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Minini (Federated Innovation @Mind): “Focus su progetti strategici ad alto impatto”

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(Adnkronos) – “In un mondo in cui aumenta la complessità, Federated Innovation si focalizza su pochi progetti strategici ad alto impatto, che possono essere implementati immediatamente su Mind”.  Lo afferma Stefano Minini, direttore generale Federated Innovation @Mind, alla conferenza di presentazione di "Building Tomorrow", l’iniziativa dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e di cui fanno parte, come illustrato nel corso dell’evento di lancio, progetti flagship e collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind. Tre i focus principali dei progetti presentati all'incontro tenutosi nel corso della Mind Innovation Week e organizzato da Federated Innovation @Mind: “I tre mondi su cui ci focalizzeremo sono la salute, l’ambiente costruito e il digitale – spiega Minini – Un progetto si concentra sul convogliare i dati sanitari in un data base, un altro sul trasferire la salute dei cittadini sul territorio per una maggiore prossimità ed ottimizzazione, il terzo sulla ricerca di nuove maniere di costruire la città e gli edifici, il quarto sull’efficientamento dell'uso dell’energia e dei materiali nei processi di rigenerazione urbana, un altro ancora, infine, sullo studio di una comunità digitale per quando arriveranno gli studenti di Mind”.  “Lo faremo con le metodologie dell'open innovation perché, spesso, i migliori cervelli sono fuori dall'azienda o dalla propria organizzazione.Quindi, per vincere queste sfide è centrale la collaborazione fra pubblico e privato, con le ancore di Mind, che sono l'università statale, Human Technopole e l'ospedale Galeazzi, ma soprattutto con le 30 aziende della nostra rete e le 250 aziende e start up che rappresentano il nostro network.

Federated Innovation c'è – conclude – fa pochi progetti strategici e li porta a terra su Mind”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortuni sul lavoro, sindacati soddisfatti da incontro Palazzo Chigi Landini: “E’ la prima volta”

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(Adnkronos) –
Si chiude con la soddisfazione dei sindacati l'incontro sulla sicurezza sul lavoro di oggi, giovedì 8 maggio, a Palazzo Chigi voluto dalla premier Giorgia Meloni. "Debbo dire che per la prima volta abbiamo trovato una disponibilità, almeno sulla carta", afferma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al termine del tavolo governo-sindacati.  "Non esprimo giudizi di merito – continua Landini – perché oltre alla disponibilità sui titoli, cosa concretamente si farà bisogna che si verifichi nei confronti che faremo" ma "per la prima volta, su tutta una serie di temi che noi abbiamo posto hanno formalmente dichiarato la disponibilità a confrontarsi ed entrare nel merito, finora non era mai successo.Sarei uno sciocco se non ammettessi che oggi, sul piano del metodo del metodo, è successa una cosa diversa da quello che è avvenuto finora, e penso che sia anche grazie a quello che abbiamo fatto noi.

Poi, che le risposte siano quelle che chiediamo noi è tutto da vedere". "L'incontro è andato bene" anche secondo il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. "Sono state accolte due nostre richieste: quella di istituire un tavolo qui alla Presidenza del Consiglio sul tema della sicurezza e morti sul lavoro, e quella di utilizzare i residui del bilancio Inail per destinarli alla sicurezza.Due notizie positive, poi bisogna entrare nel merito.

Abbiamo espresso alla presidente del Consiglio apprezzamento per queste scelte, poi bisognerà capire come verranno utilizzati i fondi dell'Inail, se per fare sgravi alle aziende o se per premiare quelle che investono in sicurezza". "Bisogna dare atto al governo che, probabilmente, le cose che abbiamo detto il 1 maggio e la pressione esercitata dai lavoratori hanno prodotto un cambiamento.Ora si apre un percorso e vedremo nel merito – continua Bombardieri – Rimangono alcuni temi aperti su cui ci incontreremo nei prossimi giorni". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gorini (Federated Innovation@Mind): “Database dati sanitari per estrarre da essi valore”

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(Adnkronos) – “Per la parte di future health ci sono due progetti flagship che sono stati identificati dalle aziende come strategici.Il primo riguarda il mondo dei dati sanitari, non è una tematica nuova ma è quanto mai attuale, sia per quello che sta capitando a livello generale, con lo sviluppo dello European Health Data Space, sia per la presenza di piattaforme che oggi possono consentire l’estrazione di valore dai dati”.

Lo ha detto Marco Gorini, head of digital health & innovation di AstraZeneca e board member di Federated Innovation @Mind, alla conferenza di presentazione di "Building Tomorrow", l’iniziativa dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e di cui fanno parte, come illustrato nel corso dell’evento di lancio, progetti flagship e collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind. “Abbiamo già avuto esperienze in questi anni – aggiunge – partecipando, ad esempio, come aziende federate a Unimi al progetto Musa.L'assessment di queste piattaforme e capire come generare valore rappresenta uno dei pilastri strategici che abbiamo quest’anno”. “Per quanto concerne invece il secondo pilastro – conclude – si parla di salute territoriale, e il progetto mira a capire come implementare i servizi anche nel setting out patient e come oggi si possa fare una presa in carico di prossimità dei pazienti, elementi che rivestono un importante aspetto non solo sociale ma anche economico nella loro gestione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Russo (Aifa): “In riforma legislativa Ue evitare squilibri di assessment”

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(Adnkronos) – "Il nucleo della riforma normativa era – ed è – l'idea di usare strumenti regolatori per favorire l'accesso ai farmaci nei vari Paesi europei.Un obiettivo certamente ambizioso, ma anche complesso.

Sarà fondamentale ascoltare le istanze degli Stati membri che – in base al regolamento europeo – restano i soggetti responsabili di garantire l'accesso ai farmaci.E' importante evitare squilibri nelle valutazioni e negli assessment: pur condividendo pienamente l'ampliamento della partecipazione nei comitati tecnico-scientifici a pazienti e professionisti, bisognerà comunque mantenere un giusto equilibrio, considerando che i rappresentanti degli Stati membri saranno poi coloro chiamati a garantire concretamente l'accesso alle terapie nei rispettivi Paesi".

Così Pierluigi Russo, direttore tecnico-scientifico Aifa, Agenzia italiana del farmaco, nel suo intervento alla Camera al convegno 'La nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana: impatti e prospettive', promosso su iniziativa del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato "Sulla sicurezza della filiera, la normativa proposta rappresenta un passo avanti, prevedendo un maggiore coinvolgimento dell'Ema – aggiunge Russo – Stiamo osservando una certa tendenza anti-globalizzazione: l'esperienza del Covid-19 ci ha mostrato quanto sia cruciale proteggere alcune filiere produttive strategiche per evitare che escano dal contesto europeo.E' quindi necessario tutelare i medicinali critici, ma anche semplificare: un'eccessiva regolamentazione potrebbe trasformarsi in un boomerang.

La nostra attrattività a livello internazionale si misura anche sulla base della capacità di ridurre la complessità amministrativa". Infine, sul tema della sostenibilità ambientale, "voglio sottolineare un punto.E' giusto prevedere la valutazione dell'impatto ambientale, è giusto chiedere alle aziende un environmental risk assessment – afferma Russo – ma questo requisito va inserito con equilibrio nella legislazione.

Non possiamo dimenticare che il primo obiettivo resta l'autorizzazione di farmaci efficaci per curare i pazienti.Certamente, laddove si producano farmaci con elevata tossicità ambientale, o nel caso degli antibiotici che possono favorire la selezione di ceppi multiresistenti per effetto della dispersione nell'ambiente, il tema assume una rilevanza primaria.

