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Violenza sulle donne, Paola Cortellesi rilancia appello Gramellini a Meloni e Schlein

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(Adnkronos) – Paola Cortellesi scende in campo per chiedere alla politica tutta un’azione più incisiva contro la violenza sulle donne.L’attrice e regista, che è protagonista in queste settimane di una performance record al botteghino con la sua opera prima ‘C’è ancora domani’ (che si avvicina in questo weekend ai 20 milioni di euro di incasso totale), incentrata proprio su una storia di violenza di genere e di emancipazione femminile al tempo stesso, ha ripostato sulle sue storie di Instagram l’appello fatto ieri da Massimo Gramellini a Giorgia Meloni ed Elly Schlein nella trasmissione ‘In altre parole’ su La7 in cui il giornalista ha detto: “Litigate su quello che volete.

Ma sulla violenza contro le donne, no!Approvate subito quelle riforme e approvatele insieme”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carabinieri di Castellammare di Stabia Fermano Bikers Fuorilegge

Castellammare di Stabia: Bikers Fuorilegge Fermati – Carabinieri Sequestrano le Moto

Nelle vie di Castellammare di Stabia, i Carabinieri hanno messo fine al caos causato da bikers fuorilegge temerari. Il sequestro delle moto da cross ha posto fine alle scorribande nel centro, garantendo sicurezza e tranquillità.

Carabinieri di Castellammare di Stabia Fermano Bikers Fuorilegge

Nel cuore di Castellammare di Stabia, tre bikers hanno seminato il panico, sfrecciando senza freni sulle strade del centro. L’incubo di pedoni, negozianti e ristoratori è giunto al termine con l’intervento deciso dei Carabinieri.

In una scena da film trash, la triade di giovani motociclisti ha desafiato le regole e la gravità, mettendo a repentaglio la sicurezza di centinaia di residenti. Marciapiedi, battigia e piste ciclabili non erano risparmiati dalla loro audace cavalcata.

La cittadinanza ha chiesto l’intervento dei Carabinieri, stanchi di questa minaccia persistente. Passeggianti con i propri figli e frequentatori di locali si sono trovati a fronteggiare questa temeraria triade.

Guidavano moto da cross senza targa, rombanti come trattori, violando ogni regola del codice della strada. Fino a oggi, quando le forze dell’Arma hanno materializzato le regole in uniformi.

I Carabinieri, astuti nella loro azione, hanno seguito le segnalazioni cittadine, studiato il percorso e agito con determinazione. In una manovra a tenaglia, hanno impedito ai bikers di fuggire. Le moto sono state sequestrate e caricate sul carro attrezzi, poiché prive di targa e immatricolazione.

I tre centauri metropolitani dovranno affrontare multe salate e dire addio alle loro moto, ora destinate alla confisca.

Ascolti tv, al primo posto la finale di ‘Tu si que vales’: ecco il vincitore

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(Adnkronos) – La finale della 10ma edizione del talent show ‘Tu Si Que Vales’, trasmessa ieri da Canale 5, è stata la trasmissione più seguita del prime time, con 3.980.000 spettatori e il 28.16% di share (sul target 15-34 anni il talent segna il 35.25% di share).Con lo show, Canale 5 si aggiudica prima e seconda serata negli ascolti tv.

Il vincitore assoluto di questa edizione di ‘Tu Si Que Vales’ è Samuele Palumbo, 12 anni, primo violino.Il vincitore del premio Vigorsol è Amedeo Abbate, comico.

Il vincitore della Scuderia Scotti è Pietro Failla, ballerino cameriere.  Al secondo posto degli ascolti del sabato sera ‘Ballando con le Stelle’ su Rai1, con 3.253.000 spettatori e il 22.2% di share.Al terzo posto, ‘In Altre Parole’ su La7, con 1.033.000 spettatori e il 5.6% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini’ su Italia 1 (841.000 spettatori, share 4.9%), ‘S.W.A.T.’ su Rai2 (826.000 spettatori, share 4.4%), ‘Più forte, ragazzi!’ su Rete4 (677.000 spettatori, share 3.8%), ‘Accordi & Disaccordi’ sul Nove (397.000 spettatori, share 2.2%), ‘Macondo’ su Rai3 (380.000 spettatori, share 2.3%), ‘4 Hotel’ e ‘4 Ristoranti’ su Tv8 (rispettivamente, 264.000 spettatori, share 1.4%, e 199.000 spettatori, share 1.3%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, il papà: “Manchi già tantissimo”

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(Adnkronos) – “Amore mio, mi manchi già tantissimo, abbraccia la mamma e dalle un bacio da parte mia”.Così stamattina sui social Gino Cecchettin, il papà di Giulia.

Il corpo della ragazza è stato trovato ieri senza vita nella zona del lago di Barcis, in provincia di Pordenone in Friuli Venezia Giulia. Oggi invece è stato arrestato Filippo Turetta, ex di Giulia, accusato dell’omicidio della 22enne.Il giovane è stato fermato a bordo della sua auto in Germania.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift rinvia concerto a Rio de Janeiro dopo morte fan

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(Adnkronos) – La cantante statunitense Taylor Swift ha rinviato il concerto che avrebbe dovuto tenere ieri sera a Rio de Janeiro, dopo che una fan è morta poco prima del suo show di venerdì, data d’esordio dell’Eras Tour in Brasile. La decisione è arrivata mentre migliaia di persone erano già allo stadio.In un post su Instagram, Swift ha dichiarato: “La sicurezza e il benessere dei miei fan, dei miei colleghi artisti e della troupe devono venire e verranno sempre al primo posto”. Il Brasile sta vivendo un’ondata di caldo senza precedenti.

Le autorità hanno avvertito del rischio mortale dopo che è stato registrato un indice di calore, che combina temperatura e umidità, di 59,3°C venerdì e di 59,7°C sabato.Il tour riprenderà della pop star americana riprenderà lunedì.  In una dichiarazione su Instagram, Swift ha detto di essere “devastata” per la morte della fan e che il suo cuore era “in frantumi”, aggiungendo: “Era così incredibilmente bella e decisamente troppo giovane”. Secondo gli organizzatori, la 23enne Ana Clara Benevides Machado avrebbe cercato aiuto allo stadio dopo essersi sentita male. È stata trasferita in ospedale ma è morta un’ora dopo.

