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Conclave, Brosio: “Serve Papa come Francesco”. Luxuria: “Spero in chi non richiuderà porte”

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(Adnkronos) – "Come vorrei che fosse il Papa che sta per essere eletto?Mi auguro che abbia la stessa sensibilità di Francesco per i progetti umanitari, per parlare di pace e soprattutto per dire la sua a Israele".

A parlare con l'Adnkronos è Paolo Brosio, giornalista, conduttore e fervente credente, che come è noto da molti anni si è convertito alla fede cattolica. "Bergoglio – scandisce Brosio- è stato uno dei pochi che ha tenuto la voce alta per impedire il massacro dei bambini.Purtroppo ormai non si può dire più nulla, se dici che vuoi impedire che vengano massacrati degli innocenti sei antisemita.

E' una vergogna.Vorrei dunque un Papa che non tema di esporsi".  E immaginando il nuovo Pontefice, il cronista – che lo scorso anno ha perso la mamma ed è impegnato in una serie di progetti a Medjugorie, le cui apparizioni sono state riconosciute dallo stesso Bergoglio durante il suo pontificato- spiega: "Io sono ancora nel pieno del dolore per il Papa che è scomparso.

Per me Francesco è stato una persona importantissima, ha seguito tutto il progetto dell'ospedale di Medjugorie, mi è stato vicino per un lavoro che per me è stato enorme.Per me, che ho cambiato vita e mi sono avvicinato a Dio, era un riferimento importante".

Oggi "siamo sull'orlo della terza guerra mondiale, è un pentolone che sta per esplodere e ora poi ci si sono messi anche l'India, il Pakistan, serve un Papa che parli di pace senza paura".  Per il giornalista, il vicario di Cristo dovrebbe essere "un Papa sensibile alla sofferenza altrui, che siano i palestinesi, ucraini, pakistani, indiani", scandisce Brosio.Nomi? "Vedo che per esempio Parolin ha fatto un grande lavoro in Cina, che non è certo il regno del cattolicesimo e invece sono stati eletti dei vescovi.

Sembrava che non fosse possibile, quindi lo stimo".Anche "Robert Sarah è molto bravo, anche se più conservatore", osserva Brosio.

A tal proposito, sottolinea però il giornalista e conduttore, "attenzione, anche per Francesco che viene indicato come progressista la famiglia era fondamentale.Lui era contro l'aborto, era contro l'eutanasia.

Un Papa, che sia progressista o conservatore, è pur sempre un uomo di Dio". "Vorrei un Papa che non richiuda le porte della Chiesa.Che ci parli, che ci accolga, che ci ascolti.

E' vero che Papa Francesco non ha fatto una rivoluzione ma il suo linguaggio è stato diverso.La parola, il Verbo, sono importanti.

Nominarci per la prima volta come gay, accogliere le persone trans, invitare i genitori a non discriminare i figli quando fanno coming out, dire che il reato di omosessualità deve essere abrogato, sono stati segnali molto importanti"., spiega quindi all'Adnkronos Vladimir Luxuria, che ha più volte ribadito di essersi riavvicinata alla fede anche grazie alla figura di Papa Francesco. "Mi aspetto un Papa che parli come Cristo -sottolinea Luxuria- che nel Vangelo non ha mai discriminato nessuno". Entrando nel vivo dei nomi possibili, l'ex politica e star della tv rivela di averne in mente "più di uno.Mi piace molto Matteo Zuppi (arcivescovo di Bologna e attuale presidente della Cei, considerato tra i più progressisti, ndr), sarebbe una novità perché dal 1700 non c'è un Papa italiano e poi è comunque molto aperto.

Non mi dispiacerebbe neanche un Papa ghanese che si chiama Peter Turkson -dice Luxuria- quando il suo paese ha fatto una legge con la pena di morte contro l'omosessualità lui è andato contro il suo stesso governo, dicendo che non si poteva criminalizzare chi nasce così".  Di certo, scandisce l'ex conduttrice dell''Isola dei Famosi', "non tifo né per Peter Erdo né per Muller, ovviamente, che rappresentano una Chiesa chiusa".Una cosa è certa: "Se dovessero eleggere un Papa conservatore "la mia fede non vacillerà -assicura Luxuria- Ci ho pensato molto, ma non voglio condizionare la mia fede a chi verrà eletto".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’indagine, cresce l’ultrafresco: 41% italiani sceglie yogurt per stare bene

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(Adnkronos) – Continua ad aumentare in Italia il consumo di yogurt, latti fermentati e dessert: negli ultimi 4 anni l’assunzione pro capite all’anno è passato da 8,8kg a 10kg, con un aumento delle vendite a volume dello 0,8% nei supermercati e ipermercati, del 4,5% nei negozi specializzati, del 2,6% nei discount e del 10,8% sugli e-commerce. È quanto evidenzia lo studio realizzato da Danone Italia, in collaborazione con Circana, Kantar, Skim e YouGov su oltre 25mila consumatori, presentato oggi presso la sede di Danone Italia. Dall’indagine emerge che gli italiani sono un popolo sempre più attento alla propria salute: il 41% adotta routine mediche di prevenzione (era il 33% nel 2022) e il 52% degli intervistati considera un’alimentazione bilanciata lo strumento principale per costruire una vita sana.Questa consapevolezza si traduce nelle scelte alimentari e di acquisto con il 41% dei consumatori sceglie, infatti, lo yogurt per motivazioni legate alla salute.

Nello specifico – informa una nota – si presta oggi più attenzione ad alimenti con basso contenuto di zuccheri, con fibre e proteine, combinate secondo formulazioni studiate con altri nutrienti.In forte crescita anche l’attenzione al microbiota intestinale è in forte crescita tra gli Italiani, viste le evidenze scientifiche di una forte connessione tra probiotici e longevità in salute e sul sistema immunitario. Sempre più italiani integrano la propria dieta con prodotti a base vegetale, per motivi legati alla salute (40%) e al gusto (37%).

Inoltre, uno stile di vita più flessibile sta facendo sì che 6 italiani su 10 preferiscano gli spuntini ai pasti tradizionali più abbondanti, che difficilmente si adattano ai nuovi stili di vita.In prospettiva, le persone cercheranno quindi sempre più snack sani ma gustosi e soprattutto sazianti per tutto il giorno.

Nell’esperienza di vendita, poi, il digitale avrà un ruolo sempre più strategico, sia per gli acquisti online, ma anche e soprattutto per la ricerca di informazioni su proprietà nutrizionali, prezzi ed eventuali promozioni, che influenzano inevitabilmente gli acquisti in-store.Secondo i dati emersi dallo studio, infatti, il 43% ricerca online la categoria yogurt prima o durante l’acquisto e il 55% scopre sul web le novità della categoria e trova ispirazione nei social network.

Le vendite tramite e-commerce sono quelle che hanno registrato un incremento maggiore, con 33 milioni di shopper online, in aumento del 10,8% rispetto all’ultimo anno, su cui si prevede un’ulteriore crescita dell’8%.Oggi, 1 consumatore su 4 acquista yogurt online.  L’evoluzione dell’ultrafresco (yogurt, latti fermentati e dessert) in Italia mostra una categoria dinamica, in crescita e fortemente valorizzata, i cui principali drivers di acquisto sono salute (prodotti salutari e bilanciati 41%) e gusto (soddisfare voglia di dolce 17%).

Gli italiani, tuttavia, consumano meno yogurt rispetto agli altri Paesi europei, con un consumo annuo pro-capite di 10 kg – in Uk è di 13 Kg, in Spagna di 19 Kg, in Francia di 24 Kg e 49 kg in Croazia – che certamente rappresenta un’opportunità di crescita per il comparto yogurt e dessert.  "Yogurt, skyr e kefir, pur diversi per struttura e ceppi microbici, sono accomunati da un ottimo profilo nutrizionale: ricchi di proteine ad alto valore biologico, forniscono calcio altamente assimilabile e vitamine del gruppo B – afferma Elisabetta Bernardi, biologa nutrizionista, specialista in Scienza dell’Alimentazione – La presenza di fermenti vivi e composti bioattivi li rende alleati preziosi per il microbiota intestinale, il sistema immunitario e la funzione metabolica.Oggi sappiamo che i benefici di questi alimenti non derivano solo dai singoli nutrienti, ma dalla loro matrice alimentare: una struttura complessa e sinergica che ne potenzia l’efficacia fisiologica.

