Home Blog Pagina 130

Simona chiama e… ride! L’esilarante momento con Antonella Clerici a ‘È sempre mezzogiorno’

0

(Adnkronos) – Grasse risate a 'È sempre mezzogiorno'.Oggi, lunedì 19 marzo, Antonella Clerici ha ricevuto una chiamata in diretta, durante il consueto gioco telefonico, da una signora che per l'agitazione, forse per la troppa voglia di vincere, è scoppiata in una risata che ha contagiato la conduttrice e i presenti in studio.  "Mi chiamo Simona e vengo da Bergamo", è riuscita a dire la signora prima di esplodere in una risata fragorosa che ha subito attirato l’attenzione della conduttrice. "Guarda, come ride", ha commentato divertita Clerici, cercando invano di trattenere le proprie risate. "Sono agitatissima, ecco perché rido", spiega la signora, tra una risata e l'altra.   "La tua risata è bellissima", le ha detto la conduttrice.

Ma il complimento ha ottenuto l'effetto opposto: la signora Simona si è agitata ancora di più, riuscendo malapena a parlare. "Voglio provare con il numero 5", dice tentando di vincere il gioco. "Che bello che quando uno è agitato ride, pensa te…", aggiunge Antonella Clerici, visibilmente divertita, prima di salutare la signora Simona a malincuore: "Non hai vinto purtroppo, ma la tua risata è bellissima", ha concluso Clerici, ringraziando la signora Simona per la sua simpatia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Piacenza oltre 220 espositori italiani ed esteri attesi a Hydrogen-Expo

0

(Adnkronos) – Piacenza Expo si prepara ad ospitare, da mercoledì 21 a venerdì 23 maggio, la quarta edizione di Hydrogen-Expo, la principale mostra-convegno italiana dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno, organizzata da Mediapoint & Exhibitions guidata da Fabio Potestà.Con oltre 220 espositori confermati, la rassegna si conferma come il più grande evento italiano e tra i primi in Europa interamente dedicato allo sviluppo della filiera dell’idrogeno.

Durante la tre giorni piacentina i principali player del comparto si confronteranno sul processo di transizione energetica in Italia, con focus dedicati agli sviluppi delle tecnologie applicate a settori strategici dove l’idrogeno si è già affermato quale valida alternativa ai combustibili fossili, come trasporti, industrie ad alta intensità energetica e utenze domestiche. “L’idrogeno è una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione in coerenza con gli impegni assunti nel PNIEC al 2030 e nel Net Zero al 2050”, spiega il Direttore Generale di ENEA, Giorgio Graditi, “La strategia italiana punta, in primo luogo, sullo sviluppo dell’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, senza trascurare il contributo potenziale dell’idrogeno blu parallelamente allo sviluppo in corso dello studio sulla CCS, ed in prospettiva quello dell’idrogeno ottenuto da fonte nucleare, coerentemente con lo sviluppo del programma sul nucleare avanzato e sostenibile”.Per Graditi “il percorso è avviato e non si tornerà indietro.

La strada da percorrere è lunga, ma il sistema Paese sta dimostrando di avere tutte le competenze necessarie a livello di ricerca, innovazione e industria per favorire la penetrazione dell’idrogeno nel mix energetico”.Ma, affinché tale riconversione possa avere successo, servono sinergie e cooperazione, sottolinea il Direttore Generale di ENEA: “è sempre più evidente l’importanza di potenziare e valorizzare la collaborazione tra ricerca, accademia, e industria anche nell’ottica di rafforzare il rapporto pubblico-privato, mettendo a sistema la domanda di innovazione tecnologica proveniente dal mondo industriale e la capacità di risposta di alta qualificazione in termini di innovazione da parte della ricerca”. La fiera sarà affiancata da un ricco programma di incontri, convegni e workshop, i cui dettagli sono disponibili sul sito web dedicato (https://hydrogen-expo.it/le-conferenze/), in ragione anche della riconfermata sinergia tra Mediapoint & Exhibitions e l’Associazione Italiana dell’Idrogeno H2IT. “L’appuntamento annuale all’Hydrogen-Expo di Piacenza è ormai diventato per H2IT un momento molto importante e continuativo.

Un evento che offre una visione chiara ed estesa di quanto rapidamente si stia evolvendo la filiera dell’idrogeno in Italia, con progetti e tecnologie innovative che testimoniano l’impegno del nostro Paese nell’accelerare la transizione energetica.Da anni infatti l’Italia sta consolidando il suo ruolo di protagonista nel panorama europeo dell’idrogeno, come dimostra la recente Strategia Nazionale Idrogeno, a cui abbiamo dato il nostro contributo insieme al MASE, che stabilisce obiettivi concreti e promuove la domanda con azioni mirate – ha dichiarato Alberto Dossi, Presidente di H2IT, “La nostra partecipazione e l’organizzazione del convegno inaugurale è una conferma della nostra determinazione a favorire il dialogo tra tutti gli attori coinvolti.

Anche gli altri eventi previsti durante la tre giorni di fiera permetteranno di esplorare i primi progetti concreti e discutere delle sfide e opportunità future che l’idrogeno può offrire nell’industria hard to abate e nella mobilità." Hydrogen-Expo non è soltanto la vetrina d’eccellenza per le innovazioni del settore ma è anche una piattaforma strategica di confronto, dove tutti gli stakeholder possono far sentire la propria voce e portare all’attenzione delle istituzioni le istanze fondamentali per accelerare il percorso verso la transizione energetica.Come la Federazione Italiana Autotrasportatori Professionisti (Fiap) che dal Piacenza Expo lancerà un appello per una ridistribuzione più equa degli incentivi. “Le imprese di autotrasporto sono pronte a investire in tecnologie a idrogeno, ma serve chiarezza: la transizione energetica non può essere sostenuta solo dalle aziende di trasporto”, anticipa il Segretario generale Fiap, Alessandro Peron, “È la committenza che deve farsi carico del costo reale di un servizio a trazione alternativa, riconoscendo tariffe adeguate che coprano non solo il prezzo del veicolo, ma anche l’intera organizzazione necessaria per gestirlo.

Gli incentivi dovrebbero andare anche ai committenti, a condizione che paghino il giusto alle imprese, rendendo davvero possibile e sostenibile questo cambiamento.” Hydrogen-Expo si svolgerà contestualmente ad altre due fiere organizzate da Mediapoint & Exhibitions che sono Cybsec-Expo (rivolta alla sicurezza informatica) e Nuclear Power -Expo (dedicata comparto dell’energia nucleare).A testimoniare la rilevanza delle tre iniziative l’ampio sostegno istituzionale raccolto, con numerosi patrocini concessi sia dalle principali organizzazioni di categoria che da enti e istituzioni di primo piano.

