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Pechino Express 2025, vincono Juri Chechi e Antonio Rossi

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(Adnkronos) –
I Medagliati sono i vincitori di Pechino Express 2025.Juri Chechi e Antonio Rossi trionfano nello show di Sky con il successo nella finale a cui hanno preso parte anche i Complici – Dolcenera e Gigi Campanile – e gli Estetici, vale a dire Giulio Berruti e Nicolò Maltese, che chiudono al terzo posto. La coppia dei Medagliati sin dalla partenza di questa stagione era tra le favorite per la vittoria finalei.

Nel corso della gara di Pechino Express, poi, non hanno deluso le aspettative, aggiudicandosi in diversi casi la prova immunità di metà gara (qualificandosi di diritto per la tappa successiva) o proprio la vittoria di tappa. Grande soddisfazione anche per i secondi classificati, i Complici Dolcenera e Gigi Campanile, che dopo un’unione professionale e sentimentale che dura da 30 anni si sono a loro dire ulteriormente riscoperti anche durante le tappe di Pechino Express.Terzi classificati gli Estetici Giulio Berruti e Nicolò Maltese, amici da anni nella vita, che anche nella tappa conclusiva hanno dato il massimo e si son goduti il viaggio con l’atteggiamento scanzonato e curioso che li ha contraddistinti per tutta l’esperienza.  Per il rush finale, le tre coppie sono partite dalla Skywalk Tower di Katmandu, per poi proseguire in direzione delle tre affascinanti Durbar Square della valle, le piazze del Palazzo Reale, quelle di Katmandu, Patan e di Bhaktapur: un museo a cielo aperto caratterizzato da maestosi templi, pagode e santuari.

Nelle vicinanze del Tempio induista di Pashupatinath, il più antico del Nepal, proprio dove si celebrano i riti funebri di cremazione sul fiume sacro Bagmati che permettono all’anima di reincarnarsi, è stato fissato il primo Tappeto Rosso della finale: qui Costantino della Gherardesca ha svelato la classifica fino a quel momento, sancendo quindi l’eliminazione di Berruti e Maltese, medaglia di bronzo di questa edizione. Quindi è iniziata la finalissima Medagliati vs.Complici: un unico obiettivo per loro, saltare per primi sul Tappeto Rosso del traguardo finale fissato al grandioso Tempio di Uma Maheshwor dove, sullo sfondo di una spettacolare danza cadenzata dall’incessante rullo dei tamburi, è arrivato il verdetto finale: il trionfo di Jury Chechi e Antonio Rossi, l’ennesimo trionfo in due carriere davvero leggendarie, Medagliati (d’oro) per sempre.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conference League, Fiorentina-Betis Siviglia 2-2 ai supplementari: spagnoli in finale

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(Adnkronos) – Si ferma in semifinale, per mano del Betis Siviglia, la corsa della Fiorentina in Conference League.I viola, sconfitti 2-1 una settimana fa nel match d'andata in Andalusia, replicano con lo stesso punteggio nel ritorno al 'Franchi' al termine dei 90' regolamentari.

Al vantaggio degli spagnoli con Antony al 30', risponde la doppietta di Gosens al 34' e al 42'.A decidere la sfida ci pensa al 7' del primo tempo supplementare la rete di Ezzalzouli.

Il Betis affronterà in finale, in programma il 28 maggio a Wroclaw in Polonia, gli inglesi del Chelsea, che superano con un netto 5-1 nel doppio confronto gli svedesi del Djurgarden.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europa League, Tottenham e Manchester United in finale

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(Adnkronos) – Sarà tutta inglese la finale di Europa League 2024-2025: se la contenderanno il 21 maggio a Bilbao il Tottenham e il Manchester United.Gli 'Spurs' si impongono per 2-0, grazie ai gol di Solanke al 63' e Porro al 69', in trasferta con i norvegesi del Bodo Glimt, già sconfitti per 3-1 a Londra nella partita d'andata.

I 'Red Devils' sconfiggono 4-1 a Old Trafford l'Athletic Bilbao (già battuto 3-0 all'andata al San Mamés) con la doppietta di Mount, a segno al 72' e al 91' e le reti di Casemiro all'80 e Hojlund all'85', che replicano al gol dei baschi di Jauregizar al 31'.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Quel giorno a pranzo a Ostia con 2 Papi”, Bordoni (Lega) con Ratzinger e Prevost – Foto

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(Adnkronos) – Nel 2004 Papa Prevost e Papa Ratzinger, l'uno priore generale dell'Ordine di Sant'Agostino, e l'altro cardinale, trascorsero una settimana a Ostia, partecipando agli eventi religiosi e culturali, organizzati dal municipio, tra i quali un pranzo al salone Riario con l'allora presidente del X Municipio di Roma, Davide Bordoni.A raccontarlo all'Adnkronos è lo stesso Bordoni, attualmente segretario della Lega nel Lazio e consigliere di Salvini a Palazzo Chigi.  

  ''Era il 2004 – dice all'Adnkronos – ero presidente del Municipio di Ostia e dedicammo una settimana di iniziative culturali e religiose a Sant'Agostino, nostro patrono.

Arrivarono persino le sue spoglie, ora conservate a San Pietro in Ciel d'oro a Pavia.Prevost era responsabile mondiale degli agostiniani e il cardinale Ratzinger, allora era decano del Sacro collegio, quindi titolare della cattedrale di Ostia.

