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Ucraina-Russia, proposta Putin: “Ripresa negoziati con Kiev il 15 maggio a Istanbul, ora tocca a loro”

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(Adnkronos) –
"La Russia non ha mai chiuso la porta al dialogo con l'Ucraina e ha proposto a Kiev di riprendere i negoziati a Istanbul dal 15 maggio".Lo ha detto Vladimir Putin in una dichiarazione dal Cremlino. "Abbiamo ripetutamente proposto misure per il cessate il fuoco.

Non abbiamo mai rifiutato il dialogo con la parte ucraina.Permettetemi di ricordarvelo ancora una volta: non siamo stati noi a interrompere i negoziati nel 2022. È stata la parte ucraina – ha dichiarato il presidente russo – A questo proposito, nonostante tutto, proponiamo che le autorità di Kiev riprendano i negoziati interrotti alla fine del 2022, e senza alcuna precondizione".  "La nostra proposta è sul tavolo, la decisione ora spetta agli ucraini e ai loro tutori", ha scandito. "La Russia – ha aggiunto – ha ripetutamente proposto iniziative per il cessate il fuoco, ma sono state sabotate da Kiev.

L'Ucraina ha violato la moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche e la tregua pasquale non è stata rispettata".  "Nonostante questo, alla vigilia del Giorno della Vittoria abbiamo dichiarato una tregua per la terza volta, senza escludere la possibilità di estenderla, in base alla reazione del regime di Kiev – ha rivendicato ancora Putin – Le autorità di Kiev non hanno risposto in alcun modo al cessate il fuoco.Inoltre, l'Ucraina ha sferrato attacchi dal 6 al 7 maggio.

L'8, il 9 e il 10 maggio ci sono stati 5 tentativi di attaccare il confine russo, proprio nei giorni del cessate il fuoco, verso le regioni di Kursk e Belgorod: gli attacchi sono stati respinti". Il presidente russo ha poi annunciato di avere "in programma" per domani un colloquio con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Vorrei chiedergli di concedere questa opportunità per condurre negoziati in Turchia.Spero che confermerà il suo desiderio di contribuire alla ricerca della pace in Ucraina", ha detto Putin ai giornalisti.  La Russia manderà a Istanbul una delegazione, la cui composizione sarà annunciata in seguito, ha detto ai giornalisti il ​​consigliere del presidente russo Yuri Ushakov. Nel corso della dichiarazione notturna per fare il punto dei colloqui avuti in questi giorni a margine della parata della Vittoria, Putin ha confermato che a settembre si recherà in Cina.

Il presidente russo ha definito "fruttuosi" i colloqui avuti con il presidente cinese Xi Jinping. E "prima o poi, affidandoci alle elezioni della storia, alle opinioni dei nostri popolo, cominceremo a muoverci verso una ripresa delle relazioni con i Paesi europei". 
Un cessate il fuoco di almeno 30 giorni in Ucraina.E' quanto chiede la dichiarazione congiunta dei leader di Francia, Germania, Regno Unito e Polonia, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo il loro incontro di ieri a Kiev.  I leader "hanno concordato che a partire da lunedì 12 maggio dovrà esserci un cessate il fuoco completo e incondizionato per almeno 30 giorni, che un cessate il fuoco incondizionato, per definizione, non può essere soggetto ad alcuna condizione: se la Russia richiede tali condizioni, questo può essere visto solo come un tentativo di prolungare la guerra e minare la diplomazia". I leader, prosegue il testo della dichiarazione congiunta, "hanno chiesto che il cessate il fuoco sia completo, in cielo, in mare e a terra, hanno sottolineato che questo cessate il fuoco richiede un monitoraggio efficace, che può essere attuato con successo in stretto coordinamento con gli Stati Uniti e hanno concordato che il cessate il fuoco dovrebbe durare almeno 30 giorni per dare tempo alla diplomazia e durante questo periodo, il lavoro diplomatico dovrebbe concentrarsi sulla definizione delle basi di sicurezza, politiche e umanitarie della pace". Riuniti a Kiev, i leader "hanno accolto con favore il fatto che la richiesta di un cessate il fuoco e di negoziati seri sia sostenuta sia dall'Europa che dagli Stati Uniti, hanno sottolineato l'importanza cruciale di rafforzare le forze di difesa e di sicurezza dell'Ucraina, che sono la garanzia primaria della sovranità e della sicurezza del Paese.

Anche una forza di riassicurazione (contingente) dovrebbe essere un elemento chiave delle garanzie di sicurezza dell'Ucraina".Infine "hanno concordato che se la Russia rifiuterà un cessate il fuoco completo e incondizionato, dovranno essere imposte sanzioni più severe", conclude la dichiarazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici 24: volano in finale Alessia, Daniele, Francesco, Trigno e Antonia

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(Adnkronos) – Emozioni e colpi di scena nella semifinale di Amici 24, il talent di Canale 5 che ha decretato i 5 finalisti pronti a contendersi la vittoria il prossimo 18 maggio.A sfidarsi saranno Alessia, Daniele, Francesco, Trigno e Antonia.

Francesco è stato il primo a staccare il pass per la finale, grazie al voto unanime dei giudici: Amadeus, Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario.A seguire, Alessia e Daniele hanno conquistato il loro posto, lasciando Trigno, Nicolò e Antonia a giocarsi l'ultimo slot disponibile in un acceso ballottaggio.

I tre dopo essersi esibiti sono rientrati in casetta per poi essere richiamati in studio alla presenza dei tre giudici e a lasciare il talent ad un passo dalla finale è stato Nicolò. Gli ospiti musicali della semifinale sono stati Annalisa, che ha presentato il suo nuovo singolo ‘Maschi’, uscito l'8 maggio, e Fred De Palma, con il ritmo contagioso di ‘Barrio Lambada’.Non è mancato un tocco di ironia grazie a Geppi Cucciari, che ha intrattenuto il pubblico con un monologo sulle scelte democratiche, con una riflessione sull'importanza del voto consapevole.

