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Pechino Express 2025, stasera 8 maggio la finale: quale coppia vincerà? Le anticipazioni

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(Adnkronos) – La finale di Pechino Express 2025 va in onda questa sera, giovedì 8 maggio, in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now.Dopo oltre seimila chilometri attraverso tre Paesi straordinari, Filippine, Thailandia e Nepal, si conclude l’incredibile avventura 'Fino al tetto del mondo'. Un viaggio appassionante per le coppie in gara, guidate dal conduttore Costantino della Gherardesca e dall’inviato speciale Fru.

I viaggiatori hanno conosciuto la natura più selvaggia delle Filippine, attraversato i luoghi più mistici della Thailandia e ora sono pronti ad affrontare l’ultima corsa, quella decisiva, quella più emozionante: quella che li porterà letteralmente fino al tetto del mondo, il Nepal.  Tre le coppie ancora in corsa per aggiudicarsi la vittoria finale nello show Sky Original prodotto da Banijay Italia: Dolcenera e Gigi Campanile, 'i Complici'; Giulio Berruti e Nicolò Maltese, 'gli Estetici'; e Jury Chechi e Antonio Rossi, 'i Medagliati'.Tre coppie che sono state grandi protagoniste di questa stagione, centrali nelle dinamiche nonché probabilmente le più forti tra quelle ai nastri di partenza. 'I Complici' Dolcenera e Gigi Campanile sono uniti sentimentalmente e professionalmente da 30 anni.

Grazie alla potenza e all’autenticità del loro legame, sono riusciti ad affrontare con forza qualunque difficoltà incontrata lungo il percorso, dimostrandosi molto competitivi e spesso agguerriti con gli altri viaggiatori in gara: perché in una gara non c’è alleanza che tenga, e quella tra loro due è stata più forte di tutte le avversità.  
Giulio Berruti e Nicolò Maltese, 'gli Estetici', hanno saputo far tesoro dell’esperienza accumulata lungo il tragitto dimostrandosi scanzonati e curiosi rispetto al viaggio e alle scoperte che hanno compiuto: tutto quello che solo una coppia di veri amici riesce a fare.Ora hanno tanta voglia di vincere, al termine di un percorso che li ha visti gareggiare con grande determinazione nonché spesso finire nelle posizioni più alte della classifica. 'I Medagliati' Jury Chechi e Antonio Rossi sono arrivati a 'Pechino Express' con al collo le medaglie d’oro conquistate nelle loro carriere leggendarie.

Partivano con i favori del pronostico e non hanno deluso le aspettative, con un grande valore aggiunto: hanno affrontato questa sfida facendosi forza a vicenda da migliori amici quali sono, riuscendo a godersi non solo la meta ma anche il viaggio.Quale medaglia metteranno al collo stavolta?

Per l’ultima tappa in Nepa la partenza è fissata dalla Skywalk Tower di Katmandu.  A seguire si passerà dal traguardo intermedio dove una coppia verrà eliminata, per arrivare infine all’attesissima e super emozionante proclamazione della coppia vincitrice: chi tra Complici, Estetici e Medagliati trionferà al traguardo del viaggio di 'Pechino Express – Fino al tetto del mondo?'  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, è allerta temporali: ma dal weekend più sole e temperature in aumento

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(Adnkronos) – Quando smetterà di piovere?Temporali molto frequenti e anche forti stanno colpendo buona parte dell'Italia da domenica scorsa; almeno fino al 20 maggio la situazione non cambierà in modo sostanziale. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma altri 10 giorni di instabilità diffusa, ma ci lascia una timida speranza per il weekend della Festa della Mamma.

Sia sabato sia domenica il tempo sarà più soleggiato con massime fino a 7°C più alte rispetto ai valori simili-autunnali degli ultimi giorni piovosi. 
Prima del weekend avremo, invece, ancora maltempo: nelle prossime ore sono previsti acquazzoni soprattutto tra Alpi e Prealpi, al Nord-Est e tra Toscana, Umbria e Marche; andrà meglio a sud di una linea immaginaria Viterbo-Teramo: il meridione godrà, infatti, ancora di una giornata in prevalenza stabile. 
Venerdì, invece, cambierà tutto anche al Sud con l’arrivo di una perturbazione che porterà piogge sparse e locali temporali.Le temperature massime saranno perlopiù stazionarie su valori compresi in pianura tra i 19°C di buona parte del Nord, i 22-23°C della Liguria e del Centro-Sud, mentre in Sicilia, nonostante alcuni acquazzoni, continueremo a toccare punte di 26-27°C. Come detto, il weekend sarà più soleggiato e più caldo ed avremo un aumento termico anche di 7°C rispetto ai giorni precedenti; il sole però non dominerà incontrastato, domenica 11 maggio, per la Festa della Mamma, oltre ai ‘fiori dei regali’, ci saranno i ‘cavolfiori’ dei temporali; il cumulonembo che da luogo ai temporali ha infatti una forma a cavolfiore e viene così definito spesso in meteorologia.

Le nubi a cavolfiore causeranno frequenti temporali specie nel pomeriggio su tutta la fascia appenninica, sulle Alpi e sulle Prealpi, ma qualche scroscio d’acqua potrebbe invadere anche le pianure adiacenti.Si starà meglio al mare. 
Anche la nuova settimana sarà instabile quasi ovunque: anzi, da lunedì è previsto un graduale peggioramento ad iniziare dal Sud con una perturbazione magrebina: occhi puntati, poi, ancora verso il nord africa tra mercoledì e giovedì, quando è prevista la formazione di un altro ciclone molto potente in Algeria che potrebbe portare nubifragi sulle regioni meridionali, con caratteristiche tropicali, diluvi e colpi di vento.  Al momento, questo ciclone simil-tropicale è previsto tra una settimana esatta, per il 15 maggio: almeno fino alla fine della seconda decade il tempo non si stabilizzerà, non avremo il caldo nordafricano, ma addirittura un ciclone nordafricano simil-tropicale. 
NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 8.