Secondo il quotidiano brasiliano Fohla De Sao Paolo, la causa della morte sarebbe un arresto cardiorespiratorio. Taylor Swift, 33 anni, ha detto che non avrebbe potuto parlare dell’incidente dal palco perché si sentiva “sopraffatta dal dolore” ogni volta che cercava di parlarne.  Nei video e nelle immagini del concerto di venerdì circolate sui social media, si vede Swift che esorta il personale dello stadio a dare acqua ai fan durante il concerto.A un certo punto, mentre cantava All Too Well ha anche lanciato una bottiglia d’acqua tra la folla. Il sindaco di Rio Eduardo Paes ha scritto su X che quanto accaduto è inaccettabile e ha chiesto ai produttori dello spettacolo diversi correttivi all’organizzazione, tra cui punti di distribuzione dell’acqua aggiuntivi e ambulanze e personale sanitario sul posto. Anche il ministro della Giustizia brasiliano Flávio Dino è intervenuto chiedendo distribuzione di acqua gratuita e facilmente accessibile.

Ai fan, come sempre ai concerti, era stato impedito di portare con sé le proprie bottiglie d’acqua chiuse.Swift è arrivata in Brasile all’inizio di questa settimana per il suo tour dei record, con la statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro che era stata illuminata per darle il benvenuto nel Paese.

Negli anni scorsi, Swift aveva dovuto cancellare le esibizioni programmate nel Paese a causa della pandemia di Covid-19.La pop star farà altri due spettacoli a Rio prima di dirigersi a San Paolo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, ondata attacchi droni Russia su Kiev per seconda notte consecutiva

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(Adnkronos) – L’Ucraina ha denunciato un’ondata di attacchi di droni russi su Kiev per la seconda notte consecutiva. “Per il secondo giorno consecutivo, il nemico ha attaccato la capitale con i droni.Secondo i dati preliminari, sono state usate nuovamente munizioni da bombardamento del tipo Shahed (i cosiddetti droni kamikaze, ndr)”, ha riferito su Telegram l’Amministrazione militare di Kiev. Il capo dell’Amministrazione, Serhiy Popko, ha precisato che “circa una decina di obiettivi nemici sono stati colpiti dalle forze e dai mezzi di difesa aerea sul territorio di Kiev e alla periferia della città”.

Popko ha dichiarato che i droni del “nemico” hanno attaccato Kiev a ondate e da diverse direzioni. “Per questo motivo nella capitale sono stati annunciati più volte allarmi aerei”, ha aggiunto, senza fornire ulteriori informazioni su danni o vittime. Le forze di difesa aerea russe nella notte hanno respinto un attacco con un drone contro Mosca, ha annunciato dal canto suo il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, sul suo canale Telegram.Il drone, ha precisato, è stato abbattuto mentre volava su Bogorodsky, nella zona orientale della regione di Mosca. “Un tentativo di attacco con droni su Mosca è stato sventato stanotte dalle forze di difesa aerea nel distretto urbano di Bogorodsky.

Nessun danno o vittima a causa della caduta di detriti.I servizi di emergenza stanno lavorando sul posto”, ha scritto Sobyanin.

Il ministero della Difesa russo ha confermato che le sue forze hanno distrutto un drone ucraino che volava su Bogorodsky.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

GP Las Vegas: Verstappen fa blackjack, ma è super Leclerc

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Ha dato tutto, ma non è bastato. Red Bull si è dimostrata ancora una volta superiore, ma non di tantissimo. Max Verstappen vince anche il GP di Las Vegas, davanti a un super – perché solo così può essere definito – Charles Leclerc, che all’ultime curve dell’ultimo giro centra un incredibile secondo posto. Terzo, invece, Sergio Perez, a seguito di un’ottima rimonta (e safety) Sergio Perez che conquista una prova al suo futuro.

Ferrari, prestazione ottima al GP di Las Vegas

Ferrari, indipendentemente dalla vittoria mancata, ha dimostrato che piste come Las Vegas si addicono particolarmente alla SF-23. Leclerc è stato più volte vero contendente per la vittoria finale, superando prima Verstappen e poi Perez. Ma non è bastato. La safety car gli ha tagliato le gambe, consegnando la gara alle due Red Bull. Prestazione diversa, invece, per Carlos Sainz che centra la sesta posizione. Una gara sudata, con una rimonta non facile, legata non solo alla penalità del venerdì, ma anche all’errore commesso alla partenza in curva 1, dal quale Sainz è ripartito in ultima posizione.

Ferrari in pista nel GP di Las Vegas
FONTE FOTO: Scuderia Ferrari su X

Top ten ricca di sorprese

Prestazione incredibile, anche lui di rimonta, per Esteban Ocon. Partito sedicesimo, il francese testimonia la grande forza dell’Alpine durante questo weekend centrando la quarta posizione, davanti a un brillante Lance Stroll quinto e davanti al compagno di squadra Alonso nono e dunque nella stessa posizione nella quale è partito. A separare le due Aston, (oltre Sainz) ci sono le Mercedes, con Hamilton settimo Russell ottavo. La prestazione di Russell è stata condizionata dal contatto con Verstappen, nel quale il pilota inglese (giustamente) ha dovuto scontare 5 secondi di penalità. Settimo, invece, Hamilton che ha avuto a che non è riuscito a sfruttare il fattore Hard a inizio gara per via di una foratura maturata con il contatto con Piastri, che chiude la top ten.

Fuori dalla zona punti

Fuori dalla zona punti ci sono, volendo, i più delusi da questo GP di Las Vegas: Gasly soffre nel finale il non essere rientrato ai box e passa dalla quarta posizione all’undicesima. Perdono la zona punti anche le Williams, dodicesima con Albon e sedicesima con Sargeant. In mezzo la Haas di Magnussen, anche lui fuori dalla zona punti (e con il compagno ritirato), Daniel Ricciardo (con Tsunoda out) e Guanyu Zhou che vede, invece, il suo compagno di squadra Bottas chiudere la classifica finale.

Abu Dhabi per chiudere la stagione

E anche il GP di Las Vegas giunge agli archivi. La Formula 1 non si ferma qui e riparte la prossima settimana con l’ultima gara della stagione ad Abu Dhabi.

