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Agroalimentare, Jacq (Sf4C): “Prodotti locali nelle mense scolastiche di Lione”

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(Adnkronos) – “Negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti importanti nei menù delle scuole e degli asili nido della città di Lione.Adesso ci sono alte percentuali di prodotti organici che vengono dall'agricoltura locale e, per poter lavorare al meglio con i produttori locali, la città ha sviluppato una commissione agricola che permette di riunire più volte all'anno rappresentanti della città, della società che produce i pasti e del mondo agricolo".

Così Estelle Jacq, responsabile del progetto SchoolFood4Change, ha spiegato le politiche che la città francese sta adottando per implementare la fornitura di prodotti locali nelle mense scolastiche, in occasione della presentazione del Rapporto di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, nel corso del XIX Forum Compraverde Buygreen, presso il WeGil di Roma.  "Questi attori si riuniscono e si scambiano idee e informazioni su come migliorare l’approvvigionamento locale, su come si può lavorare sempre meglio con i produttori pagando loro un prezzo equo.Queste riunioni hanno, quindi, permesso di aumentare le forniture locali e di trovare sempre soluzioni per lavorare meglio insieme”, ha detto.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Di Maria (Università Padova): “Gpp in progressivo miglioramento”

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(Adnkronos) – “L’Osservatorio Appalti Verdi mostra una situazione italiana in progressivo miglioramento.Quello che ci mostrano i dati mette in evidenza come tutte le stazioni appaltanti e chi si occupa di Green Public Procurement stia progressivamente conoscendo non soltanto di cosa si parla, ma sia piano piano in grado anche di implementarlo".

Lo ha dichiarato Eleonora Di Maria, professoressa ordinaria del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Padova, in occasione della presentazione del Rapporto di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, nel corso del XIX Forum Compraverde Buygreen, presso il WeGil di Roma. "Esistono naturalmente delle luci e delle ombre, perché se da un lato ci sono dei contesti, in particolare delle pubbliche amministrazioni, che conoscono molto bene questi strumenti e riescono a implementarli, grazie in particolare anche al fatto di aver investito in una figura come quella del responsabile del Gpp all’interno della propria organizzazione, dall’altro ci sono comunque una serie di elementi che riguardano, per esempio, la mancanza ancora di una conoscenza piena di come questo strumento può essere applicato o, in alcuni casi, anche una difficoltà di incontrare poi sul mercato quella che è la risposta, soprattutto da un punto di vista delle imprese", ha spiegato. In questo caso, quindi, "emerge sempre più la necessità di una formazione, di un accompagnamento che può essere fatto anche a livello collettivo, scambiandosi le pratiche, e allo stesso tempo anche la necessità di investire in modo più chiaro su un percorso di allargamento di quello che è il contesto dell’applicazione dei Cam Quindi, riuscire in qualche modo a valorizzare sempre di più quelli che sono i percorsi anche che le imprese, che il mondo degli operatori economici, è in grado di affrontare, riuscendo poi nel tempo a far sì che i Cam possano applicarsi in contesti sempre più ampi e quindi favorire questo processo di transizione verso la sostenibilità, che anche il mondo degli appalti verdi può essere in grado di assicurare”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Garlasco, tutti i dubbi sull’arma del delitto: martello di casa Poggi non combacia con le ferite

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(Adnkronos) – L'arma con cui è stata uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007 a Garlasco non è mai stata trovata.Di più: l'oggetto contundente con cui è stata colpita ripetutamente alla testa e al viso non è mai stato identificato con certezza. Quello che le sentenze, nei lunghi processi che hanno portato alla condanna in via definitiva a 16 anni di carcere dell'allora fidanzato Alberto Stasi per il delitto, hanno escluso con certezza è che l'arma possa essere il martello che manca dalla villetta di via Pascoli.

Elementi di cui bisognerà tener conto alla luce del ritrovamento di un martello e di altri attrezzi da lavoro trovati in un canale a Tromello, non lontano da Garlasco, su cui a breve inizieranno gli accertamenti dei carabinieri di Milano incaricati dalla procura di Pavia di effettuare le nuove indagini sul caso.  
Un ritrovamento a quasi 18 anni dal caso che impone prudenza: gli oggetti recuperati dopo aver dragato l'area potrebbero non aver a che fare con il delitto – sebbene siano stati trovati nella zona indicata da un nuovo testimone – e se si esclude la possibilità di trovare tracce biologiche utili bisognerà utilizzare tecniche più complesse per riuscire a capire da quanto l'oggetto sospetto sia rimasto sul fondale melmoso.Il primo passo è sicuramente un confronto fotografico dell'oggetto recuperato che potrebbe essere riconosciuto oppure no da Giuseppe Poggi, il quale era stato piuttosto preciso nel descrivere l'arnese.  "Il martello che dovrebbe mancare rispetto a quello che vi consegno – mette a verbale il padre della vittima ai carabinieri – si presentava con il manico leggermente più sottile e corto di alcuni centimetri, mentre la parte metallica si presentava con "la coda di rondine" di minor spessore e rettilinea in modo da rendere possibile estrarre chiodi di minor dimensione e le due 'alette' erano più lunghe e con l'interspazio sempre conico ma più rettilineo". Una descrizione che per nulla si concilia per la perizia del medico legale, né con le sentenze per cui il martello scomparso non ha "le caratteristiche di alcune delle lesioni riscontrate" sulla ventiseienne.

