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G7, in bozza manca riferimento ad aborto “ma dossier è ancora aperto”

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(Adnkronos) – Continua a tenere banco anche nella prima giornata del G7 il dibattito sull’aborto.Nella bozza delle conclusioni finali del summit, spiegano fonti diplomatiche, al momento manca il riferimento all’interruzione volontaria di gravidanza, presente invece nella dichiarazione finale del G7 di Hiroshima.

La questione però non è ancora chiusa, riferiscono le stesse fonti, invitando ad attendere le conclusioni definitive a cui approderanno i leader presenti a Borgo Egnazia.  Il caso era scoppiato alla vigilia del summit.Mentre gli sherpa lavoravano alle conclusioni, rimbalzavano indiscrezioni circa l’elimazione, nella bozza, di un passaggio volto a rimarcare l’importanza di garantire “un accesso effettivo e sicuro all’aborto”, tra i punti inseriti nel vertice di Hiroshima.

Alcuni Stati, tra i quali la Francia, avrebbero chiesto di ‘rafforzare’ il concetto, rendendolo più incisivo.Una richiesta che avrebbe generato un impasse, tanto da spingere la presidenza del G7 a guida italiana a precisare che “nessuno Stato ha chiesto di eliminare il riferimento alle questioni relative all’aborto dalla bozza delle conclusioni del vertice G7, così come riportato da alcuni organi di stampa in una fase in cui le dinamiche negoziali sono ancora in corso.

Tutto quello che entrerà nel documento conclusivo – si puntualizzava – sarà un punto di caduta finale frutto di un negoziato fra i membri G7″.Vale a dire che la questione è ancora aperta, la quadra da trovare.  “Il presidente Biden parla sempre di diritti umani, lo fa con tutti gli interlocutori e non mi aspetto che sia diverso nei prossimi due giorni.

Non so dire nello specifico di questo argomento riguardo alle discussioni sul comunicato finale, ma il presidente non cambia il suo messaggio in base all’interlocutore e niente di tutto questo cambierà oggi”, ha detto intanto il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, in un briefing con i giornalisti al seguito, parlando della possibilità che il diritto all’aborto non sia inserito nella dichiarazione finale e che il presidente Usa ne parli nel bilaterale con Giorgia Meloni previsto per domani. “Non so se a un G7 a cui partecipa anche il Papa fosse opportuno” inserire nella bozza finale il tema dell’accesso effettivo e sicuro all’aborto, “se hanno scelto di non metterlo ci sarà un perché e una ragione più che condivisibile”, ha detto intanto il ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida.  “Non sta a me commentare – ha sottolineato – se i presidenti delle grandi nazioni, capi di Stato e governo hanno scelto di non inserirlo nel documento, ci saranno buone ragioni per non farlo”.  Secondo Lollobrigida, “c’è libertà di esprimersi, di avere posizioni chiare e di fare scelte che siano condivise da tutti, le cose su cui si lavora a un G7 anche in confronto con altri stati sono quelle su cui si è d’accordo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonella Clerici operata per cisti ovariche, come funziona l’intervento

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(Adnkronos) – L’intervento chirurgico a cui è stata sottoposta Antonella Clerici e di cui ha dato lei stessa notizia sui social “è semplice, mininvasivo perché si fa per via laparoscopica (con piccolissime incisioni), di una durata abbastanza breve e senza nessuna problematica di tipo estetico né funzionale in menopausa.L’asportazione delle due ovaie, in presenza di una cisti che presenta anomalie, è l’indicazione giusta secondo le linee guida.

Ma la diagnosi definitiva può essere data solo dall’esame istologico”.A dirlo all’Adnkronos Salute è Vito Trojano, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) che spiega, “a partire dalle informazioni che Antonella Clerici ha pubblicato”, il tipo di operazione a cui la conduttrice è stata sottoposta.  Le cisti ovariche sono un problema abbastanza comune, anche in post menopausa e, spiega ancora Trojano, “possono essere di varia natura: benigne; essere l’inizio di una problematica di tipo oncologico o borderline tra una patologia benigna e una maligna”.

Se una cisti, già nota – come sembra nel caso della conduttrice – “presenta delle variazioni anomale si rimuove e, nel caso di una paziente in menopausa, la prevenzione vuole che si asportino entrambe le ovaie perché non ha significato lasciare un ovaio che è ‘fermo’ e che può solo, nel tempo, produrre una problematica successiva e dovrebbe essere, per questo, controllato periodicamente”.  E se, come sembra, sono state asportate solo le ovaie “molto probabilmente si tratta di una patologia benigna che, essendo in evoluzione, è stata giustamente asportata chirurgicamente.Il carattere d’urgenza, riferito dalla conduttrice, potrebbe essere legato ad un fatto infiammatorio o a variazioni interne alla cisti di tipo proliferativo”, ha concluso Trojano facendo gli auguri di rapida ripresa ad Antonella Clerici.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cardiologia strutturale, in Italia il tour formativo ‘Your Heart Matters’

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(Adnkronos) – È arrivato anche in Italia il roadshow ‘Your Heart Matters’, iniziativa europea di Medtronic rivolta ai professionisti sanitari nel campo della cardiologia strutturale, che prevede alcune tappe anche nel nostro Paese per promuovere la formazione continua sulle tecniche interventistiche più recenti e più innovative come la procedura dell’impianto di valvola aortica transcatetere (Tavi) per la cura della stenosi valvolare aortica.Il tour, realizzato in collaborazione con alcune strutture ospedaliere e universitarie di eccellenza, è partito il 4 giugno da Pisa, il tour nazionale, dopo a ver toccato Bologna e Torino, si concluderà il 20 a Lecce. “Your Heart Matters – spiega Stefano Lusian, responsabile divisione di Cardiologia Strutturale di Medtronic Italia – è un progetto che punta alla formazione degli operatori sanitari in cardiologia strutturale mettendo i pazienti al centro, al fine di migliorare la qualità dell’assistenza a loro rivolta.

Con questa iniziativa Medtronic si conferma partner d’eccellenza nell’innovazione tecnologica e nei programmi di Training ed Education”.  All’interno dell’unità mobile ‘Your Heart Matters’, cardiologi e infermieri specializzati possono approfondire le loro conoscenze sulla terapia Tavi ed esercitarsi con simulatori e workshop pratici che replicano le fasi principali del percorso di diagnosi e cura che affronta un paziente affetto da stenosi aortica (Sa) severa.La stenosi valvolare aortica – spiega una nota – è la malattia delle valvole cardiache più comune negli adulti, con una prevalenza che aumenta con l’età.

La Tavi è nata come alternativa, in casi limitati, all’intervento di sostituzione valvolare aortica per via tradizionale cardiochirurgica.I risultati positivi e la minore invasività della procedura hanno significativamente ampliato il numero di pazienti idonei: attualmente, l’indicazione si estende ai pazienti con più di 75 anni e a quelli con elevate comorbidità. È probabile che questo bacino si allargherà ulteriormente e che il numero di interventi Tavi raggiungerà e supererà a breve quelli tradizionali.Questa prospettiva sottolinea l’attualità e l’esigenza di estendere la formazione, permettendo ai centri specializzati di rispondere alla crescente domanda e di ridurre le liste di attesa.

Attualmente, infatti, la metà dei pazienti che potrebbe trarre vantaggio dalla procedura Tavi non vi ha accesso e sono significative le disparità territoriali e la frammentazione a livello regionale del Servizio sanitario nazionale. La campagna ‘Your Heart Matters’ non promuove soltanto la crescita della tecnologia e delle competenze ma si rivolge anche a tutti gli stakeholder, contribuendo allo sviluppo delle relazioni all’interno della rete sanitaria. “È indispensabile – osserva Luciano – favorire un dialogo costante tra centri hub e spoke, tra personale medico e infermieristico, e i produttori delle tecnologie più avanzate per migliorare la qualità delle cure e garantire che i pazienti possano beneficiare delle innovazioni oggi disponibili”. La prima tappa si è svolta il 4 giugno a Pisa, presso la Scuola Superiore S.Anna, dove l’unità mobile attrezzata è giunta nell’area del Cnr.

