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IL MORSO DELLA VESPA. Lo Stabia cade con la Reggiana. La griglia Playoff si deciderà solo con la Samp

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La Juve Stabia perde al Menti 1-2 con la Reggiana, ma nonostante la sconfitta, resta aggrappata al quinto posto ad una gara dal termine, tallonata da Catanzaro e Palermo.Nel primo tempo, sterile predominio territoriale delle vespe che comunque impegnano un grande Bardi in un paio di occasioni.

La frazione termina 0-2 per la Reggiana per la doppietta di Natan Girma che prima sfrutta una carambola in area di rigore causata da un’ottima conclusione di Marras e poi traduce in gol un assist dopo una sgroppata fenomenale di Portanova.Nel secondo tempo, forcing incessante dello Stabia che porta Adorante a realizzare l’ennesima marcatura stagionale su assist di Piscopo.

Un super Bardi non permette alle vespe di pareggiare la gara.

Top: Maistro, sempre nel vivo della manovra, dà quella tecnica che serve al pacchetto offensivo gialloblu.

Flop: Rocchetti, in difficoltà per tutto l’incontro, fa rimpiangere non poco Fortini.

In conclusione, una sconfitta è sempre amara e stasera mette in dubbio la quinta piazza nella griglia Playoff.La Reggiana al Menti non ha affatto meritato la vittoria e va via con 3 punti cruciali nella lotta-salvezza grazie ad una prestazione maiuscola di Bardi tra i pali.

Per la Juve Stabia, Martedì sera, si preannuncia una gara all’ultimo respiro con la Sampdoria che vuole evitare una clamorosa retrocessione e le vespe che non vogliono perdere il quinto posto a vantaggio di Catanzaro e Palermo.Un campionato bellissimo fino agli ultimi minuti”.

Sinner e il completo nero agli Internazionali: “Mi piacciono i colori scuri”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner, per il suo esordio agli Internazionali d'Italia 2025, ha scelto un outfit tutto nero.Nella vittoria contro Mariano Navone nel secondo turno del Masters 1000 di Roma, il tennista azzurro si è esibito infatti con cappello, maglietta e pantaloncini neri, suscitando la curiosità di tifosi e appassionati.

In conferenza stampa, Sinner ha spiegato questa scelta: "Tutti sono diversi.A Roma, se andate a vedere l'ultima volta che ho partecipato agli Internazionali (nel 2023, ndr), ho giocato in un completo tutto nero.

Era qualcosa che volevo mantenere così". "Forse in futuro potrà cambiare, ma a me piace indossare completi di un solo colore.Penso che mi stiano bene", ha spiegato Sinner, "mi piacciono outfit gialli, arancioni, o di questi colori chiari, ma preferisco i colori scuri.

Tutti però sono diversi, la moda fuori dal campo ovviamente è diversa, devo ancora imparare molte cose in questo campo.Sono solo un normale ragazzo di 23 anni". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Reggiana (1-2): Una sfida dai due volti al Romeo Menti

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La sfida del Romeo Menti tra Juve Stabia e Reggiana ha vissuto due volti distinti nei due tempi di gioco.Un primo tempo in cui la Reggiana ha mostrato maggiore organizzazione e incisività, concretizzando la propria superiorità con le reti che hanno deciso l’incontro.

Una ripresa in cui la Juve Stabia ha saputo reagire con orgoglio, alzando il baricentro e creando diverse occasioni, pur senza riuscire a ribaltare il risultato.Nei primi quarantacinque minuti, la Reggiana è apparsa più compatta e determinata.

La squadra ospite ha saputo imbrigliare la manovra della Juve Stabia ed i protagonisti sono stati il portiere Bardi e l’attaccante Girma, autori di ottime parate e di una doppietta davvero niente male come bottino.Le vespe sono sembrate generose si ma troppo tenere e la squadra di Dionigi è riuscita a punirle nelle uniche occasione create di questa prima frazione che poi saranno le uniche di tutta la gara per i granata.

Tuttavia, il copione della partita è cambiato nella ripresa.La Juve Stabia è rientrata in campo con un piglio decisamente diverso, mostrando maggiore aggressività e determinazione nel recupero palla.

L’atteggiamento più offensivo ha permesso alle Vespe di alzare il baricentro e di creare diverse occasioni per accorciare le distanze e, potenzialmente, pareggiare l’incontro.La manovra è diventata più fluida e gli attaccanti hanno iniziato a rendersi più pericolosi, mettendo in difficoltà la retroguardia granata.

Le vespe hanno iniziato a caricare a testa basta e bombardare la porta ospite ma ancora una volta Bardi ha offerto una prestazione da otto in pagella.In definitiva, il secondo tempo ha visto una Juve Stabia trasformata, capace di reagire allo svantaggio e di mettere in campo una prestazione di carattere ed il gol della speranza con Adorante è arrivato troppo tardi.

