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Un pilota sviene mentre l’altro è in bagno, aereo senza nessuno al comando per 10 minuti

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(Adnkronos) – Un volo Lufthansa con 205 persone a bordo è rimasto senza pilota per 10 minuti dopo che il copilota è svenuto mentre era da solo nella cabina di pilotaggio.Lo svela un nuovo rapporto della CIAIAC, l'autorità spagnola per le indagini sugli incidenti aerei. Il capitano aveva lasciato brevemente la cabina di pilotaggio per andare in bagno quando il copilota è svenuto mentre viaggiava da Francoforte a Siviglia, in Spagna, il 17 febbraio 2024.

Secondo il rapporto, in quel momento a bordo dell'Airbus A321 si trovavano in totale 199 passeggeri e sei membri dell'equipaggio. Il velivolo ha continuato a volare in modo stabile grazie al pilota automatico attivo, ma il copilota ha azionato i comandi involontariamente, secondo il rapporto.Il rapporto aggiunge che durante questo periodo sono stati registrati sul registratore vocale suoni coerenti con "l'improvvisa e grave incapacità" del copilota. Un controllore del traffico aereo ha tentato di contattare il copilota fino a tre volte, ma non ha risposto. Il rapporto dice che il capitano è tornato dal bagno e ha cercato di aprire la porta della cabina di pilotaggio con un codice di apertura regolare, che fa suonare la cabina di pilotaggio.

Il comandante ha fatto cinque tentativi e un membro dell'equipaggio della cabina di pilotaggio ha anche effettuato una chiamata intercomunicante alla cabina di pilotaggio.In assenza di risposta, il capitano ha utilizzato un codice di emergenza per accedere e prendere il controllo dell'aeromobile.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vance ha incontrato Papa Leone XIV: “Scambio di vedute su guerre e rispetto diritti umanitari”

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(Adnkronos) – Il vicepresidente Usa J.D.Vance si è recato oggi in Vaticano per incontrare il Papa.

L'udienza è terminata verso le 8.40 del mattino, ha reso noto un portavoce del vicepresidente americano, spiegando che Vance era arrivato poco prima delle 8.Il vice di Trump in seguito si è incontrato con mons.

Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, per poi lasciare il Vaticano. “Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato – fa sapere il Vaticano in una nota – si è rinnovato il compiacimento per le buone relazioni bilaterali e ci si è soffermati sulla collaborazione tra la Chiesa e lo Stato, come pure su alcune questioni di speciale rilevanza per la vita ecclesiale e la libertà religiosa.Infine, si è avuto uno scambio di vedute su alcuni temi attinenti all’attualità internazionale, auspicando per le aree di conflitto il rispetto del diritto umanitario e del diritto internazionale e una soluzione negoziale tra le parti coinvolte”. Vance e il Segretario di Stato americano Marco Rubio hanno avuto ieri il loro primo incontro formale con Leone XIV, alla cerimonia per l'inaugurazione del pontificato.

E il Washington Post sottolinea i tentativi della leadership americana di ''riallacciare i rapporti con il Vaticano'' e ''rafforzare le relazioni con il nuovo Pontefice'' nel nome degli obiettivi comuni come ''costruttori di pace''.L'incontro si è svolto un mese dopo quello tra il vicepresidente americano e Papa Francesco, che in passato aveva messo in dubbio la cristianità del presidente Donald Trump e aveva accusato Vance di aver interpretato erroneamente un concetto cattolico medievale per difendere la repressione dei migranti.

Il giorno dopo l'incontro, Papa Bergoglio è morto. I funzionari statunitensi vedono ora l'opportunità di rafforzare i rapporti con Papa Leone, il primo pontefice americano, il cui obiettivo di porre fine ai conflitti più distruttivi del mondo coincide con la visione che Trump ha delineato per se stesso come "costruttore di pace" durante la visita della scorsa settimana in Medio Oriente. I funzionari statunitensi affermano che diverse iniziative statunitensi sono in armonia con l'appello alla pace che arriva dal Vaticano, tra cui il pressing degli Stati Uniti affinché Hamas e Israele accettino una proposta di cessate il fuoco che scongiurerebbe una massiccia operazione militare israeliana a Gaza e gli sforzi di Trump per porre fine alla guerra in Ucraina. Il punto di divergenza più grande tra Papa Leone e l'amministrazione Trump sarà quasi certamente l'immigrazione e la giustizia sociale, scrive il Washington Post ricordando gli interventi di Prevost sui social media che criticavano le campagne anti-migranti.Contattati dal Washington Post, funzionari statunitensi affermano in privato che il grande divario tra Trump e il Vaticano in materia di politica migratoria è in gran parte incolmabile, ma Rubio ha dichiarato al giornale che le due posizioni non sono incoerenti e che è utile arginare il flusso migratorio di massa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regioni, sarà in Toscana il Festival 2026

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(Adnkronos) – Si svolgerà in Toscana la quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome.Il passaggio di consegne è avvenuto dal presidente del Veneto Luca Zaia al presidente Eugenio Giani, alla Scuola Grande di San Rocco a Venezia dove è stata inaugurata oggi la quarta edizione del Festival. “Siamo pronti a raccogliere il testimone dal Veneto, che adesso ospita la quarta edizione del Festival delle Regioni dal 18 al 20 maggio – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani -.

Lo facciamo con orgoglio, consapevoli dell’impegno che rappresenta organizzare un evento come ‘L’Italia delle Regioni’ nato per celebrare la ricchezza e le diversità del nostro Paese.Nel 2026 avremo l’onore di diventare il cuore pulsante di questa manifestazione e il nostro sforzo sarà quello di farne un grande occasione di confronto e condivisione su tanti temi che mai come adesso sono cruciali per il futuro del Paese”. “La Toscana – ha aggiunto il presidente Giani – è culla del Rinascimento e terra di straordinaria bellezza e nel segno di questi suoi tratti distintivi ci prepareremo a ospitare l’edizione 2026 del Festival, con entusiasmo e creatività.

