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Incidenti, il CID diventa digitale: dal risparmio ai tempi, cosa cambia

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(Adnkronos) –
Il Cid cambia e diventa digitale.Il modello di constatazione amichevole di incidente, utilizzato ogni anno per circa 1,5 milioni di sinistri stradali, cambia procedura: arriva il Cai digitale, versione elettronica del tradizionale modulo cartaceo da utilizzare in caso di sinistro.

Cosa comporterà per gli assicurati?Ci saranno risparmi?

Si accorceranno i tempi di risarcimento?O, al contrario, la modifica potrebbe far aumentare il costo del premio Rc?

Per rispondere a queste e altre domande, Facile.it ha analizzato la nuova norma, ecco cosa è emerso.  Sebbene il Cai digitale rappresenti oggi ancora una fetta molto piccola del sistema di gestione dei sinistri, una volta che le compagnie saranno a regime con la nuova modalità, è possibile immaginare che il beneficio apportato in termini di riduzione delle tempistiche e di semplicità ed efficienza nella raccolta dati possa trasformarsi in un calo dei costi a carico delle società di assicurazioni e che, quindi, incida sul prezzo dell'Rc auto.Va anche detto, però, che in questa prima fase le assicurazioni dovranno far fronte a spese per implementare il nuovo sistema e integrare procedure per gestire, parallelamente, il Cai digitale e quello cartaceo, il che potrebbe aumentare la complessità gestionale interna, almeno inizialmente.

Insomma, se ci sarà un beneficio sulle tariffe Rc auto, lo si vedrà più avanti. Grazie alla possibilità di trasmettere istantaneamente il documento alla compagnia, il Cai digitale porterà sicuramente a una riduzione delle tempistiche di avvio di gestione del sinistro.Detto questo, bisogna tenere in considerazione che le fasi successive di valutazione (ad esempio l’accertamento delle responsabilità, la perizia tecnica, la formulazione dell’offerta di risarcimento e la liquidazione) non sono impattate direttamente e potrebbero beneficiare solo parzialmente di questa novità.

Rispetto a incidente dichiarato con il Cai cartaceo, la differenza nei tempi di liquidazione del sinistro potrebbe quindi non essere drastica, soprattutto per gli incidenti più complessi che richiedono accertamenti più lunghi. Secondo una recente indagine di Facile.it e Consumerismo No Profit, nel solo 2024 sono 1,5 milioni gli italiani finiti vittime di frode in ambito assicurativo, ma non sempre si considera che vittima di frode può essere la compagnia stessa e che questo incide negativamente anche sui costi dell’Rc auto.Uno dei potenziali vantaggi del modulo Cai digitale è proprio la possibilità di migliorare il contrasto alle frodi da parte delle assicurazioni.

Ad esempio, la velocizzazione del processo di raccolta delle informazioni, la possibilità di elaborare e analizzare i dati utilizzando tecnologie IA che consentano di rilevare errori, discrepanze, anomalie e riconoscere schemi sospetti, possono essere strumenti a disposizione delle compagnie assicurative per ridurre il fenomeno delle truffe. Se come detto si stima siano circa 1,5 milioni i sinistri stradali gestiti ogni anno dalle compagnie tramite constatazione amichevole, considerando che il modulo Cai cartaceo standard è normalmente composto da 4 fogli in carta chimica autocopiante, significa che ogni anno vengono consumati più di 6 milioni di fogli; se anche solo una parte di questi verrà sostituita dal nuovo modello digitale, l’ambiente ne beneficerà senza dubbio. Il Cai digitale può essere utilizzato sin da subito e in caso di sinistro ha la stessa validità di quello tradizionale.Attenzione, però, perché le compagnie assicurative hanno tempo fino ad aprile 2026 per implementare questa nuova funzionalità; pertanto, non è detto che tutte le società offrano già questa tecnologia.

E dopo aprile 2026?Le compagnie saranno obbligate ad offrire ai propri assicurati il Cai digitale, ma chi è meno avvezzo alla tecnologia non deve temere; la versione cartacea continuerà a rimanere in vigore. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, lo slalom dei partiti alle urne: indicazioni ‘arcobaleno’ per il voto di giugno

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(Adnkronos) – Partiti in versione arcobaleno in vista del referendum dell'8 e 9 giugno.Le indicazioni di voto per i propri sostenitori sono tra le più disparate, coprendo tutte le opzioni possibili, dall'astensione al solo ritiro della scheda, dalla libertà di voto ai 'canonici' sì e no.

Insomma, a seguire i leader i cinque quesiti su lavoro e cittadinanza diventano un rompicapo davvero difficile da sciogliere per gli elettori.  Nella maggioranza si fa meno fatica a seguire le decisioni dei partiti di riferimento.Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia hanno infatti preso una decisione netta: astensione.

Una opzione che ha aperto un animato dibattito, specie se appoggiata da una massima carica dello Stato come Ignazio La Russa, ma indicata con nettezza.Con una eccezione: Noi Moderati.

Il partito di Maurizio Lupi ha optato per andare a votare e votare 5 no.  Nell'opposizione le urne di giugno si presentano come un 'patchwork' di indicazioni davvero variegato.La posizione più chiara l'ha presa Avs: 5 sì.

Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli sono gli unici, di fatto, che possono vantare una scelta del genere, senza distinzione alcuna.In casa Pd la faccenda si complica.

La segretaria Elly Schlein ha detto che anche i dem sono per i 5 sì.Ma l'area riformista del partito, dopo una serie di mal di pancia più o meno sotterranei, si è sfilata dalle posizioni della leader. "Voteremo sì al referendum sulla cittadinanza e sì al quesito sulle imprese appaltanti.

Ma non voteremo gli altri 3 quesiti", hanno annunciato in una lettera a 'Repubblica' Giorgio Gori, Lorenzo Guerini, Marianna Madia, Pina Picierno, Lia Quartapelle e Filippo Sensi.  I riformisti dem, ovviamente, ritireranno la scheda per non compromettere il raggiungimento dell'ostacolo più grande che si presenta davanti ai referendum, il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto.Anche il M5s ha una posizione 'articolata'.

L'indicazione formale del Movimento è per 4 sì ai quesiti sul lavoro promossi dalla Cgil.Per quello sulla cittadinanza, alla base 5 stelle è stata data libertà di voto.

Il leader Giuseppe Conte, però, si è esposto annunciando la sua scelta personale di esprimersi con 5 sì.  
+Europa è nel Comitato promotore del referendum sulla cittadinanza, quindi il sì su questa scheda è scontato.Meno per i quesiti sul lavoro, dove il partito di Riccardo Magi ha optato per il sì a quello sugli appalti e no agli altri sul lavoro con l'eredità del Jobs Act.  La riforma del mercato del lavoro chiama direttamente in causa Matteo Renzi, che ai 'suoi' di Italia viva ha dato ovviamente indicazioni per un no netto soprattutto al primo quesito sul lavoro (sul reintegro) e a quello sulle casuali dei contratti a termine.

