Home Blog Pagina 169

Trump nel Golfo a caccia del jackpot, obiettivo accordi per mille miliardi di dollari

0

(Adnkronos) – "Affari, affari, affari".Così un funzionario arabo ha riassunto il senso della missione nel Golfo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che arriva in Arabia Saudita, prima tappa del suo tour, con l'ambizioso obiettivo – indicato ad Axios da ex funzionari statunitensi e due funzionari arabi – di tornare a casa con accordi e promesse di investimento per un valore di mille miliardi di dollari.

Tutti i media internazionali concordano sul fatto che il viaggio di Trump in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti – prima visita ufficiale nella regione dal suo ritorno alla Casa Bianca e seconda all'estero se si considera quella breve a Roma per i funerali di Papa Francesco – abbia prettamente una dimensione economica. Messa in disparte per il momento – a causa della guerra a Gaza – l'espansione dei cosiddetti Accordi di Abramo con la normalizzazione, sembrata vicina a un certo punto, tra Arabia Saudita e Israele, Trump punta al jackpot, forte anche di un rapporto privilegiato con i tre Paesi alleati e proprietari di alcuni dei fondi sovrani più ricchi al mondo.Il principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman – noto in Occidente con l'acronimo Mbs – ha promesso 600 miliardi di dollari di investimenti negli Stati Uniti nei prossimi quattro anni subito dopo l'insediamento del tycoon, che però non sembra accontentarsi. "L'ultima volta hanno investito 450 miliardi di dollari – ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale a marzo – Ma loro nel frattempo si sono arricchiti.

Così ho detto 'Ci andrò se pagherete mille miliardi di dollari alle aziende americane in quattro anni', e loro hanno accettato".  In Arabia Saudita si terrà un business forum con le imprese locali e statunitensi incentrato su tecnologia, intelligenza artificiale ed energia al quale, stando al Financial Times, potrebbero partecipare molti dei ceo più potenti d'America, da Elon Musk a Sam Altman, da Mark Zuckerberg a Larry Fink. Nell'occasione saranno firmati accordi che includeranno almeno 100 miliardi di dollari di forniture militari per missili, sistemi radar e aerei da trasporto (non a caso il mese scorso Trump ha firmato un ordine esecutivo per allentare le restrizioni sulle vendite di alcune armi), oltre a importanti intese nel settore energetico e minerario.Il fondo sovrano saudita, il Public Investment Fund (Pif), che controlla asset per un valore di 925 miliardi di dollari, vanta già numerosi investimenti negli Stati Uniti.

Tra questi Uber, la società di videogiochi Electronic Arts e la società di auto elettriche Lucid. Anche in Qatar, secondo una fonte a conoscenza della questione, si prevede l'annuncio di investimenti per 200-300 miliardi di dollari, tra cui un accordo enorme per aerei commerciali con Boeing e uno da due miliardi di dollari per l'acquisto di droni MQ-9 Reaper.Gli Emirati Arabi Uniti poi hanno già dichiarato a marzo che investiranno 1.400 milioni di dollari negli Stati Uniti nel prossimo decennio in settori come l'intelligenza artificiale, i semiconduttori, l'energia e la produzione manifatturiera. Gli analisti, sottolinea il Ft, si interrogano tuttavia su come sia possibile per le tre monarchie del Golfo mobilitare una tale quantità di capitali in tempi così rapidi, considerando il calo del prezzo del petrolio e la strategia dell'Arabia Saudita di concentrarsi sul finanziamento di progetti nazionali. "Andare in Medio Oriente in questo momento è più una questione economica che strategica – ha spiegato Dennis Ross, un ex diplomatico americano al Washington Institute for Near East Policy, citato dal New York Times – Evidentemente gli piacciono questi tipi di viaggi in cui si annunciano grandi accordi perché questo è il suo focus, la sua priorità".

Ma alcuni aspetti più geopolitici non potranno essere elusi da Trump.A partire dalla guerra a Gaza e dalla questione nucleare iraniana, due temi centrali in questa parte di mondo.

E poi la guerra in Ucraina, con le prospettive di un possibile faccia a faccia giovedì in Turchia tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il Medio Oriente in cui arriva Trump, evidenzia la Bbc, è molto diverso da quello che visitò nel 2017 durante il suo primo mandato.Alcune dinamiche sono completamente cambiate, basti pensare proprio al dossier iraniano.

Se otto anni fa i due leader di Arabia Saudita ed Emirati, Mohammed bin Salman e Mohammed bin Zayed, erano tra i fautori del ritiro statunitense dal Jcpoa – l'accordo sul nucleare firmato da Barack Obama nel 2015 – è plausibile che invece oggi premano su Trump affinché raggiunga un accordo con l'Iran, temendo una nuova guerra in Medio Oriente. C'è infine sul tavolo il caso, esploso a poche ore dalla partenza di Trump per il Medio Oriente, dell'aereo di lusso – definito per lo sfarzo e le dimensioni un 'palazzo volante' – che la famiglia reale del Qatar starebbe per donare all'Amministrazione Usa e che dovrebbe fungere temporaneamente da nuovo Air Force One. "Un regalo", l'ha definito Trump, che in un post su Truth ha respinto le critiche dei Democratici, parlando di "transazione pubblica e trasparente".Dal Qatar non hanno negato l'indiscrezione, confermando i colloqui con gli Usa sul "possibile trasferimento" dell'aereo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Da Russia strano silenzio, incontro in Turchia può far finire la guerra”

0

(Adnkronos) – Gli occhi del mondo sono puntati sui negoziati tra Russia e Ucraina giovedì 15 maggio a Istanbul, in Turchia.Ad oggi un cessate il fuoco di almeno 30 giorni tra Mosca e Kiev, così come chiesto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ancora non c'è.

