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Scivola da pendio per 200 metri, morto 54enne in Trentino

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(Adnkronos) – Un uomo di 54 anni di Tre Ville (Trento), è morto questa mattina presto sul monte Iron, a Ragoli.L'uomo si trovava in località Faedolo, a una quota di circa 1.600 metri, per costruire un capanno da caccia insieme ad altre persone, quando ha perso l'equilibrio ed è precipitato per circa 8 metri da un salto di roccia, per poi ruzzolare per circa 200 metri lungo un pendio ripido.

La chiamata al numero unico per le emergenze 112 è arrivata intorno alle 9 dalle persone che erano con lui, che lo hanno raggiunto trovandolo incosciente.  La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l'intervento dell'elicottero e della stazione Giudicarie esteriori del Soccorso Alpino e Speleologico.Sul posto anche il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Tione e i Vigili del fuoco volontari di Ragoli.  L'equipe sanitaria dell'elisoccorso ha provato a rianimare l'uomo ma purtroppo non c'è stato nulla da fare.

Dopo la dichiarazione del decesso da parte del medico e ottenuto il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata a bordo dell'elicottero e trasferita a valle.Le due persone che erano con la vittima sono state accompagnate a valle dagli operatori. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, stasera 3 maggio: gli ospiti e le anticipazioni della settima puntata

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 3 maggio, Maria De Filippi conduce in prima serata su Canale 5 il settimo appuntamento dello show 'Amici' edizione numero 24.Superospiti musicali della puntata, Fedez e Clara che presenteranno in anteprima il loro singolo dal titolo 'Scelte stupide'. Gli allievi tornano sul palco pronti per affrontare nuove sfide con straordinarie esibizioni di canto e di ballo.

Chi rimarrà nel talent tra Chiara e Trigno?  I talenti rimasti in gara nel talent show di Maria De Filippi, in onda su Canale 5, a due settimane dalla finale, sono suddivisi in tre squadre.E sono: i cantanti Antonia, Jacopo Sol, Nicolò e i ballerini Alessia, Daniele e Francesco.

A giudicare le loro performance, una giuria d'eccezione composta da Amadeus, Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario.  In scena, per il settimo appuntamento, l’ironia dell’attore comico Francesco Cicchella.In studio questa sera ci sarà il cantautore Michele Bravi che presenta il suo ultimo brano ‘Lo ricorderò io per te’, pubblicato il 4 aprile.

E ancora, grande attesa per Fedez e Clara che presenteranno in anteprima il loro nuovo singolo uscito ieri, venerdì 2 maggio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bobo Vieri, lo sfogo dopo il malore: “Mai avuto una cosa del genere”

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(Adnkronos) –
Bobo Vieri è tornato a parlare delle sue condizioni di salute.L'ex bomber, dopo il rientro anticipato dalle Maldive, ha intrapreso una cura che porta avanti da oltre due settimane: "18 giorni che prendo medicine", ha raccontato Vieri sui social.  "È il diciottesimo giorno che prendo medicine – ha esordito l'ex calciatore nelle storie di Instagram -.

Sto meglio, ho meno tosse, oggi ho fatto una passeggiata.Gli antibiotici e il cortisone stanno funzionando, lunedì dovrei smetterle di prenderle e dovrei vedere il medico, vediamo come va", ha spiegato Bobo Vieri al fianco della moglie Costanza Caracciolo.  L'incubo dell'ex attaccante è cominciato lo scorso 24 aprile quando è stato ricoverato in ospedale alle Maldive dopo aver accusato un malore.

Tornato in Italia, il 51enne è stato visitato dal medico che gli ha prescritto farmaci e un periodo di convalescenza. “Per fortuna non è polmonite, 10-15 giorni di riposo", aveva spiegato sui social pochi giorni fa.  Ma il malessere si è prolungato e i giorni di convalescenza sono diventati 18: "Ma si può prendere una mezza polmonite, prendere antibiotici e cortisone…Che ca**o di roba è?

Mai avuto una cosa del genere", ha aggiunto l'ex attaccante che si è sfogato sul suo profilo social. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brian Montana ucciso, ex chitarrista dei Possessed morto in una sparatoria

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(Adnkronos) – Brian Montana, ex chitarrista dei Possessed è stato ucciso in una sparatoria con la polizia a South San Francisco, nella contea di San Mateo dello Stato della California.Il tragico incidente è avvenuto il 28 aprile, dopo che Montana, 60 anni, ha affrontato un vicino lamentando la presenza di rami e foglie cadute nel suo giardino, secondo un comunicato del Dipartimento di Polizia di South San Francisco.  "Gli agenti sono arrivati sul posto alle 17:55 e hanno immediatamente richiesto rinforzi perché il sospetto, armato, stava sparando attivamente contro un'abitazione occupata – si legge nel comunicato – Il sospetto si è poi spostato nel vialetto della casa vicina, nascondendosi dietro ai veicoli parcheggiati, rimanendo armato".

Il comunicato prosegue: "Nei 25 minuti successivi, il sospetto si è armato con tre tipi diversi di armi da fuoco (una pistola, un fucile a pompa e un fucile) e ha sparato agli agenti da diverse posizioni all'interno del vialetto, cercando riparo dietro ai veicoli e al paesaggio circostante".Due agenti presenti sul posto hanno risposto al fuoco, uccidendo Montana.

Una persona che si trovava nella casa presa di mira da Montana è rimasta ferita in modo non grave ed è stata trasportata in ospedale.Nessun agente è rimasto ferito. Il procuratore distrettuale della contea di San Mateo, Steve Wagstaffe, ha dichiarato al 'Daily Journal': "Dal lato del tiratore, c'era dell'alcol di mezzo.