Parteciparono a tutte le iniziative durante della settimana.Ratzinger aveva fatto la sua tesi di laurea su Sant'Agostino e aveva un rapporto di grande sinergia con Prevost''.  Quanto al nuovo Papa Leone XIV, lo ricordo come una ''persona amabile, stimatissima, mite e moderata.

Era contentissimo di tutti questi eventi che avevamo organizzato, inaugurammo una statua e stampammo un libro.Rimasero entrambi molto colpiti, addirittura mi affiliarono all'ordine di Sant'Agostino.

Inoltre Prevost apprezzò molto il borgo di Ostia Antica''.  

 Con Sant'Agostino Ostia ha un legame profondo.Bordoni spiega che ''il corpo della madre di Sant'Agostino, Santa Monica'', che morì in una casa del porto mentre attendeva con il figlio una nave per l'Africa, ''rimase per vari secoli sepolto nella chiesa di Santa Aurea''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il nuovo Papa conquista i social: oltre 19 milioni le interazioni, spopola negli Usa

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(Adnkronos) – L'Habemus Papam conquista la rete e i social, secondo l'Instant mood di Arcadia.Il sentiment globale è positivo per oltre l'80%.

Tra le 25 emoji più utilizzate dagli utenti online per commentare l’elezione del nuovo Pontefice le mani congiunte in preghiera, il lampeggiante della breaking news e le bandiere dello Stato Pontificio e degli Stati Uniti.Secondo il contatore delle interazioni sono 19.459.566 le reaction totali, raccolte nelle ultime 6 ore dai post pubblici pubblicati su tutti i social media e i siti web con le parole chiave 'Pope', 'Papa', 'Conclave', 'Prevost', 'New pope' (PDF).  Il post che ha incassato il maggior numero di interazioni (commenti, reactions e condivisioni) è quello pubblicato dall'account Instagram del giornalista Fabrizio Romano che fino alle 20.00 aveva incassato 808.192 reaction.

Nella ripartizione geografica delle conversioni, troviamo la quota maggiore di parlato negli Stati Uniti, con oltre 9 milioni di interazioni.Gli hashtag #HabemusPapam, scritto dagli utenti con le iniziali in minuscolo, e #Pope ottengono nelle ultime tre ore il maggior numero di frequenza: 12.3mila. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV e Vance, quando criticò il vicepresidente

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(Adnkronos) – Il nuovo Papa Leone XIV, attivo sui social ed in particolare su X, condivise sul social di Elon Musk un editoriale del National Catholic Reporter (Ncr) critico nei confronti di alcune dichiarazioni rilasciate a febbraio dal vice presidente degli Stati Uniti e intitolato: "Jd Vance sbaglia: Gesù non ci chiede di fare la classifica del nostro amore per gli altri". Durante un'intervista a Fox News, Vance aveva affermato che "esiste un concetto cristiano secondo cui si ama la propria famiglia, poi si ama il prossimo, poi si ama la propria comunità, poi si amano i propri concittadini e, infine, si dà priorità al resto del mondo.Gran parte dell'estrema sinistra ha completamente capovolto questo concetto". I suoi commenti suscitarono forti critiche da parte di molti cristiani, incluso il nuovo Papa, che condivise appunto l'editoriale in cui affermava che Vance "si sbagliava".

Anche il Guardian ricorda questo passaggio che risale ai primi di febbraio e fa notare che "considerando quelle che sembrano essere le sue precedenti critiche verso alcuni membri dell'amministrazione Trump, come questo commento verso Jd Vance, la loro relazione sarà da tenere d'occhio". Intanto, oggi 8 maggio 2025, Vance si è congratulato su X con Leone XIV, "il primo Papa americano", per la sua elezione. "Sono sicuro che milioni di cattolici americani ed altri cristiani pregheranno per il suo lavoro di successo alla guida della Chiesa.Che Dio lo benedica!".

Nei mesi scorsi Francis Prevost, allora cardinale, aveva rilanciato un editoriale del National Catholic Reporter (Ncr) critico nei confronti di alcune dichiarazioni rilasciate a febbraio dal vice presidente.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fognini, l’ultima partita a Roma e l’ovazione del Centrale: “La Davis una ferita aperta”

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(Adnkronos) –
Fabio Fognini ha giocato la sua ultima partita agli Internazionali d'Italia.Il tennista azzurro ha affrontato oggi, giovedì 8 maggio, il britannico Jacob Fearnley, numero 57 del mondo, nel primo turno, perdendo in due set con il punteggio di 6-2, 6-3.

E così si conclude la storia di Fognini al Masters 1000 di Roma, dopo aver annunciato nei giorni scorsi che quella 2025 sarebbe stata la sua ultima partecipazione a Roma. Il Centrale, per l'ultimo, potenziale, abbraccio a Fabio Fognini, definito un "portabandiera del tennis azzurro" da Matteo Berrettini nei giorni scorsi, è quello delle grandi occasioni.In prima fila, ad assistere al match, c'è anche Francesco Totti, che quando viene inquadrato sui maxischermi dell'impianto si prende l'ovazione dei romanisti presenti.

Fognini sembra entrare in campo con la grinta di un tempo, piazza un break in apertura e accende l'entusiasmo del pubblico.Poi però quei 37 anni cominciano a farsi sentire.

Il tennista ligure perde lucidità, prima se la prende con la racchetta, poi protesta con l'arbitro. È il nervosismo di chi sa che potrebbe fare di più, ma sente tutto il peso dei propri anni.La freschezza dell'avversario, che ti candeline ne ha spente 'soltanto' 23, si fa sentire e il primo set sembra tanto un lento ma inesorabile canto del cigno.  Fabio prova a invertire la rotta, a combattere, ma senza successo.