Coinvolgeremo le comunità locali, le istituzioni e gli operatori culturali, i protagonisti della della nostra realtà sociale ed economica per offrire un programma che sappia coniugare tradizione e innovazione.Sarà anche un’opportunità preziosa per rafforzare ulteriormente il legame tra le Regioni, promuovendo il dialogo e la cooperazione in nome della crescita sociale e culturale delle nostre comunità e di uno sviluppo che deve essere sempre più sostenibile.

Ringrazio la Regione Veneto che ha ospitato ed organizzato questa quinta edizione, così come le altre Regioni che hanno curato le precedenti edizioni.Assicuro che faremo tutto il possibile perché il Festival del 2026 contribuisca a rafforzare lo spirito unitario che questo evento rappresenta”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regioni, Zaia: ” Cambieremo il nome del festival in summit, questo lo è davvero”

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(Adnkronos) – “Un evento importantissimo che dal prossimo anno cambierà nome e diventerà un summit, perché di questo si tratta, con la presenza di tutti i governatori, la presenza di ministri e di tutti gli stakeholder, domani il Capo dello Stato a Palazzo Ducale e dopodomani la presidente del consiglio Giorgia Meloni, e rappresentanti della politica nazionale.Noi siamo propositivi e collaborativi quindi non si fanno esami come questo che viene fatto una volta all’anno per mettersi contro il governo di turno, ma lo facciamo per fare questo percorso assieme al governo, portando delle proposte che migliorino la vita ai cittadini.

Una di queste ad esempio è l’autonomia e tutto il processo di autonomia sul quale noi vogliamo continuare a investire e di questo parleremo”.Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, inaugurando il Villaggio delle Regioni del 4° Festival delle Regioni e delle Province autonome in corso a Venezia.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Idf uccidono leader Jihad islamica: “Irruzione in casa vestiti da donne”

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(Adnkronos) – Nove soldati israeliani vestiti in abiti femminili avrebbero fatto irruzione nella casa di Ahmed Sarhan, comandante delle brigate Nasser Saladin braccio armato della Jihad islamica palestinese, a Khan Younis, nella Striscia di Gaza, per poi ucciderlo.Lo scrivono i media palestinesi aggiungendo che la moglie e i figli di Sarhan sarebbero stati arrestati.

Secondo la ricostruzione, i soldati israeliani avrebbero voluto catturare Sarhan, ma lo hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco dopo che il miliziano ha opposto resistenza. Un funzionario della sicurezza israeliana citato a condizione di anonimato da Haaretz ha affermato che l'operazione a Khan Younis non era collegata ai piani di liberazione degli ostaggi, ma ha rifiutato di rilasciare ulteriori dichiarazioni. L'esercito israeliano ha intanto annunciato l'inizio di un'offensiva di terra su ampia scala nella parte settentrionale e in quella meridionale della Striscia di Gaza.A riferirne è Ha'aretz. In un video diffuso sul suo account X, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha lodato ieri l'avvio dell'offensiva, sottolineando come l’operazione abbia un duplice obiettivo: sconfiggere Hamas e assicurare la liberazione degli ostaggi. "Abbiamo lanciato una campagna massiccia contro Hamas… le forze Idf stanno avanzando con forza nella Striscia di Gaza con un duplice scopo: la sconfitta di Hamas e il rilascio dei nostri ostaggi – due obiettivi intrecciati, che raggiungeremo entrambi", ha dichiarato Netanyahu. Il premier ha risposto anche alle critiche mediatiche che metterebbero in dubbio la possibilità di una vittoria, invitando a superare queste narrazioni: "Ho sentito ancora i media ripetere la loro vecchia linea – ‘Non si può vincere’.

Devono smettere.Non abbiamo forse ottenuto vittorie contro Hezbollah?

Non abbiamo sconfitto Assad in altri teatri di guerra?".Ha però riconosciuto che le sfide rimangono "grandi", con la presenza di Iran e Hamas ancora da affrontare, ma ha assicurato che la vittoria sarà completa, compresa la liberazione di tutti gli ostaggi. Sarebbero almeno 23 i palestinesi uccisi dall'alba nei raid aerei condotti dalle forze armate israeliane sulla Striscia, riferisce l'emittente al-Jazeera, spiegando che nei raid dell'Idf sarebbe stato colpito anche l'ospedale Nasser a Khan Younis.

Cinque sono le persone che avrebbero perso la vita in un raid aereo dell'Idf che avrebbe colpito sfollati vicino al mercato di Al-Faluja, nel campo profughi di Jabalia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden e il cancro, Obama: “Lo affronterà con determinazione”

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(Adnkronos) – Forma "aggressiva" di cancro alla prostata con metastasi ossee diagnosticata all'ex presidente americano Joe Biden.Ma, assicura l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama che ha commentato su 'X' la notizia, ''sono certo che affronterà questa sfida con la determinazione e la grazia che lo contraddistinguono.

Preghiamo per una guarigione rapida e completa''.  ''Michelle ed io siamo vicini a tutta la famiglia Biden.Nessuno ha fatto più di Joe per trovare trattamenti innovativi contro il cancro in tutte le sue forme'', ha ricordato. Biden, 82 anni, ha ricevuto la diagnosi venerdì.

L'ex presidente sta attualmente valutando insieme ai medici le opzioni di trattamento più adatte. "Venerdì gli è stato diagnosticato un cancro alla prostata, caratterizzato da un valore di Gleason di 9 (Grado Gruppo 5) con metastasi ossee", si legge nel comunicato del suo ufficio stampa.La scala di Gleason, con valori da 2 a 10, definisce l'aggressività del tumore.

Nei giorni scorsi, un portavoce dell'ex presidente aveva fatto riferimento ad esami dopo l'individuazione di un "piccolo nodulo". Secondo il comunicato, nonostante la gravità della malattia, il tumore sembra essere sensibile agli ormoni, il che permette una gestione efficace della condizione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, i volenterosi sentono Trump: partecipa anche Meloni

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(Adnkronos) – Alla vigilia conversazione telefonica tra Donald Trump e il leader del Cremlino Vladimir Putin, il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni hanno avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti.A renderlo noto è Downing Street.  I capi di Stato e di governo "hanno discusso della situazione in Ucraina e del costo catastrofico che la guerra per le due parti", ha spiegato in un comunicato la portavoce di Starmer. "I dirigenti si sono confrontati sulla necessità di un cessate il fuoco incondizionato", ha aggiunto.

