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Europei atletica, show Italia: 4×100 oro, Iapichino e 4×400 d’argento

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(Adnkronos) –
Un oro con la staffetta 4×100, due argenti e un bronzo per l’Italia nella giornata conclusiva degli Europei di atletica leggera di Roma 2024.Nel medagliere tricolore, 24 medaglie: 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi. La 4×100 domina la finale e conquista l’oro con uno strepitoso 37”82 del quartetto formato da Matteo Melluzzo, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta, Filippo Tortu si impone davanti all’Olanda (38″46) e alla Germania (38″52).  Larissa Iapichino è argento nel salto in lungo femminile.

La tedesca Malaika Mihambo si impone con l’eccellente misura di 7,22 precedendo l’azzurra che salta 6,94, suo primato stagionale, al sesto e ultimo tentativo, cogliendo la medaglia d’argento.Bronzo con 6,91 per la portoghese Agate De Sousa.  L’Italia vince la medaglia d’argento nella 4×400 maschile.

Gli azzurri Luca Sito, Vladimir Aceti, Riccardo Meli ed Edoardo Scotti fermano i cronometri sul tempo di 3’00″81 alle spalle del Belgio vincitore in 2’59″84.Bronzo per la Germania (3’00″82) a un solo centesimo dagli azzurri.  Pietro Arese conquista la medaglia di bronzo nei 1500, vinti dal norvegese Jakob Ingebrigtsen che si impone con il tempo di 3’31″95 davanti al belga Jochem Vermeulen (3’33″30).

Arese è terzo in 3’33″34. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, Furgiuele (Lega): “Decima? Ho fatto come giudici X Factor”

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(Adnkronos) – “A X Factor facevano la X per dire no, posso fare quello che voglio?”.Così Domenico Furgiuele, deputato della Lega, espulso dall’Aula nel corso della seduta sull’autonomia per aver fatto – secondo il Partito democratico – il gesto della ‘Decima Mas’ come risposta al coro ‘Bella ciao’ delle opposizioni. “Se voglio mettere un voto sulla scheda posso fare il simbolo della X?

Alla provocazione si è risposto con un gesto che non poteva non essere provocatorio, in un contesto nel quale la voce di chi cantava era più alta”, ha aggiunto.  Un gesto fatto dunque, afferma, “per dire che non mi piace Bella ciao”. “E’ tutto molto strano, è questo mondo del politicamente corretto per il quale si può cantare Bella ciao in Aula alla Camera e non si può dire magari che questa canzone non è condivisa e non piace.E qualcuno può fare pure un gesto, surclassato dalle voci, per dire ‘no, non mi piace’.

Questa cosa viene fraintesa perché non si può fare un gesto…”. “Ognuno può interpretare quello che vuole.Era mia intenzione esprimere qualcosa di negativo rispetto a quello che le opposizioni stavano cantando”, prosegue l’esponente leghista. “Ad una settima dalla commemorazione di Matteotti in Parlamento, i deputati della destra prima inneggiano alla Decima Mas in aula e poi passano direttamente ai pugni contro i rappresentanti dell’opposizione!

Una vergogna che ci riporta a tempi che questo paese non merita di rivivere!”.Così il deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino. “Mentre cantavamo l’inno d’Italia, deputati della Lega facevano il segno della X Mas: un oltraggio alla Repubblica e alla bandiera che va perseguito.

Tutto ciò dimostra come il fascismo sia dentro questa maggioranza”, ha scritto in una nota il deputato di Avs Angelo Bonelli. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rissa alla Camera, Donno: “Colpito da un pugno fortissimo allo sterno, non riuscivo a respirare”

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(Adnkronos) – “Mi sono avvicinato al ministro Calderoli, volevo solo consegnargli il tricolore.Niente di più.

Poi c’è stato il caos.Tra i vari calci mi è arrivato anche un pugno fortissimo allo sterno e sono crollato perché non riuscivo a respirare.

Mi sono spaventato”.Così il deputato del M5S Leonardo Donno, ricostruisce con l’Adnkronos tutte la fasi dell’aggressione da lui subita in Aula a Montecitorio, durante la discussione sull’autonomia differenziata.  “Fortunatamente i medici, che ringrazio, mi hanno assistito immediatamente.