Un "ultimatum inaccettabile" lo ha definito la Russia. Zelensky ha annunciato di aver discusso con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan i dettagli di un possibile incontro in Turchia, che potrebbe contribuire a porre fine alla guerra con la Russia. "Siamo grati per il sostegno e la disponibilità a favorire la diplomazia al massimo livello", ha scritto Zelensky su Telegram, sottolineando la comune urgenza di un cessate il fuoco. Il leader ucraino ha ribadito l’apertura a colloqui diretti con Vladimir Putin e ha sollecitato i partner internazionali a garantire un meccanismo di monitoraggio per il rispetto del cessate il fuoco. "È fondamentale che in Europa lavoriamo insieme per la sicurezza a lungo termine", ha aggiunto, assicurando che i contatti con gli Stati Uniti resteranno costanti.Con Erdogan, ha concluso Zelensky, c’è un’intesa per "proseguire il lavoro comune per la pace". In un post su X il presidente ucraino ha poi ribadito che "l'Ucraina ha sempre sostenuto la diplomazia.

Sono pronto a venire in Turchia.Purtroppo, il mondo non ha ancora ricevuto una risposta chiara dalla Russia alle numerose proposte di cessate il fuoco.

I bombardamenti e gli attacchi russi continuano.Mosca è rimasta in silenzio per tutto il giorno riguardo alla proposta di un incontro diretto.

Un silenzio davvero strano", ha scritto Zelensky. "In un modo o nell'altro, la Russia dovrà porre fine a questa guerra, e prima lo farà, meglio sarà.Non ha senso continuare a massacrare – ha aggiunto – Il presidente Erdogan si è dichiarato pienamente disponibile a ospitare l'incontro. È importante che il presidente Trump sostenga pienamente l'incontro e vorremmo che trovasse l'opportunità di venire in Turchia". Giovedì in Turchia potrebbe esserci anche il presidente americano.

Lo ha detto lo stesso Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per l'Arabia Saudita. "Potrebbe arrivare un buon risultato dal meeting tra Ucraina e Russia, credo che i due leader saranno lì.Pensavo di volare lì, ma non so nemmeno dove sarò giovedì.

Ho tanti meeting, ma pensavo di volare lì.C'è una possibilità", ha affermato.  Alle domande sulle pressioni esercitate sulla Russia perché acconsenta ad un cessate il fuoco prolungato, Trump ha risposto: "Ho la sensazione che accetteranno".

A una specifica domanda sui piani europei per nuove sanzioni su Mosca in caso di rifiuto della tregua e su una sua disponibilità a fare altrettanto, il presidente ha replicato: "Ho la sensazione che accetteranno.Ce l'ho.

Ho questa sensazione.Vediamo cosa succederà".  "Non sottovalutate l'incontro di giovedì in Turchia, il presidente Erdogan è il grande ospite", ha detto ai giornalisti. "Io credo che si avrà…

forse un buon incontro, c'è il potenziale per un buon incontro.Non doveva esserci un incontro e io ho insistito perché ci fosse.

Potrebbe esserci un buon risultato dall'incontro di giovedì in Turchia – ha ribadito – e credo che i due leader ci saranno".  "Ho appena ascoltato la dichiarazione del presidente Trump.Parole molto importanti" e "naturalmente, tutti noi in Ucraina apprezzeremmo se il presidente Trump fosse con noi a questo incontro in Turchia.

Questa è l'idea giusta.Possiamo cambiare molto", ha dichiarato Zelensky, sottolineando su X di sostenere l'idea di Trump di un "cessate il fuoco pieno e incondizionato – lungo abbastanza da gettare le basi per la diplomazia". "Ho sostenuto l'idea del presidente Trump di colloqui diretti con Putin.

Ho espresso apertamente la mia disponibilità a incontrarci.Sarò in Turchia.

Spero che i russi non si sottraggano all'incontro", ha ribadito Zelensky. Stando a quanto ha reso noto Anadolu, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in cui hanno discusso dei più recenti sforzi messi in atto per arrivare al raggiungimento della pace tra Russia e Ucraina.  "I due responsabili degli affari esteri hanno discusso le questioni relative all'iniziativa del presidente russo Vladimir Putin di avviare negoziati diretti sulla questione ucraina il 15 maggio a Istanbul", ha affermato il ministero degli Esteri russo in una nota. 
La Russia ha definito "inaccettabile il linguaggio degli ultimatum". "Non si può parlare in questo modo alla Russia, non conviene", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la richiesta di Kiev per un cessate il fuoco completo e duraturo di 30 giorni prima di dare inizio ai negoziati diretti sulla fine del conflitto.  Ribadendo la posizione di Mosca, che ha respinto il cessate il fuoco duraturo prima dell'avvio di trattative, Peskov ha affermato ancora una volta che "per trovare un modo per arrivare a una tregua sono necessari negoziati diretti fra Russia e Ucraina". "Un approccio semplicistico a questo fine è inappropriato", ha aggiunto il portavoce.  Putin, nella notte tra 10 e 11 maggio, ha proposto la ripresa dei colloqui diretti a Istanbul, in Turchia.All'apertura del presidente russo ha fatto seguito l'intervento di Trump. "Kiev dovrebbe accettare", ha affermato il presidente americano. "Aspetto Putin in Turchia", il messaggio di Zelensky. Ieri Zelensky ha reso noto di aver avuto una prima telefonata con Papa Leone XIV durante la quale ha invitato il Pontefice a effettuare "una visita apostolica a Kiev che porterebbe speranza reale a tutti i credenti e a tutti gli ucraini". "Siamo rimasti d'accordo di rimanere in contatto e di organizzare un incontro di persona a breve", ha spiegato il presidente ucraino, che ha definito il colloquio "caloroso e davvero sostanziale".  "Ho informato il Papa dell'accordo fra l'Ucraina e i nostri partner secondo cui, a partire da oggi, debba iniziare un cessate il fuoco pieno e senza condizioni per almeno 30 giorni.

Ho anche ribadito la disponibilità ucraina per ulteriori negoziati in qualsiasi formato, inclusi negoziati diretti, una posizione che abbiamo ripetutamente sottolineato.L'Ucraina vuole porre fine a questa guerra e sta facendo il possibile per arrivare a questo obiettivo.