Per quel che riguarda la cittadinanza, Iv è decisa per il sì.Il partito di Renzi, comunque, sostiene la battaglia per il quorum e invita a ritirare la scheda.

Sì alla cittadinanza e no ai referendum della Cgil da parte di Carlo Calenda e Azione.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mara Venier e Nicola Carraro, nuovo arrivo in famiglia: il regalo speciale e la reazione

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(Adnkronos) –
Mara Venier ha fatto una sorpresa al marito Nicola Carraro, che attualmente si trova ricoverato al San Raffaele di Milano.Nonostante le difficoltà legate alla salute, il produttore cinematografico continua a mostrarsi forte e sorridente, sostenuto dall’affetto e dalla vicinanza della conduttrice di 'Domenica In', che ha deciso di sorprenderlo con un regalo speciale: un nuovo amico a quattro zampe è entrato nella famiglia Venier-Carraro. Mara Venier ha deciso di regalare un cagnolino al marito Nicola per portare un po' di gioia e spensieratezza in un momento così delicato.

Il nuovo arrivato, accolto tra le mura di casa, è stato presentato ai follower con un video condiviso sui social: si tratta di un cucciolo bianco e nero, che ha cominciato a scodinzolare tra i corridoi di casa facendo 'disperare' Mara Venier.  “Dopo essere stato senza cani per 15 anni, mia moglie Mara mi ha regalato questo meraviglioso personaggio”, ha raccontato Carraro su Instagram, rivelando anche il nome scelto per l’animale: Aiace, in omaggio all’eroe della mitologia greca Aiace Telamonio. “In alto i cuori, non vedo l’ora di tornare a casa per poterlo coccolare”, ha aggiunto l’83enne, emozionato. Negli ultimi mesi Nicola Carraro ha affrontato alcuni problemi di salute che lo hanno portato a trasferirsi a Milano, dove è attualmente seguito da un’équipe medica specializzata presso l’ospedale San Raffaele.Sui social lo stesso Nicola Carraro si è mostrato in carrozzina per la prima volta: "Una combinazione micidiale tra ernia del disco e polmoni mi ha steso", aveva spiegato il produttore.  Al suo fianco, come sempre, la moglie Mara Venier, che ha voluto incoraggiarlo pubblicamente con un messaggio affettuoso. "Forza amore mio", ha scritto la conduttrice a corredo di uno scatto che ritrae il marito insieme al team medico che lo sta seguendo con attenzione. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Sla: a Jesi la Conferenza nazionale Aisla

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(Adnkronos) –  Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, si prepara a vivere uno degli appuntamenti più significativi del proprio anno sociale.Il 16 e 17 maggio, la città di Jesi (Ancona) ospiterà la Conferenza nazionale Aisla: un'occasione per condividere risultati, affrontare nuove sfide e rafforzare l'alleanza tra istituzioni, professionisti e comunità nella cura delle disabilità complesse. "Aisla chiama a raccolta l'Italia della cura", è il senso profondo di queste due giornate che si apriranno venerdì 16 maggio con un momento di formazione con gli studenti dell'Istituto sociosanitario Carlo Urbani di Porto Sant'Elpidio e un'Agorà dedicata al dialogo con i dipartimenti nazionali dell'associazione.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, l'evento pubblico con ingresso gratuito avrà luogo presso l'Hotel Federico II di Jesi, inaugurato dai saluti istituzionali del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, del viceministro al Lavoro e Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, del vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Marche Filippo Saltamartini e del vicesindaco di Jesi Samuele Animali. Il momento centrale dell'incontro – riporta una nota – sarà la Tavola rotonda intitolata 'Nuove prospettive normative e il Progetto di vita', moderata da Stefania Bastianello, direttore tecnico di Aisla.Tra gli interventi più rilevanti, quelli di Antonio Pelagatti, in rappresentanza dell'Autorità Garante dei diritti delle persone con disabilità, Paolo Bandiera, Direzione nazionale Aism e Osservatorio Disabilità, e Michela Coccia, direttore clinico del Centro Nemo di Ancona, che approfondiranno temi di grande rilevanza, come il ruolo del Garante nel nuovo assetto normativo, la costruzione dei Progetti di vita personalizzati, l'importanza della continuità nella presa in carico, il riconoscimento dei caregiver familiari, e il modello di assistenza domiciliare ad alta complessità promosso da Aisla.

Un momento particolarmente significativo sarà il racconto della Beata Armida Barelli, la prima Beata Sla, con la testimonianza di Ernesto Preziosi, Alberto Fontana e Mario Sabatelli.La cerimonia dell'Albero della vita di Aisla rappresenterà un segno tangibile dell'impegno e della dedizione di ogni volontario.  Sabato 17 maggio si terrà l'Assemblea nazionale Aisla, con la relazione della presidente Fulvia Massimelli sull'attività svolta nel 2024 e sugli indirizzi strategici per il 2025.

Durante l'assemblea sarà presentato in anteprima un progetto digitale innovativo che integra intelligenza artificiale e tecnologie avanzate per il monitoraggio e la cura delle persone con Sla. "La nostra assemblea – dichiara Massimelli – è un momento di democrazia associativa, ma anche un esercizio collettivo di rigenerazione.In un tempo in cui la fragilità rischia di essere invisibile, Aisla continua a mettersi al fianco delle persone con Sla per garantire ascolto, cura e diritti.

Questo è il nostro impegno.E il nostro modo di costruire il futuro".

Per maggiori informazioni e per registrarsi all'appuntamento pubblico di venerdì 16 maggio, inviare una e-mail a info@aisla.it. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali, Musetti-Medvedev oggi in diretta – Il match

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti torna in campo agli Internazionali d'Italia 2025.Oggi, martedì 13 maggio, l'azzurro affronta il russo Daniil Medvedev negli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma.

Entrato per la prima volta in carriera nella top ten Atp (numero 9 del ranking), nei due turni precedenti del torneo il toscano ha battuto prima il finlandese Virtanen e poi lo statunitense Nakashima.   
Dove vedere il match?Musetti-Medvedev, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali Sky Sport.