Dopo i colloqui tra Kiev e Mosca in Turchia, i capi di Stato e di governo "hanno anche discusso del ricorso alle sanzioni se la Russia non si impegna seriamente in una cessazione del fuoco", riporta Downing Street. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxi operazione all’alba, 11 arresti per assalto a portavalori a Livorno – Video

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(Adnkronos) – Accusati di aver partecipato all'assalto armato ai furgoni portavalori della ditta Battistolli avvenuto il 28 marzo scorso a San Vincenzo (Livorno), lungo la strada statale 1 Aurelia, durante il quale vennero sottratti circa 3 milioni di euro.Per questo 11 persone sono arrestate all'alba di oggi nelle province di Nuoro, Pisa e Bologna in una maxi operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Livorno e da numerosi reparti speciali dell'Arma.

In carcere sono finiti tutti uomini di origine sarda tra i 33 e i 54 anni. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Livorno su richiesta della locale Procura, a conclusione di un'indagine condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri.Le accuse, a vario titolo, includono rapina pluriaggravata, detenzione e porto illegale di armi da guerra ed esplosivi, furto aggravato e ricettazione. Il blitz che ha portato agli arresti ha visto il coinvolgimento di oltre 300 militari, con la partecipazione del Ros, del Gis (Gruppo Intervento Speciale), del 1° Reggimento Paracadutisti 'Tuscania', degli Squadroni Eliportati 'Cacciatori' di Sardegna e Sicilia, dei Nuclei Elicotteri di Pisa ed Elmas, dei Sos dei Battaglioni 'Toscana' e 'Sardegna' e del Nucleo Cinofili di Firenze. Secondo quanto emerso dalle indagini, il commando – composto da soggetti travisati e armati, tutti con accento sardo – avrebbe organizzato il colpo con mesi di preparazione, utilizzando veicoli rubati per bloccare i furgoni e armi da guerra per minacciare il personale.

Gli inquirenti hanno ricostruito anche le attività di supporto logistico, la pianificazione degli spostamenti e la creazione di falsi alibi per eludere le indagini. Il colpo, avvenuto in pieno giorno lungo una delle principali arterie stradali della costa toscana, aveva destato forte allarme per la brutalità e la precisione militare dell’azione.Le indagini, definite "certosine" dagli investigatori, hanno permesso di smantellare l'intera rete dietro l'assalto. L'operazione di oggi rappresenta un duro colpo alla criminalità armata e organizzata, e gli accertamenti proseguono per individuare eventuali complici e canali di ricettazione del denaro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Emilia-Romagna 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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A Imola comanda Verstappen.L’olandese vince il GP dell’Emilia-Romagna davanti alle due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris.

Ferrari rimonta e chiude quarta con Hamilton e sesta con Leclerc.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Imola.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Verstappen ha dominato.

In gara la Red Bull è andata benissimo.Penso che non si poteva far meglio di così, grande prova”.

Primo posto per Max Verstappen.

Voto?

“C’è poco da dire, oggi la Red Bull sembrava un missile.Lui ha gestito senza grandi problemi.

Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per la McLaren di Lando Norris.Voto?

“McLaren vincerà il Mondiale Costruttori.

Voto 9″.

Terzo posto per l’altra McLaren, quella di Piastri.Che ne pensi?

“Penso che sia, nonostante il terzo posto, il favorito per il titolo.

Voto 9″.

Quarta piazza per Lewis Hamilton, in rimonta.Voto?

“Ha fatto il suo, anche se a Ferrari do 3.

La macchina non fa un passo in avanti e per i piloti è una tragedia.Sono stato a vederla da vicino e sono troppo indietro per poter competere con gli altri.

Hamilton invece si è impegnato ed è tornato come ai vecchi tempi, bravo.Voto 7″.

Quinto invece Albon!

Che ne pensi?

“Parliamo di un pilota che può far bene.Voto 6.5”.

Sesta piazza per Charles Leclerc.

Come valuti la sua gara?

“Lui ci ha provato, ma così non basta.Voto 5.5”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Russell?

“Speravo in qualcosa in più, onestamente.

Voto 6″.

Segue Sainz.Voto?

“La Williams migliora e lui prova ad approfittarne.

Voto 6″.

Che voto dai al nono posto di Hadjar?

“Ottimo piede.Voto 6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Tsunoda?

“Lui è partito ai box dopo il grande incidente nelle qualifiche e ha conquistato la zona punti.

Voto 6.5″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone alla prossima settimana con il GP di Monaco.Per salutarci, in attesa del pagellone di fine stagione, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono da poco tornato da Imola, dove ho visto il GP!

Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa.Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day!

Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa.Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata.

Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento.Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.

Gli appuntamenti non finiscono qua: spazio ora all’Orgoglio Motoristico romano e al Minardi Day”.

Da Lady Violet Manners a Caroline del Liechtenstein, i matrimoni reali dell’estate 2025

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(Adnkronos) – Sono giovani, belli, molto, molto ricchi e soprattutto innamorati.Appartengono al gotha dell'aristocrazia europea e questa estate convoleranno a nozze nei manieri o nei castelli di famiglia, nei palazzi che profumano di storia e memorie secolari.  Fiori d'arancio nel principato del Liechtenstein per la principessa Maria Carolina, figlia del principe ereditario Alois e della moglie Sofia e il promesso sposo, di origine venezuelana, Leopoldo Maduro Vollmer.

Nato a Caracas, la famiglia materna è proprietario del noto marchio di rum Ron Santa Teresa.Galeotta fu l'Univesità di Saint – Andrews dove sbocciò l'amore tra il principe William erede al trono d'Inghilterra e una giovanissima e ancora sconosciuta Catherine Elizabeth Middtleon, oggi principessa del Galles. Nozze anche alla 'corte' di Francia dove la figlia dei duchi di Chartres, Hélène d'Orléans, ha recentemente annunciato il suo fidanzamento con Francisco Sottomayor Quinta, pilota della compagnia di bandiera del Portogallo, Tap Ait Portugal, che ha offerto a Hélène, preludio all'unione in chiesa, uno splendido anello di smeraldi circondato da diamanti e zaffiri.