Al Nord: instabile con rovesci e schiarite.Al Centro: alternanza di piogge e schiarite.

Al Sud: variabile. 
Venerdì 9.Al Nord: rovesci e schiarite anche ampie.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: peggioramento con piogge e rovesci. 
Sabato 10.

Al Nord: spesso soleggiato, qualche rovescio sui monti.Al Centro: più soleggiato che piovoso.

Al Sud: soleggiato e più caldo. 
Tendenza: domenica con più sole e isolati rovesci, peggiora da lunedì. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigilanza Rai, ottava fumata nera su presidente. Battute tra commissari: “Serve un Conclave”

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(Adnkronos) – Ancora una fumata nera stamane in Commissione di Vigilanza Rai, dove la seduta convocata per votare sul presidente del Cda non ha raggiunto il numero legale.La maggioranza ha infatti, come previsto, disertato in massa.

A quanto apprende l'Adnkronos, erano presenti solo le opposizioni, in particolare Annamaria Furlan (Pd), Stefano Graziano (Pd), Maria Elena Boschi di Italia Viva e Maurizio Lupi (Noi Moderati).Tra i commissari scambio di battute: "Serve un conclave".
 Si tratta dell'ottava seduta andata a vuoto sul parere vincolante che la Vigilanza deve esprimere sul presidente Rai indicato, ovvero Simona Agnes.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India-Pakistan, notte di scontri al confine. Nuova Delhi: “Uccisi 13 civili”

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(Adnkronos) – Il fuoco dell'artiglieria pakistana sul territorio indiano ha ucciso 13 civili e ne ha feriti altri 59.Lo ha reso noto il governo indiano, precisando che le vittime, così come 44 dei 59 feriti, sono stati registrati nel villaggio di Poonch (nel nord-ovest del Paese), lungo la "Linea di controllo", il confine di fatto che separa la regione contesa del Kashmir tra i due Paesi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Betis: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Fiorentina punta alla terza finale consecutiva di Conference League.Oggi, giovedì 8 maggio, i viola ospitano il Betis al Franchi, nella semifinale di ritorno della competizione.

Si riparte dal 2-1 degli spagnoli nella partita d'andata, arrivato grazie ai gol di Ezzalzouli e Antony (rete di Ranieri per i toscani).  Ecco le probabili formazioni di Fiorentina-Betis, semifinale di ritorno di Conference League.Si gioca alle 21.  
Fiorentina (3-5-2): De Gea, Pongracic, Comuzzo, Ranieri, Dodô, Mandragora, Adli, Fagioli, Gosens, Gudmunsson, Kean.

All.Palladino 
Betis (4-2-3-1): F.

Vieites, Ruibal, Bartra, Natan, Perraud, Fornals, Cardoso, Antony, Isco, Ezzalzouli, Bakambu.All.

Pellegrini La semifinale di Conference League tra Betis e Fiorentina sarà visibile in diretta su Sky e in streaming su Now e Sky Go.La partita sarà trasmessa anche in chiaro su Tv8.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto a sud di Roma, scossa di magnitudo 2.9 risveglia i residenti

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(Adnkronos) – Terremoto nella provincia di Roma.Una scossa di magnitudo 2.9 è stata registrata alle 3:42 di oggi, giovedì 7 maggio, tra San Cesareo e Rocca Priora.

Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità. Il sisma ha risvegliato gli abitanti dei comuni dei Monti Prenestini e dell'area sud est della Capitale, ma non si registrano danni a persone o cose.Decine i messaggi sui social di cittadini allarmati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, Trump minaccia: “Faremo saltare in aria centrifughe nucleari con le buone o le cattive”

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che sta cercando di "far saltare in aria" le centrifughe nucleari dell'Iran attraverso un accordo con Teheran, ma è anche pronto a farle esplodere con un attacco, se necessario.Durante un'intervista nel programma radiofonico del conduttore conservatore Hugh Hewitt, il tycoon ha detto: "È semplice.

Preferirei di gran lunga un accordo solido e verificato, in cui le facciamo effettivamente saltare in aria o semplicemente le denuclearizziamo.Ci sono solo due alternative: farle saltare in aria con le buone o con la violenza". In precedenza, però, quando i giornalisti hanno chiesto a Trump se la posizione degli Stati Uniti fosse quella di consentire all'Iran di avere un programma di arricchimento nucleare limitato, il presidente ha risposto: "Non abbiamo ancora preso questa decisione.

La prenderemo".   Trump ha in programma un viaggio in Medio Oriente la prossima settimana, dove visiterà Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.Secondo quanto affermato da due funzionari dell'amministrazione Usa alla Cnn, il presidente americano sta progettando di ribattezzare il Golfo Persico in Golfo d'Arabia o Golfo Arabico.

Sono in corso trattative in merito al cambiamento e non è ancora chiaro quando il presidente farà l'annuncio. Quando mercoledì, durante un evento nello Studio Ovale, gli è stato chiesto del cambio di nome, Trump ha detto ai giornalisti che "dovrà prendere una decisione" durante il suo viaggio in Medio Oriente la prossima settimana. "Me lo chiederanno quando sarò lì e dovrò prendere una decisione", ha detto. "Non voglio ferire i sentimenti di nessuno".Trump ha aggiunto che "riceverà un briefing" in merito ai piani per rinominare il Golfo, aggiungendo che prenderà una decisione solo dopo. Le nazioni arabe hanno a lungo insistito affinché il Golfo Persico, il bacino idrico al largo della costa meridionale dell'Iran, venisse rinominato in modo da rispecchiare il nome del loro Paese.