Il match dell'azzurro sarà visibile anche in chiaro su Rai 2 e si potrà seguire in streqming sull'app SkyGo, su NOW e su RaiPlay —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, Sorveglianza: “Sconcerto condivisibile su De Maria, seguita la legge”

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(Adnkronos) – Dopo i "tragici eventi ricondotti a Emanuele De Maria che suscitano un grande e condivisibile sconcerto, i magistrati del Tribunale di Sorveglianza partecipano al dolore delle vittime e dei loro familiari".E' uno dei passaggi della nota del presidente della Corte di Appello di Milano Giuseppe Ondei e della presidente facente funzioni del Tribunale di Sorveglianza di Milano Anna Maria Oddone sul caso del detenuto che domenica scorsa si è suicidato gettandosi dal Duomo dopo aver ucciso una collega e aver ferito un altro collega dopo essere evaso da Bollate.  "Impregiudicate le iniziative che potranno essere assunte in ogni sede, si comunica che il provvedimento emesso dall'Ufficio di Sorveglianza ha per oggetto l'approvazione del programma predisposto dall'area trattamentale della casa di reclusione di Bollate di ammissione al lavoro all'esterno secondo l'articolo 21 della legge sull'ordinamento penitenziario, applicabile a tutti i detenuti nel rispetto della normativa ordinaria", scrivono Ondei e Oddone. "La decisione – spiegano – è stata emessa in ragione di un percorso carcerario che si è mantenuto sempre positivo anche durante i due anni di lavoro presso l'albergo Berna, senza che nulla potesse lasciare presagire l'imprevedibile e drammatico esito". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nestlé, in Italia generati 4,4 mld di valore condiviso (+5%)

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(Adnkronos) – Nel 2024 il Gruppo Nestlé ha generato 4,4 miliardi di euro di valore condiviso in Italia, corrispondente allo 0,2% del pil nazionale, con un incremento del 5% rispetto al 2022.Questi dati confermano, attraverso un approccio fondato su una visione a lungo termine, sulla presenza e la solida conoscenza del nostro paese, come l’impegno del Gruppo nel percorso di creazione di valore condiviso sia un elemento imprescindibile capace di assicurare una crescita costante e duratura in primis alla società in cui opera, dalle proprie persone a tutti gli attori coinvolti nella filiera, e poi a sé stesso.

Un modo di fare impresa che permette al Gruppo di continuare a generare più valore per l’esterno che per sé stesso, poiché, per ogni euro generato nella fase di produzione, ne corrispondono 3,3 per il sistema economico italiano.Inoltre, rispetto al totale del valore realizzato dall’azienda nel nostro Paese, ben il 93% viene distribuito tra Stato, lavoratori e altre imprese della filiera.

Sono questi alcuni dei dati emersi dall’analisi condotta da Althesys. Inoltre, nel 2024 Nestlé ha determinato ricadute dirette pari a 953 milioni di euro, indirette per un importo di 2.011 milioni di euro e indotte di 1.479 milioni di euro.Significativo anche l’impegno del Gruppo nel supportare i soggetti più fragili, come dimostrano i 3,8 milioni di euro di donazioni elargite da Nestlé nel 2024, in crescita del 12% rispetto al 2022.

Il rapporto evidenzia che lo scorso anno il Gruppo Nestlé ha prodotto una contribuzione fiscale pari a 1,4 miliardi di euro, circa lo 0,2% delle entrate fiscali italiane nel 2024. L’analisi conferma anche l’importante ruolo che Nestlé svolge a livello occupazionale.Infatti, ogni sua persona contribuisce a generare indirettamente 11 posti di lavoro, considerando l’indotto, per un totale di 60.000 addetti, pari allo 0,22% degli occupati in Italia nel 2024.

Il Gruppo contribuisce ad erogare un totale di 1,3 miliardi di euro di salari lordi e contributi nella filiera, in aumento del 6% in confronto al 2022. "I dati che emergono dipingono un quadro di continuità che conferma la solidità del Gruppo Nestlé in Italia e l’impegno verso un modello d’impresa sempre più orientato alla sostenibilità economica e sociale.I risultati raggiunti dimostrano l’efficacia del percorso intrapreso, nonché la nostra significativa capacità di affrontare le grandi sfide della contemporaneità", commenta Marco Travaglia, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Nestlé in Italia. "L’Italia riveste un ruolo cruciale nelle strategie di sviluppo del Gruppo, che mettono al centro le persone e le comunità, nella convinzione che la crescita della nostra azienda sia intrinsecamente connessa al valore che riusciamo a generare sui territori in cui operiamo". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, attivista palestinese pro-Trump mediatore rilascio Edan Alexander: il retroscena

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(Adnkronos) – I colloqui segreti che hanno portato al rilascio di Edan Alexander, liberato ieri dopo 584 giorni di prigionia a Gaza, sono iniziati con un messaggio consegnato da un funzionario di Hamas a Bishara Bahbah, ex presidente di 'Arab Americans for Trump'.Lo ha rivelato Axios, che citando due funzionari israeliani, uno palestinese e uno statunitense svela i retroscena della liberazione del soldato israelo-statunitense.  In una dichiarazione riportata dalle tv satellitari arabe, Hamas sostiene che il rilascio di Edan Alexander "è il risultato di contatti seri con l'Amministrazione Usa e del lavoro dei mediatori e non il risultato dell'aggressione" israeliana.

Il gruppo accusa quindi il premier israeliano Benjamin Netanyahu di "ingannare la sua popolazione".Il rilascio, aggiunge Hamas, "conferma che negoziati seri e un accordo per lo scambio di prigionieri sono la strada per il ritorno dei prigionieri e la fine del conflitto".  Secondo il giornalista Barack Ravid, il rilascio di Alexander è stato il risultato di due posizioni convergenti.

Da una parte Hamas cercava un modo per convincere il presidente Donald Trump a fare maggiori pressioni su Israele, dall'altra l'Amministrazione era intenzionata a liberare da Gaza l'ultimo americano ritenuto ancora in vita.Bahbah, un uomo d'affari palestinese-americano che ha aiutato Trump a conquistare l'elettorato arabo nel 2024, è diventato l'intermediario di questa operazione. Stando ad Axios, a fine aprile un funzionario di Hamas che si trovava fuori dalla Striscia di Gaza contattò Bahbah nella speranza di avviare un dialogo con l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff.

Ci è voluto del tempo prima che questo canale segreto si concretizzasse, ma – come ha spiegato un alto funzionario israeliano – la trattativa ha acquisito slancio la scorsa settimana con una serie di scambi di messaggi.Bahbah, secondo una fonte a conoscenza, ha anche parlato della questione con il capo negoziatore di Hamas, Khalil al-Hayya. Witkoff, con l'aiuto di funzionari del Qatar e dello stesso intermediario, ha infine convinto il gruppo palestinese del fatto che il rilascio "gratuito" di Alexander, proprio alla vigilia dell'arrivo del presidente americano in Medio Oriente, avrebbe avuto un peso notevole agli occhi di Trump.