La giornata in compagnia del truck è stata dedicata alla simulazione delle varie fasi del percorso del paziente.Realizzato insieme a Sergio Berti, Coordinatore scientifico del Master e Direttore della Cardiologia Diagnostica e Interventistica di Monasterio, l’evento ha affrontato diverse tematiche rilevanti.

Si è discusso dell’importanza della collaborazione con aziende del settore nella formazione continua sulla terapia Tavi e dell’approccio integrato al percorso di cura del paziente.Inoltre, è stato sottolineato come il concetto di innovazione tecnologica comprenda oggi anche il tema della sostenibilità e fruibilità della stessa.

Infine, sono stati esplorati gli obiettivi per garantire un equo accesso alle cure e la sostenibilità dei percorsi. “La stenosi valvolare aortica – illustra Berti – sta emergendo come una patologia significativa, principalmente a causa della sua natura degenerativa e dell’invecchiamento della popolazione.Attualmente, la sua prevalenza è leggermente superiore al 3%.

Non tutti i pazienti necessitano di un intervento; le indicazioni riguardano quelli con stenosi valvolare aortica severa sintomatica.Secondo l’Haute Autorité de Santé francese, la necessità di terapia è di circa 400 interventi per milione di abitanti. È fondamentale che il sistema sanitario nazionale sia organizzato per erogare questi interventi in modo efficiente, garantendo a tutti i pazienti il miglior trattamento possibile.

Tuttavia, non tutte le regioni dispongono delle risorse economiche e degli operatori necessari per eseguire questa procedura”.  La seconda tappa ha raggiunto il 5 giugno Bologna, in occasione del congresso mondiale di cardiochirurgia delle patologie cardiache congenite e del congresso Sicp ha previsto il workshop pratico in Interventional Cardiology con il Professor Massimo Chessa, rivolto a giovani cardiologi interventisti e cardiochirurghi.La terza tappa, l’11 e 12 giugno presso l’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, ha offerto sessioni educative con simulatori Tavi a ecocardiografisti e cardiologi interventisti.

Tra i professionisti presenti ci sono stati anche i cardiologi Innocenzo Scrocca, Tiziana Aranzulla, Gianmarco Annibali e Giorgio Quadri.  “Nonostante gli incrementi nazionali e regionali di interventi con protesi Tavi – ribadisce Giuseppe Musumeci, direttore di Cardiologia presso l’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino – il numero di pazienti trattati risulta purtroppo basso rispetto al fabbisogno di salute. È importante aumentare il bacino di medici e centri esperti così da poter rispondere alla crescente domanda dell’intervento “.L’unità mobile attrezzata di Your Heart Matters proseguirà poi il suo viaggio in Italia ed infine, l’ultima tappa del roadshow avrà luogo il 20 giugno all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce e sarà organizzata con il contributo del Giuseppe Colonna, direttore del reparto di Cardiologia interventistica ed emodinamica. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, guerra accelera crisi climatica globale: l’allarme

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(Adnkronos) – Oltre a due anni di morti e distruzione, la guerra in corso in Ucraina, a seguito dell’invasione russa, sta accelerando la crisi climatica globale, con una emissione di gas serra pari a quella provocata da 175 Paesi.E’ questo l’allarme lanciato da un rapporto della Initiative on Greenhouse Gas Accounting of War, un collettivo di ricerca parzialmente finanziato dai governi tedesco e svedese e dalla Fondazione europea per il clima.  “La Russia sta recando danni all’Ucraina ma anche al nostro clima, le emissioni da conflitto sono significative e verranno avvertite a livello globale.

La Russia deve essere costretta a pagare per questo, un debito che ha verso l’Ucraina e i Paesi del sud globale che soffriranno maggiormente per i danni climatici”, afferma Lennard de Klerk, principale autore del rapporto che stima che Mosca abbia accumulato finora riparazioni di guerra sul fronte climatico per oltre 30 miliardi di dollari, e suggerisce che si usino gli asset russi congelati per pagare il costo del “conflict carbon”.  L’invasione della Russia ha generato almeno 175 milioni di tonnellate di diossido di carbonio equivalente (tCo2e), provocate dall’aumento di emissioni belliche, gli incendi, i voli deviati, le migrazioni forzate e le perdite provocate da attacchi militari alle infrastrutture dei carbon fossili, compresi i costi futuri di emissioni per la ricostruzione. I 175 milioni di tonnellate comprendono diossido di carbonio, ossido nitroso e esafluoruro di zolfo, il più potente dei gas serra.Questo è l’equivalente di far andare a motore acceso per un anno intero 90 milioni di macchine. Storicamente l’impatto dei costi climatici dei conflitti, e in generale dell’industria bellica, è stato poco calcolato, dal momento che dati ufficiali sono scarsi o inesistenti a causa del segreto militare e viene quindi dato poco accesso ai ricercatori.

Ancora più difficile quindi fare la stima del costo economico dei gas serra, che hanno conseguenze globali.Ma secondo il nuovo rapporto la Russia nei primi 24 mesi di conflitto ha accumulato danni di guerra per 32 miliardi di dollari sul fronte climatico.  L’Assemblea Generale dell’Onu ha stabilito che la Russia dovrà pagare le riparazioni belliche all’Ucraina, e il Consiglio d’Europa ha istituito un registro dei danni, che comprende quelli climatici.

E gli asset congelati russi potrebbero essere usati per pagare questi danni.  Il rapporto dettaglia maggiormente la provenienza di questo “conflict carbon”: un terzo delle emissioni – circa 35 milioni di diossido di carbonio – viene dalle attività militari, in particolare dai miliardi di litri di carburante usato dai veicoli russi.Un altro terzo viene dall’enorme quantità di acciaio e cemento armato che saranno necessari per la ricostruzione, una parte della quale è già avvenuta, in alcuni casi seguita da nuove distruzioni.  Infine, un altro terzo viene da una serie di fonti diverse, come l’aver dovuto cambiare le rotte di aerei commerciali per evitare le zone di conflitto, cosa che ha provocato un maggior uso di carburante.

Poi c’è stato il danneggiamento nei bombardamenti mirati russi delle infrastrutture energetiche, che ha provocato imponenti perdite di gas inquinanti.  E un 13% del totale delle emissioni di gas inquinanti è dovuto agli incendi che si sono verificati su entrambi i lati del fronte, circa 27mila che hanno bruciato quasi un milione di ettari di terra.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria Lombardia Giovani, 26 giugno il ‘Main regional summit 2024’

