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Allenatrice di volley morta a Ravenna, stop ai funerali: marito indagato

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(Adnkronos) – Si sarebbero dovuti celebrare oggi i funerali di Paola Bolognesi, la 61enne allenatrice di volley morta la notte tra il 23 e il 24 a Bagnacavallo, ma la Procura di Ravenna li ha bloccati per consentire l’autopsia sul corpo della donna.Da una prima ispezione cadaverica non era stato infatti possibile risalire alle cause del decesso e sarà necessario un esame più approfondito.

Indagato, come atto dovuto, il marito. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Pace fiscale tema da affrontare. Mes? Orgoglioso di averlo bloccato”

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(Adnkronos) – “Il tema della pace fiscale e della pace edilizia, è un tema che va assolutamente affrontato.Ci sono milioni di italiani che hanno piccole irregolarità interne al loro appartamento, al loro caseggiato, che impediscono di mettere sul mercato quel caseggiato.

Ecco, io penso che sanare questi milioni di piccole difformità interne metterebbe sul mercato immobiliare tanti e tanti appartamenti per gente che ne ha bisogno”.Così il vicepremier Matteo Salvini ospite di Mario Giordano a Fuori dal Coro in prima serata su Retequattro, tracciando un bilancio di fine anno per il governo. “L’aver bloccato il Mes è qualcosa di cui vado orgoglioso e di cui l’intero governo deve andare orgoglioso.

Ed è stata una scelta totalmente condivisa con Giorgetti, è una battaglia storica della Lega.Il Mes è uno strumento inutile, superato e vecchio e avrebbe previsto molto semplicemente che per salvare delle banche straniere, l’Italia, che è composta da pensionati, disoccupati, operai imprenditori e insegnanti, avrebbe dovuto pagare mld di euro per salvare banche tedesche in difficoltà”.  “Il patto di stabilità è un passo in avanti migliorativo rispetto alle lacrime e sangue del passato.

Questo nuovo accordo è un passettino in avanti rispetto ai tagli del passato”.   “La nuova legge che abbiamo fortemente voluto e che abbiamo approvato come Lega dopo tanti tentativi ha aiutato tantissime persone, si limita però a chi si difende all’interno del proprio appartamento, del proprio negozio, della propria tabaccheria, del proprio ristorante, quindi sancisce il sacrosanto diritto alla difesa in caso di aggressione e di difesa all’interno delle mura.Adesso serve un ulteriore passo e come Lega abbiamo pronto il testo e spero che l’intera maggioranza sia d’accordo, per tutelare anche coloro che si difendono nelle immediate vicinanze”.

Così il vicepremier parlando di legittima difesa e del caso del gioielliere di Cuneo.Questa legge si farà nel 2024? “L’obiettivo è questo”, risponde Salvini. “Anzitutto il mio abbraccio a Mario, con cui ci siamo scambiati gli auguri per Natale.

So che hanno messo in piedi una raccolta fondi spontanea per sostenere le spese legali e i risarcimenti e umilmente farò anche la mia parte perché ritengo che sia una sentenza assolutamente ingiusta”, aggiunge. “Sull’immigrazione dobbiamo fare di più e meglio tutti insieme”, dice, tracciando un bilancio di fine anno per il governo. Terzo mandato ai governatori, d’accordo o no? “Io sì, sia per i sindaci che per i governatori.Se un cittadino apprezza il suo sindaco o apprezza il suo Presidente di Regione, perché dopo due mandati deve rinunciarvi?

Per i parlamentari non c’è, per i ministri non c’è un limite dei mandati”.  Tentare, per l’Ucraina, la via della pace anziché continuare a mandare armi “è l’auspicio del Santo Padre ed è l’auspicio di tutti.Noi abbiamo sempre sostenuto il diritto alla difesa, come Lega e come Governo, in Italia e in Europa, spero che il 2024 sia l’anno della pace non solo fra Ucraina e Russia, ma anche fra Israele e Palestina con l’obiettivo dei due popoli e due stati.

Però, voglio dirlo chiaramente a differenza di altri politici che balbettano e cercano di dire e non dire: con il sacrosanto diritto all’esistenza e alla difesa di Israele, che è una democrazia da preservare in Medio Oriente”, le parole del vicepremier. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quattro morti in incidente stradale a Urbino, l’intervento dei vigili – Video

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(Adnkronos) – Quattro i morti nell’incidente stradale avvenuto oggi a Urbino tra autobus e un’ambulanza nella galleria ‘Cu gulino’, lungo la strada statale 73 bis var.Nelle immagini dei vigili del fuoco, l’intervento dopo l’incidente nel quale l’ambulanza è andata a fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sull’A11, un morto a Prato in scontro auto-tir

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(Adnkronos) –
Un morto, oggi, nello scontro tra un’auto e un tir sull’A11.I vigili del fuoco del Comando di Prato stanno intervenendo sull’autostrada, poco dopo il casello di Prato est, direzione Pistoia, per l’incidente che vede coinvolti il tir e un’autovettura.

Quest’ultima ha tamponato il mezzo pesante che era fermo nella piazzola di sosta sotto al cavalcavia di Via Berlinguer.Il personale del 118 ha purtroppo constatato il decesso del conducente, unico occupante del veicolo.

Sono in corso le operazioni per rimuovere la macchina incastrata sotto il semirimorchio ed estrarre la vittima.Il traffico in autostrada è ridotto ad una sola corsia per permettere le operazioni di soccorso —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gordon attaccato da un cane, Denver Nuggets perdono giocatore

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(Adnkronos) – I Denver Nuggets, campioni Nba, perdono Aaron Gordon per l’attacco di un cane.Gordon, uno dei pilastri della squadra del Colorado, a Natale è stato aggredito da un cane.

Il giocatore è stato morso al viso e alla mano, tra l’altro quella usata per tirare. “Aaron è in buone condizioni e rimarrà lontano dalla squadra finché non recupera”, rende noto Denver.Gordon, 28 anni, è uno dei cardini della squadra detentrice del titolo.

L’ala grande viaggia nella prima fase della stagione a 13,6 punti e 6,9 rimbalzi di media.In campo e fuori, Gordon è diventato un’eccellente spalla per Nikola Jokic, stella della squadra e dominatore della lega.

