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Napoli, accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli: arrestato

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(Adnkronos) – Accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli, 40enne arrestato dai carabinieri. È accaduto a Pompei nella notte. Poco prima delle 2, negli uffici della Stazione carabinieri di Pompei, si è presentata una 34enne completamente insanguinata. La donna ha raccontato di essere scappata di casa per chiedere aiuto perché poco prima suo marito l’ha accoltellata o, comunque, colpita più volte con un’arma. La vittima è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Castellammare di Stabia, fortunatamente non in pericolo di vita.  

I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, i militari della stazione di Pompei e il negoziatore del nucleo investigativo sono intervenuti nell’appartamento della coppia. L’uomo si era barricato un casa con i figli di 5 e 8 anni. Sembra che, nonostante i problemi psichici, avesse interrotto volontariamente la cura. Dopo una trattativa estenuante tra il carabiniere negoziatore e il 40enne, alle 4 – quando ormai si temeva il peggio – l’uomo si è consegnato ai carabinieri. Per fortuna i bambini erano nella cameretta e stavano dormendo. L’uomo è stato bloccato e trasferito nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Torre del Greco, poi, arrestato per tentato omicidio. I bambini, illesi, sono stati affidati a dei parenti.  

La donna è in ospedale per una grave ferita alla nuca verosimilmente causata da un oggetto di legno, identificato successivamente in uno spargisale, rinvenuto in casa e sequestrato durante il sopralluogo effettuato dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Torre Annunziata. La vittima ha anche il volto tumefatto e tagli su tutto il corpo. 

Prato, 37enne ucciso a coltellate in strada: fermati due giovani

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(Adnkronos) – Brutale omicidio in strada a Prato.Un 37enne è stato ucciso a coltellate, dopo una lite.

Il dramma si è consumato ieri sotto gli occhi di alcuni passanti in una zona residenziale della città e ha immediatamente scosso la comunità locale.La vittima è Vladimir Lleshi di nazionalità albanese.  Le indagini della polizia, scattate subito dopo l'aggressione, hanno portato al fermo di due giovani, di 17 e 19 anni, anch'essi di origini albanesi.

I due sono stati rintracciati nella tarda serata di ieri dagli agenti della squadra mobile e condotti in questura, dove sono stati sottoposti a un lungo interrogatorio alla presenza del sostituto procuratore Valentina Cosci, titolare dell'inchiesta.Nei loro confronti è stato ipotizzato il reato di omicidio volontario. Secondo le prime ricostruzioni, la lite tra Lleshi e i due ragazzi sarebbe iniziata per motivi ancora da chiarire, degenerando rapidamente in una violenta aggressione.

Uno dei due fermati avrebbe estratto un coltello colpendo mortalmente la vittima.Inutili i soccorsi.

Lleshi è morto poco dopo per le gravi ferite riportate. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e, soprattutto, di comprendere le ragioni alla base del violento alterco.Non si esclude nessuna pista: tra le ipotesi al vaglio ci sono anche possibili dissidi personali o legati ad ambienti della criminalità minorile.

Il minore è stato affidato alla giustizia minorile, mentre il diciannovenne si trova in stato di fermo in attesa della convalida da parte del giudice.Nel frattempo, la comunità albanese di Prato è sotto choc per l'accaduto e si stringe attorno alla famiglia della vittima, chiedendo giustizia e verità su un delitto che ha spezzato la vita di un uomo conosciuto e benvoluto da molti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale Architettura, Lavazza Group donor e supporter della Mostra

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(Adnkronos) – Lavazza Group partecipa alla Biennale Architettura 2025 – "Intelligens.Natural.

Artificial.Collective", curata dall'architetto e ingegnere Carlo Ratti – come donor della 19/ Mostra Internazionale e come supporter di tre installazioni di primo piano: "The Third Paradise Perspective" a firma della Fondazione Pistoletto e dei progetti speciali "Canal Café" e "Voice of Commons".  Ha promosso, inoltre, il panel "Intelligens for Urban Regeneration" parte del public program della Mostra, ospitato presso lo Speakers' Corner alle Corderie dell'Arsenale.

Un momento di confronto dedicato al progetto architettonico Nuvola Lavazza firmato dall’architetto Cino Zucchi e al suo ruolo di potente attore di rigenerazione urbana a Torino.Il panel è stato anche l’occasione per presentare in anteprima il film "Nuvola" ideato da Virginio Briatore e Francesca Molteni, con la regia di Luca Caon in occasione del 130° anniversario dell’azienda.

Un racconto a più voci in compagnia di Carlo Ratti, Cino Zucchi, Francesca Molteni e Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo Lavazza, moderati dal professor Valerio Paolo Mosco. "L’obiettivo del nostro sostegno alla Biennale 2025 è proseguire lungo un percorso che ci vede impegnati da molti anni nell’affrontare le tematiche ESG attraverso l’arte e la fotografia – afferma Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo – In linea con il nostro Goal Zero, che ha l’obiettivo di affiancarsi agli SDGs e che dal 2017 diffonde il messaggio dell’Agenda 2030 a un pubblico sempre più ampio, torniamo oggi a Venezia in occasione dei 130 anni dell’Azienda proprio per sensibilizzare e ispirare le persone attraverso l’arte come luogo di incontro sui temi della sostenibilità sociale e ambientale.Biennale è il luogo perfetto per stimolare il dialogo tra intellettuali di ambiti diversi – artisti, scienziati, architetti -ed è un’opportunità per la riflessione intorno alla ricerca dei valori universali dell’Uomo e ai comportamenti di protezione della natura". "The Third Paradise Perspective" a firma di Fondazione Pistoletto Cittadellarte Onlus – apre la Biennale Architettura 2025 con un’installazione immersiva e simbolica: una sala allagata, che rappresenta il livello del mare previsto a Venezia nel 2100, attraversata da un passaggio a forma di Terzo Paradiso, simbolo creato da Michelangelo Pistoletto.

Questo spazio introduce il visitatore a una riflessione sul cambiamento climatico e sulla responsabilità collettiva nel costruire un futuro sostenibile, indicando nel Terzo Paradiso una via verso nuove soluzioni possibili.L’ambiente, dominato da toni scuri e da un’installazione di condizionatori che simulano le condizioni climatiche future, contrasta con la luce simbolica del Terzo Paradiso, che guida il pubblico verso una visione rigenerativa. Nel corso del panel “Intelligens for Urban Regeneration” il professor Valerio Mosco ha accompagnato gli ospiti in un approfondimento sull’importanza dell’integrazione architettonica nelle città, l’intervento del privato nella qualità urbana e la convivenza nei nuovi spazi di lavoro e di comunità. Intelligenza per la Rigenerazione Urbana.

