – Città di Massa, il Premio Città di Castello, il Lord Byron – Porto Venere Golfo dei poeti, del quale era anche fondatore. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patagarri, replica dopo le polemiche: “Macabro è mondo in cui bimbi vengono uccisi”

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(Adnkronos) – Dopo le polemiche nate per la scelta dei Patagarri di intonare lo slogan 'Palestina Libera' sulle note della canzone ebraica 'Haga Nagila' dal palco del Concertone del primo maggio coinvolgendo il pubblico e suscitando una dura reazione da parte della comunità ebraica romana e di alcuni esponenti politici, tra cui Maurizio Gasparri, arriva la replica degli artisti.  "Siamo esseri umani che non riescono a stare in silenzio di fronte alla morte e alla distruzione, musicisti che hanno imparato dalla musica a cercare quello che unisce e non quello che divide, a far funzionare un insieme composto da diversità – argomentano attraverso le loro stories di Instagram – .Abbiamo suonato una canzone della tradizione ebraica, che da tempo fa parte del nostro repertorio e ne fa parte perché noi non siamo mai stati contro una popolazione o l’altra.

Ma abbiamo sentito la necessità di privarla del testo originario, che parla della gioia di stare insieme, per sottolineare che da troppo tempo, nel Medio Oriente, quella gioia non esiste più".  "Abbiamo così voluto testimoniare le storie dei civili, cioè di chi paga il prezzo più alto durante la guerre, perché vittime innocenti – spiega la band milanese – Qualsiasi report internazionale sottolinea che il prezzo in termini di morti, feriti, mutilati, che la comunità palestinese sta pagando in seguito alla guerra è inaccettabile.Con la nostra testimonianza non abbiamo fatto altro che ribadire dati oggettivi.

A chi ha definito la nostra esibizione di ieri macabra rispondiamo che per noi macabro è un mondo nel quale migliaia di bambini vengono ammazzati, gli ospedali bombardati, i civili sterminati".  Un mondo, scandiscono i Patagarri, "nel quale chi chiede la pace viene accusato di creare divisioni e di generare odio antisemita.Mettiamoci allora d’accordo su quali sono le parole giuste per chiedere che i bambini non muoiano più, che gli ospedali non vengano più bombardati, senza essere accusati di invocare la distruzione del popolo israeliano, senza finire in questa trappola retorica dell’antisemitismo, accusati per tramite di sofismi insopportabili, mentre la gente continua a morire". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

1 maggio e concertone, tutto fumo e… 8 arresti e 3 denunce per droga

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(Adnkronos) – Sono state "oltre 200mila presenze" rilevate ieri in occasione del tradizionale concertone dell'1 maggio, organizzato a Roma dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.Lo precisa la questura di Roma in riferimento all'"afflusso straordinario" all'evento.  Venti persone arrestate e sette denunciate è il bilancio dei carabinieri per la giornata.

Delle venti persone arrestate 8 per detenzione e spaccio di stupefacenti, 6 per borseggio, 3 per resistenza, 3 perché risultate destinatarie di ordinanza di arresto; sette quelle denunciate, 3 per droga, 2 aver tentato di borseggiare una turista, 1 per ricettazione e 1 per spendita di monete falsificate.Altre 12 persone, sorprese con dosi di droga per uso personale, sono state segnalate al Prefetto. Servizi di controllo sono stati svolti in prossimità e negli scali ferroviari, nelle stazioni della metropolitana, a bordo dei mezzi pubblici, nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti, nei principali luoghi di aggregazione dei giovani ma anche i luoghi di transito dei frequentatori del concerto. È stato "un afflusso straordinario" quello registrato ieri dalla questura di Roma in occasione del tradizionale concerto organizzato dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Come rileva la questura di Roma l’evento, che è tornato a calcare piazza San Giovanni, ha fatto registrare un trend di presenze in costante crescita nell’intero arco della giornata che, a partire dalle 13 circa, ha finito con “occupare” tutta l’area di sedime stradale anche nell’area urbana immediatamente circostante, protrattosi senza soluzione di continuità fino alle ore 23 circa. "Il modello dei 'grandi eventi' è stato dunque quello sposato per la gestione della sicurezza dell’appuntamento musicale, con una declinazione per piani paralleli, che ha visto la sicurezza pubblica integrata da quella sanitaria, antincendio, dalle misure per la mobilità, senza tralasciare la gestione degli hub logistici in stretto raccordo con l’azienda di trasporto pubblico, sotto l’univoca regia del Centro per la gestione dei grandi eventi attivo dalle prime ore del mattino presso la Sala operativa della questura di Roma – sottolinea la questura – La gestione dei flussi di pubblico è stata garantita dai dirigenti della questura, in un arco temporale di circa venti ore di servizio, che hanno visto, a partire dalle ore 17.30 circa, necessario il ricorso a dispositivi di contingentamento degli accessi al fine di assicurare l’ingombro delle aree interessate dall’evento in condizioni di sicurezza.Nel dettaglio, gli ingressi sono stati consentiti in proporzione alle correnti di deflusso del pubblico che, gradualmente, si allontanava dall’area". La questura di Roma precisa "che la gestione delle fasi descritte, che è proseguita senza sosta fino alle ore 23 circa, quando i flussi in uscita sono diventati più consistenti, è stata coniugata, grazie ad una ormai consolidata strategia operativa 'coordinata', con tutte le altre frontiere operative che si è reso necessario assicurare durante l’evento". Sempre ieri sono stati complessivamente 216 gli interventi del personale dell’Ares 118, per lo più riconducibili a un eccessivo consumo di bevande alcoliche.

Uno degli avventori, fa sapere la questura, è stato trasportato in un presidio ospedaliero per ustioni riportate, da una prima ricostruzione, a causa del malfunzionamento di una power bank che ha preso fuoco.In campo anche lo staff addetto al servizio stewarding messo a disposizione dagli organizzatori. Non è stata trascurata poi, precisa la questura di Roma, l’attività di polizia giudiziaria.

