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Papa ai diplomatici: “Basta armi. Dignità per i migranti. Famiglia è unione di uomo e donna”

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(Adnkronos) – Basta armi, dignità per migranti ed emarginati e investimenti sulla famiglia "fondata sull’unione stabile tra uomo e donna".E' il monito che arriva da Papa Leone XIV incontrando oggi, 16 maggio, in Vaticano il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. La Chiesa "combatte ogni indifferenza" e "non può mai esimersi dal dire la verità sull’uomo e sul mondo, ricorrendo quando necessario anche ad un linguaggio schietto, che può suscitare qualche iniziale incomprensione", ha scandito Prevost.  Perché il ruolo della Santa Sede è quello di richiamare "continuamente le coscienze, come ha fatto instancabilmente il mio venerato Predecessore, sempre attento al grido dei poveri, dei bisognosi e degli emarginati, come pure alle sfide che contraddistinguono il nostro tempo, dalla salvaguardia del creato all’intelligenza artificiale".  "La verità però – ha osservato – non è mai disgiunta dalla carità, che alla radice ha sempre la preoccupazione per la vita e il bene di ogni uomo e donna.

D’altronde, nella prospettiva cristiana, la verità non è l’affermazione di principi astratti e disincarnati, ma l’incontro con la persona stessa di Cristo, che vive nella comunità dei credenti.Così la verità non ci allontana, anzi ci consente di affrontare con miglior vigore le sfide del nostro tempo, come le migrazioni, l’uso etico dell’intelligenza artificiale e la salvaguardia della nostra amata Terra.

Sono sfide che richiedono l’impegno e la collaborazione di tutti, poiché nessuno può pensare di affrontarle da solo". Quindi, come Bergoglio, è tornato a dire basta alla produzione di armi. "Occorre la volontà di smettere di produrre strumenti di distruzione e di morte, poiché, come ricordava Papa Francesco nel suo ultimo messaggio Urbi et Orbi, 'nessuna pace è possibile senza un vero disarmo e l’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo'". "È compito di chi ha responsabilità di governo adoperarsi per costruire società civili armoniche e pacificate.Ciò può essere fatto anzitutto investendo sulla famiglia, fondata sull’unione stabile tra uomo e donna, 'società piccola ma vera, e anteriore a ogni civile società'", ha sottolineato papa Prevost. "Inoltre, nessuno può esimersi dal favorire contesti in cui sia tutelata la dignità di ogni persona, specialmente di quelle più fragili e indifese, dal nascituro all’anziano, dal malato al disoccupato, sia esso cittadino o immigrato.

La mia stessa storia – ha osservato – è quella di un cittadino, discendente di immigrati, a sua volta emigrato". "Ciascuno di noi, nel corso della vita, si può ritrovare sano o malato, occupato o disoccupato, in patria o in terra straniera: la sua dignità però rimane sempre la stessa, quella di creatura voluta e amata da Dio", ha concluso Leone XIV. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

UniCamillus, orientamento per studenti superiori con open day di Medicina e Odontoiatria

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(Adnkronos) – L’Università UniCamillus organizza per martedì 20 maggio 2025, a partire dalle ore 14:30, il consueto appuntamento con l’Open Day: un pomeriggio di orientamento universitario rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado interessati ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria.L’evento si svolgerà presso il campus universitario di Roma, a partire dall’edificio UniLabs per poi percorrere tutte le aree dell’ateneo, e offrirà un’occasione concreta per conoscere da vicino UniCamillus, con i suoi percorsi formativi e le prospettive professionali connesse alle discipline medico-sanitarie.

La giornata inizierà con le procedure di accoglienza e registrazione, durante le quali ai partecipanti verranno forniti materiali informativi e un welcome kit.Seguirà la possibilità di visitare stand dedicati all’offerta formativa, ai programmi di scambio internazionale (tra cui Erasmus+), alle attività extracurricolari e ai servizi per gli studenti. Alle ore 15:00, presso l’aula magna, è prevista una sessione istituzionale di presentazione dei corsi di laurea in Medicina e in Odontoiatria, con il contributo di docenti, studenti e rappresentanti dell’ateneo.

Verranno illustrate le peculiarità didattiche dei corsi, i servizi di supporto allo studio, le attività linguistiche, le associazioni studentesche e le opportunità legate alla mobilità internazionale.La sessione si concluderà con uno spazio dedicato a domande e chiarimenti sulle modalità di accesso e sul percorso accademico.

A partire dalle ore 16:00, sarà possibile partecipare a una visita guidata del campus e dei laboratori, per esplorare da vicino le moderne infrastrutture didattiche e le aule in cui si svolge la formazione.Concluderà il programma, alle ore 16:30, una simulazione della prova di ammissione, a cura della società specializzata Selexi: tale simulazione rappresenta un’importante occasione per familiarizzare con la modalità selettiva prevista per l’accesso ai corsi dell’Università UniCamillus, che mantiene una struttura autonoma rispetto alla recente riforma nazionale e consente agli studenti di conoscere sin da subito l’esito del proprio percorso di ammissione, senza dover aspettare il semestre filtro. L’open day è molto più di una semplice giornata informativa: è una chance preziosa per focalizzare il proprio futuro accademico con maggiore consapevolezza.

Le scelte universitarie sono spesso guidate da incertezze o informazioni frammentarie, ed entrare fisicamente in contatto con l’università permette di valutare non solo l’offerta formativa, ma anche i valori, l’approccio didattico e l’ambiente umano in cui si sarà inseriti.Comprendere il metodo educativo, osservare il contesto multiculturale di UniCamillus e confrontarsi con chi ha già intrapreso questo percorso aiuta a maturare una decisione ponderata e più vicina alle proprie aspirazioni.  Per iscriversi all’open day di UniCamillus, occorre registrarsi al form presente a questa url: https://unicamillus.org/orientamento/in-ingresso/open-day/.

Per ulteriori informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale dell’ateneo: www.unicamillus.org, oltre alla pagina dedicata: https://unicamillus.org/orientamento/in-ingresso/open-day/. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disinformazione, la vera guerra di Mosca all’Europa: così avvelena i pozzi del web

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(Adnkronos) – Nel 2022, sotto il nome in codice "Doppelgänger", è emersa un’operazione russa che clonava siti di informazione autorevoli per diffondere propaganda filorussa.Ma secondo un report appena pubblicato da due istituzioni svedesi – la Lund University e la Psychological defence agency – Doppelgänger è solo la punta dell’iceberg.

I ricercatori James Pamment e Darejan Tsurtsumia hanno tracciato un quadro inedito delle capacità e della strategia della Social design agency (Sda), il principale contractor del Cremlino nella guerra informativa digitale.  Il rapporto, basato sull’accesso a oltre 3.000 documenti interni trapelati dalla Sda, smonta la narrazione dominante: Doppelgänger non è un’operazione autonoma, ma una delle tante tecniche usate da Sda.Il vero cuore dell’influenza russa contemporanea non risiede più nei media statali come Sputnik o Rt, ma in un ecosistema fluido di aziende private, organizzazioni no-profit e agenzie creative che agiscono su incarico diretto dell’amministrazione presidenziale russa. La Social design agency è un’organizzazione formalmente privata, ma saldamente integrata nella rete coordinata dal vicecapo dell’amministrazione presidenziale, Sergei Kiriyenko.

