(Adnkronos) – L’Olanda batte 2-1 in rimonta la Polonia nell’incontro inaugurale del gruppo D di Euro 2024, disputato al Volkspark Stadion di Amburgo.Al vantaggio biancorosso con Buksa al 16′, replicano Gakpo al 29′ e Weghorst all’83’.
Domani alle 21 in campo, sempre per il girone D, Austria e Francia a Duesseldorf. Vittoria faticosa ma meritata per gli ‘orange’ che risolvono il match solo a 7′ dal 90° grazie a Weghorst che era entrato in campo due minuti prima al posto di Depay, partito titolare e inconcludente per tutta la gara.Primo pallone toccato, girata di sinistro su suggerimento di Aké in area e gol del 2-1.
Nel primo tempo la Polonia era passata in vantaggio con Buksa, un po’ a sorpresa dopo l’avvio furente dell’Olanda.Preso la nazionale di Koeman riordina le idee, domina la partita per possesso palla e poco prima della mezz’ora pareggia con Gakpo.
Proprio l’attaccante del Liverpool, però, si divora il 2-1, e poco dopo anche Depay.Nella ripresa l’Olanda continua a dominare, Szczesny continua a parare tenendo in panchina i suoi fino al gol partita di Weghorst. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Nella primavera del 2022, ai tempi del comunicato di Istanbul, che avrebbe potuto costituire la base di un trattato di pace tra Russia e Ucraina, Kiev e Mosca non riuscirono ad accordarsi “perché gli ultimatum non sono negoziati”.Lo dice il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, rispondendo ad una domanda al termine del summit per la pace di Buergenstock, in Svizzera. Nell’aprile scorso su Foreign Affairs Samuel Charap e Sergey Radchenko hanno documentato come Mosca e Kiev fossero arrivati, all’epoca, molto vicini a chiudere un accordo che avrebbe posto fine al conflitto alcune settimane dopo l’avvio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina.
Putin, ricorda Zelensky, “è arrivato con i carri armati, ha circondato la nostra capitale” e le truppe russe hanno commesso “atrocità” come quelle di Bucha, scoperte e rivelate al mondo nell’aprile 2022.Gli “ultimatum” che Putin impose allora, continua Zelensky, “non sono molto diversi dalle proposte di due giorni fa.
Putin non ha proposte, ha solo ultimatum, che gli danno l’opportunità di fare una pausa”.Gli accordi di Minsk “erano una pausa per preparare l’invasione”.
Putin ha bisogno di “pause”, anche perché “ha perso il suo esercito bene addestrato” e quindi gli occorre tempo per riorganizzarsi, conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – La Carta delle Nazioni Unite, “compresi i principi del rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità di tutti gli Stati, può e servirà come base per raggiungere una pace globale, giusta e duratura in Ucraina”.Lo riporta il comunicato finale su un quadro per la pace in Ucraina approvato da un’ottantina su 92 Paesi partecipanti al summit di Buergenstock, nella Svizzera centrale. I Paesi che hanno sottoscritto il comunicato finale del summit per la pace in Ucraina di Buergenstock, in Svizzera, si impegnano a lavorare in particolare su tre aspetti della guerra in corso da oltre due anni: sicurezza nucleare, sicurezza alimentare e prigionieri, inclusi i bambini ucraini deportati.
I partecipanti hanno avuto “uno scambio fruttuoso, esaustivo e costruttivo di diversi punti di vista sui percorsi verso un quadro per una pace globale, giusta e duratura, basata sul diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite”. In particolare, “riaffermiamo il nostro impegno ad astenerci dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, i principi di sovranità, indipendenza e integrità territoriale di tutti gli Stati, compresa l’Ucraina, all’interno dei loro confini riconosciuti a livello internazionale, comprese le acque territoriali, e la risoluzione delle controversie con mezzi pacifici come principi del diritto internazionale”. Le centrali e gli impianti nucleari ucraini, inclusa quella di Zaporizhzhia, “devono funzionare in modo sicuro e protetto sotto il pieno controllo sovrano dell’Ucraina e in linea con i principi dell’Aiea e sotto la sua supervisione.Qualsiasi minaccia o uso di armi nucleari nel contesto della guerra in corso contro l’Ucraina è inammissibile”. In secondo luogo, riporta ancora il comunicato, “la sicurezza alimentare globale dipende dalla produzione e dalla fornitura ininterrotta di prodotti alimentari.
A questo proposito, sono fondamentali la navigazione commerciale libera, completa e sicura, nonché l’accesso ai porti marittimi nel Mar Nero e nel Mar d’Azov.Sono inaccettabili gli attacchi contro le navi mercantili nei porti e lungo l’intera rotta, nonché contro i porti civili e le infrastrutture portuali civili.
La sicurezza alimentare non deve essere in alcun modo usata come arma.I prodotti agricoli ucraini dovrebbero essere forniti in modo sicuro e gratuito ai Paesi terzi interessati”. In terzo luogo, “tutti i prigionieri di guerra devono essere liberati mediante scambio.
Tutti i bambini ucraini deportati e sfollati illegalmente, e tutti gli altri civili ucraini detenuti illegalmente, devono essere rimpatriati in Ucraina.Crediamo che il raggiungimento della pace richieda il coinvolgimento e il dialogo tra tutte le parti.
