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Romania, anche Simion vittima dell”abbraccio’ di Trump: l’analisi post elezioni

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(Adnkronos) – Non solo in Canada e in Australia, anche in Romania l'abbraccio di Donald Trump e del Maga si rivela, in termini elettorali, mortale.George Simion, che forte del trionfo al primo turno delle presidenziali marciava sicuro della vittoria con il cappello Maga al fianco e professando di volersi ispirare al modo in cui il tycoon "dice la verità, difende il suo Paese e i suoi interessi", è infatti stato sconfitto nel ballottaggio dal sindaco di Bucarest Nicușor Dan, che è riuscito nella missione impossibile di opporre un muro europeista al leader sovranista.  "Siamo tutti, in Europa e in America, stanchi della gente del politically correct che mina la nostra libertà e le nostre opinioni, noi combattiamo per la libertà di espressione e per le libere elezioni.

Noi combattiamo per Dio contro il male", diceva, intervistato da Skynews britannica, alla vigilia del secondo turno il 38enne, che nel 2019 ha fondato il partito di estrema destra Aur, diventato poi un punto di riferimento del movimento no vax romeno.   Nelle parole usate da Simion risuona la retorica con cui JD Vance, nel suo discorso, gelando gli alleati europei lo scorso febbraio alla Conferenza per la Sicurezza di Monaco, mise al primo posto delle "minacce interne" che il Vecchio Continente deve affrontare, più pericolose di quella di Russia e Cina, l'annullamento da parte della Corte Suprema della Romania delle presidenziali vinte lo scorso novembre dall'ultranazionalista Calin Georgescu a causa di interferenze russe.Un esempio, disse allora il vice presidente americano, "della ritirata dell'Europa da alcuni dei propri valori fondamentali".  Dall'appoggio a Georgescu, che si dichiara vittima del "deep state" come il presidente americano dopo che gli è stato vietato di candidarsi alle nuove elezioni, l'amministrazione Trump e il mondo Maga sono passati all'entusiastico appoggio a Simion. "Saluti a tutti i nostri amici Maga", ha esordito il leader nazionalista romeno nell'intervista rilasciata nei giorni scorsi a War Room, il podcast di Steve Bannon, il guru dell'estrema destra americana che in questi anni ha fatto spesso da ponte con i sodali in Europa.   
Il deragliamento della vittoria annunciata di Simion ricorda quello che nelle scorse settimane è successo in Canada prima e poi in Australia, dove candidati trumpiani dati per vincenti sono stati sconfitti.

All'inizio di maggio, ha perso il voto Peter Dutton, il leader dei conservatori australiano, che aveva adottato politiche e stile Maga, lodando Trump un "grande pensatore", magnificando i suoi negoziati internazionali impostati alla "art of deal", l'arte di fare gli affari.  Quello che forse ha maggiormente affossato Dutton, dando un'inattesa miracolosa conferma alla guida del Paese al laburista Anthony Albanese, è stata l'idea del leader conservatore, che ha anche perso il seggio alle elezioni, di ispirarsi ai tagli del Doge di Elon Musk per risanare i conti pubblici australiani, compresa la minaccia, poi ritirata prima del voto, di costringere tutti i dipendenti pubblici a tornare a lavorare in presenza.  Ma forse il miracolo maggiore Trump lo ha fatto in Canada, dove a fine aprile il leader conservatore Pierre Poilievre è stato sconfitto dal nuovo premier liberale Mark Carney, dopo che solo all'inizio di gennaio aveva un vantaggio di oltre 20 punti sull'ex premier Justin Trudeu, da anni indietro nei sondaggi.  A rovesciare completamente il panorama politico in Canada hanno giocato un ruolo determinante le bordate che, da dopo la vittoria di novembre, il tycoon ha cominciato a lanciare contro il vicino non solo con la guerra commerciale, ma anche continuando ad invocare la trasformazione del Canada nel 51mo stato americano.Parole che hanno risvegliato lo spirito patriottico persino dei tiepidi canadesi che, soprattutto, hanno voltato le spalle a Poilievre, che ha pagato i suoi passati flirt con il mondo Maga.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Denisa Maria Adas scomparsa, ultima telefonata alla famiglia il 15 maggio

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(Adnkronos) – Sono in corso le ricerche di Denisa Maria Adas, 30 anni, di origini romene, residente a Roma ma da pochi giorni domiciliata in un residence di via Ferrucci, a Prato.Di lei non si hanno più notizie dalla tarda serata di giovedì 15 maggio.

La Prefettura di Prato ha attivato il piano provinciale per le persone scomparse, mobilitando squadre della Protezione civile e numerosi volontari. Denisa è alta 1 metro e 55, pesa circa 58 kg, ha occhi e capelli neri, e presenta due tatuaggi distintivi, tra cui uno ben visibile su spalla e braccio destro.  L’ultimo contatto risale alle ore 23:00 del 15 maggio, quando ha telefonato alla madre.Da quel momento, entrambi i telefoni in suo possesso risultano irraggiungibili. La sua auto, una Fiat 500 rossa, è stata ritrovata parcheggiata nei pressi del residence dove alloggiava.

La famiglia, fortemente preoccupata per la sorte della giovane, ha lanciato appelli pubblici, sostenuta anche dalla sezione toscana dell’associazione Penelope, specializzata nel supporto ai familiari delle persone scomparse.L’associazione invita chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Henkel accelera l’impegno per il clima con la roadmap Net-Zero

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(Adnkronos) – Prendendo come riferimento il 2017, nel 2024 Henkel ha ridotto del 64% le emissioni di CO2 per tonnellata di prodotto e aumentato del 47% l’acquisto di energia da fonti rinnovabili.L’azienda ha inoltre ridotto del 23% il consumo di acqua e del 39% i rifiuti generati per tonnellata di prodotto rispetto al 2010.

Nel Rapporto Sviluppo Sostenibile 2024, Henkel documenta i progressi compiuti nell’ultimo anno nella salvaguardia del clima, nella promozione dell’economia circolare e nella sostenibilità sociale.Arrivato alla 33ma edizione, da quest'anno il Rapporto presenta i risultati allineandosi ai requisiti della nuova direttiva dell'Unione Europea in materia di rendicontazione dello sviluppo sostenibile (Corporate Sustainability Reporting Directive, Csrd) e dei relativi standard europei (European Sustainability Reporting Standards, Esrs).  E con la roadmap Net-Zero, Henkel ha esteso il proprio impegno per il clima definendo obiettivi ancora più ambiziosi per ciò che riguarda il contenimento delle emissioni.

