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Teatro, Gabriella Greison in scena con ‘Dove tutto può accadere’

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(Adnkronos) – Gabriella Greison, fisica, scrittrice e attrice, debutta domani al teatro Comunale di Gonzaga, in provincia di Mantova, con 'Dove tutto può accadere', un viaggio visionario nella mente di Paul Dirac, l’uomo che ha saputo tradurre l’universo in una formula di rara bellezza.Dirac, premio Nobel nel 1933, fu uno dei padri fondatori della meccanica quantistica.Geniale, solitario, anticonvenzionale, ha dato forma a un’equazione che ancora oggi guida la ricerca scientifica e la tecnologia che ci circonda.

Uno spettacolo che è un inno all’immaginazione, al coraggio di sognare, alla libertà di essere se stessi. Ambientato nella Londra pulsante degli anni ’60 e ’70, tra arte, cinema e rivoluzione musicale, lo spettacolo si muove sulle onde dei Beatles e sul silenzio pieno di senso che abitava il pensiero di Dirac.Una città in fermento, un uomo immerso nella quiete delle sue formule, una figlia che cerca risposte.

E tutto intorno, la bellezza, l’intuizione, l’equilibrio fragile tra ciò che si può spiegare e ciò che si può solo sentire.Gabriella Greison, come in ogni sua opera, unisce rigore scientifico e sensibilità narrativa.

Ha viaggiato nei luoghi in cui Dirac ha vissuto, raccolto frammenti di memoria e sprazzi di vita quotidiana, per tessere una trama fatta di emozione e pensiero.Sul palco, guida lo spettatore attraverso un racconto che è insieme intimo e universale. Ad accompagnarla, la chitarra elettrica di Luca Pasqua, che reinterpreta con forza e delicatezza le sonorità dei Beatles, creando un tappeto musicale vibrante e coinvolgente.

La regia è firmata da Alessandro Spadari, artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, che plasma la scena come un quadro in movimento. 'Dove tutto può accadere' segue anche l’uscita del tredicesimo libro di Gabriella Greison, edito da Mondadori, in libreria dall’8 aprile.Un romanzo che nasce dallo stesso cuore creativo dello spettacolo, e che ci invita a prenderci cura dei nostri sogni, a riconoscere la scintilla che ci abita, a uscire finalmente dalla scatola – proprio come nel celebre paradosso del gatto di Schrödinger.

In un tempo in cui la tecnologia ci travolge e l’informazione ci immobilizza, Gabriella Greison riporta al centro del pensiero, ricordandoci che la fisica quantistica può essere una bussola esistenziale.Perché davvero, quando ci si affida alla bellezza, tutto può accadere. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malgioglio: ”La mia estate con Gente De Zona sulle note di ‘Alè, Alè”’

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(Adnkronos) –
Non c'è estate senza Cristiano Malgioglio.Dopo aver fatto ballare tutta l'Italia con 'Mi sono innamorato di tuo marito', 'Dolceamaro', 'Fernando' e 'Rosa tormento', il cantautore è pronto a presentare il suo nuovo singolo 'Alè, Alè', con i Gente De Zona, ''il gruppo latino americano che ha avuto un successo planetario –

sottolinea Malgioglio, in una intervista in esclusiva all'Adnkronos

– e che ha fatto ballare il mondo intero con la canzone 'Bailando' con Enrique Iglesias. 'Alè Alè' è una miscela canora dal ritmo molto strong – anticipa il cantautore – è ballabile, ricca di ritmo e fonde la melodia con sonorità latine e sfumature arabeggianti.

Inoltre è caratterizzata da un miscuglio di vari ritmi tra cui la batucada (uno stile percussivo brasiliano influenzato dalla musica e cultura africana, ndr)''.Malgioglio
si dice entusiasta di questa collaborazione con i Gente De Zona ''che conoscevo da tanto tempo, da quando vivevano a Cuba – racconta – è un gruppo che ha avuto un successo mondiale.

Hanno lavorato con artisti come Marc Anthony, Jennifer Lopez e Kylie Minogue''.Parlando di come sia nata l'idea di produrre questo nuovo singolo 'estivo' con la band cubana il cantante prosegue: "Sono sempre stato pazzo della voce di Alexander Delgado (fondatore, direttore e compositore principale dei Gente de Zona, ndr), inoltre sono da sempre amante della musica latino americana.  Per questa estate avevo bisogno di fare una canzone che rendesse felice l'orecchio degli ascoltatori, soprattutto in un momento storico così difficile.

Volevo trasmettere allegria alla gente''. 'Alè, Alè' è stato registrato a Miami ed è stato prodotto da uno dei principali producer latino americani, Jessee Suarez, per la Warner.Malgioglio anticipa anche che per l'autunno ha già ''pronta una bellissima canzone d'amore – dice – che farà impazzire chiunque, con un ritmo completamente diverso, un brano che ti prende il cuore''.

Ma prima il cantautore avrà anche degli impegni internazionali:
ad agosto farà tappa a Londra e a Berlino ''dove – dice – sono stato invitato per cantare i miei successi.Sono molto contento che mi abbiano cercato, saranno le uniche due tappe oltreconfine che farò questa estate''.

Quest'anno Malgioglio non sarà presente all'Eurovision (la conduzione della trasmissione italiana è stata affidata a Gabriele Corsi e BigMama, ndr.) ma si dice ''molto contento di esserci stato per due anni.  
Ho portato fortuna anche a Damiano David dei Maneskin – ricorda – per loro feci una promessa in diretta televisiva, quella che se avessero vinto sarei rimasto in mutande – dice scoppiando una risata – e così ho fatto''.Alla domanda su quando uscirà il video di 'Alè, Alè' Malgioglio spiega: "Sono molto impegnato con 'Amici' (la trasmissione di Maria De Filippi dove è in giuria, ndr.) e non ho ancora avuto il tempo di realizzarlo.

Penso che sarà pronto a giugno.Lavorare per la terza volta con Maria per me è stato incredibile, è la più grande di tutte e umanamente è immensa.

Mi ha fatto tornare indietro di 20 anni perché mi fa stare a contatto con i giovani''.Infine Malgioglio annuncia che Angelo Perrone (il press agent di diversi vip, scoperto da Raffaella Carrà), sta realizzando un ''grande progetto'' che sarà intitolato 'Raffaella Carrà canta Cristiano Malgioglio', una raccolta di canzoni del paroliere cantate dalla grande icona della musica, della danza e della tv. (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, l’assalto dei bambini: cori e autografi agli Internazionali – Video

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(Adnkronos) – Giornata di relax per Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia.Oggi, martedì 6 maggio, il tennista azzurro si è fermato a firmare autografi ai tanti bambini presenti al Foro Italico, a margine di un evento.