Ma dovremo chiederci se gli strumenti regolatori proposti siano davvero efficaci o se debbano essere migliorati". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Collatina (Egualia): “Per fuori brevetto non fermare legislazione Ue”

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(Adnkronos) – "Per dare risposta alle difficoltà che travagliano il comparto italiano dei farmaci fuori brevetto (equivalenti e biosimilari per primi) e mettono a rischio la sostenibilità di moltissimi medicinali, anche essenziali, non va arrestata la riforma della legislazione europea del settore, soprattutto la nuova clausola Bolar, e vanno adottati almeno 3 interventi urgenti sul fronte interno.In particolare, bisogna eliminare il payback dell'1,83% sulla spesa farmaceutica convenzionata; introdurre un fattore di correzione sul payback per gli acquisti diretti che tenga conto del risparmio generato dal ruolo pro-concorrenziale dei farmaci equivalenti e biosimilari acquistati tramite gara; adottare il modello dell'accordo quadro multi-aggiudicatario per le gare d'acquisto dei farmaci fuori brevetto di sintesi chimica, con una definizione preventiva delle quote per ciascuno dei tre aggiudicatari".

Sono le richieste prioritarie avanzate oggi da Stefano Collatina, presidente di Egualia, l'associazione delle aziende produttrici di farmaci equivalenti e biosimilari, in occasione del convegno sulla nuova legislazione farmaceutica Ue.  "Il dibattito sulla riforma farmaceutica Ue – sottolinea Collatina – è vicino a un punto di svolta con il prossimo voto da parte del Consiglio di norme che puntano a coniugare innovazione, equità e sostenibilità dei sistemi sanitari europei di cui i farmaci fuori brevetto rappresentano un pilastro insostituibile, mentre la governance farmaceutica nazionale è ancora in attesa di trovare un nuovo assetto capace di garantire appropriatezza delle cure a tutti i cittadini.Per questo è indispensabile trovare al più presto un baricentro accettabile tra regole Ue e governance nazionale".

In particolare, per quanto riguarda la riforma europea, in linea con l'appello lanciato dall'associazione europea di settore, Medicines for Europe, le cui aziende forniscono il 70% dei farmaci soggetti a prescrizione medica in tutto il continente, Collatina osserva che "in questo momento di incertezza geopolitica senza precedenti è indispensabile ribadire che il diritto alla salute da garantire ai cittadini europei non è facoltativo: è un diritto fondamentale.Per questo chiediamo che la salute sia al centro di tutte le decisioni politiche e chiediamo ai governi di adottare misure coraggiose per rafforzare la sicurezza sanitaria in Europa". Per gli Stati membri l'auspicio di Collatina è che "sappiano resistere ad eventuali pressioni che puntassero a bloccare i negoziati sulla riforma farmaceutica a causa delle tensioni commerciali transatlantiche, impegnandosi nel portare a conclusione un processo di riforma necessario, contrastando le carenze, rafforzando la produzione in Europa, rendendo più solido il comparto produttivo e più resilienti ed equi i sistemi sanitari nazionali.

Per questo – rimarca – serve non arretrare sull'armonizzazione della nuova clausola Bolar e garantire il corretto bilanciamento tra le protezioni aggiuntive ai brevetti, perché sia assicurato il sostegno all'innovazione e la certezza della concorrenza al giorno 1 dopo il termine di queste protezioni". "In questa situazione di assoluta incertezza ed emergenza, chiediamo all'Europa di sostenere un accordo con gli Usa per la libera circolazione dei farmaci senza dazi, fondamentale per il bene dei pazienti, di realizzare con più ambizione e risorse economiche il Critical Medicines Act che rafforza la resilienza delle catene di approvvigionamento, facilitando gli investimenti in Europa, fermare le derive di norme ambientali che vanno esattamente nella direzione opposta come quella sulle acque reflue urbane e rafforzare la concorrenza garantendo l'ingresso tempestivo sul mercato dei farmaci generici-equivalenti, salvaguardando la nuova clausola Bolar come approvata dal Parlamento Ue" conclude Collatina. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Cattani (Farmindustria): “Svoltare su proposta legislativa Ue”

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(Adnkronos) – "E' il momento di agire, prendere la proposta e ribaltarla.E' adesso o mai più.

Sono arrivate dichiarazioni" dal mondo farmaceutico che invitano ad agire "adesso o per l'Europa è la fine sull'innovazione.L'Europa sta giocando con il fuoco nel settore più innovativo al mondo".

Così Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, questa mattina alla Camera partecipando all'incontro dedicato alla nuova legislazione farmaceutica Ue.Per Cattani "è il momento di svoltare in maniera completa e decisa sulle legislazioni farmaceutiche.

Era il 27 marzo del 2022 – ricorda – quando il Governo italiano mandò un position paper brutale alla Commissione europea" evidenziando che, come per il green e l'automotive, "si partiva da posizioni ideologiche che non tenevano contro degli impatti industriali.Il mondo è cambiato nel 2020 – ricorda il numero uno di Farmindustria – farmaci e vaccini sono diventati innovazione grazie all'industria che ha ricercato e ha collaborato con l'università per sviluppare i vaccini, ma soprattutto li ha prodotti in miliardi di dosi in tutto il mondo, mettendo a fattore comune capacità industriale.

E' stata una complessità enorme". Sulla questione brevettuale, "dicevamo anni fa di intervenire sull'Intellectual Property – chiarisce Cattani – Gli Stati Uniti hanno dato un messaggio fortissimo all'Europa e la Cina sta aprendo le braccia con 600 miliardi in 10 anni, proprietà intellettuale allungata e disponibilità di competenze.Ci stiamo confrontando con scale e dimensioni enormi, ma abbiamo una grandissima ricchezza che è innanzitutto un Governo che dà la direzione in maniera positiva e costruttiva e fa sentire la sua voce e ha alzato la testa in Europa.

C'è tanto ancora da fare, ma la direzione è assolutamente quella giusta".Nel dettaglio, sottolinea il presidente di Farmindustria, "è stato recepito un regolamento sulla ricerca clinica che era lì da 10 anni, e per questo ringrazio il ministro Schillaci.

Oggi abbiamo un gap con la Spagna che dobbiamo colmare, quindi c'è da correre per semplificare, essere ancora più attrattivi sulla ricerca, ma nel frattempo sono cambiate anche tante cose: questo settore è diventato il primo per occupazione qualificata, per crescita della produzione e crescita dell'export.Chi guarda le statistiche sa che a gennaio-febbraio l'export dell'industria farmaceutica è cresciuto del 31-32%.

Tutto il resto, purtroppo, è quasi negativo". Quanto al payback, "non piace a nessuno – evidenzia Cattani – Va gestito, armonizzato per stabilizzare e mettere tutto in una logica di investimento anche nella ricerca, un valore aggiunto ulteriore al Paese, ma serve una visione, il coraggio di fare queste riforme, altrimenti saremo imbrigliati agli schemi del passato.Dobbiamo aiutare questo cambiamento epocale grazie ai dati, alla capacità di misurare il valore di un intervento sanitario, della prevenzione, della chirurgia, di un farmaco, di un vaccino, oltre la clinica, cosa che l'industria fa già da anni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, polizia: “Uomo spara vicino a Kiev, diversi morti”

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(Adnkronos) –
Sparatoria vicino a Kiev in Ucraina, diversi morti.La polizia ha parlato di un uomo che con un fucile automatico ha ucciso diverse persone nel villaggio di Sofiïvska Borchtchagivka, nel distretto di Bucha a ovest della capitale e, poi, si è consegnato.

