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Acea, nel primo trimestre utile netto a 98 milioni (+19%), ricavi a 1,103 miliardi (+9%)

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(Adnkronos) –
Acea ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto pari a 98 milioni di euro, in rialzo del 19% rispetto agli 83 mln dello stesso periodo del 2024.I ricavi conoslidati si attestano a 1,103 miliardi di euro, in progressione del 9% rispetto ai 1,014 mld del primo trimestre del 2024.  L'Ebitda è pari a 384 mln, in progressione dell'8% rispetto ai 357 mln dello stesso periodo dell'anno precedente.

Lo rende noto l'Acea dopo che il Cda, che si è riunito oggi sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato il Resoconto Intermedio della Gestione al 31 marzo 2025. Nel primo trimestre l'ebit consolidato aumenta del 12,3% a 189,0 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2024, nonostante l’incremento degli ammortamenti.Gli oneri finanziari netti, pari a 32,4 milioni di Euro, sono in lieve flessione (-0,7 milioni di Euro) rispetto al corrispondente periodo del 2024.

Al 31 marzo 2025, il costo globale medio del debito del Gruppo Acea si attesta al 2,10% (sostanzialmente in linea con il 2,14% del 31 marzo 2024). Gli investimenti lordi realizzati dal Gruppo nei primi tre mesi del 2025 sono pari a 262,2 milioni di Euro in crescita del 6,0% rispetto ai 247,5 milioni di Euro dell’anno precedente, concentrati prevalentemente nei business regolati (92%).Gli investimenti al netto dei contributi sono pari a circa 242 milioni di Euro (in linea con il primo trimestre del 2024).

Di seguito la ripartizione degli investimenti lordi per aree di business: Acqua Italia 148,2 milioni di Euro (128 milioni al netto dei contributi), Reti e Illuminazione Pubblica 84,2 milioni di Euro, Ambiente 7,7 milioni di Euro, Produzione 2,8 milioni di Euro, Commerciale 14,7 milioni di Euro, altri business (Acqua Estero, Engineering & Infrastructure Projects) e Corporate 4,6 milioni di Euro.  L’indebitamento finanziario netto del gruppo passa da 4.953,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2024 a 5.116,1 milioni di Euro al 31 marzo 2025.La variazione è influenzata principalmente dall’andamento del capitale circolante e dalla dinamica degli investimenti realizzati.

Al 31 marzo 2025, il rapporto Net Debt/Ebitda Ltm è pari a 3,23x, stabile rispetto a 3,18x del 31 dicembre 2024, confermando la solidità della struttura finanziaria del Gruppo.Il debito è per l’89% a tasso fisso e ha una durata media di 4,6 anni. "Nei primi tre mesi dell’anno è proseguito il percorso di crescita evidenziato nel 2024, come mostrano i risultati raggiunti nel periodo, a cui hanno contribuito tutte le nostre aree di attività".

Ad affermarlo in una nota è Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea commentando i risultati del primo trimestre. "Nel trimestre, il Gruppo si è impegnato, in particolare, nello sviluppo dei business regolati sui quali è focalizzata la crescita futura.I risultati conseguiti e la solida struttura finanziaria ci permettono pertanto di confermare la guidance per il 2025”, sottolinea Palermo. In un contesto globale incerto, a causa delle tensioni geopolitiche in Est Europa e Medio Oriente e delle politiche commerciali statunitensi, sottolinea il gruppo energetico, "i risultati del primo trimestre 2025 del Gruppo Acea confermano un trend di crescita positivo, evidenziando un aumento sia in termini di Margine Operativo Lordo che di Utile netto.

Prosegue l’attenzione alla gestione dei costi e degli investimenti anche attraverso l’implementazione di efficaci procedure di acquisto.Il Gruppo continuerà la sua strategia di focalizzazione per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati, con l’obiettivo di mantenere una solida struttura finanziaria e continuare a generare un impatto positivo sulle performance operative ed economiche". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si conclude ‘Rethink New at School’, il progetto educativo di Perlana

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(Adnkronos) – Dopo mesi di laboratori, attività educative e oltre un migliaio di classi coinvolte in tutta Italia, si è concluso con un evento speciale il progetto 'Rethink New at School', l’iniziativa firmata Perlana nata per sensibilizzare le nuove generazioni e guidare le loro scelte quotidiane.Piccoli gesti, come il modo in cui vengono acquistati e utilizzati i capi, così come l’attenzione posta nella loro cura, possono avere un impatto concreto e duraturo sull’ambiente.  Lanciato sul piano nazionale, il progetto ha coinvolto 330 scuole, 1.544 classi e oltre 440 insegnanti lungo un percorso educativo strutturato in quattro moduli didattici – Riduci, Riusa, Ricicla, Rinnova – che ha unito teoria, creatività e azioni concrete.

Le attività, svolte nell’ambito dell’educazione civica, hanno affrontato in modo accessibile e coinvolgente tematiche fondamentali come l’impatto ambientale dell’industria tessile, l’importanza del riutilizzo dei capi e la cura degli indumenti per prolungarne la vita utile.Con più di 1.280 ore di attività in aula, gli studenti sono stati protagonisti di workshop, laboratori di upcycling e giochi interattivi, imparando come piccoli gesti possano avere un impatto positivo sull’ambiente.  L’evento conclusivo si è svolto ieri presso la Scuola Secondaria di I grado 'Luini' di Rozzano, selezionata tra gli istituti che hanno aderito all’iniziativa.

La giornata si è aperta con un laboratorio creativo di upcycling guidato dalle sarte di Spazio 3R, durante il quale un gruppo di studenti ha trasformato capi dismessi in nuovi oggetti d’uso, come shopper realizzate con vecchie t-shirt.Un’attività pratica che ha unito creatività e sostenibilità, dimostrando che anche il riuso può essere fonte di innovazione.  A seguire, gli studenti hanno partecipato a una Game Experience immersiva, ispirata all’e-commerce educativo sviluppato nell’ambito del progetto.

In questa versione live, i ragazzi hanno selezionato capi da un armadio allestito con abiti portati da casa, ognuno corredato da due cartellini: uno con il prezzo commerciale, l’altro con il 'costo ambientale'.Un modo interattivo per riflettere sul valore reale delle scelte di consumo, dando continuità e concretezza ai contenuti affrontati durante l’anno scolastico.  La giornata si è chiusa poi con una plenaria che ha visto l’intervento della content creator e divulgatrice ambientale Greta Volpi, che ha offerto spunti concreti per adottare un approccio più consapevole alla moda.

Presenti all’evento anche i docenti, i dirigenti scolastici e i rappresentanti di Henkel.  “Con ‘Rethink New at School’ abbiamo voluto portare tra i banchi un messaggio chiaro: ogni gesto conta.I ragazzi e le ragazze coinvolti ci hanno dimostrato che il futuro della sostenibilità può partire anche da una felpa riciclata o da una borsa realizzata con una vecchia maglietta – ha dichiarato Francesca D’Angelo-Valente, direttrice Marketing&Media di Henkel Consumer Brands We South – Come Perlana, siamo orgogliosi di accompagnare le nuove generazioni in un percorso di consapevolezza che guarda alla moda non come tendenza, ma come scelta sostenibile”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbi di campagna più grassi, sedentari e schermo-dipendenti: lo studio

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(Adnkronos) – Andare a vivere in campagna per crescere bimbi più sani e attivi?Errore: sono proprio i bambini campagnoli a essere più spesso grassi e sedentari.