Tra tutti, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Emilia-Romagna, la Regione Liguria, il Comune di Piacenza, la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome e ancora, l’Agenzia nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo economico sostenibile.  “Come Enea – continua Graditi – abbiamo patrocinato gli eventi Hydrogen-Expo e Nuclear Power -Expo, dove saremo presenti con nostri esperti, offrendo contributi in termini di iniziative, progetti di ricerca e innovazione su due tematiche di rilievo per la decarbonizzazione ed il futuro energetico del nostro Paese.Si tratta di un’importante occasione per mostrare quanto stiamo realizzando in settori importanti quali il nucleare avanzato e sostenibile e l’idrogeno”. Come sottolinea Fabio Potestà"Hydrogen-Expo nasce dalla convinzione che l’idrogeno rappresenti una delle leve più concrete per costruire un futuro energetico sostenibile, e oggi possiamo dire con orgoglio che questa manifestazione si è affermata come punto di riferimento per tutta la filiera a livello nazionale e internazionale.

La partecipazione di oltre 220 espositori e il coinvolgimento attivo di istituzioni, associazioni e imprese -che ringraziamo calorosamente per la fiducia- confermano che il sistema Paese è pronto a fare squadra per affrontare la sfida della decarbonizzazione.Il nostro impegno come organizzatori è quello di offrire, anno dopo anno, un luogo di dialogo, confronto e visione, dove innovazione, competenze e sinergie possano tradursi in soluzioni concrete per la transizione energetica.” Giovedì 22 Maggio, dalle ore 17 a Piacenza Expo è, inoltre, in calendario la 3ª edizione degli Ihta–Italia Hydrogen Technology Awards, i riconoscimenti ideati per dare visibilità internazionale al lavoro delle imprese che operano sia in Italia che all’estero nella filiera tecnologica dell’idrogeno, riconoscendone la professionalità, il know-how, lo sviluppo e il ruolo strategico: fattori che costituiscono un vero capitale a beneficio di tutta l’economia, nazionale ed europea.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Darmanin annuncia carcere massima sicurezza in giungla amazzonica: è polemica

0

(Adnkronos) – La Francia costruirà un nuovo carcere di massima sicurezza nella Guyana francese per ospitare trafficanti di droga e islamisti radicalizzati.L'annuncio, accolto da polemiche, è arrivato dal ministro della Giustizia Gérald Darmanin durante una visita nel territorio d'oltremare.

Il progetto, da 400 milioni di euro, prevede l'apertura entro il 2028 in una zona isolata della giungla amazzonica, nei pressi di Saint-Laurent-du Maroni.In Guyana, la cui famigerata "Isola del Diavolo" rappresentò fino al 1938 una delle pagine più nere della storia penitenziaria francese, la comunità locale sta già protestando contro l'annuncio, parlando di "reminiscenza dolorosa" del passato coloniale.  La struttura, progettata per accogliere fino a 500 detenuti, avrà un "regime carcerario estremamente rigido" e una sezione dedicata ai criminali più pericolosi.

L'obiettivo, ha spiegato Darmanin in un'intervista al Journal du Dimanche, è quello di colpire il traffico di droga "a tutti i livelli della catena" e rimuovere in modo duraturo i capi delle reti criminali operanti nella Francia continentale.  La posizione geografica, ha sottolineato il ministro, "consentirà di interrompere i contatti tra i detenuti e i loro network", grazie alla distanza dalla madrepatria.Il carcere sorgerà in un crocevia strategico per il transito della droga, in particolare proveniente da Brasile e Suriname.

La scelta della Guyana ha anche un valore simbolico, visto che Saint-Laurent-du-Maroni fu anche il punto d'ingresso dell'Isola del Diavolo, che ospitò al suo interno anche il capitano Alfred Dreyfus.  L'iniziativa arriva dopo una serie di attacchi legati alla criminalità organizzata contro il sistema penitenziario francese, definiti da Darmanin "episodi terroristici".In parallelo, il governo ha varato nuove leggi per contrastare le gang, creando una procura specializzata, poteri rafforzati per gli inquirenti e nuovo status protetto per i collaboratori di giustizia.  L’annuncio ha scatenato forti reazioni in Guyana.

La Collettività Territoriale della Guyana ha denunciato la mancanza di consultazione e respinto con fermezza l’idea di "accogliere i criminali e terroristi della Francia metropolitana".Anche la senatrice socialista Marie-Laure Phinera-Horth e la sindaca di Saint-Laurent-du-Maroni, Sophie Charles, hanno parlato di una "reminiscenza dolorosa" del passato coloniale.

Il leader di LfiJean-Luc Mélenchon ha espresso la sua solidarietà con gli oppositori locali, mentre il sindaco socialista di Rouen Nicolas Mayer-Rossignol, pur non contrario in linea di principio, ha espresso dubbi sull'efficacia del progetto.Darmanin ha invece respinto le critiche, parlando di "insulto alla Repubblica". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Gassmann a sindaco Gallarate: “Via nome di mio padre da Teatro Condominio”. La replica

0

(Adnkronos) – Botta e risposta tra Alessandro Gassmann e il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani.Il primo cittadino risponde all'attore che, in una storia su Instagram, ha chiesto di togliere il nome di suo padre dal Teatro Condominio – a lui intitolato – all'indomani del Remigration Summit.  "Caro sindaco, leggo che nel Teatro Condominio intitolato a mio padre nella vostra cittadina, ieri è avvenuta la riunione internazionale dei partiti di estrema destra europei (neo fascisti e nazisti) – si legge nella storia pubblicata dall'attore romano – Se nelle sue intenzioni vi è quella di continuare a ospitare in un luogo di cultura, manifestazioni con slogan razzisti e illiberali, Le chiedo di togliere il nome di mio padre al suddetto teatro.

Mio padre ebbe parenti deportati e uccisi dai nazifascisti.Grazie". "Caro Alessandro, Gallarate è da sempre una città democratica con una grande attenzione per la cultura – scrive dal canto suo Cassani – Possiamo vantarci di avere quattro teatri, due musei e siamo tra le poche città non capoluogo ad avere un conservatorio musicale investiamo tanto, da molti anni, sulla cultura e uno dei luoghi della cultura più belli della città porta il nome di suo padre.

