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Manageritalia, oltre 400 manager per disegnare il futuro della managerialità in Italia

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(Adnkronos) – ‘Manageritalia che vorrei’, questo il tema del VI° congresso della Federazione nazionale dei manager del terziario che si è aperto oggi a Milano.Gli oltre 400 i delegati presenti hanno cominciato i lavori dialogando con ospiti delle istituzioni e del mondo economico sul futuro del Paese.

Ad aprire i lavori, dopo il saluto di Mario Mantovani, presidente Manageritalia e delle istituzioni, nella parte pubblica si è svolta la tavola rotonda dal titolo ‘Il Futuro che vogliamo – Ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’ che ha visto protagonisti Romano Benini, giornalista economico – docente Sociologia del Made in Italy Università La Sapienza Roma – Veronica De Romanis, docente di European economics Luiss Roma e Stanford University Firenze – Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio per il bilancio – Marcella Mallen, Presidente Prioritalia e ASviS – Francesco Morace, sociologo e saggista, fondatore di Future Concept Lab moderati da Dario Donato, giornalista di TGcom24. “Questo congresso vuole guardare ancor di più del solito a quello che Manageritalia deve fare per i suoi associati e a quanto insieme possiamo fare per il Paese”.Esordisce così Mario Mantovani, presidente di Manageritalia che prosegue: “Guardare a sfide come valorizzazione dei territori, la nuova organizzazione del lavoro, il futuro di professioni e competenze e delle sinergie tra welfare pubblico e privato.

Questo per ribadire l’importanza dei corpi intermedi e di un sindacato come il nostro.Realtà che rappresenta i manager guardando ai loro interessi e a quelli del Paese.

Per realizzare tutto questo dobbiamo ottimizzare la spesa, valorizzare le competenze e favorire l’innovazione tecnologica e sociale”. “I manager e le loro competenze costituiscono un patrimonio non solo per le aziende ma anche per le Istituzioni e il decisore pubblico per orientare scelte e indirizzi politici utili al Paese” afferma Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio per il bilancio che prosegue: “Una ricchezza anche per mettere a sistema in azienda cosi come in economia le tante competenze oggi indispensabile per cogliere le sfide della transizione digitale e della sostenibilità dell’inclusione di tutti, giovani e donne in particolare”. “Oggi l’Italia vede il suo futuro economico e sociale determinato da due elementi fondamentali: crescita demografica e lavoro di qualità ed entrambi questi fattori sono legati all’occupazione femminile e al suo potenziamento.Solo attraverso la valorizzazione delle donne e delle loro competenze potremmo far crescere il lavoro e la nostra economia” aggiunge Veronica De Romanis, docente di European Economics Luiss Roma. Per Francesco Morace, sociologo e saggista: “Nel nostro sistema l’attuale inverno demografico è destinato a proseguire se non attuiamo un vero e proprio cambio di passo nelle strategie di sostegno ai giovani e famiglie.

Dobbiamo abbandonare i bonus poco etici, che hanno caratterizzato questi ultimi anni.Per abbracciare e attuare visoni di lungo periodo capaci di generare valore e speranza nel futuro.

Solo la generalizzata condivisione di un futuro positivo consente all’economia reale di crescere a cominciare dall’aumento dei consumi e degli investimenti dei singoli e delle imprese”.  Per Romano Benini, giornalista economico “Oggi manager hanno un ruolo chiave per lo sviluppo, non solo delle imprese in cui operano ma anche del sistema Paese.Proprio le parole del Ministro Calderone al congresso di Manageritalia fanno capire come al Governo interessi puntare sulle competenze dei manager, anche supportando quanto fatto già dalla vostra oggi dall’associazione”. Marcella Mallen, presidente Prioritalia e ASviS ha spiegato che: “I nuovi manager devono guidare il cambiamento verso un orizzonte sempre più inclusivo e sostenibile, poiché il nostro futuro non si basa solo sul profitto e sulla capacità di rispondere, con beni e servizi, ai bisogni del consumatore ma sulla capacità d’interpretare e attuare la transizione ecologica e digitale che sta radicalmente modificando la nostra quotidianità.

Solo i manager e le imprese che sapranno tradurre in beni e servizi questa rivoluzione potranno essere protagonisti del futuro e del mercato”.  L’evento, seguito in diretta sui canali social di Manageritalia da oltre 2mila utenti è partito dal futuro del Paese nel quale oggi i manager hanno un ruolo determinante.Al centro della discussione dell’assemblea la crescita sostenibile, che vuol dire ripresa del Pil ma anche aumento del lavoro di qualità e delle retribuzioni, gestione del debito e massima attenzione agli aspetti sociali, ambientali e di governance.  Certo in tutto questo l’innovazione, non solo in ambito digitale, è il fattore primario di sviluppo.

Queste le basi per proseguire il dialogo per parlare, con gli autorevoli ospiti anche di crescita uniforme nei territori, e di organizzazione del lavoro, professioni e competenze e welfare. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, dal rosa cipria di Meloni al ‘verde militare’ di Zelensky: i look e i colori dei leader del mondo – Foto

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(Adnkronos) – Abiti formali e eleganza compassata.Tutto è secondo misura al G7 tra i capi di Stato ospiti di Borgo Egnazia.

Le due signore, il premier Giorgia Meloni e il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, confermano con i loro tailleur di essere fedeli a uno stile che ormai è diventata per loro quasi un’icona di abbigliamento.Giacche corte in vita e pantaloni. ‘Palazzo’ e più elegante per Meloni, a tubo, più casual, per von der Leyen con scarpe decolletè, dal profumo retrò.

Stesso colore, quel rosa cipria, tinta rassicurante e mai eccessiva, che ben si confà al colore dei capelli, biondo per entrambe.  “Un summit istituzionale – dichiara all’Adnkronos lo stilista Guillermo Mariotto – seppur in un luogo che non ha nulla di istituzionale, come Borgo Egnazia, vuole un dress code da rispettare e nessuno dei presenti ha tradito le aspettative.Promuoverei a pieni voti Justin Trudeau, primo ministro del Canada.