Ho fatto 7-8 volte l’elettrocardiogramma perché ero agitato.Ora sto meglio, ho preso anche un antidolorifico”, spiega il parlamentare grillino. “Non sono riuscito a capire bene nella confusione, ma hanno provato e sono riusciti anche a colpirmi con calci e pugni Iezzi, Candiani, Cangiano, Amich…

Parlamentari di Lega e Fratelli d’Italia.Mi hanno detto ci sono dei video.

Vedrò se prendere dei provvedimenti”, prosegue il deputato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos alla Camera, Lega chiede il Var: “Video dimostra aggressione Donno a Calderoli”

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(Adnkronos) –
La Lega invoca il ‘Var’ dopo il caos alla Camera e afferma che il parapiglia durante il dibattito sul ddl Calderoli sarebbe stato innescato dall’aggressione del deputato M5S Leonardo Donno ai danni del ministro Roberto Calderoli. “Contrariamente a quanto riferito da alcuni mezzi di informazione e da alcuni esponenti del M5S, è il deputato Donno del M5S ad aver aggredito il ministro Calderoli.Il parapiglia generatosi è la conseguenza del comportamento fortemente provocatorio del deputato Donno.

Il video dimostra come si sono svolti realmente i fatti”, dice in una nota del partito di via Bellerio. “Vergogna, vergogna, vergogna.L’aggressione fisica e la provocazione fatte dal deputato Donno a Calderoli, ministro della Repubblica, in aula a Montecitorio sono inqualificabili. È da tutto il pomeriggio che dai banchi Dem e dei grillini arrivano provocazioni gratuite nei confronti della maggioranza e della Lega.

Fino a questo episodio inqualificabile”, dice il deputato della Lega Stefano Candiani. “Donno – prosegue – ha creato le condizioni per una rissa non qualificabile e, per di più, ha aggravato la situazione simulando un’aggressione che non ha mai subito, inventando falsità.Questo bugiardo si vergogni della pagliacciata e della provocazione che ha fatto a un ministro serio come Calderoli, cui va la nostra solidarietà.

Si è messo a fare la vittima quando è l’istigatore.Provocazioni menzogne e falsità: questi sono gli standard di questi rossi a 5 Stelle”, conclude Candiani. Nel pomeriggio ad alta tensione, riflettori anche sul deputato leghista Domenico Furgiuele, espulso dall’Aula nel corso della seduta sull’autonomia per aver fatto – secondo il Partito democratico – il gesto della ‘Decima Mas’. “La X con le mani?

L’ho fatto per dire che non mi piace Bella ciao”, dice ai cronisti. “E’ tutto molto strano, è questo mondo del politicamente corretto per il quale si può cantare Bella ciao in Aula alla Camera e non si può dire magari che questa canzone non è condivisa e non piace.E qualcuno può fare pure un gesto, surclassato dalle voci, per dire ‘no, non mi piace’.

Questa cosa viene fraintesa perché non si può fare un gesto…”, dice. “Ognuno può interpretare quello che vuole.Era mia intenzione esprimere qualcosa di negativo rispetto a quello che le opposizioni stavano cantando”, prosegue l’esponente leghista. ”Dinamiche parlamentari…”, dice in Transatlantico a Montecitorio il capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari, alzando le braccia e prova a minimizzare quando gli chiedono cosa ne pensi del clima incandescente.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, da Aviaria a Dengue per Italia strategia ‘anti spreco’: si compra quando serve

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(Adnkronos) – Passata l’emergenza della pandemia Covid, che ha lasciato non pochi strascichi rispetto alle politiche di acquisto centralizzato con regia Ue di milioni di dosi di vaccini – spesso rimaste nei depositi – la strategia dell’Italia nell’approvigionamento sembra essere cambiata.  Mentre all’orizzonte si profilano nuove sfide infettivologiche, come l’aviaria e la Dengue, solo per fare due esempi, un primo segnale di una possibile svolta è che il nostro Paese non è tra quelli che hanno deciso, tramite l’Hera – l’Autorità Ue per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Hera) della Commissione – di entrare nel contratto quadro di appalto congiunto per la fornitura di un numero fino a 665mila dosi di vaccino prepandemico di Seqirus, con l’opzione per ulteriori 40 milioni di dosi per tutti i 4 anni coperti dal contratto.Un’iniziativa finalizzata ad avere contromisure mediche per prevenire l’influenza aviaria (il vaccino in questione protegge da quella causata dai ceppi H5 del virus dell’influenza A). Sono 15 gli Stati membri dell’Ue che hanno detto sì.