Questo è un omaggio di Gallarate a un grande uomo e un grande artista". "Il fatto che una associazione culturale di ragazzi di destra abbia organizzato un summit, pagando la sala – scrive ancora il sindaco di Gallarate – non mi sembra un affronto alla figura del grande Vittorio Gassman, uomo di cultura eclettico che non ebbe mai paura di esternare la propria appartenenza politica e che come tutte le persone di valore, che hanno fatto la storia del nostro paese, probabilmente non avrebbe combattuto con la censura aprioristica le idee altrui ma con la forza di idee più convincenti".  Citando poi le parole del ministro dell'Interno Piantedosi, Cassani aggiunge: "In democrazia c'è bisogno di tutti i contributi e di tutte le componenti rispetto a fenomeni cosi complessi".E "non bisogna avere paura di nulla, anche di idee che possano apparire molto forti e molto controverse".

Ciò detto, conclude il sindaco, "questo episodio ci fornirà sicuramente lo spunto per rivedere quelle che potranno essere le regole per affittare le sale pubbliche tra cui quelle del Teatro Condominio 'Vittorio Gassman'".Quindi, la 'story' termina con un invito a Gassman: "La aspettiamo nella nostra Gallarate". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, presentata a Roma partnership di Sviluppo Lavoro Italia con 7 atenei

0

(Adnkronos) – È stata presentata oggi a Roma la partnership strategica tra sette atenei italiani e Sviluppo Lavoro Italia, ente in house del ministero del lavoro, nell'ambito del programma operativo 'Giovani, Donne e Lavoro'.L'accordo è finalizzato ad analizzare in modo innovativo i percorsi occupazionali dei laureati e permetterà di realizzare azioni specifiche di contrasto al mismatch attraverso un'analisi dei percorsi lavorativi dei laureati per poter rendere l'offerta formativa degli atenei sempre più prossima alle richieste del mercato del lavoro.

Hanno presentato l'iniziativa Paola Nicastro, presidente e ad di Sviluppo Lavoro Italia, Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e i rappresentati degli atenei che hanno aderito alla fase sperimentale del progetto Marina Brambilla, rettrice dell'Università degli studi di Milano, Stefano Paolo Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, Gianluca Marchi, pro rettore vicario dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore), Isotta Piazza, pro rettrice al Diritto allo Studio e Servizi agli studenti dell'Università di Parma, Francesco Colace, delegato per il placement per l'area scientifica dell'Università di Salerno, Barbara Pacini, delegata per le statistiche di ateneo dell'Università di Pisa e Ornella Giambalvo, dell'Università degli studi di Palermo. "È un progetto strategico che auspichiamo si possa allargare anche ad altri atenei in Italia e in generale a tutti, per seguire i percorsi occupazionali dei laureati che fuoriescono dai rispettivi atenei, integrando le banche dati nella disponibilità delle Università con le banche dati del ministero del Lavoro (il Sistema informativo statistico delle comunicazioni obbligatorie) per verificare i tempi di inserimento, le tipologie di contratti di lavoro, il settore in cui hanno trovato lavoro i laureati e anche la conformità del lavoro rispetto al percorso di studi realizzato e il titolo di studi conseguito".Ha spiegato all'Adnkronos la presidente di Sviluppo Lavoro Italia Paola Nicastro, sottolineando come nel corso della presentazione siano "emersi spunti interessanti, tra cui la possibilità di seguire i percorsi non solo dei laureati ma anche dei giovani e delle persone che hanno abbandonato gli studi per verificare se hanno un'attività lavorativa o comunque dove si sono indirizzati".  Tutto ciò, ha continuato la presidente, "servirà anche per migliorare molto l'orientamento dei singoli atenei, rafforzare quindi i servizi di placement universitari (Career service).

In particolare, il progetto mira a contribuire a colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, a migliorare la programmazione degli atenei e delle istituzioni che sono impegnate nelle politiche del lavoro".L'iniziativa prevede anche la realizzazione della "prima piattaforma di data intelligence a livello nazionale – ha sottolineato Nicastro – Uno strumento dinamico che consentirà in maniera tempestiva agli atenei di leggere tutte le informazioni utili per adattare la loro offerta formativa alle programmazioni".  Questa partnership rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa generare innovazione metodologica e valore aggiunto per l'intero sistema formativo e produttivo italiano.

In futuro, ha concluso la presidente, "stiamo già immaginando di implementare i nostri strumenti anche attraverso l'intelligenza artificiale per leggere i fabbisogni del futuro e anticipare le necessità del mercato del lavoro per meglio orientare le politiche, i percorsi e le attività formative delle persone". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden e la diagnosi di tumore alla prostata: “Il cancro tocca tutti, grazie per affetto e sostegno”

0

(Adnkronos) – "Il cancro ci tocca tutti.Come molti di voi, io e Jill abbiamo imparato che siamo più forti nei momenti di difficoltà.

Grazie per averci risollevato con affetto e sostegno".Così l'ex presidente Usa Joe Biden, all'indomani della notizia della diagnosi di tumore alla prostata interviene su X postando una foto con la moglie e il loro gatto.  Biden, 82 anni, venerdì ha ricevuto la diagnosi di un cancro aggressivo con metastasi anche alle ossa e sta ancora valutando insieme ai medici le opzioni di trattamento più adatte. "Sono certo che affronterà questa sfida con la determinazione e la grazia che lo contraddistinguono.

Preghiamo per una guarigione rapida e completa", ha scritto l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "Michelle ed io siamo vicini a tutta la famiglia Biden.Nessuno ha fatto più di Joe per trovare trattamenti innovativi contro il cancro in tutte le sue forme", ha ricordato.  Anche Trump ha inviato ieri un messaggio di conforto a Biden. "Melania e io siamo addolorati per la recente diagnosi medica di Joe Biden.

Inviamo i nostri più sentiti auguri a Jill e alla famiglia, auguriamo a Joe una guarigione rapida". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Romania, anche Simion vittima dell”abbraccio’ di Trump: l’analisi post elezioni

0

(Adnkronos) – Non solo in Canada e in Australia, anche in Romania l'abbraccio di Donald Trump e del Maga si rivela, in termini elettorali, mortale.George Simion, che forte del trionfo al primo turno delle presidenziali marciava sicuro della vittoria con il cappello Maga al fianco e professando di volersi ispirare al modo in cui il tycoon "dice la verità, difende il suo Paese e i suoi interessi", è infatti stato sconfitto nel ballottaggio dal sindaco di Bucarest Nicușor Dan, che è riuscito nella missione impossibile di opporre un muro europeista al leader sovranista.  "Siamo tutti, in Europa e in America, stanchi della gente del politically correct che mina la nostra libertà e le nostre opinioni, noi combattiamo per la libertà di espressione e per le libere elezioni.

