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Edilizia, Ingersoll (LucidCatalyst): “Affiancare nucleare a rinnovabili aiuta a ridurre emissioni”

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(Adnkronos) – “In tema di nucleare stiamo assistendo ad una trasformazione dell’opinione pubblica.I giovani, in particolare, vedono l’energia nucleare come una parte della soluzione all’emergenza energetica e climatica.

Dobbiamo quindi impegnarci e lavorare per poter garantire gli stessi servizi offerti dall’energia ora impiegata ma riducendo drasticamente le emissioni.Sono un promotore delle energie rinnovabili, sono molto motivato a risolvere il problema climatico e non penso che il nucleare si debba sostituire alle rinnovabili, ma può essere uno strumento molto utile perché, anche in poco spazio, può produrre moltissima energia”.

Lo spiega Eric Ingersoll, managing partner di LucidCatalyst, nel suo intervento al panel ‘Fonti energetiche e decarbonizzazione: nuove frontiere’ all’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata all’edilizia sostenibile e, più in generale, al futuro del comparto delle costruzioni, in cui le nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.Tema centrale dell’undicesima edizione della kermesse, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, le connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “Il processo regolatorio è molto lento e occorrono fondi ingenti, come conseguenza molti progetti hanno bisogno di investimenti pubblici, ma se ci spostassimo da un project based delivery model ad un product based delivery model i costi potrebbero essere ridotti – aggiunge Ingersoll – In America è in atto un piano per la realizzazione di micro impianti nucleari per villaggi molto remoti, dove è difficile far arrivare le comuni fonti energetiche e dove le rinnovabili, per le condizioni climatiche estreme, non sono semplici da sfruttare.

Lo sforzo per sviluppare micro reattori è ad ora un investimento piuttosto di successo”.  “È molto entusiasmante partecipare a questo convegno – conclude – dove le persone si confrontano sulle costruzioni innovative e su come cambiare il modo in cui le infrastrutture sono realizzate.Sono stato chiamato ad intervenire per parlare di come possiamo ripensare al modo in cui l’energia nucleare viene consegnata per renderla più compatta, più rapida da realizzare, più economica e in grado di contribuire davvero ai nostri sforzi di decarbonizzazione, sia a livello locale che a livello globale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebuild 2025, Clerici Maestosi (Enea): “Distretti a energia positiva possibile risposta neutralità climatica”

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(Adnkronos) – “I distretti a energia positiva sono una delle possibili risposte, nel prossimo futuro, per attivare i processi di transizione urbana verso la neutralità climatica.Con il termine ‘distretti a energia positiva’ si fa riferimento a parti fisiche della città che, accomunate da una condivisione di rete elettrica o termica, generano più energia rinnovabile di quanta ne impieghino in consumo.

Questo significa essere positivi.Il bilancio di positività, tendenzialmente, può essere calcolato su base annuale o su base mensile”.

Così Paola Clerici Maestosi, ricercatore senior di Enea, nel suo intervento al panel ‘Fonti energetiche e decarbonizzazione: nuove frontiere’ all’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata all’edilizia sostenibile e, più in generale, al futuro del comparto delle costruzioni, in cui le nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.  Tema centrale dell’undicesima edizione della kermesse, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, le connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “Ovviamente sono un obiettivo di lungo raggio perché hanno una complessità elevata.Non si tratta di una complessità strettamente tecnologica – prosegue Clerici Maestosi – ormai le tecnologie di produzione di rinnovabili sono moltissime e consentono anche una flessibilità tra la produzione di rinnovabili in locale e l'immissione in rete”.  “Dal mio punto di vista, lavorando sui distretti di energia positiva nell'ambito della Driving Urban Transition Partnership e sulla definizione di questo concetto che verrà presto normato dalla UNI – Ente Italiano di Normazione, la problematica principale risiede nella capacità organizzativa delle strutture preposte alla definizione delle strategie comunali, che devono decidere di investire e ragionare in termini di distretto a livello urbano – aggiunge – Un distretto che può essere contiguo sia fisicamente che virtualmente, ovvero edifici connessi non perché vicini, ma perché connessi da una rete. È possibile farlo aggregando tutta una serie di soluzioni già presenti sul territorio”. “Non c'è un'unica soluzione di distretto di energia positiva, dipende dalle risorse che sono sul territorio, così come dagli stakeholder di sistema, privati e pubblici, che sono disposti ad investire sul distretto energetico – conclude – Probabilmente sarà una delle possibili soluzioni del futuro.

Non ci saranno moltissimi distretti in Italia, ma quelli che ci saranno potrebbero ragionevolmente diventare o neutri o positivi, cioè produrre più energia rinnovabile di quanta ne consumeranno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Barcellona in campo alle 21, la semifinale di Champions in diretta

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(Adnkronos) – Si gioca oggi, martedì 6 maggio, Inter-Barcellona.La semifinale di ritorno di Champions League a San Siro arriva dopo il pirotecnico 3-3 dell'andata allo Stadio Olimpico Lluís Companys, fissato dalle reti di Thuram, Dumfries (doppietta), Yamal, Ferran Torres e dall'autogol di Sommer.

Calcio d'inizio alle 21.   Nell'altra semifinale, che si giocherà domani sera alle 21, in campo Psg e Arsenal al Parco dei Principi.Successo francese all'andata (0-1 all'Emirates Stadium) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Industria, Mandelli (Bper Banca): “2024 non particolarmente favorevole per settore siderurgico”

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(Adnkronos) – “Per il settore siderurgico il 2024 non è stato un anno particolarmente favorevole, con alcuni gradienti di differenze all'interno di questa filiera.Crediamo che il 2025 possa segnare un'inversione di tendenza, anche se purtroppo quello che è successo recentemente dal punto di vista geopolitico, come il tema delle tariffe, può avere un po’ rallentato le nostre aspettative".