A ‘Domenica In’ oggi talk su Giulia Cecchettin: gli ospiti di Mara Venier

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(Adnkronos) – Nona puntata della stagione 2023-24 di Domenica In, in onda dalle 14 su Rai1 e Rai Italia, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma. In apertura della puntata un talk dedicato alla stretta attualità, con la giovane Giulia Cecchettin ennesima vittima di femminicidio: in studio, con Mara Venier, Alberto Matano, Rita Dalla Chiesa, Roberta Bruzzone, Simonetta Matone e Matilde d’Errico. Tanti, poi, come ogni domenica, gli ospiti e le sorprese in studio, a cominciare da Teo Mammucari, protagonista delle 18^ edizione di ‘Ballando con le stelle’, che si racconterà nel corso di una lunga intervista tra carriera e vita privata.L’attore Alessandro Gassmann, interverrà insieme ai due attori Nicolas Maupas e Damiano Gavino, per presentare la nuova serie tv ‘Un Professore 2’, da giovedì 23 novembresu Rai 1. Lillo e Claudio Santamaria, invece, saranno i protagonisti di una divertente incursione in studio per lanciare il film di Natale ‘Elf Me’, in uscita il 24 novembre sulle piattaforme streaming.

Rosanna Lambertucci, infine, si racconterà a Mara Venier ripercorrendo i momenti più significativi della sua lunga carriera artistica oltre che alla sua vita privata, fino al recente matrimonio con l’imprenditore Mario Di Cosmo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Follini: “Rifletta su errori, cinico silenzio dopo show Grillo”

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(Adnkronos) – “Si è spenta in pochi giorni l’eco dello show televisivo di Beppe Grillo da Fazio.Destino di quasi tutte le esternazioni che abbiano a che vedere con la politica, si dirà.

Un gran rumore lì per lì, poi un silenzio che annuncia l’oblio.Eppure sarebbe stato il caso di non archiviare l’argomento con troppa fretta.

Dato che in fondo si stava parlando dell’ultimo decennio (almeno) della nostra vita pubblica. Certo, lo spettacolo non era dei migliori.Il solito repertorio di gag, battute, monologhi a cui il comico ci ha abituato da molti anni a questa parte.

Recitato peraltro con una sorta di stanchezza esistenziale che le parole apparentemente scandalose non riuscivano a nascondere.Una performance premiata dai numeri, si dirà.

Eppure priva della verve dei giorni migliori. Ma la questione non è lo spettacolo.E’ la politica.

E cioè il fatto che l’altra sera a parlare -e qualche volta a straparlare- era un signore che ha fondato un movimento politico che cinque anni fa aveva raccolto il consenso di un terzo degli elettori, che ha governato tutta la scorsa legislatura, che si è intestato una piccola riforma istituzionale (la riduzione del numero dei parlamentari) e che ha richiamato l’attenzione di mezzo mondo come tipico campione del populismo contemporaneo.Dunque era lecito aspettarsi uno straccio di riflessione politica intorno a tutto questo. E qui però è cascato l’asino (o è atterrato il grillo, se si preferisce).

Poiché il fondatore di cotanto esperimento non se l’è sentita di difendere lai sua creatura, visti i risultati non proprio esaltanti.E non si è sentito neppure però di fare una doverosa rivisitazione critica di tutti questi passaggi che hanno condotto dalla speranza alla delusione.

Ha ammesso, questo sì, di non essere riuscito nel suo intento.Ma lo ha fatto, se così si può dire, con disinvolta leggerezza. Come uno showman che debba ammettere l’indomani che l’esibizione della sera prima non è stata delle migliori. Né dalle sue parti, tra i seguaci di allora e di oggi, s’è voluta cogliere l’occasione per spostare la riflessione anche solo un metro più avanti.

Non che dovessero cospargersi il capo di cenere.Ma almeno riflettere su cosa è andato storto.

Magari con la velleità di riuscire a raddrizzarlo, un giorno o l’altro.Cosa che avviene di norma in tutti i partiti del mondo.

O almeno tra tutti quelli che combattono nel recinto delle democrazie. Si dirà che forse è un po’ ingenuo aspettarsi da un movimento senza radici (e senza troppi pensieri) una di quelle discussioni pensose e sofferte che in altri tempi facevano la gioia di dirigenti, militanti e osservatori dei partiti d’antan.E’ vero.

Ma stupisce ugualmente la refrattarietà di tutto quel mondo, che pure ha avuto in mano per qualche tempo i destini del nostro paese, ad aprirsi a un confronto.Con se stessi, se non con gli altri.

E cioè a fare i conti, se non con i risultati di oggi, almeno con le aspettative di ieri.Nella speranza, un po’ vana, che di tutto questo sia rimasto qualcosa. E invece quello che si evince da tutti questi silenzi e queste ritrosie è che la parte politica che si annunciava come la più autentica e genuina si rivela piuttosto come la più indifferente e spregiudicata.

Non una parola di autocritica, non una giustificazione offerta in cambio di tutte le delusioni, non un’ammissione quantomeno di difficoltà.Neppure l’annuncio di una svolta.

Nulla.Dal fondatore al successore fino all’ultimo dei dirigenti. C’è in tutto questo una forma di cinismo.

Emblema di un mondo che non sembra aver creduto più di tanto alle sue parole d’ordine e alla rivoluzione dei suoi costumi.Un mondo a cui non si chiede di indossare il saio del penitente. Ma almeno di fare quello che s’è sempre fatto nei partiti di tutti i tempi.

E cioè di riflettere sui propri errori quantomeno per cercare di non commetterne altri.Lo avrebbe fatto l’ultimo maneggione della prima repubblica.

Che non lo facciano gli intrepidi protagonisti della terza dà da pensare”. (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, Filippo Turetta arrestato in Germania

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(Adnkronos) – Filippo Turetta è stato arrestato in Germania.Lo apprende l’Adnkronos.

Ricercato per l’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Checchetin di lui si erano perse le tracce da domenica scorsa – quando la sua auto è stata intercettata in Austria – è stato fermato su mandato di arresto europeo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filippo Turetta Arrestato in Germania

Svolta nell’omicidio di Giulia Cecchettin: Filippo Turetta Arrestato in Germania!

 La ricerca della coppia scomparsa si conclude con l’arresto di Filippo Turetta in Germania. Il mandato d’arresto europeo svela la verità dietro l’omicidio di Giulia Cecchettin.

La scomparsa di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta prende una svolta decisiva: un mandato d’arresto europeo viene emesso contro Turetta, il presunto assassino. Dopo aver intercettato la loro auto in Austria, le autorità hanno ora portato avanti l’inchiesta, gettando luce sul tentato omicidio e conducendo all’arresto in Germania. La storia intricata di questo tragico evento si svela, aprendo la strada a ulteriori sviluppi nel processo e nella giustizia.