A svelarlo è uno studio finlandese, presentato al Congresso europeo sull'obesità che si chiude oggi, martedì 14 maggio, a Malaga.L'indagine evidenzia che i bimbi di 3-4 anni residenti in zone rurali, rispetto ai coetanei di città, hanno più probabilità di convivere con sovrappeso e grasso sul girovita e di trascorrere più tempo incollati a Tv, cellulari e tablet.  "I nostri risultati indicano modelli distintivi di come l'attività fisica, le ore passate davanti a uno schermo e il sonno siano correlati a sovrappeso e obesità addominale in contesti urbani e in campagna", spiega Karoliina Uusitalo del Folkhälsan Research Center e dell'università di Helsinki, autrice principale del lavoro.

Secondo i dati emersi, avverte, "è improbabile che adottare strategie universali per contrastare i chili di troppo nella prima infanzia funzioni".Servono interventi mirati.  Circa 1 bambino su 3 nella regione europea dell'Organizzazione mondiale della sanità presenta sovrappeso o obesità, e le stime prevedono che entro il 2035 in Europa i 5-19enni obesi saranno 17 milioni tra i maschi e 11 milioni tra le femmine.

Identificare i piccoli più a rischio e i fattori ambientali e geografici che contribuiscono ad alimentarlo è fondamentale per guidare le misure di prevenzione, sottolineano i ricercatori. I comportamenti motori (scarsa attività fisica, eccesso di comportamenti sedentari come il tempo trascorso allo schermo, cattiva qualità del sonno) sono potenziali fattori di rischio per sovrappeso e obesità nei bambini, ma le evidenze relative ai bimbi piccoli sono incoerenti e si concentrano principalmente sull'indice di massa corporea Bmi.Un parametro che potrebbe travisare la reale adiposità, non tenendo conto delle differenze nella composizione corporea come la distribuzione del grasso e la massa muscolare.

Inoltre, restano poco compresi gli effetti dell'urbanizzazione sui comportamenti motori e sull'adiposità nei piccoli. Per approfondire queste problematiche, gli scienziati hanno esaminato le differenze tra aree urbane e rurali nei comportamenti motori (attività fisica, tempo trascorso da seduti, ore passate davanti a uno schermo, sonno) e negli indicatori di adiposità (Bmi e rapporto vita-altezza Whtr) in 1.080 bambini (54% maschi, 46% femmine) di età compresa fra 3 e 4 anni partecipanti allo studio Sunrise Finland, parte del progetto internazionale Sunrise che a livello globale monitora l'aderenza alle linee guida Oms su attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini under 5.I ricercatori hanno anche esaminato le associazioni tra comportamenti motori e indicatori di adiposità separatamente per le aree urbane e rurali.  Nel 2022-2023, i bambini coinvolti nello studio – residenti in aree urbane (57%) o rurali (43%) della Finlandia – hanno indossato un accelerometro per una settimana così da permettere la valutazione dell'intensità di attività fisica e del tempo sedentario, mentre i genitori hanno riferito il tempo trascorso dai figli davanti a uno schermo e il sonno, nonché la frequenza del consumo di bevande zuccherate e snack poco salutari.

Gli scienziati hanno misurato altezza, peso e girovita dei bimbi per calcolare il Bmi e le categorie di peso (normale inclusa la magrezza, sovrappeso inclusa l'obesità) in base a sesso ed età, utilizzando i valori di riferimento finlandesi, con un Whtr di 0,55 o superiore che indica obesità addominale.I dati sono stati aggiustati per fattori potenzialmente confondenti come età, sesso, area di raccolta delle informazioni, istruzione familiare, consumo di bibite zuccherate e snack poco salutari, e per il tempo di utilizzo dell'accelerometro. 
L'analisi mostra "chiare differenze" tra aree rurali e urbane nei modelli di adiposità, con il 24% dei bambini 3-4enni di campagna che convive con sovrappeso o obesità, rispetto al 16% di quelli in aree urbane.

Circa il 19% dei bimbi 'rurali' presentava obesità addominale, rispetto al 13% dei coetanei di città.I piccoli delle aree rurali, rispetto a quelli delle aree urbane, dormivano di più (in media 11 ore e 19 minuti contro 11 ore e 11 minuti) e trascorrevano più tempo davanti agli schermi (1 ora e 26 minuti ogni 24 ore, contro 1 ora e 14 minuti).

I ricercatori hanno inoltre rilevato che un'attività fisica di intensità da moderata a vigorosa (per esempio corsa e gioco energico) in ambienti urbani e un'attività fisica leggera (gioco a basso consumo energetico) in aree rurali erano correlate a un rischio maggiore di sovrappeso in base al Bmi, ma non di obesità addominale in base al Whtr. "Questo – chiarisce Uusitalo – potrebbe riflettere il fatto che il rapporto vita-altezza è un indicatore migliore di adiposità, mentre il Bmi non distingue tra massa grassa e massa muscolare che tende ad aumentare con una maggiore attività fisica".Solo nelle aree rurali un tempo maggiore passato davanti allo schermo è stato associato a un rischio superiore sia di sovrappeso sia di obesità addominale. Secondo la coautrice del lavoro Elina Engberg (Folkhälsan Research Center e università di Helsinki), "l'associazione più forte fra tempo trascorso davanti allo schermo e indicatori di adiposità nelle aree rurali potrebbe essere in parte spiegata dal maggior tempo passato di fronte a uno schermo osservato tra i bambini di campagna, mentre altri fattori sembrano svolgere un ruolo più significativo nel determinare adiposità nelle aree urbane.

Le conseguenze sulla salute e la persistenza dell'obesità infantile precoce nell'età adulta – rimarca l'esperta – evidenziano la necessità di sforzi per migliorare le abitudini sociali e le strategie preventive, orientati alla famiglia a livello locale, che potrebbero ridurre il gap di rischio per i piccoli delle aree rurali". Gli scienziati evidenziano che "si tratta di uno studio trasversale", dal quale "non è possibile trarre conclusioni definitive sulle cause" delle associazioni osservate.I ricercatori riconoscono che "la causalità inversa, per cui un maggior tempo trascorso davanti allo schermo potrebbe essere una conseguenza di sovrappeso e obesità addominale piuttosto che il contrario, potrebbe spiegare le associazioni riscontrate".

Il lavoro si è inoltre basato sulla valutazione dei genitori, piuttosto che su misure oggettive, del tempo trascorso davanti allo schermo e dei ritmi del sonno.Premessi questi limiti, i punti di forza dello studio includono un campione relativamente ampio di bambini piccoli, l'utilizzo di misurazioni di altezza, peso e circonferenza vita, nonché la valutazione dell'attività fisica e del tempo di sedentarietà tramite dispositivi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare è in festa, il Romeo Menti è un vulcano di gioia: La Juve Stabia scrive la storia

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Castellammare di Stabia è in festa, il Romeo Menti è un vulcano di gioia incontenibile. La Juve Stabia ha compiuto un’impresa storica, raggiungendo l’apice del suo percorso calcistico con un quinto posto dal sapore forte, fortissimo, di spareggi per il massimo campionato. Certo il campionato regolare si è concluso e l’attenzione è già proiettata verso il futuro, ma resta un grande, grandissimo campionato disputato. Al termine di una stagione condotta con maestria, sacrificio e unione d’intenti, le Vespe hanno conquistato un traguardo che resterà scolpito negli annali del club e nei cuori dei suoi tifosi. La storia non è finita perché da qui si può solo guardare avanti.

