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Due operai intrappolati in bilico in centro logistico Brianza, uno perde una mano

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(Adnkronos) – Incidente sul lavoro questa mattina intorno alle 11.30 presso un centro logistico di Basiano, in Brianza.Due operai, un italiano e un egiziano, sono rimasti intrappolati all’interno di un bilico mentre tentavano di sganciare un carrello elevatore.

Ad avere la peggio l’operaio italiano a cui sono state amputate le parti di una mano.Meno gravi le condizioni dell’altro lavoratore.  Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del vicino distaccamento di Gorgonzola chiamati a mettere in sicurezza l’area interessata.

Presente anche la polizia locale di Basiano e l’Ats a cui spetterà il compito di chiarire le cause dell’incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commesse Anas, ai domiciliari Tommaso Verdini figlio dell’ex parlamentare Denis Verdini

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(Adnkronos) – Tommaso Verdini, figlio dell’ex parlamentare Denis Verdini, è agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma su commesse Anas.La stessa misura cautelare è stata disposta dal gip nei confronti di altre quattro persone mentre per altre due è scattata la misura interdittiva della sospensione per un anno dal servizio.  Nel luglio dello scorso anno Verdini era già stato indagato dai pm capitolini che avevano disposto perquisizioni in varie parti di Italia per ricostruire il sistema di consulenze e appalti pubblici banditi dalla società di Stato che gestisce le arterie stradali del Paese e i cui vertici sono del tutto estranei alle indagini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due indagati per morte donna in ospedale, Musti: “Fare luce”

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(Adnkronos) – La Procura di Gela (Caltanissetta), come apprende l’Adnkronos, ha iscritto due persone nel registro degli indagati, due sanitari, per la morte della giovane donna, Fabiana Alessi, 23 anni, deceduta martedì sera all’ospedale di Mazzarino (Caltanissetta).I familiari della giovane, mamma di un bimbo di 3 anni, hanno presentato un esposto perché, a loro dire, ci sarebbero state delle negligenze nel prestare i primi soccorsi alla donna.

La giovane era a casa quando improvvisamente, nel pomeriggio di martedì, si è accasciata a terra.Il marito, Simone Barresi, ha subito chiamato il 118 mentre tentava di soccorrere la donna che non riusciva a respirare.

La giovane coppia abita a pochissima distanza dall’ospedale, ma a quanto pare sarebbe stata inviata un’ambulanza non medicalizzata. “La Procura di Gela a seguito del decesso della donna di 23 anni di Mazzarino avvenuto in ospedale, dopo un malore nella propria abitazione, ha aperto un fascicolo modello 21, per omicidio colposo e colpa medica professionale.Allo stato ci sono due indagati che hanno ricevuto una informazione di garanzia, come atto dovuto a seguito ella autopsia al fine di accertare le cause della morte della giovane”, spiega all’Adnkronos il Procuratore capo di gela Lucia Musti.  “Non c’è stato alcun sequestro della salma – aggiunge poi Musti -ma una messa disposizione della salma all’autorità giudiziaria al fine di accertare le cause della morte”.

E spiega: “Abbiamo anche conferito delega al Nas dei Carabinieri di Ragusa, che è competente per territorio di Gela, al fine di accertare se l’autoambulanza 118 dovesse essere provvista di medico rianimatore e verificare i tempi di intervento, ma anche accertare i turni del Pronto soccorso”. “Al fine di accertare – dice – se le condizioni di lavoro dell’ospedale di Mazarino siano state conformi per affrontare la criticità che poi ha portato al decesso della giovane donna”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, ripresa della preparazione e un occhio al mercato

Juve Stabia, in questi giorni riprende la preparazione in vista del Monterosi: un occhio va anche al mercato di gennaio.

Juve Stabia, dopo la grande vittoria di Picerno che ha determinato l’allungo in classifica delle Vespe che ora hanno un distacco di ben 7 punti dalla seconda in classifica, la Casertana, e 8 punti dalle terze, Picerno e Avellino, sono giorni di attesa della ripresa della preparazione in vista del match con il Monterosi in programma il prossimo 7 gennaio: un occhio però va inevitabilmente anche al mercato che aprirà ufficialmente i battenti il 2 gennaio 2024.

A differenza però delle big o presunte tali di questo campionato che hanno deluso e hanno bisogno in molti casi di operare profondi cambiamenti per migliorare la propria rosa, la Juve Stabia invece, come affermato dallo stesso mister Pagliuca nella conferenza pre-Picerno, ha innanzitutto l’obiettivo di confermare in toto o quasi la propria rosa che tanto bene ha fatto nella prima parte di campionato con numeri stratosferici che sono sotto gli occhi di tutti soprattutto per ciò che concerne la propria fase difensiva ma non solo.

Juve Stabia, gli obiettivi di mercato.

Chi arriverà alla Juve Stabia sarà conscio delle gerarchie che esistono nel gruppo delle Vespe che tanto bene ha fatto nel girone di andata. L’obiettivo sarà quindi quello di inserire qualche elemento con il precipuo intento di non alterare gli equilibri di spogliatoio e di rendere allo stesso tempo più profonda la rosa a disposizione di mister Pagliuca.

Il tutto avverrà sfruttando le idee e lo straordinario operato del direttore sportivo Matteo Lovisa che ha molto bene operato già nella sessione estiva di calciomercato pur disponendo di un budget notevolmente inferiore rispetto alle corazzate (monte ingaggi di poco superiore al milione di euro) o presunte tali di questo campionato.

Dubickas, il nome più gettonato in entrata per il mercato della Juve Stabia.

Il nome più gettonato per ciò che concerne mercato in entrata della Juve Stabia è rappresentato dall’attaccante lituano Dubickas in forza al Catania. Edgaras Dubickas ha collezionato 13 presenze nel girone di andata col Catania e il suo non è stato un approccio semplice con la piazza etnea ma il profilo è di quelli importanti anche se sul calciatore ci sarebbero le avances anche di Benevento, Avellino e Vicenza. Il ds Lovisa già in estate aveva tentato di portarlo in gialloblè.