A dirlo Marco Mandelli, Chief Corporate & Investment Banking Officer di Bper Banca, ospite al talk di apertura dell’undicesima edizione della Conference and Exhibition internazionale Made in Steel, la fiera dedicata al settore siderurgico dove i protagonisti del settore si incontrano e si confrontano. Il convegno iniziale, dal titolo “The beauty of steel” ha offerto uno sguardo sulla situazione della siderurgia italiana ed europea nel contesto globale: “Crediamo che ci siano dei segnali interessanti – illustra Mandelli – come il piano di investimenti della Germania, il piano di investimenti della Francia e il ReArm Europe, che certamente contribuiranno ad aumentare la domanda e conseguentemente anche i prezzi, consentendo alle aziende di recuperare un po’ di marginalità che, rispetto agli anni d'oro 2021-2022, è oggettivamente stata persa nel tempo”. Forte il supporto di Bper per le aziende del settore siderurgico: “Noi di Bper siamo molto impegnati su questo settore perché ci piace e perché nel secondo Paese manifatturiero d'Europa, quella siderurgica è una manifattura con la M maiuscola.Allochiamo cifre importanti su questa filiera, quindi vogliamo conoscerla, vogliamo capire in anticipo i trend di mercato e approcciare il nostro stile di banca a 360 gradi – conclude – Oggi abbiamo creato una divisione corporate all'interno della quale il cliente può trovare tutte le attività che gli servono: dall'attività del day by day fino alle operazioni di natura straordinaria a supporto per la parte internazionale e per il supply chain final, come la fabbrica Bper Factor.

Ad oggi abbiamo un approccio che ci consente di seguire i clienti in maniera totalizzante vicini al territorio, con la possibilità di poter migliorare, ma sempre in ascolto e contando su una buona relazione con i clienti e gli imprenditori”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ sempre Cartabianca oggi non va in onda, “indisposizione” di Bianca Berlinguer

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(Adnkronos) – Salta la puntata di questa sera di 'E' sempre Cartabianca', il talk show condotto da Bianca Berlinguer e in programma ogni martedì alle 21.20 su Rete4.Non si conoscono al momento i motivi del rinvio.

Al posto della trasmissione, che avrebbe dovuto affrontare tra l'altro i temi del Conclave e dell'Ucraina, andrà in onda un film. La puntata di questa sera di 'E' sempre Cartabianca' è saltata per una indisposizione della conduttrice Bianca Berlinguer.A confermarlo è la stessa giornalista all'Adnkronos: "Il programma salta perché non sto bene, ma non è nulla di grave".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Mondo (Bper Banca): “Siderurgia necessità di sviluppo verso sostenibilità”

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(Adnkronos) – “Oggi per Bper Banca essere qui è un momento molto importante, perché essere partner di questa industria significa essere al fianco anche di uno sviluppo, verso la transizione e verso la sostenibilità di un settore che ne ha chiara necessità.Si tratta di un settore capital intensive dove i costi energetici sono uno degli elementi su cui ci si trova a confrontarsi quotidianamente”.

Con queste dichiarazioni Adelaide Mondo, responsabile Corporate Lending di Bper Banca, è intervenuta al talk intitolato “Bper e le imprese della siderurgia insieme verso un futuro sostenibile” inserito nel programma dell’undicesima edizione della Conference and Exhibition internazionale Made in Steel.Nella Fiera di Rho, in provincia di Milano, si confrontano imprenditori e manager del settore, speakers e policy makers italiani e internazionali. Nel talk si è parlato di come sia importante supportare le imprese nell’affrontare la transizione ambientale e sociale: “Per un'industria siderurgica, oggi andare verso la transizione significa ad esempio continuare ad investire nell’elettrificazione degli altiforni piuttosto che in investimenti come quelli dell'idrogeno – spiega Mondo – Per fare questi investimenti c'è necessità ovviamente di un supporto finanziario, ma anche di chi, con specializzazioni e professionalità, sappia identificare le scelte più concrete e più vicine alle esigenze di quell'impresa.

Bper può fare questo”. “Il Gruppo Bper è qui, oggi, per essere al fianco di queste imprese, nell'accompagnamento verso questo percorso.Vogliamo supportare finanziariamente non solo nel modo tradizionale, ma anche offrendo consulenza, specializzazione, dare soluzioni alternative proprio per far sì che questo settore possa continuare ad essere il settore di riferimento non soltanto dell'industria italiana, ma europea e internazionale”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti: “Voglio vincere gli Internazionali di Roma”

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(Adnkronos) – “Sulla terra riesco a esprimere il mio bagaglio tecnico al meglio.Ma arrivato a questo punto la mia mentalità, non solo sulla terra, è quella di vincere il torneo.

Su qualunque superficie si giochi".Lorenzo Musetti vuole gli Internazionali di Roma.

Il tennista azzurro, appena entrato nella top ten del ranking Atp (oggi è nono) ha parlato in conferenza stampa verso il debutto nel torneo capitolino.  "Non è mancanza di rispetto verso gli altri, perché puoi benissimo perdere al primo turno.Dopo i risultati di Montecarlo e Madrid sono a Roma per tenere vivo il momento.

La top ten era un obiettivo, ma sono rimasto la stessa persona.Non è cambiato molto.

Certo, sicurezza e fiducia nel mio gioco sono migliorate.Raggiungere una finale 1000 tra alti e bassi e la semifinale a Madrid senza perdere un set è stato la conferma del mio livello attuale, della mia attitudine mentale. È differente giocare contro un top ten ed è diverso vincere contro un top ten”.  Musetti ha poi aggiunto: “Accolgo questa popolarità con molta gioia e anche tanto orgoglio. È bello essere ammirato da tanti bambini che inseguono un sogno.

Sono orgoglioso di poter trasmettere la passione per questo sport, soprattutto pensando che 15 anni fa potevo essere uno di loro.Un consiglio?

Circondarsi di persone fidate che comunque vada ti sostengono.Che ti stanno vicino anche quando prendi delle belle 'stese'.