Collabora stabilmente con altre entità come Structura national technologies, Ano Dialog e l’Istituto per lo sviluppo di Internet (Ano Iri), tutte formalmente indipendenti, ma di fatto controllate dal Cremlino. Dal 2022, Mosca ha investito oltre 600 milioni di euro l’anno in questo sistema, costruendo una propaganda “dalla culla alla tomba” che sostituisce progressivamente la televisione.Sda ha sfruttato l’opportunità offerta dalle sanzioni ai media statali per occupare lo spazio informativo lasciato scoperto, ottenendo fondi e legittimazione dopo il clamore generato dalla scoperta di Doppelgänger. Contrariamente a quanto sostenuto dai primi rapporti occidentali, Doppelgänger è una semplice tecnica di delivery: l’uso di siti specchio per veicolare contenuti disinformativi. È solo uno dei metodi all’interno di vaste “contro-campagne” come la Cce (contro l’Europa), la Ccu (contro l’Ucraina) e la Cci (contro il blocco occidentale). Paradossalmente, l’identificazione e la denuncia di Doppelgänger sono diventate un successo per Mosca: hanno permesso alla Sda di dimostrare la sua efficacia ai propri finanziatori.

Nella logica di questa guerra informativa, essere scoperti è un obiettivo.Se un contenuto Sda viene ripreso, smentito o dibattuto in Occidente, diventa segno di penetrazione riuscita.

Non importa il messaggio, importa che se ne parli. Nel cuore delle attività della Social design agency c'è una strategia precisa: dividere, destabilizzare, insinuarsi nei punti deboli delle democrazie.Il report rivela che la Sda ha progettato e coordinato operazioni mirate sfruttando ogni mezzo disponibile: dalla pubblicità sponsorizzata su Facebook alla manipolazione algoritmica, dalla disinformazione virale fino alla produzione di contenuti tramite intelligenza artificiale. Nel contesto europeo, l’obiettivo principale della Sda è stato favorire l’ascesa di forze euroscettiche, in particolare in vista delle elezioni europee del 2024.

Contenuti polarizzanti sono stati confezionati in modo da sembrare provenienti da media attendibili, sfruttando siti clonati, campagne a pagamento e fake news su temi sensibili come l’immigrazione, il conflitto in Ucraina e l’agenda verde. Contro Kiev, la strategia è stata ancora più articolata.L’obiettivo era logorare la fiducia nel presidente Zelensky, demoralizzare l’esercito e promuovere una narrazione alternativa guidata da figure filorusse come Viktor Medvedchuk.

I messaggi venivano adattati a microtargeting locali grazie a strumenti di profilazione sociologica e psicologica. Negli Usa, Sda ha puntato sul rafforzamento della polarizzazione politica.I contenuti miravano a rafforzare il consenso tra gli elettori repubblicani più radicali, usando come veicoli notizie fasulle, meme virali e video manipolati per alimentare teorie complottiste e sfiducia nelle istituzioni. Le tecniche di delivery della Sda funzionano su tre livelli: 1.

Volume e rumore: pubblicità, commenti automatici, spam visivo.L’idea è creare un sottofondo permanente. 2.

Brand falsi: mirror site che imitano testate come "Le Monde" o "Bild", ma anche nuovi media "indipendenti" con orientamenti precisi. 3.Viralità: l’obiettivo finale è che i messaggi entrino nel discorso pubblico.

Se a rilanciarli sono politici, media o celebrità, la campagna è considerata un successo. Non esistono per la Sda narrazioni "vere" o "false": ogni contenuto è uno strumento.Se una bufala funziona, viene potenziata; se non funziona, viene abbandonata.

Questo approccio "darwiniano" all’informazione la rende estremamente adattabile.Non interessa la verità, ma la capacità di generare reazione. La Sda non opera solo online.

Ha anche promosso azioni nel mondo reale: manifestazioni, graffiti, vandalismi simbolici.In parallelo, ha sviluppato una produzione di contenuti impressionante: articoli, meme, video, commenti, sondaggi manipolati.

Ha persino costruito dashboard per il monitoraggio di media e social, simulando precisione analitica ma con l’unico scopo di dimostrare efficacia verso i suoi finanziatori. 
Come smontare il cavallo di Troia del Cremlino
 Il report evidenzia anche limiti e contraddizioni della Sda: approcci analitici obsoleti, eccessiva dipendenza da strumenti automatici, e soprattutto una certa "bulimia" di contenuti, che rischia di diluire l’impatto reale delle campagne.Tuttavia, finché le contromisure occidentali restano lente, reattive e non coordinate, il sistema continuerà a funzionare. (di Giorgio Rutelli) 

 —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Palermo: Il recente passato è amaro ma il futuro nei playoff è ancora tutto da scrivere

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Il cammino playoff della Juve Stabia incrocia nuovamente un avversario che ha rappresentato una spina nel fianco durante la stagione regolare: il Palermo. I numeri del campionato parlano chiaro e sono impietosi per i colori gialloblù: due sconfitte su due per mano dei rosanero. A questo dato statistico si aggiunge il peso di un precedente amaro nei playoff di Lega Pro (stagione 2020/21, 0-2 per i rosanero contro l’allora formazione gialloblù allenata da Padalino), alimentando nel cuore dei tifosi stabiesi un desiderio ardente di rivalsa.

Il destino, tuttavia, riserva spesso nuove opportunità, e per la Juve Stabia, la prossima sfida playoff contro il Palermo rappresenta proprio questo: un’occasione concreta per riscrivere la storia recente. Il ricordo di quello 0-2 subito nei playoff è ancora vivo nella memoria dei tifosi, così come le due partite in campionato (con altrettante sconfitte per le vespe).

Ma il calcio è per sua natura dinamico, in continua evoluzione, questa occasione è una nuova partita che porta con sé nuove dinamiche, nuove strategie e, soprattutto, una rinnovata e potentissima carica emotiva.

Questo confronto playoff non sarà, dunque, una semplice riproposizione di quei precedenti incontri di campionato. La posta in palio è altissima, rappresentata dal sogno della promozione in Serie A, e entrambe le squadre arriveranno all’appuntamento con motivazioni e approcci tattici che potrebbero sorprendere. Per la Juve Stabia, l’imperativo sarà capitalizzare gli errori commessi in passato, sfruttare al meglio il fattore campo, sostenuti dal calore del proprio pubblico, e dimostrare una nuova maturità nel gestire i momenti cruciali della gara. Per il Palermo, forte dei risultati positivi ottenuti in campionato contro le vespe, la sfida sarà confermare la propria solidità e adattarsi a un avversario che avrà sicuramente studiato contromisure specifiche.