La convivenza urbana di comunità culturalmente eterogenee, il recupero di aree post-industriali, la concezione di nuovi spazi di lavoro come luoghi di comunità e permanenza non solo finalizzati alla produzione, ma anche al benessere di chi li vive, sono temi estremamente attuali per il futuro di molte città e per il successo delle aziende.Attraverso l'analisi del progetto Nuvola, la sede del Gruppo Lavazza a Torino, viene proposta una possibile risposta a queste sfide, raccontata dalla visione della committenza, di cui fa parte Francesca Lavazza, e dall’architetto Cino Zucchi che l'ha ideata e realizzata. In occasione del 130° anniversario dell’Azienda, "Nuvola", un film documentario a cura di Francesca Molteni, racconta il progetto architettonico di Nuvola e l’energia positiva che ha portato nel quartiere Aurora di Torino.

Un lungometraggio d’autore che fotografa un anno di vita attraverso le quattro stagioni all’interno dei diversi spazi che la compongono e che la rendono complementare con il quartiere circostante. Il Gruppo Lavazza è anche supporter dei progetti speciali della Mostra "Voice of Commons" e Canal Cafè". "Voice of Commons" è un progetto collettivo del Team Unless guidato da Giulia Foscari: una stazione radio digitale ospitata nella storica biglietteria Biennale dei Giardini realizzata da Carlo Scarpa, restaurata per l’occasione.Da questo spazio fisico viene data voce ai beni comuni globali dell’umanità, attraverso un palinsesto digitale di incontri, dialoghi e riflessioni attorno alle tematiche della salvaguardia di quattro Beni Comuni dell’Umanità: Antartide, Oceani, Atmosfera e Outer Space/Cosmo. "Canal Cafè", creato da un team multidisciplinare che comprende lo studio di progettazione newyorchese Diller Scofidio + Renfro, lo chef Davide Oldani, esperti tecnici di Natural Systems Utilities e SODAI, e il critico di architettura Aaron Betsky è un progetto di fitodepurazione dell’acqua attraverso un sistema ibrido di purificazione naturale e artificiale che vuole riflettere sul tema della grande sfida del recupero delle acque dolci.

Canal Café, al termine del percorso delle Corderie, è un laboratorio visionario, ma garantirà anche una pausa caffè.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Pentagono avvia espulsione 1.000 militari transgender

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(Adnkronos) – Il Pentagono ha annunciato l'allontanamento di circa mille militari che si sono dichiarati apertamente transgender e ha concesso 30 giorni di tempo agli altri per dimettersi volontariamente, in base a una nuova direttiva diffusa ieri.Il provvedimento arriva dopo la decisione della Corte Suprema di martedì, che ha autorizzato l'amministrazione Trump a far rispettare il divieto di servizio per i militari trans.  Secondo i dati del Dipartimento della Difesa, aggiornati al 9 dicembre 2024, circa 4.240 militari in servizio attivo nella Guardia Nazionale e nelle riserve risultano diagnosticati con disforia di genere, una quota esigua rispetto ai circa 2 milioni di membri delle forze armate.

La nuova direttiva riprende quella emessa a febbraio, poi sospesa per via di diversi ricorsi legali.Da allora, circa mille militari hanno scelto di dichiarare di essere trans.  Questi ultimi, ha spiegato il portavoce del Pentagono Sean Parnell, avvieranno ora un "processo di separazione volontaria".

Tuttavia, secondo diverse testimonianze raccolte dal Guardian, la decisione non è frutto di una reale scelta individuale. "Non è volontario, ma una decisione presa sotto pressione", ha dichiarato Rae Timberlake, portavoce dell'organizzazione Sparta Pride e militare con 17 anni di servizio nella Marina.Timberlake ha sottolineato che chi non accetta l'offerta di uscita rischia di perdere pensione, indennità e il congedo onorevole.  Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha confermato la linea dura dell'amministrazione, definendo la misura parte di un più ampio piano per eliminare "debolezza e ideologia woke" dalle forze armate.

L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di restrizioni ai diritti delle persone transgender volute da Trump, che includono anche il ridimensionamento dell'assistenza sanitaria per i veterani Lgbtq+.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, subito Marquez a Le Mans. Marc domina nelle libere, quarto Bagnaia

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(Adnkronos) – A Le Mans è subito Marc Marquez.Lo spagnolo della Ducati si prende il miglior tempo nelle prove libere in 1:30.764, sfruttando alla grande il nuovo telaio.

Alle sue spalle ci sono Binder (Ktm), suo fratello Alex (Ducati Gresini, attuale leader del Mondiale) e il compagno di squadra Pecco Bagnaia. Ogura miglior Aprilia col 5° tempo, davanti a Quartararo e Morbidelli.Alle 15 tocca alle pre-qualifiche, che metteranno in palio i primi 10 pass per il Q2 di sabato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli: arrestato 40enne a Pompei

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(Adnkronos) – Accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli, 40enne arrestato dai carabinieri. È accaduto a Pompei nella notte.Poco prima delle 2, negli uffici della Stazione carabinieri di Pompei, si è presentata una 34enne completamente insanguinata.

La donna ha raccontato di essere scappata di casa per chiedere aiuto perché poco prima suo marito l'ha accoltellata o, comunque, colpita più volte con un'arma.La vittima è stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Castellammare di Stabia, fortunatamente non in pericolo di vita.  I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, i militari della stazione di Pompei e il negoziatore del nucleo investigativo sono intervenuti nell'appartamento della coppia.

L'uomo si era barricato un casa con i figli di 5 e 8 anni.Sembra che, nonostante i problemi psichici, avesse interrotto volontariamente la cura.

Dopo una trattativa estenuante tra il carabiniere negoziatore e il 40enne, alle 4 – quando ormai si temeva il peggio – l'uomo si è consegnato ai carabinieri.Per fortuna i bambini erano nella cameretta e stavano dormendo.

L'uomo è stato bloccato e trasferito nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Torre del Greco, poi, arrestato per tentato omicidio.I bambini, illesi, sono stati affidati a dei parenti.  La donna è in ospedale per una grave ferita alla nuca verosimilmente causata da un oggetto di legno, identificato successivamente in uno spargisale, rinvenuto in casa e sequestrato durante il sopralluogo effettuato dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Torre Annunziata.