Entro il 2045, Henkel intende ridurre del 90% le emissioni Ghg (Greenhouse Gas) assolute Scope 1, 2 e 3, avendo il 2021 come anno di riferimento.Nel percorso verso le zero emissioni nette, l’azienda ha fissato due obiettivi intermedi da raggiungere entro il 2030, ovvero la riduzione delle emissioni Ghg assolute Scope 1 e 2 del 42% e delle emissioni Ghg assolute Scope 3 del 30%.

Rispetto al 2021, nel 2024 Henkel ha già ridotto del 20% le emissioni Ghg Scope 1, 2 e 3.Tutti i nuovi obiettivi sono validati dalla Science Based Targets initiative (Sbti) e sono in linea con i traguardi definiti dagli Accordi di Parigi per il contrasto dei cambiamenti climatici. “La roadmap Net-Zero ci pone in prima linea nella trasformazione oggi indispensabile per fronteggiare la crisi climatica, consapevoli della responsabilità che abbiamo come azienda e del ruolo che ognuno di noi può giocare – ha spiegato Mara Panajia, presidente e amministratore delegato di Henkel Italia – L’Italia sta dando un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi globali di Henkel.

Stiamo lavorando alla transizione energetica dei siti produttivi e all’ottimizzazione della logistica.Continuiamo a migliorare i prodotti e il loro packaging perché abbiano un impatto ambientale sempre più contenuto.

Coinvolgeremo in modo ancora più attivo partner, fornitori e clienti perché il cambiamento possa estendersi a tutta la catena del valore”.  Fortemente impegnata nella promozione dell’economia circolare, negli ultimi anni Henkel ha investito molto nella progettazione sostenibile delle confezioni dei prodotti ed è arrivata ad avere l’89% di packaging riciclabile, portando al 25% la quota media di plastica riciclata negli imballaggi dei prodotti destinati ai consumatori finali.L’obiettivo è arrivare al 30% entro la fine del 2025, tenendo conto che molte referenze hanno già oggi packaging al 100% in materiale riciclato.  La parità di genere è uno dei caposaldi dell’impegno di Henkel in tema di responsabilità sociale.

La presenza femminile è aumentata in tutte le funzioni e aree dell’azienda, portando la quota di donne nel management al 42% a livello globale e al 40% in Italia.Nel dicembre 2024 Henkel Italia ha ottenuto la certificazione Uni Pdr 125:2022 quale dimostrazione tangibile della capacità di costruire un ambiente di lavoro orientato all’equità e le pari opportunità, che possa favorire e valorizzare la partecipazione delle donne.  L’impegno per la parità di genere si traduce anche in una serie di iniziative per incoraggiare la genitorialità condivisa.

Introdotto nel 2024, il congedo parentale neutro è stato accolto molto favorevolmente dai dipendenti Henkel, che possono beneficiare di otto settimane di astensione dal lavoro retribuite al 100%, indipendentemente dal genere e dallo stato famigliare.A livello globale, sono aumentati del 30% gli uomini e del 35% le donne che hanno usufruito del programma.

In Italia, sono stati 12 i neopapà che hanno colto questa opportunità. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, Klopp è (ancora) una suggestione ma Friedkin cerca un ‘colpo’

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(Adnkronos) –
Jurgen Klopp è il nome che fa sognare i tifosi.E sicuramente è un nome che Dan Friedkin vorrebbe vedere sulla panchina della Roma. "Sarebbe una scelta tutta sua, che romperebbe gli schemi e riporterebbe l'entusiasmo incontrollabile che seguì l'annuncio di Josè Mourinho.

Non so se ci riuscirà ma ho pochi dubbi sul fatto che ci stia provando…", dice all'Adnkronos una fonte americana che conosce da vicino gli affari della famiglia Friedkin ma che non si occupa dei dossier legati al calcio.  La stessa fonte, una decina di giorni fa, aveva invitato a non sottovalutare la tentazione di Dan Friedkin di tornare a sorprendere con l'ingaggio di un top allenatore, fuori dalla lista dei profili 'raggiungibili' messa a punto da Ranieri e Ghisolfi.  Quello di Klopp è veramente un nome possibile o è solo una suggestione?Per portarlo all'ombra del Colosseo servono disponibilità economica, perché sicuramente l'ingaggio sarebbe proporzionale alla storia e al prestigio dell'allenatore, e un progetto che possa convincere l'allenatore tedesco a tornare sul campo, rinunciando alla sua nuova vita da super manager del calcio di Red Bull, una dimensione diversa e stimolante ma che può scontare la nostalgia sempre in agguato per l'adrenalina della partita. Il primo aspetto è nella disponibilità di Friedkin, pure considerando che non può spendere quello che vuole per la Roma per le regole e i vincoli di gestione del club.

Il secondo dipende, ovviamente, dalle scelte personali di Klopp e anche dalla garanzie tecniche e 'industriali' che la As Roma è in grado di mettere sul tavolo.  Klopp alla Roma, per ora, è ancora una suggestione.Ma, si assicura, "non è un'opzione impossibile". (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Joe Biden e il cancro alla prostata, cos’è e come si cura

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(Adnkronos) – Il tumore della prostata, cancro diagnosticato anche all'ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden, è la forma più frequente di neoplasia tra gli over 50.Nel nostro Paese colpisce un uomo su 8.

Nel solo 2024, in Italia, sono stati stimati 40.192 nuovi casi, secondo i dati di Aiom e Airtum, raccolti nel volume 'I Numeri del cancro in Italia 2024' che evidenziano anche la costante crescita della sopravvivenza dei pazienti italiani, attestata al 91% a 5 anni dalla diagnosi.  Questo tumore si sviluppa nella prostata, una piccola ghiandola a forma di noce che si trova nel bacino degli uomini.La probabilità di avere un tumore alla prostata aumenta con l’aumentare dell’età, dei livelli di alcuni ormoni (come il testosterone).