Tre extracomunitari sono stati arrestati per molestie su una giovane donna che era in fila, in attesa di fare accesso all’interno dell’area riservata.I tre, approfittando del frangente, hanno afferrato la giovane, che, tuttavia, con l’aiuto di un’amica, è riuscita ad allontanarsi chiedendo aiuto alle forze di polizia impegnate nei servizi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Grazie alle descrizioni fornite ed al tempestivo intervento degli agenti del commissariato di Esquilino, i tre sono stati rintracciati e arrestati per violenza sessuale. Nelle ore mattutine sono andate in scena due manifestazioni in forma di corteo, con una partecipazione complessiva di circa 7.000 persone, che hanno richiesto, parimenti, dispositivi di sicurezza dedicati.La prima, promossa dalla sigla sindacale Cgil, si è snodata da piazza Vittorio fino a via dei Fori Imperiali, dando poi avvio, a conclusione, ad un flusso di pubblico che, a contrario, si è diretto verso piazza San Giovanni per partecipare al concerto.

Il secondo corteo, invece, ha interessato le strade del quartiere Centocelle, con la partecipazione di circa 700 persone, sempre incentrato sulla celebrazione della festa dei lavoratori. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La principessa Charlotte compie 10 anni, gli auguri di William e Kate con una foto inedita

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(Adnkronos) –
La principessa Charlotte ha compiuto 10 anni e i genitori William e Kate hanno pubblicato una foto della figlia per celebrare il suo compleanno.Nell'immagine ufficiale, la secondogenita dei principi di Galles è ritratta seduta su un prato con le colline sullo sfondo, molto probabilmente durante una pausa in un'escursione in Cumbria, nell'Inghilterra nord-occidentale, all'inizio di quest'anno.

La principessa è stata fotografata con un iPhone da Kate, un'appassionata fotografa amatoriale che scatta regolarmente foto dei suoi figli per celebrare le occasioni ufficiali. La Cumbria è famosa per i paesaggi del Lake District e la principessina è vestita per una giornata di camminata sulle colline, con indosso una giacca mimetica e un robusto zaino.L'immagine di Charlotte sorridente è stata pubblicata sugli account social ufficiali di William e Kate con la scritta "Buon decimo compleanno Principessa Charlotte!" accompagnata da un'emoji a forma di cuore e il credito fotografico della principessa del Galles.  Charlotte Elizabeth Diana è nata al St Mary's Hospital di Londra il 2 maggio 2015.

Deve i suoi secondi nomi alla regina Elisabetta II e alla sua defunta nonna Diana.Charlotte è stata vista in pubblico l'ultima volta il giorno di Natale, mentre con la famiglia si dirigeva verso la chiesa, dopo un anno descritto come "brutale" da suo padre William, durante il quale sua madre era stata curata per un cancro.

Terza in linea di successione al trono, Charlotte frequenta la scuola privata Lambrook, vicino ad Ascot, nel Berkshire, e ama la danza, in particolare il balletto e il tip tap.Ha la reputazione di essere più vivace rispetto al fratello maggiore George e Kate ha descritto la principessa come "quella al comando". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indonesia, mega blackout spegne Bali: aeroporto in tilt

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(Adnkronos) – Un mega blackout ha colpito l'isola di Bali, 'spegnendo' quello che è il paradiso dei turisti in Indonesia.Interessato anche l'aeroporto, come ha spiegato la società di servizi pubblici statale Perusahaan Listrik Negara, precisando che sono in corso le operazioni per ripristinare i servizi elettrici nell'isola e le indagini per verificare le cause del blackout.

L'autorità che gestisce lo scalo portuale ha precisato sulla sua pagina Instagram che il traffico aereo in entrata e uscita è al momento in corso. "Il processo di recupero è attualmente in corso in modo graduale", ha affermato in una nota il portavoce a Bali, I Wayan Eka Susana.Le immagini condivise sui social media mostrano ingorghi stradali a Bali causati dall'interruzione del servizio e lunghe file ai banchi del check-in dell'aeroporto.

Bali è la principale meta turistica dell'Indonesia.Secondo l'ufficio statistico dell'isola, lo scorso anno l'isola ha accolto 6,3 milioni di visitatori stranieri. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia De Lellis conferma la gravidanza, lei e Tony Effe presto genitori

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(Adnkronos) – L’annuncio ufficiale (e social, neanche a dirlo) è arrivato: Giulia De Lellis e Tony Effe aspettano una bimba.  L’influencer ha infatti pubblicato sul suo profilo Instagram una serie di foto che la ritraggono con il pancione, scatti insieme al rapper con la scritta "mamma e papà".Il post è accompagnato dalla didascalia rivolta proprio a Tony Effe: "Le tue ragazze", che rivela così anche il sesso della nascitura. Una coppia così social non ha naturalmente lasciato nulla al caso: anche il rapper, infatti, ha contestualmente pubblicato una foto che lo ritrae sommerso da pannolini per bambini e con le mani in faccia in segno di ironica disperazione.  
Lui nei commenti rivela anche il nome della piccola: si chiamerà Priscilla.

Tantissimi i commenti di congratulazioni ai post di entrambi: da Stefano De Martino ad Achille Lauro, da Emma Marrone a Ghali, e poi Cecilia Rodriguez, Aurora Ramazzotti, Elena Santarelli e altri.Su tutti spicca quello di Chiara Ferragni, che posta un cuore rosso sotto i post di entrambi i genitori. Qualche giorno fa la notizia era stata anticipata da 'Chi' che pubblicava delle foto di un weekend trascorso dall'influencer con il compagno Tony Effe a Villa D’Este.