Il 3-1 con cui va avanti nel secondo parziale è solamente un'illusione.Fearnley lo rimonta e chiude i giochi.

Alla fine di tutto, Fognini si prende l'ovazione del suo pubblico per una carriera vissuta, con qualche alto e basso, ai vertici del tennis mondiale e che con il trionfo al Masters 1000 di Montecarlo, nel 2019, ha toccato il suo punto più alto.Quando sui maxischermi del Centrale scorrono le immagini del suo passato, l'azzurro ha l'asciugamano sulla testa e gli occhi lucidi.  "Grazie Roma!", urla Fognini al microfono del Centrale, allontanando, almeno per una notte, gli spettri del ritiro. "Non ho ancora detto stop", dice tra le urla dei suoi tifosi, "giocherò fino alla fine dell'anno e poi parlerò con la mia famiglia.

Penso sia arrivato il momento di dedicare loro il tempo che meritano".Le priorità sono cambiate, ma certe ferite sono rimaste: "Io alla Coppa Davis ho dato tutto, e non essere stato chiamato mi ha fatto male".

Il riferimento, non molto velato, è alla mancata convocazione nella Davis del 2023, poi vinta dagli azzurri guidati da Jannik Sinner, quando non è stato chiamato dal capitano azzurro Filippo Volandri.Ma come per ogni cosa, lo dice Fabio con la voce spezzata, "c'è un inizio, e c'è una fine".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 8 maggio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, 8 maggio 2025.Centrati invece sette '5' che vincono 23.525,08 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 30 milioni di euro.Si torna a giocare domani, 9 maggio, per il penultimo concorso settimanale. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente del concorso del Superenalotto di oggi, 8 maggio: 1, 23, 27, 54, 67, 83.Numero Jolly: 65.

Numero SuperStar: 30. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prevost è il nuovo Papa, i leader del mondo salutano Leone XIV

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(Adnkronos) – Robert Francis Prevost è il 267esimo Papa.Il primo Pontefice americano, eletto al quarto scrutinio, ha scelto il nome di Leone XIV.

Il cardinale è nato 69 anni fa a Chicago ma è anche cittadino del Perù.Prevost, infatti, ha acquisito la doppia cittadinanza nel 2015 dopo aver trascorso la maggior parte della sua vita come missionario in Perù.

Dal 2015 al 2023 è stato vescovo di Chiclayo, città nel nord-ovest del Paese andino. "Congratulazioni al cardinale Robert Francis Prevost, appena nominato Papa.E' un grande onore sapere che è il primo Pontefice americano", ha scritto in un post su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "E un grande, un grande onore", ha poi ribadito commentando l'elezione di Prevost.  I leader del mondo salutano il nuovo Papa.

La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha espresso le sue ''congratulazioni sincere a Sua Sanità Leone XIV per la sua elezione a Papa e capo della Chiesa cattolica''.Su X, Von der Leyen ha aggiunto: "Auspichiamo che il suo pontificato sia guidato da saggezza e forza, mentre guida la comunità cattolica e ispira il mondo attraverso il suo impegno per la pace e il dialogo''. "Un momento storico per la Chiesa cattolica e i suoi milioni di fedeli.

A Papa Leone XIV, a tutti i cattolici in Francia e nel mondo intero, rivolgo un messaggio fraterno.In questo 8 maggio, possa questo nuovo pontificato portare pace e speranza", le parole su X del presidente francese, Emmanuel Macron. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è congratulato con Papa Leone XIV per la nomina. "Attraverso il suo ufficio, lei sta dando speranza e guida a milioni di credenti in tutto il mondo in questi tempi difficili", ha dichiarato in un comunicato stampa. "Congratulazioni a Sua Santità Papa Leone XIV" dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina apprezza molto la posizione la posizione coerente della Santa Sede nel sostenere il diritto internazionale, condannare l'aggressione militare della Federazione russa contro l'Ucraina e proteggere i diritti dei civili innocenti – ha scritto in un post su X – In questo momento decisivo per il nostro Paese, confidiamo nel continuo sostegno morale e spirituale del Vaticano nel lavoro dell'Ucraina per ripristinare la giustizia e avere una pace duratura". "Auguro a Sua Santità Leone XIV saggezza, ispirazione e forza, sia spirituale che fisica, nel portare avanti la sua missione nobile.

Ad multos annos!", ha concluso Zelensky. Il presidente russo, Vladimir Putin, si è congratulato con Francis Prevost per l'elezione a Pontefice. "Sono fiducioso che il dialogo costruttivo e l'interazione instaurati tra Russia e Vaticano continueranno a svilupparsi sulla base dei valori cristiani che ci uniscono", ha dichiarato Putin, nel suo messaggio di congratulazioni, secondo una nota del Cremlino citata dall'agenzia Tass. Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha espresso ''l'auspicio di approfondire i rapporti tra lo Stato di Israele e il Vaticano'' con il Pontificano di Leone XIV.Esprimendo le sue ''congratulazioni al Cardinale Robert Francis Prevost, il nuovo Papa Leone XIV, per la sua elezione a primo Papa americano'', Herzog ha inviato ''i saluti dalla Città Santa di Gerusalemme''.