E se un martello "da muratore" resta l'arma più compatibile con la ferita, non si può escludere che l'oggetto contundente usato per colpire sia più di uno.Gli oggetti finiti nell'elenco sono diversi: una stampella, un calzascarpe, un paio di forbice oppure un taglierino, fino all'attizzatoio da camino di cui parla (per poi ritrattare) un altro testimone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Piunti (Conou): “Il recupero dei materiali contribuisce al risparmio di risorse ed energia”

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(Adnkronos) – “Siamo tutti impegnati a migliorare il livello di circolarità nazionale perché il recupero dei materiali contribuisce al risparmio di risorse ed energia con notevoli benefici per l’ambiente e per l’economia".Così Riccardo Piunti, presidente del Consorzio Nazionale degli oli minerali usati (Conou), commentando il Rapporto 2025 sull’economia circolare del Circular Economy Network. "I Paesi che sono più avanti devono continuare a fare da traino alla circolarità globale, che, secondo l’ultimo Rapporto del Circularity Gap, segna ancora un arretramento percentuale al 7% di circolarità contro il 9% di 6 anni prima – ricorda – Questo rapporto ci dice che l’Italia è capace di disegnare e seguire la strada giusta ma c’è ancora molto da fare in un contesto globale in cui l’utilizzo di materie prime vergini deve rallentare la sua crescita e il mondo imprenditoriale deve investire di più ed essere maggiormente incentivato a farlo preoccupandosi di seguire i propri prodotti a fine vita; dall'altra il decisore pubblico deve agevolare il percorso per il prodotto sostenibile di qualità”. "Per quanto ci riguarda, la filiera italiana di raccolta e rigenerazione degli oli usati è leader assoluta in tutta Europa con percentuali di recupero che sfiorano il 100% e un prodotto restituito al mercato che ha la stessa qualità di quello vergine.

Ma sappiamo che questa leadership richiede un costante sforzo per essere mantenuta e garantita nel tempo e può accrescersi grazie all’efficacia del modello consortile Made in Italy, lavorando sul consolidamento degli standard di qualità e sull’innovazione.Del resto riceviamo conferme da altri Paesi che guardano con interesse al nostro modello", conclude.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali, Paul vola in semifinale. Sfiderà Sinner o Ruud

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(Adnkronos) –
Tommy Paul vola in semifinale agli Internazionali d'Italia in corso di svolgimento sui campi in terra battuta del Foro Italico a Roma.Lo statunitense, numero 12 del mondo e 11 del seeding, supera il polacco Hubert Hurkacz, numero 31 del ranking Atp e 30 del tabellone, con il punteggio di 7-6 (7-4), 6-3 in poco meno di due ore.

Paul affronterà in semifinale il vincente tra l'azzurro Jannik Sinner, numero 1 del mondo e prima testa di serie, e il norvegese Casper Ruud, numero 7 del ranking Atp e 6 del seeding, che scenderanno in campo stasera alle 19. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Civitavecchia, “ho ucciso la mia compagna”: la confessione ai Carabinieri

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(Adnkronos) – Un venezuelano di 54 anni si è presentato alla stazione dei carabinieri di Civitavecchia dicendo di aver ucciso la compagna convivente.I militari subito intervenuti nella casa indicata dall'uomo insieme al 118 hanno constatato la morte della donna che aveva all'altezza dell'addome varie ferite da arma da taglio.

Sono in corso i rilievi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Nicolella (Fond. Ecosistemi): “Mense più green per Pianeta e salute”

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(Adnkronos) – “Il settore agroalimentare è uno dei settori più inquinanti in assoluto.Larga parte di queste emissioni sono dovute all'allevamento, perché produciamo tantissimo mangime e consumiamo molte risorse, quindi è fondamentale trovare delle modalità per consumare il cibo in modo più sostenibile e diverso.

Il progetto SchoolFood4Change mette le scuole al centro della trasformazione dei sistemi agroalimentari perché va a incidere sulla modifica degli appalti: cambia la qualità ambientale del cibo che acquistiamo e che proponiamo ai bambini, lavora sull'appetibilità dei pasti, che devono avere una componente vegetale significativa e lavora anche sul tema dell'inclusione".Queste le parole di Sabina Nicolella, responsabile Relazioni e progetti internazionali Fondazione Ecosistemi, intervenuta alla conferenza 'La rete delle Pubbliche Amministrazioni per gli acquisti pubblici europei e sostenibili' durante il Forum Compraverde Buygreen 2025 a Roma. "Sappiamo oggi che l'obesità e la malnutrizione, che sono due facce dello stesso aspetto della povertà alimentare, stanno dilagando in tutta Europa e interessano anche molto l'Italia.