Dopo le indiscrezioni Aurora Ramazzotti ha criticato duramente chi annuncia la gravidanza di qualcun altro.La figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti non ha fatto un chiaro riferimento a Giulia De Lellis, ma si è sentita in dovere di sfogarsi riportando la sua esperienza personale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Cile, scossa magnitudo 7.5: allerta tsunami

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(Adnkronos) – Fortissimo terremoto oggi al largo del Cile.Le autorità hanno invitato la popolazione residente a evacuare la regione di Magallanes, all'estremità sud del Paese, dopo aver lanciato l'allerta tsunami a seguito del sisma di magnitudo 7.5 che ha colpito al largo della costa del Paese. "Chiediamo di evacuare la costa in tutta la regione di Magallanes", ha scritto il presidente Gabriel Boric su X, esortando gli abitanti a seguire le raccomandazioni delle autorità.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, Ghribi (Gskd) a Damasco: “Paese dalle straordinarie potenzialità”

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(Adnkronos) – Importante missione in Siria oggi del presidente di Gksd, Kamel Ghribi.Durante la giornata a Damasco Ghribi ha incontrato il presidente Ahmed al Sharaa, il ministro degli Esteri Asaad al-Shaibani e il ministro della Salute Mussaab Nizar Alali.  Durante i vertici bilaterali sono stati approfonditi i possibili temi di cooperazione in questa fase di ricostruzione: dalla sanità all’energia, dalle infrastrutture ai servizi avanzati.

Si tratta di competenze su cui il Gruppo Gsd-Gksd ha maturato significative esperienze ed è portatore di un robusto know how che lo rende un’eccellenza italiana ed europea.   Peraltro l’Italia e l’Europa hanno già manifestato ampia e concreta disponibilità a diventare partner di una nuova Siria stabile e pacifica che potrà contribuire alla sicurezza dell’intera regione.Si tratterà si una cooperazione che non potrà prescindere dal ruolo che le imprese private sapranno svolgere nel realizzare alcuni specifici obiettivi della partnership.   "Sono veramente entusiasta delle ore trascorse a Damasco.

La Siria ha una storia millenaria e il suo è un popolo colto e laborioso, che ha saputo produrre eccellenze in un Paese di bellezza straordinaria.I suoi talenti godono di riconoscimento unanime e mondiale – ha commentato Ghribi – Noi siamo qui per sostenere il processo di ricostruzione perché Gksd sempre più rappresenta un player globale che supporta i processi di institutional e capacity building dei Paesi che vengono fuori da fasi complesse.

Siamo pronti a dare il nostro contributo nel quadro della partnership italiana ed europea". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Catanzaro (2-0): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente

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Guarda le foto di Juve Stabia – Catanzaro realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe (2-0) con i giallorossi allenati da Fabio Caserta allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

IL TABELLINO UFFICIALE

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Peda (61′ Varnier), Bellich; Floriani Mussolini, Pierobon (83′ Louati), Leone (70′ Piscopo), Fortini; Mosti (83′ Maistro), Sgarbi (70′ Meli); Candellone.

A disposizione: Matosevic, Quaranta, Rocchetti, Baldi, Andreoni, Gerbo, Adorante.

Allenatore: Pagliuca

CATANZARO (3-5-2): Pigliacelli; Scognamillo (45′ Compagnon), Antonini, Bonini; Cassandro, Coulibaly (45′ Petriccione), Pompetti (79′ Seck), Pontisso (60′ Ilie), Quagliata (79′ Biasci); Pittarello, Iemmello.

A disposizione: Gelmi, Corradi, Situm, Petriccione, Maiolo, Compagnon, La Mantia, Buso.

Allenatore: Caserta

Direttore di Gara: Marco Monaldi della sezione AIA di Macerata

Assistenti

1° Sig. Filippo BERCIGLI della sezione AIA di Firenze

2° Sig. Mattia PASCARELLA della sezione AIA di Nocera Inferiore

IV uomo: Sig. Riccardo TROPIANO della sezione AIA di Bari

VAR: Sig. Federico LA PENNA della sezione AIA di Roma 1

AVAR: Sig. Orlando PAGNOTTA della sezione AIA di Nocera Inferiore

Marcatori: 25′ Mosti, 41′ Candellone (Rig.)

Angoli: 3 – 9

Ammoniti: 8′ Scognamillo 23′ Antonini 31′ Pittarello 94′ Varnier

Espulsi: Nessuno

Recupero: 2 min pt – 4 min st

Note: Giornata soleggiata. Terreno in erba sintetica. La Curva Sud espone un striscione in ricordo della tragedia della Funivia del Faito.

Spettatori totali: 3622 incasso di 55.399

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

LE FOTO DEL PUBBLICO PRESENTE AL MENTI

Conclave, portavoce Vaticano: “Nessun malore per Parolin”

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(Adnkronos) –
Non c'è stato "nessun" malore per il cardinale Pietro Parolin.Il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni, ha così smentito le voci che erano circolate ieri a proposito di un malore che avrebbe accusato il porporato durante le riunioni dei cardinali.  Il portavoce vaticano, smentendo l’ipotesi di un malore per il cardinale Parolin, ha inoltre smentito il ricorso a interventi da parte di personale medico o infermieristico. A parlare di "un breve malore" avuto dall'ex Segretario di Stato era stato il sito Usa Catholicvote che citando "fonti interne alla Santa Sede" riferiva di uno svenimento di Parolin dovuto a "un episodio di ipertensione".  Intanto i lavori verso il Conclave vanno avanti.

La Congregazione pre conclave dei cardinali continueranno domani, poi i porporati, elettori e non, torneranno a incontrarsi lunedì e martedì.Mercoledì l'inizio del Conclave.  Ma per ora mancano ancora "quattro cardinali" elettori, ha fatto sapere Bruni.

Due i cardinali che hanno segnalato la loro assenza dal Conclave per "motivi di salute": i cardinali Antonio Cañizares Llovera e John Njue – e quindi i cardinali elettori risultano al momento 133, di cui quattro non sono ancora pervenuti a Roma.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo i Patagarri al Concertone, da Ghali a Dargen D’Amico gli artisti Pro-Pal

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(Adnkronos) – Il 'caso Patagarri' al Concertone del Primo Maggio ha scatenato un dibattito nel mondo della cultura, della politica e della società civile.Ma la performance della band milanese sul palco di piazza San Giovanni, dove ha intonato insieme al pubblico lo slogan 'Palestina libera' sulle note di un brano tradizionale israeliano scatenando le ire del presidente della comunità ebraica romana e non solo, ha diversi precedenti, nessuno dei quali ha mancato di suscitare un aspro confronto.  Ancora impressa nella memoria dei telespettatori è l'esibizione di Ghali sul palco del festival di Sanremo 2024.

