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Filippo Turetta, cosa sappiamo di lui: ecco chi è il ‘bravo ragazzo’ in fuga da una settimana

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(Adnkronos) – Il classico ‘bravo ragazzo’, anche se un po’ timido e riservato: è questa l’immagine descritta fino ad oggi di Filippo Turetta, il ragazzo 22enne, ex fidanzato di Giulia Cecchettin, trovata oggi morta in un canalone nei pressi del Lago di Barcis in provincia di Pordenone.A far crescere l’apprensione è arrivata già ieri la notizia di un video in cui si vede il giovane aggredire la ragazza e caricarla in auto.

Ora Turetta è in fuga e l’ultimo avvistamento risale a mercoledì scorso, quando la sua auto sarebbe passata in Austria.Ma cosa sappiamo del giovane e cosa lo avrebbe spinto a compiere un simile gesto?

Il 22enne è originario di Torreglia, un comune di poco più di 6000 abitanti in provincia di Padova, ai piedi dei Colli Euganei.Grande appassionato di passeggiate in montagna, era solito andare proprio nelle zone dei Colli Euganei.

La famiglia di Filippo gestisce un ristorante in paese.Il giovane ha giocato a volley e ha frequentato la palestra comunale, a Torreglia ha fatto le scuole elementari, per iscriversi poi al liceo scientifico, all’istituto Alberti ad Abano.  Come hanno riferito amici e conoscenti, lui e Giulia si erano conosciuti all’università di Padova, dove entrambi studiavano Ingegneria Biomedica.

Terminata la relazione i due ragazzi sono però rimasti amici anche se Filippo avrebbe sofferto molto la fine del rapporto tanto da diventare ultimamente più chiuso.Il ragazzo, come assicurano i genitori, non aveva mostrato mai comportamenti violenti ma la ‘miccia’ che lo ha fatto esplodere potrebbe essere stata l’imminente laurea di Giulia, che l’avrebbe definitivamente allontanata da lui. L’unica che sin dall’inizio non ha creduto alla storia del ‘bravo ragazzo’ è la sorella di Giulia Cecchettin, Elena, che si era detta da subito preoccupata per la scomparsa dei due giovani.

E mentre i genitori di Filippo in tv continuavano a descriverlo fino a ieri come un ragazzo perbene, Elena ne parlava come di una persona possessiva e gelosa, che non sapeva accettare la fine della relazione con Giulia.Intanto la fuga del giovane continua, da una settimana, immortalata dalle telecamere delle strade, dal Veneto all’Austria, dove la sua auto è stata ripresa mercoledì scorso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, con lei oltre 100 vittime di femminicidio: lunga scia di sangue nel 2023

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(Adnkronos) – Giulia Cecchettin, 22 anni, è solo l’ultimo nome.L’ultima donna che compare in una lunga lista di morte ammazzate per mano del partner o ex da inizio anno ad oggi.

Complessivamente la soglia dei femminicidi ha superato quota 100 da inizio 2023.  Secondo l’ultimo report del Viminale che monitoria settimanalmente i reati riconducibili alla violenza di genere, dal 1 gennaio al 12 novembre 2023 “sono stati registrati 285 omicidi, con 102 vittime donne, di cui 82 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 53 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner”. “Analizzando gli omicidi del periodo sopra indicato rispetto a quello analogo dello scorso anno, si registra – si legge nel report – un incremento sia del numero degli eventi, che da 274 arrivano a 285 (+4%), sia delle vittime di genere femminile, che da 101 passano a 102 (+1%).In aumento, rispetto allo stesso periodo del 2022, sia il numero degli omicidi commessi dal partner o ex partner, che da 56 diventano 58 (+4%), che quello delle relative vittime donne, le quali da 51 passano a 53 (+4%)”. Una lunga scia di sangue che non tende ad arrestarsi.

L’anno in corso si è aperto (4 gennaio) con il femminicidio di Giulia Donato a Pontedecimo di Genova: un colpo sparato alla giovane di 23 anni con pistola di ordinanza tenuta dal suo ex Andrea Incorvaia che poi, a sua volta si è suicidato.Anche Martina Scialdone, 34 anni, è stata uccisa nel corso della tarda serata del 13 gennaio 2023 a Roma, in zona Furio Camillo da un colpo di pistola sparato dall’ex compagno Costantino Bonaiuti, 61 anni.  Solo 16 anni: Jessica Malaj è stata uccisa a maggio scorso a Torremaggiore in provincia di Foggia per aver fatto scudo alla madre aggredita dall’altro genitore.

Giulia Tramontano, 29 anni, incinta di sette mesi, è stata uccisa a fine maggio con 37 coltellate da Alessandro Impagnatiello, il fidanzato dalla ‘doppia vita sentimentale’.  E poi ancora l’infermiera Rossella Nappini, 52 anni, massacrata, a settembre scorso a Roma, con diverse coltellate.Marisa Leo, 39 anni, uccisa a Marsala (6 settembre) dall’ex compagno Angelo Reina, che aveva denunciato, nel 2020, per stalking.

Anna Elisa Fontana, 48 anni, data alle fiamme dal compagno Onofrio Bronzolino, nell’abitazione che i due condividevano sull’isola di Pantelleria (Trapani).Concetta Marruocco ammazzata dal marito Franco Panariello con 39 coltellate il 14 ottobre scorso a Cerreto d’Esi (Ancona).

Annalisa D’Auria, 32 anni, uccisa dal marito Agostino Annunziata a Rivoli (Torino) davanti agli occhi della loro figlioletta di 3 anni.  Un elenco infinito che si allunga fino alle ultime ore quando il corpo senza vita di Giulia Cecchettin, 22 anni, viene trovato sulle sponde del lago di Barcis, in un canalone tra il bacino idrico e Piancavallo, nel Pordenonese.‍ Di lei si erano perse le tracce dall’11 novembre, giorno in cui era uscita con l’ex fidanzato Filippo Turetta, suo coetaneo.Ancora da chiarire invece i contorni della vicenda riguardante Francesca Romeo, 67 anni, dottoressa in servizio presso la guardia medica di Santa Cristina d’Aspromonte (Reggio Calabria) uccisa a colpi d’arma da fuoco mentre si trovava in auto con il marito, rimasto ferito.

Non si esclude alcuna pista.(di Sibilla Bertollini)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuramento Del 236° Corso Della Scuola Militare Nunziatella

Il 236° Corso della Scuola Militare Nunziatella presta giuramento a Napoli, con il Ministro della Difesa presente. Un evento di rilevanza nazionale che sottolinea valori e impegno.

L’evento del Giuramento del 236° Corso Della Scuola Militare Nunziatella ha coinvolto 57 Allievi, 43 uomini e 14 donne, in un atto solenne che sottolinea l’elevato prestigio di questa istituzione educativa nel contesto nazionale e militare.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha enfatizzato l’importanza di valori solidi in un contesto di scelte difficili. 

Giuramento 236° Corso della Scuola Militare Nunziatella: Emozionante Cerimonia con la Presenza del Ministro della Difesa.

Scuola Militare Nunziatella, consegna dello spadino
Scuola Militare Nunziatella, consegna dello spadino

Napoli, 18 novembre 2023 – Questa mattina in Piazza del Plebiscito, 57 Allievi del 236° Corso della Scuola Militare Nunziatella, di cui 43 uomini e 14 donne, hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana.
La cerimonia, presieduta dal Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, ha sottolineato l’importanza di scelte coraggiose e di valori fondamentali.

