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Kyrgios torna all’attacco: “Squalifica Sinner? Strane coincidenze…”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios torna all'attacco di Jannik Sinner: "Pensi che sia solo una coincidenza che il Ceo dell'Atp sia italiano e ora si sia dimesso?Si è dimesso all’improvviso.

Perché ti sei dimesso ora?C'è qualche motivo per questo?".

Il tennista australiano ha parlato così nel corso di un podcast registrato prima della finale degli Internazionali di Roma, con riferimento all'addio di Massimo Calvelli al mondo Atp prima di una nuova avventura professionale. Kyrgios ha poi rincarato la dose, tornando sul caso Clostebol: "Sinner è il numero uno al mondo.Pensi davvero che assuma un fisioterapista per centinaia di migliaia di dollari e che questo fisioterapista si porti un bisturi in borsa senza niente, senza custodia, e se ne vada in giro?

Si taglierà un dito e ci metterà la crema senza che tu te ne accorga?Pensi che un numero uno al mondo possa avere un livello di ingenuità simile?

Queste persone sono così diligenti che non bevono nemmeno un sorso di alcol.E faranno finta di niente?".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuli: “No inno alla Fenice grave, Italia piena di gente che canterebbe gratis”

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(Adnkronos) – “I diritti acquisiti si rispettano sempre, quindi i sindacati facciano i sindacati, ma si rendano conto che è realmente stupefacente rifiutarsi di intonare l’inno nazionale del 2 giugno, se non a fronte di una ulteriore elargizione di 45mila euro vostri e nostri, dato che sono contributi pubblici".Così il ministro della Cultura Alessandro Giuli oggi a Venezia per promuovere la candidatura Unesco della via Francigena, in merito al rifiuto del coro della Fenice di cantare l’inno il 2 giugno.  "L’Italia è piena di italiani che canterebbero gratis per avere l‘onore di intonare l’inno d’Italia il 2 giugno.

Oggi mi ritrovo di fronte a questa stupefacente richiesta che oggettivamente è un elemento di distonia e di disunione.Questa presa di posizione è per me una cosa abbastanza grave”, sottolinea.  “Ora non mi sento di promettere trattative economiche sull’inno d’Italia che ha un valore inestimabile – prosegue – Ho sempre rispettato il lavoro di ciascuno e il valore delle rappresentanze sindacali, ma a fronte di un impegno che il MIC comunque responsabilmente riserva alla Fenice, e sono tanti milioni, circa 45, non mi aspettavo una reazione del genere.

E quindi è anche complicato anche solo immaginare ora un negoziato.Mi chiedo e lo chiedo a tutti se tutto ciò di fronte ai cittadini italiani e alla maestà delle istituzioni è degno o non è degno”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Panajia (Henkel Italia): “Puntiamo a ridurre emissioni del 90% al 2045”

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(Adnkronos) – “La sostenibilità è un valore molto importante per Henkel, fa infatti parte del nostro Dna.Al riguardo ci siamo dati obiettivi molto chiari, riportati nella nostra roadmap to Net zero.

L’obiettivo è quello di ridurre del 90% le nostre emissioni Ghg entro il 2045.Per fare questo, abbiamo degli obiettivi intermedi, ossia ridurre del 42% le emissioni scope 1 e 2 e del 30% le emissioni scope 3 entro il 2030”.

Sono le parole di Mara Panajia, presidente e amministratore delegato di Henkel Italia e general manager Henkel Consumer Brands Cluster We South, all’evento ‘Net Zero, la roadmap Henkel per il clima’, tenutosi presso la Fondazione Tog a Milano.  In questa occasione sono stati presentati il piano per raggiungere le emissioni zero entro il 2045, i risultati dell’ultimo rapporto di sviluppo sostenibile relativo al 2024, i progetti realizzati negli stabilimenti italiani e le iniziative per la parità di genere e la valorizzazione del talento femminile. “Henkel ha redatto il primo rapporto di sviluppo sostenibile più di 30 di trent’anni fa.Era il 1992, anno in cui per la prima volta i capi di Stato si erano trovati a discutere sul clima per la prima Cop a Rio de Janeiro.

Da allora – spiega Panajia – tanti passi avanti sono stati fatti e quest’anno abbiamo redatto il primo rapporto secondo la nuova normativa Esrs, nel quale trovano spazio tutti i risultati che abbiamo raggiunto”.  “Abbiamo ridotto del 64% le emissioni di CO2 dall’anno di riferimento 2017 e, dal 2010 al 2024 abbiamo ridotto del 23% il consumo di acqua e del 39% i rifiuti – conclude la presidente e ad di Henkel Italia – Abbiamo inoltre lavorato moltissimo sulle nostre confezioni.Oggi l’89% dei nostri imballi sono riciclabili e contengono, a livello mondiale, il 25% di plastica riciclata, con punte del 100% per prodotti parte della nostra vita quotidiana come Vernel e Nelsen”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta Valeria Luzi, scrittrice e sceneggiatrice: aveva 43 anni

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(Adnkronos) – Lutto nel mondo dello spettacolo.E morta a 43 anni Valeria Luzi, scrittrice e sceneggiatrice romana trapiantata a Ferrara.