Svolta nell’omicidio di Giulia Cecchettin: Mandato d’arresto europeo per Filippo Turetta

Filippo Turetta, ricercato per l’omicidio della sua ex-fidanzata Giulia Cecchettin, è stato arrestato in Germania. La notizia è giunta da fonti affidabili dell’Adnkronos.

La svolta nell’indagine è arrivata dopo che le autorità avevano perso le tracce di Turetta dalla scorsa domenica, quando la sua auto è stata individuata in Austria. Il mandato di arresto europeo è stato eseguito, mettendo fine alla fuga del presunto assassino.

Il giovane è stato accusato di aver commesso un tentato omicidio ai danni di Giulia Cecchettin. Le indagini hanno rivelato un’aggressione violenta ai danni dell’ex fidanzata.

La cattura di Turetta in Germania rappresenta un passo significativo nell’inchiesta, che ha coinvolto più paesi europei. Le autorità ora potranno procedere con il processo contro l’uomo accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin.

Ballando, Selvaggia Lucarelli e il “velo pietoso” su Teo Mamuccari

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(Adnkronos) –
“C’è da stendere un velo pietoso”.Selvaggia Lucarelli, a notte fonda, archivia l’episodio che l’ha coinvolta con Teo Mamuccari a Ballando con le stelle.

Tra la giurata e il concorrente, nelle precedenti puntate del programma di Raiuno, non sono mancati i botta e risposta accesi.Nella puntata del 18 novembre, la situazione è degenerata con uno scontro alimentato dalle parole del comico.

Lucarelli ha incassato il colpo, scegliendo alla fine di rimanere il silenzio davanti alle parole dell’interlocutore.La giurata ha ottenuto la solidarietà di Alberto Matano, Rossella Erra e Wanda Nara, che ha avuto parole di conforto per la giurata dopo lo scontro.

Mamuccari, alla fine del segmento, si è scusato per il comportamento tenuto. “Stendiamo non un velo ma un sipario pietoso”, dice Lucarelli su Instagram. “Ne approfitto per ringraziare Alberto Matano, Rosella Erra (chi l’avrebbe mai detto!) e Wanda Nara.E’ stata molto carina, ha pensato al mio stato d’animo 3 secondi prima di cominciare a ballare.

Persino Carolyn (Smith, ndr) l’ha trovata una cosa sorprendente”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verstappen vince Gp Las Vegas, Leclerc secondo con Ferrari

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(Adnkronos) –
Max Verstappen vince il Gp di Las Vegas 2023, penultima gara del Mondiale.Il pilota olandese della Red Bull, nonostante una penalità al via, centra il 18esimo successo della stagione precedendo la Ferrari del monegasco Charles Leclerc. Il pilota della rossa, scattato dalla pole position, si prende la piazza d’onore con un sorpasso in extremis ai danni di Sergio Perez.

Il pilota messicano della Red Bull chiude al terzo posto davanti alle Alpine di Esteban Ocon e Lance Stroll.Sesta posizione per Carlos Sainz, con l’altra Ferrari, che precede le Mercedes dei britannici Lewis Hamilton e George Russell.

La Ferrari riduce il gap dalle frecce d’argento nel Mondiale costruttori, il divario è di soli 4 punti quando manca una gara alla fine del campionato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schifani: “Aprirò tutti i dossier sul tavolo senza paure”

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(Adnkronos) – “Aprirò tutti i dossier che ho trovato sul tavolo, senza infingimenti o paure, per cancellare quelle regole compromissorie che hanno portato, ad esempio, a dovermi confrontare con qualche manager pubblico regionale del tutto lontano da ogni barlume di professionalità.E quando qualcuno mi accusa di aver creato il caos nel reclutamento dei nuovi manager della sanità dimostra di non essere disponibile, invece, ad accettare nuove e legittime regole di selezione, nel solco del rigoroso rispetto delle norme di legge”.

E’ quanto dice il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, in un editoriale pubblicato oggi su La Sicilia, in replica al direttore Antonello Piraneo che nei giorni scorsi aveva scritto un editoriale dal titolo: ‘Né superoi né effetti speciali, ci basterebbe la normalità’. “Ho la fortuna di convivere con un presidente dell’Assemblea regionale espressione di quella nuova valida classe dirigente all’altezza di ruoli che è chiamata a svolgere; di poter contare sulla compattezza del gruppo del mio partito e dell’intera coalizione, che mi sforzerò sempre di tenere unita, mai imponendo le mie scelte ma condividendole”, prosegue poi il governatore.Che lancia un monito: “Se qualcuno, però, dovesse pensare di svolgere pubblicamente e sistematicamente il doppio ruolo di forza di governo e di opposizione si sarà messo da solo fuori dal perimetro della maggioranza”. “Ho anche la fortuna di poter contare sul sostegno del governo di Giorgia Meloni, un grande premier dal quale mi sento orgogliosamente rappresentato, da cittadino e da uomo delle istituzioni, e da tanti ministri del suo Governo, che conosco personalmente, e che stanno facendo tanto per la nostra terra”, spiega. Poi rivolgendosi ancora al direttore de La Sicilia, dice: “Le assicuro che la mia azione continuerà a essere caratterizzata da molti silenzi operosi, perché sono profondamente convinto che per migliorare la nostra bellissima Isola occorra avere coraggio, forza e determinazione.

Ripeto spesso a me stesso le parole efficaci dei ragazzi di una comunità di recupero che ho visitato alcuni fa: “Vai sempre avanti, anche quando pensi che sia inutile”.Onoreremo questo imperativo”. “E’ vero direttore: niente effetti speciali.

D’altronde, la mia vita pubblica e privata si è connotata di riserbo e giusto equilibrio tra il politico e il giurista, di pragmatismo operativo nelle scelte, spesso difficili, nei momenti in cui ho ricoperto ruoli di alta responsabilità nazionale.Ho combattuto le mie battaglie a viso aperto quando ero capogruppo del mio partito, fondato da un irripetibile leader dal quale ho appreso tanto: il sapere ascoltare, ma anche il saper decidere, a volte dopo aver affrontato e superato le onde grigie del dissenso interno ed esterno”, prosegue Schifani nell’editoriale su La Sicilia. “Non mi sono mai sentito, né mi sento, un campione della politica, ma una persona che si è sforzata di mantenere il contatto con la realtà dei problemi quotidiani della gente, anche quando il ruolo di seconda carica dello Stato avrebbe potuto inebriarmi con l’infido sapore del pieno esercizio del potere – dice – Anche in quel caso, niente effetti speciali, ma sforzo quotidiano, a volte senza successi, di raggiungere obiettivi sociali e non personali.