Quindi le mense sono un presidio fondamentale per l'inclusione sociale e l'equità, ma anche per la salute dei nostri cittadini – continua – Introducendo nelle mense dei criteri che permettono di selezionare il cibo in base a qualità ambientali e di salubrità dal punto di vista nutrizionale, possiamo produrre un enorme impatto.Basti pensare che il consumo di carne arriva a incidere fino al 90% sulle emissioni del pasto.

Il Comune di Roma ha inserito una volta al mese un piatto a base vegetale e ha ottenuto una riduzione di 65mila tonnellate all'anno di CO2.Quindi anche con una piccola modifica nei menù delle mense possiamo produrre un grandissimo impatto sulla salute”.  “Naturalmente non basta cambiare il menù, dobbiamo fare in modo che questo cibo venga consumato, altrimenti produciamo solo del rifiuto.

Il progetto europeo SchoolFood4Change, che interessa 3mila scuole in Europa e 600mila studenti e ha avviato una sperimentazione con 16 città europee, punta molto anche sull'educazione alimentare nella scuola, ma soprattutto sulla formazione dei cuochi, perché mangiare diversamente non significa mangiare cose meno buone, dobbiamo rendere il cibo sano, salutare e sostenibile anche appetibile”, conclude Nicolella. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Barbaro: “Dimensione ambientale ‘terza gamba’ dello sport”

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(Adnkronos) – “Abbiamo istituito una divisione specifica che si occupa di sostenibilità ambientale all’interno del ministero dell’Ambiente, una novità assoluta.Inoltre, ho ricevuto una delega formale – pubblicata in Gazzetta Ufficiale – che riconosce all’ambiente un ruolo strategico nel mondo dello sport.

Oggi possiamo dire che la dimensione ambientale è destinata a diventare la ‘terza gamba’ dello sport, insieme a salute e istruzione”.Lo ha dichiarato il sottosegretario al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, commentando le azioni messe in campo per rendere lo sport sempre più sostenibile durante la conferenza 'Le politiche, le esperienze e le buone pratiche per uno sport sostenibile' in occasione della due giorni di Fondazione Ecosistemi al Forum Compraverde Buygreen a Roma.  Barbaro ha inoltre affrontato il tema del Green Deal europeo: “Il Green Deal ha provocato qualche danno.

Stiamo cercando di capire come andare a correggere le problematicità all'interno dell'Unione Europea.Ci sono una serie di concause che non dipendono esclusivamente dal nostro ministero, dipendono anche da altre nazioni.

C’è maggiore consapevolezza in Europa, ma non siamo soltanto noi responsabili di un cambiamento, dobbiamo far sì che diventi coscienza comune". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Velani (Promo PA Fondazione): “Cultura e ambiente, alleanza per il futuro sostenibile”

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(Adnkronos) – "Il cambiamento della cultura nei confronti della sostenibilità è un cambiamento strutturale.Da 25 anni la Convenzione di Faro ha sancito l'incontro tra la cultura e lo sviluppo sostenibile e questo ha portato a un cambiamento.

Oggi le organizzazioni culturali pubbliche e private si sentono una missione, quella di essere oltre che protagoniste di un cambiamento rispetto all'impatto ambientale, anche esserlo in prima persona, per i loro dipendenti, per le loro organizzazioni e per gli stakeholder che rappresentano.Sicuramente il valore della cultura insieme al valore del rispetto dell'ambiente, possono essere insieme potenti leve di cambiamento.

E' una strada che è stata intrapresa su cui però servono tanti strumenti e in questo è importante che il Ministero dell'Ambiente e il Ministero della Cultura vadano a braccetto, anche insieme ad altri protagonisti di questo cambiamento come, per esempio, le istituzioni bancarie perché servono investimenti importanti e per la cultura sappiamo che i fondi di investimento seguono delle logiche che hanno bisogno di propri canali e, anche in questo, l'Istituto per il Credito Sportivo potrebbe essere determinante".Lo ha dichiarato Francesca Velani, vicepresidente e direttrice cultura e sostenibilità Promo PA Fondazione, intervenuta alla conferenza “Attività culturali e sostenibilità ambientale: buone pratiche, criticità e sfide per il futuro” durante la due giorni di Fondazione Ecosistemi al Forum Compraverde Buygreen a Roma. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Del Borghi (Univ. Genova): “Arriva lo standard internazionale per gli eventi”

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(Adnkronos) – 'Le nuove PCR permettono una valutazione dell’impronta ambientale di eventi sportivi, culturali e musicali, includendo logistica, allestimenti e dismissione". "Il settore degli eventi sportivi, ma anche culturali e musicali ha bisogno di strumenti credibili per misurare la sostenibilità, basati su metodologie scientifiche condivise a livello internazionale.La misura dell'impronta di carbonio deve basarsi su un metodo scientifico che consideri non solamente l'evento in sé, ma anche l'allestimento dell'evento e la sua dismissione e la logistica dei partecipanti, aspetti fondamentali soprattutto negli eventi che coinvolgono grandi numeri".