I Nuggets attualmente hanno un record di 22 vittorie e 10 sconfitte, sufficiente per il secondo posto nella Western Conference alle spalle dei Minnesota Timberwolves (22-7).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virus sinciziale, picco bronchioliti “tra 2 o 3 settimane”

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(Adnkronos) – I numeri dei casi di bronchioliti in Italia “sono ancora un po’ oscillanti, ma stanno mediamente crescendo: non abbiamo ancora raggiunto il picco”.E non è “facilissimo prevedere quando questo accadrà”.

In ogni caso, “analizzando i dati degli altri Paesi, come l’Australia che ha l’inverno australe 6 mesi prima del nostro, valutando la curva epidemiologica e confrontandola con quella dello scorso anno ci aspettiamo l’apice tra 2 o 3 settimane”.A tracciare per l’Adnkronos Salute il quadro delle conseguenze dell’infezione da virus respiratorio sinciziale Rsv è Andrea Dotta, componente del direttivo Società italiana di neonatologia (Sin) e responsabile della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.  “Lo scorso anno – ricorda – era stato estremamente critico perché si sono associate le infezioni da virus respiratorio sinciziale, da Covid e da influenza, che si sono presentate insieme con un numero estremamente alto di casi tra i piccoli: parliamo di almeno 4 volte tanto rispetto ai periodi pre-pandemici.

Quest’anno l’epidemia sembra essere un po’ più lieve dello scorso anno.Ma sono dati preliminari perché ancora non abbiamo raggiunto il picco.

I numeri sembrano essere inferiori, ma sicuramente abbiamo numerosi casi gravi soprattutto di bambini lattanti sotto i 3 mesi di età.La percentuale dei pazienti gravi rispetto ai pazienti meno gravi, considerando ovviamente il gruppo degli ospedalizzati, quest’anno è maggiore.

Al Bambino Gesù, per esempio, al momento abbiamo 8 neonati gravi, in assistenza respiratoria”.  Il maggior numero di casi gravi, spiega Dotta, si ha soprattutto quando “si associano più virus.Abbiamo pazienti che hanno sia il virus respiratorio sinciziale sia altri patogeni, che siano virus o batteri”.

C’è “sicuramente una più elevata esposizione a più germi, anche perché le attenzioni che c’erano state nel periodo pandemico – mascherina, niente luoghi troppo affollati, distanziamento, e che sono le attenzioni per i piccoli che noi della società italiana di neonatologia sottolineiamo da sempre – sono del tutto crollate.Quindi adesso, con le festività natalizie, ci aspettiamo il picco, dopo gli incontri dei gruppi familiari, i viaggi.

Queste situazioni espongono i più piccoli a rischi maggiori”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, la versione di Giorgetti non convince le opposizioni: “Si dimetta”

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(Adnkronos) – Giancarlo Giorgetti accetta di andare fuori dall’odg, ossia la manovra, e di rispondere in commissione Bilancio alla Camera alle domande delle opposizioni su Mes e nuovo Patto di Stabilità.Ma la ‘versione’ del ministro dell’Economia in audizione non convince.

Anzi, le sue parole suonano come conferma di critiche avanzate dalla minoranza.Sia sul Patto, sia sul Mes.

Giorgetti smentisce di aver garantito in Ue che ci sarebbe stato il via libera del Parlamento italiano al Meccanismo.Ma per le opposizioni le parole davanti alla telecamere in cui il ministro dice che da titolare del Mef avrebbe approvato il Mes per “motivi economici e finanziari”, restano come certificazione di una spaccatura nel governo e nella maggioranza.

E della ‘sconfessione’ del ministro da parte dei suoi.  Resta quindi la richiesta di dimissioni.La ribadisce Carlo Calenda via social: “Giorgetti dopo aver detto ‘il Mes era positivo per l’Italia da un punto di vista economico e finanziario’ e averlo visto bocciare in aula senza colpo ferire, su iniziativa del suo partito, dovrebbe dimettersi. È chiaro che il Ministro non gode più della fiducia della sua maggioranza e dunque non può godere di quella dei suoi interlocutori internazionali”.

E poi Riccardo Magi di Più Europa: “La nostra opinione non cambia dopo questa audizione.Giorgetti si dimetta”.

Più che un ministro, “un notaio”, sentenzia il capogruppo Iv, Davide Faraone.  E quindi il Pd che rinnova la richiesta di dimissioni. “Il ministro Giorgetti ha ammesso in modo evidente due fatti di una rilevanza politica enorme: il fallimento in Europa sul Patto di Stabilità e l’assenza del sostegno della sua maggioranza dimostrata anche dal voto sul Mes”, osserva il capogruppo dem in commissione Bilancio, Ubaldo Pagano. “Lui stesso ha dichiarato che il nuovo patto è un ‘caos totale’ rispetto alla proposta originale della Commissione.A questo punto riteniamo inaccettabile che resti al suo posto.

Ne va della credibilità del nostro Paese”.  Dal Pd si sottolinea come lo stesso titolare dell’Economia abbia espresso dubbi sul Patto siglato in Ue. “Il prezzo di un compromesso che è passato sulla testa del governo e della Meloni” sarà “il Paese a doverlo pagare”, dice la capogruppo dem alla Camera, Chiara Braga.Per Piero De Luca “Giorgetti ammette la responsabilità di un accordo al ribasso.

Si peggiora la proposta della Commissione, danneggiando gravemente l’Italia.Il Governo mostra di non avere nessun peso e autorevolezza in Europa”. 
Ma per Giorgetti le nuove regole sono un bagno di realtà visto la sospensione del Patto negli ultimi 4 anni dopo la pandemia, avrebbe portato a pensare “di poter fare debito e deficit”.

Un “Lsd”, “un’allucinazione collettiva”, la definisce.Perché il vero problema per l’Italia è il debito.

Di qui l’attacco al Superbonus, “una norma fatta in un momento eccezionale, che ha effetti radioattivi”.Parole che suonano come un No alle richieste di Fi di una proroga e che irritano i 5 Stelle.  “Giorgetti parla di Lsd e di allucinazione psichedelica in riferimento agli ultimi quattro anni.