Perché l’Italia no?Una prima ipotesi è che si vada a comprare i vaccini quando servirà, ma soprattutto il cambio di paradigma su questo fronte è la volontà di andare a contrattare direttamente con le aziende farmaceutiche, senza passaggi intermedi.

Obiettivo: minimizzare gli sprechi.Seqirus è l’unico vaccino preventivo contro l’influenza aviaria zoonotica oggi autorizzato nell’Ue.

L’Italia non è comunque scoperta, né sul fronte aviaria né su quello Dengue.Per quanto riguarda nello specifico l’aviaria, per esempio, il precedente Governo con un’altra direzione Prevenzione del ministero della Salute, aveva opzionato il vaccino prepandemico di Gsk contro il virus H5N1 dell’influenza aviaria.  “Una scelta miope” e “ideologica” quella dell’Italia.

E’ il parere di Pier Luigi Lopalco, docente di Epidemiologia all’università del Salento. “Con questa scelta l’Italia – spiega l’epidemiologo all’Adnkronos Salute – si pone ancora una volta al di fuori del consesso internazionale di preparazione agli eventi pandemici. È una scelta che isola la sanità pubblica italiana”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, il momento dell’aggressione a Donno – Video

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(Adnkronos) – Attimi di grande tensione alla Camera durante il dibattito sul ddl Calderoli.Il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno è stato aggredito con dei pugni dopo essersi avvicinato ai banchi del governo con una bandiera tricolore.

Nel video il momento dell’aggressione. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia giocherà in un Romeo Menti da Serie B: Assegnati i lavori per l’illuminazione a LED

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La Commissione Straordinaria ha dato il via libera al progetto di efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione dello stadio Romeo Menti, la casa della Juve Stabia, con un finanziamento di 129.970 euro ottenuto dalla Città Metropolitana di Napoli.

L’intervento, che riguarderà sia le torri faro che il resto dell’impianto di illuminazione, è reso possibile grazie ad una convenzione sottoscritta il 17 gennaio 2023 e si inserisce nel più ampio piano di riqualificazione e ammodernamento degli spazi dedicati allo sport e al tempo libero sul territorio.

Oltre al risparmio energetico e all’impatto ambientale positivo, l’ammodernamento dell’illuminazione consentirà allo Stadio Romeo Menti di ottenere l’omologazione ad uno dei requisiti richiesti dalla FIGC per le gare casalinghe della Juve Stabia come emerso dall’incontro tra la dirigenza e l’amministrazione comunale.

Un passo fondamentale quindi per la squadra stabiese di calcio che si prepara ad affrontare la stagione 2024/25 nel campionato di Serie B nazionale.

Ecco i punti chiave del progetto:

  • Finanziamento: 129.970 euro
  • Ente beneficiario: Comune di Castellammare di Stabia
  • Fonte del finanziamento: Città Metropolitana di Napoli
  • Oggetto: Efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione dello Stadio Romeo Menti
  • Interventi: Sostituzione delle lampade esistenti con LED a basso consumo
  • Obiettivo: Risparmio energetico, riduzione dell’impatto ambientale e ottenimento dell’omologazione FIGC per le gare di Serie B della Juve Stabia

L’ammodernamento dell’illuminazione dello Stadio Romeo Menti rappresenta un investimento importante per il futuro dello sport a Castellammare di Stabia. Un investimento che non solo porterà benefici all’ambiente e alle casse comunali, ma che permetterà alla Juve Stabia di giocare in un impianto moderno e sicuro, all’altezza del campionato di Serie B.

Autonomia, opposizioni sventolano Tricolore e intonano Mameli – Video

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(Adnkronos) – Protesta delle opposizioni alla Camera contro il provvedimento sull’autonomia differenziata.I deputati hanno sventolato il tricolore e hanno poi intonato l’inno d’Italia e Bella ciao. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, caos alla Camera: “Pugni in testa a deputato M5S Donno”

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(Adnkronos) –
Attimi di grande tensione alla Camera durante il dibattito sul ddl Calderoli.Il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno è stato aggredito con dei pugni dopo essersi avvicinato ai banchi del governo con una bandiera tricolore.  “Un deputato della Lega gli ha dato due pugni in testa”, denuncia il parlamentare di Avs Marco Grimaldi.