Intorno alle 22 ora di Doha (le 21 italiane) di domenica scorsa, Hamas ha formalmente accettato di rilasciare Alexander.Quindi Witkoff ha chiamato i genitori del soldato per comunicare loro la notizia che aspettavano da 583 giorni.

Israele ha scoperto i colloqui segreti su Alexander, un soldato dell'Idf, non dalla Casa Bianca, ma dai suoi stessi servizi segreti, hanno riferito ad Axios due funzionari israeliani.  Trump ha avuto oggi un colloquio telefonico con Edan Alexander, che è ricoverato al Tel Aviv Sourasky Medical Center.Qui lo ha raggiunto l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff, che era accanto a lui durante la telefonata.

In precedenza, questa mattina, l'ex ostaggio ha parlato al telefono anche con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.Secondo il sito di Ynet, Witkoff era presente anche durante questo colloquio. Per le sue condizioni di salute, l'ex ostaggio non si recherà domani in Qatar per incontrare di persona Trump. "Le sue condizioni fisiche richiedono riposo", afferma la famiglia in una nota diffusa dall'emittente Channel 12 News spiegando che Alexander trascorrerà almeno quattro giorni in ospedale, quindi sarà ricoverato mentre il presidente americano è in visita nella regione. "Incontrerà Trump negli Stati Uniti in un secondo momento", prosegue la nota.

Channel 12 afferma che l'ex ostaggio parlerà con Trump al telefono nel pomeriggio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornalisti, al via la seconda edizione del premio Tg Poste 2025

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(Adnkronos) – Il premio giornalistico Tg Poste torna alla ribalta con la seconda edizione dell’iniziativa promossa da Poste Italiane per scoprire e valorizzare giovani talenti del mondo dell’informazione che sappiano proporre tecniche e linguaggi narrativi innovativi.Il premio è aperto agli studenti delle scuole di giornalismo, professionisti e pubblicisti al di sotto di 30 anni iscritti all'Ordine dei giornalisti o praticanti nelle scuole di giornalismo riconosciute dall'Odg che nei dodici mesi precedenti abbiano realizzato e pubblicato almeno dieci prodotti giornalistici. La formula originale del premio prevede che i candidati si misurino proponendo un breve video di presentazione e un servizio giornalistico inedito per carta stampata o testate web, telegiornale o contenuto informativo video per i social media che, ispirandosi anche a fatti di cronaca e attualità, tratti argomenti attinenti ai principali settori nei quali opera Poste Italiane: innovazione, trasformazione digitale; economia sostenibile, territori, progetto Polis; corrispondenza, pacchi, e-commerce.

Per le candidature è stato realizzato un sito dedicato all’indirizzo premiotgposte.posteitaliane.it.  I tre vincitori, uno per categoria, selezionati da una giuria tecnica, avranno l’opportunità di vivere un’esperienza professionale nell’area Comunicazione di Poste Italiane.Sarà poi la giuria di eccellenza, formata dai direttori delle più importanti testate giornalistiche italiane, nazionali e locali, a scegliere il vincitore del Premio Tg Poste 2025, che riceverà una borsa di studio per frequentare un corso di alta formazione giornalistica all’estero.

Il Tg Poste, il telegiornale di Poste Italiane, è visibile negli uffici postali e sui siti web dell’azienda, e va in onda ogni giorno in diretta alle 12 aprendo una finestra sul mondo per offrire una panoramica sui più importanti fatti dell’attualità economica, politica e culturale italiana e internazionale, approfonditi grazie al contributo di esperti e firme del giornalismo, proponendo poi in ciascuna edizione focus tematici sulle iniziative e sul business della più grande azienda italiana. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ho pagato il serale per vedere Ruud”: polemiche al Foro per il programma degli Internazionali

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Gli Internazionali d'Italia 2025 entrano nel vivo.Al Masters 1000 di Roma, che in questi giorni sta accogliendo migliaia di tifosi, si giocano oggi, martedì 13 maggio, gli ottavi di finale, con Jannik Sinner che torna in campo dopo aver battuto ieri Jesper De Jong.

Non tutti gli appassionati però sono soddisfatti del programma odierno offerto dal torneo.Molti di loro infatti, che hanno comprato il biglietto per assistere alla sessione serale sulle tribune del Centrale, si stanno lamentando per un ordine di gioco che non valorizza l'investimento economico. La giornata prevede infatti nella fascia diurna, che costa meno rispetto a quella serale, le partite di Carlos Alcaraz, numero tre del mondo che sul Centrale sfida il russo Karen Khachanov, e Jasmine Paolini, a caccia della semifinale del tabellone Wta contro la russa Diana Shnaider.

Ma soprattutto, dopo il match dell'azzurra, tornerà in campo il numero uno del mondo:
Jannik Sinner

affronterà infatti Francisco Cerundolo negli ottavi di finale, mentre Lorenzo Musetti, alla Grand Stand Arena, se la vedrà con Daniil Medvedev. Il programma della fascia serale sul Centrale invece prevede 'soltanto' le sfide tra la statunitense Peyton Stearns e l'ucraina Elina Svitolina nel tabellone principale e, a seguire, quella tra lo spagnolo Jaume Munar e Casper Ruud, che ieri ha passato il turno a causa dell'infortunio a Matteo Berrettini.Nonostante la presenza del norvegese, numero sette del mondo e fresco vincitore del suo primo titolo in un Masters 1000 a Madrid, il programma non entusiasma gli appassionati, che non hanno nascosto la loro delusione per le strade del Foro Italico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia-Ucraina, Putin vuole chiudere la guerra? Il fattore economia

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(Adnkronos) – La Russia vuole chiudere la guerra in Ucraina?C'è un fattore chiave che va considerato per cercare una risposta che si avvicini alla verità: l'economia.

Il 15 maggio a Istanbul dovrebbero aprirsi negoziati diretti tra Mosca e Kiev ma il livello dei partecipanti, e quindi le possibilità che si facciano consistenti passi in avanti verso una tregua, dipendono essenzialmente dalle intenzioni di Vladimir Putin.  Se Volodymyr Zelensky ha fatto sapere di voler parlare solo con il leader russo, Mosca ha fatto trapelare l'intenzione di schierare il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, e il consigliere del Cremlino per gli affari internazionali, Yuri Ushakov, a guida della delegazione.Sul piano militare, è chiara l'intenzione di Putin di far pesare il più possibile le conquiste territoriali e la formula che sta usando la propaganda russa, "non può dettare condizioni chi ha perso", si lega al rifiuto di ultimatum e al rigetto della minaccia europea di nuove sanzioni. Proprio il tema sanzioni riporta in primo piano il fattore economia.