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(Adnkronos) – Giovedì 26 giugno i Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia organizzano la terza edizione del ‘Main Regional Summit 2024’, rinnovando l’appuntamento annuale di confronto con istituzioni, aziende e protagonisti del territorio lombardo.Al centro del Summit 2024, che quest’anno si terrà nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Mantova, il rapporto tra le nuove generazioni e il mondo imprenditoriale: tema attorno al quale si svilupperà la relazione del Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia, Jacopo Moschini, in apertura del convegno, e che sarà il filo conduttore dei dibattiti. In particolare, nel corso delle tavole rotonde, moderate dalla giornalista e conduttrice di Mediaset Stefania Scordio, si parlerà di come la politica può supportare la crescita dei giovani, come comunicare con le nuove generazioni, degli strumenti a disposizione per fare innovazione e di come attrarre e trattenere in azienda i talenti con un particolare focus sul ruolo dell’associazionismo. Per approfondire le opportunità e i cambiamenti che le sfide contemporanee impongono anche a Confindustria, è previsto un confronto tra il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia, Jacopo Moschini, e la collega e Vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Maria Anghileri, moderati dal conduttore di Radio Deejay Gianluca Gazzoli. Nel corso del Summit sarà inoltre presentato il progetto di UniversityBox ‘Meet your future’ nato per avvicinare e agevolare partnership tra imprese e i giovani talenti lombardi, e nel corso dell’evento sarà effettuata una survey tra i partecipanti con l’obiettivo tastare il polso sulla percezione e la conoscenza che hanno i giovani del mondo imprenditoriale e del mercato del lavoro. Intervengono al Summit: Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova, Gurkan Yildirim, Presidente Yes for Europe, Simona Tironi, Assessore Istruzione Formazione Lavoro Regione Lombardia, Bianca Arrighini, ceo & co-founder Factanza Media, Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Lombardia, Marco Maillaro, Manager Area Nord e Sardegna Telematica Italia Srl, Giovanni Schiaffino, head of team Imprenditori Banca Investis S.p.A., Rachele Grassini, Presidente Politics Hub, Vittorio Marenghi, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Mantova, Federico Chiarini, Presidente Giovani Imprenditori Assolombarda, Emiliano Novelli, ceo Universitybox, Giangiacomo Corno, Managing Director Triboo, Matteo Lucchi, ceo Eumetra e Barbara Cimmino, Vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti Confindustria, L’evento si terrà presso Atrio degli Arcieri, Palazzo Ducale di Mantova, Piazza Lega Lombarda 2, a partire dalle ore 14:30. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belgio, esplode edificio ad Anversa: 1 morto e 5 feriti

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(Adnkronos) – Una persona è rimasta uccisa, altre 5 ferite nell’esplosione che ha colpito un edificio nella città belga di Anversa.A riferirne è l’agenzia Belga, precisano che le squadre di soccorso stanno cercando altre possibili vittime.

Non si conoscono le cause della deflagrazione che ha causato il crollo di due piani dell’edificio.La vittima era un uomo di 44 anni, residente nello stabile.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ronzulli: “Dieta mediterranea patrimonio da difendere da attacchi Ue”

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(Adnkronos) – “Numerose ricerche scientifiche confermano benefici della dieta mediterranea nel prevedere malattie cardiovascolari, obesità e patologie croniche.Seguire questo tipo di dieta può ridurre il rischio di infarto, di ictus, migliorare la gestione del peso corporeo, avere effetti positivi sulla salute mentale e migliorare le difese immunitarie.

Inoltre, ha rilevanti implicazioni economiche e sociali: può contribuire a ridurre i costi sanitari generati dalle malattie croniche e sostenere le economie locali, attraverso la valorizzazione dei prodotti chimici della filiera agroalimentare.In un’epoca di crescente attenzione verso la sostenibilità, la dieta mediterranea emerge come modello alimentare eco-compatibile.

Le pratiche agricole che rispettano la biodiversità utilizzano tecniche di coltivazione che minimizzano l’impatto ambientale”.Lo ha detto la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli nel suo intervento durante la presentazione del libro ‘Proteine nella dieta mediterranea’, iniziativa promossa – oggi nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera – da Fondazione Istituto Danone.  “Il consumo di prodotti stagionali e locali riduce le emissioni di CO2 legati proprio al trasporto e promuove un’agricoltura più sostenibile – ha sottolineato Ronzulli – È doveroso menzionare come negli ultimi anni l’Europa abbia tentato, per fortuna senza successo, di mettere in discussione alcuni dei nostri alimenti non solo buonissimi ma anche dall’enorme apporto nutritivo.

Ad esempio, hanno tentato di introdurre il Nutriscore, sistema di etichettatura a semaforo che avrebbe potuto penalizzare ingiustamente molti prodotti della dieta mediterranea dando invece via libera a un genere di alimento del tutto discutibile”.Inoltre, c’è stato un tentativo “di introdurre il bollino nero sulle etichette dei nostri vini”, un altro “attacco scongiurato grazie all’incessante lavoro di sensibilizzazione e di promozione dei nostri prodotti – ha ricordato la senatrice di FI – La dieta mediterranea è anche cultura del cibo, un modo di vivere che include convivialità, condivisione, rispetto per le stagioni, per i prodotti locali. È fondamentale preservare e tramandare queste tradizioni alle nuove generazioni”. Educare e “sensibilizzare la popolazione sui benefici” della dieta mediterranea è “una delle sfide più importanti – ha poi concluso Ronzulli – Bisogna promuovere uno stile di vita sano fin dall’infanzia verso i programmi educativi nelle scuole, campagne di informazione e iniziative comunitarie.

E dobbiamo instillare nei giovani il rispetto per il cibo, per la nostra eredità culturale.Questo significa creare un circolo virtuoso nel quale necessariamente devono far parte anche i produttori che sono il vero e proprio anello di collegamento con i consumatori.

L’approccio alla dieta mediterranea deve essere globale.Significa tutelare il benessere degli agricoltori, assicurarsi che vengono preservate le tecniche di coltivazione tradizionale, sostenere le piccole imprese familiari e contrastare le pratiche industriali che minacciano la biodiversità.

Le politiche in questo campo devono incentivare pratiche agricole sostenibili, finanziare la ricerca scientifica e promuovere progetti che valorizzino le zone rurali e i prodotti tipici”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morelli (Fondazione Danone): “Le proteine sono i mattoni dell’organismo”

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(Adnkronos) – “Quando parliamo di nutrizione parliamo di grassi, carboidrati ma in realtà le proteine sono i mattoni fondanti della nostra vita, del nostro corpo e della nostra alimentazione.Proteine che però possono essere di origine animale, vegetale o provenire dal latte, tutte presenti nella nostra dieta mediterranea da secoli”.

Così all’Adnkronos Salute il direttore scientifico dell’Istituto Fondazione Danone Lorenzo Morelli in occasione della presentazione – oggi alla Camera (Aula dei Gruppi Parlamentari) – del libro ‘Proteine nella dieta mediterranea’. “Anche se tutti parliamo di dieta mediterranea – spiega Morelli che è anche direttore di Dipartimento Università Cattolica Piacenza Cremona – e come italiani siamo orgogliosi del nostro regime alimentare” più famoso al mondo “in realtà i dati ci smentiscono: sotto il 20%, appena il 13% infatti seguono la dieta mediterranea.Da qui l’idea di fare il punto della situazione con un libro per provare a far riscoprire uno stile alimentare, quello mediterraneo, che ha valori chiari sia per il benessere e la prevenzione di malattie per il singolo che per il pianeta.

Dobbiamo informare meglio gli italiani”. La Fondazione Istituto Danone “ha da oltre 30 anni un preciso obiettivo – sottolinea Morelli – fornire una informazione basata su solide basi scientifiche e dati reali per contrastare le fake news.Per anni abbiamo prodotto volumi per medici ed esperti del settore, oggi vogliamo arrivare anche al grande pubblico.

Inoltre, con questa iniziativa aggiungiamo un ultimo tassello di collaborazione con le istituzioni, proprio per dialogare insieme per una corretta informazione nutrizionale.Dobbiamo tutti insieme rilanciare un modello alimentare virtuoso che l’Unesco ha dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella e gli Europei di atletica: “Ho infranto protocollo ma ne valeva la pena”

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(Adnkronos) –
Stregato dagli Europei di atletica leggera.Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito per 2 giorni consecutivi alle gare della rassegna continentale allo stadio Olimpico di Roma.