Vespe generose, Reggiana salva e piazzamento ai play off sicuri ma bisognerà capire come.La Cremonese ora è irraggiungibile, Catanzaro e Palermo pressano.

Insomma la gara contro la Sampdoria che ha battuto la Salernitana e che verrà ancora affamata di punti promette spettacolo ed adrenalina pura.Le assenze di giocatori importanti come Floriani Mussolini, Fortini, Buglio e Andreoni hanno certamente inciso sulle scelte e sull’equilibrio della squadra.

Resta da capire se qualcuno di loro potrà recuperare in vista del prossimo impegno di martedì, considerato fondamentale per il cammino della Juve Stabia.

Giudice Sportivo Serie B: Altra Multa e Diverse Squalifiche per la Juve Stabia dopo la gara con la Reggiana

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Il Giudice Sportivo, cons. Ines Pisano, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, nella riunione del 10 maggio 2025, ha deliberato una serie di provvedimenti disciplinari riguardanti la Società Juve Stabia a seguito della gara disputata il 9 maggio 2025 contro la Reggiana, valida per la diciannovesima giornata di ritorno del campionato di Serie BKT.

Sulla base delle risultanze degli atti ufficiali, è stata inflitta un’ammenda di € 15.000,00 alla Società Juve Stabia. La sanzione è motivata dal comportamento dei sostenitori stabiesi che, nel corso dell’incontro, hanno indirizzato sputi e getti d’acqua verso i componenti della panchina avversaria. Inoltre, nel corso del primo tempo, sono stati lanciati due accendini sul terreno di gioco. La sanzione è stata comunque attenuata ai sensi dell’art. 29, comma 1 lett. b) del Codice di Giustizia Sportiva.

Oltre alla multa al club, sono state comminate diverse squalifiche a tesserati della società.

Il dirigente Matteo Lovisa, espulso, è stato squalificato per due giornate effettive di gara. Il provvedimento è dovuto al fatto che, al 14° del secondo tempo, ha rivolto agli Ufficiali di gara espressioni ingiuriose.

Provvedimento più pesante per il dirigente Giuseppe Di Maio, non espulso durante la gara, che è stato squalificato a tutto il 30 giugno 2025. L’infrazione, rilevata dai collaboratori della Procura federale, è avvenuta al termine della gara, negli spogliatoi. Nella determina si legge: “Di Maio ha assunto un atteggiamento minaccioso nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria tentando più volte il contatto fisico con quest’ultimo e reiterando tale comportamento in più occasioni, fino a quando il suddetto allenatore si accingeva a salire sul pullman della propria squadra.”

Infine, l’operatore sanitario Ciro Nastro, espulso al 13° del secondo tempo, è stato squalificato per una giornata effettiva di gara. La decisione deriva dalla sua contestazione veemente dell’operato arbitrale, infrazione rilevata da un Assistente.

Le decisioni sono state assunte con riserva dell’assunzione di altre eventuali determinazioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara completi.

Sinner, “Si na’ pret” e Kyrgios in lacrime: cori e cartelloni al Foro Italico

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(Adnkronos) –
Tra cori, striscioni e cartelloni, anche il Centrale ha fatto la sua parte nella vittoria con cui Jannik Sinner ha segnato il suo ritorno in campo dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol.Oggi, sabato 10 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'argentino Mariano Navone in due set nel secondo turno degli Internazionali d'Italia 2025, in uno stadio tutto esaurito.

Il pubblico, che dall'inizio del Masters 1000 di Roma ha fatto sentire il suo affetto al numero uno del mondo, si è esibito in una 'performance' di alto livello. Una marea arancione 'carota' ha colorato gli spalti del Centrale del Foro Italico, esibendo cartelloni e striscioni.Da un classico "Bentornato Jannik" fino alla foto del numero uno del mondo con una corona in testa, affiancato da Nick Kyrgios, che negli scorsi mesi ha intrapreso una vera e propria crociata contro di lui per il caso Clostebol, raffigurato in lacrime. "Er cavaliere roscio is back" ha scritto un tifoso, prendendo liberamente spunto dall'iconico 'Cavaliere Nero' di Gigi Proietti, mentre un bambino alza un cartellone più romantico: "Sinner fa rimbalzare i nostri cuori". Tante, tra un punto e l'altro, le urla che hanno generato l'ilarità del Centrale. "Si 'na pret", ha detto un ragazzo dagli spalti, che evidentemente ha seguito Rose Villain all'ultimo Festival di Sanremo. "Sei bellissimo, cucciolo", urla una ragazza, a rimarcare il concetto.

Quando l'ennesima risposta di Navone finisce in corridoio, qualcuno consiglia: "Jannik, tira più piano che si fa male".Verso Mariano arriva anche un meno amichevole "tornatene a Buenos Aires", accolto però dai fischi del Centrale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 10 maggio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi sabato 10 maggio.Centrati invece sette '5' che vincono 27.078,62 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 31,4 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi: 8, 14, 17, 39, 49, 55.