Non Solo Sport: La Consacrazione di un Progetto Vincente

Questo successo non è solo un risultato sportivo sul campo, ma la consacrazione di un progetto, di una visione, di un gruppo che ha saputo superare ogni ostacolo con la forza del collettivo e la guida sapiente del suo condottiero. Il percorso, costellato di impegno e passione, ha trovato la sua apoteosi in un piazzamento che proietta Castellammare di Stabia nell’anticamera dell’Olimpo del calcio italiano, l’Hotel delle grandi. La favola delle Vespe dimostra che con idee chiare, lavoro duro e un forte senso di appartenenza si possono raggiungere traguardi impensabili.

Il Rovesciamento di Destini: Gioia Stabiese contro Amarezza Blucerchiata

Mentre la Juve Stabia tocca il cielo con un dito, la Sampdoria vive una delle pagine più amare della sua gloriosa storia, forse la più amara, con l’incredibile retrocessione in Serie C. Il pareggio del Menti, un risultato che nel contesto della stagione rappresenta una ferita profonda per una piazza che ha vissuto momenti ben più esaltanti, ha sigillato un destino crudele.

Il blucerchiato, simbolo di una tradizione calcistica ricca e appassionante, si ritrova a fare i conti con una delusione cocente, un punto basso che segna una stagione difficile e tormentata.

Un Contrasto Stride: La Piccola Realtà che Vola e il Club Storico in Difficoltà

Il contrasto tra la gioia incontenibile di Castellammare e l’amarezza palpabile di Genova è stridente e carico di significato. Da un lato, una piccola realtà che con tenacia e programmazione ha saputo issarsi verso vette inesplorate; dall’altro, un club storico che fatica a ritrovare la sua identità e a onorare il suo blasone.

Questo confronto, seppur doloroso per i tifosi blucerchiati, sottolinea ancora di più la straordinarietà dell’impresa compiuta dalla Juve Stabia. In un calcio sempre più dominato da grandi potenze economiche, la favola delle Vespe è un faro di speranza e dimostra il valore inestimabile della programmazione, del cuore e della coesione.

Storie di Calcio: Tra Gioie, Dolori e Futuro

Oggi, Castellammare celebra la sua Juve Stabia, protagonista di un’impresa che ha scritto una pagina d’oro nella sua storia calcistica. A Genova, invece, si leccano le ferite, con la consapevolezza che per tornare a brillare, la Sampdoria dovrà ripartire con nuova forza e rinnovata ambizione. Il calcio, con le sue imprevedibili curve del destino, regala storie indimenticabili e quella vista al Romeo Menti è una di quelle destinate a essere raccontate per sempre. La festa alle falde del Faito è appena cominciata con lo sguardo già rivolto alle sfide che attendono le Vespe in questa storica stagione.

Sostenibilità, Gualtieri: “Transizione non è sia vincolo ma occasione di rilancio”

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(Adnkronos) – "Roma ha scelto di affrontare con determinazione la sfida ecologica, nella convinzione che la transizione ambientale non sia un vincolo, ma una straordinaria occasione di rilancio economico e sociale, di innovazione e di creazione di occupazione di qualità.Vogliamo che Roma diventi sempre più la capitale italiana dell'economia circolare e della sostenibilità.

Tra le tante iniziative e gli interventi promossi, in particolare, ci tengo a sottolineare il nostro impegno nel Green Public Procurement e per adottare i Criteri Ambientali Minimi (Cam) in tutte le procedure di acquisizione di beni, servizi e lavori da parte di Roma Capitale".Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in un messaggio inviato alla Fondazione Ecosistemi, organizzatrice del Forum Compraverde storico appuntamento sugli acquisti verdi, che si tiene alla Wegil di Roma oggi e domani.
 "Abbiamo iniziato da un settore cruciale come le mense scolastiche – scrive Gualtieri – dove già nel bando attualmente in vigore i Cam sono stati applicati con grande successo in termini di qualità del servizio.

Nel nuovo capitolo attualmente in fase di rinnovo stiamo ulteriormente alzando l'asticella: menu a basso impatto climatico, valorizzazione dei prodotti provenienti dall'agricoltura sociale e dalla rete del lavoro agricolo di qualità, riduzione dello spreco alimentare, anche attraverso l'utilizzo di ortofrutta fuori calibro tra tracciabilità e trasparenza dell'impronta ambientale.Il Gpp è attivo in quasi il cento per cento delle gare per sei categorie merceologiche fondamentali con un'applicazione dei Cam pari al 95%".  "L'obiettivo è chiaro: promuovere una politica che riduca il prelievo delle risorse naturali, le emissioni di gas serra, l'uso di fonti non rinnovabili, la produzione di rifiuti e il rischio ambientale", aggiunge.  "Vorrei inoltre sottolineare il grande merito di Forum Compraverde: questa manifestazione promuove una cultura della sostenibilità, non solo per le pubbliche amministrazioni e gli addetti ai lavori.

Il Forum svolge un ruolo prezioso nel far maturare la consapevolezza pubblica, alimentare il confronto, valorizzare buone pratiche, soprattutto nel rendere concreta la responsabilità di ciascuno nella cura dell'ambiente", conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

One Health, presentato il primo ‘Global curriculum’ per professionisti

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(Adnkronos) – Un percorso formativo codificato per coniugare diversi ambiti multidisciplinari e formare esperti sull'interdipendenza tra la salute umana, quella animale e il benessere dell'ecosistema.Sono i contenuti del primo 'Global curriculum in materia One Health' italiano, un approccio fondamentale e ormai imprescindibile in un mondo dove i professionisti della medicina, della veterinaria e dell'ambiente devono collaborare per trovare soluzioni condivise.

Le linee guida per il nuovo curriculum sono state elaborate da una faculty di oltre 70 scienziati durante la seconda edizione del Forum sulla One Health che si è svolto oggi a Roma.Entrambe le iniziative sono state promosse da One Health Foundation.  "Siamo orgogliosi di presentare un documento frutto di una consensus che intende formare una nuova categoria di professionisti – afferma Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation – La One Health dovrebbe infatti interconnettere diverse discipline, ma al momento non esistono ancora delle indicazioni precise in merito al percorso formativo.

Stiamo colmando questa lacuna grazie al prezioso supporto di rinomati esperti provenienti dal mondo dell'accademia, delle istituzioni sia sanitarie che politiche, di imprenditori e rappresentanti dei pazienti.Ognuno ha fornito un contributo affinché le linee guida formative tengano conto dei molteplici punti di vista.

Fondamentale a nostro avviso deve essere il tema della prevenzione delle gravi patologie, che è possibile e soprattutto non più rinviabile".  Aggiunge il capo del Dipartimento One Health del ministero della Salute, Giovanni Leonardi: "L'approccio One Health si pone molti obiettivi, tra cui quello di garantire la sostenibilità dei diversi sistemi sanitari nazionali.In tutto il mondo molti casi di malattie sono legate a fattori ambientali il cui impatto può essere ridotto.