Abbiamo quindi deciso di intraprendere passi concreti in futuro nei settori sopra citati, con un ulteriore impegno dei rappresentanti di tutte le parti in causa”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Matteo Berrettini non riesce a vincere per la terza volta in carriera al torneo Atp 250 di Stoccarda (erba, montepremi 734.915 euro).Il 28enne romano, numero 95 del mondo e in tabellone con il ranking protetto, cede in finale al 22enne inglese Jack Draper, numero 40 del ranking Atp e sesta testa di serie, con il punteggio di 3-6, 7-6 (7-5), 6-4 dopo due ore e quattro minuti di gioco.
Per Berrettini si tratta della sesta finale persa in carriera, con otto titoli all’attivo.Per Draper è il primo trionfo dopo due finali perse. “Congratulazioni a Jack, hai avuto una settimana fantastica e hai giocato una finale fantastica” ha detto Matteo Berrettini dopo la sconfitta di oggi. “Questa sconfitta mi farà male per un po’, sono triste ma so che ho perso partite come questa e vinto partite come questa”. “Ringrazio il mio team – aggiunge il 28enne romano -.
Solo noi sappiamo quello che abbiamo passato, voi mi date forza quando mi sembra di non averne più.Mi dispiace non esser riuscito a vincere ma grazie per il sostegno e grazie anche al pubblico, ogni anno sento sempre più supporto.
Sono così contento di venire qui, di giocare e fare del mio meglio contro tutto e contro tutti”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Da una parte la gioia per la vittoria all’esordio a Euro 2024 contro l’Albania; dall’altra la concentrazione e la testa già rivolta alla seconda sfida del Gruppo B in programma giovedì 20 alle ore 21 a Gelsenkirchen contro la Spagna.L’Italia, rientrata a Iserlohn già in serata dopo il match contro gli albanesi (Dortmund dista circa 40 km), è scesa in campo in mattinata all’Hemberg Stadion per una seduta di allenamento, sotto gli occhi dei giovani studenti premiati a Casa Azzurri nell’ambito del concorso “Il migliore gol delle nostre nazionali: fai gol anche tu!”. “Siamo stati bravi, dimostrando di essere una Nazionale equilibrata, che ha consapevolezza – le parole del capo delegazione Gianluigi Buffon -.
Nonostante un inizio shock che poteva destabilizzare abbiamo proseguito a macinare gioco: come ha detto il mister, la nostra forza è quella di aggrapparci al gioco, abbiamo meritato ampiamente la vittoria.Spalletti cerca sempre di trarre il massimo da quello che ha a disposizione, a volte utilizza il bastone a volte la carotina, penso siano degli strumenti inevitabili quando devi ottenere il massimo dai ragazzi”. Buffon ha focalizzato la sua attenzione su un aspetto in particolare: “La serenità con cui siamo riusciti a rimediare allo svantaggio, questo è stato il segnale più forte da prendere.
Poi c’è qualcosa da perfezionare: con un po’ più di cinismo e rabbia probabilmente non avremmo rischiato di veder sfumare al 90° una vittoria fondamentale”. “Abbiamo dimostrato di essere una nazionale equilibrata che ha consapevolezza, nonostante un inizio choc che poteva destabilizzare abbiamo proseguito a giocare a macinare gioco, come ha detto il mister la nostra forza è quella di aggrapparci al gioco, abbiamo meritato ampiamente la vittoria.Il mister cerca sempre di trarre il massimo da quello che ha a disposizione, a volte utilizza il bastone a volte la carotina, penso siano degli strumenti inevitabili quando devi ottenere il massimo dai ragazzi”. “C’è il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, dipende come lo vuoi vedere: ieri bisogna porre l’attenzione sullo svantaggio e sulla serenità su cui siamo riusciti a rimediare, questo è stato il segnale più forte da prendere, poi c’è qualcosa da perfezionare, con un più di cinismo e rabbia probabilmente non avremmo rischiato al 90esimo di veder sfumare una vittoria fondamentale”, aggiunge il campione del mondo 2006. Per Buffon, anche il paragone tra questa Nazionale e quella del 2006: “C’è molta somiglianza, soprattutto nella gestione del gruppo.
Emozioni nel tornare a Dortmund?Soprattutto nel vedere Alex Del Piero a bordo campo: io tendo a scordarmi il passato, ma qualche passaggino al 2006 l’ho fatto”.
Anche la Spagna evoca un bel ricordo, quello degli ottavi di finale a Euro 2016: “Era una Spagna forse a fine ciclo, per motivi anagrafici.La nostra, invece, è una Nazionale a inizio ciclo: voglio pensare che tra due anni saremo al top, ma già oggi possiamo raggiungere livelli di performance elevati”. Buffon ha anche elogiato Gigio Donnarumma autore di una parata decisiva nei minuti finali della partita. “Ha fatto anche parate più difficili di quella di ieri sera però la parata di ieri è stata molto importante perché non avremmo avuto tempo per replicare al loro pareggio.
Ha messo in ghiaccio una vittoria che se fosse sfumata sarebbe stato davvero un peccato”. In mattinata Buffon ha osservato come “quando c’è l’Itala è l’unico momento in cui tutti tifiamo per la stessa cosa e remiamo tutti dalla stessa parte. È una magia.Quando vengo in Germania mi commuovo quando i bimbi mi salutano e mi riconoscono, perché penso di essere già passato come giocatore ma invece i ricordi vengono tramandati dai genitori”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Oltre tre mesi di lavoro ”intenso, straordinario e fatto con entusiasmo” tra comitati provinciali e tavoli tecnici, una squadra con le migliori professionalità, una paziente opera di mediazione per gestire il dissenso e una grande collaborazione tra le varie forze di polizia in campo.Sono gli ingredienti che, secondo il questore di Brindisi, Giampietro Lionetti, hanno portato al ”successo” nella gestione della sicurezza del G7. ”Non mi vorrei sbagliare – confida all’Adnkronos – ma non ricordo un summit dove non è accaduto nulla come in questo caso: per me è stato un successo professionale.