Ora l'attesa è tutta per la finalissima del 18 maggio, dove i 5 talenti si sfideranno per conquistare il titolo di vincitore di Amici 24. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia viene sconfitta dalla Reggiana al Romeo Menti: La decidono il lampo dei singoli

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Il confronto tra Juve Stabia e Reggiana al Romeo Menti si è risolto con un 1-2 che ha messo in luce come spesso, nel calcio, siano le giocate dei singoli a fare la differenza.In una partita combattuta e tatticamente bloccata in diverse fasi, sono state le prodezze individuali a fare la differenza.

Cala la notte sul Romeo Menti con un risultato amaro per la Juve Stabia, sconfitta 1-2 dalla Reggiana.Una partita che lascia in bocca il sapore della delusione, non solo per il risultato finale, ma anche per un match che, nonostante gli sforzi, non ha regalato gioie ai tifosi gialloblù.

Nonostante l’impegno profuso in campo, la squadra di casa non è riuscita a capitalizzare le occasioni create, pagando a caro prezzo alcune disattenzioni e una minor precisione sotto porta rispetto agli avversari.Il sostegno del pubblico stabiese, accorso numeroso, non è bastato a spingere la squadra verso un risultato positivo.

Se la Reggiana è riuscita ad espugnare il Romeo Menti, gran parte del merito va offerto alla prestazione monumentale del suo portiere, Francesco Bardi.L’estremo difensore ospite si è eretto a vero e proprio baluardo, frustrando più volte le offensive della Juve Stabia e blindando la porta con interventi decisivi che hanno spento le velleità offensive delle Vespe.

Bardi è stato il grande protagonista della serata, un incubo per gli attaccanti gialloblù che hanno sbattuto ripetutamente contro la sua reattività, la sua sicurezza tra i pali e la sua abilità nelle uscite.Sin dai primi minuti, quando la Juve Stabia ha provato a imporre il proprio gioco, Bardi ha risposto presente con parate di pregevole fattura, mantenendo inviolata la propria porta e infondendo sicurezza a tutto il reparto arretrato.

Il portiere scuola Inter si è arreso quando oramai il tempo era diventato un alleato prezioso della squadra di Dionigi.Solo Adorante è riuscito a battere l’estremo difensore.

Altro nome che sicuramente ha saputo fare la differenza è stato Natan Girma.L’attaccante granata si è trasformato nell’incubo della difesa stabiese, siglando una doppietta che ha deciso le sorti del match e consegnato tre punti preziosissimi alla sua squadra.

Girma è stato il vero motore offensivo della Reggiana, un pericolo costante per la retroguardia gialloblù.La sua velocità, la sua agilità e il suo fiuto del gol si sono manifestati in tutta la loro potenza, culminando in due reti di pregevole fattura che hanno lasciato senza scampo la Juve Stabia.

Nella seconda rete il grande merito è stato di Portanova autore di un assist delizioso per Girma, un cioccolatino da scartare.La differenza è stata nella capacità dei singoli di elevarsi sopra la media.

La Reggiana ha avuto la fortuna (e la bravura) di poter contare su un attaccante in stato di grazia e su un portiere insuperabile, due individualità che hanno saputo fare la differenza e decidere il risultato.

Papa Leone XIV, oggi il Regina Coeli: attesi 150mila fedeli a San Pietro

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(Adnkronos) – Oggi domenica 11 maggio alle 12 Papa Leone XIV reciterà la preghiera mariana del Regina Coeli dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro.E' prevista la presenza di 150mila fedeli.

In campo un rilevante schieramento di forze dell'ordine, soccorritori e volontari di protezione civile per assistere pellegrini e visitatori. È prevista l'installazione di maxi schermi.  Ieri Papa Prevost si è recato in visita a sorpresa al santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano, vicino a Roma, e poi, di ritorno, alla Basilica di Santa Maria Maggiore per rendere omaggio alla tomba di Papa Francesco.Leone XIV "si è fermato in preghiera davanti alla tomba di Papa Francesco e all'icona della Vergine, Salus Populi Romani", ha spiegato una nota del Vaticano. In mattinata, incontrando due ore (dalle 10 alle 12) i cardinali nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano, prima di lasciare spazio ai liberi interventi, Papa Prevost ha spiegato le ragioni della scelta del suo nome da Pontefice: "Vorrei che insieme, oggi, rinnovassimo la nostra piena adesione, in tale cammino, alla via che ormai da decenni la Chiesa universale sta percorrendo sulla scia del Concilio Vaticano II.

Papa Francesco ne ha richiamato e attualizzato magistralmente i contenuti nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, di cui voglio sottolineare alcune istanze fondamentali: il ritorno al primato di Cristo nell’annuncio; la conversione missionaria di tutta la comunità cristiana; la crescita nella collegialità e nella sinodalità; l’attenzione al sensus fidei, specialmente nelle sue forme più proprie e inclusive, come la pietà popolare; la cura amorevole degli ultimi, e degli scartati; il dialogo coraggioso e fiducioso con il mondo contemporaneo nelle sue varie componenti e realtà". "Si tratta – ha sottolineato – di principi del Vangelo che da sempre animano e ispirano la vita e l’opera della Famiglia di Dio, di valori attraverso i quali il volto misericordioso del Padre si è rivelato e continua a rivelarsi nel Figlio fatto uomo, speranza ultima di chiunque cerchi con animo sincero la verità, la giustizia, la pace e la fraternità.Proprio sentendomi chiamato a proseguire in questa scia, ho pensato di prendere il nome di Leone XIV.