La vittima ha anche il volto tumefatto e tagli su tutto il corpo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anche Papa Leone XIV è un po’ italiano… il nonno nato nel nostro Paese

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(Adnkronos) –
Anche Papa Leone XIV ha origini italiane.All'indomani dell'elezione del nuovo Pontefice, i media di tutto il mondo si sono messi alla ricerca delle origini di Robert Francis Prevost, nato a Chicago il 14 settembre 1955, figlio di Louis Marius Prevost – di origini francesi e italiane – e di Mildred Martínez, di origini spagnole. Attraverso siti come familysearch.org è possibile reperire documenti utili a scoprire le radici familiari del successore di Francesco, primo Pontefice di cittadinanza statunitense.

Tra questi, ad esempio, figura un documento di iscrizione alla leva militare datato 16 febbraio 1942, in piena Seconda guerra mondiale, intestato a Louis Marius Prevost, nato il 28 luglio 1920 e residente a Chicago.Le informazioni contenute nel documento corrisponderebbero a quelle note del padre di Papa Leone XIV.  Sul medesimo sito si trovano altri documenti (pubblici) che permettono di ricostruire l'albero genealogico del Santo Padre.

A farlo è stato, tra gli altri, Marco Ardemagni, conduttore per Rai Italia, che racconta: "Il nonno paterno di Robert Francis Prevost nasce in Italia il 24 giugno 1876.Che sia nato in Italia – spiega il giornalista – lo vediamo con certezza nel censimento del 1950 in cui risulta 73enne.

Non sappiamo ancora dove sia nato esattamente, ma il cognome Prevosto o Prevosti è più diffuso in Piemonte e Lombardia".   Il nome del nonno di Leone XIV verrà "anglicizzato" in John R.Prevost "quando, tra il 1876 e il 1917 si trasferisce negli Stati Uniti, dove sposa Susanne Marie Fabre, nata in Francia il 2 febbraio 1894", racconta ancora il conduttore. Nel 1917, i due hanno il loro primo figlio, John C.

Prevost, nato il 23 luglio a Lackawanna, New York. "Questo primo figlio, futuro zio del Papa", prosegue Ardemagni, "diventerà professore di francese all'Università di Chicago.Nel 1952 pubblicherà un libro dal significativo titolo 'Le Dandysme en France (1817-1839)'".

Tra il 1917 e il 1920 "la famiglia si trasferirà a Chicago, dove il 28 luglio 1920 nascerà Louis Marius Prevost, padre di Leone XIV.L'indirizzo è, e sarà per molti anni, 5465, Ellis Ave", come riportato nel documento di iscrizione alla leva militare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michelle Obama, momento difficile: “Sono in terapia, sto attraversando una transizione”

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(Adnkronos) –
Michelle Obama ha rivelato di essere in terapia e di aver iniziato questo percorso perché sta "attraversando una transizione".In un'intervista rilasciata al podcast di Jay Shetty, l'ex first lady, 60 anni, ha parlato del suo percorso di "crescita personale" dopo l'impegno alla Casa Bianca e lo ha definito una fase di "nido vuoto" a causa dell'indipendenza acquisita dalle figlie. Così la moglie di Barack Obama, ex presidente degli Stati Uniti, ha parlato del percorso di terapia: "In questa fase della mia vita, sono in terapia perché sto attraversando una transizione", ha esordito Michelle. "Ho 60 anni e ho concluso un periodo molto impegnativo della mia vita con la mia famiglia al completo.

Sono un nido vuoto, le mie figlie sono… beh, sono indipendenti", ha continuato l'ex first lady.  Obama ha analizzato il cambiamento della sua routine: "Ora non ho più la scusa del tipo: 'Beh, i miei figli hanno bisogno di questo' o 'Mio marito ha bisogno di quello', o 'Il paese ha bisogno di questo'.Quindi, mi sto facendo questa 'messa a punto' per la fase successiva perché credo che questa sia una fase completamente nuova della mia vita", ha concluso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè: “Marina Berlusconi? No a interventi a gamba tesa su Trump”

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(Adnkronos) – "Io non sono abituata a giudicare quello che fanno i leader e i presidenti delle altre nazioni.Credo che sia ovvio che Donald Trump a volte, in termini di comunicazione, le spari grosse, ma forse è una tecnica e poi dobbiamo vedere quali saranno i risultati".

Così la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha risposto a chi le chiedeva se condividesse le preoccupazioni di Marina Berlusconi sul presidente Usa. . In ogni caso, "non mi sembra giusto intervenire a gamba tesa con giudizi su un presidente degli Usa che è un nostro alleato con il quale, a prescindere da chi è il presidente, dobbiamo avere rapporti assolutamente buoni, anzi direi ottimi, di collaborazione".   "Ero preoccupata e sono preoccupata in generale per quello che Trump fa: se devo essere sincera, obiettivamente quelle che erano solo preoccupazioni durante la campagna elettorale si sono trasformate in realtà", ha detto la presidente del gruppo Mondadori. "Sono bastati pochi giorni, parliamo di 100 giorni, per far vacillare le certezze su cui era stato costruito l'ordine politico ed economico del dopoguerra e per infliggere un colpo durissimo alla credibilità dell'America e dell'Occidente", ha sottolineato. Poi alla domanda sul nuovo Papa Leone XIV e la possibilità che possa aiutare nelle relazioni con l'amministrazione Trump: "Speriamo", dice. "Dai Papi ci si possono aspettare tanti miracoli, tante cose positive e speriamo che possano anche aiutare da questo punto di vista", sottolinea. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, il racconto del fratello: “Una donna gli disse ‘sarai Papa’”

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(Adnkronos) –
"Quando mio fratello era in prima elementare, una donna gli disse che sarebbe diventato Papa.Prima del Conclave mi ha detto che non sarebbe stato eletto lui".

Il cardinale Robert Francis Prevost è diventato il primo Papa americano, con il nome di Leone XIV.E' il fratello John, ai microfoni della Abc, a raccontare la reazione della famiglia che vive a Chicago e a raccontare il lato nascosto del nuovo Pontefice. "Cosa si prova ad avere un fratello Papa?

Ad essere sincero, non ci ho ancora pensato.Sono arrivati in continuazione messaggi, telefonate, email.

E' surreale, non ho ancora metabolizzato.E' un grande orgoglio, è speciale avere il primo Papa americano…

e un parente…Ora posso dire che il Papa è mio fratello", dice John Prevost.  "Non me lo aspettavo assolutamente, continuavo a sentire che non ci sarebbe stato un Papa americano per questioni politiche, perché gli Stati Uniti in questo momento hanno troppo potere a livello mondiale e non avrebbero dovuto averlo anche nella Chiesa.