Sono molto contento”. Lionetti si è insediato in questura a Brindisi a fine aprile, ”dopo 20 anni passati alla Digos”. ”Ero abituato a quel tipo di attività – dice – Ma organizzare un evento del genere è tutta un’altra cosa: il capo della Polizia mi ha dato la possibilità di scegliere la ‘squadra’ e ho avuto a disposizione dirigenti e ufficiali preparati, professionalmente molto bravi, i migliori che abbiamo.Quindi nonostante le difficoltà dovute al territorio, un territorio molto bello ma molto vasto, avere questa professionalità sul campo ci ha dato una marcia in più.
Siamo riusciti assieme a risolvere ogni problema che non è poco e alla fine è stato più facile di quello che pensassi”. ”Non dimentichiamo poi tutti i comitati e i tavoli tecnici fatti col prefetto, a cui hanno partecipato anche i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza e i militari – sottolinea – E’ stato un lavoro da manuale e molto intenso di partecipazione, condivisione e confronto, ognuno con le sue prerogative”. ”Sulla manifestazione di Fasano c’era qualche preoccupazione – dice Lionetti – nella componente pro Palestina c’erano diverse realtà, tutta la sinistra antagonista e la parte anarchica ma, nonostante tutto, è andata bene, il merito è proprio di questo lavoro di squadra.Ci sono stati mesi intensi di dialogo con queste realtà per cercare di portare a casa un risultato e ci siamo riusciti”. ”E’ vero che ci sono stati i manifesti, una cosa offensiva sì ma minimale rispetto a quello che è successo di recente durante le manifestazioni”, spiega. ”Dobbiamo considerare che questo vertice si è tenuto in un momento delicato con i conflitti in medio oriente e in ucraina in corso – sottolinea – Un momento in cui in diversi paesi ma anche in alcune città italiane ci sono state manifestazioni in cui si sono verificati anche degli incidenti.
In questo contesto, in cui gli animi erano abbastanza accesi, siamo riusciti con il lavoro di comunicazione e di mediazione a ottenere un risultato importante”. ”Sono partito dal presupposto, come garantito dalla Costituzione, che bisognava dare la possibilità alla gente di manifestare il dissenso rispetto alle politiche del G7 – racconta – Gli organizzatori delle proteste sono venuti qui in questura a presentare preavviso, gli abbiamo assegnato delle aree che non intaccavano la zona di massima sicurezza, ovvero quella a ridosso del vertice, e lì si sono svolte le manifestazioni.Poi abbiamo fatto un’attività importante di mediazione”. Fondamentale per la gestione dell’evento è stata poi l’sitituzione della Sala operativa interforze, dove erano presenti tutte le forze di polizia e le forze armate, coordinata proprio dalla questura di Brindisi. ”Anche questa è stata un’esperienza straordinaria.
C’è stata collaborazione e la condivisione.In sala è stato utilizzato il canale unico per le comunicazioni: abbiamo scommesso su questo e non c’è stato nessun problema per quanto riguarda la comunicazione”.
Inoltre è stata istituita anche una sala operativa avanzata più vicina al luogo del vertice, ”necessaria”, sottolinea il questore di Brindisi, ”viste le distanze”. (di Giorgia Sodaro) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Allarme ad Amburgo, una delle dieci città tedesche scelte per le partite degli Europei di calcio 2024.Nella città affollata di tifosi, in vista dell’incontro Polonia-Olanda, la polizia tedesca ha sparato a un uomo armato di un’ascia e con una molotov nei pressi della Reeperbahn.
Lo riferisce l’agenzia Dpa, che in precedenza scriveva dell’uomo armato di piccone e molotov.Un portavoce della polizia ha confermato che l’uomo è stato colpito a una gamba da un agente e che sta ricevendo assistenza sanitaria. Prima dei fatti decine di migliaia di tifosi olandesi avevano sfilato per le strade del quartiere di St.
Pauli, dove si trova la Reeperbahn.Le prime indicazioni suggeriscono che “non c’è alcun legame con il calcio”, ha detto il portavoce della polizia tedesca. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, l’uomo è uscito da un pub lungo una strada adiacente la Reeperbahn con l’ascia in mano, ‘esibita’ in “modo minaccioso” agli agenti che gli avrebbero chiesto di posarla in terra.
Al rifiuto, ha aggiunto il portavoce, lo hanno colpito alla gamba.Ad Amburgo si gioca oggi la partita Polonia-Paesi Bassi Sono stati rilasciati ieri sera gli italiani che erano stati fermati nel giorno della partita degli Europei di calcio a Dortmund Italia-Albania.
Lo riferiscono fonti della Farnesina, sottolineando come l’ambasciata italiana in Germania si sia attivata sin dal primo momento. Secondo un primo bilancio del ministro dell’Interno tedesco, Nancy Faeser, dall’introduzione dei controlli temporanei alle frontiere delle Germania, dove venerdì hanno preso il via gli Europei di calcio, sono state circa 900 le persone controllate in una settimana alle quali è stato impedito l’ingresso nel Paese.Faeser spiega che in sette giorni sono stati eseguiti 173 mandati d’arresto.