Dubickas, nato a Marijampolė il 9 luglio 1998, è un attaccante moderno capace di svariare su tutto il fronte offensivo.

Dopo aver giocato nei settori giovanili di Švyturys Marijampolė e Crotone, il 31 agosto 2017 passa in prestito con diritto di riscatto al Lecce in Serie C.

La carriera in Italia di Dubickas.

Col Lecce colleziona 14 presenze e un gol nel campionato di Serie C 2017-2018, conclusosi con la promozione in Serie B. Il 30 gennaio 2019 passa in prestito alla Sicula Leonzio, in Serie C.

Terminato il prestito, torna al Lecce, con cui debutta in Serie A il 25 novembre 2019 nella partita pareggiata per 2-2 contro il Cagliari. È infatti il terzo lituano – dopo Tomas Danilevičius e Marius Stankevičius – ad esordire in Serie A. A gennaio 2020 viene ceduto in prestito al Gubbio.

Rientrato al Lecce, torna a giocare in Serie B il 26 settembre 2020, nella partita pareggiata in casa contro il Pordenone (0-0). Il 30 settembre 2020 realizza il primo gol con la maglia dei salentini, nella gara di Coppa Italia vinta per 2-0 in casa contro la Feralpisalò.

Nella sessione invernale di calciomercato di inizio 2021 viene ceduto in prestito al Livorno, con cui realizza 5 gol in 16 presenze in Serie C.

Rientrato al Lecce, il 6 luglio successivo si trasferisce a titolo definitivo al Piacenza, sempre in Serie C. Lo step successivo per Dubickas è il passaggio a titolo definitivo al Pordenone con cui nell’estate dello scorso anno firma un contratto quadriennale.

Il 31 gennaio 2023, Dubickas viene acquistato a titolo definitivo dal Pisa, che però contestualmente lo lascia in prestito ai neroverdi sino al 30 giugno 2024.

Dubickas, nato a Marijampolė il 9 luglio 1998, è un attaccante moderno capace di svariare su tutto il fronte offensivo.

Dopo aver giocato nei settori giovanili di Švyturys Marijampolė e Crotone, il 31 agosto 2017 passa in prestito con diritto di riscatto al Lecce in Serie C.

Col Lecce colleziona 14 presenze e un gol nel campionato di Serie C 2017-2018, conclusosi con la promozione in Serie B. Il 30 gennaio 2019 passa in prestito alla Sicula Leonzio, in Serie C.

Terminato il prestito, torna al Lecce, con cui debutta in Serie A il 25 novembre 2019 nella partita pareggiata per 2-2 contro il Cagliari. È infatti il terzo lituano – dopo Tomas Danilevičius e Marius Stankevičius – ad esordire in Serie A. A gennaio 2020 viene ceduto in prestito al Gubbio.

Rientrato al Lecce, torna a giocare in Serie B il 26 settembre 2020, nella partita pareggiata in casa contro il Pordenone (0-0). Il 30 settembre 2020 realizza il primo gol con la maglia dei salentini, nella gara di Coppa Italia vinta per 2-0 in casa contro la Feralpisalò.

Nella sessione invernale di calciomercato di inizio 2021 viene ceduto in prestito al Livorno, con cui realizza 5 gol in 16 presenze in Serie C.

Rientrato al Lecce, il 6 luglio successivo si trasferisce a titolo definitivo al Piacenza, sempre in Serie C. Lo step successivo per Dubickas è il passaggio a titolo definitivo al Pordenone con cui nell’estate dello scorso anno firma un contratto quadriennale.

Il 31 gennaio 2023, Dubickas viene acquistato a titolo definitivo dal Pisa, che però contestualmente lo lascia in prestito ai neroverdi sino al 30 giugno 2024. Poi il passaggio al Catania nella scorsa estate.

Vimercati, in procinto di passare al Sudtirol.

Il futuro di Alessandro Vimercati, difensore centrale della Juve Stabia con zero presenze in campionato, sembra comunque essere orientato verso la Serie B.

Il difensore centrale ex Novara, classe 2002, è finito nel mirino del SudTirol, che avrebbe immediatamente avviato i contatti con le Vespe gialloblù in vista dell’apertura del mercato di riparazione, che prenderà il via il prossimo 2 gennaio. Già nella scorsa estate erano state poste le basi per questo movimento in uscita della Juve Stabia che ora si dovrebbe realizzare a breve.

 

Mennuni: “Diventare mamma deve essere la massima aspirazione”

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(Adnkronos) – “Dobbiamo aiutare le istituzioni, il Vaticano, le associazioni a far diventare la maternità di nuovo ‘cool'”.Le parole di Lavinia Mennuni, senatrice di Fratelli d’Italia, non passano inosservate e diventano argomento di discussione sui social.

La parlamentare interviene a Coffee Break, su La7, con un discorso articolato. “Mia madre mi diceva sempre: ricordati che qualsiasi cosa tu voglia fare (e io volevo fare politica da quando avevo 12 anni), la tua prima aspirazione deve essere quella di essere mamma a tua volta.E questo dobbiamo ricordarlo alle nostre figlie altrimenti il rischio è che in nome della realizzazione professionale, che io auspico e che è giusta, dimentichiamo che esiste la necessità e la missione, chiamiamola così, di mettere al mondo dei bambini che saranno i futuri cittadini italiani”, dice la senatrice. “Noi dobbiamo aiutare le istituzioni, il Vaticano, le associazioni a far diventare la maternità di nuovo ‘cool’.

Dobbiamo far sì che le ragazze e i ragazzi di 18 e 20 anni vogliano sposarsi e creare una famiglia.Poi lo Stato verrà dietro”, aggiunge. L’intervento di Mennuni rimbalza su X, con commenti soprattutto critici da parte di utenti noti e meno noti.