Centinaia di giovanissimi tifosi hanno 'lottato' per una foto del numero 1 del mondo.Per i più fortunati, e tenaci, autografi su biglietti, palline e magliette. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclismo, Continental Main Sponsor del Green Fun Village e Official Team del Giro-E 2025

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(Adnkronos) – Continental conferma il suo impegno anche per quest’anno a fianco del Giro-E in qualità di Official Team e Main Sponsor del Green Fun Village.L’e-bike experience organizzata da RCS Sport prenderà il via martedì 13 maggio 2025 da Ostuni (BR) e terminerà domenica 1° giugno a Roma, percorrendo le stesse strade del Giro d’Italia.  “È un evento perfetto per sensibilizzare sui temi della sostenibilità, per noi sempre di attualità.

Continental – afferma Giorgio Cattaneo, Responsabile Comunicazione di Continental Italia – investe ingenti risorse ed energie per sviluppare prodotti ad elevato contenuto di sostenibilità, come l’UltraContact NXT, il nostro prodotto estivo di punta per chi cerca un elevato chilometraggio e la più alta percentuale sul mercato di materiali riciclati utilizzati nella produzione.Oltre a questo, il Giro-E è un evento coinvolgente, in continua crescita, che consente, a chi partecipa, di vivere un’esperienza da ciclista professionista, supportato da e-bike di ultima generazione.

Completa il quadro il Continental Green Fun Village, un punto di incontro che, ad ogni tappa, offre informazione e divertimento.”  Allo stand Continental all’interno del villaggio sarà esposto ed illustrato l’UltraContact NXT.Il prodotto, composto fino al 65% da materiali rinnovabili, riciclati e certificati secondo il bilancio di massa ISCC PLUS, è in grado di conciliare una elevata quota di materiali sostenibili e al tempo stesso la classificazione più alta dell’etichetta UE.  Parlando di prodotti premium, durante il Giro-E il brand equipaggerà la flotta ufficiale Toyota con l’AllSeasonContact 2, l’ultimo nato in casa Continental nel segmento 4 stagioni, in grado di offrire la massima guidabilità e sicurezza in qualsiasi condizione atmosferica, insieme a prestazioni ottimali e un chilometraggio elevato.

Gli AllSeasonContact 2 saranno montati sui 20 veicoli elettrificati Toyota, tra modelli Full Electric, Full Hybrid e Plug-in Hybrid.Lo pneumatico, perfetto per i motori elettrici, riporta il logo EV Compatible sul fianco e assicura una grande silenziosità e comfort di guida. Continental sarà protagonista poi grazie a un Team dedicato che correrà tutte le 18 tappe, composto da clienti e capitanato da Damiano Cunego, vincitore del Giro d’Italia nel 2004, di tre giri di Lombardia e di una Amstel Gold Race. Lungo il percorso i partecipanti alla corsa saranno chiamati ad affrontare differenti prove di abilità a squadre; tra queste la Blind Chrono Continental: una prova di regolarità con chilometraggio variabile tra 1,5 e 7 km, in cui i vari Team devono mantenere una velocità media costante senza conoscere il momento esatto in cui termina la prova e che metterà in palio la Maglia Arancio, destinata al leader di questa speciale Classifica. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Se Olly vince Sanremo ti sposo”, la promessa mantenuta e la proposta al concerto di Torino

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(Adnkronos) – "Se Olly vince Sanremo io ti sposo", aveva detto Mattia, fan del cantante Olly, alla sua fidanzata Martina.E così è stato.

Una promessa d'amore nata per gioco, diventata realtà.E dopo tre mesi dalla vittoria di Olly al Festival di Sanremo, la proposta di matrimonio è arrivata ieri sera, lunedì 5 maggio, durante il concerto del cantante genovese al Teatro Concordia di Torino.  Mattia ha atteso il momento giusto per chiedere alla sua fidanzata Martina di sposarlo.

E non poteva non farlo proprio durante il live di Olly.Durante l'esibizione di 'Devastante', il ragazzo si è inginocchiato e ha fatto la proposta.

Martina, visibilmente emozionata, ha detto "sì", scatenando l'entusiasmo del pubblico.Il cantante genovese si è accorto di quanto stava accadendo tra la platea del Teatro e ha invitato alla coppia a salire sul palco.  Li ha presi per mano e ha lasciato che si abbracciassero, continuando a cantare il brano che nel 2024 ha scalato le classifiche.

A raccontare la storia è stata la stessa coppia che ha documentato tutto su TikTok: dalla promessa fatta mesi fa fino alla proposta di matrimonio avvenuta proprio durante il concerto di Olly. "Mi avete una bella sorpresa, grazie", ha scritto il giovane artista che ha pubblicato il video sulle Instagram stories.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Viotti: Castellammare deve vivere gli spareggi come una festa. Lo Stabia può far male a chiunque

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Sergio Viotti, ex portiere della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Il pungiglione stabiese che va in onda tutti i Lunedì dalle ore 20:30 sui canali social Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Viotti sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“Voglio innanzitutto abbracciare le famiglie delle vittime della funivia.

Alleno lo Sporting Brescia in Promozione, è il mio primo anno di allenatore e mi sto giocando gli spareggi promozione.L’ambiente di Brescia non è coeso con la piazza, c’è malumore con il presidente Cellino che ha fatto di tutto per farsi odiare, io seguo molto la Juve Stabia e c’è una coesione fra le varie componenti.

Da anni c’è una programmazione con un budget basso a disposizione, vuol dire che non sempre il denaro fa la differenza, ma la fanno la serietà e il progetto e credere nel lavoro dell’allenatore.Stimo tanto Pagliuca che ha vinto dal niente ed ha fame, ha vinto un campionato non facile e si è confermato in B.

All”80 con il Brescia si sbracciava e si è vista la differenza con Maran.Pagliuca in un secondo ha sistemato tutta la fase difensiva.

Se devo salvarmi cerco di vincere la partita e non subisco come fatto da Maran, non si può avere paura.Il Brescia ed altre piazze sono in lotta per non retrocedere, viene a stare male e c’è un errore di fondo, ci sono problemi seri anche nel settore giovanile.

Il Brescia gioca meglio fuori casa, i calciatori hanno paura di spingere, crea veramente poco, è un momento particolare, tutta la piazza è contro la società, la tifoseria è pesante, non ci sono ragazzi di esperienza, i calciatori che dovevano fare la differenza non l’hanno fatta.D’Andrea è arrivato in sovrappeso, c’è una situazione surreale a Brescia.

Ho perso due finali Playoff e vinto una (eravamo quinti) ma sono una pagina a sé.La Juve Stabia domenica è venuta a giocarsi la partita, ma era una partita per cui più di tanto non importava.

Il quinto posto probabilmente sarà il miglior piazzamento di sempre nella storia della Juve Stabia.Se la Juve Stabia gioca serenamente può mettere in difficoltà chiunque, anche se negli spareggi ci saranno anche giocatori più esperti degli stabiesi.