Dopo aver esultato per l’oro di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, ieri Mattarella ha applaudito gli azzurri protagonisti dell’ultima giornata. “Ieri ho commesso un’infrazione alla prassi di Protocollo che vi è al Quirinale, andando una seconda volta al medesimo evento, ma vi assicuro che ne valeva la pena.Per la straordinaria staffetta della 4×100, ma non soltanto per quella: per la 4×400, per i 1.500, per il lungo femminile per tutte le altre, alcuni quarti posti e quinti posti sono stati importanti quanto le medaglie”, ha detto, in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna della Bandiera agli atleti in partenza per le Olimpiadi e le Paralimpiadi.  “A Gianmarco Tamberi vorrei dire -ha aggiunto il Capo dello Stato- che più ci penso alla serata dell’altro ieri più nutro il dubbio che lui abbia voluto, in realtà, volutamente mettere in campo una sorta di thrilling del tipo dei film di Hitchcock, con quei due salti nulli a 2,29 per poi andare con tranquillità a 2,37.

In fondo un po’ quello che ha fatto Larissa Iapichino ieri sera, riservando all’ultimo salto, all’ultimo tentativo la medaglia ad’argento”. “A Tokyo, Olimpiadi e Paralimpiadi avevano offerto una quantità di successi mai registrata.Non faccio previsioni per Parigi: sono certo di una cosa, che impiegherete tutto il vostro impegno nella solidarietà tra di voi, che è evidente ed è un valore di grande importanza per la serenità dell’impegno; nella lealtà sportiva; nel rispetto nei confronti dei competitori, dei cosiddetti avversari, che poi sono competitori che contribuiscono alla volontà di superare i propri limiti, di raggiungere nuovi traguardi.

Farete tutto questo con lealtà, solidarietà, con rispetto degli altri e questa sarà la vostra prima vittoria, anche la nostra prima vittoria”, ha aggiunto. “Poi, certo, mi auguro che si realizzi l’auspicio di Luca Mazzone (Alfiere paralimpico n.d.r), un pullman pieno di medagliati, ma questo -ha ribadito il Capo dello Stato- non dico che sia secondario, non toglie l’importanza che ha il comportamento che terrete, che sarà quello che onorerà l’Italia”.   A Parigi “manderete anche un altro messaggio in questo periodo internazionale: l’Assemblea delle Nazioni unite ha chiesto una tregua olimpica sul modello di quanto avveniva nell’antica Grecia, non so se avverrà, perchè questa richiesta si scontra con l’ottusità di chi scatena guerre, però il messaggio che voi lancerete con i vostri colleghi e colleghe degli altri Paesi è un messaggio di convivenza, di amicizia, di collaborazione, altrettanto importante”, ha proseguito. A Parigi, i portabandiera saranno due, Tamberi e Arianna Errigo, stella della scherma. “Vorrei dire ad Arianna Errigo che desidero farle i complimenti in aggiunta ai tanti che sovente ha ricevuto per i numerosi successi individuali e collettivi che ha conseguito con le sue colleghe di scherma, i complimenti per questa capacità eccellente di far fronte a due impegni diversi: quello di mamma e quello di campionessa, è una dimostrazione straordinaria”, ha detto Mattarella, che si è quindi rivolto agli Alfieri paralimpici. “A Luca Mazzone vorrei dire che tutti lo consideriamo un emblema di come si riescano a mettere insieme aspetti apparentemente distanti nel tempo e nell’oggetto, l’esperienza paralimpica nel nuoto e nel ciclismo, e di partecipare a sei Paralimpiadi, davvero una dimostrazione di costanza e di versatilità”. “Ad Ambra Sabatini vorrei dire che la prima volta che l’ho incontrata ho pensato che fosse possibile definirla come l’atleta dell’entusiasmo: a Tokyo avete fatto un en plein, oro, argento e bronzo, e a Parigi raggiungerete altri risultati, ma resterete sempre nel ricordo -ha concluso Mattarella- le tre di quello straordinario trionfo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Proteine nella dieta mediterranea’, un libro per favorirne l’adesione

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(Adnkronos) – È avvalorata tra i migliori regimi alimentari perché costituisce una dieta varia, bilanciata, salutare, economica e vicina ai costumi degli italiani e alle tipicità regionali.Tuttavia, in Italia, solo una percentuale minoritaria della popolazione, il 13% (poco più di 1 italiano su 10), segue la dieta mediterranea, con forti spaccature a livello territoriale.

Sono questi alcuni dati emersi durante la presentazione – oggi alla Camera(Aula dei Gruppi Parlamentari) – del libro ‘Proteine nella dieta mediterranea’ edito da Gribaudo.Il volume porta al grande pubblico le principali evidenze scientifiche che rendono questo stile alimentare un modello con un impatto positivo in termini di benessere e longevità, in linea con la missione di Fondazione Istituto Danone che da oltre 30 anni diffonde la cultura dell’alimentazione legata alla salute. La pubblicazione, a cura del giornalista scientifico Federico Mereta, con la supervisione di un team di esperti, quali il professor Lorenzo Morelli, la dottoressa Elisabetta Bernardi, il professor Andrea Ghiselli, recentemente scomparso, il professor Maurizio Muscaritoli, il Dottor Michele Sculati e l’Ingegnere Assunta Filareto, con un linguaggio facilmente fruibile traduce in modo semplice e assimilabile il volume ‘Transizione Proteica’ pubblicato da Fondazione Istituto Danone nella collana Items dedicata agli specialisti presentato a marzo 2023.

Obiettivo dell’iniziativa, promuovere un’alleanza tra mondo scientifico e istituzioni per favorire la diffusione della dieta mediterranea.  ‘Proteine nella dieta mediterranea’ – è stato ribadito durante la presentazione – si concentra sul ruolo delle proteine che giocano un ruolo cruciale per l’organismo: hanno una funzione plastica; intervengono in numerosi e diversi processi, dal trasporto di molecole attraverso il circolo ematico alla trasmissione di segnali nervosi, sono enzimi e ci aiutano a difenderci dalle infezioni (gli anticorpi sono proteine).Solo in casi di necessità hanno funzione energetica.

Quando si parla di proteine si pensa soprattutto a carne, pesce, uova, legumi e prodotti lattiero-caseari.Eppure, questi preziosi macronutrienti sono anche nel grano e persino nelle verdure seppur in quota marginale.

Poco meno del 30% di proteine che assumiamo deriva da cereali e derivati, circa il 27% da carne o pesce, il 21% da prodotti lattiero-caseari. La dieta mediterranea ha inoltre la peculiarità di favorire un corretto equilibrio tra quantità degli alimenti, densità energetica e sazietà, ed è quindi un valido aiuto in strategia dietetiche per prevenire l’obesità. ‘Proteine nella Dieta Mediterranea’ approfondisce sia le maggiori evidenze scientifiche sull’impatto di salute della proteina sia le categorie di popolazione per le quali l’assunzione di questo nutriente merita particolare attenzione (ad esempio nell’anziano e in chi fa sport).  “Proviamo a pensare quanto sia importante ‘mangiare informati’.Il volume si propone proprio questo – spiega Lorenzo Morelli, presidente scientifico Fondazione Istituto Danone e professore ordinario di Microbiologia – offrire, con un linguaggio accessibile a tutti, ma sulla scorta di una ferrea aderenza alle ricerche scientifiche più recenti, le basi della conoscenza per scelte alimentari che siano rispettose del mondo attorno a noi e soprattutto siano utili per mantenerci in salute, riducendo il rischio di carenze e di errori che, se ripetuti, potrebbero influenzare negativamente il metabolismo”.  L’intento di “questa importante iniziativa – aggiunge Morelli che è anche direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una Filiera agro-alimentare Sostenibile – è provare a far riscoprire uno stile alimentare, quello mediterraneo, che ha valori chiari sia per il benessere e la prevenzione di malattie per il singolo che per il pianeta.