Il mio team io lo considero una seconda famiglia”. Per l'azzurro, la svolta risale al 2024: "Dallo scorso anno ho cambiato passo, prima avevo dei picchi in alto ma anche in basso.Dopo un inizio di 2024 davvero brutto mi sono sporcato le mani e sono tornato a giocare due Challenger, Cagliari e Torino, dove pur non giocando al meglio sono arrivato in fondo anche se non ho vinto.

Ho ritrovato me stesso sul campo: ho perso in cinque set al terzo turno al Roland Garros contro Djokovic, ho fatto una grande stagione sull'erba con la finale al Queen's e la 'semi' a Londra, e poi di nuovo sulla terra la finale a Umago e il bronzo olimpico.Il resto della stagione non è stato eccezionale, se si esclude la semifinale a Vienna, ma se devo individuare quando qualcosa è cambiato è stato proprio un anno fa.

Ho ingranato un'altra marcia e ho acquisito molta consapevolezza”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Bellucci (Bper Banca): “Incertezza sul futuro”

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(Adnkronos) – "Il mercato siderurgico, così come tutto il contesto internazionale, sta superando lo shock delle tariffe imposte dagli Stati Uniti e tutti i mercati si stanno normalizzando.Quello che rimane oggi è un senso di incertezza su quello che potrà ancora succedere”.

Sono le parole di Stefano Bellucci, responsabile Global Transaction Banking di Bper Banca, in occasione della conferenza intitolata “Bper e le imprese della siderurgia insieme verso un futuro sostenibile” all’interno del programma dell’undicesima edizione della Conference and Exhibition internazionale Made in Steel. Il talk ha offerto un’occasione di confronto sui temi legati alle esportazioni e sull’importanza del dialogo tra banca e imprese: “Il mercato dell'acciaio, che è la spina dorsale dell'attività industriale a livello mondiale, sta reagendo in modo positivo con un contesto da osservare in ambito mondiale, dove ciò che suggeriamo, per poter essere ancora più resilienti, è diversificare le geografie dal punto di vista dell'import – spiega Bellucci – Nel settore dell'acciaio stiamo osservando un riavvicinamento delle geografie di approvvigionamento in paesi e in contesti molto più amichevoli, sia dal punto di vista geografico, che dal punto di vista tariffario”. “Dal punto di vista dell'export il nostro suggerimento, e le indicazioni che condividiamo con le aziende, è quello di puntare sempre più verso i Paesi che continuano ad avere delle economie effervescenti, in crescita e con evoluzioni positive, come il mercato del Golfo, alcuni stati dell'Asia, quali il Vietnam in particolare, piuttosto che il Messico, dove l'attività nel contesto automotive rimane vivace nonostante la crisi internazionale e il settore automotive sappiamo quanto è importante per il settore dell'acciaio”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, il toto Papa ‘pop’: dalle scommesse fai da te ai bookmaker

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(Adnkronos) – C'è chi si affida alla nazionalità, e tifa per l'italiano o per l'africano o per l'asiatico.Chi resta affezionato alle categorie della politica e vuole il progressista o il conservatore, cercando anche nel Conclave 2025 il centro che non si trova in Parlamento.

E c'è chi, alla fine, sceglie per istinto l'immagine che gli sembra più affine a quella di un Pontefice.Quasi tutti, si pronunciano per sentito dire.

Il toto Papa dei non addetti ai lavori, partendo da tutti i giornalisti esclusi i vaticanisti, diventa soprattutto un esercizio pop, un gioco alimentato dalla curiosità e dalla voglia di partecipare comunque a un evento che catalizza un interesse globale.  E', allo stesso tempo, un esercizio inevitabilmente dissacrante per chi è credente e aspetta la fumata bianca dal comignolo Cappella Sistina con apprensione e devozione.Viene vissuto, da questo punto di osservazione, come una sorta di profanazione di un passaggio che dovrebbe essere scandito dalla preghiera e dal raccoglimento e non dal tifo da stadio.  Il FantaPapa, come l'originale Fantacalcio o il surrogato FantaSanremo, è un gioco che attrae chi vuole sempre e comunque provare l'ebbrezza del pronostico.

Zuppi, Parolin, Tagle, Pizzaballa e Ambongo Besungu, citando i nomi dei cardinali più popolari, diventano star assimilabili ai calciatori e ai cantanti che si giocano il soglio pontificio nelle scommesse fai da te, quelle organizzate nelle aziende, nei bar e nelle redazioni.  E se le scommesse 'vere' sul Papa in Italia sono vietate, con tanto di decreto dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che esclude dalle quote ogni evento religioso o che possa generare conflitti etici o culturali, all'estero volano gli affari dei bookmakers.Si scommette su qualsiasi cosa.

Alla vigilia del Conclave, al via domani pomeriggio, volano le puntate sul nome del Pontefice, con il cardinale Pietro Parolin in testa anche per gli scommettitori al 32%, seguito da Luis Antonio Tagle, che raccoglie il 16% delle giocate.In continuo aggiornamento anche le quote, segnala Agipronews, con Mario Grech, cardinale molto vicino a Bergoglio che in una settimana ha dimezzato la sua quota. : il maltese si gioca a 20, quota più che dimezzata rispetto al 42 di una settimana fa. Si punta anche sul giorno in cui verrà annunciato il nuovo Pontefice: previsto un Conclave molto breve, con fumata bianca già l’8 maggio fissata a 2,10, in vantaggio sul 9 maggio dato a 2,75.

Sale a 7 l’opzione 10 maggio, con l’elezione papale alla prima votazione, mercoledì 7 maggio, data a 9.Non mancano le scommesse sul nome che sceglierà il nuovo Papa.