Ma a incidere sono anche la storia familiare, i fattori genetici, l'obesità, il fumo, l'eccessivo consumo di carni rosse, alimenti trasformati e latticini ad alto contenuto di grassi.  Nella fase iniziale il carcinoma della prostata non è in genere accompagnato da sintomi, ma con il progredire della malattia possono comparire diminuzione della potenza del getto urinario, urgenza o aumento della necessità di urinare più volte durante il giorno, anche di notte, presenza di sangue nelle urine (ematuria) e dolore perineale.Nelle fasi più avanzate della malattia, essendo lo scheletro la prima sede di metastatizzazione (come nel caso dell'ex inquilino della Casa Bianca), è caratteristico lo sviluppo di dolore osseo.  Nei pazienti con tumore alla prostata localizzato possono essere proposti trattamenti locali come la chirurgia e la radioterapia: queste opzioni terapeutiche dovrebbero essere valutate a livello multidisciplinare e discusse con il paziente alla luce delle possibili conseguenze.  Nei pazienti a basso rischio può essere presa in considerazione l'opzione della sorveglianza attiva che consente di evitare il trattamento locale fino a quando la malattia lo permette.

La forma più aggressiva – spiegano dall'Associazione italiana oncologia medica – è quella di Stadio IV in cui il cancro ha aggredito anche organi circostanti come ossa linfonodi fegato e polmoni.L’aggressività della malattia è misurata con punteggio di Gleason, quelle più aggressive hanno punteggio 8-10.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, manifestazione d’interesse solo dalla Rai

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(Adnkronos) – Per Sanremo si fa sentire solo la Rai.L'azienda ha infatti presentato, entro il termine fissato per le 12.30 di oggi, la manifestazione d'interesse relativa all’individuazione del partner per l’organizzazione e la trasmissione, in chiaro, del Festival della Canzone Italiana per le edizioni 2026, 2027 e 2028, con eventuale proroga per un massimo di due anni. “Se le verifiche di congruità e delle procedure giuridiche in corso confermeranno l’esito delle procedure sulla manifestazione del Festival di Sanremo, si aprirà poi la fase di negoziazione prevista dal bando.

Certamente quello di oggi è stato un passaggio chiave e come Amministrazione comunale possiamo dirci soddisfatti di questo esito.Dal pronunciamento del TAR Liguria del dicembre scorso sono passati cinque mesi durante i quali non abbiamo smesso di lavorare un solo giorno a questa pratica così importante, delicata e complessa”, è il commento a caldo del sindaco di Sanremo Alessandro Mager alla scadenza del termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse .  All’esito della procedura in Comune è stata depositata una sola busta, presentata da Rai.

Nei giorni scorsi il gruppo Warner Bros.Discovery aveva annunciato che non sarebbe stato della partita mentre nulla era trapelato da Mediaset.  I parametri principali prefissati dal Comune di Sanremo vertevano sull’obbligo di riconoscere al Comune un corrispettivo non inferiore a 6 milioni e 500 mila euro, oltre ad una percentuale non inferiore all’1% su tutti gli introiti derivanti dai proventi pubblicitari e dallo sfruttamento dei marchi concessi, con l’impegno riprendere e trasmettere le manifestazioni “Sanremoinfiore” e un’altra manifestazione a scelta dell’Amministrazione comunale e realizzare e trasmettere in diretta e/o in leggera differita (a proprie cura e spese) almeno altre due manifestazioni da concordare con l’Amministrazione comunale, di cui una da svolgersi nel periodo estivo.  Tra gli obblighi da garantire anche quello della partecipazione al Festival dei due vincitori di “Area Sanremo” e dell’Orchestra Sinfonica e organizzare un evento per la posa, in via Matteotti, della targa del vincitore di ogni edizione del Festival della Canzone Italiana. “Abbiamo ottemperato ad una sentenza del TAR lavorando, come mia abitudine, con grande determinazione e trasparenza fin da subito, con l’unico obiettivo di far crescere ulteriormente il Festival di Sanremo e, con esso, la città”, prosegue il sindaco.  E il primo cittadino, che ha seguito personalmente la pratica insieme all’assessore al Turismo Alessandro Sindoni, al segretario generale Monica di Marco e al dirigente del turismo Rita Cuffini conclude: “I criteri che abbiamo stabilito nel bando miravano non solo ad un maggiore corrispettivo economico per la città, che ritengo assolutamente congruo, ma soprattutto ad una crescita del rapporto con il partner individuato attraverso nuovi eventi capaci di generare un nuovo indotto.

Certamente il fatto che Rai abbia risposto positivamente alla manifestazione è motivo di soddisfazione aggiunta: parliamo del nostro partner storico, con un know-how eccezionale, con cui abbiamo costruito gli straordinari successi degli ultimi anni”.  
Quella della Rai è stata una decisione in qualche modo obbligata per rispettare i termini previsti dal bando messo a punto dal Comune di Sanremo, in ottemperanza alla sentenza del Tar della Liguria dello scorso dicembre che dichiarava illegittimo l'affidamento diretto del festival al servizio pubblico.  
Ma non è ancora detto che l'asta si terrà, visto che per il 22 maggio si riunirà il Consiglio di Stato per esaminare i ricorsi presentati depositati dalla Rai e dallo stesso Comune di Sanremo contro la pronuncia del tribunale amministrativo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Operaio muore schiacciato da mezzo in movimento, incidente sul lavoro nel Pratese

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(Adnkronos) – Un incidente sul lavoro è costato la vita a un operaio di 56 anni, dipendente di un'azienda impegnata in attività per conto delle Ferrovie dello Stato.La tragedia si è consumata nella mattinata di oggi, lunedì 19 maggio, in via del Bisenzio, nella frazione di Mercatale, nel comune di Vernio (Prato). Secondo una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe rimasto schiacciato da un mezzo in movimento, che avrebbe forse cercato di fermare mentre stava finendo in un fosso ai margini della strada.