E’ l’unico che ha osato con il suo azzurro foncé, e le calze bicolore, diversamente dagli altri capi di Stato in rigoroso blue notte o noir”.   Unico accenno ad una sorta di voluta e ricercata diversità il colore della cravatta.Azzurra per il presidente americano Joe Biden, rossa per il primo ministro del Regno Unito Rishi Sunak e il primo ministro del Giappone Fumio Kishida, nera per Jean Michel e il presidente francese Macron, segno distintivo per il presidente della Banca Mondiale l’indiano Ajay Banga un elegante copricapo, come del resto quello indossato anche da Mohammed bin Zayed, presidente degli Emirati Arabi Uniti.   Unico tocco di originalità e forse di anticonformismo rispetto alla platea degli illustri capi di Stato.

Sicuramente di appartenenza alle loro tradizioni.E non tradisce l’abito nemmeno a Borgo Egnazia Volodymyr Zelensky che dallo scoppio della guerra appare ormai con la sua divisa d’ordinanza, quel verde ‘militare’ che presto forse sarà immortalato come il verde Zelensky.  Per la cena di gala, cambiano le tonalità e gli abiti delle signore, lunghi, a tre quarti, pizzi, trasparenze, ‘rete’ e ricami floreali per il premier Meloni e il presidente von der Leyen, sicuramente più femminili. “Quasi inappuntabili – spiega ancora lo stilista Mariotto – pur nell’eccezionalità e nella formalità istituzionale dell’evento.

Look molto simili.In fondo anche il corpo parla e si confronta attraverso il linguaggio dell’abito”.  A Borgo Egnazia tutti, dunque, perfettamente all’unisono come la spilla simbolo del G7 italiano.

Un ulivo, omaggio alla Puglia e al Mediterraneo.Indossata dal premier Meloni, ma anche da Ursula von der Leyen e Justin Trudeau.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefania Craxi, yacht in fiamme affonda: salvata con il marito – Video

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(Adnkronos) – Tragedia sfiorata e barca in fiamme e affondata.Brutta avventura per Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia, e il marito Marco Bassetti, imprenditore del settore televisivo, che sono stati soccorsi in mare insieme al loro skipper dalla Guardia Costiera dopo un incendio divampato a bordo di un’imbarcazione di 22 metri a circa dieci miglia a sud-est dell’isola d’Elba, in navigazione verso Marina di Campo dopo una sosta all’isola del Giglio. La Guardia Costiera intorno alle ore 13.30 di ieri giovedì 13 giugno ha prestato soccorso all’equipaggio dello yacht finito in avaria a causa di un improvviso incendio divampato durante la navigazione.

La sala operativa di Portoferraio è stata contattata quando il comandante della barca ha rilevato la presenza di una densa coltre di fumo provenire dai motori.Nel giro di poco tempo le fiamme hanno avvolto gran parte dell’imbarcazione, costringendo lo skipper, Stefania Craxi e Marco Bassetti ad abbandonare la barca, affondata nel giro di poche ore. L’intervento della motovedetta Sar CP 892 di Portoferraio ha permesso di trarre in salvo i tre occupanti dell’imbarcazione, che hanno aspettato l’arrivo dei soccorritori sullo zatterino di salvataggio.

Sono stati sbarcati successivamente nel porto di Marina di Campo per gli accertamenti degli operatori sanitari: fortunatamente non hanno riportato nessuna conseguenza fisica, ma solo un grande spavento.    Sulla zona interessata dall’incidente, ha fatto sapere la Guardia Costiera, sono stati dirottati, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Livorno, diversi mezzi tra cui una nave della Marina Militare e un elicottero della base aerea della Guardia Costiera di Sarzana, quest’ultimo intervenuto a seguito dell’affondamento per monitorare sotto il profilo ambientale la zona interessata dall’affondamento.  Pur non riscontrando al momento evidenti pericoli di inquinamento marino, la Capitaneria di porto di Portoferraio ha aperto un’inchiesta amministrativa per il sinistro marittimo allo scopo di accertare le cause e le eventuali responsabilità dell’incidente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, bozza dichiarazione: non c’è parola aborto ma confermati impegni Hiroshima

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(Adnkronos) – La parola ‘aborto’ non figura, ma nella bozza delle conclusioni del 50esimo vertice del G7, che verranno adottate questa sera dai leader riuniti a Borgo Egnazia, vengono confermati gli impegni assunti al summit di Hiroshima di un anno fa che riguardano anche l’interruzione volontaria di gravidanza. “Ribadiamo i nostri impegni assunti nel Comunicato dei leader di Hiroshima per l’accesso universale a servizi sanitari adeguati, convenienti e di qualità per le donne, compresi la salute sessuale e riproduttiva e i diritti per tutti”. “La polemica sulla presenza o meno della parola aborto nelle conclusioni è totalmente pretestuosa – aveva detto ieri la premier Giorgia Meloni interpellata dai giornalisti a margine dei lavori del G7 in merito alle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron – Le conclusioni di Borgo Egnazia richiamano quelle di Hiroshima, nelle quali abbiamo già approvato lo scorso anno la necessità di garantire che l’aborto sia ‘sicuro e legale'”. “È un fatto assodato – ha aggiunto – e nessuno ha mai chiesto di fare passi indietro su questo.Le conclusioni infatti, se non introducono nuovi argomenti, per non essere inutilmente ripetitive, richiamano semplicemente quanto già dichiarato nei precedenti vertici.

Non c’è alcuna ragione di polemizzare su temi che già da tempo ci trovano d’accordo.E credo sia profondamente sbagliato, in tempi difficili come questi, fare campagna elettorale utilizzando un forum prezioso come il G7″, l’affondo della premier. 
Macron ieri aveva espresso rammarico per il fatto che nella dichiarazione finale del G7 mancherà la parola aborto. “Conoscete la posizione della Francia.

Non facciamo le stesse scelte, la Francia ha inserito nella Costituzione il diritto all’aborto, la libertà delle donne di disporre del proprio corpo.Non abbiamo le stesse sensibilità con l’Italia”, ha affermato a margine del G7 il presidente francese spiegando che “la Francia condivide la visione dell’uguaglianza tra uomini e donne anche se non è visione che è condivisa da tutto lo spettro politico.