Ogni volta che si prova a quantificarne il reale impatto si arriva a fare i conti con le condizioni del tessuto produttivo e lo stato di salute dei conti di Mosca.Un terreno su cui i numeri ufficiali scontano la propaganda e le analisi, anche quelle più autorevoli e indipendenti, sono influenzate da un margine di approssimazione ampio.

La domanda che ricorre è: come sta realmente l'economia russa?A cui se ne lega un'altra: cessare la guerra conviene a Putin? Ci sono alcune evidenze oggettive da considerare.

La crescita rallenta, anche se il crollo del Pil più volte ipotizzato non si è verificato nelle proporzioni attese, le importazioni sono in calo, le esportazioni dipendono il larga parte dal petrolio con il prezzo che sta scendendo, e l'economia di guerra sta pesando sui consumi, in costante calo.Anche queste considerazioni scontano però la poca trasparenza, perché diversi report segnalano un consistente aumento delle spese militari fuori bilancio.

Vuol dire che la guerra sta costando molto di più di quello che dicono le statistiche ufficiali. C'è però anche un altro aspetto da non sottovalutare.Tre anni di guerra hanno modificato a tal punto la struttura dell'economia russa che immaginare una riconversione di un'economia totalmente sostenuta dalla guerra a un'economia di pace è particolarmente complicato.

Nonostante le condizioni del Paese stiano strutturalmente peggiorando, Putin per evitare una crisi certa nei prossimi anni potrebbe puntare a prolungare il più possibile l'impegno bellico, in Ucraina se le condizioni lo consentiranno, o anche altrove, come temono i paesi dell'Europa orientale.  In estrema sintesi, un'analisi oggettiva dello stato di salute dell'economia russa dovrebbe suggerire di archiviare la guerra il prima possibile per non compromettere definitivamente le possibilità di ripresa.Ma i calcoli di un regime, come quello di Putin, potrebbero portare a ribaltare il ragionamento, continuando a scommettere sulla guerra per difendere il proprio potere. (Di Fabio Insenga)   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sampdoria: Cala il Sipario sulla Regular Season al Menti i convocati di Pagliuca

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Si conclude ufficialmente il campionato regolare di Serie BKT 2024/2025 per la S.S. Juve Stabia. L’ultimo atto va in scena allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, dove le Vespe, già sicure della partecipazione ai Play Off, ospitano la Sampdoria per il recupero della 34ª giornata. Una gara che riveste una grande importanza per le Vespe che vogliono conquistare la quinta o sesta posizione e per l’avversario blucerchiato, ancora in lotta per definire il proprio posizionamento in campionato (salvezza diretta, play out, retrocessione diretta).

La partita, inizialmente in programma per il lunedì d’Albis, era stata rinviata a causa della scomparsa di Papa Francesco. Ora il sipario si alza martedì 13 maggio 2025 alle ore 20:30, prima che il campionato entri nella fase più calda e decisiva con spareggi promozione e salvezza che daranno gli ultimi verdetti stagionali.

In vista di questo impegno casalingo, il tecnico Guido Pagliuca e il suo staff hanno diramato la lista dei calciatori convocati. Sono 25 i prescelti per affrontare la compagine ligure.

I Convocati Gialloblù

Ecco la lista completa dei calciatori a disposizione di mister Pagliuca:

  • Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam
  • Difensori: 2 Quaranta, 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Baldi, 15 Floriani Mussolini, 24 Varnier, 28 Andreoni, 29 Fortini, 45 Peda
  • Centrocampisti: 10 Pierobon, 14 Meli, 25 Gerbo, 37 Maistro, 55 Leone, 80 Louati, 98 Mosti
  • Attaccanti: 7 Dubickas, 9 Adorante, 11 Piscopo, 17 Morachioli, 27 Candellone

Indisponibili e Situazione Disciplinare

La lista dei convocati tiene conto delle assenze forzate. Risulta indisponibile per infortunio il centrocampista Buglio.

Pesa l’assenza per squalifica di Sgarbi, fermato dal giudice sportivo dopo la gara con il Bresci (due giornate).

Attenzione anche ai calciatori e allo stesso allenatore diffidati, che in caso di ammonizione salterebbero il primo turno playoff: Fortini, Leone, Ruggero, Thiam, Roccheti e mister Pagliuca.

Tutto pronto, dunque, allo stadio “Romeo Menti” per l’ultimo atto della stagione regolare, una festa per la conquista dei playoff e un’occasione per vedere all’opera i gialloblù con la speranza di continuare a scrivere capitoli importanti della loro storia.

Barillari: “Depardieu condannato? M’ha menato ma non gioisco per le disgrazie altrui, per me era mito”

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(Adnkronos) – "Pure se m'ha menato, non gioisco per le disgrazie altrui".E' il commento a caldo all'Adnkronos del king dei paparazzi Rino Barillari sulla condanna dell'attore francese Gérard Depardieu a 18 mesi di carcere, con sospensione condizionale della pena, per violenza sessuale su due donne durante le riprese di un film nel 2021. Il noto fotografo della Dolce Vita, che il 21 maggio dello scorso anno venne aggredito dall'attore a pranzo con la sua compagna all'Harry's bar di via Veneto a Roma, aggiunge: "E pensare che era l'uomo più gentile del mondo.

Quando lo incontravo per strada si faceva fotografare senza problemi.Vai a capire che gli è preso quel giorno a via Veneto: secondo me aveva una 'catastrofic situation' con la sua donna.

Gli rodeva.Ma io che ne sapevo?

Io quando vedo un personaggio scatto.Se chiedo il permesso e quando le faccio le fotografie?". E conclude con un po' di amarezza: "Per me era un mito, un mostro sacro.

Ma il rispetto verso le donne è fondamentale, noi senza di loro siamo un fallimento completo". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gli Internazionali e i tifosi-scommettitori: furia De Minaur, la Federazione minaccia il ‘Daspo’

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(Adnkronos) –
Problema scommesse agli Internazionali d'Italia 2025.In questi giorni migliaia di tifosi e appassionati stanno riempiendo il Foro Italico per godersi il tennis del Masters 1000 di Roma, ma tra loro c'è anche chi, piuttosto che gustarsi le partite dei migliori giocatori del mondo, preferisce scommettere in diretta sugli incontri, provando a influenzare il risultato.

Sulle tribune dei campi, soprattutto quelli 'minori', si vedono spesso spettatori che tifano contro, o addirittura insultano, i tennisti in base alla propria giocata.E spesso i giocatori non rimangono indifferenti.  Gli ultimi a reagire, in ordine di tempo, sono stati Alex De Minaur e Jacob Mensik.

Durante il suo match contro Luca Nardi, valido per il terzo turno del torneo, l'australiano numero otto del mondo è stato beccato per tutta la partita da un gruppo di 'tifosi' che, oltre a sostenere l'azzurro, stava giocando live sui siti di scommesse.Una superato il turno, De Minaur si è rivolto proprio a quei tifosi e ne è nato un battibecco durato qualche secondo.