Ho sempre coltivato il metodo della mediazione e della sintesi, ma mai con compromessi al ribasso che potessero rappresentare il fallimento di un’azione politica realistica e onesta”. “Ma siccome non sono un superman, anche io ho commesso, in passato, errori che mi hanno portato a ricominciare, da capo, un percorso interrotto, con la forza di riprenderlo e pagando il prezzo di nuove scalate difficili ed impervie.L’anno scorso mi è stato chiesto dai leader di centrodestra di occuparmi della mia terra.

Lo sto facendo.Senza effetti speciali, ma con concretezza, almeno spero.

Tra poco la Regione tornerà ad assumere, tornerà a versare seicento milioni di euro in meno alle casse dello Stato come contributo al Servizio sanitario nazionale, liberando così risorse indispensabili per una crescita, che abbia come stella polare il lavoro; figlio di un efficace sistema produttivo, grazie a efficienti infrastrutture, sicurezza, semplificazione burocratica, velocità della spesa pubblica.E le confesso che il più delle volte devo fare appello a tutte le mie forze per concentrarmi su questi obiettivi strategici, in quanto distratto da uno scenario regionale di debolezza burocratica e a volte anche politica”. “In questa mia nuova esperienza, sto conoscendo un locale mondo dell’informazione, per fortuna non prevalente, che ricorre al chiacchiericcio, al gossip, alla critica prevenuta, interpretando, in modo discutibile, o addirittura distorto, il legittimo diritto alla libertà di stampa.

Atteggiamento che non mi condiziona e che non intacca per nulla l’entusiasmo e la pervicace convinzione di percorrere la strada giusta” prosegue Schifani nell’editoriale. “Ella ha colto nel segno, caro direttore, nel rilevare come la mia azione di governo non sia soverchiata dalla paura di una mancata rielezione.Si rischierebbe il sacro, e cioè lo sforzo di migliorare la vita dei siciliani, con il profano, e cioè l’interesse personale sull’altare dell’egoismo.

E sulla scorta di questa mia convinzione ho sempre ribadito che il mio governo rispecchierà sempre, nelle sue composizioni politiche e istituzionali, quella che è stata la volontà espressa dagli elettori l’anno scorso.Non saranno mai le manovre di Palazzo a minare la volontà dei cittadini”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia a Padova: Giulia Cecchettin uccisa mentre tentava la fuga dall’ex fidanzato

Giulia Cecchettin e Filippo Turetta scomparsi, la fuga verso l’Austria svela un oscuro destino. Il ritrovamento del corpo di Giulia aggiunge drammaticità all’indagine.

La vicenda di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta, ex fidanzati scomparsi, si tinge di mistero e tragico epilogo. L’auto diretta in Austria, il video dell’aggressione, e il ritrovamento del corpo gettano luce su una storia cupa e inquietante. La fuga di Turetta e le indagini in corso svelano dettagli scioccanti, portando alla luce un oscuro capitolo che ha scosso la comunità.

Scomparsa di Giulia Cecchettin: Fuga in Austria e Terribile Epilogo con Filippo Turetta Indagato. Il ritrovamento del corpo gettano luce su una storia cupa e inquietante

La sera della tragedia, Giulia Cecchettin ha perso la vita nel tentativo di sfuggire al suo ex fidanzato, Filippo Turetta, uno studente di Ingegneria. In una drammatica escalation, Turetta ha abbandonato ogni maschera, passando dalle violenze psicologiche a quelle fisiche, impugnando persino un coltello.

La giovane è stata ritrovata senza vita in un dirupo, segnando la centotreesima vittima di femminicidio nel 2023.

Il suo corpo giace fra le foglie secche, lungo il greto di un gelido torrente chiamato Caltea.

La domanda che ora si pongono tutti è: dov’è Filippo Turetta? Le ricerche indicano l’Austria come ultima segnalazione. La fuga del presunto assassino aggiunge un’ulteriore dimensione al dramma.

Referenza
Adnkronos

Israele, Usa: “Ancora nessun accordo su ostaggi”. Msf: “Attaccato nostro convoglio Gaza”

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(Adnkronos) – La Casa Bianca frena sull’intesa tra Israele e Hamas sulla liberazione degli ostaggi in cambio di una tregua che, secondo il Washington Post, sarebbe vicina. “Non c’è ancora un accordo”, ha dichiarato sul social X la portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza della Casa Bianca, Adrienne Watson, aggiungendo che gli Stati Uniti “continuano a lavorare sodo per raggiungere un’intesa”. Israele e Hamas sono vicini a un accordo mediato dagli Stati Uniti che prevede la liberazione di decine di donne e bambini tenuti in ostaggio a Gaza, in cambio di una pausa di cinque giorni nei combattimenti, ha scritto il Washington Post, citando fonti a conoscenza dell’accordo secondo cui il rilascio degli ostaggi, che dovrebbe iniziare nei prossimi giorni – salvo intoppi dell’ultimo minuto – potrebbe portare alla prima pausa prolungata nel conflitto a Gaza. Secondo i termini di una dettagliata intesa di sei pagine, tutte le parti in conflitto congeleranno le operazioni di combattimento per almeno cinque giorni mentre i primi 50 o più dei 239 ostaggi verranno rilasciati in gruppi ogni 24 ore.Lo stop dei combattimenti è finalizzata anche a consentire un aumento significativo dei aiuti umanitari a Gaza, compreso il carburante.  Le linee generali dell’accordo, precisa il Washington Post, sono state delineate durante settimane di colloqui a Doha – in Qatar – tra Israele, Stati Uniti e Hamas, rappresentata dai mediatori del Qatar, stando a quanto riferito diplomatici arabi e non solo, ma fino ad ora non era chiaro se lo Stato ebraico avrebbe accettato di sospendere temporaneamente la sua offensiva. Intanto Medici Senza Frontiere (Msf) riferisce di un familiare di un membro dello staff ucciso e un alto rimasto ferito in un “attacco” contro un convoglio dell’organizzazione umanitaria che cercava di evacuare 137 persone intrappolate da una settimana a causa degli scontri intorno all’ospedale di al-Shifa, a Gaza.