Così Adriana Del Borghi, Prorettrice alla sostenibilità Università di Genova, in occasione della conferenza “Le politiche, le esperienze e le buone pratiche per uno sport sostenibile” durante la due giorni di Fondazione Ecosistemi al Forum Compraverde Buygreen a Roma. Del Borghi ha ricordato anche l'impegno del mondo accademico attraverso la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS): "Dal 2014 l’Università di Genova integra la sostenibilità nelle sue politiche, sia per ridurre la propria impronta ambientale che per promuovere ricerca e didattica sui temi del cambiamento climatico". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Caso palline’ agli Internazionali? Zverev si lamenta, i maestri di tennis lo smentiscono

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(Adnkronos) –
C'è un 'caso palline' agli Internazionali d'Italia 2025?Alexander Zverev, dopo essere stato eliminato ai quarti di finale del Masters 1000 di Roma da Lorenzo Musetti, ha puntato il dito contro le condizioni di gioco che ha trovato sui campi del Foro Italico, tra terra e palline.

Il numero due del mondo ha quindi riacceso un dibattito di cui hanno parlato diversi tennisti nei giorni scorsi.Molti di loro infatti hanno avuto qualche difficoltà ad adattarsi al terreno del Centrale e ai diversi orari di gioco, condizioni che sicuramente possono influire sul gioco e sull'andamento di una partita.  La polemica è scoppiata dopo le parole di Alexander Zverev, che si era già lamentato, nei giorni scorsi, delle condizioni di gioco che aveva trovato a Roma, torneo a cui arrivava da campione in carica. "Per me è stato molto difficile giocare 'vincenti'.

Il campo era lento, pesante, le palline sono molto grandi qui", ha detto il numero due del mondo poco dopo il match, "anche se ho avuto le mie possibilità, con 3-4 set point al servizio e avrei dovuto sfruttarle.Ma oggi era molto difficile giocare". Ma Sascha, che nel secondo set ha chiesto l'intervento degli addetti per 'tappare' una buca, non si è fermato qui: "Le palline erano uno scherzo, ma parlando in generale è un problema che stiamo riscontrando sempre più negli ultimi anni.

I tennisti ne parlano spesso.Ci hanno detto che giochiamo con le stesse palline a Montecarlo, Madrid e Monaco di Baviera.

Poi veniamo qui e le palline sono completamente diverse", ha continuato il tedesco, numero due del mondo, "sono veramente molto grandi.Per me e per il mio stile di gioco così non è facile, sono uno che prova a giocare aggressivo, a servire molto forte e veloce ed è stato fare punti oggi.

Sicuramente le condizioni hanno favorito Musetti".  A sconfessare, almeno in parte, le lamentele di Zverev, ci hanno pensato però i maestri di tennis che in queste settimane stanno facendo divertire centinaia di bambini e ragazzi sui campi del Foro Italico.Nei campi adiacenti a quelli principali infatti, gli allenatori federali offrono l'opportunità di giocare qualche punto impartendo lezioni gratuite e regalando consigli preziosi.

E per molti di loro, che accompagnano i futuri tennisti azzurri in giro per l'Europa, le palline e le condizioni possono sicuramente influire, ma non decidere una partita: "A volte sembra che i tennisti cerchino delle scuse per giustificare un risultato negativo, perché di certe cose si parla soltanto quando si perde", ha detto all'Adnkronos Marco, uno dei maestri di tennis impegnati al Foro a far appassionare alla racchetta i ragazzi degli Internazionali, "fin da piccoli insegniamo ai ragazzi a giocare in ogni tipo di condizione e su qualunque tipo di campo.Sicuramente il gioco può cambiare da torneo a torneo.

A Madrid le condizioni erano diverse rispetto a qui, per l'altura, per la conformazione dei campi e per il clima, ma a livelli così alti questo incide fino a un certo punto".  "Sicuramente Zverev ha un tipo di gioco che preferisce palline più piccole, che quindi permettono di impostare uno scambio più veloce e ritmato, ma negli anni le stesse palline si sono evolute e ora hanno standard rispettati e comuni in tutti i tornei", ha spiegato Alessandro, un altro maestro di tennis, "e poi ci dimentichiamo sempre che questi giocatori sono qui da giorni, hanno potuto allenarsi, giocare e adattarsi alle condizioni.E inoltre, dall'altra parte della rete, l'avversario ha i tuoi stessi 'problemi'.