Noi combattiamo per Dio contro il male", diceva, intervistato da Skynews britannica, alla vigilia del secondo turno il 38enne, che nel 2019 ha fondato il partito di estrema destra Aur, diventato poi un punto di riferimento del movimento no vax romeno.   Nelle parole usate da Simion risuona la retorica con cui JD Vance, nel suo discorso, gelando gli alleati europei lo scorso febbraio alla Conferenza per la Sicurezza di Monaco, mise al primo posto delle "minacce interne" che il Vecchio Continente deve affrontare, più pericolose di quella di Russia e Cina, l'annullamento da parte della Corte Suprema della Romania delle presidenziali vinte lo scorso novembre dall'ultranazionalista Calin Georgescu a causa di interferenze russe.Un esempio, disse allora il vice presidente americano, "della ritirata dell'Europa da alcuni dei propri valori fondamentali".  Dall'appoggio a Georgescu, che si dichiara vittima del "deep state" come il presidente americano dopo che gli è stato vietato di candidarsi alle nuove elezioni, l'amministrazione Trump e il mondo Maga sono passati all'entusiastico appoggio a Simion. "Saluti a tutti i nostri amici Maga", ha esordito il leader nazionalista romeno nell'intervista rilasciata nei giorni scorsi a War Room, il podcast di Steve Bannon, il guru dell'estrema destra americana che in questi anni ha fatto spesso da ponte con i sodali in Europa.   
Il deragliamento della vittoria annunciata di Simion ricorda quello che nelle scorse settimane è successo in Canada prima e poi in Australia, dove candidati trumpiani dati per vincenti sono stati sconfitti.

All'inizio di maggio, ha perso il voto Peter Dutton, il leader dei conservatori australiano, che aveva adottato politiche e stile Maga, lodando Trump un "grande pensatore", magnificando i suoi negoziati internazionali impostati alla "art of deal", l'arte di fare gli affari.  Quello che forse ha maggiormente affossato Dutton, dando un'inattesa miracolosa conferma alla guida del Paese al laburista Anthony Albanese, è stata l'idea del leader conservatore, che ha anche perso il seggio alle elezioni, di ispirarsi ai tagli del Doge di Elon Musk per risanare i conti pubblici australiani, compresa la minaccia, poi ritirata prima del voto, di costringere tutti i dipendenti pubblici a tornare a lavorare in presenza.  Ma forse il miracolo maggiore Trump lo ha fatto in Canada, dove a fine aprile il leader conservatore Pierre Poilievre è stato sconfitto dal nuovo premier liberale Mark Carney, dopo che solo all'inizio di gennaio aveva un vantaggio di oltre 20 punti sull'ex premier Justin Trudeu, da anni indietro nei sondaggi.  A rovesciare completamente il panorama politico in Canada hanno giocato un ruolo determinante le bordate che, da dopo la vittoria di novembre, il tycoon ha cominciato a lanciare contro il vicino non solo con la guerra commerciale, ma anche continuando ad invocare la trasformazione del Canada nel 51mo stato americano.Parole che hanno risvegliato lo spirito patriottico persino dei tiepidi canadesi che, soprattutto, hanno voltato le spalle a Poilievre, che ha pagato i suoi passati flirt con il mondo Maga.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Denisa Maria Adas scomparsa, ultima telefonata alla famiglia il 15 maggio

0

(Adnkronos) – Sono in corso le ricerche di Denisa Maria Adas, 30 anni, di origini romene, residente a Roma ma da pochi giorni domiciliata in un residence di via Ferrucci, a Prato.Di lei non si hanno più notizie dalla tarda serata di giovedì 15 maggio.

La Prefettura di Prato ha attivato il piano provinciale per le persone scomparse, mobilitando squadre della Protezione civile e numerosi volontari. Denisa è alta 1 metro e 55, pesa circa 58 kg, ha occhi e capelli neri, e presenta due tatuaggi distintivi, tra cui uno ben visibile su spalla e braccio destro.  L’ultimo contatto risale alle ore 23:00 del 15 maggio, quando ha telefonato alla madre.Da quel momento, entrambi i telefoni in suo possesso risultano irraggiungibili. La sua auto, una Fiat 500 rossa, è stata ritrovata parcheggiata nei pressi del residence dove alloggiava.

La famiglia, fortemente preoccupata per la sorte della giovane, ha lanciato appelli pubblici, sostenuta anche dalla sezione toscana dell’associazione Penelope, specializzata nel supporto ai familiari delle persone scomparse.L’associazione invita chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Henkel accelera l’impegno per il clima con la roadmap Net-Zero

0

(Adnkronos) – Prendendo come riferimento il 2017, nel 2024 Henkel ha ridotto del 64% le emissioni di CO2 per tonnellata di prodotto e aumentato del 47% l’acquisto di energia da fonti rinnovabili.L’azienda ha inoltre ridotto del 23% il consumo di acqua e del 39% i rifiuti generati per tonnellata di prodotto rispetto al 2010.

Nel Rapporto Sviluppo Sostenibile 2024, Henkel documenta i progressi compiuti nell’ultimo anno nella salvaguardia del clima, nella promozione dell’economia circolare e nella sostenibilità sociale.Arrivato alla 33ma edizione, da quest'anno il Rapporto presenta i risultati allineandosi ai requisiti della nuova direttiva dell'Unione Europea in materia di rendicontazione dello sviluppo sostenibile (Corporate Sustainability Reporting Directive, Csrd) e dei relativi standard europei (European Sustainability Reporting Standards, Esrs).  E con la roadmap Net-Zero, Henkel ha esteso il proprio impegno per il clima definendo obiettivi ancora più ambiziosi per ciò che riguarda il contenimento delle emissioni.

Entro il 2045, Henkel intende ridurre del 90% le emissioni Ghg (Greenhouse Gas) assolute Scope 1, 2 e 3, avendo il 2021 come anno di riferimento.Nel percorso verso le zero emissioni nette, l’azienda ha fissato due obiettivi intermedi da raggiungere entro il 2030, ovvero la riduzione delle emissioni Ghg assolute Scope 1 e 2 del 42% e delle emissioni Ghg assolute Scope 3 del 30%.