Sconosciuti ancora i motivi del gesto come rende noto il sito del quotidiano ucraino Glavkom citando l'ufficio stampa della regione di Kiev.   Nonostante il cessate il fuoco unilaterale di Putin, le autorità ucraine hanno segnalato nuovi bombardamenti stamattina.Aerei russi hanno sganciato bombe teleguidate più volte sulla regione settentrionale di Sumy, ha dichiarato l'Aeronautica Militare ucraina su Telegram, avvertendo dell'attività aerea in corso in direzione est. "Da mezzanotte a mezzogiorno la Russia ha commesso 734 violazioni del cessate il fuoco e condotto 63 operazioni d'assalto" denuncia via X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, riportando gli ultimi aggiornamenti dal fronte. "586 gli attacchi contro postazioni delle nostre truppe, 464 dei quali con armi pesanti, 176 attacchi con droni Fpv, dieci raid aerei con l'impiego di 16 bombe guidate".  "In modo prevedibile, il 'cessate il fuoco per la parata" di Putin si dimostra essere una farsa", ha denunciato dopo che il leader russo ha dichiarato in modo unilaterale un cessate il fuoco di 72 ore, iniziato alla vigilia delle celebrazioni a Mosca per la 'Giornata della Vittoria'.

Kiev chiedeva una tregua di almeno 30 giorni. "Nonostante le dichiarazioni di Putin, le forze russe continuano ad attaccare su tutta la linea del fronte", ha scritto il ministro, confermando che "stiamo rispondendo di conseguenza a tutti gli attacchi".Kiev ha precisato di condividere con "Usa, Ue e partner europei" in particolare, ma anche con altri Paesi e con le organizzazioni internazionali, "tutte le informazioni sulle violazioni del cessate il fuoco da parte della Russia". Il ministero della Difesa russo insiste da parte sua sul rispetto del cessate il fuoco e accusa a sua volta gli ucraini, riporta la Bbc, di 488 violazioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si è chiusa la 18esima edizione Forum Comunicazione, al centro co-intelligenza

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(Adnkronos) – Si è conclusa, in Assolombarda, a Milano, la diciottesima edizione del Forum Comunicazione.Per due giorni Palazzo Gio Ponti, sede dell’associazione delle imprese di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi, è stato al centro del dibattito legato alle nuove frontiere della comunicazione d’impresa.

Oltre mille i partecipanti e 234 gli speaker intervenuti. L’evento di riferimento in Italia per i professionisti della comunicazione, del marketing, dei media e delle relazioni istituzionali, organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con Assolombarda, "nel corso della rassegna ha restituito – evidenzia Forum Comunicazione in una nota – l’immagine contemporanea del comunicatore, sempre più impegnato a orientare le scelte strategiche dell’organizzazione". La prima giornata, aperta dai contributi del vicepresidente di Assolombarda, Alvise Biffi, della rettrice dell’Università Iulm, Valentina Garavaglia, e del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'informazione e all'editoria, Alberto Barachini, ha messo al centro la riflessione sul tema della 'co-intelligenza', indicando la comunicazione come leva strategica per affrontare le trasformazioni in atto nel mondo della comunicazione d’impresa e delle relazioni istituzionali.  La giornata ha visto il susseguirsi dei principali direttori comunicazione e relazioni esterne italiani ed europei, che si sono soffermati sulle sfide della professione: linguaggi innovativi, contenuti nuovi, partecipazione ai processi decisionali, gestione della reputazione, relazione con i pubblici interni ed esterni, etica della comunicazione nell’epoca dell’ipertrofia tecnologica.Ma i temi toccati sono stati anche altri: dal rapporto tra comunicazione e sostenibilità alle nuove forme di engagement e storytelling, dalla gestione della reputation nei contesti di crisi all’evoluzione delle media relations nell’ecosistema digitale, dal ruolo delle piattaforme digitali alle sfide poste dall’intelligenza artificiale generativa nella produzione e gestione dei contenuti. La seconda giornata, che si è appena conclusa, ha esplorato le numerose sfaccettature che riguardano il rapporto tra persona e macchina e, in particolare, il modo in cui l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando contenuti, strategie e modelli operativi delle organizzazioni.

Ad aprire i lavori Elena Pedrazzini, vicepresidente del gruppo Media, comunicazione e spettacolo di Assolombarda.Nel corso della giornata, oltre a un focus sul rapporto tra geopolitica, data intelligence e comunicazione strategica, si è parlato anche del contrasto alle fake news con una sessione specifica caratterizzata dal dibattito tra Antonio Calabrò, presidente della Fondazione Assolombarda, e Giuseppe De Bellis, direttore di Sky Tg24. L’evento, realizzato in collaborazione con Assolombarda, ha visto la partecipazione di Adnkronos in qualità di main media partner, nonché di Eni, Spencer & Lewis e Storyfactory in qualità di official partner; Microsoft, Volocom e Weber Shandwick in qualità di content partner; Havas, InRete, Kampaay, Logotel, LumApps e The Fool in qualità di forum partner; Monina Corporate Sailing e Pleiadi International come communication partner; Ivs Group come technical partner; Euroborsa e Fasi.eu in qualità di media partner. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebuild 2025, Verones (Aprie): “Transizioni parte integrante dello sviluppo sociale”

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(Adnkronos) – “Il concetto di transizione non può più essere declinato al singolare, perché sono tante le transizioni che dobbiamo affrontare e tutte sono parte integrante di quello sviluppo sociale e collettivo che genera valore sia per i territori che per le persone.L’aggregazione di domanda e offerta, e la possibilità che esse si parlino, permette un’economia di scala che consente, a sua volta, di lavorare ancor di più su queste transizioni”.

Lo ha detto Sara Verones, direttrice Ufficio Studi e Pianificazione delle Risorse Energetiche dell’Agenzia per le Risorse Idriche e l'Energia – Aprie, alla sessione plenaria di chiusura intitolata ‘Rebuild 2025, un manifesto per il futuro delle costruzioni’ dell’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (Tn) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni. "Queste transizioni riguardano tre grandi trend – prosegue Verones – quello dei cambiamenti climatici, e quindi la decarbonizzazione, quello della derivata demografica, e quindi lo spopolamento, e infine quello della globalizzazione, quindi la necessità di mantenere un approccio identitario al territorio, combinandolo con una visione verso l’esterno.Mantenute insieme questi trend permette di generare ma soprattutto mantenere, valore nei nostri territori”.  “In sistemi complessi come gli ambienti urbani c’è necessità di muovere molte leve e l’energia non può essere l’unico driver che spinge la riqualificazione e il riuso del patrimonio esistente – prosegue – Oggi non si progetta più lo spazio singolo ma interi distretti e, talvolta, addirittura comunità in senso lato.

Nella progettazione di ciò è importante tenere presente la decarbonizzazione, calandola e legandola ad un progetto per il territorio.Questo perché mantenere le persone sul territorio e generare sviluppo per lo stesso sono aspetti rilevanti tanto quanto la decarbonizzazione, che non può infatti più essere l’unico motore della rigenerazione e riqualificazione del patrimonio edilizio”.

Per raggiungere questi obiettivi, ad oggi, “non c’è una ricetta preconfezionata che possa andare bene per ogni luogo e di come quindi ci sia bisogno di avere degli abiti su misura”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Gemmato: “In Italia già avviate alcune azioni legislative europee”

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(Adnkronos) – "E' evidente che il percorso della legislazione europea non è ancora definito su alcuni snodi cruciali: si tratta di un processo aperto, in evoluzione.In questo contesto, momenti di confronto come questo sono fondamentali: servono a far dialogare la comunità scientifica e quella produttiva, a stimolare il dibattito, a elaborare posizioni che non sono definitive, ma aperte, condivise, pronte a essere arricchite e migliorate.

Studiando e seguendo le direttrici della legislazione farmaceutica europea, ho potuto constatare che molte delle azioni che oggi l'Europa intende portare avanti noi in Italia le abbiamo già avviate in questi straordinari 2 anni e mezzo di governo.Un risultato che appartiene a tutti noi, a quello che possiamo definire un vero e proprio ecosistema che abbiamo costruito e che ha già prodotto effetti concreti".