Secondo quanto si apprende, il protagonista dell’aggressione sarebbe stato Igor Iezzi.Nell’Aula di Montecitorio sono intervenuti i medici, che hanno portato via Donno – visibilmente sconvolto – in carrozzina. “L’aggressione avvenuta alla Camera ai danni di Leonardo Donno è un fatto gravissimo e vergognoso.

Il nostro deputato voleva solo consegnare una bandiera italiana al ministro Calderoli, quando è stato aggredito fisicamente da parlamentari della maggioranza tra cui il leghista Iezzi, venendo colpito con pugni e finendo a terra.Chiediamo provvedimenti seri e immediati contro questo atto di vero e proprio squadrismo perpetrato all’interno delle istituzioni che infanga la nostra democrazia e qualifica chi lo ha compiuto”, ha comunicato con una nota il Movimento 5 stelle. Anche un commesso si è infortunato durante gli scontri in aula alla Camera.

L’assistente parlamentare è stato portato via a braccia da alcuni colleghi. ”Tutto è iniziato con il gesto irrispettoso e oltraggioso di Donno…”, ha affermato Federico Mollicone, esponente di Fratelli d’Italia, raccontando che ad accendere gli animi è stata la provocazione del Cinque stelle Donno che ha provato ad avvolgere con il tricolore il ministro degli Affari regionali Calderoli: ”Donno in maniera sarcastica e irrispettosa voleva mettere sulle spalle di Calderoli la bandiera italiana.A quel punto è scattato il parapiglia ma senza contatto fisico”.

Mollicone non ha dubbi quando gli hanno chiesto se l’esponente pentastellato è stato colpito dal leghista Igor Iezzi: ”Donno si è buttato a terra e ha fatto una sceneggiata…”. “Se un parlamentare dà dei pugni a un altro parlamentare, vuol dire che è un cog…indipendentemente da chi sia”, il commento a caldo del deputato di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi. Di “fatti gravissimi” parla la segretaria del Pd, Elly Schlein che sottolinea: “Non è possibile riprendere i lavori in questo clima di crescente violenza verbale e addirittura fisica”. “Prima la destra ha intimato a Braga di stare zitta, poi un deputato della Lega è stato espulso per aver fatto per tre volte il simbolo della Decima Mas, infine l’aggressione fisica, violentissima con pugni ripetuti a un parlamentare del M5S”, ha detto Schlein. “A 100 anni dall’omicidio Matteotti non si devono e non si possono vedere queste immagini, non pensino di fermare i nostri diritti di opposizione contro le riforme con cui stanno stravolgendo l’Italia”, ha concluso. Dopo l’intervento di Roberto Speranza in aula alla Camera contro il provvedimento sull’autonomia differenziata, i deputati del Pd hanno iniziato a sventolare in aula bandiere tricolore. “Difendiamo l’unità del nostro Paese”.

Tutte le opposizioni si sono poi unite e hanno intonato l’inno d’Italia e Bella ciao.  “Mentre cantavamo l’inno d’Italia, deputati della Lega facevano il segno della X Mas: un oltraggio alla Repubblica e alla bandiera che va perseguito.Tutto ciò dimostra come il fascismo sia dentro questa maggioranza”, ha detto in una nota il deputato di Avs Angelo Bonelli. “La X con le mani?

L’ho fatto per dire che non mi piace Bella ciao”, ha replicato ai cronisti Domenico Furgiuele, deputato della Lega, espulso dall’Aula nel corso della seduta sull’autonomia per aver fatto – secondo il Partito democratico – il gesto della ‘Decima Mas’. “E’ tutto molto strano, è questo mondo del politicamente corretto per il quale si può cantare Bella ciao in Aula alla Camera e non si può dire magari che questa canzone non è condivisa e non piace.E qualcuno può fare pure un gesto, surclassato dalle voci, per dire ‘no, non mi piace’.