I corretti stili di vita possono prevenire fino al 40% dei casi di cancro e l'insorgenza di molte altre patologie come, per esempio, quelle cardiovascolari o respiratorie.Dobbiamo perciò puntare maggiormente sulla formazione di personale medico-sanitario che possa avere una visione globale della salute". Durante il forum di Roma sono stati avviati 8 tavoli di lavoro su altrettante aree tematiche di competenza. "Ogni tavolo ha contributo alla stesura del curriculum in base alle proprie competenze – spiega Giuseppe Quintavalle, direttore generale Asl Roma 1, referente rapporti istituzionali e referente Area Centro del Progetto – L'approccio One Health è relativamente recente, ma tuttavia si è evoluto in seguito ai continui progressi delle conoscenze scientifiche.

Riscontriamo anche una maggiore consapevolezza delle diverse e sempre più sofisticate interdipendenze che caratterizzano la vita sul nostro pianeta".  "Seguendo il paradigma bisogna favorire il più possibile la collaborazione interprofessionale e interdisciplinare – conclude Mauro Boldrini, vice presidente One Health Foundation – L'approccio One Health va poi comunicato in modo corretto non solo agli addetti ai lavori, ma anche all'intera cittadinanza che deve comprendere l'importanza delle interconnessioni tra ambiente, uomini e animali.E' questo uno degli obiettivi che ci siamo posti di realizzare in Italia come One Health Foundation". Nel dettaglio, i tavoli hanno riguardato: 1) Formazione (coordinatore Vincenzo Caputo); 2) Leadership e management delle organizzazioni (Giuseppe Quintavalle); 3) Comunicazione e coinvolgimento della comunità (Mauro Boldrini); 4) Principi etici (Nicla La Verde); 5) Economia e sostenibilità (Attilio Bianchi); 6) Gestione dei dati, biostatistica e informatica (Alessandro Delle Donne); 7) Networking (Rossana Berardi); 8) Ricerca (Roberto Danovaro), sotto il coordinamento metodologico di Roberto Papa. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federpol, successo straordinario per il 68° congresso a Genova: focus su Cybersecurity e Ia

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(Adnkronos) – Con una partecipazione straordinaria e un altissimo livello di contenuti, si è concluso con grande successo il 68° Congresso Nazionale Federpol, tenutosi lo scorso 9 maggio nella splendida cornice dell’Auditorium dell’Acquario di Genova.Tema guida dell’edizione 2025 è stato 'Cyber Security e Intelligenza Artificiale: tra tutela della privacy e nuove frontiere investigative', un argomento quanto mai attuale che ha saputo coinvolgere più di 300 professionisti dell’investigazione privata, della sicurezza e dell’informazione commerciale, oltre a personalità istituzionali, accademici, esperti e relatori di livello nazionale. L’evento si è aperto con i saluti delle autorità intervenute: per il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ha partecipato il Signor Questore Dott.ssa Silvia Burdese; in rappresentanza del Governatore della Regione Liguria, il Consigliere regionale incaricato Alessio Piana; mentre per S.E.

il Signor Prefetto di Genova Cinzia Torraco, è intervenuta la Dottoressa Raffaella Corsaro, anche l’Arma dei Carabinieri non ha mancato di contribuire con l’intervento del Comandante Provinciale Col.Alessandro Magro.

In video collegamento ha portato il proprio contributo anche l’Avv.Guido Scorza, componente dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, con un intervento denso di riflessioni su etica, privacy e utilizzo dei dati nell’era dell’intelligenza artificiale. Grande attesa e massimo interesse per l’intervento del divulgatore e comunicatore scientifico Marco Camisani Calzolari, vera guest star del congresso, che ha saputo spiegare con chiarezza e profondità i rischi e le opportunità legate all’uso dell’Ia, ricevendo il plauso unanime dei partecipanti.

Il suo intervento, come tutto il congresso, è disponibile sul canale YouTube ufficiale di Federpol.Altro elemento di grande novità: per la prima volta nella storia della Federazione, il congresso è stato trasmesso in diretta sul canale Instagram di Federpol, raggiungendo anche il pubblico più giovane e digitalizzato.

La diretta è stata condotta con grande competenza dal Vicepresidente area sud Marco Gallo, contribuendo a rendere l’evento ancora più accessibile e dinamico. Durante il congresso è emerso con forza un messaggio condiviso da tutti i relatori la tecnologia è una risorsa, ma va governata con competenza e senso critico; l’intelligenza artificiale, in particolare, è destinata a modificare profondamente anche il mondo delle investigazioni, ma non può e non deve sostituire la centralità del professionista umano. "L’intelligenza artificiale deve necessariamente convivere anche con la nostra professione, ma non deve essere lei a governare noi.Il discernimento umano, l’esperienza, l’etica e la responsabilità non sono replicabili da nessun algoritmo.

La vera sfida è usare questi strumenti con consapevolezza, senza esserne sopraffatti", sottolinea il presidente Nazionale di Federpol, Luciano Tommaso Ponzi. L’organizzazione del congresso, impeccabile sotto ogni punto di vista, grazie alla stretta collaborazione con l’esecutivo nazionale del Vicepresidente Area Nord Valerio Bottino e del Presidente Regionale Federpol Michele Scistri, ha permesso a Genova – per la prima volta nella storia della Federazione – di ospitare un Congresso Nazionale Federpol.Un successo su tutta la linea, con partecipazione altissima (taluni in piedi a inizio giornata), stampa nazionale presente, autorità di rilievo e contenuti di grande spessore.

Il 68° Congresso si è così affermato come un evento di svolta per la categoria: non solo per i temi trattati, ma per la qualità del confronto e per il forte messaggio lanciato al Paese.Con la formazione continua e la responsabilità etica, il professionista dell’investigazione privata è pronto a guidare, e non subire, il cambiamento. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, dal clima alla salute: il ruolo delle mense scolastiche

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(Adnkronos) –
La mensa scolastica si conferma baluardo quotidiano di salute e giustizia sociale. È quanto emerge dai dati della Fondazione Ecosistemi, partner scientifico del progetto europeo SchoolFood4Change (Sf4C) che ha analizzato il ruolo delle mense in 12 Paesi e 19 regioni europee, con un focus particolare sull’Italia e sulle città di Roma, Milano e Nuoro.Secondo questo studio, l'adozione di ingredienti stagionali nelle mense scolastiche, come previsto dai Criteri Ambientali Minimi (Cam), può portare a significative riduzioni delle emissioni di CO2.

Ad esempio, grazie all’applicazione dei Cam si stima che una città come Roma risparmi circa 2mila tonnellate di CO2 all'anno grazie all'utilizzo di prodotti stagionali, mentre l’adozione di alimenti biologici consente una riduzione di ulteriori 21mila tonnellate. Le mense scolastiche, se ben progettate, possono fornire un pasto sano, equilibrato e sostenibile ogni giorno, contribuendo a contrastare malattie croniche come obesità, diabete e disturbi cardiovascolari sin dall’infanzia.Nel progetto Sf4C, città come Malmö (Svezia) dimostrano che un’elevata qualità è possibile: pasti gratuiti per tutti, 89% degli ingredienti biologici e un’impronta di CO2 fortemente ridotta grazie all’incremento di piatti vegetali.

Anche Tallinn (Estonia) offre un pasto caldo gratuito per ogni studente, coperto interamente da Stato e Comune.All’opposto, in Paesi come Belgio e Ungheria, il servizio mensa è lasciato alla discrezionalità delle singole scuole, generando forti disparità di accesso e qualità.   L’Italia si distingue in Europa per l’obbligatorietà dei Cam nella ristorazione pubblica – come per tutte le gare di appalto pubbliche – un unicum normativo che rende vincolanti criteri minimi di sostenibilità ambientale e qualità nutrizionale.