Consumare regolarmente yogurt e latti fermentati, significa prendersi cura della propria salute in modo semplice, ma scientificamente fondato, offrendo un supporto concreto al benessere lungo tutto il corso della vita".  "Il nostro obiettivo – sottolinea Yoann Steri, Digital & Data Director di Danone Italia – è quello di promuovere corrette abitudini alimentari, influenzando positivamente la salute delle persone, anche attraverso la crescita della categoria, con l’obiettivo di aumentare il consumo pro-capite annuo, portandolo a 15 kg.In questa direzione” si inserisce “il lancio di Danone Skyr, la nuova linea ispirata all’antica ricetta islandese dello Skyr, ricco in proteine e con lo 0% di grassi che garantisce gusto, qualità e una cremosità unica.

Con Hipro abbiamo lavorato per innovare la nostra formula con l’aggiunta di vitamina B9 e magnesio, studiata per supportare la crescita muscolare grazie all’alto contenuto proteico e ridurre la fatica.Con il brand Activia, che con 4 miliardi di probiotici si prende da sempre cura dell’equilibrio intestinale degli italiani, abbiamo risposto al crescente interesse dei consumatori per il microbiota intestinale arricchendo la nostra offerta con la linea Activia fibre e il kefir Activia, da oggi disponibile anche al cucchiaio.

Anche con il brand Actimel, da oltre 30 anni alleato del sistema immunitario, puntiamo sull’innovazione presentando Actimel Tripla Azione, arricchito con magnesio, vitamina D e C.Una sola bottiglietta con 3 funzionalità: la vitamina C, infatti – conclude – ha effetto antiossidante, il magnesio riduce la stanchezza e la vitamina D supporta il sistema immunitario". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diritti degli azionisti, Ue avvia infrazione contro l’Italia

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(Adnkronos) – La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l'Italia per il mancato recepimento della direttiva sui diritti degli azionisti nelle società quotate, informa un comunicato dell'esecutivo europeo, che ha inviato una lettera di messa in mora nell’ambito della procedura.Secondo la Commissione, la normativa italiana viola i principi europei di trasparenza, responsabilità e buona governance, ostacolando il pieno coinvolgimento degli azionisti nella vita societaria. In particolare, la legge nazionale limita la libertà degli azionisti di nominare un proprio rappresentante alle assemblee, imponendo un delegato designato dalla società, rileva la Commissione.

Questo meccanismo impedisce ai rappresentanti aziendali di esercitare i diritti spettanti agli azionisti, come presentare risoluzioni su qualsiasi punto all'ordine del giorno, anche se aggiunto successivamente.Una prassi, sottolinea Bruxelles, che compromette la tutela e la rappresentanza effettiva degli interessi degli investitori. L’Italia ha ora due mesi per rispondere e conformarsi alla normativa Ue.

In caso contrario, la Commissione potrà emettere un parere motivato, il prossimo passo nella procedura di infrazione. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’appello social degli stabiesi: E’ l’ora della storia! Tutti uniti per la serie A, invadiamo il Menti

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Un appello vibrante, unanime, che scuote l’anima di ogni tifoso gialloblù. Le principali pagine social stabiesi si sono unite in un unico coro per lanciare un messaggio chiaro e potente in vista degli imminenti playoff: è il momento di compattarsi, di mettere da parte ogni divisione e di sostenere la Juve Stabia con ogni fibra del proprio essere.

Le parole scelte sono cariche di significato, di storia e di un profondo senso di appartenenza. Dopo 118 anni, la città di Castellammare sta vivendo un momento storico, con la Serie A a portata di mano. Ma in palio non c’è solo una categoria, sottolineano i promotori dell’iniziativa. C’è il riscatto di un’intera comunità, la dignità di un territorio che troppe volte si è sentito marginalizzato. È l’orgoglio stabiese a chiamare a raccolta i suoi figli.

L’invito è chiaro: questo non è il tempo delle divisioni, ma dell’unità. Ogni singola voce può fare la differenza, ogni cuore gialloblù che batte all’unisono può spingere le Vespe verso un traguardo che avrebbe del leggendario. Castellammare vuole la Serie A, e questo è il momento di dimostrarlo con i fatti, con un sostegno incrollabile e passionale.

La Juve Stabia non è vista semplicemente come una squadra di calcio, ma come un’identità, una bandiera, un destino condiviso, un vero e proprio “modo di vivere” per la gente di Castellammare. Consapevoli della difficoltà dell’impresa, ma forti della consapevolezza che le Vespe hanno più volte saputo superare i propri limiti grazie al calore del loro pubblico, le pagine social lanciano un imperativo: affollare in massa il Menti, colorare la città con i vessilli gialloblù, unirsi in un unico, potente grido di incitamento: “Caricaaaaaaaa!”.

L’appello si conclude con un’esortazione finale, carica di speranza e di determinazione: “Forza stabiesi: non accontentiamoci di sfiorare la Serie A con le dita… CONQUISTIAMOLA!”. Un messaggio che suona come un’investitura, una chiamata alle armi per un popolo intero pronto a lottare al fianco della propria squadra per realizzare un sogno storico.

Appello Social Pagine Facebook Stabiesi: sosteniamolA

Attacco con coltello in metro a Tokyo, ferita una donna

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(Adnkronos) – Una donna è stata ferita nella metropolitana di Tokyo da un uomo che l'ha aggredita con un coltello da cucina e poi è stato arrestato.Lo rende noto la polizia metropolitana di Tokyo, secondo quanto riporta la televisione giapponese Nhk.

La donna è stata ferita alla testa e al collo, ma è cosciente, prosegue la tv. La polizia sta indagando sull'aggressione e la linea Namboku della metropolitana di Tokyo è stata sospesa, aggiunge l'emittente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inquinamento atmosferico e rischio Parkinson, studio svela ruolo Pm10

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(Adnkronos) – Un nuovo legame tra i livelli di microparticolato Pm10 nell'aria e l'aumento del rischio di sviluppare la malattia di Parkinson è stato evidenziato da uno studio coordinato dall'Unità di ricerca Epidemiologia e Prevenzione in collaborazione con l'Unità di ricerca Neurofisiopatologia clinica dell'Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), l'università Lum Giuseppe Degennaro, l'università dell'Insubria, l'università Sapienza e Inail, Cira, Dep Lazio e Asrem.Pubblicata sulla rivista internazionale 'npj Parkinson's Disease', la ricerca si basa sull'analisi di un ampio campione della popolazione italiana e apre nuove prospettive sulla prevenzione di malattie neurodegenerative. I ricercatori hanno utilizzato i dati del progetto epidemiologico Moli-sani, che da 20 anni segue circa 25mila adulti residenti in Molise.

Di queste persone – si legge in una nota – è stata valutata l'esposizione ad alcuni inquinanti ambientali, in particolare le Pm10, particelle inferiori a 10 millesimi di millimetro (µm) presenti nell'aria, che possono penetrare nelle vie respiratorie e venire assorbite dall'organismo.Partendo dai dati forniti dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise (Arpa Molise) provenienti da 14 stazioni di monitoraggio, è stato possibile impiegare modelli geostatistici per ricostruire un quadro dettagliato dell'ambiente in cui ciascun partecipante ha vissuto nel corso degli anni.

Queste informazioni sono state quindi incrociate con la comparsa di casi di Parkinson.  "Abbiamo osservato – spiega Alessandro Gialluisi, professore associato di Statistica medica presso l'università Lum e ricercatore dell'Unità di Epidemiologia e Prevenzione dell'Irccs Neuromed, nonché primo autore del lavoro scientifico – che un incremento dei livelli di Pm10 nell'aria si associa a un notevole aumento del rischio di sviluppare il Parkinson.Questa associazione, osservata in soggetti che in partenza erano liberi da patologie neurologiche, appare indipendente da una serie di altri fattori di rischio che includono l'età, il sesso, altre patologie prevalenti e fattori occupazionali".

Questo dato, ottenuto in una popolazione italiana e con un lungo periodo di osservazione, supporta l'ipotesi di un ruolo centrale delle polveri sottili nel'incrementare il rischio di malattia. "Un dettaglio interessante dello studio – prosegue Gialluisi – riguarda la lipoproteina(a), una molecola già nota per il suo ruolo nel rischio cardiovascolare e nel trasporto del colesterolo, che interagisce con l'alfa-sinucleina.Questa proteina è risultata infatti un possibile mediatore della relazione tra Pm10 e rischio di Parkinson, spiegandone una piccola, ma significativa parte.