L'artista portò alla kermesse il brano 'Casa Mia', in cui con versi eloquenti affrontava il tema del conflitto israelo-palestinese: "Ma, come fate a dire che qui è tutto normale/Per tracciare un confine/Con linee immaginarie bombardate un ospedale/Per un pezzo di terra o per un pezzo di pane", cantava il rapper di origini tunisine. Ma il momento clou fu quando – salutando il pubblico al termine della performance, Ghali riportò a voce alta le parole del pupazzo alieno Rich Ciolino che lo accompagnava: "Stop al genocidio".L'episodio si trasformò in un rovente caso politico: l'ambasciatore di Israele in Italia lo definì "vergognoso", il giorno dopo la conduttrice di 'Domenica In' Mara Venier fu al centro di un polverone mediatico per essersi trovata in difficoltà nell'arginare la coda della vicenda e dovette leggere in diretta un messaggio dell'allora ad della Rai, Roberto Sergio, che ribadiva la "convinta solidarietà al popolo di Israele e alla comunità ebraica".  E sempre Sanremo 2024 fu teatro di un altro appello allo stop della guerra a Gaza.

Fu quello di Dargen D'Amico, che salito sul palco con addosso dei pupazzi cuciti sulla giacca – probabilmente per sensibilizzare sulle condizioni in cui vivono i bambini della Striscia – concluse l'esibizione con l'esortazione "Cessate il fuoco!".Le polemiche furono tali che nei giorni successivi il cantautore si sentì in dovere di scrivere un post in cui precisava che non intendeva "fare politica".  A questi due artisti se ne affiancano tanti altri.

Per citare qualcuno, lo scorso settembre Milano ha ospitato un concerto di beneficenza per Gaza intitolato eloquentemente 'Nessun Dorma'.L'obiettivo era quello di raccogliere fondi per la popolazione palestinese della Striscia di Gaza, e all'evento hanno partecipato una quindicina di artisti tra cui Francesca Michielin, Mannarino, Coez, Vasco Brondi, Willy Peyote, Cosmo, Dente, Ditonellapiaga e altri.  Tra gli artisti che hanno deciso di esprimere la propria idea c'è poi Fiorella Mannoia, che non ha mai fatto mistero della sua posizione sulla guerra in Israele.

L'interprete di brani iconici come 'Quello che le donne non dicono', 'I dubbi dell'amore' e 'Il cielo d'Irlanda' l'anno scorso partecipò anche a una manifestazione a Roma per il cessate il fuoco a Gaza. "Ho parlato da cittadina, e non da cantante – disse poi nei giorni successivi – Un giorno ci chiederanno 'dove eravate voi'.Ecco io c'ero".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Ranieri su ritiro: “Nulla può farmi cambiare idea, restare sarebbe uno sbaglio”

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(Adnkronos) – “Nulla potrà farmi cambiare idea sul ritiro.Io amo la mia squadra, i miei colori.

Tutto quello che mi porterebbe a fare un altro anno sarebbe egoisticamente uno sbaglio per la Roma.Il nuovo allenatore dovrà avere il tempo per fare un anno da solo e avere la possibilità di conoscere tutto.

Io lo aiuterò in tutto quello che mi chiederà".Così l'allenatore della Roma Claudio Ranieri, in conferenza stampa a due giorni dal match con la Fiorentina che definisce "una signora squadra, che nelle ultime 10 partite ha perso soltanto ieri sera".  "Per me la Fiorentina ha tutte le carte in regola per andare in finale, ha battuto la Juventus.

E’ una squadra che ha buonissimi giocatori e grande qualità.Dovremo fare una grandissima partita perché è una gara da prendere con le molle”, sottolinea. Quanto a Dovbyk, "io credo ancora in lui, è un giocatore che ha fatto progressi notevoli e ha tanto da migliorare.

Non è un acquisto sbagliato, quando prendi il capocannoniere della Liga significa tanto.Poi c'è chi si adatta prima e chi dopo.

Ha portato tanti punti importanti, come primo anno è positivo.Incedibile?

Non mi piace parlare di queste cose che possono distrarre l'attenzione sull'oggi.Vale per tutti". "Dovbyk e Shomurodov insieme? – aggiunge – È un'opzione possibile a prescindere dal modulo avversario, sono giocatori complementari che si aiutano a vicenda".   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gb, alle amministrative trionfa la destra di Farage: ‘notte difficile’ per i Tory

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(Adnkronos) – Dopo una notte elettorale segnata da un tracollo per il Partito Conservatore, i risultati delle amministrative in Gran Bretagna consegnano una fotografia chiara: Reform Uk avanza a grandi passi, mentre i Tory crollano e anche il Labour incassa battute d’arresto.I conservatori stanno perdendo due seggi su tre nei consigli locali e, rispetto al 2021, il loro consenso risulta in calo di oltre 28 punti.

Il colpo più duro è arrivato dal consiglio di Newcastle-under-Lyme, dove i conservatori partivano da 53 seggi su 62: ora ne hanno perso il controllo, e Reform Uk ha già conquistato 34 seggi, superando la soglia necessaria per la maggioranza assoluta.  A Runcorn, Reform ha ottenuto il suo primo seggio parlamentare in una storica vittoria di misura sui laburisti. "Siamo noi la vera opposizione a questo governo", ha affermato trionfante Nigel Farage, leader del partito.Huddleston, co-presidente dei Tory, ha definito queste parole "non credibili", ricordando che i conservatori contano ancora 121 deputati contro i cinque di Reform.
 
Ma il clima tra i Tory è teso: l’ex ministra Esther McVey si è congratulata pubblicamente con la candidata vincente di Reform, Sarah Pochin, lasciando intendere che i conservatori avrebbero dovuto farle strada. "Ci aspettavamo una notte difficile", ha ammesso Huddleston alla Bbc. "Purtroppo, sembra proprio che abbiamo perso molti consiglieri".

Kevin Hollinrake, ministro ombra per il ‘Levelling Up’, ha parlato di "risultati molto deludenti", aggiungendo che è "una giornata davvero triste" per i Tory.Intanto Kemi Badenoch, leader del partito e premier in pectore dopo la disfatta delle scorse elezioni generali, ha scelto il silenzio.