Al Menti c’è una bolgia, spero solo che non ci mettano lo zampino qualcun’altro come successe a Bassano, non vorrei che prevalga il valore delle piazze che la Lega vuole.Pagliuca ha la garra giusta, gli auguro il meglio e che vada in A magari con la Juve Stabia.

Odio sportivamente Cremonese e Spezia (ride), tifo Pio Esposito come persona, abitiamo nello stesso quartiere a Brescia.Credo che Cremonese e Spezia siano piazze importanti, sono pronte per la Serie A, Castellammare deve viverla come una festa e può far male a chiunque.

Non mi dispiace Mosti come calciatore e nemmeno Piscopo, mi ricorda Palumbo del Modena, ha dell’estro, è devastante nei primi metri.Sono molto legato a Trieste, ho sentito gente che dicevano di Adorante come un calciatore devastante, a Castellammare gioca da solo, sembrava Dario Hubner, lo ha voluto il direttore a Castellammare, se non fa l’anno scorso magari marcisce in C.

Adorante si è messo in gioco a Castellammare e fa la differenza, è pronto per la Serie A, per Udine e Bologna.Come portieri mi piacciono Semper del Pisa, Cerofolini e Bardi.

Thiam fa bene da due anni, strutturalmente è un portiere importante, ha fatto bene anche quest’anno sull’onda lunga della squadra, è un portiere sicuro e il DS è stato bravissimo a portarlo dalla SPAL.Faccio i complimenti a Lovisa che è andato via da Pordenone ed ha fatto cose importanti.

Se una realtà come Castellammare arriva così in alto con pochi soldi significa che c’è qualcosa che non va.Il calcio è diventato troppo business, il Pisa è una bella favola.

Gli osservatori guardano più il fisico e non la qualità.Al Nord non giocano più nei campetti, prima si calciava e giocava sempre all’oratorio, adesso non c’è più, non c’è possibilità di migliorare al centro sportivo.

Oggi pensano a giocare alla Playstation, pensano di essere belli con il joystick, nei ragazzini manca l’estro, poi in Nazionale si fanno brutte figure.Abbraccio il presidente Manniello, purtroppo non riesco a venire a trovarlo.

Il grande problema di Castellammare e della retrocessione del 2014 è stato Braglia, preferiva altri, io ci ho messo sempre la faccia a differenza di altri, a Castellammare ero giovane, mai stato un leccapiedi.L’età media di quella squadra era molto giovane, l’allenatore aveva perso la squadra, Braglia intimorì anche un po’ la squadra.

Abitavo insieme a Suciu e sarà il mio testimone di nozze un domani, non ci facevamo vedere in giro perché stavamo vivendo un’annata maledetta.Vorrei portare un po’ di amore per la vostra città qui a Brescia.

L’anno della retrocessione per me è una cicatrice grossa”.

Alessandro Preziosi: “Vittoria Puccini? La separazione è stata difficile, sono stato uno sprovveduto”

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(Adnkronos) – Dalla dolorosa separazione da Vittoria Puccini alle scene di sesso nei film.Alessandro Preziosi, ospite di 'Belve', il programma cult di Rai2, risponde alle tante domande di Fagnani offrendo un ritratto, anche inedito, della sua vita e della sua carriera, lasciandosi andare come di solito non fa.

L'appuntamento in prima serata è per stasera, martedì 6 maggio, alle 21.20. "Con le scene sexy come se la cava?" "Non ha saputo come mi chiamano?Mi chiamano Olé".

Risponde così a Francesca Fagnani Alessandro Preziosi.Il nomingolo 'olè' "per la rapidità?", interviene ironicamente la conduttrice. "No!

Olé, proprio un guizzo.Io nelle scene di sesso sono un guizzante", risponde Preziosi.

Che si definisce "bello strafottente" e "un sano provocatore". "A chi non piace, non piace perché?".gli chiede Fagnani. "Perché mi puzza l’alito!" dice l’attore, che subito aggiunge con un sorriso "Sto scherzando!".  Sul grande successo del suo personaggio in Elisa di Rivombrosa, Fagnani chiede: "Quali sono stati i contraccolpi di un successo così forte e improvviso?". "Mi ha permesso di essere più libero nelle scelte professionali.

Se potessi tornare indietro non lo rifarei – ma poi Preziosi aggiunge – in realtà lo rifarei perché poi è nata una figlia meravigliosa".  "Ha avuto tutto quello che voleva dalla carriera fin qui oppure manca qualcosa?", chiede ancora Fagnani. "Sicuramente mi mancano le collaborazioni importanti", con dei registi "che stimo moltissimo". "Nel suo ambiente le hanno fatto pagare il percorso iniziale televisivo?", domanda Fagnani. "Beh, sì", risponde Preziosi che aggiunge “poi alla fine sono ritornati tutti a fare televisione". "Lei ha sofferto molto per amore?", domanda Fagnani. "Ho sofferto meritatamente per amore.Ho meritato perché ho seminato male e non sono così stupido da pensare di uscire vincitore o perdente da una storia.

Ho sopportato lo scotto di essere stato un po’ sprovveduto". “Per quale amore ha sofferto di più?” prosegue Fagnani. “La mia prima separazione” la risposta dell’attore riferendosi alla fine della relazione con Vittoria Puccini. "Adesso è innamorato?” chiede Fagnani.Preziosi, dopo una lunga e silenziosa pausa, risponde: "Sono in transito". "È innamorato della sua compagna Delfina Delletrez Fendi?", chiede a quel punto Fagnani. "In questo momento…non so che rispondere", ammette Preziosi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enac aderisce al cloud di Polo strategico nazionale

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(Adnkronos) – Siglato il contratto nell’ambito della misura 1.1 ‘Infrastrutture digitali’ del Pnrr, grazie ai fondi promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri.L'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) ha ufficialmente aderito al cloud sovrano di Polo strategico nazionale (Psn), ''segnando un importante passo avanti nella trasformazione digitale dell'Ente''.

Lo annuncia l'Enac in una nota.Questa collaborazione ''mira sia a migliorare la qualità dei servizi offerti agli utenti (cittadini, imprese e altre pubbliche amministrazioni), sia a garantire il mantenimento dei più elevati standard di sicurezza sui dati e servizi informativi a supporto delle infrastrutture strategiche per il Paese'', si sottolinea.  L'adozione del cloud di Psn permetterà a Enac di ''beneficiare di una infrastruttura altamente flessibile, in grado di adattarsi dinamicamente alle esigenze di supporto dei sistemi informativi, con benefici economici e riduzione dell’impatto ambientale, garantendo, al contempo, elevati standard di sicurezza e resilienza.

Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per Enac nel percorso di trasformazione dei Sistemi Informativi volto al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Ente''.  Il Polo strategico nazionale ''mette a disposizione un’infrastruttura ad alta affidabilità che supporterà Enac nell’allinearsi alle più avanzate best practice nel settore It'', si spiega. ''Nel pieno rispetto del principio di sovranità nazionale dei dati, il cloud di Psn assicura maggior controllo, autonomia digitale e protezione dei dati gestiti dalle pubbliche amministrazioni, rafforzando la sicurezza informatica''.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave 2025, sondaggio tra vaticanisti: in pole Parolin con il 38%

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(Adnkronos) – Chi ha più probabilità di diventare Papa secondo i vaticanisti italiani?Youtrend ha condotto un sondaggio su un campione di 12 giornalisti italiani esperti di Chiesa e Santa Sede alla vigilia del Conclave 2025, misurando le probabilità di elezione dei 'papabili'. Dalla media delle percentuali espresse dai vaticanisti interpellati risulta in testa il segretario di Stato Pietro Parolin con il 38% di probabilità.

Seguono l’arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana Matteo Zuppi (15%), il patriarca di Gerusalemme dei Latini Pierbattista Pizzaballa (14%) e il filippino Luis Antonio Tagle, Pro-prefetto della sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari (13%). A seguire, con una probabilità media più bassa, ci sono l’arcivescovo di Marsiglia Jean-Marc Aveline (7%), l’arcivescovo di Rabat Cristóbal López Romero (5%), il prefetto del Dicastero per i vescovi Robert Francis Prevost (3%) e l’arcivescovo di Budapest Péter Erdő (3%).L’analisi ha coinvolto 9 diverse testate nazionali italiane tra tv, quotidiani e agenzie di stampa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave 2025, il cardinale escluso: “Non mi hanno invitato”

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(Adnkronos) – Escluso o malato?Il conclave, al via domani 7 maggio 2025 per l'elezione del nuovo Papa, si avvicina con il 'giallo' legato all'assenza del cardinale keniano John Njue. "Non sono stato invitato per l’elezione del nuovo Papa.

Non è per motivi di salute, non so cosa dire", ha detto al quotidiano Daily Nation, smentendo in questo modo le voci secondo cui non parteciperebbe al Conclave perché ammalato.Il porporato è stato al centro delle polemiche anche per un "ringiovanimento" negli annuari.

Secondo i documenti ufficiali, la sua nascita è passata dal 1944 all'1 gennaio 1946, mantenendolo sotto la soglia degli 80 anni. La versione del cardinale viene confutata dall'arcidiocesi di Nairobi.Una nota firmata dall'arcivescovo Philip Anyolo – riportata da Daily Nation – spiega che il Nunzio Apostolico ha motivato l'assenza di Njue al Conclave per motivi di salute: "Confermo che, sebbene Sua Eminenza sia eleggibile per partecipare e sia stata invitata ufficialmente, il Nunzio Apostolico, d'accordo con l'ufficio dell'Arcivescovo di Nairobi, ha comunicato come di dovere al competente ufficio della Santa Sede che, per le sue condizioni di salute, Sua Eminenza Joh Njue non sarà in grado di andare a Roma e di partecipare al Conclave".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, Vigilanza verso ottava fumata nera su voto presidente

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(Adnkronos) – La seduta della Commissione di Vigilanza
Rai convocata per giovedì 8 maggio alle 8,15 per il voto che dovrebbe esprimere parere vincolante sul presidente in pectore, ovvero Simona Agnes, si avvia ad essere l'ottavo 'nulla di fatto'.A quanto apprende l'Adnkronos, infatti, a Palazzo San Macuto andrà in scena quello che, ormai da molti mesi, è un 'copione' rappresentativo del 'muro contro muro' tra maggioranza e opposizione, che non riescono a trovare una quadra sull'indicazione del nome a cui affidare la presidenza della Rai.  Complici anche i vari 'ponti' vacanzieri, non sembra insomma che in queste settimane ci sia stata un'apertura di dialogo, e tra le fila della maggioranza il clima che si registra è quello di chi non intende spostarsi dalle proprie posizioni. "Perché, giovedì c'è la Vigilanza?", risponde eloquentemente all'Adnkronos Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori di Forza Italia e membro della commissione di Vigilanza Rai.

Anche nelle file di Fratelli d'Italia non sembrano esserci aperture sul tema.La Lega, che attualmente ha l'interim della presidenza Rai con il consigliere più anziano, Antonio Marano, è legata da un 'vincolo di maggioranza' che la pone in una situazione di attesa, e anche su quel fronte non si registrano novità.  
Sul fronte dell'opposizione, persistono in merito al prolungato stallo "perplessità e sgomento".

E' grave, ragionano fonti interne, perché "di solito l'Aventino lo fanno le opposizioni, invece qui lo sta facendo la maggioranza per bloccare una commissione che garantisce l'opposizione".Secondo quanto si apprende, se dovesse esserci l'ottava 'fumata nera' la presidente della Vigilanza Barbara Floridia deciderà subito dopo di coinvolgere, come prospettato più volte nei mesi scorsi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tramite una lettera in cui gli sottoporrà lo stallo in cui versa la Commissione.

L'idea è quella di puntare su una 'moral suasion' del Capo dello Stato, che miri a sensibilizzare i membri della Vigilanza ad uno sblocco anche in nome della necessità di riprendere l'attività della Commissione bicamerale, permettendole di svolgere i compiti per i quali è stata istituita.Non resta che attendere.

Ma il fatto che al momento ognuno sembri rimanere sulle proprie posizioni non fa presagire la possibilità di grandi novità. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jobs Act, Renzi: “Non cambio idea, se qualcuno vuole abiura ha sbagliato persona”

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(Adnkronos) – "Non mi stupiscono le posizioni di chi come Schlein e Landini sono contro il JobsAct esattamente come erano contro il JobsAct Meloni e Salvini.Dai Cinque Stelle a Forza Italia tutti hanno dato un racconto del JobsAct volutamente falso.

Cos’era il JobsAct?Lo slogan di una politica economica, quella del mio governo e di quello Gentiloni".

Lo scrive Matteo Renzi nella enews, a circa un mese dal referendum dell'8-9 giugno che di fatto punta a smantellare parti del Jobs Act.  "Cosa c’era dentro questa politica economica? (…) scelte che hanno segnato una stagione positiva per l’economia italiana.Io le difendo tutte, per forza: erano le mie riforme.

Le ho pensate, le ho volute, le ho votate.Ovvio che ora le difendo.

Cosa fa la Cgil?Vuole mettere il lavoro al centro del dibattito.

E per farlo polemizza con le mie riforme anche perché la Meloni di riforme non ne fa: lei fa i tweet, non le riforme.E dicono: votate contro il JobsAct.

Ma in realtà votano contro singole norme.E sia chiaro: se passa il referendum, non torna l’articolo 18.

Torna la legge Monti.Ok?

Questa è la verità.Di cui nessuno sembra interessarsi", prosegue l'ex premier.  "Se vogliamo insistere sul passato: io difendo il mio passato.