Mi rammarico” che non ci sia la parola aborto “ma lo rispetto perché è il diritto sovrano del vostro popolo.Noi continueremo a difenderlo”, ha sottolineato Macron. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, variante KP.3 corre veloce: cosa sappiamo, sintomi

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(Adnkronos) – La variante Covid KP.3 corre veloce.Negli Stati Uniti è un’osservata speciale perché, dalle ultime proiezioni dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), risulta essere la versione di Sars-CoV-2 più diffusa.

Ma l’occhio allenato degli esperti che tracciano i mutanti del virus ex pandemico si è già posato anche su una sua ‘discendente’, KP.3.1.1.Questo sottolignaggio potrebbe avere ‘le ali’, in un certo senso.

Sicuramente viaggia in aereo.Ma anche dall’Italia?

Forse, prospettano alcuni esperti.  La banca dati che raccoglie le sequenze virali depositate dai laboratori di tutto il mondo, cioè Gisaid, “ora mostra le sequenze Covid KP.3.1.1 dei viaggiatori negli aeroporti Usa inviate l’11 giugno 2024 con origini dei passeggeri” varie, “tra cui Francia, Germania, Italia, Giappone e Regno Unito, insieme alla Spagna”, il Paese che al momento ne conta di più, scrive su X uno dei tanti ‘cacciatori di varianti’ attivi a livello globale, Andrea Urquhart.  “KP.3.1.1 potrebbe essersi diffusa ben oltre la Spagna”, aggiunge.Da una rapida ricerca tra le sequenze, fatta da esperti italiani per l’Adnkronos Salute, “non risultano al momento sequenze depositate in Gisaid dall’Italia”, puntualizza Fabio Filippini, dottorando del Centro Retrovirus dell’università di Pisa, che lavora con Mauro Pistello, direttore dell’Unità di virologia dell’azienda ospedaliera universitaria pisana, vicepresidente della Società italiana di microbiologia. “Globalmente risultano 209 sequenze” di KP.3.1.1 “depositate dal 3 giugno ad oggi”, illustra il ricercatore. “Principalmente i dati arrivano dalla Spagna”, da Madrid, dalla Catalogna, dall’Andalusia. “Ne risultano anche dagli Usa, qualcuna dal Canada”, prosegue.

Ma da una ricerca mirata agli screening aeroportuali Usa nella data citata da Urquhart non sembra esserci un passeggero che ha come provenienza citata l’Italia.  “Risulta invece una sequenza prelevata il 9 maggio, che secondo le informazioni visibili, sarebbe di una passeggera proveniente dall’Italia, una donna di mezza età”, aggiunge il cacciatore italiano di varianti, Federico Gueli.Caso rilevato da screening aeroportuale, Stato di Washington. “Poco per poter già ipotizzare una circolazione nel nostro Paese – puntualizza – Essendo viaggiatori, potrebbe trattarsi anche di una persona che ha fatto un doppio viaggio, Spagna e poi Italia, quindi dal nostro Paese abbia preso l’ultimo volo e così sia stata registrata”.  Quanto all’assenza di sequenze di KP3.1.1 dall’Italia in questo momento, potrebbe essere dovuta a diverse ragioni. “Per esempio in questo momento il nostro lavoro sulle varianti ha una cadenza mensile”, evidenzia Filippini.

Quindi se a giugno KP3.1.1 è stata intercettata in suolo tricolore potremmo saperlo più in là.E’ una sottovariante relativamente ‘giovane’, da poco finita nei radar.

I sintomi che l’accompagnano, poi, potrebbero essere soft e, poiché i laboratori analizzano i tamponi fatti in ospedale, potrebbe inizialmente sfuggire al censimento.Mentre magari, se emerge da uno screening in aeroporto, le sequenze vengono subito ricevute.  Presto insomma per trarre conclusioni definitive, ma c’è chi è pronto a scommettere che anche questa figlia di KP.3 si farà notare per la velocità. “Complice anche una mutazione, che era emersa ai tempi dei lignaggi ‘Flip’ e di EG.5.1, oggi paradossalmente ben più diffusa in queste nuove generazioni di varianti, rispetto ad allora”, conclude Gueli.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Fedez ricoverato al San Raffaele”, la bufala corre sui social

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(Adnkronos) – Il tam tam viaggia sui social: Fedez, scrive l’esperto di gossip Alessandro Rosica, è stato ricoverato.Tanto basta per scatenare la Rete.

Il cantante viene localizzato all’ospedale San Raffaele di Milano.Ma, a quanto apprende l’Adnkronos, il rapper non risulta essere stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano e non sarebbe mai stato in questi giorni nella struttura sanitaria.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma Pride 2024, tutto pronto per la parata: “In piazza per i diritti e libertà d’informazione”

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(Adnkronos) – E’ tutto pronto per la grande Parata del Roma Pride.L’appuntamento è domani per le 15 a piazza della Repubblica da dove sfileranno 40 carri.

Aprirà il corteo il carro del Coordinamento Roma Pride, dedicato all’anniversario della kermesse che quest’anno spegne 30 candeline.Sopra la madrina della manifestazione: la cantante Annalisa.

Tra i carri quello del Circolo Mario Mieli, l’associazione Lgbtqia+ che organizza il Pride fin dalla prima edizione del 1994, spiccherà fra tutti con il claim ‘Mai Zitte3 – Non ci silenzierete mai’.  “Uno slogan quanto mai attuale visto che l’Italia sui diritti Lgbtqia+ è scesa al 36esimo posto della classifica Ilga Europe – spiega il portavoce del Roma Pride, Mario Colamarino, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della parata arcobaleno – La comunità Lgbtqia+ ha ricevuto tanti colpi negli ultimi due anni dalle politiche di destra.Siamo una comunità marginalizzata e abbiamo bisogno di una narrazione più veritiera possibile.

Abbiamo quindi deciso di lanciare una campagna in risposta a quella di Atreju che ha messo alla berlina intellettuali, giornalisti e conduttori tv non graditi all’attuale maggioranza di Governo.Ribaltando, sul carro del Circolo Mario Mieli sfileranno le sagome di Formigli, Littizzetto, Fazio, Bortone, Scurati, Gruber, Saviano e Ranucci, nostri alleati che negli anni hanno tenuto acceso l’interesse sulle rivendicazioni e i diritti a noi negati dalle Istituzioni permettendo così che le istanze del movimento Lgbtqia+ non venissero silenziate.