A darne notizia in una nota è il sindaco di Ferrara Alan Fabbri che parla di "un dolore profondo che ha colpito la comunità ferrarese.Il lutto per la morte di Valeria Luzi, talento del settore cinematografico e anima creativa di Ferrara La Città del Cinema, coinvolge tutti, per il suo impegno professionale e personale nella nostra città insieme al marito Stefano Muroni.

A lui e alla famiglia di Valeria rivolgiamo le nostre più sincere condoglianze".  Una mente "creativa e appassionata -la descrive il primo cittadino ferrarese- dalla quale è nata la filiera creativa Ferrara La Città del Cinema, di cui era direttrice generale, ma anche il progetto Gherardi Villaggio del Cinema, per rigenerare attraverso la street art la piccola frazione di Jolanda di Savoia".  Scrittrice, sceneggiatrice, produttrice e cofondatrice della casa di produzione Controluce, insieme al marito Stefano Muroni, Valeria Luzi si è spenta nella serata di domenica 18 maggio all’ospedale Sant’Anna di Cona (Ferrara), dopo aver lottato contro una grave malattia.  "Se ne va troppo presto una donna straordinaria, imprenditrice, appassionata del suo lavoro, madre innamorata -dichiara l’assessore alla Cultura di Ferrara Marco Gulinelli – L’ho conosciuta e ne conserverò il ricordo vivo: la sua determinazione, la sua intelligenza luminosa, il modo in cui sapeva affrontare tutto senza mai perdere il sorriso.Il pensiero oggi va a chi le ha voluto bene, ma soprattutto a Stefano e alla sua bambina Emilia, che possa crescere sentendo, ogni giorno, l’eredità potente di amore e coraggio che sua madre le ha lasciato, perché quello che ha dato è troppo vero per svanire".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Vance: “Trump chiederà a Putin se è serio sulla pace”

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(Adnkronos) – Donald Trump "è stanco e frustrato, con entrambe le parti del conflitto" in Ucraina.Lo ha ribadito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, prima della telefonata che il presidente americano avrà con il presidente russo Vladimir Putin, cui seguirà un colloquio con Volodymyr Zelensky.  "Ci rendiamo conto che siamo a un impasse, e credo che il presidente Trump chiederà al presidente Putin 'sei serio?', perché le proposte Usa lo sono sempre state", ha detto JD Vance ai giornalisti prima del decollo da Roma, aggiungendo che se la Russia "non è disposta al dialogo" allora "alla fine, gli Stati Uniti dovranno dire che questa non è la nostra guerra".  "So che il presidente è disponibile – ha detto Vance riferendo di aver appena parlato con Trump e di avergli fatto gli auguri per la telefonata di oggi con Putin – ma se la Russia non è disponibile allora noi alla fine diremo che questa non è la nostra guerra.

E' la guerra di Joe Biden, è la guerra di Vladimir Putin, cerchiamo di farla finire, ma se riusciamo a farlo.Altrimenti sapete cosa diremo, abbiamo fatto bene a provarci ma non lo faremo più".  "Penso che il presidente Putin non sappia esattamente come venire fuori da questa guerra", ha dichiarato Vance ai giornalisti, sottolineando che il presidente russo ha "trasformato la sua intera economia" a scopo bellico, con gli impianti un tempo civili che ora "producono munizioni per tank e artiglieria e droni".  Il vicepresidente americano ha fatto poi riferimento al fatto che la guerra va avanti da "alcuni anni", puntando il dito contro "la fondamentale sfiducia tra la Russia e l'Occidente, una delle cose che il presidente pensa che siano stupide e che dobbiamo superare.

Ma bisogna essere in due per ballare il tango". "Guardate, ci sono un sacco di benefici economici dallo scongelamento delle relazioni tra la Russia e il resto del mondo", ha concluso Vance.  Alla vigilia della telefonata tra Trump e Putin il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni hanno avuto un colloquio telefonico con il presidente americano.Lo ha reso noto Downing Street.

I capi di Stato e di governo "hanno discusso della situazione in Ucraina e del costo catastrofico della guerra per le due parti", ha spiegato in un comunicato la portavoce di Starmer. "I dirigenti si sono confrontati sulla necessità di un cessate il fuoco incondizionato", ha aggiunto.Dopo i colloqui tra Kiev e Mosca in Turchia, i capi di Stato e di governo "hanno anche discusso del ricorso alle sanzioni se la Russia non si impegna seriamente in una cessazione del fuoco", riporta Downing Street. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Nescafé from waste to taste, tazzine personalizzate dai fondi di caffè

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(Adnkronos) – Riciclare i fondi di caffè in grani per dare forma a nuove tazzine personalizzate in materiali termoplastici di alta qualità.E' il progetto 'Nescafé From Waste to Taste' con cui Nestlé Professional ha rinnovato il proprio impegno nella sostenibilità.