Stesso copione nel match di Mensik, ritrovatosi anche lui a fare i conti con alcuni scommettitori.Dopo aver ricevuto uno sguaiato tifo contro per l'intera durata del suo incontro con l'ungherese Fabian Maroszan, il ceco si è rivolto verso le tribune e ha applaudito, spendendo un bacio ai propri oppositori. Anche Mariano Navone, coprotagonista del ritorno in campo di Jannik Sinner ed eliminato proprio dall'azzurro al secondo turno, ha avuto un diverbio con alcuni 'tifosi' al termine del match, vinto, contro Federico Cinà.

Sulla Grand Stand Arena, l'argentino ha dovuto sopportare per tutta la partita gli insulti di un gruppo di scommettitori che, alla fine, si sono ritrovati di fronte il numero 99 del mondo, che esultando si è rivolto proprio a loro.
 Episodi del genere si sono verificati anche nel tabellone femminile.La tennista ceca Linda Noskova, dopo essere stata eliminata dal torneo per mano della russa Mirra Andreeva, si è sfogata sui social contro chi, per tutta la partita, l'ha insultata dagli spalti: "A tutti quelli che hanno tirato in ballo mia mamma dopo la mia sconfitta proprio nel giorno della Festa della Mamma (domenica 11 maggio, ndr), mi auguro che un giorno possiate trovare compassione nel vostro cuore".  
Dura anche la presa di posizione di Paolo Lorenzi, direttore degli Internazionali d'Italia: "Il fenomeno degli scommettitori 'live' sui campi da tennis, come su altri siti di gara in altri sport, è da tempo monitorato dalla nostra Federazione con la massima attenzione.

Posto che, naturalmente, l’attività di betting è consentita a ciascun maggiorenne nei termini disciplinati dalla legge, riteniamo semplicemente inaccettabile che questa attività abbia un qualsivoglia punto di contatto con quella agonistica", si legge nel comunicato della Federazione. "Per questa ragione, la nostra Federazione implementerà ulteriormente i controlli già in essere, fornendo tutto il supporto alle forze dell’ordine e all’Atp affinché episodi come quelli segnalati non si ripetano.La Fitp si assicurerà, contestualmente, che le persone individuate come responsabili di attività di disturbo, non abbiamo mai più occasione di rimettere piede in un impianto che ospiti una manifestazione federale".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“L’azzurro pensiero AFREDDO: Non bastano Raspa e Lukaku. Il Napoli è a solo +1 sull’Inter

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Il Napoli pareggia per 2-2 al Maradona col Genoa e conserva una sola lunghezza di vantaggio sull’Inter a due giornate dalla fine.Nel primo tempo, gli azzurri partono bene e vanno in vantaggio con Lukaku, servito sul filo del fuorigioco da un filtrante di Mctominay.

Il Genoa reagisce prima con una traversa su colpo di testa di Pinamonti e poi con il gol del pareggio, propiziato da una carambola fra palo e Meret su colpo di testa di Ahanor, lasciato colpevolmente solo dalla difesa del Napoli.Da segnalare la sostituzione di Lobotka dopo pochi minuti.

Nel secondo tempo, il Napoli passa di nuovo in vantaggio con una gran botta di Raspadori, servito nuovamente da Mctominay.Il Genoa pareggia però i conti con una rete di testa di Vasquez, servito da un traversone al bacio di Martin.

Top: Raspadori, ancora in gol nel suo ruolo preferito, Conte lo sostituisce abbassando troppo la squadra nel momento migliore della sua partita.

Flop: Olivera, molto in difficoltà stasera, sul gol del 2-2 è sovrastato nettamente dal genoano Vasquez.

In conclusione, ancora una volta il Napoli manca l’affondo quasi decisivo per la corsa al titolo.

Il vantaggio ora è minimo e non c’è bisogno più di fare calcoli.Nelle ultime due si deve vincere per coronare un sogno rincorso per tutto l’anno.

Si comincia la settimana prossima, dal Tardini di Parma.La corsa al titolo è sul filo del rasoio”.

Papa Leone XIV, messaggio a Rabbino Di Segni: “Rafforzare dialogo tra Chiesa e popolo ebraico”

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(Adnkronos) – Il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha ricevuto il messaggio personale da Papa Leone XIV, con cui è stato informato della sua elezione a nuovo Pontefice. Nel suo messaggio, Papa Leone XIV si impegna "a continuare e a rafforzare il dialogo e la cooperazione della Chiesa con il popolo ebraico nello spirito della dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Vaticano secondo". Il Rabbino Capo di Roma, che sarà presente alla celebrazione della inaugurazione del pontificato, ha accolto con soddisfazione e gratitudine le parole a lui dirette dal nuovo Papa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Targetti Ferri (L’Oréal Italia): “Decarbonizzazione, business efficiente e impatto sociale i 3 pilastri”

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(Adnkronos) – “In tema di sostenibilità ambientale e sociale stiamo attualmente definendo il piano a tre anni, ormai quasi concluso.Si tratta di un lavoro che coinvolge tutte le divisioni e tutte le nostre business unit.

Le nostre priorità in questi ambiti si dividono in tre pilastri fondamentali: decarbonizzazione, efficientamento del business per ridurre gli sprechi e impatto sociale”.Parole di Simone Targetti Ferri, sustainability director di L’Oréal Italia, all’edizione 2025 di L’Oréal For The Future Day, l’evento con cui vengono presentati i risultati e gli obiettivi di sostenibilità sociale ed ambientale, uno dei principi cardine della strategia di L’Oréal, tenutosi presso l'università Iulm di Milano. L’impegno per la decarbonizzazione si inserisce nella strategia globale del Gruppo L’Oréal “di Net Zero Trajectory al 2030 – aggiunge Targetti Ferri – Parte centrale di questo primo pilastro sono i prodotti, e quindi le nostre ricariche, un segmento fondamentale da sviluppare insieme ai nostri clienti per decarbonizzare la nostra offerta”.

Il secondo punto del primo pilastro riguarda la parte di materiale a punto vendita “che vogliamo efficientare e decarbonizzare.Abbiamo infatti scoperto, da analisi e studi, che questo materiale ha un grande impatto anche in termini di Co2 e, quindi, dobbiamo lavorare per decarbonizzarlo.