Deve essere un messaggio forte e chiaro amici miei.Difendiamo le politiche economiche di dieci anni fa come difendiamo la scelta di Mario Draghi; difendiamo le unioni civili come le battaglie per il Terzo settore; difendiamo gli investimenti in valori, cultura e scuola come difendiamo la battaglia per la flessibilità.

Ok?Io non ho nessun motivo per cambiare idea sul passato.

Se qualcuno vuole l’abiura ha sbagliato persona.Io non sono uno che abiura per dieci seggi in Parlamento, chiaro?

Io voterò NO al referendum sul JobsAct.E non cambio idea su nulla, anzi sono orgoglioso delle mie battaglie.

Ma il ragionamento che serve per chi fa politica è diverso", sottolinea il leader di Italia Viva. "Mi colpiscono i miei amici riformisti del Pd cui la segreteria ha detto: o votate sì o non avete spazio nelle liste alle prossime elezioni.Il fatto che il Pd abbia detto di votare sì è la prova certificata che il Pd non è più quello di prima.

E a me va benissimo che sia così: siamo venuti via dal Pd perché non sentivamo più quella come casa nostra.Il Pd è cambiato.

Bene.Per vincere il Pd ha bisogno anche dei riformisti di centrosinistra.

Se non c’è una componente di riformisti le prossime elezioni le vince la Meloni.Allora la cosa è semplice: noi siamo diversi dal Pd", scrive ancora Renzi. "Voglio evitare che Giorgia Meloni sia il futuro dell’Italia.

Per farlo c’è solo un modo: costruire una coalizione di centrosinistra dove ci sia spazio per i riformisti come per i più radicali.Altrimenti vince la Meloni.

Guardate il Regno Unito.Quando i leader di sinistra radicale hanno voluto espellere i riformisti (è successo con Ed Miliband e con Jeremy Corbyn), ha vinto la destra.

Quando i leader di sinistra hanno tenuto insieme tutti, con Blair e Starmer, hanno vinto i laburisti.Ma guardate anche l’Italia, amici miei", afferma Renzi. "In Liguria non ci hanno voluti, e hanno perso.

Scommettiamo che stavolta a Genova vinciamo?Casualmente non hanno messo veti, stavolta.

Scommettiamo che finisce diversamente dalle regionali?O dalla Basilicata?

Ieri intanto a Trento il centrosinistra ha vinto anche grazie alla lista riformista e Roberto Sani, colonna di Italia Viva con Donatella Conzatti, è entrato in Consiglio Comunale". "Ricapitolando: no, io non sono come quelli che pur di fare un altro giro tradiscono le proprie idee.Non tradisco il mio passato.

Ma non voglio tradire il futuro dei miei figli e dunque non penso sia giusto che rimangano al governo i Lollobrigida, i Salvini, i Giuli.Prima li mandiamo a casa, prima facciamo un servizio al Paese.

Ai riformisti dico: le porte di Italia Viva sono aperte.Noi vogliamo costruire una coalizione in cui il peso delle nostre idee conti.

Senza di noi si perde, lo abbiamo visto.E non perché noi siamo chissà che.

Ma perché una coalizione eccessivamente spostata a sinistra è la migliore alleata possibile di Giorgia Meloni". "Giorgia Meloni non è il passato, purtroppo.Giorgia Meloni è il presente dell’Italia.

E secondo me non è capace di guidare il Paese.Si può dire o parte la solita cantilena del vittimismo sessista?

Io non la ritengo capace.E domani al question time (ore 13.50, Senato) glielo ricorderò gentilmente di persona", sottolinea. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Calteldaccia, l’intervista al figlio di una delle vittime

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(Adnkronos) – "Dopo un anno non è cambiato nulla.E' tutto come prima.

Ogni giorno continuiamo a sentire di morti sul lavoro.Per noi è un dolore che non passa mai…

Lo sa come ha saputo mia mamma che mio padre era morto in quella dannata fogna?Era andata in azienda per avere informazioni sull'incidente e la segretaria le disse: 'Suo marito non c'è più'.

Così, di botto, senza un minimo di tatto.Come se stesse parlando di un cane.

Io, invece, tornai da Siracusa, dopo che mi avevano chiamato per dirmi che c'era stato un incidente sul lavoro.Quando arrivammo a Casteldaccia, abbiamo avuto solo il tempo di rivedere nostro padre in ambulanza, mentre lo portavano via.

Quella è stata l'ultima volta…".Gaspare Giordano, 32 anni, è il figlio di Ignazio Giordano, l'operaio di 59 anni, morto il 6 maggio di un anno fa a Casteldaccia (Palermo), insieme con quattro colleghi.  "Sì, è trascorso esattamente un anno.

E non è cambiato nulla – dice Gaspare Giordano all'Adnkronos – All'inizio c'era stato un gran polverone.Tutti che si facevano sentire, molti politici hanno espresso il loro cordoglio.

Poi, dopo un mese si sono dimenticati tutti di noi…". "Sono state fatte tante promesse – continua – per un ddl che non è mai stato approvato.Capisco tutti gli impegni politici per il Ponte di Messina ma forse ci sono cose più urgenti…".  Quel giorno tre operai si erano calati all'interno del locale della fogna, profondo circa 5 metri, per effettuare lavori di manutenzione per conto della ditta Quadrifoglio Srl, che aveva vinto l'appalto dell'Amap, l'azienda municipalizzata di Palermo.

Ma subito dopo avere fatto i primi scalini, con la pompa ancora in mano, i tre si erano sentiti male perdendo i sensi.Non sentendoli, altri due colleghi, sempre scendendo dal tombino, avevano raggiunto il solaio in cemento per capire cosa stesse succedendo, ma anche loro sono rimasti intrappolati: l'idrogeno solforato, dieci volte sopra il limite consentito, li aveva storditi subito.

Un sesto operaio che si trovava all'esterno s'era precipitato per soccorrerli ma subito dopo avere inalato il gas killer era riuscito a risalire in superficie, salvandosi. "Non è cambiato niente dallo scorso anno- dice ancora Gaspare Giordano, visibilmente commosso – Oggi, ad esempio, ho visto un trasloco di mobili da un piano alto, le persone sotto erano tranquille.Ci dovrebbe essere più vigilanza.

Non si lavora così".Ignazio Giordano è morto dopo avere tentato di salvare i suoi colleghi. "Sì, ha dato la sua vita per provare a salvare i colleghi in difficoltà.

Ma, intanto, noi siamo senza un padre.E non abbiamo avuto l'opportunità di renderlo nonno…".  La Procura di Termini Imerese (Palermo) ha aperto una inchiesta con l'ipotesi di omicidio colposo plurimo.