Ma i commenti di Trump sembrano riconoscere che gli iraniani, che da tempo si battono affinché lo specchio d'acqua al largo della costa meridionale del loro Paese continui a essere chiamato Golfo Persico, si opporranno con veemenza a tale decisione. Il ministro degli Esteri iraniano ha avvertito mercoledì che un simile passo "scatenerebbe l'ira di tutti gli iraniani, di ogni estrazione sociale e convinzione politica, in Iran, negli Stati Uniti e nel resto del mondo". "Sono certo che @realdonaldtrump sappia che il nome GOLFO PERSICO è vecchio di secoli, riconosciuto da tutti i cartografi e gli organismi internazionali e addirittura utilizzato da tutti i leader della regione nelle loro comunicazioni ufficiali fino agli anni '60", ha scritto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi su X, condannando quelli che ha definito "tentativi politicamente motivati di alterare il nome storicamente stabilito del Golfo Persico".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dall’idolo Federer al soprannome ‘piccolo Sinner’, chi è Joao Fonseca

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(Adnkronos) – Stelle e talenti in scena al Foro Italico.Oggi, giovedì 8 maggio, agli Internazionali di Roma sarà anche il turno di Joao Fonseca.

Il brasiliano se la vedrà contro l'ungherese Fabian Maroszan alle 11, nella Supertennis Arena, uno dei campi secondari.Nato a Rio De Janeiro il 21 agosto 2006, il brasiliano è uno dei tennisti più discussi della nuova generazione e al momento occupa la posizione numero 65 del ranking Atp.  L'ascesa di Joao Fonseca è iniziata agli Australian Open 2024 ed è passata per Buenos Aires.

Il talento brasiliano, che a 18 anni aveva già vinto le Next Gen Atp Finals (a Gedda, in Arabia Saudita), ha stupito – pochi mesi fa – all'esordio in uno Slam battendo Andrey Rublev al primo turno.Fonseca ha poi trionfato nel 250 di Buenos Aires, battendo in finale il padrone di casa Francisco Cerundolo in due set e conquistando il primo titolo Atp ad appena 18 anni, 5 mesi e 26 giorni.  Nemmeno Jannik Sinner, numero uno al mondo, era riuscito a vincere così presto.

L'azzurro aveva conquistato il suo primo torneo del circuito nel 2020 a Sofia: al tempo aveva poco più di 19 anni, come Novak Djokovic.Meglio di Fonseca ha fatto invece Carlos Alcaraz, vincente a Murcia all'età di 18 anni, 2 mesi e 20 giorni. La curiosità è che proprio la vittoria alle Next Gen, torneo riservato ai migliori emergenti del circuito, ha avvicinato il brasiliano a Sinner e Alcaraz, riusciti prima di lui nell’impresa di trionfare a 19 anni non ancora compiuti per poi prendersi la scena nel circuito maggiore.

Fonseca ha raccontato più volte di avere come grande idolo Federer, ma la sua crescita verticale ricorda l'exploit di Jannik.Per il modo di giocare, in patria lo hanno ribattezzato non a caso Sinnerzinho, piccolo Sinner.

I due si sono pure incontrati alle Atp Finals 2023 e Fonseca ha fatto da sparring partner a Jannik, raccontando in seguito di aver avuto da lui il consiglio di passare subito professionista ed evitare l’iscrizione all’università. Merito di qualità evidenti, tra cui spicca quell’aggressività fin dal servizio che fa ripensare al numero uno al mondo e attira complimenti.Come quelli di Novak Djokovic, che aveva parlato così qualche mese fa: "Ho seguito la sua ascesa e adoro il modo in cui gioca i punti importanti.

Coraggioso, molto pulito al servizio, è un giocatore completo. È emozionante per il Brasile, ma anche per tutto il mondo del tennis, avere un giocatore così giovane e già in grado di giocare così bene su un grande palcoscenico".   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, iniziata la tregua di Putin: Kiev denuncia bombardamenti su Sumy

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(Adnkronos) – E' iniziato alla mezzanotte di oggi, giovedì 8 maggio, il periodo di tregua nella guerra tra Russia e Ucraina chiesto da Vladimir Putin in vista del Giorno della Vittoria.Ma nonostante il cessate il fuoco unilaterale, le autorità ucraine hanno segnalato nuovi bombardamenti stamattina.  Aerei russi hanno sganciato bombe teleguidate più volte sulla regione settentrionale di Sumy, ha dichiarato l'Aeronautica Militare ucraina su Telegram, avvertendo dell'attività aerea in corso in direzione est. Dall'altra parte, sono stati segnalati allarmi e attacchi di droni anche nella regione di Lipetsk, nella Russia occidentale, secondo il governatore regionale Igor Artamonov. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Xi Jinping ospite d’onore di Putin: la visita è un messaggio al mondo

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(Adnkronos) – In un momento cruciale della guerra in Ucraina, la visita di Xi Jinping a Mosca in occasione dell'80esimo anniversario del Giorno della Vittoria assume un significato geopolitico che va ben oltre la cerimonia militare.Il presidente cinese è arrivato nella capitale russa per una visita di Stato di quattro giorni, voluta per rafforzare la fiducia reciproca con Vladimir Putin e per dimostrare, secondo Pechino, l'unità strategica tra i due Paesi contro "ogni forma di egemonismo e interferenza".