L’iniziativa ha permesso di recuperare fondi di caffè esausto che hanno contribuito a creare il materiale di composizione delle tazzine. Nestlé Professional ha raccolto i fondi di caffè generati direttamente dalle macchine Nescafé in grani di tre diversi Hotel del gruppo Accor nell’area di Milano.Coffeefrom, startup innovativa e attiva nel settore della bioeconomia, si è occupata di creare un compound di caffè e materiali plastici, utilizzato come materia prima per la creazione di tazzine di design personalizzate, dando quindi una seconda vita al caffè esausto, altrimenti destinato a diventare rifiuto.  Grazie a 'Nescafé From Waste to Taste' ogni hotel ha ricevuto 150 tazzine, per un totale di 450 tazzine generate.

Il progetto si è sviluppato nell'arco di 5 mesi: i primi tre dedicati alla raccolta dei fondi di caffè, gli ultimi due al riciclo e alla realizzazione delle tazzine.L’iniziativa si inserisce all’interno del programma di Terra Next, il programma di accelerazione per startup e Pmi innovative operanti nel settore della bioeconomia parte della Rete Nazionale Acceleratori Cdp, che ha selezionato Gruppo Nestlé come corporate partner e Coffeefrom tra le 8 startup innovative operanti nel settore delle soluzioni bio-based. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, scudetto in tribuna? Conte, Inzaghi e gli squalificati per il gran finale

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(Adnkronos) – Il campionato si avvia verso la fine e loro guarderanno gli ultimi 90 minuti dalla tribuna.Simone Inzaghi, Antonio Conte, Sergio Conceicao, Cristian Chivu e Marco Baroni sono stati espulsi nel finale della 37esima giornata e non potranno essere in panchina per il gran finale di stagione.  
Simone Inzaghi e Antonio Conte, tecnici delle due squadre in lotta per lo scudetto, non potranno guidare i loro giocatori dall'area tecnica nelle rispettive partite contro Como e Cagliari.

La grande beffa?Dopo una stagione sulle montagne russe, uno di loro festeggerà il sudatissimo scudetto lontano dalla panchina e dai calciatori.  Non solo.

A guardare i minuti finali del campionato confinati in tribuna saranno anche Marco Baroni, espulso con Inzaghi nel finale di Inter-Lazio, Cristian
Chivu, espulso con Conte nel finale di Parma-Napoli e Sergio Conceicao, allontanato dal campo nei minuti finali di un elettrico Roma-Milan.Baroni non potrà così seguire la squadra nella partita dell'Olimpico contro il Lecce, che potrebbe valere anche un posto in Champions League.  Chivu non potrà invece guidare i gialloblù alla conquista dei punti decisivi per la salvezza contro l'Atalanta, mentre Conceicao saluterà tristemente il Milan e San Siro dalla tribuna: i rossoneri sono già certi del nono posto e l'anno prossimo non parteciperanno alle coppe europee.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi sono, chi mi sento? Xygo misura orientamento e identità genere, studio

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(Adnkronos) – Viviamo un’epoca storica in cui la discussione sull’identità di genere e l’orientamento sessuale sono spesso considerati argomenti utili più per la lotta politica, che elementi fondanti la stessa identità sessuale degli individui.La rivista scientifica internazionale Nature Reviews Urology (https://rdcu.be/elTnZ) pubblica un articolo di Emmanuele A.

Jannini, ordinario di endocrinologia e sessuologia medica a Tor Vergata e presidente dell’Accademia italiana per la salute della coppia, dedicato al primo strumento psicometrico per misurare queste caratteristiche individuali.Il titolo è 'Xygo: proposing a new holistic measure of gender identity and sexual orientation'. "Alfred Kinsey, sul finire degli anni ’40 – spiega Jannini – grazie a una semplice scala che misurava l’orientamento sessuale, dimostrò alla società americana dell’epoca che non solo l’omosessualità non è una malattia ma che si rappresenta lungo un continuum di diverse espressioni che riguardano una parte importante della popolazione.

Oggi poi si discute – spesso senza competenza scientifica – anche di identità di genere, termine addirittura vietato in alcune parti del mondo.Xygo è – semplicemente – una rosa dei venti dove i 4 punti cardinali sono sostituiti da femminile/maschile e omosessuale/eterosessuale lungo una doppia scala numerica (da zero a tre) che permette a ciascuno di identificarsi secondo il sesso assegnato alla nascita, spesso ma non sempre coincidente con la presenza del cromosoma X o Y (la XY dello Xygo), l’identità di genere ('chi mi sento di essere, ovvero: chi sono', la G) e l’orientamento sessuale ('chi mi piace', la O)".  "La potenza di Xygo è duplice – sottolinea l'esperto – da una parte identifica ognuno con una formula che in maniera piuttosto precisa e univoca racconta l’identità sessuale, dall’altra permette la non-identificazione (la rosa dei venti dello Xygo è in realtà un perfetto piano cartesiano dove è ovviamente presente lo zero) e anche le fluttuazioni, la fluidità, gli atteggiamenti binari come quelli non binari".  Quindi Xygo – riporta una nota – è una formula: ad esempio X, G+3, O-3 rappresenta una persona assegnata alla nascita al sesso femminile, con identità di genere totalmente femminile e un orientamento del tutto eterosessuale.