Tante persone che quest’anno hanno fatto la differenza tutelando la libertà d’informazione”. “Scenderemo tutti in piazza con le nostre facce, i nostri corpi e soprattutto le nostre voci.Mi aspetto un numero record di partecipanti.

Abbiamo bisogno di tutto il sostegno possibile in questa lotta per i diritti”, sottolinea Colamarino.Inoltre, “quest’anno è un anno speciale perché noi saremo live in concomitanza del G7 di questi giorni: ci faremo sentire da lontano con dei messaggi rivolti al governo Meloni”. Tra gli altri carri presenti alla parata: il trenino di Famiglie Arcobaleno, il carro del Disability Pride, quello della Disney, del W Rome, di Cosmopolitan, Lpg Led, Pulsee, P&G, Veralab, Olimpo, Peroni, Ben & Jerry’s, di Sephora, che ospiterà la cantante Big Mama e quello ultratecnologico di Muccassassina, storica serata di autofinanziamento del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. Il Roma Pride si snoderà per le vie di Roma partendo alle 15 da piazza della Repubblica e passando per Viale Luigi Einaudi – Piazza dei Cinquecento – Via Cavour – Piazza dell’Esquilino – Via Liberiana – Piazza Santa Maria Maggiore – Via Merulana – Via Labicana – Piazza del Colosseo – Via Celio Vibenna – Via di San Gregorio – Piazza di Porta Capena – Via delle Terme di Caracalla. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, dal più anziano al più giovane, dal più magro al più alto: ecco l’identikit dei leader

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(Adnkronos) – Dal più anziano al più giovane, dal più magro al più alto: la foto opportunity della prima giornata del G7 a Borgo Egnazia (Brindisi) conferma che il mondo rappresentato dai potenti è vario nelle sue dimensioni.Dimensioni che in una foto comune raffigurano delle ovvie differenze, comunque irrilevanti rispetto agli obiettivi comuni da raggiungere.  Le curiosità anatomiche ci dicono che il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, nato il 20 novembre 1942 a Scranton, in Pennsylvania, sotto il segno zodiacale dello scorpione, è il più anziano del gruppo.

In altezza si ferma ad un metro e 78 centimetri (per 80,7 kg). Cinque centimetri più sotto, troviamo il presidente francese Emmanuel Macron, nato a Amiens il 21 dicembre 1977 (segno zodiacale Sagittario), appunto alto 1 metro e 73 centimetri.  Ex equo – a quota 1,70 centimetri – per il primo ministro giapponese Fumio Kishida, nato il 29 luglio del 1957, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, 66 anni e 67 kg di peso.Il primo ministro britannico Rishi Sunak, nato a Southampton il 12 maggio 1980 (segno zodiacale Toro), invece, è alto poco più di 1 metro e 70 anche se le cronache non svelano i reali centimetri, in perfetto stile british.  Il record di altezza va al primo ministro canadese Justin Pierre James Trudeau, nato ad Ottawa il 25 dicembre 1971, che misura ben 1 metro e 88 centimetri.

Poco sotto, il presidente del Consiglio europeo Charles Yves Jean Ghislaine Michel, nato nella cittadina belga Namur il 21 dicembre 1975, con i suoi 185 centimetri (e 75 kg di peso).  La più magra è Giorgia Meloni, romana, classe 1977, 1,63 centimetri di altezza pesa poco più di 50 kg, sei in meno rispetto alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, nata a Ixelles in Belgio, l’8 ottobre 1958, alta 166 cm per 56 chilogrammi di peso. Ma si sa quel conta è la capacità di chi regge le sorti del mondo nell’avere una visione per il futuro e grandi capacità progettuali. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: Giuseppe Savarese vestirà il biancazzurro anche in Eccellenza

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Giuseppe Savarese, classe ‘82, di ruolo centrocampista della Virtus Stabia, ha una lunga carriera alle spalle avendo vestito tra l’altro le maglie del Savoia, della Sarnese, dell’Afragolese.Da due anni in maglia biancazzurra, giocatore duttile utilizzato il campionato scorso da Mister Vincenzo Di Maio in più moduli tattici, è tra i riconfermati del prossimo campionato in Eccellenza.

Già ufficializzate le riconferme di Inserra, Gargiulo, Porzio, Apuzzo, Di Ruocco, Farriciello.Capitan Savarese, punto di riferimento della seconda squadra stabiese, ha dato dimostrazione di fedeltà alla maglia ed alla Società.

Sempre a disposizione di Mister Vincenzo Di Maio, dovrà trovare intesa con il neo ufficializzato Mister Coppola.Giuseppe Savarese si è difatti adeguato a vari moduli tattici nel corso dell’ultima stagione ricoprendo talvolta il ruolo di trequartista, talvolta di sottopunta.

Scopriremo solo a campionato iniziato quale posizione sarà ritenuta migliore per le doti tecniche e la fisicità del Capitano.L’importante era assicurarsi nuovamente la maglia della Virtus Stabia che da oggi in poi, probabilmente, rivolgerà ora lo sguardo alla valutazione degli under.

Carcere, altri due suicidi tra i detenuti: sono 42 dall’inizio dell’anno

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(Adnkronos) – Ancora due suicidi in carcere.Ieri sera intorno alle 20 un detenuto napoletano di 38 anni si è impiccato con i propri slip in una cella singola del carcere di Ariano Irpino e nella notte, poco dopo l’una, a Biella un altro detenuto 46enne di origine romena è stato trovato impiccato con una corda rudimentale legata alle inferriate della cella.  Due morti che fanno salire a 42 il tragico bilancio dei suicidi dietro le sbarre.

Morti “in carcere, di carcere e per carcere”, denuncia Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria che punta il dito contro il sovraffollamento. “Ormai è una strage senza sosta e se non ci sarà un’immediata inversione di tendenza – afferma il sindacalista – si sfonderà tragicamente ogni record nella conta dei suicidi”.  “Nelle carceri si consuma una strage silenziosa.Un suicidio ogni tre giorni dall’inizio dell’anno – sottolinea il Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello -.