Quando ho sentito che era nel gruppo ristretto dei 3, ho pensato che sarebbe potuto accadere.Uno o due giorni prima della morte di Papa Francesco ho sentito qualcosa sulle sue chance.

Gli ho parlato prima che entrasse nel Conclave, mi ha detto 'non è vero, non è vero'.Allontanava l'ipotesi, ma non l'ha allontanata…", racconta. Cosa è successo in casa quando è arrivato l'annuncio? "Stavo leggendo un libro, un messaggio mi ha avvertito della fumata bianca.

A quel punto non si sapeva chi sarebbe diventato Papa.Siamo rimasti davanti alla tv, il cardinale francese ha annunciato il nome e ho detto 'Santo Cielo, ci siamo'", dice. Che Papa sarà Leone XIV? "E' stato missionario per tanti anni in America Meridionale, sarà attento ai poveri e a quelli che non hanno voce per farsi sentire.

Credo che seguirà la strada di Papa Francesco.Ha incontrato Francesco prima che diventasse Papa: Bergoglio era in Argentina, mio fratello era in Perù", dice ancora.  Com'era da bambino il Pontefice? "Era un bambino normale.

Una cosa interessante, magari per qualcuno, quando era in prima elementare…una donna del vicinato gli ha detto che sarebbe diventato il primo Papa americano.

Lui a quell'età sapeva che sarebbe diventato un sacerdote.Non credo che abbia mai avuto dubbi, non ha mai pensato ad altro.

Da bambino giocava a fare il prete, la tavolta da stiro era l'altare…". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, prima omelia: “Ridurre Gesù a superuomo è ateismo di fatto”

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(Adnkronos) – "La Chiesa sia un faro che illumina le notti del mondo.In particolare Dio, chiamandomi attraverso il vostro voto a succedere al Primo degli Apostoli, questo tesoro lo affida a me".

Queste le parole di Papa Prevost, Leone XIV, nella sua prima omelia nel corso della messa con i cardinali presieduta in Sistina.  E' il Vangelo di Matteo quello scelto per la prima messa del Pontefice: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa', uno dei passi. "Anche oggi non sono pochi i contesti in cui la fede cristiana è ritenuta una cosa assurda, per persone deboli e poco intelligenti; contesti in cui ad essa si preferiscono altre sicurezze, come la tecnologia, il denaro, il successo, il potere, il piacere", ha detto il Santo Padre. "Si tratta – ha osservato – di ambienti in cui non è facile testimoniare e annunciare il Vangelo e dove chi crede è deriso, osteggiato, disprezzato, o al massimo sopportato e compatito.Eppure, proprio per questo, sono luoghi in cui urge la missione, perché la mancanza di fede porta spesso con sé drammi quali la perdita del senso della vita, l’oblio della misericordia, la violazione della dignità della persona nelle sue forme più drammatiche, la crisi della famiglia e tante altre ferite di cui la nostra società soffre e non poco". "Anche oggi non mancano i contesti in cui Gesù, pur apprezzato come uomo, è ridotto solamente a una specie di leader carismatico o di superuomo, e ciò non solo tra i non credenti, ma anche tra molti battezzati, che finiscono così col vivere, a questo livello, in un ateismo di fatto", ha poi denunciato Papa Leone.  "Questo è il mondo che ci è affidato, nel quale, come tante volte ci ha insegnato Papa Francesco, siamo chiamati a testimoniare la fede gioiosa in Gesù Salvatore.

Perciò, anche per noi, è essenziale ripetere: 'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente'. È essenziale farlo prima di tutto nel nostro rapporto personale con Lui, nell’impegno di un quotidiano cammino di conversione.Ma poi anche, come Chiesa, vivendo insieme la nostra appartenenza al Signore e portandone a tutti la Buona Notizia", ha osservato.  "Dico questo – ha evidenziato – prima di tutto per me, come Successore di Pietro, mentre inizio la mia missione di Vescovo della Chiesa che è in Roma, chiamata a presiedere nella carità la Chiesa universale, secondo la celebre espressione di Sant’Ignazio di Antiochia.

Egli, condotto in catene verso questa città, luogo del suo imminente sacrificio, scriveva ai cristiani che vi si trovavano: 'Allora sarò veramente discepolo di Gesù Cristo, quando il mondo non vedrà il mio corpo'.Si riferiva all’essere divorato dalle belve nel circo – e così avvenne –, ma le sue parole richiamano in senso più generale un impegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità: sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo.

Dio mi dia questa grazia, oggi e sempre, con l’aiuto della tenerissima intercessione di Maria Madre della Chiesa". "Chiesa sia faro che illumina le notti del mondo", l'ammonimento di Papa Prevost nella sua prima omelia. "In particolare Dio, chiamandomi attraverso il vostro voto a succedere al Primo degli Apostoli, questo tesoro lo affida a me perché, col suo aiuto, ne sia fedele amministratore a favore di tutto il Corpo mistico della Chiesa; così che Essa sia sempre più città posta sul monte, arca di salvezza che naviga attraverso i flutti della storia, faro che illumina le notti del mondo", ha osservato.  "E ciò non tanto grazie alla magnificenza delle sue strutture o per la grandiosità delle sue costruzioni – come i monumenti in cui ci troviamo –, quanto attraverso la santità dei suoi membri, di quel «popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa'". Papa Leone XIV ha iniziato la sua prima omelia con una introduzione in inglese a braccio.Ha poi proseguito leggendo il testo in italiano. "Mi avete chiamato per portare una croce", le parole di Prevost, che ha aggiunto: "Comincio con qualche parola in inglese, il resto lo farò in italiano – ha spiegato ai cardinali in Sistina -.

Sono felice di essere qui con voi, cari fratelli, perché la benedizione del Signore continui a essere su di noi.Mi avete chiamato per portare una croce e per essere benedetto per questa missione e voglio che anche voi camminiate con me". Il Santo Padre è arrivato nella Cappella Sistina per la 'Missa Pro Ecclesia a Romano Pontefice' senza indossare le scarpe rosse, con scarpe nere e la croce pastorale realizzata per Benedetto XVI usata anche dal predecessore, Papa Francesco. È stato intanto pubblicato, sull'account X dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche, il verbale dell'accettazione del Romano Pontefice e il nome da lui assunto, redatto dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, monsignor Diego Giovanni Ravelli, con funzione di notaio.

