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Sinner, allenamento con Cerundolo e applausi agli Internazionali

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner continua ad allenarsi agli Internazionali d'Italia 2025.Alla viglia del suo esordio nel Masters 1000 di Roma, in programma domani, sabato 10 maggio, contro l'argentino Mariano Navone, il tennista azzurro ha condiviso il campo con un altro argentino, Francisco Cerundolo, che potrebbe affrontare proprio agli ottavi di finale di Roma.

Un'ora e mezza di sessione dove l'altoatesino ha raccolto, ancora una volta, l'entusiasmo del Foro Italico, radunatosi al campo 5 per vedere il numero uno del mondo. Proprio come i test contro Lehecka, Sonego, Fritz e Ruud, sparring partner dell'azzurro negli scorsi giorni, l'allenamento inizia con scambi blandi, senza forzare, per scaldare i muscoli e per prendere confidenza con la terra.Sinner accelera con il dritto, cercando subito la profondità e gli angoli, mentre inizialmente sembra avere qualche problema in più con il rovescio.

Qualche colpo si spegne sulla rete, ma i tifosi non si scoraggiano e iniziano a cantare il coro, ormai diventato iconico: "Olé, olé, olé Sinner, Sinner".Il caldo rende necessario un cambio maglietta, con Jannik che indossa un 'cardiofrequenzimetro', ovvero un indumento che contiene un GPS utile per misurare battiti cardiaci, posizioni tenute in campo e chilometri percorsi. I due tennisti provano le volée e gli slice.

Sinner non sembra accusare stanchezza, tira sempre più forte, prendendosi gli applausi del proprio pubblico.Al servizio Jannik cerca prima la parte centrale del campo, poi, battuta dopo battuta, angola il colpo, riuscendo a trovare una buona continuità.

La partitella che chiude la sessione conferma che l'azzurro è pronto, finalmente, a tornare in campo.Navone è avvisato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, la cugina: “Sono pronta ad aiutarlo, mi chiami pure”

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(Adnkronos) – "Che emozione grandissima è stata vederlo affacciarsi alla Loggia delle Benedizioni.Avere un Papa in famiglia è una benedizione, una cosa incredibile.

Noi abbiamo lo stesso trisavolo di parte paterna, ma non ho mai avuto il piacere di incontrarlo perché, sebbene fosse in Perù, io mi sono trasferita in Italia appena sposata.Sono l'unica a star qui, perché tutta la famiglia è in Perù.

A migliaia di chilometri di distanza, stiamo festeggiando insieme.Appena passerà questo momento e sarà meno indaffarato, lo andremo a trovare in Vaticano e gli regaleremo l'albero genealogico grande e originale".

Lo dice all'Adnkronos Carmen Prevost, cugina di papa Leone XIV, peruviana ma residente a San Severino Marche, città natale del marito, dove fa la casalinga e studia italiano dalle suore del Vietnam nel monastero di Santa Caterina. "Quando ho sentito pronunciare il suo nome, mi è venuta la pelle d'oca, sono quasi morta dall'emozione.Ho pianto, ho riso – dice ancora commossa – è stata un'emozione grandissima.

E poi, che bello vedere che non aveva indossato le scarpe rosse.In fondo al cuore sapevo che sarebbe stato eletto Papa.

Ho seguito da vicino il suo percorso, seppur a distanza.E' una persona davvero meravigliosa, semplice, legata al popolo, alle persone più povere: ha fatto nel mio Paese un lavoro preziosissimo.

Lui è quello di cui la Chiesa ha bisogno, in un momento affatto facile.Certo, è dura, ma se dovesse aver bisogno, io, che porto sempre la bandiera di Cristo, sono pronta ad aiutarlo.

Mi chiami pure.Ora che papa Francesco ha aperto una porta per le donne, è il momento di farsi sentire". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayesian, morto sub che lavorava sul luogo naufragio

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(Adnkronos) – Tragedia sul luogo del naufragio del veliero del Bayesian.Durante un'immersione è morto un sub di 39 anni, che stava lavorando nella zona in cui è affondato il veliero un anno fa.

Sarebbe morto a causa di un malfunzionamento della bombola di ossigeno, forse uno scoppio.Di nazionalità olandese, lavorava, come si apprende, per la società Hebo che si sta occupando del recupero e del sollevamento dell'imbarcazione che si trova adagiata a 50 metri di profondità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Pedersen in maglia rosa: prima tappa vinta in volata

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(Adnkronos) – Il danese Mads Pedersen è la prima maglia rosa del Giro d'Italia 2025.Lo sprinter del team Lidl-Trek ha beffato nella volata finale il belga Wout Van Aert del Team Visma-Lease a Bike nella prima tappa dell'edizione 108, 160 chilometri con partenza a Durazzo e arrivo a Tirana.

Al terzo posto Orluis Aular del team Movistar. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, oggi i calciatori in campo con i cognomi delle mamme sulle maglie

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(Adnkronos) – Stasera i giocatori del Milan omaggiano le proprie mamme durante il match contro il Bologna.La squadra scenderà in campo con delle maglie speciali in occasione della Festa della mamma, che si celebra domenica 11 maggio. I calciatori della Prima Squadra maschile indosseranno il cognome materno sulle maglie da gioco, invece di quello utilizzato di consueto.

Un'iniziativa che dà seguito alla nuova tradizione inaugurata lo scorso anno come prima assoluta nel calcio italiano. 
Ecco i nomi che saranno sulle maglie dei giocatori:
 7.GIMENEZ SANTIAGO TOMAS "ZOLOTARCHUK" 8.