Rispetto al 2021, nel 2024 Henkel ha già ridotto del 20% le emissioni Ghg Scope 1, 2 e 3.Tutti i nuovi obiettivi sono validati dalla Science Based Targets initiative (Sbti) e sono in linea con i traguardi definiti dagli Accordi di Parigi per il contrasto dei cambiamenti climatici. “La roadmap Net-Zero ci pone in prima linea nella trasformazione oggi indispensabile per fronteggiare la crisi climatica, consapevoli della responsabilità che abbiamo come azienda e del ruolo che ognuno di noi può giocare – ha spiegato Mara Panajia, presidente e amministratore delegato di Henkel Italia – L’Italia sta dando un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi globali di Henkel.

Stiamo lavorando alla transizione energetica dei siti produttivi e all’ottimizzazione della logistica.Continuiamo a migliorare i prodotti e il loro packaging perché abbiano un impatto ambientale sempre più contenuto.

Coinvolgeremo in modo ancora più attivo partner, fornitori e clienti perché il cambiamento possa estendersi a tutta la catena del valore”.  Fortemente impegnata nella promozione dell’economia circolare, negli ultimi anni Henkel ha investito molto nella progettazione sostenibile delle confezioni dei prodotti ed è arrivata ad avere l’89% di packaging riciclabile, portando al 25% la quota media di plastica riciclata negli imballaggi dei prodotti destinati ai consumatori finali.L’obiettivo è arrivare al 30% entro la fine del 2025, tenendo conto che molte referenze hanno già oggi packaging al 100% in materiale riciclato.  La parità di genere è uno dei caposaldi dell’impegno di Henkel in tema di responsabilità sociale.

La presenza femminile è aumentata in tutte le funzioni e aree dell’azienda, portando la quota di donne nel management al 42% a livello globale e al 40% in Italia.Nel dicembre 2024 Henkel Italia ha ottenuto la certificazione Uni Pdr 125:2022 quale dimostrazione tangibile della capacità di costruire un ambiente di lavoro orientato all’equità e le pari opportunità, che possa favorire e valorizzare la partecipazione delle donne.  L’impegno per la parità di genere si traduce anche in una serie di iniziative per incoraggiare la genitorialità condivisa.

Introdotto nel 2024, il congedo parentale neutro è stato accolto molto favorevolmente dai dipendenti Henkel, che possono beneficiare di otto settimane di astensione dal lavoro retribuite al 100%, indipendentemente dal genere e dallo stato famigliare.A livello globale, sono aumentati del 30% gli uomini e del 35% le donne che hanno usufruito del programma.

In Italia, sono stati 12 i neopapà che hanno colto questa opportunità. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, Klopp è (ancora) una suggestione ma Friedkin cerca un ‘colpo’

0

(Adnkronos) –
Jurgen Klopp è il nome che fa sognare i tifosi.E sicuramente è un nome che Dan Friedkin vorrebbe vedere sulla panchina della Roma. "Sarebbe una scelta tutta sua, che romperebbe gli schemi e riporterebbe l'entusiasmo incontrollabile che seguì l'annuncio di Josè Mourinho.

Non so se ci riuscirà ma ho pochi dubbi sul fatto che ci stia provando…", dice all'Adnkronos una fonte americana che conosce da vicino gli affari della famiglia Friedkin ma che non si occupa dei dossier legati al calcio.  La stessa fonte, una decina di giorni fa, aveva invitato a non sottovalutare la tentazione di Dan Friedkin di tornare a sorprendere con l'ingaggio di un top allenatore, fuori dalla lista dei profili 'raggiungibili' messa a punto da Ranieri e Ghisolfi.  Quello di Klopp è veramente un nome possibile o è solo una suggestione?Per portarlo all'ombra del Colosseo servono disponibilità economica, perché sicuramente l'ingaggio sarebbe proporzionale alla storia e al prestigio dell'allenatore, e un progetto che possa convincere l'allenatore tedesco a tornare sul campo, rinunciando alla sua nuova vita da super manager del calcio di Red Bull, una dimensione diversa e stimolante ma che può scontare la nostalgia sempre in agguato per l'adrenalina della partita. Il primo aspetto è nella disponibilità di Friedkin, pure considerando che non può spendere quello che vuole per la Roma per le regole e i vincoli di gestione del club.

Il secondo dipende, ovviamente, dalle scelte personali di Klopp e anche dalla garanzie tecniche e 'industriali' che la As Roma è in grado di mettere sul tavolo.  Klopp alla Roma, per ora, è ancora una suggestione.Ma, si assicura, "non è un'opzione impossibile". (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Joe Biden e il cancro alla prostata, cos’è e come si cura

0

(Adnkronos) – Il tumore della prostata, cancro diagnosticato anche all'ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden, è la forma più frequente di neoplasia tra gli over 50.Nel nostro Paese colpisce un uomo su 8.

Nel solo 2024, in Italia, sono stati stimati 40.192 nuovi casi, secondo i dati di Aiom e Airtum, raccolti nel volume 'I Numeri del cancro in Italia 2024' che evidenziano anche la costante crescita della sopravvivenza dei pazienti italiani, attestata al 91% a 5 anni dalla diagnosi.  Questo tumore si sviluppa nella prostata, una piccola ghiandola a forma di noce che si trova nel bacino degli uomini.La probabilità di avere un tumore alla prostata aumenta con l’aumentare dell’età, dei livelli di alcuni ormoni (come il testosterone).

Ma a incidere sono anche la storia familiare, i fattori genetici, l'obesità, il fumo, l'eccessivo consumo di carni rosse, alimenti trasformati e latticini ad alto contenuto di grassi.  Nella fase iniziale il carcinoma della prostata non è in genere accompagnato da sintomi, ma con il progredire della malattia possono comparire diminuzione della potenza del getto urinario, urgenza o aumento della necessità di urinare più volte durante il giorno, anche di notte, presenza di sangue nelle urine (ematuria) e dolore perineale.Nelle fasi più avanzate della malattia, essendo lo scheletro la prima sede di metastatizzazione (come nel caso dell'ex inquilino della Casa Bianca), è caratteristico lo sviluppo di dolore osseo.  Nei pazienti con tumore alla prostata localizzato possono essere proposti trattamenti locali come la chirurgia e la radioterapia: queste opzioni terapeutiche dovrebbero essere valutate a livello multidisciplinare e discusse con il paziente alla luce delle possibili conseguenze.  Nei pazienti a basso rischio può essere presa in considerazione l'opzione della sorveglianza attiva che consente di evitare il trattamento locale fino a quando la malattia lo permette.