Questa cosa viene fraintesa perché non si può fare un gesto…”, ha sottolineato. “Ognuno può interpretare quello che vuole.Era mia intenzione esprimere qualcosa di negativo rispetto a quello che le opposizioni stavano cantando”, ha proseguito l’esponente leghista. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, Mille Miglia: secondo pomeriggio di gara fra mare e montagna

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(Adnkronos) – Ripartite dopo il pranzo in gara dall’area del porto antico di Genova, le vetture della 1000 Miglia 2024 hanno sfilato per le vie del centro città sino al transito in Piazza Vittoria, con Controllo Timbro di fronte all’omonimo arco.Uscito dalla città, il convoglio ha continuato a costeggiare il mare per un’altra sessantina di chilometri: da un lato l’azzurro e il blu del mar ligure resi ancor più vividi dal sole splendente, dall’altro ripide montagne che creano calette quasi a strapiombo sulla costa.

A seguire, gli equipaggi hanno virato verso l’entroterra per affrontare la Prova di Media del Passo Bracco.Il ritorno sulla costa ha visto anche l’ultimo atto ligure dell’edizione della Freccia Rossa 2024, il passaggio da La Spezia: dapprima il Controllo Timbro e le Prove Cronometrate fra le imponenti fregate della Marina Militare all’interno dell’Arsenale Militare Marittimo, poi con un altro timbro nel cuore della città, in Piazza Verdi.

In terra toscana sarà Massa ad accogliere l’arrivo del convoglio, nella splendida Piazza degli Aranci.La classifica aggiornata alla Prova 52 dell’Arsenale Militare, anche se manca dell’aggiornamento della Prova di Media sul Passo Bracco, conferma Vesco-Salvinelli e Fontanella- Covelli nelle prime posizioni in classifica.

Tornano terzi Alberto Aliverti e Stefano Valente.Le vetture proseguiranno infine lungo la Versilia fino a Viareggio con gli edifici Liberty della famosa Passeggiata a fare da cornice a 4 Prove Cronometrate.

Il Controllo Orario che sancirà la fine della seconda tappa sarà a Torre del Lago Puccini, in ricordo dei cento anni dalla scomparsa del Maestro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pmi, Berselli (Bper Banca): “Vogliamo affiancare le aziende nel percorso verso la sostenibilità”

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(Adnkronos) – “Vogliamo infatti affiancare le aziende offrendo la nostra consulenza specializzata, prodotti e servizi adeguati, ma anche creando momenti di approfondimento come quello di oggi, dove è possibile mettere a confronto il punto di vista di banca, imprese e istituzioni”.Così Cristian Berselli, direttore regionale Emilia Ovest di Bper Banca, in occasione dell’evento “Le Pmi verso il successo sostenibile – La centralità delle metriche Esg e gli standard europei (Esrs)”, organizzato da Rtz Advisory, Bper Banca, Confindustria Emilia e il dipartimento di Scienze aziendali dell’università di Bologna. “La dimensione e l’importanza che il Gruppo Bper ha assunto nel panorama nazionale – ha proseguito berselli – ci ha dato la possibilità di investire con decisione in ambito Esg.

Oggi abbiamo al nostro interno due divisioni specializzate: Esg Strategy e una struttura di Corporate lending che ci consentono di dialogare con competenza con il mondo delle imprese e di fornire loro un supporto a 360 gradi”. L’input per le aziende, sia grandi che piccole, è di stare al passo con i tempi. “Devo dire che questo è un territorio dove le aziende rispondono in maniera puntuale, veloce, con una grandissima capacità di messa a terra e di recepimento del cambiamento in atto” ha osservato Berselli, aggiungendo: “Il mondo va in questa direzione e noi qui abbiamo delle eccellenze che non sono eccellenze del territorio ma del mondo e quindi risulta anche più facile dialogare su tematiche Esg non solo con il tessuto imprenditoriale ma anche con tutte quelle realtà che anima il territorio”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Thiago Motta è il nuovo allenatore: contratto fino al 2027

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(Adnkronos) –
È ufficiale: il prossimo allenatore della Juventus sarà Thiago Motta.Il tecnico italo-brasiliano ha firmato un accordo con il club bianconero fino al 30 giugno 2027.