Il Giuramento, condotto dal Comandante della Scuola Militare “Nunziatella”, Colonnello Giuseppe Stellato, si è svolto di fronte alla Bandiera d’Istituto.
Il Ministro Crosetto ha elogiato la decisione dei giovani allievi, sottolineando l’impegno assunto a soli 15 anni.

Il Ministro della Difesa, rivolgendosi ai giovani allievi, ha detto:
“Guardo a voi con l’orgoglio di padre e di Ministro. Oggi, a soli 15 anni, avete scelto di assumere un impegno di fedeltà alle Istituzioni, a principi e valori su cui si regge la Nazione. Sono onorato e fiero nel guardarvi. Oggi avete scelto un percorso non facile, avete scelto responsabilità e altruismo. Avete scelto con coraggio, e le Nazioni crescono sulle scelte coraggiose. Discernere bene e male e difendere quella scelta. Per farlo occorre costruirsi con principi e valori. Questo è il senso del vostro Giuramento”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Pietro Serino, ha evidenziato il legame di fratellanza che si forma alla Nunziatella, basato sul vissuto comune e obiettivi condivisi.
La Scuola, fedele al proprio motto, prepara cittadini esemplari e consapevoli dei propri doveri, promuovendo valori e conoscenze attraverso una formazione completa.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, durante il suo discorso, ha evidenziato “il senso di fratellanza e di appartenenza che lega tutti quelli che hanno “fatto” la Nunziatella. Questo legame nasce, cresce e si consolida non per comunanza di credo, convincimenti, genere, tendenze o etnia, ma per il vissuto comune che affronterete alla Scuola. Vissuto che prevede obiettivi comuni e condivisi, da raggiungere insieme. È questo ciò che farà di voi fratelli e sorelle. Ed è in questo modo che la Nunziatella, fedele al proprio motto, vi preparerà alla Vita, e per chi lo vorrà, alle Armi. È così che essa farà di voi dei Cittadini esemplari e consapevoli dei propri doveri.”

L’Istituto Militare di Napoli, insieme alla Scuola Militare Teuliè, offre una preparazione approfondita, integrando programmi didattici del MIUR con discipline etico-morali, culturali e fisiche.

Alla cerimonia hanno presenziato tra gli altri:
il Viceministro agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli,
il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti,
il Sindaco di Napoli, dottor Gaetano Manfredi,
il Prefetto di Napoli, dottor Claudio Palomba,
il Presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare, Gen. C.A. Rosario Aiosa,
il Presidente dell’Associazione Nazionale ex-allievi Nunziatella, avvocato Giuseppe Izzo,
le Associazioni Combattentistiche e d’Arma,
altre autorità militari e civili tra le quali, rappresentanti diplomatici, della Magistratura, dell’Università, delle Regioni, degli Enti locali e delle altre Amministrazioni.

Giulia Cecchettin, da Delogu a Parietti: sui social la rabbia delle donne dello spettacolo

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(Adnkronos) – A pochi minuti dalla conferma della morte di Giulia Cecchettin, la 22enne veneziana uccisa dall’ex fidanzato, esplode sui social la rabbia delle donne dello spettacolo.Da Alba Parietti ad Andrea Delogu, da Simona Ventura a Fiorella Mannoia, fino a miss Italia, lo scoramento per non riuscire a mettere un argine alla mattanza delle donne è comune a tutte.  “Ognuno da oggi faccia i conti con la propria coscienza e porti qualcosa a questa umanità senza più speranza”, scrive Alba Parietti dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia. “Giulia perdona, tu e tutte le donne uccise per mano di un uomo incapace di accettare la fine di una storia, incapaci di essere uomini, noi madri, padri, scuola e società, stato, istituzioni, incapaci di scrivere giuste leggi di proteggerti, di educare”, afferma Parietti. “Il cuore della tua meravigliosa, sana, dignitosa, famiglia è spezzato per sempre e noi, noi tutti, ti porteremo sempre nel cuore, perché eri la figlia che ognuno avrebbe voluto, l’amica che non sa abbandonare la dolcezza, a cui non si può fare male.

Che tu possa trovare un mondo migliore di questo vicino alla tua mamma”, dice la showgirl rivolgendosi direttamente alla vittima. “Non inneggiate a pena di morte, odio, violenza, riscriviamo la storia con leggi, giuste comportamenti di rispetto per le donne, se vogliamo che il mondo migliori, cominciamo da noi.Miglioriamo la società con comportamenti individuali che rendano il mondo migliore”, conclude la conduttrice. “Non dobbiamo a nessuno l’ultimo appuntamento per parlare, nemmeno un incontro per spiegare l’ennesima volta che è finita.

Non dobbiamo niente a nessuno se decidiamo che è finita”.Lo scrive sui social la conduttrice Andrea Delogu, con evidentemente riferimento all’uccisione di Giulia Cecchettin.  “Mentre qualcuno si prenderà la responsabilità di educare il maschio all’empatia, mentre questa società cambierà pigramente il racconto del ‘padre padrone’ – aggiunge Delogu -noi non possiamo aspettare e dobbiamo avere il coraggio di denunciare subito senza aver paura di ‘rovinare una vita’, perché gli uomini violenti devono avere la vita rovinata, devono essere fermati, non devono colpire ancora.

E si potrebbe scrivere per giorni cercando le motivazioni dei loro gesti, del perché in questa società patriarcale nessuno si senta colpevole e del perché a volte non funzioni nemmeno la legge davanti a violenze acclarate.Ma una cosa dobbiamo farela noi mentre il mondo si rende conto in che trappola maschiocentrica siamo, non pensare ‘A me non può accadere, lui non è così’, non concedere l’ultimo incontro e denunciare.

Lasciare una traccia sempre di quello che si è subito, sempre.Non è una lotta fra uomini e donne è una guerra contro una formazione maschilista che ha cresciuto intere generazioni per secoli, nessuno è escluso, e nessuna.

Nascere donna non vuol dire appartenere a qualcuno: non apparteniamo ai nostri padri, non apparteniamo ai nostri fidanzati, non apparteniamo ai nostri mariti e nemmeno alla nostra famiglia.Non siamo di nessuno, siamo libere e così deve essere, lo devono capire gli altri ma anche noi, per tutte quante”, conclude. “Stavo cercando le parole giuste ma non le trovo, lo scoramento è troppo forte, non so più che cosa dire.

Povera ragazza e povera famiglia”, scrive su X Fiorella Mannoia.  Si rivolge invece direttamente alla 22enne Simona Ventura. “Cara Giulia scusa se non siamo riusciti a proteggerti, scusa se succede ogni volta e ogni volta piangiamo, ma poi non riusciamo a salvare le tante vittime come te.Ogni volta ci interroghiamo come questo sia possibile e cosa possiamo fare di più.

Le risposte però cadono nel vuoto.Stringo forte fortissimo la tua famiglia”. Se la prende invece con i social l’ex opinionista del ‘Grande Fratello’ e moglie di Paolo Bonolis, Sonia Bruganelli. “Oggi ancora siamo tutti qui a scrivere commenti di dolore e rabbia per un’altra ragazza vittima di femminicidio.

Sarei curiosa di sapere se tutte le donne e gli uomini che scrivono quotidianamente, a me e a tante altre donne, commenti offensivi e maschilisti in questo momento si stiano rendendo conto che i ragazzi che compiono questi omicidi sono figli di una cultura dell’odio e della violenza verbale che non può non lasciare segni nelle anime dei più giovani.Queste persone – attacca Brugnanelli – sono madri, padri, nonni, che oggi fingeranno dolore e magari lo proveranno anche, ma che domani torneranno a tirare fuori sui social le loro invidie e le loro frustrazioni su persone che non conoscono e che hanno deciso debbano essere vittime delle loro delusioni.