Questa volta, però, la tensione è palpabile e l’importanza della posta in gioco è ancora superiore. Non si tratta di una semplice partita di campionato, valida per tre punti, ma di un confronto diretto, un dentro o fuori per continuare a inseguire il grande sogno della promozione. La Juve Stabia arriva a questo appuntamento cruciale con la piena consapevolezza di dover superare non solo un avversario oggettivamente ostico, ma anche quel peso psicologico e quel desiderio profondo di voler riscrivere a tutti i costi la storia recente degli scontri diretti.

Mister Pagliuca e il suo staff lavoreranno incessantemente sulle strategie tattiche più adatte per imbrigliare i punti di forza del Palermo, ma, forse ancora più importante, sull’aspetto mentale. Sarà fondamentale infondere nei suoi giocatori la massima convinzione di poter cambiare le carte in tavola rispetto al passato o, se si preferisce, provare a cancellare il doppio confronto di campionato con una prestazione maiuscola.

La Juve Stabia si affaccia a questa sfida playoff con la determinazione di chi sente di non avere nulla da perdere e, al contrario, tutto da guadagnare. C’è la ferma volontà di dimostrare che il passato non è un destino ineluttabile e che la storia di questo confronto, così avara di gioie per i colori gialloblù negli ultimi precedenti, può e deve ancora essere riscritta sul campo.

Touq Al Marri (min. Emirati): “Italia partner strategico fondamentale nel nostro percorso crescita”

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(Adnkronos) – L’Italia "è un partner strategico fondamentale" nel percorso di crescita degli Emirati Arabi Uniti.Lo afferma il ministro dell'economia emiratino, Abdulla bin Touq Al Marri, nel suo intervento alla conferenza Investopia Europe 2025 in corso a Palazzo Mezzanotte, a Milano. "Nel 2024, il commercio bilaterale ha raggiunto un livello record di 14,1 miliardi di dollari, con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente.

Le importazioni emiratine dall’Italia sono salite a 12,2 miliardi di dollari, mentre le esportazioni verso l’Italia sono cresciute del 50%", evidenzia. "Questa relazione dinamica si fonda non solo sul commercio, ma anche sugli investimenti reciproci.Lo stock di investimenti diretti italiani negli Emirati supera attualmente 1,6 miliardi di dollari, spaziando dalla finanza alla costruzione, dal real estate alla manifattura.

Allo stesso tempo, gli investitori emiratini hanno rafforzato la propria presenza in Italia: dalla logistica in Lombardia a partnership aerospaziali con Leonardo", sottolinea Al Marri, evidenziando che la presenza a Milano "è un segnale chiaro della volontà di rafforzare ulteriormente questa collaborazione". Lo slancio in essere è stato rafforzato dall'accordo siglato a febbraio tra la premier Giorgia Meloni e Mohammed Bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, rileva il ministro dell'economia emiratino.  Nonostante le turbolenze globali, l’economia del Paese del Golfo ha mostrato una notevole resilienza, continua Al Marri, evidenziano la crescita media del pil del 4,8% nell'ultimo triennio "trainata in larga parte dal settore non petrolifero, che oggi rappresenta oltre il 75% del pil nazionale".Nel solo 2023 gli Emirati hanno attratto 30,7 miliardi di dollari in investimenti diretti esteri, posizionandosi all'11° posto a livello globale, e la capitalizzazione complessiva dei mercati azionari emiratini ha superato i mille miliardi di dollari, mentre l'ecosistema imprenditoriale "continua a evolversi attraverso riforme favorevoli al business: proprietà estera al 100%, visti a lungo termine per talenti e investitori, e strategie settoriali mirate per settori chiave come alta tecnologia, agroalimentare, spazio, sanità e manifattura avanzata". L'obiettivo di Investopia, nata negli Emirati nel 2021, è quello di "collegare il capitale alle opportunità, puntando sui settori emergenti delle nuove economie.

Da allora è cresciuta fino a diventare una piattaforma globale con oltre 5.000 partecipanti e partnership attive nei principali mercati mondiali.Non è solo una conferenza, ma un luogo di dialogo e una rampa di lancio per nuovi progetti di investimento", spiega il ministro degli esteri emiratino. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fares (Investopia): “Abu Dhabi nostro principale importatore nel Golfo”

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(Adnkronos) – "La relazione economica tra Emirati Arabi Uniti e Italia continua a rafforzarsi.Gli scambi commerciali tra le nostre due economie sono cresciuti a doppia cifra negli ultimi due anni: nel 2024 abbiamo superato i 14 miliardi di dollari di interscambio e, secondo la maggior parte delle stime, gli Emirati sono oggi il principale importatore di beni e servizi italiani rispetto agli altri Paesi del Golfo.

In effetti, le importazioni degli Emirati dall’Italia superano quelle complessive di tutti i Paesi del Nord Africa messi insieme".Lo afferma Jean Fares, amministratore delegato di Investopia, aprendo la terza edizione dell'omonima conferenza a Palazzo Mezzanotte, Milano.  "Anche i flussi di investimento seguono questa tendenza", continua Fares, ricordando il piano di investimenti emiratino da 40 miliardi di euro siglato tra Abu Dhabi e Roma in occasione della prima visita di Stato del presidente emiratino a febbraio.

Mohammed bin Zayed Al Nahyan, lo scorso febbraio. "Questi investimenti coprono settori strategici come l’intelligenza artificiale, i data center, la ricerca spaziale e le energie rinnovabili", rileva l'ad di Investopia, evidenziando che l'ente vuole "fare ancora di più e portare avanti questo slancio positivo" sostenendo il flusso di investimenti verso nuovi settori economici "che guideranno la crescita e rafforzeranno la cooperazione economica tra i nostri due Paesi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Msd Italia, Nicoletta Luppi entra nella squadra di presidenza di Assolombarda

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(Adnkronos) – Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, entra a far parte della squadra di presidenza di Assolombarda guidata da Alvise Biffi per il quadriennio 2025-2029.La proposta avanzata dal Presidente è stata approvata nella giornata del 15 maggio dal Consiglio Generale di Assolombarda – Associazione delle imprese che operano nella Città Metropolitana di Milano e nelle province di Lodi, Monza e Brianza, Pavia che, per dimensioni e rappresentatività, è la più importante di tutto il Sistema Confindustria.

Esprime e tutela gli interessi di 7.073 imprese di ogni dimensione, nazionali e internazionali, produttrici di beni e servizi in tutti i settori merceologici e conta circa 435.594 addetti. Designata Vicepresidente con delega a 'Europa e Life Sciences, Nicoletta Luppi – riporta una nota – vanta una lunga e prestigiosa carriera in Msd – prima azienda farmaceutica impegnata in Ricerca & Sviluppo a livello globale – nonché in ruoli di leadership all’interno di associazioni di settore quali lo Iapg (Italian American Pharmaceutical Group) – di cui è stata Presidente dal 2022 al 2024 – e di Farmindustria con la carica di Vicepresidente, per citarne solo alcuni.A contraddistinguerla, oltre a una profonda conoscenza del mercato a livello nazionale, anche quella a livello europeo.