Numero Jolly: 2.Numero SuperStar: 80. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, ritorno show agli Internazionali: batte Navone ed emoziona il Centrale

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner è tornato.Il tennista azzurro ha battuto oggi, sabato 10 maggio, l'argentino Mariano Navone nel secondo turno degli Internazionali d'Italia, vincendo in due set con il punteggio di 6-3, 6-4.

Di fronte a un Centrale sold out, il numero uno del mondo si riprende il suo trono e vola al terzo turno del Masters 1000 di Roma, dove incontrerà l'olandese Jesper de Jong.  Il Centrale, che di tennis ne ha respirato tanto, quando lo speaker urla il suo nome, per un attimo trattiene il respiro.Il boato che si scatena poi, al momento dell'ingresso in campo, Jannik Sinner lo attendeva da tre lunghi mesi.

Il numero uno del mondo, in completo nero, alza il braccio, saluta i suoi tifosi e guarda quello stadio strapieno per lui.Tutti, sugli spalti, sono consapevoli di star vivendo un momento di per sé storico, che attraversa lo sport e per qualcuno diventa qualcosa di più.

Sicuramente lo è negli occhi di chi, per quache tempo, è stato costretto a rinunciare a ciò che ama.La storia di Sinner, interrottasi con il trionfo di Melbourne, ricomincia 104 giorni dopo da Roma, che lo riabbraccia due anni dopo l'ultima volta, e lo accoglie con un coro che in questi giorni, al Foro, si è sentito spesso: "Olè, olè, olè Sinner, Sinner". Quando Sinner ricomincia a servire, non sembra un tennista fermo da tre mesi.

Qualcuno, dopo l'ennesima risposta in corridoio di Navone, urla: "Jannik, tira più piano che si fa male".L'arbitro invita al silenzio, il Centrale si scioglie in una risata.

Un po' di emozione però, forse, l'ha provata anche Sinner.Al terzo gioco del primo set Navone, che per l'occasione, nemmeno a farlo apposta, ha scelto scarpe color carota, va avanti 30-0.

L'azzurro lo recupera, l'argentino conquista una palla break. È il primo momento di difficoltà del 'nuovo' Sinner, a cui Jannik però risponde alla 'vecchia' maniera. 
Occhi di ghiaccio, passante e smash.Da lì in poi, Sinner dimostra perché, nonostante i mesi di stop, sia ancora il numero uno.

Al game successivo si conquista due palle break, trasforma la prima.Navone prova a farlo correre, puntando su una condizione fisica che, per forza di cose, non può essere ancora al top.

Forse era così che l'argentino l'aveva preparata.Forse l'augurio di "rovinargli la festa" si basava sulla speranza di vederlo calare con il passare dei punti.

Ma Sinner regge.Si asciuga spesso la fronte, si prende qualche secondo in più al servizio per respirare.

Ascolta quello che lo circonda, prende energia dal pubblico del Centrale, sempre più in partita, sempre più colorato di arancione.Sul 5-2 per l'azzurro parte la 'hola' e lo stadio ricomincia a cantare.

Nel game che decide il primo set Sinner si prende il suo tempo.Navone riesce a portarlo ai vantaggi, poi si arrende e Jannik conquista il primo parziale 6-3.
 Alla palla corta con cui Sinner apre il secondo set, qualcuno, sulle tribune del Centrale, si stropiccia gli occhi.

Jannik gioca profondo, cerca le linee.Rischia poco, è vero, ma non si fa mancare un tocco di magia.

Navone, che come tutti gli argentini è molto più a suo agio sulla terra che su altre superfici, corre e lotta.Prova a variare il suo gioco, a non offrire punti di riferimento, ma va spesso fuori giri.

Più passano i punti e più le 98 posizioni di distanza nel ranking si fanno sentire.L'azzurro sfrutta ancora la corta, sembra averci preso gusto.

Navone gliela restituisce, Jannik colpisce in diagonale e si prende, una volta di più, gli applausi del suo pubblico.Ma l'argentino è osso duro, soprattutto in difesa, e si conquista una palla break nel quarto game.

Per spaventare Sinner però ci vuole ben altro.Jannik la annulla, si prende il game e alza quel 'pugnetto' diventato marchio distintivo.
 A metà parziale la stanchezza, fisiologica, comincia ad affiorare.

Sinner è impreciso, gioca pochi 'vincenti' e Navone si fa coraggioso.L'argentino si prende un'altra palla break, l'azzurro la annulla ancora. È il momento più difficile della partita di Jannik.

Il Centrale lo capisce, alza i decibel.La reazione di Sinner è immediata: nel settimo game conquista quattro palle break, Navone resiste per tre volte, si arrende alla quarta.

Il calo che ne segue, è figlio di quei mesi senza campo. L'altoatesino concede il controbreak immediato all'avversario, ma anche in questo caso mantiene quella calma che è la sua forza, e che tanti sportivi, non solo tennisti, gli invidiano.Perché la mentalità, unita al talento, a volte riesce a battere anche la stanchezza.

