Home Blog Pagina 195

Approvazione pdl obesità, Galletti (Novo Nordisk): “Passo fondamentale”

0

(Adnkronos) – "Esprimiamo grande soddisfazione per l'approvazione, alla Camera dei deputati, della proposta di legge a firma dell'onorevole Roberto Pella sull'obesità: un passo fondamentale per quella che oggi sarebbe la prima legge al mondo sull'obesità.Si tratta di una risposta importante e significativa per le persone che convivono con l'obesità, unica nel panorama globale che pone l'Italia in prima linea in questo campo".

Così Alfredo Galletti, Corporate vice president e General manager di Novo Nordisk Italia, commenta in una nota l'approvazione alla Camera del progetto di legge 'Disposizioni per la prevenzione e la cura dell'obesità', di iniziativa dell'onorevole Pella, presidente dell'Intergruppo parlamentare 'Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili'. (Video) "L'obesità è oggi una delle più importanti sfide per la salute pubblica – continua Galletti – Non si tratta di una scelta individuale, ma di una malattia cronica complessa con importanti ricadute in termini di ulteriori complicanze, soprattutto cardiovascolari, e che porta con sé anche uno stigma sociale diffuso con un forte impatto sulle persone e sulle loro famiglie.Per questo crediamo sia necessaria un'attenzione costante a tutti i livelli, clinico, istituzionale e sociale sulla patologia con un approccio olistico e integrato.

Novo Nordisk – aggiunge – è da sempre impegnata a fare la differenza per le persone con obesità, nella realizzazione di soluzioni sempre più innovative per la cura di questa patologia, per dare risposte sempre più efficaci alle persone che ci convivono e nella promozione della prevenzione e dell'importanza di assicurare le migliori condizioni per adeguati stili di vita.Auspichiamo, quindi – conclude – che la linea tracciata dalla Legge proposta dall'onorevole Pella, approvata oggi, possa aprire concretamente la strada a un pieno riconoscimento e prioritizzazione della patologia a tutti i livelli". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini: “Sto bene, ma ho visto i fantasmi. Derby con Fognini? Voglio vincere”

0

(Adnkronos) –
Matteo Berrettini, agli Internazionali d'Italia 2025 a Roma, ci sarà.Il tennista azzurro oggi, mercoledì 7 maggio, ha parlato delle sue condizioni dopo l'infortunio che lo ha costretto al ritiro dal Masters 1000 di Madrid, dopo aver giocato un solo set, perso al tie break, contro Jack Draper. "Sto bene, ho lavorato tanto per riuscire a essere qui", ha detto Berrettini in conferenza stampa, "per fortuna gioco sabato e ogni giorno sarà importante per ritrovare la forma e smaltire l'infortunio all'addominale.

Ho fatto un buon allenamento oggi con Korda e spero di continuare così". La sfida del Foro sarà importante per capire le condizioni fisiche, ma anche mentali di Berrettini dopo lo stop: ""Nei giorni successivi a Madrid ho visto i fantasmi degli anni precedenti.Il mio team è stato fondamentale per non buttarmi giù.

A livello mentale non è semplice perché alla fine diventa un po' una 'kryptonite'.Dopo che passi quello che ho passato io, anche se non hai subito un infortunio grave ti senti più debole.

L'addome non concede molte possibilità di gestione, o riesci a giocare o salti la partita.Se fosse un infortunio a una gamba, ad esempio, sarebbe più semplice.

Rimango orgoglioso del lavoro che sto facendo per non cadere quando barcollo". 
Gestire il servizio può essere una soluzione per attenuare il dolore? "Andando a chiedere meno al servizio riuscirei forse a gestirmi un po' di più, ma controllandolo di più perderei in precisione, effetti, o potrei favorire le letture dell'avversario", ha spiegato Matteo, "è importante trovare ritmo, specialmente sulla terra, dove la precisione è fondamentale e il mio servizio può essere un'arma.Idealmente preferirei non farlo.

Quando sto bene, in condizioni come quelle di Madrid, riesco a esprimermi al meglio, penso si sia visto anche contro Draper". Il Foro Italico darà il suo contributo per provare a spingere avanti il suo 'figliol prodigo': "È bellissimo tornare qui.Questa è la città dove sono nato, cresciuto e dove sono diventato un giocatore di tennis.

Cercherò di godermi questa atmosfera che per alcuni anni mi è stata portata via.Spero in un tifo speciale e sono sicuro che questo pubblico si farà sentire.

A Roma storicamente ho sempre fatto grandi partite e ottenuto diverse vittorie". L'esordio di Berrettini agli Internazionali potrebbe essere in un derby, tutto azzurro, con Fabio Fognini, che ha annunciato che quella del 2025 sarà la sua ultima partecipazione agli Internazionali d'Italia: "L'avversario non conta, non perché non ho rispetto per Fabio, ma perché devo pensare alla mia salute, mentale e fisica.Se scendo in campo lo farò per vincere la partita".  Il pensiero finale, poi, Berrettini lo ha dedicato proprio al suo possibile avversario: "Fognini è stato per anni il portabandiera del tennis italiano, sia nel circuito che in Coppa Davis.

Quando ero piccolo guardavo le sue imprese e sono entrato nel tour proprio quando lui era nel momento migliore della carriera.Gli auguro il meglio per quello che verrà dopo, sicuramente non dev'essere stata una decisione facile da prendere". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Giunta, il segreto con Federica Pellegrini: “Per 3 anni storia nascosta, usavo il bagagliaio”

0

(Adnkronos) –
Matteo Giunta festeggia il suo 43esimo compleanno a 'La volta buona'.L'allenatore di nuoto oggi, mercoledì 7 maggio, nel salotto di Caterina Balivo ha parlato, tra le altre cose, della storia d'amore con Federica Pellegrini, nata nel 2017 in "segreto".  L'allenatore di nuoto e la campionessa italiana sono sposati dal 2022 e dal loro amore è nata la figlia Matilde.

A 'La volta buona', Matteo Giunta ha svelato un divertente aneddoto degli inizi della loro relazione: "Usavamo il bagagliaio della mia auto per non farci beccare dai paparazzi.Era ampio, quasi un salottino", ha scherzato Giunta.  La coppia ha scelto di tenere il loro amore nascosto per circa 3 anni: "Fede era uscita da una storia importante, quando c’è la fine di un amore cercano di capire quale sia la causa, la motivazione…", ha spiegato.