Dobbiamo, e dovremo sempre di più in futuro, ragionare in termini di varietà delle scelte come messaggio centrale per conciliare le esigenze della nostra salute con quelle dell’ambiente in cui viviamo”. “Come Fondazione Istituto Danone abbiamo la missione di diffondere la cultura dell’alimentazione legata alla salute e per questo siamo convinti dell’importanza di rilanciare un modello alimentare virtuoso come quello della dieta mediterranea, attraverso un’alleanza tra il mondo scientifico e le nostre Istituzioni – commenta Fabrizio Gavelli, presidente Fondazione Istituto Danone – Siamo partiti da solide basi scientifiche e le abbiamo rese semplici e fruibili per raggiungere tutte le persone.In questo senso, la moderna visione della dieta mediterranea rappresenta la via maestra da seguire per prenderci cura di noi stessi, e allo stesso tempo fare la differenza per la salute collettiva”.  All’iniziativa, tra gli altri, sono intervenuti la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, il sottosegretario al ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, Andrea Costa (ministero della Salute) e Giacomo Vigna, direzione generale per la politica industriale – Agroindustria.  “La dieta mediterranea non è solo un regime alimentare ma un vero e proprio stile di vita, un lasciapassare per il benessere, la conservazione della salute e la prevenzione per molte malattie – ha detto Ronzulli – Eppure, proprio in Italia, cioè il Paese che può a ben diritto essere considerata il luogo di nascita della dieta Mediterranea, sono sempre meno le persone non solo che ricorrano a questo tipo di alimentazione ma che ne conoscano proprietà e benefici. È quindi necessaria una campagna di sensibilizzazione su larga scala, coinvolgendo tutti gli esperti di settore, le scuole, le istituzioni e per educare gli adulti ed i più giovani, coloro cioè che forse meno di tutti sono portati a seguire un’alimentazione sana e completa.

Iniziative come quella della Fondazione Istituto Danone sono quindi essenziali per portare sulle tavole di quanti più italiani possibile i prodotti che il nostro straordinario Paese ci regala per assicurarci uno stile di vita salutare e di benessere psico-fisico”.  “Come ministero dell’Istruzione e del Merito abbiamo inserito l’educazione alimentare nelle linee guida dell’educazione civica, per promuovere la cultura del cibo e di un’alimentazione sana e sostenibile nel sistema educativo di istruzione e di formazione italiano – ricorda Frassinetti – È prioritario far capire ai giovani come le scelte alimentari che facciamo influiscono sulla crescita, sulla salute e sul nostro futuro”.  Al ministero delle Imprese e del Made in Italy, “nella sua missione di supporto e promozione del Made in Italy, siamo convinti che il sentimento di fierezza che questo comporta è indissolubilmente legato alla forza ed alla qualità della nostra industria agroalimentare – il commento di Vigna – Il lavoro dei centri di ricerca, delle università e delle Fondazioni rappresenta un pilastro tanto per l’Industria quanto per l’azione amministrativa nel perseguire gli obiettivi di salute per i cittadini e per il pianeta mediante l’adozione di stili alimentari sani e sostenibili”. L’educazione alla “corretta alimentazione e all’attività fisica dovrebbe essere insegnata sin dalla prima infanzia, con un’ora dedicata specificamente ai corretti stili di vita nelle scuole elementari – rimarca Andrea Costa, consigliere del ministro della Salute Orazio Schillaci – Il modello della dieta mediterranea, che previene varie malattie, serve anche a salvare il nostro servizio sanitario nazionale, perché si possano vivere più anni in buona salute. È necessario cambiare il paradigma e investire di più in prevenzione, come oggi non accade”.La dieta mediterranea è una “medicina potentissima e consente di vivere meglio e più a lungo, anche, se purtroppo, non è così diffusa in Italia, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità.

Per questo ci dobbiamo impegnare molto e dobbiamo contare anche sulla rete dei medici di famiglia e delle farmacie, in modo tale che i messaggi positivi sulla dieta mediterranea arrivino a tutti.Ci sono dati in crescita anche per l’obesità ed è dunque fondamentale fare formazione” conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e Meghan, media Gb: “A rischio contratto milionario con Netflix”

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(Adnkronos) – Il principe Harry e Meghan Markle rischiano di perdere il loro contratto da 100 milioni di sterline con Netflix.Un esperto reale ha affermato che si tratterebbe della ripetizione del problema che i Sussex ebbero lo scorso anno con Spotify e che causò loro grande imbarazzo a livello internazionale.

Tom Quinn ha rivelato al Mirror che il secondogenito di re Carlo e la moglie “troverebbero impossibile riprendersi dal colpo derivante dalla perdita del contratto con Netflix “.Ci sono state crescenti speculazioni sul fatto che il loro accordo quinquennale con la piattaforma di streaming, che dovrebbe essere rinnovato l’anno prossimo, sia sul punto di essere tagliato.  Quinn ha ricordato il fiasco di Harry e Meghan su Spotify, quando il loro contratto fu rescisso prima della scadenza a causa della mancanza di contenuti, decisione che lasciò la coppia nell’imbarazzo e decisa a evitare altri flop. “È molto probabile – ha ricordato l’esperto – che si tratti di una ripetizione del problema che la coppia ebbe con il contratto Spotify, interrotto bruscamente nel 2023 dopo che Harry e Meghan non riuscirono, secondo Spotify, a soddisfare i “parametri di produttività”.  Ancora scossa dal caos di Spotify, la duchessa di Sussex è determinata ad avere successo nelle sue iniziative commerciali nonostante gli intoppi, afferma Quinn. “È sempre stato il sogno di Meghan costruire un’impresa commerciale di grande successo e lei è ancora convinta, anche dopo la debacle di Spotify, di avere la spinta e il talento per realizzarlo.

La perdita del contratto con Netflix sarebbe un duro colpo da cui riprendersi.L’ultima cosa che Meghan vorrebbe è l’umiliazione di dover stringere un futuro accordo con un’azienda più piccola”.  Harry e Meghan hanno firmato un mega contratto da 100 milioni di sterline con Netflix nel 2020, poco dopo aver dichiarato la loro intenzione di dimettersi dalla carica di membri della famiglia reale senior.

La coppia si è trasferita negli Stati Uniti e si è stabilita a Montecito, in California, ma ha lasciato i fan delusi con la loro scarsa produzione su Netflix.Hanno recitato in una serie di documentari, che ha offerto uno sguardo sulla loro vita negli Usa dietro le quinte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, ancora caos alla Camera: in Aula scoppia il caso Crippa

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(Adnkronos) – Non si placano le tensioni a Montecitorio.Questa volta sono le dichiarazioni del vicesegretario leghista Andrea Crippa sul gesto della ‘Decima’, mimato ieri in Aula dal suo collega Domenico Furgiuele, a far scoppiare le polemiche.  ”Il comunismo ha fatto migliaia di morti.

Bella Ciao richiama il comunismo e quindi, cantare il comunismo in Aula, richiama un periodo tragico, nero, oscuro della storia.Tra la ‘Decima’ che è un corpo di incursori della Marina Militare e il comunismo che ha fatto un migliaio di morti, io credo che richiamare il comunismo sia un po’ peggio che richiamare degli incursori della Marina…”, ha detto infatti il numero due della Lega, commentando in Transatlantico il ‘Bella Ciao’ intonato dalle opposizioni in Aula.  Parole poi stigmatizzate in Aula dal vicepresidente del M5S Riccardo Ricciardi. “Leggere queste cose è una roba che non sta in cielo né in terra.

E’ una vergogna, dovresti uscire da quest’Aula e vergognarti”, ha urlato Ricciardi facendo scoppiare un nuovo parapiglia in Aula.I deputati di opposizione hanno quindi iniziato a intonare “Bella ciao” per poi scandire in coro “Fuori i fascisti dal Parlamento”.

La seduta, ancora una volta, è stata sospesa. “C’è stata l’ennesima provocazione da parte del deputato della Lega che ieri ha fatto il gesto della Decima e che oggi ha fatto dichiarazioni inaccettabili su Bella Ciao.Non è più consentibile che queste affermazioni vengano sdoganate e mi aspetto che il presidente dei deputati della Lega chieda scusa per le affermazioni del suo deputato”, ha poi detto Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera.  “Per Crippa della Lega cantare ‘Bella ciao’ è più grave che esaltare la X Mas, come hanno fatto ieri.