L'incidente è avvenuto intorno alle 11. Sul posto è intervenuta con tempestività un'ambulanza, ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare: il personale sanitario ha potuto soltanto constatare il decesso.Presenti anche gli agenti della polizia municipale, una squadra dei vigili del fuoco e i tecnici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, che hanno avviato gli accertamenti per verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

L'area è stata messa in sicurezza per consentire le operazioni di rilievo e per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.Sarà ora compito della magistratura e degli organi competenti accertare eventuali responsabilità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cremonese, Play Off Serie BKT, sarà diretta da Giuseppe Collu della sezione di Cagliari

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Il prossimo duello cruciale per l’accesso alla massima serie, che vedrà fronteggiarsi Cremonese e Juve Stabia nell’andata delle semifinali playoff, sarà sotto l’attenta supervisione del fischietto cagliaritano Giuseppe Collu. Originario dell’isola sarda e classe ’90, questo ufficiale di gara appartenente alla sezione arbitrale di Cagliari ha recentemente tagliato un traguardo significativo, ottenendo la promozione al gruppo arbitri di Serie A e B nella stagione 2023-2024. Un’ascesa notevole, culminata dopo un quinquennio di direzione in Serie C.

Il percorso di Collu nel mondo arbitrale è una storia di progressione costante e talento riconosciuto. Dalle competizioni dilettantistiche alla Serie C, fino al prestigioso salto nelle categorie superiori in un lasso di tempo contenuto. A partire dalla stagione 2023/2024, il nome di Giuseppe Collu figura stabilmente tra gli arbitri principali del panorama calcistico nazionale.

Questa nomina rappresenta un’ulteriore motivo di orgoglio per il movimento arbitrale sardo, con Collu che segue le orme di Antonio Giua come secondo fischietto dell’isola a raggiungere questo importante livello. Il riconoscimento per questo traguardo non è tardato ad arrivare, con i complimenti del Vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti e Presidente del Comitato Regionale Sardegna, Gianni Cadoni, e del Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Sardegna, Roberto Branciforte.

La carriera di Giuseppe Collu ha preso il via ufficialmente nella stagione 2015/16. In quel periodo, il direttore di gara sardo ha maturato una solida esperienza arbitrando ben 56 incontri del campionato di Serie D, spaziando dal girone A al girone I. A questo si aggiungono diverse direzioni in sfide di Coppa Italia di categoria, inclusi i momenti decisivi dei playoff e della poule scudetto. Dopo aver dimostrato le proprie capacità anche in gare dei campionati Primavera e Under 17, per Collu si sono aperte le porte del professionismo. Tra le file della Serie C e del campionato Primavera, ha diretto incontri per cinque stagioni consecutive, culminando nell’ultima annata con la designazione per ben 24 partite. Un ulteriore sigillo sulla sua crescita è stata la direzione della semifinale playoff di Lega Pro tra Cesena e Lecco, e della finale di Coppa Italia Primavera tra Fiorentina U19 e Roma U19.

Il suo debutto nella stagione successiva, la 2023/24, lo ha visto protagonista nella gara di Coppa Italia tra Cosenza e Sassuolo.

Ora, Giuseppe Collu si appresta a dirigere un incontro di grande importanza come l’andata della semifinale playoff tra Cremonese e Juve Stabia, un’ulteriore testimonianza della fiducia riposta nelle sue capacità e del suo costante progresso nel mondo arbitrale italiano.

LE STATISTICHE

GIUSEPPE COLLU nato a Cagliari il 21/02/1990 è iscritto alla sezione AIA di Cagliari. E’ al suo 2° anno in C.A.N.

Ha diretto tra i professionisti 100 partite: 37 vittorie interne, 28 pareggi, 35 vittorie esterne, con 23 rigori e 17 espulsioni

Quest’anno ha diretto 17 partite (7 in serie A, 8 in serie B, 2 in Coppa Italia):

8 vittorie interne, 4 pareggi, 5 vittorie esterne, con 1 rigore e 2 espulsioni

Conta 4 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta

24/25    Serie B 17.08.2024 Bari 1:3 Juve Stabia (Bellich, Folino, Artistico, Ricci)

22/23    Serie C 12.02.2023 Juve Stabia 0:0 Taranto

21/22    Serie C 12.02.2022 Palermo 3:1 Juve Stabia (Brunori, Giron, Brunori, Evacuo (r))

21/22    Serie C 11.12.2021 Juve Stabia 3:0 Potenza (Bentivegna, Stoppa (2))

Ha 3 precedenti con la Cremonese: 2 vittorie, 0 pareggi, 1 sconfitta

Assistenti:

1° Assistente Sig. Giovanni BACCINI della sezione AIA di Conegliano

2° Assistente Sig. Gamal MOKHTAR della sezione AIA di Lecco

Quarto uomo Sig. Simone SOZZA della sezione AIA di Seregno

VAR

VAR Sig. Francesco MERAVIGLIA della sezione AIA di Pistoia

AVAR  Sig. Davide GHERSINI della sezione AIA di Genova

Giani: “Regioni hanno un ruolo centrale”

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(Adnkronos) – Al via a Venezia la quarta edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome.Anche la Toscana è presente con il proprio stand al Villaggio delle Regioni allestito presso Campo San Polo.

Tema della quarta edizione è "Alla scoperta delle eccellenze regionali, un viaggio tra innovazione e tradizione". È stato il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a partecipare alla cerimonia inaugurale insieme agli altri presidenti di Regione, tra cui Luca Zaia presidente della Regione Veneto ospitante, e Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.Giani ha anche inaugurato lo stand della Toscana prima di partecipare nel pomeriggio alla Scuola Grande di San Rocco al talk su "Regionalismo sostenibile, il ruolo delle Regioni tra cooperazione e innovazione istituzionale", alla presenza anche di Vincenzo De Luca, presidente della Campania, Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, e Renzo Testolin, presidente della Valle d'Aosta. "Il ruolo delle Regioni emerge sempre di più come centrale in rapporto alle questioni che interessano più da vicino la vita dei cittadini.

Le Regioni hanno una responsabilità grande – ha detto Giani- riguardo a tutti i servizi essenziali, pensiamo per esempio alla sanità, al welfare.Noi in Toscana, grazie all'impiego dei Fondi Europei, abbiamo dato vita a misure importanti come per esempio l'iniziativa dei Nidi gratis.

Alle Regioni anche il compito della promozione culturale e turistica dei propri territori.Come Toscana, proprio durante questo Festival delle Regioni, saremo capofila della proposta per candidare la Via Francigena Italiana a Patrimonio Unesco.