Tali criteri stabiliscono, tra l’altro, che almeno il 50% di frutta, verdura, legumi e cereali serviti debba essere biologico e di stagione.Un obbligo che ha reso il modello italiano un riferimento internazionale.

Per questo le mense scolastiche sono uno strumento essenziale contro la povertà alimentare, soprattutto per i bambini provenienti da famiglie a basso reddito, i cui pasti a scuola possono rappresentare l’unica fonte giornaliera di frutta, verdura e proteine di qualità.  Il progetto Sf4C, attraverso l’analisi ambientale e nutrizionale delle mense italiane, ha rilevato punti di forza significativi: porzioni abbondanti e varie di frutta e verdura di stagione, un buon apporto di carboidrati e proteine.In questo contesto, alcune città italiane hanno costruito modelli di riferimento, capaci di coniugare eccellenza nutrizionale, impatto ambientale ridotto e accessibilità sociale.

Tuttavia, essendo la refezione scolastica gestita a livello comunale, esiste una forte eterogeneità nei modelli organizzativi, nella qualità dei menu, nell’accesso e nella sostenibilità.  La Capitale, con oltre 145mila pasti serviti al giorno, è uno dei casi più significativi a livello europeo.Il Comune ha introdotto un 'menù green' completamente vegetale una volta al mese, in linea con le Linee guida per la ristorazione scolastica e con i Cam.

Secondo la Fondazione Ecosistemi, se Roma estendesse il menù vegetale a due volte al mese, si arriverebbe a una riduzione di 130mila tonnellate di CO2 all’anno: circa 4 kg di emissioni evitate per ogni pasto servito.Non solo.

Grazie all’utilizzo sistematico di prodotti di stagione, si stima un risparmio annuo di 2mila tonnellate di CO2, mentre l’uso di ingredienti biologici certificati permette di evitare altre 21mila tonnellate di emissioni climalteranti.Un impegno ambientale che si unisce a quello educativo: le scuole romane partecipano sempre più a percorsi didattici sull’alimentazione consapevole, con laboratori su biodiversità, spreco alimentare e dieta mediterranea.  Nel capoluogo lombardo, Milano Ristorazione, società in-house del Comune, serve ogni giorno oltre 83mila pasti, con un’offerta nutrizionalmente equilibrata e ambientalmente sostenibile.

I menù sono stagionali, con elevata presenza di prodotti biologici e a filiera corta, e prevedono opzioni vegetariane e vegane giornaliere, senza bisogno di certificazione medica.La trasparenza è uno dei punti di forza: gli ingredienti sono tracciabili, i fornitori selezionati secondo criteri ambientali e sociali, e le famiglie sono coinvolte nel monitoraggio.

L’adesione al programma internazionale Cool Food Pledge ha portato Milano a ridurre del 34% le emissioni legate ai pasti scolastici tra il 2015 e il 2022, secondo il World Resources Institute.Oltre alla qualità del cibo, il servizio promuove stili di vita sostenibili: stoviglie riutilizzabili, riduzione degli sprechi, lotta al packaging in plastica.   Anche in territori meno urbanizzati come Nuoro, la mensa può diventare un volano per la filiera agroalimentare locale e per il benessere dei bambini.

In Sardegna, il Comune di Nuoro gestisce la preparazione dei pasti in cucine interne ai nidi, con distribuzione alle scuole primarie.Il menù è attento alla stagionalità, include prodotti tipici Dop/Igp, valorizza la filiera corta e rispetta le esigenze nutrizionali infantili.

Dai dati analizzati da SchoolFood4Change, emerge un’offerta equilibrata in termini di frutta, verdura e carboidrati, ma con un apporto di carne superiore rispetto alle raccomandazioni internazionali.Un eccesso che potrebbe essere corretto con maggiore integrazione di proteine vegetali, senza sacrificare gusto o tradizione.

Anche qui, la mensa non è solo cibo, ma strumento educativo e culturale, capace di riconnettere i bambini al territorio e alle proprie radici alimentari. “La mensa scolastica non è un lusso, ma un diritto fondamentale e un investimento strategico – sottolinea Sabina Nicolella, responsabile progetti e relazioni internazionali di Fondazione Ecosistemi – Può ridurre le disuguaglianze, migliorare la salute pubblica, stimolare economie locali sostenibili e contribuire alla transizione ecologica.L’Italia, con le esperienze di Roma, Milano e Nuoro, dimostra che un sistema pubblico efficiente, sano e sostenibile è possibile.

Ora è il momento di estendere queste buone pratiche a tutto il territorio nazionale ed europeo.Serve una strategia europea vincolante che imponga standard minimi su qualità, sostenibilità, accesso e trasparenza.

Ogni bambino d’Europa ha diritto a un pasto che non solo lo nutra, ma lo rispetti come persona e come cittadino del pianeta”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, famiglia Poggi: “Si cerca attizzatoio? In casa manca solo un martello”

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(Adnkronos) – “Da casa Poggi manca solo un martello, l’attizzatoio del camino non è mai sparito dalla villetta di via Pascoli a Garlasco”.Così Gian Luigi Tizzoni, avvocato che da sempre affianca la famiglia Poggi nel processo sull’omicidio di Chiara, precisa all’Adnkronos un dettaglio sull’attizzatoio del camino che – secondo una pista investigativa – potrebbe essere l’arma del delitto del 13 agosto 2007.

Arma che si cerca da anni e che ora i carabinieri di Milano – che indagano su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima – cercano in un canale a Tromello, comune che confina con Garlasco. Tra le ipotesi maggiori è che la ventiseienne possa essere stata uccisa con più colpi alla testa probabilmente inflitti con un martello, elemento su cui convergono le perizie.Nel corso delle indagini le possibili armi si sono moltiplicate: da una stampella, alle forbici fino a una mazzetta da muratore. “La famiglia Poggi è rimasta ancora una volta basita per quanto sta accadendo – si legge inoltre in una nota dell'avvocato Francesco Compagna, altro difensore della famiglia Poggi, in merito agli ultimi sviluppi sull’inchiesta sull'omicidio – Il nostro ordinamento attribuisce alle Procure un amplissimo potere in fase di indagini ma non per questo gli inquirenti possono collocarsi al di sopra della giurisdizione ignorando quanto accertato in un giusto processo, valorizzando – a distanza di quasi 20 anni – delle ipotesi stravaganti e creando in tal modo i presupposti per una loro immediata diffusione sugli organi di stampa”.  La Procura di Pavia ha indagato per omicidio (in concorso) Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, dopo che per il delitto del 13 agosto 2007 è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere all’allora fidanzato Alberto Stasi. “Il rispetto per le persone coinvolte in una così tragica vicenda, e ora nuovamente esposte a sofferenze indicibili, richiederebbe a nostro avviso un maggior rigore nella valutazione dei dati probatori e nella tutela della riservatezza degli eventuali accertamenti ritenuti opportuni" conclude l’avvocato Compagna.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinisa Mihajlovic, il dolore della moglie Arianna: “Ho toccato il fondo e ho scelto di risalire”

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(Adnkronos) – Sono passati quasi tre anni dalla morte di Sinisa Mihajlovic, ma il ricordo dell'ex calciatore e allenatore resta vivo nel cuore di chi lo ha conosciuto e lo ha amato.Un amore che la moglie Arianna continua a testimoniare sui social, condividendo scatti del passato che la ritraggono felice e serena al fianco del compianto marito.  Tra gli ultimi post pubblicati, Arianna ha condiviso una foto in cui è abbracciata al suo Sinisa: "Ho toccato il fondo ed ho scelto di risalire", ha scritto a corredo dello scatto.