In un messaggio social pubblicato nella notte ha scritto: "Ho visto il meglio del nostro partito – e del nostro Paese". 
Neanche il Labour può dirsi soddisfatto.Il primo ministro Keir Starmer ha definito i risultati finora ottenuti "deludenti", affermando che il suo governo dovrà andare "più lontano e più veloce" per realizzare il cambiamento promesso.

Il partito ha perso consensi anche dove era più forte: a Cambridge, i laburisti rischiano addirittura di arrivare quarti, e i conservatori sono pronti a riprendersi il sindaco della regione di Cambridgeshire e Peterborough, perso nel 2021. 
Sul fronte centrista e ambientalista, i leader sembrano più ottimisti.Ed Davey, dei Liberal Democratici, si è detto "fiducioso" di poter conquistare il controllo del consiglio di Shropshire, da oltre un decennio roccaforte Tory.

Adrian Ramsay, co-leader dei Verdi, ha dichiarato alla Bbc che il partito attende "risultati importanti" nelle elezioni locali. 
Con oltre 79 seggi già vinti nei consigli locali – più di qualsiasi altro partito – e un distacco di 11 punti percentuali sui conservatori, Reform Uk consolida la propria presenza a livello territoriale.L’ascesa del partito è alimentata da un programma incentrato sul blocco dell’immigrazione non essenziale, l’abbandono degli obiettivi net zero e tagli alla spesa pubblica in stile Elon Musk.

Secondo diversi analisti, l’elettorato di destra sta cercando una nuova casa politica – e la notte appena trascorsa potrebbe segnare l’inizio di un profondo riequilibrio nel sistema partitico britannico. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 71 anni Enzo Giordano, il proprietario di Varenne

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(Adnkronos) – E' morto a 71 anni Enzo Giordano, proprietario di Varenne.A dare il triste annuncio Rolando Luzi e Giampaolo Minnucci, rispettivamente manager e driver di Varenne. "Rolando Luzi e Giampaolo Minnucci annunciano con profondo dolore la scomparsa di Enzo Giordano, figura centrale della loro vita personale e professionale, con cui hanno condiviso un percorso straordinario legato alla carriera di Varenne.

Un legame profondo, nato e cresciuto nel tempo, li ha portati a costituire una vera e propria famiglia attorno alla figura del Capitano Varenne, vivendo insieme esperienze uniche in tutto il mondo.La relazione con Enzo Giordano ha rappresentato molto più di una collaborazione: è stata una condivisione autentica di vita, passione e dedizione".  "Abbiamo avuto il privilegio di incontrare e crescere insieme a Enzo Giordano: per noi è stato un padre, un fratello, una persona speciale.

Come Varenne, anche lui era una leggenda – ha dichiarato Luzi, ricordando con emozione il profondo legame che li univa – Con questa perdita, il mondo dell’ippica saluta non solo un professionista eccezionale, ma anche un uomo che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo".   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Favismo per 400mila italiani, rischi anche da farmaci e infezioni

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(Adnkronos) – A maggio sono un piatto tipico della tradizione da cui però si devono tenere lontani circa, si stima, 400 mila italiani per i quali rappresentano un pericolo.Sono le fave, la cui ingestione può causare gravi reazioni nelle persone che soffrono di favismo, condizione genetica che riguarda lo 0,4% della popolazione italiana continentale, ma che in Sardegna supera il 14% con punte del 25% nella provincia di Cagliari, e l'1% in Sicilia.  "Nelle persone portatrici di questa alterazione genetica il problema nasce con l'ingestione di alcune sostanze presenti nelle fave ma che possono trovarsi in alcuni farmaci, soprattutto gli antimalarici, ben segnalati e noti a medici e pazienti.

Ma anche le infezioni possono scatenare una sintomatologia del tutto simile", spiega all'Adnkronos Salute Marco Silano, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell'Istituto superire di Sanità (Iss).  Sul piano scientifico il favismo – difetto enzimatico umano tra i più comuni che colpisce nel mondo 500 milioni di persone – nasce dalla mancanza della funzione di un enzima (che facilita le reazioni chimiche dell'organismo), il glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).Questa condizione ha in sé il rischio, nel caso si ingeriscano le sostanze contenute nelle fave, di innescare una anemia acuta non immune: ovvero la distruzione improvvisa dei globuli rossi.

L'anemia acuta del favismo, legata alla crisi emolitica, si manifesta con stanchezza, febbre, tachicardia, dolori addominali, urine scure e ittero.Sintomi che possono presentarsi da poche ore a 1-3 giorni dopo l'ingestione delle fave, l'esposizione ad alcuni farmaci, la comparsa di infezioni.  "Si tratta una malattia genetica di cui dopo la diagnosi – rassicura Silano – si possono prevenire gli effetti perché è solo l'ingestione di queste molecole a scatenare la crisi emolitica.

Non ci sono prove scientifiche che l'inalazione dei pollini sia un rischio".Insomma, è un falso mito che la sola presenza in un locale di fave sia pericolosa per chi soffre di favismo. "L'importante per chi ha questa alterazione è non mangiare fave o assumere alcuni tipi di farmaci che, in ogni caso, sono prescritti dal medico che si accerta di eventuali incompatibilità".

Le crisi emolitiche sono sicuramente ad alto rischio per i pazienti ma, conclude Silano, "esiste la terapia e va fatta in ospedale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, intelligence: Afd partito estremista di destra

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(Adnkronos) – L'Ufficio federale per la protezione della Costituzione della Germania ha confermato la classificazione dell'AfD come partito estremista di destra.Finora l'AfD a livello federale era stato classificato come 'caso sospetto' di estremismo di destra.

Ora l'Ufficio per la protezione della Costituzione fa un ulteriore passo avanti.A causa del "carattere estremista del partito nel suo complesso e che ignora il rispetto della dignità umana", l'Ufficio ne ha ora confermato la classificazione come partito estremista di destra. "La concezione prevalente del partito riguardo alle persone, basata sull'etnia e sull'origine, è incompatibile con l'ordinamento fondamentale di una libera democrazia", ha affermato l'agenzia precisando – come sottolineato dai vicepresidenti Sinan Selen e Silke Willems – che le dichiarazioni e posizioni del partito e dei principali rappresentanti dell'AfD trasgrediscono il principio costituzionale dell'inviolabilità della dignità umana.