Diverse sono le ragioni, però principalmente perché il Papa Leone XIII, infatti, con la storica Enciclica Rerum Novarum, affrontò la questione sociale nel contesto della prima grande rivoluzione industriale; e oggi la Chiesa offre a tutti il suo patrimonio di dottrina sociale per rispondere a un’altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, che comportano nuove sfide per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro". Dopo il Regina Coeli di oggi, il prossimo appuntamento nell'agenda di Papa Prevost sarà domani l'incontro con la stampa mondiale in Aula Paolo VI.Il 16 maggio è previsto l'incontro con il Corpo Diplomatico (Capi Missione).  
Domenica 18 la messa di 'intronizzazione' alle 10 in piazza San Pietro; il 20 maggio, Leone XIV prenderà possesso della Basilica Papale di San Paolo Fuori le Mura; il 21 terrà la prima Udienza Generale. Il 24 maggio incontrerà la Curia Romana e i dipendenti del Vaticano; il 25 maggio guiderà il Regina Coeli; poi la presa di possesso della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano e della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via la vendita dei biglietti per Juve Stabia-Sampdoria: Dettagli e Prezzi

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha comunicato ufficialmente l’apertura della prevendita dei tagliandi per assistere alla gara di recupero della 34ª giornata del campionato di Serie BKT, che vedrà le Vespe affrontare la Sampdoria. Il match è in programma martedì 13 maggio alle ore 20:30 presso lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

La prevendita è disponibile a partire da oggi, sabato 10 maggio, e si protrarrà fino all’orario di inizio della gara. È fondamentale sottolineare che, per questa partita, la vendita dei biglietti non sarà effettuata presso i botteghini dello stadio “Romeo Menti”.

I tifosi potranno assicurarsi il proprio posto recandosi nei punti vendita cittadini autorizzati o procedendo all’acquisto online attraverso il circuito Etes, consultabile sul sito www.etes.it, dove sono visibili tutti i punti vendita disponibili.

Si ricorda ai sostenitori gialloblù che i tagliandi già acquistati per la gara originariamente fissata per lunedì 21 aprile 2025 restano validi a tutti gli effetti per il recupero di martedì 13 maggio.

Di seguito il dettaglio dei costi dei tagliandi per i vari settori dello stadio:

  • Tribuna Roberto Fiore: Euro 100,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita. Non è previsto il prezzo ridotto per questo settore.
  • Tribuna Monte Faito A e B: Euro 40,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita. Prezzo ridotto Under 16/Donna: Euro 25,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita.
  • Tribuna Quisisana: Euro 25,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita. Prezzo ridotto Under 16/Donna: Euro 16,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita.
  • Tribuna Varano: Euro 20,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita. Prezzo ridotto Under 16/Donna: Euro 14,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita.
  • Curva Sud: Euro 15,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita. Prezzo ridotto Under 16/Donna: Euro 10,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita.

Per quanto riguarda il Settore Ospiti (Curva Ferrovia), si specifica che i residenti nella Regione Liguria potranno acquistare esclusivamente i tagliandi rimanenti al costo di €22,00 più i diritti di prevendita.

Ecco l’elenco dei punti vendita autorizzati a Castellammare di Stabia dove è possibile acquistare i tagliandi:

  • Store Juve Stabia, c.so Garibaldi, 24
  • Bar Dolci Momenti, Via G. Cosenza 192
  • Bar Gialloblu, Viale Europa 101
  • Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11
  • Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116
  • Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c
  • Movida Caffè, Via Napoli 297
  • Il Bar del Porto, via Bonito, 123
  • Napodos Caffè, via Regina Margherita, 196
  • Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229

L’invito per i tifosi gialloblù è quello di affrettarsi ad acquistare il proprio tagliando per non perdere il recupero di questa importante sfida casalinga.

Juve Stabia – Reggiana (1-2): Le foto dei protagonisti e dei tifosi sugli spalti

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Guarda le foto di Juve Stabia – Reggiana realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la sconfitta delle Vespe (1-2) con gli emiliani allenati da Davide Dionigi allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Il Tabellino della gara

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich; Pierobon (45′ Candellone), Leone (87′ Meli), Mosti, Rocchetti (76′ Morachioli); Piscopo, Maistro (76′ Dubickas); Adorante

A disposizione: Matosevic, Signorini, Quaranta, Varnier, Baldi, Gerbo, Cirillo, Louati

Allenatore: Pagliuca

REGGIANA (4-3-2-1): Bardi; Libutti, Meroni (77′ Nahounou), Rozzio, Lucchesi; Ignacchiti, Reinhart, Portanova (77′ Kabashi); Marras, Girma (84′ Kumi); Gondo

A disposizione: Motta, Sposito, Sosa, Stulac, Destro, Maggio, Urso, Vergara

Allenatore: Dionigi

Direttore di Gara: Luca Zufferli della sezione AIA di Udine

GLI ASSISTENTI

1° Sig. Luca MONDIN della sezione AIA di Treviso

2° Sig. Stefano GALIMBERTI della sezione AIA di Seregno

IV° uomo Sig. Valerio VOGLIACCO della sezione AIA di Bari

VAR Sig. Gianluca MANGANIELLO della sezione AIA di Pinerolo

AVAR Sig. Paride TREMOLADA della sezione AIA di Monza

Marcatori: 29′ 45′ Girma, 85′ Adorante

Angoli: 11 – 1

Ammoniti: 26′ Gondo 67′ Bardi

Espulsi: 57′

Recupero: 3 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba sintetica in buone condizione. 283 i tifosi provenienti da Reggio Emilia

Spettatori: 4.964 di cui 2029 abbonati e  283 ospiti.Incasso di Euro: 61.893,28 di cui Euro 23.998,28 di rateo abbonati.