Perché lui non si lamenta?".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, via libera della Camera al Dl Albania

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(Adnkronos) – L'aula della Camera ha approvato il Dl di contrasto all'immigrazione irregolare che, tra le altre cose, introduce le nuove disposizioni valide per le strutture in Albania, con 126 sì, 80 no e 1 astenuto.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni telefona a Papa Leone XIV: “Italia sostiene suoi sforzi per la pace”

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(Adnkronos) – "L'Italia apprezza e sostiene gli sforzi della Santa Sede per la pace e la cessazione dei conflitti in tutti gli scenari di crisi dove le armi hanno preso il posto del confronto e del dialogo".E' quanto si legge in una nota di palazzo Chigi dove viene data notizia di un colloquio telefonico oggi tra la premier Giorgia Meloni e Papa Leone XIV. La premier inoltre "ha rinnovato al Santo Padre le felicitazioni, personali e del governo italiano, per l'elezione al Soglio di Pietro e ha sottolineato il legame indissolubile che unisce l’Italia al Vicario di Cristo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Intesa Sp, 18,6% imprese già strutturate riconoscono valore strategico tecnologie digitali

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(Adnkronos) – Il 18,6% delle imprese italiane ha già strutturato soluzioni intelligenza artificiale (Ia) con un interesse in forte crescita guidato dal riconoscimento del suo valore strategico, quasi una su due (43%) segnala già un miglioramento dell’efficienza operativa.L’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi aziendali è destinato a crescere nel prossimo futuro con effetti rilevanti sul fatturato che potrà aumentare fino al 29% e sui costi che potranno ridursi del 17% nei prossimi 3 anni.

Lo sottolinea la ricerca di Intesa Sanpaolo e Luiss Guido Carli sull’integrazione tra intelligenza artificiale e persone è il futuro.  Accanto allo sviluppo tecnologico, fondamentale per le imprese il rafforzamento delle competenze: 8 su 10 investiranno in percorsi formativi specifici nei prossimi tre anni e il 42% lo farà in collaborazione con le università; tra le competenze trasversali necessarie, quelle digitali giocano un ruolo centrale per il 62% delle imprese Investire sulle persone è condizione necessaria per valorizzare appieno il potenziale della tecnologia, l’Ia è un'opportunità significativa per la crescita delle imprese italiane, ma deve accompagnarsi a investimenti mirati in formazione e a una visione strategica e organizzativa integrata, capace di trasformarla in una leva di creazione di valore sostenibile —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belen Rodriguez rivela: “Ho fatto un intervento, avevo rimandato troppo”

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(Adnkronos) –
Belen Rodriguez si è da poco sottoposta a un intervento.A rivelarlo è la stessa showgirl ai suoi fan su Instagram. "Mi sto truccando un pochettino perché ho fatto un piccolo intervento e sono stata due giorni un po' in convalescenza", ha spiegato in un video in cui mostra come trucca occhi e labbra per dare "un colorino" al viso che in questi giorni sarebbe spento. La modella e conduttrice non ha rivelato la natura dell'intervento ma ha rassicurato che "adesso va tutto bene, ho risolto tutto quanto".

Poi ha spiegato: "Ho preso troppi medicinali, quindi dovrò fare una sorta di dieta detox per pulire il mio fegato".A chi nei commenti le chiedeva come si sentisse, Rodriguez ha risposto: "Fa ancora male ma passerà.

Nulla di grave ma dovevo farlo, ho rimandato troppo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colloqui Ucraina-Russia, il dietro le quinte del ‘no’ di Putin: “Zelensky non è suo pari”

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(Adnkronos) – Vladimir Putin non ha mai avuto intenzione di accettare l'offerta di Volodymyr Zelensky di vedersi per un faccia a faccia a Istanbul, perché non considera il presidente ucraino un suo pari e lo potrebbe incontrare solo nel caso di una sua pubblica resa.E' quanto scrive oggi il Moscow Times ricostruendo, attraverso fonti del governo russo e vicine al Cremlino, il dietro le quinte della decisione di Putin di mandare ai primi contatti diretti tra Mosca e Kiev solo una delegazione non di alto livello.  E il fatto che il Cremlino abbia mantenuto la massima segretezza sui piani di Putin, annunciando solo ieri notte la delegazione, indica però come il presidente russo non poteva rifiutare immediatamente l'offerta, di fronte agli appelli di Donald Trump e la sua esplicita, ripetuta, disponibilità a volare in Turchia per partecipare all'eventuale vertice. "La nostra dichiarazione sulla ripresa dei colloqui a Istanbul non ha mai fatto menzione della partecipazione del presidente", afferma una fonte qualificata del Cremlino, ricordando come sia stata Mosca a proporre la ripresa dei colloqui lo scorso fine settimana, aggirando così la richiesta di un cessate il fuoco da lunedì scorso annunciata dai leader europei andati a Kiev lo scorso sabato, con la benedizione di Trump in collegamento telefonico.  "Nelle ultime settimane ci sono state intense comunicazioni con Washington e negli ultimi giorni hanno raggiunto un picco, i miei colleghi stanno cercando di trovare un compromesso che non offenda Trump – continua la fonte – se Trump avesse invitato personalmente Putin allora questo avrebbe cambiato ogni cosa, ma Zelensky non è un pari di Putin e lui non vuole parlargli in un faccia a faccia.