Xi sarà l'ospite d'onore di Putin durante la parata del 9 maggio e ha già pubblicato un articolo su media russi in cui definisce l'amicizia tra i due popoli "forgiata nel sangue e nel sacrificio".Secondo la Ria Novosti, anche il presidente serbo, Aleksandar Vucic, è arrivato in Russia.

Vucic e il primo ministro slovacco, Robert Fico, sono gli unici due leader europei che hanno annunciato la loro presenza alla parata. L’evento avviene durante la tregua unilaterale di tre giorni con l'Ucraina, decisa da Putin fino al 10 maggio, immediatamente respinta da Kiev come una manovra propagandistica.Emmanuel Macron ha definito il cessate il fuoco annunciato "poco credibile", dubitando che Mosca rispetterà davvero la promessa, mentre il presidente tedesco Friedrich Merz ha ricordato che nessuna soluzione duratura può prescindere dal coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. 
Xi Jinping, da parte sua, sembra voler rafforzare il messaggio di coesione con Putin proprio nel momento in cui gli Stati Uniti, sotto la guida di Donald Trump, mostrano segnali di insofferenza verso l'inerzia diplomatica di Mosca.

Nonostante i tentativi americani di avviare una tregua di 30 giorni, il Cremlino mantiene una linea ambigua: secondo il ministro degli Esteri Lavrov, infatti, un cessate il fuoco non può essere sufficiente se non si rimuovono le cause profonde del conflitto.Intanto, il portavoce Dmitrij Peskov ha ribadito che l’esercito russo farà tutto il necessario per garantire che la celebrazione si svolga in un clima pacifico, nonostante i droni ucraini continuino a colpire Mosca. Sul piano economico, la visita di Xi è anche motivata dalla crescente necessità della Cina di rafforzare i legami commerciali con la Russia, in un momento in cui la guerra commerciale con gli Stati Uniti si fa più dura.

Il progetto del gasdotto Power of Siberia-2 sarà tra i temi in agenda.Mosca, dal canto suo, trova in Pechino un partner indispensabile per aggirare le sanzioni occidentali e sostenere l’industria bellica.

Le relazioni bilaterali hanno raggiunto un livello record nel 2024, e la Cina viene accusata in Europa di fornire prodotti a duplice uso che alimentano lo sforzo bellico russo. In questo quadro si inseriscono le parole del vicepresidente americano J.D.Vance, intervenuto a un dibattito organizzato a Washington dalla Conferenza di Monaco.

Vance ha dichiarato che "alla prima offerta di pace che i russi hanno messo sul tavolo, la nostra reazione è stata: state chiedendo troppo".Ha poi sottolineato che "i russi stanno chiedendo una serie di condizioni, di concessioni per mettere fine al conflitto.

Noi pensiamo che stiano chiedendo troppo".Secondo Vance, una soluzione sarà possibile solo attraverso un negoziato diretto tra Mosca e Kiev: "Noi pensiamo che sia probabilmente impossibile garantire una mediazione completa senza almeno qualche negoziato diretto tra le due parti". "Al momento – ha aggiunto – ci piacerebbe che russi e ucraini si mettessero d’accordo su alcune linee guida base per sedersi e parlarsi tra di loro.

Pensiamo che questo sia il grande passo che vorremmo fare".Le sue parole sembrano riflettere un crescente pragmatismo all’interno dell’amministrazione Trump, che da un lato cerca di mantenere un canale con Putin e dall’altro rafforza i legami strategici con Kiev, come dimostrato dall’accordo sulle risorse naturali firmato la settimana scorsa tra Stati Uniti e Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David 2025, ‘Vermiglio’ trionfa con 7 premi: l’elenco dei vincitori

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(Adnkronos) –
'Vermiglio' di Maura Delpero è il Miglior film dell'anno nell'edizione numero 70 dei David di Donatello.La pellicola è la più premiata, si porta a casa 7 statuette (tra queste anche Miglior sceneggiatura, Miglior produttore, Miglior casting) e scrive la storia.

La regista, infatti, è la prima donna a vincere il David alla Miglior regia.Le donne trionfano anche con 'L'arte della gioia' di Valeria Golino.

La serie, uscita in sala e quindi considerata un film secondo il regolamento dell'Accademia del Cinema Italiano, conquista il David alla Miglior attrice protagonista (Tecla Insolia), Miglior attrice non protagonista (Valeria Bruni Tedeschi) e Miglior sceneggiatura non originale.Senza dimenticare Margherita Vicario che con 'Gloria!' si porta a casa il David al Miglior film d'esordio, alla Miglior canzone originale ('Aria!') e al Miglior compositore.

Due statuette per 'Berlinguer – La grande ambizione' di Andrea Segre, il più nominato di questa edizione insieme a 'Parthenope' di Paolo Sorrentino – che torna a casa a mani vuote – con 15 candidature ciascuno.Il film di Segre vince il David al Miglior attore protagonista (Elio Germano) e Miglior montaggio.

Mentre Miglior attore non protagonista Francesco Di Leva per 'Familia' di Francesco Costabile. Una serata, condotta dall'attrice Elena Sofia Ricci e dal cantautore Mika, all'insegna del cinema italiano e non sono.Grande attesa e ovazione per Timothée Chalamet: a Cinecittà, insieme alla fidanzata Kylie Jenner e al padre, per ritirare il David Speciale.

Per la coppia più chiacchierata del momento è stato il primo red carpet insieme, una notizia che ha fatto il giro del mondo.Tra i momenti più emozionanti della serata, l'omaggio di Mika e Claudio Santamaria a Eleonora Giorgi, morta lo scorso 3 marzo: i due artisti hanno cantanto 'Futura' di Lucio Dalla, citazione dal film 'Borotalco' di Carlo Verdone.