Ma il motivo fondamentale "è perché Fede continuava a nuotare e io ero il suo allenatore, non volevamo creare dinamiche particolari nella squadra", ha continuato l'allenatore che ammette "all'inizio me la sono tirata di brutto".  "Volevo la certezza – ha continuato – che sarebbe stata una cosa importante e quando ho capito che per lei ho sentito qualcosa che andava oltre l’amicizia o di una storia fugace, allora mi sono lasciato andare". "Il giorno del matrimonio è stato bellissimo.Quando suo padre mi ha consegnato la sua mano sono morto ma poi mi sono ripreso", ha ricordato il 43enne con gli occhi lucidi. E sulla polemica che ha coinvolto Federica Pellegrini, che recentemente si è esposta su Sinner e il caso doping, Matteo Giunta ha detto: "Io vivo nel mondo dello sport da una vita e per me il doping è un argomento molto sensibile: tolleranza zero.

L'antidoping è giusto che sia severo.Dovremmo tutti misurare un po' le parole, ma anche quando questo accade, c'è chi alla fine fraintende".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo 2025, un ponte tra culture

0

(Adnkronos) – Straordinario successo e ampia partecipazione per la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo 2025, tenutasi presso l’elegante sede del Circolo degli Esteri a Roma.Un evento di alto profilo culturale e istituzionale che ha riunito esponenti del mondo dell’informazione, autorità politiche e diplomatiche, accademici e rappresentanti della società civile.

Promosso dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, presieduta dal giornalista Dundar Kesapli, in collaborazione con l’Ussi – Unione Stampa Sportiva Italiana, presieduta da Gianfranco Coppola, e con Aips Europa, guidata da Charles Camenzuli (Malta), il premio si conferma come uno dei principali riferimenti nel panorama euromediterraneo per la valorizzazione dell’informazione quale strumento di dialogo tra i popoli. "Oggi è una giornata particolare per tutti noi.Per me è una grande emozione unire tanti amici e colleghi con cui collaboro da tanti anni.

Il Mediterraneo è un ponte naturale, un mare che divide e unisce”, ha detto Dundar Kesapli. (FOTO) Il Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo rappresenta, non solo un riconoscimento all’eccellenza professionale nel campo dell’informazione, ma anche una dichiarazione di valori condivisi.Il giornalismo, in questa prospettiva, diventa veicolo di coesione, dialogo interculturale e promozione della comprensione reciproca tra le diverse realtà che si affacciano sul Mediterraneo.

In un contesto globale attraversato da conflitti, tensioni sociali e fenomeni di disinformazione, il ruolo del giornalista assume un'importanza centrale: informare con rigore ed etica, raccontare con umanità e contribuire, attraverso la narrazione, alla costruzione di una cultura di pace, rispetto e tolleranza. "In tutto questo ci sono a pieno titolo i giornalisti sportivi, non esistono fasce di categorie, c’è chi ha una specificità ma lo sport aiuta questi studi di personaggi e luoghi", ha sottolineato Coppola.  Tanti i premiati che hanno portato con sé una testimonianza professionale di valore, rappresentando esperienze, sensibilità e visioni differenti, ma unite da un comune denominatore: la passione per il giornalismo come impegno civile e responsabilità sociale.Presenti in sala per ricevere l'ambito riconoscimento il direttore dell'Adnkronos Davide Desario, il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, il Vice Direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida. "Sono molto contento di ricevere questo premio, il tema del Mediterraneo è importante e nevralgico, in un momento molto delicato.

Il Mediterraneo può e deve dire la sua per ricompattare delle culture e dei popoli che si stanno allontanando.Come Adnkronos stiamo cercando, sempre più di allargare la nostra visione a tutti i territori del Mediterraneo e non solo", ha sottolineato Desario.  “Non mi sento giornalista, faccio un mestiere.

Sono contento di ricordare Franco Di Mare, un amico fraterno, ho fatto tutto il percorso con lui.La cosa divertente è che riusciamo a parlare di tutti tranne che di Roma e Lazio, aprirei un ponte tra il Corriere dello Sport, la Roma e la Lazio”, ha detto Zazzaroni sorridendo, rivolgendosi a Gianni Castaldi (Responsabile della comunicazione AS Roma) e Luigi Sinibaldi (Uff.

Stampa S.S.Lazio) presenti in sala. "Lo sport è fondamentale perché ti toglie il pre-giudizio.

Dobbiamo conoscere i posti dove si va e dobbiamo avere il rigore morale di raccontarlo per quello che è senza pregiudizi", ha sottolineato Lollobrigida. Con l’edizione 2025, gli organizzatori rinnovano con forza il loro impegno per un giornalismo indipendente, inclusivo e profondamente umano, in grado di affrontare le sfide contemporanee con professionalità e sensibilità.Il Premio di quest’anno ha dimostrato ancora una volta come l’informazione, quando ispirata da passione ed etica, possa rappresentare uno degli strumenti più efficaci per costruire ponti tra culture, promuovere la solidarietà tra i popoli e consolidare la memoria collettiva.

L’edizione 2025 si chiude con un messaggio chiaro e potente: il Mediterraneo può essere raccontato nella sua complessità e ricchezza, e il giornalismo ha il compito – e il privilegio – di esserne voce e coscienza. Al centro dell’edizione 2025 del Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo un momento di profonda commozione è stato dedicato alla figura di Franco Di Mare, grande giornalista, scrittore e uomo di pace, scomparso di recente.A lui è stato conferito un riconoscimento speciale alla memoria, simbolicamente dedicando l’intera edizione del Premio alla sua visione di giornalismo coraggioso, umano e profondamente etico.

Un tributo doveroso a una voce che ha saputo raccontare la verità con rispetto, passione e responsabilità civile. "Dal punto di vista umano Franco era un fuoriclasse.Era molto generoso, io gli devo tanto e lui con me è stato molto duro", ha raccontato Gino Di Mare fratello di Franco Di Mare, mentre la sorella Lucia ha aggiunto che "ha lasciato un vuoto incredibile.

Sono orgogliosa di aver avuto un fratello così e orgogliosa di ricevere questo premio".  La cerimonia, condotta con eleganza e sensibilità dalla giornalista Rai Metis Di Meo, ha rappresentato non solo un appuntamento istituzionale, ma anche un grande momento culturale e umano.Conosciuta per il suo costante impegno nella valorizzazione del patrimonio italiano e nei progetti di dialogo interculturale, la sua presenza ha dato ulteriore significato a una serata che ha messo al centro il valore del giornalismo come strumento di comprensione e coesione tra i popoli. Ecco i nomi dei giornalisti e professionisti dell'informazione che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento: Ivan Zazzaroni (Corriere dello Sport); Marco Lollobrigida (Rai Sport); Patrizio Nissirio (Ansa Med); Giovanna Pancheri (Skytg24); Emma D'Aquino (Rai1); Davide Desario (Adnkronos); ⁠Safiria Leccese (Mediaset); Karima Moual: Giornalista, scrittrice – Mediaset ⁠Gruppo Gedi; Angelo Scelzo (ex vicedirettore della Sala Stampa vaticana); Hygerta Sako (giornalista sportiva albanese presso RTSH); Roberto Pacchetti (Direttore TgR Rai); Giammarco Menga (Mediaset); Salah Methnani (RaiNews24); Maria Rosaria Gianni (Giornalista, già caporedattore Tg1, vice presidente Consiglio Spettacolo MiC); ⁠Franco di Mare (alla memoria); Abdulhalik Çimen (Direttore Generale A Haber-Aspor -Turchia); Gianni Castaldi (Responsabile della comunicazione AS Roma); Luigi Sinibaldi (Uff.