Naturalmente saranno necessari ulteriori studi per chiarire a fondo il suo ruolo". Lo studio è parte del progetto Pnrr Age-It che studia gli effetti dell'inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico sulle patologie legate all’invecchiamento. "L'inquinamento atmosferico è uno dei più rilevanti problemi di salute pubblica a livello mondiale – sottolinea Licia Iacoviello, professore ordinario di Igiene generale e applicata presso l'università Lum e responsabile dell'Unità di Epidemiologia e Prevenzione Neuromed – Questo studio aggiunge un tassello importante al quadro dei danni che l'esposizione a inquinanti può provocare soprattutto in una popolazione fragile come gli anziani, evidenziando l'urgenza di politiche ambientali mirate a ridurre le emissioni di particolato fine, a tutela non solo della salute respiratoria e cardiovascolare, ma anche di quella neurologica". Il lavoro scientifico si colloca in un ambito di ricerca più ampio che da alcuni anni studia i fattori di rischio per l'insorgenza di patologie neurologiche. "La malattia di Parkinson è una delle principali cause di disabilità nella popolazione anziana – evidenzia Alfredo Berardelli, professore emerito di Neurologia presso l'università la Sapienza di Roma e coordinatore dell'Unità di ricerca Neurofisiopatologia clinica dell'Irccs Neuromed – Comprendere i fattori ambientali che possono contribuire al suo sviluppo è fondamentale per pensare a strategie di prevenzione efficaci, che possano affiancarsi agli sforzi in atto nella ricerca farmacologica". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Milano oltre 730 alberi messi a dimora nei parchi colpiti dal nubifragio del 2023

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(Adnkronos) – Si è conclusa l'operazione di ripiantumazione ai Giardini Montanelli e al Parco Forlanini di Milano per il ripristino del verde dopo il nubifragio che colpì la città nell’estate del 2023, con raffiche di vento che hanno raggiunto anche i 100 chilometri orari, provocando la caduta di oltre 4mila piante.Oltre 730 gli alberi messi a dimora, anche grazie alla generosità di Msc Foundation e di Webuild, che hanno partecipato come donatori ad una raccolta fondi avviata dal Comune di Milano.  L'amministrazione comunale ha voluto ringraziare pubblicamente i due donatori con un evento che si è tenuto oggi a Palazzo Marino, in cui sono stati presentati i due progetti di messa a dimora delle alberature e a cui hanno partecipato, oltre a rappresentanti del Comune di Milano, anche Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della divisione crociere del Gruppo MSC e presidente del Comitato esecutivo della Msc Foundation e Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild.
 Ai Giardini Indro Montanelli, tra i parchi più colpiti dal nubifragio con la perdita di 187 alberi e il danneggiamento di 4 alberi monumentali, sono stati messi a dimora 220 alberi; tra le specie piantumate frassini, canfore, tigli, querce, aceri, ippocastani.

E ancora pino strobo, gleditsia, ginkgo biloba, sono per citarne alcune.Al Parco Forlanini, che durante il nubifragio ha perso più di 350 piante, sono stati rimessi a dimora 510 alberi, tra cui aceri, tigli, bagolari, salici, querce, cedri e platani.

Le specie delle alberature messe a dimora sono state scelte perché caratterizzate da una buona resistenza a elevate temperature, alla siccità, all’inquinamento urbano e agli attacchi di patogeni e parassiti: in alcuni casi sono state effettuate semplici sostituzioni, in altri inserimenti mirati per limitare eventuali danni e stress legati proprio all’innalzamento delle temperature e all’inquinamento urbano. “Siamo orgogliosi di contribuire a rendere Milano una città sempre più sostenibile, con iniziative a supporto del Comune e dei cittadini come ‘Milano per gli alberi’.Grazie a questa collaborazione sono stati piantati oltre 500 nuovi alberi nel Parco Forlanini, contribuendo così a preservare il patrimonio verde di Milano.

Il progetto fa parte di un impegno più ampio che abbiamo per la città.Nel corso degli anni Webuild ha realizzato tutte e cinque le linee metro di Milano, dalla ‘Linea rossa’ del 1964 alla ‘Linea blu’ del 2024, progetti infrastrutturali che hanno cambiato il volto della città unendo centro e periferie”.

Così Pietro Salini, amministratore delegato Webuild. “La M4 – continua Salini – è un’opera dal grande valore non solo ingegneristico ma anche in termini di sostenibilità, valorizzazione del patrimonio storico e artistico e riqualificazione urbana.Con la costruzione della M4 abbiamo dimostrato che opere estremamente complesse si possono consegnare anche in un contesto storico di instabilità, come il periodo del post Covid, grazie ad una stretta collaborazione con le istituzioni e i clienti.

Questa metropolitana rappresenta per la città un successo reso possibile dalla visione di lungo periodo delle diverse amministrazioni che a Milano si sono succedute e dalla capacità di lavorare tutti insieme, amministrazioni, sovrintendenza, costruttori e imprese della filiera”. “Siamo particolarmente orgogliosi di vedere lungo tutto il percorso della M4 le aree verdi che dal centro alla periferia rendono questa città ancora più a misura d’uomo, con la riqualificazione di oltre 246.000 metri quadrati di aree urbane, di cui più di 66.000 metri quadrati destinati a verde pubblico, piste ciclabili e parchi giochi.A Milano, così come nelle metropolitane realizzate o in corso di realizzazione a Roma, Salonicco, Copenaghen e Riyadh, la rigenerazione urbana è stata elemento imprescindibile per accompagnare l’evoluzione delle città e l’implementazione del binomio infrastrutture e bellezza”, conclude Salini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cobolli e la ‘rivelazione musicale’: “Mi carico con Pupp’a pera” – Video

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(Adnkronos) – Flavio Cobolli si carica con…Pupp'a pera.

Il 23enne tennista romano si prepara all'esordio agli Internazionali d'Italia.Cobolli debutterà nel tabellone del singolare maschile al Foro Italico affrontando Luca Nardi in un derby tricolore.  La preparazione al torneo 'di casa' comprende anche una routine pre-partita, con una colonna sonora adeguata.

Tra risposte e battute, la scelta musicale di Cobolli è a dir poco particolare, come risulta dal video diffuso dal profilo X del torneo. "Che canzone ascolto?Meglio se non lo dico", la prima risposta.

Poi, la 'rivelazione'.L'azzurro si carica ascoltando Pupp'a pera, il brano ironico che Francesco Nuti scrisse negli anni '80. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Costa (Autostrada del Brennero): “Sfruttare le criticità per ripensare la mobilità”

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(Adnkronos) – “Gestire l’autostrada del Brennero, che attraversa territori noti per costituzione ambientale e caratteristiche paesaggistiche naturali non è uno sforzo da poco.Se fino agli anni '70 circa, le infrastrutture erano viste come simboli di progresso e opportunità di mobilità, successivamente la percezione dei territori attraversati era quella di essere violati da queste infrastrutture, benché costruite nell’interesse collettivo.

Sfruttare i punti di criticità per ripensare il modo di vivere la mobilità è sicuramente importante.Credo anche che le infrastrutture, da un punto di vista fisico, debbano restare più in mano al pubblico che al privato, perché le scelte si fanno rispetto ad esigenze più ampie e per farlo serve un approccio collaborativo”.

Lo dichiara Carlo Costa, direttore tecnico generale dell’Autostrada del Brennero, intervenendo al panel ‘La sfida della sostenibilità tra società, economia e ambiente’ dell’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio.  “L'elemento più rilevante è quello della digitalizzazione della mobilità, perché noi siamo realmente alle porte di un cambiamento che sulle infrastrutture, ma anche a livello urbano, rivoluzionerà tante cose della nostra vita – sottolinea – Credo che la digitalizzazione della mobilità necessiti di un investimento importante sulle infrastrutture, perché i veicoli sono ampiamente già in grado di scambiare anche quelli a basso costo.La mole di dati e di informazioni consentirà di aumentare la sicurezza, di inquinare di meno, di avere una capacità delle strade maggiorata senza la necessità di nuove strade”.  “L’autostrada del Brennero ancora oggi si caratterizza per due corsie per senso di marcia.

Questo è oggetto in taluni periodi di critiche ma” tutto sommato “si bilanciano gli interessi di una domanda di chi chiede una mobilità efficiente e rapida e di chi, invece, privilegia l’ambiente.Questa peculiarità ha consentito ad autostrada del Brennero di fare da test per un crogiolo di iniziative che poi hanno avuto un impatto sulla transizione ecologica della mobilità.

Immaginare di trasformare un'autostrada in un'opportunità per veicolare principi di mobilità sostenibile è un grande valore” conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefano De Martino, sbuca l’ex dal passato: gli indizi sul ritorno di fiamma con Gilda Ambrosio

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(Adnkronos) –
Stefano De Martino è tornato con Gilda Ambrosio?I due sono stati sorpresi dai paparazzi in Costiera Amalfitana, insieme a un comitiva di amici.