Ad accompagnare il cantautore e l'attore, il corpo di ballo. 
Sul palco dei David, non sono mancati i riferimenti alle guerre.A partire da Elio Germano. "Dedico il premio a chi lotta per la parità di dignità, che c'è nella Costituzione.

Una persona povera deve avere la stessa dignità di una persona ricca e accedere a istruzione e sanità.Così come un italiano e uno straniero e una donna e un uomo.

E, lasciatemelo dire, un palestinese deve avere la stessa dignità di un israeliano”, ha detto l'attore nel ricevere il premio.Gli ha fatto eco Francesca Mannocchi, vincitrice del David al Miglior documentario con 'Lirica Ucraina': "Dedico il premio al mondo che ho raccontato da cui ho imparato che bisogna restare arrabbiati e vivi di fronte al dolore degli altri, alle resistenze di chi sopravvive, perché è più faticoso sopravvivere che morire in guerra".

Ma anche "ai 20mila bambini della striscia di Gaza e a tutti quelli che continuano a morire mentre noi siamo qui a festeggiare questo premio".Una riflessione è arrivata anche da Vicario: "Teniamo alta la barra della speranza e spero che i nostri politici investano nella cultura, nell'arte e nelle sanità e un po' meno nelle armi".  Miglior film: ‘Vermiglio’ di Maura Delpero Miglior regia: Maura Delpero con ‘Vermiglio’ Miglior esordio alla regia: ‘Gloria!' di Margherita Vicario Miglior attrice protagonista: Tecla Insolia per ‘L'arte della gioia’ Miglior attore protagonista: Elio Germano per ‘Berlinguer- La grande ambizione’ Miglior attrice non protagonista: Valeria Bruni Tedeschi per ‘L'arte della gioia’ Miglior attore non protagonista: Francesco Di Leva per ‘Familia’ Miglior sceneggiatura originale: Maura Delpero per ‘Vermiglio’ Miglior sceneggiatura non originale: ‘L'arte della gioia’, sceneggiatura di Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli e Stefano Sardo Migliore autore della fotografia: Mikhail Krichman per ‘Vermiglio’ Miglior canzone originale: ‘Aria!’; musica e testi di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Clark Roberts, Andrea Bonomo, Gianluigi Fazio, interpretazione di Margherita Vicario per ‘Gloria!’ Miglior compositore: Margherita Vicario e Davide Pavanello per ‘Gloria!’ Miglior scenografia: ‘Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta’, scenografia di Tonino Zera e arredamento di Maria Grazia Schirripa e Carlotta Desmann Migliori costumi: Massimo Cantini Parrini per ‘Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta’ Miglior trucco: trucco di Alessandra Vita, trucco prostetico/special make-up di Valentina Visintin per ‘per ‘Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta’ Miglior acconciatura: Aldo Signoretti e Domingo Santoro per ‘Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta’ Miglior montaggio: Jacopo Quadri per ‘Berlinguer – La grande ambizione’ Miglior documentario – Premio Cecilia Mangini: ‘Lirica Ucraina’ di Francesca Mannocchi Miglior cortometraggio: ‘Domenica Sera’ di Matteo Tortone Migliori effetti visivi vfx: il supervisore Victor Perez per ‘Napoli – New York’ Miglior suono: Vermiglio; Presa diretta Dana Farzanehpour; Montaggio del suono Hervé Guyader Creazione suoni Hervé Guyader; Mix Emmanuel De Boissieu Miglior casting: Stefania Rodà, Maurilio Mangano per ‘Vermiglio’ Miglior produttore: ‘Vermiglio’, produzione Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seragnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero per Cinedora, con Rai Cinema, in collaborazione con Charades (coproduzione con la Francia), Versus (co-produzione con il Belgio) David giovani: ‘Napoli – New York’ di Gabriele Salvatores David dello spettatore: ‘Diamanti’ di Ferzan Ozpetek David internazionale: ‘Anora’ di Sean Baker David alla carriera: Pupi Avati Davide speciale: Timothée Chalamet  David speciale: Ornella Muti Premio Speciale Cinecittà David 70: Giuseppe Tornatore —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maura Delpero è la prima donna a vincere il David alla Miglior regia

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(Adnkronos) –
Maura Delpero è la prima donna in 70 anni di storia dei David di Donatello a vincere il premio per la Miglior regia. "Dobbiamo molto al cinema documentaristico perché ha aperto alle donne e questa cinquina ci dice tantissimo", dice la regista nel ricevere il premio per 'Vermiglio' sul palco della 70esima edizione dei David di Donatello. Per lo stesso film, nel corso della serata, Delpero ha vinto anche il premio per la Miglior sceneggiatura originale. "Penso che questo premio sia un bellissimo segnale di resistenza al rischio omologazione del linguaggio.Quando ho pensato di scrivere 'Vermiglio' mi hanno chiesto se non fosse anacronistico un film sulla Seconda Guerra Mondiale: ho detto che 'la guerra purtroppo è un tema sempre attuale. 'Vermiglio' è un film convintamente antimilitarista e racconta di quando la guerra ce l'avevamo noi in casa", ha detto sul palco. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Trump: “Non disponibile a ritirare tariffe 145% contro Cina”

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(Adnkronos) – Dazi alla Cina, il presidente americano Donald Trump si rifiuta di fare marcia indietro e risparmiare a Pechino tariffe del 145%. "No", ha risposto in modo secco il capo della Casa Bianca, rispondendo nello Studio Ovale a una domanda dei giornalisti.Nonostante la fermezza di Trump sulle sue posizioni, sabato e domenica prossima Stati Uniti e Cina tenteranno di dialogare in Svizzera.