Stampa S.S.Lazio). —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Soravia (Velux Italia): “Progettazione luce naturale torna ad essere importante”

0

(Adnkronos) – "La progettazione della luce naturale e zenitale negli edifici è un tema che sta tornando ad essere importante nell'edilizia. È qualcosa che non ha solo un impatto sull'architettura, ma anche sul benessere e sulla salute delle persone.Questo è un elemento fondamentale che dobbiamo considerare e rispetto al quale abbiamo ora la tecnologia per migliorare ancora di più".

Così Marco Soravia, Market Director Velux Italia, intervenendo al convegno ‘Costruire il benessere – Il ruolo della luce naturale e della luce zenitale nell’edilizia’, questo pomeriggio presso la Sala Zuccari del Senato. "Velux è un'azienda che opera da oltre 80 anni nel settore dell'edilizia.Da sempre promuoviamo la sostenibilità ambientale e sociale e lo facciamo con comunicazione continua agli architetti, formazione, qualità dell'architettura e anche affrontando tematiche difficili – prosegue – Abbiamo fatto campagne di sensibilizzazione sul tema della salute delle persone negli spazi chiusi: oggi noi passiamo oltre il 90% del nostro tempo in spazi chiusi ed è fondamentale che abbiano condizioni di comfort ottimali".  Soravia ricorda che "le leggi sono vecchie, il legislatore è impegnato ad aggiornarle ed è estremamente difficile trovare il giusto equilibrio tra la tecnica e la parte dell'impatto sociale.

Anche perché quando si parla di edilizia bisogna parlare anche di urbanistica.Le leggi urbanistiche, i piani regolatori sono complessi, sono vecchi, ed è complicato aggiornarli".  Inoltre, "trovare l'equilibrio tra l'efficienza energetica pura e il comfort della salute delle persone non è assolutamente facile.

E' paradossalmente più facile realizzare edifici efficienti, ma non confortevoli e non salubri.E' un paradosso, se vogliamo, ma se non viene posta la giusta attenzione il rischio è altissimo.

Quindi è una sfida che la politica e l'amministrazione deve cogliere, ma è anche una responsabilità dei professionisti, architetti e delle imprese supportare questo passaggio".  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Tuttofood contro lo spreco: appello agli espositori per donare eccedenze al Banco alimentare

0

(Adnkronos) – In un Paese in cui, secondo i dati Eurostat diffusi nei giorni scorsi, oltre il 9% dei lavoratori a tempo pieno è a rischio povertà, il tema dello spreco alimentare assume un valore ancora più urgente e strategico.E non solo sul piano economico: secondo l’ultima rilevazione di SocialCom, presentata proprio ieri a Tuttofood, il tema dello spreco alimentare ha generato oltre 13 milioni di interazioni online in Italia nell’ultimo anno, segno di una crescente sensibilità dell’opinione pubblica. In questo contesto, Tuttofood conferma il proprio impegno per una fiera sempre più sostenibile, attraverso un progetto concreto di recupero delle eccedenze alimentari.

Anche quest’anno, infatti, la manifestazione dedicata all’agroalimentare si configura come una vera e propria fiera “Food Saving”: al termine dell’evento, tutti gli espositori potranno donare le eccedenze alimentari a Banco Alimentare della Lombardia, che si occuperà del recupero e della redistribuzione a enti caritativi del territorio, grazie al supporto logistico di Number 1 Logistics Group. "Tuttofood è sempre più attenta al tema della sostenibilità – ha dichiarato Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma- con il progetto Food Saving, vogliamo dare un segnale concreto: anche il cibo in eccesso può avere valore se rimesso in circolo.Ringraziamo Banco Alimentare per essere al nostro fianco nel trasformare la fine della fiera in un nuovo inizio per tanti". "In un momento storico in cui la povertà alimentare cresce anche tra chi lavora, il recupero delle eccedenze da manifestazioni come Tuttofood è un segnale concreto e potente di responsabilità condivisa", afferma Dario Boggio Marzet, presidente del Banco Alimentare della Lombardia. "Il nostro impegno -continua- è trasformare ciò che rischia di essere scarto in opportunità di aiuto.

Grazie alla collaborazione con Number 1 Logistics Group e al supporto di Fiere di Parma, possiamo garantire che gli alimenti in eccedenza vengano raccolti in sicurezza e ridistribuiti a chi ne ha più bisogno.Invitiamo tutte le aziende espositrici a compiere questo gesto semplice ma dal grande impatto: donare significa agire concretamente contro lo spreco e per la dignità delle persone".

Un gesto semplice come la donazione delle eccedenze a fine fiera può generare un impatto concreto su scala territoriale, valorizzando il ruolo attivo delle imprese anche nel rispondere ai bisogni più urgenti della società.Tutte le informazioni per aderire sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione, alla pagina: https://www.tuttofood.it/food-saving/. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Francesco (Velux Italia): “Più luce naturale per edifici salubri”

0

(Adnkronos) – “In Italia abbiamo una normativa molto evoluta in tema di luce naturale che però al tempo stesso non viene applicata in fase sia progettuale che approvativa.Di conseguenza abbiamo attivato un progetto di ricerca con La Sapienza Università degli Studi di Roma.

La luce zenitale è il modo per velocizzare il raggiungimento delle soglie minime di salubrità attraverso la luce naturale".Così Lorenzo Di Francesco, Public Affairs Manager Velux Italia, in occasione del seminario 'Costruire il benessere, il ruolo della luce naturale e della luce zenitale nell’edilizia' presso il Senato della Repubblica a Roma.  "Se si fa ricorso soltanto alla luce naturale bisogna essere un po' più creativi.

Certamente la luce zenitale è una cosa che riguarda le parti alte degli edifici però con la nuova edilizia, anche europea, e con la direttiva 'Case Green', si parla di una revisione del testo unico dell'edilizia, che potrebbe portare a una revisione delle prassi progettuali con più luce zenitale.In ogni caso, riuscire a risolvere il tema del rispetto delle soglie minime di luce naturale, automaticamente migliorerebbe anche il ricorso alla luce zenitale”, chiarisce. “Non è sufficiente costruire edifici energeticamente efficienti, come stiamo imparando a fare, se poi però manca un altro tassello dell'evoluzione, ovvero un'edilizia pensata per le persone che ci devono abitare, studiare o lavorare.