E quindi quello che ne segue ha perfettamente senso: Sinner riprende in mano gli scambi e la partita, piazza un altro break al nono game e torna avanti, a un solo passo dal match.La festa del Centrale inizia ben prima dell'ultimo punto: Jannik chiude con un servizio vincente, quello che gli è mancato per tutto la partita, e scaglia una pallina in tribuna.

L'incubo è finalmente finito, il numero uno è tornato.  "Non so cosa dire, non c'è posto piu bello per me per giocare a tutti, grazie mille a tutti davvero", ha detto Sinner dal campo del Centrale, "è una sensazione bellissima, sono stati tre mesi lunghi, mi sono divertito con la mia famiglia e amici ma sono contento di poter tornare a giocare a tennis che è quello che mi piace, quello che amo".Dopo tre mesi non sapevo cosa aspettarmi", ha continuato l'azzurro, "anche se non fosse andata come volevamo sarebbe stato bello uguale.

L'importante è essere tornati, poi i risultati arriveranno". (di Simone Cesarei) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, il saluto al tifoso: “Forza Roma” – Video

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(Adnkronos) – Carezze ai bambini, strette di mano e…forza Roma.

Papa Leone XIV visita a sorpresa al santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano, alle porte di Roma.  Il convoglio di auto passa tra la folla, scesa in strada per accogliere il Pontefice.Papa Leone XIV, seduto in un van, abbassa il finestrino.

Saluta, accarezza i bambini – piccoli e piccolissimi – che i genitori avvicinano.Tra le persone che riescono a stringere la mano al Papa, anche qualche tifoso giallorosso.

E Leone XIV, appassionato di sport e con una passione per la Roma, non si lascia sfuggire l'occasione: "Forza Roma". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Juventus 1-1, sfida Champions finisce in parità

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(Adnkronos) – Finisce in parità la sfida Champions dell'Olimpico tra Lazio e Juventus.Primo tempo senza emozioni e ripresa vibrante con i bianconeri che sbloccano la partita al 51' con Kolo Muani ma restano in dieci poco dopo per il rosso a Kalulu.

Si difendono con le unghie e con i denti ma subiscono il pari di Vecino al 96'.In classifica Juventus e Lazio sono appaiate al quarto posto con 64 punti, uno in più della Roma che può puntare al sorpasso lunedì vincendo a Bergamo con l'Atalanta.  Parte meglio la squadra di casa che si rende pericolosa al 3': Guendouzi inventa con l'esterno per Dele-Bashiru che calcia dalla destra dell'area, forte, sul primo palo.

Di Gregorio mette in corner.Al 10' Isaksen crossa verso il centro e Di Gregorio interviene ma non trattiene, la palla resta vagante in area e i difensori bianconeri riescono ad allontanare definitivamente la minaccia.

Al 16' si fanno vedere gli ospiti.Nico Gonzalez contesta un pallone alto a Mandas su un corner: la palla resta pericolosamente in area con Alberto Costa che prova il tiro al volo col portiere laziale fuori dai pali, la conclusione del portoghese è murata dalla difesa.

Al 22' giallo a Thuram per un duro intervento a centrocampo, il francese era diffidato e salterà l'Udinese.  Al 28' Savona ferma una ripartenza avversaria e si prende l'ammonizione.Anche lui era diffidato e salterà il match con i friulani.

Al 34' spunto di Alberto Costa che dalla destra sterza verso il centro e prova il tiro forte da posizione molto defilata in area, col mancino.Romagnoli mura e mette in corner.

Un minuto dopo ancora l'esterno portoghese per Kolo Muani in area, il francese prova un difficile tiro al volo mandando abbondantemente alto.Al 43' decisivo intervento di Kalulu su Dele-Bashiru: l'ex Milan sceglie bene il tempo della scivolata e manda la palla verso Di Gregorio.

In caso di errore il trequartista della Lazio si sarebbe involato tutto solo verso la porta.  Inizia il secondo tempo con una novità per gli ospiti: Conceicao al posto di Gonzalez.Al 6' la Juventus sblocca l'equilibrio: cross morbido di McKennie per Kolo Muani che finge l'anticipo sul primo palo per poi liberarsi sul secondo.

In mezzo è tutto solo e mette in rete di testa.Baroni corre ai ripari e inserisce Pedro e Dia per Isaksen e Dele-Bashiru.

Al 9' giallo anche per Locatelli per un fallo su Pedro.Il capitano dei bianconeri non era tra i diffidati.

Al 16' rosso per Kalulu: il francese colpisce Castellanos che era andato a pressarlo.Per Kalulu è il primo cartellino rosso alla 113/a presenza in Serie A.  Al 20' Baroni ne cambia altri due: Lazzari e Vecino per Marusic e Rovella, l'ex bianconero non prende bene la sostituzione.