Parole gravissime, ancora di più nel giorno dell’80° anniversario della strage di Forno in cui quelli che esalta uccisero 68 italiani.Viva l’Italia antifascista, ora e sempre”, scrive sui social Chiara Gribaudo, deputata e vicepresidente del Partito democratico, in un post su X. Ma non c’è solo la minoranza a protestare.

Anche un deputato di Forza Italia, Luca Squeri, ha infatti cantato ‘Bella Ciao’ in Aula insieme alle opposizioni che hanno voluto intonare il simbolo della Resistenza per rispondere alle parole del numero due leghista. ”Ho cantato ‘Bella Ciao’ – dice Squeri all’Adnkronos – perché è la canzone della libertà contro l’oppressore, nero o rosso che sia…E’ un peccato che se ne siano impossessati impropriamente.

Forza Italia non è seconda a nessuna sulla salvaguardia del valore della libertà”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ttg Monitor, experience economy traina estate, al top mare, terme e città d’arte

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(Adnkronos) – Mare, località termali e città d’arte: italiani e stranieri non hanno dubbi, queste saranno le mete preferite per le vacanze 2024.Laghi e montagne, invece, sono molto più apprezzati dagli stranieri.

Aumenta inoltre la richiesta di esperienze esclusive e private, per esempio visitare ambienti naturali (parchi e giardini) fuori dagli orari d’apertura, oppure avere la possibilità di entrare nei musei di notte, come vorrebbe il 34% degli stranieri. È questa la nuova tendenza del travel lover per l’estate 2024 secondo Ttg Monitor, l’Osservatorio sul Turismo di Ttg Travel Experience, appuntamento italiano di riferimento per la promozione del turismo mondiale di Italian Exhibition Group, dal 9 all’11 ottobre alla Fiera di Rimini. “In un mondo sempre più iperconnesso e digitale – ricorda Gloria Armiri, a capo della manifestazione fieristica – ad attrarre il turista è una modalità di viaggio coinvolgente e improntata all’interazione con l’identità di un luogo: in altre parole la ricerca dell’autenticità, o della Veritas, filo conduttore della 61ª edizione della nostra Ttg”.  L’Osservatorio di Ttg Monitor racconta poi l’attenzione dei turisti verso la sostenibilità sociale legata al viaggio: il 40% degli italiani e il 47% degli stranieri giudicano favorevolmente proposte ed esperienze a sostegno del lavoro delle comunità locali e delle produzioni artigiane e agroalimentari.In questo scenario si inserisce la necessità di scoprire mete meno battute dal turismo di massa, un tipo di viaggio che è anche un antidoto all’overtourism, fenomeno che preoccupa il 63% degli stranieri, che cercano sempre più il contatto con la terra e il soggiorno in ambienti primordiali e selvaggi come i glamping ricavati dalla roccia.

Cambia così anche l’orientamento della spesa: nel 2024 l’88% degli europei, infatti, sceglierà di acquistare esperienze in luogo di beni materiali.Sul fronte ospitalità aumentano gli stranieri che scelgono l’hotel anche in base alla presenza di frutta e verdura di stagione nei menù e all’attenzione a ridurre lo spreco alimentare. L’estate 2024 promette dunque molto bene.

Il 62% degli hotel – secondo i dati di Area38 per Italy Family Hotels – stima di arrivare a un’occupazione media superiore al 90% con un incremento di fatturato annuo del 5% rispetto al 2023 e del 10% se confrontato con il 2019, l’anno prima del Covid.C’è dunque grande voglia di vacanza, con il 30% delle famiglie che prevede di viaggiare di più dello scorso anno e con il 40% che dichiara la propria ambizione di effettuare tre o più viaggi.  E le mete?

Il mare supera i laghi e la montagna.E le località che alla fine della stagione dovrebbero riuscire a creare una maggiore ricchezza legata direttamente al turismo sono quelle famose per antonomasia: Rimini, Cavallino-Treporti, San Michele al Tagliamento, Jesolo, Caorle, Lignano, Lazise, Cesenatico, Riccione, Cervia e Sorrento (stime Sociometrica su dati Istat 2023 da Il Sole 24 Ore).

Come confermano anche gran parte delle ricerche di settore, quest’anno un italiano su due vorrebbe concedersi esperienze legate ai viaggi, con gli eventi, le competizioni sportive e la visita alle mostre a farla da padrone (fonte: Mastercard). Di pari passo cresce l’attenzione al wellness con le attività maggiormente svolte nella destinazione turistica: ricreazione fisica (sport, +4,7%), soft hiking (escursioni e camminate, +5,1%) e sport acquatici, in aggiunta alle classiche esperienze spa e food (fonte: Mabrian).Ottime performance per l’incoming del turismo delle radici: l’87% dei visitatori di origini italiane consiglia all’estro un viaggio nel Belpaese all’estero. ‘I turisti delle radici’ si rivelano veri e propri ambassador della destinazione Italia e del made in Italy.

Al rientro portano con sé prodotti enogastronomici, artigianali, di moda e libri.Non si fermano alla visita delle terre d’origine (dedicano il 55% del tempo alla visita di altri luoghi italiani) e spendono in media 3.100 euro a persona per la permanenza di 2 settimane (fonte: Confcommercio con Swg, Traa Consulting e Italyrooting Consulting).   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premierato, bagarre in Senato: Aula sospesa, opposizioni occupano i banchi del governo

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(Adnkronos) – Bagarre e alta tensione oggi, 13 giugno, al Senato dove si discute la riforma del premierato.L’Aula è stata sospesa fino alle 14 dopo che i senatori delle opposizioni hanno sventolato il tricolore dai loro banchi e la maggioranza ha risposto intonando l’Inno di Mameli.

Il tutto tra urla e accuse reciproche tra forze di governo da un lato e Pd, M5S e Avs dall’altra.La protesta ha poi visto i senatori scendere al centro dell’emiciclo, con la senatrice del M5S, Alessandra Maiorino, che ha sventolato il tricolore a due passi dal ministro Luca Ciriani.

A quel punto, la presidente di turno, Licia Ronzulli, ha deciso di sospendere l’Aula. A lavori ancora fermi le senatrici delle opposizioni hanno preso posto sui banchi del governo, dove sedevano i ministri Elisabetta Casellati e Luca Ciriani.Una occupazione, per protesta, dopo le tensioni della mattinata, che registra il tentativo dei commessi di Palazzo Madama di riportare all’ordine. Già dalla mattina il presidente di turno Gian Marco Centinaio era intervenuto cercando di calmare gli animi in Aula con i malumori delle opposizioni che lamentavano il termine del tempo a disposizione per gli interventi. “Non tirate troppo la corda”, dice il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo, rivolto ai banchi di Pd, M5s e Avs. “C’è stato un accordo in capigruppo – ricorda il leghista – cerchiamo di rispettarlo, dobbiamo arrivare al voto martedì prossimo e di questo passo non finiamo con gli emendamenti”.  A creare tensione anche i numerosi interventi di Pd e del M5S che hanno più volte ricordato quanto successo ieri alla Camera. “Una aggressione fascista” da parte di chi “dice ‘credere, obbedire e combattere'”, ha attaccato la pentastellata Alessandra Maiorino. “Per ogni voto, ne mancano cento, ci prenderemo il tempo per le dichiarazioni di voto e se non ce lo darete ce lo prenderemo”, avverte il capogruppo M5S, Stefano Patuanelli. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, 1000 Miglia: al via la terza tappa

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(Adnkronos) – La terza tappa della quarantaduesima rievocazione della Corsa più bella del mondo è ripartita stamattina presto, sotto un cielo coperto, dalla Cittadella del Carnevale, centro culturale polivalente interamente dedicato al famoso carnevale viareggino.A meno di un’ora dal via, gli equipaggi avevano già raggiunto le Mura di Lucca, al cospetto delle quali si sono tenute le prime Prove Cronometrate di giornata che, insieme a quelle di ieri a Viareggio, assegneranno il Trofeo Puccini, dedicato al centenario della morte del Maestro.