Così Marcello Gemmato, sottosegretario al ministero della Salute, oggi nel suo intervento conclusivo all'evento che ha promosso alla Camera sul tema 'La nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana: impatti e prospettive'. L'obiettivo è "garantire a tutti i pazienti europei un accesso tempestivo ed equo a farmaci sicuri ed efficaci – rimarca il sottosegretario – In questa direzione, ricordo che nella scorsa legge di Bilancio abbiamo introdotto una riforma importante, quella del cambio di canale distributivo dalla diretta alla convenzionata.Una misura che avvicina il farmaco al cittadino, spostandolo dagli ospedali – presenti in modo disomogeneo sul territorio – alle farmacie pubbliche, private e convenzionate, capillarmente distribuite.

Questo significa migliore accesso, maggiore aderenza terapeutica, migliori cure.Ma anche risparmio per le casse dello Stato: una misura straordinaria, frutto del lavoro congiunto di tutti noi.

L'anno scorso – ricorda ancora – abbiamo spostato nella convenzionata le gliptine semplici in associazione; quest'anno il passaggio è avvenuto anche per altre molecole.Oggi siamo nella fase di negoziazione dei prezzi per consentire lo spostamento di 350 milioni di euro dalla distribuzione diretta a quella convenzionata.

Questo intervento – e mi rivolgo in particolare al presidente di Farmindustria, Marcello Cattani – significa ridurre l'incidenza della distribuzione diretta e alleggerire l'impatto del payback sull'industria farmaceutica.E' un primo segnale importante, che si aggiunge ad altri interventi già messi in campo". Il secondo obiettivo, per Gemmato, "è continuare a offrire un ambiente favorevole all'innovazione, alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione farmaceutica in Europa.

L'Italia – sottolinea – oggi è prima in Europa per produzione farmaceutica, con 56 miliardi di euro, ed è il quarto esportatore mondiale.Un risultato straordinario, se pensiamo che il nostro Paese è un 'puntino' sulla mappa globale.

E' un orgoglio nazionale, un risultato che appartiene anche a questo governo.Come ci siamo arrivati?

Con una serie di interventi concreti: la riprogrammazione dei due silos, diretto e convenzionato – elenca – lo spostamento di 300 milioni di euro dal Fondo dell'innovatività condizionata al Fondo dell'innovatività non soggetta a payback; l'investimento di 100 milioni di euro sugli antibiotici 'reserve', trasferiti anch'essi fuori dal perimetro del payback.E poi i 4 decreti sulla ricerca, citati anche dal presidente Cattani: azioni che dimostrano come l'Italia sia stata proattiva verso il mondo produttivo e industriale, riconoscendone il valore e comprendendone l'importanza strategica, anche per garantire ai cittadini l'accesso alle cure". Il terzo obiettivo riguarda "il miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento e la garanzia della disponibilità dei farmaci per i pazienti – evidenzia Gemmato – Appena nominato sottosegretario, ho istituito un tavolo sulle carenze dei farmaci.

Due anni fa era un tema molto sentito.Oggi, grazie a una collaborazione efficace tra Aifa, industria e farmacie, siamo riusciti a ridurre drasticamente queste carenze, rafforzando la nostra capacità di risposta ai bisogni di salute". Serve una governance più snella e veloce in Ema", Agenzia europea dei medicinali. "Ricordo che quando sono diventato sottosegretario", nel giro di pochi mesi "abbiamo presentato la riforma dell'Aifa", Agenzia italiana del farmaco. "Lo abbiamo fatto in modo non convenzionale, con un emendamento al decreto Calabria.

Comprendo le critiche dell'opposizione, che ha sollevato perplessità sulla modalità.Ma era da anni che si diceva 'dobbiamo riformare l'Aifa', senza mai concretizzare.

Noi lo abbiamo fatto.Oggi possiamo dire con orgoglio di avere un'agenzia più performante, con una significativa riduzione dei tempi autorizzativi e a una maggiore efficienza.

Abbiamo un'Aifa che funziona meglio".aggiunge Gemmato sul tema della nuova legislazione farmaceutica Ue, evidenziando che proprio la raccomandazione relativa alle riforme degli enti regolatori "è, per certi versi, una strada che noi in Italia abbiamo già intrapreso per quanto riguarda l'Aifa". Sull'antibiotico-resistenza, "in Italia abbiamo affrontato questo problema in modo strutturale e organico, consapevoli della sua gravità – afferma il sottosegretario – Oggi in Europa si registrano 30mila decessi all'anno per infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, e circa un terzo di questi si verifica nel nostro Paese.

E' quindi una sfida che riguarda da vicino l'Italia e che abbiamo scelto di affrontare con determinazione.Già nel primo G7 in Puglia, i leader mondiali avevano indicato l'antibiotico-resistenza come una priorità.

Al G7 Salute di Ancona, il ministro Giorgetti ha annunciato uno stanziamento di 21 milioni di euro per finanziare il meccanismo del cosiddetto 'push and pull'.Al side event del G7 di Bari abbiamo dedicato un focus esclusivo proprio all'antibiotico-resistenza.

E oggi possiamo dire che questo percorso ha portato a un risultato concreto: nella legge di Bilancio abbiamo stanziato 100 milioni di euro per l'acquisto di antibiotici 'reserve', con lo spostamento del relativo tetto di spesa nel silos dell'innovatività, rendendo il sistema anche più attrattivo.Ma non ci fermiamo qui: è stata raggiunta l'intesa per finanziare con 120 milioni di euro in 3 anni il Piano nazionale di contrasto all'antimicrobico resistenza che prevede una particolare attenzione alle infezioni ospedaliere, anche attraverso una misura specifica del Pnrr che finanzia la formazione di quasi 1 milione di operatori sanitari italiani.

L'obiettivo è promuovere buone pratiche e ridurre l'incidenza dell'antibiotico-resistenza". Anche sul fronte zootecnico "abbiamo ottenuto risultati significativi – sottolinea Gemmato – La strategia europea 'Farm to Fork' chiede ai Paesi membri di ridurre del 50% l'uso di antibiotici entro il 2023.L'Italia ha già quasi raggiunto questo obiettivo: nel 2024 ne abbiamo ridotto l'utilizzo del 46,6%, collocandoci al primo posto in Europa.

Questo è il frutto di una filiera zootecnica efficiente, ma anche di un sistema di controlli rigoroso, garantito dal ministero della Salute e dal Comando dei Nas, fiore all'occhiello del nostro ministero.Questo sistema positivo di dialogo tra la filiera zootecnica, il ministero della Salute, dell'Agricoltura e i Nas ci ha permesso di raggiungere questo traguardo importante in anticipo". "C'è ancora un passo importante da compiere: dobbiamo riportare in Italia la produzione di principi attivi e di eccipienti.

Oggi l'80% di queste sostanze viene prodotto all'estero, principalmente in India e Cina.Se si verificasse una crisi diplomatica o commerciale con questi Paesi, rischieremmo di non poter produrre farmaci salvavita nel giro di pochi mesi.

Per questo ritengo che la produzione farmaceutica sia anche una questione strategica e geopolitica.E' un impegno che ho già condiviso con il Mef", ministero dell'Economia e delle Finanze, "e che intendiamo portare avanti" prosegue Gemmato.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebuild 2025, Durmisevic, (4D Architects): “Ripensare progettazione edifici per velocizzare transizione”

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(Adnkronos) – “Il 40% delle emissioni di Co2 nel mondo sono collegate agli edifici.Nuovi concept di progettazione degli edifici possono aiutare a velocizzare la transizione attraverso la circolarità, è di questo che si occupa il reversible and circular building design, oggetto del mio lavoro”.