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

LE FOTO DEL PUBBLICO PRESENTE AL MENTI

Roma, 86enne travolge in auto tavoli di un ristorante: sfiorata strage al quartiere Trieste

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(Adnkronos) – Strage sfiorata stasera al quartiere Trieste di Roma, dove verso le 22 una donna di 86 anni ha travolto con la sua utilitaria i tavoli all’aperto del noto ristorante La Mora, a quell’ora di sabato particolarmente affollati.Almeno cinque persone sarebbero rimaste ferite ma – a quanto apprende l’Adnkronos – nessuno sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto polizia, vigili del fuoco e ambulanze.Sconosciute al momento le cause che hanno portato l’auto dell’anziana signora a salire sul marciapiede e a colpire diversi tavoli del ristorante, prima di arrestare la sua corsa.  La donna ai primi soccorritori è apparsa smarrita e sotto choc.

Terrorizzati i clienti del ristorante. “Siamo vivi per miracolo”, dice in lacrime una giovane donna incinta di 8 mesi che era seduta al ristorante con il marito e un bambino molto piccolo, fortunatamente a un tavolo a fianco di quelli colpiti dalla macchina dell’anziana.L’auto ha travolto i tavoli dopo aver superato in corsa un alto marciapiede che, forse, potrebbe averne attutito la velocità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo Sinner, tra boati ed esultanza: come il Centrale ha visto Lazio-Juve

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(Adnkronos) –
Mentre Jannik Sinner accendeva il Foro Italico, a poche centinaia di metri di distanza la Lazio pareggiava con la Juventus allo stadio Olimpico.Oggi, sabato 10 maggio, nella 36esima giornata di Serie A, la sfida Champions tra biancocelesti e bianconeri si è conclusa 1-1 e anche dal Centrale, sold out per il ritorno del numero uno del mondo, si è 'assistiti' alla partita, tra boati e voci che si diffondevano in tribuna. Già quando montava l'attesa per l'ingresso in campo di Sinner, che ha vinto contro Navone in due set al terzo turno degli Internazionali d'Italia, il pubblico chiedeva "sai quanto sta la Lazio?".

La partita, inevitabilmente, interessava sia ai tifosi laziali che a quelli romanisti, un po' per motivi di classifica, un po' per sana rivalità cittadina.Nei momenti di silenzio, quando i tennisti si preparavano a servire, più volte il Centrale ha allungato l'orecchio verso l'Olimpico, per carpire aggiornamenti sul risultato.

Al Foro hanno risuonato i cori della Curva Nord e il boato dei tifosi juventini al vantaggio di Kolo Muani. "Ha segnato la Juve", è stata la notizia che si è diffusa rapidamente nell'impianto.Qualcuno, a quel punto, ha preso il telefono e cominciato a seguire il match in diretta, appoggiandolo sulle ginocchia mentre tifava Sinner.

Un nuovo boato, ancora più forte, si è sentito quando, sul finale di partita, è stato assegnato un rigore alla Lazio, poi tolto dal Var.Il gol di Vecino, al 96', ha scatenato anche qualche tifoso laziale in tribuna, che si è lasciato andare a una pacata esultanza. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IL MORSO DELLA VESPA. Lo Stabia cade con la Reggiana. La griglia Playoff si deciderà solo con la Samp

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La Juve Stabia perde al Menti 1-2 con la Reggiana, ma nonostante la sconfitta, resta aggrappata al quinto posto ad una gara dal termine, tallonata da Catanzaro e Palermo.Nel primo tempo, sterile predominio territoriale delle vespe che comunque impegnano un grande Bardi in un paio di occasioni.

La frazione termina 0-2 per la Reggiana per la doppietta di Natan Girma che prima sfrutta una carambola in area di rigore causata da un’ottima conclusione di Marras e poi traduce in gol un assist dopo una sgroppata fenomenale di Portanova.Nel secondo tempo, forcing incessante dello Stabia che porta Adorante a realizzare l’ennesima marcatura stagionale su assist di Piscopo.

Un super Bardi non permette alle vespe di pareggiare la gara.

Top: Maistro, sempre nel vivo della manovra, dà quella tecnica che serve al pacchetto offensivo gialloblu.

Flop: Rocchetti, in difficoltà per tutto l’incontro, fa rimpiangere non poco Fortini.

In conclusione, una sconfitta è sempre amara e stasera mette in dubbio la quinta piazza nella griglia Playoff.La Reggiana al Menti non ha affatto meritato la vittoria e va via con 3 punti cruciali nella lotta-salvezza grazie ad una prestazione maiuscola di Bardi tra i pali.

Per la Juve Stabia, Martedì sera, si preannuncia una gara all’ultimo respiro con la Sampdoria che vuole evitare una clamorosa retrocessione e le vespe che non vogliono perdere il quinto posto a vantaggio di Catanzaro e Palermo.Un campionato bellissimo fino agli ultimi minuti”.

Sinner e il completo nero agli Internazionali: “Mi piacciono i colori scuri”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner, per il suo esordio agli Internazionali d'Italia 2025, ha scelto un outfit tutto nero.Nella vittoria contro Mariano Navone nel secondo turno del Masters 1000 di Roma, il tennista azzurro si è esibito infatti con cappello, maglietta e pantaloncini neri, suscitando la curiosità di tifosi e appassionati.

In conferenza stampa, Sinner ha spiegato questa scelta: "Tutti sono diversi.A Roma, se andate a vedere l'ultima volta che ho partecipato agli Internazionali (nel 2023, ndr), ho giocato in un completo tutto nero.

Era qualcosa che volevo mantenere così". "Forse in futuro potrà cambiare, ma a me piace indossare completi di un solo colore.Penso che mi stiano bene", ha spiegato Sinner, "mi piacciono outfit gialli, arancioni, o di questi colori chiari, ma preferisco i colori scuri.