Aspettiamo ora passi simili dalla Russia", ha scritto Zelensky in un post pubblicato sui social.  Il presidente ucraino ha anche reso noto di "aver ringraziato Sua Santità per il suo supporto per l'Ucraina e tutti gli ucraini" e di aver discusso con il Papa delle migliaia di bambini deportati dalla Russia. "L'Ucraina conta sull'assistenza del Vaticano per riportarli a casa alle loro famiglie". "Teniamo in grande considerazione le sue parole sulla necessità di arrivare a una pace giusta e duratura per il nostro Paese e il rilascio dei prigionieri".  Il Vaticano ha confermato la chiamata intercorsa tra Zelensky e Leone XIV senza aggiungere altri particolari del colloquio, né specificare da chi è partita la telefonata. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libia, ucciso capo Ssa al-Kikli: scontri a Tripoli

0

(Adnkronos) – Scontri nella capitale libica Tripoli, dopo le voci, poi confermate, relative all'uccisione di Abdel Ghani al-Kikli, detto Ghniwa, capo del Support and Stability Apparatus (Ssa).A quanto riportano media libici, il ministero dell'Interno ha esortato tutti i cittadini a rimanere nelle proprie case. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Roma 2-1, bergamaschi volano in Champions League

0

(Adnkronos) – Dopo Napoli e Inter l'Atalanta è la terza squadra a qualificarsi matematicamente per la prossima Champions League.Gli orobici raggiungono l'obiettivo con due giornate d'anticipo grazie alla vittoria per 2-1 sulla Roma, che si ferma dopo 19 risultati utili consecutivi, nel posticipo del lunedì della 36/a giornata di Serie A.

Chiuso il primo tempo in parità con i gol di Lookman al 9' per i padroni di casa e Cristante al 32' per gli ospiti, decide la rete di Sulemana al 76'.In classifica la Dea è terza con 71 punti, 7 in più di Juventus e Lazio e 8 in più dei giallorossi. La prima occasione del match arriva al 6' ed è per i padroni di casa, su un cross di Zappacosta, De Ketelaere per questione di centimetri non riesce a intervenire sul secondo palo.

Al 9' la Dea passa in vantaggio con Lookman.De Ketelaere viene dentro al campo, resiste a una carica e serve l'attaccante nigeriano che controlla, approfitta di un'esitazione di Rensch, si gira e calcia superando Svilar.

Al 12' lo scatenato Lookman serve Ederson che ci prova da fuori area concludendo di poco alto.Al 18' prova a rispondere la squadra ospite: Koné riceve al limite dell'area e calcia, palla deviata che termina oltre la traversa e in angolo.  Al 20' contropiede della Dea rifinito da Ederson per De Ketelaere che da due passi non trova la deviazione vincente.

Al 24' la squadra di casa va vicina al raddoppio in due occasioni.De Ketelaere calcia dall'altezza del dischetto, Svilar respinge, poi Retegui da due passi manda fuori.

Al 31' fiammata giallorossa da sinistra con Angelino, cross basso e teso, palla deviata in angolo.Al 32' pareggio della Roma, gran giocata di Soulé che mette in mezzo una palla con il contagiri per la testa di Cristante che da pochi passi batte Carnesecchi.

Dopo il pareggio i capitolini prendono coraggio e chiudono la prima frazione in attacco rendendosi pericolosi con un tiro di Rensch che finisce a lato. Come nel primo tempo anche nella ripresa la squadra di casa parte con il piede schiacciato sull'acceleratore.Al 3' Zappacosta riceve al limite dell'area e conclude con il destro: Mancini devia in angolo.

All'11' Bellanova si accentra e calcia con il sinistro, palla fuori.Al 18' Sozza prima assegna un rigore alla Roma per fallo di Pasalic su Koné poi va al Var e lo toglie perché il giallorosso accentua la caduta in seguito al tocco leggero del giocatore di casa.  Al 22' i primi cambi della partita con Gasperini che inserisce Samardzic e Sulemana, al posto di Pasalic e De Ketelaere.

Al 24' subito pericoloso Sulemana su assist di Ederson, provvidenziale intervento di Rensch che devia in calcio d'angolo.Un minuto dopo gran palla di Lookman per Djimsiti che di testa manda di poco sul fondo.

Al 31' Atalanta di nuovo in vantaggio: accelerazione sulla sinistra di Lookman, palla in mezzo, per Samardzic, assist per Sulemana che di prima intenzione fulmina Svilar.Al 37' altro cambio tra i padroni di casa: Ruggeri al posto di Bellanova.  Al 41' triplo cambio per Ranieri escono Shomurodov, Koné e Dovbyk, entrano Baldanzi, El Shaarawy e Saelemaekers.

In contemporanea Gasperini esaurisce le sostituzioni con Brescianini e Maldini, al posto di Lookman e Retegui.Nei minuti finali Roma all'arrembaggio ma Atalanta che si difende con ordine e al triplice fischio di Sozza può festeggiare un'altra qualificazione in Champions League.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, bambino di tre anni precipita dal balcone: è grave

0

(Adnkronos) – Un bambino pakistano di tre anni è precipitato oggi dal secondo piano dell'abitazione in cui risiede insieme ai genitori, in via Costantino Baroni, zona Gratosoglio, a Milano. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe approfittato di un momento di distrazione dei genitori per arrampicarsi sul davanzale del balcone per poi cadere.Intervenuti i soccorsi, il bambino è stato portato in elisoccorso al Niguarda in stato cosciente.

Sono affidate ai carabinieri le indagini su quello che sembrerebbe essere solo un incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini e l’ennesimo infortunio: “Anche i medici sono stanchi di vedermi”

0

(Adnkronos) –
Infortunio per Matteo Berrettini agli Interanzionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro si è ritirato oggi, lunedì 12 maggio, dopo il primo set, perso, del terzo turno contro il norvegese Casper Ruud.