Nel Regno Unito si gioca a 5 la possibilità che il nuovo Papa scelga Francesco, in vantaggio su Giovanni e Giovanni Paolo, fissati entrambe a 6 volte la posta, seguiti da Benedetto a quota 7. In tutto questo, tornando alla realtà, va ricordato che anche andando oltre il tradizionale 'chi entra Papa, esce cardinale' i giochi in Conclave si faranno a valle di trattative serrate, compromessi e accordi, che devono tenere insieme interessi contrapposti, strategie, cordate e giochi di potere. (Di Fabio Insenga)   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Dogliani’, anche Formigli e Diego Bianchi ospiti del Festival della tv

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(Adnkronos) – Anche Diego Bianchi, in arte Zoro, e il conduttore Corrado Formigli saranno tra gli ospiti del Festival della Tv di Dogliani, in programma nella cittadina in provincia di Cuneo dal 23 al 25 maggio.A quanto apprende l'Adnkronos, i conduttori -rispettivamente- di 'Propaganda Live' e 'Piazzapulita' faranno parte della lista di oltre 80 ospiti della 14esima edizione della kermesse, che viene ospitata nel borgo situato nel cuore delle Langhe.

Domani gli organizzatori annunceranno l'elenco completo delle personalità del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo ospiti del palcoscenico privilegiato di uno degli eventi più attesi della primavera. Le piazze, il cinema-teatro e gli spazi del centro di Dogliani ospiteranno la quattordicesima edizione con tre giornate dedicate al mondo della televisione, del giornalismo e dei media in un programma ricco di incontri, dibattiti e spettacoli.Tra gli ospiti già confermati nelle scorse settimane ci sono Mara Venier, Elsa Fornero, chef Locatelli, Ludovico Einaudi, Francesca Fialdini, Anna Zhang, Andrea Pisani dei Panpers e Beatrice Arnera.  ll tema scelto per questa edizione, "Ritrovarsi", nasce dall’urgenza di riscoprire il valore della connessione reale in un’epoca in cui le tecnologie digitali sembrano aver amplificato, anziché ridotto, il nostro isolamento. "Ritrovarsi" significa mettere al centro il dialogo autentico, la comunità fisica, e il bisogno di una narrazione più profonda e consapevole, capace di andare oltre la superficialità e la velocità che dominano il racconto contemporaneo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini sta con Sinner: “Squalifica ingiusta, sono spaventata”

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(Adnkronos) –
Jasmine Paolini sta con Jannik Sinner.La tennista azzurra ha parlato oggi, martedì 6 maggio, dei tre mesi di squalifica che hanno tenuto l'altoatesino lontano dai campi per il caso Clostebol.

Nella conferenza stampa alla vigilia degli Internazionali d'Italia 2025, la toscana, numero 5 del mondo, si è mostrata molto critica verso il sistema e le regole
antidoping, mostrando anche una forte preoccupazioni per possibili "contaminazioni", proprio come quella che ha 'colpito' il numero uno del mondo. "Quello che è successo a Jannik è profondamente ingiusto", ha detto Paolini, "lui si è trovato in mezzo a una situazione 'tricky' (ovvero 'intricata', ndr), è stata una controversia un po' strana.La sospensione è stata ingiusta e credo che il fatto che sia stato tre mesi fuori dai campi non abbia aiutato nessuno.

Lui è un giocatore e una persona incredibile che non si meritava questo. È molto bello riavere Jannik qui, ma d'altra parte quello che è successo ha spaventato un po' tutti".  "Noi siamo soggetti a controlli antidoping praticamente tutto l'anno, ma le contaminazioni spaventano, perché non abbiamo il controllo su tutto quello che facciamo, mangiamo o tocchiamo", ha spiegato Paolini, "un esempio?arriva un tifoso e ti vuole dare il 'cinque, tu lo accontenti e magari lui prima si era spalmato qualcosa sulle mani.

Non si può mai sapere, e questa cosa mi spaventa.Il caso di Sinner ci ha messo davanti a quanto possono essere delicate questo tipo di situazioni.

Ora la Wada ci ha detto che per il 2027 cambierà le regole, forse ci si poteva pensare prima". Sinner, proprio nella conferenza stampa alla vigilia degli Internazionali, ha rivelato di essere stato per un mese intero senza toccare racchetta: "Penso che ci riuscirei anch'io, ma sarebbe dura vedendo gli altri giocare", ha ammesso Paolini, "in qualche modo però devi cercare di trarre anche le cose positive da una situazione del genere.Probabilmente se dovessi stare ferma tre mesi cercherei di fare cose che durante la stagione non potrei fare". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, la barba di San Pietro: perché i papi l’hanno (quasi) sempre rasata

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(Adnkronos) – La barba, simbolo antico di saggezza e autorevolezza, è da sempre presente nella vita religiosa: la portano monaci, frati, patriarchi ortodossi e, sempre più spesso, anche giovani sacerdoti.Eppure, tra i papi, è quasi scomparsa.

In secoli di storia pontificia, i papi barbuti si contano sulle dita di una mano.Il motivo non è legato a mode o preferenze personali, ma a scelte culturali e teologiche precise.

Nella Chiesa latina, la rasatura è stata a lungo considerata un segno di disciplina, decoro e separazione dal mondo orientale, dove invece la barba è norma.  I papi con la barba sono così rari che si possono contare sulle dita di una mano.Il caso più noto è quello di Giulio II, eletto nel 1503, che decise di lasciarla crescere in segno di penitenza durante una campagna militare e poi continuò a portarla.

Nei ritratti di Raffaello appare con una barba bianca ben curata: un dettaglio che lo rese riconoscibile e, per l'epoca, anche un po' eccentrico. Un altro esempio è Clemente VII, che nel 1527 adottò la barba dopo il traumatico Sacco di Roma da parte delle truppe imperiali.Anche in questo caso non fu una scelta estetica, ma un gesto simbolico di lutto e di espiazione, come accadeva talvolta nelle culture religiose del tempo.