Tutti però sono diversi, la moda fuori dal campo ovviamente è diversa, devo ancora imparare molte cose in questo campo.Sono solo un normale ragazzo di 23 anni". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Reggiana (1-2): Una sfida dai due volti al Romeo Menti

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La sfida del Romeo Menti tra Juve Stabia e Reggiana ha vissuto due volti distinti nei due tempi di gioco.Un primo tempo in cui la Reggiana ha mostrato maggiore organizzazione e incisività, concretizzando la propria superiorità con le reti che hanno deciso l’incontro.

Una ripresa in cui la Juve Stabia ha saputo reagire con orgoglio, alzando il baricentro e creando diverse occasioni, pur senza riuscire a ribaltare il risultato.Nei primi quarantacinque minuti, la Reggiana è apparsa più compatta e determinata.

La squadra ospite ha saputo imbrigliare la manovra della Juve Stabia ed i protagonisti sono stati il portiere Bardi e l’attaccante Girma, autori di ottime parate e di una doppietta davvero niente male come bottino.Le vespe sono sembrate generose si ma troppo tenere e la squadra di Dionigi è riuscita a punirle nelle uniche occasione create di questa prima frazione che poi saranno le uniche di tutta la gara per i granata.

Tuttavia, il copione della partita è cambiato nella ripresa.La Juve Stabia è rientrata in campo con un piglio decisamente diverso, mostrando maggiore aggressività e determinazione nel recupero palla.

L’atteggiamento più offensivo ha permesso alle Vespe di alzare il baricentro e di creare diverse occasioni per accorciare le distanze e, potenzialmente, pareggiare l’incontro.La manovra è diventata più fluida e gli attaccanti hanno iniziato a rendersi più pericolosi, mettendo in difficoltà la retroguardia granata.

Le vespe hanno iniziato a caricare a testa basta e bombardare la porta ospite ma ancora una volta Bardi ha offerto una prestazione da otto in pagella.In definitiva, il secondo tempo ha visto una Juve Stabia trasformata, capace di reagire allo svantaggio e di mettere in campo una prestazione di carattere ed il gol della speranza con Adorante è arrivato troppo tardi.

Vespe generose, Reggiana salva e piazzamento ai play off sicuri ma bisognerà capire come.La Cremonese ora è irraggiungibile, Catanzaro e Palermo pressano.

Insomma la gara contro la Sampdoria che ha battuto la Salernitana e che verrà ancora affamata di punti promette spettacolo ed adrenalina pura.Le assenze di giocatori importanti come Floriani Mussolini, Fortini, Buglio e Andreoni hanno certamente inciso sulle scelte e sull’equilibrio della squadra.

Resta da capire se qualcuno di loro potrà recuperare in vista del prossimo impegno di martedì, considerato fondamentale per il cammino della Juve Stabia.

Giudice Sportivo Serie B: Altra Multa e Diverse Squalifiche per la Juve Stabia dopo la gara con la Reggiana

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Il Giudice Sportivo, cons. Ines Pisano, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, nella riunione del 10 maggio 2025, ha deliberato una serie di provvedimenti disciplinari riguardanti la Società Juve Stabia a seguito della gara disputata il 9 maggio 2025 contro la Reggiana, valida per la diciannovesima giornata di ritorno del campionato di Serie BKT.

Sulla base delle risultanze degli atti ufficiali, è stata inflitta un’ammenda di € 15.000,00 alla Società Juve Stabia. La sanzione è motivata dal comportamento dei sostenitori stabiesi che, nel corso dell’incontro, hanno indirizzato sputi e getti d’acqua verso i componenti della panchina avversaria. Inoltre, nel corso del primo tempo, sono stati lanciati due accendini sul terreno di gioco. La sanzione è stata comunque attenuata ai sensi dell’art. 29, comma 1 lett. b) del Codice di Giustizia Sportiva.

Oltre alla multa al club, sono state comminate diverse squalifiche a tesserati della società.

Il dirigente Matteo Lovisa, espulso, è stato squalificato per due giornate effettive di gara. Il provvedimento è dovuto al fatto che, al 14° del secondo tempo, ha rivolto agli Ufficiali di gara espressioni ingiuriose.

Provvedimento più pesante per il dirigente Giuseppe Di Maio, non espulso durante la gara, che è stato squalificato a tutto il 30 giugno 2025. L’infrazione, rilevata dai collaboratori della Procura federale, è avvenuta al termine della gara, negli spogliatoi. Nella determina si legge: “Di Maio ha assunto un atteggiamento minaccioso nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria tentando più volte il contatto fisico con quest’ultimo e reiterando tale comportamento in più occasioni, fino a quando il suddetto allenatore si accingeva a salire sul pullman della propria squadra.”

Infine, l’operatore sanitario Ciro Nastro, espulso al 13° del secondo tempo, è stato squalificato per una giornata effettiva di gara. La decisione deriva dalla sua contestazione veemente dell’operato arbitrale, infrazione rilevata da un Assistente.

Le decisioni sono state assunte con riserva dell’assunzione di altre eventuali determinazioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara completi.

Sinner, “Si na’ pret” e Kyrgios in lacrime: cori e cartelloni al Foro Italico

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(Adnkronos) –
Tra cori, striscioni e cartelloni, anche il Centrale ha fatto la sua parte nella vittoria con cui Jannik Sinner ha segnato il suo ritorno in campo dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol.Oggi, sabato 10 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'argentino Mariano Navone in due set nel secondo turno degli Internazionali d'Italia 2025, in uno stadio tutto esaurito.