L’attacco – precisa Msf in una nota in cui condanna “con la massima fermezza questa aggressione deliberata” – è avvenuto ieri pomeriggio. Il convoglio di Msf, “composto da cinque mezzi con il simbolo dell’organizzazione ben riconoscibile (anche sui tetti)”, è partito alle 9 del mattino di ieri con 137 persone, composte da membri dello staff palestinese di Msf e i loro familiari, tra cui 65 bambini.Il convoglio ha lasciato i locali di Msf (guesthouse, ufficio e clinica situati vicino all’ospedale al-Shifa) in direzione del sud di Gaza per raggiungere un luogo più sicuro.

Dall’11 novembre queste persone erano intrappolate a causa dei combattimenti e da allora Msf ha ripetutamente chiesto una loro evacuazione in sicurezza. “Msf aveva informato entrambe le parti in conflitto di questo movimento”, prosegue la nota, secondo cui il convoglio “ha seguito l’itinerario indicato dall’esercito israeliano” e ha raggiunto la strada Salah Al Deen, insieme ad altri civili che cercavano di lasciare la zona.Dopodiché si è diretto verso l’ultimo checkpoint nei pressi di Wadi Gaza, in quel momento sovraffollato a causa dei lunghi controlli sui palestinesi da parte delle forze israeliane.

Nonostante le informazioni condivise con l’esercito israeliano, “non è stato permesso al convoglio di Msf di attraversare il checkpoint per ore.Durante l’attesa, lo staff di Msf ha sentito degli spari, per paura il convoglio ha deciso di rientrare nella sede di Msf, situata a circa 7 km dal checkpoint. “Sulla via del ritorno, tra le 15.30 e le 16, il convoglio è stato attaccato in via Al-Wehda, vicino all’incrocio con via Said Al A’as, nei pressi dell’ufficio di Msf.

Due mezzi di Msf sono stati deliberatamente colpiti, uccidendo un familiare di un membro dello staff e ferendone un altro.Msf chiede ancora una volta di consentire con urgenza l’evacuazione del suo staff e di migliaia di altre persone, intrappolate dai combattimenti e che vivono in pessime condizioni nel nord di Gaza – si conclude la nota – Msf chiede un cessate il fuoco immediato, l’unico modo per ottenere corridoi di evacuazione sicuri per migliaia di civili”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin uccisa a coltellate. Filippo Turetta in fuga, i genitori: “Costituisciti”

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(Adnkronos) – Giulia Cecchettin uccisa a coltellate e poi spinta giù da un dirupo.Il corpo della 22enne veneziana, scomparsa da sabato scorso insieme all’ex fidanzato Filippo Turetta ancora in fuga, è stato trovato ieri nella zona del lago di Barcis in provincia di Pordenone in Friuli Venezia Giulia.

La giovane sarebbe stata colpita con alcune coltellate nella parte alta del corpo tra cui il collo, poi sarebbe caduta per 50 metri fino a quando è finita in un canalone vicino al lago di Barcis.Ci sono volute ore per recuperare il cadavere, riconosciuto dal padre nel pomeriggio di ieri, e ci vorrà tempo per avere tutte le risposte su quanto è successo.

La prossima settimana ci sarà l’autopsia.Solo allora si potrà capire, tra l’altro, se e quale coltellata è risultata mortale e se Giulia è stata uccisa subito dopo la sua scomparsa o meno. Intanto FilippoTuretta è ancora in fuga.

Sul giovane pende un mandato di cattura internazionale per l’omicidio della sua ex.Le ricerche di Turetta sono in corso anche in Austria, in Carinzia, ha riferito il quotidiano austriaco ‘Kronen Zeitung’.

La Fiat Grande Punto di Filippo Turetta infatti avrebbe attraversato il confine a Tarvisio e avrebbe proseguito via Villach fino a Lienz. “Due giorni fa – scrive il quotidiano – il veicolo sarebbe stato localizzato in Carinzia.La polizia italiana ha immediatamente informato i colleghi austriaci”. Venerdì Turetta era stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di tentato omicidio dopo che un video, esaminato dagli inquirenti, documentava che il giovane ha aggredito violentemente Giulia e l’ha poi caricata esanime in auto per proseguire la fuga.

Al giovane sono stati rivolti diversi appelli, tutti con l’obiettivo di convincere il giovane a tornare e a costituirsi. “Filippo, consegnati alle forze dell’ordine”, l’appello dei genitori del giovane. “Vogliamo esprimere vicinanza e profondo dolreo per una tragedia che coinvolge entrambe le famiglie”, ha detto l’avvocato Emanuele Compagno, contattato dall’Adnkronos, subito dopo il ritrovamento del cadavere della vittima. Anche il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi dai microfoni del Tg1 si è rivolto a Turetta facendo lo stesso appello: “L’invito” che gli rivolgo è quello di “non continuare in questa fuga verso l’Austria, si costituisca”. “Ancora non abbiamo elementi certi” sulla dinamica di quanto avvenuto, ha spiegato il magistrato. “La ricostruzione che potrebbe fare il ragazzo sarebbe molto importante, anche per lui”. “I love you, susumina” ha scritto Davide Cecchettin, fratello di Giulia, postando su Instagram una foto della ragazza mentre abbraccia un grande orso di peluche, mentre la sorella Elena l’ha ricordata postando una foto in bianco e nero in cui sorridono una accanto all’altra e la scritta “Rest in power.I love you”. ”La mia tristezza è sepolta insieme alla sorella uccisa.

Non mi resta che rabbia”, ha aggiunto. ”E’ stato il vostro bravo ragazzo” è un altro post rilanciato dalla sorella di Giulia, insieme alla frase: ”Per te bruceremo tutto”. “Ho seguito con apprensione gli aggiornamenti sul caso” della scomparsa di Giulia Cecchettin “e, fino alla fine, ho sperato in un epilogo diverso.Il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia è una notizia straziante.

Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e di tutti i suoi cari.Mi auguro sia fatta presto piena luce su questo dramma inconcepibile.

Riposa in pace”, ha scritto sui social, la premier Giorgia Meloni. 
Alla premier, dopo la morte della 22enne , si è rivolta la leader del Pd Elly Schlein: “Almeno sul contrasto a questa mattanza di donne e di ragazze lasciamo da parte lo scontro politico e proviamo a far fare un passo avanti al Paese.Non basta la repressione se non si fa prevenzione.