LOFTUS-CHEEK RUBEN "CHEEK" 9.JOVIC LUKA "JOVIC" 10.

DA CONCEICAO LEAO RAFAEL ALEXANDRE "CONCEICÃO" 11.PULISIC CHRISTIAN "HARLOW" 14.

REIJNDERS TIJJANI "LEKATOMPESSY" 16.MAIGNAN MIKE PETERSON "Y.

MAIGNAN" 19.HERNANDEZ THEO BERNARD FRANÇOIS "LAURENCE" 20.

JIMENEZ SANCHEZ ALEJANDRO "SANCHEZ" 21.CHUKWUEZE SAMUEL CHIMERENKA "GEORGE" 22.

LEITE DE SOUZA JUNIOR EMERSON APARECIDO  "T.FERREIRA" 23.

TOMORI OLUWAFIKAYOMI OLUWADAMILOLA "SODIPO" 24.FLORENZI ALESSANDRO "SDOGATI" 25.

RAVEYRE NOAH JOSEPH GUY "PUGNERE" 28.THIAW MALICK "PӒIVӒRINTA" 29.

FOFANA YOUSSOUF "DJENEBA" 31.PAVLOVIĆ STRAHINJA " PAVLOVIĆ " 32.

WALKER KYLE ANDREW "AILMORE" 33.BARTESAGHI DAVIDE "POZZI" 38.

BONDO WARREN PIERRE "IBEBE" 42.TERRACCIANO FILIPPO "BRAGA" 46.

GABBIA MATTEO "COLOMBO" 57.SPORTIELLO MARCO "CAPUANA" 69.

NAVA LAPO FRANCESCO "BROGI" 73.CAMARDA FRANCESCO "CIARAMICOLI" 79.

FELIX SEQUEIRA JOÃO "CARLA FELIX" 80.MUSAH YUNUS DIMOARA "ABUBAKARI" 90.

BAKUMO ABRAHAM KEVIN OGHENETEGA TAMARAEBI "UKUEKU" 96.TORRIANI LORENZO "POZZOLI" 99.

SOTTIL RICCARDO "SPINELL 
Stasera i cognomi materni dei calciatori caratterizzeranno l’annuncio della formazione ufficiale del Milan sui maxischermi e attraverso la voce dello speaker.Gli stessi maxischermi e i LED all’interno e all’esterno di San Siro, grazie a una speciale versione del photo wall rossonero, saranno animati da grafiche di auguri e dalle tantissime immagini di mamme inviate al Club da calciatori, Legends e milanisti di tutto il mondo.

Gli inviti per assistere alla partita dalla VIP Lounge dello stadio saranno inoltre riservati a coppie di mamme e figli rossoneri Nell’ambito dell’iniziativa, Fondazione Milan sosterrà con una raccolta fondi circa 70 giovani mamme in età adolescenziale seguite dal programma di accompagnamento alla genitorialità promosso presso l’Hub Spazio Indifesa nel quartiere Gallaratese di Milano, gestito da Terre des Hommes e inaugurato nel 2021 proprio grazie al contributo della Fondazione.Alla raccolta sarà destinata parte del ricavato delle aste per le maglie indossate in campo dai calciatori e per le esperienze “Scendi in Campo come mascotte”, generosamente messe a disposizione da ComAve, Global Partner e Shopping Experience Platform Partner di AC Milan.

Anche gli acquisti di capi della nuova collezione donna effettuati negli store fisici e online del Club da venerdì 9 a domenica 11 maggio e dei biglietti d’ingresso per il Museo Mondo Milan nel matchday di Milan-Bologna contribuiranno alla raccolta con parte dei proventi.Alcuni bambini del programma dell’Hub Spazio Indifesa sostenuto da Fondazione Milan avranno inoltre la speciale opportunità di entrare in campo con i calciatori prima del match di venerdì.     —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz a sorpresa: “Ritorno di Sinner? Andrò a vedere Lazio-Juve”

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(Adnkronos) – Meglio Lazio-Juve del match di Jannik Sinner agli Internazionali.Carlos Alcaraz domani sceglierà il calcio rispetto all'esordio del numero 1 del mondo al Foro Italico. "Non credo che domani avrò la possibilità di visitare Roma, ma ho un amico che vive qui e che gioca alla Lazio.

Andremo a vedere la partita.Voglio andare a vedere una partita di Serie A e ci divertiremo", ha detto lo spagnolo.

Domani, sabato 10 maggio, lo spagnolo andrà a vedere i biancocelesti del suo amico Patric, impegnati domani all'Olimpico contro la Juventus (alle 18). "Ovviamente, se avremo tempo mi piacerebbe anche camminare per la città, visitarla, vedere la bellezza di Roma" ha proseguito Alcaraz, che però non seguirà la partita di
Sinner
, al rientro a Roma dopo i tre mesi di stop. "Ovviamente sarò attento anche alla partita di Sinner e al suo ritorno". Sul suo esordio oggi a Roma, con la vittoria contro Lajovic, lo spagnolo ha concluso: "Penso che oggi sia stata una grande partita soprattutto nel servizio, mi sono sentito molto a mio agio e ho molta fiducia". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietro Orlandi: “Spero di incontrare Papa Leone XIV, sia coraggioso su caso Emanuela”