Al momento nessuna indiscrezione sulla cerimonia, unica certezza, la coppia andrà sicuramente a vivere a Lisbona, dove già lavora da oltre un anno la nipote della Contessa di Parigi.  "C'è grande gioia nella dimora del principe Peter, il più giovane dei figli del principe Alexander e della principessa Gabriela che si è fidanzato con Yurina Hattori- Roche".Era questo il messaggio che si leggeva sui social lo scorso 18 dicembre annunciando il fidanzamento di Peter de Sayn-Wittgenstein-Sayn e della giovane ereditiera, figlia di un noto imprenditore americano.

La mamma di Yurina è giapponese e lei, critica d'arte e apprezzata consulente (ha fondato e dirige 'Althe' un programma di residenze per giovani artisti a Tokio), si divide tra il Giappone e l'Europa.Dopo aver girato il mondo (America del sud, India, Cina) Peter de Sayn -Wittgenstein -Sayn ha scelto,invece, il Giappone com patria d'elezione.

A Tokio ha fondato 'TeamFirst', una piattaforma che sostiene le imprese nello sviluppo del proprio business in Giappone.Spirito creativo e imprenditoriale, come la sua bien-aimée e futura principessa, al quale si aggiunge la presenza, in qualità di socio, nel gruppo tedesco Schmatz che produce ottime birre.  Anche lady Violet Manners, ex enfant terrible, ha deciso di chiudere con il suo passato (con le sorelle Alice e Eliza era stata soprannominata 'la ragazza priva di garbo e di buone maniere').

Innamoratissima del suo 'cow -boy', come aveva scritto in un post su Instagram, lady Violet ha condiviso con i suoi 34mila followers l'annuncio del fidanzamento con una foto che la ritrae abbracciata all'illustre fidanzato.Sangue blue nelle vene, William è l'erede di James Randolph Lindesay-Bethune, uomo d'affari scozzese e politico influente e di Diana Mary, nata Chamberlayne-Macdonald.

Lei, ex mannequin per Dolce & Gabbana, è produttrice di podcast ('Duchess e Hidden Heritage'), ha fondato 'HeritageXplore', una sofisticata piattaforma che seleziona le più belle dimore storiche della Gran Bretagna.Ha partecipato, qualche tempo fa, a un 'salotto' di incontri per uomini e donne alla ricerca dell'anima gemella, che l'affascinante Violet ha trovato nel suo 'cow-boy' William, cofondatore, tra l'altro, di 'Feragaia', una eau-de -vie senza alcol.

Chissà se verrà offerta al loro matrimonio.  Nessuno avrebbe mai immaginato che Cayetano Martinez de Irujo y Fitz-James Stuart, grande di Spagna (62 primavere) sarebbe convolato a nuove nozze (con tutta probabilità in autunno in Spagna) dopo aver impalmato, la prima volta, Genoveva Casanova, madre dei suoi due gemelli, Luis e Amina di 23 anni.L''excelentisimo senor' ha incontrato Barbara Mirjan, figlia dell'uomo d'affari libanese Javier Mirjan, a Marbella nel 2015, lei aveva 18 anni e studiava a Madrid. "Responsabile, colta, perfettamente a suo agio in società, compagna ideale e sostegno per Cayetano Martinez de Irujo", scriveva il settimanale francese 'Point de vue'.

Oltre 30 anni di differenza d'età tra i due fidanzati, ma sembra che non siano stati un problema, sin dall'inizio.Anzi, come ricorda il settimanale francese, "Cayetano sarebbe felicissimo di diventare di nuovo padre". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, oggi telefonata Trump-Putin. Lettera di Zelensky al tycoon

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(Adnkronos) – Si apre una settimana cruciale per le sorti della guerra tra Ucraina e Russia.Oggi, lunedì 19 maggio 2025, c'è grande attesa per la telefonata tra Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin.

L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, si è detto fiducioso riguardo all'esito della conversazione, auspicando che questa contribuisca a promuovere i negoziati tra Mosca e Kiev. "Credo che il presidente avrà successo, ci conoscono, è determinato a fare le cose, se non ci riesce lui nessuno può farlo", ha detto Witkoff esprimendo la convinzione che la telefonata potrà "chiarire parte dell'impasse" che sta bloccando i negoziati. "Il presidente ha una forza di personalità che non ha pari – ha aggiunto intervistato da Abcnews – il suo istinto gli dice che deve parlare al telefono con il presidente Putin e questo chiarirà parte dell'impasse e ci permetterà di raggiungere il punto che dobbiamo raggiungere.Credo – ha concluso – che la telefonata avrà molto successo".  Trump ha annunciato sabato su Truth che telefonerà a Putin per "fermare il bagno di sangue" e poi parlerà con Volodymyr Zelensky e con "diversi membri della Nato".

La precedente conversazione telefonica tra Putin e Trump si è svolta nel mese di marzo.  Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato che – assieme ai leader di Regno Unito, Francia e Polonia – intende parlare con Donald Trump in vista della telefonata.Merz ha detto di averne parlato con il segretario di Stato americano Marco Rubio, durante la messa di intronizzazione del Papa.  Mentre, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti diplomatiche, Donald Trump e Giorgia Meloni si sono sentiti sabato per parlare della crisi ucraina.  Nel frattempo il presidente ucraino, ieri a Roma per la messa di inizio pontificato di Leone XIV, ha avuto un’udienza privata con Papa e ha incontrato il vicepresidente Usa JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio a Villa Taverna. 
Zelensky "ha inviato una lettera al presidente Trump con nuove proposte di cooperazione nell'industria della difesa e il commercio, si legge nella nota della presidenza ucraina relativa all'incontro, in cui si sottolinea come nel colloquio sia stata data "un'attenzione particolare all'applicazione dell'accordo di partnership economica tra Ucraina e Usa".  Si è trattato del primo incontro tra i due leader dopo il famoso scontro di fine febbraio nello Studio Ovale, durante il quale, prima che intervenisse duramente anche Donald Trump, Vance aveva accusato Zelensky di mancare di rispetto nei confronti dell'amministrazione "che sta impedendo la distruzione del vostro Paese" e degli americani.  Nel "buon incontro", il leader di Kiev ha "ribadito che l'Ucraina è pronta a impegnarsi in una vera diplomazia e sottolineato l'importanza di un cessate il fuoco pieno e incondizionato al più presto possibile". "Abbiamo anche parlato della necessità di sanzioni contro la Russia, del commercio bilaterale, della cooperazione di Difesa, la situazione sul campo di battaglia e il prossimo scambio di prigionieri", ha scritto il presidente ucraino su X, spiegando che nel colloquio di oggi "abbiamo discusso dei negoziati di Istanbul dove i russi hanno mandato una delegazione di basso livello che non ha potere decisionale". Secondo quanto ha dichiarato una fonte della presidenza ucraina all'Afp, due hanno parlato dell'annunciata telefonata tra Trump e Putin.