Dopo l'ultimatum di Zelensky – conclude – accettare di incontrarlo sarebbe stato cedere e perdere la faccia".   Al Cremlino quindi si sono valutati diversi scenari, rivela ancora il giornale russo in lingua inglese che ha trasferito al redazione all'estero nel 2022 ed il cui sito dall'aprile di quello anno è stato bloccato in Russia con il giornale dichiarato "agente straniero", tra i quali quello in cui Putin sarebbe andato in Turchia, senza però incontrare Zelensky.  Dal momento che Putin non riconosce nessuna legittimità al presidente ucraino e "lo vede solo come un proxy di Washington", il presidente russo avrebbe potuto invece puntare ad un summit con Trump a Istanbul.Possibilità che potrebbe essere non del tutto sfumata, stando quanto ha detto oggi il presidente americano in Qatar, non escludendo che "se succede qualcosa, potrei andare venerdì, se sarà appropriato".  Secondo Alexei Chesnakov, ex consigliere del Cremlino, la strategia adottata da Putin gli permette di dimostrare controllo e insieme flessibilità tattica, dal momento che in caso della sua comparsa a Istanbul, Trump sarebbe stato disposto a stravolgere la sua agenda in Medio Oriente per incontrarlo. "In questo modo, Zelensky perde l'iniziativa, apparendo come isterico e non affidabile in paragone al composto Putin", conclude.   Rimane il punto di quale fosse l'obiettivo di Putin nel proporre la ripresa dei colloqui a Istanbul, dove erano stati sospesi nel 2022: "il Cremlino sta cercando di ottenere che Trump negozi un accordo favorevole a Mosca oppure concluda che la pace non è possibile per colpa di Kiev e i suoi alleati europei – spiega Alexander Gabuev, direttore di Carnegie Russia Eurasia Center di Berlino – in questo modo la guerra in Ucraina non sarebbe più una priorità degli Usa, ma sarebbe solo un altro file nelle relazioni tra Washington e Mosca".  Il fatto è che Putin non sembra essere arretrato di un millimetro dalle richieste massimaliste con cui ha iniziato la guerra, consolidare le conquiste territoriali, ottenere un cambio di regime a Kiev e ridurre significativamente l'esercito ucraino.  Questo è anche dimostrato dal fatto Putin abbia mandato la stessa squadra di negoziatori – il suo consigliere, e ex ministro della Cultura, Vladimir Medinsky, e il vice ministro degli Esteri, Alexander Fomin – inviati ai colloqui del marzo del 2022, quando, nei primi giorni della guerra, Mosca chiedeva la resa di Kiev.  Una delegazione che Zelensky, arrivato oggi ad Ankara per incontrare Recep Tayyip Erdoğan, ha definito "una farsa", mettendo in dubbio il fatto che "sia autorizzata a prendere decisioni'' nei negoziati con Kiev. ''Sappiamo per certo chi prende davvero le decisioni in Russia'', ha aggiunto Zelensky parlando della presenza russa in Turchia come di una ''messinscena teatrale''.

Immediata la replica di Mosca: Volodymyr Zelensky è ''un pagliaccio e un perdente', ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Gli obiettivi di Putin però appaiono al momento inaccettabili per Washington e per lo stesso Trump: "È qui che la strategia di Putin cade a pezzi e se la diplomazia fallisce allora lui cercherà di ottenere i suoi obiettivi sul campo di battaglia", conclude l'analista.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pa, Butti: “Europa può fare di più per digitalizzazione”

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(Adnkronos) – “Digitalizzare la pubblica amministrazione è un obiettivo imposto dal Pnrr.Fino a questo momento abbiamo maturato ottimi risultati sia per quanto riguarda la Pa centrale sia per quella locale.

Riguardo l’ultima stiamo assistendo tutti i comuni attraverso una piattaforma che è la Pa digitale 2026, con cui gli stessi riescono ad accedere a dei voucher del piano nazionale di ripresa e resilienza”.Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti, all’evento ‘PagoPA: la Pubblica Amministrazione che semplifica’ che si è tenuto a Roma.  Poi il sottosegretario ha rimarcato i buoni risultati che il Governo sta ottenendo, evidenziando come anche “l’Europa si è accorta dello straordinario miglioramento dell’Italia e siamo soddisfatti” “Non è un caso che la Commissione europea abbia deciso di reperire altri 3 miliardi e 700 milioni di euro che vanno destinati all’implementazione della connettività”, ha concluso il sottosegretario evidenziando come sotto il profilo economico e regolamentare l’Ue “possa fare di più”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pa, Moricca (PagoPa): “Con semplificazione riduzione costi e riduzione Co2”

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(Adnkronos) – "La semplificazione nella pubblica amministrazione è fondamentale perché permette una riduzione dei costi e un miglioramento dei processi.Attraverso di essa si riesce ad ottenere, tra l’altro, un’ottimizzazione del personale e una riduzione delle emissioni di Co2".