Finora, solo le filiali regionali del partito in Turingia, Sassonia e Sassonia-Anhalt erano state classificate come estremiste.  L'AfD ha contestato la scelta dell'intelligence di classificarla come partito estremista di destra accertato.Il vicepresidente Stephan Brandner ha subito respinto la nuova classificazione dell'agenzia. "Questa decisione dell'Ufficio per la protezione della Costituzione (BfV) – ha dichiarato – è completamente priva di senso in termini di contenuto, non ha nulla a che fare con la legge e la giustizia, ed è puramente politica nel quadro della lotta dei partiti del cartello contro l'AfD".

Il partito – ha poi annunciato – discuterà se intraprendere un'azione legale contro la nuova classificazione la prossima settimana.  La classificazione da parte dell'intelligence tedesca di Alternativa per la Germania (AfD) come movimento estremista di destra accertato implicherà una riduzione delle limitazioni al monitoraggio dell'organizzazione attraverso i mezzi usati dalle agenzie di intelligence.Il ricorso a questi strumenti – già garantito dalla precedente classificazione, relativa al 'sospetto' estremismo di destra – viene dunque facilitato.

Le agenzie coinvolte sono autorizzate a tenere sotto osservazione le riunioni, controllare i telefoni, realizzare registrazioni audio e video e reclutare informatori per garantire la supervisione sul movimento. La pronuncia del Bundesamt fuer Verfassungschutz (BfV) inciderà probabilmente inoltre – sottolinea Der Spiegel – sul dibattito politico relativo ad un possibile divieto dell'AfD, intensificandolo.Il Bundestag, il Bundesrat o il governo federale possono presentare una richiesta di messa al bando alla Corte costituzionale di Karlsruhe.

Per molti parlamentari, la conferma della classificazione come estremista di destra era un prerequisito importante per prendere in considerazione un tale passo.  Il ministro dell'Interno uscente Nancy Faeser ha sottolineato che la decisione del BfV è indipendente e non motivata politicamente. "Non c'è stata alcuna influenza politica sul nuovo rapporto", ha dichiarato in un comunicato. "L'Ufficio federale per la protezione della Costituzione ha un chiaro mandato legale a combattere l'estremismo e proteggere la nostra democrazia".  L'Ufficio stava lavorando da molti mesi a una relazione sull'AfD.Secondo il settimanale di Amburgo, l'agenzia ha completato la rivalutazione del partito guidato da Alice Weidel e Tino Chrupalla e l'ha presentata al ministero federale dell'Interno.

Il rapporto si compone di oltre 1.100 pagine.  Originariamente, il BfV voleva annunciare alla fine dell'anno scorso i risultati, ma l'implosione della coalizione e la convocazione di elezioni federali anticipate hanno portato a una modifica del calendario.Una pronuncia prima del voto del febbraio scorso sarebbe risultata complicata dal punto di vista legale.  Dopo anni di controversie legali, era stato nel maggio 2024 il Tribunale amministrativo di appello del NordReno Westfalia a stabilire che l'Ufficio per la protezione della Costituzione poteva monitorare il partito nel suo insieme come "caso sospetto" di movimento estremista di destra.

La decisione parlava di sufficienti indizi secondo cui l'AfD non rispettava la dignità umana degli stranieri.Una parte significativa del partito non considerava i tedeschi con un background migratorio come cittadini a pieno titolo.

E vi erano inoltre indicazioni che l'AfD perseguisse obiettivi antidemocratici.  Il cancelliere federale tedesco uscente, Olaf Scholz, ha messo in guardia dal ricorrere in modo affrettato a un'eventuale procedura di divieto dell'Afd.Dopo aver definito la pronuncia del servizio di intelligence BfV una motivazione "molto ricca di dettagli", frutto di un lavoro molto attento, Scholz si è detto "contrario a una procedura affrettata" di messa al bando. Scholz ha ricordato che la Corte costituzionale ha respinto tutte le richieste di divieto presentate finora. "Sono contrario a prendere decisioni affrettate e quindi non dirò che è così che dobbiamo procedere", ha commentato.

Alla domanda se l'ascesa dell'AfD, emersa come seconda forza alle elezioni generali, getti un'ombra sul suo mandato, Scholz ha risposto: "Mi preoccupa come cittadino, come cancelliere e come membro del Parlamento tedesco". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, in Italia quasi 700 casi in 2024. Torna allarme zanzare, Bassetti: “Momento di agire”

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(Adnkronos) – Con i primi caldi torna l'allarme zanzare e per le malattie di cui sono vettori, ad esempio la Dengue.Dal 1 gennaio al 3 dicembre 2024, data di ultimo aggiornamento della dashboard dell'Istituto superiore di sanità per i casi segnalati lo scorso anno, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 693 casi confermati di Dengue (213 autoctoni e 480 importanti), 7 di Zika Virus, 15 di Chikungunya, 50 di infezione neuro-invasiva-Tbe e 90 casi confermati di Toscana Virus.  "Sento ancora parlare molti della ricchezza della biodiversità all'interno delle nostre città, ma non vorrei che questo atteggiamento diventasse la scusa per le amministrazioni comunali per non fare il loro dovere che è quello di tenere le aree verdi puliti, l'eba falciata per bene e fare la disinfestazioni contro le zanzare.

Oggi questi insetti trasmettono malattie che possono essere anche molto gravi e i primi caldi di maggio-giugno sono i giorni in cui le zanzare depongono le uova.E' quindi il momento di agire con la disinfestazione che in Italia non viene fatta perché mancano i fondi e la lungimiranza di lavorare sulla prevenzione".

Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova.  "Credo che i comuni devono rendersi conto che si deve lavorare su questo fronte, sarà anche questo un anno di zanzare e di Dengue – rimarca l'infettivologo – Il rischio è che diventi endemica e ci arriveremo perché la zanzara tigre è ormai anche in Italia e poi ci sono i casi importati che aumentano con i viaggi nei paesi dove la Dengue è endemica, vedi il Sud America.Ognuno deve fare la sua parte i sindaci e i cittadini".   E' proprio nei mesi di maggio e giugno che le amministrazioni delle città dovrebbero far partire le disinfestazione in vista dell'estate.