Ritorno di fiamma o semplice amicizia?  Stefano De Martino si è concesso un weekend al mare in compagnia di alcuni amici.Tra questi non è sfuggita la presenza di Gilda Ambrosio, sua ex compagna, con cui ha mantenuto sempre ottimi rapporti.

Il conduttore televisivo e la fashion designer sono stati paparazzati da Chi mentre si scambiano un tenero abbraccio e si rilassano in barca.   Il ritorno di fiamma non è stato confermato, ma gli indizi non mancano.Recentemente, infatti, era diventato virale sui social un video girato a Miami che ritraeva Stefano De Martino in spiaggia insieme al figlio Santiago e a una donna, ripresa solo di spalle, dai lunghi capelli castani.

Non è stata svelata la sua identità, ma per gli utenti del web non ci sono dubbi: la somiglianza con Gilda Ambrosio è piuttosto ovvia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Theiner (Alperia): “Per mettere a terra transizione energetica agire localmente”

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(Adnkronos) – “Per mettere a terra la transizione energetica, che fa parte della transizione ecologica, dobbiamo pensare globalmente ma agire, per forza, localmente.Mi vorrei quindi focalizzare sull’arco alpino, che ha davanti a sé sfide ed opportunità particolari.

Siamo una regione ricca di biodiversità e di risorse naturali ma anche molto vulnerabile agli effetti dei cambiamenti climatici e in cui l’età media della popolazione è in aumento.Nonostante la ricchezza media, osserviamo anche una crescente disparità economica, che rischia di tradursi in una disparità di accesso all’energia”. Lo spiega Dieter Theiner, direttore Engineering Consulting e Head of Engineering&Consulting di Alperia SpA, al panel ‘Quali politiche e strategie globali per la transizione ecologica?’ dell’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni.  “In Alperia abbiamo sviluppato un piano industriale in linea con il Piano clima Alto Adige, elaborato dal nostro maggior socio che è la provincia, che punta al net zero entro il 2040, un obiettivo molto sfidante.

Vi presento quindi alcune iniziative che sono state messe in campo per raggiungerlo – prosegue Theiner – in primis il car sharing: una macchina di car sharing può sostituire 9-10 macchine private.Queste ultime, nella maggior parte del tempo, stanno ferme e questo è uno spreco di risorse.

Il car sharing qui attivato è 100% elettrico, ha 23 stazioni in Alto Adige, le macchine sono prenotabili tramite app e il servizio è accessibile sia da parte della popolazione residente che dei turisti.Abbiamo inoltre allargato l’offerta ad aziende che possono offrire nel weekend parte del loro parco macchine corporate per il car sharing”.  Un altro esempio è quello delle comunità energetiche e delle sfide nell’ambito del teleriscaldamento, come illustra ancora Theiner: “La grande sfida è convertire il gas che riscalda ad oggi la maggior parte dei condomini con calore da termovalorizzatore, in ottica di economia circolare.

A Bolzano sfruttiamo quasi il 100% dell’energia del termovalorizzatore.Integreremo poi anche progetti di pompe di calore industriali e di impianti a biomassa”.  “Coordinare e concentrare le forze ha un’importanza cruciale, così come promuovere la sharing economy, un’economia dell’esperienza piuttosto che dell’avere – conclude – Si devono poi concentrare le forze per creare sinergie economiche e sociali a partire dal territorio e dalle realtà locali, rendere meno burocratici i modelli di sovvenzione e migliorare l’accessibilità alle piattaforme digitali”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, prove di dialogo tra Usa e Cina: primo incontro in Svizzera tra sabato e domenica

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(Adnkronos) – Prove di dialogo tra Stati Uniti e Cina per tentare di mitigare il conflitto commerciale in corso tra le due principali potenze economiche scatenato dai dazi imposti da Donald Trump.I colloqui si terranno in Svizzera tra sabato e domenica.

Gli Usa saranno rappresentati dal Segretario al Tesoro Scott Bessent e dal Rappresentante per gli scambi commerciali Jamieson Greer, mentre la delegazione cinese sarà guidata dal vice premier He Lifeng. Questo incontro rappresenta il primo confronto formale tra Washington e Pechino dopo l'imposizione, da parte del Presidente Donald Trump, di un dazio del 145% sulle importazioni cinesi, seguita da ritorsioni cinesi con tariffe del 125% sulle merci americane.  
La Cina ha spiegato che ''non sacrificherà la sua posizione di principio e la sua correttezza per ottenere un accordo'' e difenderà ''la giustizia'' nei suoi colloqui con gli Stati Uniti, spiegando di aver ''avviato negoziati dopo gli appelli dell'industria e dei consumatori americani''. "Se gli Stati Uniti vogliono risolvere la questione attraverso i negoziati, devono affrontare il grave impatto negativo che le misure tariffarie unilaterali hanno su se stessi e sul mondo", si legge in una nota diffusa dal portavoce del ministero del commercio di Pechino. "Se gli Stati Uniti parlano in un modo e agiscono in un altro, o addirittura tentano di continuare a costringere e ricattare la Cina con il pretesto dei colloqui, la Cina non accetterà mai", ha aggiunto. 
La posizione sui dazi statunitensi "resta invariata.Ogni dialogo deve basarsi su uguaglianza, rispetto e reciproco vantaggio.

Qualsiasi forma di pressione o coercizione non avrà alcun effetto sulla Cina", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, in una conferenza stampa.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Reggiana sarà diretta da Luca Zufferli della sezione AIA di Udine

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Venerdì alle ore 20:30 la Juve Stabia ospiterà tra le mura amiche la Reggiana per la gara n.38 del campionato di Serie BKT. A dirigere l’incontro è stato designato dall’AIA il Sig. Luca Zufferli della Sezione di Udine.

La stagione 2021-22 ha segnato una tappa fondamentale nella carriera di Luca Zufferli, arbitro associato alla sezione di Udine. Per la prima volta, il direttore di gara classe 1990 ha calcato i prestigiosi campi del massimo campionato italiano, coronando un sogno inseguito fin da quando, a soli 16 anni, nel lontano 2006, ha iniziato il suo percorso nel mondo dell’arbitraggio.

Otto anni e ben 82 partite dirette in Serie C hanno rappresentato un solido bagaglio di esperienza per Zufferli. La sua dedizione e le sue capacità non sono passate inosservate, tanto che nel luglio 2021 è arrivata la meritata promozione alla Commissione arbitri nazionale (Can). Dopo aver fatto le prime esperienze in Serie B, la Can gli ha offerto l’opportunità di esordire anche nel palcoscenico più importante del calcio italiano, la Serie A.

Dipendente della Bluenergy, questo giovane fischietto friulano si sta rapidamente affermando come uno dei direttori di gara più promettenti tra le nuove leve. Il suo curriculum parla chiaro: Zufferli ha dimostrato il suo valore dirigendo gare di cartello in tutte le categorie inferiori, dalla Serie C alla Serie B. A soli 32 anni, ha già alle spalle una carriera ricca di soddisfazioni e un futuro che si preannuncia ancora più luminoso. L’esordio in Serie A rappresenta la realizzazione di un sogno coltivato con passione e sacrificio, un traguardo che testimonia la sua crescita esponenziale e il suo talento nel mondo dell’arbitraggio.

Statistiche di Zufferli

Luca Zufferli nato il 07/09/1990 San Daniele Del Friuli è iscritto alla sezione AIA di Udine. E’ stato promosso in CAN nella stagione 2021-2022 (3 anni).

In totale ha diretto tra i professionisti ben 135 gare: 65 vittorie interne, 40 pareggi e 30 affermazioni esterne con 45 rigori e 28 espulsioni

In questa stagione ha diretto 18 gare (14 in serie A, 3 in serie B e 1 in Coppa Italia) con un bilancio di 11 vittorie interne, 1 pareggi e 4 affermazioni esterne in cui ha concesso 3 rigori e decretato 2 espulsioni.

Sono 4 i precedenti con la Juve Stabia: 3 vittorie, 0 pareggi e 1 sconfitta

20/21    Serie C – Girone C 03.04.2021      Potenza 0:2  Juve Stabia (Marotta, Orlando)

20/21    Serie C – Girone C 16.02.2021      Cavese  1:2 Juve Stabia (Bubas, Marotta, Troest)

18/19    Serie C – Girone C 16.10.2018      Catanzaro 0:3 Juve Stabia (Allievi, Paponi, Mastalli)

17/18    Serie C – Girone C 18.02.2018      Juve Stabia 0:2 Bisceglie (D’Ursi, Jovanovic)

Conta invece 5 precedente con gli emiliani: 0 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta.