Secondo la testata, tra il 7 e il 13 giugno sono stati rilevati 1.400 ingressi non autorizzati e a circa 900 persone è stato impedito l’ingresso in territorio tedesco. “Questo dimostra che le nostre misure sono efficaci – ha detto il ministro – Vogliamo individuare e fermare il prima possibile i violenti in particolare”.Per gli Europei sono schierati ogni giorno 22.000 agenti. “E’ il dispiegamento più importante nella storia della polizia federale – dice Faeser – Proteggeranno i nostri confini, i nostri aeroporti e il traffico ferroviario”.
I controlli temporanei alle frontiere, scattati il 7 giugno, proseguiranno fino al 19 luglio.La finale degli Europei è prevista a Berlino il 14 luglio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Eni inaugura la collaborazione con il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) aprendo al pubblico le porte del sito di proprietà che ospita il Gazometro di Roma Ostiense e lo fa con 5 appuntamenti domenicali da giugno a novembre 2024: un’occasione unica per entrare nel cuore del sito industriale e approfondirne passato, presente e futuro.Il Fondo per l’Ambiente Italiano supporta Eni nelle visite guidate.
Con questa iniziativa Eni prosegue nel percorso di valorizzazione del processo di rigenerazione urbana di un’area di oltre 12 ettari, che negli ultimi anni ha visto la trasformazione di un luogo a vocazione industriale – l’ex Officina San Paolo (nome originario dell’area del Gazometro Ostiense) utilizzata nei primi del Novecento per la produzione e stoccaggio del gas per l’illuminazione di Roma – in un polo di innovazione tecnologica sostenibile. Il Complesso Eni del Gazometro, che ospita il distretto di innovazione Road – Rome Advanced District, Joule – la Scuola di Impresa di Eni, Zero – l’acceleratore clean-tech del Fondo Nazionale Innovazione ed “Eni 2050 Lab” – il nuovo polo dedicato alle tecnologie di punta dell’area ricerca e sviluppo della società, rappresenta oggi, coerentemente con gli obiettivi e le strategie aziendali, una delle più significative trasformazioni urbane in atto nel quartiere Ostiense.Durante le visite guidate, non solo verrà ripercorsa la storia dell’area e il funzionamento dell’impianto nel secolo scorso, ma verranno anche raccontati il progetto di riqualifica ambientale portato avanti da Eni e le attività di sperimentazione avviate in campo scientifico, sociale, e culturale, come la recente collaborazione con Spazio Taverna che ha portato alla realizzazione della mostra “Energie Contemporanee, prima esposizione di 17 giovani artisti emergenti nell’ambito della rassegna “Arte al Gazometro”. Oltre alle giornate di apertura, il sito sarà visitabile anche durante grandi eventi come Videocittà – il Festival della Visione (dal 5 al 7 luglio) e Maker Faire Rome – The European Edition (dal 25 al 27 ottobre).
L’iniziativa “Gazometro aperto” si estenderà per tutto il 2024 per un totale di 5 aperture straordinarie, con speciali visite guidate aperte a tutti e gratuite.E’ possibile prenotare la propria visita attraverso la piattaforma dedicata: enigazometro.it Eni infatti, società integrata dell’energia, protagonista nello scenario della sicurezza energetica crede fermamente nel ruolo dell’innovazione in grado di accelerare la transizione verso un’energia sempre più sostenibile, investendo nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie in grado di supportare l’evoluzione del settore facilitando l’incontro e la collaborazione tra i principali player di innovazione del quadrante: dall’Università Roma Tre al Talent Garden, dal Naba ai principali incubatori e acceleratori di impresa. Forte dell’iniziativa che ha portato in passato alla valorizzazione delle Saline Conti Vecchi nell’area di Assemini (alle porte di Cagliari) in Sardegna, si rinnova oggi la collaborazione con il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano, dal 1975 impegnato nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, per promuovere la conoscenza del Gazometro e del suo valore per la storia della città.
A tale scopo Eni rende accessibile un luogo di straordinaria bellezza, avvalendosi dell’esperienza Fai per valorizzare il patrimonio architettonico e archeologico rappresentato dal Gazometro e dagli opifici circostanti.Il sito, infatti, simbolo della breve ma significativa parentesi industriale della città di Roma, è stato investito nel passato da un’importante funzione di produzione energetica ora diventa protagonista di una rigenerazione urbana nel segno dell’innovazione e della sostenibilità. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Ti amiamo, Papà.Buona Festa del Papà”.
Nel Regno Unito, all’indomani del Trooping The Colour, la terza domenica di giugno è la Festa del Papà e i principini George, Charlotte e Louis debuttano sui social con un post su X dedicato a William.Poche parole, seguite da due cuori rossi, firmate “G, C & L”.
E una foto scattata dalla principessa del Galles, Kate Middleton, tornata ieri in pubblico con la famiglia per la prima volta dopo mesi di assenza dopo l’annuncio di un tumore. Lo scatto, pubblicato sull’account del principe e della principessa del Galles, ritrae William di spalle su una spiaggia, che abbraccia i figli.Il mare davanti a loro.