La forma più aggressiva – spiegano dall'Associazione italiana oncologia medica – è quella di Stadio IV in cui il cancro ha aggredito anche organi circostanti come ossa linfonodi fegato e polmoni.L’aggressività della malattia è misurata con punteggio di Gleason, quelle più aggressive hanno punteggio 8-10.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, manifestazione d’interesse solo dalla Rai

0

(Adnkronos) – Per Sanremo si fa sentire solo la Rai.L'azienda ha infatti presentato, entro il termine fissato per le 12.30 di oggi, la manifestazione d'interesse relativa all’individuazione del partner per l’organizzazione e la trasmissione, in chiaro, del Festival della Canzone Italiana per le edizioni 2026, 2027 e 2028, con eventuale proroga per un massimo di due anni. “Se le verifiche di congruità e delle procedure giuridiche in corso confermeranno l’esito delle procedure sulla manifestazione del Festival di Sanremo, si aprirà poi la fase di negoziazione prevista dal bando.

Certamente quello di oggi è stato un passaggio chiave e come Amministrazione comunale possiamo dirci soddisfatti di questo esito.Dal pronunciamento del TAR Liguria del dicembre scorso sono passati cinque mesi durante i quali non abbiamo smesso di lavorare un solo giorno a questa pratica così importante, delicata e complessa”, è il commento a caldo del sindaco di Sanremo Alessandro Mager alla scadenza del termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse .  All’esito della procedura in Comune è stata depositata una sola busta, presentata da Rai.

Nei giorni scorsi il gruppo Warner Bros.Discovery aveva annunciato che non sarebbe stato della partita mentre nulla era trapelato da Mediaset.  I parametri principali prefissati dal Comune di Sanremo vertevano sull’obbligo di riconoscere al Comune un corrispettivo non inferiore a 6 milioni e 500 mila euro, oltre ad una percentuale non inferiore all’1% su tutti gli introiti derivanti dai proventi pubblicitari e dallo sfruttamento dei marchi concessi, con l’impegno riprendere e trasmettere le manifestazioni “Sanremoinfiore” e un’altra manifestazione a scelta dell’Amministrazione comunale e realizzare e trasmettere in diretta e/o in leggera differita (a proprie cura e spese) almeno altre due manifestazioni da concordare con l’Amministrazione comunale, di cui una da svolgersi nel periodo estivo.  Tra gli obblighi da garantire anche quello della partecipazione al Festival dei due vincitori di “Area Sanremo” e dell’Orchestra Sinfonica e organizzare un evento per la posa, in via Matteotti, della targa del vincitore di ogni edizione del Festival della Canzone Italiana. “Abbiamo ottemperato ad una sentenza del TAR lavorando, come mia abitudine, con grande determinazione e trasparenza fin da subito, con l’unico obiettivo di far crescere ulteriormente il Festival di Sanremo e, con esso, la città”, prosegue il sindaco.  E il primo cittadino, che ha seguito personalmente la pratica insieme all’assessore al Turismo Alessandro Sindoni, al segretario generale Monica di Marco e al dirigente del turismo Rita Cuffini conclude: “I criteri che abbiamo stabilito nel bando miravano non solo ad un maggiore corrispettivo economico per la città, che ritengo assolutamente congruo, ma soprattutto ad una crescita del rapporto con il partner individuato attraverso nuovi eventi capaci di generare un nuovo indotto.

Certamente il fatto che Rai abbia risposto positivamente alla manifestazione è motivo di soddisfazione aggiunta: parliamo del nostro partner storico, con un know-how eccezionale, con cui abbiamo costruito gli straordinari successi degli ultimi anni”.  
Quella della Rai è stata una decisione in qualche modo obbligata per rispettare i termini previsti dal bando messo a punto dal Comune di Sanremo, in ottemperanza alla sentenza del Tar della Liguria dello scorso dicembre che dichiarava illegittimo l'affidamento diretto del festival al servizio pubblico.  
Ma non è ancora detto che l'asta si terrà, visto che per il 22 maggio si riunirà il Consiglio di Stato per esaminare i ricorsi presentati depositati dalla Rai e dallo stesso Comune di Sanremo contro la pronuncia del tribunale amministrativo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Operaio muore schiacciato da mezzo in movimento, incidente sul lavoro nel Pratese

0

(Adnkronos) – Un incidente sul lavoro è costato la vita a un operaio di 56 anni, dipendente di un'azienda impegnata in attività per conto delle Ferrovie dello Stato.La tragedia si è consumata nella mattinata di oggi, lunedì 19 maggio, in via del Bisenzio, nella frazione di Mercatale, nel comune di Vernio (Prato). Secondo una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe rimasto schiacciato da un mezzo in movimento, che avrebbe forse cercato di fermare mentre stava finendo in un fosso ai margini della strada.

L'incidente è avvenuto intorno alle 11. Sul posto è intervenuta con tempestività un'ambulanza, ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare: il personale sanitario ha potuto soltanto constatare il decesso.Presenti anche gli agenti della polizia municipale, una squadra dei vigili del fuoco e i tecnici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, che hanno avviato gli accertamenti per verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

L'area è stata messa in sicurezza per consentire le operazioni di rilievo e per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.Sarà ora compito della magistratura e degli organi competenti accertare eventuali responsabilità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cremonese, Play Off Serie BKT, sarà diretta da Giuseppe Collu della sezione di Cagliari

0

Il prossimo duello cruciale per l’accesso alla massima serie, che vedrà fronteggiarsi Cremonese e Juve Stabia nell’andata delle semifinali playoff, sarà sotto l’attenta supervisione del fischietto cagliaritano Giuseppe Collu. Originario dell’isola sarda e classe ’90, questo ufficiale di gara appartenente alla sezione arbitrale di Cagliari ha recentemente tagliato un traguardo significativo, ottenendo la promozione al gruppo arbitri di Serie A e B nella stagione 2023-2024. Un’ascesa notevole, culminata dopo un quinquennio di direzione in Serie C.

Il percorso di Collu nel mondo arbitrale è una storia di progressione costante e talento riconosciuto. Dalle competizioni dilettantistiche alla Serie C, fino al prestigioso salto nelle categorie superiori in un lasso di tempo contenuto. A partire dalla stagione 2023/2024, il nome di Giuseppe Collu figura stabilmente tra gli arbitri principali del panorama calcistico nazionale.