GLI ASSISTENTI

1° Sig. Luca MONDIN della sezione AIA di Treviso

2° Sig. Stefano GALIMBERTI della sezione AIA di Seregno

IV° uomo Sig. Valerio VOGLIACCO della sezione AIA di Bari

VAR Sig. Gianluca MANGANIELLO della sezione AIA di Pinerolo

AVAR Sig. Paride TREMOLADA della sezione AIA di Monza

Milano, il futuro si progetta insieme: al via all’Università Cattolica ‘Futuramente 2025’

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(Adnkronos) – Cosa succede quando il futuro non è più un orizzonte lontano, ma un progetto concreto da scrivere a più mani?Torna 'Futuramente', l’evento ideato da Giffoni Innovation Hub che riunisce il meglio della generazione che cambia, insieme a imprese, università, istituzioni e innovatori per affrontare le sfide decisive del nostro tempo.

Educazione di qualità, parità di genere, lavoro dignitoso e transizione ecologica sono questi i temi chiave dell’edizione 2025, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030, per offrire alle nuove generazioni uno spazio di ascolto, confronto e co-progettazione attraverso educazione, innovazione e creatività, con l’obiettivo di immaginare insieme un domani più giusto, sostenibile e inclusivo. L’edizione 2025 si svolgerà il 13 maggio dalle 9.30 per le scuole secondarie di secondo grado e dalle 14.00 per gli under 35 e studenti universitari negli spazi di Largo Agostino Gemelli 1 a Milano, grazie alla collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano, e il coinvolgimento di oltre venti partner, tra aziende, fondazioni, media e realtà educative.Ad aprire simbolicamente l’edizione 2025 è il 'Poster Reel' di Eman Rus, artista visivo e content creator tra le voci più interessanti della comunicazione contemporanea.

Il video, concepito come un viaggio onirico, accompagna lo spettatore in una visione del futuro che intreccia sfide globali e responsabilità collettive, per poi ricondurlo alla realtà con un messaggio chiaro e provocatorio: il cambiamento inizia ora. A condurre la giornata saranno Chiara De Pisa, Rds, e Iris Di Domenico, RdsNext.Attraverso dirette, format social e interviste dal vivo, porteranno sul palco e oltre i contenuti, le voci e le emozioni di Futuramente 2025.

Futuramente 2025 è costruito su un doppio binario generazionale.La mattina è dedicata agli studenti delle scuole secondarie, con progetti e contenuti pensati per promuovere la cittadinanza attiva e il pensiero critico.

Il pomeriggio si rivolge invece a universitari e under 35, con panel, lectio, workshop e momenti performativi pensati per favorire l’orientamento, la crescita personale e la consapevolezza professionale. La mattina si apre con un ciclo di 'FuoriClasse Talks', mini-lezioni in formato Ted affidate a giovani divulgatori capaci di parlare alla propria generazione con competenza e autenticità.Beatrice Flammini rifletterà sull’importanza del dubbio come forma di resistenza culturale; Eugenio Radin smonterà falsi miti sul cambiamento climatico; Gianandrea Villa racconterà come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento per potenziare le nostre capacità, non sostituirle; Emmanuel Aiello porterà un messaggio sull’impatto sociale della creatività.  Al centro dell’edizione 2025 le Metaversiadi, il primo format nazionale di apprendimento immersivo, ideato da Itaca e realizzato in realtà virtuale: oltre 30 scuole si sfidano in un’arena digitale per mettere alla prova competenze trasversali, inclusione, spirito critico e lavoro di squadra.

Un’esperienza educativa unica nel suo genere, che integra gamification, tecnologie immersive e didattica innovativa, con l’obiettivo di valorizzare il talento giovanile in un contesto inclusivo e accessibile. È ancora possibile iscriversi compilando l’apposito modulo sul sito ufficiale di Itaca. Lo spazio istituzionale di Oracle Academy, con la partecipazione di Roberta Battagli, business development r.di Oracle, presenterà le opportunità formative dell’azienda nel campo Stem, sottolineando l’importanza dell’innovazione tecnologica e dell’etica nell’educazione digitale per i ragazzi.

Tra i momenti più rilevanti della mattina, l’intervento promosso dall’Unicef e Giffoni Innovation Hub sui risultati della survey nazionale 'U-Report Italia' dedicata alla salute mentale giovanile.A commentare i dati sarà il creator Riccardo Pedicone, che da anni dialoga con la Gen Z su emozioni, scuola e relazioni, contribuendo a costruire una nuova narrazione pubblica sul benessere psicologico.

Il tema verrà discusso anche nel pomeriggio, in occasione dell’incontro 'Parlare di salute mentale: strumenti per raccontarsi, aiutarsi, cambiare', promosso da fondazione Progetto Itaca e Itaca Lab, offrirà ai giovani spunti e strumenti per raccontarsi con consapevolezza, riconoscere i segnali di disagio e proteggere il benessere digitale.Jennifer Poni, Carolina de' Castiglioni, Stefano Erzegovesi e Benedetta Balestri guideranno il confronto tra esperienze personali e buone pratiche comunicative, dentro e fuori dai social. Sul tema del lavoro e della crescita personale, Banca Mediolanum porterà la propria testimonianza attraverso l’intervento di Antonio Gusmini, direttore risorse umane, raccontando l’impegno concreto dell’azienda nell’accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso professionale.

Un impegno che si traduce in formazione, orientamento e valorizzazione del talento, con l’obiettivo di favorire un’occupazione giovanile stabile e soddisfacente, in linea con valori condivisi e una visione evolutiva che mette al centro lo sviluppo armonico di persona e impresa.Il programma mattutino si conclude con 'Un futuro su misura', speech interattivo ideato da WeSchool e Gruppo Ovs, che invita gli studenti a immaginare il proprio futuro attraverso la creazione di un collage, una mappa da personalizzare in grado di guidarli verso una maggior consapevolezza di sé e del futuro che li aspetta. La Lectio di Jake La Furia, figura iconica del rap italiano, offrirà una riflessione potente sul ruolo della cultura urbana come linguaggio di denuncia, identità e cittadinanza attiva.

Al suo fianco, Cash e un docente della Cattolica, per un dialogo tra accademia e pop culture.Jody Cecchetto interverrà nel panel 'Missione lavoro: ma cosa racconto di me sui social?' ispirando una riflessione condivisa su come prepararsi al futuro e valorizzare il proprio potenziale, con un focus sulle nuove opportunità che il digitale offre.

E poi, il panel 'Intelligenza artistica – L’Ia etica al servizio del citizen journalism', in cui Eman Rus salirà sul palco per una lezione performativa unica: porterà una notizia di attualità selezionata nei giorni immediatamente precedenti all’evento e mostrerà, passo dopo passo, come costruisce un’immagine utilizzando l’intelligenza artificiale.Durante il processo spiegherà il suo metodo di lavoro e condividerà riflessioni sull’uso creativo e consapevole dell’Ia nel suo percorso artistico e nella comunicazione visiva contemporanea. 'Non è un paese per donne – La stand-up comedy di Giada Biaggi', vedrà Giada Biaggi sul palco con la sua cifra inconfondibile fatta di ironia, cultura pop e riflessione filosofica: un monologo comico e critico sul gender gap e il modo in cui la società affronta (o evita) il tema della parità.

L’intervento 'Quizzami questo – Insurance edition', in collaborazione con Unipol Assicurazioni, coinvolgerà due giovani della Gen Z in un quiz interattivo sulle percezioni di rischio e sui loro reali bisogni in base ai risultati raccolti nella survey promossa da Unipol in collaborazione con Giffoni Innovation Hub.I dati saranno commentati live insieme a Davide Ciotta e Giulia Franzoso, product marketing & co-marketing, offrendo spunti concreti per stimolare e promuovere un futuro assicurativo a misura di giovani.

Il laboratorio 'Generazione Sostenibilità' promosso da Bper Banca tradurrà il bilancio di sostenibilità in narrazioni accessibili e coinvolgenti, partendo dai codici comunicativi della Gen Z, insieme a Giovanna Zacchi, head of Esg strategy. 
Università Cattolica del Sacro Cuore e Giffoni Hub lanciano la Call4Ideas 'Cogito ergo work', il contest di rebranding per rinnovare identità e comunicazione delle attività di orientamento della facoltà di Lettere e Filosofia.Studenti e studentesse saranno chiamati a ideare logo, concept e claim, esprimendo in chiave creativa il legame tra studi umanistici e mondo del lavoro.