Gli Usa saranno rappresentati dal Segretario al Tesoro Scott Bessent e dal Rappresentante per gli scambi commerciali Jamieson Greer, mentre la delegazione cinese sarà guidata dal vice premier He Lifeng. Questo incontro rappresenta il primo confronto formale tra Washington e Pechino dopo l'imposizione, da parte del Presidente Donald Trump, di dazi del 145% sulle importazioni cinesi, seguita da ritorsioni cinesi con tariffe del 125% sulle merci americane. Quanto alla situazione in Medio Oriente Trump annuncia, invece, e a breve grosse novità. "Ci sono molti colloqui su Gaza in questo momento – dice -.Ne saprete di più nelle prossime 24 ore".  Il presidente Trump ha fatto, poi, appello a India e Pakistan perché cessino le ostilità "ora", mentre le due potenze nucleari sono impegnate nel loro più grave scontro militare degli ultimi 20 anni. "Li conosco entrambi molto bene e voglio vederli andare d'accordo.

Voglio che la smettano.E spero che possano farlo subito", ha detto nello Studio Ovale quando gli è stato chiesto degli scontri tra i due Paesi. Mentre di fronte alla richiesta di un commento su quanto riportato dall'articolo del New York Times, che parla di un suo aereo militare con cui sarebbe pronto a deportare un gruppo di migranti dalla Libia, risponde: "Non lo so.

Dovreste chiedere al dipartimento della Sicurezza interna".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Groenlandia, Trump mobilita l’intelligence: 007 Usa a caccia di informazioni

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(Adnkronos) –
Alle agenzie di intelligence americane è stato ordinato di aumentare le operazioni per la raccolta di informazioni in Groenlandia, mossa che indica come l'apparato dei servizi Usa sia stato mobilitato per la campagna lanciata da Donald Trump per l'annessione dell'isola artica.E' quanto rivela il Wall Street Journal, citando fonti informate sulla direttiva diramata da Tulsi Gabbard, a capo della National Intelligence che coordina tutta le agenzie di intelligence.  Con la direttiva si ordina di acquisire maggiori informazioni sul movimento che chiede l'indipendenza delle Groenlandia dalla Danimarca e l'atteggiamento verso le operazioni americane di sfruttamento delle risorse.

Inoltre alle agenzie – sia quelle delle classiche spie, che quelle concentrate su intercettazioni satellitari e delle comunicazioni – viene chiesto di identificare le persone che, nell'isola come in Danimarca, possono appoggiare la linea americana.  Il "collection-emphasis message", come si chiama la direttiva diffusa da Gabbard per indicare che la raccolta di informazioni sulla Groenlandia è una priorità, appare come uno dei primi passi concreti dell'amministrazione Trump teso a realizzare l'intenzione che il presidente di prendere il controllo dell'isola artica.  Interpellato, il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale, James Hewitt, ha detto che la Casa Bianca non commenta questioni di intelligence, ma ha ricordato che "il presidente è stato chiaro riguardo al fatto che gli Usa sono preoccupati per la sicurezza della Groenlandia e dell'Artico".E' invece un duro attacco al giornale conservatore la dichiarazione di Gabbard: "il Wall Street Journal dovrebbe vergognarsi di aiutare agenti del deep state che vogliono insidiare il presidente con fughe di notizie politicizzate".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, oggi riprendono le votazioni dopo la prima fumata nera

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(Adnkronos) – Dopo la prima fumata nera di ieri, oggi riprendono le votazioni per eleggere il nuovo Papa.Nella Sistina giovedì 8 maggio le votazioni dei 133 cardinali elettori saranno quattro: due la mattina e altrettante il pomeriggio.

Le finestre orientative per le fumate saranno dopo le 12 e la sera dopo le 19, a meno che non ci sia prima l'elezione del Papa. 
Nei giorni successivi, salvo elezione del nuovo Papa, ci saranno due fumate al giorno: una a metà mattina (verso le 12) e una nel tardo pomeriggio (indicativamente verso le 17.30).Se si raggiunge la maggioranza dei due terzi, la fumata sarà bianca e il mondo saprà che il 267esimo Papa è stato eletto.  All'interno della Sistina, una stufa brucia le schede dopo ogni scrutinio.

Dal 2005, per evitare confusioni, il fumo nero (niente elezione) è prodotto mescolando le schede bruciate a cartucce chimiche a base di perclorato di potassio, antracene e zolfo.Il bianco (eletto il Papa) si deve all'aggiunta di lattosio e clorato di potassio. 
Il cardinale Pietro Parolin resta il candidato forte per la successione di Papa Francesco.

Il porporato veneto, già segretario di Stato, sarebbe entrato in Sistina con un pacchetto di 52 voti.Intanto a quanto si apprende sarebbero salite le quotazioni del cardinale Jean Marc Aveline, l'arcivescovo di Marsiglia attento alle periferie e ai più disagiati e impegnato sui temi della migrazione e del dialogo interreligioso.

In salita ci sarebbe anche il cardinale Robert Francis Prevost, nato a Chicago, missionario in Perù per un decennio.  In media negli ultimi conclavi è stata trovata una convergenza in due-tre giorni.Nello specifico tre giorni per l'elezione di Paolo VI – nel 1963 con quattro fumate.

Dopo due giorni è arrivata, invece, la scelta di Giovanni Paolo I: il 26 agosto del 1978 (quarto scrutinio, seconda fumata).Tre giorni anche per Giovanni Paolo II che è stato eletto il 16 ottobre 1978 alla quarta fumata.