I suicidi sono sia il prodotto della lontananza della politica e della società civile dal carcere, sia dalla mancanza di figure sociosanitarie e di ascolto.Negli Istituti penitenziari abbiamo bisogno di più stato sociale e meno stato sicuritario a tutela della dignità umana”. “C’è un’ amministrazione non in grado di affrontare i problemi che si verificano, sia a livello di personale sia di utenza – fa eco il segretario del sindacato Osapp, Leo Beneduci -.

E’ tempo che a capo della polizia penitenziaria ci sia chi è in grado di gestire una forza di polizia e organizzarla ma anche di potenziarne le risorse e le capacità.Da tempo – conclude Beneduci – l’Osapp ha di dichiarare lo stato di emergenza delle carceri italiane”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Carlo Chiti 100’, in Automobile Club Milano il ricordo dell’ingegnere

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(Adnkronos) – A cento anni dalla nascita, l’ingegner Carlo Chiti, uno dei personaggi di maggiore spessore dell’automobilismo italiano per genialità, carica di simpatia e umanità, è stato ricordato con l’evento “Carlo Chiti 100”, svoltosi nella sede di Automobile Club Milano e organizzato da Monte-Carlo Motorsport, Alfa Racing Club e dalla storica Scuderia Sant Ambroeus. La Milano “da corsa” (dove Chiti visse con la famiglia ai tempi di Alfa Romeo e Autodelta) ha ricordato le tappe di una carriera che grazie alla sua passione e alle sue invenzioni ha portato l’ingegnere a vincere tutto.Una vita immersa nelle corse, che attingendo nella sua enciclopedica memoria Chiti amava raccontare con aneddoti su tutto e su tutti: episodi inediti, dispetti, ripicche e amori.  Dopo i saluti di Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano che ha sottolineato il contributo importante offerto dall’ingegnere al mondo dei motori, il giornalista Mario Fontana ha dialogato con i figli Olga e Arturo Chiti, con il giornalista Pino Allievi, con Marco Galassi della Scuderia Sant Ambroeus, con Bruno Giacomelli, pilota simbolo dell’Alfa/Alfa V12 in Formula 1, con Carlo Facetti e Mario Casoni in rappresentanza delle 33 V8 Daytona del 1968, auto del rilancio dell’Alfa Romeo nelle gare Endurance, con Nini Vaccarella, Lucien Bianchi e Nanni Galli suo pilota ed amico che guidò tutti i tipi di auto da lui create fino al motore per la F1 su McLaren.

Sul palco anche ex meccanici e tecnici che hanno lavorato con Chiti. Nel corso della serata, alla presenza anche di Matteo Cimenti presidente di Assogasliquidi-Federchimica, è stata presentata la nuova CC133 Pista V8 alimentata a GPL, ultima creazione della Monte-Carlo Motorsport, dedicata a chi per primo l’ha progettata che rimarrà esposta in ACM fino al 18 giugno in orario di ufficio, in coppia con una Montecarlo Centenaire V12 (ultima auto realizzata da Carlo Chiti nonché prima auto GT al mondo in fibra di carbonio, realizzata a Novara da Guglielmo Bellasi). Infine è stato annunciato che Monza ospiterà, in collaborazione con ENPA, una nuova struttura dedicata a Carlo Chiti in un canile locale.L’ingegnere nutriva infatti un grande amore per gli animali, in particolare per quelli più sfortunati e bisognosi di aiuto.

Raccoglieva cani randagi, li curava e li portava all’Autodelta dove trovavano rifugio e amore in un reparto adiacente a quello sportivo. Al termine dell’evento Fulvio Maria Ballabio, ultimo pilota di Carlo Chiti e costruttore milanese, a nome di Automobile Club Milano e Automobile Club Novara (il territorio novarese è stato per Chiti molto produttivo dal punto di vista del Motorsport) ha consegnato premi e riconoscimenti agli storici piloti di Autodelta.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gori, Torre del Greco: Proseguono i lavori per il collettamento dei reflui

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Importanti passi in avanti nell’ambito dei lavori a cura di Gori per il collettamento dei reflui di Torre del Greco al depuratore di Foce Sarno.

Sono stati ultimati, infatti, alcuni importanti interventi in via Campanariello e via Pagliarone, con il completamento della tratta in microtunnelling del collettore fognario che trasporterà i reflui provenienti dai depuratori di San Giuseppe alle Paludi e Villa Inglese verso il depuratore comprensoriale di Foce Sarno.

Ieri mattina, alla presenza del Sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, e dei vertici di Gori ed Ente Idrico Campano, il sopralluogo per fare il punto sull’importante infrastruttura realizzata con tecniche No Dig innovative, sicure e rispettose del territorio; a seguire, la visita al cantiere di via Fusco, nel comune di Torre Annunziata, dove per la fine di settembre è previsto il completamento dell’ultimo tratto di microtunnelling, che consentirà il collegamento all’esistente collettore comprensoriale.

Il commento del RUP dell’intervento, Giovanni De Simone

L’intervento di oggi riguarda il completamento del microtunnelling che da Cava Francese giunge a via Pagliarone.Un’opera di circa 300 metri di lunghezza, scavata con la tecnica del microtunnelling in un contesto geologico molto complesso, con elevata durezza del materiale di origine vulcanica attraversato.

Abbiamo portato a termine questo complesso intervento, riducendo anche drasticamente i tempi di realizzazione del pozzo di recupero, profondo oltre 15 metri dal piano campagna. Dopo il recupero della macchina presente nel pozzo, si procederà al completamento della stazione di sollevamento e di tutte le opere civili, con l’installazione delle apparecchiature elettromeccaniche, per sollevare i liquami verso via Caravelli, dove le opere sono già completate.