Grazie a Unicredit, un evento per presentare il progetto '(In)dipendenza economica', realizzato con la banking academy di Unicredit in collaborazione con Telefono Rosa Piemonte e Caritas, nato per sensibilizzare la GenZ sul tema della violenza economica, per contrastarne la normalizzazione e aiutare i giovani a riconoscerla.L’appuntamento vedrà il coinvolgimento di Annalisa Areni (head of client strategies Unicredit Italia) e sarà moderato da Mauro Meazza, giornalista de Il Sole 24 Ore e Radio24 e docente della scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un’occasione per riflettere su un tema urgente e per stimolare nei giovani maggiore consapevolezza e responsabilità sociale. Uno spazio sarà infine dedicato al workshop 'Musica e cinema nell’era digitale', promosso dalla J-School dell'Università Cattolica, con relatori come Samuele Valori (Billboard), Giuditta Avellina (Gq) e l'attrice Sarah Maestri, per esplorare l’incontro tra intelligenza artificiale, nuovi linguaggi audiovisivi e creatività contemporanea.Grande attenzione anche all'ambiente grazie alla collaborazione con Piantando: l'iniziativa anche quest’anno prevede di raccogliere l'equivalente in peso di una bottiglietta di plastica per ogni partecipante, sia presente fisicamente che in live streaming, attraverso attività di pulizia in tutta Italia.

Per la scorsa edizione sono state raccolte 1.2 tonnellate di plastica.  L’evento sarà dunque un’occasione imperdibile per giornalisti, stakeholder, educator, imprenditori e policy maker che vogliano comprendere dove sta andando il Paese, ascoltando le voci di chi quel futuro lo abiterà.Futuramente 2025: il futuro non si prevede, si progetta.

Insieme.Per info e registrazioni: www.

futuramentefestival.it —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave 2025, elezione del nuovo Papa: dalla scheda al voto, il vademecum

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(Adnkronos) –
Come viene eletto il nuovo Papa?Il conclave, che si riunisce oggi 7 maggio 2025, segue un iter 'elettorale' codificato in ogni passaggio.

La procedura dello scrutinio per l'elezione del nuovo Pontefice – come spiega la Costituzione Appostolica Universi Dominici Gregis – si svolge in diverse fasi.  La prima fase, che si può chiamare pre-scrutinio, comprende: la preparazione e la distribuzione delle schede da parte dei cerimonieri – richiamati intanto nell'Aula insieme col Segretario del Collegio dei cardinali e col Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie – i quali ne consegnano almeno due o tre a ciascun cardinale elettore. Quindi, l'estrazione a sorte, fra tutti i cardinali elettori, di tre scrutatori, di tre incaricati a raccogliere i voti degli infermi, denominati per brevità Infirmarii (anche se per questo Conclave pare che tutti i cardinali voteranno in Sistina), e di tre revisori.Tale sorteggio viene fatto pubblicamente dall'ultimo Cardinale Diacono, il quale estrae di seguito i nove nomi di coloro che dovranno svolgere tali mansioni. Se nell'estrazione degli scrutatori, degli Infirmarii e dei Revisori, escono i nomi di cardinali elettori che, per infermità o altro motivo, sono impediti di svolgere tali mansioni, al loro posto vengano estratti i nomi di altri non impediti.

I primi tre estratti fungeranno da Scrutatori, i secondi tre da Infirmarii, gli altri tre da Revisori.  La scheda deve avere la forma rettangolare, e recare scritte nella metà superiore, possibilmente a stampa, le parole: Eligo in Summum Pontificem, mentre nella metà inferiore si dovrà lasciare il posto per scrivere il nome dell'eletto. 
Pertanto la scheda è fatta in modo da poter essere piegata in due; la compilazione delle schede deve essere fatta segretamente da ciascun cardinale elettore, il quale scriverà chiaramente, con grafia quanto più possibile non riconoscibile, il nome di chi elegge, evitando di scrivere più nomi, giacché in tal caso il voto sarebbe nullo e piegando e ripiegando poi la scheda; durante le votazioni, i cardinali elettori dovranno rimanere nella Cappella Sistina soli e perciò, subito dopo la distribuzione delle schede e prima che gli elettori incomincino a scrivere, il Segretario del Collegio dei Cardinali, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie ed i Cerimonieri devono uscire dall'aula.Dopo la loro uscita, l'ultimo cardinale diacono chiuda la porta, aprendola e richiudendola tutte le volte che sarà necessario.  La seconda fase, detta scrutinio vero e proprio, comprende: la deposizione delle schede nell'apposita urna; il mescolamento ed il conteggio delle stesse; lo spoglio dei voti. Ciascun cardinale elettore, in ordine di precedenza, dopo aver scritto e piegato la scheda, tenendola sollevata in modo che sia visibile, la porta all'altare, presso il quale stanno gli Scrutatori e sul quale è posto un recipiente coperto da un piatto per raccogliere le schede. Giunto lì, il Cardinale elettore pronuncia ad alta voce la seguente formula di giuramento: 'Chiamo a testimone Cristo Signore, il quale mi giudicherà, che il mio voto è dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto'. Depone, quindi, la scheda nel piatto e con questo la introduce nel recipiente.

Eseguito ciò, fa inchino all'altare e torna al suo posto.Se qualcuno dei cardinali elettori presenti in Cappella non può recarsi all'altare perché infermo, l'ultimo degli scrutatori gli si avvicina ed egli consegna la scheda piegata allo stesso scrutatore che la porta ben visibile all'altare e, senza pronunciare il giuramento, la depone sul piatto e con questo la introduce nel recipiente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayesian, il testimone: “I portelloni erano chiusi, ho le prove”

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(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – "I portelloni del Bayesian erano tutti chiusi, anche pochi istanti prima del naufragio.Ho le prove.

Delle fotografie che lo testimoniano.Vorrebbero dare la colpa all'equipaggio.

Ma, ripeto, noi abbiamo visto che i portelloni della imbarcazione erano tutti chiusi.Abbiamo scattato delle foto alle 21.45, quando siamo passati proprio attorno alla barca.

E non c'era neppure un portellone aperto.E questo emerge anche dalle foto.

Abbiamo altri scatti di otto minuti prima dell'affondamento.L'ho riferito anche ai magistrati e alla British Guard Coast Agency".

A parlare, in esclusiva con l'Adnkronos, è Karsten Börner, il capitano tedesco della Sir Robert Baden Powell, lo yacht ancorato a circa 100 metri dal Bayesian, nella notte del naufragio, davanti a Porticello (Palermo).Le foto in suo possesso mostrerebbe il portellone principale dell'imbarcazione chiuso, pochi istanti prima dell'affondamento del lussuoso vascello nel mare in burrasca.  Börner, che è in navigazione in Sardegna, racconta ancora quei minuti terribili durante la tempesta d'acqua.

Pochi istanti prima dell'affondamento del veliero sostiene di avere visto un fulmine. "E poco dopo la barca è sparita".Come confermato anche dal radar di bordo.

E' stato lo stesso comandante della Sir Baden Powell a soccorrere i 15 superstiti del naufragio, tra cui la moglie del magnate inglese Mike Lynch, che invece ha perso la vita con la figlia 17enne Hannah e altre 5 persone.Sono amorti anche l'avvocato Chris Morvillo e la moglie Neda, il presidente di Morgan Stanley Jonathan Bloomer e la moglie Judith e il cuoco di bordo Recaldo Thomas, unico dell'equipaggio a perdere la vita.  Proprio oggi sono entrate nel vivo le operazioni per il recupero del Bayesian.

Con la riunione operativa all'Ufficio circondariale marittimo, alla presenza degli inquirenti e dei consulenti di parte.Domenica è arrivata sul posto la piattaforma galleggiante Hebo Lift 2 e oggi è attesa la Hebo Lift 10 che contiene la gru galleggiante gigante. "Vedremo quello che emergerà – spiega Börner- Io resto della mia idea.

Verrà confermato che i portelloni erano tutti chiusi.Verrà chiarito, innanzitutto, perché l'imbarcazione è affondata, e poi perché è affondata in così poco tempo".

Il Comandante Börner sostiene la stessa tesi dell'inchiesta del New York Times secondo cui Ho letto l'inchiesta del Nyt, secondo cui la responsabilità del naufragio sarebbe da attribuire al maxi albero, alto 75 metri. "Era troppo troppo alto- spiega – Con una barca di 28 tonnellate.E una zavorra aggiuntiva". "Hanno provato a dare la colpa all'equipaggio che avrebbe lasciato aperto un portellone- dice – ma non è vero".