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(Adnkronos) – “Spero di incontrare il Papa” e “vorrei che fosse un Pontefice coraggioso”. È quanto afferma all’Adnkronos Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la cittadina vaticana scomparsa nel nulla il 22 giugno 1983 lanciando “un appello” a Papa Leone XIV “per un incontro necessario per la famiglia, ma anche per i fedeli e la chiesa”.  Ieri, in occasione dell’annuncio dell’elezione, “ero in piazza San Pietro con mia madre e altri famigliari – racconta Pietro – Non conosco personalmente questo Papa, è di origine americana, però è vissuto a Roma quindi deve aver sentito la vicenda di Emanuela”.  “Questo è il quarto pontificato dalla vicenda di mia sorella e spero che questo Papa sia più coraggioso di quelli che lo hanno preceduto”, sottolinea Pietro Orlandi che continua a chiedere “verità e giustizia”. “Verità e giustizia – ribadisce – sono gli insegnamenti principali di Gesù e spero che questo pontificato sia all’insegna di questi insegnamenti”.  “Ieri il Papa ha parlato di una chiesa accogliente verso chi soffre, tra loro ci siamo noi.Ma la vicenda di Emanuela, la scomparsa di una ragazza, non è solo un dolore che appartiene a una famiglia – prosegue – So che dovranno affrontare tanti problemi in Vaticano, però la vicenda di Emanuela non può essere secondaria per tutto quello che c’è intorno”.  “Mettere in primo piano la verità e la giustizia sarebbe un bene anche per la chiesa e per il nuovo pontificato, sarebbe un fatto apprezzatissimo dalle persone e dai giovani – osserva – Se il Papa riuscisse a risolvere la vicenda di Emanuela e a imporsi verso chi conosce la verità farebbe il bene della chiesa”. “Sono sempre ottimista e a prima vista mi dà fiducia”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

BlackRock richiama dirigenti in ufficio dallo smart working. Federmanager: “Non sorprende”

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(Adnkronos) – La società BlackRock ha richiamato i suoi top manager al lavoro in presenza in ufficio per cinque giorni a settimana. "E' una scelta che non mi sorprende – commenta Adnkronos/Labitalia, Valter Quercioli presidente Federmanager -, perché si inserisce nel solco di iniziative similari già in corso nel settore finanziario, ma anche di altri settori.Da un lato la necessità delle imprese di un ritorno alla presenza assidua in azienda segnala l'importanza della fisicità nella collaborazione umana per avere efficacia ed efficienza nei processi aziendali, anche quelli intangibili quali l'innovazione e la creatività.

A oggi la prossimità digitale non riesce a garantire lo stesso livello di qualità della prossimità fisica nei processi aziendali".  "Dall'altro lato, il fatto che l'imposizione del ritorno al 100% in azienda parta dai senior manager segnala la loro importanza quali 'fari' della cultura aziendale. È naturale che i dipendenti guardino ai senior manager quali esempi positivi da emulare, quali rocce cui aggrapparsi nel momento della difficoltà, quali esperti capaci di guidarne lo sviluppo professionale", sottolinea il presidente di Federmanager.  Per Quercioli, "con il progredire della tecnologia, dotata di una maggior capacità di rendere la employee experience più coerente con i bisogni di prossimità fisica, certamente assisteremo a un nuovo revival della prossimità digitale". "I manager d'azienda non mancheranno di essere, come sempre, alla testa dei processi di cambiamento", conclude Quercioli.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali Roma, Musetti batte Virtanen e avanza al terzo turno

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti, numero 9 al mondo, ha battuto in due set (6-3, 6-2) il finlandese Otto Virtanen dopo un'ora e 26 minuti di gioco agli Internazionali d'Italia.Il tennista italiano dovrà affrontare ora al terzo turno l'americano, numero 28 del ranking Atp, Brandon Nakashima (che ha superato il 2° turno per walkover dopo il ritiro di Thompson). Ottimo esordio a Roma per il toscano, fresco di ingresso nella top ten del ranking Atp.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fine vita, Cdm impugna legge Toscana

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(Adnkronos) – Secondo quanto si appende, il governo – nel corso del Consiglio dei ministri di oggi – ha deciso di impugnare la legge della Regione toscana sul fine vita. La Toscana ha approvato a febbraio scorso la proposta di legge di iniziativa popolare su "procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte Costituzionale 242/2019".A votare a favore Pd, M5S, Italia Viva e gruppo Misto-Merito e Lealtà; contrari Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega.

In questo modo la Toscana è stata la prima regione in Italia ad approvare una legge sul fine vita. I promotori della pdl, i rappresentanti dell'associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il 14 marzo 2024 avevano depositato presso la presidenza del Consiglio toscano la proposta di legge regionale supportata da oltre 10mila firme autenticate, che dopo l'iter in Commissione Sanità è giunta all'esame e al voto dell'Assemblea. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catturato in Perù il narcos della Camorra Massimiliano Amato, era tra i 100 latitanti più pericolosi

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(Adnkronos) –
Catturato in Perù Massimiliano Amato, inserito tra i 100 latitanti più pericolosi.All'esito di attività investigativa, coordinata e delegata dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno tratto in arresto, nella notte tra l'8 e il 9 maggio, Massimiliano Amato, inserito nella lista dei primi 100 latitanti da ricercare.  Amato deve scontare la condanna definitiva alla pena di 9 anni e 4 mesi di reclusione irrogata dalla Corte di Appello di Napoli per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e per reati di detenzione, commercio e importazione nel territorio nazionale di partite di cocaina, per quantitativi ingenti, complessivamente superiori ai 50 chilogrammi.