A Fano, che lo scorso anno ha avuto il focolaio di casi Dengue di maggiori dimensioni con oltre 130 casi, il comune ha emanato una ordinanza dove sono definite una serie di misure obbligatorie "finalizzate a prevenire e controllare la diffusione di malattie trasmesse da insetti vettori, in particolare dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) e dalla zanzara comune (Culex pipiens)".  L’ordinanza si rivolge a tutti i cittadini, enti pubblici e soggetti privati, proprietari o utilizzatori di aree all’aperto, affinché "adottino comportamenti virtuosi finalizzati a prevenire la formazione ed alla eliminazione dei focolai larvali come: evitare l’accumulo di acqua piovana, mantenere puliti cortili e giardini, trattare regolarmente tombini, vasche, fontane o altri punti critici con prodotti larvicidi adeguati.Particolare attenzione – si legge nel documento – è richiesta anche nei cimiteri, nei vivai, nei cantieri e nello svolgimento di peculiari attività nelle quali l’accumulo d’acqua può essere frequente e difficilmente gestibile".  Lo scorso anno a metà marzo il ministero della Salute aveva varato la circolare sulla Dengue sulla scia dei focolai epidemici in Sud America, soprattutto in Brasile.

Una situazione che anche per il 2025 non è diversa: dall'inizio del 2025, il Brasile ha registrato oltre un milione di casi di dengue, con un bilancio di 668 vittime confermate.Numeri inferiori allo stesso periodo del 2024, quando il Paese sud americano aveva registrato 4 milioni di contagi e 3.809 vittime.   "Più che i parchi pubblici" che andrebbero "tenuti puliti sempre, a prescindere dalla presenza di insetti", dobbiamo "far attenzione a terrazzi, tombini e cimiteri: sono questi infatti i luoghi preferiti dalle zanzare per deporre le uova e riprodursi", afferma all'Adnkronos Salute Augusto Scirocchi, esperto in zanzare e specializzato in Entomologia medica.

Maggio e giugno sono i mesi più adatti "per le campagne di prevenzione contro la zanzare tigre", attraverso "insetticidi biologici o più tossici, a seconda della situazione" per "uccidere le uova prima che si schiudano" ed "evitare così la proliferazione delle zanzare che possono diventare vettori di infezioni" come la Dengue, nota come la 'febbre spaccaossa'.Tuttavia, "alla zanzare tigre piacciono le piccole raccolte d'acqua nei sottovasi di piante in giardini e terrazzi privati.

Fondamentale è la collaborazione dei cittadini ai quali si chiede di tenere pulite le aree verdi, di mettere i larvicidi nelle caditoie private e di non accumulare acqua, neppure nei sottovasi".  L'Aedes aegypti è considerato il vettore principale della Dengue, ma anche Aedes albopictus (la cosiddetta 'zanzara tigre'), sebbene meno competente, è in grado di trasmettere l'infezione.A differenza della "zanzara comune 'culex pipiens' che si sviluppa anche in acque molto inquinate come la marana – fa notare Scirocchi – la zanzare tigre preferisce piccole raccolte d'acqua pulita, come appunto i nostri sottovasi, dove le loro uova resistono anche quando l'acqua si prosciuga a causa del caldo.

Se si ribagna la pianta e si accumula acqua nel sottovaso ecco che le larve tornano a svilupparsi e nascono le zanzare".Ma oltre ai privati cittadini, anche i singoli Comuni "devono fare la loro parte", avverte l'esperto. "Il Comune di Roma, ad esempio, dovrebbe pulire le caditoie, trattare tutti i tombini con insetticidi ad hoc.

Nella Capitale ci sono tombini storici che nessuno controlla da anni", conclude.  L'Iss mette a disposizione le risposte alle domande più frequenti.Posso capire di aver contratto il virus Dengue dai sintomi? "Sebbene in alcuni casi determina delle conseguenze cliniche molto gravi, l’infezione da virus dengue può presentarsi in forma asintomatica o con sintomi lievi e/o molto aspecifici (febbre accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle).

Quindi – rispondono gli esperti Iss – è necessario un esame di laboratorio specifico (isolamento/molecolare/antigenico/sierologico con evidenza di siero conversione o neutralizzazione) per confermare una infezione". Quando devo fare il test? "Se si è rientrati da un viaggio in un paese in cui il virus è endemico e si hanno sintomi compatibili con l’infezione; Se si è in un’area in cui c’è stato un caso confermato del virus e si hanno sintomi compatibili con l’infezione; se si viene individuati come contatto stretto di un caso confermato nel corso delle indagini epidemiologiche, anche in assenza di sintomi", chiarisce l'Iss.  Cosa rischia chi viene infettato?Ci sono cure o vaccini? "Il periodo di incubazione va dai 3 ai 14 giorni mentre il periodo medio di incubazione è di 4-7 giorni – ricorda l'Iss – L’ infezione può essere asintomatica in più del 50% dei casi o caratterizzata da una malattia febbrile moderata, la febbre da dengue , fino ad arrivare, in circa il 5% dei casi sintomatici, alle forme più gravi.

Il tasso di mortalità può infatti variare da meno dell’1% fino a circa il 10-15 % nelle forme gravi.Pur rappresentando un’intensa area di ricerca scientifica e sperimentazione, non è disponibile una terapia antivirale specifica autorizzata, ovvero in grado di inibire la replicazione di Denv nell’individuo infetto.

La cura dei malati sia nelle forme lievi che in quelle più severe, si basa quindi su terapie sintomatiche e di supporto. Per quanto riguarda la prevenzione, a livello globale, "sono a oggi disponibili sul mercato, dopo molti anni di ricerche, sperimentazioni e trial clinici, due vaccini tetravalenti formulati con virus vivi attenuati, i cui nomi commerciali sono Dengvaxia* e Qdenga*; solo quest’ultimo è commercializzato in Italia e viene utilizzato nell’ambito della medicina dei viaggi (per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata)", conclude l'Iss.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero treni, 5 mosse per sopravvivere

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(Adnkronos) – Sopravvivere allo sciopero nazionale dei treni.Il prossimo è stato proclamato dalle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast Confsal e Orsa Ferrovie del gruppo FS per martedì 6 maggio.  A dare i suggerimenti all'Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori. 1) Gioca d'anticipo: riprogramma ora o mai più.