L'elezione di Benedetto XVI è avvenuta nel secondo giorno di conclave, il 19 aprile 2995 al quarto scrutinio.Per papa Francesco, i cardinali si ritrovarono in conclave il 12 marzo 2013.

Il suo nome uscì il 13 marzo, al quinto scrutinio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Timothée Chalamet ai David 2025: “Con l’Italia connessione profonda”

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(Adnkronos) –
Timothée Chalamet rende omaggio al cinema italiano quando sale sul palco dei David 2025 e ricorda quanto l'Italia sia stata importante per lanciarlo come star internazionale. "Questo premio – ha detto – è un onore incredibile per me e conta molto averlo ricevuto in un Paese come l'Italia ricco di storia.I film italiani mi hanno dato molto, ho preso ispirazione da 'Ladri di biciclette' di Vittorio De Sica e da Fellini.

Ma devo tutto a Luca Guadagnino, è la persona più importante della mia carriera.Con lui ho girato a Bergamo e Crema 'Chiamami col tuo nome'.

Non ho nessuna relazione con l'Italia, ma sento una connessione profonda con questo Paese e sono grato alla comunità cinematografica italiana".  In platea con il divo hollywoodiano, protagonista di 'Dune' e del biopic su Bob Dylan 'A Complete Unknown', ci sono il papà e la fidanzata Kylie Jenner, insieme alla quale ha sfilato anche sul red carpet.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David 2025, il primo red carpet di Timothée Chalamet e Kylie Jenner è a Roma – Video

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(Adnkronos) – Ovazione per l'arrivo di Timothée Chalamet con la fidanzata Kylie Jenner negli Studi di Cinecittà a Roma per la cerimonia di premiazione della 70esima edizione dei premi David di Donatello.Primo red carpet di coppia, tra sguardi complici e sorrisi, che fa sognare i presenti all'evento più atteso dell'anno.  Il giovane divo hollywodiano riceverà il David speciale per la sua carriera. "Timmy", come lo chiamano i fan, torna a Roma a pochi mesi dalla premiere di 'A Complete Unknown', in cui interpreta un giovane Bob Dylan, che lo ha visto girare tra le strade della Capitale su un autobus per incontrare i fan. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, Psg-Arsenal 2-1 e francesi in finale contro Inter

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(Adnkronos) – Il Paris Saint-Germain batte l'Arsenal per 2-1 nel ritorno della semifinale di Champions League e vola in finale.Il 31 maggio a Monaco di Baviera affronterà l'Inter.

La formazione francese, già vittoriosa per 1-0 in trasferta all'andata, si impone anche al ritorno sul proprio campo.  I transalpini sbloccano il risultato al 27' con Fabian Ruiz, che controlla e insacca dopo la punizione di Kvaratskhelia respinta da Raya.Il raddoppio arriva al 72' con Hakimi: l'esterno marocchino conclude con un preciso destro dal cuore dell'area di rigore.

L'Arsenal accorcia le distanze al 76' con Saka, che batte Donnarumma dopo il duello vinto con Hakimi.I padroni di casa amministrano l'ultima porzione di gara, i gunners si arrendono: Psg in finale contro l'Inter. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Centrale, un “daje Cate” e la sconfitta: la prima da azzurra di Tyra Grant

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(Adnkronos) –
L'esordio di Tyra Caterina Grant agli Internazionali d'Italia 2025 è stato speciale.E alla fine il risultato conta fino a un certo punto.

Oggi, mercoledì 7 maggio, la giovane tennista ha giocato a Roma e lo ha fatto, per la prima volta in carriera, con la bandiera italiana al fianco del nome.Sul campo, al primo turno, Grant ha perso in tre set con la croata Antonia Ruzic con il punteggio di 6-3, 3-6, 5-7, ma di lei si sta parlando anche per altro.

Nei giorni scorsi era infatti arrivata la conferma che Grant, nata a Roma e cresciuta in Italia, avesse scelto la Nazionale azzurra, e non quella degli Stati Uniti, con cui si era presentata allo scorso Masters 1000 di Miami e che poteva rappresentare grazie al padre Tyrone, ex cestista americano. La scelta, raccontata ai microfoni dell'Adnkronos, ha suscitato l'affetto dei migliaia di tifosi che in questi giorni stanno popolando il Foro Italico.Completo blu scuro e treccine bionde, al momento dell'ingresso in campo, Tyra, oggi numero 335 del mondo, è stata accolta dagli applausi del Centrale, facendo trasparire un po' di emozione nella mano con cui ha salutato il proprio pubblico.

Il boato si è poi confermato al momento della presentazione da parte dello speaker, e Grant, ancora una volta, ha reagito con un sorriso.  In campo però, la giovane 'neo' azzurra, 17 anni, non ha tremato e ha piazzato subito un break in apertura, mostrando fluidità nei colpi e un dritto letale.L'emozione si è fatta sentire al servizio, dove Tyra ha faticato a imprimere la forza necessaria per imporre il proprio ritmo e subito il ritorno dell'avversaria.

Quando qualche croato prova a supportare Ruzic, il tifo per Grant del Centrale, riempitosi sempre più dopo la fine dell'allenamento di Jannik Sinner, si fa più forte.Ogni volta che la giovane azzurra mette a segno un punto, gli applausi la travolgono.

Lei ogni tanto alza lo sguardo, come per rendersi conto di quello che sta vivendo, ma rimanendo concentrata sul campo.  Ogni errore della croata viene sottolineato dal boato dei tifosi azzurri, e poco importa se va contro le regole di 'bon ton' che distinguono il tennis da tanti altri sport.Anche nel momento di massima difficoltà, quando Ruzic era riuscita a rimontare un 30-0 all'ottavo game del primo set, un "daje Cate!" si alza dalle tribune, con l'intero impianto che scandisce le mani a ritmo, per rincuorarla.