Questa nomina rappresenta un’ulteriore motivo di orgoglio per il movimento arbitrale sardo, con Collu che segue le orme di Antonio Giua come secondo fischietto dell’isola a raggiungere questo importante livello. Il riconoscimento per questo traguardo non è tardato ad arrivare, con i complimenti del Vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti e Presidente del Comitato Regionale Sardegna, Gianni Cadoni, e del Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Sardegna, Roberto Branciforte.

La carriera di Giuseppe Collu ha preso il via ufficialmente nella stagione 2015/16. In quel periodo, il direttore di gara sardo ha maturato una solida esperienza arbitrando ben 56 incontri del campionato di Serie D, spaziando dal girone A al girone I. A questo si aggiungono diverse direzioni in sfide di Coppa Italia di categoria, inclusi i momenti decisivi dei playoff e della poule scudetto. Dopo aver dimostrato le proprie capacità anche in gare dei campionati Primavera e Under 17, per Collu si sono aperte le porte del professionismo. Tra le file della Serie C e del campionato Primavera, ha diretto incontri per cinque stagioni consecutive, culminando nell’ultima annata con la designazione per ben 24 partite. Un ulteriore sigillo sulla sua crescita è stata la direzione della semifinale playoff di Lega Pro tra Cesena e Lecco, e della finale di Coppa Italia Primavera tra Fiorentina U19 e Roma U19.

Il suo debutto nella stagione successiva, la 2023/24, lo ha visto protagonista nella gara di Coppa Italia tra Cosenza e Sassuolo.

Ora, Giuseppe Collu si appresta a dirigere un incontro di grande importanza come l’andata della semifinale playoff tra Cremonese e Juve Stabia, un’ulteriore testimonianza della fiducia riposta nelle sue capacità e del suo costante progresso nel mondo arbitrale italiano.

LE STATISTICHE

GIUSEPPE COLLU nato a Cagliari il 21/02/1990 è iscritto alla sezione AIA di Cagliari. E’ al suo 2° anno in C.A.N.

Ha diretto tra i professionisti 100 partite: 37 vittorie interne, 28 pareggi, 35 vittorie esterne, con 23 rigori e 17 espulsioni

Quest’anno ha diretto 17 partite (7 in serie A, 8 in serie B, 2 in Coppa Italia):

8 vittorie interne, 4 pareggi, 5 vittorie esterne, con 1 rigore e 2 espulsioni

Conta 4 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta

24/25    Serie B 17.08.2024 Bari 1:3 Juve Stabia (Bellich, Folino, Artistico, Ricci)

22/23    Serie C 12.02.2023 Juve Stabia 0:0 Taranto

21/22    Serie C 12.02.2022 Palermo 3:1 Juve Stabia (Brunori, Giron, Brunori, Evacuo (r))

21/22    Serie C 11.12.2021 Juve Stabia 3:0 Potenza (Bentivegna, Stoppa (2))

Ha 3 precedenti con la Cremonese: 2 vittorie, 0 pareggi, 1 sconfitta

Assistenti:

1° Assistente Sig. Giovanni BACCINI della sezione AIA di Conegliano

2° Assistente Sig. Gamal MOKHTAR della sezione AIA di Lecco

Quarto uomo Sig. Simone SOZZA della sezione AIA di Seregno

VAR

VAR Sig. Francesco MERAVIGLIA della sezione AIA di Pistoia

AVAR  Sig. Davide GHERSINI della sezione AIA di Genova

Giani: “Regioni hanno un ruolo centrale”

0

(Adnkronos) – Al via a Venezia la quarta edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome.Anche la Toscana è presente con il proprio stand al Villaggio delle Regioni allestito presso Campo San Polo.

Tema della quarta edizione è "Alla scoperta delle eccellenze regionali, un viaggio tra innovazione e tradizione". È stato il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a partecipare alla cerimonia inaugurale insieme agli altri presidenti di Regione, tra cui Luca Zaia presidente della Regione Veneto ospitante, e Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.Giani ha anche inaugurato lo stand della Toscana prima di partecipare nel pomeriggio alla Scuola Grande di San Rocco al talk su "Regionalismo sostenibile, il ruolo delle Regioni tra cooperazione e innovazione istituzionale", alla presenza anche di Vincenzo De Luca, presidente della Campania, Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, e Renzo Testolin, presidente della Valle d'Aosta. "Il ruolo delle Regioni emerge sempre di più come centrale in rapporto alle questioni che interessano più da vicino la vita dei cittadini.

Le Regioni hanno una responsabilità grande – ha detto Giani- riguardo a tutti i servizi essenziali, pensiamo per esempio alla sanità, al welfare.Noi in Toscana, grazie all'impiego dei Fondi Europei, abbiamo dato vita a misure importanti come per esempio l'iniziativa dei Nidi gratis.

Alle Regioni anche il compito della promozione culturale e turistica dei propri territori.Come Toscana, proprio durante questo Festival delle Regioni, saremo capofila della proposta per candidare la Via Francigena Italiana a Patrimonio Unesco.

Insomma tanti temi importanti di cui avremo l'occasione per discutere faccia a faccia con tutti gli altri presidenti, per un regionalismo davvero sostenibile e vicino ai cittadini", ha concluso Giani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regioni, Cdm impugna legge Trentino su terzo mandato: Lega vota contro

0

(Adnkronos) – Secondo quanto si apprende, il Cdm ha impugnato la legge della Provincia autonoma di Trento sul terzo mandato.Voto contrario della Lega in Consiglio dei ministri.

Il partito di Matteo Salvini si è espresso in dissenso rispetto alla decisione del governo. “Chiaro che se dovesse esserci un’impugnativa sulla nostra legge sarà una scelta politica, legittima come lo sono tutte le scelte politiche”, aveva sottolineato il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, arrivando oggi a Palazzo Ducale a Venezia per il Festival Italia delle Regioni prima della decisione del governo. Il divieto del terzo mandato consecutivo per i presidenti di giunta regionale è un principio fondamentale che vincola i legislatori regionali a far data dall’adozione delle prime leggi in materia elettorale successive alla sua entrata in vigore.Con la sentenza numero 64, è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1 della legge della Regione Campania numero 16 del 2024, per violazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione, in relazione al parametro interposto di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f, della legge numero 165 del 2004, recante il cosiddetto divieto del terzo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emiliano: “Regioni non entità isolate, ma parte viva di un organismo”

0

(Adnkronos) – "Oggi celebriamo le Regioni non come entità isolate, ma come parte viva di un grande organismo.Un organismo che cresce insieme e che, pur nelle differenze territoriali e politiche, ha imparato a dialogare, a cooperare, a trovare nella diversità non un ostacolo, ma una ricchezza.