La pergamena è in latino; in rosso la scritta 'Leonem XIV'. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mostro di Firenze, il nipote di Vanni: “Mio zio era un bonaccione”

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(Adnkronos) – Subito rinviata dal presidente della terza sezione penale della corte d'appello del tribunale di Genova Vincenzo Papillo, l'udienza per la revisione del processo sul mostro di Firenze richiesta da Paolo Vanni, nipote di Mario, uno dei condannati per quattro degli ultimi delitti consumati tra il 1982 e il 1984.  L'udienza è stata rinviata al 13 giugno per permettere al procuratore generale Alessandro Bogliolo di esaminare attentamente i 34 faldoni dell'istanza.In aula Paolo Vanni, 81 anni, commentando le ragioni per cui ha presentato l'istanza, ha spiegato: "Voglio vedere se riesco a eliminare qualcosa da questa condanna.

Mario era un bonaccione, bravissimo.Mostro di Firenze?

Macché.Era una persona pacata, mite, paurosa.

Piuttosto le ha prese.Non era come me, io sono sempre agitato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, il nuovo Papa e le sfide della Chiesa secondo la stampa internazionale

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(Adnkronos) – Per Papa Leone XIV e per il mondo è il giorno della sua prima messa celebrata da Pontefice.Le aperture dei siti web dei principali quotidiani internazionali sono per il successore di Bergoglio, nato Robert Francis Prevost a Chicago e con anni di missione in Perù.  A cominciare dalla stampa negli Stati Uniti. "Un Papa americano cercherà di unire una Chiesa divisa", titola il Wall Street Journal. "Leone XIV celebra la sua prima Messa da Pontefice", è l'apertura del New York Times, che sottolinea come presto il nuovo Pontefice, nato a Chicago, "dovrà affrontare decisioni difficili sulla direzione della Chiesa". "Leone XIV è il primo Papa dell'America.

La sua visione del mondo appare in contrasto con America First", titola Politico. "Leone XIV chiede alla Chiesa di 'costruire ponti'", è l'apertura del Washington Post. "Il Vaticano sceglie il primo americano, Robert Prevost, come nuovo Papa", scrive The Hill. In Perù, El Comercio titola in un editoriale "Il Papa più vicino: Leone XIV ha qualità sufficienti per far fronte alle sfide che ha davanti a sé".In Argentina, Paese di Papa Francesco, La Nacion titola: "'La pace sia con voi', l'elezione di Papa Leone XIV sorprende il mondo e dà continuità all'eredità di Francesco". "Leone XIV, un progressista fedele a Francesco che è riuscito a convincere fino all'ala conservatrice della Chiesa", titola El Clarin. In Francia, Le Monde titola: "Papa Leone XIV, cittadino del mondo, entra nel dibattito pubblico negli Stati Uniti". "Governo della Chiesa, crisi delle vocazioni, le urgenze che attendono il nuovo Papa Leone XIV", scrive Le Figaro.

In Spagna, El Mundo apre con "Leone XIV, un Papa degli Stati Uniti per tutto il mondo". "Leone XIV, primo Papa degli Stati Uniti", scrive El Pais, ricordando che "il nuovo Papa è anche peruviano", un "missionario nato a Chicago, legato al Perù e uno degli uomini di fiducia di Francesco". Nel Regno Unito il Financial Times titola "Chicago in Vaticano, quello che il nuovo Papa americano significa per la Chiesa cattolica".L'apertura del Guardian è dedicata a Leone XIV in attesa della sua "prima messa da Pontefice".

In Germania, la Bild titola in apertura: "Il Papa ora è un americano".E Der Spiegel sintetizza: "Un Papa che non è nelle corde di Trump". "Anche se Donald Trump festeggia, è probabile che si verifichino conflitti con il governo di Washington", scrive il giornale tedesco.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I casinò online certificati italiani generano 3 miliardi di euro all’anno

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Nel panorama del gioco d’azzardo digitale, i casino europei rappresentano spesso un punto di riferimento in termini di innovazione, sicurezza e standard operativi.Ma l’Italia non è da meno.

C’è una regola che non tramonta mai in questo mestiere: i numeri non mentono.Quando vediamo che i casinò online certificati italiani arrivano a generare 3 miliardi di euro l’anno, non parliamo solo di un mercato florido, ma di un ecosistema regolamentato, solido e in continua evoluzione.

In questo articolo analizzeremo da vicino cosa rende possibile un risultato tanto significativo, quali sono le dinamiche interne e, soprattutto, come distinguere l’oro vero da quello che brilla soltanto in superficie.

La trappola dei “bonus facili”: dove inciampano i principianti

Una delle prime illusioni che seduce i nuovi arrivati nel mondo del gioco online è la promessa di vincite facili grazie a bonus e promozioni.Lo vediamo tutti i giorni: banner accattivanti, colori sgargianti e slogan che promettono mari e monti.

Ma chi mastica questo mestiere da una vita sa bene che i bonus sono solo la punta dell’iceberg.

Dietro ogni bonus c’è un wagering requirement, cioè un requisito di puntata, spesso pari a 35x o 40x l’importo ricevuto.Chi non ha occhio allenato, tende a sottovalutare questa variabile, bruciando capitale e fiducia nel giro di poche sessioni.

I casinò online certificati, invece, espongono chiaramente questi parametri: è qui che si vede la differenza tra una piattaforma seria e una che vive di marketing aggressivo.

Una regola non scritta, che impari dopo anni di monitoraggio, è che se il bonus è troppo generoso per essere vero, probabilmente lo è.

La potenza del controllo AAMS: quando il regolatore fa la differenza

Un altro errore da principiante è ignorare l’importanza delle licenze.Gli operatori non certificati sembrano offrire le stesse funzionalità, magari con grafiche anche più curate e promesse roboanti.

Ma la verità è che senza una licenza AAMS, non c’è alcuna garanzia che il gioco sia equo, che i fondi siano protetti o che le vincite vengano pagate.

Noi del settore lo sappiamo bene: il processo per ottenere una licenza AAMS è tutt’altro che semplice.Richiede capitali ingenti, strutture legali solide e controlli continui su RNG, payout, sicurezza dei dati e prevenzione del gioco patologico.

Non basta dichiarare di essere trasparenti, bisogna esserlo davvero, con audit trimestrali, report certificati e un margine di errore praticamente nullo.

Ecco perché i casinò online italiani certificati riescono a generare 3 miliardi l’anno: non è solo questione di numeri, ma di fiducia conquistata con anni di lavoro meticoloso.