Non ci si può soltanto soffermare sul calcolo termotecnico.Anche a livello legislativo c'è stata una grande evoluzione in termini di certificazioni energetiche, forse sarebbe anche il caso di integrare queste certificazioni energetiche con certificazioni di salubrità che valutano, misurano e monitorano nel tempo anche la qualità degli ambienti interni”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camiz (Velux Italia): “Servono strumenti pratici per progettare spazi più sani ed efficienti”

0

(Adnkronos) – “Le pratiche di progettazione e di approvazione in edilizia scontano decenni di ritardo per quanto riguarda il monitoraggio e il controllo della luce naturale nelle abitazioni e negli ambienti costruiti.Sono anni che cerchiamo di trovare il modo corretto per colmare questo divario, perché nel frattempo la ricerca scientifica è andata molto avanti.

Esistono ormai ricerche e strumenti molto avanzati per lavorare sulla quantità di luce, sulla sua distribuzione negli spazi in modo adeguato.Oggi sappiamo quanto la luce naturale sia fondamentale per il benessere fisiologico umano, ma mancano strumenti semplici e accessibili per garantire un controllo adeguato già in fase di progettazione”.

Così Giulio Camiz, responsabile scientifico Velux Italia, intervenuto al seminario 'Costruire il benessere, il ruolo della luce naturale e della luce zenitale nell’edilizia' a Roma, parlando del progetto 'Luce Futura', uno studio che nasce dal contratto di collaborazione scientifica tra Velux Italia e il Dipartimento di Architettura e Progetto (DiAP) dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza.  “L’indagine si propone due obiettivi principali: da un lato evidenziare le principali frizioni tra esigenze di illuminazione naturale e attuali pratiche costruttive, in Italia e non solo; dall’altro, fornire a progettisti, imprese e pubbliche amministrazioni strumenti tecnici efficaci ma di facile utilizzo.Il nostro scopo è superare gli ostacoli tecnici, economici ed energetici che oggi ostacolano un corretto approvvigionamento di luce naturale negli spazi abitativi e pubblici.

E la ricerca ha già prodotto risultati incoraggianti”, spiega. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Barcellona, arresto cardiaco a San Siro per un tifoso: “Defibrillato 4 volte”

0

(Adnkronos) – Non solo Davide Frattesi.Anche un tifoso ha avuto un malore subito dopo la partita Inter-Barcellona.

Il suo cuore si è fermato all'improvviso mentre si stava dirigendo verso le uscite dello stadio San Siro di Milano, dopo l'impresa che ha regalato ai nerazzurri l'accesso alla finale di Champions League.  L'uomo, un tifoso dell'Inter di poco più di 40 anni e senza alcun apparente fattore di rischio, si è sentito male e si è accasciato a terra.Immediati i soccorsi. "È stato defibrillato 4 volte, intervallate dal massaggio cardiaco.

Alla quarta è ricomparso il ritmo", spiega all'Adnkronos Salute Alessandro Geddo, responsabile del servizio sanitario stadio San Siro.  "A fine partita, durante il deflusso dal secondo anello, settore blu – ricostruisce il medico – questo giovane tifoso ha avuto un arresto cardiaco", una persona "senza particolari patologie.E' stato soccorso dalla pattuglia in loco, poi sono arrivato io e la mia équipe.

Dopo la ricomparsa del ritmo cardiaco, il paziente è stato intubato e messo in coma farmacologico".Dopo la stabilizzazione, l'uomo "è stato portato alla Rianimazione dell'ospedale San Carlo" di Milano. "Era in respiro spontaneo – chiarisce Geddo – Domani dovrebbe essere svegliato e ad oggi non risultano segni di compromissione neurologica".  
Quest'anno, racconta il medico, "è la seconda volta" che si verifica un episodio simile "a San Siro.

In media accade 2 volte all'anno.L'altro caso è capitato circa 4 mesi fa, e il paziente è completamente tornato ristabilito.

Era una persona con fattori di rischio, mentre quest'ultimo paziente no".L'uomo che si è sentito male sugli spalti ieri dopo Inter-Barcellona "era con un amico che è stato il primo a iniziare già il massaggio cardiaco.

E' questa la chiave di volta – assicura il camice bianco – prima si inizia a massaggiare e meglio è".  Cosa può aver inciso sul malore di una persona così giovane? "Non è possibile dirlo – risponde Geddo – anche perché non conosciamo eventuali fattori di rischio individuali".Lo stress di un match carico di emozioni e colpi di scena può aver contribuito? "Sicuramente lo stress può avere un'incidenza su questo tipo di eventi ed è ben noto che durante situazioni di alta emotività con il rilascio di catecolamine c'è un rischio aumentato di spasmo coronarico o anche di ischemia franca", conclude l'esperto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio medici ambiente, esposizione a luce naturale migliora benessere psicofisico

0

(Adnkronos) – Elemento fondamentale per il benessere umano, la luce naturale influenza positivamente il ritmo circadiano, la regolazione ormonale, il metabolismo, la qualità del sonno e aumenta l'attività biofotonica degli individui fino al +30%.Tuttavia, circa il 90% della nostra vita si svolge in ambienti chiusi che non soddisfano, in tema di accesso alla luce naturale, i requisiti igienico-sanitari minimi, con conseguenti effetti negativi sulla salute psicofisica e sulla produttività.

I dati arrivano da una ricerca scientifica presentata oggi al Senato nel corso del seminario 'Costruire il benessere' organizzato dalla Società italiana di medicina ambientale (Sima) e promosso dal vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio. Lo studio – presentato da Carlo Ventura, professore ordinario di Biologia molecolare all'Alma Mater di Bologna e coordinatore scientifico del lavoro – è stato condotto dai ricercatori Sima in collaborazione con Hyperspectral Imaging di Bologna e Velux Italia, e ha svelato il potente impatto della luce naturale sul benessere psicofisico degli individui che vivono e lavorano in ambienti indoor.Utilizzando un sistema innovativo di analisi multispettrale (Phaedra), progettato per misurare le emissioni di radiazione dai corpi umani, i ricercatori hanno analizzato l'interazione tra luce solare diretta e funzioni fisiologiche e cognitive.

I risultati preliminari hanno rivelato che la luce naturale influisce profondamente sulle funzioni biodinamiche, energetiche e circadiane, con frequenze tipiche comprese tra 2 e 5 Hz.In particolare, è emersa una correlazione significativa tra l'esposizione ravvicinata alla luce solare e un aumento dell'attività biofotonica, con un conseguente miglioramento delle prestazioni cognitive e una maggiore complessità nella rete informativa biologica. A 1 metro di distanza da una finestra, dove l'esposizione alla luce naturale è più intensa – rilevano gli autori – l'attività biofotonica aumenta significativamente, suggerendo una maggiore efficienza cerebrale e un miglioramento del benessere psicofisico.