I segni più e meno non rappresentano positività o negatività ma semplicemente la collocazione 'geografica' all’interno dello Xygo a partire dallo zero.Così un maschio alla nascita che si sente e si identifica totalmente appartenente al territorio femminile ed è esclusivamente orientato a partner maschili, quindi in senso totalmente eterosessuale, si può auto-descrivere con la formula Y, G+3, O-3.

Lo strumento psicometrico è prima di tutto dedicato al ricercatore e al clinico, ma, non avendo di per sé necessità di altri supporti diagnostici o professionali particolari, potrà essere utilizzato da tutti per rappresentare in maniera semplice, inclusiva e rispettosa la propria identità sessuale, catturando anche gli aspetti più variabili di questa. "Xygo – conclude Jannini – è uno strumento per nulla statico, ma al contrario dinamico, che potrà essere usato in tutte le condizioni cliniche e non solo in cui è importante permettere alle persone di identificare la propria identità sessuale, prodotto dell’inestricabile interazione del sistema corpo col sistema della mente, col sistema dell’esperienza e col sistema della società in quella che definiamo sessuologia dei sistemi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Palermo: Un match spettacolare ha acceso la festa e ha già proiettato tutti al sogno Cremonese

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Juve Stabia – Palermo non è stata solo una partita di calcio, ma un vero e proprio spettacolo che ha tenuto col fiato sospeso i presenti allo stadio e i telespettatori. Tra giocate di pregevole fattura, parate decisive e un ritmo incalzante, l’incontro ha ampiamente ripagato il prezzo del biglietto. Alla fine, però, a far esplodere la gioia incontenibile è stata la tifoseria gialloblù.

Subito dopo il fischio finale, Castellammare di Stabia si è trasformata in un’esplosione di colori e festeggiamenti. I tifosi, in preda all’euforia, hanno pacificamente invaso le strade, intonando cori e sventolando le bandiere gialloblù. Un entusiasmo contagioso che ha dimostrato, ancora una volta, la profonda passione che lega l’intera comunità alla propria squadra.

L’onda emotiva ha trovato un’eco potente anche nel mondo virtuale. Nell’era dei social media, ogni emozione, positiva o negativa che sia, viene condivisa e amplificata attraverso post, fotografie e canzoni.

Facebook è letteralmente “esploso” di messaggi, immagini e video che testimoniavano la gioia incontenibile per la storica vittoria della Juve Stabia sul Palermo. L’1-0 siglato da Adorante ha scatenato un’onda di entusiasmo che ha travolto la community online gialloblù, trasformando la piattaforma in un’unica, grande festa virtuale.

I video amatoriali del gol decisivo, ripresi da ogni angolo del “Menti”, sono diventati inarrestabili fenomeni virali, condivisi e commentati con un’unica voce di esultanza.

I montaggi fotografici che celebravano l’unità della squadra e la passione dei tifosi hanno commosso e galvanizzato ulteriormente un ambiente già in fermento.

In queste ore, Facebook è lo specchio fedele di una città in festa, di un popolo unito dalla passione per i propri colori e di un sogno che, grazie a questa vittoria storica, è diventato ancora più tangibile e vibrante. L’onda gialloblù ha letteralmente travolto il web, e ora Castellammare, forte di questo entusiasmo contagioso, si prepara a continuare a sognare ad occhi aperti.

Se fino a poche ore fa la parola d’ordine in città era “Palermo”, da ieri sera un nuovo nome ha iniziato a risuonare con forza tra i tifosi: “Cremonese”.

Il potere dei play-off, si sa, sposta rapidamente l’attenzione e accende nuove speranze. La semifinale contro la Cremonese rappresenta senza dubbio un ostacolo arduo, ma l’entusiasmo e la consapevolezza acquisita con la vittoria sul Palermo potrebbero rappresentare un’arma in più per la Juve Stabia.

I tifosi sanno che il cammino è ancora lungo e pieno di insidie, ma dopo una vittoria così significativa, la fantasia inizia a stuzzicare, e non poco, la mente di un’intera città che continua a sognare, magari in silenzio, ma con un cuore che batte forte per le proprie Vespe.

Salerno, femminicidio Carmela Quaranta: fermato l’ex compagno

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(Adnkronos) – Fermato oggi, lunedì 19 maggio, per il femminicidio di Carmela Quaranta, l'ex compagno G.S.di 56 anni.