Lo ha detto l’amministratore unico di PagoPa, Alessandro Moricca, all’evento ‘PagoPa: la Pubblica Amministrazione che semplifica’ che si è tenuto a Roma.  "Ciò che è molto importante per la pubblica amministrazione è la riduzione dei tempi di riscossione dei tributi.Così, quello che prima avveniva in due mesi, oggi avviene lo stesso giorno in cui il cittadino riceve la comunicazione sull’app Io o Send – ha sottolineato Moricca, rimarcando poi la soddisfazione registrata in alcuni comuni come quello di Roma -.

Questo è un aspetto che Roma Capitale ci ha segnalato come dato fondamentale del successo che sono riusciti ad ottenere portando i servizi dell’amministrazione sulle piattaforme gestite da PagoPa". "Per semplificare la Pa bisognerebbe cambiare le procedure analogiche, passando al digitale", ha concluso il l’amministratore unico che ha poi evidenziato come gli enti dovrebbero mettere “il cittadino al centro”, capendo che “non c’è sviluppo e semplificazione se questo non ha un accesso facile ai servizi”  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pa, Gigliuto (Istituto Piepoli): “Piattaforma Send migliorerà vita italiani”

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(Adnkronos) – “Quello che emerge dall’indagine portata avanti con PagoPA è, innanzitutto, il ruolo che ha avuto la digitalizzazione nella vita della pubblica amministrazione italiana.Gli intervistati ci hanno detto che il percorso di digitalizzazione è stato sicuramente difficile.

Infatti, 9 persone su 10 hanno detto che c’è stata qualche difficoltà, ma poi l’87 per cento degli intervistati ha rimarcato che è stato utile perché ha reso la vita dei cittadini più semplice”.Lo ha detto il presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto, all’evento ‘PagoPA: la Pubblica Amministrazione che semplifica’ che si è tenuto a Roma, presentando i risultati dell’indagine condotta dall’istituto inerente la digitalizzazione della pubblica amministrazione.  Gigliuto ha poi sottolineato che “lo stesso succederà con la piattaforma Send che ancora è poco diffusa”, poi ha continuato ad illustrare i dati della ricerca dicendo che il rapporto tra italiani e PagoPA è ottimo e che per i primi la società “è stata e sarà protagonista del percorso di modernizzazione del Paese” “Nonostante tutto – ha concluso il presidente dell’Istituto Piepoli -, c’è sempre qualcosa da migliorare.

Serve più formazione per accettare la digitalizzazione, ma tra i dipendenti della pubblica amministrazione su questo c’è grande fiducia” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Economia circolare, l’Italia leader ma l’import di materiali rimane elevato

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(Adnkronos) –
L’Italia mantiene il suo primato per livelli di circolarità, in seconda posizione dopo i Paesi Bassi tra i 27 Paesi Ue ma in prima posizione nel confronto con le altre principali economie europee (Germania, Francia e Spagna).E aumenta la produttività delle risorse, con un miglioramento del 20% rispetto al 2019.

Allo stesso tempo, però, la dipendenza dalle importazioni di materiali rimane elevata.Nel 2023 è stata pari al 48% del fabbisogno complessivo, valore nettamente superiore a quello dell’Ue che nello stesso anno si è attestato al 22%.

Il costo delle nostre importazioni è salito da 424,2 Mld di euro nel 2019 a ben 568,7 Mld nel 2024, con un aumento del 34%.Questa l'analisi contenuta nel Rapporto 2025 sull’economia circolare del Circular Economy Network (Cen), promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e realizzato in collaborazione con Enea, presentato in occasione della Conferenza nazionale sull’economia circolare.  “Bene ma non benissimo – dice Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – In un contesto economico e politico incerto, con l’aggravarsi di conflitti internazionali, in cui anche le materie prime giocano un ruolo fondamentale, l’Italia deve decidere se rafforzare la sua leadership nella circolarità o perdere questo vantaggio.

Per far decollare davvero l’economia circolare dobbiamo cambiare prospettiva.Oggi si punta troppo sulla gestione dei rifiuti e troppo poco su azioni a monte, come progettare prodotti che durano di più, si riparano facilmente e si possono riutilizzare.

Inoltre, il mercato delle materie prime seconde è ancora debole e mancano strumenti efficaci per monitorare i veri progressi sulla circolarità che non si misurano solo dai rifiuti.Per superare questi ostacoli, bisogna rendere più convenienti per tutti, sia per chi produce sia per chi consuma, le scelte sostenibili; usare la leva fiscale per premiare chi riduce gli sprechi e introdurre criteri circolari anche negli acquisti pubblici.