La sua morte è una tragedia, ma è una fortuna che nessun altro sia stato colpito o ferito più gravemente".  I Possessed, death metal band della Bay Area formata nel 1983, hanno avuto un ruolo pioneristico nel sottogenere estremo dell'heavy metal, caratterizzato da canzoni veloci e aggressive, voci gutturali e testi spesso violenti o inquietanti.Il gruppo ha pubblicato un omaggio su Instagram con una foto di Montana: "Crediamo sia giusto far sapere che Brian Montana era una persona molto gentile.

Era gioviale e un vero gentiluomo – ha scritto la band in un post – Il Brian che conosciamo è quello dei primi tempi, quando eravamo solo dei ragazzi all'inizio dei Possessed.Non aveva nulla a che vedere con l'immagine che viene dipinta adesso.

Ovviamente stava attraversando delle difficoltà, e crediamo che questo sia il momento di avere rispetto per la famiglia e gli amici di Brian, che stanno vivendo un momento tragico.Siamo sicuro che ci sia molto di più dietro questa storia, ma sarà compito della famiglia di Brian decidere se raccontarla o meno.

Sentiamo che si tratta di una grande perdita e sono profondamente addolorato".   
Questa non è la prima volta che la band ha un'esperienza tragica con la violenza armata.Il cantante dei Possessed, Jeff Becerra, rimase paralizzato dal petto in giù dopo essere stato colpito in una rapina nel 1989.

Da allora utilizza una sedia a rotelle, ma nel 2021 è riuscito a camminare per la prima volta dopo decenni grazie all'ausilio di arti robotici. Nonostante abbiano pubblicato solo due album in studio negli anni Ottanta (per riprendere l'attività in studio solo parecchi anni dopo), i Possessed sono considerati, assieme agli Slayer, il gruppo più influente per il death metal e sono spesso citati come prima band del genere.  Nati a opera del chitarrista Mike Torrao e del batterista Mike Sus, alla band si aggregò poi il bassista e cantante Barry Fisk.La militanza di quest'ultimo nel gruppo fu però molto breve: l'artista si tolse la vita nello stesso anno.

Il suo posto venne occupato da Jeff Becerra, proveniente dai Blizzard.Nel 1984 i Possessed completarono la loro formazione con l'inserimento del secondo chitarrista Brian Montana e iniziarono a esibirsi dal vivo nella Bay Area della California, supportando gli Exodus.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, conto alla rovescia: le tappe che porteranno all’elezione del nuovo Papa

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(Adnkronos) –
Conto alla rovescia per l'inizio del Conclave, che si aprirà alle 16.30 di mercoledì 7 maggio 2025.In mattinata, alle 10, tutti i cardinali si ritroveranno nella Basilica di San Pietro dove sarà celebrata la messa votiva 'pro eligendo Papa' (presiede il cardinale decano Giovanni Battista Re), mentre nel pomeriggio si riuniranno nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, da dove in processione si recheranno nella Cappella Sistina, luogo in cui si svolgeranno le votazioni.   A questa prima fase è prevista la partecipazione anche di altre persone esterne al Conclave.

Ognuno dei 133 elettori presterà giuramento sulla Bibbia impegnandosi a mantenere il segreto di quanto avverrà in Conclave.Quando avrà giurato anche l’ultimo degli elettori, il maestro delle celebrazioni pontificie, monsignor Diego Ravelli, pronuncerà l''Extra omnes' che decreta l'avvio del Conclave. Agli elettori si rivolgerà il cardinale Raniero Cantalamessa a cui il Collegio cardinalizio ha affidato la seconda meditazione prevista dalla Costituzione Universi Dominici Gregis.

Terminato il suo intervento, il cardinale Cantalamessa (che non è tra gli elettori) lascerà con Ravelli la Sistina e i cardinali faranno la prima delle votazioni.Il Conclave sarà presieduto dal cardinale Pietro Parolin.   A controllare riservatezza e correttezza delle operazioni di voto sarà il Camerlengo, il cardinale Kevin Farrell, e tre cardinali assistenti pro tempore.

In questa fase saranno riammessi il maestro delle celebrazioni e alcuni cerimonieri che distribuiranno a ogni elettore due o tre schede per la votazione.Saranno estratti a sorte tre scrutatori, tre incaricati di raccogliere il voto di eventuali elettori infermi fuori dalla Sistina, ma presenti a Casa Santa Marta, che farà parte integrante del territorio del Conclave, e tre revisori.   La Costituzione dice che la scheda deve avere forma rettangolare e ha nella parte superiore la scritta 'Eligo in Summum Pontificem', mentre il nome dovrà essere scritto nella parte inferiore.

In questa fase i cardinali elettori saranno soli nella Sistina.Scritto il nome si procede alla deposizione della scheda nell’urna (un tempo era un calice di grande dimensioni).

Ogni cardinale prima di deporre la scheda pronuncerà la seguente formula di giuramento: 'Chiamo a testimone Cristo Signore, il quale mi giudicherà, che il mio voto è dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto'.Terminata la votazione si procede al controllo che le schede siano quanti sono i votanti.

Se tutto è regolare si procede allo scrutinio: risulterà eletto il cardinale che avrà raccolto i due terzi dei voti (89 voti su 133 elettori).Se nessuno avrà raggiunto il quorum le schede saranno bruciate nella stufa che sarà collocata in un lato della Cappella , collega a un comignolo posto sopra il tetto della Sistina.

In assenza di elezione la fumata sarà di colore nero.  Il 7 maggio è prevista la prima votazione con relativa fumata.Dal secondo giorno le votazioni, secondo le norme descritte, saranno due al mattino e due al pomeriggio.