Berrettini, che più volte aveva dichiarato quanto tenesse a giocare nel torneo 'di casa', era reduce proprio da un infortunio agli addominali accusato a Madrid e in conferenza stampa non ha nascosto la sua amarezza: "Quando mi sono svegliato ieri ho capito che le cose erano un po' complesse", ha detto Berrettini con le lacrime agli occhi, "poi l'amore che ho per questo torneo, questa città e lo sport che faccio mi ha spinto a provarci fino alla fine". "Oggi fino a dieci minuti prima della partita ero convinto di non farcela", ha rivelato Berrettini, "poi mi sono detto 'dai, proviamoci' e sono rimasto sorpreso da come il mio corpo ha reagito fino a un certo punto.Ho sentito però un'altra fitta verso la fine del primo set e da lì in poi non sono più riuscito a rimanere nella partita e stare concentrato, quindi mi sono dovuto ritirare". "Uno dei miei obiettivi era proprio non ritirarmi, perché poi purtroppo devo stare tre mesi senza giocare, a ogni starnuto mi spavento.

Non volevo passare di nuovo attraverso tutto questo e spero di essermi fermato in tempo.Mi fa abbastanza male, ma non credo di essermi strappato.

Forse anche i dottori sono stanchi di vedermi", ha concluso Berrettini con un sorriso amaro, "una settimana fa non pensavo nemmeno di giocarlo questo torneo.Dicevo alle persone intorno a me 'dobbiamo fare un miracolo' ed essere riuscito a vincere una partita e giocarne un'altra e mezza (compresa quella nel doppio con il fratello Jacopo, ndr) è già un risultato straordinario". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggi politici La7, Fratelli d’Italia allunga

0

(Adnkronos) – Fratelli d'Italia cresce ancora, il partito di Giorgia Meloni vola nel sondaggio Swg che fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 se si andasse alle elezioni oggi, 12 maggio.Fratelli d'Italia, ampiamente primo partito, cresce e 'scappa'. Fdi guadagna lo 0,3% e sale al 30,4%, allungando ulteriormente sul Pd.

Il Partito democratico cede lo 0,1% e scende al 22,4%.Passo indietro anche del Movimento 5 Stelle, che perde lo 0,2% e ora vale il 12%.

La Lega è stabile all'8,6% e viene avvicinata da Forza Italia, che guadagna lo 0,1% e si attesta all'8,5%.  Stesso progresso per Verdi e Sinistra, ora al 6,5%.Più indietro Azione (3,5%), Italia Viva (2,9%), +Europa (1,6%) e Noi Moderati (1%). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina ko 2-1, il Venezia scavalca Empoli e Lecce nella corsa salvezza

0

(Adnkronos) – Vittoria fondamentale per il Venezia che sconfigge 2-1 il casa la Fiorentina scavalcando di un punto le dirette concorrenti alla salvezza Empoli e Lecce.A decidere la sfida del Penzo le reti nella ripresa di Candé al 60' e Oristanio al 68'.

Inutile il gol degli ospiti di Mandragora al 77'.Un successo che lancia i lagunari a quota 29 in classifica portandosi al 17° posto, l'ultimo utile per la salvezza.

I gigliati restano invece fermi in nona posizione con 59 punti e vedono diminuire di molto le possibilità di centrare un posto in Europa nella prossima stagione.  Parte forte la squadra di casa subito pericolosa al 1': Yeboah si invola, entra in area ma al momento di calciare cerca inspiegabilmente un assist al centro, sbagliando la misura.Al 6' Busio va via a sinistra scappando a Pongracic.

Arrivato sul fondo cerca di mettere il pallone a rimorchio per Oristanio ma lo stesso Pongracic rientra e chiude in anticipo.Al 10' Ellertsson va via sulla fascia sinistra, entra in area e tira in porta ma la conclusione è debole e De Gea para.

Con il passare dei minuti crescono gli ospiti.Al 25' Mandragora nel giro di pochi secondi prima cerca un'incursione solitaria in verticale e poi tenta la botta da fuori, con palla alta.  Al 28' Beltran recupera palla innescando Fagioli che entra in area centralmente e all'altezza del dischetto cerca di piazzarla con l'interno destro.

Radu si allunga e con una mano mette in corner.Al 41' Ndour dal versante sinistro dell'area si gira all'improvviso e calcia in porta, cercando il palo lontano: la palla esce di poco.

Prima dell'intervallo Yeboah parte, entra in area ma si incarta da solo e sembra essere chiuso da due avversari: a quel punto ne esce con una magia, sgusciando via col pallone e aprendosi lo spazio per il diagonale di destro.La misura del tiro però è sbagliata totalmente e non inquadra nemmeno la porta. All'8' della ripresa cross morbido di Dodo da destra, Schingtienne di testa anticipa Gosens che era pronto sul secondo palo.

Dal corner colpo di testa di Ranieri parato da Radu.Al 14' Yeboah da destra con un bel pallone filtrante serve Oristanio che si era inserito bene in area.

Oristanio aggancia e calcia, ma sull'esterno della rete.Un minuto dopo la squadra di Di Francesco passa in vantaggio: difesa viola immobile sulla palla scodellata davanti alla porta, Candé stoppa di petto e batte De Gea sotto alle gambe.

C'è un tocco sospetto con la mano da parte di Candé prima del tiro, ma il Var controlla e convalida.  Al 23' il momento decisivo della partita.Prima la Fiorentina sfiora il pari: Ranieri calcia in porta, Radu apre un piede e salva, con l'aiuto del palo.

Dalla ribattuta del palo nasce il contropiede del Venezia, che porta Zerbin al cross morbido da destra: Oristanio sul secondo palo fa 2-0.Al 27' arancioneroverdi vicini al tris con un destro di Yeboah alto di poco.

Al 32' Mandragora accorcia le distanze.Il centrocampista viola riceve in area, protegge palla e anche scivolando riesce a tirare in porta, segnando.

Nel finale girandola di sostituzioni e pressione viola ma la squadra di casa si difende con ordine e conquista tre punti fondamentali nella corsa salvezza.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intervista ad Antonio Conza, agente del giovane Cirillo: le sue parole in ESCLUSIVA ai nostri microfoni

0

La stagione della Juve Stabia ha superato ampiamente qualsiasi aspettativa: le Vespe hanno raggiunto il traguardo storico dei playoff con varie giornate di anticipo rispetto al termine della stagione regolare di Serie B.  Per questo motivo, complici i tanti minuti e le fatiche fisiche accumulati dai vari giocatori della rosa di mister Pagliuca, nelle ultime gare si è potuto assistere a nuove presenze in distinta.Per essere più specifici, in occasione di Juve Stabia-Reggiana, gara dello scorso venerdì e terminata sul risultato di 1-2 per gli ospiti, tra i convocati del tecnico stabiese è comparso un nome del tutto inedito.Si tratta Cristian Cirillo, centrocampista classe ’06 della Primavera gialloblù.