In particolare, Amato è stato ritenuto il braccio destro del capo dell'organizzazione facente capo a Giuseppe Sabatino, per conto del quale curava in Spagna i contatti utili all'acquisto dello stupefacente che veniva fatto giungere nel territorio napoletano per essere commercializzato al dettaglio.  Vero e proprio anello di congiunzione con i fornitori dello stupefacente, Amato si era guadagnatola piena fiducia del vertice del sodalizio, coordinando le attività di importazioni in Italia dello stupefacente e organizzando i trasporti su gomma, via mare o a mezzo aereo.La sentenza di condanna è divenuta irrevocabile nel 2022, ma Amato Massimiliano si era reso irreperibile sin dal 2013, all'indomani della scarcerazione disposta nella fase delle indagini preliminari.  Alla cattura di Amato – si legge in una nota a firma del procuratore generale Aldo Policastro – nei cui confronti erano state diramate dalla Procura le ricerche in campo internazionale, si è addivenuti grazie alle attività di indagini, anche di natura tecnica, che hanno permesso di localizzare il latitante nella città di Lima, dove è stato poi tratto in arresto.

Determinante, la cooperazione tra i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Servizio di cooperazione internazionale della Polizia per la effettiva individuazione in territorio peruviano di Amato.Il detenuto verrà consegnato all'autorità italiana all'esito delle procedure di estradizione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz, la Roma e… il baseball, papa Leone XIV e l’amore per lo sport

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(Adnkronos) – C'è il tennis che svetta, ma non solo.Papa Leone XIV è un grande appassionato di sport: dal calcio al baseball, Robert Francis Prevost crede nei suoi valori, lo segue in tv, quando può fa il tifo e ha più di qualche simpatia.

Il nuovo pontefice lo aveva raccontato in un'intervista rilasciata nel settembre 2023 al sito dell'Ordine di Sant'Agostino. "Mi considero un discreto giocatore dilettante di tennis.Da quando ho lasciato il Perù – aveva detto in quell'occasione Prevost, missionario in Sudamerica per oltre un decennio – ho avuto poche occasioni per allenarmi, quindi non vedo l'ora di tornare in campo.

Finora il nuovo lavoro non mi ha lasciato molto tempo libero.Mi piace molto anche leggere, fare lunghe passeggiate e viaggiare, vedere e godere di posti nuovi e diversi".  Papa Leone XIV è un grande appassionato di tennis, apprezza lo stile di Carlos Alcaraz e la curiosità è che è stato eletto a Roma proprio nel periodo degli Internazionali d'Italia.

Fa sorridere anche che al Foro Italico, tra l'iconico Pietrangeli e il campo 5 (sul maxischermo che di solito proietta i risultati del Masters 1000 di Roma), si siano collegati con la diretta da piazza San Pietro per seguire i momenti cruciali della giornata.Dalla fumata bianca delle 18.08 al primo discorso, passando per l'Habemus Papam.  
Robert Francis Prevost è anche un attento osservatore del baseball.

Lo ha raccontato suo fratello John in un'intervista ad Abc News, spiegando come – da buon nativo di Chicago – sia un gran tifoso dei White Sox: "È un fan sfegatato, un tipo qualunque in fondo, solo che adesso guida la Chiesa cattolica.Pensavamo che con tutto quel girare il mondo avesse messo da parte il baseball.

Invece no.Ogni volta che tornava a casa, chiedeva subito com'era andata la stagione".

Nel mondo sportivo del nuovo pontefice c'è anche il basket: papa Leone XIV sostiene i Villanova Wildcats, la squadra di basket dell’università religiosa in cui si è laureato.Nel 2016, addirittura, ritwittò un post per celebrare la vittoria della squadra nel campionato Ncaa. Tra i suoi interessi c'è poi il calcio.

Alcuni colleghi hanno raccontato in queste ore la simpatia di Prevost per la Roma, mentre in Perù il nuovo papa si era avvicinato molto al Club Juan Aurich, la squadra di Chiclayo (nella regione di Lambayeque, area settentrionale del Paese), città in cui era vescovo. 
Papa Leone ha unito con semplicità le tante sensibilità del Conclave, anche grazie ad alcuni punti di contatto con le idee di Papa Francesco.Un punto di vicinanza con Bergoglio è proprio lo sport, un veicolo fondamentale nella costruzione della pace, la parola più utilizzata nel suo primo discorso di fronte alla marea di fedeli presenti a San Pietro. "Una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante".

Anche lo sport potrà dargli una mano.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rettore Santuario Siracusa: “Grande umiltà di Papa Leone XIV”

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(Adnkronos) – "Pochi mesi fa abbiamo potuto apprezzare la sua grande umiltà, la sua profonda spiritualità.Che grande emozione, ieri, quando abbiamo appreso dalla tv che il Papa è proprio il cardinale Robert Francis Prevost.

Siamo rimasti molto sorpresi e felici, perché abbiamo ricordato con gioia la sua visita al Santuario".Don Aurelio Russo, il Rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, mostra con orgoglio le fotografie scattate nei due giorni in cui Papa Leone XIV era venuto in visita, lo scorso settembre.

In quella occasione aveva portato in Sicilia il saluto di Papa Francesco.Fu proprio Bergoglio a nominarlo Cardinale nel 2023.  "Per noi è stata una meraviglia sapere che il nuovo Pontefice era stato due giorni qui a Siracusa, nella più grande semplicità e familiarità- racconta don Aurelio all'Adnkronos – Papa Leone ha condiviso con noi le giornate.