Anche nel parlamento virtuale arrivano reazioni. “Le parole di Lavinia Mennuni sulla maternità mettono a nudo quale sia la vera concezione che Fdi ha delle donne nella società: non protagoniste del loro destino ma ridotte a una pura funzione biologica”, dice Raffaella Paita, senatrice e coordinatrice nazionale di Italia Viva. “Per quanto l’essere madre sia un elemento importante, l’identità femminile non può certo essere ridotta solo alla maternità.Dall’epoca, cupa, in la società condannava la donna unicamente a questo ruolo sono passati decenni.

Ma Lavinia Mennuni sembra non essersene accorta.Nelle sue parole riecheggiano idee di un passato oscurantista, per fortuna superato e denunciano una imbarazzante arretratezza.

La sua idea della donna non è per niente ‘cool’ ma molto ‘old’.Sappia che, al contrario di quanto sembra desiderare, noi continueremo nella battaglia perche alle donne venga riconosciuta, nella sua pienezza, la ricchezza della loro identità”, conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte e i redditi bassi: “Voto di povertà? No, ho risparmiato”

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(Adnkronos) – “Ho fatto voto di povertà?No.

Per fortuna la mia lunga carriera di professore e di avvocato mi ha permesso – e mi permette, con i risparmi accumulati – di condurre una vita agiata.Con entrate che sono state anche superiori rispetto a un pur alto stipendio da parlamentare”.

Così il presidente del M5S Giuseppe Conte risponde, in un lungo post su Facebook, alle polemiche sui suoi redditi che lo vedono come il più povero del Parlamento. “Mi sento fortunato per questo, anche se dietro questa fortuna si nascondono anni e anni di sacrifici.E la mia condizione economica agiata – tiene a sottolineare – non mi impedisce di lottare politicamente per chi invece ha uno stipendio da fame o per chi non ha niente.

Battaglie che continuerò a fare con determinazione.E su questo se ne facciano tutti una ragione”.  Quindi l’ex premier spiega come mai il suo reddito sia di soli 24.359 euro. “Per buona parte dell’anno 2022 non ho percepito alcun reddito.

Perché da inizio 2021, quando mi sono dimesso da Presidente del Consiglio, ho svolto attività politica con il Movimento 5 Stelle e dal Movimento non ho chiesto né ricevuto nessuna retribuzione, indennità o gettone di presenza”.  “Sono in aspettativa come professore ordinario dell’Università di Firenze e quindi non percepisco lo stipendio – continua Conte – Quanto alla professione di avvocato, per evitare conflitti di interessi fra le mie battaglie politiche e le mie attività di professionista ho preferito astenermi da qualsiasi attività professionale e autosospendermi dall’Albo degli avvocati di Roma.Subito dopo aver terminato la mia esperienza di Presidente del Consiglio mi sono stati offerti svariati incarichi professionali, ma li ho rifiutati”. Quindo con una velata frecciata a qualche collega afferma: “Ho assolutamente evitato di spendere il patrimonio di conoscenze personali accumulato quando ero premier per ottenere incarichi al soldo di governi stranieri, fondi sovrani o società collegate.

Cosa, questa, che ritengo assolutamente inaccettabile e profondamente immorale, in particolare per chi ha ricevuto un mandato parlamentare ed è retribuito coi soldi dei cittadini italiani”.  “Ho preferito declinare anche le varie offerte di agenzie internazionali – continua Conte – che propongono cicli di conferenze ben retribuite in giro per il mondo, cosa, quest’ultima, che invece ritengo accettabile, se però accompagnata da precisi paletti che prevengano conflitti di interesse con il mandato parlamentare”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni a letto per problema di otoliti, cos’è questo disturbo e come si guarisce

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(Adnkronos) –
Come stare su una giostra impazzita e vedere il mondo girare intorno per un tempo che varia da 20-30 secondi fino a un minuto.E’ il primo sintomo con cui lo spostamento degli otoliti si fa sentire: crisi di vertigini “rotatorie” che in genere compaiono “al mattino al risveglio” o “al momento di andare a dormire”, nel passaggio da sdraiati alla posizione eretta, talvolta anche quando si flette e si estende il capo, specie se velocemente.

In certi casi e condizioni possono apparire anche durante il riposo, quando ci si volta su un fianco.Si chiama tecnicamente vertigine parossistica posizionale, esattamente quella diagnosticata alla premier Giorgia Meloni.

E come nel caso del presidente del Consiglio, alla senzazione vertiginosa “possono associarsi anche nausea o vomito”.  A spiegare in un focus pubblicato online come si manifesta la canalolitiasi e come funziona la manovra liberatoria (che anche la premier ha affrontato) è per esempio Michele Cerasuolo, otorinolaringoiatra all’Istituto clinico Humanitas di Rozzano e all’Humanitas San Pio X di Milano.La vertigine parossistica posizionale è dovuta a un’alterazione della funzione dell’organo dell’equilibrio localizzato nell’orecchio interno.

Tutta colpa degli otoliti, quei sassolini o cristalli presenti all’interno del vestibolo. “Il meccanismo alla base della vertigine parossistica posizionale è legato allo spostamento degli otoliti che dalla loro sede naturale si dislocano all’interno dei canali semicircolari, dove stimolano erroneamente i recettori che registrano le accelerazioni rotatorie del capo, dando un’illusoria sensazione di rotazione dell’ambiente circostante rispetto al proprio corpo”. Spesso durante le crisi si manifesta anche “un’instabilità posturale che può durare per qualche giorno” anche dopo aver trattato la vertigine.Si tratta in ogni caso di una condizione benigna che necessita di “un trattamento posizionale tramite l’esecuzione di particolari manovre con l’ausilio di uno specialista otorinolaringoiatra.