Finché non ci renderemo conto che i nostri figli ci ‘respirano’, ci ‘sentono’, ci imitano… non cambierà nulla”. . Miss Italia Si immedesima nella vittima Francesca Bergesio, Miss Italia 2023. “Giulia aveva tutta la vita davanti, Giulia voleva essere libera di andare incontro ai suoi sogni, Giulia potevo essere io o anche tu domani.Non smettiamo di combattere – è l’invito che fa sui social – per costruire il cambiamento e un futuro migliore.

Se ci abituiamo alla violenza degli uomini, abbiamo già perso”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez se ne va quando parla Romano La Russa che commenta: “Omuncolo”

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(Adnkronos) – Polemica in piazza Duomo durante l’evento per sensibilizzare sul tema della donazione di sangue.Fedez si è allontanato, mentre prendeva la parola Romano La Russa.

Il rapper non avrebbe gradito la presenza dell’assessore regionale lombardo alla Protezione Civile, che – a detta del cantante – non sarebbe stato invitato alla giornata. “L’evento è stato organizzato col Comune”, precisa Fedez.La Regione, quindi, non c’entrava nulla. “Si era imbucato?”, incalzano cronisti. “Fate voi!”, risponde Fedez.

La Russa, incontrando i giornalisti, ha poi risposto al cantante. “Io non conosco Fedez, non so neanche chi sia.Sono stato invitato dai donatori del sangue e sono felice e orgoglioso di essere qui a contribuire a quella che è una promozione, perché quanti più giovani, in futuro, si possano avvicinare al mondo eroico dei volontari.

Degli altri non mi può interessare minimamente, soprattutto quando si tratta di omuncoli”, dice piccato l’assessore. “È meritevole quello che ha fatto, ringrazio in qualche modo anche lui, ma un minimo di rispetto per i presidenti delle varie associazioni sarebbe stata cosa gradita.Mentre loro parlavano, ha pensato bene di andare a fare foto con i propri fan, che è legittimo”, continua La Russa.  Qualcuno fa notare a La Russa che Fedez si è allontanato proprio mentre lui stava per prendere la parola. “Non l’ho neanche visto, se ha detto ‘non è un caso’ conferma il fatto che è un piccolo uomo.

Ma secondo voi io mi devo arrabbiare perché Fedez va via mentre parla un rappresentante di Regione Lombardia?Era scontato, era ovvio.

Lui pensa di aver fatto un atto eroico. È stato un atto di maleducazione nei confronti dei presidenti di tutte le associazioni che hanno parlato insieme a me”, ha detto La Russa. “Lui per fortuna ha scoperto l’Avis solo oggi o l’altro giorno.C’è chi invece da sempre ha consumato la propria vita per fare questo.

Hanno preso la parola e lui si è allontanato.Non è una cosa piacevole da vedere e non è un grande gesto d’amore verso gli oratori”, ha concluso l’assessore.

Polemica finita?  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bellezza senza fine: boom di collagene, creme e make-up per over 60

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(Adnkronos) – Invecchiare bene, valorizzare la propria immagine e la propria pelle anche se non si più giovani. “È questa la molla che spinge gli anziani a curare il loro aspetto, affinché sia ogni giorno gradevole.Oggi anche coloro che hanno superato i 60-65 anni usano prodotti di bellezza e cosmetici come se fossero nel pieno dell’età lavorativa e sociale.

Uomini e donne, non fa differenza: dal collagene alla crema che spiana le rughe, dal fondotinta che copre le macchie al contorno occhi specifico, c’è una maggiore attenzione verso la ricerca di prodotti cosmetici che aiutino a mostrare il meglio dei cambiamenti senza stravolgerli”.Lo afferma all’Adnkronos Salute Leonardo Celleno, dermatologo e presidente Aideco Associazione italiana dermatologia e cosmetologia che parla di nuova frontiera della bellezza, la “healthy ageing”. Dunque per gli over 65 – che secondo l’Istat in Italia sono 14 milioni, quasi il 24% della popolazione, e in base alle proiezioni saranno un terzo entro il 2050 – l’invecchiamento non è più un tabù: l’importante è volersi bene. “Rispetto a 20-30 anni – spiega Celleno – il ruolo sociale dell’anziano di oggi cambiato: è più attivo, ha una vita fatta di relazioni e di interessi.

Quindi si osserva una predisposizione a prendersi più cura di sé, che va dalla ricerca del cosmetico e del trattamento più adatto alla pelle non più giovane fino all’assunzione di uno stile di vita corretto (dall’alimentazione all’esercizio fisico) volto a valorizzare al meglio, e non a nascondere, i naturali cambiamenti che il passare del tempo comporta”. Il make-up, ad esempio, “non è appannaggio solo delle più giovani – sottolinea l’esperto – Anche una donna agée, quando esce di casa, ci tiene ad avere un aspetto bello e curato.Ovviamente deve coprire le macchie dell’età con fondotinta specifici, usare il contorno occhi, stando però attenta al bon ton: mai eccedere con rossetto, mascara e fard” per non appesantire rughe e lineamenti.  Prima del trucco, però, occorre preparare la pelle del viso con i giusti trattamenti. “Le donne non più giovanissime fanno ricorso al collagene, alla crema idratante che spiana le rughe, a prodotti a base di acido ialuronico e riempitivi”.

Attenzione e cura vengono dedicati anche ai capelli. “Grazie alle possibilità economiche di cui possono godere perché hanno lavorato o lavorano ancora, fanno sempre meno ricorso alle tinture ‘fai da te’.Preferiscono andare in maniera stabile dal parrucchiere per tinte a base di colori brillanti, prediligendo colpi di sole e nuance naturali.

La terza età ha di bello che consente di dedicare più tempo ed energia a se stessi”, chiosa. 
Anche gli uomini “hanno scoperto punture di botox, peeling e creme specifiche da applicare al mattino sul viso dopo la rasatura”, prodotti che “idratano, curano la pelle e la proteggono dagli agenti esterni, come sole, freddo e vento.Ovviamente curano i capelli, non usano più uno shampoo qualunque ma dedicato, proprio come le loro coetanee”.  Invece per la protezione dai raggi Uva e Uvb, gli uomini “aspettano la bella stagione, mentre le donne non dimenticano mai l’importanza del filtro solare, da applicare ogni giorno in ogni momento dell’anno per proteggere la pelle dai danni del foto invecchiamento”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, criminologa Bolzan: “Non escluso il suicidio di Turetta”

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(Adnkronos) – “Non c’è stata una premeditazione, ma sicuramente c’è stata una preordinazione nel senso che Filippo non voleva far laureare Giulia.Temeva assolutamente la separazione da Giulia e non accettava questa possibilità”.

Lo afferma all’Adnkronos la psicologa e criminologa Flaminia Bolzan dopo la notizia del ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin, spiegando cosa potrebbe aver spinto il ragazzo a un gesto simile.  Bolzan è sicura che la tempistica dell’omicidio sia legata proprio all’avvicinarsi della laurea della ragazza, che sarebbe dovuta avvenire giovedì scorso. “Filippo non è riuscito a contenere il disagio, l’ansia derivante dalla separazione dalla ragazza e ha preferito ucciderla”, prosegue. “L’epilogo è purtroppo quello che avevo previsto nei giorni scorsi.Filippo l’ha uccisa e il dato inquietante è la brutalità di quella che possiamo definire una vera e propria aggressione anche in più momenti: prima l’avrebbe aggredita a mani nude, poi l’avrebbe fatta cadere mentre cercava di scappare per tirarla in auto – sottolinea – C’è una intenzionalità abbastanza importante”.