Insomma tanti temi importanti di cui avremo l'occasione per discutere faccia a faccia con tutti gli altri presidenti, per un regionalismo davvero sostenibile e vicino ai cittadini", ha concluso Giani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regioni, Cdm impugna legge Trentino su terzo mandato: Lega vota contro

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(Adnkronos) – Secondo quanto si apprende, il Cdm ha impugnato la legge della Provincia autonoma di Trento sul terzo mandato.Voto contrario della Lega in Consiglio dei ministri.

Il partito di Matteo Salvini si è espresso in dissenso rispetto alla decisione del governo. “Chiaro che se dovesse esserci un’impugnativa sulla nostra legge sarà una scelta politica, legittima come lo sono tutte le scelte politiche”, aveva sottolineato il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, arrivando oggi a Palazzo Ducale a Venezia per il Festival Italia delle Regioni prima della decisione del governo. Il divieto del terzo mandato consecutivo per i presidenti di giunta regionale è un principio fondamentale che vincola i legislatori regionali a far data dall’adozione delle prime leggi in materia elettorale successive alla sua entrata in vigore.Con la sentenza numero 64, è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1 della legge della Regione Campania numero 16 del 2024, per violazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione, in relazione al parametro interposto di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f, della legge numero 165 del 2004, recante il cosiddetto divieto del terzo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emiliano: “Regioni non entità isolate, ma parte viva di un organismo”

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(Adnkronos) – "Oggi celebriamo le Regioni non come entità isolate, ma come parte viva di un grande organismo.Un organismo che cresce insieme e che, pur nelle differenze territoriali e politiche, ha imparato a dialogare, a cooperare, a trovare nella diversità non un ostacolo, ma una ricchezza.

Il legame tra noi presidenti è più forte di quanto si possa immaginare e supera qualsiasi distanza geografica e di schieramento".Lo ha detto il presidente della Regione Puglia e vice presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Michele Emiliano nel suo intervento al 4° Festival delle Regioni, in corso a Venezia. "È un legame fatto di rispetto reciproco, di scambi quotidiani, di esperienze condivise, di sostegno leale, solidale e competente nei momenti del bisogno. È un legame – ha sottolineato Emiliano – fatto di battaglie comuni, anche accese, ma sempre con un unico obiettivo: servire i nostri territori e servire l'Italia.

In questi anni abbiamo vissuto fianco a fianco prove difficili, gli anni della pandemia sono stati una pagina durissima, così come le emergenze da calamità naturali.Ebbene, noi – ha concluso – abbiamo sempre potuto contare gli uni sugli altri, anche grazie al ruolo di coordinamento della Conferenza, con uno spirito che davvero mi auguro possa essere coltivato e rafforzato nel tempo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A 2025-26 in campo a Natale e a Pasqua? La risposta del presidente Simonelli

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(Adnkronos) – La Serie A 2024-25 volge al termine, ma i tifosi già si interrogano sul calendario della prossima stagione.Si giocherà nel periodo di Natale e a Pasqua come questi anni?

E la data della Supercoppa Italiana? "Giocheremo il weekend prima di Natale (21-22 dicembre) e quello dopo (27-28 dicembre).Primo weekend del 2026 il 3-4 gennaio.

Quindi non ci saranno soste".Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha parlato così ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.  "Il calendario è super intasato – ha spiegato il numero uno della Lega – e abbiamo una quantità di impegni internazionali, per cui oggi riuscire a fare delle soste natalizie non è più possibile.

Giocheremo anche il giorno di Pasqua probabilmente.Per la Supercoppa, speriamo di non giocarla a dicembre.

Se, come ci auguriamo, l'Inter dovesse vincere la Champions dovrà giocare la Coppa del mondo per club Fifa e la nostra Supercoppa slitterebbe a gennaio.Fino al 31 maggio quindi non sapremo quando collocarla". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Isola dei famosi non va in onda stasera, al suo posto il concerto de ‘Il Volo’

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(Adnkronos) – L'isola dei famosi non andrà in onda questa sera, martedì 19 maggio, a causa di un cambio di programmazione.Il reality show, condotto da Veronica Gentili, slitta di due giorni: la prossima puntata, infatti, andrà in onda mercoledì 21 maggio, in prima serata su Canale 5.  I naufraghi lasceranno spazio allo show de Il Volo, 'Tutti per Uno – Viaggio nel Tempo' che torna, dopo il grande successo delle scorse edizioni, stasera in prime-time su Canale 5. Saranno tre le serate evento con il trio italiano più celebrato al mondo dalla nuova e prestigiosa location di Palazzo Te a Mantova.

La prima serata, quella di oggi, sarà condotta da Il Volo, con la partecipazione straordinaria di Antonella Clerici.  Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble porteranno sul palco performance inedite, accompagnati da una grande orchestra e da numerosi ospiti speciali.Ogni esibizione sarà un’esperienza unica: si alterneranno momenti solisti, di gruppo e con ospiti, in cui verranno presentati i brani più amati del repertorio de Il Volo, ma anche cover scelte in base ad un immaginario viaggio nel tempo che ci porterà a ripercorrere i momenti musicali più iconici della storia della musica italiana e interazionale anche legati a ricordi personali dei tre artisti e dei loro ospiti creando uno show sorprendente e coinvolgente per il pubblico. Tanti gli ospiti d’eccezione della prima puntata: Fiorella Mannoia, Placido Domingo, Gigi D’Alessio, Gaia, Massimo Ranieri, Malika Ayane, Giorgio Panariello e Eros Ramazzotti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blitz di Fiorello su Radio2: “Faccio notizia ma non so cosa farò”

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(Adnkronos) – Alla fine il blitz di Fiorello a Radio2 c'è stato oggi.Lo showman è intervenuto prima a 'Radio Social Club' e poi a 'Non è un Paese per giovani' scherzando sulle notizie che lo danno in arrivo con un nuovo programma.  Lunedì scorso l'Adnkronos aveva anticipato la notizia di un suo possibile rientro su Radio2 con un'anteprima prevista per il giorno del suo 65esimo compleanno, il 16 maggio, che poi non si è verificata.