Parole incorniciate da dei cuori rossi, un'abitudine che Arianna non ha mai perso nel corso degli anni.  Ad aiutarla a "risalire" dal fondo ci sono sempre i suoi cinque figli, che Arianna ha avuto da Sinisa.Tra questi, la 26enne Virginia, secondogenita della coppia, ha commentato la foto condivisa dalla mamma: "Per sempre", ha scritto.   Sinisa Mihajlovic è scomparso il 16 dicembre del 2022 all'età di 53 anni dopo una lotta contro la leucemia, che gli era stata diagnosticata tre anni prima.

Nel 2020, lo stesso allenatore, ospite a Verissimo, aveva parlato della sua lotta contro la leucemia. "Ti passa davanti tutta la vita quando ti senti dire certe cose, i primi giorni piangevo e ridevo, poi dopo due giorni ho deciso di andare dritto per la mia strada".  E dopo la sua morte, la moglie Arianna a Verissimo aveva raccontato personalmente gli ultimi suoi giorni di vita: "Non volevo che lui perdesse la speranza, perché lui voleva vivere.Era convinto di farcela, non pensava di morire", aveva detto ospite nel gennaio del 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Al-Qaeda all’incontro con Trump, chi è al-Sharaa: l’ex jihadista diventato presidente della Siria

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(Adnkronos) –
Sei mesi fa, Ahmad al-Sharaa era un jihadista con una taglia di 10 milioni di dollari sulla sua testa.Ora ha appena incontrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in qualità di presidente della Siria. Precedentemente noto con il nome di battaglia Abu Mohammed al-Jolani, Sharaa è stato un jihadista riconosciuto a livello internazionale fino a quando quest'anno non si è autoproclamato presidente siriano. Il suo gruppo, Hayat Tahrir al-Sham (HTS), ha guidato la cacciata dell'ex presidente Bashar al-Assad a dicembre.

Da quando è salito al potere, Sharaa ha abbandonato la sua uniforme militare per un abito elegante e ha avviato un'offensiva diplomatica per riabilitare la propria immagine e ottenere la rimozione delle sanzioni contro il suo Paese. L'HTS, che si è staccato dal Fronte Al Nusra affiliato ad Al-Qaeda, era stato designato come organizzazione terroristica dalle Nazioni Unite e dagli Stati Uniti. Il leader siriano si è impegnato a presentare il nuovo regime siriano come amichevole, inclusivo e non belligerante. A dicembre, gli Stati Uniti hanno rimosso la taglia di 10 milioni di dollari su Sharaa, in seguito alla visita di una delegazione statunitense di alto livello a Damasco. Martedì Trump ha annunciato in Arabia Saudita la sua intenzione di revocare le sanzioni alla Siria, il che, a suo dire, "darà loro una possibilità di grandezza".Ha affermato di aver preso la decisione dopo aver discusso la questione con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. L'economia siriana è stata paralizzata per anni dalle sanzioni occidentali.

Tra le più severe c'è il Caesar Act statunitense del 2019, che ha imposto sanzioni di vasta portata che hanno impedito a individui, aziende o governi di svolgere attività economiche a supporto dello sforzo bellico di Assad.La legge ha reso l'intera economia intoccabile. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Falocco (Fond. Ecosistemi): “Green Deal tutela il nostro modello produttivo”

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(Adnkronos) – “Il Green Deal non è un ostacolo per le imprese europee, ma una conferma e una tutela del nostro modello produttivo.Le regole ambientali e sociali che introduce valorizzano proprio la qualità delle produzioni italiane ed europee, storicamente basate su alti standard e su un uso efficiente delle risorse.

Storicamente l'Europa è priva di risorse naturali e ha un modello sociale di riferimento molto elevato”.  Lo ha dichiarato Silvano Falocco, direttore Fondazione Ecosistemi – Forum Compraverde Buygreen, durante il Forum Compraverde Buygreen 2025, sottolineando il valore strategico delle norme contenute nel pacchetto europeo per la transizione verde.  “Strumenti come l’Ecodesign, il greenwashing, la normativa sul cosiddetto Dnsh (Do No Significant Harm) e il Green Public Procurement servono a proteggere le nostre imprese da concorrenze sleali che non rispettano gli stessi criteri”, ha concluso Falocco. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciafani (Legambiente): “Green Deal opportunità per Europa più competitiva”

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(Adnkronos) – “Il Green Deal europeo è stata una straordinaria intuizione da parte della Commissione europea per rendere più competitivo il Vecchio Continente.E' stato solo in seconda battuta un piano di decarbonizzazione molto demonizzato, ma se si fa tutto quello che già cinque anni fa venne inserito all'interno del Green Deal per prevedere un'indipendenza energetica e di accaparramento delle materie prime da parte del vecchio continente, questo renderà l'economia e l'industria europea molto più competitiva a livello internazionale.

Se lo si demonizza, ideologicamente, si vuole in qualche modo condannare l'Europa a dipendere dagli altri continenti e sarebbe un grave errore”.  Così Stefano Ciafani, presidente Legambiente, durante il convegno 'L’Europa forte è l’Europa del Green Deal: competitiva, rispettosa e indipendente', in occasione della due giorni di Fondazione Ecosistemi al Forum Compraverde Buygreen a Roma.  “Il Gpp continua ad essere un pezzo fondamentale dell'economia circolare, non c'è transizione ecologica senza economia circolare e non c'è economia circolare senza acquisti verdi – spiega – Purtroppo da una parte il Paese continua a fare passi, non velocissimi, ma comunque in avanti sul tema della differenziazione dei rifiuti urbani o di origine produttiva, sulla realizzazione degli impianti di riciclo, soprattutto nel centro-sud, dall'altra quello che ancora manca è l'anello fondamentale degli acquisti verdi per creare nuove opportunità a chi realizza manufatti riciclando materia che deriva dalle filiere di recupero e di raccolta differenziata".  "Questo problema si risolve solo se gli acquisti verdi diventano una priorità per le pubbliche amministrazioni, che devono essere formate e devono formare persone che su questo lavorano, perché è una materia complessa, che prevede competenze che possono essere costruite, ma se i Comuni, le Regioni, le stazioni appaltanti popolari non credono alla centralità di questa filiera industriale, si farà sempre la fatica che si è fatta in questi anni”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonvicini (Agende 21): “Cam per un futuro sostenibile, dai Comuni alle scuole”