Se entrambe quelle del mattino non avranno eletto il Papa ci sarà una sola fumata, così come avverrà per il pomeriggio in caso di mancata elezione.La Costituzione fissa in 4 votazioni al giorno.  Dopo tre giorni di fumate nere (cioè 12 scrutini a vuoto) i lavori del Conclave si fermano per un giorno, favorendo la preghiera, il libero colloquio e anche con l’esortazione del primo cardinale diacono.

Segue una nuova serie di sette votazioni.Se ancora a vuoto altra pausa, seguita da altre sette votazioni, che se a vuoto apriranno a una terza pausa e altre sette votazioni.

A questo punto saranno 34 le votazioni a vuoto e la Costituzione prevede che si dovrà scegliere tra i due candidati più votati, ma resta fermo il quorum di 89 voti.In questa fase i due candidati non votano.  Raggiunto il quorum, all’eletto viene chiesto 'Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?'.

E se la risposta è affermativa viene chiesto 'Come vuoi essere chiamato?'.Vengono bruciate le schede per la fumata bianca.

Il neo eletto viene portato nella 'Stanza delle lacrime' dove indosserà la veste bianca, mentre i cardinale protodiacono si reca alla Loggia centrale di San Pietro per l’annuncio 'Habemus Papam', comunicando il nome dell’eletto e come sarà chiamato.Nel frattempo, rivestito della veste bianca, il nuovo Papa riceve l'omaggio dei cardinali e successivamente raggiunge la Loggia centrale per la prima benedizione Urbi et Orbi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Brescia – Juve Stabia sono 3 in campionato al Rigamonti

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Dopo undici anni le vespe tornano a sfidare in campionato il Brescia al Mario Rigamonti

I precedenti tra Brescia e Juve Stabia sono tre in campionato disputati a Brescia e tutti in serie cadetta.

I gialloblù non hanno mai espugnato il Rigamonti, un pari conquistato nel lontano gennaio 2012 e poi due vittorie per le rondinelle.

Questi i dettagli dei tre precedenti dagli anni duemila ai giorni nostri

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

31 gennaio 2012 – 4° giornata di ritorno: BRESCIA – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Marco Di Bello di Brindisi).

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

1° settembre 2012 – 2° giornata d’andata: BRESCIA – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Luca Pairetto di Nichelino) Daprelà e Zambelli.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

25 maggio 2014 – 20° giornata di ritorno: BRESCIA – JUVE STABIA 4 – 1 (arbitro Davide Ghersini di Genova) Scaglia (B), Budel (B) su calcio di rigore, Morosini (B), Souleymane DOUKARA (JS) e Benali (B).

I precedenti a Castellammare

Brescia – Juve Stabia, una sfida nel ricordo di Menti e Rigamonti calciatori del Grande Torino

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Il prossimo impegno di campionato tra Brescia e Juve Stabia si giocherà il 4 maggio, una data che nel cuore degli appassionati di calcio italiano risuona con una profondità particolare. Non è solo una partita; è un appuntamento con la storia, un tributo silenzioso a un’epoca e a uomini che hanno segnato indelebilmente il calcio del nostro Paese: le leggende del “Grande Torino”. E l’intreccio si fa ancora più significativo considerando che proprio due di queste icone danno il nome agli stadi in cui le squadre si sfideranno: Romeo Menti a Castellammare di Stabia e Mario Rigamonti a Brescia.

Romeo Menti e Mario Rigamonti sono infatti due nomi indissolubilmente legati alla leggendaria epopea del Grande Torino. Furono due figure chiave di quella squadra che dominò il calcio italiano negli anni ’40, diventando un simbolo di unità e speranza per un’Italia che si stava risollevando dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale. Romeo Menti, ala talentuosa e potente, arrivò al Torino nel 1941 e divenne rapidamente un elemento imprescindibile grazie alla sua velocità, al dribbling e a un tiro formidabile. Mario Rigamonti, roccioso difensore centrale, si distinse per la sua forza fisica, l’abilità nel gioco aereo e la grinta che trasmetteva a tutto il reparto arretrato.

La loro storia, come quella di tutto il Grande Torino, si interruppe tragicamente il 4 maggio 1949 nella sciagura di Superga. L’aereo che riportava la squadra da Lisbona, dove aveva disputato un’amichevole con il Benfica, si schiantò contro il muraglione della basilica sulla collina torinese, spegnendo per sempre il sogno di una squadra che aveva segnato un’epoca e i cui giocatori erano diventati veri e propri eroi nazionali.

Menti e Rigamonti, con il loro talento e la loro dedizione alla maglia granata, rimangono leggende immortali del Grande Torino, simboli di un calcio epico e di un’unità di squadra che continua ad ispirare generazioni di tifosi. I loro nomi sono scolpiti nella memoria del calcio italiano e rappresentano un’epoca d’oro tragicamente interrotta.

Per il prossimo impegno di campionato, Rondinelle e Vespe si troveranno quindi di fronte non solo per i punti, ma in una data storica e ricca di significato. La sfida al ‘Rigamonti’ tra Brescia e Juve Stabia, squadre che giocano in stadi intitolati a due eroi di quella tragedia, assume un valore simbolico profondo. Sicuramente i calciatori in campo avranno quella voglia non solo di fare bene in mezzo al campo, ma anche di onorare quelle leggende piegate solo dal crudele destino, ricordando il loro sacrificio e il loro indimenticabile spirito sportivo.

Formula 1, oggi le qualifiche a Miami: orario e dove vederle in tv

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(Adnkronos) – Torna in pista la Formula 1.Oggi, sabato 3 maggio, a Miami si corrono le qualifiche – in diretta tv e streaming anche in chiaro – in vista del Gp che andrà in scena domenica 4 maggio sul circuito cittadino della Florida.