A tal proposito, degno di nota, il suo ruolo di membro del Board di Vaccines Europe. "È con profondo senso di gratitudine e grande responsabilità che accolgo la nomina a Vicepresidente di Assolombarda con delega a 'Europa e Life Sciences' per cui desidero innanzitutto ringraziare il Presidente, il Consiglio Generale e tutti i soci per la fiducia accordatami.Il comparto che rappresenterò è un’area strategica che contribuisce alla crescita, alla stabilità e alla competitività del nostro Paese e dell’Europa, ma che necessita oggi più che mai di un piano strategico che attragga gli investimenti – il commento di Luppi -.

Lavorerò con determinazione perché questo avvenga, favorendo un dialogo costruttivo tra imprese, istituzioni, mondo della ricerca e comunità scientifica in Italia e in Europa, alla vigilia di alcune importanti riforme.Ritengo infatti fondamentale promuovere politiche che incentivino l’innovazione nel mondo della Salute, che oggi – al pari di tanti altri – sta affrontando sfide importanti.

Il mio impegno è quello di contribuire allo sviluppo di un ecosistema Life Science che continui a garantire la crescita economica e sociale nel nostro Paese e un invecchiamento in buona salute per tutti".  L’elezione da parte dell’Assemblea di Assolombarda del 17esimo Presidente dell’Associazione e dei Vicepresidenti per il prossimo quadriennio avverrà il 19 giugno. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidi, sondaggio choc tra studenti a Bassano: “Chi meritava di più di essere uccisa?”

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(Adnkronos) –
Giulia Tramontano, Mariella Anastasi, Giulia Cecchettin: "Chi si meritava di più di essere uccisa?". È il sondaggio choc comparso in una chat di una scuola di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.Tre femminicidi, tra i più cruenti, su cui gli studenti partecipanti dovevano rispondere.

La chat su Whatsapp è stata pubblicata sul profilo social di Women for Freedom, associazione umanitaria impegnata nella lotta contro la violenza e la discriminazione di genere. "È difficile perfino scriverlo. È difficile crederci.Perché questa non è solo una bravata di cattivo gusto – scrive l'associazione nel post sui social – Non è una battuta fuori luogo, ma una mancanza totale di empatia. È uno specchio rotto in cui si riflette una parte della nostra società che ancora non capisce, o non vuole capire, quanto sia profonda la ferita del femminicidio…

Non basta dire 'sono ragazzi', perché chi crea un sondaggio del genere sa benissimo che sta ferendo.Sta scegliendo di calpestare il dolore…

Ogni volta che minimizziamo, normalizziamo.Ogni volta che perdoniamo in silenzio, legittimiamo.

Ogni volta che archiviamo, contribuiamo a costruire una società in cui il femminicidio non è un allarme sociale, ma una voce in più nella cronaca nera". "Un sondaggio simile non può essere derubricato a scherzo.Dietro ci sono delle vite umane.

La gravità di quanto accaduto non può restare tra le mura della classe", commenta Luisa Rizzon, presidente dell'associazione Women For Freedom invitando tutti a una riflessione più ampia perché "ciascuno di noi può fare qualcosa: il cambiamento nasce proprio dai piccoli gesti, dalle parole, dall'eliminazione dei pregiudizi e degli stereotipi.Serve educazione al rispetto nelle scuole".

Women For Freedom, spiega la presidente, "non è a conoscenza della scuola in cui è accaduto il fatto, non sa nemmeno chi ha lanciato questo sondaggio, ma soprattutto non vogliamo saperlo perché riteniamo che siano gli stessi insegnanti, la classe, le famiglie a dover gestire direttamente la vicenda e prendere, nel caso, provvedimenti.Siamo convinti che faranno quanto necessario per riflettere su quanto accaduto.

Da parte nostra, siamo disponibili per un eventuale confronto con gli insegnanti e con la classe qualora loro volessero contattarci, chiaramente nel rispetto dell'anonimato".Intanto, soltanto ieri, altre tre donne sono state uccise in Italia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “Impegno del governo per favorire cooperazione con Emirati”

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(Adnkronos) – "L’impegno del Governo e mio personale è massimo per favorire una sempre più forte cooperazione economica tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti.Insieme possiamo costruire un futuro prospero di crescita per le nostre imprese e i nostri sistemi economici".

Così Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, nel corso dell'evento Investopia Europe 2025 in corso a Palazzo Mezzanotte a Milano.  "L’Italia si propone come porta di ingresso ideale per le imprese emiratine che desiderano cogliere le opportunità di un Mercato Unico di 450 milioni di consumatori", sottolinea. "Potranno in questo fare perno sul tessuto industriale della seconda manifattura d’Europa e sulle tante eccellenze dei nostri territori", afferma.  "Per questo ho voluto inserire gli Emirati Arabi Uniti tra i Paesi prioritari nel Piano Nazionale per l’Export e l’internazionalizzazione dei nostri territori, per rafforzare la cooperazione con i mercati di sbocco a più alto potenziale", prosegue. "Le nostre Agenzie dell’internazionalizzazione – dall’ufficio di Ice a Dubai a Cassa Depositi e Prestiti, Sace e Simest – sono a disposizione per fornire un supporto pieno e costante alle imprese e agli investitori emiratini", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologo Formisano: “Educare i pazienti prevenzione e diagnosi precoce”

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(Adnkronos) – "Negli ultimi anni, abbiamo compiuto notevoli progressi non solo sul piano farmacologico, ma anche sotto il profilo culturale e della prevenzione" del cancro. "Educare il paziente è fondamentale: i tumori, se diagnosticati tempestivamente, possono essere curati, e il paziente può guarire".Lo ha detto Luigi Formisano, professore associato di Oncologia Medica Università di Napoli Federico II, all’evento ‘Non girarci intorno’, la campagna di sensibilizzazione promossa attraverso il Giro d’Italia, con uno stand informativo di Merck Italia in piazza del Plebiscito a Napoli.  Nel tumore alla vescica, per esempio,"è essenziale riconoscere e spiegare i segni della malattia al paziente – aggiunge Formisano – Abbiamo bisogno di un cambiamento radicale.