Margine della casa e payout: i dettagli che non ti dicono

Un altro aspetto che distingue i professionisti dagli amatori è la capacità di leggere tra le righe dei payout.La maggior parte dei giocatori guarda solo il valore RTP (Return To Player), ma quello è un numero teorico, basato su milioni di simulazioni.

La realtà quotidiana è molto più sfumata.

Gli esperti analizzano il volatility index delle slot, il margine della casa per giochi da tavolo come , e persino i tempi medi di vincita.Ci sono slot con un RTP del 96% ma una volatilità altissima, che prosciugano il bankroll prima ancora che tu possa vedere una vincita decente.

Al contrario, alcuni titoli con un RTP più basso ma distribuzione più lineare garantiscono sessioni più lunghe e soddisfacenti.

Tutti questi parametri, nei casinò certificati, sono pubblici.Non nascosti in fondo a una pagina in caratteri minuscoli, ma accessibili e verificabili.

Questa trasparenza è parte integrante del motivo per cui queste piattaforme raggiungono cifre da capogiro.Sanno che un giocatore ben informato è anche un giocatore che torna.

L’effetto rete e l’evoluzione del gioco europeo

C’è anche un altro aspetto che spesso sfugge: il collegamento con il panorama europeo.

I casinò italiani più affidabili non vivono in una bolla.Sono interconnessi con i circuiti internazionali, collaborano con fornitori di software di livello globale e adottano standard comuni che permettono all’intero settore di alzare l’asticella.

Chi ha occhio lungo sa che molti operatori italiani condividono tecnologia, meccaniche di gioco e strutture di bonus con casino europei, creando così un tessuto competitivo che favorisce l’eccellenza.

Questa integrazione è uno dei motori invisibili che alimentano i 3 miliardi annui di fatturato, pur restando ancorata a criteri di legalità e responsabilità.

Non è un caso se alcune delle piattaforme italiane più rispettate sono anche le più imitate a livello internazionale.

La verità nascosta nei numeri

Quando guardiamo i 3 miliardi di euro generati annualmente dai casinò online certificati italiani, dobbiamo andare oltre l’impatto del numero.Quello è solo il frutto visibile.

Sotto c’è una struttura di compliance, innovazione e analisi statistica che pochi settori possono vantare.

C’è il lavoro continuo di team legali, sviluppatori, analisti e esperti di rischio.C’è l’attenzione maniacale a ogni KPI: retention, churn rate, lifetime value.

E c’è, soprattutto, un dialogo costante con le autorità di regolamentazione che non dormono mai.Tutto questo non si improvvisa.

In conclusione, il mercato dei casinò online regolamentati in Italia non è un far west. È un’arena complessa, stratificata, dove solo chi padroneggia la materia riesce a restare in piedi e prosperare.

Per chi vuole entrare in questo mondo, il consiglio è uno solo: studiate, osservate e scegliete con cura.Perché il gioco è bello solo quando è sicuro.

E dietro la sicurezza, c’è sempre un mestiere fatto a regola d’arte.

Il resto, come sempre, lo fa l’esperienza.E quella, ragazzi, non si compra.

Vittorio Sgarbi compie 73 anni, Sabrina Colle: “È il tuo compleanno e il mondo ha il nuovo Papa”

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(Adnkronos) – "È il tuo compleanno e il mondo ha il nuovo Papa", così Sabrina Colle su Instagram ha celebrato Vittorio Sgarbi che ieri, giovedì 8 maggio, ha compiuto 73 anni. È una lunga dedica d'amore quella che la compagna del critico d'arte ha condiviso sui social a corredo di uno scatto che li ritrae insieme mentre si scambiano un tenero bacio.  L'8 maggio del 2025 verrà ricordato per sempre dal mondo intero come il giorno in cui è stato eletto il nuovo Papa, Leone XIV: "Io aspetto impaziente davanti al televisore che si affacci dal balcone e il cielo di Roma è così sereno che ognuno di noi dovrebbe sentirselo addosso", scrive Sabrina Colle nella lunga dedica.  "Intanto il Papa si è affacciato: è commosso, trattiene le lacrime e ci commuove.Leone XIV ci piace molto e Roma è eterna con la Piazza San Pietro gremita e la folla che esulta", continua la compagna di Sbarbi, che ha ricordato le prime parole del Papa "'La pace sia con voi' è la benedizione che arriva dappertutto".  E poi, si rivolge al suo amato ringraziandolo per tutti gli anni trascorsi insieme: "E anche a te, amore mio, che mi hai fatto vedere il Mondo in una maniera originale e mai scontata, lasciandomi la libertà di immaginare e di sognare tenendo conto dei modelli del passato, ma anche della mia intima e personalissima fantasia". E conclude con un augurio: "Il sole sta scendendo lentamente in questo giorno che più di tutti gli altri comunica il senso dell’eterno, un buon motivo, direi, per continuare a sentirti sempre giovane dentro".  Vittorio Sgarbi è reduce da un periodo piuttosto difficile.

Il critico d'arte, infatti, era stato ricoverato al Policlinico Gemelli a Roma a causa di una grave forma di depressione.A raccontare pubblicamente delle sue condizioni di salute è stata la figlia Evelina che, ospite qualche settimana fa a 'La volta buona', aveva definito le condizioni del padre "stabili" seppur difficili.

Secondo alcune indiscrezioni, il critico dovrebbe essere stato dimesso dall'ospedale, ma dalla famiglia al momento non ci sono conferme o smentite.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Virtanen: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti scende in campo agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro affronta oggi, venerdì 9 maggio, il finlandese Otto Virtanen, numero 130 del mondo.

Il toscano, che ha conquistato per la prima volta in carriera la top ten del ranking raggiungendo la nona posizione, si gioca quindi il secondo turno al Masters 1000 di Roma sul Centrale del Foro Italico.  Il match tra Musetti e Virtanen è in programma oggi, venerdì 9 maggio, non prima delle ore 14.30, con la partita che seguirà quella tra Carlos Alcaraz e Dusan Lajovic.I due non si sono mai affrontati in carriera, con quello degli Internazionali che sarà dunque il loro primo incontro.  Musetti-Virtanen, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, saranno trasmessi in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport.La partita si potrà seguire anche in streming sull'app SkyGo, su NOW e, se trasmesso in chiaro, su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casinò online italiani: storie di successo imprenditoriale tra algoritmo e passione

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In un’epoca in cui l’algoritmo detta legge e il business digitale corre a velocità supersonica, esistono realtà italiane che hanno saputo fondere sapientemente cuore artigianale e visione ingegneristica.  Stiamo parlando dei casinò online italiani inclusi casino non aams, un segmento che, spesso sottovalutato dai più, cela storie di autentica genialità imprenditoriale.