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(Adnkronos) – “Agende 21 da tanti anni supporta i comuni aiutandoli a redigere i Cam a livello locale e in generale le linee guida per avere un approccio sempre più sostenibile a tutti gli appalti che vengono portati in campo dalle singole amministrazioni.Due casi virtuosi sono sicuramente quello di Padova e di Lecco, in cui effettivamente sono stati promossi dei forum locali, con la partecipazione anche diretta della cittadinanza che si è iscritta e attivamente ha preso parte alle attività promosse dall'associazione”.  Così Carlotta Bonvicini, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane – assessora alle Politiche per il Clima e Mobilità sostenibile di Reggio Emilia, intervenuta al convegno 'L’Europa forte è l’Europa del Green Deal: competitiva, rispettosa e indipendente', in occasione della due giorni di Fondazione Ecosistemi al Forum Compraverde Buygreen a Roma. "Per quanto riguarda Reggio Emilia, a nostra volta stiamo cercando di applicare i Cam in tutte le politiche che portiamo avanti, in particolare gli appalti legati all'educazione e soprattutto i progetti per la mobilità sostenibile, cercando di promuovere un approccio nuovo ed integrato grazie all'introduzione dei Cam nei nostri contratti", aggiunge. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannes 2025, effetto dress code: Halle Berry costretta a cambiare abito

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(Adnkronos) – La prima 'vittima' del rigido dress code di Cannes 2025 è un membro della giuria del festival, Halle Berry.L'attrice statunitense ha indossato un abito a strisce bianche e nere per la serata d'apertura, ma, ha ammesso in un'intervista a 'Variety', l'outfit è stata una seconda scelta. "Avevo un bellissimo abito di Gupta", ha detto, spiegando di non averlo potuto indossare perché troppo ingombrante. "Non andrò contro le regole", ha chiarito.

Poi l'attrice ha ammesso che "la parte sulla nudità è una buona regola". Le nuove regole ufficiali, diffuse dalla kermesse, relative al dress code sul tappeto rosso vietano abiti trasparenti: "Per motivi di decenza, la nudità è vietata sul tappeto rosso, così come in qualsiasi altra area del festival".Inoltre, "non sono ammessi abiti voluminosi, in particolare quelli con un lungo strascico, che impediscano il corretto flusso degli ospiti e complichino la disposizione dei posti a sedere in teatro".

Il personale addetto all'accoglienza "è obbligato a vietare l'accesso al tappeto rosso a chiunque non rispetti queste regole". Nonostante questo però c'è già qualcuno che è stato lasciato sfilare con abiti che rispondono a queste descrizioni, come Heidi Klum e Wan QianHui. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libia, annunciato cessate il fuoco a Tripoli dopo le tensioni nella notte

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(Adnkronos) – Cessate il fuoco nella capitale libica Tripoli.Ad annunciarlo è il ministero della Difesa, come riporta il Libya Herald.  "Annunciamo l'inizio dell'attuazione di un cessate il fuoco su tutti gli assi di tensione all'interno della capitale Tripoli nel quadro della volontà di proteggere i civili, tutelare le istituzioni dello Stato ed evitare un'ulteriore escalation", si legge nell'annuncio riportato dal giornale online. Dopo la "seconda notte consecutiva" di escalation di tensioni nella città, arriva così la tregua chiesta anche dalla missione delle Nazioni Unite in Libi.

Unsmil aveva infatti espresso "profonda preoccupazione" per "l'escalation di violenza nei quartieri densamente popolati di Tripoli per la seconda notte consecutiva, che mette a rischio la vita di innumerevoli civili".  
Ieri era stato confermato un bilancio di almeno sei morti, con la notizia dell'uccisione del potente Abdelghani al-Kikli.Unsmil aveva quindi chiesto un "cessate il fuoco immediato e senza condizioni in tutte le aree abitate" perché il proseguimento delle ostilità "non farà altro che aggravare la situazione di instabilità nella capitale e in Libia in generale".

In una nota diffusa via X la Missione aveva sollecitato "tutte le parti" ad avviare subito "un dialogo serio" per "risolvere le divergenze in modo pacifico". Confermato quindi il "pieno sostegno a tutti gli sforzi per la de-escalation" e la disponibilità a mediare per "contribuire a porre fine ai combattimenti e facilitare il dialogo a tutela della stabilità e delle vite e dei beni dei libici". La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia in Libia monitorano intanto la situazione nella capitale e il ministro Antonio Tajani "ne segue l’evoluzione", quanto si legge in un messaggio sulla escalation a Tripoli postato dal Ministero degli Affari Esteri su X.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delitto Garlasco, la storia dell’omicidio di Garlasco dall’inizio

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(Adnkronos) – Ancora un colpo di scena nelle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.Come anticipato stamattina dal Tg1, i carabinieri di Milano, su mandato della procura di Pavia, hanno svolto una perquisizione a casa di Andrea Sempio, di recente indagato per l'omicidio in concorso.  Le perquisizioni si sono svolte anche nella casa dei genitori del ragazzo e di due amici, mentre altri controlli si estendono a un canale che passa per le abitazioni a Tromello, un piccolo comune del Pavese a cinque chilometri da Garlasco, alla ricerca della possibile arma del delitto.

Una nuova svolta a quasi 18 anni dall'omicidio di Chiara.  E' il 13 agosto del 2007 quando Chiara Poggi, 26 anni, viene uccisa nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia). "Credo che abbiano ucciso una persona…non ne sono sicuro, forse è viva…

C'è tanto sangue dappertutto", le parole del fidanzato della vittima Alberto Stasi al 118, prima di dare l'allarme ai carabinieri.Le indagini puntano dritto sullo studente 24enne: a una settimana dall'omicidio il suo nome finisce nel registro degli indagati.

Il 24 settembre scatta il fermo: contro di lui per il pm di Vigevano Rosa Muscio c'è un quadro indiziario "grave, preciso e concordante". Per la procura il Dna di Chiara sui pedali della bicicletta bordeaux di Alberto è la "pistola fumante" dell'inchiesta.Non convincono le sue scarpe 'immacolate' che attraversano il pavimento sporco di sangue della villetta al civico 8; non convince il suo alibi – il lavoro al computer per consegnare la tesi di laurea; non convince il racconto del volto ''pallido'' della fidanzata ricoperto invece di sangue quando i soccorritori trovano il corpo senza vita.

Si indaga nella loro vita di coppia, non si tralasciano altre ipotesi, ma in via Pascoli mancano tracce di estranei e nella vita di Chiara non ci sono ombre.Per il gup Giulia Pravon gli elementi raccolti dall'accusa non bastano: dopo quattro giorni in carcere il 24enne torna a casa. Il 9 aprile 2009 nel tribunale di Vigevano, davanti al gup Stefano Vitelli, inizia il processo con rito abbreviato, che in questo caso non accorcia i tempi del processo: il giudice dispone una serie di perizie per sopperire ad "alcune significative incompletezze d'indagine": dall'analisi del computer alla 'camminata sperimentale' nessun oracolo arriva da provette o complicate analisi statistiche.

Dopo 24 udienze, il 17 dicembre 2009, il verdetto: respinta la richiesta di condanna a 30 anni di carcere, Alberto viene assolto. L'8 novembre 2011 Alberto Stasi è di nuovo in aula per il processo di secondo grado celebrato a Milano.Diversi gli elementi sui quali accusa e parte civile chiedono accertamenti: i frammenti delle unghie di Chiara, un capello nella mano della vittima, l'acquisizione della bici nera in possesso della famiglia Stasi, compatibile con quella vista da una testimone fuori da casa Poggi la mattina del delitto.

E ancora: estendere la perizia della camminata ai primi due gradini della scala che l'imputato calpesta prima di scoprire il corpo di Chiara.I giudici negano la riapertura del dibattimento e il 6 dicembre la Corte d'Assise d'Appello conferma l'assoluzione. Il 5 aprile 2013 il processo sull'omicidio di Chiara arriva in Cassazione.