Si tratta nel dettaglio di “movimenti eseguiti sul paziente che puntano a riportare nella corretta posizione gli otoliti all’interno del labirinto dell’orecchio, liberando il paziente dalla sensazione vertiginosa”, illustra Cerasuolo.Prima di eseguire le manovre liberatorie, “l’otorinolaringoiatra valuterà le caratteristiche della vertigine e lo farà attraverso particolari manovre diagnostiche”.  Tutto questo, prosegue lo specialista nel focus, “servirà per individuare quale canale semicircolare è interessato, così da poter eseguire le manovre liberatorie corrette.

Sia le manovre liberatorie sia le manovre diagnostiche implicano che lo specialista esegua sul paziente specifici movimenti rapidi della testa e del corpo”. Le manovre diagnostiche “scatenano la sintomatologia vertiginosa che manifesta al medico mediante il nistagmo, un movimento involontario degli occhi che avrà caratteristiche differenti in base al canale semicircolare interessato.Lo specialista eseguirà poi le manovre liberatorie, che potranno a loro volta scatenare una vertigine liberatoria, segno che gli otoliti stanno ritornando nella loro posizione corretta”.  
Alle manovre possono seguire sensazioni di instabilità e nausea che possono durare anche per qualche giorno dopo un’adeguata terapia liberatoria.

In certi casi occorreranno diverse manovre liberatorie per riposizionare completamente gli otoliti.Se la sintomatologia vertiginosa acuta persiste, conclude Cerasuolo, “sarà necessario effettuare una visita di controllo e ripetere il trattamento con le manovre liberatorie”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bari, aggredito al Pronto Soccorso da familiare di una bambina: infermiere sviene

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(Adnkronos) – Questa mattina si è verificata un’aggressione al Pronto Soccorso dell’ospedale pediatrico ‘Giovanni XXIII’ di Bari.Lo rende noto l’azienda ospedaliero-universitaria Policlinico. “In fase di triage un infermiere è stato aggredito verbalmente da un familiare di una bambina”, si spiega.

In seguito ai ripetuti insulti e minacce, l’operatore si è accasciato a terra.Sono intervenuti subito i carabinieri.

L’infermiere non ha riportato traumi ed è rientrato a casa in stato di shock.  “Nessun atto di violenza – afferma il direttore generale dell’azienda Policlinico Giovanni Migliore che ha condannato l’episodio – è giustificabile.Noi non possiamo tollerare che i nostri professionisti, che si dedicano all’assistenza dei bambini e dei più fragili, siano oggetto di minacce o, peggio, di violenze.

Per questo motivo denunceremo direttamente come azienda sanitaria l’aggressore”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Discesa libera Bormio, Sarrazin vince e azzurri giù dal podio

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(Adnkronos) – Cyprien Sarrazin vince la discesa libera di Bormio, Mattia Casse è sesto mentre a Dominik Paris non riesce l’ottava impresa.Il ventinovenne francese ha centrato sulla Stelvio la seconda vittoria in carriera in Coppa del Mondo, la prima in discesa dopo il parallelo dell’Alta Badia del 2016.

Il transalpino ha trovato il coraggio per affrontare senza esitazione una Stelvio ghiacciata ed insidiosa, fermare il cronometro sull’1’50″73 e precedere di 0″09 lo svizzero Marco Odermatt che vede quindi ancora rimandato l’appuntamento con la prima vittoria in discesa. Sarrazin e Odermatt hanno interpretato la gara in maniera diversa dalla concorrenza, come raccontano anche i distacchi che crescono già con il canadese Cameron Alexander, terzo a 1″23.Ai piedi del podio, quarta piazza per Justin Murisier (+1″81) che precede l’austriaco Vincent Kriechmayr, vincitore nel 2022, che paga 2″07 da Sarrazin.

Ed alle sue spalle, ecco Mattia Casse, sesto a 2″15 per cogliere il miglior risultato personale a Bormio dove era stato nono dodici mesi fa.Il trentatrenne delle Fiamme Oro è stato ottimo interprete della parte superiore della Stelvio per poi perdere contatto con i migliori nel cuore del tracciato, dall’imbocco della Carcentina. Discorso analogo per Florian Schieder: anche l’altoatesino è partito bene per poi lasciare qualche decimo nel tratto cruciale della pista e chiudere quattordicesimo a 2″67.

Poco dietro, buon diciottesimo posto per il padrone di casa Pietro Zazzi: per il valtellinese è il miglior risultato della carriera nel massimo circuito, con 2″84 di ritardo, mentre Christof Innerhofer e Guglielmo Bosca hanno concluso la gara rispettivamente in 29esima e 30esima piazza.Mancano di poco l’ingresso in zona punti quindi Giovanni Franzoni (34esimo a 3″74) e Nicolò Molteni (35esimo a 3″76).  L’ingresso della Carcentina ha tradito anche Dominik Paris.

Il sei volte vincitore della discesa dello Stelvio si è ritrovato sbilanciato da un dosso ed perso aderenza, completando comunque la prova con 6″72 di ritardo.Niente da fare anche per Alexander Åmodt Kilde, fermatosi dopo un minuto di gara, e per il leader della classifica generale Marco Schwarz, caduto nel giorno del debutto sulla Stelvio.  Dopo la discesa di Bormio e la caduta di Schwarz, Odermatt si riprende la testa della classifica generale di Coppa del Mondo con 536 punti contro i 464 dell’austriaco; Sarrazin sale al terzo posto a quota 200.

Venerdì 29 dicembre a Bormio è in programma un supergigante con start alle 11:30 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Altroconsumo, ecco la mappa dei rincari per il cenone di Capodanno, spesa di 270 euro, +2%

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(Adnkronos) – A pochi giorni da Capodanno gli italiani si accingono ad imbandire le tavole per il cenone e in questo 2023, caratterizzato dal rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari e dalla corsa dell’inflazione, anche il carrello delle feste registra degli aumenti, ma non sempre e non per tutti i prodotti.Con il paniere preso in considerazione si arriva a spendere fino a 270 euro, ma nonostante il caro spesa l’aumento medio è stato solo del 2% rispetto allo scorso anno.