Il ragazzo, secondo l’esperta, “si è disfatto del corpo quasi subito perché il lago di Barcis è uno dei primi posti dove l’auto è transitata”.  “Ora si tratta capire dove sia Filippo – prosegue la criminologa – non disponendo di aiuti, è possibile che si debba cercare un posto dove stare.Non possiamo però escludere ancora l’omicidio-suicidio o che Filippo possa fare un gesto del genere”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Qatar, Martin vince la Sprint e Bagnaia quinto

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(Adnkronos) – Jorge Martin vince la gara Sprint MotoGp del Gp del Qatar 2023, approfitta del quinto posto di Pecco Bagnaia e si porta a 7 punti dal pilota Ducati, leader del Mondiale.Lo spagnolo della Pramac precede Fabio Di Giannantonio sulla Ducati del team Gresini, terzo Luca Marini sulla Ducati VR46. Domani, il duello Bagnaia-Martin prosegue nella gara ‘normale’.

Marini parte dalla pole position penultimo appuntamento del Motomondiale 2023.Il pilota della Ducati del team VR46 ottiene il miglior tempo girando in 1’51”762.

In prima fila Di Giannantonio (1’51”829) e Alex Marquez (1’51”898).Bagnaia scatta dal quarto posto (1’52”036) e precede Martin che parte dalla quinta posizione (1’52”058). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moto GP| Gp Qatar: Pole Position per Luca Marini, quarto Bagnaia seguito da Martin

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Pole position per Luca Marini davanti a Fabio Di Giannantonio secondo e Alex Marquez terzo. Solo quarto Pecco Bagnaia davanti a Martin quinto e Marc Marquez a chiudere la seconda fila.

Pole Position per Luca Marini

Nascosto per tutto il weekend, nonostante abbia dimostrato sempre un buon passo, non è mai sembrato da pole position. E invece oggi, all’ultimo tentativo, beffa Fabio Di Giannantonio e si prende la partenza al palo.

Luca viene da un periodo un po’ da solista. Sono mesi che non si allena più con l’Accademy e questo è dovuto anche alle voci che lo portano in sella ad una Honda HRC per il 2024, ereditando il pesante posto vacante lasciato da Marc. Inoltre andrebbe a confrontarsi con un campione del mondo come Mir e con una moto per nulla competitiva, nonostante sia ufficiale.

Si vocifera che il posto di Marini potrebbe essere preso proprio da Fabio Di Giannantonio, ancora senza sella per il 2024, e che avrebbe il desiderio di continuare con Ducati.

Bagnaia Martin
Fonte: Moto GP su X

Marcatura stretta

Da tutto il weekend, Bagnaia e Martin si marcano stretti; ma a distanza. Non si sono mai cercati in pista, ma la classifica li ha sempre visti attaccati.

Già dalla Practice, Martin ha chiuso sesto con Bagnaia settimo, ma per tutta la sessione hanno provato le stesse gomme e gli stessi Setup, stando nello stesso momento ai box e in pista.

Innegabile la tensione che sale, visto il primo match Point di Bagnaia qui in Qatar, ma solamente se riuscirà a fare 23 punti in più di Martin, cosa molto complicata.

Valencia si prospetta il Match Point definitivo, visti i 14 punti di distacco tra i due e anche il periodo di forma di entrambi.

Qualifiche Qatar
Fonte: Moto GP su x

Pole position di Luca Marini, che partirà dal palo già nel pomeriggio con la Sprint, che scatterà alle ore 18 italiane.

Con Luca che dovrà stare attento alla risalita dei due Gresini e delle solite KTM.

 

Che tempo che fa, Fazio intervista Achille Lauro

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(Adnkronos) – Il cantante Achille Lauro sarà tra gli ospiti di Fabio Fazio nella puntata di ‘Che tempo che fa’ in onda domani, domenica 19 novembre 2023, su Nove.Achille Lauro presenterà il suo nuovo singolo ‘Stupidi ragazzi’.

Tra gli ospiti del programma anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, e Antonio Albanese, con il nuovo film da lui diretto e interpretato, ‘Cento domeniche’. ‘Che tempo che fa’, che ha registrato un vero e proprio boom di ascolti nei primi due appuntamenti, è in programma ogni domenica dalle 19.30 su Nove con Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Filippa Lagerback e da questa stagione anche Ornella Vanoni. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Lazio raccontata alla Camera, 120 anni di dibattiti e non solo

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(Adnkronos) – I tifosi della Lazio sperano che lo stadio Flaminio possa tornare ad essere quello della propria squadra del cuore e che sia sottratto al degrado attuale, ma già il 19 gennaio del 1960 il deputato della Dc Marcello Simonacci chiedeva ai ministri dei Lavori pubblici e del Turismo “quanto degli 800 milioni spesi per la costruzione” di quell’impianto fosse “stato impiegato per opera di drenaggio, considerato che domenica 17 gennaio l’arbitro è stato costretto a sospendere al primo minuto Lazio-Genoa, perchè il campo ridotto a risaia”.E se oggi il conflitto tra Russia e Ucraina ostacola la partecipazione degli atleti russi alle manifestazioni sportive, il 15 ottobre del 1954, nei primi anni della guerra fredda, intervenendo nell’Aula della Camera dei deputati, il deputato del Pci Orazio Barbieri chiedeva perchè il Governo non avesse autorizzato una rappresentativa sovietica ad incontrarne una di Lazio e Roma.  Le polemiche sulla validità e l’efficacia di farmaci e cure mediche non sono una costante soltanto degli ultimi tempi, specie dopo il Covid, visto che il 16 marzo del 1976 il deputato missino Cesco Baghino rivolgeva un’interrogazione al ministro della Sanità, sottolineando che “a causa di una tensione del consiglio di amministrazione dell’ospedale San Martino a Genova il professor Imperato è impossibilitato a proseguire le particolari ricerche alle quali si dedica da anni per curare gli ammalati di tumore, con metodi propri”.

Tra i suoi pazienti anche il leggendario allenatore della Lazio, Tommaso Maestrelli, che di lì a qualche mese si sarebbe dovuto arrendere alla malattia. Sono alcune delle curiosità, in alcuni casi vere e proprie chicche, contenute nel libro di Emanuele Gatto ‘Montecitorio biancoceleste.Dal 1900, la Lazio negli atti della Camera’, edizioni Eraclea, un modo nuovo e originale di narrare gli oltre 120 anni di storia della prima squadra della capitale.  Inevitabile il racconto dell’eco che arriva in Assemblea e nelle commissioni di vicende drammatiche come gli omicidi di Luciano Re Cecconi, Vincenzo Paparelli e Gabriele Sandri; di momenti oscuri e controversi come il calcioscommesse; di polemiche legate ad episodi di violenza, di razzismo e di antisemitismo.  Alzi però la mano chi sa che anche la Lazio, in piena dittatura fascista e smentendo quindi una facile e superficiale vulgata, insieme a tanti altri Enti pubblici e privati, si opponeva alla costruzione, da parte della società Terni, di due laghi artificiali nelle piane di Opi e di Barrea all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo.