Le donne si affidano generalmente al ginecologo, mentre gli uomini spesso incontrano difficoltà a rivolgersi a un urologo di fiducia.Gli uomini devono essere educati a comprendere che, in presenza di sintomi come sangue nelle urine o bruciore durante la minzione, è indispensabile consultare immediatamente un urologo". La prevenzione si basa sull’eliminazione dei fattori di rischio come "il fumo di sigaretta" che, ricorda l’esperto, "è il principale fattore di rischio per il tumore alla vescica e dovrebbe essere completamente evitato". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Navazio (Anmco): “Al congresso tutti i temi necessari cardiologo ospedaliero”

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(Adnkronos) – "Le procedure di ultima generazione come un impianto delle valvole per via percutanea, le mitral clip, le Tavi e, contemporaneamente, le reti territoriali per fare una cardiologia di primo livello, fino anche ad esempio alla prevenzione".Così Alessandro Navazio, vicepresidente Anmco, all’Adnkronos illustra i temi del 56esimo Congresso dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, il più importante evento di cardiologia in Italia, in corso a Rimini. "È un programma molto accattivante, che copre tutte le necessità del cardiologo ospedaliero e del cardiologo Anmco, che io amo definire il cardiologo del sistema sanitario nazionale.

Qualsiasi cardiologo che operi nel Ssn e non, e di qualsiasi anzianità di servizio, può trovare delle novità e portare a casa qualcosa di nuovo".  Alla presentazione "del nostro position paper per la diagnosi dello scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata", c’era "un'aula molto gremita, partecipata e con molti giovani – racconta Il vicepresidente Anmco- L’argomento sta diventando molto caldo perché si stanno affacciando delle nuove terapie, sempre all'avanguardia che stanno dando delle grandi possibilità dal punto di vista della prognosi dei pazienti Andiamo anche a sentire le novità e lo sforzo che stanno producendo i nostri giovani colleghi". La professione del cardiologo "è non attrattiva, ma 'attrattivissima' – sottolinea Navazio – Le scuole di specialità esauriscono sempre i loro posti e, fortunatamente, stanno sfornando un numero effettivamente molto elevato" di specialisti "perché il fabbisogno ultimamente è molto importante.I nostri giovani cardiologi sono molto orientati, vogliono crescere professionalmente e soprattutto sono molto preparati e riescono a gestire molto bene la patologia cardiovascolare. È chiaro che, come in tutte le professioni, come quando una persona prende la patente, ci deve essere a fianco qualcuno" per una crescita non solo medica, "ma anche gestionale perché, in qualsiasi azione medica, c’è una ripercussione sulla politica sanitaria.

Quando prescrivo un esame, una procedura – chiarisce – faccio politica sanitaria, dato che le risorse non sono infinite.Affianchiamo i giovani perché l'oculatezza, l'appropriatezza siano messe in pratica in maniera importante". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fitto: “Commissione Ue punta su nuove partnership per garantire sicurezza economica”

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(Adnkronos) – "La brutale aggressione russa all'Ucraina ha riportato nel cuore dell'Europa immagini che speravamo appartenessero al passato.Allo stesso tempo, le tensioni in Medio Oriente rappresentano una fonte di instabilità che ci tocca da vicino, sia dal punto di vista umanitario che economico.

In questo contesto così incerto, la Commissione europea ha scelto di rafforzare la propria proiezione internazionale puntando su nuove partnership e strategie che rispondano a un duplice obiettivo garantire sicurezza economica e ampliare le opportunità per le nostre imprese".Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, in un video messaggio inviato all'evento 'Investopia Europe 2025', in corso a Milano. Un pilastro fondamentale di questa strategia, spiega Fitto, è "il rafforzamento del partenariato con l'India", per esempio.

Si tratta di "una delle economie più dinamiche al mondo, un attore geopolitico sempre più influente".In particolare con "Novatevi stiamo costruendo un rapporto strategico basato su investimenti sostenibili, transizione digitale, energia e cooperazione industriale".  Parallelamente "stiamo consolidando la nuova stagione di cooperazione in Sudafrica, con l'obiettivo di creare un modello di sviluppo condiviso, promuovere industrializzazione, formazione, innovazione tecnologica e al tempo stesso offrire alle aziende europee l'accesso a nuovi mercati in forte espansione".

Non si tratta, sottolinea Fitto, di "semplici relazioni bilaterali", ma di "leve concrete per ampliare il nostro orizzonte economico e geopolitico".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russa: “Con Emirati rapporto che funziona, basato su serietà e correttezza”

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(Adnkronos) – “Non trovo questo momento critico.Credo che il rapporto tra Italia e Emirati Arabi Uniti sia un rapporto che funziona, basato sulla serietà, correttezza e importanza commerciale e economica che hanno i due Paesi”.

Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, arrivando a Piazza Affari per partecipare a Investopia 2025. “Ringrazio gli organizzatori di Investopia 2025 – ha aggiunto – che riflette i rapporti che l’Italia e il mondo imprenditoriale ha con questa parte del mondo emergente, alla quale è giusto dare una grande importanza”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aterosclerosi, primi dati progetto Anmco per migliorare qualità cure in tutta Italia

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(Adnkronos) – Le malattie cardiovascolari sono ancora oggi la principale causa di morte in Italia, con oltre 230.00 decessi ogni anno per infarto miocardico, ictus o scompenso cardiaco.Si deve poi sottolineare che, nel complesso, le malattie cardiovascolari causano oltre un terzo di tutti i decessi.

Nel nostro Paese.In particolare, il principale killer cardiovascolare è l’aterosclerosi, causa di morte prematura e grave disabilità nella popolazione italiana.

Questa patologia si sviluppa per la combinazione di agenti dannosi come il fumo, l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’ipercolesterolemia, l’eccesso di peso e la vita sedentaria.La medicina contemporanea dispone tuttavia di strumenti efficaci nel prevenire lo sviluppo e la progressione dell’aterosclerosi.

Uno stile di vita sano e farmaci efficaci possono infatti ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari provocate dall’aterosclerosi.Al 56.esimo congresso dell'Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, sono stati presentati i dati del progetto Bring-Up' prevenzione. Negli ultimi anni, gli sforzi delle società medico-scientifiche hanno portato alla pubblicazione di linee guida sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari di origine aterosclerotica.

Nei vari testi, vengono indicati i percorsi clinici di maggiore efficacia ed appropriatezza per le attività di prevenzione degli eventi ischemici.Di fatto, il cardiologo dispone ora di forti evidenze scientifiche, che dovrebbero indirizzare la sua azione quotidiana.

Eppure i dati che emergono dagli studi di osservazione nel cosiddetto 'mondo reale' ci dicono che non è così.In particolare, le informazioni disponibili per il nostro Paese sembrano indicare che le misure di prevenzione, seppure certamente efficaci, vengono prescritte ed applicate significativamente meno di quanto si dovrebbe, soprattutto in chi ha già sofferto di infarto miocardico o ictus.

Nel complesso si deve constatare che le raccomandazioni contenute nelle linee guida sono spesso disattese nella pratica clinica.  Furio Colivicchi, past presidente Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) e direttore Cardiologia Clinica e Riabilitativa dell'spedale San Filippo Neri di Roma – ha spiegato: “Per ridurre l’inerzia terapeutica e colmare il divario tra le raccomandazioni delle linee guida e ciò che viene attuato nella pratica clinica, l’Anmco ha ideato e condotto il progetto 'Bring-up' Prevenzione.Un’iniziativa ambiziosa finalizzato a migliorare la qualità delle cure in tutta Italia, mettendo sotto controllo tutti i fattori che favoriscono e determinano le recidive di ischemia cardiaca in pazienti con alto rischio.