Dopo le prime cinque gare in Australia, Cina, Giappone, Bahrain e Arabia Saudita, la Ferrari vuole ripetere il podio conquistato da Charles Leclerc a Gedda in Arabia Sauditae va a caccia delle McLaren, sempre più leader delle classifiche Piloti e Costruttori, dopo l'ultimo exploit di Oscar Piastri, nuovo leader iridato con 99 punti e 10 lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra, Lando Norris.  Le qualifiche del Gp di Miami andranno in scena oggi, sabato 3 maggio, alle ore 22.30.Tutti gli appuntamenti del Gp di Miami saranno trasmessi in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e in streaming su Now e sull'app SkyGo.

Le qualifiche e la gara sprint saranno trasmesse in diretta tv in chiaro su Tv8.  Sabato 3 maggio ore 18: Sprint Race (Sky Sport F1, Sky Sport Uno, Tv8 in chiaro) ore 22: Qualifiche (Sky Sport F1 e Sky Sport Uno, Tv8 in chiaro) Domenica 4 maggio ore 22.00: Gp in diretta (Sky Sport F1 e Sky Sport Uno) ore 23.30: differita Gp (TV8 e tv8.it)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Max Verstappen papà, l’annuncio con Kelly Piquet: “Benvenuta al mondo dolce Lily”

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(Adnkronos) –
Max Verstappen è diventato papà della sua prima figlia, Lily.Il pilota automobilistico e la compagna Kelly Piquet, modella brasiliana e figlia dell'ex pilota di Formula 1, hanno accolto in casa una femminuccia: "Benvenuta al mondo dolce Lily", si legge a corredo del post in cui i due genitori hanno annunciato la bella notizia.  "I nostri cuori sono più pieni che mai: sei il nostro dono più grande.

Ti amiamo tanto", hanno scritto Verstappen e Piquet nella didascalia a corredo delle due foto scattate poco dopo il parto mentre stringono la sua manina della neonata.    La modella brasiliana ha già una figlia, Penelope, nata nel 2019 dall'unione con l'ex pilota russo di F1 Daniil Kvyat.Mentre per Max Verstappen questa è la prima volta.

I due avevano annunciato di aspettare una bimba lo scorso dicembre: "Mini Verstappen-Piquet in arrivo.Non potremmo essere più felici del nostro piccolo miracolo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, 19enne ucciso con una coltellata in strada: caccia all’assassino

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 19 anni è stato ucciso con una coltellata ieri sera a Torino.E' accaduto intorno alle 23.30 in zona Barriera di Milano.  Da una prima ricostruzione della polizia, intervenuta sul posto, il 19enne di origini africane è stato colpito a morte con un fendente alla schiena.  Sul caso indaga la Squadra mobile e sono in corso gli accertamenti per risalire al responsabile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, i preparativi per il voto: i lavori in Cappella Sistina – Video

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(Adnkronos) –
Fervono i preparativi nella Cappella Sistina dove mercoledì 7 maggio 2025 inizierà il Conclave per eleggere il 267esimo Pontefice.La Santa Sede ha diffuso le immagini esclusive della Sistina in trasformazione.

Operai e restauratori sono al lavoro per accogliere i 133 cardinali che si riuniranno per scegliere il nuovo Papa.  Prima che sia pronunciato l'Habemus Papam, a sovrastare ogni gesto, silenzio e scelta sarà ancora una volta l'inconfondibile visione di Michelangelo Buonarroti.Tra le opere più visitate e studiate al mondo, gli affreschi realizzati dall'artista fiorentino tra il 1508 e il 1512 per la Cappella Sistina, su incarico di Papa Giulio II, rappresentano non solo un capolavoro del Rinascimento, ma anche uno spazio simbolico in cui arte, fede e storia si intrecciano.

In questo luogo, in cui da secoli si compie uno dei riti più significativi della tradizione cattolica, il racconto della Genesi e il Giudizio Universale dialogano quotidianamente con la contemporaneità, offrendo chiavi di lettura sempre nuove. Michelangelo, che si era formato principalmente come scultore, accettò con riluttanza l'incarico papale, nonostante la sua fama fosse già consolidata dopo il completamento del David a Firenze.Il progetto iniziale prevedeva una semplice decorazione con motivi geometrici e figure degli apostoli, ma fu poi trasformato in un ciclo molto più ambizioso: nove scene tratte dalla Genesi, tra cui la celebre "Creazione di Adamo", circondate da profeti, sibille e ignudi.

La superficie della volta copre oltre 500 metri quadrati e ospita circa 300 figure.Nonostante le difficoltà tecniche (Michelangelo lavorò spesso in posizione scomoda, su impalcature montate a diversi metri di altezza), il risultato è sorprendente per coerenza narrativa e forza espressiva.

L'artista impiegò quattro anni per completare l'opera, introducendo elementi innovativi nella rappresentazione del corpo umano e nello spazio pittorico. Vent'anni più tardi, nel 1536, Papa Paolo III gli commissionò un nuovo affresco per la parete di fondo della cappella: il Giudizio Universale, terminato nel 1541.In quest'opera, Michelangelo adotta un linguaggio più drammatico e cupo rispetto alla volta, riflettendo anche i cambiamenti spirituali e politici dell'epoca, segnati dalla Riforma protestante e dal clima di tensione interna alla Chiesa cattolica. La Cappella Sistina, costruita sotto il pontificato di Sisto IV e inaugurata nel 1483, è parte integrante del Palazzo Apostolico.

Oltre alla sua funzione liturgica, è anche il luogo dove si riuniscono i cardinali per il conclave, l’elezione del papa.La presenza degli affreschi di Michelangelo, unita alle decorazioni di altri grandi artisti come Botticelli, Ghirlandaio e Perugino, ha fatto della cappella un importante punto di riferimento culturale oltre che religioso.