E’ quanto emerge da una ricerca di Altroconsumo nell’esaminare i prezzi dei prodotti alimentari legati a questa festività, utilizzando i prezzi rilevati da Mkgsm in supermercati, ipermercati e discount di 15 regioni italiane visitando oltre 130 punti vendita di 18 diverse insegne.  
Ad esempio, si evidenziano importanti rincari per cotechini e zamponi: i prezzi crescono in media del 13%, ma per alcuni prodotti si supera il 20%.Il re dei rincari è Fini Cotechino Modena Igp 500gr, aumentato in un anno del 43%.

Bene Citterio Zampone 100% italiano che rispetto allo scorso anno ha visto ridurre il suo prezzo (-3%); più contenuti gli aumenti delle lenticchie, che rilevano un +3% rispetto al 2022.Mentre il salmone non è rincarato: si paga circa il 4% in meno dello scorso anno.  Panettoni e pandori in media non sono aumentati rispetto allo scorso anno.

Dietro questo dato, però, si nasconde una realtà eterogenea con prodotti che registrano aumenti fino al 28% e prodotti diventati più economici con riduzioni anche superiori al 10%.Per la frutta la situazione è composita: segno meno per il prezzo medio dell’ananas (-8%), ma aumenti importanti per datteri (+12%) e fichi secchi (+7%).

Quanto alle bollicine, indispensabili compagne dei festeggiamenti di Capodanno, si registrano aumenti medi del 4% ma a seconda del prodotto scelto si può arrivare a spendere anche il 20% in più.I prodotti più costosi (Champagne e spumanti metodo classico italiani) registrano rialzi più contenuti così come gli Asti Docg.

Il Prosecco Marca Oro di Valdo e il Bosca Anniversay Brut sono quelli con maggiori rincari. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Belen e Spinalbese a Totti e Ilary, le feste con i figli delle coppie vip ‘scoppiate’

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(Adnkronos) – Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi.Ma se le coppie sono ‘scoppiate’ le cose si complicano quando si tratta di decidere con chi passeranno le feste i propri figli.

Come accaduto recentemente tra Belen Rodriguez e Antonino Spinalbese.La showgirl, da poco atterrata in Argentina per passare il Capodanno con la sua famiglia e i due figli Santiago e Luna Marì, ha avuto proprio in questi giorni uno scontro di fuoco su Instagram con l’ex compagno per l’affidamento della figlia durante le festività natalizie, terminato con una minaccia di querela da parte di Belen.  Il botta e risposta tra i due ex era iniziato dopo che la conduttrice aveva deciso di passare il Natale in un resort di lusso nella provincia di Brescia insieme al nuovo compagno Elio Lorenzoni e ai due figli, scatenando la rabbia dell’ex hairstylist che, con una serie di post ‘sfogo’, lamentava la mancanza di sua figlia durante tutte le festività natalizie.

Post che hanno mandato su tutte le furie la conduttrice argentina che, con una serie di storie al vetriolo su Instagram, ha iniziato ad attaccare Spinalbese accusandolo di fare vittimismo: ”L’amore serve sempre, non solo alla Vigilia.Ecco, ci tenevo a sottolinearlo.

E invito a non nominarmi mai più pubblicamente ma in forma privata”, ha scritto Belen. La risposta piccata di Spinalbanese non si è fatta attendere: ”Posso anche essere un ‘pezzente’ e ne sono orgoglioso perché sono una persona di sani valori e principi, pronto a prendermi cura di mia figlia per 24h al giorno per il resto della mia vita….io in questi giorni di feste non ho potuto vedere mia figlia né per la vigilia, né a Natale e come se non bastasse domani, senza il mio consenso, partirà per un viaggio”, ha replicato in un lungo post pubblicato sul suo profilo Instragram. ”Ci vediamo in tribunale”, con gli hashtag ‘Basta fumo’ e ‘Vai a lavorare’, la risposta secca e decisa della modella argentina che ha chiuso per ora così la lite social tra lei e l’ex compagno.  Il 2023 è stato un anno difficile anche per altre coppie vip come Tiziano Ferro e il manager di marketing Victor Allen, che si sono separati dopo sette anni d’amore, quattro di matrimonio e due figli.

Per il cantautore di Latina, costretto a restare negli Usa per questioni burocratiche legate all’affidamento dei figli, questo è il primo anno da single: ”So che vi aspettavate il karaoke ma questo è stato un anno un po’ particolare.Ultimamente non riesco veramente a cantare, a scrivere, non riesco a fare musica – ha detto Ferro in un video postato sul suo profilo Instagram – questo è un Natale diverso, quello della ricostruzione”.

Dalle immagini che ha postato su Instagram il cantante si capisce che i due figli, Margherita e Andreas, nonostante i dissidi con l’ex marito, hanno comunque passato la notte di Natale con lui.  Anche Elisabetta Canalis e Brian Perri si sono detti addio nel 2023 e dai social si evince che la piccola Skyler Eva sta passando le festività natalizie a Los Angeles con la mamma, ora legata all’atleta 30enne di origini rumene Georgian Cimpeanu.Del papà di Skyler nessuna traccia.  E Francesco Totti e Ilary Blasi?

Sicuramente tra i due non corre buon sangue ma per i figli l’ex coppia sembra aver trovato il giusto compromesso che ha permesso ad entrambi di passare con loro le festività natalizie.  Prima di Natale l’ex capitano della Roma, dopo una breve fuga a New York con Noemi Bocchi e i suoi figli, ha prenotato una vacanza con la sua nuova famiglia allargata a Montecarlo, invitando anche i figli avuti dalla Blasi con i rispettivi fidanzati.Per la vigilia di Natale invece Cristian, Chanel e Isabel sono tornati a Roma da mamma Ilary che sulle storie di Instagram, ha voluto immortale con un video la sorpresa fatta alla piccola Isabel che, la mattina di Natale, al suo risveglio, ha trovato un regalo da fare invidia a tutte le bambine: una postazione make-up piena di trucchi e altri doni. Ma oltre alle coppie ‘scoppiate’ ci sono anche quelle che, nonostante le separazioni o i divorzi sono riuscite a mantenere un rapporto pacifico e di amicizia sincera per il bene dei propri figli come Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis, che hanno deciso di passare il Natale insieme.