Ne parla il 18 dicembre 1926 il deputato Erminio Sipari, cugino di Benedetto Croce, in un’interrogazione al capo del Governo e a vari ministri, arrivando a scontrarsi di lì a poco con esponenti di primo piano del regime.  Nel libro non mancano anche riferimenti a momenti che restano scolpiti nella mente e nel cuore del tifoso laziale. È il caso dell’interrogazione presentata dal deputato del Ccd Giuseppe Barone, che tre giorni prima dello storico 14 maggio del 2000 e dopo le polemiche seguite al goal annullato a Cannavaro in Juventus-Parma, chiede al ministro per i Beni e le attività culturali “se non intenda rapidamente suggerire alla Figc ed alle squadre l’utilizzazione di un arbitro straniero e quindi non sottoposto a pressioni ambientali pro o contro” per Perugia-Juventus, poi affidata alla direzione di Pierluigi Collina. Ampio il capitolo dedicato all’acceso dibattito che fa seguito all’accordo tra l’Agenzia delle Entrate e la Lazio per la rateizzazione del debito fiscale, con un agguerrito Giorgio Benvenuto, ex segretario della Uil e deputato dei Ds, in prima linea nel contestare le decisione, e il leghista Daniele Molgora, sottosegretario all’Economia, che non nasconde le sue perplessità pur parlando dai banchi del Governo.  Del resto, come spiega l’autore Gatto, giornalista che si occupa di politica e cultura, “riportare la ‘fredda cronaca’ positiva o negativa, encomiastica o denigratoria, è stata la direttrice su cui ci si è mossi”, con “l’auspicio che d’ora in avanti la storiografia sulla Lazio possa aprirsi a nuovi filoni di ricerca”.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzo Ulivieri operato all’addome: le condizioni dell’ex allenatore

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(Adnkronos) – Renzo Ulivieri, 82 anni, è stato operato nella notte all’ospedale Santo Spirto di Roma.Il presidente dell’Assoallenatori era stato ricoverato ieri sera per un malore accusato allo stadio Olimpico prima di Italia-Macedonia del Nord. “Il presidente dell’Assoallenatori, Renzo Ulivieri, è stato operato nella notte all’Ospedale Santo Spirito di Roma per risolvere un fenomeno subocclusivo intestinale, generato da una vecchia aderenza.

L’operazione, perfettamente riuscita, si è resa necessaria dopo il malore che Ulivieri aveva accusato allo Stadio Olimpico, un’ora prima dell’inizio di Italia-Macedonia del Nord, dove era arrivato con la figlia Valentina”, fa sapere lo staff dell’Assoallenatori.  “Subito visitato, accompagnato dal presidente della Lega Pro, Matteo Marani, sotto la supervisione del professor Zeppilli (Coordinatore dell’Area medico scientifica della Figc), Ulivieri è stato poi trasportato al Santo Spirito.Prima di essere operato ha chiesto il risultato degli azzurri, così come al risveglio in reparto la domanda è stata: ‘Come ha giocato l’Italia?’, segno inequivocabile di decorso positivo.

Tra i primi a informarsi sulle sue condizioni di salute, il ct Luciano Spalletti.La grande comunità Aiac abbraccia Renzo e lo aspetta presto al suo posto”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diretta Sinner-Medvedev, semifinale Atp Finals

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(Adnkronos) – Jannik Sinner in campo contro Daniil Medvedev nella prima semifinale delle Atp Finals 2023 a Torino.L’azzurro, numero 4 del mondo, affronta il russo, terzo giocatore del ranking, e va a caccia della qualificazione alla finale nel ‘torneo dei maestri’.

Mai nessun italiano è arrivato in semifinale nell’evento e Sinner, con 3 vittorie nella fase a gironi, ha già stabilito un primato.Il 22enne cerca il terzo successo consecutivo contro Medvedev, battuto due volte nelle ultime settimane a Pechino e Vienna.

Il russo conduce 6-2 nei confronti diretti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma: rissa con ferito alla stazione Marconi: immediato l’intervento di Italpol

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(Adnkronos) – Violenta rissa, a colpi bottiglie rotte e coltelli, tra ragazzi alla stazione della Metro B Marconi.Il fatto è accaduto la notte scorsa: la lite si è scatenata dapprima nel parcheggio esterno tra due giovani poi, con la partecipazione di altre persone, si è spostata nell’atrio della stazione, vicino ai tornelli.

Subito sono intervenuti gli uomini dell’Italpol, che si trovavano sul luogo con una pattuglia, nel contempo hanno allertato le forze dell’ordine.Gli agenti della Polizia di Stato arrivati davanti alla stazione hanno fermato la persona rimasta ferita con un coccio di bottiglia, poi trasportata al pronto soccorso.

Altri due giovani invece sono riusciti a fuggire.Fortunatamente nessuno dei passanti è rimasto coinvolto nello scontro.  “A fronte della criminalità urbana, l’episodio dimostra come l’uso della vigilanza privata potrebbe integrarsi perfettamente favorendo la tutela del patrimonio di una città.

In concreto, significa poter utilizzare la vigilanza privata a fianco della forze dell’ordine e della polizia locale, come per esempio già facciamo negli aeroporti.Un supporto per il controllo della città volto a una maggiore sicurezza”, a diro all’Adnkronos Giulio Gravina, vicepresidente di Assiv, Associazione italiana vigilanza e servizi fiduciari.  “I tempi sono maturi per fare questo passo e le norme se modificate potrebbero permetterlo”, aggiunge Gravina che fa l’esempio del Friuli Venezia Giulia “che ha integrato l’uso della guardie giurate nel territorio urbano della Regione riprendendo una legge del 2017”. “Considerando tutti gli Istituti di Vigilanza italiani, parliamo di qualche migliaia di pattuglie che già abbiamo sul territorio, le quali potrebbero essere integrate con vantaggi anche in ambito economico”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna, migliora lo scenario dei trasporti: l’Isola non è più isolata

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(Adnkronos) – Il tema della mobilità e dei collegamenti interni e con il continente, è fondamentale per la vita dei cittadini, le attività economiche e turistiche di un’isola di grandi dimensioni come la Sardegna.Senza contare che in un contesto come quello sardo, caratterizzato da popolazione contenuta e disseminata e forte stagionalità dei movimenti, risulta ancora più concreto il rischio di isolamento, specie delle aree interne meno popolate.  Il sistema dei trasporti in Sardegna si segnala per alcune criticità, ma anche per punti di forza che indicano uno scenario generale in miglioramento.

Se da un lato, infatti, la mobilità interna si segnala per alcuni deficit infrastrutturali, specie riguardo a strade e ferrovie che andrebbero potenziate, dall’altro i collegamenti aerei con il resto d’Italia e d’Europa non mancano.Infatti, proprio a livello di passeggeri trasportati c’è stato un boom nei primi sette mesi del 2023. Tra gli indicatori più significativi emerge che l’auto privata è decisamente preferita rispetto al mezzo pubblico e agli altri mezzi privati, che sono in forte crescita le auto ibride, che il traffico non è un problema particolare e infatti i capoluoghi sardi registrano livelli di inquinamento da trasporto pubblico e privato piuttosto contenuti.  I sardi preferiscono usare l’auto privata per recarsi al lavoro con una percentuale di circa 6 punti superiore alla media delle altre regioni italiane (76,6 contro 70,9, dati Istat 2022).