Tra il 1980 e il 1994, un lungo e complesso restauro ha restituito nuova luce agli affreschi, rivelando colori più brillanti di quanto si fosse immaginato.L'intervento ha anche acceso un dibattito tra storici dell'arte e restauratori sul modo in cui interpretare la volontà originale dell'artista. A oltre cinque secoli dalla sua realizzazione, il ciclo pittorico della Cappella Sistina continua ad attirare studiosi e visitatori da tutto il mondo.

L'opera di Michelangelo è ancora oggi oggetto di interpretazioni teologiche, artistiche e culturali.Il suo contributo alla rappresentazione del corpo umano, alla narrazione biblica e alla concezione dello spazio visivo ha influenzato generazioni di artisti e rimane una delle testimonianze più eloquenti della forza espressiva dell'arte. (di Paolo Martini)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: “Playoff merito di tutti. Restiamo umili e focalizzati sul presente, cioè sul Brescia”

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Castellammare di Stabia si prepara a vivere un altro capitolo esaltante della sua storia calcistica.Alla vigilia della 37ª giornata del campionato di Serie BKT 2024-2025, che vedrà le Vespe affrontare il Brescia domani alle 15 allo stadio Rigamonti, il tecnico gialloblù Guido Pagliuca ha condiviso i suoi pensieri e le sue emozioni, sottolineando il percorso straordinario che ha portato la squadra a raggiungere una posizione storica in classifica e a candidarsi come possibile “mina vagante” nei prossimi playoff.

“Juve Stabia nella storia per i playoff?

Frutto di un gruppo splendido e giocatori forti”, esordisce Pagliuca con orgoglio.Un traguardo che il mister tiene a condividere con l’intero ambiente stabiese: “Merito di tutto il mondo Stabia.

Merito della società e di tutto il gruppo invisibile che lavora dietro le quinte.Tutte le componenti lavorano in modo sinergico.

Non finisco mai di ringraziare tutti.”

La consapevolezza del percorso fatto si accompagna alla necessità di non abbassare la guardia: “Dobbiamo lavorare forte per affrontare al meglio questo finale di stagione.” Un finale che prevede anche trasferte impegnative, come quella di Brescia, che la società ha voluto agevolare: “Per questa trasferta andremo in aereo, questo è un altro segnale che la società ci è vicina per gestire al meglio la fatica degli spostamenti in trasferte lunghe.”

Tornando sulla sua precedente espressione “Missione America”, Pagliuca chiarisce il significato profondo: “Intendevo che è il viaggio che conta, il percorso che stiamo facendo come gruppo.Il confronto con squadre importanti ci ha fortificato e migliorati, ma dobbiamo rimanere umili e con i piedi ben saldi per terra.”

La sfida contro il Brescia, che sono in una posizione delicata di classifica, non viene sottovalutata: “Partita comunque difficile al di là delle motivazioni di classifica con una squadra che in piena lotta per la salvezza.

I nostri giocatori hanno voglia di dimostrare il loro valore.”

Sulle prospettive future e l’etichetta di “mina vagante” nei playoff, Pagliuca mantiene la barra dritta sugli obiettivi primari: “Il nostro obiettivo è la crescita dei nostri calciatori, in parallelo con le nostre ambizioni.” E la filosofia che guida il suo operato è chiara: “Il focus è ‘qui e ora’.Bisogna pensare partita per partita e rimanere focalizzati sul presente.”

A livello personale, il tecnico vive questo momento con serenità e dedizione: “Mi piace il calcio, studio con il mio staff, ma vivo sempre alla solita maniera. È chiaro che mi fa piacere, ma resto sereno come tutta la squadra.”

Riguardo alla condizione della squadra, Pagliuca aggiorna sulla situazione infortunati: “Buglio è infortunato, ma sembra un po’ meno grave, lo aspettiamo.

Peda è un po’ malconcio, ha avuto un infortunio col Catanzaro, resta da valutare in rifinitura.Adorante invece ha fatto il primo allenamento in gruppo, da valutare la sua condizione.” La gestione delle energie diventa cruciale in questo rush finale: “Per il finale di campionato e appendice dello stesso, è un aspetto importante quello di gestire le energie, è un campionato tosto.

Dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti.Ci stiamo preparando per gestire al meglio queste partite ravvicinate.

Un po’ come fatto all’inizio quando disputammo quattro partite di fila anche in campo neutro.”

Le parole di Pagliuca trasmettono la consapevolezza di un traguardo importante raggiunto, ma anche la determinazione a non fermarsi e a continuare a lavorare con umiltà e dedizione, guardando al presente con la giusta concentrazione.La Juve Stabia si appresta ad affrontare le ultime sfide della stagione regolare con la consapevolezza della propria forza e l’entusiasmo di chi sa di aver già scritto una pagina importante della sua storia.

Auto sulla folla a Stoccarda, un morto e diversi feriti

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(Adnkronos) – Una donna di 46 anni è morta per le ferite riportate, altre persone sono state ricoverate in gravi condizioni ma sono fuori pericolo.E' questo il bilancio dell'incidente avvenuto venerdì sera nella città tedesca sudoccidentale di Stoccarda, dove un SUV ha investito un gruppo di persone in attesa alla fermata del tram.  Otto persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave.

La polizia ha dichiarato che ora sono fuori pericolo.Il 42enne alla guida del mezzo di lusso è stato fermato ed è stato trattenuto oggi mentre proseguono le indagini sulle cause dell'incidente.  Ieri la polizia e l'ufficio del pubblico ministero hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui si affermava che "al momento non ci sono indicazioni che si tratti di un atto deliberato di violenza o di un attacco".