Entro fine 2024 saranno eliminati gli scarichi di Villa Inglese e potenzieremo tutti i trattamenti preliminari di San Giuseppe alle Paludi, sempre nell’ottica di migliorare la balneabilità della costa di Torre del Greco e Torre Annunziata

Più in generale, il progetto per Torre del Greco, finanziato dalla Regione Campania per 35 milioni di euro e di cui Gori è soggetto attuatore, è finalizzato alla costruzione del collettore fognario che consentirà di raccogliere i reflui provenienti dall’intero territorio comunale e di convogliarli, per il trattamento finale di depurazione, all’impianto “Foce Sarno” situato a Castellammare di Stabia, come previsto dalla pianificazione regionale.

Le dichiarazioni del Sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella

Siamo vicini a compiere un altro passo decisivo verso l’obiettivo di dotare Torre del Greco di un mare sempre più blu.

Lo si fa con un’opera di alto valore ingegneristico: se tutto andrà come previsto, in autunno avremo la zona, una volta servita dal depuratore di viale Europa, del tutto collettata a Foce Sarno.

In pratica, entro fine 2024 il 40% circa dei reflui prodotti dai cittadini torresi sarà destinato all’impianto principale. Entro la conclusione del 2025, quindi, saranno completate tutte le opere di collettamento dei reflui: ciò contribuirà a migliorare ulteriormente la qualità delle acque marine, in più punti già eccellenti.

Ai cittadini, infine, chiedo un po’ di pazienza nel sopportare qualche possibile disagio”.

Torre del Greco  Gori 1

Le conclusioni del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo

Con questi interventi stiamo compiendo un ulteriore, importante passo avanti nel nostro piano di risanamento ambientale che ci proietta verso il recupero dell’intero litorale del golfo di Napoli.

La tecnologia del microtunnelling va nella direzione di garantire la funzionalità dell’opera, evitando i disagi connessi agli scavi in superficie e coniugando efficienza e innovazione per delineare una prospettiva sempre più moderna e avanzata di tutela della risorsa idrica, nell’ambito del percorso virtuoso che vede l’Ente Idrico Campano protagonista in sinergia con Regione Campania e Gori.

È stato emozionante assistere all’uscita della talpa e non era affatto scontato, vista la notevole complessità dell’intervento in corso, che è il frutto di professionalità e competenze consolidate nel tempo.

Ci siamo posti l’obiettivo ambizioso della balneabilità, attesa da decenni, dell’intero tratto di costa: un traguardo storico, ormai sempre più vicino”.

Torre del Greco Gori 7

Euro 2024, Spalletti: “Per italiani siamo degli eroi e dei giganti”

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(Adnkronos) – “Noi per i nostri connazionali siamo degli eroi, dei giganti”.Così il ct azzurro Luciano Spalletti alla vigilia della gara di esordio di Euro 2024 contro l’Albania, che si giocherà domani sabato 15 giugno alle 21. “Non chiediamo ai 60 milioni di italiani di tifare per noi, ma proprio di essere sul rettangolo di gioco con noi”, ha aggiunto.  “Siamo protagonisti del sogno di ogni italiano che usciva con il pallone sotto il braccio e tornava con la maglia bagnata di sudore e con le ginocchia spaccate – ha detto Spalletti – Noi per i nostri connazionali siamo degli eroi, dei giganti, che non possono non mettere tutto dentro la partita.

Questo significa crearsi anche una scocca: i giganti e gli eroi non hanno timore di andarsi a giocare una partita di calcio”.  “Più si avvicina la partita e più l’emozione che porta tensione si trasforma in emozione che porta felicità – ha proseguito riferendosi alla partita di domani – Non un’emozione tossica, ma un’emozione splendida.Giochiamo contro calciatori che conoscono benissimo il nostro calcio, gente che sa giocare benissimo, e Sylvinho è stato bravo a creare questa squadra.

Sarà una partita tosta”.  Dopo due settimane di lavoro, e dopo due amichevoli contro Turchia e Bosnia, è arrivato il momento di mettere in campo tutto quello che si è provato. “Ci sono risultati di alcune partite che sono il contrario di come avrebbe voluto lo sviluppo della partita – ha spiegato Spalletti – Quello di essere sempre una squadra e far vedere lo stesso calcio diventa importante: sono convinto che la nostra squadra farà capire ciò che vuole fare.Quando si ha a disposizione così poco tempo ma quando si ha a che fare con questa serietà, il tuo lavoro diventa anche più corretto di quello che si fa con un club.

Ho visto i ragazzi attentissimi, eseguire subito quello che gli viene richiesto.Saremo proprio quelli che vogliamo essere in campo”. Quanto a Barella “si ascoltano le sensazioni e quelli dei medici.

I calciatori vogliono sempre giocare, ma da ieri sera tutto lascia prevedere che sia a disposizione”, ha poi annunciato il ct azzurro parlando di Nicolò Barella, che ieri ha effettuato per intero la seduta di allenamento sul campo dell’Hemberg Stadion Nord di Iserlohn. Da Spalletti parole di fiducia anche nei confronti di Gianluca Scamacca: “E’ un giocatore completo, sa fare veramente tutto.Devo solo confrontare la sua performance in base a quella degli altri” e di due difensori emergenti come Buongiorno e Calafiori: “hanno la stoffa di quelli che vogliono arrivare a livello top”.

L’Italia sta lavorando contemporaneamente su diversi sistemi di gioco: dalla difesa a quattro a quella a tre. “Si può decidere di giocare a tre ma essere più offensivi di quando si gioca a quattro – la risposta del Ct -, così come abbiamo i giocatori per un modulo a due punte.Conta l’atteggiamento che si va ad assumere.

Se riesci a gestire la partita in un certo modo, comandi te in base alle posizioni che vai ad assumere”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: Pagano, non è più un calciatore della rosa stabiese

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Virtus Stabia, ieri riconfermati i primi calciatori per affrontare il campionato di Eccellenza, ma un messaggio chiaro ed esplicito sui profili social di Claudio Pagano ne fa capire le sue sorti.Claudio Pagano, attaccante, classe 1997, che ha contribuito a rendere il reparto offensivo della Virtus Stabia un punto forte con ben 82 goal fatti totali, di cui ben 23 reti portano la sua firma, ha da pochi minuti scritto un messaggio sui propri profili social:

”Abbiamo passato momenti bellissimi in campo e fuori.

Ho segnato.Ho sognato.