Con l'uomo in più la Lazio attacca a testa bassa.Alla mezz'ora Pedro semina il panico sulla destra, la Juve chiude in corner.

Sull'angolo svetta in area Gila, ma di Gregorio para in tuffo.Un minuto dopo ci prova anche Vecino di testa su un cross dalla destra: palla larga.

Al 32' Tudor toglie Kolo Muani e mette Adzic e poco dopo perde Alberto Costa per infortunio.Entra Douglas Luiz e Locatelli va a fare il centrale.  Al 36' Dia entra in area ma la difesa ospite riesce a spazzare.

Al 41 doppio cambio per Tudor.Fuori Conceicao e Adzic.

Dentro Gatti e Vlahovic.Al 43' Savona perde un pesantissimo pallone al limite dell'area sul pressing di Pedro: la palla vola verso la destra dell'area dove si avventano Castellanos e Di Gregorio, che stende l'attaccante della Lazio.

Tutto però annullato dal Var: Castellanos era in fuorigioco sul tocco di Pedro.Al 49' Dia aggancia sulla destra dell'area e spara forte col destro sul primo palo: legno pieno, c'è anche il tocco decisivo di Di Gregorio con la mano sinistra.

Al 51' il pari.Cross dalla destra sul secondo palo per Castellanos che va in porta di testa: Di Gregorio para ancora poi, in mezzo, arriva Vecino che gira in rete da pochi passi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arena di Verona, centinaia di bambini da tutta Italia cantano il Va’ pensiero – Video

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(Adnkronos) – Ad un mese dall'inaugurazione dell'Opera Festival, proprio con il nuovo allestimento di Nabucco di Giuseppe Verdi, oggi pomeriggio 830 bambini da tutta Italia si sono ritrovati sul palcoscenico dell'Arena di Verona e hanno emozionato migliaia di famiglie cantando il Va', pensiero, sull'ali dorate.In platea e sulle gradinate tutto esaurito per l'evento "Il cielo è di tutti.

Concerto per piccoli cori e grandi sogni", organizzato da Fondazione Arena di Verona grazie al contributo del family partner Generali Italia.Quasi 10mila spettatori hanno assistito al primo evento dedicato alle famiglie. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Binaghi: “Kyrgios? Per fortuna Nadal conta più di lui”

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(Adnkronos) – "Se Sinner è rimasto deluso da qualcuno?Assolutamente sì, è evidente.

Anche perché ci sono state reazioni tra le più disparate.Credo che conti più Nadal di Kyrgios, per fortuna non solo tennisticamente parlando ma anche a livello di spessore umano".

Il presidente della Federtennis Angelo Binaghi ha parlato così su Rai Sport, poco prima dell'inizio del match tra Jannik Sinner e Mariano Navone agli Internazionali d'Italia.  Binaghi ha aggiunto: "Al di là di questa grande ingiustizia che ha subito, Jannik è diventato più uomo, più maturo.Ha capito che anche tra i suoi compagni ci sono persone modeste, cattive.

Ora ci siamo, finalmente è in campo il giocatore più forte del mondo.Il pubblico di Roma è il più caldo del mondo e c'è una combinazione di fattori che può risolvere tanti problemi".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matilde Lorenzi, la sorella Lucrezia a Verissimo: “Il nostro sogno era arrivare in Coppa del Mondo insieme”

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(Adnkronos) –
Lucrezia Lorenzi ha ricordato oggi, sabato 10 maggio, a Verissimo la sorella Matilde, la giovane promessa dello sci azzurro, morta lo scorso 28 ottobre a causa di una tragica caduta durante un allenamento.  "La nostra neve, le nostre piste ci hanno sempre legato, io sono tornata subito sugli sci per affrontare la stagione", ha esordito a Verissimo Lucrezia, sorella di Matilde, rimasta gravemente ferita a causa di una caduta durante un allenamento di gigante sulla pista Grawand nr.1 della val Senales. "Ero un po' preoccupata, ma mettere gli scii ai piedi mi ha fatta sentire più vicina a Matilde, più libera", ha aggiunto.  Lucrezia, di 6 anni più grande di Matilde, ha ricordato qual era il loro sogno più grande: "Arrivare in Coppa del Mondo insieme con la stessa divisa addosso e correre per il nostro grande obiettivo".Lucrezia ha detto di sentire sempre Matilde come una presenza costante nelle sue giornate: "Dai sogni, ai momenti di vuoto in cui mi sento persa, se si muove una pianta, una stella cadente, un arcobaleno".

Sono state davvero tantissime le occasioni in cui la famiglia di Matilde ha percepito la sua presenza: "Abbiamo trovato delle pietre fuori casa a forma di cuore.E tantissime piume", ha aggiunto Lucrezia.  Lucrezia ha ricordato il giorno dell'incidente: "Era mattina, la ricordo come una giornata confusa.