Questa convocazione ha simboleggiato un traguardo importante per il ragazzo e per il suo agente, Antonio Conza, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni in ESCLUSIVA ai microfoni di ViviCentro.  Di seguito riportate le sue parole.

INTERVISTA AD ANTONIO CONZA, AGENTE DI CIRILLO

Come presenteresti a 360° il profilo di Cirillo?

“Cristian è un 2006.Quest’anno è stato il capitano della Primavera della Juve Stabia, dove ha giocato già l’anno scorso da titolare tutte le partite.

L’annata attuale non è stata brillantissima rispetto all’anno scorso, ma lui ha fatto la sua parte: si è contraddistinto, tanto che il mister della prima squadra (Pagliuca, n.d.r.) spesso lo ha convocato per gli allenamenti e ultimamente è in pianta stabile con la prima squadra“.

Dal punto di vista delle caratteristiche fisiche e tecniche, come descriverebbe Cirillo?

“Lui è perlopiù una mezzala, centrocampista che può giocare sia a destra che a sinistra.  La sua caratteristica principale, secondo me, è l’agonismo e la caparbietà.

Ci mette costanza, grinta e tenacia. È un ragazzo che si impegna al massimo, si allena al massimo e ci tiene tantissimo alla maglia: ormai questo è il secondo anno che sta lì ed è il capitano della Primavera.  Cirillo è di Poggiomarino, a pochi chilometri di distanza da Castellammare”.

Al momento della convocazione per la gara con la Reggiana sei riuscito a sentire Cirillo?Che emozioni ti ha trasmesso?

“L’ho sentito sia prima della partita che pochi minuti fa: adesso è impegnato con gli allenamenti e ha appena finito.  Il ragazzo era emozionatissimo prima della partita con la Reggiana e lo è ancora oggi.

Si sente dentro il gruppo, so anche che tutto il gruppo lo tiene in considerazione, in particolare Gerbo: so che l’ha preso sotto la sua ala protettiva.  Cristian è contentissimo ed emozionatissimo”.

In qualità di suo agente, ti aspetti un esordio con la Juve Stabia nelle prossime partite?

“Sicuramente lo speriamo, lo spera anche il ragazzo.

So che il mister lo tiene molto in considerazione.  Magari la situazione di classifica adesso è abbastanza delineata, nel senso che la Juve Stabia farà sicuramente i playoff. Può darsi che con la Sampdoria potrebbe esserci magari qualche minutino per accontentare il ragazzo e premiare la sua costanza”.

In vista della prossima stagione sapresti dirci qualcosa sul proseguimento della sua avventura con la Juve Stabia?

“Sono in contatto con il direttore Lovisa: siamo in attesa di una chiamata per l’eventuale sottoscrizione del contratto.

Lo speriamo, il ragazzo lo spera e saremmo felicissimi di restare a Castellammare.  Non ha ancora un contratto professionistico, sarebbe il primo.

Sensazioni sul rinnovo? Sono fiducioso, credo di sì perché lo tengono molto in considerazione.  Poi, valutando anche la politica della società, come fatto anche l’anno scorso, alcuni ragazzi 2005 sono stati messi sotto contratto e magari mandati in prestito: la società punta sui giovani e credo che le possibilità siano ottime”.

Ringraziamenti alla società

“Il ragazzo, oltre a essere felicissimo di questo momento e di quel che sta vivendo, vuole ringraziare tutta la società Juve Stabia, in particolare la persona del direttore Lovisa, mister Pagliuca e tutto lo staff che ha creduto in lui.

Un grazie anche ai responsabili del settore giovanile Saby Mainolfi e Roberto Amodio“.Si ringrazia Antonio Conza (in foto) per l’intervista e per le parole rilasciate.

Sinner, la sfida contro Cerundolo a Roma: orario, precedenti e dove vederla

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner torna in campo agli Internazionali d'Italia.Domani, martedì 13 maggio, il numero uno al mondo affronta Francisco Cerundolo agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma.

Sinner, che ha eliminato Jesper de Jong nel secondo turno, ha già affrontato l'argentino nel 2023 (proprio agli ottavi del torneo capitolino).Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming
. Il match tra Sinner e Cerundolo, valido per gli ottavi di finale degli Internazionali di Roma, si giocherà martedì 13 maggio, non prima delle 15. Jannik affronterà l'argentino, numero 18 del mondo, sul Centrale del Foro Italico.

La curiosità è che fu lui l'ultimo ad averlo battuto, nel 2023, al Masters 1000 capitolino. 
Sinner-Cerundolo, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, sarà visibile in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche in chiaro su Rai 2.La partita si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su Now e su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini, infortunio e ritiro contro Ruud: cosa è successo agli Internazionali

0

(Adnkronos) –
Matteo Berrettini si ritira dagli Internazionali d'Italia 2025.Ancora una volta a causa di un infortunio, il tennista azzurro ha dovuto abbandonare il campo oggi, martedì 12 maggio, dopo un solo set, perso 7-5 contro il norvegese Casper Ruud, nel secondo turno del Masters 1000 di Roma.  Nel primo set Berrettini, che era reduce proprio da un infortunio agli addominali che lo aveva costretto a rinunciare a Madrid, gioca pulito e tiene il ritmo di Ruud, specialista della terra e fresco vincitore del suo primo titolo in un Masters 1000 proprio nella capitale spagnola.

La partita prosegue in equilibrio, con Matteo che regala perle di talento al 'suo' pubblico.Ruud poi riesce a piazzare il break e conquista il parziale 7-5.