Secondo il NYT l'eccezionale altezza dell'albero avrebbe reso instabile il Bayesian, colato a picco in 16 minuti durante una tempesta nel mare di Porticello, nel Palermitano, il 19 agosto.Una ricostruzione, però, smentita dalla Italian Sea Group, la società quotata in borsa, proprietaria degli asset di Perini navi di Viareggio che costruì l'imbarcazione nel 2008.  "L'articolo afferma concetti talmente risibili dal punto di vista tecnico che non vale la pena commentare", avevano detto, quando uscì l'articolo.

Per la società il Bayesian era "inaffondabile" e la sua "progettazione perfetta".Secondo la società l'affondamento sarebbe stato causato dall'aver imbarcato una quantità enorme di acqua.

Soltanto il recupero della imbarcazione, che costerà una trentina di milioni di euro, potrà spiegare cosa ha causato l'affondamento, in poci minuti. La Procura di Termini Imerese (Palermo) indaga per omicidio colposo plurimo e naufragio.Sono stati iscritti nel registro degli indagati il comandante del veliero James Cutfield, l’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton e il marinaio in turno in plancia la notte dell’incidente, Matthew Griffiths.

Secondo il NYT il costruttore della barca avrebbe chiesto e ottenuto delle modifiche progettuali nella nave, tra cui la posizione della zavorra che avrebbe dovuto bilanciare l'anomalia dell'albero. "Io posso dire solo quello che ho visto e che posso dimostrare con le fotografie.Sono sicuro che la colpa non è dell'equipaggio.

E' il mio parere", continua a dire il Comandante. Poi, replicando a chi parla di "complotto" per l'affondamento della barca, considerato che il socio di Lynch era morto in un misterioso incidente pochi giorni prima del naufragio, sottolinea: "Le faccio io una domanda: Ma davvero c'è chi pensa che si possa mandare un tornado su 'prenotazione'?E' ridicolo.

So che è stato scritto anche un libro ma è solo fantasia.Una fiction".

Il Comandante tedesco Karsten Börner torna con il pensiero a quella notte del 9 agosto 2024. "E' stato un dramma.Una storia terribile.

Siamo felici che 15 persone si sono salvate.Non posso dire altro.

E' davvero una sciocchezza pensare che quella sera sarebbe accaduto qualcosa di misterioso.E' stato un tornado particolarmente forte.

Abbiamo avuto per molti mesi la temperatura dell'acqua a 32 gradi di temperatura, che è è troppo alta.Sono fenomeni nuovi.

Quando l'aria e l'umidità si scontrano.E' stato un tornado null'altro". Ma perché la sua barca non è affondata e il Bayesian, molto più nuovo e tecnologico sì? "Il Bayesian è costato 40 volte più della mia.

Ma non significa nulla.I miei due alberi sono alti 28 metri.

Quello del Bayesian è alto 75 metri.con un peso di 28 tonnellate.

Io sono un uomo di mare da 42 anni.Non sono un architetto o ingegnere della navigazione, è semplicemente una mia valutazione.

Ma a mio avviso è stata colpa dell'albero troppo alto".La Sir Robert, battente bandiera olandese, non ha una deriva mobile e quindi da adeguare al fondale come la Bayesian, uno degli elementi tra le ipotesi del naufragio.

Intanto il comandante Borner continua la sua navigazione nei mari italiani.E tra circa un mese torna in Sicilia. "Sì, verrò anche a Porticello", dice.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, nuovo scontro con Pakistan: le cause di un conflitto lungo 70 anni

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(Adnkronos) – E' il peggior scontro tra due potenze nucleari negli ultimi 20 anni quello tra India e Pakistan, tornate oggi a un confronto militare che conferma una tensione in atto da 70 anni.Da quando, nel 1947, i due Paesi vicini e rivali hanno conquistato l'indipendenza, macchiandola poi con numerose guerre e periodi di elevata tensione.  La miccia che ha portato all'ultima escalation è stato, lo scorso 22 aprile, l'attacco terroristico contro turisti nel Kashmir indiano costato la vita a 26 persone.

Tutte vittime indiane e un nepalese.Un attacco la cui responsabilità è stata dall'India subito attribuita al Pakistan, accusato di sostenere le organizzazioni terroristiche.

A ben poco è servita la pronta smentita del Pakistan, con scontri tra i due eserciti lungo il confine e una serie di sanzioni reciproche adottate sia da Nuova Delhi, quanto da Islamabad. Fino a oggi, quando l'India ha compiuto quello che il premier pakistano Sharif ha definito, senza mezzi termini, ''un atto di guerra''.Ovvero missili e colpi d'artiglieria nel Kashmir pakistano che hanno distrutto "nove campi terroristici" e causato la morte di una trentina di persone, tra cui tra cui Maulana Masood Azhar, il leader del gruppo terrorista Jaish-e-Mohammed attivo in Kashmir.

Meno di una decina, invece, i cittadini indiani uccisi nella prima risposta di Islamabad alla ''aggressione vigliacca'' indiana e ''cinque gli aerei militari nemici abbattuti''. Numerosi gli appelli della comunità internazionale alla moderazione, a evitare una ulteriore escalation sottolineando l'impotanza della stabilità della regione.Già messa alla prova nel corso della storia, a partire dalla sanguinosa ''partizione'' del 1947. Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1947, infatti, il viceré dell'India, Lord Louis Mountbatten, segnò la fine di due secoli di dominio britannico sul subcontinente indiano.

L'ex colonia venne divisa in due stati: l'India (a maggioranza indù) e il Pakistan (a maggioranza musulmana), a sua volta formato da due territori separati da diverse migliaia di chilometri.Questa partizione causò una migrazione di massa di circa 15 milioni di persone: i musulmani verso il territorio pakistano, gli indù e i sikh nella direzione opposta.

Un evento che causò una serie di violenze e conflitti tra comunità religiose, soprattutto nella regione del Punjab, con circa un milione di vittime. Nell'autunno del 1947 scoppiò la prima guerra indo-pakistana per il controllo del Kashmir.Sia Islamabad, sia Nuova Delhi rivendicavano la regione e il conflitto e nel 1948 una risoluzione delle Nazioni Unite previde un referendum sull'autodeterminazione, che però rimase lettera morta a causa del rifiuto dell'India.

Il primo gennaio 1949 venne dichiarato un cessate il fuoco lungo una "linea di controllo" di 770 chilometri che divideva il Kashmir in due parti: il 37% apparteneva al Pakistan (Azad-Kashmir) e il 63% all'India (Stato di Jammu e Kashmir).Nonostante questo accordo, sia l'India, sia il Pakistan continuano a rivendicare la sovranità sull'intero territorio. Il 1965 e il 1971 hanno visto India e Pakistan protagonisti di nuove guerre.

Tra l'agosto e il settembre del 1965 il conflitto si riaccese con l'intrusione nel Kashmir indiano di un migliaio di separatisti sostenuti dal Pakistan.La seconda guerra indo-pakistana causò migliaia di morti da entrambe le parti e si concluse con la mediazione sovietica. Un nuovo conflitto esplose all'inizio del 1971, quando il Pakistan inviò le sue truppe nella parte orientale del suo territorio, il Bengala orientale, per reprimere un movimento separatista locale.

Il conflitto terminò nove mesi dopo, in seguito all'intervento dell'esercito indiano e a quasi tre milioni di morti, con l'indipendenza di quello che sarebbe diventato il Bangladesh. Verso la fine del 1989 ci fu un'insurrezione separatista in Kashmir.Gli insorti che chiedevano l'indipendenza o l'annessione del Kashmir indiano al Pakistan si scontrarono con l'esercito di Nuova Delhi.

Presi di mira dai ribelli, gli indù fuggirono in altre regioni dell'India.In quell'occasione l'India ha ripetutamente accusato il Pakistan di finanziare e addestrare gli insorti, che continuano a combattere contro i circa 500mila soldati indiani schierati nella regione.

Sono decine di migliaia i morti, tra militari, ribelli e civili, fino ad oggi. Nel 1999, tra maggio e luglio, è stata la volta del conflitto di Kargil, dal nome dell'omonimo distretto nell'area del Kashmir controllata dall'India.Nuova Delhi accusò Islamabad di aver infiltrato combattenti islamici e soldati pakistani nella sua parte del Kashmir per prendere il controllo del ghiacciaio Siachen, a un'altitudine di oltre cinquemila metri.