Ho ricevuto la chiamata dal suo allenatore, mi ha detto che era caduta e che la stavano portando in ospedale.Ero preoccupatissima, totalmente disorientata.

Ho percepito subito la gravità della situazione, ho avuto tanta paura", ha raccontato la sciatrice che non ha avuto il coraggio di avvertire subito la mamma.Matilde ha perso la vita in ospedale, la sera stessa dell'incidente: "Sono sicura che una forte come lei ha lottato tanto.

E penso che ci sia stato qualcuno da lassù che la voleva così tanto che ha dovuto lasciare noi".  "Lei ci dà la forza di andare avanti – ha continuato Lucrezia – è dentro di noi, che ci sostiene e ci supporta".La famiglia ha affrontato il dolore mantenendo la massima riservatezza: "Non abbiamo voluto fare alcun tipo di indagine.

La missione che ci ha lasciato Matilde è quella di implementare la sicurezza sugli sci, questo è il nostro obiettivo e del quale si sta occupando la fondazione a suo nome". Come vuole essere ricordata Matilde: "Con il sole, che abbiamo tatuato tutti in famiglia.E sempre con il sorriso, non le mancava mai". Mamma Elena e Papà Adolfo hanno mandato un videomessaggio per ricordare la figlia Matilde: "Era la bambina che tutti i genitori vorrebbero.

Sin da piccola ha mostrato tutta la sua determinazione". "È stata una vera benedizione, un esempio per noi", hanno aggiunto. "Lei ha sposato la passione per gli sci, Lucrezia è stata un'icona per lei", ha detto Mamma Elena che ha ricordato i successi della figlia.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alpini: “Faccetta nera proveniva da un locale privato, ci dissociamo”

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(Adnkronos) – L’Associazione Nazionale Alpini in merito alla diffusione di un video in cui echeggiano le note di “Faccetta nera”, precisa che le note in questione provenivano da un altoparlante di un locale privato e non dall’impianto di servizio dell’Adunata. “L’Ana – ha sottolineato il presidente nazionale Sebastiano Favero – è una Associazione di volontari apartitica per Statuto e si dissocia perciò da qualunque forma di propaganda politica.Stiamo celebrando – continua il presidente – la nostra 96ª Adunata in una città Medaglia d’oro della Resistenza".

Il motto che fa da filo conduttore a questa Adunata è “Alpini portatori di speranza” e fa seguito a quello del 2024 “Il sogno di pace degli alpini”. Giovedì 8 maggio l’Ana ha presentato proprio a Biella il nuovo libro “Alpini ribelli” dedicato al ruolo che le penne nere ebbero nella Resistenza, tanto che ben 62 di loro si guadagnarono la Medaglia d’oro al valore per la lotta di liberazione. "Episodi come quello diffuso online, dunque – si sottolinea – hanno nulla a che vedere con il significato e i valori propugnati da quasi 105 anni dalle 320mila penne nere associate all’Ana". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brignone agli Internazionali: “Sto bene, sono ottimista. Sinner? Giochi libero e si diverta”

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(Adnkronos) –
Federica Brignone ospite agli Internazionali d'Italia 2025.La sciatrice azzurra assisterà oggi, sabato 10 maggio, all'esordio di Jannik Sinner nel Masters 1000 di Roma dopo aver visto, in mattinata, la vittoria di Matteo Berrettini: "Io seguo sempre il tennis, oggi ho incontrato Berrettini e Sinner, ho visto il suo prepartita ed è stato molto interessante.

Jannik mi ha chiesto come stessi, io gli ho fatto un grande in bocca al lupo per oggi, perché mi rendo conto che tornare dopo tre mesi di assenza non sia facile.Immagino la pressione che ha addosso, l'aspetto mentale può essere la cosa più difficile da gestire e spero che possa giocare libero e divertirsi". Brignone, ancora in stampelle, ha parlato anche delle sue condizioni e dell'infortunio subito: "Sto bene, è ovvio che l'infortunio è stato molto brutto e ci vuole un po' di tempo ma sto migliorando molto in fretta e questo mi dà molta fiducia e motivazione.

Ora tra una decina di giorni inizierò a poggiare la gamba e lì inizierà una nuova sfida che è quella di tornare a camminare. è incredibile come il nostro corpo, a causa di un infortunio, disimpari quasi a camminare, che è la cosa più naturale del mondo".  Difficile fare previsioni sul recupero, con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 che restano un obiettivo: "Io non sono pessimista, ho accettato quello che è successo.Rimango positiva per il mio rientro sugli sci, ma voglio andare step dopo step, quando avrò l'ok dei medici tornerò sugli sci, ma il mio atteggiamento non cambierà mai". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicida in fuga a Milano: chi è Chamila, la dipendente dell’hotel scomparsa

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(Adnkronos) – Si chiama Chamila la 50enne srilankese scomparsa, dipendente dell'hotel Berna di via Napo Torriani a Milano, dove questa mattina è stato accoltellato un collega di 51 anni.La donna – a quanto apprende l'Adnkronos da fonti investigative – è stata vista l'ultima volta nel primo pomeriggio di ieri, quando si è allontanata dalla casa in cui vive a Cinisello Balsamo. Alla stazione carabinieri del comune alle porte di Milano si sono presentati questa mattina marito e figlio, per denunciarne la scomparsa, dopo che Chamila non si è presentata al lavoro e non ha fatto rientro a casa.