E Lo smash vincente che ne segue è la logica conseguenza.Quando Tyra sforna la palla corta che chiude il primo set, tutto il Centrale si alza in piedi ad applaudire, liberando un urlo che fa alzare al cielo le braccia dell'azzurra. Nel secondo parziale Grant dimostra non solo di saper giocare a tennis, ma anche di avere carattere.

Concede il break in apertura, si rialza e piazza subito il controbreak, chiuso con una splendida palla corta.Tyra però non eccede mai nelle esultanze, fa il 'pugnetto', Sinner style, e si butta sul prossimo punto.

Ha un gesto di stizza quando il dritto si spegne sulla rete, ma niente di più.Quando le cose si fanno dure, e Ruzic scappa via nel punteggio, il Centrale alza i decibel.

Caterina lascia andare la racchetta per un attimo, alza lo sguardo, e torna in campo. Il lungolinea con cui piazza il break in apertura di terzo set infiamma il Foro, poi Ruzic piazza il controbreak e Grant scaglia via una pallina, prendendosi un'occhiataccia dal giudice di sedia.L'azzurra torna in sé, vince uno scambio prolungato con un bel diagonale e fa esultare tutto il Centrale, sempre più in partita.

Ogni errore viene sottolineato con un 'nooo', ogni punto è un urlo.Quando la stanchezza comincia a farsi sentire Tyra, ormai per tutti 'Cate', si accovaccia, dà due sgambate e si rimette in posizione.

La sua è una partita di nervi dove, a volte, mostra i suoi 17 anni, altre invece vince il talento.Un timido "olè olè olè Cate, Cate" diventa sempre più forte, ma quei 17 anni, alla fine, si fanno sentire.

Grant spreca due match point e si arrende.Se ne va a testa bassa, ma tra gli applausi del Centrale, che in lei, nonostante tutto, sembra aver visto qualcosa.  Alla fine, questa serata, resterà nella memoria di Grant.

Che la sua prima partita al Centrale, da italiana, non la scorderà facilmente. "Il pubblico mi ha aiutato tanto, anche nei momenti difficili", ha detto Tyra dopo la partita, "in generale direi che non sono una che si scoraggia troppo, ma il pubblico ha fatto in modo che non accadesse.Mi sono stati accanto, mi hanno aiutato, sentivo molto la loro presenza. È stato tutto incredibile".

E anche dell'amarezza che provava mentre percorreva il tunnel che dal campo porta agli spogliatoi, 'Cate' ne farà tesoro.Con la certezza che sia solo l'inizio. (di Simone Cesarei)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia giudice inatteso in un finale di Serie B incandescente

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Il Romeo Menti si prepara ad ospitare il primo di due appuntamenti che vedranno protagonista la Juve Stabia, in un momento cruciale di questo avvincente campionato di Serie B. Un torneo che si sta rivelando una miniera di emozioni, con ribaltamenti di fronte e risultati inaspettati ad ogni giornata. L’incertezza regna sovrana, rendendo ogni partita un capitolo imprevedibile di questa appassionante narrazione sportiva.

La Reggiana, prossimo ostacolo per la squadra di mister Pagliuca, ne è la perfetta incarnazione. Data quasi per spacciata, la formazione emiliana ha saputo reagire con orgoglio e determinazione all’arrivo in panchina di Davide Dionigi. Trasformata in una compagine capace di rimonte spettacolari e animata da un cuore indomito, la Reggiana, guidata dall’ex attaccante del Napoli, si presenta come un avversario tutt’altro che arrendevole. La salvezza non è ancora matematica e i punti in palio a Castellammare di Stabia assumono un valore cruciale per le loro ambizioni.

Ma la Reggiana è solo un tassello di un mosaico di fine stagione che vede un’intricata battaglia per evitare la retrocessione. Il Cosenza è già retrocesso, lasciando un vuoto che ha compattato ulteriormente un gruppo di squadre in bilico, tra cui Cittadella, Salernitana e Sampdoria (che si affronteranno in uno scontro diretto). Anche il Mantova è coinvolto in questo turbinio di risultati, a testimonianza di quanto il destino di molte squadre sia ancora appeso a un filo.

In questo contesto infuocato, la Juve Stabia si ritrova a recitare un ruolo da arbitro inatteso. Le “vespe”, che affronteranno anche la Sampdoria in questo doppio impegno casalingo, saranno chiamate a emettere verdetti importanti per la classifica altrui. Ma non solo: la squadra di Pagliuca è alla ricerca di un punto per blindare la propria posizione e, perché no, coltivare una flebile speranza di rimonta sulla Cremonese.

L’atmosfera che si respira a Castellammare è di serena attesa. I playoff non sono un miraggio e l’obiettivo è anche quello di gestire le energie e recuperare qualche acciaccato in vista del delicato appuntamento del 17 maggio. Questa fase sembra quasi una quiete prima della tempesta, un momento di riflessione e preparazione in vista delle battaglie decisive. C’è anche una palpabile curiosità nel capire chi dovrà salutare la compagnia e chi, invece, si giocherà la permanenza in Serie B attraverso gli insidiosi playout.

Verdetti imminenti, ore cariche di aspettativa, speranze che si intrecciano e sogni di gloria ancora vivi: questo è il vibrante scenario che ci accompagnerà fino al termine di questo indimenticabile campionato di Serie B. E la Juve Stabia, nel suo stadio, sarà un osservatore privilegiato e un protagonista attivo di questo emozionante epilogo.