Una foto realizzata, secondo Kensington Palace, durante un viaggio a Norfolk il mese scorso. Il post firmato dai tre principini è preceduto da quello firmato da William.Analogo. “Buona Festa del Papà”, si legge con uno scatto di re Carlo giovanissimo con il principe ancora bambino.
Una foto, sottolinea la Bbc, scattata il 12 giugno del 1984, quando ancora non era nato Harry. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Il leader russo Vladimir Putin non rifiuta la possibilità di negoziati con l’Ucraina, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non è la persona con cui sottoscrivere accordi.Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riportate dai media russi. “Non è la persona con cui si possono stringere accordi scritti perché l’accordo sarebbe illegittimo”, ha detto Peskov. Secondo Peskov “probabilmente un politico che pone gli interessi della patria al di sopra dei suoi, e anche dei suoi padroni, penserebbe a una proposta del genere”.
Ma, secondo Putin, “Kiev deve rinunciare all’adesione alla Nato” e “ritirare le sue truppe dai territori che ora fanno parte della Federazione russa”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Nazionale Italiana di calcio batte in rimonta quella albanese con il duo Bastoni – Barella.La gara era iniziata di fatto con il vantaggio dell’Albania con il gol più veloce della storia degli Europei: quello di Bajrami dopo soli 23 secondi.
L’Italia che era imbattuta da 11 partite non ci sta e si rimette subito in moto con un uno -due micidiale in appena 5 minuti.Prima Bastoni di testa e poi Barella dal limite dell’area realizzano le reti vittoria.
Nel secondo tempo l’Italia controlla senza affanni, va vicino al tris, ma nel finale deve ringraziare Donnarumma che salva il risultato.Tre punti che fanno ben sperare per il prosieguo della competizione in vista del prossimo impegno di giovedì con la Spagna.
Queste le pagelle dell’Italia:
Donnarumma 7: Prestazione solida, salva l’Italia in almeno due occasioni.
Di Lorenzo 6.5: Prestazione diligente, si fa sempre trovare pronto sulla fascia destra.
Bastoni 7: autore del gol del pareggio, sempre preciso negli interventi.
Calafiori 6.5: Qualche sbavatura in avvio, poi cresce alla distanza.
Dimarco 5.5: Grave errore in fase di disimpegno che costa il gol iniziale, poi si riprende discretamente.
Barella 7: Prestazione di grande cuore e qualità, suo il gol decisivo.
Jorginho 6.5: Come sempre, il regista del gioco, gestisce i ritmi con la sua solita esperienza.
Frattesi 6.5: Buona prova in mezzo al campo, sfiora anche il gol.
Pellegrini 6: Qualche giocata interessante, poi sostituito da Cristante.
Chiesa 6,5: Ha creato qualche pericolo alla difesa albanese, poi sostituito da Cambiaso.
Scamacca 6: Un buon contributo come riferimento offensivo, sfiora il gol in più occasioni.
Spalletti 7: Mossa azzeccata il cambio di modulo con il passaggio al 3-5-2 dopo il gol subito, squadra solida e cinica.
Sostituzioni:
Cristante 6: Apporta fisicità e grinta in mediana.
Cambiaso 6: Si posiziona sulla fascia destra, offrendo alternative offensive.
Retegui 6: Poco tempo a disposizione, ma dà il suo contributo in fase offensiva.
Darmian 6: Prende il posto di Dimarco sulla fascia sinistra.
Folorunsho 6: Entra nel finale per dare freschezza sulla fascia destra.
Questi i voti ai calciatori dell’Albania:
Strakosha 6.5
Kumbulla 5.5
Ismajli 6
Miheila 6
Hysaj 5.5
Cekici 6
Bare 6 (dal 85′ Ramaj sv)
Broja 5 (dal 55′ Uzuni 6)
Abrashi 6 (dal 70′ Cikalleshi sv)
Bajrami 7
Asani 6.5
Sylvinho 6: Il vantaggio iniziale illude la sua nazionale che però arretra troppo il baricentro concedendo la manovra all’Italia.
Avrebbe potuto prendere altre decisioni per allentare la pressione degli azzurri.L’Albania avrebbe potuto pareggiare ma onestamente sarebbe stato troppo.
Arbitro Daniel Zwayer (Germania) voto 6: partita tranquilla dal punto di vista disciplinare che non gli crea grossi problemi.
(Adnkronos) –
L’Italia ha fatto la sua parte” per aiutare l’Ucraina “e non intende smettere.Tuttavia dobbiamo unire tutti i nostri sforzi per aiutare Kiev a guardare verso il futuro”.
Lo sottolinea la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo oggin al summit per la pace in Ucraina al Buergenstock, un resort nel comune di Stansstad (Canton Nidvaldo), nella Svizzera centrale. Rivolgendosi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la premier assicura che “puoi continuare a contare su di noi, per tutto il tempo necessario”. “Continueremo a fare ogni sforzo possibile – continua – per tenere tutti i partner internazionali impegnati, dato che anche loro stanno soffrendo le conseguenze globali di questo conflitto.Intendiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per trasformare un futuro di pace e di liberà per l’Ucraina in realtà”. Meloni ricorda che “pace non significa resa, come il presidente Vladimir Putin sembra suggerire con le sue ultime dichiarazioni, non vuol dire confondere la pace con l’essere soggiogati.