Mentre la Casa Bianca riferisce che "hanno discusso l'obiettivo comune di mettere fine alla carneficina in Ucraina".Nel colloquio sono stati anche "forniti gli aggiornamenti sull'attuale stato dei negoziati per un cessate il fuoco ed una pace duratura".   Trump sta perdendo la pazienza con Vladimir Putin, ha affermato il presidente finlandese Alexander Stubb dopo una lunga conversazione con la sua controparte statunitense.

Stubb ha anche affermato che i du eleader non devono decidere il destino dell'Ucraina ignorando il suo presidente, Volodymyr Zelenskyy.  Intanto nella notte tra sabato e domenica la Russia ha colpito l'Ucraina con il più grande attacco di droni dall'inizio della guerra.Secondo quanto affermato dall'aeronautica militare ucraina, Mosca ha lanciato 273 droni Shahed in una sola notte, prendendo di mira soprattutto la regione centrale di Kiev. Una donna di 28 anni è stata uccisa e altre tre persone, tra cui un bambino di quattro anni, sono rimaste ferite, ha riferito Mykola Kalashnik, governatore della regione di Kiev . In un post sui social media, Ruslan Stefanchuk, il capo del parlamento ucraino, ha dichiarato: "L'allarme aereo è durato quasi nove ore.

Ecco come si manifesta il 'sincero desiderio di pace' di Putin".L'attacco ha distrutto edifici residenziali, danneggiato un grattacielo e incendiato dei garage, ha scritto Stefanchuk, aggiungendo: "Questo è terrore nella sua forma più pura".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bolzano, centrodestra vince elezioni: Corrarati sindaco

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(Adnkronos) –
Claudio Corrarati è il nuovo sindaco di Bolzano.Il candidato del centrodestra ha vinto il ballottaggio con il 51,03%, mentre il candidato di centrosinistra Juri Andriollo ha preso il 48,97% dei voti.

Molto bassa l'affluenza a questo secondo turno, ferma al 42,8% (al primo turno al 52,2%).Per la prima volta il centrodestra guiderà il capoluogo altoatesino. "Storica vittoria del centrodestra a Bolzano.

Per la prima volta con una stabile maggioranza il centrodestra potrà governare la città.Grazie all'unità della nostra coalizione, all'accordo con il movimento civico che si era ben radicato nella città e anche certamente grazie all’apporto di tanti esponenti di organizzazioni di categoria di ogni gruppo etnico", dice il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia. "Forza Italia ha dato un contributo politico decisivo per questo successo e farà la sua parte.

Abbiamo messo in campo energie nuove, che hanno contribuito alla vittoria del centrodestra.Sono lieto di aver partecipato più volte al rilancio di Forza Italia e del centrodestra sul territorio ed anche alla campagna elettorale.

Auguri al sindaco Coraratti, grazie a Christian Bianchi, a tutte le donne e uomini che si sono battuti con Forza Italia, con la lista civica e con tutti i movimenti politici del centrodestra.Per Bolzano una data storica", aggiunge.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici 2025, Daniele trionfa: battuto Trigno al televoto finale

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(Adnkronos) – Daniele è il vincitore della finale di Amici 2025.Nella serata conclusiva del talent di Maria De Filippi, il 18enne ballerino di Aversa supera al televoto Trigno, cantante di 23 anni.

Nelle fasi preliminari, escono scena gli altri finalisti: la cantante Antonia e i ballerini Francesco e Alessia. A Daniele va un premio del valore di 150.000 euro in gettoni d’oro.A Trigno il premio di categoria dal valore di 50mila euro.  Daniele Doria è nato nel 2007 a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, ha trionfato ad Amici 24.

La sua passione per la danza si è manifestata fin dalla tenera età, tanto che i genitori, supportati dal nonno, lo iscrissero a una scuola di danza già a cinque anni. A 13 anni, Daniele si trasferisce a Roma per inseguire il suo sogno, entrando a far parte dell'Accademia Art Village, dove ha perfezionato le sue capacità in un ambiente stimolante e competitivo.Nel 2023, ha arricchito la sua formazione con un'esperienza a Los Angeles, approfondendo diversi stili di danza.

Si descrive come una persona onesta, che esprime sempre il proprio pensiero senza lasciarsi influenzare dagli altri. Durante il suo percorso ad Amici 24, Daniele ha dovuto affrontare un infortunio che lo ha tenuto lontano dal palco per un mese, mettendo a rischio la sua partecipazione al serale.Grazie alla sua determinazione e al supporto della maestra Alessandra Celentano, ha superato questo ostacolo, conquistando non solo un posto nel serale, ma anche la vittoria finale.  Nella serata finale, attribuiti altri riconoscimenti.

Ad Antonia è andato il prestigioso Premio della Critica offerto da Enel dal valore di 50mila euro in gettoni d'oro, assegnato da una giuria composta dalle principali testate giornalistiche italiane. Trigno si è aggiudicato il premio delle radio mentre il premio speciale unicità offerto da Oreo dal valore di 30mila euro in gettoni d’oro è andato ad Antonia.A tutti i finalisti il premio Keep Dreaming offerto da Marlù dal valore di 7mila euro in gettoni d’oro. Super ospite della serata la vincitrice della scorsa edizione Sarah Toscano che si è esibita anche con Carl Brave con il loro nuovo singolo ‘Perfect’ (Warner Music Italy).