Tra gli indagati, l'amministratore unico di Tek e il direttore dei lavori e responsabile della sicurezza di Amap, oltre al titolare della ditta Quadrifoglio.Al centro dell'indagine, oltre alla catena degli appalti, il rispetto delle misure di sicurezza. "Sul versante dell'inchiesta tutto tace- dice- a quanto pare non sono state chiuse le indagini, né è stato detto qualcosa…".  A uccidere i 5 operai era stato il gas sprigionato dai liquami. "Nessun dipendente di Amap Spa e di Quadrifoglio Group presente presso l'impianto di sollevamento fognario – avevano scritto i consulenti tecnici – aveva in dotazione i dispositivi di sicurezza per le vie respiratorie.

E nessuno degli operatori di Amap e Quadrifoglio, tranne forse uno, aveva avuto una specifica formazione e addestramento all'uso delle misure di sicurezza".Sempre secondo gli esperti, "i liquami fognari presenti nella vasca dell'impianto e nell'intero condotto fognario presentavano valori di solfiti e solfuri decisamente superiori ai limiti previsti per scarichi in rete fognaria". E' passato un anno da quella tragedia e il dolore di Gaspare Giordano, di sua madre e dei suoi due fratelli, è ancora molto forte. "Ci manca il pezzo forte.

Nostro padre era un punto di riferimento per tutti noi".Ma chi era Ignazio Giordano?

La voce di Gaspare si incrina. "Qualsiasi cosa succedeva, lui ti dava sempre coraggio.Ci diceva: 'Se te la senti prova'.

Con lui le giornate passavano diversamente".E racconta un aneddoto: "Io facevo il turno di notte in distilleria e quando tornavo a casa e lui stava per uscire per il suo turno al lavoro, rideva e mi diceva: 'Che dormita che mi sono fatto!'.

Ci prendevamo in giro così.Tutti lo ricordano come una persona vivace".  Oggi è trascorso un anno da quella tragedia. "No, il dolore non passa.

La nostra vita è stata stravolta.Nulla sarà più come prima".

Poi, prima di salutare, si volta e dice: "Posso aggiungere una cosa?Lavorare è un diritto, tornare a casa è un obbligo…". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Albarelli (Riva del Garda Fierecongressi): “Compito di Rebuild è creare connessioni”

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(Adnkronos) – "Questa edizione di Rebuild ha un compito davvero importante, quello di connettere le menti e di creare connessioni tra tutti i soggetti che, a diverso titolo, fanno parte della filiera delle costruzioni: dalla finanza ai costruttori, dagli artigiani alle istituzioni, fino ai progettisti”.  Così Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, in occasione del convegno ‘Per una nuova agenda del costruire verso la transizione ecologica’, con cui si sono aperti i lavori dell’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio.Dedicata all’edilizia sostenibile, la kermesse permette di fare il punto sul presente ed il futuro del comparto delle costruzioni, in cui le nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.

Al centro dell’undicesima edizione della manifestazione, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, il tema delle connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “Connettere le menti significa creare relazioni che portano allo sviluppo di questo settore e accelerano il percorso verso la decarbonizzazione – sottolinea ancora Albarelli – Le sfide del comparto sono tantissime.Ad esempio, abbiamo lanciato la sfida dell'edilizia off-site, l’edilizia fatta in cantiere per ottimizzare e migliorare i processi di efficientamento, per poi arrivare anche a fare delle riqualificazioni o delle costruzioni che non abbiano un impatto su chi abita già negli immobili.

In parte, questa è una sfida vinta, perché è nata una società che sta facendo sviluppo in questo senso, insieme al Comune di Milano, per un progetto di rigenerazione urbana molto importante.Le sfide che lanciamo quest’anno riguardano il grande tema del digitale.

Non dobbiamo spaventarci di fronte all'applicazione dell'intelligenza artificiale, dei moderni metodi di costruzione e di tutta una serie di tecnologie che ci sono ora a disposizione, perché possono facilitare lo sviluppo e l'efficientamento dei processi.Inoltre, la loro implementazione è in realtà molto più accessibile di quello che si possa pensare”.  A conclusione dell’undicesima edizione, sarà redatto un manifesto per il futuro delle costruzioni, una road map necessaria a mettere a terra le proposte e le idee che si sviluppano nei tavoli di lavoro della manifestazione, come illustra Albarelli: “Ci siamo resi conto che c'è le proposte concrete, di sistema, che emergono durante ogni edizione non avevano ancora trovato un ‘contenitore’ dentro cui inserirle per essere poi portate fino a Roma.

Abbiamo quindi scelto di creare questo contenitore con la tecnica del design thinking.Lavoreremo con un team di persone che ci aiuteranno a mettere insieme tutti gli elementi che emergeranno nei quattro tavoli di lavoro in un unico documento.

Una volta fatto ciò, insieme all'assessore provinciale Marchiori, che ha detto di essere nostro complice, andremo a Roma a portare le istanze che escono dalla filiera e da tutti i partecipanti all’evento". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, conclusa la seconda edizione de ‘La 1000 Miglia va a scuola’

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(Adnkronos) – Si è appena conclusa la seconda edizione de 'La 1000 Miglia va a scuola' e già c’è la conferma per l’anno prossimo: il progetto voluto dall’Automobile Club di Brescia e da 1000 Miglia Srl racconterà la storia della Corsa più bella del mondo alle nuove generazioni anche nell’anno scolastico 2025-2026.Nel corso degli scorsi mesi la Professoressa Elena Pala, docente di Storia all’Università degli Studi di Milano, ha incontrato gli studenti delle scuole primarie e secondarie per parlare ai ragazzi del forte impatto che la 1000 Miglia ha esercitato sulla modernizzazione di molteplici settori, in primis l’automobilismo e le infrastrutture, ma anche l’industria, la tecnologia, l’arte, i costumi e il turismo.  Oltre alle scuole di Brescia e provincia, l’edizione 2024/2025 del progetto ha coinvolto 13 istituti di località attraversate dal percorso della gara (Forlì, Sansepolcro, Prato, Foiano della Chiana, Siena, San Marino e Bovolone) e sono stati oltre 2.000 gli studenti che hanno partecipato agli incontri.

Nel corso dell’attività laboratoriale, gli studenti hanno realizzato disegni ed elaborati a tema e la Giuria del Concorso artistico – composta da rappresentanti di AC Brescia e di 1000 Miglia S.r.l. – ha assegnato alla Scuola Audiofonetica di Brescia il premio per il miglior progetto, declinato in tre differenti campi artistici: la scuola secondaria di primo grado ha interpretato lo spirito della 1000 Miglia con la pittura, mentre la scuola primaria ha dato vita a due interventi.  Il primo ha ideato una performance artistica basata sulle cartoline rese uniche dalla creatività degli alunni, che viaggeranno con la 1000 Miglia 2025 collezionando i timbri delle località attraversate.Il secondo ha prodotto circa sessanta pezzi originali plasmati e dipinti dagli alunni, raffiguranti delle automobili.