Non la portò per tutto il pontificato, ma fu un'eccezione visibile e documentata.Dopo di loro, la barba sparisce quasi del tutto dalla scena papale.  Da allora in poi c'è stato solo un altro papa ma non con la barba bensì con un elegante pizzetto alla moda tardo barocca: fu Antonio Pignatelli (1615-1700) che, dal difficile conclave del 1691, uscì eletto pontefice con il nome di Innocenzo XII.

Alcuni pontefici dell'Ottocento, come Pio IX e Leone XIII, sono stati raffigurati con leggeri baffi o pizzetti nella giovinezza o in ritratti informali, ma da papi si attennero all'immagine rasata ormai consolidata. Se andiamo più indietro, nei primi secoli della Chiesa, è probabile che molti papi – incluso San Pietro, pescatore ebreo di Galilea, Principe degli Apostoli – portassero naturalmente la barba, come era comune all’epoca.Ma si tratta di deduzioni storiche o di raffigurazioni posteriori, non di prove certe.

L'iconografia medievale e rinascimentale, invece, ha fissato nel tempo l'immagine del Papa come figura austera e rasata, e da allora non si è quasi più cambiata.In sostanza, i soli due papi barbuti in senso pieno e documentato restano Giulio II e Clemente VII.

Il resto è tradizione, simbolismo…e lametta. L'assenza della barba tra i pontefici ha una radice anche politica.

A differenza dei patriarchi orientali, i papi romani hanno scelto di rappresentare l'ordine e la sobrietà della Chiesa occidentale.La rasatura, in questo senso, ha funzionato come codice visivo: sobrio, controllato, uniforme.

Oggi la situazione è cambiata.La barba è tornata, almeno tra i ranghi più bassi del clero.

Nei seminari, tra i religiosi di strada e nei movimenti missionari, è diventata segno di identità e autenticità, oltre che di radicamento in una spiritualità meno formale. E se anche i cardinali iniziano a portarla?Nel conclave chiamato a eleggere il successore di Papa Francesco, saranno presenti diversi cardinali con la barba: Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme; Joseph Coutts, arcivescovo metropolita emerito di Karachi (Pakistan); José Cobo Cano, arcivescovo metropolita di Madrid; Il cardinale Mykola Bychok, vescovo eparchiale di Saints Peter and Paul of Melbourne degli Ucraini (Australia); Berhaneyesus Demerew Souraphiel, arcivescovo metropolita di Addis Abeba (Etiopia); Arlindo Gomes Furtado, vescovo di Santiago de Cabo Verde (Arcipelago di Capo Verde); Cristóbal López Romero, arcivescovo di Rabat (Marocco); Vicente Bokalic Iglic, arcivescovo di Santiago del Estero (Primate di Argentina); Cleemis Baselios, arcivescovo maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India); Dominique Joseph Mathieu, arcivescovo di Teheran-Ispahan dei Latini (Iran); Fabio Baggio, sotto-segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

La loro presenza racconta un cambiamento nei codici visivi della Chiesa.Il volto barbuto non è più un tabù.

La barba non basta a fare un Papa, ma potrebbe – un giorno – contribuire a restituire alla figura del pontefice un’immagine diversa, forse più antica, forse più universale.In fondo, il primo Papa, San Pietro, era un pescatore galileo.

E nessuno ha mai pensato che fosse rasato. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Morandi (Siderweb): “Momento incerto, ma verrà superato”

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(Adnkronos) – “Nel 2021 ci chiedevamo, con le mascherine ancora indossate, come saremmo ripartiti e nel 2023, stavano vivendo un momento positivo con l'incognita Ucraina.Oggi, invece, ci troviamo in un momento che Paolo Magri ha definito di grande incertezza, poiché le tematiche geopolitiche destabilizzano.

Pertanto, abbiamo di fronte delle grandi nuvole nere, ma siamo convinti che, unito, il settore dell'acciaio possa superare anche questo momento ed è importante essere qui, oggi insieme a Made in Steel a condividere visioni e progetti sotto lo stesso tetto”.Queste le parole di Paolo Morandi, ceo Siderweb, in occasione dell’undicesima edizione della Conference and Exhibition internazionale Made in Steel. Per Morandi questa edizione 2025 è occasione di promozione “dei progetti di visione per cercare insieme di anticipare i trend e progettare un futuro dell'acciaio, insieme, di tutta la filiera.

Pertanto, Made in Steel può essere un grande momento di confronto aggregativo per il settore dell'acciaio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e il ‘rito’ scaramantico: “Se non vado al bagno prima di giocare…”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner si prepara a tornare in campo agli Internazionali di Roma.Dopo la conferenza stampa del 5 maggio, il numero uno del tennis mondiale si è raccontato anche fuori dal campo, tra aneddoti e curiosità. "Un rito scaramantico prima delle partite?

Normalmente vado sempre in bagno.Se non vado in bagno è un bel problema" ha detto Jannik con un sorriso in una breve intervista per i canali ufficiali Atp.

Il fuoriclasse azzurro ha anche parlato della sua vita privata: "Single o fidanzato?Sono single".   Non solo il rito del bagno e la scaramanzia.

Jannik ha svelato alcune curiosità
, ma è anche tornato su temi già toccati in passato.Come un'ipotetica carriera lontana dal tennis ("Sarei rimasto nello sport, avrei fatto lo sciatore") o aspetti della sua personalità ("Tre aggettivi per descrivermi?

Calmo, onesto e curioso").   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frecce Tricolori, incidente a Pantelleria: pilota trasportato in ospedale

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(Adnkronos) –
Incidente durante un volo di addestramento acrobatico delle Frecce Tricolori presso l’aeroporto di Pantelleria, all’indomani dell’airshow di Catania.Nel corso del volo è accaduto qualcosa di anomalo, da un video che circola online sembrerebbe esserci stato addirittura un contatto tra velivoli.

Sull'esatta dinamica saranno svolti gli accertamenti per chiarire esattamente cosa è accaduto.L'addestramento è stato interrotto e durante l’atterraggio a Pantelleria un velivolo è uscito fuori pista.  Il pilota, portato in ospedale per accertamenti, avrebbe riportato dei lievi traumi alle ginocchia.