Sulla sua scomparsa indagano i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano e della compagnia di Sesto San Giovanni.  Chamila e il 51enne vittima dell'aggressione avvenuta all'alba di oggi erano entrambi dipendenti storici dell'hotel a due passi dalla Stazione Centrale, dove da oltre dieci anni lavoravano insieme alla caffetteria.Era invece impiegato alla reception da circa due anni Emanuele De Maria, il 35enne detenuto per omicidio volontario nel carcere di Bollate e ammesso ai lavori esterni nell'albergo, ricercato ora per l'aggressione al 51enne, su cui indagano gli agenti della squadra mobile di Milano.

De Maria – a quanto si apprende – aveva un ottimo rapporto con i colleghi. "Mi sento molto accettato da parte di tutti.C'è un feeling molto positivo tra di noi", aveva raccontato lui stesso pochi mesi fa alle telecamere del programma Mediaset 'Confessione Reporter'.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, leader europei: “Tregua di 30 giorni o altre sanzioni”. Russia: “Putin aperto a contatti”

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(Adnkronos) – Dopo che i leader europei riuniti oggi, sabato 10 maggio, a Kiev o da remoto hanno posto un ultimatum a Putin perché accetti un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni tra Ucraina e Russia o ci sarà un'intensificazione delle sanzioni, la risposta di Mosca continua ad essere ambigua. "La posizione a cui siamo giunti oggi è di completa unità tra una serie di Paesi del mondo, compresi gli Stati Uniti, sulla necessità di un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni", ha detto il premier britannico Keir Satrmer al termine del vertice con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, quello francese Emmanuel Macron, il premier polacco Donald Tusk e il cancelliere tedesco Friedrich Merz a cui ha partecipato da remoto anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 
"Tutti noi qui, insieme agli Stati Uniti, ci rivolgiamo a Putin, se è serio sulla pace, ora ha la possibilità di dimostralo", ha scandito Starmer spiegando che i leader rifiutano le condizioni di Putin" e affermano "con chiarezza che se volta le spalle alla pace, noi aumenteremo le sanzioni e il nostro aiuto militare alla difesa dell'Ucraina per spingere la Russia al tavolo". Al termine del vertice il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, aveva fatto sapere via social che "tutti e cinque i leader hanno avuto una fruttuosa chiamata con il presidente Usa" Donald Trump "concentrata sugli sforzi di pace".E il presidente francese Macron ha fatto poi sapere in conferenza stampa che gli Stati Uniti si sono impegnati a monitorare il cessate il fuoco di 30 giorni in Ucraina proposto dagli alleati europei.

La tregua "sarà monitorata nella maggior parte dagli Usa, con tutti gli europei che contribuiranno", ha spiegato il presidente francese aggiungendo che questa dovrebbe aprire la strada per "un lavoro immediato e negoziati tra le parti coinvolte per costruire una pace robusta e durevole".  Vladimir Putin è aperto a contatti "con qualsiasi leader", ma è dall'Europa che arrivano dichiarazioni "contraddittorie e conflittuali", ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Abbiamo sentito molte dichiarazioni contraddittorie dall'Europa – ha accusato Peskov – Dichiarazioni che sono generalmente conflittuali piuttosto che tese a rilanciare i nostri rapporti, niente di più".Quindi il portavoce ha ricordato che Putin "ha detto ripetutamente di essere pronto per contatti con qualsiasi leader, è aperto all'interazione e al dialogo con qualsiasi leader nella misura in cui lo sono gli stessi leader". Molto più nette e dure le parole pronunciate via social dall'ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora addetto alla propaganda che ha invitato gli autori della proposta a "ficcarsi questi piani di pace nei loro c…pangender", ha scritto su X. "Macron, Merz, Starmer e Tusk avrebbero dovuto discutere di pace a Kiev.

Invece sputano fuori minacce contro la Russia.O una tregua per far riposare le orda di banderiti o nuove sanzioni.