Abbiamo sognato, fatto chilometri e vinto il campionato. È stato un viaggio stupendo.Ora ci separiamo, ma grazie di tutto.

In bocca al lupo per il futuro!».Non è ancora noto quale sarà il futuro di Claudio, ma gli auguriamo prati verdi da calpestare e sogni da realizzare!

Stefano Tacconi lascia la rianimazione, come sta: cosa dicono i medici

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(Adnkronos) – L’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi, operato ieri all’ospedale Molinette di Torino per una ricostruzione chirurgica di un’arteria femorale, ha lasciato il reparto di rianimazione dove era stato ricoverato dopo l’intervento ed è stato trasferito nel reparto di Chirurgia vascolare universitaria.A darne notizia una nota della Città della salute di Torino in cui si sottolinea che “il paziente ha trascorso una notte tranquilla.

Il decorso post operatorio prosegue regolarmente”. “Il paziente dimostra condizioni cliniche stabili ed un rapido miglioramento nella perfusione e circolazione dell’arto inferiore destro operato ieri pomeriggio”, precisa ancora la nota dell’ospedale torinese.  Il 67enne è stato sottoposto a un intervento chirurgico durato cinque ore per ricanalizzazione endovascolare aorto iliaca e ricostruzione chirurgica della arteria femorale.  L’operazione si è resa necessaria “per un grave quadro di ischemia arteriosa dell’arto inferiore destro, a causa di arteriopatia diffusa aorto iliaco femorale (ostruzione arteriosa da aorta a femore)”.Una patologia, precisano, non connessa a quella pregressa – un’emorragia cerebrale provocata da un’ischemia – che aveva colpito il calciatore nel 2022 mentre si trovava ad Asti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fumo in cabina, atterraggio d’emergenza per Crosetto a Ciampino

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(Adnkronos) – Atterraggio d’emergenza all’aeroporto GB Pastine di Ciampino per il ministro della Difesa Guido Crosetto, di ritorno dalla ministeriale Nato di Bruxelles.A quanto apprende l’Adnkronos, sull’aereo sul quale viaggiava Crosetto, la cabina si è riempita di fumo intorno alle 15, poco prima che venissero avviate le manovre di atterraggio.

Sono così scattate le procedure di emergenza.Il comandante ha chiesto la massima priorità per l’atterraggio all’aeroporto di Ciampino.

Una volta che il velivolo ha toccato terra, l’equipaggio ha fatto subito scendere il ministro e il suo staff in massima sicurezza.Subito dopo sono giunti sul posto i mezzi di emergenza dei vigili del fuoco.

Ancora da accertare le cause del malfunzionamento. A quanto apprende l’Adnkronos, il ministro Crosetto viaggiava con il suo staff a bordo di un Falcon 900.Il velivolo è un modello di prima generazione, che, a quanto risulta all’Adnkronos, avrebbe dovuto essere dismesso ma che poi si è deciso di mantenere in servizio fino al prossimo anno. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perugia, accoltella la compagna e la figlia di 5 anni a Tuoro sul Trasimeno: la donna è grave

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(Adnkronos) –
Ha colpito più volte a coltellate la compagna, rimasta gravemente ferita, e anche la figlia di 5 anni che era in braccio alla donna.E’ accaduto in un’abitazione di Tuoro sul Trasimeno (Perugia) e sul posto sono intervenuti i militari della compagnia dei carabinieri di Città della Pieve.

L’uomo, un 34enne di origini marocchine, è stato arrestato per tentato omicidio nei confronti della compagna e lesioni gravissime alla figlia ed è sottoposto ad interrogatorio. A chiamare il 118 sono stati una parente e un vicino che, nel cuore della notte, avevano sentito le urla.Dopo l’accoltellamento l’uomo è scappato a piedi ma le ricerche dei carabinieri hanno permesso di rintracciarlo e di bloccarlo nel centro abitato, con ancora addosso i vestiti sporchi di sangue.  
La vittima, coetanea dell’aggressore, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Perugia, dove è stata immediatamente sottoposta a un delicato intervento chirurgico: è ricoverata e versa in pericolo di vita.

La bambina invece, pur colpita agli arti inferiori, non è in pericolo di vita ma è stata trasportata al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale perugino, in attesa di essere sottoposta a un’urgente operazione.Sono attualmente in corso accertamenti, anche di natura tecnico-scientifica, da parte dei carabinieri della sezione rilievi del Nucleo investigativo di Perugia, per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e ricostruire nel dettaglio l’accaduto.

Proseguono le ricerche dell’arma di cui il presunto aggressore si sarebbe sbarazzato nel corso della fuga.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele usa catapulta che lancia palle di fuoco su Libano – Video

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(Adnkronos) – Un’arma in stile medievale, la catapulta, per colpire obiettivi nel sud del Libano.E’ l’ultima strategia usata dalle Forze di difesa israeliane (Idf) nel nord di Israele ed è un modo per evitare, come ha spiegato un funzionario israeliano a condizione di anonimato alla Nbc News, di utilizzare armi sanzionate.

Nel filmato ripreso dai soldati israeliani e condiviso sui social media si vede la catapulta lanciare palle di fuoco al di là del confine fortificato tra il nord di Israele e il sud del Libano.    Un’arma usata raramente dal XVI secolo a oggi, come fa notare la Cnn.L’emittente televisiva israeliana Kan parla dell’uso della catapulta come di una ”iniziativa locale” e che non ”sarà utilizzata in modo diffuso”.

Secondo Kan la catapulta è stata probabilmente utilizzata dai militari israeliani per bruciare gli arbusti in Libano e rendere così più facile per le Idf individuare i miliziani di Hezbollah che tentavano di raggiungere il confine. Sebbene alcuni manifestanti ucraini abbiano usato la catapulta nel 2014 durante le proteste di Euromaidan e i ribelli siriani l’abbiano utilizzata nel 2013, per risalire all’uso su larga scala di quest’arma bisogna risalire al XVI secolo.Secondo l’Enciclopedia Britannica fu infatti il conquistatore spagnolo Hernán Cortés a usarla contro gli Aztechi durante l’assalto a Tenochtitlán, in Messico, nel 1521.