Il legame tra noi presidenti è più forte di quanto si possa immaginare e supera qualsiasi distanza geografica e di schieramento".Lo ha detto il presidente della Regione Puglia e vice presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Michele Emiliano nel suo intervento al 4° Festival delle Regioni, in corso a Venezia. "È un legame fatto di rispetto reciproco, di scambi quotidiani, di esperienze condivise, di sostegno leale, solidale e competente nei momenti del bisogno. È un legame – ha sottolineato Emiliano – fatto di battaglie comuni, anche accese, ma sempre con un unico obiettivo: servire i nostri territori e servire l'Italia.

In questi anni abbiamo vissuto fianco a fianco prove difficili, gli anni della pandemia sono stati una pagina durissima, così come le emergenze da calamità naturali.Ebbene, noi – ha concluso – abbiamo sempre potuto contare gli uni sugli altri, anche grazie al ruolo di coordinamento della Conferenza, con uno spirito che davvero mi auguro possa essere coltivato e rafforzato nel tempo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A 2025-26 in campo a Natale e a Pasqua? La risposta del presidente Simonelli

0

(Adnkronos) – La Serie A 2024-25 volge al termine, ma i tifosi già si interrogano sul calendario della prossima stagione.Si giocherà nel periodo di Natale e a Pasqua come questi anni?

E la data della Supercoppa Italiana? "Giocheremo il weekend prima di Natale (21-22 dicembre) e quello dopo (27-28 dicembre).Primo weekend del 2026 il 3-4 gennaio.

Quindi non ci saranno soste".Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha parlato così ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.  "Il calendario è super intasato – ha spiegato il numero uno della Lega – e abbiamo una quantità di impegni internazionali, per cui oggi riuscire a fare delle soste natalizie non è più possibile.

Giocheremo anche il giorno di Pasqua probabilmente.Per la Supercoppa, speriamo di non giocarla a dicembre.

Se, come ci auguriamo, l'Inter dovesse vincere la Champions dovrà giocare la Coppa del mondo per club Fifa e la nostra Supercoppa slitterebbe a gennaio.Fino al 31 maggio quindi non sapremo quando collocarla". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Isola dei famosi non va in onda stasera, al suo posto il concerto de ‘Il Volo’

0

(Adnkronos) – L'isola dei famosi non andrà in onda questa sera, martedì 19 maggio, a causa di un cambio di programmazione.Il reality show, condotto da Veronica Gentili, slitta di due giorni: la prossima puntata, infatti, andrà in onda mercoledì 21 maggio, in prima serata su Canale 5.  I naufraghi lasceranno spazio allo show de Il Volo, 'Tutti per Uno – Viaggio nel Tempo' che torna, dopo il grande successo delle scorse edizioni, stasera in prime-time su Canale 5. Saranno tre le serate evento con il trio italiano più celebrato al mondo dalla nuova e prestigiosa location di Palazzo Te a Mantova.

La prima serata, quella di oggi, sarà condotta da Il Volo, con la partecipazione straordinaria di Antonella Clerici.  Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble porteranno sul palco performance inedite, accompagnati da una grande orchestra e da numerosi ospiti speciali.Ogni esibizione sarà un’esperienza unica: si alterneranno momenti solisti, di gruppo e con ospiti, in cui verranno presentati i brani più amati del repertorio de Il Volo, ma anche cover scelte in base ad un immaginario viaggio nel tempo che ci porterà a ripercorrere i momenti musicali più iconici della storia della musica italiana e interazionale anche legati a ricordi personali dei tre artisti e dei loro ospiti creando uno show sorprendente e coinvolgente per il pubblico. Tanti gli ospiti d’eccezione della prima puntata: Fiorella Mannoia, Placido Domingo, Gigi D’Alessio, Gaia, Massimo Ranieri, Malika Ayane, Giorgio Panariello e Eros Ramazzotti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blitz di Fiorello su Radio2: “Faccio notizia ma non so cosa farò”

0

(Adnkronos) – Alla fine il blitz di Fiorello a Radio2 c'è stato oggi.Lo showman è intervenuto prima a 'Radio Social Club' e poi a 'Non è un Paese per giovani' scherzando sulle notizie che lo danno in arrivo con un nuovo programma.  Lunedì scorso l'Adnkronos aveva anticipato la notizia di un suo possibile rientro su Radio2 con un'anteprima prevista per il giorno del suo 65esimo compleanno, il 16 maggio, che poi non si è verificata.

Secondo alcune fonti il blitz sarebbe stato rimandato proprio perché lo showman non avrebbe gradito lo spoiler che avrebbe in qualche modo rovinato la sorpresa che aveva in mente.  Poi, oggi, l'arrivo in diretta prima nel programma di Luca Barbarossa ed Ema Stokholma e poi in quello di Massimo Cervelli e Tommaso Labate. "Che m'ha cercato qualcuno?", ha scherzato entrando a 'Radio 2 Social Club'. "Io dovrei andare in onda non so quando.Vado a chiedere in giro", ha detto Fiorello. "Vado in giro per la radio a chiedere cosa, come e perché". "Vado da Roberto Sergio, adesso i vertici Rai sono tutti qua a Via Asiago.

Oggi vado in giro per la radio e vediamo che succede".E alla domanda di Barbarossa sull'orario in cui andrà in onda, Fiorello si è congedato con un "non lo so".  Poi lo showman siciliano ha fatto irruzione anche a 'Non è Paese per giovani', smentendo scherzosamente di aver incontrato i vertici Rai: "Con i vertici non si parla.

I vertici sanno di amianto", ha detto riferendosi ai lavori in corso a Viale Mazzini per bonificare il palazzo dall'amianto. "Io non voglio confrontarmi con i vertici", ha ribadito ironico.Poi sibillino ha aggiunto: "Casomai dovessi tornare in radio dovrei trovare un titolo, una collocazione, una location…

capace che in una mezz'oretta ce la faccio, vediamo se mi viene un'idea", ha detto dando in qualche modo appuntamento per nuove apparizioni nel palinsesto di Radio2. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)