Ricordo che era il primo settembre e andò via il 2 settembre.C'eravamo io, il vescovo di Siracusa, le suore, il suo segretario. -E in quei giorni abbiamo potuto apprezzare la sua grandissima umiltà, il grande amore per la Madonna". "Ieri mi hanno fatto impressione le sue lacrime appena si è affacciato in piazza San Pietro – dice ancora don Aurelio – Era venuto qui, al Santuario della Madonna delle Lacrime e ieri anche lui ha versato delle lacrime.

Lacrime che devono dare speranze e consolazione a tutti".E parlando del suo primo discorso, don Aurelio dice: "Ci ha voluto donare la cosa più importante di cui tutti abbiamo bisogno: la pace.

Senza pace non c'è futuro".  Poi ricorda ancora quei due giorni: "Lo abbiamo accolto il 1 settembre del 2024, lo andammo a prendere all'aeroporto di Catania con la scorta della Polizia, e poi lo abbiamo riportato allo scalo la sera del 2 settembre.Perché aveva un altro impegno".

Ieri il vescovo dio Siracusa ha inviato al Santo Padre gli auguri, "attraverso il telefono del suo segretario", spiega don Aurelio.  Ma chi è Papa Leone XIV? "Noi abbiamo conosciuto un uomo estremamente vicino alle persone, ha fatto foto con tutti, si è soffermato a parlare con tutti".Cosa si aspetta dal nuovo Papa? "Quello che già ci ha dimostrato: vicinanza, che lui sostenga la chiesa con la preghiera e con la fede".

E ricorda che quando conobbe la storia della Madonna delle Lacrime "si mostrò molto interessato.ieri mi hanno commosso le sue lacrime a San Pietro". "Ieri lui non ha parlato solo con le parole ma anche con le lacrime". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, Carol Alt: “E’ americano, ma sarà il Pontefice di tutti”

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(Adnkronos) – "I titoli di questa mattina elogiano il primo Papa americano, ma io lo considero un Papa per tutti.Spero che il mondo lo accolga come tale.

Un Papa globale, non solo americano.Il fatto che non abbia parlato inglese nel suo discorso mi fa capire che non si limiterà a essere un Papa americano.

Lo applaudo".A parlare così con l'Adnkronos è Carol Alt, attrice statunitense molto nota in Italia e fervente cattolica, all'indomani dell'elezione di Papa Leone XIV, come ha scelto di farsi chiamare il cardinale statunitense Robert Francis Prevost dopo essere diventato Pontefice. "È un Papa -spiega l'attrice- che deve affrontare un periodo di turbolenza e transizione.

Inoltre, ha un ruolo molto impegnativo da ricoprire: quello di Papa Francesco".  Il discorso pronunciato pochi istanti dopo l'elezione dal primo Papa nordamericano della storia l'ha colpita moltissimo. "Le sue prime parole pronunciate sulla Loggia Papale, che Dio ama tutti senza limiti, sono state un'anticipazione della sua intenzione di realizzare quella promessa – dice Carol Alt – Spero che rifletta il fatto che sarà un Papa inclusivo".Papa Leone XIV "era un missionario, il che significa che è andato e ha portato la buona novella a molte persone, compiendo opere di bene in molti luoghi.

Ho trovato il suo discorso davvero notevole: ha incaricato tutti i cattolici di fare lo stesso e di essere missionari, di seguire le sue orme e di portare opere di bene, amore, pace e speranza.Non è forse questo che dovrebbe essere la Chiesa?

Felicità nella nostra redenzione attraverso Cristo e nel compiere buone opere nel nome del Signore?Portare gioia agli altri, così come è stata donata a noi". Secondo l'attrice, interprete di tante commedie cult degli anni '80, da 'Via Montenapoleone' a 'I miei primi 40 anni', "qualcuno come Papa Leone XIV, con un cuore e una mente aperti, potrebbe essere l'anima giusta per impegnarsi a seguire le orme di Papa Francesco e continuare a portare la Chiesa nel XXI secolo".

Del resto, sottolinea Carol Alt all'Adnkronos, "il Papa ha molti titoli, quindi molti incarichi da ricoprire: In realtà ha sette titoli e sette incarichi da ricoprire: Vescovo di Roma, Vicario di Gesù Cristo, Successore del Principe degli Apostoli, Sommo Pontefice della Chiesa Universale, Primate d'Italia, Arcivescovo e Metropolita della Provincia Romana, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, Servo dei servi di Dio. È un compito arduo…Prego per lui, come ho pregato per l'illuminazione di tutti i suoi predecessori". (di Ilaria Floris) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rette Rsa, legali C&P: “Bocciatura emendamento apre stagione ricorsi”

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(Adnkronos) – La recente bocciatura dell'emendamento che avrebbe modificato la compartecipazione alle spese delle rette per le Rsa, residenze sociosanitarie per anziani, segna un punto di svolta nella tutela dei diritti dei pazienti affetti da Alzheimer e altre patologie neurodegenerative.La decisione parlamentare, accolta favorevolmente da associazioni e pazienti, evita un ulteriore aggravio economico per le famiglie già provate da costi mensili che possono superare i 3mila euro.

Consulcesi & Partners sottolinea l'importanza della congiuntura normativa e giurisprudenziale, offrendo consulenza legale gratuita alle famiglie interessate a intraprendere azioni legali per il rimborso delle rette indebitamente pagate. Questa svolta legislativa – spiega in una nota – si inserisce in un contesto giurisprudenziale particolarmente favorevole.La Corte di Cassazione, con recenti ordinanze tra cui la n. 26943/2024, ha affermato che le prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario devono essere interamente a carico del Ssn, ogniqualvolta risultino necessarie a garantire il diritto alla salute.