E’ il commento di Elma Durmisevic, Research Director di 4D Architects, al panel ‘Miniere urbane e cicli integrati: l’economia circolare entra nelle costruzioni’ dell’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni, in cui sostenibilità e nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.Centrale nell’edizione 2025 della manifestazione fieristica, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, il tema delle connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “Dobbiamo informare i designers delle necessità di circolarità – aggiunge – ma dobbiamo pensare anche ad altri strumenti che possano essere utili per migliorare le performance degli edifici, questi strumenti devono essere misurabili e anche l’uso dei materiali deve essere pensato in quest’ottica.

L’architettura circolare è pensata per la trasformazione e il riuso degli edifici”. “Quando si demolisce un edificio, per le più varie ragioni” se non si applica la circolarità già in fase di progettazione di quello che su quel sito dovrà sorgere “si producono rifiuti – spiega Durmisevic – Per pensare edifici futuri che possano essere esempi di circolarità si potrebbe anche passa da un approccio lineare ad un approccio che coinvolge altre industrie.Dobbiamo poi puntare a ridurre l’uso di materiali, a far durare di più i materiali, a riutilizzare e ripensare l’esistente e a nuovi modi di progettare gli edifici”.  “Si è visto, ad esempio, che riutilizzando il calcestruzzo, risparmiando il 95% del materiale totale necessario, il costo può ridursi fino al 50% – conclude – In sintesi, le future generazioni di edifici devono essere reversibili, a vari livelli, che aiutino ad avere quell’adattabilità e flessibilità necessarie a trasformare l’edificio per diversi utilizzi.

Adattabilità e riuso sono i cardini del ripensamento degli edifici”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, l’ornitologo: “Il gabbiano sul comignolo è a casa sua e non teme la folla”

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(Adnkronos) –
Il gabbiano che ieri, posandosi più volte vicino al comignolo della cappella Sistina dal quale si attendeva la prima fumata del Conclave, ha guadagnato l'attenzione globale, inquadrato in mondovisione, "molto probabilmente là è a casa sua.Quel tetto può essere un suo posatoio abituale, perché questi uccelli sono fedeli al loro territorio".

Lo spiega all'Adnkronos Salute Flavio Monti, etologo e ornitologo del Centro nazionale ricerche, Istituto ecosistemi terrestri (Iret-Cnr). "Il gabbiano – scherza – di certo è ignaro di quello che sta succedendo sotto quel tetto, non sa nulla del Papa né di essere diventato una star, ma sicuramente non ha paura della folla o delle telecamere". Sul gabbiano della Sistina, "non essendo monitorato costantemente – osserva l'esperto – non possiamo avere certezze granitiche del perché torni là.Sappiamo però che questi uccelli tendono a tornare negli stessi posti, sono abitudinari e difendono il loro territorio soprattutto in caso ci dovesse essere una nidificazione in corso.

Quel tetto può far parte del suo territorio.Gli studi fatti con Gps su altri esemplari ci dimostrano che gli spostamenti sono ripetitivi e abitudinari.

Conoscono delle aree, tendono a tornarci, non si allontanano di molto".Questi uccelli, continua Monti, "tradizionalmente sono una specie legata agli ambienti costieri e marini, che però negli ultimi decenni hanno progressivamente abbandonato la pesca in mare aperto a favore di fonti di cibo più 'prevedibili' e abbondanti".  Insomma, i gabbiani "si sono adattati via via a vivere in contesti urbani, alimentandosi con rifiuti, scarti alimentari, in discariche, ma anche vicino ai ristoranti o ai mercati.

Questo è avvenuto un po' in tutte le grandi città d'Europa e d'Italia, tra cui anche Roma.Possono nutrirsi di tutto e quindi sfruttano ogni fonte possibile.

Nella Capitale si sono stabiliti in modo permanente nel centro storico, nidificano sui cornicioni dei palazzi, compresi gli edifici archeologici e storici.C'è una colonia molto grande nel Foro romano e anche sull'Altare della patria e al Colosseo, a Roma, è facile vedere grandi stormi volteggiare su questi luoghi.

Il Vaticano non fa eccezione", chiosa l'ornitologo.I gabbiani, quindi, "come molte altre specie di uccelli opportunisti – evidenzia Monti – sono andati incontro a un processo che viene chiamato 'urbanizzazione ornitologica', che riguarda il centro come le periferie". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monti (Reg. Lombardia): “Luogo strategico per innovazione e ricerca dà valore alla regione”

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(Adnkronos) – “Come Regione Lombardia abbiamo sempre creduto nell'importanza di avere un luogo strategico per l'innovazione e la ricerca, per dare valore alla Lombardia e all'Italia tutto”.Parole di Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia ed Executive board member di Aifa, alla conferenza di presentazione di "Building Tomorrow", tenutasi nel corso della Mind Innovation Week e organizzata da Federated Innovation @Mind".

Così il presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia ed Executive board member di Aifa all’evento di lancio di Building tomorrow.  Building Tomorrow è l’iniziativa dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e di cui fanno parte, come illustrato nel corso dell’evento di lancio, progetti flagship e collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind. “Questo luogo ha inoltre una bellissima storia perchè, a differenza dei tanti posti nel mondo in cui gli spazi dell’Expo non hanno successivamente trovato opportunità per reinventarsi, qui si è stati in grado di farlo – aggiunge Monti – Regione Lombardia sostiene un progetto integrato, pubblico e privato insieme, per creare innovazione”.Un punto chiave per la Regione che trova espressione a Mind è quello della ricerca nell'ambito della sanità: “In questo ambito la Lombardia fa la differenza, è la prima regione in Europa per produzione di farmaci e abbiamo sette dei dieci Irccs più importanti d'Italia.

Proprio qui in Lombardia – conclude – c’è il contesto per poter giocare una partita non solo nazionale ma direi mondiale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Lì gioca l’ex di Sinner”, cori e applausi per Anna Kalinskaya al Foro

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(Adnkronos) –
Esordio amaro per Anna Kalinskaya agli Internazionali d'Italia 2025.La tennista russa è stata battuta oggi, giovedì 8 maggio, dalla statunitense Peyton Stearns, numero 42 del mondo, in due set con il punteggio di 6-2, 6-3.

Ma la presenza dell'ormai ex fidanzata di Jannik Sinner a Roma ha attirato la curiosità degli appassionati del Foro, che si sono riversati sulle tribune del 'Pietrangeli' per accogliere quella che, per qualche tempo, si è presa le prime pagine insieme al numero uno del mondo. Già percorrendo la lunga strada che attraversa il Foro Italico, si sentivano frasi come "lì gioca l'ex ragazza di Sinner", oppure "andiamo a vedere l'ex fidanzata di Sinner".E nonostante la brusca rottura della sua relazione con Jannik, il tifo, durante il match, è stato tutto per Kalinskaya, impassibile di fronte all'affetto italiano.

Più volte durante la partita, vissuta con estrema difficoltà dalla numero 28 del mondo fin dai primi punti, dalle tribune dell'impianto si sono alzati cori e applausi in favore della russa, ma questo non è bastato a evitare la sconfitta di Kalinskaya, che saluta quindi Roma al primo turno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentato a Milano ‘Building Tomorrow’, il nuovo corso di Federated Innovation @Mind

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(Adnkronos) – Durante la Mind Innovation Week, "Federated Innovation @Mind ha presentato con un evento pubblico la nuova fase della sua evoluzione.Il focus principale dell'evento è stata la presentazione della nuova strategia con il racconto dei progetti flagship e delle collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind".  Lo si legge in una nota. "Building Tomorrow" è l’iniziativa "dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e rappresenta un passo avanti nell’impegno a creare un ecosistema dinamico e inclusivo, dove aziende, startup, università e istituzioni possono lavorare insieme per sviluppare soluzioni ad alto impatto e sostenibili.