Il secondo set dell'azzurro dura soltanto due game, dove subisce subito un break in apertura, prima di alzare bandiera bianca.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fs, sciopero del personale sabato 17 maggio

0

(Adnkronos) – Proclamato da alcune sigle sindacali autonome uno sciopero nazionale del personale del gruppo Fs Italiane, dalle ore 1.00 alle ore 24 di sabato 17 maggio 2025.Lo comunica Fs in una nota. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, l’ultima telefonata di De Maria: la foto. Ticket per il Duomo acquistato 24 ore prima dell’omicidio di Chamila

0

(Adnkronos) – Venerdì pomeriggio: ore 17.36.Emanuele De Maria, il detenuto di 35 anni, morto suicida dopo essersi gettato dalla terrazza del Duomo, scende le scale della metropolitana, parlando al telefono.

Addosso una maglietta nera aderente, in mano lo zaino e la borsa di Chamila Wijesuriya, la collega 50enne che poco prima ha ucciso al parco Nord.    Dopo l'omicidio, Emanuele De Maria ha usato il telefono della donna, a cui era legato da una relazione sentimentale, per chiamare sua madre e sua cognata. "Ho fatto una ca..ata", ha detto, lasciando presagire l'epilogo della vicenda.Poi ha gettato nel cestino della fermata Bignami il cellulare di Chamila ed è sparito.   Il biglietto per salire sul Duomo nella giornata di domenica – a quanto apprende l'Adnkronos – il killer in fuga lo ha acquistato nella tarda mattinata di sabato, qualche ora dopo aver accoltellato il collega 50enne davanti all'hotel Berna di via Napo Torriani, in cui da due anni era ammesso ai lavori esterni.

A quel punto potrebbe essere tornato al Parco Nord, dove venerdì si è consumato l'omicidio di Chamila Wijesuriya.  All'indomani del suicidio del killer in fuga e del ritrovamento del corpo della collega 50enne, restano da chiarire alcuni tasselli: dove è stato Emanuele De Maria per due giorni?Come si è camuffato tra i turisti che salivano sul Duomo?

Come ha ucciso Chamila Wijesuriya? All'ultima domanda risponderà l'autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni sulla 50enne originaria dello Sri Lanka.Sul corpo della donna, ritrovato domenica pomeriggio riverso a pancia in su in una zona boschiva del Parco Nord, il medico legale ha riscontrato due ferite da taglio alla gola e lungo le braccia.

Nessuna lesione da difesa e apparentemente non sarebbero macchiati di sangue gli abiti, gli stessi che Chamila indossava venerdì pomeriggio, quando è stata immortalata a un chilometro di distanza dal luogo in cui è stato ritrovato il suo cadavere, mentre camminava in compagnia di De Maria.Un dettaglio, questo, che non esclude la possibilità che il 35enne, condannato in via definitiva per aver ucciso a coltellate una giovane prostituta nel 2016 nel Casertano, possa aver inferto le ferite alla 50enne in un momento successivo alla sua morte.  L'esame autoptico chiarirà anche se lo abbia fatto con la stessa arma – un normale coltello da cucina, trovato e sequestrato dalla polizia sabato mattina in via Napo Torriani – utilizzata per aggredire all'alba del giorno dopo un terzo collega, proprio di fronte all'hotel in cui lavoravano.

L'uomo, 50enne originario dell'Egitto, dopo il lungo intervento a cui è stato sottoposto all'ospedale Niguarda, ieri è stato sentito dalla squadra mobile che indaga sulla sua aggressione.Agli agenti ha confermato di aver trovato De Maria ad attenderlo in via Napo Torriani intorno alle 6.20 di sabato, poco prima dell'inizio del suo turno.

A quel punto il 35enne lo ha colpito con cinque coltellate.Il movente – ha ipotizzato la vittima – potrebbe essere legato al suggerimento che lui stesso aveva dato a Chamila, collega di lungo corso alla caffetteria dell'hotel, di stare alla larga da De Maria, con cui la donna intratteneva una relazione sentimentale.  Domande a cui difficilmente si potrà dare risposta, dopo la morte ieri dello stesso De Maria.

Il telefono della donna è stato ritrovato in un cestino alla fermata Bignami della metropolitana.Lo stanno analizzando i carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che insieme ai militari della compagnia di Sesto San Giovanni indagano sul femminicidio.

Introvabili, invece, il telefono in uso a De Maria e la borsa della vittima, che il killer aveva con sé venerdì pomeriggio e da cui presumibilmente avrà prelevato del denaro che gli è stato utile nelle 48 ore di fuga. Molti i tasselli ancora da chiarire su come De Maria si sia mosso tra venerdì pomeriggio, quando ha ucciso la donna al parco Nord, e l'alba del giorno dopo, quando ha teso l'agguato al collega in via Napo Torriani; e ancora tra sabato mattina e le 13.40 di ieri, quando si è lanciato da una terrazza del Duomo, dopo aver comprato regolare biglietto.La Veneranda Fabbrica del Duomo sta collaborando con gli investigatori per ricostruire gli ultimi movimenti del killer in fuga all'interno del complesso monumentale.  "Per assurdo è più facile nascondersi in un posto altamente frequentato come il centro di Milano, rispetto che muoversi in periferia" dice all'Adnkronos Paolo Uniti, il segretario generale di ConFederSicurezza e Servizi, la federazione che rappresenta il 50% degli istituti di vigilanza e del trasporto valori che operano in Italia.

Risponde, così, alla domanda che da ieri a Milano tutti si fanno.Come ha fatto il ricercato Emanuele De Maria, mentre il suo volto era su tutti i giornali e i telegiornali, a salire sul Duomo e da lì a gettarsi sulla piazza?  La prima risposta viene proprio dalla folla stessa, fatta di persone che ti possono riconoscere, ma tra cui è facile passare inosservati.

Il complesso monumentale del Duomo nel 2024 ha registrato 3,4 milioni, quasi 10mila al giorno di media.Se si considera poi che ieri era una domenica soleggiata di inizio maggio, il numero era sicuramente più alto.