Altro super ospite in studio la campionessa di sci Federica Brignone. In studio, i tre giudici che hanno valutato i talenti durante l'edizione: Amadeus, Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario.Presenti anche i professori che hanno accompagnato la crescita artistica dei ragazzi: Alessandra Celentano, Rudy Zerbi, Lorella Cuccarini, Emanuel Lo, Anna Pettinelli e Deborah Lettieri.

Per il quinto anno consecutivo, la direzione artistica è stata affidata al coreografo internazionale Stéphane Jarny.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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(Adnkronos) –  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Conte: “Scudetto? Siamo vicini all’ultimo passo”

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Il Napoli pareggia 0-0 con il Parma.Ma resta in testa alla classifica di Serie A, con un solo punto di vantaggio sull’Inter: “Siamo vicini allo scudetto – ha detto Conte -.

Ora dobbiamo fare l’ultimo passo, che dovremo fare a casa nostra davanti ai nostri tifosi.Per noi è stata un’annata ricca di difficoltà e non ci siamo mai lamentati”.

E sulla possibile vittoria dello scudetto: “Vincere ripagherebbe tutto quello che ci ho messo quest’anno, in cui sono andato oltre – ha detto Conte -.Napoli è una piazza bellissima con tanta passione ed entusiasmo, ma anche con richieste molto alte.

Sono molto stanco, arrivo giusto giusto alla fine del campionato”.

Il Napoli pareggia col Parma ma resta 1°: al Tardini finisce 0-0

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Non il risultato sperato alla vigilia, ma quello che va bene dopo quanto successo in campo, al Tardini e anche (o forse soprattutto) a San Siro.Tra Parma-Napoli finisce 0-0.

Un punto, lo stesso che ha conquistato l’Inter a San Siro contro la Lazio (2-2) che permette agli azzurri di mantenere un punto di vantaggio a una giornata dalla fine.Sarà, dunque, decisiva l’ultima giornata di campionato, con il Napoli che affronterà il Cagliari al Maradona, mentre l’Inter contro il Como di Fabregas.

Il racconto del match

Nonostante il Napoli resti ancora in testa alla classifica di campionato, la partita non è stata del tutto convincente da parte degli azzurri: nel primo tempo non tantissime occasioni da gol, con l’unico che forse realmente si mette in mostra che è Anguissa, che colpisce il palo.

Nella ripresa, invece, il Napoli prova a costruire un po’ di più e, dopo il palo di Anguissa, colpisce al traversa di Politano.L’azzurro, sulla destra, va sul fondo e crossa col destro.

La palla finisce verso la porta e colpisce la parte superiore della traversa.Al 96′ succede di tutto: Neres sterza sulla destra dell’area e va giù sul contatto con Lovik.

Doveri non ci pensa due volte e fischia calcio di rigore per il Napoli.Il check è lunghissimo e, alla fine, l’arbitro annulla il rigore per un fallo commesso da Simeone poco prima (da quel recupero di palla è poi nato il rigore per il Napoli).

Il tabellino

PARMA (3-5-2): Suzuki; Circati, Leoni (62′ Hainaut), Balogh; Delprato, Sohm, Keita, Hernani (76′ Bernabé), Valeri (84′ Lovik); Bonny (85′ Ondrejka), Pellegrino (85′ Djuric).

All.Chivu.

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera, Spinazzola (86′ Mazzocchi); Politano (80′ Ngonge), Anguissa, Gilmour (69′ Billing), McTominay; Lukaku (80′ Simeone), Raspadori (69′ Neres).

All.Conte.

Inter-Lazio, tensione tra le panchine. Espulsi Inzaghi e Baroni, cosa è successo

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(Adnkronos) –
Tensione durante Inter-Lazio.Nel big match andato in scena oggi, domenica 18 maggio, a San Siro, e terminato 2-2, ci sono stati momenti di nervosismo in campo ma soprattutto tra le due panchine, quasi venute a contatto nel finale.

I due allenatori, Simone Inzaghi e Marco Baroni, sono stati infatti espulsi dall'arbitro Chiffi.Ma cos'è successo? All'88' un tocco di braccio in area di Bisseck porta il direttore di gara a fermare il gioco e andare al monitor, su segnalazione del Var.

In quel momento Baroni, allenatore della Lazio, stava chiedendo a gran voce l'intervento proprio del Var, comportamento che non è piaciuto al tecnico dell'Inter Simone Inzaghi, che si è rivolto a brutto muso all'ex Lecce e Verona.Ne è nato un parapiglia generale, con i due che sono stati allontanati dai propri collaboratori per poi essere espulsi da Chiffi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Ue, Meloni porta Vance e von der Leyen al tavolo: “Passo avanti per unità Occidente”

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(Adnkronos) –
A Roma si riaccende la macchina della diplomazia, ancora una volta sotto il segno del Papa.Se lo scorso mese i funerali di Francesco avevano fatto da sfondo a un incontro storico tra il presidente americano Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky nella Basilica di San Pietro, è ora la cerimonia di intronizzazione di Papa Leone XIV a offrire un nuovo slancio a vertici e bilaterali di rilievo internazionale.

Questa volta, però, con la regia di Giorgia Meloni.La premier italiana porta a casa un risultato di peso, riuscendo a far sedere attorno allo stesso tavolo il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D.

Vance, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.  A Palazzo Chigi va così in scena un trilaterale che dà forma concreta a quell'incontro tra Stati Uniti e Unione europea tanto auspicato da Meloni, da mesi impegnata a tessere un dialogo tra le due sponde dell'Atlantico.Obiettivo: allentare le tensioni su dazi e politiche commerciali, inasprite dalle misure protezionistiche adottate dal tycoon. "Quando un mese fa sono stata ospite del presidente Trump a Washington avevo proposto un incontro tra Unione europea e Stati Uniti, sono molto orgogliosa di avere l'occasione oggi di ospitare due dei leader di Usa e Ue per iniziare un dialogo", dichiara Meloni aprendo l'incontro.