Lo annuncia la Juventus con una nota sul proprio sito web. “Quarantadue anni ancora da compiere, Thiago Motta ha intrapreso nel 2018 la carriera da allenatore – partendo dalle giovanili del Paris Saint Germain, la squadra con cui aveva pochi mesi prima terminato la sua avventura da giocatore; in Italia è arrivato sulla panchina del Genoa nel 2019, per poi allenare lo Spezia e il Bologna, la squadra nella quale negli ultimi due anni è riuscito a mettere a frutto al meglio le sue idee di gioco e con la quale ha raggiunto una storica qualificazione alla Champions League”, si legge su juventus.com.  “Sono davvero lieto di cominciare una nuova esperienza alla guida di un grande club come la Juventus.Ringrazio la proprietà e la dirigenza cui assicuro tutta la mia ambizione per tenere alti i colori bianconeri e rendere felici i tifosi”, sono le prime parole di Motta da allenatore bianconero. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza, Nesta è il nuovo allenatore: è ufficiale

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(Adnkronos) –
Alessandro Nesta è il nuovo allenatore del Monza.A dare l’ufficialità è il club brianzolo con una nota sul proprio sito web: “AC Monza comunica che dal 1/7/24 Alessandro Nesta sarà il nuovo allenatore della Prima Squadra biancorossa, con un contratto annuale più rinnovo automatico per un’altra stagione al raggiungimento di determinate condizioni”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orsini contro Di Maio: “Un privilegiato dei poteri forti”

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(Adnkronos) –
Alessandro Orsini va all’attacco di Luigi Di Maio definendolo “un privilegiato dei poteri forti”.L’affondo arriva via social in risposta alle parole con cui l’ex ministro degli Esteri in un’intervista si è scagliato contro il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte accusandolo di aver “snaturato il Movimento” che “oggi è un partito chiuso e verticistico”.  Da qui l’invvettiva di Orsini: “Luigi Di Maio, colui che ha potuto proseguire senza voti la carriera politica nel lusso e nel privilegio – attacca Orsini – grazie a un’operazione chiusa e verticistica di Mario Draghi.

Di Maio ha perso le elezioni del 2022.Pur non essendo eletto in Parlamento – ricorda Orsini – Di Maio ha ottenuto un posto d’oro come rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo (non il Golfo di Napoli).

Di Maio è un privilegiato dei poteri forti.I poteri deboli, ovvero gli elettori, lo avevano bocciato pesantemente.

Non esiste niente di più chiuso e verticistico di Luigi Di Maio che aggiunge – prosegue Orsini citando ancora l’intervista di Di Maio – : ‘Quanto a Grillo, ha 300 mila buoni motivi per restare in silenzio’.Di Maio avrebbe 3 milioni di buoni motivi per nascondersi.

Di Maio, questo politico vergognoso, è il prodotto più triste e avvilente della politica italiana”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, nuove sanzioni Usa. Da Borsa Mosca stop a transazioni in dollari

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(Adnkronos) – Dal 13 giugno la Borsa di Mosca non effettuerà più transazioni in dollari ed euro.La decisione è arrivata dopo che gli Stati Uniti hanno fatto sapere che imporranno sanzioni a più di 300 individui e persone giuridiche collegate alla guerra della Russia contro l’Ucraina, comprese aziende cinesi.  L’annuncio è arrivato un giorno prima che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si unisca agli altri leader del G7 in Puglia, nel quale si prevede che la guerra in Ucraina sarà in cima all’agenda.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che le sanzioni colpiscono “molti settori essenziali per lo sforzo bellico della Russia”, tra cui l’energia, i metalli e la produzione mineraria.  La Cina è stata scelta per il suo sostegno a Mosca. “Gli Stati Uniti restano preoccupati per la portata e l’ampiezza delle esportazioni dalla Repubblica popolare cinese che riforniscono la base militare-industriale della Russia”, si legge nella dichiarazione di Blinken.A tal fine, gli Stati Uniti stanno sanzionando le aziende cinesi che forniscono beni che “colmano le lacune critiche nel ciclo di produzione della difesa russa”, ha affermato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia chiarimento del ds Lovisa sulle voci di questi giorni

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Juve Stabia, si è molto discusso in questi giorni del possibile addio del ds Lovisa soprattutto a seguito di una foto che ha fatto il giro dei social che lo vedeva in un ristorante di Falerna in compagnia del presidente del Catanzaro, Noto.Ieri nel tardo pomeriggio si è svolto un summit di mercato tra il presidente Andrea Langella e il direttore sportivo Matteo Lovisa con la supervisione esterna dell’amministratore unico Filippo Polcino presso la sede dell’azienda del patron stabiese originario di San Giuseppe Vesuviano.