Un numero in leggero calo rispetto al 2021 quando erano il 77,3.Solo il 2,7 degli occupati dai 15 anni in su sceglie tram o bus (media italiana 3,9) e solo lo 0,2 si reca al lavoro in treno (media italiana 2,8).  I dati Istat segnalano anche una scarsa propensione all’utilizzo di altri mezzi di trasporto privati.

Nel 2022, l’1,6 degli occupati usa moto o scooter per andare a lavorare, esattamente la metà della media italiana, mentre solo l’1,4 va al lavoro in sella ad una bicicletta, una percentuale, però, più elevata rispetto alla media delle regioni del Mezzogiorno che si attesta all’1%.  Al contrario, con riferimento al tempo impiegato per recarsi al lavoro, ai cittadini dell’Isola le cose vanno decisamente meglio che nel resto d’Italia.Il 43,3% degli occupati impiega meno di 15 minuti per raggiungere il luogo di lavoro, contro il 35,6% della media italiana, solo il 7,1% impiega oltre mezz’ora, meno della metà rispetto agli altri lavoratori della penisola.  Tra le principali criticità segnalate dai cittadini su mobilità e traffico nella propria zona di residenza l’Istat rileva che nel 2022 la rete stradale risulta decisamente o abbastanza in cattive condizioni per il 59,1% dei cittadini sardi, dieci punti in più della media nazionale e anche di quanto rilevato nel 2021 (49,3%).  In controtendenza, invece, il dato relativo al traffico, percepito come un problema molto o abbastanza ricorrente solo dal 37,6% dei cittadini della Sardegna, contro il 41,1% della media delle regioni del Mezzogiorno e il 43,5% della Sicilia, per fare un paragone con l’altra grande isola italiana. I cittadini sardi non dichiarano particolari problemi sulle difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici.

Nel 2022, solo il 25,6% evidenzia problematiche legate ai trasporti pubblici, oltre cinque punti sotto la media italiana (30,7%) e quasi 12 punti meno della percentuale registrata in Sicilia (37,5%).  Secondo i dati riportati nel report Ecosistema Urbano Legambiente 2023, che analizza diversi indicatori delle performance ambientali di 105 capoluoghi di provincia italiani, Cagliari risulta tra le migliori città di medie dimensioni e con il 16° posto assoluto per il trasporto pubblico, con particolare riferimento al dato di percorrenza per vettura per abitante (52,8). Anche nel dato relativo al rapporto passeggeri/abitanti Cagliari si mette in mostra con il 17° posto assoluto, con un rapporto pari a 151,3.Ottimo piazzamento anche per Sassari è 21° con un rapporto pari a 101,9.

Male invece Nuoro che si classifica 64° con 56,4, Oristano 82° con 19.  Per quanto riguarda il tasso di motorizzazione, ovvero il numero di automobili circolanti, tutti i capoluoghi di provincia della Sardegna si trovano oltre la metà della classifica generale.Cagliari risulta 65° con 68,1 auto ogni 100 abitanti, Sassari 74° con 69,8, Oristano 84° con 72 e Nuoro 98° con 77,2. In fatto di veicoli privati a basso impatto ambientale la Sardegna con 42,7 su 1.000 auto circolanti risulta piuttosto indietro rispetto alla media nazionale (123,5), ma anche alla media delle regioni del Mezzogiorno (93,1).

Il dato Istat relativo al 2021 è però dovuto al numero molto basso di auto a gas/bifuel, mentre sono in deciso aumento, sull’Isola, ibride ed elettriche. I dati indicano infatti in Sardegna solo 24,8 ogni 1.000 auto circolanti a gas/bifuel, contro una media italiana del 94,6 e del Mezzogiorno del 78,3.Al contrario, si contano 15,7 ibride ogni 1.000 auto circolanti, contro la media di 13,1 del Mezzogiorno, e 2,2 auto elettriche ogni 1.000 circolanti, di mezzo punto superiore alla media del Mezzogiorno.  La transizione verso i veicoli a basso impatto ambientale sull’Isola è particolarmente significativa negli ultimi 3 anni.

Le auto ibride circolanti nel 2021 sono infatti aumentate di quasi cinque volte rispetto al 2019 e di oltre nove punti percentuali dal 2020 al 2021.Meglio ancora le auto elettriche che nel periodo considerato sono aumentate di quasi sei volte. Nei tre aeroporti dell’Isola – Cagliari, Olbia e Alghero – e nei quattro porti principali – Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres – il periodo gennaio-luglio 2023 ha segnato numeri da record con oltre 4,1 milioni di passeggeri trasportati, sbarcati e imbarcati, oltre 300 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2022 (dati Regione Sardegna agosto 2023).  Numeri che vanno oltre anche il 2019, ultimo anno pre-pandemia.

In particolare, da gennaio a luglio 2023 gli arrivi nei quattro porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres sono stati 1.446.630 (di cui quasi 1,1 milioni solo nel mese di luglio), contro 1.345.231 dello stesso periodo del 2022 e 1.346.729 del 2019.  Il traffico negli aeroporti sardi nei primi sette mesi dell’anno è stato pari a 5.263.147 passeggeri trasportati (di cui 1.534.813 nel mese di luglio 2023), rispetto ai 4.822.850 dell’analogo periodo del 2022 e ai 4.941.211 del 2019.Va da sé, che i numeri da record sono in gran parte connessi al turismo e al traffico che si registra sull’Isola specie nei mesi estivi. Nelle città della Sardegna la qualità dell’aria è buona, soprattutto a Sassari e Oristano dove si registrano concentrazioni meno elevate di sostanze inquinanti.

Lo dicono i dati relativi all’inquinamento da trasporto pubblico e privato pubblicati nel report Ecosistema Urbano Legambiente 2023.  In particolare, i livelli di Biossido di azoto (NO2), uno degli inquinanti prodotti dal traffico veicolare, dei capoluoghi sardi sono tra i più bassi registrati nelle città italiane.Oristano si piazza al 7° posto assoluto su 105 capoluoghi con una concentrazione media annua di 12,5 ug/mc, Nuoro e Sassari al 9° e 10° posto con 13 ug/mc, Cagliari 12° con 13,2 ug/mc, un dato che corrisponde a meno della metà di altre città di medie dimensioni come Brescia o Bologna.  Il dato sulle concentrazioni di polveri sottili, in particolare PM10, il cosiddetto particolato, un prodotto della combustione dei motori a scoppio, vede Sassari città sarda più virtuosa, addirittura al secondo posto a livello nazionale con una concentrazione media annua di 14 ug/mc.

Non benissimo, invece, Nuoro 45° con 22 ug/mc, Cagliari 55° con 23,3 ug/mc e Oristano 70° con 26,5 ug/mc. Il tema della continuità territoriale aerea è centrale per lo sviluppo economico della Sardegna e per permettere ai cittadini di spostarsi nel territorio nazionale e comunitario.In questa direzione la Regione ha richiesto e ottenuto il sostegno del Governo per incrementare la frequenza dei collegamenti, specie nei mesi invernali, oltre ad un tetto alle tariffe non residenti.