Nella sede del governo non c'è Trump, ma il suo numero due.Eppure, come fanno notare fonti vicine al dossier, poco importa: il trilaterale rappresenta un importante risultato diplomatico per la premier italiana ("il nostro lo abbiamo fatto, ora tocca a loro", ossia a Vance e Ursula).

Le dichiarazioni di benvenuto davanti alla stampa si svolgono nel cosiddetto salotto giallo, al primo piano di Palazzo Chigi, dove il presidente del Consiglio riceve capi di Stato e delegazioni.I tre leader sono seduti attorno a un tavolo bianco, alle cui spalle campeggiano le bandiere italiana, americana ed europea: una scenografia simbolica che rappresenta il ruolo di ponte che l'Italia tenta di giocare sullo scacchiere internazionale.  Meloni, non a caso, insiste sul valore strategico del dialogo transatlantico: "Noi sappiamo che ci sono molte questioni da discutere, sappiamo anche che ci sono dei problemi che vanno superati, sappiamo soprattutto quanto le nostre relazioni, le relazioni tra Europa e Stati Uniti siano fondamentali nell'ambito di un Occidente che vuole mantenere la sua unità, la sua forza, che deve essere ancora in grado di disegnare la rotta".  
Tra i temi sul tavolo, in primo piano i dazi: "Sappiamo quanto siano importanti le nostre relazioni commerciali e siamo qui ovviamente per discutere di tutto questo.

Io spero che la giornata di oggi possa essere un primo incontro e un nuovo inizio", afferma la premier.E ancora: "Per la materia commerciale voi sapete che la competenza in Europa è della Commissione, quindi il ruolo dell'Italia è soprattutto un ruolo legato alla necessità, alla voglia, di favorire il dialogo".

Le relazioni economiche tra Usa e Ue "valgono il 30% dell'intercambio mondiale", ricorda Meloni, rivendicando il ruolo dell'Italia come facilitatore di un dialogo "franco e aperto". Per quanto riguarda la crisi ucraina, ieri, a quanto apprende l'Adnkronos, Meloni ha avuto anche un colloquio telefonico con Donald Trump, anche in vista dell’annunciata telefonata tra il presidente Usa ed il leader russo Vladimir Putin.  Anche il vicepresidente americano J.D.Vance, accompagnato dal segretario di Stato Marco Rubio, evidenzia la portata dell'incontro, ringraziando l'Italia per l'accoglienza: "Una delle cose che Giorgia Meloni si è offerta di fare, e il presidente Trump ed io siamo felici di accettare, è quella di costruire ponti tra Usa e Europa".

Il vice di Trump ribadisce poi il valore dell'alleanza euroamericana, pur riconoscendo le divergenze: "Ho detto più volte che penso che l'Europa è un importante alleato degli Stati Uniti, i singoli Stati europei sono importanti alleati degli Stati Uniti, ovviamente abbiamo alcuni disaccordi come succede tra amici".Tra i temi divisivi cita il commercio, ma sottolinea anche che ci sono "molte cose su cui andiamo d'accordo e molte cose su cui possiamo lavorare insieme".

Infine, Vance esprime ottimismo: "Penso che avremo un grande colloquio e spero che sarà l'inizio di un negoziato commerciale a lungo termine".  Dal canto suo, von der Leyen rimarca l'importanza di "raggiungere un buon accordo per entrambe le parti" sul fronte commerciale, in particolare sui dazi.E spiega che i tecnici statunitensi e quelli della Commissione europea sono attivamente impegnati nell'analisi dei documenti, ricordando che "il diavolo si nasconde nei dettagli", a conferma della complessità del negoziato in corso.

Sul dossier ucraino, la presidente della Commissione ribadisce "il desiderio di una pace giusta e duratura", un obiettivo condiviso dai protagonisti del trilaterale.Rivolgendosi direttamente al vicepresidente americano, aggiunge: "So quanto lei sia impegnato a porre fine a questa guerra e la ringrazio per questo.

Quindi, ciò che è importante ora è certamente che si continui a insistere, che le cose si stiano muovendo in avanti.Credo che la prossima settimana sarà cruciale a questo proposito". Lo stesso Vance ha incontrato Zelensky a Villa Taverna, subito dopo la cerimonia di inizio pontificato di Papa Leone XIV.

Non manca, infine, un riferimento esplicito al tema della difesa, altra questione spinosa sul tappeto delle relazioni tra Usa e Ue.Von der Leyen riconosce: "So che gli Stati membri europei devono aumentare gli investimenti nella difesa".

E dunque rivendica come la Ue abbia consentito "l'utilizzo di fino a 800 miliardi di euro nei prossimi quattro anni per gli investimenti nella difesa", aggiungendo: "Sappiamo cosa significhi un'Europa forte, e anche una Nato forte.Quindi, faremo certamente il punto della situazione al vertice Nato" in programma a L'Aia il mese prossimo.   Al termine del colloquio, durato circa un'ora, Meloni affida a X il suo commento, manifestando piena soddisfazione.

La premier parla di un "confronto costruttivo", dicendosi "orgogliosa di questo passo in avanti per l'unità dell'Occidente".L'organizzazione del tavolo tra Stati Uniti e Unione europea contribuisce, almeno per un giorno, a relegare sullo sfondo le polemiche interne esplose dopo l'assenza della premier al summit dei "volenterosi" tenutosi venerdì scorso a Tirana, cui hanno preso parte anche Volodymyr Zelensky e Donald Trump (collegato da remoto).

Un'assenza che ha alimentato nuove tensioni tra Roma e Parigi, dopo le parole taglienti del presidente francese Emmanuel Macron, che aveva definito "fake news" le dichiarazioni di Meloni sull'ipotesi di invio di truppe europee in Ucraina.  In casa Fratelli d'Italia, l'incontro viene salutato come un "successo diplomatico straordinario" per la leader di via della Scrofa.Qualcuno arriva a evocare la "Pratica di Mare" di Meloni, ma per il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli si tratta di "qualcosa di più": nel vertice del 2002, dice all'Adnkronos l'esponente di Fratelli d'Italia, "Berlusconi suggellava un trionfo, con l'ex nemico, la Russia, che diventa 'partner' dell'Occidente.