In questo articolo esploreremo come la passione, quando guidata da una solida competenza tecnica, possa trasformarsi in un impero del gioco legale e profittevole.

Non solo fortuna: l’equilibrio tra matematica e intuito

Molti principianti entrano nel mondo del gambling online pensando che basti un’interfaccia accattivante e qualche bonus per far girare l’ingranaggio.  Grave errore.

Dietro ogni casinò di successo si cela una complessa architettura di calcoli, algoritmi di payout, curve di volatilità e modelli di retention.  Gli operatori che hanno fatto strada in Italia sanno che non si può improvvisare: serve ratio, costanza, e la capacità di leggere i dati come un direttore d’orchestra legge uno spartito.

Non parliamo solo di Random Number Generator, ma anche di KPI come l’ARPU (Average Revenue Per User), la session length e il churn rate.

Chi lavora nel settore sa bene che ottimizzare queste metriche può fare la differenza tra un progetto redditizio e un buco nell’acqua.

Il coraggio di innovare quando tutti restano fermi

C’è un momento, in ogni progetto vincente, in cui bisogna fare scelte che sembrano folli ai più.  Alcuni pionieri italiani hanno deciso di investire in tecnologie emergenti ben prima che fossero popolari: realtà aumentata, live streaming in HD, intelligenza artificiale applicata al customer service.

Visioni che allora sembravano eccessive, ma che oggi rappresentano lo standard.

Una lezione preziosa per chi vuole entrare in questo settore è proprio questa: l’innovazione non è mai sterile se nasce da un’intuizione autentica, testata sul campo e supportata da una struttura tecnologica solida.  Alcuni degli attuali leader del mercato hanno cominciato così: piccoli team con idee chiare, una roadmap ben definita e la volontà di fare le cose “come si facevano una volta”, ma con strumenti del 2025.

Il peso delle regolamentazioni e la sfida della trasparenza

In Italia, il gioco online è un comparto fortemente regolamentato, e proprio per questo è un terreno fertile per chi sa muoversi con perizia.

Troppi neofiti vedono le normative AAMS come un freno, ma i veterani sanno che sono in realtà una garanzia.  I brand italiani che hanno conquistato la fiducia del pubblico lo hanno fatto rispettando paletti rigidi, puntando tutto su affidabilità, sicurezza e user experience.

Dall’officina al cloud: quando la passione si fa codice

Le storie più affascinanti, però, sono quelle che ci riportano ai fondatori, spesso ex sviluppatori, designer o matematici che hanno trasformato il loro amore per il gioco in un progetto concreto.

C’è chi ha iniziato sviluppando slot per puro diletto, con interfacce 2D fatte a mano, e si è ritrovato, qualche anno dopo, a guidare un team internazionale da una sede nel Nord Italia.

Questi imprenditori conoscono la materia come un falegname conosce il legno: sanno quanto deve pesare un’interfaccia, quanto deve durare un’animazione, quanti secondi possono passare tra una vincita e l’altra per mantenere alta la tensione narrativa.  Il loro approccio è più simile a quello di un artigiano che a quello di uno startupper: fanno pochi errori, e li fanno una volta sola.

Un modello italiano che ha ancora molto da dire

Chi pensa che il futuro del gioco online sia in mano esclusivamente ai giganti internazionali, forse non ha guardato abbastanza da vicino.

L’Italia è piena di storie di successo che meritano di essere raccontate: piccoli team cresciuti a suon di prove, algoritmi scritti in notti insonni e decisioni prese con la testa e con il cuore.

Il vero segreto? È l’equilibrio.  Tra regole e creatività, tra codice e design, tra business e passione.

E noi, da professionisti del settore, dobbiamo riconoscerlo: quando questi elementi si fondono nel modo giusto, il risultato non è solo un casinò vincente, ma un esempio di eccellenza tutta italiana.  Un faro per chi vuole entrare in questo mondo senza farsi accecare dai riflettori, ma con i piedi ben piantati nella realtà.

Tegoni: “Il quinto posto della Juve Stabia non è un caso. Bisogna capire la tenuta fisica della Reggiana”

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Roberto Tegoni, giornalista di Radio Reggio, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show”, in onda ogni giovedì dalle 19:30 sui canali di Vivicentro.it. Le dichiarazioni di Tegoni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro, offrendo una prospettiva esterna sul cammino delle Vespe e un confronto con la realtà della Reggiana.

Tegoni ha subito sottolineato l’importanza della guida tecnica per la Juve Stabia: “La Juve Stabia ha un uomo importante come l’allenatore, con Pagliuca esce la fame di giocare, senza di lui la squadra avrebbe certamente fatto più fatica”. Il giornalista ha espresso una certa sorpresa per l’attuale posizione in classifica dei gialloblù: “Non mi aspettavo il quinto posto della Juve Stabia”.

Passando ad analizzare la situazione della Reggiana, Tegoni ha evidenziato i recenti cambiamenti in panchina: “A Reggio abbiamo cambiato vari allenatori, si è rotto qualcosa con Viali, il cambio è stato obbligatorio”. L’arrivo del nuovo tecnico sembra aver dato una scossa: “Dionigi che è di Reggio qualcosa in più la dà, le tre vittorie consecutive ne sono la prova”. Ha poi ricordato il contesto della gara d’andata: “All’andata la Reggiana veniva dal periodo peggiore e la partita con lo Stabia doveva dare delle risposte”. Le recenti vittorie, seppur importanti come quella nel derby di Modena (“non vincevamo a Modena dal 2000”), non devono creare illusioni: “adesso le tre vittorie non significano aver fatto niente”.

Un altro aspetto toccato da Tegoni riguarda la situazione societaria della Reggiana: “Abbiamo una bella società che vuole lasciare e si cercano acquirenti anche fuori provincia”. Tornando sulla Juve Stabia, il giornalista ha osservato come la squadra campana sembri destinata a qualche cambiamento, pur riconoscendo la solidità del percorso fin qui: “La squadra a Castellammare cambierà qualcosa.” Sui gialloblù si esprime così: “la Juve Stabia non si trova al quinto posto per caso”.