Al contrario, a distanze superiori, tra 2 e 4 metri dalla stessa finestra, l'intensità delle emissioni diminuisce drasticamente, con una riduzione tra il -30% e il -80%, associata a un aumento degli stati di rilassamento e sonnolenza.L'attività biofotonica, inoltre, appare direttamente legata al benessere percepito: a distanza ravvicinata dalla fonte di luce, si osservano variazioni positive tra il +10% e il +30%, segno di una maggiore vitalità fisiologica.

A distanze maggiori, queste variazioni scendono drasticamente, con oscillazioni che vanno dal -40% al -80%, indicando un rallentamento dell'attività fisica e un possibile aumento dello stress e dell'affaticamento. "Questo studio pionieristico – spiega Ventura – fornisce nuove evidenze sulle interazioni tra luce naturale e biologia umana, con potenziali applicazioni per la progettazione di ambienti di lavoro e di vita che possano favorire una maggiore produttività e un miglior benessere psicofisico, promuovendo un uso più consapevole della luce naturale, contribuendo non solo al miglioramento della qualità della vita, ma anche alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico". "La luce naturale e zenitale influisce sul nostro benessere psicofisico – aggiunge Lorenzo Di Francesco, Public Affair Manager di Velux Italia – Costruiamo edifici sempre più efficienti, ma è solo attraverso un approccio olistico alla progettazione che possiamo migliorarne davvero la qualità e renderli più vicini alle esigenze di chi li vive".  "I risultati preliminari della nostra ricerca – commenta Alessandro Miani, presidente Sima – suggeriscono che l'accesso alla luce naturale in ambienti indoor gioca un ruolo fondamentale nel migliorare non solo le funzioni cognitive, ma anche la salute mentale e il benessere generale.L'esposizione alla luce solare diretta risulta particolarmente benefica per l'organismo, ottimizzando le prestazioni cerebrali e favorendo una maggiore attività neuronale". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malagò: “Fieri dell’accordo Ita-Milano Cortina 2026”

0

(Adnkronos) – Il nome Ita dice tutto, c'è il tricolore.E noi siamo fieri e orgogliosi di questo accordo, era nella logica delle cose”.

Giovanni Malagò, presidente del Coni e di Fondazione Milano Cortina 2026, ha parlato così nel corso dell’inaugurazione della “Runway Lounge” di Ita Airways a Linate.Un evento in cui è stata ufficializzata la nuova partnership di Ita con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. “Noi ci lavoriamo da sempre e abbiamo sempre lavorato bene.

Io spero, faccio un gran tifo e lo dico con franchezza, che Ita possa diventare non solo un'eccellenza del Paese, ma di tutto il mondo.Come ha fatto lo sport italiano negli ultimi anni”.

Malagò, affiancato sul palco dalla campionessa azzurra di short track Arianna Fontana e dall'ad di Ita Airways Joerg Eberhart, ha poi aggiunto una curiosità: “Nella mia vita non ho mai preso il treno per la tratta Roma-Milano.Faccio mediamente 250 giorni di base a Roma, poi mi sposto per tutta Italia.

Quando devo spostarmi, alla mia segreteria chiedo subito se c’è Ita.E dirò di più.

Io non sono mai salito nella lounge per due motivi.Uno perché in genere non arrivo troppo prima rispetto alla partenza del volo, e questa è una mia colpa, ma la seconda cosa è che Ita è talmente puntuale che io non riesco a passare”. Durante l’inaugurazione della nuova Runway Lounge, è stato inoltre presentato lo spot che celebra la partnership fra Ita Airways e Milano Cortina 2026, on air da questa sera su tutte le emittenti generaliste, satellitari e sulle principali piattaforme streaming, web e social.

Unitamente alla campagna promozionale, Ita Airways ha lanciato il concorso a premi “Destinazione Milano Cortina 2026”, riservato a tutti i maggiorenni residenti in Italia, titolari di un biglietto Ita Airways emesso dal 7 maggio al 30 novembre 2025.Il Concorso prevede l’estrazione di 7 premi mensili e un superpremio finale.

Ogni mese, i partecipanti avranno la possibilità di vincere premi esclusivi per assistere ai prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.In aggiunta a queste iniziative, le livree di due aeromobili della flotta Ita Airways dedicati a due leggende degli sport invernali italiani, l’A320 Gustav Thoeni e l’A320neo Enrico Fabris, saranno decorate con sticker rappresentativi di discipline Olimpiche e Paralimpiche disegnati dal prestigioso illustratore di fama internazionale Emiliano Ponzi, già autore del Manifesto di Sostenibilità della Compagnia. "Siamo molto orgogliosi di essere Official Airline dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026" ha dichiarato il presidente di Ita Airways Sandro Pappalardo. "Essere al fianco di Milano Cortina 2026 significa riaffermare con forza il nostro legame con l’Italia, con lo sport azzurro e i suoi valori, passione, determinazione, inclusione e spirito di squadra.

Un passo importante per la nostra compagnia, per sottolineare con orgoglio il ruolo di vettore di riferimento del nostro Paese e ambasciatore delle eccellenze italiane nel mondo".  —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali, chi è il tennista preferito del Foro? Non c’è solo Sinner – Video

0

(Adnkronos) –
Tutti pazzi per Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia.Ma al Foro Italico si incontrano anche fan di tennisti 'insospettabili'.

Mentre il torneo entra nel vivo, in attesa dell'esordio del numero 1 del mondo, un fiume di tifosi e appassionati si muove tra i campi dell'impianto capitolino.Tra match e allenamenti, attenzione particolare per i tennisti azzurri.

Ma chi sono i tennisti preferiti? Un nome, su tutti, domina tra i tanti tifosi intervistati dall’Adnkronos: Jannik Sinner.E non potrebbe essere altrimenti., L’altoatesino, numero uno del mondo, stravince il derby con Matteo Berrettini nel cuore dei tifosi, ma tra i due si inserisce anche un nome a sorpresa: Flavio Cobolli.

Tra i tennisti stranieri è Carlos Alcaraz il preferito del Foro, insieme al numero due Atp Alexander Zverev.Qualcuno azzarda Taylor Fritz e c'è chi estrae dal cilindro il nome di Casper Ruud.