Il giovane aviatore nell'impatto con il terreno avrebbe riportato delle lievi ferite.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Houti annunciano stop combattimenti, Usa fermeranno i raid”

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(Adnkronos) – "Gli Houti hanno annunciato che non vogliono più combattere".Lo ha detto il presidente americano Donald Trump nella conferenza stampa che ha tenuto nello Studio Ovale al termine del suo incontro con il premier canadese Mark Carney, dopo il raid israeliano che ha distrutto l'aeroporto di Sanaa.

Gli Stati Uniti, ha aggiunto Trump, cesseranno i bombardamenti. "Onoreremo questo annuncio e cesseremo i bombardamenti.Hanno capitolato", ha sottolineato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via i lavori di Rebuild 2025, la sfida del digitale

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(Adnkronos) – Sono 24 milioni le case degli italiani costruite prima degli anni Ottanta, ossia i due terzi.Il 50% del patrimonio abitativo complessivo è nelle classi F e G.

A ciò vanno sommati gli edifici pubblici e gli uffici. È in questi numeri che si sostanzia l’entità del lavoro di riqualificazione energetica e strutturale ancora da fare in un orizzonte temporale ormai stretto.Una prospettiva dettata dal sentire comune attento alle questioni ambientali, dagli step della direttiva europea sulle ‘case green’ e da una domanda di mercato sempre più selettiva su qualità dell’immobile e mantenimento del suo valore nel tempo.

Attraverso un percorso articolato tra i macro temi di Rebuild 2025 (Centro Congressi Riva del Garda, 6-7 maggio), ossia Esg, Costruzioni, Materiali, Energia e Digitale, sono già emerse nella giornata di apertura una serie di visioni, strumenti e soluzioni adottate in grado di dare un contributo decisivo verso il cambiamento.Una convergenza importante, frutto della condivisione di tecniche e saperi che è alla base di questa edizione.  “Connettere le menti – ha affermato in apertura Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi – significa creare relazioni che portano allo sviluppo di questo settore e accelerano il percorso verso la decarbonizzazione”.

Riprendendo i temi principali affrontati nelle passate edizioni, temi che hanno reso noto Rebuild per le sue ‘incursioni pionieristiche nella sostenibilità e nell’innovazione’, ha poi affermato: “Le sfide che lanciamo quest’anno riguardano il grande tema del digitale.Non dobbiamo spaventarci di fronte all'applicazione dell'intelligenza artificiale, dei moderni metodi di costruzione e di tutta una serie di tecnologie che ci sono ora a disposizione, perché possono facilitare lo sviluppo e l'efficientamento dei processi.

Inoltre, la loro implementazione è in realtà molto più accessibile di quello che si possa pensare”.  “Il titolo dell’edizione 2025 di Rebuild, ‘Connettere le menti per abilitare l’innovazione’, nasce dalla consapevolezza, maturata in questi anni, che il processo dell’innovazione è complesso, non sempre lineare e che ha bisogno di un’intelligenza ampiamente distribuita e condivisa”, ha affermato Ezio Micelli, presidente Comitato Scientifico di Rebuild e professore ordinario all’Università Iuav di Venezia.Che ha aggiunto: “Abbiamo sempre immaginato che l’innovazione delle imprese potesse generare valore per le aziende stesse e per le comunità.

A Rebuild tutti siamo portatori di una quota di sapere astratto, di saper fare concreto, di intelligenza e di competenza.Il focus sull’innovazione va nella direzione del miglioramento dell’efficienza e della produttività del comparto in chiave sostenibile, con risultati apprezzabili anche in ambito sociale.

Non ci sono altre prospettive”.  Il confronto sulla necessaria trasformazione del patrimonio immobiliare italiano si è focalizzato sia sulle iniziative di rinnovamento ‘hard’ del sistema industriale, sia sulle prospettive di sviluppo offerte dalla sinergia tra forme di intelligenza diverse e complementari, mettendo in luce i frutti della collaborazione tra saperi e i risultati dell’interazione tra uomo e tecnologie (Ai, digitalizzazione, machine learning, big data, cantieristica, materiali).Un fronte, quello tecnologico, in grado di sviluppare potenzialità dirompenti sia nel rendere obsolete le soluzioni pregresse, sia nel cambiare le regole del gioco.

Come riportato da Assoimmobiliare, il digitale è un elemento sempre più pervasivo, ma nel comparto delle costruzioni il tasso di digitalizzazione delle aziende non arriva al 10%: per questo occorre accelerare, affinché vengano recepite e sviluppate tutte le potenzialità di crescita del comparto.  Secondo un recente studio, infatti, con l’impiego di tecniche e tecnologie innovative, l’insieme di attività di costruzione, sviluppo, gestione e valorizzazione degli asset immobiliari potrà generare circa 535 miliardi di euro di ricchezza del nostro Paese entro 10 anni, per arrivare fino a 800 miliardi nel 2050.In questo quadro, è fondamentale che gli stakeholder del comparto si facciano promotori di collaborazione e sinergie, superando il panorama tradizionale fatto di frammentazione e competizione. “Come community di Rebuild – sono le parole di Ezio Micelli – abbiamo la responsabilità di individuare le priorità e i punti salienti verso cui indirizzare la riflessione collettiva.

Con la piena consapevolezza che per fare un passo in avanti dobbiamo coinvolgere le istituzioni, alle quali offriremo il Manifesto per il futuro delle costruzioni”.  “Oggi più che mai, innovazione e sostenibilità devono andare di pari passo con l’inclusione sociale e la qualità dell’abitare – ha dichiarato l'assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell'Autonomia della Provincia autonoma di Trento, Simone Marchiori – È in luoghi come questo, dove il sapere tecnico incontra la responsabilità pubblica, che si costruisce un domani in cui ogni persona possa trovare una casa degna, efficiente e integrata nel territorio.Il ‘Manifesto’ sarà un prezioso strumento per orientare politiche concrete, condivise e lungimiranti”.   Nell’arco della prima giornata di lavoro, i vari tavoli si sono confrontati su esperienze di affordability abitativo, sulla importanza della digitalizzazione nel riordino dei processi delle filiere, sulla green equity in ambito urbano.