L’economia circolare non è solo una buona idea per l’ambiente, ma è un’occasione concreta di innovazione e sviluppo”.  “L’Italia si conferma tra i primi in Europa in termini di circolarità, in particolare su produttività delle risorse, riciclo dei rifiuti e tasso di utilizzo circolare dei materiali, rimane invece indietro negli investimenti privati per la circolarità delle attività produttive – afferma Claudia Brunori, direttrice del dipartimento di Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei Sistemi Produttivi e Territoriali di Enea – Nell’attuale quadro di instabilità geopolitica e climatica occorre limitare la nostra dipendenza dall’importazione di materiali che è oltre il doppio rispetto alla media europea.Pertanto, risulta urgente l’implementazione di un sistema economico basato su un approccio circolare a partire dall’eco-design e dall’innovazione di prodotto, che garantisca un approvvigionamento sostenibile e sicuro delle materie prime, con particolare riguardo a quelle critiche e strategiche”.  IL RAPPORTO – Utilizzando il sistema europeo di indicatori, l’Italia risulta leader per livello complessivo di circolarità fra le principali economie europee e seconda fra i 27 Paesi europei.

La performance migliore è dei Paesi Bassi (70,6 punti), seguita dal nostro Paese con 65,2 punti.La Germania si classifica in terza posizione (60,6 punti).

La Francia e la Spagna si trovano in quinta e settima posizione totalizzando rispettivamente, 58,7 e 56,9 punti.Nel 2023 l’Italia ha raggiunto una produttività delle risorse pari a 4,3 euro di Pil per ogni kg di risorse consumate.

Si tratta di un dato nettamente superiore alla media Ue (2,7 euro/kg) e anche a quella di Paesi come Spagna (4,1 euro/kg), Francia (3,5 euro/kg) e Germania (3,4 euro/kg).L’Italia ha confermato nel 2023 gli ottimi livelli di tasso di utilizzo circolare di materia, facendo segnare un valore pari al 20,8%, a fronte di una media dell’11,8% nell’Ue, con una crescita di 2 punti percentuali rispetto al 2019. È la performance migliore tra i principali Paesi europei, seguita dalla Francia (17,6%), dalla Germania (13,9%) e dalla Spagna (8,5%).  Ottime le performance dell’Italia anche nella gestione dei rifiuti.

Il tasso di riciclaggio dei rifiuti urbani in Italia è cresciuto di 3,2 punti percentuali rispetto al 2019, attestandosi al 50,8% nel 2023.Confrontando le performance dei quattro principali Paesi europei, solo la Germania fa meglio dell’Italia con il 68,2%, mentre risultano peggiori le performance di Francia (42,2%) e Spagna (41,4%).

Il consumo dei materiali per abitante (11,1 tonnellate nel 2023) è minore della media europea (14,1 t) ma è in crescita, mentre altri Paesi come Germania, Francia e Spagna lo stanno riducendo. Nel 2023, gli investimenti privati in alcune attività tipiche dell’economia circolare (riciclo, riparazione, riutilizzo, noleggio e leasing) nell’Ue 27 sono stati pari a 130,6 miliardi di euro (0,8% del Pil).L’Italia, con 10,2 miliardi (0,5% del Pil), si colloca al terzo posto dopo Germania e Francia, ma registra un calo significativo rispetto al 2019: -22% in valore assoluto e -0,2 punti percentuali in rapporto al Pil.

Anche sul fronte occupazionale l’Italia perde terreno in valore assoluto: 508mila occupati in alcune attività tipiche dell’economia circolare, con un calo del 7% rispetto al 2019.Tuttavia, in rapporto al totale degli occupati, l’Italia si allinea alla media Ue del 2%, superando Francia (1,8%) e Germania (1,7%). UNO SCENARIO PIU' CIRCOLARE – Uno studio della Fondazione per lo sviluppo sostenibile ha stimato i potenziali benefici per l’Italia con una crescita del tasso di riciclo dell’1,5% annuo, una riduzione della produzione di rifiuti dell’1% annuo e una riduzione del consumo di materiali del 3,5% annuo.

Questo scenario più circolare genererebbe al 2030 una riduzione del 14,5% del consumo di materiali (rispetto al 2020), una diminuzione di 17 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti, un aumento del tasso di riciclo fino all’89,8% (+18%), e soprattutto una riduzione di 40 milioni di tonnellate della dipendenza da importazioni con un risparmio di 82,5 miliardi di euro.Va inoltre considerato che a livello di impatto climatico le misure di circolarità hanno un valore strategico nel percorso di decarbonizzazione verso la neutralità climatica.  E la Commissione europea stima che l’aumento della circolarità può ridurre i costi del sistema energetico in Europa del 7% tra il 2031 e il 2050, pari a 45 miliardi di euro di risparmio annuo. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)