Questo nuovo percorso mira a stimolare idee rivoluzionarie, favorire lo scambio di conoscenze e accelerare la trasformazione digitale". Fondata nel 2021, Federated Innovation "si è focalizzata su un vasto programma di venture building fra grandi aziende, accelerazione di startup, attività di advocacy pubblico-privato, ed eventi di networking".Federated Innovation @Mind si conferma così come un hub di eccellenza, pronto a contribuire alla costruzione di un domani più smart, sostenibile e inclusivo. “Siamo felici di presentare ‘Building Tomorrow', un'iniziativa che incarna la nostra visione di un futuro condiviso e collaborativo” – ha dichiarato Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation @Mind. "Vogliamo essere, come Rete di imprese, un punto di riferimento per chi desidera fare innovazione in modo aperto e responsabile.

Oggi possiamo affermare che le aziende sono sempre più parte fondamentale del Distretto Mind” – continua Grillo – “abbiamo presentato cinque nuove progettualità strategiche che vogliamo aprire agli attori pubblici e privati del Distretto, in modo da sviluppare un sistema virtuoso di innovazione collaborativa e compartecipata. I nuovi progetti flagship rappresentano risposte alle importanti sfide che ci troviamo ad affrontare nei settori di riferimento della sanità digitale e territoriale, dei servizi urbani, della circolarità e della sostenibilità” – conclude – “inoltre, abbiamo la possibilità di utilizzare il Distretto fisico di Mind come test-bed, cioè un luogo di sperimentazione e sviluppo in grado di mettere a fattor comune l’interesse delle aziende nella generazione di soluzioni innovative.Credo che il risultato di quanto fatto fino ad oggi sia molto positivo, ed auspico che ciò che è stato presentato nel corso dell’evento abbia dimostrato come si voglia continuare a lavorare al fine di rendere l’ecosistema dell’innovazione di Milano un punto di riferimento a livello internazionale". L'evento moderato da Giulia Cimpanelli, giornalista, è stato ospitato Auditorium Human Technopole, Mind-Milano Innovation District, è stato aperto da Paola Lettieri, Vice-provost di UCL, ha parlato di come l’innovazione collaborativa potesse aprire nuove strade e opportunità.

Claudio Giarda di Nofrill ha presentato Aerosol Jet Printing, un’altra storia di tecnologia e progresso.Stefano Minini di Federated Innovation @Mind ha dialogato con Ursula Oesterle, ex Vpi di Epfl (Politecnico di Losanna) , per discutere di come la nuova era di Federated Innovation rispondesse ai cambiamenti in atto.  Talk seguito da quello tra Massimiliano Mostardini di Bird & Bird e Vincenzo Salvatore di Simmons & Simmons, che si sono focalizzati sulle “regole dell’innovazione”, fondamentali per navigare con successo in questo mondo in continua evoluzione.

Il progetto Unite – European Digital Health Valleys è stato raccontato da Pierangelo Pareo di Regione Lombardia, un esempio di come l’innovazione digitale possa migliorare la salute e il benessere.Josip Kotlar del Politecnico di Milano ha presentato il Federated Innovation Impact Report, condividendo risultati, trend e il valore generato da queste iniziative.

Infine ha preso parte all’evento anche l’onorevole Valentina Aprea, da sempre impegnata sui temi dell’innovazione didattica e dell’orientamento dei giovani.Durante il suo intervento, ha presentato il progetto Orienta Talenti, un’iniziativa che punta a valorizzare le inclinazioni e le competenze dei ragazzi fin dalla scuola, attraverso percorsi personalizzati e il coinvolgimento del mondo produttivo. I progetti flagship presentati, sviluppati con il supporto del team Innovation di PwC Italy, si sviluppano su tematiche di interesse comune tra più aziende e con le Ancore, capaci di attrarre soggetti esterni alla Rete e al Distretto, allinearsi con strategie pubbliche intercettando quindi strumenti di finanza agevolata e di allinearsi con le strategie di sviluppo innovativodelle diverse aziende.

Al termine dell’evento, è stato possibile visitare la mostra "Una vita per lo sport.Volti e conquiste delle #100esperte", un evento che celebra il contributo delle donne italiane nello sport, Organizzata da Fondazione Bracco sul Decumano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, tregua di 3 o 30 giorni? In alto mare qualsiasi ipotesi di cessate il fuoco

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(Adnkronos) – Tregua di 3 giorni oppure di 30?Probabilmente, né l'una e né l'altra, dal momento che proseguono i bombardamenti, sia da parte ucraina che da parte russa, anche dopo l'inizio, dalla mezzanotte di ieri, del breve cessate il fuoco unilaterale deciso da Mosca.

Kiev ha infatti segnalato nuovi bombardamenti stamattina, con aerei russi che – ha dichiarato l'Aeronautica Militare ucraina su Telegram, avvertendo dell'attività aerea in corso in direzione est – hanno sganciato bombe teleguidate più volte sulla regione settentrionale di Sumy.Dall'altra parte, sono stati segnalati allarmi e attacchi di droni anche nella regione di Lipetsk, nella Russia occidentale, secondo il governatore regionale Igor Artamonov. Parlare poi di un mese di pausa dei combattimenti suona addirittura utopistico, vista l'intransigenza di Putin verso la proposta di Trump.

A questo proposito, l'inviato speciale degli Stati Uniti in Ucraina, il generale Keith Kellogg, ha dichiarato che il rifiuto del presidente russo di accettare un cessate il fuoco di 30 giorni è il principale ostacolo all'instaurazione della pace in Ucraina e che la Russia subirà un danno se le parti non concorderanno un cessate il fuoco globale, poiché "la Russia non sta vincendo la guerra". "Kellogg – ricorda l'Institute for the Study of War (Isw) – ha sottolineato l'incapacità della Russia di assicurarsi posizioni sulla riva occidentale del fiume Dnipro, nell'Oblast di Kherson, la sua incapacità di raggiungere le città di Kiev e Odessa e gli alti tassi di logoramento delle forze russe, il tutto in linea con la valutazione dell'Isw, secondo cui la situazione sul campo di battaglia in Russia si è deteriorata dal 2022".  "Il vicepresidente americano JD Vance – sottolinea l'Isw – ha dichiarato ieri che la Russia sta 'chiedendo una serie di requisiti e concessioni per porre fine al conflitto', ma che gli Stati Uniti pensano che la Russia stia 'chiedendo troppo'.Kellogg ha ribadito che l'Ucraina ha accettato un cessate il fuoco globale rinnovabile via mare, aria e terra per un minimo di 30 giorni e che è disposta a firmare immediatamente l'accordo.

E che è pronta ad accettare un cessate il fuoco che richiederà sia alla Russia che all'Ucraina di ritirarsi di 15 chilometri dall'attuale linea del fronte al fine di istituire una zona demilitarizzata di 30 chilometri che potrebbe rientrare in un meccanismo di monitoraggio non specificato".  Kellogg ha affermato che i membri della Coalizione dei Volenterosi, guidata da Regno Unito e Francia, sono disposti a schierare una "forza di cessate il fuoco" a ovest del fiume Dnipro che pattuglierebbe e verificherebbe il rispetto del cessate il fuoco.Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto affermando che la Russia non ha ricevuto alcuna proposta ucraina per istituire una zona demilitarizzata.

Mosca, ipotizza il think tank americano, "sta probabilmente tentando di prolungare e ritardare le discussioni su un cessate il fuoco globale per nascondere il suo continuo rifiuto delle proposte di cessate il fuoco degli Stati Uniti.L'Isw continua a valutare che la Russia probabilmente rimanga contraria a qualsiasi tipo di meccanismo di applicazione o monitoraggio, poiché Mosca probabilmente strumentalizzerebbe l'assenza di tali meccanismi per inondare lo spazio informativo con affermazioni infondate di violazioni del cessate il fuoco ucraino, come ha fatto in precedenza". E mentre il Cremlino ha ripetutamente respinto la prospettiva di forze di peacekeeping europee in Ucraina, sostenendo che tali schieramenti sarebbero inaccettabili per la Russia, si avvicina la data della parata per il Giorno della vittoria, con 29 capi di Stato e rappresentanti di Paesi stranieri che domani parteciperanno alla celebrazione.