In particolare, volevamo incrementare in maniera significativa il numero dei pazienti in cui i livelli di colesterolo Ldl si riducono in linea con le raccomandazioni delle attuali linee guida.Sappiamo infatti che ridurre il colesterolo Ldl riduce grandemente la probabilità di infarto o ictus".  "Allo studio – continua Colivicchi – hanno partecipato 189 centri, che costituiscono un campione rappresentativo delle strutture cardiologiche italiane.

Nell’arco di 3 mesi sono stati inclusi nello studio 4.790 pazienti con una storia di pregresso Infarto miocardico e/o di rivascolarizzazione coronarica.Ad un anno di 'follow-up', l’obiettivo principale dello studio, che era quello di aumentare il numero dei pazienti con livelli di colesterolo Ldl bel controllati dalla terapia, secondo le raccomandazioni delle linee guida, è stato pienamente raggiunto.

All’inizio dell’iniziativa, infatti, solo il 33% dei pazienti aveva un colesterolo Ldl sotto controllo.La percentuale è salita al 58% dopo sei mesi e al 62% ad un anno.

Come riferimento è stato utilizzato l’obiettivo indicato dalle linee guida internazionali (colesterolo Ldl inferiore a 55 mg/dL).Il confronto con altri studi nazionali e internazionali, condotti di recente, è particolarmente soddisfacente.

Negli altri studi europei e nord-americani, infatti, meno del 40% dei pazienti hanno raggiunto valori di colesterolo Ldl inferiori a 55 mg/dl.” “Molto interessante – sottolinea Aldo Maggioni, direttore Centro Studi Anmco – è anche l’osservazione che questi risultati siano stati ottenuti con l’utilizzo di farmaci tradizionali, ormai generici e quindi a basso costo, come statine molto frequentemente in associazione ad ezetimibe.Il ruolo dei nuovi farmaci più potenti e costosi è risultato essere limitato a quella percentuale limitata di pazienti con valori di colesterolo particolarmente elevato.

Per quanto riguarda il decorso clinico, la mortalità ad un anno dei pazienti ambulatoriali in prevenzione secondaria è risultata essere di circa il 2%, con la necessità di avere un nuovo ricovero ospedaliero nel 6% dei casi.” “Il progetto di 'Bring-up' Prevenzione – conclude il Massimo Grimaldi – presidente designato Anmco e direttore Cardiologia dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Ba) – ha raggiunto l'obiettivo primario di un aumento clinicamente rilevante della percentuale di pazienti che raggiungono gli obiettivi di Ldl-C, dimostrando che questo obiettivo può essere raggiunto con l'uso di terapie consolidate e a basso costo: nella stragrande maggioranza dei pazienti statine ad alta intensità in combinazione con ezetimibe.I risultati favorevoli osservati a 6 e 12 mesi dovranno essere confermati su periodi di tempo ancora più lunghi, così che questa iniziativa di scienza dell'implementazione, che ha coinvolto un numero estremamente elevato di centri cardiologici ospedalieri nazionali, si dimostri davvero in grado di migliorare le strategie terapeutiche di prevenzione secondaria nei pazienti con un precedente evento aterotrombotico coronarico in un intero Paese”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Insufficienza cardiaca, studio Anmco ha valutato risposta pazienti a 4 pilastri terapeutici

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(Adnkronos) – L'insufficienza cardiaca rappresenta un importante problema di salute pubblica su scala globale, con alti tassi di morbilità, mortalità ed utilizzo di risorse sanitarie e poiché rappresenta la destinazione finale di varie malattie cardiache, la sua prevalenza aumenta con l'età.La mortalità per tutte le cause dei pazienti con insufficienza cardiaca è rimasta stabile per oltre 15 anni, senza alcun miglioramento sostanziale ed in particolare rimane elevata la mortalità/morbidità dei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ridotta. "Alla luce dei risultati favorevoli di numerosi studi clinici controllati, le linee guida Esc 2021 hanno introdotto un nuovo approccio terapeutico a quattro pilastri per l’insufficienza cardiaca a frazione di eiezione ridotta, che comprende Ace inibitori o sartani o Arni, beta-bloccanti, bloccanti dell’aldosterone e Sglt2i.

E’ fondamentale intervenire tempestivamente su questa patologia, attraverso i farmaci più adeguati a seconda del tipo di scompenso".Lo sottolinea l'Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, che oggi durante il suo 56.esimo congresso nazionale a Rimini ha presentato i dati dello studio 'Bring-up 3 Scompenso'. Fabrizio Oliva, presidente Anmco e direttore Cardiologia 1 dell’ospedale Niguarda di Milano, ha evidenziato: "Sono stati presentati oggi i dati dello studio 'Bring-up 3 scompenso', ultima puntata di ricerca osservazionale Anmco sull’insufficienza cardiaca.

Degli oltre 5000 pazienti arruolati nella fase 1 dello studio, di cui erano stati presentati i dati basali al congresso dello scorso anno, abbiamo a disposizione il follow up a 1 anno, con una completezza che ha superato il 97%.Si è anche conclusa da poco la fase 2 di arruolamento con l’inclusione di più di 4500 nuovi pazienti da 160 centri.

Questi dati confermano l’elevata qualità della ricerca osservazionale di Anmco e Fondazione per il Tuo cuore.Dobbiamo constatare con grande soddisfazione come l’entusiasmo iniziale sia proseguito con un lavoro continuativo nel tempo del quale siamo molto orgogliosi ed il contributo di ciascuno dei centri e dei ricercatori Anmco è stato indispensabile per raggiungere gli obiettivi.” “Lo studio Bring-up-3 Scompenso – continua Oliva – è stato concepito come un'iniziativa a livello nazionale con l’obiettivo di guidare l’implementazione delle più recenti linee guida nella pratica clinica nazionale e migliorare la qualità complessiva dell'assistenza ai pazienti con insufficienza cardiaca.

Allo studio ha partecipato un numero molto elevato di centri cardiologici italiani così da poter affermare che i risultati dello studio rappresentano in maniera molto completa la realtà cardiologica del nostro paese.Nello specifico l’attesa era quella di incrementare significativamente la percentuale di pazienti trattati con i quattro pilastri terapeutici raccomandati dalle linee guida correnti.

Più del 65% dei centri ha raggiunto o superato l’obiettivo di 30 pazienti previsto dal protocollo.A questi risultati sotto il profilo dell’arruolamento e del follow up si sono associati dati scientifici di alto profilo, con percentuali molto elevate di utilizzo dei farmaci raccomandati in questa patologia, superiori a tutti i registri recentemente pubblicati in ambito internazionale" "Questo testimonia ancora una volta – conclude Oliva – come la partecipazione associativa sia il motore per il miglioramento della qualità delle prestazioni sanitarie e per il raggiungimento di importanti obiettivi di ricerca scientifica.” “Quando nel 1995 cominciammo a raccogliere dati nei pazienti con scompenso cardiaco cronico la mortalità era più del doppio.