La donna di 42 anni era stata ritrovata senza vita il 20 aprile scorso all'interno della propria abitazione di via Trieste a Mercato San Severino, in provincia di Salerno. La complessa attività investigativa – si legge in una nota a firma del procuratore di Nocera Inferiore, Antonio Centore – svolta nell'immediatezza dell'evento e proseguita con l'acquisizione e l'analisi di tabulati e celle di traffico telefonico, immagini registrate da sistemi di videosorveglianza delle zone limitrofe al luogo teatro degli eventi, dati di posizione GPS e testimonianze utili alla ricostruzione dei fatti, ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico dell'indagato che è stato perciò sottoposto a fermo e trasferito presso la Casa Circondariale di Salerno, dove attende l'interrogatorio di convalida in cui poi potrà difendersi dalle accuse.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“L’Everest? Lo faccio tre volte”: Stefano, 96 ore di corsa per aiutare la ricerca

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(Adnkronos) – La fotografia dell’impresa è tutta in un abbraccio.Stefano Delbarba, 51 anni, arriva al traguardo dopo 96 ore e mezza di fatica e tiene la mano di Francesco, ragazzo di dieci anni malato di cistinosi, una malattia metabolica rara. È il 6 maggio ed è appena diventato il primo italiano riuscito a chiudere il Triple Everesting. "Ho corso per tre volte consecutive il dislivello dell’Everest, quasi 27mila metri, per aiutare la racconta fondi per le cure sperimentali su questa malattia", racconta all’Adnkronos.  Nativo di Iseo, a due passi da Brescia, Stefano ha costruito la sua impresa sulla celebre Corna Trentapassi, scalata per 52 volte consecutive. "Ho passato 96 ore e mezza sempre in movimento.

Mi sono fermato a mangiare ciò che potevo.I primi due giorni riuscivo a mandare giù anche cibi solidi come pane e pasta, poi mi si è bloccato lo stomaco.

Da lì ho cominciato a mangiare solo yogurt e minestra, senza masticare".  Tutto per dare una mano ai meno fortunati: "Un annetto fa avevo conosciuto delle associazioni.Mi avevano chiesto di fare qualcosa per sostenere la ricerca sulla cistinosi, una malattia metabolica ereditaria rara.

In Italia ci sono cinquanta casi e le case farmaceutiche non investono, diciamo così.I malati ricevono un aiuto fino ai 18 anni, poi si devono arrangiare e non è semplice.

Già l’anno scorso – spiega Stefano – abbiamo organizzato alcuni eventi, raccogliendo circa 7mila euro.Siccome il Double Everesting era stato già fatto da qualcuno, per far notizia abbiamo triplicato la distanza". Scommessa vinta: "Oltre a incuriosirsi, la gente sta donando e non potrei essere più soddisfatto.

Finora abbiamo raccolto circa 5mila euro, perché anche i miei sponsor e le partnership hanno donato.Nel loro caso un minimo di 600 euro a testa, perché si erano impegnati a donare 200 euro per ogni Everesting".  Come è stato possibile? "In quei giorni di corsa, mia sorella si è piazzata all’inizio del percorso con un gazebo.

La gente, incuriosita nel vedermi andare su e giù per la Cima Trentapassi, chiedeva e donava.Alcuni, addirittura, hanno fatto con me parte del percorso.

Un aiuto ce lo ha dato anche il periodo, vista la vicinanza del ponte del primo maggio.C’è stato davvero un boom, sport e solidarietà hanno fatto la differenza".  Ultratrailer navigato, Stefano aveva già affrontato tante altre imprese: "Ho fatto due volte il Tor des Geants, il trail più duro al mondo.

Questa passione è nata circa dieci anni fa, quando mi sono separato da mia moglie.La corsa è diventata una valvola di sfogo.

All’inizio facevo soltanto la Cima Trentapassi.La prima volta nemmeno riuscivo a camminare, perché è molto verticale e la fatica si sente.

Poi, ho continuato e la montagna è diventata una passione.Quando finisco il turno di lavoro, per esempio, vado a fare dei giri perché è più forte di me.

Forse esagero, ma senza corsa non so stare". Stefano, atleta del Rosa Running Team, è un carpentiere e da anni riesce a coniugare il lavoro con una programmazione scientifica dell’allenamento: "Corro spesso di notte – spiega – e amo quei momenti, mi piace stare da solo con me stesso.Di solito parto alle 3, faccio i miei percorsi e torno a casa per le 5.

Lì inizia la mia giornata.Mi preparo, faccio colazione e poi dritto al lavoro.

E a fine turno, se mi va, vado a fare un altro giretto prima di riposare".  Ma dove porta la testa durante 96 ore e passa di corsa? "Ecco, io qui sono fortunato.Entro nel mio mondo e penso a tutto, dai figli che mi aspettano a casa al lavoro e al futuro.