Ciò costituirebbe un precedente, pericoloso per tutti.La conferenza di oggi rappresenta un’iniziativa coraggiosa, che smantella una determinata narrativa, o propaganda”. “Nessuno mette in dubbio l’assoluta importanza dei tre temi cruciali di interesse globale che abbiamo discusso oggi: sicurezza atomica, sicurezza alimentare e la dimensione umana, in particolare il ritorno dei bambini dispersi, che sono importanti per tutti noi”. Aiutare l’Ucraina a difendersi dall’invasione russa, dice Meloni, significa “difendere il sistema di regole che tiene insieme la comunità internazionale e che protegge ogni nazione.
Se l’Ucraina non avesse potuto contare sul nostro supporto, sarebbe stata costretta ad arrendersi e oggi non saremmo qui a discutere le condizioni minime per un negoziato”. Anche dalla discussione di oggi nel summit per la pace in Ucraina “c’è molto su cui possiamo costruire.E’ esattamente quello che abbiamo fatto al vertice del G7 sotto la presidenza italiana, dove abbiamo appena raggiunto un accordo per fornire” all’Ucraina “circa 50 mld di dollari di sostegno finanziario aggiuntivo entro fine anno, facendo leva sui ricavi straordinari provenienti dai beni congelati alla Russia.
E’ un risultato estremamente significativo, il risultato di un grande lavoro di squadra fatto dai leader del G7″, conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nella folta vegetazione tra i boschi di Quisisana a Castellammare di Stabia continuano ad emergere importanti testimonianze del passato, grazie all’impegno dei soci dell’Archeoclub d’Italia aps Stabiae.Da esplorazioni effettuate in luoghi impervi tra i boschi di Quisisana a Monte Coppola sono state infatti riscoperte due grotte carsiche, di cui soltanto pochi conoscevano l’esistenza.
L’ultima importante scoperta ieri mattina nel Rio Calcarella, dove gli “Indiana Jones” stabiesi hanno esplorato una grotta antichissima non ancora censita, addentrandosi nel sottosuolo.
UNA GROTTA CON STALATTITI E STALAGMITI SU MONTE COPPOLA
“La storia di Castellammare si arricchisce di una nuova scoperta: una grotta con stalattiti e stalagmiti, e una cascata con un salto di circa una decina di metri. – ha affermato Massimo Santaniello, presidente dell’Archeoclub d’Italia aps Stabiae.
“Dopo ore di ricerche e una bella dose di rischio e di sana incoscienza abbiamo scoperto la grotta di cui gli abitanti del posto ci avevano parlato, ma che veramente in pochi hanno potuto vedere.”
La grotta, come hanno comunicato i soci dell’Archeoclub sede di Castellammare, si trova infatti a circa 35 metri di profondità dal lato più accessibile del versante roccioso.
“Eravamo sul punto di abbandonare, infine ci siamo calati in quattro e devo dire che ne è valsa la pena. – ha rilevato Massimo Santaniello.
“La cavità naturale è stata ispezionata col geologo Dott.Valerio Buonomo, che ci indicherà gli aspetti della formazione geologica.”
“La scoperta è stata possibile grazie all’aiuto prezioso di Francesco e Luigi, due lavoratori del posto che conoscono bene il territorio, e del socio Pasquale Donnarumma, guida escursionistica.”
Nella stessa zona la settimana scorsa dai soci dell’Archeoclub aps Stabiae è stata esplorata un’altra grotta carsica, all’interno della quale è stata fatta un’importante scoperta.
“Mentre esploravamo la Grotta del Santissimo su Monte Coppola, censita solo nel 2004 nel catasto delle grotte carsiche della Campania col il n. 584, è stata rinvenuta una costruzione circolare – ha spiegato il Presidente dell’Archeoclub di Castellammare.
UNA MISTERIOSA COSTRUZIONE
“Realizzata completamente in tufo grigio a faccia vista, il suo ingresso è formato da un arco ad ogiva e la struttura non ha una copertura propria, ma sfrutta quella della cavità naturale, profonda circa una decina di metri.”
“Una costruzione che sembra avere una destinazione diversa dalle Calcare in pietra presenti sulla collina e dalla forma a cono rovescio. – ha rilevato Massimo Santaniello.
La sua funzione è ancora tutta da scoprire: non poteva essere una fornace, perché nelle vicinanze non c’è una cava di pietra e non c’è una strada che renda possibile il trasporto, ma solo uno stretto sentiero molto ripido.Inoltre, non è stata costruita in pietra calcarea e sulle pareti non ci sono tracce di fumo dovuti alla cottura.
Al momento, la sua finalità resta un mistero.
ALTRE IMPORTANTI SCOPERTE DELL’ARCHEOCLUB APS STABIAE
“Da anni l’Archeoclub d’Italia aps Stabiae si dedica alla valorizzazione del territorio, attraverso lo studio dei testi antichi e le esplorazioni condotte sul campo. – ha sottolineato il presidente dell’associazione.
“Ciò ha permesso di ricostruire il tracciato dell’acquedotto borbonico da Agerola ai Boschi di Quisisana e ci ha permesso di scoprire l’acquedotto medievale che alimentava il Palazzo Reale di Quisisana in epoca Angioina.”
Grazie all’Archeoclub di Castellammare di Stabia, inoltre, recentemente è stato riscoperto il grande sistema di acquedotti che dalla Costiera amalfitana giungeva fino al Palazzo Reale di Quisisana e alla linea di costa.
“Una delle scoperte più belle è stata quella del cunicolo dal quale scorga acqua ancora oggi, nei pressi della Sorgente di San Bartolomeo. – ha precisato.