In un articolo pubblicato sul settimanale ‘Chi’ la Bruganelli ha spiegato: ”Festeggeremo insieme, prima il compleanno di Silvia, ormai diventata grande, poi arriveranno i figli di Paolo dall’America con i loro bambini e le compagne e poi gireremo.Festeggeremo insieme perché siamo una famiglia fortunata e allargata.

E lo siamo perché quello che succede nel mondo e anche nella nostra Italia ci fa sentire paura.In casa percepisco solo sicurezza, sempre”. Anche Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci, nonostante si siano separati già da quasi 7 anni, continuano a mantenere ottimi rapporti.

I due infatti stanno trascorrendo la vacanze natalizie insieme al figlio Nathan Falco nel resort di lusso di Briatore a Malindi, in Kenia.Prima della partenza la showgirl calabrese aveva riunito tutta la famiglia per una cena pre-natalizia postando tutte le foto su Instagram.  (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ferragni, anche Procura di Prato ha aperto un fascicolo di indagine

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(Adnkronos) – La Procura di Prato ha aperto un fascicolo di indagine sul caso del pandoro Balocco ‘Pink Christmas’ firmato da Chiara Ferragni.La notizia riportata oggi dalla stampa locale è stata confermata da fonti inquirenti all’Adnkronos.

Dopo la Procura di Milano, competente territorialmente, anche il procuratore facente funzione della città toscana, Laura Canovai, ha aperto un’inchiesta a modello 45, ovvero senza ipotesi di reato e senza indagati, come atto dovuto per l’obbligatorietà dell’azione penale a seguito dell’esposto che l’associazione di consumatori Codacons ha presentato all’autorità giudiziaria in tutta Italia, compresa la Procura di Prato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza e Covid, sintomi e farmaci: i consigli degli esperti

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(Adnkronos) – Boom di influenza ma anche di Covid, raffreddore e virus respiratorio sinciziale Rsv.Sono migliaia in questi giorni gli italiani con i classici sintomi dei malanni di stagione: da raffreddore a mal di gola, da tosse a sensazione di ossa rotte e febbre.

Ma gli esperti rassicurano: nessun allarme, basta affrontarli nel modo giusto: sì all’automedicazione ma senza abusare di medicine. “Ho visto adesso i dati degli Usa: in 23 Stati hanno avuto un aumento impressionante di infezioni respiratorie”, che “colpiscono in questo periodo in tutto il mondo.Non c’è nulla di strano, sono infezioni di stagione”, afferma all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

I numeri “probabilmente cresceranno ancora per una settimana, 10 giorni, anche per i ‘postumi’ delle feste di Natale e fine anno con pranzi, cene e più occasioni di convivialità che fanno correre molto velocemente i virus del periodo.Credo che dovremmo aspettarci il picco nel giro di una decina di giorni”.  “Niente paura né panico che non serve assolutamente a niente”, avverte l’esperto. “Sta succedendo quello che è sempre successo”, con la differenza che “oggi c’è una maggiore attenzione alle infezioni respiratorie e tutti si fanno il tampone Covid quando hanno un mal di gola”.

Bassetti tranquillizza e torna a raccomandare di “evitare l’abuso di farmaci”, perché “queste infezioni respiratorie guariscono da sole.Dobbiamo assumere medicinali solo quando ci sono sintomi importanti – precisa – far scendere la febbre con un antipiretico soltanto quando è sopra i 38 gradi e mezzo, prendere l’antinfiammatorio solamente se si ha mal di gola.

Assumere farmaci ‘a prescindere’ è un errore e imbottirsi di pillole fa sicuramente male”.  Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano, torna a ribadire l’opportunità di una diagnosi differenziale con tampone Covid-19 in modo che, se positivo, i fragili possano ricevere il farmaco antivirale.Per tutti gli altri, il consiglio rimane “l’automedicazione responsabile in base alla tipologia dei sintomi: il paracetamolo ha più un’azione antifebbrile, l’ibuprofene e altri principi attivi hanno un’azione antinfiammatoria trasversale utile anche contro la ‘tempesta citochinica’ del Covid, e poi antitosse e decongestionanti nasali”.  “Stiamo assistendo a una crescita delle infezioni respiratorie”, rileva il direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Irccs ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma, Enrico Girardi. “Oltre il 20% sono infezioni influenzali – precisa – circa il 12% infezioni da Covid.

I bambini contraggono soprattutto rinoviurs e virus sinciziale” Rsv, “gli anziani soprattutto infezioni da Covid.In ospedale osserviamo che il numero di ricoverati è concentrato su anziani e pazienti con comorbidità.

Ripetiamo che, nonostante la situazione sia completamente diversa rispetto agli anni passati, per alcune fasce d’età – raccomanda l’esperto – è ancora importantissima la vaccinazione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccide il padre ad Arzachena, cosa è successo stanotte: la ricostruzione

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(Adnkronos) – Ha picchiato la ragazza con cui aveva passato la serata, due carabinieri e poi ha ucciso il padre che cercava di calmarlo.Michele Fresi, alto e muscoloso 27enne di Arzachena, stanotte ha scatenato l’inferno nel suo paese della Gallura.  Poco dopo la mezzanotte una chiamata al 112 aveva segnalato la presenza di un giovane agitato sotto l’effetto di stupefacenti in viale Costa Smeralda.