Il sindaco Frank Nopper e il responsabile per l'ordine pubblico Clemens Maier si sono detti "profondamente addolorati per questo tragico incidente stradale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, nuovi attacchi in Siria. Idf: “Intercettato missile lanciato da Yemen”

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(Adnkronos) –
Israele ha colpito bersagli in Siria la notte scorsa.A darne notizia è stata l'agenzia di stampa siriana Sana, precisando che l'attacco si è concentrato sulla località di Shathah, nella provincia nordoccidentale di Hama, dove quattro persone sono rimaste ferite.

I raid israeliani hanno anche colpito i sobborghi di Damasco, dove è rimasto ucciso un civile siriano.La notizia degli attacchi è stata confermata dai militari israeliani.

Secondo un portavoce sono stati attaccati bersagli militari, tra cui infrastrutture missilistiche e armi antiaeree.Lo riporta 'Ha'aretz'.  “L'Idf continuerà ad agire come necessario per proteggere i cittadini dello Stato di Israele”, si legge in un comunicato.

L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha dichiarato che gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato oltre 20 attacchi aerei su obiettivi militari in tutta la Siria, nella più intensa ondata di attacchi di quest'anno.  Un missile proveniente dallo Yemen è stato invece intercettato dalle difese aeree israeliane.A darne notizia è il Times of Israel.

Le sirene sono suonate nelle regioni di Gerusalemme e Modi'in e nel sud del paese dopo che l'esercito ha identificato il lancio di missili dallo Yemen.  Gli Stati Uniti hanno condotto attacchi durante la notte sulla capitale dello Yemen, Sana'a, e sui distretti limitrofi di Bani Hashish e Khab al-Shaaf secondo l'agenzia di stampa Saba, guidata dai ribelli yemeniti, senza fornire ulteriori dettagli. L'esercito statunitense ha colpito gli Houthi, sostenuti dall'Iran, con attacchi quasi quotidiani dal 15 marzo, in un'operazione soprannominata 'Rough Rider', con l'obiettivo di porre fine alla minaccia che essi rappresentano per le navi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden.Gli Houthi hanno lanciato attacchi contro Israele e le navi occidentali nel Mar Rosso.

Ne riferisce il Times of Israel.  Il gabinetto di sicurezza israeliano ha deciso nella serata di ieri di espandere le operazioni a Gaza.Diverse brigate di riserva delle Forze di difesa verranno mobilitate e l'ottava divisione di fanteria sarà dispiegata.

A scriverne è il Jerusalem Post, sottolineando come al momento Israele non stia pianificando una manovra su larga scala, nella speranza di ottenere un altro accordo per il ritorno a casa dei 59 ostaggi.Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato all'inizio della settimana che attualmente si ritiene che meno di 24 ostaggi, meno della metà del numero di ostaggi detenuti, siano ancora vivi.

Una fonte citata da N12 – si legge sul sito del quotidiano – afferma che la guerra continuerà probabilmente per tutto il 2025 e che l'esercito è a corto di 10mila soldati.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donald Trump vestito da Papa, la foto sui social della Casa Bianca

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(Adnkronos) – A pochi giorni dall'inizio del conclave, Donald Trump ha pubblicato sui social della Casa Bianca e su Truth un suo ritratto, presumibilmente generato dall'intelligenza artificiale, in cui appare in abito talare, seduto con aria solenne in poltrona, con la mitra e la croce d'oro al collo, la mano sinistra appoggiata sulla gamba e l'indice destro alzato verso il cielo.La foto non è accompagnata da alcun commento.    Pochi giorni fa, il presidente americano aveva scherzato sull'elezione del prossimo Papa, 'candidandosi' alla carica: "Mi piacerebbe essere Papa.

Sarebbe la mia prima scelta", ha detto quando i giornalisti gli hanno chiesto quali fossero le sue preferenze per il successore di Francesco.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, oggi la gara Sprint a Miami: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in pista la Formula 1.Oggi, sabato 3 maggio, a Miami si corre la gara Sprint, – in diretta tv e streaming anche in chiaro – sul circuito cittadino della Florida.

Dopo le prime cinque gare in Australia, Cina, Giappone, Bahrain e Arabia Saudita, la Ferrari vuole ripetere il podio conquistato da Leclerc a Gedda e va a caccia delle McLaren, sempre più leader delle classifiche Piloti e Costruttori, dopo l'ultimo exploit di Oscar Piastri, nuovo leader iridato con 99 punti e 10 lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra, Lando Norris.  Intanto, in pole position oggi scatta Kimi Antonelli con la Mercedes.Il baby parte davanti a tutti per la prima volta in carriera.

Accanto a lui, in prima fila, la McLaren di Piastri.Terza e quarta posizione per la McLaren di Norris e per la Red Bull del neopapà Max Verstappen.

Sesta e settima piazza per le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, precedute dalla Mercedes di George Russell.  La gara Sprint di Miami andrà in scena oggi, sabato 3 maggio, alle ore 18.Tutti gli appuntamenti del Gp di Miami saranno trasmessi in esclusiva su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e in streaming su Now e sull'app SkyGo.

Le qualifiche e la gara Sprint saranno trasmesse in diretta tv in chiaro su Tv8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto nel Bolognese, scossa di magnitudo 3.8

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata dall'Ingv in provincia di Bologna.I comuni più vicini all'epicentro della scossa, avvenuta alle ore 5.08 e a una profondità di 55 km, sono stati quelli di Alto Reno Terme e Castel di Casio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave tra intrighi, veleni e dicerie: le fake news della vigilia

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(Adnkronos) –
Intrighi, veleni e fake news.Quando si chiudono le porte della Cappella Sistina e inizia il conclave, il mondo resta con il fiato sospeso.