In tali casi, l'intera retta di degenza, comprese le attività socio-assistenziali, deve essere rimborsata.Inoltre, il Consiglio di Stato (n. 3074/2025) ha ulteriormente rafforzato questa posizione stabilendo che anche le assenze temporanee dalla struttura non interrompono il percorso terapeutico e non giustificano interruzioni della copertura pubblica.

Di particolare rilevanza anche la sentenza del tribunale di Grosseto (sn. 152/2025 del 25 marzo scorso) che ha dichiarato la copertura integrale delle spese di assistenza socio-sanitaria, con conseguente riconoscimento del rimborso per oltre 100mila euro, più refusione delle spese di lite per 6.500 euro. "L'emendamento – afferma Bruno Borin, responsabile legale del network Consulcesi & Partners – avrebbe legalizzato un'ingiustizia, scaricando sulle famiglie il peso di cure che la legge e la giurisprudenza riconoscono come integralmente sanitarie.La sua bocciatura mantiene viva la possibilità di agire in giudizio.

Ed è un'occasione da non perdere".  La giurisprudenza è chiara, chiarisce C&P: quando l'assistenza prestata in Rsa è connessa a un progetto terapeutico validato, il Servizio sanitario nazionale deve farsi carico dell'intero costo.In assenza di una riforma legislativa giusta e rispettosa dei diritti, la strada maestra resta quella dei tribunali.

E oggi chi si trova in situazioni analoghe – pazienti o familiari – può contare su un orientamento giurisprudenziale favorevole.Il suggerimento dunque è di rivolgersi a un avvocato esperto della materia per farsi guidare e proteggere i propri diritti.

La giurisprudenza oggi consente di chiedere ed ottenere il rimborso delle rette già versate e la rimodulazione delle future.Saranno utili: documentazione medica (es.

cartella clinica), fatture delle rette già pagate, ogni comunicazione ricevuta dalla Rsa e/o dalla Asl per ricostruire la propria posizione.  "Non è solo una questione economica, ma di civiltà giuridica e di equità sociale – conclude Borin – La salute non si calcola a giorni né si misura a colpi di emendamenti.Si tutela.

E noi siamo pronti a farlo, come sempre, insieme ai cittadini". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Papa americano e l’Europa, un alleato contro il Maga di Trump?

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(Adnkronos) – La lettura più immediata è spesso quella sbagliata.L’elezione di un papa americano, Leone XIV, Robert Francis Prevost, può essere superficialmente considerata un altro passo verso un mondo assoggettato agli interessi degli Stati Uniti, che in questa fase coincidono con gli interessi personali di Donald Trump.

Basta però andare leggermente oltre, guardando alla storia e al profilo del nuovo Pontefice, per trovare elementi sufficienti a capovolgere il senso dell’affinità geografica.Prevost può diventare un alleato dell’Europa, se non in chiave esplicitamente anti-Trump sicuramente nel riequilibrare le spinte Maga e ricostruire un dialogo tra America ed Europa.  Se c’è un tratto che più degli altri mette d’accordo le prime analisi sul nuovo Pontificato è la volontà che si attribuisce a Leone XIV di unire e rimuovere confini, nella Chiesa e, come conseguenza, nel mondo.

In questo senso, in questa accezione, è sicuramente un papa anti-trumpiano.Basta pensare al tema delle migrazioni e al passato missionario di Prevost, alla costruzione di ponti evocata nelle sue prime parole da Papa. Prevost visto dall’Europa è un Papa di Chicago, poliglotta e missionario. È un papa americano ma è espressione di un’America diversa da quella di Trump. È stato scelto anche per questo, l’unico americano possibile proprio perché tutt’altro che trumpiano.

Dalla dichiarazione congiunta di Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Ue, e del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, vale la pena evidenziare questo messaggio: “Ogni giorno milioni di europei traggono ispirazione dal persistente impegno della Chiesa a favore della pace, della dignità umana e della comprensione reciproca tra le nazioni.Siamo fiduciosi che Papa Leone XIV utilizzerà la sua voce sulla scena mondiale per promuovere questi valori condivisi e incoraggiare l'unità nel perseguimento di un mondo più giusto e compassionevole”. Un mondo diverso da quello che ha in testa il presidente degli Stati Uniti.

Trump non ha potuto che prendere atto della scelta del conclave con parole di circostanza. "È un tale onore rendersi conto che è il primo Papa americano.Che emozione e che grande onore per il nostro Paese.

Non vedo l'ora di incontrare Papa Leone XIV.Sarà un momento molto significativo!", ha scritto su Truth.

Ma l’ala dura del movimento Maga non si è mostrata altrettanto entusiasta.L’ex stratega del presidente, Steve Bannon, ha parlato esplicitamente di Leone XIV come un "papa anti-Trump" e come "la peggior scelta per i cattolici Maga".

L'elezione di Prevost è stata criticata anche da Laura Loomer, l'influencer cospirazionista di estrema destra molto ascoltata dal presidente americano: "E' anti-Trump, anti-MAGA, a favore delle frontiere aperte ed è un marxista convinto come Papa Francesco.I cattolici non hanno nulla di buono da aspettarsi.

Un'altra marionetta marxista in Vaticano", ha scritto sui social. La marionetta marxista è un’immagine tanto lontana da Prevost almeno quanto lo è la narrazione Maga dalla realtà.E Leone XIV farà il Papa e non il politico.