E con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha dichiarato che nessuno è immune alla guerra se si trova a Mosca, nemmeno i leader mondiali invitati all'evento, dal momento che l'Ucraina "non può garantire la sicurezza" degli ospiti di Vladimir Putin, Mosca è corsa ai ripari: le conseguenze delle imponenti misure di sicurezza prese dal Cremlino, con la limitazione dei voli su Mosca, hanno prodotto, a un giorno dalla parata, secondo l'Associazione russa dei tour operator (Ator), da martedì sera disagi per 350 voli a Mosca, San Pietroburgo, Sochi e in diverse altre città.Il ministero della Difesa ha parlato inoltre di almeno 60.000 passeggeri rimasti bloccati negli aeroporti russi "a causa di un massiccio attacco di droni ucraini": 524, per l'esattezza, distrutti nelle ultime 24 ore.

Un numero record, se confermato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza, Gravina (Remind): “Da vigilanza privata certificata un aiuto qualificato allo Stato”

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(Adnkronos) – "Gli Stati affrontano inediti problemi legati alla difesa, si affacciano nuove sfide di livello internazionale e l’Italia, come l’Europa, rivedono le strategie per proteggersi da ogni tipo di minaccia.In questo contesto profondamente mutato, crediamo sia importante cambiare strategia, adeguarla ai tempi.

E concepire la vigilanza privata certificata come un settore che può offrire un aiuto qualificato allo Stato in servizi di sicurezza sussidiaria più strutturati, così da liberare risorse pubbliche per obiettivi più strategici".A dirlo Giulio Gravina, presidente dipartimento Sicurezza urbana e sussidiaria di Remind – Associazione delle buone pratiche del pubblico e del privato e vice presidente Anivp -Associazione nazionale vigilanza privata e servizi fiduciari, intervenendo al convegno 'Nazione Sicura', realizzato dall’associazione Remind. Già da tempo diversi servizi di sicurezza sono stati dallo Stato, per così dire, esternalizzati, affidati a terzi.

Pensiamo alla vigilanza nelle infrastrutture critiche come porti, aeroporti, stazioni e metropolitane.Questo ottimizza l’efficienza a livello territoriale, e al contempo consente al settore pubblico di reimpiegare personale del settore pubblico in impieghi più strategici".  "In un contesto di grandi cambiamenti e di emergenze di sicurezza anche internazionale – spiega – ritengo che la vigilanza privata possa supportare lo Stato con il proprio personale.

Fornire cioè Guardie Particolari Giurate formate in grado di svolgere compiti di vigilanza, deterrenza e protezione in siti sensibili e all’interno delle città, ovunque occorra, consentendo allo Stato di liberare risorse proprie e persone, da destinare a obiettivi più strategici". "In questo modo – sottolinea il presidente Giulio Gravina – le guardie giurate certificate diventerebbero elementi di supporto alle attività delle forze dell’ordine, gradualmente consentendo, come dicevo, un risparmio di risorse, vantaggi economici e anche una maggiore flessibilità logistica".  "Un modello – afferma – che io ritengo replicabile anche in altri ambiti.Tanto la protezione di infrastrutture critiche, quanto per i servizi di portierato nella pubblica amministrazione, per i presidi di ingressi sensibili come sta avvenendo in questi giorni a Roma Capitale, c’è la possibilità di affidare questi compiti a un capitale umano di grande livello come quello delle società di vigilanza privata certificate.

In questo confronto tra istituzioni e privato, ritengo centrale il ruolo delle associazioni datoriali.Per garantire un confronto serio, autorevole, costruttivo con le istituzioni, definire insieme standard qualitativi condivisi e garantire un percorso di formazione professionale che garantisca efficienza, preparazione, flessibilità".  "Insieme – assicura – possiamo costruire un sistema di sicurezza più efficiente, sostenibile e partecipato, capace di protezione di famiglie e imprese, difendere le libertà individuali e di promuovere la crescita culturale, sociale ed economica della nostra Nazione.

Continueremo a collaborare con governo, parlamento e istituzioni alimentando il Libro bianco Remind sicurezza, sostenibilità, innovazione e investimenti dove il tema della sicurezza è trasversale per la tutela del patrimonio e dei cittadini".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Silvestri (Lidl): “Investiamo più di 400 milioni all’anno in Italia”

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(Adnkronos) – "Oggi abbiamo presentato il quarto studio dell'impatto di Lidl Italia nell'economia del nostro paese.Siamo contenti di trattare questo tema perché è presentato da un’azienda sana e ottimista che ha fatto degli investimenti nell’Italia il suo pilastro fondamentale.

Lidl investe in Italia più di 400 milioni di euro all’anno nello sviluppo della propria rete ma soprattutto rappresenta un volano fondamentale per lo sviluppo delle piccole medie imprese italiane".Parole di Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia, in occasione della presentazione del bilancio di impatto socio-economico di Lidl in Italia, tenutasi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, alla presenza del ministro Adolfo Urso, e durante la quale è stata illustrata l’analisi prodotta da The European House Ambrosetti. Per Lidl il supporto alle piccole imprese italiane è fondamentale:"Col nostro network – prosegue Silvestri – riusciamo sia ovviamente a soddisfare quello che è il fabbisogno dei nostri negozi in Italia e ad essere una piattaforma per poter portare all'estero l’agroalimentare italiano.

Nell’ultimo bilancio, che abbiamo pubblicato relativamente al 2023, abbiamo esportato 2 miliardi e mezzo di agroalimentare italiano e questo ha permesso a piccole medie imprese di toccare 30 mercati in Europa dove da sole difficilmente sarebbero arrivate.Siamo una multinazionale, ma siamo orgogliosi di avere delle profonde radici in Italia". L’incontro di Roma ha offerto anche l’occasione per fissare gli obiettivi futuri di Lidl: “Continuiamo a espanderci in Italia, attualmente abbiamo 780 negozi.

Siamo convinti che in Italia il settore del discount abbia un futuro prospero.Ci sono ancora ampi spazi di crescita e il nostro obiettivo è ambire ai mille negozi entro il 2030”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Marschner (Amazon): “Imballaggi su misura per ridurre gli sprechi”

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(Adnkronos) – Al ‘Delivering the Future 2025’ "Presentiamo i nuovi macchinari per l'imballaggio automatizzato capaci di creare scatole e buste su misura, in tempo reale, per ogni ordine.Si tratta di macchine che supportano il nostro percorso verso la sostenibilità utilizzando meno materiali e riducendo gli sprechi.

Inoltre, migliorano la velocità e l'efficienza del nostro processo di imballaggio, consentendo ai dipendenti di riallocare le proprie capacità per supportare lavori più altamente qualificati".E' l’annuncio di Andreas Marschner, Vice President Worldwide Operations Sustainability di Amazon durante l’appuntamento annuale organizzato dal big dell’e-commerce per far conoscere le ultime novità in ambito tecnologico.

All’evento, che si è svolto a Dortmund, sono state presentate le più recenti innovazioni, tutte accomunate da un filo rosso che mette insieme efficacia, efficienza, attenzione per il personale, per il cliente e per la sostenibilità.  Proprio su quest'ultimo punto si concentrano i macchinari presentati nella cittadina tedesca e che entro la fine dell'anno saranno installati in Italia, Germania, Regno Unito, Francia e Spagna. "La prima macchina – illustra Marschner – utilizza dei sensori e una tecnologia di dimensionamento precisa capace di creare una scatola su misura in tempo reale riducendo così il materiale di imballaggio in eccesso.La macchina applica direttamente l’etichetta sul pacco ed è specificamente progettata per imballare articoli più pesanti o più fragili, che necessitano di una protezione maggiore rispetto a quella offerta da una busta imbottita.