L’uso della catapulta diminuì con l’invenzione della moderna artiglieria con la polvere da sparo nel XV secolo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Serenissima Ristorazione premio Industria Felix, tra migliori del Nord-Est

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(Adnkronos) – Serenissima Ristorazione, tra i leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale in Italia, capogruppo di 14 società collegate, si è aggiudicata il Premio Industria Felix come ‘Miglior impresa del settore ristorazione per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Veneto’.Il premio è organizzato dal trimestrale Industria Felix Magazine, distribuito con Il Sole 24 Ore, in collaborazione con Cerved. Il 58mo evento di premiazione, assegnato alle 48 imprese più competitive del Nord Est (Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige), si è tenuto ieri a Montecchio Maggiore a Villa Cordellina Lombardi.

Serenissima Ristorazione è stata riconosciuta tra le aziende più competitive del Nord Est per performance gestionale, per affidabilità finanziaria e per le azioni di sostenibilità realizzate, la migliore nel settore della ristorazione.Le 48 imprese del Nord Est premiate sono state selezionate attraverso un’inchiesta approfondita realizzata da Industria Felix Magazine e Cerved sui bilanci del 2022 che ha evidenziato fatturati in crescita in tutte e quattro le regioni settentrionali orientali, con ben 16 imprese del Veneto tra le premiate – di cui 3 nella provincia di Vicenza, tra cui Serenissima Ristorazione.

Il Veneto è la Regione che vanta il maggior numero di imprese selezionate tra quelle più competitive del Nord Est. Serenissima Ristorazione S.p.A.ha oltre 7000 addetti e offre servizi di ristorazione collettiva, gestione di distributori automatici e servizi di facility management.

La società eroga oltre 400 mila pasti al giorno su tutto il territorio nazionale a più di 1000 clienti tra aziende, strutture sanitarie e scuole.Serenissima Ristorazione ha realizzato a Boara Pisani (PD) uno dei più grandi stabilimenti di produzione in Europa che utilizza la tecnologia del legame refrigerato, denominata Cook & Chill.  Questa tecnologia prevede l’immediato raffreddamento delle pietanze subito dopo la cottura, la loro conservazione ad una temperatura compresa tra 0 e 3 gradi centigradi, e la loro rigenerazione a ridosso del consumo.

Il legame refrigerato, a differenza del sistema tradizionale in fresco caldo, permette una programmazione sistematica e anticipata delle attività produttive, che risultano pertanto svincolate temporalmente dal momento di consumo finale del pasto: comporta quindi considerevoli vantaggi dal punto di vista igienico-sanitario, nutrizionale, organolettico e di riduzione degli sprechi alimentari.Grazie a questa innovazione tecnologica Serenissima Ristorazione è in grado di fornire pasti in legame refrigerato non solo alla ristorazione collettiva, ma anche al settore del catering aereo e a quello crocieristico, due nuovi segmenti di business su cui la società sta puntando per proseguire lungo il suo percorso di crescita. Tecnologie avanzate per la preparazione e conservazione dei pasti, processi produttivi ottimizzati e una gestione virtuosa dell’intero processo di produzione e distribuzione delle pietanze garantiscono varietà e qualità delle soluzioni proposte, oltre a elevati standard di sicurezza alimentare. “Riceviamo il premio Industria Felix come una delle migliori imprese del Nord Est, la prima del nostro settore con grande soddisfazione e particolare orgoglio”, commenta Tommaso Putin, vicepresidente del Gruppo Serenissima Ristorazione. “Per rimanere competitivi in uno scenario complicato come quello attuale è indispensabile saper coniugare innovazione tecnologica e digitale, orientamento alla sostenibilità e flessibilità.

Il nostro impegno è chiaro: vogliamo offrire ai nostri clienti un servizio che sia sempre più concorrenziale e al tempo stesso sostenibile”, spiega ancora.  Serenissima Ristorazione ha inoltre ricevuto la pergamena ‘Green’, una menzione speciale per il suo Bilancio di Sostenibilità.Il Bilancio prende in considerazione i dati del triennio 2019-2021 nel quadro comune di rendicontazione ambientale, sociale e di governance (Esg) stabilito dalla Commissione Europea ed è stato presentato in anticipo rispetto alla Direttiva Europea Csrd che dal 2025 lo renderà obbligatorio per le aziende di grandi dimensioni.

Un documento redatto secondo lo standard Gri che rappresenta le buone pratiche per la reportistica pubblica in merito a una gamma di impatti economici, ambientali e sociali.  Tale documento di analisi si pone l’obiettivo di analizzare e orientare le azioni di sviluppo e d’investimento aziendali verso un approccio che le renda sempre più inclusive e sostenibili, mettendo a conoscenza gli stakeholder in maniera trasparente dell’impegno concreto di Serenissima Ristorazione verso l’ambiente e la società.Progetti realistici e obiettivi concreti, ispirati dall’Agenda 2030 stabilita dall’Onu, caratterizzano le azioni intraprese nel tempo da Serenissima Ristorazione e che continueranno nei prossimi anni per proseguire un percorso già ben avviato da anni in favore della sostenibilità ambientale, economica e sociale. La pergamena “Green” del premio Industria Felix è un ulteriore riconoscimento che conferma l’impegno attivo di Serenissima Ristorazione nella lotta al cambiamento climatico attraverso giornate a tema contro lo spreco del cibo negli istituti scolastici, acquisto – dove possibile – di alimenti di stagione a filiera corta, conversione del rifiuto umido in compost presso alcuni centri e produzione di energia pulita (impianti di geotermia e cogeneratore presso Boara Pisani e pannelli fotovoltaici presso il centro di cottura di Mogliano). —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, nuova voragine in via Sestio Menas al Quadraro: sprofonda betoniera

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(Adnkronos) – Una betoniera, impiegata per lavori di ripristino del manto stradale, è parzialmente sprofondata in una seconda voragine che si è aperta nell’area già precedentemente chiusa al traffico.E’ accaduto in via Sestio Menas, al Quadraro, a Roma, e pattuglie della polizia locale sono intervenute sul posto.

In corso l’intervento da parte dei vigili del fuoco per la rimozione del mezzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)