Infine, Tegoni ha sollevato un dubbio sulla tenuta atletica della Reggiana in queste due ultime partite: “Bisogna capire la tenuta fisica della Reggiana. Dionigi non crede al turnover, si gioca ogni 3/4 giorni e quindi bisogna capire se ci sarà la forza per tenere duro”. Ha anche evidenziato una fragilità difensiva della Reggiana nelle ultime uscite: “nelle ultime 15 partite abbiamo sempre preso gol”.

Morto James Foley, regista di ‘House of Cards’ e ’50 sfumature’ aveva 71 anni

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(Adnkronos) – Hollywood piange James Foley, regista versatile e raffinato che nel corso di oltre trent'anni ha lasciato un segno nel cinema, nella televisione e persino nella musica pop.E' morto nella sua casa di Los Angeles all'età di 71 anni: in tempi recenti ha diretto la serie tv "House of Cards" e i film "Cinquanta sfumature di nero" (2017) e "Cinquanta sfumature di rosso" (2018), i capitoli finali della trilogia erotica basata sui romanzi di E.L.

James.A comunicare la scomparsa è stato il suo agente, che ha parlato di "una morte serena", avvenuta nel sonno, dopo una lunga malattia, legata ad un tumore al cervello.  
Nato a New York, il 28 dicembre del 1953, Foley era cresciuto tra le strade di Brooklyn prima di trasferirsi in California per studiare cinema.

Fu proprio durante gli anni universitari che ebbe un incontro destinato a cambiargli la vita: il regista Hal Ashby vide un suo cortometraggio e gli propose di lavorare insieme.Anche se il progetto non andò in porto, quell’episodio gli aprì le porte dell’industria cinematografica. 
La sua carriera iniziò ufficialmente nel 1984 con il film "Amare con rabbia", ma fu la collaborazione con Madonna a renderlo noto al grande pubblico.

Con la popstar realizzò alcuni dei suoi videoclip più celebri – "Papa Don't Preach", "True Blue", "Live to Tell" – e il film "Who's That Girl?" (1987), tentativo non fortunato di lanciare la cantante come attrice. Dopo la parentesi musicale, Foley firmò "A distanza ravvicinata" (1986), un intenso dramma familiare con Sean Penn e Christopher Walken.Ma il riconoscimento definitivo arrivò nel 1992 con "Americani", adattamento di un'opera di David Mamet sul mondo spietato dei venditori immobiliari.

Il film, interpretato da mostri sacri come Al Pacino, Jack Lemmon, Alec Baldwin e Kevin Spacey, è diventato un classico moderno. Negli anni successivi Foley ha continuato a dirigere film dal tono cupo e intenso, come "Paura" (1996), che ha contribuito a lanciare le carriere di Mark Wahlberg e Reese Witherspoon, e "Confidence – La truffa perfetta " (2003), un noir elegante con Edward Burns e Dustin Hoffman.Dopo un’esperienza deludente sul set di "Perfect Stranger" (2007), decise di allontanarsi temporaneamente dal cinema. La sua rinascita artistica è avvenuta grazie alla televisione: David Fincher lo volle dietro la macchina da presa per "House of Cards – Gli intrighi del potere", prima grande serie originale di Netflix.

Foley firmò ben 12 episodi della serie (2013-15) e successivamente ha lavorato anche a "Billions" (2016).Nel 2017-18 era tornato al cinema con due blockbuster internazionali: "Fifty Shades Darker" e "Fifty Shades Freed".  Durante la sua carriera, Foley non ha mai amato essere etichettato. "Non mi interessa ripetermi", dichiarava il regista. "Scelgo i progetti che mi attraggono, anche se non sempre funzionano".

Il filo rosso della sua filmografia? "Uomini alienati, fuori dagli schemi, spesso coinvolti in dinamiche di potere e tradimento". Dietro le quinte era noto per la sua meticolosità e per il rapporto empatico con gli attori. "I migliori vogliono essere diretti", spiegava. "Quando c'è sintonia, si ottengono risultati straordinari". (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sognando… Ballando con le stelle, stasera 9 maggio: tutto quello che c’è da sapere

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(Adnkronos) – Stasera, venerdì 9 maggio, in diretta su Rai 1 dall’Auditorium Rai del Foro Italico, al via 'Sognando… Ballando con le stelle'.Milly Carlucci, affiancata come sempre da Paolo Belli, apre il salone delle feste dello show di Rai 1 e lancia l'evento unico: un talent per accogliere un nuovo maestro nello show autunnale. In occasione del ventesimo compleanno di 'Ballando con le Stelle', Milly Carlucci, celebra questo traguardo con una novità assoluta, aprendo le porte del 'Salone delle Feste' del programma cult di Rai 1, nel quale, per la prima volta, un professionista avrà la possibilità di diventare un 'maestro'.

Il talent, che si articolerà in 4 puntate, in onda sempre in prima serata al venerdì, diventa così l’occasione perfetta per celebrare i 20 anni dello show, con ospiti speciali provenienti dalle passate edizioni e numerosi momenti di amarcord. Saranno la giuria, composta da Carolyn Smith, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Selvaggia Lucarelli e Guillermo Mariotto e il pubblico, attraverso i social, a decidere chi entrerà ufficialmente a far parte del cast di 'Ballando con le Stelle'.Il programma si svolgerà nello studio storico del talent, quello che ha reso grande il successo dello show, con la sua giuria, la sua band, i suoi tribuni: Simone Di Pasquale, Sara Di Vaira e Rossella Erra, e la new entry Matteo Addino, con a bordo campo sempre Alberto Matano e i maestri. Questi gli abbinamenti dei dieci aspiranti maestri, selezionati al termine dei tre appuntamenti speciali, andati in onda nel daytime, con i maestri di Ballando con le stelle, che si esibiranno nel corso delle quattro puntate:  – Chiquito con Anastasia Kuzmina – Aly-Z con Moreno Porcu – Yoyo Flow con Rebecca Gabrielli – Yuri con Alessandra Tripoli – Eleonora con Luca Favilla – Vanessa con Carlo Aloia – Mario con Veera Kinnunen – Hugo con Giada Lini – Janiya con Pasquale La Rocca – Valentina con Nikita Perotti  In ogni puntata, i protagonisti, ovvero gli aspiranti maestri abbinati ai maestri dell’ultima edizione di 'Ballando con le Stelle', dovranno dimostrare il loro talento, grazie anche alla partecipazione di vip delle edizioni precedenti, che li metteranno alla prova con esibizioni ad alta intensità.

Non mancheranno gli ospiti musicali, che daranno una marcia in più e impreziosiranno ogni performance.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)