“Le sue origini sono state definite dalla Soprintendenza Metropolitana di Napoli molto antiche, simili per tipologia costruttiva agli acquedotti romani, ma solo studi più approfonditi lo potranno certificare.”
LE ESPLORAZIONI CONTINUANO
Il lavoro di esplorazione dell’Archeoclub d’Italia aps Stabiae è volto alla conoscenza del territorio laddove la storiografia è molto scarna.
“Solo riesplorando luoghi abbandonati da decenni si possono riscoprire le bellezze del territorio e la formazione geologica, come nel caso delle grotte carsiche presenti sulla collina di Monte Coppola.” – ha evidenziato Massimo Santaniello.
“Siamo sulle tracce di altre cavità del tutto sconosciute perché situate in luoghi quasi inaccessibili e siamo convinti che continuando ad esplorare gli alvei troveremo delle cose interessanti, perché proprio il luogo impervio ne ha consentito la conservazione.”
“Non abbiamo la presunzione di essere scopritori, ma il lavoro di ricerca sarà di aiuto per svelare informazioni mai emerse prima.”
“Sappiamo che Monte Coppola era un’area frequentata dai Sanniti, i quali vi avevano realizzato un tempio e una necropoli, quindi, prima o poi emergeranno strutture antiche, mai notate prima. – ha concluso il Presidente della sede territoriale dell’importante associazione.Ringraziamo a nome di tutti i cittadini l’Archeoclub d’Italia aps Stabia per la significativa opera di riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del nostro territorio.
Alla luce delle nuove e rilevanti testimonianze storico-ambientali rinvenute su Monte Coppola, appare sempre più fuori luogo l’accordo siglato recentemente tra il Comune di Castellammare e il Comune di Pimonte, per la trasformazione dei 230 m del sentiero CAI 334 in una strada ex novo.Di questo esecrabile progetto, che farebbe convogliare il traffico intercomunale attraverso i Boschi di Quisisana e il Sito borbonico “Le Fontane del Re” abbiamo già ampiamente trattato in due precedenti articoli.
(Adnkronos) – L’Italia vince sul campo e stravince in tv.Sono stati 10 milioni e 386 mila telespettatori, per il 55,7% di share, a seguire la partita d’esordio della Nazionale italiana di calcio nei Campionati europei, disputata contro l’Albania, su Rai 1.
In particolare, informa la Rai, il primo tempo è stato seguito da 10 milioni 454 mila (56,1%) e la ripresa da 10 milioni 322 mila (55,3%). Molto bene anche la partita degli Europei di calcio, valida per la prima giornata del Gruppo B, lo stesso in cui è inserita l’Italia, trasmessa nel pomeriggio su Rai 2 tra Spagna e Croazia (3-0), seguita da 1 milione 798 mila telespettatori con share al 17,4%. Nella fascia del prime time, su Rai 2, il film “Non avrai mai mia figlia” è stato seguito da 587 mila telespettatori (3,1%) e su Rai 3 “Sapiens – Un solo pianeta” ha ottenuto 587 mila telespettatori con il 3,6% di share.Ancora ottimi ascolti per il preserale della rete ammiraglia, con “Reazione a catena” che registra il 19,6% con 2 milioni 342 mila spettatori, mentre nella stessa fascia oraria, su Rai 3, “Blob, di tutto di più” è stato visto da 757 mila telespettatori (5,6%). Nella mattina di Rai 1 si segnalano Weekly che, nella seconda parte, raggiunge il 17,1% di share con 705 mila telespettatori, Buongiorno Benessere con il 16,6% e 743 mila telespettatori, Linea Verde Illumina 1 milione 80 mila (17,1%) e Linea Verde Sentieri 2 milioni 237 mila (20,6%). Sempre su Rai 1 si segnalano inoltre Linea Blu con 1 milione 445 mila telespettatori (12,4% di share), Passaggio a Nord Ovest con 997 mila telespettatori (8,8%), la seconda parte di “A Sua Immagine” .con il 10% di share e 838 mila telespettatori e “Italia sì” che nella seconda parte raggiunge 1 milione 68 mila telespettatori pari all’11,9 di share. Da segnalare su Rai 3 la rubrica del Tg3 “Pixel” che ottiene il 10,2% con 1 milione 162 mila spettatori e la puntata di “Report” che segna il 6,1% con 534 mila spettatori. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Il tanto atteso intervento di Ilaria Salis non c’è stato.Rientrata ieri dall’Ungheria, la neo eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra (Avs) – eletta con oltre 176 mila preferenze – stamane era attesa in video collegamento (senza possibilità di domande) alla festa milanese di Sinistra Italiana, ma non c’è stato – nonostante le conferme anche dell’ultima ora – perché spiegano gli organizzatori “non è in condizioni di intervenire”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Aggressione e spari nelle strade del centro di Angri, in provincia di Salerno: 35enne morto dissanguato.Stanno cercando di chiudere il cerchio i carabinieri della stazione di Angri e della compagnia di Nocera Inferiore, che stanno indagando sull’episodio avvenuto nella notte.
Inizialmente si pensava ad un accoltellamento, ma dall’esame esterno della salma da parte del medico legale è emersa una ferita da colpo d’arma da fuoco alla coscia. Secondo quanto si apprende, un 35enne, tossicodipendente e noto alle forze dell’ordine, sarebbe stato aggredito all’incrocio tra via Risi e via da Procida, intorno alle 3.Qualcuno ha esploso alcuni colpi di pistola verso le gambe del 35enne, che non è stato soccorso ed è morto dissanguato in strada.