Ebbene, vorremmo ricordare che nel periodo in cui, secondo lui, si spacciava Lsd, Giorgetti ha passato quasi tre anni al governo, prima da ministro dello Sviluppo Economico, poi da ministro dell’Economia”, attacca Riccardo Ricciardi, vicepresidente del Movimento 5 stelle. “Non è accettabile che Giorgetti si sottragga alle sue responsabilità in maniera cosi’ plateale e spudorata”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russa vende la Uaz Patriot di Berlusconi: la comprò dopo aver perso scommessa con Putin

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(Adnkronos) – Che fine ha fatto il suv ‘Uaz Patriot’ di Silvio Berlusconi, ennesima testimonianza della lunga amicizia con Vladimir Putin?Da anni se ne erano perse le tracce.

La jeep italo-russa fa capolino nella ultima dichiarazione dei redditi di Ignazio La Russa, quella presentata il 12 dicembre scorso.Carte alla mano, infatti, si scopre che nel ‘portafoglio’ dell’attuale presidente del Senato c’è una ‘autovettura Uaz di cavalli fiscali 22’, immatricolata nel 2010, ma risulta ‘venduta’.

L’ex ministro della Difesa, raccontano, ha deciso di cederla perché non la utilizzava più, soprattutto per la mancanza di pezzi di ricambio.  Il veicolo ha una storia particolare.Si tratta, infatti, di una scommessa persa da Silvio Berlusconi 13 anni fa.

Nel gennaio 2010 il Cavaliere, alla guida del suo quarto governo, si era impegnato con Vladimir Putin a comprare il primo esemplare (un 2300 diesel dotato di tutti gli optional e frutto di una collaborazione con la Fiat) uscito dallo stabilimento di Vladivostok se questo fosse stato completato, a tempo di record, entro la fine del 2009.  Il capo del Cremlino la spuntò e il leader azzurro pagò pegno acquistando il ‘Patriot’ collaudato e consegnato personalmente dallo ‘zar’.Un modello grigio chiaro metallizzato, ‘dedicato’ al presidente del Consiglio italiano, con tanto di numero ‘001’ sulla targhetta e motore Iveco. Il presidente di Forza Italia lo acquistò per 13 mila 500 euro (con uno sconto di circa il 10% sul prezzo di listino) per poi regalarlo all’allora ministro della Difesa, La Russa ancora prima della presentazione ufficiale nel cortile di palazzo Chigi, il 23 aprile del 2010, giusto 24 ore dopo il ‘Che fai mi cacci?’ di finiana memoria alla infuocata direzione nazionale del Pdl all’Auditorium della Conciliazione, che sancì la rottura del Popolo della libertà. ”Stamattina -l’annuncio ai giornalisti di Berlusconi manco il tempo di salire al posto di guida, accendere il motore e dare tre vigorosi colpi d’acceleratore- ho parlato di questo con La Russa, il quale mi ha detto che aveva intenzione di comprare un suv.

Allora, in diretta, gliela ho regalata”.  Dono accettato dall’ex colonnello di An che decise di devolvere in beneficenza l’equivalente valore in denaro: “Guiderò personalmente il suv italo-russo sulle colline dell’Etna o del Monte Rosa, dove trascorro qualche giorno delle mie vacanze estive e natalizie”.Per la cronaca, dopo la vendita del suv di Putin nel ‘parco auto’ di La Russa ora sono rimaste una ‘Fiat 500’ immatricolata nel 2010 e una ‘Jaguar’ del 2019.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, F-16 sono già in guerra? Gli indizi e le news

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(Adnkronos) –
Gli F-16 già sono in Ucraina?I jet promessi a Kiev dalla coalizione occidentale potrebbero già essere a disposizione delle forze armate ucraine.

E’ l’ipotesi che il magazine Newsweek rilancia sulla base di informazioni acquisite dopo gli ultimi sviluppi della guerra con la Russia, iniziata a febbraio 2022.Le indiscrezioni filtrano dopo una serie di news che non sono passate inosservate: nelle ultime settimane, Kiev ha reso noto di aver abbattuto una serie di caccia russi – sarebbero almeno 8 dal 5 dicembre – e poco più di 24 ore fa è stata in grado di colpire la nave Novocherkassk ormeggiata nelle acque di Fedosia, in Crimea. In assenza di annunci e conferme ufficiali, Newsweek ‘unisce i puntini’.

Gli alleati occidentali hanno promesso da mesi la fornitura di F-16, i jet di fabbricazione Usa.Non sono mai state indicate, però, specifiche date di consegna degli apparecchi.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky da sempre evidenzia l’importanza di contrastare la Russia anche in cielo, per garantire maggiori difese e per sferrare attacchi più efficaci.  Negli ultimi giorni, gli F-16 sono stati protagonisti anche nei messaggi diffusi su Telegram da profili e canali filorussi, che hanno fatto riferimento all’impiego dei jet.Da Kiev, nessuna conferma ufficiale.

Newsweek, intanto, ha bussato ad una fonte americana.Risposta: è probabile che l’Ucraina abbia ricevuto i primi jet promessi.

Il 22 dicembre, Zelensky ha genericamente fatto riferimento ai ‘preparativi’ dell’invio di F-16 da parte dell’Olanda, che ha promesso un pacchetto di 18 aerei.In diversi paesi oltre agli Usa, compresi Regno Unito e Romania, i piloti ucraini sono stati accolti per l’addestramento: gli F-16 sono differenti rispetto ai jet che l’aviazione di Kiev ha avuto a disposizione e i velivoli con ogni probabilità dovranno essere anche adattati alle esigenze dei piloti. Per Kiev, ovviamente, i caccia potrebbero rappresentare una svolta in una fase particolarmente complessa della guerra.

La controffensiva non ha prodotto i risultati auspicati da Zelensky, la Russia è in grado di mandare al fronte migliaia di uomini e preme soprattutto lungo il fronte orientale, dove ha recentemente rivendicato la conquista di Marinka, una città ormai inesistente e ridotta ad un cumulo di macerie.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza nemica dei bimbi under 5, colpisce più di covid e virus sinciziale

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(Adnkronos) –
Influenza nemico numero uno dei bambini dai 5 anni in giù in questo periodo dell’anno. “E’ la malattia che ‘riempie’ di più i nostri studi in questa fase”, spiega all’Adnkronos Salute Antonio D’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp).  “Quest’anno, come noto – ricorda – la sorveglianza epidemiologica e virologica dell’Istituto superiore di sanità non riguarda solo il virus dell’influenza, ma anche altri due virus, il Sars-CoV-2 e poi il respiratorio sinciziale” Rsv “che può causare la bronchiolite”.Rispetto alla settimana scorsa “si è avuto un incremento dell’incidenza dell’influenza.