Il pubblico, che dall'inizio del Masters 1000 di Roma ha fatto sentire il suo affetto al numero uno del mondo, si è esibito in una 'performance' di alto livello. Una marea arancione 'carota' ha colorato gli spalti del Centrale del Foro Italico, esibendo cartelloni e striscioni.Da un classico "Bentornato Jannik" fino alla foto del numero uno del mondo con una corona in testa, affiancato da Nick Kyrgios, che negli scorsi mesi ha intrapreso una vera e propria crociata contro di lui per il caso Clostebol, raffigurato in lacrime. "Er cavaliere roscio is back" ha scritto un tifoso, prendendo liberamente spunto dall'iconico 'Cavaliere Nero' di Gigi Proietti, mentre un bambino alza un cartellone più romantico: "Sinner fa rimbalzare i nostri cuori". Tante, tra un punto e l'altro, le urla che hanno generato l'ilarità del Centrale. "Si 'na pret", ha detto un ragazzo dagli spalti, che evidentemente ha seguito Rose Villain all'ultimo Festival di Sanremo. "Sei bellissimo, cucciolo", urla una ragazza, a rimarcare il concetto.

Quando l'ennesima risposta di Navone finisce in corridoio, qualcuno consiglia: "Jannik, tira più piano che si fa male".Verso Mariano arriva anche un meno amichevole "tornatene a Buenos Aires", accolto però dai fischi del Centrale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 10 maggio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi sabato 10 maggio.Centrati invece sette '5' che vincono 27.078,62 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 31,4 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi: 8, 14, 17, 39, 49, 55.

Numero Jolly: 2.Numero SuperStar: 80. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, ritorno show agli Internazionali: batte Navone ed emoziona il Centrale

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner è tornato.Il tennista azzurro ha battuto oggi, sabato 10 maggio, l'argentino Mariano Navone nel secondo turno degli Internazionali d'Italia, vincendo in due set con il punteggio di 6-3, 6-4.

Di fronte a un Centrale sold out, il numero uno del mondo si riprende il suo trono e vola al terzo turno del Masters 1000 di Roma, dove incontrerà l'olandese Jesper de Jong.  Il Centrale, che di tennis ne ha respirato tanto, quando lo speaker urla il suo nome, per un attimo trattiene il respiro.Il boato che si scatena poi, al momento dell'ingresso in campo, Jannik Sinner lo attendeva da tre lunghi mesi.

Il numero uno del mondo, in completo nero, alza il braccio, saluta i suoi tifosi e guarda quello stadio strapieno per lui.Tutti, sugli spalti, sono consapevoli di star vivendo un momento di per sé storico, che attraversa lo sport e per qualcuno diventa qualcosa di più.

Sicuramente lo è negli occhi di chi, per quache tempo, è stato costretto a rinunciare a ciò che ama.La storia di Sinner, interrottasi con il trionfo di Melbourne, ricomincia 104 giorni dopo da Roma, che lo riabbraccia due anni dopo l'ultima volta, e lo accoglie con un coro che in questi giorni, al Foro, si è sentito spesso: "Olè, olè, olè Sinner, Sinner". Quando Sinner ricomincia a servire, non sembra un tennista fermo da tre mesi.

Qualcuno, dopo l'ennesima risposta in corridoio di Navone, urla: "Jannik, tira più piano che si fa male".L'arbitro invita al silenzio, il Centrale si scioglie in una risata.

Un po' di emozione però, forse, l'ha provata anche Sinner.Al terzo gioco del primo set Navone, che per l'occasione, nemmeno a farlo apposta, ha scelto scarpe color carota, va avanti 30-0.

L'azzurro lo recupera, l'argentino conquista una palla break. È il primo momento di difficoltà del 'nuovo' Sinner, a cui Jannik però risponde alla 'vecchia' maniera. 
Occhi di ghiaccio, passante e smash.Da lì in poi, Sinner dimostra perché, nonostante i mesi di stop, sia ancora il numero uno.

Al game successivo si conquista due palle break, trasforma la prima.Navone prova a farlo correre, puntando su una condizione fisica che, per forza di cose, non può essere ancora al top.

Forse era così che l'argentino l'aveva preparata.Forse l'augurio di "rovinargli la festa" si basava sulla speranza di vederlo calare con il passare dei punti.

Ma Sinner regge.Si asciuga spesso la fronte, si prende qualche secondo in più al servizio per respirare.

Ascolta quello che lo circonda, prende energia dal pubblico del Centrale, sempre più in partita, sempre più colorato di arancione.Sul 5-2 per l'azzurro parte la 'hola' e lo stadio ricomincia a cantare.

Nel game che decide il primo set Sinner si prende il suo tempo.Navone riesce a portarlo ai vantaggi, poi si arrende e Jannik conquista il primo parziale 6-3.
 Alla palla corta con cui Sinner apre il secondo set, qualcuno, sulle tribune del Centrale, si stropiccia gli occhi.

Jannik gioca profondo, cerca le linee.Rischia poco, è vero, ma non si fa mancare un tocco di magia.

Navone, che come tutti gli argentini è molto più a suo agio sulla terra che su altre superfici, corre e lotta.Prova a variare il suo gioco, a non offrire punti di riferimento, ma va spesso fuori giri.

Più passano i punti e più le 98 posizioni di distanza nel ranking si fanno sentire.L'azzurro sfrutta ancora la corta, sembra averci preso gusto.

Navone gliela restituisce, Jannik colpisce in diagonale e si prende, una volta di più, gli applausi del suo pubblico.Ma l'argentino è osso duro, soprattutto in difesa, e si conquista una palla break nel quarto game.

Per spaventare Sinner però ci vuole ben altro.Jannik la annulla, si prende il game e alza quel 'pugnetto' diventato marchio distintivo.
 A metà parziale la stanchezza, fisiologica, comincia ad affiorare.

Sinner è impreciso, gioca pochi 'vincenti' e Navone si fa coraggioso.L'argentino si prende un'altra palla break, l'azzurro la annulla ancora. È il momento più difficile della partita di Jannik.

Il Centrale lo capisce, alza i decibel.La reazione di Sinner è immediata: nel settimo game conquista quattro palle break, Navone resiste per tre volte, si arrende alla quarta.