Menzione speciale per chi, alla top ten del ranking, preferisce una vecchia gloria come il giapponese Kei Nishikori. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Nhrg: Paese sta perdendo giovani talenti e cervelli, intervengano istituzioni e imprese

0

(Adnkronos) – "L'Italia sta perdendo giovani talenti e cervelli".A lanciare il grido d'allarme oggi allo Spazio Mastai – Palazzo dell’Informazione AdnKronos, in piazza Mastai 9, a Roma, Gianni Scaperrotta, ceo Nhrg, in occasione della presentazione della ricerca 'Talenti in fuga: un’emergenza da affrontare', che l’Osservatorio di Nhrg ha svolto per capire quali siano le motivazioni che spingono i giovani ad andare all’estero per trovare lavoro e realizzazione. "Stiamo andando – spiega – verso un invecchiamento lavorativo e i nostri giovani talentuosi, con un livello di istruzione alto, scelgono di andare a lavorare all'estero, con un impatto sulla nostra economia e sulla nostra previdenza". "Ciò che attrae il giovane – sottolinea – non è tanto lo stipendio, ma il fatto che all'estero le aziende mettono in primo piano, la meritocrazia e il rispetto del bilanciamento privato-lavoro.

Per le nuove generazioni, infatti, il lavoro è importante, ma non è la cosa più importante.Stato, istituzione e imprese devono fare qualcosa per trattenere e agevolare i giovani a restare; siamo già in ritardo ma possiamo ancora fare qualcosa per far cambiare idea ai ragazzi prendendosene cura e formandoli". Daniela Spaziano, responsabile hr Nhrg, ricordando i risultati della ricerca afferma che "tra i fattori che spingono i giovani a trasferirsi all’estero, i più rilevanti sono la meritocrazia, l’opportunità di crescita professionale e uno stipendio più alto". "Tali risposte – osserva -rappresentano il 72% ed è coerente con il motivo di insoddisfazione del lavoro in Italia che è rappresentato dallo stipendio basso e scarse opportunità di crescita.

Nella ricerca di lavoro il 62% dei giovani non ricevono risposte e le proposte economiche che ricevono sono per il 56% non completamente in linea con le aspettative o il percorso di studi.L’elemento che lega i giovani alle aziende italiane e al restare/tornare in Italia risiede nelle relazioni familiari e lavorative con i colleghi".  "Le risposte alle domande aperte – illustra – confermano la schiacciante rilevanza che i giovani sono interessati ad un trasferimento all'estero al fine di trovare una migliore soddisfazione economica e di crescita professionale, nonché una qualità della vita che gli consenta di avere più tempo libero e più flessibilità.

L'importanza dei legami affettivi, sia nella vita privata che lavorativa, resta l’elemento di maggior attaccamento al paese attuale, mentre non sono rilevate risposte di attaccamento al proprio Paese.Molto rilevante il dato dell’inefficacia delle aziende nel rispondere alle candidature dei giovani che in maggioranza rilevano la mancanza di risposte e di offerte non in linea con le proprie aspirazioni.

A tal proposito i canali scelti per la quasi totalità del campione restano i portali di ricerca e i social". "I risultati emersi dall'Osservatorio Nhrg concordano con gli elementi di una ricerca che presenteremo tra 20 giorni.Siamo all'interno della più grande rivoluzione culturale e sociologica della storia dell'umanità.

I giovani hanno una cognizione del tempo diversa da quella che avevamo noi.Dobbiamo fare uno sforzo per capirli in modo da far incontrare domanda e offerta di lavoro.

I ragazzi cercano un ambiente di lavoro che li faccia realizzare non solo in campo professionale, ma anche rispetto ai propri progetti di vita".A dirlo oggi Agostino Di Maio, direttore generale Assolavoro, intervenendo alla presentazione della ricerca Nhrg 'Talenti in fuga: un’emergenza da affrontare'.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valerio Scanu risarcito di 70mila euro per diffamazione, il commento su Fabri Fibra a ‘La volta buona’

0

(Adnkronos) –
Valerio Scanu ha parlato pubblicamente del risarcimento che ha ottenuto, dal valore di 70mila euro, da parte di Fabri Fibra.Ospite oggi, mercoledì 7 maggio, a 'La volta buona', il cantante ha detto di più sulla vicenda giudiziaria cominciata circa 12 anni fa. "All'epoca avevo 22 anni e venivo insultato costantemente sui social senza capirne il motivo.

Poi ho scoperto il testo del brano 'A me di te' nel quale venivo citato in mezzo a uno scenario osceno", ha esordito il cantante. "Ho fatto una causa sia penale che civile perché se non tocchi le tasche…alla gente non frega niente.

La libertà di espressione va benissimo in tutte le sue forme purché non vada a ledere la dignità altrui", ha continuato Scanu, che ha ammesso di ricevere ancora oggi insulti dai leoni di tastiera e "continuerò a querelarli", ha aggiunto.  Valerio Scanu ha rivelato di non aver mai conosciuto personalmente Fabri Fibra e, anche dopo aver ricevuto il risarcimento, non ha avuto nessun contatto diretto con il rapper o la sua casa discografica: "Io sono in una posizione privilegiata: faccio un lavoro che amo, guadagno bene e non ho bisogno di questi 70mila euro per mangiare.Non ho deciso io di ricevere questa cifra", ha concluso il cantante che dichiara di aver agito legalmente solo per riscattare la sua dignità.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Telemarketing aggressivo, Garante privacy multa per tre milioni Acea Energia

0

(Adnkronos) – Il Garante privacy ha comminato sanzioni per milioni di euro e imposto stringenti misure correttive nei confronti di Acea Energia Spa e di un network di agenzie e società coinvolte in un massivo sistema di procacciamento di contratti per l’attivazione di forniture di luce e gas basato su pratiche di telemarketing aggressivo e trattamento illecito di dati personali.  Dagli approfondimenti effettuati dal Nucleo speciale Tutela privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza sono emersi intrecci e connessioni fra diverse imprese commerciali e persone fisiche che sono apparsi univocamente riconducibili alle attività di procacciamento di contratti per l’attivazione di forniture di servizi energetici.Tali circostanze sono state confermate anche dalle attività ispettive condotte dal Garante, in collaborazione con il citato Nucleo speciale della Guardia di Finanza, in contemporanea sulle diverse sedi delle società coinvolte. Dagli accertamenti sono emerse prove rilevanti delle attività illecite poste in essere tramite l'utilizzo di liste di utenti che avevano di recente cambiato gestore energetico.

Gli operatori di call-center contattavano questi utenti prospettando inesistenti disguidi tecnici nel passaggio tra gestori e, paventando rischi di danni economici, li inducevano ad attivare una nuova fornitura.Questo sistema prevedeva l'utilizzo di liste di dati personali acquisite da altre società aderenti al network in assenza di uno specifico consenso e senza fornire un'informativa preventiva agli interessati, liste che contenevano informazioni dettagliate sugli utenti (numero di telefono, codice fiscale, Pod, Pdr, matricola del contatore e modalità di pagamento).  Le indagini hanno anche dimostrato che referenti aziendali di Acea avevano contatti diretti e costanti con coloro che svolgevano le attività di telemarketing aggressivo.