La Procura di Nocera Inferiore ha aperto un’inchiesta che sembra vicina alla svolta: il pm di turno sta interrogando alcune persone informate sui fatti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L’Italia esordisce con una vittoria sofferta all’Europeo, battendo l’Albania 2-1 a Dortmund nel match valido per la prima giornata del Gruppo B.
La squadra di Spalletti si è trovata subito sotto di un gol dopo soli 23 secondi, con Bajrami che ha sfruttato un errore di Dimarco per freddare Donnarumma.
Tuttavia, gli Azzurri non si sono demoralizzati e hanno reagito con orgoglio e carattere.
Al minuto 11, Bastoni ha pareggiato i conti con un colpo di testa su calcio d’angolo, mentre al 16′ Barella ha ribaltato il risultato con un destro chirurgico dal limite dell’area.
Nella ripresa, l’Italia ha controllato il match senza troppe sofferenze, sfiorando anche il tris con Frattesi e Scamacca.
Nel finale, qualche brivido per il gol sfiorato da Manaj, ma Donnarumma ha ancora una volta dimostrato la sua classe.
Tre punti importanti per Spalletti e i suoi, che ora si preparano per la sfida contro la Spagna in programma il 20 giugno a Gelsenkirchen.
I punti chiave della partita:
23′: Errore di Dimarco in fase di disimpegno, Bajrami ne approfitta e batte Donnarumma con un tiro preciso.
11′: Pareggio azzurro con Bastoni, che svetta di testa su calcio d’angolo.
16′: Barella ribalta il risultato con un destro chirurgico dal limite dell’area.
Italia solida in difesa e attenta a gestire il risultato.
Donnarumma decisivo nel finale con una parata su Manaj.
(Adnkronos) – Un orso è stato filmato mentre si aggirava nella notte nelle strade di Malé, in Trentino.Lo denuncia su Facebook Claudio Cia, consigliere della Provincia Autonoma di Trento e Consigliere Regionale del Trentino-Alto Adige, che posta anche il video in cui si vede il plantigrado camminare per il paese appena dopo la festa di fine scuola. “Questa notte, verso le 2, un orso si aggirava nel centro abitato di Malé, mentre il paese era in festa – scrive il consigliere nel post che accompagna il video – C’era vita ovunque: musica dal vivo, bancarelle e tanti ragazzi per le strade.
Ditelo agli animalisti da salotto: fuori dal suo habitat, l’orso è un pericolo, una potenza letale.Sotto la pelliccia morbida e il musetto simpatico, l’orso rimane un predatore feroce”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – La Squadra Mobile di Bologna ha fermato ieri sera un ucraino di 38 anni, con precedenti di Polizia, gravemente indiziato dell’omicidio di un 40enne ucraino consumato all’interno della sua abitazione in via Ferrarese.Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore di Bologna Michele Martorelli.
Il 40enne è stato trovato la sera del 14 giugno scorso riverso su una sedia con varie ferite sul corpo e alla testa.Condotto all’ospedale Maggiore dove è stato operato d’urgenza con accertamento di un trauma alla pancia con conseguente asportazione della milza e frattura al cranio, è morto ieri mattina. Nel corso della perquisizione in casa la Polizia Scientifica ha rilevato alcune impronte latenti attribuibili al fermato, la cui partecipazione all’efferato delitto è stata confermata anche dalla acquisizione minuziosa di alcune telecamere presenti che ne hanno immortalavano l’arrivo nella palazzina dove abitava la vittima, armato di oggetto contundente, e la successiva fuga dopo alcuni minuti con alcune evidenti tracce ematiche lungo il braccio. Gli elementi forniti hanno consentito al pubblico ministero di emettere un provvedimento di fermo per il reato di omicidio nei confronti del cittadino ucraino rintracciato in zona Pilastro a bordo di un mezzo a lui in uso.
Condotto in questura dopo le dovute perquisizioni, è stato sottoposto a interrogatorio e, dopo il fermo, è stato condotto nella locale casa circondariale.Il movente è da ricondurre a motivi passionali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Sei detenuti per terrorismo, accusati di appartenere all’Isis, hanno preso in ostaggio due guardie carcerarie del centro di custodia cautelare di Rostov.A quanto riporta la Tass, citando le forze dell’ordine, gli ostaggi, uno dei quali sarebbe ammanettato, sono un ufficiale operativo e un ispettore-supervisore.
I sequestratori si trovano nel cortile del centro e sono armati di coltello, manganello di gomma e di un’ascia antincendio, hanno riferito alla Tass le forze dell’ordine.La situazione sarebbe comunque sotto controllo, mentre sono in corso le trattative per liberare gli ostaggi.
I detenuti chiedono un’auto per lasciare il centro. Secondo le autorità, i prigionieri erano tenuti in celle diverse, ma esisteva un collegamento tra loro e la presa degli ostaggi era in preparazione da diversi mesi.Si indaga per capire se l’azione sia stata coordinata dall’esterno. Sul luogo dell’incidente sono presenti il capo del servizio penitenziario federale russo per la regione di Rostov, nonché i rappresentanti delle forze dell’ordine e della procura.
Nelle strade adiacenti al centro di custodia cautelare il traffico è stato limitato e il Dipartimento di Protezione Civile e Gestione delle Emergenze chiede agli automobilisti di scegliere percorsi alternativi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)