Il virus influenzale, tra i tre attenzionati, è quello che circola maggiormente, seguito dal Sars-CoV-2 e poi dal respiratorio sinciziale”.Come pediatri di famiglia “siamo più interessati perché, per l’influenza, i bambini al di sotto dei 5 anni sono quelli più colpiti e il virus sinciziale interessa soprattutto i più piccoli”.

La situazione, per quanto riguarda la pressione sugli ambulatori dei pediatri, “è quindi abbastanza critica.Leggiamo di pronto soccorso assediati – osserva il presidente Fimp – ma ricordiamo che, per esempio, per un bambino con la bronchiolite che arriva in pronto soccorso noi ne curiamo 15-20 sul territorio”.  L’azione “di filtro che noi stiamo facendo è grande – evidenzia D’Avino – soprattutto su queste malattie che non richiedono una terapia specifica: sia l’influenza, sia il Covid, sia il virus respiratorio sinciziale, infatti, necessitano di cure sintomatiche, cioè vuol dire usare degli antifebbrili, vuol dire attenzione all’idratazione, far rimanere a riposo il paziente.

In genere sono malattie che nel giro di 4-7 giorni si risolvono.Secondo i nostri calcoli, grazie alla nostra funzione di filtro solo l’1% dei nostri pazienti va al pronto soccorso: si tratta di numeri importanti.

Ognuno, per l’assistenza sanitaria dei piccoli, noi sul territorio e i colleghi ospedalieri nelle strutture sanitarie, svolge il proprio ruolo e concorre nella stessa misura a tutelare la salute dei bambini”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morto l’ex presidente della Commissione Ue Jacques Delors, aveva 98 anni

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(Adnkronos) – E’ morto all’età di 98 anni Jacques Delors, l’ex presidente della Commissione Europea tra il 1985 e il 1995 ed ex ministro dell’Economia francese tra il 1981 e il 1984.Lo riferiscono i media francesi. “L’Europa moderna sta oggi perdendo il suo padre fondatore”, afferma Enrico Letta. “Tristezza e lacrime.

Silenzio e rispetto – prosegue l’ex leader Dem – per la forza della sua autorità morale.L’impegno totale per continuare la sua lotta per l’integrazione europea”.  Esprime “profondo cordoglio per la notizia della scomparsa di Jacques Delors” anche il leader di Azione, Carlo Calenda. “Ci lascia un grande europeo, in un tempo in cui l’Europa avrebbe molto bisogno di figure come la sua”, afferma Calenda.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il geriatra Ferrara: “Papa? Fragile come tutti gli anziani, ma sopporta bene lo stress”

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(Adnkronos) – “Come sto?Sono ancora vivo”. È con questo motto che Papa Francesco da tempo affronta malanni e acciacchi dell’età.

Appena un mese fa una bronchite acuta lo ha costretto ad una terapia a base di antibiotici.E a causa della ‘groppe’ (influenza in spagnolo), come la definì lo stesso Bergoglio durante un’udienza, niente viaggio a Dubai per il pontefice a fine novembre per la 28esima Conferenza delle Parti per la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

E poi due interventi chirurgici: l’ultimo, il 7 giugno scorso al Policlinico Gemelli, per un laparocele incarcerato in corrispondenza della cicatrice delle pregresse operazioni chirurgiche laparotomiche effettuate negli anni passati.Per non parlare di una lesione al legamento del ginocchio destro che lo affligge da tempo, un disturbo dovuto principalmente a una postura sbagliata causata a sua volta da un problema all’anca.  “Udienze, discorsi, encicliche, viaggi, incontri pubblici e privati rappresentano per un uomo di 87 anni sicuramente un’attività inusuale stressante, visto che a questa età da tempo si è in pensione – spiega all’Adnkronos Salute Nicola Ferrara, professore ordinario di Geriatria all’Università degli Studi di Napoli Federico II -.

Se poi a tutto questo aggiungiamo le patologie di cui soffre da tempo Papa Francesco e gli eventi acuti che lo hanno colpito nell’ultimo anno – ricordiamo che Bergoglio è sensibile all’apparato respiratorio – vedo un uomo fragile e vulnerabile come tutti gli anziani ma che, nonostante le patologie e gli anni, sopporta lo stress dimostrando una certa tempra fisica e psichica”.  Per Ferrara, insomma, “visto da chi non è suo medico personale, il pontefice appare sì invecchiato ma con capacità cognitive e in parte motorie, cammina con ausili, soddisfacenti”.Con le battute sul suo stato di salute ‘Sono ancora vivo’, o il richiamo frequente che fa ai fedeli ‘Pregate per il Papa, ne ha sempre bisogno’, “a mio giudizio si comporta da uomo con tutte le sue fragilità.

L’auspicio è che possa continuare ancora per molto tempo, dimostrando al mondo che anche nelle decadi di età avanzata può svolgere la sua opera pastorale, apprezzata anche dai non credenti.Sicuramente lo staff medico-sanitario di alto profilo che è accanto a Bergoglio ha un ruolo importante nel mantenimento delle performance del nostro pontefice”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci rientra in servizio: “Sono sereno, dimostrerò la mia totale innocenza”

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(Adnkronos) – “Sono sereno, come tutti i giorni in cui sono stato al lavoro.Promuoverò il mio libro come ho fatto fino a adesso nel mio tempo libero, tra le tantissime cose che faccio”.

Così all’Adnkronos il generale Roberto Vannacci.  Sull’ufficiale, rientrato in servizio oggi con il nuovo incarico di capo di Stato Maggiore del comando delle forze operative terrestri, pende un’inchiesta formale aperta per accertare eventuali infrazioni disciplinari. “Le inchieste – spiega – sono fatte per appurare eventuali casi, per quanto mi riguarda sono sereno e convinto che dimostrerò la mia totale innocenza”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente in galleria a Urbino, 4 morti in scontro tra bus e ambulanza

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(Adnkronos) – Sono quattro le persone morte nell’incidente che questo pomeriggio ha coinvolto un autobus e un mezzo della Croce Rossa nella galleria ‘Cu gulino’, lungo la strada statale 73 bis var di Urbino.Le vittime, comunica Anas in una nota, viaggiavano a bordo dell’ambulanza che, nell’impatto con il bus, ha preso fuoco.