Il personale del 118 ha raggiunto Michele Fresi, ma il giovane ha rifiutato le cure ed è stato affidato al padre Giovanni che, nel frattempo, era stato chiamato per occuparsene. Pochi minuti dopo, una ragazza di 24 anni ha chiamato i carabinieri perché era stata aggredita dal 27enne.La giovane si era drogata assieme a Michele Fresi e poi era stata vittima della sua furia, i soccorritori l’hanno trovata con la mandibola fratturata e ora si trova all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.

I carabinieri si sono messi subito alla ricerca del giovane in escandescenza e lo hanno trovato poco distante mentre minacciava gli automobilisti in transito con un bastone.Data la sua mole e il suo stato di alterazione non è stato facile fermarlo. È riuscito a colpire i due militari in faccia e a agli arti: entrambi hanno avuto bisogno di cure mediche, a uno dei due sono stati assegnati 30 giorni di cure.

Con l’arrivo di un’ulteriore pattuglia del Radiomobile i carabinieri sono riusciti a immobilizzare il giovane.  Sembrava finalmente tornata la calma per le strade di Arzachena, invece è arrivata un’altra segnalazione: in piazza Risorgimento c’era un uomo disteso sul marciapiede.I carabinieri sono piombati lì e hanno scoperto che si trattata dell’orafo 58enne Giovanni Fresi, il padre che aveva invano cercato di placare la furia del figlio.

Aveva una profonda ferita alla testa ed è stato trasferito con urgenza all’ospedale di Olbia, ma due ore dopo si è spenta ogni speranza.Stamattina il 27enne Michele Fresi durante l’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Dalle prime informazioni risulta che fosse così fuori controllo da non aver neanche capito che suo padre fosse morto per la sua bastonata in testa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea, l’ordine di Kim: “Accelerare i preparativi di guerra”

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(Adnkronos) –
“Accelerare i preparativi di guerra”.Sarebbe questo l’ordine impartito dal leader nordcoreano Kim Jong Un, con il pensiero sempre rivolto al programma nucleare.  Kim “ha definito” ieri “i compiti dell’Esercito popolare e dell’industria delle munizioni, delle armi nucleari e della difesa civile per accelerare ulteriormente i preparativi di guerra” durante una riunione del Partito dei Lavoratori, secondo quanto riportato dall’agenzia nordcoreana Kcna. Per Kim, “la situazione politica e militare” nella penisola è diventata “grave” a causa delle “mosse” degli Stati Uniti e delle “loro forze vassalle” contro la Corea del Nord che “non hanno precedenti nella storia”. Solo giovedì scorso, dopo il lancio avvenuto il 18 dicembre di un altro missile balistico intercontinentale, Kim minacciava un attacco nucleare in caso di “provocazioni” con “armi atomiche”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni, conferenza stampa il 4 gennaio

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(Adnkronos) – Si terrà il 4 gennaio alle 11 la conferenza stampa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.E’ quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi.  La premier è affetta da otoliti, una sindrome il cui nome scientifico è vertigine posizionale parossistica benigna.

Questa la diagnosi del medico per i sintomi di vertigini e nausea che hanno costretto a letto al buio per due giorni la presidente del Consiglio e attribuiti, in un primo momento, a postumi dell’influenza, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi.  Ieri sera, si spiega, un otorino ha visitato Meloni a casa diagnosticando la “sindrome otolitica” e le ha eseguito “la manovra” per risolvere la situazione.La premier è “già in via di miglioramento”, le è stato prescritto il collare e questa mattina “è riuscita ad alzarsi e a parlare al telefono”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antitrust, multa da 4,5 milioni a Facile Ristrutturare e Renovars

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(Adnkronos) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per complessivi 4,5 milioni Facile Ristrutturare S.p.A.e la sua controllante Renovars S.p.A., per pratiche commerciali scorrette e ingannevoli nell’attività di ristrutturazione edilizia di immobili residenziali.  Il provvedimento riguarda, in primo luogo, la diffusione – sulle piattaforme di recensioni online Trustpilot e Opinioni.it – di giudizi positivi non autentici perché riconducibili ai collaboratori di Facile Ristrutturare, e del messaggio “98% clienti soddisfatti”, risultato falso, alla pagina https://promo.facileristrutturare.it/ristrutturazioni-chiavi-in-mano-preventivo-gratuito/: tutto ciò per accreditare un livello di soddisfazione dei clienti maggiore di quello reale in relazione ai servizi offerti.  Dall’istruttoria è emerso, inoltre, che Facile Ristrutturare applica un costo occulto ai consumatori in caso di IVA agevolata al 10%, invece che al 22%, quando i materiali di finitura per le ristrutturazioni vengono da essi acquistati tramite Facile Ristrutturare e presso i suoi fornitori partner.  Secondo l’Autorità, Facile Ristrutturare e Renovars hanno violato gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo per la diffusione online di recensioni non autentiche e di un dato falso sulla percentuale di clienti soddisfatti dai servizi offerti e per omesso controllo sull’attività dei propri collaboratori.  Inoltre l’applicazione di un costo occulto in caso di acquisto di materiali per le ristrutturazioni tramite Facile Ristrutturare con IVA agevolata, oltre ad essere contraria alla diligenza professionale, può indurre in errore i consumatori sul prezzo dei materiali di finitura per la ristrutturazione e/o sul modo in cui è calcolato.

Si tratta peraltro di una voce di costo rilevante per la scelta di natura economica del consumatore.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lienz, prima manche Gigante: Shiffrin fa il vuoto. Male Brignone e Bassino

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(Adnkronos) – Mikaela Shiffrin in testa nella prima manche del gigante di Lienz (Austria) che vede Federica Brignone in quinta posizione a 1″63.La statunitense si è trovata a proprio agio tra le maglie strette e sul ghiaccio del tracciato tirolese, fermando il cronometro sull’1’01″82 con un vantaggio di 0″63 sulla svedese Sara Hector ed 1″03 sulla norvegese Ragnhild Mowinckel.