Approviamo subito in Parlamento una legge che introduca l’educazione al rispetto e all’affettività in tutte le scuole d’Italia” “Mi rivolgo anche alle altre forze politiche – esorta Schlein – la politica su questo non si riduca a dichiarazioni e riti ripetuti.Possiamo e dobbiamo fare di più.

Dobbiamo fermare questa spirale di violenza, ci riguarda tutte e tutti.E riguarda anzitutto gli uomini, perché non può essere un grido e un impegno solo delle donne in lotta per la propria libertà.

Il problema della violenza di genere è un problema maschile.Serve consapevolezza per sradicare la cultura patriarcale di cui è imbevuta la nostra società”, sottolinea ancora la leader Dem.  “Se non ci occuperemo di educazione al rispetto e all’affettività sin dalle scuole non fermeremo mai questa mattanza.

E non basterà mai aumentare solo leggi e punizioni che intervengono dopo le violenze già compiute: serve l’educazione, serve la consapevolezza.Se non si agisce già a partire dalle scuole e nella cultura per sradicare l’idea violenta e criminale del controllo e del possesso sul corpo e sulla vita delle donne, sarà sempre troppo tardi. È in gioco uno dei fondamenti della convivenza sociale.

E serve un’azione che veda l’impegno concreto di tutte e tutti”, avverte.  “Giulia Cecchettin avrebbe dovuto laurearsi due giorni fa, le è stato impedito, le è stato violentemente strappato via il futuro. È profondamente ingiusto, e finché le donne saranno meno libere – conclude – non esisterà vera libertà in questo Paese”. Giulia Cecchettin è solo l’ultimo nome.L’ultima donna che compare in una lunga lista di morte ammazzate per mano del partner o ex da inizio anno ad oggi.

Complessivamente la soglia dei femminicidi ha superato quota 100 da inizio 2023.Secondo l’ultimo report del Viminale che monitoria settimanalmente i reati riconducibili alla violenza di genere, dal 1 gennaio al 12 novembre 2023 “sono stati registrati 285 omicidi, con 102 vittime donne, di cui 82 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 53 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Djokovic, oggi finale delle Atp Finals: Jannik contro re Nole

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner contro Novak Djokovic oggi in finale alle Atp Finals 2023 di Torino.L’azzurro, numero 4 del ranking, sfida il serbo, numero 1 del mondo per la corona di ‘re dei maestri’ del tennis.

Sinner, 22 anni, alle 18 – in diretta tv su Raidue e Sky Sport – va a caccia della consacrazione alla fine di un’annata che gli ha già regalato 4 titoli e un posto tra i grandi.Djokovic, 36 anni, punta a scrivere un’altra pagina di una storia ineguagliabile.  Sinner approda in finale dopo la vittoria contro il russo Daniil Medvedev, numero 3 del mondo, piegato dopo 2h30′ di battaglia con lo score di 6-3, 6-7 (4-7), 6-1.

Djokovic, invece, ha asfaltato Carlos Alcaraz: lo spagnolo, numero 2 del mondo, è stato demolito in 90 minuti con il punteggio di 6-3, 6-2.Il fenomeno di Belgrado ha dimostrato una volta ancora perché ha conquistato 97 titoli, 24 Slam e 6 edizioni delle Atp Finals. Questi numeri, da soli, spiegano quale impresa è chiamato a compiere Sinner per la seconda volta in pochi giorni.

L’altoatesino ha rotto il tabù pochi giorni fa sconfiggendo il serbo in 3 set nel match valido per la fase a gironi.Ora, bisogna concedere il bis e battere ancora quello che, almeno secondo il palmares, è il miglior giocatore della storia.   
Nella sfida vinta martedì, Sinner ha avuto un rendimento eccellente al servizio e ha limitato l’efficacia della risposta dell’avversario.

In semifinale contro Medvedev, l’azzurro ha servito ‘maluccio’ soprattutto nel secondo set prima di alzare il livello nella terza frazione: contro Djokovic, non sono ammessi cali perché ogni passaggio a vuoto rischia di diventare fatale. Lo spettacolo offerto da Nole contro Alcaraz è stato un ‘clinic’: il numero 1 del mondo ha tenuto il ritmo nei primi 6 game, poi alla prima chance ha cambiato marcia chiudendo il primo set.Nel secondo parziale, Djokovic ha capitalizzato nel momento chiave e ha superato l’unica vera fase pericolosa – con 2 palle break annullate – prima di scollinare verso il traguardo. “Sto giocando a un livello molto alto, il fisico tiene molto bene però nella mia testa so che posso migliorare tanto, anche tennisticamente posso migliorare, a rete, al servizio, sullo slice..

Sono consapevole di quello che devo migliorare”, dice Sinner, consapevole di affrontare “un match difficile: sono contento di poter giocare ancora qui su questo campo, l’atmosfera è ottima”. Per Djokovic, si prospetta un’altra ‘giornata in ufficio’: “È bello finire la partita in due set, ho cercato di essere subito aggressivo, la partita è cambiata quando ho messo a segno il break: a quel punto mi sono sentito più libero, è stata più o meno una partita perfetta”, dice dopo la lezione a Alcaraz.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, caccia ai leader di Hamas: “Nuova fase dell’operazione”

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(Adnkronos) –
Israele allarga le operazioni al sud della Striscia di Gaza e dà la caccia ai capi di Hamas, segnalati nella zona meridionale dell’enclave.Il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar e uno dei comandanti delle brigate Izz al-Din Al Quassam, il braccio armato di Hamas, Muhammad Deif sarebbero fuggiti a Khan Yunis.

Sinwar, inoltre, non starebbe comunicando con i mediatori del Qatar e dell’Egitto da una settimana ostacolando il negoziato in vista di una possibile liberazione degli ostaggi rapiti in occasione dell’attacco di Hamas ad Israele lo scorso 7 ottobre. Il rilascio dei bambini e delle loro madri è una linea rossa fissata in Israele e, secondo una fonte che ha familiarità con i negoziati, non sarà accettato alcun accordo che non li includa. 
“Fino ad ora non c’è stato un accordo per la liberazione degli ostaggi, quando avremo qualcosa da dire, vi aggiorneremo”, dice il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa, aggiungendo che il primo obiettivo della guerra è paralizzare Hamas, il secondo è restituire gli ostaggi e il terzo è eliminare ogni minaccia da Gaza. Il premier menziona anche la decisione del gabinetto di guerra di consentire l’ingresso di quantità molto limitate di carburante a Gaza, affermando che “gli aiuti umanitari sono essenziali anche per il continuo sostegno internazionale.Senza aiuti umanitari, anche i nostri migliori amici avranno difficoltà a sostenerci a lungo”. Per questa ragione, Netanyahu evidenzia: “Quando l’Idf e lo Shin Bet hanno congiuntamente raccomandato al governo di accettare la richiesta degli Stati Uniti di consentire l’ingresso limitato di due petroliere al giorno nel sud della Striscia di Gaza, il governo di guerra ha acconsentito all’unanimità”, aggiungendo che “si tratta di una quantità minima di carburante per far funzionare le pompe dell’acqua e delle fognature, senza le quali si prevede un’immediata epidemia, il cui scoppio sarebbe un danno sia i residenti di Gaza che i soldati dell’Idf nella Striscia”. “Siamo nella seconda fase dell’invasione di terra, stiamo agendo anche nella parte orientale della Striscia.