Sono in corso le operazioni di rilievo e di ripristino della regolare circolazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gerard Depardieu 75 anni in piena bufera, oggi il compleanno dell’attore

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(Adnkronos) – Gerard Depardieu festeggia oggi 75 anni in piena bufera.L’attore francese nato a Chateauroux il 27 dicembre 1948 è al centro di uno scandalo e la caduta del Divo sta scuotendo la Francia.

L’attore diventato famoso nel 1974 con Patrick Dewaere nel film ‘Les Valseuses’ ha più volte riempito le pagine dei giornali con episodi discutibili (nel 2011 un volo CityJet da Parigi a Dublino è stato ritardato per due ore perché Depardieu ubriaco ha urinato nel corridoio prima della partenza) e con numerose controversie ma ora “il mostro sacro del cinema francese” sembra aver definitivamente imboccato la strada del tramonto.Aveva suscitato polemica in Francia, in particolare, la sua decisione di accettare nel gennaio 2013 la nazionalità russa dal presidente della Federazione russa, Vladimir Putin perché in disaccordo con la politica fiscale dell’allora presidente francese Francois Hollande. Successivamente nei confronti dell’attore di ‘1492’ e di ‘Cyrano de Bergerac’ sono state mosse numerose accuse di molestie sessuali e aggressioni.

Nel 2018 l’attrice Charlotte Arnould accusa Depardieu di averla stuprata ma il caso in un primo tempo archiviato prima di essere riaperto a marzo del 2022.Emmanuelle Debever, che si è suicidata a dicembre 2023 gettandosi nella Senna a Parigi, nel 2019 ha denunciato Depardieu per violenza sessuale.

Successivamente sono arrivate le denunce anche da parte di altre donne, oltre una dozzina.L’ultima è stata a dicembre la giornalista spagnola Ruth Baza che ha accusato di aggressione sessuale l’attore francese in occasione di un’intervista nel 1995.  A suscitare altre polemiche è un video del 2018 girato in Corea del Nord per le celebrazioni dei 70 anni del regime di Pyongyang, al fianco dello scrittore e regista francese, Yann Moix.

Nel video, che non era stato usato nel documentario di Moix e che è stato svelato dalla trasmissione francese ‘Complément d’enquete’, emerge un Depardieu senza freni che fa riferimenti continui al sesso, fa apprezzamenti espliciti alle donne incontrate e commenti a sfondo sessuale anche nei confronti di una bambina coreana.  Sta facendo molto discutere in Francia anche la posizione del presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron che il 20 dicembre nel corso di un’intervista a ‘C à vous’ ha ‘difeso’ Depardieu affermando di essere “un grande estimatore” dell’attore francese e che il Divo “ha reso molto orgoglioso la Francia”.Il presidente in quell’occasione ha respinto, al meno per ora, la possibilità di toglierli la Legione d’Onore spiegando che l’onorificenza “non era un ordine morale”. 
Intanto la questione Depardieu continua a dividere i francesi.

Ieri 60 artisti francesi – dal regista Bertrand Blier alle attrici Carole Bouquet e Charlotte Rampling, fino ad arrivare a cantanti come Roberto Alagna e Carla Bruni – hanno lanciato un appello sulle pagine di Le Figaro per denunciare “il linciaggio” nei confronti di Gérard Depardieu. “Siamo artisti, scrittori e produttori cinematografici – si legge -. È in questa veste che ci esprimiamo.Non vogliamo entrare in polemica, lasceremo che la Giustizia faccia il suo corso”, scrivono, ma “non possiamo più restare in silenzio di fronte al linciaggio che si è abbattuto su di lui, di fronte al torrente di odio che si riversa sulla sua persona” e “a dispetto di una presunzione di innocenza di cui ne avrebbe tratto vantaggio, come tutti, se non fosse stato il gigante del cinema quale è”. “Quando si attacca Gérard Depardieu in questo modo, è l’arte che si attacca”, scrivono ancora gli artisti, che aggiungono: “Attraverso il suo genio di attore, Gérard Depardieu contribuisce all’influenza artistica del nostro Paese.

Contribuisce alla storia dell’arte nel modo più alto possibile.Fa parte di questa storia e continua ad arricchirla.

Per questo la Francia gli deve tantissimo.Cinema e teatro non possono fare a meno della sua personalità unica”, le parole degli artisti schierati in difesa dell’attore. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belen contro ex compagno, lite social per la figlia: “Ci vediamo in tribunale”

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(Adnkronos) – ”Ci vediamo in tribunale”.Scambio di accuse social tra Belen Rodriguez e Antonino Spinalbese per l’affidamento della figlia Luna Mari’, iniziate ieri su Instagram e ‘chiuse’ dalla showgirl argentina con una minaccia di querela in serata, poco prima della sua partenza per l’Argentina in compagnia di Luna, dell’altro figlio Santiago, avuto dall’ex marito Stefano De Martino e del suo nuovo compagno Elio Lorenzoni. Tutto è iniziato il giorno di Santo Stefano quando Belen, dopo una serie di post ‘sfogo’ in cui l’ex hairstylist lamentava la mancanza di sua figlia durante tutte le festività natalizie.

Post che hanno scatenando l’ira della conduttrice che sulle sue storie di Instagram, riferendosi al suo ex compagno, ha scritto: ”Ho visto post e stories create ad hoc cercando di passare da vittima davanti al pubblico, alla gente italiana, provando ancora una volta a mettermi in cattiva luce”.  ”Io ho sempre rispettato gli uomini, non ho mai vietato niente e lo sai bene – ha continuato – Invito la persona che mi ha tirato in ballo a occuparsi di sua figlia durante tutto l’anno.Non porre attenzione solo sul giorno di Natale.

L’amore serve sempre, non solo alla Vigilia.Ecco, ci tenevo a sottolinearlo.

E invito a non nominarmi mai più pubblicamente ma in forma privata, altrimenti sarò costretta a spiegare la verità ancora una volta.Ormai non ho più problemi a farlo”. Ma lo sfogo di Belen non si è fermato li’: ”E ricordatevi – ha scritto ancora in un’altra storia – che nella vita la gratitudine è grande cosa.