Il presidente israeliano ha espresso su X l'augurio di poter ''rafforzare il legame tra ebrei e cristiani nella Terra d'Israele e in tutto il mondo'' con il successore di Francesco. ''Possa il suo ministero essere un momento di costruzione di ponti e comprensione tra tutte le religioni e i popoli.Che possiamo assistere al ritorno immediato e sicuro di tutti i rapiti ancora detenuti a Gaza e all'inizio di una nuova era di pace nella nostra regione e in tutto il mondo''. Il nuovo Pontefice ''dovrebbe difendere i migranti umiliati negli Stati Uniti'', ha dichiarato il presidente della Colombia, Gustavo Petro, su X. ''Il nuovo Papa, Leone XIV, è più di un semplice americano.

I suoi antenati più prossimi sono latini: spagnoli e francesi, e ha vissuto per quarant'anni nella nostra America Latina, in Perù'', ha scritto Petro. ''Spero che diventi un grande leader per i popoli migranti di tutto il mondo e che sostenga i nostri fratelli e sorelle migranti latinoamericani, umiliati oggi negli Stati Uniti'', ha proseguito. ''Che ci aiuti a costruire la grande forza dell'umanità che difende la vita e sconfigge l'avidità che ha causato la crisi climatica e l'estinzione di tutti gli esseri viventi.Chicago è una grande città operaia e progressista degli Stati Uniti.

Sono fiducioso'', ha concluso citando la città dove è nato Prevost. ''Dal profondo del mio cuore, a nome della nazione polacca e a nome mio personale, porgo le mie più sentite congratulazioni a Sua Santità Papa Leone XIV in occasione della sua elezione alla Sede di Roma'', ha scritto su X il premier polacco Andrzej Duda affermando che ''questo è un momento profondamente toccante per la comunità della Chiesa cattolica e per il mondo intero.In Polonia, lo stiamo vivendo con grande emozione e speranza, come nazione che, come ci ha ricordato San Giovanni Paolo II, nel corso di mille anni della sua storia è stata legata alla Chiesa di Cristo e alla Sede di Roma da uno speciale vincolo di unità spirituale''.

Duda si è poi rivolto direttamente al nuovo Pontefice: ''La prego di accettare la disponibilità della Polonia a rafforzare ulteriormente questi legami unici, nel nome dei valori condivisi, della responsabilità per il bene comune e del rafforzamento della pace nel mondo.Che Dio guidi Vostra Santità sul cammino di questa grande missione''. ''Habemus Papam!

Una nuova speranza.Dio benedica Papa Leone XIV'', ha scritto su X il primo ministro ungherese Viktor Orban.
 —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, Mattarella: “Italia garantirà impegno per pace”. Meloni: “Guarderemo a lei come guida”

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(Adnkronos) – L'Italia garantirà impegno per pace, diritti inviolabili, dignità e libertà'.Lo assicura il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Papa Leone XIV. "Nel partecipare al 'gaudium magnum' annunziato pochi momenti fa alla cristianità e al mondo dal cardinale protodiacono, desidero far giungere, anche a nome del popolo italiano, fervidi auguri per un lungo e fecondo pontificato, oltre che per il benessere spirituale e personale di Vostra Santità.

Gli italiani – prosegue il capo dello Stato – hanno vissuto in spirito di spontanea e profonda adesione il dolore per la scomparsa di papa Francesco.All’inizio di un nuovo cammino di servizio petrino all’unità della Chiesa, fin d’ora desideriamo accompagnare Vostra Santità, certi che a nessuna donna e a nessun uomo di buona volontà, mancheranno la preghiera e l’affettuosa vicinanza del Papa.

Sono certo che la lunga esperienza nel sud del mondo che Vostra Santità ha maturato anche in veste di missionario manterrà accesso quel faro verso i più deboli e dimenticati che Papa Francesco aveva voluto illuminare fin dall’inizio del proprio pontificato". "In questo momento storico, in cui tanta parte del mondo è sconvolta da conflitti inumani dove sono soprattutto gli innocenti a soffrire le conseguenze più dure di tanta barbarie, desidero assicurarLe -scrive ancora il presidente della Repubblica – l’impegno della Repubblica italiana a perseguire sempre più solidi rapporti con la Santa Sede per continuare a promuovere una visione del mondo e della convivenza tra i popoli fondata sulla pace, sulla garanzia dei diritti inviolabili e della dignità e la libertà per tutte le persone.Quella pace che Vostra Santità ha evocato con forza nel Suo primo messaggio dalla loggia di San Pietro e che è la speranza dell’umanità intera". "Vostra Santità è chiamata ad un compito imprescindibile e oggi ancor più necessario.

Le giungano i più fervidi e sinceri voti augurali miei personali e dell’intera Nazione italiana affinché attraverso la Sua alta missione -conclude Mattarella- possano prevalere sempre dialogo, giustizia e pace".  Il mondo ha un "disperato bisogno" di pace, quella pace "che Lei, dalla Loggia della Benedizioni, ha invocato più volte, richiamando l'incessante e instancabile azione portata avanti dal compianto Papa Francesco".Così si legge nella lettera che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato a Sua Santità Papa Leone XIV, dopo l'elezione al soglio pontificio. "Santo Padre, Le porgo le felicitazioni mie personali e del Governo italiano per la Sua elezione al Soglio di Pietro", inizia la missiva. "I Signori Cardinali, guidati dallo Spirito Santo, hanno individuato nella Sua persona la guida della Chiesa universale.