Feroci combattimenti causarono più di mille morti, in particolare nella regione di Kargil, fino a quando l'India riuscì a respingere le truppe pakistane, riprendendo il controllo delle postazioni occupate.  Il primo ottobre del 2001 un attentato suicida colpì l'Assemblea legislativa del Jammu e Kashmir, a Srinagar in India, causando 38 morti.L'India accusò il Pakistan di averlo orchestrato, denunciando un attacco terrorismo.

India e Pakistan sono stati sull'orlo di un altro conflitto nella primavera del 2002, mentre nell'aprile del 2003 ripresero i rapporti diplomatici e conclusero un cessate il fuoco, che tuttavia non pose fine alla guerriglia. Nel 2008, una serie di dieci attacchi jihadisti hanno ucciso 195 persone a Mumbai e ne hanno ferite altre 300.Anche questa volta l'India ha incolpato il Pakistan e interrotto il processo di pace avviato quattro anni prima.

Il dialogo è ripreso nel 2011 e il primo ministro indiano Narendra Modi ha visitato il Pakistan nel dicembre del 2015.Ma nel 2019 l'India ha effettuato attacchi aerei sul suolo pakistano dopo un attacco in cui sono morti 40 dei suoi paramilitari a Pulwama (Kashmir amministrato dall'India).

Il Pakistan ha reagito e abbattuto un aereo indiano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gianna Nannini live a Roma: “De Gregori con me sul palco del Circo Massimo”

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(Adnkronos) –
Gianna Nannini si prepara a un'estate ricca di musica, a partire dal rock show al Circo Massimo di Roma il prossimo 26 giugno, che inaugurerà il suo ritorno ai live. “Non vedo l’ora”, dice la Nannini in un incontro con la stampa e annuncia una sorpresa per il pubblico romano: “Per l'occasione, oltre al mio repertorio e a una band eccezionale, con un chitarrista specialista del blues, dedicheremo una sezione del concerto al ‘Triangolo del Blues’ con alcuni miei brani precedenti e un nuovo pezzo.Sarà un spazio intimo con un unico ospite: il mio amico Francesco De Gregori”.  Insieme, annuncia, “canteremo in italiano un brano di Bob Dylan, ‘Baby Blue’.

Le nostre voci insieme spaccano e la sua voce si presta al blues e al rock. È un piacere cantare con lui, mi piace proprio la sua voce”.E sulla scaletta dice: “Seguo sempre un percorso storico o emotivo.

In questo caso sarà un viaggio dall’80 fino ad oggi”. L’artista parla anche della sua anima rock che non l’ha mai abbandonata: “Credo che il rock sia un’esigenza fisica di comunicare con il pubblico ma il messaggio oggi è un po’ sminuito”.Lei però nella vita ha scelto sempre di non omologarsi: “Sono stata ribelle quando ho scelto di andare via di casa e quando nella musica ho scelto di fare sempre quello che volevo, rimanendo indipendente”.  E sulla musica di oggi dice: “Si fanno troppi prodotti che durano poco.

Non si può fare il fast food” e infatti qualcosa inizia a cambiare. “C’è un nuovo cantautorato che non vedo come un ritorno ma un’evoluzione rispetto al passato”.Quanto ai colleghi Gianna Nannini ammette: “Mi piace molto Brunori Sas e anche Anna che rappresenta la rivoluzione femminile”.

In attesa dei live, la rocker senese scalda i motori con il nuovo singolo ‘Panorama’, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 9 maggio per Columbia Records/Sony Music Italy.Nato dalla collaborazione tra Gianna Nannini, Raige, Pacifico e Francesco ‘Katoo’ Catitti, con la produzione di Canova, ‘Panorama’ è un brano energico e grintoso, un inno all'amore libero e viscerale, immediato come la brezza estiva sulla pelle.  Il singolo anticipa il ‘Sei nell’Anima- Festival European Leg’, la tournée estiva che vedrà Gianna Nannini protagonista sui palchi dei principali festival europei.

Oltre alla data romana, sono previsti due speciali rock show: il 17 settembre alla Reggia di Caserta e il 21 settembre all'Arena di Verona (già sold out).Questi concerti si inseriscono nel più ampio progetto ‘Sei nell'anima’, che comprende anche l'album omonimo, uscito a marzo per Columbia Records/Sony Music Italy, e il film ‘Sei nell'anima’, disponibile su Netflix e liberamente ispirato all'autobiografia ‘Cazzi miei’ (2016), ripubblicata per l'occasione con il titolo ‘Sei nell’anima (Cazzi miei)’. “Il mio ultimo tour?

Bisogna sentirlo.Forse a 90-95 anni”, scherza.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, Parolin più menzionato sui social con Tagle e Zuppi: analisi Vis Factor

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(Adnkronos) – Il 64% degli italiani sui social network esprime un sentiment positivo nei confronti del Conclave che si apre oggi.E’ quanto emerge da una ricerca realizzata da Vis Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica per istituzioni e aziende, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana (PDF).  Le principali emozioni espresse sono: speranza 29%, curiosità 19%, ansia 19%, fiducia 16%. I temi più associati alle discussioni sul Conclave vedono al primo posto l’unità della Chiesa con il 22% e un sentiment prevalentemente negativo, al secondo posto il ruolo del successore di Papa Francesco con il 21% e un sentiment prevalentemente negativo, a seguire la crisi spirituale dell’occidente con il 19% e l’influenza politica nel Conclave con il 17%, entrambi con orientamento negativo e, infine, le riflessioni sulla figura di Papa Francesco con il 12% e un sentiment positivo. Sul versante dei cardinali papabili, il più menzionato nelle discussioni è Pietro Parolin (34,1%), seguito da Luis Antonio Tagle (23,8%) e Matteo Maria Zuppi (13,8). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Harry non è una vittima ma un ricco che si lamenta”, la stoccata del Guardian

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(Adnkronos) – Il principe Harry "voleva una vita completamente nuova e l'ha ottenuta.Non è più un membro della famiglia reale che lavora, ma una persona ricca. 'Sua Altezza Ricca'.

Questo comporta un cambio di mentalità in una mente che è difficile descrivere come pronta a comprenderlo".Inizia con queste parole l'editoriale sul Guardian di Marina Hyde, che si rivolge al secondogenito di re Carlo e alla sua richiesta, bocciata in appello, di un sistema di sicurezza di Stato per sé e per i suoi familiari, in quanto membri (non attivi) della famiglia reale, quando si trovano nel Regno Unito.  Parlando dell'intervista data da Harry alla Bbc all'indomani della sentenza, la columnist descrive quello del duca di Sussex "un tentativo di far sembrare le sue scelte comportamentali come vittimistiche, quest'intervista è stata quasi trumpiana, sebbene priva della capacità di quel maestro della comunicazione di mantenere il ritmo.

Insinuare una cospirazione da parte dell'establishment, recitare la parte della vittima delle proprie decisioni, dire a bassa voce che la legge del paese dovrebbe fare solo quello che vuole la sua famiglia"…tutto questo era presente nell'intervista. "Essere ricchi è una cosa bella e giusta – ammette l'editorialista – Ma il motivo per cui non si vede Beyoncé nei talk show lamentarsi di quanti soldi deve spendere per la sicurezza è che lei, una persona molto ricca, sembra capire che questa purtroppo fa parte del suo status, e che bisogna pagarla di tasca propria.

Harry ora è ricco e le regole sono diverse, qualcuno potrebbe aggiornarlo?Detto questo, se lo facessero, sarebbe troppo tardi per il fatto di aver evitato alcune delle sue più eclatanti violazioni del galateo nella società che ha scelto.

Già durante l'intervista con Oprah, Harry ha infastidito i suoi nuovi datori di lavoro, parlando dei suoi accordi mega-finanziari con Netflix (100 milioni di dollari) e Spotify (20 milioni di dollari), dicendo che questi 'erano stati suggeriti da qualcun altro quando la mia famiglia mi ha letteralmente tagliato i fondi, e ho dovuto permettermi la sicurezza per noi'". "Non ci sono molte celebrità ricche – prosegue la Hyde – che si rilassano sui divani dei talk show e strombazzano: 'Ho fatto questo film perché il mio agente mi ha detto che dovevo farlo per pagarmi la mia mania di acquistare 'ossa di dinosauro''.Probabilmente l'ironia più bizzarra di tutte è la continua insistenza di Harry nel lasciarsi andare con i media.

Se li detesta così tanto, potrebbe sempre smettere di condurre la sua attività privata in pubblico, coinvolgendo coloro che considera suoi nemici giurati.A meno che non si tratti di provocare un'altra lite che potrebbe concludersi in modo redditizio con un documentario.

In tal caso, forse si sta finalmente rendendo conto della sua vita da imprenditore". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)