Già sabato, dopo aver accoltellato un collega davanti all'hotel di via Napo Torriani, De Maria si è posizionato nella fila di turisti della biglietteria (dà verso Palazzo Reale, dal lato opposto rispetto a quello da cui si è gettato) e ha prenotato la visita di domenica.Munito del ticket per la salita in ascensore, ha raggiunto l'ingresso e ha superato i controlli, affidati a una società di sicurezza privata.

Non è stato un problema per De Maria, che aveva lasciato in via Napo Torriani il coltello con cui ha ferito il collega all'alba di sabato e – si presume – ucciso Chamila Wijesuriya venerdì, passare disarmato dal metal detector.L'uomo non aveva con sé né lo zaino nero con cui è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza venerdì, né la borsa della vittima, quindi non si è dovuto fermare a mostrare il contenuto ai vigilantes. In ogni caso "gli addetti alla sicurezza privati non possono avere le foto dei ricercati.

Solo le forze dell'ordine hanno informazioni del genere, solo loro possono verificarle e solo loro possono fermare un sospetto", sottolinea Uniti, parlando con l'Adnkronos.A bloccare la salita di De Maria solo l'eventualità di venire riconosciuto da un passante o da un addetto alla sicurezza, che aveva visto le sue foto in tv o sui giornali.

Ma anche in quel caso l'operatore privato "avrebbe solo potuto avvisare le forze dell'ordine", precisa il segretario generale di ConFederSicurezza e Servizi, osservando poi che "tutto ci si poteva aspettare, fuorché De Maria andasse in piazza Duomo".E questo può avere abbassato l'attenzione di chi se lo è trovato di fronte, in qualche modo 'nascosto in bella vista'.

Salito con l'ascensore fino al camminamento nord, il 35enne si è gettato da 40 metri di altezza, lato Rinascente.La scena è stata per casualità ripresa da persone che si trovavano sulla terrazza di fronte, non lasciando dubbi sul fatto che si sia trattato di un suicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner ‘dribbla’ la domanda sul Papa: “Perché mi dovete mettere in difficoltà?”

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner risponde, a modo suo, a Papa Leone XIV.Dopo aver battuto, nel terzo turno degli Internazionali d'Italia 2025, Jesper de Jong oggi, lunedì 12 maggio, il tennista azzurro ha mostrato un po' di 'imbarazzo' quando si è trovato a rispondere alle dichiarazioni di Papa Leone XIV, che in mattinata aveva detto "fare una partita per le opere missionarie con Agassi? È una buona idea, però non portiamo Sinner", alludendo al significato del cognome di Jannik. 'Sinner', in inglese, significa infatti 'peccatore'. Quando gli viene posta la domanda in conferenza stampa, Jannik si mette le mani in faccia e sforna un sorriso imbarazzato: "Perché mi dovete mettere in difficoltà?", dice ai giornalisti in sala.

Poi Sinner prova a 'dribblare' la domanda: "Ovviamente ho saputo in questi giorni che lui da piccolo ha giocato e penso che sia una bella cosa per noi tennisti, avere un Papa a cui piace questo sport.In futuro si vedrà". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Cerundolo agli Internazionali, ecco quando tornerà in campo Jannik

0

(Adnkronos) – Domani, martedì 13 maggio, Jannik Sinner tornerà in campo agli Internazionali d'Italia.L'azzurro sfiderà l'argentino Francisco Cerundolo agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma.

Sinner, che ha già eliminato Mariano Navone e Jesper de Jong nei primi due turni, ha già affrontato l'argentino nel 2023 (proprio agli ottavi del torneo capitolino).Ecco orario e precedenti tra i due.  Il match tra Sinner e Cerundolo, valido per gli ottavi di finale degli Internazionali di Roma, si giocherà domani, martedì 13 maggio, non prima delle 15.  Jannik affronterà l'argentino, numero 18 del mondo, sul Centrale del Foro Italico.

La curiosità è che fu lui l'ultimo ad averlo battuto, nel 2023, al Masters 1000 romano.  
Sinner-Cerundolo, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, sarà visibile in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche in chiaro su Rai 2.La partita si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su Now e su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blackout paralizza la metro di Londra, tre linee sospese e ritardi su altre sei

0

(Adnkronos) – Un blackout elettrico ha causato nel pomeriggio gravi disagi alla metropolitana di Londra, lasciando senza servizio tre linee e provocando ritardi su altre sei.L’interruzione, dovuta a un guasto nella rete di alimentazione, ha colpito migliaia di pendolari in una delle ore di maggiore afflusso della capitale britannica.  Secondo quanto comunicato da Transport for London (TfL), le linee Bakerloo, Suffragette e Weaver sono completamente ferme, mentre la Mildmay è parzialmente sospesa.

Ritardi si registrano sulle linee Elizabeth, Jubilee, Piccadilly, Northern e Waterloo & City. "Ci scusiamo con i passeggeri colpiti – si legge nella nota ufficiale – e stiamo lavorando per ripristinare il servizio sull’intera rete il prima possibile".Le restanti undici linee funzionano regolarmente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Valditara propone a Ue divieto cellulari in classe

0

(Adnkronos) – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato oggi, nel corso della riunione del Consiglio dell’Unione europea dedicata all’Istruzione, la proposta per una raccomandazione europea che scoraggi l’uso degli smartphone in classe in tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado dell’Unione. “I risultati degli studi scientifici dimostrano che l’abuso di dispositivi mobili durante l’infanzia e la preadolescenza incide negativamente sullo sviluppo cognitivo, causando perdita di concentrazione e memoria, riduzione delle competenze linguistiche e del pensiero critico.Oltre al calo delle performance scolastiche, l’uso eccessivo degli smartphone in età precoce è riconosciuto come una delle principali cause di isolamento sociale. È giunto il momento di intervenire con decisione per tutelare il benessere e l’apprendimento dei nostri giovani”, ha dichiarato il ministro Valditara, aggiungendo: "Valuteremo se estendere il divieto anche alle superiori". La proposta italiana si inserisce in un contesto europeo già attivo su questo fronte, dove diversi Stati membri hanno adottato misure per limitare o vietare l’uso dei dispositivi mobili nelle scuole, in particolare per gli alunni più piccoli.  In Italia, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha già avviato interventi concreti: “A partire da settembre 2024, è stato disposto il divieto di utilizzo degli smartphone in classe per tutti gli alunni, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado.