L’incontro di ieri, interlocutorio ma positivo perchè è servito a fare chiarezza, ha però riportato tranquillità nella società e nella piazza, con le parti in causa che stanno lavorando sodo per esser pronti e competitivi al prossimo torneo di B in partenza il 16 agosto.Oggi lo stesso ds Lovisa però ci ha tenuto a sgombrare il campo da ogni possibile equivoco sottolineando, in un comunicato ufficiale appena diffuso dalla società stabiese, che le voci su un suo possibile addio che si sono susseguite in questi giorni erano infondate perchè si trattava di incontri legati a questioni di calciomercato.

Inoltre nel comunicato viene evidenziato come Lovisa abbia un contratto biennale con la Juve Stabia sottolineando che il ds ha tutte le intenzioni di voler continuare il percorso intrapreso e iniziato con la storica promozione in Serie B.

Il comunicato ufficiale con il chiarimento di Matteo Lovisa sulle voci che si erano susseguite in questi giorni su un suo possibile addio.

“Il Direttore Sportivo Matteo Lovisa precisa che, a seguito delle voci che si sono susseguite in questi ultimi giorni, le stesse sono infondate in quanto gli incontri erano legati a questioni di calciomercato.Il direttore sportivo precisa che è in essere un contratto con la Juve Stabia e che dopo la magnifica stagione vissuta vuole continuare il percorso intrapreso per questo grande e glorioso club, affermando sempre di più i valori di correttezza e collaborazione.

Altresì è sempre più forte il legame con la piazza stabiese e i tifosi, vera spinta verso i nostri successi”.

Veneto, Fratelli d’Italia ‘prenota’ presidenza ma Lega non ci sta

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(Adnkronos) –
Fratelli d’Italia torna a reclamare il candidato alla presidenza del Veneto per il dopo Zaia, forte del risultato ottenuto alle ultime europee.Ma la Lega non ci sta. “In un anno possono cambiare tante cose.

Bisogna vedere se i numeri del 2024 corrispondono ai numeri del 2025″, dice all’Adnkronos il vicesegretario leghista Andrea Crippa, commentando le parole del vicepresidente dei senatori di Fdi Raffaele Speranzon, secondo il quale la responsabilità di indicare il nome del candidato governatore del Veneto spetterebbe al partito di Giorgia Meloni alla luce dei voti incassati sul territorio nell’ultima tornata elettorale: “Luca Zaia – le parole di Speranzon ad ‘Affari Italiani’ – è una grande risorsa che avrà modo di difendere gli interessi di cittadini e territorio svolgendo altre funzioni con altri incarichi”.  Da Crippa però arriva una lettura diversa: “In Veneto la Lega ha confermato quasi tutti i sindaci uscenti – osserva il numero due di Matteo Salvini – e in più ha vinto in altri 26 comuni.Numeri per numeri, quelli della Lega mi sembrano numeri importanti sul territorio.

E comunque per me contano le persone, non i numeri: la Sardegna insegna, Terni insegna e qualche altra realtà insegna.Sarei molto più prudente sulle percentuali, andiamo a vedere le persone”. 
Per quanto riguarda il Veneto, per la Lega nessun nome è migliore di quello dell’attuale governatore: “Secondo me, se Luca Zaia potesse fare il terzo mandato sarebbe un servizio per il Veneto e per il Paese”.