Ma è un Pontefice che, a maggior ragione perché americano, potrà giocare un ruolo di mediazione che può aiutare l’Europa. (di Fabio Insenga) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rerum Novarum di Leone XIII, la profezia sociale della Chiesa che parla ancora oggi

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(Adnkronos) – Il 15 maggio del 1891, in un'Europa segnata dalle tensioni della rivoluzione industriale, Papa Leone XIII pubblicava la "Rerum Novarum" – "delle cose nuove" – un’enciclica destinata a cambiare per sempre il rapporto tra Chiesa e società.Oggi, a oltre 130 anni di distanza, quelle parole tornano con forza alla luce, anche per un'altra ragione: sul soglio di Pietro è salito Papa Leone XIV, il primo a scegliere quel nome dopo 122 anni. Un omaggio non casuale, quello del nuovo Pontefice statunitense Robert Francis Prevost, che sembra voler raccogliere l’eredità del suo predecessore: un Papa che non ebbe paura di parlare di giustizia sociale, diritti dei lavoratori e dignità umana in un’epoca dominata da squilibri economici e conflitti ideologici. La "Rerum Novarum" fu infatti un testo pionieristico.

Per la prima volta, la Chiesa prendeva posizione in modo diretto sulle condizioni delle masse operaie, condannando tanto il capitalismo selvaggio quanto il socialismo rivoluzionario.Leone XIII difendeva la proprietà privata, ma ne denunciava l’uso ingiusto e oppressivo; rivendicava per i lavoratori un salario giusto, il diritto al riposo, la libertà di organizzarsi in sindacati, e soprattutto il riconoscimento della loro dignità.  Lo Stato, secondo l’enciclica di Leone XIII, ha il dovere di intervenire in favore del bene comune, senza cadere però nel controllo totalitario. È qui che nasce la dottrina sociale della Chiesa, sviluppata poi da tanti altri Papi, fino ai giorni nostri con "Laudato si'" e "Fratelli tutti" di Papa Francesco. L'elezione di Papa Leone XIV riapre dunque un discorso antico e attualissimo.

Il mondo di oggi, segnato da diseguaglianze globali, sfruttamento del lavoro e nuove forme di povertà, ha ancora bisogno della profezia di quella "Rerum Novarum".Il nome scelto non è solo simbolico: è una dichiarazione d’intenti. Come scriveva Leone XIII, "il lavoro non è una merce, ma una parte essenziale della dignità dell’uomo".

Una frase che, oggi più che mai, suona come un programma. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da musica a rock a classica, torna festa all’Università Milano-Bicocca

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(Adnkronos) – Una festa della musica che dal campus universitario abbraccia il territorio circostante.Ritorna l’appuntamento con il Bicocca Musica Festival (Bmf), la kermesse musicale ideata e promossa dall’Università di Milano-Bicocca per la comunità accademica e la cittadinanza, giunta alla quarta edizione.

Ogni informazione e le modalità di adesione sono disponibile su www.unimib.it/bmf2025.Lo si legge in una nota.

La manifestazione "si svolgerà dal 27 al 30 maggio e tutti gli eventi saranno ad accesso gratuito.Il Festival si aprirà martedì 27 maggio nell’Aula Magna dell’ateneo (Edificio U6 “Agorà”, Milano, viale Piero e Alberto Pirelli 22, ore 21) con lo spettacolo “S/Concerto”, originale performance del collettivo La Fabbrica del Gess e dei Solisti di Milano Classica.

Un concerto-spettacolo “onirico” che unisce l’esecuzione di alcune tra le più belle colonne sonore di tutti i tempi alla lettura di testi tratti dalla letteratura colta e pop del secolo scorso, conducendo lo spettatore attraverso un itinerario che esplora i più forti stati emotivi dell’animo umano e che si avvale anche delle voci di una cantante jazz, Serena Ferrara, e di un’attrice/lettrice, Debora Serravalle". Il Bmf 2025 "proseguirà mercoledì 28 maggio con l’esibizione dell’Orchestra dell’Università di Milano-Bicocca che, all’auditorium “Guido Martinotti” (Edificio U12, Milano, via Vizzola 5, ore 21), eseguirà il Langsamer Satz per orchestra d’archi di Anton Webern, il Concerto per pianoforte, tromba e orchestra d’archi n.1 di Dmitri Shostakovich e la Serenata per archi in do maggiore di Pyotr Ilyich Tchaikovsky.Appuntamento da non perdere anche in Galleria della Scienza (Milano, piazza della Scienza, piano -1) con il concerto dell’Orchestra di Chitarre dell’Università di Milano-Bicocca".

Toccherà quindi al Coro dell’Università di Milano-Bicocca, "impegnato, giovedì 29 maggio (ore 21), insieme alla Corale Polifonica Città Studi e al Coro Polifonico AEnigma nel Requiem in do minore di Luigi Cherubini, nella versione per Coro e Organo.Appuntamento nella Chiesa di Gesù Divino Lavoratore (Milano, piazza San Giuseppe 2, ore 21)". La serata di chiusura, venerdì 30 maggio, alle 21, "vedrà protagonista, ancora sul palco dell’Aula Magna dell’ateneo (Edificio U6 “Agorà”, Milano, viale Piero e Alberto Pirelli 22), Vasco Brondi.

Il cantautore sarà impegnato in un talk che, passando per la sua musica, esplorerà tematiche legate all’ambiente e al rapporto tra l’essere umano, la terra che abita e la dimensione interiore".Al termine dell’incontro "l’artista eseguirà alcune sue canzoni.