Lo hanno fatto consapevoli del fatto che il mondo sta affrontando un 'tornante della storia tanto difficile quanto complesso', come ha ricordato il Cardinale Decano nell'omelia pronunciata durante la Messa pro eligendo Romano Pontifice, caratterizzato da sfide epocali che mettono in discussione le nostre certezze e richiamano chiunque ha responsabilità a scelte coraggiose per il bene dei popoli", scrive ancora la premier.  "L'Italia ha un legame indissolubile col Vicario di Cristo.Non si potrebbero comprendere l'identità, la storia e la cultura della nostra Nazione al di fuori di quella che San Giovanni Paolo II, nel suo storico discorso al Parlamento italiano, definì la 'linfa vitale' costituita dalla fede in Cristo", si legge. "La nostra casa – scrive quindi Meloni – si fonda sulla sintesi straordinaria tra fede e ragione.

Sintesi che ha permesso alla civiltà italiana ed europea di concepire un mondo nel quale la persona è centrale, la vita è sacra, gli uomini sono liberi e di eguale dignità, lo Stato e la Chiesa sono distinti ma si rispettano reciprocamente, e crescono insieme.Civiltà che rispetta le identità altrui senza però rinnegare la propria, e che costruisce pace laddove altri seminano morte e distruzione". "Pace – prosegue nella missiva – di cui il mondo ha disperato bisogno e che Lei, dalla Loggia della Benedizioni, ha invocato più volte, richiamando l'incessante e instancabile azione portata avanti dal compianto Papa Francesco". "Gli italiani guarderanno a Lei come guida e punto di riferimento, riconoscendo nel Papa e nella Chiesa quell'autorità spirituale e morale che deriva dal suo inesauribile messaggio di amore, carità e speranza, che sgorga dalla Parola di Dio", si legge. "Con affetto filiale, Giorgia Meloni", conclude la premier nella sua missiva. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, l’omaggio in spagnolo del primo Papa americano: cosa ha detto

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(Adnkronos) –
Robert Francis Prevost ha utilizzato principalmente l'italiano per rivolgersi ai fedeli nel suo primo discorso come Papa Leone XIV, ma ha tenuto a dire qualche frase anche in spagnolo.Un omaggio alla diocesi del Perù dove è stato missionario per oltre un decennio.  "Se mi permettete voglio rivolgere un saluto a tutti e in modo particolare alla mia amata diocesi di Chiclayo in Perù, dove un popolo fedele ha accompagnato il suo vescovo e ha condiviso la sua fede e ha dato tanto per continuare a essere chiesa fedele a Gesù Cristo", ha detto in spagnolo.

Nel 2015, dopo aver trascorso tanti anni nel Paese dell'America Latina, è diventato cittadino del Perù.Dal 2015 al 2023 inoltre è stato vescovo di Chiclayo, città nel nord-ovest del Paese andino. 
Il nuovo pontefice ha scelto invece di non utilizzare l'inglese, sua lingua madre.

Nato a Chicago nel 1955, 
Robert Francis Prevost è infatti il primo papa statunitense.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, il cardinale Prevost eletto Pontefice: le videonews dal nostro inviato

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(Adnkronos) – Il cardinale americano Robert Francis Prevost eletto Pontefice dal Conclave dopo due giorni con il nome di Papa Leone XIV.Tra le prime parole il ricordo di Papa Francesco, ma anche il saluto a sorpresa in spagnolo alla sua diocesi in Perù. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV e la foto su X, “come Claudio Ranieri”

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(Adnkronos) – Il cardinale Robert Francis viene eletto Papa con il nome di Leone XIV.Il Pontefice si presenta alla folla entusiasta radunata in piazza San Pietro, le foto e le immagini rimbalzano ovunque.

Sui social, tra la valanga di messaggi in particolare su X, tanti utenti evidenziano una vaga somiglianza con Papa Giovanni Paolo II.C'è anche chi, cedendo a passioni terrene come il calcio, trova nel football un ipotetico riferimento.  E così, ecco comparire il nome e la foto di Claudio Ranieri.

L'allenatore della Roma, dicunt, ha qualche tratto in comune con il nuovo Pontefice americano.Gli accostamenti fantasiosi si sprecano…  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Robert Francis Prevost, Papa Leone XIV e la passione per il tennis

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(Adnkronos) –
Robert Francis Prevost, papa Leone XIV, è un grande appassionato di tennis.Il nuovo pontefice eletto oggi, giovedì 8 maggio, lo aveva raccontato in un'intervista rilasciata nel settembre 2023 al sito dell'Ordine di Sant'Agostino (augustinianorder.org). "Mi considero un discreto giocatore dilettante di tennis" le sue parole nel corso del colloquio. "Da quando ho lasciato il Perù – aveva detto il nuovo pontefice, missionario per oltre un decennio – ho avuto poche occasioni per allenarmi, quindi non vedo l'ora di tornare in campo.

Finora il nuovo lavoro non mi ha lasciato molto tempo libero.Mi piace molto anche leggere, fare lunghe passeggiate e viaggiare, vedere e godere di posti nuovi e diversi".  

Papa Leone XIV è un grande appassionato di tennis e la curiosità è che è stato eletto a Roma proprio nel periodo degli Internazionali d'Italia
.

Fa sorridere anche che i maxischermi del Foro Italico, tra l'iconico 'Pietrangeli' e il campo 5 (sul maxischermo che di solito proietta i risultati del Masters 1000 di Roma), si siano collegati con la diretta da piazza San Pietro per seguire i momenti cruciali della giornata.Dalla fumata bianca delle 18.08 al primo discorso, passando per l'Habemus Papam.  Figura di spicco nella Chiesa cattolica contemporanea, Prevost ha unito le diverse sensibilità del Conclave, anche grazie ad
alcuni punti di contatto con le idee di Papa Francesco
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Con Bergoglio c'era per esempio sintonia in materia di ecologia, attenzione ai poveri e ai migranti e disponibilità all’incontro con le persone nella loro realtà.Un punto di vicinanza ulteriore con Papa Francesco è lo sport.