Con l’approvazione del “collegato” alla Manovra Finanziaria, sono stati concessi 25 milioni di euro suddivisi in tre anni per nuove rotte da e per gli aeroporti sardi. Tra gli obiettivi dell’attuale legislatura regionale c’è anche il potenziamento della mobilità stradale e ferroviaria con integrazione intermodale e di connessione per dotare l’isola di vie di collegamento efficienti tra aree interne e zone costiere.Una delibera della giunta regionale di giugno 2023 ha dato il via libera alla creazione di una rete composta dai centri intermodali passeggeri e dalle stazioni ferroviarie dell’ARST, prevedendo una gestione unitaria di queste infrastrutture.  A fine ottobre 2023 la Giunta regionale ha approvato la riforma del trasporto pubblico locale che prevede un bacino unico di mobilità, gestito da un ente partecipato da Regione, Province, Città Metropolitane e Comuni, finalizzato allo sviluppo di un sistema di trasporto integrato e funzionale alle esigenze di mobilità delle persone e alla sostenibilità ambientale, economica e finanziaria dei servizi di trasporto pubblico.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cnr, Carrozza chiude le celebrazioni per il centenario, applausi per le parole di Mattarella

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(Adnkronos) – Si è conclusa con le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella – e con un lungo applauso al Presidente – la cerimonia di chiusura delle celebrazioni del Centenario del Cnr, il maggiore Ente pubblico di ricerca italiano.Era proprio il 18 novembre di 100 anni fa quando il Consiglio Nazionale delle Ricerche è stato istituito come Ente morale con Regio decreto.

Ed oggi, nella sede di Piazzale Aldo Moro, a ricordare il lungo percorso di scienza, ricerca e innovazione scandito dal Cnr è stata la presidente Maria Chiara Carrozza che concluso l’anno di celebrazioni.Oltre 200 gli eventi organizzati in questi mesi dal Cnr e questa mattina a ricordare il Cnr sono saliti sul palco anche i ministri dell’Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, e delle Imprese e del Made in Italy.

Adolfo Urso.Alla giornata di chiusura delle Celebrazioni partecipa anche il Premio Nobel Giorgio Parsi, che ha fortemente ‘bacchettato’ la politica per avere dedicato “troppi pochi fondi alla ricerca italiana”.

Un’affermazione accolta dalla platea dei ricercatori quasi con un’ovazione.  L’evento è stato aperto dall’inno di Mameli eseguito dalla Banda Musicale della Marina Militare, uno dei più antichi complessi bandistici militari italiani, che ha suonato gli inni nazionale ed europeo. “Oggi, assieme al Cnr, celebriamo la ricerca pubblica nazionale e la sua capacità di guardare avanti e promuovere la ricerca venuta dal futuro, come è nel motto del nostro Centenario, guardandoci attorno nel tempo e nello spazio” ha detto la presidente Carrozza che ha ricordato come il Cnr sia “un ecosistema di circa 10 mila persone attivo su tutto il territorio nazionale e nelle zone di frontiera della ricerca quali Artico e Antartico, teso all’esplorazione delle profondità marine e dello spazio, che collabora con università, istituzioni e imprese, che offre un servizio alla collettività e supporto alle maggiori agenzie governative anche in contesti di crisi”. “Siamo un ente generalista e c’è un grande orgoglio nel riconoscere questo tratto distintivo della nostra identità” ha osservato Carrozza. Il ministro delle Imprese del Made in Italy, Adolfo Urso, ha tracciato invece un filo rosso fra lo sviluppo industriale e la ricerca: “Il mondo produttivo da sempre guarda alla innovazione come la leva indispensabile per progredire” ha osservato il titolare del Mimit annunciando l’emissione di un francobollo ordinario da parte del Mimit, nell’ambito della serie “le Eccellenze del sapere”.Il francobollo, ha spiegato Urso, è stato stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in oltre 200.00 esemplari e riproduce il logo del Centenario dell’Ente e raffigura un particolare della sede centrale di piazzale Aldo Moro.

Intervendo sul ruolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il ministro Urso ha sottolineato che “in un momento di grande cambiamento è necessario generare nuove idee” anche attraverso “la collaborazione fra centri di ricerca e imprese, lo sviluppo di tecnologie green” e modelli innovativi. “E’ strategico – ha detto inoltre – coordinare le strutture di ricerca nel nostro territorio” visto che c’è “una rivoluzione in atto” che si potrebbe tradurre in effetti “anche in termini di posti di lavoro”.  E se la ricerca italiana “è stata sempre un passo avanti” secondo il ministro dell’Univeristà e Ricerca, Anna Maria Bernini il merito è proprio del Cnr. “Lo sviluppo economico unitamente allo sviluppo sociale hanno nella ricerca la loro risorsa più potente e creativa” e il “Cnr, considerato uno dei maggiori enti di ricerca al mondo, non solo il più importante in Italia, grazie alla sua azione propulsiva ha consentito al mondo scientifico italiano di essere sempre un passo avanti” ha detto il ministro Bernini. “Il Cnr – ha sottolineato – compie cento anni.Cento anni di gioventù: la ricerca scientifica per sua natura non invecchia, acquista esperienza e nel frattempo conquista energie e certezze.

Quanto il governo creda nella pervasività del suo ruolo è dimostrato anche dall’incremento, attraverso il Ministero che mi onoro di rappresentare, dei finanziamenti statali: in crescita da 685,3 milioni di euro nel 2022, a 709,2 milioni nel 2023″. “Ma la vera grande sfida con cui oggi il Cnr si misura – ha aggiunto Bernini – è l’attuazione del Pnrr.Il Consiglio è, infatti, membro di cinque Centri Nazionali dedicati a tematiche essenziali che vanno dal supercalcolo all’’agritech, dallo sviluppo di farmaci a tecnologia RNA alla mobilità sostenibile.

Lavoriamo per uno sviluppo tecnologico che non prescinda dal rispetto dell’uomo e dell’ambiente”. “Abbiamo le risorse, le competenze. È una sfida che non possiamo perdere” ha scandito la titolare del Mur.  A scuotere la platea – composta in massima parte da ricercatori – è stato l’intervemnto del Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi. “L’assoluta scarsezza dei finanziamenti” ha limitato la ricerca ma “quali risultati avremmo ottenuto” se i fondi fossero stati adeguati?, ha scandito lo scienziato conquistandosi una quasi ovazione da parte del pubblico intervendo al dialogo “Nella ricerca le gemme del futuro”, con la Vice Presidente del Consiglio Scientifico del Cnr, Luisa Torsi. “Il Cnr – ha detto il Nobel – ha una storia di successi straordinari, ma nonostante questi successi il Cnr, come tutto il comparto della ricerca, è sottofinanziato.I finanziamenti diretti dello stato coprono gli stipendi o poco più e la quasi totalità delle ricerche vengono finanziati con i fondi ottenuti mediante grant, italiani o europei, contratti con amministrazioni pubbliche e anche con privati”. “L’assoluta scarsezza di fondi da destinare autonomamente a imprese scientifiche – ha proseguito con fermezza il fisico italiano – impedisce al Cnr di essere in grado di fare scelte strategiche sulla direzione nella quale sviluppare la ricerca.

Viene naturale la domanda, se abbiamo ottenuto tutto questo con finanziamenti scarsi per la ricerca, quali meraviglie saremmo stati in grado di ottenere con finanziamenti adeguati?La scarsità di finanziamenti ha come conseguenza l’incapacità di attirare, tranne rare eccezioni, i ricercatori residenti all’estero che esitano a venire in Italia.

I risultati dei Grant dell’Erc sono chiarissimi.Solo la metà circa dei vincitori italiani dei Grant dell’European Research Council decide di utilizzare questi finanziamenti (di quasi due milioni di Euro per cinque anni) in Italia”. “Non dobbiamo stupirci: non solo l’emigrazione italiana verso l’estero è circa uguale in numerosità all’immigrazione dall’estero verso l’Italia, ma essa – ha detto Parisi – coinvolge in particolare giovani laureati o dottorati che trovano negli altri paesi ambienti dove possono applicare al meglio le loro competenze che hanno potuto sviluppare grazie all’alta qualità della scuola e delle università italiane”. “Un programma di Radio Rai si chiama ‘Non è un Paese per giovani’.