Tuttavia, Acea Energia, una volta appreso quanto emerso dalle indagini, ha revocato l’incarico all’agenzia coinvolta negli accadimenti, adottando misure correttive finalizzate ad innalzare il grado di sicurezza dei trattamenti posti in essere per proprio conto.  Alla luce di quanto emerso, il Garante con due provvedimenti ha applicato sanzioni amministrative pecuniarie dell’importo di 3.000.000 di euro nei confronti di Acea Energia e di 850.000 euro nei confronti del network di agenzie e società coinvolte. L’Autorità ha altresì ingiunto ad Acea Energia di comunicare a tutti gli interessati, i cui dati sono confluiti illecitamente nei suoi sistemi, gli esiti del procedimento e di verificare l’esistenza di sub responsabili non regolarmente contrattualizzati.A tutte le agenzie e le società coinvolte è stato imposto il divieto di utilizzare liste di contatto di cui non possano comprovare la liceità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Tananai agli Smashing Pumpkins, torna ‘Rock in Roma’: le date dei concerti

0

(Adnkronos) – Da Tananai agli Smashing Pumpkins, passando per Lazza, Lucio Corsi, Ghali e Sfera Ebbasta.La grande musica capitolina torna con ‘Rock in Roma’.

Il festival internazionale, giunto alla 15esima edizione, conta ad oggi 21 concerti per più di due mesi di live, che si svolgeranno in due luoghi simbolo della stagione concertistica romana: l'ippodromo delle Capannelle e la Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.Dal 13 giugno al 1 agosto, il Festival della Capitale animerà le notti romane.  Dal rock al pop, dalla scena cantautorale alla musica rap, dall'urban all'indie, i concerti previsti all'Ippodromo delle Capannelle, sono: il 13 giugno Voglio tornare negli anni '90; il 14 giugno Pride X; il 17 giugno Fuckyourclique; il 18 giugno Fontaines D.C.; il 19 giugno Tananai; il 20 giugno Mai dire Goku; il 21 giugno Lucio Corsi; il 24 giugno Finley; il 28 giugno Teenage Dream; 8 luglio Willie Peyote; 10 luglio Nanowar of Steel; 11 luglio Tony Boy; il 13 luglio Lazza; il 15 luglio Ghali; il 16 luglio The Black Keys; il 19 luglio Sfera Ebbasta; il 20 luglio Peso Pluma; il 22 luglio Irama; il 24 luglio Luchè; il 1 agosto The Smashing Pumpkins. Alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il live di Joe Bonamassa il 19 luglio.

Per l’Ippodromo delle Capannelle, Sergio Giuliani, tra i fondatori, insieme a Max Bucci di The Base, organizzatore di Rock in Roma, spiega: “Stiamo valutando se allestire due palchi distinti o utilizzare un unico palco, rimodulando l'arena per i concerti con minore affluenza di pubblico.Per il palco principale, che richiederà un notevole impegno tecnologico, stiamo considerando la possibilità di utilizzarlo anche per i gruppi più piccoli". E Giuliani affronta anche la polemica sull’assenza in cartellone di artiste femminili: “Per noi il sesso e l'orientamento sessuale sono completamente irrilevanti.

La nostra programmazione si basa esclusivamente su criteri artistici e sulla pertinenza rispetto al festival.Essere un artista, per noi, è sufficiente".

Anche perché, aggiunge, “sarebbe inopportuno scegliere in base al sesso”.Non è completamente d’accordo Simona Sala, direttrice di Radio Rai2, partner dell’evento.

Sala, pur comprendendo le difficoltà di organizzare un cartellone con tanti artisti, dice: “Invito a fare qualcosa di più.Abbiamo un panorama artistico femminile che merita una chance. È vero che arte è arte ma c’è una spinta femminile molto forte che non bisogna sottovalutare”.  Tornando ai numeri del festival, ‘Rock in Roma’ dal 2009, anno della sua fondazione, ad oggi, ha portato nella capitale oltre 300 concerti e più di 3 milioni di spettatori.

Solo lo scorso anno il festival ha raggiunto oltre le 250.000 presenze, in due mesi di programmazione.Grazie al lavoro di The Base Rock in Roma ha accolto dal 2009 ad oggi star internazionali ed italiane.

Si sono esibiti, negli anni, i Rolling Stones, Bruce Springsteen, David Gilmour, Roger Waters, Radiohead, Duran Duran, Mäneskin, Post Malone, Arctic Monkeys, Cigarettes after Sex, Marilyn Manson, The Chemical Brothers, The Killers, Metallica, Slipknot, Muse, Thirty Seconds to Mars, Queens of Stone Age, The Lumineers, Sigur Rós, Iron Maiden, Linkin Park, solo per citarne alcuni. Per il terzo anno consecutivo, 'Rock in Roma' ospita Pride X – Roma Pride Official Party, l'evento simbolo dell'orgoglio e della libertà powered by Muccassassina.L'appuntamento è per sabato 14 giugno all'ippodromo delle Capannelle, con la direzione artistica di Diego Longobardi e un cast d'eccezione.

Protagonista assoluta della serata sarà Rose Villain, madrina ufficiale del Roma Pride 2025, che, dopo aver guidato la Grande Parata – infiammerà il palco del festival con una performance delle sue hit più potenti.Accanto a lei, anche altre voci tra cui BigMama e Ditonellapiaga, insieme a una squadra Dj.  Quanto al piano mobilità, la collaborazione con Eventi in Bus metterà a disposizione Bus-Navetta al termine dei concerti per accompagnare gli spettatori fino al centro di Roma.

Ma intanto si pensa già alla prossima edizione e gli organizzatori annunciano l’intenzione di un talent rock in partnership con Radio Rai2 e uno possibile spin off di ‘Rock in Roma’ a Ostia, Tor Bella Monaca e Corviale per realizzare momenti di aggregazione anche nella periferia romana. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urtis, le prime parole dopo l’intervento: “Giacomo diventa Genny”

0

(Adnkronos) –
Giacomo Urtis ha parlato della sua transizione di genere.Il chirurgo dei vip, reduce da un intervento al seno, si è mostrato sui social con un aspetto nuovo, più vicino alla sua vera essenza: "Giacomo diventa Genny", ha scritto condividendo, in anteprima, uno scatto post operazione.  Urtis, ha raccontato in un'intervista rilasciata a Chi, di essersi sottoposto a una mastoplastica additiva: "Dentro mi sento sempre me stessa", ha confessato e ha ammesso di aver sempre percepito un "disallineamento tra il corpo e quella che ero".

Ma non è stato semplice e ancora oggi "è delicato da spiegare.Forse non sono ancora pronta ad affrontare psicologicamente tutto quanto", ha raccontato al magazine diretto da Alfonso Signorini.   L'operazione è un tassello che si aggiunge al percorso di transizione, cominciato anni fa.