Secondo alcune fonti il blitz sarebbe stato rimandato proprio perché lo showman non avrebbe gradito lo spoiler che avrebbe in qualche modo rovinato la sorpresa che aveva in mente.  Poi, oggi, l'arrivo in diretta prima nel programma di Luca Barbarossa ed Ema Stokholma e poi in quello di Massimo Cervelli e Tommaso Labate. "Che m'ha cercato qualcuno?", ha scherzato entrando a 'Radio 2 Social Club'. "Io dovrei andare in onda non so quando.Vado a chiedere in giro", ha detto Fiorello. "Vado in giro per la radio a chiedere cosa, come e perché". "Vado da Roberto Sergio, adesso i vertici Rai sono tutti qua a Via Asiago.

Oggi vado in giro per la radio e vediamo che succede".E alla domanda di Barbarossa sull'orario in cui andrà in onda, Fiorello si è congedato con un "non lo so".  Poi lo showman siciliano ha fatto irruzione anche a 'Non è Paese per giovani', smentendo scherzosamente di aver incontrato i vertici Rai: "Con i vertici non si parla.

I vertici sanno di amianto", ha detto riferendosi ai lavori in corso a Viale Mazzini per bonificare il palazzo dall'amianto. "Io non voglio confrontarmi con i vertici", ha ribadito ironico.Poi sibillino ha aggiunto: "Casomai dovessi tornare in radio dovrei trovare un titolo, una collocazione, una location…

capace che in una mezz'oretta ce la faccio, vediamo se mi viene un'idea", ha detto dando in qualche modo appuntamento per nuove apparizioni nel palinsesto di Radio2. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Huawei: più stile, funzioni e tecnologia per i nuovi Watch e Watch Fit

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(Adnkronos) – Sono pensati all'insegna dello slogan 'Fashion Next' – unendo soluzioni tecnologiche d’avanguardia a una visione unica del design e dell’estetica – i nuovi dispositivi smart presentati da Huawei a Berlino.Fra questi Watch 5 che ridefinisce l’esperienza d’interazione intelligente, introducendo novità rivoluzionarie.

Il suo cuore tecnologico è il potenziato sistema Huawei TruSense, che integra la nuova tecnologia rilevamento multiplo X-TAP alimentata da un Distributed Sensor Module.Questa innovazione consente un monitoraggio della salute più rapido, preciso e completo, grazie alla misurazione diretta tramite la punta delle dita.

L’interazione gestuale è stata ulteriormente perfezionata, con l’aggiunta delle gesture “Doppio Scorrimento” e “Doppio Tap”, per un utilizzo ancora più naturale e intuitivo.Huawei Watch 5 debutta in numerose tonalità esclusive che esprimono un’eleganza raffinata e contemporanea.  Lo stile iconico della serie si rinnova, mantenendo una cassa compatta e lucida dalle linee fluide.

Per la prima volta, l’orologio è disponibile in due misure, da 46 mm e 42 mm, e si distingue per materiali di pregio come il titanio aerospaziale e l’acciaio inossidabile 904L .Completato da un vetro zaffiro sferico , secondo per durezza solo al diamante, Huawei Watch 5 unisce resistenza a usura e corrosione con una maestria artigianale d’eccellenza.

Un modello che ridefinisce il concetto di wearable, aprendo le porte a un futuro di esperienze sempre più intelligenti e orientate al benessere personale . Accanto al Watch 5, Huawei ha presentato altri dispositivi come la serie Watch Fit 4 tutti compatibili con iOS e Android, gli auricolari Huawei FreeBuds 6, compatibili con iOS, Android e Windows e il tablet Huawei MatePad Pro da 12,2 pollici.La nuova serie Watch Fit 4 introduce materiali di alta gamma come il vetro zaffiro e un corpo in alluminio aeronautico con ghiera in lega di titanio , per una resistenza superiore e una durabilità prolungata.

Il modello FIT 4 Pro, con uno spessore di soli 9,3 mm , si distingue per la sua estrema leggerezza e vestibilità. Tra le novità figurano il tracking per sport acquatici, un sensore barometrico per misurazioni outdoor più precise, e il supporto a modalità avanzate come trail running professionale, immersioni fino a 40 metri e golf di livello pro .Tutto ciò è potenziato dal sistema TruSense per un monitoraggio sportivo e della salute sempre più completo e intelligente.

Huawei Watch Fit 4 è pensato per chi vive senza interruzioni: che si tratti di esplorazioni nella natura o di intense giornate lavorative, la batteria assicura un’autonomia prolungata , liberando l’utente dall’ansia della ricarica quotidiana. È il compagno ideale per viaggi, allenamenti o fughe last-minute. (VIDEO) Tanta innovazione anche per gli Huawei FreeBuds6 che danno il via a un nuovo capitolo nell’esperienza audio Open-fit, introducendo funzionalità uniche, tecnologie all’avanguardia e un livello sonoro senza precedenti.Gli auricolari, dal design open-fit, sono equipaggiati con una unità a doppio driver che garantisce bassi profondi, alti nitidi e un suono ad alta risoluzione.  Fra le novità anche MatePad Pro da 12,2 pollici che integra il nuovo display Tandem Oled PaperMatte, che migliora notevolmente luminosità, visibilità e riduce riflessi e abbagliamenti.

Abbinato alla tastiera Huawei Glide — che offre un’esperienza di digitazione simile a quella di un laptop — e a un vano ricarica per lo stilo, oltre alla nuova versione migliorata dell’app Huawei Notes, questo tablet porta la produttività a nuovi livelli. Secondo l’ultimo rapporto IDC, Huawei è risultata prima al mondo per crescita anno su anno nelle spedizioni di dispositivi wearable nel 2024, mantenendo il primo posto per sei anni consecutivi nel mercato cinese.Con il lancio di questa nuova gamma di smartwatch, Huawei consolida la sua posizione di riferimento nel connubio tra tecnologia, benessere e stile, diventando simbolo globale di innovazione e personalità.

I nuovi dispositivi sono già disponibili con una serie di promozioni valide fino al 29 giugno solo su Huawei Store Italia.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, Mattarella: “Leale collaborazione nei limiti competenze fissate da Costituzione”

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(Adnkronos) – "Nell'esercizio delle loro attribuzioni i diversi livelli di governo hanno la necessità di coltivare un rapporto tra di loro, al fine di gestire le intersezioni, talvolta intense, tra le rispettive competenze.La gestione delle molteplici forme di intreccio nel riparto delle competenze, in particolare tra Regioni e Stato, riveste un'importanza fondamentale per il buon esercizio dei rispettivi compiti nell'interesse dei cittadini.