Secondo il sostituto procuratore generale l'ex fidanzato è il responsabile dell'omicidio della 26enne: "Ha simulato il ritrovamento del cadavere", mentre la difesa sostiene che dalla procura arrivano "accuse lombrosiane".Assoluzione annullata e processo da rifare la decisione presa dai giudici il 17 aprile.

Occorre una rilettura "complessiva e unitaria degli elementi acquisiti" è la motivazione di una scelta che riporta indietro le lancette: Alberto deve tornare di fronte ai giudici d'appello. È il 9 aprile scorso quando Alberto torna in aula per l'appello 'bis'.I giudici della prima sezione della Corte d'Appello accolgono in gran parte le richieste dell'accusa: viene sequestrata una bici nera di Alberto, viene disposta una perizia per analizzare le unghie della vittima e il capello trovato nella mano di Chiara – nulla di rilevante emerge -, la 'camminata sperimentale' estesa ai due gradini svela che la percentuale di non sporcarsi le scarpe è quasi nulla per i periti della corte.

Dopo 14 udienze, il 17 dicembre 2014 arriva il verdetto: Alberto Stasi è condannato a 16 anni di carcere. Il 12 dicembre 2015 la Cassazione conferma la condanna definitiva per Alberto Stasi.E' lo stesso imputato a presentarsi nel carcere di Bollate, alle porte di Milano, dove sta ancora scontando la sua pena.

Da dietro le sbarre, Stasi continua a professarsi innocente. Dopo il tentativo di puntare il dito contro Andrea Sempio – amico del fratello di Chiara e risultato estraneo alla vicenda – la difesa di Stasi ricorre chiedendo al revoca della sentenza definitiva per "errore di fatto".Si lamenta una 'svista' dei giudici della Suprema Corte che nel processo d’appello 'bis' non hanno riascoltato 19 testimoni.

Una 'dimenticanza' che avrebbe compromesso la decisione.Il 28 giugno 2017 la Suprema Corte respinge la richiesta della difesa e accoglie la richiesta di inammissibilità del ricorso straordinario avanzata da accusa e parte civile.

Stasi, che si è sempre dichiarato innocente, resta in carcere.  Nel giugno 2020 la difesa di Alberto Stasi deposita una istanza di revisione della sentenza.Alcuni mesi dopo i giudici della corte d'appello di Brescia respingono la richiesta: le presunte nuove prove, presentate dal difensore l'avvocato Laura Panciroli, non vengono considerate tali dai giudici.

Il 19 marzo 2021 la prima sezione penale della Corte di Cassazione rigetta il ricorso proposto da Stasi contro la decisione della Corte di appello di Brescia.  A gennaio 2023 Stasi viene ammesso dal collegio del Tribunale di Sorveglianza di Milano al "lavoro esterno" dopo un "reclamo" contro un primo rigetto.  A marzo scorso Andrea Sempio torna sotto i riflettori per il caso.L'uomo, all’epoca dei fatti diciannovenne e amico del fratello di Chiara, tra il 2016 e il 2017 era già stato al centro di ulteriori indagini sollecitate da parte dei legali di Stasi sul Dna ritrovato sotto le unghie della vittima.

Le accuse furono poi archiviate dalla procura di Pavia.Ora riceve un avviso di garanzia per omicidio in concorso.

E viene poi sottoposto al tampone salivare, da cui verrà estratto il suo dna.E' in programma per venerdì 16 maggio in Tribunale a Pavia l'udienza per il conferimento incarico della consulenza genetica che la giudice per le indagini preliminari Daniela Garlaschelli – dopo la revoca del perito Emiliano Giardina – ha affidato alla genetista Denise Albani e al perito dattiloscopico Domenico Marchigiani. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano concede la semilibertà ad Alberto Stasi.

Si tratta di un altro passo verso la completa libertà: per il 41enne, che da tempo lavora fuori dal carcere, è sempre più vicino il fine pena (nel 2028 considerando gli 'sconti').  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner insieme alla famiglia e Binaghi in visita dal Papa

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(Adnkronos) – Jannik Sinner va da Papa Leone XIV.Il tennis azzurro, insieme alla famiglia e una delegazione della Federtennis con il presidente Angelo Binaghi, sarà ricevuto dal Pontefice.

Lo apprende l'Adnkronos. La notizia arriva all'indomani della vittoria del tennista azzurro contro l'argentino Francisco Cerundolo in due set con il punteggio di 7-6 (2), 6-3 negli ottavi del Masters 1000 di Roma.Sinner ai quarti di finale affronterà domani il vincente della sfida tra il norvegese Casper Ruud e lo spagnolo Jaume Munar. Papa Leone XIV, eletto una settimana fa dal Conclave, è un grande appassionato di tennis.

Nei giorni scorsi Robert Francis Prevost ha scherzosamente aperto all'ipotesi di giocare "una partita per le opere missionarie con Andre Agassi. È una buona idea, però non portiamo Sinner", ha detto alludendo al significato del cognome di Jannik. 'Sinner', in inglese, significa infatti 'peccatore'. Le parole del Papa sono state riportate a Sinner in una conferenza stampa al Foro Italico: "Perché mi dovete mettere in difficoltà?", ha detto l'azzurro sorridendo. "Ovviamente ho saputo in questi giorni che lui da piccolo ha giocato e penso che sia una bella cosa per noi tennisti, avere un Papa a cui piace questo sport.In futuro si vedrà", ha aggiunto.

Oggi, l'incontro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, dove viene cercata l’arma del delitto: videonews dalla nostra inviata

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(Adnkronos) – Ricerche della possibile arma del delitto di Chiara Poggi in corso in un canale che passa per le abitazioni a Tromello, un piccolo comune del Pavese a cinque chilometri da Garlasco.I carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che conducono le nuove indagini sull’omicidio avvenuto 18 anni fa, hanno svolto un sopralluogo questa mattina presto.

Sul canale affaccia anche una casa disabitata della famiglia Cappa, i cugini di Chiara Poggi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbara Bouchet: “Ho rifiutato scene spinte perché timida. Steve McQueen? Mi aveva confinato ai fornelli”

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(Adnkronos) –
Barbara Bouchet, icona sexy del cinema italiano negli anni settanta, si è raccontata da Monica Setta a 'Storie di donne al bivio'.Tutto si può pensare dell'attrice ma non che sia una donna timida, almeno sul set.

E invece…nell'intervista che andrà in onda questa notte alle 00:55 su Rai 2, la regina della commedia sexy ha rivelato di non essere mai andata oltre "al bagno nella vasca".  "Nel 1975 rifiutai Histoire d'O che poi fece Corinne Clery perché era un film troppo spinto per me", ha detto Barbara Bouchet che di scene 'a luci rosse' ne ha rifiutate diverse nel corso della sua lunga carriera nel mondo del cinema. "Nel 1983 rifiutai 'La chiave' di Tinto Brass che poi fece Stefania Sandrelli.

Le mie commedie sexy si fermavano al bagno nella vasca, non sono mai andata oltre", ha aggiunto. Diverse le relazioni che Barbara ha avuto nella sua vita.Steve McQueen? "Ci fu una storia ma mi aveva confinato ai fornelli.

Baci, amore e poi dovevo cucinare per lui e i suoi amici", ha rivelato.E Warren Beatty? "Lo ammanettai per gioco ad una festa.

Era bellissimo ma non gli bastava una donna sola". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)