Tenetelo bene in mente, e state con i piedi per terra.Perché se si perde l’umiltà e si spicca il volo, come avete visto negli ultimi giorni le varie notizie che invadono le prime pagine dei giornali, ci si fa molto ma molto male”.

La risposta di Spinalbese non si è fatta attendere: ”Posso anche essere un ‘pezzente’ e ne sono orgoglioso perché sono una persona di sani valori e principi, pronto a prendermi cura (di mia figlia, ndr) per 24h al giorno per il resto della mia vita.Solo chi ha figli può capire cosa significhi averli vicini o lontani, quanto ti possano mancare, ed io in questi giorni di feste non ho potuto vedere mia figlia né per la vigilia, né a Natale e come se non bastasse domani, senza il mio consenso, partirà per un viaggio”.

L’ex compagno di Belen ha anche aggiunto che ”essere genitore non significa avvalersi di babysitter, autisti, personale di servizio e preferire tutti gli altri parenti o nuovi compagni alla presenza del padre”. A quel punto la showgirl argentina non c’ha visto più e ha chiuso definitivamente la diatriba con un post al veleno: ”Distinto signor Antonino, se c’è una cosa che mi ha sempre contraddistinto è il fatto di non essermi mai nascosta da nulla, ho sempre fatto tutto quanto alla luce del sole, forse anche fin troppo, gli italiani mi conoscono da 15 anni e lo sanno, prendendomi anche giudizi e pregiudizi senza paura, certo non inizio a mentire con lei, mi faccia la cortesia.Le minacce sono molto gravi e hanno bisogno dell’attenta supervisione di un giudice.

Non si scherza con le mamme, perché se ci fai spaventare i nostri figli percepiscono tutto quanto.Adesso metto il telefono in pausa e parto serenamente per l’Argentina.

Spero tu abbia qualcuno di bravo per difenderti, perché ho perso la pazienza.Le bugie hanno le gambe corte!

Ricorda!Ci vediamo in tribunale.

Adesso basta, troppa importanza, l’ho fatto perché non permetto a nessuno più di mandarmi sotto terra, adesso torna al posto tuo”, con gli hashtag ‘Basta fumo’ e ‘Vai a lavorare’.  ”Mi vergogno molto di essermi esposto per la prima volta mediaticamente, sarà la rabbia, saranno tante cose – ha scritto poco dopo Spinalbese sotto al suo post su Intagram – ma in questo ci rimetterà mia figlia, ed io l’ho permesso, ma non faccio mai cose a caso, devo pensare al suo futuro che da questo momento è cambiato, perché due persone ‘adulte’ non sono riuscite a risolvere i loro problemi in privato, ma la disperazione mi ha portato a questo, e credo che questo sia un nuovo inizio per me, e spero che lo sia per tutti quei padri, costretti a situazioni folli.Scusatemi”, ha concluso.  La lite ‘social’ è solo l’ultimo caso che coinvolge coppie vip alle prese con la gestione dei figli dopo la separazione.

Vicende che spesso finiscono su tv e giornali, mentre a farne le spese in molti casi sono proprio i figli.  ”Una delle peggiori violenze in famiglia è la strumentalizzazione dei figli, che diventa un oggetto di contesa o di vendetta, e questo purtroppo in Italia capita ogni giorno”, sottolinea all’Adnkronos l’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti italiani (Ami). ”Non bisogna farsi la guerra per la gestione dei figli, che hanno diritto ad avere rapporti con entrambi i genitori, come sancito dalle convenzioni internazionali di New York e Strasburgo e ratificate dall’Italia con l’introduzione della legge sull’affidamento condiviso – spiega – Purtroppo dal punto di vista culturale il nostro Paese non è ancora pronto e spesso uno dei due genitori pensa di essere il padrone dei figli, che diventano un ‘bottino di guerra”’.  Per Gassani ”gli italiani devono imparare a litigare e separarsi pensando che i figli sono persone e non oggetti”.Un aiuto in questo senso potrebbe venire anche dalla scuola, suggerisce il presidente degli avvocati matrimonialisti, insegnando la ”bigenitorialità” perché, conclude, i figli ”devono mantenere rapporti con entrambi i genitori e anche con le rispettive famiglie”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tv, LaC sbarca oltreoceano e porta il Sud e la Calabria a 16 mln di italiani all’estero

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(Adnkronos) –
LaC, il canale televisivo del Gruppo Publiemme – Diemmecom – ViaCondotti21, sbarca oltreoceano ad est ed ovest del Mediterraneo.Parte infatti il progetto cui il gruppo sta lavorando da qualche mese, per portare contenuti e narrazioni italiane – partendo dalla Calabria e dal Sud – ai 16 milioni di italiani all’estero tra Usa, Canada e Australia.

Non è un caso che il 2024 del Gruppo Pubbliemme – Diemmecom – viaCondotti21 – LaC Network sia all’insegna dei ponti. “Il ponte, parola che unisce”, si legge nel calendario 2024 del gruppo in distribuzione in questi giorni, “è la costruzione, materiale ma anche immateriale, con la quale l’uomo, da sempre, cerca di superare ostacoli o divisioni”.Ponti che si moltiplicano e vanno oltre Oceano dove ci sono almeno 16 milioni di italiani all’estero di prima, seconda e terza generazione da coinvolgere nei tre Paesi in cui arriverà LaC International: 7,5 milioni cittadini di origine italiana in Usa, 5,5 milioni in Canada e 3,5 milioni in Australia. Ponti nell’etere, attraverso la piattaforma Sky, piattaforme popolari come Play Store e Apple Store, piattaforme tv e web con le app on demand, i canali CiborTv (che permettono di accedere, in tutto il mondo, ai migliori canali nazionali ed internazionali).

Ponti che permetteranno di rendere ancora più facile l’accesso alla programmazione oggi possibile via web, e che configureranno un vero e proprio canale internazionale con produzioni ad hoc che si affiancheranno alle tante produzioni nazionali. “Da almeno tre anni – spiega l’editore e presidente del Gruppo, Domenico Maduli – il modello di contenuti LaC ci veniva richiesto in questi Stati da Italiani residenti oltreoceano, ma non ci sentivamo pronti.E non avevamo ancora trovato i partner adatti con cui uscire dal Mediterraneo per attraversare Oceano Atlantico da una parte, verso ovest, ed Oceano Indiano dall’altro, verso sud-est.