Non aspettare lunedì sera per decidere.Se puoi, sposta già oggi i tuoi appuntamenti del 6 maggio o prenota subito mezzi alternativi.

I posti su FlixBus, BlaBlaCar e voli low-cost stanno già esaurendosi e i prezzi saliranno nei prossimi giorni. 2) Diventa amico di altri viaggiatori (virtualmente).Iscriviti subito alle pagine Facebook, canali Telegram e gruppi WhatsApp delle associazioni pendolari della tua tratta.

Sono loro ad avere le informazioni più aggiornate e affidabili sui treni che circoleranno davvero, ben prima dei comunicati ufficiali. 3) Il 'piano B' è il nuovo piano A.Non fare affidamento sui treni garantiti: spesso sono sovraffollati o saltano all'ultimo.

Organizza fin da ora un car pooling con colleghi, prenota una stanza in città per la notte del 5, o chiedi di lavorare da remoto.La flessibilità è la tua migliore alleata. 4) Screenshot è il tuo mantra per i disservizi.

Fotografa tutto: orari, cancellazioni, annunci.Ma soprattutto, scarica oggi i moduli di rimborso e salvali sul telefono.

Durante lo sciopero i siti vanno in tilt e trovare la modulistica diventa un'impresa. 5) Trasforma il limone in limonata: ricordati che il rimborso è un tuo diritto, non una gentile concessione.Documentazione alla mano, insisti con fermezza.

Le compagnie contano proprio sul fatto che molti rinuncino per sfinimento. Consiglio bonus: se hai acquistato il biglietto online o tramite app, in molti casi il rimborso avviene automaticamente entro 30 giorni dalla cancellazione.Per i biglietti cartacei, dovrai compilare l'apposito modulo di rimborso disponibile sul sito della compagnia o presso le biglietterie. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si amplia l’accessibilità del parco archeologico di Pompei

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(Adnkronos) – Al via il progetto “Pompei tra le mani”, un percorso multisensoriale in più azioni per “toccare con mano la storia” e favorire l’accessibilità culturale al sito di Pompei, promosso dal Parco Archeologico di Pompei e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura attraverso i fondi del Pnrr – Investimento “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura”, nell’ambito della Missione 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”. 

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso già avviato da tempo dal Parco per garantire una fruizione piena, autonoma e rispettosa a tutti i visitatori, nell’ottica di un’accessibilità ampliata e inclusiva che va oltre la rimozione delle sole barriere fisiche, includendo anche quelle sensoriali, cognitive e comunicative, rivolta a tutta la comunità. 

Una prima parte del progetto vedrà dal 6 maggio e poi il 20 maggio, il 3, 17 e 26 giugno e il 2,7 e 18 luglio la realizzazione di visite guidate agli Scavi di Pompei in Lingua dei Segni (Lis) che potranno essere prenotate dai visitatori interessati, tramite mail: prenotazioni@pompeitralemani.it. L’ingresso è gratuito ai sensi del DM 11 dicembre 1997, n. 507 e successive interazioni. 

Ma “Pompei tra le mani” è molto di più. Ideato all’interno del protocollo “Campania tra le mani”, si propone come intervento pilota, fortemente radicato nei principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, volto a integrare strumenti fisici e digitali in grado di restituire la città antica di Pompei in forma più leggibile, sensoriale e inclusiva, e prevede diverse azioni e strumenti in fase di completamento, quali: mappe tattili e modelli 3D dei principali luoghi del sito; bassorilievi ad alta definizione con didascalie in Braille; video accessibili in Lingua dei Segni Italiana (Lis) e International Sign (Is), sottotitolati e con voice-over; tour virtuali e audiodescrizioni inclusive, fruibili anche da remoto; una postazione sensoriale per scoprire materiali, forme e profumi della Pompei antica; segnaletica interattiva con Qr code; e con le visite guidate con interprete Lis, anche una formazione specifica per il personale del Parco. 

La realizzazione delle diverse attività si sviluppa attraverso un approccio graduale e condiviso, in costante dialogo con le professionalità interne del Parco e gli esperti di accessibilità, seguendo una logica di intervento personalizzato che tiene conto dell’unicità e della sensibilità del contesto archeologico. 

Il progetto si avvale di un’identità visiva accessibile e simbolica. A rafforzare la riconoscibilità del progetto realizzato da Mare Group, anche un marchio visivo e tattile ispirato alla Mano di Sabazio, dalla casa dei Riti Magici di Pompei, reinterpretata come simbolo di inclusività tra linguaggio verbale, Lis e Braille. La mano stilizzata, che integra la lettera “P” in Braille, come richiamo a Pompei dell’alfabeto Braille. Il marchio non è solo un simbolo grafico, ma un messaggio che racconta l’obiettivo del progetto: rendere la cultura patrimonio di tutti, da vedere, toccare e comprendere. 

“‘Pompei tra le mani’ guarda al futuro, e punta a diventare un modello replicabile per altri siti culturali italiani ed europei, con l’obiettivo di contribuire a far sì che l’accessibilità si trasformi in valore per tutti – sottolinea il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – Pompei deve poter essere accessibile a tutti, non solo nel senso fisico del termine, ma anche come esperienza culturale ed emozionale. ‘Pompei tra le mani’ va in questa direzione: offre strumenti concreti per aprire il sito alle esigenze di ciascun visitatore, senza escludere nessuno”. 

“Siamo orgogliosi di contribuire alla costruzione di un nuovo modo di vivere Pompei: più accessibile, più emozionante, più umano – ha dichiarato Enrico Agresta, Communication Manager di Mare Group – Il progetto ‘Pompei tra le mani’ rappresenta un passo concreto verso un patrimonio aperto a tutti, da toccare, ascoltare e vivere con tutti i sensi”.