Non sento per niente la fatica”.Pensare di aiutare il prossimo, poi, rende le imprese anche un po’ più facili. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello, il nuovo Radio Show su Radio2 è ‘La Pennicanza’

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(Adnkronos) – Alla fine è arrivato lo show e anche il titolo.Si intitola 'Radio2 Radio Show La Pennicanza' la nuova creatura radiofonica di Fiorello, affiancato di nuovo da Fabrizio Biggio, con cui aveva già condivisivo la fortunata esperienza di 'Viva Rai2'.

Lo show si è aperto alle 13.45 con la radiovisione oscurata da un cartello con scritto "programma in costruzione".Sostituito solo dopo l'annuncio del titolo con la grafica del nuovo programma e sul finale dalle incursioni in video dei due conduttori.  Fiorello ha spiegato di essere in onda perché raccomandato ed ha fatto ascoltare un finto vocale della premier Giorgia Meloni: "Ciao Rosa', so' Giorgia, ti ho trovato un posticino lì a Radio2.

Rosa', ti devi accontenta', a 65 anni si va in pensione in Portogallo.Fai una settimana di prova e poi vediamo.

Mi raccomando, non devi mai nomina' quello che sai".A quel punto Fiorello ironizza, "non possiamo nominare il Voldemort di Rai1, 'A.

il figlio del secolo'", riferendosi ad Amadeus.Che appena viene nominato scatena rumori di fulmini e saette nello studio.

Fiorello lo chiama, Amadeus richiama: "Sono il geometra Sebastiani", dice.Fiorello lo difende attaccando la scelta del Nove di mandarlo in onda con il nuovo show 'Like a Star' "contro la finale di Coppa Italia, contro Musetti-Alcaraz". "Quel giorno pure De Martino ha fatto il 23% e l'hanno dovuto portare dallo psicologo.

Io spero davvero che non prendano Sanremo perché manderebbero la finale di Sanremo il giorno della finale dei mondiali", scherza.  Il programma è punteggiato dall'imitazione che Fiorello propone di Antonino Cannavacciuolo ma c'è spazio anche per un'imitazione di Sinner, del padre, della madre e di un improbabile ed esilarante fratello calabrese di Jannik.  Fiorello scherza anche sui suoi 65 anni, compiuti il 16 maggio: "A 65 anni l'umiltà è finita, dico quello che mi passa per la mente".Non mancano le battute sui dirigenti Rai, da Giampaolo Rossi "il sosia di Antonio Ricci" e Stefano Coletta "raccomandato dalla Santanché con cui organizza feste a Porto Cervo chiamate 'Le Notti di Cabiria'".  "Il programma lo cominciamo domani, oggi facciamo una prova", dice all'inizio, proponendo una fantomatica sigla creata con l'intelligenza artificiale.

Poi la telefonata a Jovanotti, che reclama il titolo di 'siglista' ufficiale dei programmi di Fiorello (aveva già scritto la sigla di 'Viva Rai2'). "Dammi un minuto che sto qui con la band e ti mando una sigla", che puntualmente arriva e viene adottata ufficialmente.  Fiorello chiama anche Michelle Hunziker spiegando di conoscere il vero motivo per cui la conduttrice dell'Eurovision Song Contest di Basilea non è andata in onda su Rai1 mentre cantava 'Nel blu (dipinto di blu)': "Hanno pensato che fossi minorenne.Sei l'unica nonna minorenne", le dice prima di proporle di rimediare alla "censura" intonando insieme il celeberrimo brano di Domenico Modugno.

Fiorello è tornato, all'ora della "Pennicanza" ma non si sa per quanti giorni accompagnerà la 'controra' del pubblico di Radio2. "Non si sa, oggi siamo qui, domani chissà", dice.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Simona chiama e… ride! L’esilarante momento con Antonella Clerici a ‘È sempre mezzogiorno’

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(Adnkronos) – Grasse risate a 'È sempre mezzogiorno'.Oggi, lunedì 19 marzo, Antonella Clerici ha ricevuto una chiamata in diretta, durante il consueto gioco telefonico, da una signora che per l'agitazione, forse per la troppa voglia di vincere, è scoppiata in una risata che ha contagiato la conduttrice e i presenti in studio.  "Mi chiamo Simona e vengo da Bergamo", è riuscita a dire la signora prima di esplodere in una risata fragorosa che ha subito attirato l’attenzione della conduttrice. "Guarda, come ride", ha commentato divertita Clerici, cercando invano di trattenere le proprie risate. "Sono agitatissima, ecco perché rido", spiega la signora, tra una risata e l'altra.   "La tua risata è bellissima", le ha detto la conduttrice.

Ma il complimento ha ottenuto l'effetto opposto: la signora Simona si è agitata ancora di più, riuscendo malapena a parlare. "Voglio provare con il numero 5", dice tentando di vincere il gioco. "Che bello che quando uno è agitato ride, pensa te…", aggiunge Antonella Clerici, visibilmente divertita, prima di salutare la signora Simona a malincuore: "Non hai vinto purtroppo, ma la tua risata è bellissima", ha concluso Clerici, ringraziando la signora Simona per la sua simpatia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Piacenza oltre 220 espositori italiani ed esteri attesi a Hydrogen-Expo

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(Adnkronos) – Piacenza Expo si prepara ad ospitare, da mercoledì 21 a venerdì 23 maggio, la quarta edizione di Hydrogen-Expo, la principale mostra-convegno italiana dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno, organizzata da Mediapoint & Exhibitions guidata da Fabio Potestà.Con oltre 220 espositori confermati, la rassegna si conferma come il più grande evento italiano e tra i primi in Europa interamente dedicato allo sviluppo della filiera dell’idrogeno.