Rimane consentito l’uso dei dispositivi previsti nei piani didattici personalizzati per studenti con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento.Se vogliamo davvero bene ai nostri figli, dobbiamo garantirgli a scuola una pausa dai cellulari.

Ora – prosegue Valditara – è necessario un approccio coordinato a livello europeo anche sul tema dell’accesso ai social network per contrastare fenomeni come il cyberbullismo, la pedopornografia, gli atti di autolesionismo, e la violenza di genere".La proposta italiana ha riscosso un'ampia condivisione all'interno del Consiglio.

Diversi Stati membri sono intervenuti per sostenere l'iniziativa italiana.Nessun intervento contrario. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sacchi e Baresi: “Ancelotti, timbro italiano in Brasile. Ci farà onore”

0

(Adnkronos) – "Ancelotti è uno dei più grandi allenatori che ci siano al mondo e non dobbiamo meravigliarci della notizia.Carlo è un grande ed è stato a lungo in Spagna, in Germania, in Francia, in Inghilterra e ha sempre fatto grandi cose.

Porterà avanti il timbro italiano anche in Brasile".Arrigo Sacchi ha commentato così, all'Adnkronos, l'ufficialità dell'approdo di Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile. "Ricordo – ha aggiunto Sacchi – che nel periodo in cui volevo Ancelotti al Milan tutti i giornali ne parlavano male per via dei troppi problemi muscolari.

A me non importava, parlai con Berlusconi e gli dissi: 'Se mi prende Ancelotti, vinciamo il campionato', così lo convinsi a prenderlo e poi vincemmo.Carlo è una persona che fa onore all'Italia.

Spero che anche il calcio italiano si faccia onore, uno sport di squadra e offensivo che noi abbiamo tramutato in uno sport individuale e difensivo".  "In bocca a lupo a Carlo per questa sua nuova avventura con il Brasile, porterà la sua proverbiale saggezza ma anche l'esperienza giusta per far sì che vada tutto bene.Per lui credo sia soprattutto un onore e una bella sfida allenare i verdeoro dopo tanti club", dice all'Adnkronos l'ex difensore del Milan Franco Baresi, compagno di Ancelotti nei rossoneri per 5 stagioni, dal 1987-88 al 1991-1992. "Chiaro che lui abbia vissuto di tutto e vinto dappertutto quindi credo si sia messo un obiettivo, una scommessa quasi: vincere con una Nazionale.

Allenare una Nazionale, soprattutto quella brasiliana, è diverso anche perché è un enorme responsabilità conoscendo la storia della Seleçao e le aspettative che ne derivano.Ma – continua l'ex capitano del Milan – credo che lui abbia la capacità ma soprattutto l'esperienze per gestire tutto questo".  Sull'ultima stagione al Real Madrid: "Non parlerei di stagione negativa, può capitare un'annata che non va benissimo come le altre per alcuni episodi sfavorevoli ma questa stagione non può cancellare tutto quello che ha fatto.

Io credo che Ancelotti abbia dimostrato, al di là di questa stagione, le sue capacità e il suo valore al Real Madrid", conclude Baresi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meningite, ragazzina colpita nel Fiorentino: scatta la profilassi

0

(Adnkronos) – Caso di meningite nel Fiorentino.La ragazza di Lastra a Signa è ora ricoverata all'ospedale Meyer del capoluogo toscano.

La giovane paziente sta reagendo positivamente alla terapia contro il meningococco B, informa l'Ausl Toscana centro.Sono state predisposte le misure di profilassi per i familiari, i compagni di classe e i conoscenti della ragazza.  La meningite meningococcica è un'infezione batterica che può essere grave, ma il rischio di diffusione nella comunità è limitato ai contatti stretti del paziente, precisa l'Asl, ricordando che la vaccinazione rappresenta la strategia più efficace per prevenire la meningite meningococcica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, un bambino ‘carota’ e un “forza Juve” per Bastoni: cori e cartelloni al Foro

0

(Adnkronos) – Nei due set con cui Jannik Sinner ha battuto Jesper de Jong oggi lunedì 12 maggio nel terzo turno degli Internazionali d'Italia 2025 a Roma, anche il Foro Italico ha fatto la sua parte.Fin dalla mattina sono spuntate magliette e cappelli color 'carota', con il Centrale, ancora una volta sold out per il tennista azzurro, che si è colorato d'arancione e ha sventolato diverse bandiere italiane.

Un bambino, in tribuna, ha anche sfoggiato un costume da carota, mentre un altro ha indossato, per l'occasione, una parrucca riccia, nemmeno a dirlo, arancione. Sebbene il pubblico sia sembrato un po' più 'abbottonato' rispetto all'esordio contro Navone, sugli spalti sono apparsi cartelloni e cori. "Sinner numero 1 di gentilezza", è stato il premuroso messaggio in mano a un bambino, mentre una ragazza si è lasciata andare a una richiesta 'di cuore': "Jannik, sposami".E per chi chiede un matrimonio, c'è anche chi domanda soltanto un ricordo di una giornata di per sé indimenticabile, quando vedi giocare il numero uno del mondo: "Sinner, oggi è il mio compleanno.

Me lo regali un souvenir?". Tanti i cori dedicati all'azzurro.Dai classici "let's go Jannik" e "vai Sinner", alla loro traduzione romana: "Daje Jannik!".

Ma tra i tanti che assistevano al match, c'erano anche alcuni ospiti speciali.A vedere il numero uno del mondo, di fede milanista, c'erano infatti anche Alessandro Bastoni e Joaquin Correa, calciatori dell'Inter freschi di qualificazione alle finale di Champions League.

E proprio a loro, al difensore azzurro in particolare, si è rivolto qualcuno dagli spalti. "Bastoni, forza Juve!", ha urlato un ragazzo, prendendosi i fischi del Centrale, "Ale, portaci la coppa!", è stata invece la richiesta di un tifoso interista.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)