Il calo che ne segue, è figlio di quei mesi senza campo. L'altoatesino concede il controbreak immediato all'avversario, ma anche in questo caso mantiene quella calma che è la sua forza, e che tanti sportivi, non solo tennisti, gli invidiano.Perché la mentalità, unita al talento, a volte riesce a battere anche la stanchezza.

E quindi quello che ne segue ha perfettamente senso: Sinner riprende in mano gli scambi e la partita, piazza un altro break al nono game e torna avanti, a un solo passo dal match.La festa del Centrale inizia ben prima dell'ultimo punto: Jannik chiude con un servizio vincente, quello che gli è mancato per tutto la partita, e scaglia una pallina in tribuna.

L'incubo è finalmente finito, il numero uno è tornato.  "Non so cosa dire, non c'è posto piu bello per me per giocare a tutti, grazie mille a tutti davvero", ha detto Sinner dal campo del Centrale, "è una sensazione bellissima, sono stati tre mesi lunghi, mi sono divertito con la mia famiglia e amici ma sono contento di poter tornare a giocare a tennis che è quello che mi piace, quello che amo".Dopo tre mesi non sapevo cosa aspettarmi", ha continuato l'azzurro, "anche se non fosse andata come volevamo sarebbe stato bello uguale.

L'importante è essere tornati, poi i risultati arriveranno". (di Simone Cesarei) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, il saluto al tifoso: “Forza Roma” – Video

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(Adnkronos) – Carezze ai bambini, strette di mano e…forza Roma.

Papa Leone XIV visita a sorpresa al santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano, alle porte di Roma.  Il convoglio di auto passa tra la folla, scesa in strada per accogliere il Pontefice.Papa Leone XIV, seduto in un van, abbassa il finestrino.

Saluta, accarezza i bambini – piccoli e piccolissimi – che i genitori avvicinano.Tra le persone che riescono a stringere la mano al Papa, anche qualche tifoso giallorosso.

E Leone XIV, appassionato di sport e con una passione per la Roma, non si lascia sfuggire l'occasione: "Forza Roma". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Juventus 1-1, sfida Champions finisce in parità

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(Adnkronos) – Finisce in parità la sfida Champions dell'Olimpico tra Lazio e Juventus.Primo tempo senza emozioni e ripresa vibrante con i bianconeri che sbloccano la partita al 51' con Kolo Muani ma restano in dieci poco dopo per il rosso a Kalulu.

Si difendono con le unghie e con i denti ma subiscono il pari di Vecino al 96'.In classifica Juventus e Lazio sono appaiate al quarto posto con 64 punti, uno in più della Roma che può puntare al sorpasso lunedì vincendo a Bergamo con l'Atalanta.  Parte meglio la squadra di casa che si rende pericolosa al 3': Guendouzi inventa con l'esterno per Dele-Bashiru che calcia dalla destra dell'area, forte, sul primo palo.

Di Gregorio mette in corner.Al 10' Isaksen crossa verso il centro e Di Gregorio interviene ma non trattiene, la palla resta vagante in area e i difensori bianconeri riescono ad allontanare definitivamente la minaccia.

Al 16' si fanno vedere gli ospiti.Nico Gonzalez contesta un pallone alto a Mandas su un corner: la palla resta pericolosamente in area con Alberto Costa che prova il tiro al volo col portiere laziale fuori dai pali, la conclusione del portoghese è murata dalla difesa.

Al 22' giallo a Thuram per un duro intervento a centrocampo, il francese era diffidato e salterà l'Udinese.  Al 28' Savona ferma una ripartenza avversaria e si prende l'ammonizione.Anche lui era diffidato e salterà il match con i friulani.

Al 34' spunto di Alberto Costa che dalla destra sterza verso il centro e prova il tiro forte da posizione molto defilata in area, col mancino.Romagnoli mura e mette in corner.

Un minuto dopo ancora l'esterno portoghese per Kolo Muani in area, il francese prova un difficile tiro al volo mandando abbondantemente alto.Al 43' decisivo intervento di Kalulu su Dele-Bashiru: l'ex Milan sceglie bene il tempo della scivolata e manda la palla verso Di Gregorio.

In caso di errore il trequartista della Lazio si sarebbe involato tutto solo verso la porta.  Inizia il secondo tempo con una novità per gli ospiti: Conceicao al posto di Gonzalez.Al 6' la Juventus sblocca l'equilibrio: cross morbido di McKennie per Kolo Muani che finge l'anticipo sul primo palo per poi liberarsi sul secondo.

In mezzo è tutto solo e mette in rete di testa.Baroni corre ai ripari e inserisce Pedro e Dia per Isaksen e Dele-Bashiru.

Al 9' giallo anche per Locatelli per un fallo su Pedro.Il capitano dei bianconeri non era tra i diffidati.

Al 16' rosso per Kalulu: il francese colpisce Castellanos che era andato a pressarlo.Per Kalulu è il primo cartellino rosso alla 113/a presenza in Serie A.  Al 20' Baroni ne cambia altri due: Lazzari e Vecino per Marusic e Rovella, l'ex bianconero non prende bene la sostituzione.

Con l'uomo in più la Lazio attacca a testa bassa.Alla mezz'ora Pedro semina il panico sulla destra, la Juve chiude in corner.

Sull'angolo svetta in area Gila, ma di Gregorio para in tuffo.Un minuto dopo ci prova anche Vecino di testa su un cross dalla destra: palla larga.

Al 32' Tudor toglie Kolo Muani e mette Adzic e poco dopo perde Alberto Costa per infortunio.Entra Douglas Luiz e Locatelli va a fare il centrale.  Al 36' Dia entra in area ma la difesa ospite riesce a spazzare.

Al 41 doppio cambio per Tudor.Fuori Conceicao e Adzic.