Scese dalla cinta muraria, le vetture hanno prima raggiunto il centro per un Controllo Timbro e la provincia di Pisa poi, alla volta di Pontedera, patria della Vespa.Dopo le prove di Lucca, la classifica della 1000 Miglia 2024 conferma in testa Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, seguiti dagli equipaggi Fontanella-Covelli e Alviverti-Valente. Guidano la classifica del Ferrari Tribute Frank Binder e Giordano Mozzi su una 296 GTS; alle loro spalle Smussi-Smussi con una F355 GTS del 1996 e Sangiovanni-Sangiovanni con una 812 GTS.

In testa alla 1000 Miglia Green ci sono Mirco Magni e Alessandro Ferruta con Polestar 2, conducono infine la classifica della 1000 Miglia Experience Ghilardelli-Ghilardelli con una Mercedes Amg Gtc del 2017.Proseguendo in direzione sud, le auto hanno percorso la spettacolare Strada del Romito, con tratti sopraelevati a picco sul mare alternati a piccole cale, prima di giungere a Castiglioncello.

Lasciata la frazione costiera, anche il cuore di Rosignano Marittimo ha abbracciato la Freccia Rossa con un Controllo Orario nella Piazza del Mercato. Dopo aver attraversato le terre di Puccini, il convoglio si addentrerà nei luoghi cari a Giosuè Carducci: 10 le Prove Cronometrate del territorio di Bibbona, prima di imboccare il celebre Viale dei Cipressi, un rettilineo di quasi cinque chilometri ombreggiato da entrambe le sponde da una fila di fittissimi cipressi secolari.A Castagneto Carducci gli equipaggi passeranno per un timbro ai pedi della statua del poeta, primo italiano a vedersi assegnato il Premio Nobel per la Letteratura.

La Prova di Media di Monteverdi Marittimo e le Prove Cronometrate di Giuncarico saranno le ultime fatiche sportive di una mattinata impegnativa, al termine della quale gli equipaggi sosteranno per il pranzo a Castiglione della Pescaia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimo Galli e l’accusa di concorso pilotato in università, sentenza slitta al 16 luglio

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(Adnkronos) – “Mi trovo in una vicenda kafkiana e fastidiosa, ma io ribadisco che ho fatto tutto secondo coscienza e competenza e questo concorso lo ha vinto la persona migliore”.Lo afferma Massimo Galli, ex direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, imputato per falso e per turbativa d’asta o abuso d’ufficio, per il presunto condizionamento di un concorso universitario per favorire l’assegnazione di un posto da professore associato al suo ex collaboratore Agostino Riva.

L’infettivologo sostiene, inoltre, la necessità di concedere agli atenei maggiori margini di decisioni sulle nomine.  Parole pronunciate al termine dell’udienza rinviata, per eventuali repliche e sentenza, al prossimo 16 luglio.Per Galli la procura aveva chiesto la condanna a un anno e dieci mesi.

La prima eventuale data per il verdetto poteva essere l’11 luglio, ma Galli ha esclamato “no, è il mio compleanno” riuscendo a strappare un sorriso in aula e un rinvio più lungo.  L’udienza di oggi è stata dedicata alla difesa di Riva rappresentata dall’avvocato Luca Troyer che ha chiesto l’assoluzione sottolineando che “non c’è stata nessuna condotta illecita, tutto si basa su due intercettazione”.Per il legale ritenere che in una telefonata “si ipotizzi un concerto tra i due mi sembra incredibile”.

Per il difensore “non c’è nessuna prova del coinvolgimento di Riva” sul falso, così come non sussiste la turbativa d’asta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fancel (Generali Italia): “Welfare aziendale sempre più cruciale per Paese”

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(Adnkronos) – “Il welfare aziendale si è evoluto, è cresciuto ed è sempre più cruciale per tutto il sistema Paese.L’edizione 2024 del Rapporto Welfare Index Pmi evidenzia come una parte sempre più rilevante delle pmi abbia un elevato livello di welfare aziendale, che utilizza in chiave strategica e che estende alle famiglie dei dipendenti, fino all’intera comunità in cui opera.

Il tessuto imprenditoriale italiano composto dalle piccole e medie aziende assume, dunque, un ruolo sociale importante, diventando punto di riferimento sul territorio.Come Generali, siamo certi che attraverso una partnership tra il settore pubblico e il privato che coinvolga le Istituzioni, gli enti territoriali, le famiglie, le imprese e il terzo settore si possa contribuire in maniera importante a rinnovare il welfare del Paese e a guardare con fiducia al futuro”.

Lo ha detto Giancarlo Fancel, Country Manager & Ceo Generali Italia, intervenendo alla presentazione a Roma del ‘Rapporto Welfare Index Pmi 2024’ di Generali Italia sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese italiane, giunto alla ottava edizione.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wipmi 2024, pmi pronte per rinnovamento del sistema Paese

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(Adnkronos) – Il 75% delle piccole e medie imprese italiane, 3 aziende su 4, ha superato il livello medio di welfare aziendale.E’ la maturità raggiunta dal welfare aziendale la principale evidenza che emerge dal ‘Rapporto Welfare Index Pmi 2024’ sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese italiane, giunto alla ottava edizione, e presentato oggi a Roma.

L’iniziativa sullo stato del welfare nelle pmi italiane, è promossa da Generali Italia con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e con la partecipazione delle principali Confederazioni italiane Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio.  Il rapporto si basa su un modello di analisi su dieci aree: 1) previdenza e protezione, 2) salute e assistenza, 3) conciliazione vita-lavoro, 4) sostegno economico ai lavoratori, 5) sviluppo del capitale umano, 6) sostegno per educazione e cultura, 7) diritti, diversità, inclusione, 8) condizioni lavorative e sicurezza, 9) responsabilità sociale verso consumatori e fornitori, 10) welfare di comunità.  Quest’anno hanno partecipato a Welfare Index Pmi circa 7.000 imprese – più che triplicate rispetto alla prima edizione – di tutti i settori produttivi, di tutte le dimensioni e provenienti da tutta Italia.I risultati di Welfare Index Pmi sono stati illustrati oggi a Roma alla presenza di: Eugenia Maria Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità; Gaetano Nastri, capo Questore del Senato; Giancarlo Fancel, country manager & ceo Generali Italia; Massimo Monacelli, general manager di Generali Italia; Giovanni Baroni, vicepresidente Confindustria e presidente Piccola Industria; Davide Peli, presidente dei giovani imprenditori Confartigianato; Sandro Gambuzza, membro della Giunta esecutiva Confagricoltura; Gaetano Stella, presidente Confprofessioni; Laura Bernini, responsabile settore welfare pubblico e privato Confcommercio; Barbara Lucini, responsabile country sustainability & corporate responsibility di Generali Italia; Enea Dallaglio, Mbs Consulting – A Cerved Company. Secondo il Rapporto, triplica il numero di pmi con livello di welfare aziendale molto alto e alto, passando dal 10,3% del 2016 al 33,3% del 2024, con un aumento dell’8% negli ultimi due anni.

Infine, si sono dimezzate le imprese a livello iniziale, il cui welfare consiste sostanzialmente nell’adozione delle misure previste dai contratti collettivi: dal 48,9% al 25,5%.Dall’osservatorio emerge come si renda possibile fare leva sulle pmi per rinnovare il sistema di welfare del nostro paese. L’area più matura, con un tasso di iniziativa del 56,4%, è la conciliazione vita-lavoro.