Oggi è di circa il 5%.Questa riduzione è sicuramente dovuta all’utilizzo esteso dei farmaci che negli anni si sono dimostrati efficaci in questo tipo di pazienti, ma anche alla maggiore accuratezza di gestione di questi pazienti in generale.

Se poi consideriamo i pazienti che nel tempo hanno dimostrato un miglioramento della funzione contrattile del ventricolo sinistro, generalmente definiti 'improved', la mortalità ad un anno risulta essere estremamente molto bassa, 1.9% – sottolinea Aldo Maggioni – direttore Centro studi Anmco- Questo a ulteriore dimostrazione della efficacia dei trattamenti raccomandati.Per quanto riguarda invece la necessità di re-ospedalizzazione, i risultati evidenziano come ci siano ancora ampi spazi di miglioramento dal momento che 1 paziente con scompenso cardiaco cronico su 5 necessita di un nuovo ricovero nel corso dell’anno di follow-up". Massimo Grimaldi, presidente designato Anmco e direttore Cardiologia dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Ba), evidenzia: Fatto che si sia osservata una completezza nella raccolta dati di circa il 97% dei casi nel contesto di circa 180 centri cardiologici ospedalieri, dimostra come questo sforzo possa essere considerato uno sforzo di un intero paese al fine di migliorare cure e decorso clinico dei pazienti con una condizione clinica a rischio molto elevato.

I livelli di utilizzo dei trattamenti raccomandati, tutti disponibili nel nostro paese e a carico del Ssn, ne sono una conferma con la conseguenza della ridotta numerosità di eventi fatali osservati nel follow-up.L’impegno di Anmco in questo contesto clinico dovrà continuare nel prossimo futuro per mantenere e possibilmente migliorare quanto è emerso nella iniziativa 'Bring up Scompenso', che può essere considerata un modello di implementazione di una buona pratica clinica a livello nazionale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fontana: “Con Emirati amicizia e scambi sempre più solidi e costanti”

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(Adnkronos) – "L'amicizia e gli scambi" tra Italia ed Emirati Arabi Uniti "sono sempre più solidi e costanti.Regione Lombardia vuole essere protagonista: l'interscambio è aumentato del 12,4% nel 2024" ed è "evidente" la volontà di intensificare le relazioni.

Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla conferenza Investopia Europe 2025 in corso a Palazzo Mezzanotte a Milano e indicando i campi della formazione, dell'innovazione, della ricerca, ma anche ambiti come la scienza della vita, agrifood e artigianato come aree dove potenziare la cooperazione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambra Angiolini, la figlia Jolanda prende 4 a scuola: “Le ho comprato una torta per festeggiare”

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(Adnkronos) –
Ambra Angiolini ha raccontato un aneddoto legato alla figlia Jolanda, nata dalla relazione con il cantante Francesco Renga.Ospite da Alessandro Cattelan nell'ultima puntata di 'Stasera c'è Cattelan', andata in onda ieri giovedì 15 maggio, l’attrice ha condiviso un episodio risalente ad alcuni anni fa, quando la figlia, solitamente brillante a scuola, ha ricevuto un'insufficienza per un compito in classe. "Aveva preso l'unico 4 della sua vita e neanche per colpa sua ma per tutta la classe", ha spiegato Ambra Angiolini.

La figlia Jolanda, in lacrime, telefonò la mamma "disperata" per il risultato ottenuto.La reazione di mamma Ambra? "Io sono tornata a casa con una torta con un 4 sopra", ha detto l'attrice tra lo stupore del pubblico e del conduttore Cattelan: "Eh si, le ho detto festeggiamo.

Festeggiamo il fatto che anche tu sei umana", ha aggiunto.  Jolanda Renga è nata il 2 gennaio del 2004 da Ambra Angiolini e Francesco Renga, legati dal 2004 al 2015. È la primogenita della coppia.Mamma Ambra e la figlia Jolanda sono molto legate.

Ospite a Verissimo, la giovane scrittrice aveva raccontato: "A mamma non piace quando dico che lei è la mia migliore amica, però è la persona a cui racconto sempre tutto, anche i segreti.Non mi sento giudicata, ma protetta", aveva detto la 21enne.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urso: “Emirati partner strategico, chiesto a Commissione Ue accordo a dazi zero”

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(Adnkronos) – “Noi consideriamo gli Emirati Arabi Uniti e il Golfo Persico come un partner strategico ed è per questo che abbiamo chiesto alla Commissione europea di finalizzare l’accordo con gli Uae nella logica di zero dazi tra il nostro continente e il loro continente, consapevoli che nei prossimi anni dovremo necessariamente incrementare le opportunità in quelli che sono i mercati in crescita come, ad esempio, anche India, Indonesia, Malesia, Vietnam e Australia.Nel contempo nei negoziati in corso, dobbiamo puntare a ridurre i dazi – non certo aumentarli – e puntare, anche in questo caso, ad una prospettiva strategica che riunisca l’Atlantico”.

Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, in occasione di Investopia Europe in corso a Milano. "Oggi annunciamo un accordo per sviluppare un hub in Italia per l'intelligenza artificiale".Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso dell'evento Investopia 2025 a Milano. "Gli Emirati sono come l'Italia un Paese vocato alla connettività, per motivi anche geografici.

E la connettività oggi è tutto", afferma. "La connettività – prosegue Urso – significa trasporti, ovviamente, e per esempio loro sono in questo momento in riunione al mio ministero per un investimento significativo sul sistema aeroportuale italiano, così come ci auguriamo avvenga con i porti", dice. "Perché gli Emirati sono un paese che investe nel mondo, negli aeroporti e nei porti, quindi nella connettività", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, oncologo Ciardiello: ‘”Il cancro colon si può prevenire con stile di vita”

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(Adnkronos) – "Il tumore del colon-retto è una malattia di grande rilevanza sociale, rappresentando la seconda causa di cancro e di mortalità oncologica a livello mondiale.Ogni anno, circa 50 mila italiani ricevono una diagnosi di tumore del colon-retto.

Ma ci sono anche buone notizie: questo tumore può essere prevenuto.La prevenzione primaria, ossia l’eliminazione delle cause del cancro, è fondamentale perché prevenire è sicuramente meglio che curare".

Cosi Fortunato Ciardiello, professore di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli partecipando all’evento ‘Non girarci intorno’ organizzato da Merck Italia, una campagna di sensibilizzazione promossa attraverso il Giro d’Italia, con uno stand informativo allestito in piazza del Plebiscito a Napoli. "La prevenzione, una dieta mediterranea equilibrata, la ricerca del sangue occulto nelle feci e, se necessario, la pancolonscopia – spiega Ciardiello – sono strumenti essenziali per diagnosticare la malattia in fase iniziale, quando è ancora curabile.Oggi disponiamo di una profonda conoscenza delle caratteristiche biologiche, genomiche e genetiche del tumore, che ci permettono di scegliere le migliori terapie disponibili.