Durante la tre giorni piacentina i principali player del comparto si confronteranno sul processo di transizione energetica in Italia, con focus dedicati agli sviluppi delle tecnologie applicate a settori strategici dove l’idrogeno si è già affermato quale valida alternativa ai combustibili fossili, come trasporti, industrie ad alta intensità energetica e utenze domestiche. “L’idrogeno è una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione in coerenza con gli impegni assunti nel PNIEC al 2030 e nel Net Zero al 2050”, spiega il Direttore Generale di ENEA, Giorgio Graditi, “La strategia italiana punta, in primo luogo, sullo sviluppo dell’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, senza trascurare il contributo potenziale dell’idrogeno blu parallelamente allo sviluppo in corso dello studio sulla CCS, ed in prospettiva quello dell’idrogeno ottenuto da fonte nucleare, coerentemente con lo sviluppo del programma sul nucleare avanzato e sostenibile”.Per Graditi “il percorso è avviato e non si tornerà indietro.

La strada da percorrere è lunga, ma il sistema Paese sta dimostrando di avere tutte le competenze necessarie a livello di ricerca, innovazione e industria per favorire la penetrazione dell’idrogeno nel mix energetico”.Ma, affinché tale riconversione possa avere successo, servono sinergie e cooperazione, sottolinea il Direttore Generale di ENEA: “è sempre più evidente l’importanza di potenziare e valorizzare la collaborazione tra ricerca, accademia, e industria anche nell’ottica di rafforzare il rapporto pubblico-privato, mettendo a sistema la domanda di innovazione tecnologica proveniente dal mondo industriale e la capacità di risposta di alta qualificazione in termini di innovazione da parte della ricerca”. La fiera sarà affiancata da un ricco programma di incontri, convegni e workshop, i cui dettagli sono disponibili sul sito web dedicato (https://hydrogen-expo.it/le-conferenze/), in ragione anche della riconfermata sinergia tra Mediapoint & Exhibitions e l’Associazione Italiana dell’Idrogeno H2IT. “L’appuntamento annuale all’Hydrogen-Expo di Piacenza è ormai diventato per H2IT un momento molto importante e continuativo.

Un evento che offre una visione chiara ed estesa di quanto rapidamente si stia evolvendo la filiera dell’idrogeno in Italia, con progetti e tecnologie innovative che testimoniano l’impegno del nostro Paese nell’accelerare la transizione energetica.Da anni infatti l’Italia sta consolidando il suo ruolo di protagonista nel panorama europeo dell’idrogeno, come dimostra la recente Strategia Nazionale Idrogeno, a cui abbiamo dato il nostro contributo insieme al MASE, che stabilisce obiettivi concreti e promuove la domanda con azioni mirate – ha dichiarato Alberto Dossi, Presidente di H2IT, “La nostra partecipazione e l’organizzazione del convegno inaugurale è una conferma della nostra determinazione a favorire il dialogo tra tutti gli attori coinvolti.

Anche gli altri eventi previsti durante la tre giorni di fiera permetteranno di esplorare i primi progetti concreti e discutere delle sfide e opportunità future che l’idrogeno può offrire nell’industria hard to abate e nella mobilità." Hydrogen-Expo non è soltanto la vetrina d’eccellenza per le innovazioni del settore ma è anche una piattaforma strategica di confronto, dove tutti gli stakeholder possono far sentire la propria voce e portare all’attenzione delle istituzioni le istanze fondamentali per accelerare il percorso verso la transizione energetica.Come la Federazione Italiana Autotrasportatori Professionisti (Fiap) che dal Piacenza Expo lancerà un appello per una ridistribuzione più equa degli incentivi. “Le imprese di autotrasporto sono pronte a investire in tecnologie a idrogeno, ma serve chiarezza: la transizione energetica non può essere sostenuta solo dalle aziende di trasporto”, anticipa il Segretario generale Fiap, Alessandro Peron, “È la committenza che deve farsi carico del costo reale di un servizio a trazione alternativa, riconoscendo tariffe adeguate che coprano non solo il prezzo del veicolo, ma anche l’intera organizzazione necessaria per gestirlo.