Certamente l’Italia non è un paese accogliente per i giovani ricercatori: le statistiche sono chiare” ha tagliato corto il Nobel. Durante la mattinata di celebrazione è stato anche assegnato il “Premio Cnr per la Citizen Science: Biblioteca Guglielmo Marconi”, un concorso promosso dall’Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale e dall’Unità Comunicazione del Cnr volto a valorizzare e supportare le iniziative di public engagement e di coinvolgimento di cittadini e scienziati in attività di ricerca collaborativa ideate, promosse e sviluppate dalla rete scientifica dell’Ente.Tra le proposte pervenute, la Commissione Giudicatrice ha premiato il progetto “SeaCleaner” della ricercatrice dell’Istituto di scienze marine del Cnr di Lerici (La Spezia) Silvia Merlino, che affronta il problema dell’impatto antropogenico dei rifiuti -soprattutto di matrice polimerica- sull’ambiente marino.

La ricercatrice ha ricevuto un premio di 6.000 euro e il supporto operativo dell’Ente per implementare ulteriori azioni di promozione e diffusione dell’iniziativa.  In Sala, inoltre, sono stati proiettati il video celebrativo del Centenario e il video “Buon compleanno Cnr!”, con messaggi di auguri da parte di studenti, ricercatori e ricercatrici, protagonisti e protagoniste della scienza.Sugli schermi laterali, invece, sono state mostrate le foto di “Obiettivo Scienza”, il contest fotografico promosso in occasione del Centenario e aperto alla partecipazione di tutta la rete.

Nello spazio del foyer del Cnr sono state proiettate le immagini di “300×100 protagoniste per la ricerca”, il video realizzato nell’ambito della campagna #womenatCNR dedicato alla componente femminile dell’Ente, mettendone in risalto la vitalità e il talento, nonché la ricchezza di esperienze e competenze (video disponibili nella cartella stampa on line).  Al termine della cerimonia sono state aperte le porte di tre mostre scientifico-divulgative allestite presso la sede centrale in occasione della manifestazione: “Antropocene.La Terra a ferro e fuoco” dedicata a sensibilizzare il pubblico sull’“impronta” che l’umanità lascia sul pianeta alterandone inevitabilmente la morfologia, la biodiversità e il clima; “La Scienza si fa in 100.

Viaggio multisensoriale nella ricerca scientifica del Cnr”, una installazione interattiva che permette di ‘navigare’ nella ricerca dell’Ente; “Le forme dell’invisibile”, un viaggio nel mondo dell’infinitamente piccolo teso a illustrare le potenzialità applicative delle nanotecnologie e il loro fascino. (di Andreana d’Aquino)
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Fedez all’attacco: “Su bonus psicologo presa in giro, fondi ancora non sbloccati”

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(Adnkronos) – “Per il bonus psicologo, che riguarda non solo i giovani ma in realtà tutta la popolazione, il ministro Schillaci ci ha detto, ormai una settimana fa, che in pochi giorni avrebbe sbloccato i decreti attuativi.Ad oggi non ha fatto assolutamente nulla.

Quindi aspettiamo il ministro”.Lo ha detto Fedez, a margine dell’evento organizzato in piazza duomo a Milano da Avis, Fondazione Fedez, Fidas, Croce Rossa Italiana e Fratres per promuovere la donazione di sangue.  “Io vorrei ricordare le parole del ministro, che ha detto che avrebbe sbloccato i decreti attuativi ad agosto.

Siamo a novembre 2023, sono i soldi del 2023.L’anno sta per finire.

Cosa vogliamo fare?Prendere in giro le persone?”, ha aggiunto Fedez. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, trovato corpo di donna al lago di Barcis durante ricerche

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(Adnkronos) – Il corpo di una donna è stato ritrovato durante le ricerche di Giulia Cecchettin nella zona del Lago di Barcis, in Friuli Venezia Giulia.  Sono in corso i rilievi per accertare se si tratti effettivamente della ragazza scomparsa una settimana fa insieme all’ex fidanzato Filippo Turetta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Mattarella: “Frontiera fondamentale che fa entrare il futuro in noi”

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(Adnkronos) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un saluto alla manifestazione per i cento anni del Cnr compiuti oggi 18 novembre, esalta l’importanza della ricerca e per farlo cita “il verso di quel grande poeta austriaco che è Rilke, ‘il futuro che entra in noi’.Il futuro arriva tra di noi, entra in noi attraverso la ricerca. È questa una frontiera fondamentale in qualunque Paese, nel nostro lo è particolarmente, e va sorretta e sviluppata. È il futuro del nostro Paese e questo richiede un ringraziamento molto forte che intendo esprimere ai nostri ricercatori, a quel che viene fatto, recano davvero il nostro futuro dentro di noi e tra di noi”.

Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un saluto alla manifestazione per i cento anni del Cnr. “E vi è un altro motivo di ringraziamento che in questa stagione internazionale è particolarmente prezioso: la ricerca – ha ribadito il Capo dello Stato – è uno strumento di pace.Questo reticolo di collaborazioniche sempre di più si realizza, si intreccia, si sviluppa, al di sopra dei confini, incompatibili con la ricerca scientifica, è un elemento che consolida il mondo e la sua convivenza ed è un messaggio alternativo, concreto, praticato alle tensioni internazionali, che nella loro frequente insensatezza creano drammatici problemi e sofferenze”.  “Anche per questo è indispensabile che le collaborazioni scientifiche non vengano condizionate, pregiudicate, ostacolate, interrotte dalle tensioni internazionali: significherebbe trasferire sul piano della scienza le irrazionali tensioni che si registrano sulla scena internazionale.

La ricerca di conoscenze -ha concluso Mattarella- è quel che unisce il genere umano nelle sue migliori espressioni”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Viva Rai2, fenomeno Fiorello: il suo show cresce oltre il 5,5% sul 2022

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(Adnkronos) – Alla fine della seconda settimana di messa in onda di ‘Viva Rai2’, Fiorello si accredita come il fenomeno della stagione televisiva.Ieri, ‘Viva Rai2’ ha ottenuto 995.000 spettatori con il 19,6% di share ma la media delle prime due settimane è andata oltre le più rosee aspettative: nelle prime dieci puntate (il programma è in onda dal lunedì al venerdì) ha ottenuto una media di 1.035.000 spettatori con il 20,03% di share, stabilendo un incremento strabiliante sull’anno scorso, quando la media d’ascolto delle prime due settimane di messa in onda fu di 666.000 spettatori con il 14,39% di share.

L’anno scorso lo showman debuttò un mese più avanti nella stagione, il 5 dicembre, ma un incremento del 5,64% di share del programma sulla stagione precedente è un dato non solo molto alto ma non rintracciabile altrove, secondo quanto apprende l’Adnkronos.  Che Fiorello e il suo ‘Viva Rai2’ fossero destinati a rimanere negli annali della televisione per le caratteristiche innovative dello show lo si era già capito.Ma a questo si sta unendo una performance di ascolti (2023 su 2022) che non ha eguali nel panorama televisivo italiano (e probabilmente anche oltre i nostri confini).

La contrazione della platea delle tv lineari a favore della fruizione on demand vede infatti quasi tutti i dati d’ascolto dei programmi già in onda nelle passate stagioni affrontare un decremento.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)