Hamas è stata colpita con durezza: perde tunnel, bunker, strutture.Stiamo raggiungendo tutti i punti fondamentali per Hamas e li stiamo colpendo.

Giorno dopo giorno, diminuiscono i luoghi in cui i terroristi possono spostarsi”, dice il ministro della Difesa, Yoav Gallant.I leader segnalati a sud nella Striscia “se ne accorgeranno”, “sono tutti dead men walking.

Non c’è differenza tra un terrorista con un kalashnikov e un terrorista in abito elegante”, dice con un riferimento a Ismail Haniyeh, che dovrebbe fare base in Qatar. Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano ed esponente dell’estrema destra Itamar Ben Gvira annuncia nelle stesse ore che porterà questa settimana per un via libera iniziale alla Knesset un disegno di legge che impone la pena di morte per i terroristi.In un post su X, Ben Gvir scrive che lunedì presenterà il disegno di legge, già preparato dal suo partito Otzma Yehudit, al Comitato per la sicurezza nazionale della Knesset. “Mi aspetto che tutti i membri della Knesset sostengano questo importante disegno di legge”, scrive. La pena di morte è stata comminata solo due volte nella storia dello Stato ebraico, l’ultima volta con l’esecuzione Adolf Eichmann nel 1962, l’ufficiale Ss considerato uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. L’ala militare di Hamas, intanto, afferma che “i contatti con alcune squadre il cui compito era quello di sorvegliare gli ostaggi sono stati interrotti”, come riferisce il quotidiano Haaretz, aggiungendo che Hamas non avrebbe informazioni sulla sorte degli ostaggi tenuti da queste squadre, né sulle condizioni delle guardie stesse.  
Le operazioni militari di Israele continuano a ruotare anche attorno all’ospedale al Shifa, ritenuto centrale nella rete di Hamas.

La maggior parte dei pazienti e del personale dell’ospedale è già stata evacuata, secondo quanto affermano Idf, le forze di difesa israeliane dopo una conversazione registrata con il direttore dell’ospedale. Il dirigente ha detto a un ufficiale di lingua araba dell’Amministrazione di Coordinamento e Collegamento dell’Idf che i pazienti in grado di essere evacuati erano già stati trasferiti.Anche la maggior parte del personale se n’è andata.

Gli unici pazienti rimasti sono troppo malati per essere evacuati.L’ufficiale ha spiegato al direttore dell’ospedale che “quando ci sarà l’opportunità e la possibilità da un punto di vista medico, ci coordineremo” per spostare i pazienti restanti. Per quanto riguarda le equipe mediche di Shifa, il direttore ha risposto che se ne sono andate da sole, “e alla fine non ho alcun controllo su di loro”.

La registrazione non indicava un numero preciso di pazienti o di membri del personale. Le Idf hanno anche detto di aver trasferito 6.000 litri di acqua e oltre 2.300 kg di cibo, tra cui pesce, cibo in scatola, pane, creme spalmabili e datteri all’ospedale.La registrazione smentisce le affermazioni palestinesi secondo cui l’Idf aveva chiesto l’evacuazione dell’ospedale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando, Teo Mamuccari-Selvaggia Lucarelli: la lite e le scuse

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(Adnkronos) – “Selvaggia Lucarelli mi ha chiamato ieri, mi ha detto due cose: “Sono fidanzata, aspetta un pochino”.Teo Mamuccari e Selvaggia Lucarelli, nuovo ‘episodio’ nella puntata di Ballando con le stelle su Raiuno.

Si parte con le battute, si finisce con accuse, veleni e clima pesante.  Il comico, concorrente protagonista finora dello show, dà vita all’ennesimo confronto con la giurata.Lucarelli, sin dalla prima puntata, prende di mira gli eccessi comici di Mamuccari, debordante con le battute che – secondo la giornalista – fanno passare il ballo in secondo piano. “A Selvaggia ho detto che che non c’è problema, siamo amici.

Quando si lascerà, tra pochissimo, mi chiamerà”, dice Mamuccari tra le risate del pubblico.La giurata non sembra gradire troppo. “Quando toccherà a lei mi ammazzerà”, dice il concorrente, ‘pregustando’ un voto bassissimo. “Mi fai quasi tenerezza”, dice Lucarelli provocando la reazione immediata. “Non lo accetto, non sono un tuo amico.

Vengo qui, mi impegno per ballare e non posso far tenerezza.Parla del ballo”, dice Mamuccari. “Ho detto 3 parole e sono stata investita…”, dice Lucarelli. “Investita?

Tu hai investito me a Domenica In quando Mara Venier ha detto ‘Teo sta esplodendo’ e tu hai detto ‘magari esplode’.Stai al tuo posto e parla con educazione: se dicessi a una donna di voi ‘magari esplodi’, partono le denunce”, attacca Mamuccari. “C’è un registro di aggressività che non mi aspettavo.

Pensavo ci fosse una leggerezza che non c’è.Siamo qui a dover spiegare una battuta fatta 4 settimane fa a Domenica In…

C’è un’aria troppo pesante: pensavo di poter giocare con un comico, ma lui può giocare con noi e noi possiamo giocare con lui.La devi smettere di interrompere”, dice Lucarelli. “Faccio quello che mi pare, non sei mia sorella: se deve parlare, parli”, la ‘chiosa’ di Mamuccari che prova ad archiviare la discussione.

Selvaggia alla fine vota: 5.E arrivano le scuse del concorrente: “Riconosco di aver sbagliato, mi scuso pubblicamente con Selvaggia.

Sono andato oltre”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)