Quarto posto provvisorio quindi per la svizzera Lara Gut Berhrami (1″49) che precede Brignone e la neozelandese Alice Robinson, appaiate in quinta piazza. Un paio di errori di linea nel secondo settore della Schlossberg hanno frenato la discesa di Brignone, vincitrice degli ultimi due giganti di Coppa del Mondo disputati, a Tremblant (Canada) ma il podio appare ancora a tiro per la trentatreenne di La Salle.Buon decimo posto a metà gara per Sofia Goggia (+1″76) con Elisa Platino ventunesima a 2″63 appena davanti ad Asja Zenere e Roberta Melesi appaiate in 23esima piazza a 2″64 da Shiffrin.

Trova spazio nella seconda manche anche Lara Della Mea, trentesima a 3″15; non qualificata Laura Pirovano, 49esima.Finisce troppo presto invece la gara di Marta Bassino, scivolata in una curva verso sinistra dopo una decina di porte.

La seconda manche è in programma alle 13:15. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pnrr Italia, Commissione Ue ha versato quarta rata di 16,5 miliardi

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(Adnkronos) – “La Commissione europea ha versato oggi la quarta rata di 16,5 miliardi di euro all’Italia.Il pagamento è frutto del conseguimento, accertato dall’Unione europea, di tutti i 28 obiettivi e traguardi legati alla quarta rata”.

E’ quanto rende noto palazzo Chigi.  “Tali obiettivi e traguardi riguardano misure necessarie per proseguire l’attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione, nonché importanti riforme nei settori dell’inclusione sociale e degli appalti pubblici.I principali investimenti sono legati alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il cloud, lo sviluppo dell’industria spaziale, l’idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l’istruzione e le politiche sociali”. “Come preannunciato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il pagamento della quarta rata – prosegue la nota – è avvenuto entro il 2023 e porta il totale delle risorse PNRR ottenute finora dall’Italia a circa 102 miliardi di euro, corrispondenti a più della metà delle risorse totali del Piano.

Ciò dimostra i grandi progressi fatti dall’Italia nel raggiungimento delle misure previste.Sulla base del Piano così come recentemente modificato dal Consiglio Ue, il Governo Meloni proseguirà nell’opera di piena e tempestiva attuazione del PNRR, nel quadro della continua e stretta collaborazione con la Commissione europea”. “Grande soddisfazione per l’erogazione avvenuta oggi da parte della Commissione europea della quarta rata del Pnrr del valore di 16.5 miliardi” ha espresso il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto su Facebook. “L’impegno del Presidente Meloni e del Governo era di ricevere i fondi entro la fine del 2023 e lo abbiamo rispettato.

Questo è il risultato di un grande impegno collettivo – ha sottolineato – e di una costante e costruttiva collaborazione con la Commissione europea.Il lavoro sul Pnrr prosegue”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FantaSanremo 2024, scattata l’ora x. Ma chi ha vinto in passato?

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(Adnkronos) – Conto alla rovescia per Sanremo 2024, in programma dal 6 al 10 febbraio 2024, e riflettori accesi, per gli appassionati, anche sul FantaSanremo 2024, il gioco basato sul Festival della canzone italiana.Il FantaSanremo 2024, dopo aver diffuso le quotazioni dei cantanti, ha aperto le iscrizioni per la prossima edizione e ha chiarito i criteri per l’assegnazione dei punti.

Il gioco ha visto vincitori nelle passate edizioni Marco Mengoni (2023), Emma Marrone (2022), Maneskin (2021) e Piero Pelù (2020). Il gioco nato nel 2020, proprio in occasione del primo Festival condotto e diretto da Amadeus, è ormai diventato una gara parallela al festival, che coinvolge centinaia di migliaia di persone, soprattutto millennials ma non solo: per dare la misura della crescita esponenziale del fenomeno, nel 2021 le iscrizioni si chiusero a circa 50.000 squadre, per l’edizione 2022 le squadre formate furono 500.000, l’anno scorso le squadre furono circa 4 milioni per 1.500.000 utenti.  La squadra si compone scegliendo 5 tra gli artisti in gara, si nomina un capitano e in base a cosa faranno i propri artisti si guadagneranno o perderanno punti.Baudi sono l’unica moneta ufficiale di FantaSanremo.

Ogni giocatore ha a disposizione 100 Baudi per comporre la propria squadra. “È tutto assolutamente gratis”, si legge su sito del FantaSanremo. “Cosa si vince?L’ormai da anni ambitissima GLORIA ETERNA”. Ecco le regole base del gioco, che potrebbero subire variazioni: – Ogni giocatore ha a disposizione 100 baudi per acquistare 5 degli artisti in gara  – È obbligatorio schierare una squadra di 5 artisti e nominare capitano uno di loro – È possibile iscrivere la squadra entro lunedì 05 febbraio 2024 alle ore 23.59 (salvo proroghe) – L’assegnazione dei bonus e dei malus si applica agli artisti a partire dal primo minuto del Festivàl di Sanremo fino al termine della diretta della serata finale (tutto ciò che avviene prima e dopo il Festival non verrà conteggiato) – I bonus e i malus dell’ultima puntata dell’artista nominato capitano verranno raddoppiati – Quando non espressamente specificato i bonus e i malus sono riferiti ad azioni compiute dall’artista o eventi che lo coinvolgono sul palco e/o in platea del Teatro Ariston durante le puntate del Festivàl – Nella serata delle cover sarà considerato valido, al fine dell’assegnazione di bonus e malus relativi all’artista in gara, anche tutto ciò che riguarda gli eventuali ospiti annunciati che si esibiranno insieme all’artista stesso – Nel caso in cui un artista in gara non potesse esibirsi per qualsiasi motivazione e venga quindi utilizzata un’esibizione pre-registrata valida ai fini della gara (vedi Irama Sanremo 2021) verranno comunque assegnati bonus e malus basandosi su tale registrazione – Vince chi, terminata l’ultima puntata di Sanremo, ha totalizzato il maggior numero di punti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)