Fratelli d’Italia considera chiusa la questione del terzo mandato, la Lega invece no. “La partita del terzo mandato – spiega Crippa – è ancora aperta, perché dal nostro punto di vista se un sindaco o un presidente di Regione ha voglia di ricandidarsi devono essere i cittadini a decidere e a scegliere”.  A chi gli chiede se la Lega tornerà a proporre in Aula l’abolizione del tetto dei due mandati per i governatori, Crippa risponde: “Vediamo, io spero che ci sia un accordo all’interno della coalizione, perché Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno gente preparata che se si potesse ricandidare per il terzo mandato magari ci darebbe più chance di vincere”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Meninni: “Ora collaborazione cross-settoriale e innovazione ecosistema salute”

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(Adnkronos) – “Dei cinque punti chiave del Manifesto ‘Sostenibilità e innovazione nel diabete’ sicuramente la collaborazione cross-settoriale e l’innovazione dell’ecosistema salute rappresentano due cardini importanti su cui puntare da subito, anche perché il primo si riferisce al rafforzamento appunto della collaborazione cross-settoriale sui temi dell’ambiente e della salute, quindi riprende un po’ il concetto anche dell’approccio One Health, direzione nella quale il ministero della Salute sta andando tant’è che è stata prevista una Direzione generale dedicato”.Così all’Adnkronos Salute Francesco Saverio Mennini, Capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del Ministero della Salute, esperto in economia sanitaria, durante la presentazione del Manifesto ‘Sostenibilità e innovazione nel diabete’ realizzato da The European House Ambrosetti con il contributo non condizionante di Novo Nordisk, in occasione dell’evento ‘Salute, Ambiente e Clima: una visione integrata – Focus su sostenibilità e innovazione nel diabete’ tenutosi oggi a Roma presso la Biblioteca del Senato – Sala degli Atti parlamentari. Il “secondo punto importante, a mio avviso – continua Mennini che è anche Research Director Eehta del Ceis, Università degli Studi di Roma Tor Vergata – è quello dell’innovazione dell’ecosistema salute, dove appunto si prevede un’implementazione di strumenti e processi innovativi, affinché la sanità diventi ancora più sostenibile”. Mennini sottolinea l’importanza dell’impatto ambientale che è “tra gli obiettivi fondamentali da tenere in considerazione” perché “è uno dei punti cardine che negli ultimi anni è stato sviluppato all’interno della metodologia dell’HTA Health Technology Assessment, ormai utilizzata a livello europeo per la valutazione dell’impatto delle tecnologie.

Quindi sì farmaci, sì dispositivi medici ma anche modelli organizzativi e gestionali”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patto Salvini-Le Pen, obiettivo: unire tutte le forze di centrodestra

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(Adnkronos) – Unità del centrodestra, nessuna apertura a sinistre ed eco-fanatici, determinazione a cambiare questa Europa. È quanto hanno condiviso Matteo Salvini e Marine Le Pen durante il loro colloquio, a Bruxelles, antipasto dell’incontro con tutti i leader che compongono Identità e Democrazia, secondo quanto rende noto la Lega, al termine del tavolo tra i due leader europei.  “I cittadini europei si sono espressi con grande chiarezza.Solo Macron e Von der Leyen non se ne sono accorti”, ha sottolineato Matteo Salvini.

Il tavolo ora è allargato a tutti i leader del gruppo Identità e democrazia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Ciotti espulso da partito dei Repubblicani. La replica: “Sono e resto presidente”

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(Adnkronos) –
Eric Ciotti espulso dal partito dei repubblicani (Les Républicains, Lr).La decisione è stata presa “all’unanimità”, si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio politico dopo la riunione straordinaria convocata in seguito all’annuncio fatto ieri da Ciotti, fino a oggi presidente del partito, di un accordo con il Rassemblement National di Marine Le Pen in vista delle elezioni del 30 giugno.

Una decisione che ha fatto scoppiare una crisi interna al partito.Secondo quanto riferisce il sito di Le Figaro la presidenza ad interim di Lr sarà assunta da François-Xavier Bellamy, vicepresidente, Anne Genevard segretaria generale.  “Sono e resto il presidente della nostra formazione politica”, ha replicato Ciotti su X, al comunicato con cui l’ufficio politico di Les Republicains ha annunciato la sua espulsione dal partito per aver annunciato un accordo con Rassemblement National in vista delle elezioni del 30 giugno. Nel post Ciotti afferma che “la riunione organizzata questo pomeriggio si è svolta in flagrante violazione del nostro statuto.

Nessuna decisione presa in questa riunione ha conseguenze legali – ha aggiunto – può avere conseguenze penali”. “Sono e rimango il presidente del nostro partito politico, eletto dai membri”, ribadisce Ciotti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)