La consegna del premio da parte del Presidente dell’Automobile Club di Brescia, Aldo Bonomi, e della Presidente di 1000 Miglia Srl, Beatrice Saottini, ha suggellato la vicinanza dei giovani alla 1000 Miglia, esaltando creatività e stimolando curiosità.In occasione della 1000 Miglia 2025 verrà svelato il disegno vincitore della seconda edizione de “La 1000 Miglia va a scuola” che verrà riprodotto su materiali celebrativi del progetto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di Casteldaccia, il figlio dell’operaio morto: “Lavorare un diritto, ma tornare a casa è un obbligo”

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(Adnkronos) – "Dopo un anno non è cambiato nulla.E' tutto come prima.

Ogni giorno continuiamo a sentire di morti sul lavoro.Per noi è un dolore che non passa mai…

Lo sa come ha saputo mia mamma che mio padre era morto in quella dannata fogna?Era andata in azienda per avere informazioni sull'incidente e la segretaria le disse: 'Suo marito non c'è più'.

Così, di botto, senza un minimo di tatto.Come se stesse parlando di un cane.

Io, invece, tornai da Siracusa, dopo che mi avevano chiamato per dirmi che c'era stato un incidente sul lavoro.Quando arrivammo a Casteldaccia, abbiamo avuto solo il tempo di rivedere nostro padre in ambulanza, mentre lo portavano via.

Quella è stata l'ultima volta…".Gaspare Giordano, 32 anni, è il figlio di Ignazio Giordano, l'operaio di 59 anni, morto il 6 maggio di un anno fa a Casteldaccia (Palermo), insieme con quattro colleghi.  "Sì, è trascorso esattamente un anno.

E non è cambiato nulla – dice Gaspare Giordano all'Adnkronos -.All'inizio c'era stato un gran polverone.

Tutti che si facevano sentire, molti politici hanno espresso il loro cordoglio.Poi, dopo un mese si sono dimenticati tutti di noi…". "Sono state fatte tante promesse – continua – per un ddl che non è mai stato approvato.

Capisco tutti gli impegni politici per il Ponte di Messina ma forse ci sono cose più urgenti…".  Quel giorno tre operai si erano calati all'interno del locale della fogna, profondo circa 5 metri, per effettuare lavori di manutenzione per conto della ditta Quadrifoglio Srl, che aveva vinto l'appalto dell'Amap, l'azienda municipalizzata di Palermo.Ma subito dopo avere fatto i primi scalini, con la pompa ancora in mano, i tre si erano sentiti male perdendo i sensi.

Non sentendoli, altri due colleghi, sempre scendendo dal tombino, avevano raggiunto il solaio in cemento per capire cosa stesse succedendo, ma anche loro sono rimasti intrappolati: l'idrogeno solforato, dieci volte sopra il limite consentito, li aveva storditi subito.Un sesto operaio che si trovava all'esterno s'era precipitato per soccorrerli ma subito dopo avere inalato il gas killer era riuscito a risalire in superficie, salvandosi. "Non è cambiato niente dallo scorso anno- dice ancora Gaspare Giordano, visibilmente commosso – Oggi, ad esempio, ho visto un trasloco di mobili da un piano alto, le persone sotto erano tranquille.

Ci dovrebbe essere più vigilanza.Non si lavora così".

Ignazio Giordano è morto dopo avere tentato di salvare i suoi colleghi. "Sì, ha dato la sua vita per provare a salvare i colleghi in difficoltà.Ma, intanto, noi siamo senza un padre.

E non abbiamo avuto l'opportunità di renderlo nonno…".  La Procura di Termini Imerese (Palermo) ha aperto una inchiesta con l'ipotesi di omicidio colposo plurimo.Tra gli indagati, l'amministratore unico di Tek e il direttore dei lavori e responsabile della sicurezza di Amap, oltre al titolare della ditta Quadrifoglio.

Al centro dell'indagine, oltre alla catena degli appalti, il rispetto delle misure di sicurezza. "Sul versante dell'inchiesta tutto tace- dice- a quanto pare non sono state chiuse le indagini, né è stato detto qualcosa…".  
A uccidere i 5 operai era stato il gas sprigionato dai liquami. "Nessun dipendente di Amap Spa e di Quadrifoglio Group presente presso l'impianto di sollevamento fognario – avevano scritto i consulenti tecnici – aveva in dotazione i dispositivi di sicurezza per le vie respiratorie.E nessuno degli operatori di Amap e Quadrifoglio, tranne forse uno, aveva avuto una specifica formazione e addestramento all'uso delle misure di sicurezza".

Sempre secondo gli esperti, "i liquami fognari presenti nella vasca dell'impianto e nell'intero condotto fognario presentavano valori di solfiti e solfuri decisamente superiori ai limiti previsti per scarichi in rete fognaria". E' passato un anno da quella tragedia e il dolore di Gaspare Giordano, di sua madre e dei suoi due fratelli, è ancora molto forte. "Ci manca il pezzo forte.Nostro padre era un punto di riferimento per tutti noi".

Ma chi era Ignazio Giordano?La voce di Gaspare si incrina. "Qualsiasi cosa succedeva, lui ti dava sempre coraggio.

Ci diceva: 'Se te la senti prova'.Con lui le giornate passavano diversamente".

E racconta un aneddoto: "Io facevo il turno di notte in distilleria e quando tornavo a casa e lui stava per uscire per il suo turno al lavoro, rideva e mi diceva: 'Che dormita che mi sono fatto!'.Ci prendevamo in giro così.

Tutti lo ricordano come una persona vivace".  Oggi è trascorso un anno da quella tragedia. "No, il dolore non passa.La nostra vita è stata stravolta.

Nulla sarà più come prima".Poi, prima di salutare, si volta e dice: "Posso aggiungere una cosa?

Lavorare è un diritto, tornare a casa è un obbligo…". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Troppe armi da fuoco e coltelli in giro”, Pd chiede lo stop in due proposte di legge

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(Adnkronos) – "Ci sono troppe armi in giro e il Pd vuole dire basta con una situazione che è drammatica".Con due proposte di legge il Partito democratico si schiera contro un uso indiscriminato di armi da taglio e da fuoco.

Alla Camera i dem hanno depositato una Pdl per disciplinare la "vendita di armi e coltelli a minori e misure di prevenzione".Al Senato hanno rilanciato una Ddl in materia di "controlli sulla detenzione di armi da fuoco e per il rilascio e il rinnovo della licenza di porto d’armi".

Gli esponenti dem, però, premettono: "La risposta non è mai lo strumento penale.Noi abbiamo affrontato questo tema dal punto di vista della prevenzione e dell'educazione".  La proposta di legge sulle armi da taglio porta come prima firma quella della responsabile Giustizia dem Debora Serracchiani. "Il primo aspetto su cui insistiamo è quello dell'educazione, con corsi tenuti nelle scuole dalle Forze dell'ordine, magistrati, Camere penali per spiegare ai ragazzi cosa significa usare i coltelli – spiega la deputata del Pd -.