Ma nei giorni che precedono l'elezione di un nuovo Papa, con l'iter al via mercoledì 7 maggio 2025, un altro tipo di fumo si alza ben prima di quello bianco: quello fatto di indiscrezioni, pettegolezzi, rivelazioni pilotate e menzogne.  La disinformazione alla vigilia di un conclave non è una novità del nostro primo quarto di secolo segnato dall'avvento dei social media.Già nel Medioevo, pettegolezzi, lettere anonime e accuse di eresia o immoralità venivano diffuse per screditare candidati papabili.

Nel conclave del 1378, l'anno dopo il ritorno del papato in Vaticano dopo il trasferimento ad Avignone, la pressione della folla romana per l'elezione di un pontefice italiano sfociò in minacce violente e, secondo alcune cronache, in un vero e proprio linciaggio psicologico dei cardinali francesi.Il risultato fu un papa eletto nel caos (Urbano VI), seguito da uno scisma che lacerò la Chiesa per quasi quarant'anni. Durante il Rinascimento, le campagne denigratorie divennero più raffinate.

Agenti di famiglie nobili, ambasciatori stranieri e persino cardinali facevano circolare dicerie strategiche su presunti favori, amanti segreti, o simpatie eretiche.Le lettere false – spesso inviate da "devoti cattolici preoccupati" – miravano a far crollare l'immagine pubblica dei favoriti alla tiara.

Nel conclave del 1492 Rodrigo Borgia (futuro Alessandro VI) venne accusato, anche da fonti coeve, di aver comprato voti con promesse di benefici e denaro.Nonostante questo – o forse proprio grazie a questa "campagna” – fu eletto.

In molti conclavi successivi, l'ambasciatore veneziano fungeva da vero e proprio osservatore spia, annotando e riferendo le manovre di corridoio a casa. Se oggi il flusso di fake news è alimentato da social media e reti internazionali, nel XIX secolo iniziarono a intensificarsi le indiscrezioni pilotate sul conclave con l'opinione pubblica e le potenze straniere che cominciò a interessarsi sempre più alla figura del papa non solo come guida spirituale, ma come attore geopolitico di primo piano. Uno dei casi emblematici è il conclave del 1846, che portò all'elezione di Giovanni Maria Mastai Ferretti, poi Pio IX.L'impero austriaco guardava con preoccupazione l'ascesa di candidati riformatori, e secondo alcuni resoconti dell'epoca, furono diffuse notizie false che ritraevano Mastai come instabile di salute e debole di carattere, nel tentativo di ostacolarne l'elezione.

La propaganda pro-Austria – diffusa attraverso bollettini e ambienti diplomatici – fu però controproducente.I cardinali elettori, infastiditi dalle pressioni straniere, scelsero proprio Mastai Ferretti, che inizialmente sembrava incline a un'apertura politica al patriottismo risorgimentale.

Ma fu lui, dopo il 1848, a trasformarsi nel più strenuo difensore del potere temporale del papa, dando inizio al pontificato più lungo della storia moderna.  L'episodio più celebre di interferenza e "manipolazione" fu però il conclave del 1903.L'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe inviò un messaggio segreto ai cardinali per esercitare il cosiddetto "jus exclusivae", un diritto non scritto con cui alcune monarchie cattoliche (Austria, Francia, Spagna) potevano porre il veto a un candidato sgradito.

La vittima fu il cardinale Mariano Rampolla del Tindaro, segretario di Stato di Leone XIII, vicino alla Francia e ostile agli Asburgo.Quando il cardinale Jan Puzyna, arcivescovo di Cracovia, annunciò il veto a nome dell'imperatore, l'aula del conclave si spaccò.

Rampolla ricevette comunque diversi voti, ma alla fine fu eletto Giuseppe Sarto, che divenne Pio X.Il nuovo papa abolì formalmente il diritto di veto nei conclavi futuri, ma la polemica sull'intrusione politica lasciò il segno.  Alla vigilia del conclave del 1933 che avrebbe eletto Eugenio Pacelli (Pio XII), la stampa estera si trasformò in un campo di battaglia propagandistica.

Alcuni giornali filo-nazisti diffusero la voce che Pacelli fosse "troppo vicino agli inglesi" o addirittura "massone in incognito", mentre ambienti antifascisti lo accusavano di aver avuto rapporti troppo concilianti con il regime di Mussolini e con la Germania di Hitler, a causa del Concordato del 1933 firmato quando era nunzio a Berlino.In realtà, il conclave fu rapidissimo: Pacelli fu eletto al terzo scrutinio.

Ma l'eco delle insinuazioni sulla sua figura – che lo avrebbero accompagnato anche nel dopoguerra – mostrò quanto la disinformazione potesse penetrare fin dentro le mura vaticane. Nel corso del secondo Novecento, le fake news legate ai conclavi si sono moltiplicate, spesso veicolate da settori della stampa, da governi esteri o da ambienti interni alla Curia vaticana stessa.Prima dell'elezione di Paolo VI nel 1963, circolarono voci infondate su "blocchi massonici" e "candidature pilotate da Washington".

Nel conclave del 1978, che portò a Giovanni Paolo II, si parlò di pressioni da parte dei servizi segreti dell'Est per evitare un papa ostile al comunismo. Durante il conclave del 2013, che portò all'elezione di Papa Francesco, non mancarono voci di dossier scottanti su presunte reti di potere, orientamenti sessuali e scandali bancari.Alcune erano fondate, altre mai dimostrate, ma tutte contribuirono a creare un clima di tensione alimentato dalle dimissioni a sorpresa di Benedetto XVI. La disinformazione pre-conclave, oggi amplificata da tecnologie digitali e canali criptati, è quindi una dinamica antica, spesso collegata alle tensioni geopolitiche del tempo.