Finalmente raggiungiamo questo traguardo attraverso una joint venture con un’agenzia italiana operante all’estero da Miami.Potremo essere ancora più vicini agli italiani residenti all’estero che seguono le nostre tantissime produzioni, portando oltreoceano il Sud dell’Italia e la Calabria migliore con passione, cuore e forza.

Inizieremo mettendo a disposizione le nostre migliori produzioni, realizzate in questi dieci anni di enorme lavoro, attraverso il contenitore LaC Play, una vera gallery multimediale realizzata interamente ‘in casa’.In un momento storico in cui sembra siano venuti meno, a livello locale e nazionale, i valori su cui si fondano le migliori società, è una indispensabile iniezione di fiducia avere la conferma che chi abita fuori dai nostri confini guarda a ciò che facciamo e che raccontiamo con gioia e speranza.

Quelle che dovrebbero avere gli italiani che abitano questo Mezzogiorno d’Italia sempre bistrattato, ma che ha tanto da dare e da raccontare”. LaC International partirà con il nuovo anno in arrivo, ma si lavora da tempo con Roberto Onofri, Dj italiano di fama internazionale, presentatore televisivo e direttore artistico di eventi prestigiosi come Miss Italia America, che guiderà oltreoceano la diffusione del canale facilitando il dialogo con le comunità italiane all’estero in generale, e calabresi in particolare.  Onofri, profondo conoscitore della cultura italiana con indiscussa capacità di promuoverla a livello internazionale, gestisce canali televisivi dedicati, come Miss TV Channel, Port Tv, Ocean Drive Television, che esplorano tematiche di moda, bellezza, cultura marittima italiana, cucina italiana e intrattenimento. “Il palcoscenico estero è ampio e ancora pieno di opportunità – spiega – Sono entusiasta di poter ampliare la mia expertise attraverso questo nuovo ponte costruito dal vostro Presidente Maduli.LaC Network è una realtà incredibile, di altissimo livello tecnico e contenutistico. È un onore e una gran bella sfida lavorare per dare la migliore visibilità internazionale possibile ad una realtà che ha già un livello di autoproduzione altissimo: un team di professionisti capaci di costruire una narrazione sana in cui tecnica, innovazione, creatività e contenuti si intersecano alla perfezione”. “L’Italia, il Sud e la Calabria on demand, direttamente nelle case di chi cerca sempre nuovi ponti con la terra di origine, che sia di prima, seconda o terza generazione: questo il prossimo obiettivo strategico de LaC Network.

Una nuova sfida per l’anno che sta arrivando – chiosa Paola Bottero, direttore strategico del Gruppo – L’orgoglio di essere italiani si sente molto di più all’estero, aggrega proprio come nel Nord Italia è stata aggregante l’appartenenza al Mezzogiorno.Sono i valori sani, che ci sono propri e che da sempre il gruppo porta avanti, il motore con il quale possiamo e vogliamo continuare a raccontare la nostra parte migliore”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni 2024, da opzione donna a quota 103 e ape social: cosa sappiamo su tutte le novità

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(Adnkronos) – Stretta per le pensioni anticipate per il 2024.Le nuove regole decise dal governo, infatti, fissano una serie di nuovi paletti per chi vorrà e potrà lasciare il lavoro prima di raggiungere i requisiti per la pensione di vecchiaia con 67 anni e 20 di contributi previsti dalle legge Fornero che torna a pieno regime proprio dal prossimo anno.   Sarà possibile uscire dal mondo del lavoro al compimento dei 64 anni e al raggiungimento dei 20 anni di contributi.Per poter accedere al nuovo sistema però l’assegno previdenziale dovrà essere tre volte l’importo dell’assegno sociale anche se sono previsti alcuni sconti: per le donne con un figlio la soglia viene abbassata a 2,8 volte, mentre per quelle che hanno più di un figlio viene abbassata a 2,6 volte.

E’ stato fissato anche un tetto massimo oltre il quale l’assegno previdenziale non potrà andare: cinque volte il minimo Inps.I lavoratori che rientrano nel sistema contributivo inoltre avranno la possibilità di utilizzare la “pace contributiva” per riscattare, nel corso del biennio 2024-2025, eventuali buchi previdenziali per un periodo massimo di cinque anni.

Il periodo che sarà possibile coprire grazie alla pace contributiva è quello compreso nel periodo 1° gennaio 1996 e 31 dicembre 2023.Questo tipo di prepensionamento però è calcolato anche con il metodo misto per quei lavoratori che ricadono in questo regime di calcolo. Prorogata anche per il 2024 quota 103 anche se con alcune modifiche restrittive: le finestre di uscita dal lavoro una volta maturato i requsiti pari a consente il pensionamento a 62 anni con 41 anni di contributi, sono passate da 3 a 7 mesi per i lavoratori privati e da 6 a 9 per quelli pubblici.

L’assegno previdenziale verrà calcolato esclusivamente con il metodo contributivo che comporterà, per la maggior parte dei pensionati che opta per questo tipo di anticipo, un taglio permanente degli importi mensili anche se la norma prevede che per i lavoratori in possesso dei reuqisiti di accesso a quota 103 potranno optare per un pensionamento successivo alla richiesta di pensionamento restando dunque al lavoro e beneficiando di un “bonus” direttamente in busta paga. Non una vera pensione ma piuttosto un ‘assegno ponte’ per quei lavoratori fragili che accedono all’ape social nel 2024.Potrà beneficiare di questo canale solo chi assiste, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo o secondo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave; invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%, con 30 anni di contributi e un età pari a 63 anni e 5 mesi. Resta in pista ma fortemente ridimensionato anche Opzione donna, il pensionamento anticipato riservato alle donne caregivers, invalidità civile al 74%, licenziate.

Nel 2024 infatti per accedere a questo canale di pensionamento anticipato occorrerà avere un minimo di 61 anni e 35 anni di contributi.Ci sono sconti per le madri, ma l’assegno è calcolato con il metodo contributivo, penalizzando le donne. Riguardo al personale sanitario, ai dipendenti degli enti locali, maestri e ufficiali giudiziari, le finestre di uscita anticipata si dilatano dagli attuali 3 mesi a 4 mesi per il 2025, a 5 mesi nel 2026, a 7 mesi nel 2027 e a 9 mesi a partire dal 2028.