Seguono a breve distanza salute e assistenza, previdenza e protezione, tutela dei diritti, delle diversità e inclusione sociale, tutte con un tasso superiore al 50%.L’iniziativa delle imprese a sostegno delle famiglie per la cultura e l’educazione dei figli, con il 10% di imprese attive, sta invece muovendo i primi passi. Il Rapporto 2024 dedica un approfondimento a un grande protagonista della scena sociale ed economica italiana: il Terzo Settore, che conta 125.000 organizzazioni iscritte al Runts (Registro Unico degli Enti del Terzo Settore).

Il non profit in senso più ampio coinvolge 894 mila dipendenti, quasi 4,7 milioni di volontari, e produce un valore pari al 5% del Pil. Il Terzo Settore esercita un duplice ruolo nel welfare aziendale: da un lato offre soluzioni di welfare ai propri dipendenti, dall’altro agisce come fornitore di servizi alle imprese.Gli enti del terzo settore che hanno raggiunto un livello alto e molto alto di welfare aziendale sono il 59,3%, contro il 33,3% delle imprese for profit.

E in quasi tutte le aree i tassi di iniziativa sono superiori alla media delle pmi.In due aree, quelle che costituiscono la missione sociale di molti enti, raggiungono livelli di iniziativa molto superiori: nella responsabilità sociale verso consumatori e fornitori (87,2% contro 27,2%) e nella tutela dei diritti, delle diversità e dell’inclusione (82,5% contro 50,4%). Le pmi punto di riferimento per le comunità grazie alla diffusione sul territorio e alla vicinanza alle famiglie.

Una quota significativa della spesa di welfare nel nostro paese è a carico diretto delle famiglie, che sostengono il 22% della spesa sanitaria italiana, il 71% di quella assistenziale per la cura dei figli e degli anziani, il 16% della spesa per l’istruzione.Il welfare aziendale, trasferendo parte di questa spesa dalle famiglie alle imprese e trasformandola da individuale a collettiva, agisce come fattore di efficienza e di equità. Le pmi raggiungono 11,3 milioni di famiglie con lavoratori dipendenti, il 44% delle famiglie italiane, appartenenti a tutte le fasce sociali, di cui 3,2 milioni a vulnerabilità alta o molto alta.

Possono quindi rafforzare il proprio ruolo sociale erogando sostegni mirati in relazione alla condizione familiare o alla presenza di fragilità connesse alla necessità di assistere figli o persone anziane.Inoltre, le imprese possono costituire la base di un nuovo welfare di prossimità perché largamente diffuse nel territorio italiano: le pmi da 6 a 1.000 addetti, oggetto dell’indagine, sono 661.000. Il welfare aziendale come leva strategica di gestione dell’impresa.

Il 18% delle imprese oggetto dell’analisi sono caratterizzate da un welfare evoluto, ai più alti livelli di iniziativa e capacità gestionale, che considerano centrali gli obiettivi di soddisfazione dei lavoratori e di reputazione.Le aziende di questo profilo intendono il welfare come leva strategica per la sostenibilità dell’impresa e l’81% di esse ottiene i migliori risultati in termini di impatto sociale (il 53% molto alto).

Determinanti l’impegno sociale coerente dell’impresa, la diffusione a tutti i livelli di una cultura aziendale orientata alla cura del benessere e alla valorizzazione delle persone, la valorizzazione delle iniziative con la comunicazione e il coinvolgimento dei collaboratori. Il welfare contribuisce alla produttività e al successo economico.La quota di imprese con aumento di fatturato nel 2023 cresce pressoché linearmente con il livello di welfare aziendale, dal 28,8% di quelle con livello iniziale al 46,5% di quelle con livello molto alto.

Gli anni successivi al contesto Covid, hanno visto una ripresa con velocità differenziate tra le piccole medie imprese italiane e quelle con livello molto alto di welfare aziendale hanno registrato la crescita più vigorosa, sia nel 2021 sia nel 2022.Rispetto agli indici di produttività, tanto il fatturato per addetto quanto il margine operativo lordo per addetto aumentano quasi linearmente al livello di welfare, raggiungendo i valori più elevati nel segmento delle imprese con livello molto alto di welfare aziendale: 470 mila euro in termini di fatturato per addetto (contro i 193 mila euro delle imprese con livello iniziale di welfare) e 29,4 mila euro in termini di margine operativo lordo per addetto (contro 10 mila euro). Il welfare aziendale è poi correlato positivamente con la solidità finanziaria delle imprese: l’indebitamento, misurato come quota percentuale sul fatturato, decresce al crescere dei livelli di welfare, con una differenza di oltre cinque punti tra le imprese di livello iniziale (70,3%) e quelle di livello molto alto (64,5%).

Inoltre, di particolare interesse è l’analisi della correlazione tra welfare aziendale e capacità competitiva delle imprese sui mercati internazionali: mediamente la quota di imprese esportatrici è dell’8%, ma passando dal livello iniziale ai livelli più elevati di welfare aziendale la quota quasi triplica, dal 5% al 14,1%. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, gara più snella e torna il Dopofestival: le prime novità dell’era Conti

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(Adnkronos) – Un Sanremo più snello con meno cantanti in gara, la distinzione tra giovani proposte e big e il grande ritorno del Dopofestival.Sono queste le prime novità del Festival annunciate al Tg1 Mattina Estate dal conduttore Carlo Conti impegnato nella revisione del regolamento. “Prima c’è il regolamento, poi l’ascolto delle canzoni e infine decideremo chi mi accompagnerà sul palco”, specifica ancora una volta il nuovo direttore artistico. Si lavora, dunque, al regolamento con modifiche piccole ma precise, come quella della separazione della competizione tra ‘giovani proposte’ e ‘big’.

Una decisione che segna un cambiamento rispetto alla scorsa edizione, quando sotto la direzione di Amadeus, la sfida tra i giovani si è svolta due mesi prima rispetto al festival: i primi tre classificati si sono poi aggiunti ai 27 big in gara.Adesso non sarà più così e ciascuna categoria avrà il suo spazio e il suo vincitore.  Questo permetterà di avere meno canzoni in gara e le serate del festival – assicura Conti – non sconfineranno nelle ore piccole.

Ma guai ad andare a dormire troppo presto.Già perché la prossima edizione del festival segna un altro grande ritorno: il Dopofestival, l’appuntamento per gli appassionati per approfondire e discutere le esibizioni della serata.  Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, la guida del Dopofestival potrebbe essere affidata ad Alessandro Cattelan, che sarebbe in lizza anche per una serata da co-conduttore.

La squadra del festival, però, è ancora tutta da definire.Conti non si sbottona ma, esclude categoricamente la presenza degli amici storici toscani Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni: “Sarebbe banale.

Magari mi telefonano”, scherza il conduttore che svela il suo desiderio nel cassetto: “Sarebbe un sogno aprire con Vasco Rossi che canta ‘Alba Chiara’.Vasco pensaci”, è l’appello. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidenti, strage sulle strade in Sardegna: 3 morti in poche ore

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(Adnkronos) – Tre indicenti mortali nel giro di poche ore in Sardegna.A Cagliari e Fluminimaggiore hanno perso la vita due motociclisti mentre a Villasor la vittima è una automobilista.  Alle porte del capoluogo stamattina presto c’è stato uno scontro tra una moto e un furgone.

Dopo l’impatto lungo la Statale 195 la moto ha preso fuoco e il centauro 32enne è morto tra le fiamme.  Verso le 7 una donna di 40 anni ha perso il controllo della sua auto all’uscita di Villasor (Sud Sardegna), il mezzo si è ribaltato e per lei non c’è stato nulla da fare.  Ieri sera un 29enne ha perso la vita lungo la Provinciale 83, tra Fluminimaggiore e Buggerru.Era in sella alla sua nuova moto, ma ha perso il controllo, si è schiantato contro il guardrail ed è morto sul colpo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)