Come nelle precedenti edizioni, saranno protagonisti anche i solisti e le band “di ateneo”.Musicisti o gruppi musicali si esibiranno in un contest al Centro Commerciale Sarca (via Milanesi 10, Sesto San Giovanni), nella giornata di sabato 17 maggio (ore 16-19), con l’opportunità per i vincitori di esibirsi al BiM di Milano, durante la rassegna estiva".

Presidente della giuria "sarà il cantante e produttore discografico, Luca Jurman.Sempre al Centro Sarca si terrà, sabato 24 e domenica 25 maggio (ore 16.30-18) l’evento “Piano in Centro”, performance pianistica con brani dal repertorio classico e dal cinema".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poliposi nasale, l’esperto: “E’ malattia sistemica, non accanirsi sul naso”

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(Adnkronos) – "La poliposi nasale in realtà non è una malattia del naso, è una malattia sistemica con delle manifestazioni nasali.Spesso si associa anche ad altri sintomi sindromici, quindi notevolmente importanti come l'asma bronchiale, come la dermatite atopica, sono tutte malattie che afferiscono a cosiddette infiammazioni di tipo 2, cioè una reazione da ipersensibilità.

E' una reazione da ipersensibilità nei confronti di alcune sostanze presenti nell'ambiente con cui il paziente entra in contatto.Per cui il problema di accanirsi sul naso per liberarlo dai polipi può essere poco soddisfacente se non si va ad intervenire sulle cause che promuovono la formazione primaria dei polipi nel naso.

Ecco perché è bene, oltre agli interventi chirurgici, mettere in atto una serie di provvedimenti di tipo diagnostico, ma anche terapeutico, che volgono a mitigare il quadro delle infiammazioni di tipo 2".Così Marco Radici, direttore della Uoc di Otorinolaringoiatria dell'ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina – Gemelli Isola di Roma, all'Adnkronos Salute interviene su uno dei temi centrali del Congresso Sio, Società italiana di otorinolaringoiatria, in programma a fine maggio a Padova.  La poliposi nasale, che può diventare sinusite cronica, è una patologia che "interessa circa un 12-13% della popolazione italiana, quindi un numero relativamente alto – illustra Radici – La diagnosi, in alcuni casi, viene posta occasionalmente, nel corso di visite otorino-laringoiatriche richieste per altri motivi come cefalea o disturbi dell'olfatto.

La terapia biologica ha sicuramente migliorato la qualità della vita" grazie alla "capacità di agire" sui meccanismi della "flogosi di tipo 2, cioè di eliminare o, perlomeno, di controllare le cause che promuovono la formazione dei polipi nel naso, e quindi l'ostruzione respiratoria, ma anche l'asma bronchiale grave e la dermatite atopica".  Il passaggio alla terapia con farmaci biologici – tecnologicamente avanzati e come tali costosi quindi di alto impatto sulla spesa sanitaria – è indicato "soltanto dopo il fallimento di terapie convenzionali di tipo medico o chirurgiche, con recidiva – chiarisce l'esperto – Bisogna sicuramente fare dei passaggi graduali nella scelta delle terapie, ma è chiaro che, nei casi gravi, in cui c'è una tendenza alla recidiva dopo la chirurgia, o anche una cattiva risposta al trattamento medico convenzionale, la terapia biologica rappresenta un'ancora di salvezza per questi pazienti che migliorano considerevolmente il loro pattern di vita quotidiana, riducendo la spesa relativa alle giornate di lavoro perse a causa delle riacutizzazioni, ma anche per una migliore performance diurna legata a una migliore condizione del riposo notturno.Il paziente che respira bene col naso – precisa Radici – sicuramente riposa meglio di chi ha il naso ostruito e che tende ad avere problemi di ossigenazione".

Il trattamento con farmaci biologici "è ormai uno degli argomenti centrali dei nostri incontri scientifici – sottolinea l'esperto – per l'impatto che effettivamente hanno avuto sulla patologia di interesse otorinolaringoiatrico, pneumologico, gastroenterologico, dermatologico e su tutto un vastissimo panorama di affezioni che un tempo erano trattate quasi esclusivamente con farmaci corticosteroidei".Anche per questo "all'interno dei nostri incontri, e in particolar modo del Congresso nazionale, la terapia biologica occupa un ruolo centrale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Prevost e la scelta del nome Leone, Calderone: “Rerum Novarum ancora attuale”

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(Adnkronos) – "Ieri è stata una giornata storica, che conferma la dimensione globale della Chiesa.Un motivo di orgoglio per tutti gli italiani.

Da ministro del Lavoro, mi piace anche sottolineare la scelta del nome da parte del nuovo Papa: Leone XIII con l'enciclica 'Rerum Novarum' pose le basi per la Dottrina sociale della Chiesa, dando un nuovo e rinnovato ruolo nella società al lavoro e ai lavoratori.Un'enciclica che ancora oggi è attuale".

Così, con Adnkronos/Labitalia, Marina Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, sull'elezione di Papa Robert Francis Prevost che ha scelto il nome di Leone XIV.  "L'elezione al soglio pontificio di Leone XIV è stata una grande emozione – sottolinea Calderone – nell'epoca dell'intelligenza artificiale, tutto il mondo si è fermato per guardare un comignolo.E' stato un momento di enorme partecipazione popolare, anche da parte di chi non crede.

Le prime parole di Papa Leone XIV sono state importanti: il riferimento alla pace colpisce le menti e i cuori di tutti noi, mentre le guerre sconvolgono diversi angoli del mondo e anche la nostra Europa. 'Il male non prevarrà' è un inno alla speranza che dobbiamo fare nostro, in particolare noi istituzioni". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)