L'altro aspetto della legge riguarda i commercianti, con l'adozione di modelli organizzativi che evitino la vendita on line di coltelli ai minori".  Serracchiani spiega ancora: "Il terzo aspetto è quello della contravvenzione, con l'introduzione dell'articolo 696bis che copre un vuoto normativo, con l'arresto fino a 3 anni e una ammenda da mille a tremila euro con l'obbligo di una attività educativa".  
Di armi da fuoco si occupa invece il Ddl presentato dal senatore Walter Verini e sottoscritto anche dai Iv, Avs e M5s. "Secondo la Polizia, non è possibile quantificare la platea di meri detentori di armi in Italia.Ormai sono molte le risse, anche tra vicini, che sfociano in tragedia a causa della presenza di armi da fuoco", spiega il senatore dem.  Il Ddl, tra le altre cose, prevede un apposito certificato medico di idoneità psico-fisica rilasciato da una commissione medica e una serie di forme di monitoraggio e controllo sulla vendita e sulla detenzione delle armi. "Con queste proposte si punta ad aggredire il problema, a prevenirlo e contrastarlo", sottolinea ancora Verini. "Questo tipo di allarme viene dalle forze di sicurezza, noi cerchiamo non di reagire secondo emotività ma di trasformare queste ansie in una Pdl -ha spiegato il senatore Pd Filippo Sensi-.

Secondo alcuni dati si parla di 5 milioni di armi in giro per il Paese; un italiano su 10, 1 famiglia su 5 possiede un'arma.Dobbiamo anche capire perchè un ragazzino va in giro con un coltello.

E' uno status symbol?Torniamo al '600?

Si dice, così mi sento più sicuro.Ma è il contrario, con il coltello sei più esposto".  Sensi sottolinea, soprattutto per la Pdl sui coltelli, che "non è repressiva, il contrasto e la prevenzione vanno insieme.

La questione sicurezza va declinata in questo modo intelligente ed aperto, mentre il governo fa una guerra di vendetta privata contro giovani.Noi però sappiamo che la questione sicurezza va presidiata e un grande partito come il Pd non può non essere su questo campo".

Verini, invece, ha sottolineato: "La maggioranza è imprigionata su una cultura pericolosa di giustizia fai da te e della difesa sempre legittima.Una filosofia da combattere, non è vero che si è più sicuri con una arma".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirabilandia, eventi estate 2025: programmazione per tutti i gusti e le età

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(Adnkronos) – Tutto pronto per la nuova programmazione degli eventi estivi del parco divertimenti più grande d’Italia!Si parte sabato 21 giugno con una speciale serata – in collaborazione con Comedy Central – per ridere di gusto con la comica romana Valentina Persia, e celebrare tutti insieme il Capodanno dell’Estate italiana: la Notte Rosa della Riviera Romagnola.

Sabato 26 luglio l’appuntamento è per ballare fino a notte fonda con il DJ Damante e la musica di Mtv e festeggiare il trentatreesimo compleanno di Mirabilandia.Da segnare in agenda anche il sempre atteso Suburbia Summer Nightmare, che torna al Parco dal 12 al 17 agosto per sei giorni in compagnia di mostri e zombie già dalle prime ore del tramonto, per un anticipo del nuovo Halloween assolutamente da non perdere.  Sabato 30 agosto è in programma lo speciale Fluo Party by RDS: una serata in compagnia dei migliori dj della radio 100% Grandi Successi e di tante luci colorate e fluorescenti.

Chiuderà il calendario degli eventi estivi una nuova serata in collaborazione con Comedy Central che sabato 13 settembre porterà sul palco di Mirabilandia l’energia del cabaret di Paolo Cevoli. “Una nuova estate con serate ed eventi per tutti i gusti e tutte le età, dice Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia.Per la bella stagione 2025 non mancheranno le risate, la musica e il grande divertimento che da sempre contraddistingue la nostra offerta.

Stiamo organizzando tante sorprese che, insieme alla novità Nickelodeon Land e alle tante attrazioni, sapranno coinvolgere diversi target di pubblico”.  Tutti gli eventi sono inclusi nel biglietto di ingresso a Mirabilandia e saranno anche un’occasione diversa per godere del divertimento delle tante attrazioni e degli spettacoli in programma.Previste promozioni e tariffe speciali.

Per ulteriori informazioni e calendario: mirabilandia.it  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paul e la Lazio: “Io tifoso grazie a Opelka, spero nella Champions” – Video

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(Adnkronos) – Tommy Paul e la passione per la Lazio.Il tennista americano, numero 12 del mondo e pronto per l'esordio agli Internazionali d'Italia 2025, racconta il suo amore per la squadra biancoceleste: a contagiarlo, il suo 'collega' Riley Opelka.

Giocatore preferito? "Matteo Guendouzi". Prima di entrare in campo per l'allenamento, Paul ha ricevuto in regalo dalla Lazio una maglia ufficiale, un cappello e un costume. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fausto e Iaio, gip di Milano riapre indagini su omicidio dei due ragazzi nel 1978

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(Adnkronos) – La giudice per le indagini preliminari di Milano Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha accolto la richiesta della Procura di Milano e ha riaperto le indagini su Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, noti come Fausto e Iaio, i due ragazzi uccisi il 18 marzo del 1978 vicino al centro sociale Leoncavallo.A quarantasette anni da un duplice omicidio irrisolto e a un quarto di secolo dall’ultima archiviazione che parlò di "elementi indiziari a carico della destra eversiva", i pm Francesca Crupi e Leonardo Lesti, sulla scorta di un’informativa della Digos, possono ora svolgere nuovi approfondimenti sul caso.  La recente indagine riparte dalla rilettura complessiva degli atti dell’inchiesta, che ha portato alla necessità, per gli inquirenti, di fare nuovi accertamenti.

All'epoca la pista più rilevante era quella dell'estrema destra eversiva romana che rivendicò l’azione con un volantino, e nell’archiviazione del 2000, firmata dalla giudice Clementina Forleo, aveva scritto di "significativi elementi" a "carico della destra eversiva e in particolare degli indagati" dell'epoca, Massimo Carminati, Claudio Bracci e Mario Corsi, che restavano, però, indizi.  E da quei nomi e da quegli indizi la Procura riparte per cercare di mettere ordine su quanto accaduto la sera del 18 marzo 1978 quando Fausto e Iaio, entrambi di 19 anni, militanti di sinistra, vengono uccisi a colpi d’arma da fuoco in via Mancinelli a Milano.  I nuovi approfondimenti, iniziati circa un anno fa, erano partiti in salita perché molti reperti giudiziari dell’epoca erano difficili da trovare: da quel "berretto di lana di colore blu intriso di sangue" che non era dei due militanti, agli otto proiettili per i quali il giudice milanese Guido Salvini aveva suggerito una "complessiva perizia comparativa" con "i colpi esplosi negli episodi simili avvenuti nei mesi precedenti e anche successivi a Roma in cui furono colpiti altri giovani militanti di sinistra". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)