Focus sull’utilizzo di materiali bio-based per una decarbonizzazione efficace e un benessere abitativo migliore: benessere che passa attraverso nuove tecnologie e modelli progettuali in grado di dare ulteriore valore, anche economico, al costruito.Spazio anche alla ricerca e all’utilizzo di fonti energetiche nuove, alternative e integrabili, tra cui il nucleare e l’idrogeno, alla connessione di impianti e sistemi per il miglioramento del benessere abitativo, ai Distretti a Energia Positiva (presenti anche in Italia), e al ciclo di vita dei materiali utilizzati in ambito costruttivo.  A fine giornata, spazio all’alto tasso di innovazione portato dalle start up selezionate per questa edizione di Rebuild.

In estrema sintesi, sono state presentate soluzioni d’avanguardia per il comparto come tecnologie digitali e Ai che ottimizzano scelta, manutenzione e riuso di arredi, riducendo sprechi e costi fino al 30%; sistemi Iot di illuminazione adattiva Ai-driven che migliorano benessere e produttività, riducendo consumi energetici e inquinamento; soluzioni B2B Saas basate su Ai che semplificano la ricerca e negoziazione con fornitori, automatizzando il processo e migliorando il potere contrattuale; assistenti Ai che automatizzano la gestione dei dati nei progetti edilizi, centralizzando informazioni da diverse fonti e fornendo raccomandazioni in tempo reale, migliorando la produttività, riducendo gli errori e massimizzando il Roi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratelli d’Italia, 9 e 10 maggio a Firenze ‘Spazio cultura’ con parlamentari e ministri

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(Adnkronos) – Inizierà venerdì 9 maggio a Firenze nel Teatro Niccolini (via Ricasoli 3) "Spazio Cultura.Valorizzare il passato, immaginare il futuro", la due giorni sulla cultura organizzata dai gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia alla Camera ed al Senato.  Ad aprire i lavori, alle ore 15, i saluti istituzionali di Chiara La Porta, deputata Fdi e vicepresidente di Gioventù Nazionale, di Vittorio Fantozzi, capogruppo Fdi Regione Toscana, Angela Sirello, capogruppo Fdi al Comune di Firenze, e Jacopo Cellai, coordinatore Fdi Firenze.

A seguire gli interventi di Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati, di Federico Mollicone, deputato Fdi, presidente della Commissione Cultura e responsabile dipartimento Cultura e Innovazione, Giovanni Donzelli, deputato Fdi e responsabile dipartimento Organizzazione ed Arianna Meloni, responsabile Segreteria politica e adesioni Fdi.Modera Davide Desario, direttore Adnkronos. Alle ore 16 il primo panel "Cultura italiana: una ricchezza che genera ricchezza".

Introdurrà Raffaele Speranzon, vicecapogruppo vicario Fdi Senato della Repubblica.Interverranno Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, Giulio Terzi di Sant'Agata, senatore Fdi, presidente della Commissione Politiche dell'Unione Europea e responsabile Dipartimento Rapporti diplomatici, Carlo Fidanza, capo delegazione Fdi al Parlamento Ue, Angelo Crespi, direttore generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense, Agostino Poletto, direttore generale Pitti Immagine, Simone Verde, direttore Galleria degli Uffizi.

Modera Matteo Sacchi, della redazione Cultura de Il Giornale. Alle ore 17 l'altro panel "Sull'ali dorate: lo spettacolo italiano tra passato, presente e futuro".Introdurranno Susanna Donatella Campione, senatrice Fdi e Fabrizio Rossi, deputato Fdi.

Interverranno Gianmarco Mazzi, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Luciano Cannito, regista, presidente Teatro Nazionale di Napoli e direttore artistico Teatro Alfieri di Torino, Nicola Colabianchi, sovrintendente Fondazione la Fenice, Marco Masini, cantautore, Angelo Mellone, direttore intrattenimento Day Time Rai, Mogol, presidente onorario Siae, Mvula Sungani, consigliere del ministro della Cultura per la Danza ed i Corpi di ballo delle Fondazioni Lirico-sinfoniche.Modera Erika Pontini, capocronista La Nazione di Firenze. Alle ore 18, il panel "Custodire la bellezza: il futuro delle città tra identità e innovazione".

Introdurranno i deputati di Fdi Francesco Michelotti e Letizia Giorgianni.Interverranno Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Lucio Malan, capogruppo Fdi Senato della Repubblica, Pierluigi Biondi, sindaco de L'Aquila e Responsabile dipartimento Coordinamento Enti locali Fdi, Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, Alberto Rui, presidente Confrestauro, Eike Schmidt, direttore Museo di Capodimonte, Marina Simeone, docente di Diritto, storia e cultura di Roma presso UniTreEdu.

Modera Pietro Senaldi, Condirettore di Libero.Alle ore 19 l'ultimo evento della giornata, l'intervista al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa da parte del direttore de Il Tempo, Tommaso Cerno.

Ad introdurre la deputata di Fratelli d'Italia, Grazia Di Maggio. Sabato 10 maggio i lavori riprenderanno alle ore 10 con il panel "Radici e futuro: la scuola della cultura e del merito".Introdurrà l'eurodeputato di Fdi, Francesco Torselli.