Oggi Genny è felice, ma è difficile convivere con il 'rifiuto' del padre, che non ha mai accettato il suo orientamento: "Quando vede i ragazzi che mi guardano si imbarazza, se mi vesto troppo da donna peggio", ha confessato Urtis.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Houthi: “Usa hanno fallito gli obiettivi, avanti col blocco marittimo in Mar Rosso”

0

(Adnkronos) –
Gli Houthi continueranno a colpire Israele "in profondità" e ad imporre "il blocco marittimo" nel Mar Rosso.E' quanto sostiene in un'intervista all'Adnkronos il vice capo dell'Autorità per i media degli Ansar Allah (Houthi) e presidente del consiglio di amministrazione dell'agenzia di stampa Saba, Nasr al-Din Amer, all'indomani dell'annuncio del ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, sulla "fine del conflitto" tra gli Stati Uniti ed il gruppo yemenita. "La dichiarazione del mediatore omanita è stata chiara e non include nessuna delle falsità e delle spavalderie contenute nel discorso di Trump.

L'America ha attaccato il nostro Paese al servizio di Israele e a sostegno della continuazione dei crimini di genocidio a Gaza.Ci siamo difesi dall'aggressione americana e abbiamo continuato a sostenere Gaza", afferma l'esponte degli Houthi. "Ciò che è successo è che l'America ha annunciato la cessazione della sua aggressione contro lo Yemen, dopo aver fallito nel raggiungere i suoi obiettivi – precisa – Continueremo a sostenere Gaza, a colpire in profondità l'entità israeliana e a imporre un blocco aereo e marittimo". Ieri AlBusaidi in un post su X ha chiarito che "gli sforzi diplomatici" dell'Oman "hanno portato alla fine del conflitto tra Stati Uniti e Ansar Allah in Yemen.

Non si prenderanno più di mira a vicenda, garantendo la libertà di navigazione per il trasporto commerciale internazionale nel Mar Rosso". (di Piero Spinucci) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Campidoglio e Tor Vergata trovano accordo su realizzazione tranvia

0

(Adnkronos) – "Ieri in Campidoglio al termine di un incontro tra il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l'assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, la commissaria Straordinaria di Governo, Maria Lucia Conti e i progettisti dell'opera è stata trovata e condivisa una soluzione progettuale sulle questioni poste dall'Università circa il passaggio su via della Sorbona della tranvia Termini Giardinetti Tor Vergata”.Lo annunciano, in una nota congiunta, Campidoglio e Università Tor Vergata.  “Siamo molto soddisfatti – ha commentato l'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – per aver raggiunto l'accordo sulla realizzazione di un'opera importante e strategica per la nostra città.

La soluzione trovata consiste nella realizzazione di un ponte tranviario su via della Sorbona che migliorerà la velocità commerciale della tranvia perché non andrà in promiscuo.L’accordo trovato consentirà di riaprire la Conferenza dei Servizi e la procedura unica di attuazione domani, 8 maggio 2025, e avrà come termine massimo finale l'8 agosto 2025.

Dopodiché saranno avviate le procedure per la pubblicazione della gara, che sarà affidata entro metà febbraio 2026”. Anche il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron esprime soddisfazione per le modifiche progettuali messe a punto dai tecnici dell’amministrazione capitolina in collaborazione con l’Università: “Le soluzioni condivise sono il risultato del lavoro congiunto per risolvere le criticità manifestate dall’Ateneo e riportare il progetto verso requisiti idonei per prestazioni e sicurezza ad una moderna linea tranviaria, chiaro valore aggiunto per l’Ateneo e il territorio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Hamas vuole accordo completo per stop a guerra. Civili stremati, Anp: “Carestia criminale”

0

(Adnkronos) – Mentre la guerra di Israele si fa sempre più dura, con l'ormai dichiarato obiettivo del governo Netanyahu di conquistare e occupare i territori della Striscia di Gaza trasferendo altrove i palestinesi, Hamas al tavolo dei negoziati non arretra e pretende "un accordo globale e completo" per porre fine alla guerra a Gaza.Lo ha detto all'Afp Bassem Naim, membro dell'ufficio politico del movimento islamista palestinese.

Hamas, ha affermato, "insiste sulla necessità di raggiungere un accordo completo e globale per porre fine alla guerra", respingendo "i disperati tentativi, in vista della visita del presidente statunitense Donald Trump nella regione, di imporre un accordo parziale". Intanto la situazione umanitaria tra i civili di Gaza è sempre più tragica: manca tutto, dal cibo alle medicine e i camion carichi di aiuti umanitari non vengono fatti passare.Il primo ministro palestinese Mohammad Mustafa ha esortato il mondo a porre fine al "crimine umanitario deliberato" che ha causato la "carestia" in corso a Gaza, dove la popolazione è allo stremo dopo oltre due mesi di blocco totale da parte di Israele. "Questa carestia non è un disastro naturale, è un crimine umanitario deliberato, e il silenzio è complice", ha affermato in una conferenza stampa a Ramallah, facendo appello ad una "coscienza dell'umanità". L’Unione europea lancia un nuovo appello a Israele perla rimozione immediata del blocco imposto su Gaza, dove da oltre due mesi non entrano aiuti umanitari.

In una dichiarazione congiunta l’Alta rappresentante per gli affari esteri Kaja Kallas, la commissaria per il Mediterraneo Dubravka Suica e la commissaria per i Partenariati internazionali Hadja Lahbib evidenziano la situazione "di estrema gravità" con scorte alimentari esaurite, mancanza d’acqua potabile e rischio crescente di fame. "Tonnellate di aiuti umanitari, sufficienti" per soddisfare i bisogni dei i 2,2 milioni di abitanti per tre mesi, "sono già pronti al confine.Una volta rimosso il blocco, la situazione nutrizionale potrebbe migliorare rapidamente.

In quanto potenza occupante, Israele ha l'obbligo, secondo il diritto internazionale, di garantire che gli aiuti umanitari raggiungano la popolazione bisognosa", scrivono le tre funzionarie dell'Ue nella dichiarazione, ribadendo anche la richiesta di ripresa del cessate il fuoco, del rilascio immediato e incondizionato degli ostaggi, e del raggiungimento di una fine permanente delle ostilità. Bruxelles denuncia anche il nuovo meccanismo di consegna degli aiuti approvato dal gabinetto di sicurezza israeliano, che affida la distribuzione a soggetti non umanitari e a contractor privati, in contrasto con i principi fondamentali dell’azione umanitaria "poiché sposta la responsabilità della distribuzione degli aiuti su attori internazionali non umanitari e su società di sicurezza private".Gli aiuti umanitari "non devono mai essere politicizzati né militarizzati", avverte l’Ue, chiedendo a Tel Aviv di rispettare il diritto internazionale e di collaborare con l'Onu e le ong. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)