Queste includono nuove terapie chirurgiche, la radioterapia e una vasta gamma di farmaci, tra cui quelli a bersaglio molecolare e l’immunoterapia.Grazie a queste innovazioni, il cancro del colon-retto è diventato sempre meno letale e la sopravvivenza è in costante aumento.

Tuttavia, la prevenzione resta fondamentale.Questo tumore – rimarca – può essere evitato seguendo principi di sana alimentazione e adottando corretti stili di vita, come evitare il fumo di sigaretta, limitare il consumo di alcol e privilegiare la dieta mediterranea". Purtroppo, "il tumore del colon-retto sta diventando sempre più frequente tra i giovani.

Dieci anni fa, l’età media di insorgenza era di 65 anni, mentre oggi vediamo sempre più pazienti sotto i 50 anni.Eventi come questo – conclude – sono fondamentali per fornire informazioni corrette direttamente ai cittadini, avvicinandoli a temi cruciali come la prevenzione oncologica". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati generali della pelletteria italiana, urgente fare sistema

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(Adnkronos) – Il solenne salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze ha ospitato ieri la quinta edizione de 'Gli stati generali della pelletteria italiana', organizzata da Assopellettieri – l’Associazione che rappresenta le imprese italiane di pelletteria, aderente a Confindustria e a Confindustria Accessori Moda – in partnership con The European House – Ambrosetti e in co-promozione con il Comune di Firenze.L’evento ha registrato un grande successo con la registrazione di oltre 300 persone e 14 sponsor che hanno supportato l’iniziativa, a testimonianza della grande attenzione al comparto e alle tematiche legate al futuro di una delle filiere più importanti del Made in Italy. Con oltre 12 miliardi di euro di fatturato nel 2024 e un saldo commerciale tra i più attivi d’Europa (seppur in lieve decrescita rispetto all’anno precedente, -9%) la pelletteria italiana si conferma un pilastro strategico del Made in Italy.

L’Italia è oggi infatti il secondo esportatore mondiale dopo la Cina, grazie a un modello produttivo diffuso, competitivo e fortemente identitario.Ma per mantenere saldo questo ruolo centrale nel mercato, l’eccellenza non basta. “Il nostro primato nel mondo non può essere dato per scontato”, ha dichiarato Claudia Sequi, presidente di Assopellettieri. “Servono interventi strutturali e una reale politica industriale condivisa, per assicurarci tale primato anche nel futuro”. Proprio la Presidente ha inaugurato il convegno dando il benvenuto agli ospiti e lasciando poi la moderazione degli interventi in programma alla giornalista Mediaset, Costanza Calabrese.

Non sono mancati i saluti istituzionali; Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana e Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze hanno rimarcato il legame tra il settore e i valori economici e culturali del territorio.Dario Fabbri, direttore del mensile Domino, ha offerto un’accurata lettura dello scenario-geopolitico, andando oltre l’attualità delle tensioni internazionali per approfondirne le radici strategiche e gli effetti di ricaduta a livello economico sulla manifattura italiana. A seguire, il videomessaggio di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha ribadito l’importanza del comparto pelletteria per l’economia nazionale, sottolineando la necessità di fare sistema tra tutti gli attori della filiera.

Cuore pulsante dell’edizione 2025 è stata la presentazione ufficiale del nuovo studio strategico sul settore della pelletteria italiana frutto del lavoro condiviso tra Teha, Assopellettieri e uno Steering Commitee di sei persone, rappresentanti delle tre anime del settore pellettiero italiano: brand, grandi produttori e pmi a marchio proprio. La prima parte dello studio, restituisce una panoramica dettagliata del settore da cui sicuramente emerge la conferma della leadership italiana nella pelletteria di alta gamma: con 4.532 imprese attive, circa 49.000 addetti e un fatturato di 12 miliardi di euro nel 2024, l’Italia si attesta come il primo produttore europeo, rappresentando da sola il 47% del giro d’affari continentale.Un primato ottenuto nel tempo grazie a un tessuto imprenditoriale coeso e performante, strutturato in distretti industriali che favoriscono qualità, flessibilità e un elevato grado di integrazione tra le fasi della filiera; primato che però va difeso e sostenuto. A presentare la ricerca è stato Flavio Sciuccati, Senior Partner di The European House – Ambrosetti.

Il suo intervento ha inquadrato con lucidità le fragilità e le potenzialità del comparto.Guardando al futuro ha lanciato un monito chiaro: “abbiamo un sistema unico al mondo, ma non siamo abbastanza bravi a raccontarlo.

Se non rafforziamo leadership e attrattività, rischiamo di perderlo”.Le sue parole hanno accompagnato i numeri del report, stimolando la riflessione corale sull’urgenza di fare sistema e sottolineando la necessità di rafforzare la competitività e l’attrattività del sistema nel suo complesso, promuovendo un modello di cooperazione lungo tutta la filiera, in grado di valorizzare la complementarità tra grandi gruppi, pmi e fornitori. Ma è nella seconda parte del report che si delinea con chiarezza la proposta strategica per il futuro da parte dell’Associazione.

Un vademecum articolato in sei raccomandazioni operative per il settore e allo stesso tempo un appello alle Istituzioni per affrontare le sfide attuali con strumenti efficaci e per rafforzare e consolidare la leadership internazionale del Made in Italy. La prima raccomandazione invita a promuovere la sostenibilità economica lungo tutta la filiera, attraverso misure fiscali dedicate, incentivi alla crescita e alla stabilità, e una più equa distribuzione del valore.Segue l’indicazione a costruire un patto di legalità e trasparenza, rafforzando gli strumenti di tracciabilità, ma anche la compliance normativa e contrattuale, per generare fiducia e ridurre le distorsioni.

Puntare alla sostenibilità ambientale e sociale come tratto distintivo del Made in Italy, per rafforzare l’immagine del comparto sui mercati internazionali, è la terza raccomandazione. Emerge poi la necessità di attrarre e formare nuovi talenti, costruendo uno storytelling condiviso che valorizzi i mestieri tecnici e artigianali, promuovendo collaborazioni con istituti formativi e incentivando l’integrazione della forza lavoro straniera.Altrettanto centrale è il tema dell’innovazione artigianale: non si tratta di sostituire il sapere manuale, ma di affiancarlo con tecnologie avanzate, digitalizzazione e interazione uomo-macchina per migliorare qualità, tracciabilità e attrattività del lavoro. Infine, l’associazione focalizza l’attenzione sul potenziamento dell’internazionalizzazione, chiedendo supporto per le aziende nell’intercettare nuovi mercati, semplificando l’accesso agli strumenti di finanziamento per l’export e consoli-dando il ruolo strategico delle fiere come piattaforme di visibilità. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)