Interverranno Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Istruzione e del merito, Francesco Filini, deputato Fdi, Responsabile dipartimento Programma e Coordinatore dell'Ufficio Studi, Simonetta Bartolini, professoressa ordinaria di Letteratura italiana contemporanea presso l'Unint di Roma, Guerino Nuccio Bovalino, Ricercatore del Leiris e sociologo dei media, Marco Cimmino, docente e storico, Loredana Perla, professoressa ordinaria di Didattica e Pedagogia Università di Bari e coordinatrice scientifica Commissione tecnica per la Definizione delle Nuove Indicazioni nazionali per la scuola, Beatrice Venezi, direttore d'orchestra e pianista, e Stefano Zecchi, già Professore ordinario di estetica presso l'Università degli Studi di Milano.Modera il panel il direttore del Secolo d'Italia, Antonio Rapisarda. Alle ore 11 il secondo panel del sabato: "Il cinema e l'immaginario nazionale: raccontare l'Italia attraverso il grande schermo".

Introdurranno Paolo Marcheschi, senatore Fdi e capogruppo in Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport e Simona Petrucci, senatrice di Fratelli d'Italia.Interverranno Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Giulio Base, attore, regista e direttore del Torino Film Festival, Gabriella Buontempo, presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, Manuela Cacciamani, amministratore delegato di Cinecittà, Giampaolo Letta, vicepresidente e amministratore delegato di Medusa Film, Federica Lucisano, produttrice cinematografica, Federico Moccia, regista e scrittore, Giorgio Pasotti, attore e regista, Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, Iginio Straffi, produttore televisivo, Alessandro Usai, presidente di Anica.

Modera Vittorio Macioce, editorialista de Il Giornale.Alle ore 12 i lavori si concluderanno con l'intervista della vicedirettrice del Tg1, Incoronata Boccia al ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Introdurrà Alessandro Amorese, deputato Fdi, capogruppo in Commissione Cultura, scienza e istruzione e responsabile Dipartimento Iniziative editoriali. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paola Iezzi a Belve: “Mi sento un gay nel corpo di una donna, ho un debole per quelle intelligenti”

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(Adnkronos) – "Mi sento un gay nel corpo di una donna".Così Paola Iezzi, ospite a 'Belve', il programma condotto da Francesca Fagnani, confessa di aver avuto "sempre un debole per le donne intelligenti".

L'appuntamento con l'intervista è per stasera, martedì 6 maggio, alle 21:20 su Rai 2. Fagnani incalza: "Si sente gay solo dentro o anche nei fatti?". "Ho sempre avuto un debole per le donne intelligenti e con un piglio un po’ maschile, un po’ come lei…Diciamo che l’altra cosa mi piace molto di più!!", è la risposta ironica di Iezzi.  Nello studio di Belve Paola Iezzi ripercorre le onde della sua carriera, il grande successo nei primi anni 2000 "poi vi hanno un po’ dimenticato, il pubblico si era stufato?", chiede Fagnani. "A un certo punto il pubblico ha anche bisogno di altro" dice Paola. "Il momento più complesso nel 2013 quando si interrompe il sodalizio tra lei e Chiara", annota Fagnani.  "Sono stati dieci anni intensi e difficili per noi due, ma di grande apprendimento", ricorda la cantautrice. "Lei ha detto che ha cominciato a fare strani pensieri ossessivi.

Quali?" domanda Fagnani. "Pensavo spesso alla morte, pensavo che per me poteva finire lì – rivela Paola -.Quando ci siamo separate mi sentivo persa.

Sentivo che niente aveva più senso".Poi mi sono preoccupata e mi sono detta: è arrivato il momento di farmi aiutare". "È una dominatrice nella vita privata?", domanda Fagnani. "Credo di aver creato delle aspettative…Mi piace un po’ il linguaggio colorito.

Insieme ad altre cose, tutto nel limite…", confessa Paola. "Siamo lontanissimi dal video di ‘Kamasutra’" ironizza Fagnani. Rispondendo a Fagnani sull’ormai famosa lite tra lei e Arisa (che si era espressa positivamente nei confronti della premier Meloni) Paola Iezzi rivela: "Si è creata una grande incomprensione.Credo che lei non avesse visto tutto il mio intervento". "Lei si è dispiaciuta?" domanda Fagnani. "Mi è dispiaciuta la reazione social.

Spiego meglio: lei ha il mio numero di cellulare e ci siamo sentite tante volte.Il fatto che lei abbia fatto questo sfogo pubblico via social mi ha sorpreso". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Ricciuti (Fond. Bruno Kessler): “Comunità energetica incentiva utilizzo consapevole risorse”

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(Adnkronos) – “La decarbonizzazione nel comparto delle costruzioni è un argomento ampio: una delle strategie è quella della comunità energetica, un metodo di condivisione virtuale dell'energia che coinvolge e incentiva i cittadini nell'uso consapevole dell'energia elettrica.Anche l'idrogeno è una soluzione che può aiutare ad ottimizzare le comunità energetiche e a fare in modo che la rete elettrica sia flessibile.

Questa sinergia tra elementi, che porta l’idrogeno all’interno delle comunità energetiche, può generare un valore aggiunto al processo di transizione energetica”.Lo ha detto Silvia Ricciuti, researcher&Ege di Fondazione Bruno Kessler, nel suo intervento al panel ‘Fonti energetiche e decarbonizzazione: nuove frontiere’ all’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata all’edilizia sostenibile e, più in generale, al futuro del comparto delle costruzioni, in cui le nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.

Tema centrale dell’undicesima edizione della kermesse, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, le connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. Sotto l’aspetto della sostenibilità l’idrogeno rappresenta una fonte energetica a ridotto impatto ambientale, perché, come spiega Ricciuti, “non produce Co2 quando utilizzato come fonte di energia”.  “Benché l’idrogeno sia uno degli elementi più presenti, è difficile da trovare nella sua forma pura e lo si trova invece come aggregato.Per ottenere l’idrogeno dai composti vengono utilizzati diversi processi e, a seconda che si usi uno o l’altro, si definiscono diversi tipi di idrogeno.

Con l’elettrolizzazione dell’acqua, ad esempio, si ottiene il green hydrogen, che può essere utilizzato per il settore della mobilità, ma anche come un loader o un produttore di energia”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)