Stiamo collaborando con una start-up innovativa per raggiungere questo obiettivo – spiega – Ultimo punto del primo pillar è relativo al trasporti.In Italia c'è una grandissima opportunità di decarbonizzare i trasporti, un settore complesso ma con grandi possibilità future”. Il secondo pilastro su cui si fonda la strategia di sostenibilità di L’Oréal Italia è incentrato sul fare business in maniera più efficiente, senza sprechi: “Questo riguarda soprattutto i nostri prodotti – illustra il Sustainability Director L’Oréal Italia – Lavoreremo con i nostri clienti per cercare di trovare soluzioni a punto vendita per dare loro la possibilità di avere accesso ai nostri prodotti in ogni modo e attraverso ogni canale, utilizzando anche i nostri canali secondari, ovvero i nostri outlet.

Abbiamo infatti 10 outlet in Italia che serviranno per questo obiettivo.Anche in questo caso ci concentreremo nuovamente sui materiali a punto vendita che, insieme ai nostri clienti, vogliamo rendere sempre efficienti”. L'ultimo pilastro è quello dell'impatto sociale: “Vogliamo migliorare il nostro impatto sociale attraverso il programma di ‘Brand causes’, le nostre cause di brand, che va dall'inclusive sourcing, ovvero dare lavoro a persone provenienti da contesti svantaggiati, fino al nostro Salone di bellezza sociale”.

Il Salone di bellezza sociale di L’Oréal Italia, che prenderà vita a Casa Jannacci a fine 2025 anche grazie alla collaborazione con il Progetto Arca, molto conosciuto a Milano, permetterà di dare accesso a trattamenti di bellezza a persone che non potrebbero permetterseli.L’obiettivo è quindi quello di cercare di ridare bellezza, non solo esteriore ma anche interiore, rinvigorendo la fiducia e l’autostima delle persone, favorendo così il reinserimento nella società.

Questo è l'obiettivo del nostro progetto di Salone Sociale”. Per traguardare questi importanti obiettivi, L’Oréal Italia adotta una strategia basata sulle priorità, come spiega ancora Targetti Ferri: “Il primo passo è quello di fare le cose che hanno un maggior impatto.Per farlo occorre lavorare con il business e capire quali sono le priorità su cui concentrarsi, tutti insieme, per arrivare ai risultati.

Abbiamo poi bisogno di lavorare con i nostri collaboratori, continuando a trasformarli in veri e propri ambasciatori della transizione sostenibile, con formazione e inclusione in progetti chiave".  Inoltre, "abbiamo ovviamente l'obiettivo di continuare a lavorare con i nostri clienti, coinvolgendoli ad esempio in giornate speciali come quella di oggi, L'Oréal for the Future Day, per portarli on board sui nostri programmi di trasformazione.Infine, abbiamo bisogno di reinventare la narrativa di sostenibilità – conclude – lavorando su qualcosa che vada a toccare di più le emozioni e il cuore delle persone” per diffondere la consapevolezza “che si può fare business ma lo si deve fare in modo più sostenibile.

Tutta la catena di valori deve essere con noi per portare questo cambiamento”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Oréal For The Future Day, evento che racconta l’impegno della società

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(Adnkronos) – Si è svolta oggi, presso l’Università Iulm di Milano, la nuova edizione del L’Oréal For The Future Day, evento di riferimento per L’Oréal Italia dedicato alla sostenibilità ambientale e sociale.Una giornata aperta ai principali stakeholder tra cui Ong, istituzioni, media, clienti, imprenditori e innovatori.  L’evento ha fatto il punto su quelli che sono i risultati ottenuti fino a ora grazie al programma L’Oréal For The Future e quali sono i prossimi obiettivi da raggiungere.

Hanno partecipato all’evento Elena Grandi, assessora all'Ambiente e al Verde del Comune di Milano, Giorgio Maione, assessore all'Ambiente e al Clima della Regione Lombardia, Valentina Garavaglia, rettrice dell’Università Iulm, Ninell Sobiecka, presidente e amministratore delegato di L’Oréal Italia, Iñigo Larraya Tejero, chief sustainability officer Europe L’Oréal Groupe, Simone Targetti Ferri, sustainability director L’Oréal Italia, Lorenzo Vitale, cfo L’Oréal Italia, Andrea Alemanno head of public affairs and corporate reputation di Ipsos, Federica Ricceri, professoressa associata delegata alla sostenibilità e responsabilità sociale dell’Università Iulm, Luca Musicco, ceo di Italgen, Raimondo Orsini, direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASviS, Silvia Moroni, divulgatrice e content creator, Letizia Palmisano, giornalista ambientale, scrittrice e divulgatrice tv e Roberta Bonacossa, presidente e co-fondatrice di Change For Planet.  Il Gruppo L’Oréal, leader mondiale nel settore della cosmetica con 37 brand internazionali che operano in quattro aree di mercato differenti dalla farmaceutica al mass market, dal lusso ai saloni professionali, ha adottato negli ultimi anni una politica molto ambiziosa sulla sostenibilità.Il programma L’Oréal For The Future guarda al futuro con obiettivi tangibili e verificabili e una roadmap al 2030 su clima, acqua, biodiversità e risorse naturali, in conformità con ciò che richiedono gli esperti scientifici e ciò di cui ha bisogno il nostro pianeta. “Sostenibilità – ha detto Ninell Sobiecka, presidente e amministratore delegato di L’Oréal Italia, nel suo discorso di benvenuto – per noi non è un traguardo, ma un percorso che evolve ogni giorno.

Questo evento è un’occasione preziosa per ascoltare, confrontarci e condividere una visione comune del futuro.Solo insieme – aziende, istituzioni e cittadini – possono ottenere un impatto positivo duraturo".  “L’Italia si conferma un laboratorio di innovazione nella sostenibilità del Gruppo – ha esordito Simone Targetti Ferri, Sustainability Director L’Oréal Italia – Con la nostra roadmap lavoriamo per integrare pratiche circolari nei processi e nei prodotti, promuovendo il coinvolgimento attivo dei consumatori.

La transizione ecologica è una responsabilità condivisa in cui ogni gesto conta e per questo motivo L’Oréal è profondamente impegnata nella sostenibilità sociale e ambientale”.Nel contesto delle crescenti sfide in ambito ambientale e sociale, L’Oréal ha deciso di accelerare la propria trasformazione entro il 2030 verso un modello che rispetti i limiti del pianeta e rafforzi gli impegni verso la sostenibilità e l’inclusione.

Per quanto riguarda la gestione della transizione climatica nel rispetto dei limiti del pianeta: raggiungere il 100% di utilizzo di energia rinnovabile nei siti e nei negozi gestiti; ridurre le emissioni assolute di gas serra scope 1 e 2 del 57% rispetto al 2019; ridurre le emissioni assolute di gas serra scope 3 derivanti da beni e servizi acquistati, trasporto e distribuzione a monte e viaggi di lavoro del 28% rispetto al 2019.  La salvaguardia della natura riguarda la provenienza sostenibile di almeno il 90% dei materiali biobased utilizzati nelle formule e negli imballaggi e il fatto che oltre il 75% degli ingredienti presenti nelle formule deve provenire dalla natura o da materiali riciclati; utilizzo del 100% di acqua riciclata o riutilizzata per scopi industriali negli stabilimenti e l'offerta di prodotti o tecnologie a risparmio idrico per consentire ai consumatori dei mercati in difficoltà idrica di soddisfare le loro esigenze di igiene e bellezza.Inoltre, il Gruppo L’Oréal sta lavorando per integrare la circolarità in ogni fase dello sviluppo dei prodotti.