I cardinali, pur isolati sotto chiave, ne subiscono comunque l'eco.E se la fumata bianca segna una rottura simbolica con le manovre del mondo, la realtà è che pochi eventi ecclesiastici sono stati così frequentemente circondati da veleni, bugie e calcoli di potere.  In un'epoca di comunicazione globale, le voci non viaggiano più sottobanco in pergamene cerate ma si moltiplicano sui social media, nei blog, su canali Telegram riservati o in titoli sensazionalistici di certi siti.

I cardinali, formalmente isolati durante il conclave, sono spesso 'schedati' giorni prima con etichette taglienti: conservatore, progressista, papabile o sgradito.  La Santa Sede, nel tentativo di arginare le speculazioni, ha introdotto misure estreme: controlli elettronici nella Cappella Sistina, giuramenti di segretezza per chiunque abbia accesso al conclave (compresi cuochi e autisti), schermature antispionaggio, vetri oscurati.Ma il vero campo di battaglia resta esterno, nell'arena dell'opinione pubblica. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina e l’accordo sulle terre rare, così Zelensky ha riconquistato Trump

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(Adnkronos) – Dopo mesi di tensioni culminate nel disastroso faccia a faccia alla Casa Bianca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è riuscito a ricucire il rapporto con Donald Trump e a strappare un'intesa economica strategica.Il nuovo accordo sulle terre rare, firmato questa settimana, rappresenta una svolta nei rapporti tra Washington e Kiev, non solo sul piano economico, ma anche politico. Secondo il New York Times, la mossa di Zelensky potrebbe infatti aver allontanato Trump da Vladimir Putin, riaccendendo le speranze ucraine.  La visita di Zelensky a Washington lo scorso febbraio si era trasformata in un’umiliazione diplomatica: Trump lo aveva cacciato dalla Casa Bianca dopo uno scontro davanti alle telecamere, cancellando anche il pranzo previsto.

Ma dopo settimane di gelo e scambi tesi, l'incontro al Vaticano tra i due leader è stato un primo importante segnale di disgelo.Poco dopo, l'amministrazione americana ha confermato un'intesa economica che garantisce agli Stati Uniti accesso al mercato delle risorse minerarie ucraine, ma senza compromettere la sovranità di Kiev né imporre vincoli unilaterali.  La versione finale dell'accordo è molto più favorevole a Kiev rispetto alla bozza iniziale: nessun obbligo di rimborso per gli aiuti militari pregressi, nessuna esclusiva per le aziende statunitensi e nessuna clausola che possa ostacolare l'integrazione europea.

Secondo diversi analisti citati dal Nyt, Zelensky ha saputo adattarsi alla logica transazionale dell’amministrazione Trump, puntando su un approccio economico più che valoriale.  Alina Polyakova, presidente del Center for European Policy Analysis, ha definito l’intesa "un segnale molto positivo" e "un successo negoziale per Kiev".Tymofiy Mylovanov, presidente della Kyiv School of Economics, ha sottolineato che "ogni richiesta eccessiva da parte americana sia stata rimossa" e che l’accordo finale è "equo e dignitoso".

Per Nataliia Shapoval, a capo del Kse Institute, l’intesa dimostra che"nelle regole del gioco del team Trump, l’Ucraina ha dimostrato di essere un interlocutore valido".   I primi effetti si stanno già vedendo: il Kiev Post ha rivelato che, subito dopo la firma dell'accordo, l'amministrazione Trump ha sbloccato un pacchetto di aiuti militari da oltre 50 milioni di dollari, congelato da settimane.Secondo fonti diplomatiche, lo stop temporaneo era servito proprio come strumento di pressione per ottenere il via libera ucraino all'accordo economico.  Ma il sostegno statunitense non sarà più illimitato.

La portavoce del Dipartimento di Stato, Tammy Bruce, ha chiarito che Washington non intende più "volare dall'altra parte del mondo per mediare tra Mosca e Kiev". "Adesso tocca a loro", ha dichiarato, spiegando che gli Stati Uniti non faranno da negoziatori nei colloqui di pace. È un cambio di approccio netto, confermato dal segretario di Stato Marco Rubio, e riflette la crescente frustrazione dell’amministrazione Trump per la mancanza di progressi. Intanto, Trump continua a mostrare segni di crescente irritazione verso Putin, accusato di "prendere tempo" e di voler prolungare il conflitto.Dopo un massiccio attacco missilistico russo su Kiev, il presidente americano aveva scritto: "Vladimir, stop!

Facciamo questo accordo di pace!".Il linguaggio, seppur in apparenza meno severo rispetto a quello usato in passato verso Zelensky, potrebbe denotare un cambio di rotta rispetto all'incontro alla Casa Bianca e al "non hai le carte" rivolto al leader ucraino.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo il Napoli.Gli azzurri volano a Lecce per sfidare i salentini al Via del Mare oggi, sabato 3 maggio, nella 35esima giornata di Serie A.

La squadra di Conte vuole mantenere il primo posto in classifica e il vantaggio di tre punti conquistato sull'Inter, mentre i giallorossi cercano preziosi punti salvezza.  La sfida tra Lecce e Napoli è in programma oggi, sabato 3 maggio, alle ore 18.Ecco le probabili formazioni: 
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Guilbert, Gaspar, Baschirotto, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Karlsson, Berisha, Morente; Krstovic.

All.Giampaolo 
Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera, Spinazzola; Politano, Gilmour, Lobotka, McTominay; Raspadori, Lukaku.

All.Conte  Lecce-Napoli sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)