Oggi Meloni evita la rottura disastrosa tra alleati di lunga data".  Nell'incontro trilaterale "i leader hanno avuto discussioni costruttive su molte questioni", si legge in una nota della Casa Bianca che sottolinea che tra le questioni affrontate vi è "l'obiettivo del presidente Trump di ribilanciare il commercio, il miglioramento della sicurezza della catene di approvvigionamento, l'aumento della cooperazione in materia di difesa, l'affrontare le comuni sfide dell'immigrazione e il mettere fine alla carneficina in Ucraina". (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Polonia, testa a testa Trzaskowski-Nawrocki: si va al ballottaggio

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(Adnkronos) – Il sindaco di Varsavia Rafał Trzaskowski ha ottenuto il 30,8% alle presidenziali polacche mentre il candidato dei conservatori del Pis, Karol Nawrocki è arrivato al 29,15.Si confermano quindi le previsioni che vedono i due al ballottaggio del prossimo primo giugno, anche se si prevedeva un vantaggio più accentuato per il sindaco europeista.  Nel primo commento dopo gli exit poll, lo stesso Trzaskowski ha ammesso che i risultati indicano "un testa a testa".

Ma a preoccupare il suo team è anche il fatto che il terzo posto negli exit poll è andato, con il 15,4%, a Slawomir Mentzen, libertario di destra che ha raccolto il voto di protesta.E al quarto posto, con il 6.2%, compare, a sorpresa, il candidato di estrema destra, Grzegorz Braun, sotto inchiesta per aver usato un estintore per spegnere un candelabro di Hanukkah nel Parlamento polacco.

La partita finale si preannuncia quindi serrata e incerta. In vista del ballottaggio Donald Tusk ha lanciato un appello: "Sta iniziando la partita decisiva.Lotta dura per ogni voto.

Queste due settimane decideranno il futuro della nostra Patria.Per questo nessun passo indietro".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Lazio 2-2: la doppietta di Pedro frena il sorpasso scudetto di Inzaghi

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(Adnkronos) –
Pareggio tra Inter e
Lazio nella penultima giornata di Serie A.Oggi, domenica 18 maggio, il big match a San Siro è terminato 2-2 grazie ai gol, due per tempo, di Yann Aurel Bisseck e Denzel Dumfries per i nerazzurri a cui ha risposto la doppietta di Pedro.

Con questo pareggio la squadra di Inzaghi sale a 78 punti in classifica, ma rimane a -1 dal Napoli capolista.Quella di Baroni invece raggiunge quota 65, scavalcata dalla Roma e ora a -2 dal quarto posto occupato dalla Juventus.  Partita bloccata in avvio, con l'Inter che prova a girare il pallone e sfondare per vie centrali.

La Lazio, memore dei sei gol presi all'Olimpico, tiene le linee strette e riparte con velocità sfruttando la gamba di Nuno Tavares sulla sinistra, al rientro dall'infortunio, e di Isaksen sulla destra.L'obiettivo biancoceleste è togliere ritmo ai nerazzurri, così si legge la scelta di Vecino trequartista di 'contenimento', e colpire in contropiede.

Con il passare dei minuti sale la pressione della squadra d'Inzaghi.L'Inter fa salire i difensori per creare superiorità e protesta proprio per una leggera spinta di Rovella su Bisseck, troppo poco per concedere rigore.

La prima vera conclusione della partita la firma alla mezzora Dimarco.L'esterno dell'Inter riceve dal limite dell'area e calcia con il sinistro, trovando la parata di Mandas.

Nel momento di massima pressione nerazzurro, i biancocelesti sfiorano il gol con Isaksen, che riceve sulla sinistra e fa girare il destro, non trovando il palo lontano per centimetri.Passa un solo minuto ed è ancora il danese ad avere sui piedi l'occasione più grossa del match.

Isaksen riceve in profondità e scappa via ritrovandosi a tu per tu con Sommer, che lo mura con i piedi.Gol sbagliato, gol subito.

In pieno recupero, al 47', l'Inter trova il vantaggio su calcio d'angolo: su un pallone rimasto vacante in area si fionda Bisseck, che ha il tempo di controllare e calciare sotto la traversa infilando Mandas e chiudendo così il primo tempo. La Lazio prova a partire forte.Rovella amministra il gioco, Castellanos si muove e libera spazio in area per i centrocampisti, con Vecino che per poco non trova il pallone in area.

L'Inter si riorganizza a difesa del risultato ma non rinuncia ad attaccare, mentre la Lazio inizia ad innervosirsi.La partita si fa fisica, con tanti contrasti in mezzo al campo e cartellini che volano da una parte e dall'altra.

La Lazio prova a sfruttare le palle inattive, ma Gila non inquadra la porta di testa su corner.La squadra di Baroni continua a spingere e sfiora il pari al 70': Dia si ritrova solo davanti a Sommer, su un bellissimo assist in profondità di Castellanos, ma ancora una volta il portiere svizzero è decisivo e salva i suoi.

Al 72' però arriva il pareggio della Lazio.Pedro riceve in area da Vecino e mette in porta il pallone dell'1-1.

L'arbitro inizialmente annulla per fuorigioco, poi, richiamato dal Var, rettifica la sua decisione e assegna la rete ai biancocelesti.Il pari della Lazio però dura soltanto otto minuti.

All'80' Calhanoglu disegna un cross sul secondo palo da calcio di punizione, dove arriva Dumfries, che stacca più alto di tutti e riporta avanti i suoi.Nel finale arriva l'ennesimo episodio decisivo del match.

Bisseck tocca con il braccio il pallone in area, Chiffi lascia giocare ma viene richiamato dal Var e assegna calcio di rigore per la Lazio.Sul dischetto si presenta Pedro, che al 90' incrocia il destro e pareggia ancora i conti.

In pieno recupero Arnautovic ha una clamorosa occasione a porta spalancata, ma cicca il pallone e favorisce la parata di Mandas.Sempre all'attaccante nerazzurro viene annullato un gol, poco dopo, per fuorigioco.

Termina quindi 2-2 a San Siro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)