Quando è necessaria una protezione più leggera – prosegue – un'altra macchina crea sacchetti di carta su misura grazie a sistemi di visione laser in grado di misurare le dimensioni dell’ordine.La parte interessante è che questa macchina veniva utilizzata per creare buste di plastica.

L’abbiamo riprogettata per creare sacchetti di carta, in linea con il nostro impegno in sostenibilità. – fa notare Marschner – L'ultima macchina è l'etichettatrice robotica universale.Una tecnologia di etichettatura automatica ad alta velocità che può applicare etichette fino al 75% più piccole di quelle standard.

Un imballaggio della giusta dimensione ci consente di inserire più pacchi nei nostri veicoli, rendendo le nostre consegne più efficienti e anche più sostenibili", sottolinea. I risultati generati dalle tecnologie appena illustrate si aggiungeranno a quelli già ottenuti da Amazon. “Dal 2015, abbiamo ridotto del 43% il peso medio degli imballaggi per spedizione, evitando oltre 3 milioni di tonnellate di materiali – ricorda Marschner – Oggi, una spedizione Amazon su due in Europa proviene da imballaggi di consegna ridotti e riciclabili, come sacchetti di carta o buste, o senza alcun imballaggio aggiuntivo”. Durante il suo intervento, Andreas Marschner si è focalizzato anche sulle altre azioni che Amazon ha messo in campo con l’obiettivo di raggiungere “zero emissioni nette di CO2 entro il 2040”: “Per quanto riguarda il trasporto su lunga distanza, a gennaio abbiamo annunciato il nostro più grande ordine di camion elettrici, con più di 200 vetture che si uniranno alla rete in Europa entro la fine dell'anno.Utilizziamo già più di 3500 furgoni elettrici in tutta Europa, consentendo milioni di consegne a emissioni zero.

Disponiamo di oltre 60 hub di micromobilità in più di 45 città europee, consentendo consegne tramite cargo scooter elettrici, cargo bike elettriche e a piedi.E stiamo trasportando più pacchi via ferrovia e via mare, con oltre 500 rotte attive in tutto il continente.

Le nostre innovazioni nel campo dell'imballaggio e del trasporto apportano benefici sia ai nostri clienti che all'ambiente”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Volotea, a Olbia il tappeto di benvenuto più grande del mondo per il passeggero 75.000.000

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(Adnkronos) – Con una iniziativa senza precedenti – destinata a entrare nel Guinness dei primati – Volotea ha celebrato oggi i 75 milioni di passeggeri trasportati della sua fondazione nel 2012.Questa mattina, infatti, all’aeroporto di Olbia Costa Smeralda in Sardegna, regione dalla quale in tredici anni sono passati quasi 10 milioni di viaggiatori Volotea, Fabio Bonaiuto, il 75milionesimo passeggero è stato accolto con il tappeto di benvenuto più grande del mondo, un’installazione unica che ha ufficialmente conquistato un posto nel Guinness World Records.

Un'idea scenografica, pensata per emozionare e per ribadire, con un sorriso e una dose di sorpresa, la missione di Volotea: far sentire ogni passeggero come a casa, perché ogni viaggiatore è davvero speciale. Il volo, partito da Barcellona e atterrato alle 11 all’aeroporto Costa Smeralda, era tutt’altro che ordinario: già durante il viaggio, i passeggeri sono stati coinvolti in un momento speciale, con l’annuncio in cabina e la presenza a bordo di parte del team Volotea – tra cui il fondatore e CEO di Volotea, Carlos Muñoz – per festeggiare questo importante traguardo.  “Ciao Mamma, sono il passeggero 75.000.000”. È questa la frase che ha accolto il 75milionesimo passeggero di Volotea, al suo arrivo a Olbia.Stampata a caratteri ben visibili su uno zerbino da record di 75mq, la scritta è diventata il simbolo di una giornata indimenticabile: un messaggio pensato per rappresentare l’emozione del ritorno e il calore dell’accoglienza.

Proprio per questo motivo, Fabio Bonaiuto ha ricevuto 75 voli gratuiti, da condividere con la propria mamma.D'altronde visitare parenti e amici è il secondo motivo di viaggio più comune, dopo i viaggi di piacere, tra i passeggeri Volotea.

Un passeggero su 4 sceglie la compagnia proprio per ricongiungersi ai propri affetti, confermando quanto il legame con la famiglia e con i luoghi del cuore sia importante. “Celebrare il nostro 75milionesimo passeggero con un’iniziativa così speciale è un’emozione enorme per tutti noi di Volotea.Questo record mondiale – ha sottolineato Muñoz – incarna perfettamente il nostro spirito: sorprendere, emozionare e rendere ogni viaggio unico.

Non siamo solo una compagnia low-cost, ma una realtà che punta all’eccellenza, al servizio di chi sceglie di volare con noi.In questi anni abbiamo costruito una rete forte e capillare, connettendo città di piccole e medie dimensioni, spesso poco servite.

Questo record mondiale è il simbolo del nostro impegno nell’offrire esperienze uniche ai nostri passeggeri, dimostrando che siamo una compagnia low-cost ma che fornisce servizi e raggiunge traguardi sempre high-level”.   “Siamo particolarmente orgogliosi di celebrare il traguardo del 75milionesimo passeggero proprio qui a Olbia, dove Volotea ha effettuato il suo primo volo nell’aprile del 2012 – ha aggiunto Silvio Pippobello, CEO di Geasar S.p.A -.Da allora, Volotea ha conosciuto una crescita costante, rafforzando la propria presenza fino ad aprire una base operativa e diventando un vettore di riferimento anche durante i mesi invernali. È per noi un partner strategico che ha sempre creduto e investito nel nostro territorio, garantendo collegamenti regolari anche nella bassa stagione e nei momenti più complessi per il settore del trasporto aereo.

La nostra collaborazione si è consolidata anno dopo anno, contribuendo a connettere il Nord Sardegna in modo sempre più capillare ed efficace con un numero crescente di destinazioni”. Dal primo volo nel 2012, Volotea oggi è una compagnia che collega oltre 110 aeroporti in Europa, con una rete di più di 420 rotte e 20 basi operative, di cui 7 in Italia.Solo nel 2025, la compagnia metterà in vendita 12,7 milioni di posti e opererà circa 75.000 voli.

Alla base del successo il rapporto con i passeggeri: chi vola con la compagnia low-cost la sceglie e la consiglia; infatti, 9 clienti su 10 raccomandano Volotea e la compagnia ha raggiunto un Net Promoter Score (NPS) di 39,2, il tasso di soddisfazione più alto tra le principali compagnie europee.In Italia, peraltro, il valore NPS arriva a 42,1. In questo contesto Olbia è da sempre uno scalo strategico per Volotea e, nel 2025, il vettore offrirà 1,1 milioni di posti e 27 rotte, confermandosi la prima compagnia per numero di collegamenti dallo scalo sardo.

Un legame solido, rafforzato anche dall’impegno di Volotea nel garantire la continuità territoriale, assicurando ai passeggeri sardi un’ampia connettività tutto l’anno.Dal 2012 ad oggi, dei 75 milioni di passeggeri trasportati da Volotea, quasi 10 milioni hanno volato da o verso la Sardegna, che si conferma uno dei mercati più rilevanti per il vettore.

Ma non solo: la rotta Barcellona–Olbia, su cui viaggiava il fortunato passeggero, è l’unica connessione internazionale operativa durante l’inverno dallo scalo sardo e rappresenta per Volotea un asse strategico su cui la compagnia punta con decisione.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)