Un veicolo fondamentale nella costruzione della pace, la parola più utilizzata nel suo primo discorso di fronte alla marea di fedeli presenti a San Pietro.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Prevost come Wojtyla e Ratzinger: alla loggia con stola, mozzetta e rocchetto

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(Adnkronos) – Stesso abbigliamento di papa Wojtyla e papa Ratzinger per il nuovo pontefice, Robert Francis Prevost.Al momento di affacciarsi per la prima volta dopo l'elezione al Soglio di Pietro dalla loggia delle benedizioni, Leone XIV ha scelto di indossare sopra la veste bianca del pontificato anche la stola, la mozzetta (la mantellina rossa corta) e il rocchetto (la sopravveste in pizzo ricamato).  Una scelta in discontinuità con papa Francesco che si era invece presentato ai fedeli con la sola veste bianca e il crocifisso d'argento al collo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Prevost a Leone XIV, il significato del nome del nuovo Papa

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(Adnkronos) –
Il nome Leone è stato portato da ben 13 papi, a partire dal V secolo fino all'inizio del XX secolo.Questo nome, scelto oggi dal nuovo Papa Robert Francis Prevost, che si chiamerà Leone XIV, richiama forza e maestà.

E' stato adottato da alcuni dei pontefici più influenti della storia della Chiesa.L'eredità di questi papi si estende su più di 1.500 anni e abbraccia epoche di crisi, rinascita spirituale e profonde trasformazioni politiche e religiose. 1.

San Leone I Magno (440–461) Conosciuto come Leone Magno, è uno dei più importanti pontefici della storia cristiana.Dottore della Chiesa, si distinse per il suo ruolo nella definizione dell'ortodossia cristiana, in particolare con il Tomo a Flaviano, che fu decisivo nel Concilio di Calcedonia (451). È celebre anche per aver incontrato Attila nel 452, persuadendolo – secondo la tradizione – a non saccheggiare Roma. 2.

Leone II (682–683) Originario della Sicilia, fu papa per meno di un anno.Confermò le decisioni del Terzo Concilio di Costantinopoli, che condannava il monotelismo, e si distinse per la sua attenzione alla liturgia e alla musica sacra. 3.

Leone III (795–816) Papa durante l’ascesa di Carlo Magno, è noto per averlo incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero nel Natale dell’800.Questo atto sancì l’alleanza tra papato e impero e segnò l’inizio della cristianità medievale in Europa. 4.

Leone IV (847–855) Rafforzò le difese di Roma dopo le incursioni saracene, costruendo la cosiddetta Città Leonina (la zona intorno a San Pietro).Fu promotore della riforma morale del clero. 5.

Leone V (903) Il suo pontificato durò poco più di un mese.Venne deposto da Cristoforo, un antipapa, in un periodo estremamente turbolento per la Chiesa noto come Saeculum obscurum (secolo oscuro). 6.

Leone VI (928) Anche il suo pontificato fu brevissimo, in un periodo di forte ingerenza delle famiglie nobili romane nella nomina papale. 7.Leone VII (936–939) Scelto con l’influenza del potente Alberico II di Spoleto, fu un papa di transizione.

Favorì il monachesimo cluniacense, che avrebbe riformato la Chiesa nei secoli successivi. 8.Leone VIII (963–965) È una figura controversa: fu imposto come papa dall'imperatore Ottone I in sostituzione di Giovanni XII.

Il suo status come papa legittimo è oggetto di discussione tra gli storici, a causa del conflitto tra autorità imperiale e canonica. 9.Leone IX (1049–1054) Uno dei più importanti papi della riforma gregoriana.

Lottò contro la simonia e il concubinato clericale.Fu protagonista degli eventi che portarono allo Scisma d’Oriente del 1054, anche se la rottura definitiva tra Chiesa d'Occidente e d'Oriente si consolidò dopo la sua morte. 10.

Leone X (1513–1521) Figlio di Lorenzo de’ Medici, rappresenta il vertice del Rinascimento papale.Sotto il suo pontificato, Roma fiorì artisticamente, ma fu anche il periodo in cui esplose la Riforma protestante: nel 1517 Martin Lutero affisse le sue 95 tesi.

Leone X lo scomunicò nel 1521. È celebre per la frase (attribuita): “Dio ci ha dato il papato, godiamocelo”. 11.Leone XI (aprile 1605) Il suo pontificato durò solo 27 giorni.

Zio di Maria de' Medici, regina di Francia, fu soprannominato Papa lampo per la brevità del suo regno. 12.Leone XII (1823–1829) Conservatore e austero, fu contrario alle idee rivoluzionarie e cercò di restaurare il prestigio dello Stato Pontificio.

Promosse riforme sanitarie e rafforzò l'autorità ecclesiastica. 13.Leone XIII (1878–1903) Uno dei papi più colti e lungimiranti dell’età moderna.