Questo include l'alleggerimento del packaging, l'utilizzo di materiali riciclati e di origine biologica, la riduzione dell'uso della plastica e l'introduzione di soluzioni circolari come i prodotti ricaricabili.Entro il 2030, gli obiettivi sono: ridurre del 50% in termini assoluti l’utilizzo di plastica vergine per il packaging dei prodotti rispetto al 2019; il 50% di tutti i materiali utilizzati negli imballaggi dei prodotti deve provenire da fonti riciclate o di origine biologica; ridurre l'intensità di imballaggio dei nostri prodotti del 20% rispetto al 2019. In qualità di azienda leader nel settore della bellezza, L'Oréal è profondamente legata alle comunità in cui vive, lavora e opera, come aiutare 100.000 persone provenienti da comunità svantaggiate ad accedere al mondo del lavoro; fare in modo che il 100% dei nostri fornitori strategici sottoscriva un impegno a rispettare il salario di sussistenza con un piano d'azione vincolato nel tempo; sostenere 10 milioni di persone attraverso i programmi di impegno sociale dei nostri marchi.

Di seguito alcuni dei risultati del programma L’Oréal For The Future raggiunti nel 2024: 97% di energia rinnovabile per i siti gestiti dal Gruppo; il 53% dell’acqua utilizzata nei processi industriali viene riciclata e riutilizzata; il 92% degli ingredienti delle formule e confezioni biobased sono tracciabili e provenienti da fonti sostenibili; il 66% degli ingredienti delle formule è biobased, derivati da minerale abbondanti o da processi circolari; il 49% del packaging è in plastica ricaricabile, riutilizzabile, riciclabile o compostabile; il 76% dei rifiuti generati nei siti industriali del Gruppo L’Oréal sono stati recuperati (riutilizzati o riciclati).  Dal 2020 al 2024 sono stati stanziati 70 milioni di euro per il fondo 'L’Oréal Fund For Women', grazie ai quali lo scorso anno sono state aiutate più di 2,2 milioni di donne e ragazze nelle loro comunità.Nel 2025, il Gruppo L'Oréal è stato inoltre riconosciuto per la sua leadership nella trasparenza aziendale e nelle performance in materia di cambiamento climatico, foreste e sicurezza idrica dall’organizzazione no-profit ambientale globale Cdp, ottenendo un posto nella prestigiosa 'Lista A' per il nono anno consecutivo.

Il Gruppo L’Oréal rimane l’unica azienda ad aver ottenuto questo riconoscimento per nove anni consecutivi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi ai Campi Flegrei, forte scossa di magnitudo 4.4. Paura anche a Napoli

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(Adnkronos) – Scossa di terremoto oggi, martedì 13 maggio, ai Campi Flegrei nel napoletano.Il sisma alle 12.10 di magnitudo 4.4 secondo l'Ingv.

Evacuata la sede dell'Università Federico II di Napoli di Piazzale Tecchio a Fuorigrotta.Scattato il sistema di allarme, gli studenti si sono precipitati all'esterno della sede.

Nel frattempo, continua l'evacuazione dei piani superiori dell'edificio.L'evento sismico è stato avvertito anche a Napoli in diversi quartieri della città.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fs, Donnarumma al Financial Times: “Operatori cooperino per ‘metropolitana’ europea”

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(Adnkronos) – Creare un sistema simile ad "un servizio di metropolitana" transfrontaliero: gli operatori europei cooperino per creare un "progetto comune" per fornire servizi più veloci e frequenti tra le maggiori città del continente.E' l'invito rivolto dall'amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Stefano Donnarumma ai competitor in Europa, secondo quanto riporta il 'Financial Times'.  "Il trasporto transfrontaliero non è stato una priorità degli operatori nazionali, perché le esigenze di investimento nel proprio Paese sono così importanti che ci si concentra solo su queste", ha osservato Donnarumma, la cui azienda intende sfidare il monopolio di Eurostar investendo 1 miliardo di euro per lanciare un servizio ad alta velocità da Londra a Parigi entro il 2029.  Il progetto sarebbe quello di collegare le città europee "come con un servizio di metropolitana" ma sarebbe irrealistico se i concorrenti nell'Ue non lavorano insieme, anche in termini di condivisione di depositi e personale, ha sottolineato il ceo di Fs. “Ho avuto una discussione aperta con i miei colleghi delle altre aziende – ha spiegato – e ho detto esattamente questo: perché non pensiamo a un progetto comune a cui possano partecipare anche diverse aziende?". Con oltre 95.000 dipendenti e quasi 10.000 treni al giorno, il gruppo Fs è uno dei maggiori gruppi ferroviari europei.

Fs, spiega Donnarumma, vuole arrivare a gestire i treni diretti da Milano a Londra e anticipare i 'colleghi' che stanno pianificando i servizi attraverso il canale utilizzando i treni ad alta velocità Etr1000 ordinati a Hitachi.L'ad ha inoltre osservato che i Paesi europei dovrebbero valutare l'ipotesi di limitare i voli a corto raggio in presenza di una valida alternativa ferroviaria, citando il divieto francese del 2023 di effettuare alcuni voli quando è disponibile un viaggio in treno di due ore e mezza. "L'approccio della Francia va nella una buona direzione” e "potrebbe essere interessante allargarlo agli altri Paesi”, ha rilevato Donnarumma. Le ferrovie europee "concordano sulla visione" di una rete ferroviaria transfrontaliera ad alta velocità che colleghi le principali città, ma manca "un piano d'azione unificante", ha riconosciuto Alberto Mazzola, direttore esecutivo dell'ente ferroviario Cer.  "L'integrazione del mercato sta avvenendo" ma "stiamo ancora lavorando per costruire pienamente lo spazio ferroviario unico europeo", ha commentato il commissario europeo per i trasporti Apostolos Tzitzikostas, sottolineando l'impegno a presentare entro l'estate un piano “per collegare completamente tutte le capitali e le principali città dell'Ue con l'alta velocità”.

Si tratterebbe di una legislazione che, secondo fonti vicine al dossier, obbligherebbe le reti ferroviarie nazionali a migliorare le linee transfrontaliere e ad armonizzare la tecnologia del materiale rotabile.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)