Pensate di essere furbi?", ha scritto anche in inglese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Alice e Asia D’Amato: “Papà ci manca tanto, grazie alla ginnastica siamo andate avanti”

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(Adnkronos) – Le sorelle D'Amato sono state ospiti oggi, sabato 10 maggio, a Verissimo.Alice e Asia, unite dalla passione per la ginnastica artistica, hanno raccontato gli esordi nella palestra di Brescia, le Olimpiadi di Parigi 2024, dove Alice ha vinto l'oro alla trave, e hanno ricordato il papà Massimo, scomparso nel 2022.  Asia e Alice hanno 22 anni: "Siamo una cosa sola, facciamo tutto insieme", hanno detto le due sorelle nello studio di Silvia Toffanin, unite dalla passione per la ginnastica artistica: "Abbiamo fatto tantissimi sacrifici, ma tornerei indietro per rivivere tutto dall'inizio", ha detto Asia. "Fare insieme questo percorso è stata la cosa più bella", le ha fatto Eco la sorella Alice.  Entrambe hanno cominciato a fare ginnastica artistica all'età di 7 anni e a 10 si sono trasferite lontano dai genitori per inseguire il loro sogno: "È stato difficilissimo inizialmente, lasciare la famiglia è stato devastante.

Ci siamo aiutate a vicenda, volevamo solo costruire i nostri sogni e arrivare lontano", hanno detto le due sportive.  Alice e Asia hanno ricordato il papà Massimo, scomparso dopo una lunga battaglia contro una malattia: "Lui c’era sempre, anche ultimamente, quando stava male, cercava di venire.E quando non riusciva, si arrabbiava con se stesso, voleva viversi di più le sue figlie.

Quando è venuto a mancare ci è caduto il mondo addosso.Grazie alla ginnastica siamo andate avanti, era diventato uno sfogo".  "La nostra paura – continua Alice D'Amato – era di tornare a casa la domenica e non trovarlo più".

Gli ultimi momenti di papà Massimo: "Ci ha chiamato due ore prima di morire, ha aspettato che arrivassimo a Genova per poi andarsene via, ci aveva detto che ci ama tantissimo, di essere orgogliose di quello che abbiamo fatto e che lui ci sarà sempre".Parole che Alice e Asia non dimenticheranno mai.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma, donna scomparsa a Fraore

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(Adnkronos) – Una donna è scomparsa nella località di Fraore, nei pressi di Parma.Da quanto si apprende dalle testimonianze di alcuni residenti della zona, sarebbe uscita nel pomeriggio di venerdì per recarsi a svolgere alcune commissioni, per poi non fare più ritorno presso la propria abitazione.

Già da questa mattina sono in corso le ricerche da parte di vigili del fuoco e polizia di Stato, dispiegati con un alto numero di agenti dotati di droni e unità cinofile. È intervenuto anche un elicottero proveniente dalla centrale di Bologna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Tarling vince seconda tappa. Roglic in maglia rosa

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(Adnkronos) –
Joshua Tarling vince la seconda tappa del Giro d'Italia, una cronometro individuale di 13,7 km con partenza e arrivo a Tirana.Il britannico della Ineos completa il percorso in 16'07" precedendo di 1" lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) e di 3" l'australiano Jay Vine (Uae team Emirates).

Quarto posto per il migliore degli italiani Edoardo Affini (Visma-Lease a Bike), staccato di 6".Roglic conquista la maglia rosa di leader della Corsa, togliendola per un solo secondo al vincitore di ieri, il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek). Domani terza frazione, l'ultima in Albania, 160 km con partenza e arrivo a Valona. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, aggressore in fuga raccontava in tv: “Buon feeling con i colleghi”

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(Adnkronos) – Il lavoro all'hotel Berna di via Napo Torriani a Milano "sta andando molto bene, mi sento molto accettato da parte di tutti i miei colleghi.C'è un feeling molto positivo tra di noi".

Così pochi mesi fa in un'intervista al programma Mediaset 'Confessione Reporter' Emanuele De Maria, il 35enne detenuto per omicidio nel carcere di Bollate e ricercato per l'aggressione all'alba di oggi di un collega davanti all'hotel in cui era ammesso al lavoro esterno, raccontava la sua esperienza come receptionist.  "Saranno all'incirca 18 mesi.Il lavoro che svolgo io non oserei neanche definirlo come un lavoro, tanto lo faccio con passione.

Stare a contatto diretto con i clienti mi rende libero, dà un senso alla mia quotidianità, perché sento di fare la differenza nel mio piccolo", diceva alle telecamere dalla hall dell'hotel, in cui era impiegato da circa due anni.  De Maria, condannato in via definitiva per l'omicidio di una prostituta avvenuto nel 2017 nel Casertano, era stato trasferito dal carcere di Secondigliano di Napoli all'istituto milanese di Bollate da oltre tre anni. "Derivo da un percorso abbastanza travagliato, perché sono stato detenuto presso la struttura di Napoli Secondigliano, dove il regime carcerario è molto diverso, vieni gettato facilmente in una cella sovraffollata e dimenticato.Bollate è un istituto penitenziario dove secondo me la dignità umana viene ripristinata completamente.

Quindi Bollate dà reinserimento, dà fiducia, ti dà l'autostima che comunque accarezza notevolmente anche l'anima, è fondamentale", raccontava il 35enne.  (di Andrea Persili e Alice Bellincioni) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)