Soli per medici e infermieri è possibile prolungare la permanenza in servizio una volta maturati i requisiti per l’uscita anticipata: per ogni mese in più di lavoro il taglio dell’aliquota di rendimento sulla quota retributiva si ridurrà di un trentaseiesimo. Riguardo al meccanismo con penalizzazioni progressive per rivalutare le pensioni, dal prossimo 1° gennaio 2024 scatterà un taglio di dieci punti delle indicizzazioni, dal 32 al 22%, per i beneficiari di trattamenti elevati, ovvero superiori a dieci volte il minimo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonucci alla Roma si può fare: primo colpo di calciomercato?

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(Adnkronos) – Leonardo Bonucci alla Roma?Le voci si rincorrono, in attesa di news legate al calciomercato invernale.

Il 36enne difensore dell’Union Berlino pare destinato a tornare in Italia per indossare la maglia giallorossa nella seconda parte della stagione.All’orizzonte, un contratto di 6 mesi che accompagnerebbe Bonucci fino a giugno: poi, con Euro 2024 nel mirino, arriverà il momento dei bilanci.  Bonucci a giugno ha lasciato la Juventus dopo una lunga militanza bianconera.

Nel progetto di Massimiliano Allegri, il difensore di Viterbo è finito ai margini.Dopo il divorzio, il trasferimento in Germania.

In Bundesliga, Bonucci si è tolto poche soddisfazioni.In campo quando l’Union ha collezionato una raffica di sconfitte per iniziare la stagione, fuori dall’Europa dopo il girone di Champions League, l”onta’ della panchina anche in Germania. Ora, si profila una nuova chance italiana.

Alla Roma di José Mourinho, che in passato non ha mai nascosto la sua ammirazione per il difensore: “Bonucci e Chiellini potrebbero insegnare all’università”, diceva lo Special One dopo una sfida di Champions League tra il suo Manchester United e la Juventus.In maglia bianconera Bonucci ha offerto il meglio del suo repertorio.

Antonio Conte, nel 2011, lo ha piazzato al centro della difesa a 3 con Barzagli e Chiellini ai lati: è nata la leggenda della BBC, con il decollo per la carriera del centrale. Il viterbese è rimasto fondamentale anche nel primo ciclo juventino di Allegri ma non ha colto fino in fondo l’importanza del contesto juventino per la sua crescita: quando ha deciso di andare al Milan per “spostare gli equilibri” ha mostrato lacune e limiti, finendo per annaspare nella mediocrità rossonera dell’epoca.La sua seconda avventura alla Juve si è avviata progressivamente verso il tramonto.

Età e infortuni da una parte, scelte tecniche dall’altra.A Euro 2020, come tutta la Nazionale, Bonucci ha vissuto un mese d’oro conquistando la vetta d’Europa con una squadra che ha poi fallito la qualificazione ai Mondiali 2022.

Ora per il difensore, dopo 6 mesi tedeschi avari di soddisfazioni, ecco una nuova (ultima?) chance. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Animali domestici come amici, effetto ‘salva memoria’ per single over 50

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(Adnkronos) – Il cane è il migliore amico dell’uomo?La definizione sembra essere azzeccata anche alla prova della scienza.

E potrebbe essere estesa in generale ai pet, se venisse confermato quanto suggerisce un nuovo studio appena pubblicato su ‘Jama Network Open’: e cioè che, se sei over 50 e vivi solo, un animale domestico ti salva la memoria.In pratica ha l’effetto anti-solitudine degli amici.

Tanto che l’associazione con tassi più lenti di declino cognitivo si osserva nel caso dei single proprietari di pet e non per l’over 50 che vive con altre persone. “Sono necessari ulteriori studi” per valutare se avere al proprio fianco un cane o un gatto ‘mitighi’ l’effetto solitudine e il link con la perdita di funzionalità mentali, evidenziano gli autori.Ma, intanto, dal lavoro emerge un’indicazione che va in questa direzione.

A firmarlo sono scienziati della School of Public Health, Sun Yat-sen University di Guangzhou, in Cina.  Gli autori hanno analizzato i dati di una coorte di 7.945 over 50 ed è emerso che avere un pet in casa è associato a tassi più lenti di declino della memoria e della fluidità verbale.I dati esaminati sono quelli dell’English Longitudinal Study of Ageing, nei periodi giugno 2010-luglio 2011 e giugno 2018-luglio 2019.

Età media dei partecipanti: 66,3 anni.Oltre 4.400 erano donne.

I test hanno mostrato che vivere da soli era un elemento ‘modificatore’ significativo e che la presenza di un pet sembrava rallentare il declino nelle funzioni prese in considerazione.Mentre le analisi di associazione congiunta non hanno mostrato differenze significative nei tassi di declino della cognizione verbale composita, della memoria verbale o della fluidità verbale tra i proprietari di animali domestici che vivono da soli e i proprietari di animali domestici che vivono con altri.

Quindi è possibile, concludono gli autori, che possedere un pet compensi un po’ l’associazione tra la vita da soli e il calo cognitivo nelle persone anziane.  Con le società che invecchiano, il deterioramento delle funzioni cognitive dopo una certa età si configura come uno dei principali problemi di salute pubblica, evidenziano gli esperti.Si stima – ricordano – che il numero di persone affette da demenza in tutto il mondo aumenterà da 57 milioni nel 2019 a 153 milioni nel 2050.

Identificare le popolazioni ad alto rischio e i fattori di rischio modificabili è “fondamentale per formulare interventi di sanità pubblica e promuovere un invecchiamento in buona salute”.  
Non restare totalmente soli e godere dell’amicizia di un pet potrebbe essere uno degli elementi da considerare.Tanto più alla luce dei dati più recenti.

Solo per citarne alcuni: nel 2021, la percentuale di famiglie composte da una sola persona nel Regno Unito e negli Stati Uniti ha raggiunto rispettivamente il 29,4% e il 28,5%.E una recente metanalisi di 12 studi ha riportato che gli anziani che vivono soli sono ad alto rischio di sviluppare demenza.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)