La Corte costituzionale, al fine di orientare tali rapporti, ha da tempo enunciato il principio della leale collaborazione.Affinchè l'ordinamento della Repubblica funzioni è indispensabile che Regioni e Stato collaborino proficuamente, nei limiti delle competenze proprie stabilite dalla Costituzione o dalle leggi".

Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Venezia al Festivale delle Regioni e delle Province autonome. "Questo vale -ha puntualizzato il Capo dello Stato- per i diversi livelli di governo ma anche nei rapporti tra i poteri.Lo stesso presidente della Repubblica, pur nella particolare specificità del suo ruolo, è tenuto ad adottare come metodo quello della leale collaborazione".  "L'autonomia comporta il riconoscimento di determinate competenze da esercitare nei limiti stabiliti dal dettato costituzionale e al riparo da sconfinamenti altrui".

Con la riforma del Titolo quinto della Costituzione "sono state contestualmente aumentate, in misura rilevante, le competenze legislative delle Regioni.Il principio autonomista, presente sin dall'origine tra quelli fondamentali della nostra Costituzione, ha avuto in tal modo -ha sottolineato il Capo dello Stato- una più ampia attuazione.

Il nuovo riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni ha richiesto del tempo per assestarsi: nella fase iniziale si è manifestato una tasso elevato di conflittualità, comprensibile, che la Corte costituzionale, con la sua giurisprudenza, ha, tuttavia, con il tempo ricondotto a livelli fisiologici, assicurando stabilità allo svolgimento delle funzioni tra i diversi livelli territoriali di governo". "L'autonomia ha trovato in questo modo una adeguata valorizzazione ed è risultato evidente come essa si dimostri efficace e vantaggiosa per la collettività particolarmente quando comporta l'esercizio di funzioni e competenze secondo una ragionevole applicazione dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione.Termini questi -ha concluso Mattarella- che come sappiamo la nostra Costituzione impiega con riferimento alle funzioni amministrative, ma che costituiscono criteri validi anche con riferimento all'articolazione di quelle legislative". "Senza la pratica della leale collaborazione diviene impossibile tutelare interessi fondamentali della collettività.

Basti pensare alla materia sanitaria e a come, particolarmente in quest’ambito, il concorso di Stato e Regioni nel perseguire i medesimi obiettivi risulti essenziale, perché l’esercizio delle rispettive competenze ha un solo fine, doverosamente comune: il diritto alla salute dei cittadini".Per il sistema sanitario, "soggetto a una dinamica di costi crescenti, accanto al problema delle risorse, che sussiste, con alterne vicende, dal biennio 2088 / 2009, si pongono esigenze di razionalizzazione e di riqualificazione per migliorare i servizi offerti ai cittadini.

Una strategia unitaria e la collaborazione tra istituzioni sono necessarie per superare intollerabili divari tra i diversi sistemi sanitari regionali e garantire una copertura universale e un accesso uniforme alle prestazioni sull’intero territorio della nostra Repubblica, obiettivi irrinunciabili di un Servizio sanitario nazionale". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, precipita dalla finestra mentre monta zanzariera: morto 59enne

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(Adnkronos) – Un uomo di 59 anni è morto dopo essere precipitato da una finestra della sua abitazione a lungotevere Testaccio, a Roma.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Aventino e della compagnia Roma Centro.

Dai primi accertamenti sembrerebbe che si sia trattato di un incidente mentre l'uomo stava montando una zanzariera.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panatta: “A Parigi sarà ancora Sinner-Alcaraz, sono di un livello superiore”

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(Adnkronos) – "In vista di Parigi considero Sinner e Alcaraz un livello superiore a tutti gli altri.Penso ci sia un grande divario tra loro due e gli altri.

In questo contesto Musetti può inserirsi.Zverev invece non lo vedo, Tsitsipas si è perso e Medvedev non si esprime più a grandi livelli.

Dipende molto dal tabellone e dagli incroci ma prevedo una finale come quella di Roma".Così Adriano Panatta, ex tennista, ha commentato all'Adnkronos l'avvicinamento al Roland Garros di giugno.  Panatta ha poi parlato degli Internazionali di Roma e di come "Sinner abbia avuto tre mesi di sosta forzata dove ha subito una grande ingiustizia.

Arrivare in finale è stato un ottimo risultato.Alcaraz sulla terra è il più forte di tutti, lo ha ammesso lo stesso Jannik.

Sinner invece lo è sul cemento.Ora se la giocheranno loro due al Roland Garros e mi auguro sarà un'altra storia.

Finale di ieri?Nel primo set erano molto tesi, sono stati pochi i colpi buoni.

Poi dopo la vittoria del primo set Alcaraz si è rilassato e ha espresso un buon tennis portando a casa il match.I due set point un rimpianto per l'italiano?

I set point persi sono sempre un rimpianto ma può capitare di lasciarseli sfuggire, è nella logica delle cose".  "Paolini è straordinaria, l'intelligenza tattica è la sua migliore dote.E' anche una lottatrice che non molla una palla e si è meritata ampiamente di vincere il torneo sia in doppio che in singolo", ha poi detto commentando la vittoria di Jasmine Paolini agli Internazionali di Roma nel singolo e nel doppio con Sara Errani. "Sinner ha fatto un gran torneo visto lo stop di tre mesi.

Va detto che si è fermato dall'attività agonistica, ma si è comunque preparato al meglio per il torneo.Restare fuori dall'agonismo però non aiuta e ci vuole un po' per ambientarsi nuovamente.

Il bilancio è positivo, ha giocato un bel torneo e fatto vedere un buonissimo tennis in particolare contro Ruud.Roma è un torneo importante e lui l'ha disputato al meglio.

La finale?Aver sprecato due set point non significa che se fossero andati bene avrebbe vinto Sinner.

A vincere è stato Alcaraz.Il giocatore che gioca meglio adesso e che sulla terra è il più forte di tutti", dice quindi Corrado Barazzutti, allenatore di tennis ed ex tennista n.7 del mondo, all'Adnkronos sugli Internazionali di Roma terminati ieri al Foro Italico.  Il tecnico ha poi guardato avanti facendo un elenco dei suoi favoriti per il Roland Garros: "Sinner e Musetti per l'Italia, Alcaraz e altri giocatori come Ruud, che sulla terra ha sempre fatto bene, sono tra i favoriti alla vittoria del torneo.