Autore dell'enciclica "Rerum Novarum" (1891), che pose le basi della dottrina sociale della Chiesa, affrontando le condizioni dei lavoratori e il rapporto tra capitale e lavoro.Fu un pontefice che cercò di dialogare con il mondo moderno, anche se mantenne ferme le dottrine tradizionali. I papi di nome Leone hanno rappresentato quasi tutte le fasi della storia della Chiesa: dalle origini tardo antiche alle crisi medievali, dal Rinascimento alla modernità.

Alcuni sono ricordati per la loro santità e dottrina, altri per il potere temporale o per il ruolo nelle grandi trasformazioni della società europea.Il nome Leone resta, quindi, simbolo di autorità, resilienza e, talvolta, di riforma nella storia del papato. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Papa americano, la ‘profezia’ di The Young Pope di Sorrentino

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(Adnkronos) – Una 'profezia' che si avvera, Robert Francis Prevost (Leone XIV) è il primo Papa americano, e relativamente giovane.E i social ribattezzano subito 'The Young Pope', la serie televisiva di Paolo Sorrentino che racconta la storia di Lenny Belardo, un giovane pontefice americano salito al soglio pontificio con il nome di Pio XIII, come 'the new Simpson', viste le profezie attribuite al cartoon di Matt Groening.   La serie è nota per la sua regia particolare e per l'interpretazione di Jud Law nel ruolo del Papa. "Somiglia a me.

Purtroppo non per quanto riguarda i tratti somatici", disse il regista raccontando il suo personaggio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, Papa Prevost con la stola di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI

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(Adnkronos) – Papa Leone XIV, Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.Un dettaglio unisce il Pontefice eletto oggi, 8 maggio 2025, con due dei suoi predecessori.

Leone XIV, il cardinale statunitense Robert Francis Prevost, dopo la sua elezione e la fumata bianca si è affacciato dalla Loggia di San Pietro con la stola indossata in passato da Karol Wojtyla e da Joseph Ratzinger, diventati papi con i nomi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.  La stola non venne indossata da Papa Francesco.Bergoglio si presentò 'in bianco', senza paramenti, dopo la sua elezione a Pontefice. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prevost è Papa, le prime parole di Leone XIV: “Costruire ponti per pace disarmata e disarmante”

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(Adnkronos) – Il cardinale americano Robert Francis Prevost è il 267esimo Papa.Si chiamerà Leone XIV.

Ad annunciarlo dalla Loggia delle benedizioni, il cardinale protodiacono Dominique Mamberti.Prevost si è affacciato dalla loggia e ha salutato la folla in Piazza San Pietro.  Vestito con la stessa stola di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, il Pontefice è rimasto in un silenzio commosso per circa tre minuti, salutando la folla che lo acclamava. "La pace sia con tutti voi fratelli e sorelle carissimi.

Questo è il primo saluto del Cristo Risorto e anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutti i popoli.Dio ci ama tutti incondizionatamente.

Ancora conserviamo nelle nostre orecchie quella voce debole di Papa Francesco, che benediva Roma e il mondo intero quella mattina di Pasqua.Consentitemi di dar seguito a quella benedizione: Dio ci ama tutti e il male non prevarrà.

Senza paura, mano nella mano con Dio e tra di noi, andiamo avanti.Aiutateci voi a costruire ponti con il mondo.

Grazie a Papa Francesco".Queste le prime parole di Papa Leone XIV.

Boato in piazza quando il Santo Padre ha citato e ringraziato il predecessore.Al suo ricordo, la gente ha risposto con urla e applausi. "Voglio ringraziare anche tutti i confratelli cardinali che hanno scelto me per essere il successore di Pietro e camminare insieme a voi come Chiesa unita cercando sempre la pace, la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo, per essere missionari, ha sottolineato. "Sono un figlio di Sant’Agostino – agostiniano – che ha detto: ‘Con voi sono cristiano e per voi vescovo’.

In questo senso possiamo tutti camminare insieme, verso quella patria che Dio ci ha preparato", ha aggiunto ancora. "Alla Chiesa di Roma un saluto speciale: dobbiamo cercare insieme di essere una chiesa missionaria, che costruisce ponti e dialogo, sempre aperta a ricevere tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, della nostra presenza, del nostro dialogo, del nostro amore: una chiesa che cammina, che cerca sempre la pace, la carità e che cerca di essere sempre vicina a coloro che soffrono.Vogliamo essere una chiesa che cerca sempre la pace", ha osservato.

Leone XIV ha parlato di "una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante" che "proviene da Dio.Dio che ci ama tutti incondizionatamente", ha sottolineato. "Dio ci vuole bene, vi ama tutti, il male non prevarrà”, ha detto ancora, continuando: "Andiamo avanti senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra noi.

Siamo discepoli di Cristo, che ci precede, il mondo ha bisogno della sua luce, ci aiuti a costruire ponti con dialogo e l’incontro, unendoci per essere un popolo sempre in pace". ''Se mi permettete – ha aggiunto – voglio rivolgere un saluto a tutti e in modo particolare alla mia amata diocesi di Ciclaio in Peru, dove un popolo fedele ha accompagnato il suo vescovo e ha condiviso la sua fede e ha dato tanto per continuare a essere chiesa fedele a Gesù Cristo'', ha detto dedicando un omaggio in spagnolo alla diocesi del Perù dove è stato missionario per oltre un decennio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che rapporto avrà Prevost, Leone XIV, con Donald Trump?

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(Adnkronos) – Il rapporto tra il cardinale Robert Francis Prevost, appena eletto papa con il nome di Leone XIV, e i conservatori cattolici americani è complesso e sfumato.Non si può definire Prevost un rappresentante diretto del mondo conservatore statunitense, ma nemmeno un oppositore.