Dentro Gatti e Vlahovic.Al 43' Savona perde un pesantissimo pallone al limite dell'area sul pressing di Pedro: la palla vola verso la destra dell'area dove si avventano Castellanos e Di Gregorio, che stende l'attaccante della Lazio.

Tutto però annullato dal Var: Castellanos era in fuorigioco sul tocco di Pedro.Al 49' Dia aggancia sulla destra dell'area e spara forte col destro sul primo palo: legno pieno, c'è anche il tocco decisivo di Di Gregorio con la mano sinistra.

Al 51' il pari.Cross dalla destra sul secondo palo per Castellanos che va in porta di testa: Di Gregorio para ancora poi, in mezzo, arriva Vecino che gira in rete da pochi passi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arena di Verona, centinaia di bambini da tutta Italia cantano il Va’ pensiero – Video

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(Adnkronos) – Ad un mese dall'inaugurazione dell'Opera Festival, proprio con il nuovo allestimento di Nabucco di Giuseppe Verdi, oggi pomeriggio 830 bambini da tutta Italia si sono ritrovati sul palcoscenico dell'Arena di Verona e hanno emozionato migliaia di famiglie cantando il Va', pensiero, sull'ali dorate.In platea e sulle gradinate tutto esaurito per l'evento "Il cielo è di tutti.

Concerto per piccoli cori e grandi sogni", organizzato da Fondazione Arena di Verona grazie al contributo del family partner Generali Italia.Quasi 10mila spettatori hanno assistito al primo evento dedicato alle famiglie. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Binaghi: “Kyrgios? Per fortuna Nadal conta più di lui”

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(Adnkronos) – "Se Sinner è rimasto deluso da qualcuno?Assolutamente sì, è evidente.

Anche perché ci sono state reazioni tra le più disparate.Credo che conti più Nadal di Kyrgios, per fortuna non solo tennisticamente parlando ma anche a livello di spessore umano".

Il presidente della Federtennis Angelo Binaghi ha parlato così su Rai Sport, poco prima dell'inizio del match tra Jannik Sinner e Mariano Navone agli Internazionali d'Italia.  Binaghi ha aggiunto: "Al di là di questa grande ingiustizia che ha subito, Jannik è diventato più uomo, più maturo.Ha capito che anche tra i suoi compagni ci sono persone modeste, cattive.

Ora ci siamo, finalmente è in campo il giocatore più forte del mondo.Il pubblico di Roma è il più caldo del mondo e c'è una combinazione di fattori che può risolvere tanti problemi".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matilde Lorenzi, la sorella Lucrezia a Verissimo: “Il nostro sogno era arrivare in Coppa del Mondo insieme”

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(Adnkronos) –
Lucrezia Lorenzi ha ricordato oggi, sabato 10 maggio, a Verissimo la sorella Matilde, la giovane promessa dello sci azzurro, morta lo scorso 28 ottobre a causa di una tragica caduta durante un allenamento.  "La nostra neve, le nostre piste ci hanno sempre legato, io sono tornata subito sugli sci per affrontare la stagione", ha esordito a Verissimo Lucrezia, sorella di Matilde, rimasta gravemente ferita a causa di una caduta durante un allenamento di gigante sulla pista Grawand nr.1 della val Senales. "Ero un po' preoccupata, ma mettere gli scii ai piedi mi ha fatta sentire più vicina a Matilde, più libera", ha aggiunto.  Lucrezia, di 6 anni più grande di Matilde, ha ricordato qual era il loro sogno più grande: "Arrivare in Coppa del Mondo insieme con la stessa divisa addosso e correre per il nostro grande obiettivo".Lucrezia ha detto di sentire sempre Matilde come una presenza costante nelle sue giornate: "Dai sogni, ai momenti di vuoto in cui mi sento persa, se si muove una pianta, una stella cadente, un arcobaleno".

Sono state davvero tantissime le occasioni in cui la famiglia di Matilde ha percepito la sua presenza: "Abbiamo trovato delle pietre fuori casa a forma di cuore.E tantissime piume", ha aggiunto Lucrezia.  Lucrezia ha ricordato il giorno dell'incidente: "Era mattina, la ricordo come una giornata confusa.

Ho ricevuto la chiamata dal suo allenatore, mi ha detto che era caduta e che la stavano portando in ospedale.Ero preoccupatissima, totalmente disorientata.

Ho percepito subito la gravità della situazione, ho avuto tanta paura", ha raccontato la sciatrice che non ha avuto il coraggio di avvertire subito la mamma.Matilde ha perso la vita in ospedale, la sera stessa dell'incidente: "Sono sicura che una forte come lei ha lottato tanto.

E penso che ci sia stato qualcuno da lassù che la voleva così tanto che ha dovuto lasciare noi".  "Lei ci dà la forza di andare avanti – ha continuato Lucrezia – è dentro di noi, che ci sostiene e ci supporta".La famiglia ha affrontato il dolore mantenendo la massima riservatezza: "Non abbiamo voluto fare alcun tipo di indagine.

La missione che ci ha lasciato Matilde è quella di implementare la sicurezza sugli sci, questo è il nostro obiettivo e del quale si sta occupando la fondazione a suo nome". Come vuole essere ricordata Matilde: "Con il sole, che abbiamo tatuato tutti in famiglia.E sempre con il sorriso, non le mancava mai". Mamma Elena e Papà Adolfo hanno mandato un videomessaggio per ricordare la figlia Matilde: "Era la bambina che tutti i genitori vorrebbero.

Sin da piccola ha mostrato tutta la sua determinazione". "È stata una vera benedizione, un esempio per noi", hanno aggiunto. "Lei ha sposato la passione per gli sci, Lucrezia è stata un'icona per lei", ha detto Mamma Elena che ha ricordato i successi della figlia.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)