Ci sono poi molti punti interrogativi come Medvedev o Djokovic ma ritengo che questi 4 siano i maggiori favoriti ad arrivare in fondo", ha continuato. "La coppia Errani-Paolini?Sara è stata una singolarista tra le più forti del mondo ma è sicuramente tra le giocatrici migliori della storia, insieme alle Williams, nel doppio.

Jasmine è una fuoriclasse, anche in coppia con Errani.Stanno emergendo le sue grandi qualità di giocatrice e campionessa che servono per vincere un torneo come Roma sia in singolo che in doppio.

Paolini è tra le più forti del mondo in questo momento e merita tutti i riconoscimenti possibili.E' bravissima e sta giocando un tennis stellare", ha aggiunto l'ex tennista. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tramonta mito influencer, per giovani meglio medico o insegnante

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(Adnkronos) – Effetto Ferragni o no, nell'immaginario dei giovani il mito dell'influencer scivola al 4° posto in favore di mestieri molto meno glamour ma decisamente più alla portata di mano.Secondo una ricerca del magazine di adv e marketing Spot and web, realizzata su un campione di 650 ragazzi di entrambi i sessi tra i 19 e i 28 anni, in testa alla top 10 dei mestieri 'da sogno' più desiderati c'è quello di medico, forse anche a causa dell'abbattimento della soglia d'ingresso alla facoltà di Medicina introdotto recentemente dal governo, con il 19% delle preferenze; segue l'insegnante (17% delle preferenze) che, pur con tutte le sue problematiche – non ultima quella della paga poco concorrenziale con i Paesi del resto Europa – resta pur sempre una garanzia di posto fisso. In terza posizione si piazza lo 007 digitale, più nello specifico l'esperto di cybersecurity (15%), tra i più gettonati visto che gli attacchi hacker sono sempre più comuni e che, secondo un recente studio realizzato da Aipsa con The European House Ambrosetti, un'azienda su quattro in Italia è alla ricerca di consulenti esperti in sicurezza informatica, domanda peraltro in continua crescita.

Solo quarti, come dicevamo, gli influencer / creator, che comunque mantengono un buon 13% delle preferenze.Al quinto posto si rimane nell'ambito digitale con un altro settore che ora va per la maggiore, quello dell'Intelligenza Artificiale: l'11% degli intervistati vorrebbe infatti fare l'IA engineer, ovvero professionisti che progettano e costruiscono sistemi di Intelligenza Artificiale, sia software che hardware, con uno stipendio fino a 6mila euro al mese.

Sulla spinta della ripresa del turismo, sesta piazza per i consulenti di viaggio, coloro che pianificano le vacanze alla gente, con l'8%.Settimo posto per il tecnico di impianti fotovoltaici (7%), trainato dalla svolta green degli ultimi anni.

Ottava posizione per il gestore retail, figura professionale che opera nella vendita al dettaglio e nell'assistenza ai clienti (4%), seguito dallo specialista in marketing e comunicazione col 2% e dall'autista di mezzi pubblici (1%).  Sul boom degli esperti in cybersecurity, interviene Matteo Adjimi, presidente del cda di Argo, azienda italiana lche opera nel settore dell'intelligence e della sicurezza informatica specializzata in consulenze strategiche per imprese: "Notizie recenti come il blackout in Spagna e Portogallo o il caso Paragon o ancora i numerosi attacchi hacker subiti con sempre maggior frequenza da aziende e istituzioni, non solo stanno risvegliando l'interesse dell'opinione pubblica ma anche dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro.La sicurezza informatica oggi è sempre più centrale ed è tema di interesse nazionale che merita un occhio di riguardo da parte sia dei media che delle agenzie che offrono impieghi.

Non va sottovalutato nemmeno il valore degli stipendi, dato che si parla di retribuzioni base che sfiorano i 40.000 euro all'anno".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raz Degan e il sesso spirituale: “Lo faccio, ma non arrivo in fondo”

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(Adnkronos) –
Raz Degan si racconta a Francesca Fagnani nella puntata di 'Belve' in onda domani, martedì 20 maggio, in prima serata su Rai2.  L'attore, parla di quel ‘Sono solo fatti miei’, lo spot che lo ha reso famoso e dice: “Quattro battute possono cambiare la vita.Queste quattro parole hanno seminato un mio percorso di vita incredibile”. “Lei cosa ha pensato, che fortuna o me lo merito?” chiede Fagnani. “Fai più soldi possibile che dura poco!”, la sua risposta sincera. Incalzato dalle domande della giornalista, Raz Degan per la prima volta parla del blitz con cui le forze dell’ordine lo sorpresero con Paola Barale mentre erano in vacanza all’isola D’Elba, con sequestro di droga.

Una vicenda, ha ricordato Fagnani, dalla quale sono stati entrambi assolti. “Un’invenzione, era tutto finto.La macchina mediatica era la vera belva”. “Ma il blitz c’è stato?” sottolinea Fagnani. “Come no!

Una cosa allucinante, a un certo punto sono arrivate venti macchine”, ma “a qualcuno non piaceva il nostro successo”, sottolinea, prima di raccontare a Fagnani di fare uso di Ayahuasca. “Non è una droga, è un allucinogeno.Ti può illuminare, come ti può portare dentro l’inferno.

A me ha aiutato”. Sul rapporto con Paola Barale, Raz Degan rivela a Fagnani di non considerare la loro storia d’amore un fallimento: “Quanta popolarità abbiamo avuto e quanti bastoni tra le ruote ci hanno messo: non lo definisco un fallimento il nostro rapporto.Se siamo stati insieme 14 anni vuol dire che c’era qualcosa di più profondo” di un tradimento. Fagnani ricorda all’attore che all’Isola dei famosi Rocco Siffredi aveva riferito a Malena “una sua confidenza, che non fa più sesso dai 30 anni e che è solo spirituale”. “Ho praticato ‘brahmachari’, cioè mantenere l’energia sessuale dentro per motivi spirituali”, spiega Degan. “Quindi non fare sesso?”, chiede Fagnani. “Fai sesso ma non eiaculi.

Lo pratico ancora oggi, da oltre 20 anni”, risponde lui.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)