La sua posizione è stata descritta come quella di un moderato, capace di tenere insieme sensibilità diverse nella Chiesa.Padre Michele Falcone, suo confratello agostiniano, lo descrive come "un dignitoso uomo di centro". Nato a Chicago da famiglia di origini spagnole, francesi e italiane, e cresciuto nel contesto cattolico statunitense, Prevost non ha però costruito la sua carriera ecclesiastica negli Stati Uniti.

Poliglotta, ha vissuto e lavorato per decenni in Perù (è diventato anche cittadino peruviano) e poi a Roma, dove è stato Prefetto del Dicastero per i Vescovi.Questo lo ha tenuto relativamente distante dalle dinamiche più polarizzate dell’episcopato americano, spesso diviso tra un’ala molto conservatrice, oggi allineata al presidente Trump, e una più vicina alla visione pastorale di papa Francesco. I conservatori cattolici americani – come il cardinale Raymond Burke, l’arcivescovo Joseph Strickland (rimosso da Francesco), o alcuni media influenti come ‘The National Catholic Register’ o ‘LifeSiteNews’ – hanno criticato negli anni molte riforme di papa Francesco.

Prevost, pur nominato da Francesco e parte della sua squadra, è stato visto con meno sospetto di altri collaboratori del papa argentino.Questo per via del suo stile sobrio, della sua attenzione alla dottrina e del suo rispetto per la liturgia tradizionale, anche se non si è mai schierato con l’ala reazionaria. Dal punto di vista dottrinale, Prevost ha mostrato una certa rigidità su temi sensibili.

Se Papa Francesco pronunciò il celebre “Chi sono io per giudicare?” parlando degli omosessuali, Prevost ha espresso preoccupazione per l’influenza dei media occidentali sulla cultura cattolica, parlando in passato di “stili di vita omosessuali” e di “famiglie alternative” in termini critici.In Perù, si oppose all’introduzione di corsi sul genere nelle scuole, definendo la cosiddetta "ideologia di genere" come creatrice di confusione e "di generi inesistenti". Come prefetto del Dicastero per i Vescovi, Prevost ha avuto un ruolo chiave nella selezione di nuovi vescovi, anche negli Stati Uniti.

Ha continuato la linea di papa Francesco nella scelta di pastori più attenti alla cura delle persone che non alla battaglia politica.Tuttavia, la sua discrezione e la sua formazione agostiniana lo hanno reso un interlocutore più accettabile anche per ambienti conservatori, che lo hanno visto come meno "ideologico" rispetto ad altri nomi della curia romana.  Lo scorso 3 febbraio Prevost aveva rilanciato su Twitter un articolo del 'National Catholic Reporter' dal significativo titolo "JD Vance si sbaglia: Gesù non ci chiede di fare una classifica nel nostro amore verso gli altri".

Il riferimento è alle parole pronunciate dal vicepresidente JD Vance in un'intervista a Fox News il 29 gennaio: "Esiste un concetto cristiano secondo cui si ama la propria famiglia, poi si ama il prossimo, poi si ama la propria comunità, poi si ama il proprio concittadino e poi si dà priorità al resto del mondo.Gran parte dell'estrema sinistra ha completamente ribaltato questa idea".

Una 'classifica' evidentemente non condivisa dal cardinale americano. Pochi giorni dopo era stata la volta del rilancio di un articolo – anche questo sulla 'classifica dell'amore' elaborata da J.D.Vance – intitolato "Quello che il Vangelo chiede a tutti noi sull'immigrazione".

L'ultima apparizione social su X è del 15 aprile per rilanciare un post polemico sulla "espulsione illegale di un residente statunitense da parte dei federali" con un link a un pezzo del 'Catholic Standard' dedicato al problema dell'immigrazione, intitolato "Questa prova è una Passione".Fra i post più vecchi – molti dei quali risalenti al suo lungo dicastero in Perù – anche il rilancio di un'intervista dello stesso Prevost al quotidiano di Lima 'La Republica', in cui da vescovo della diocesi di Chiclayo invitava "le vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti a denunciarli", uno dei temi più cari a papa Francesco. Nei giorni precedenti il conclave, diversi osservatori hanno sottolineato come Prevost fosse tra i candidati "di compromesso": non troppo vicino all’ala liberal, né espressione del blocco conservatore nordamericano.

In un articolo del ‘New York Times’ pubblicato il 2 maggio, si legge che il suo nome era tra quelli considerati capaci di "unificare" e di essere accettati anche dai cardinali statunitensi più tradizionalisti, pur non essendone un esponente diretto.La combinazione di internazionalismo, moderazione dottrinale, esperienza di governo e prudenza personale lo rendeva un papabile inaspettato. Prevost non ha un rapporto diretto con Donald Trump, che ha scritto su Truth social: "Congratulazioni al cardinale Robert Francis Prevost, appena nominato Papa.

E' un grande onore sapere che è il primo Pontefice americano.Non vedo l'ora d'incontrare Papa Leone XIV.

Sarà un momento molto significativo".Nei giorni scorsi il presidente ha pubblicato sui profili social ufficiali della Casa Bianca una sua immagine generata con l’AI nei panni del nuovo papa.

Questo, e non solo, aveva fatto scommettere molti osservatori che le chances per un papa statunitense erano crollate: gli Stati Uniti con il loro strapotere politico ed economico non possono esprimere anche il capo della chiesa cattolica.Il collegio cardinalizio ha invece sorpreso (quasi) tutti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)