Gli incentivi dovrebbero andare anche ai committenti, a condizione che paghino il giusto alle imprese, rendendo davvero possibile e sostenibile questo cambiamento.” Hydrogen-Expo si svolgerà contestualmente ad altre due fiere organizzate da Mediapoint & Exhibitions che sono Cybsec-Expo (rivolta alla sicurezza informatica) e Nuclear Power -Expo (dedicata comparto dell’energia nucleare).A testimoniare la rilevanza delle tre iniziative l’ampio sostegno istituzionale raccolto, con numerosi patrocini concessi sia dalle principali organizzazioni di categoria che da enti e istituzioni di primo piano.

Tra tutti, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Emilia-Romagna, la Regione Liguria, il Comune di Piacenza, la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome e ancora, l’Agenzia nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo economico sostenibile.  “Come Enea – continua Graditi – abbiamo patrocinato gli eventi Hydrogen-Expo e Nuclear Power -Expo, dove saremo presenti con nostri esperti, offrendo contributi in termini di iniziative, progetti di ricerca e innovazione su due tematiche di rilievo per la decarbonizzazione ed il futuro energetico del nostro Paese.Si tratta di un’importante occasione per mostrare quanto stiamo realizzando in settori importanti quali il nucleare avanzato e sostenibile e l’idrogeno”. Come sottolinea Fabio Potestà"Hydrogen-Expo nasce dalla convinzione che l’idrogeno rappresenti una delle leve più concrete per costruire un futuro energetico sostenibile, e oggi possiamo dire con orgoglio che questa manifestazione si è affermata come punto di riferimento per tutta la filiera a livello nazionale e internazionale.

La partecipazione di oltre 220 espositori e il coinvolgimento attivo di istituzioni, associazioni e imprese -che ringraziamo calorosamente per la fiducia- confermano che il sistema Paese è pronto a fare squadra per affrontare la sfida della decarbonizzazione.Il nostro impegno come organizzatori è quello di offrire, anno dopo anno, un luogo di dialogo, confronto e visione, dove innovazione, competenze e sinergie possano tradursi in soluzioni concrete per la transizione energetica.” Giovedì 22 Maggio, dalle ore 17 a Piacenza Expo è, inoltre, in calendario la 3ª edizione degli Ihta–Italia Hydrogen Technology Awards, i riconoscimenti ideati per dare visibilità internazionale al lavoro delle imprese che operano sia in Italia che all’estero nella filiera tecnologica dell’idrogeno, riconoscendone la professionalità, il know-how, lo sviluppo e il ruolo strategico: fattori che costituiscono un vero capitale a beneficio di tutta l’economia, nazionale ed europea.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Darmanin annuncia carcere massima sicurezza in giungla amazzonica: è polemica

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(Adnkronos) – La Francia costruirà un nuovo carcere di massima sicurezza nella Guyana francese per ospitare trafficanti di droga e islamisti radicalizzati.L'annuncio, accolto da polemiche, è arrivato dal ministro della Giustizia Gérald Darmanin durante una visita nel territorio d'oltremare.

Il progetto, da 400 milioni di euro, prevede l'apertura entro il 2028 in una zona isolata della giungla amazzonica, nei pressi di Saint-Laurent-du Maroni.In Guyana, la cui famigerata "Isola del Diavolo" rappresentò fino al 1938 una delle pagine più nere della storia penitenziaria francese, la comunità locale sta già protestando contro l'annuncio, parlando di "reminiscenza dolorosa" del passato coloniale.  La struttura, progettata per accogliere fino a 500 detenuti, avrà un "regime carcerario estremamente rigido" e una sezione dedicata ai criminali più pericolosi.

L'obiettivo, ha spiegato Darmanin in un'intervista al Journal du Dimanche, è quello di colpire il traffico di droga "a tutti i livelli della catena" e rimuovere in modo duraturo i capi delle reti criminali operanti nella Francia continentale.  La posizione geografica, ha sottolineato il ministro, "consentirà di interrompere i contatti tra i detenuti e i loro network", grazie alla distanza dalla madrepatria.Il carcere sorgerà in un crocevia strategico per il transito della droga, in particolare proveniente da Brasile e Suriname.

La scelta della Guyana ha anche un valore simbolico, visto che Saint-Laurent-du-Maroni fu anche il punto d'ingresso dell'Isola del Diavolo, che ospitò al suo interno anche il capitano Alfred Dreyfus.  L'iniziativa arriva dopo una serie di attacchi legati alla criminalità organizzata contro il sistema penitenziario francese, definiti da Darmanin "episodi terroristici".In parallelo, il governo ha varato nuove leggi per contrastare le gang, creando una procura specializzata, poteri rafforzati per gli inquirenti e nuovo status protetto per i collaboratori di giustizia.  L’annuncio ha scatenato forti reazioni in Guyana.

La Collettività Territoriale della Guyana ha denunciato la mancanza di consultazione e respinto con fermezza l’idea di "accogliere i criminali e terroristi della Francia metropolitana".Anche la senatrice socialista Marie-Laure Phinera-Horth e la sindaca di Saint-Laurent-du-Maroni, Sophie Charles, hanno parlato di una "reminiscenza dolorosa" del passato coloniale.

Il leader di LfiJean-Luc Mélenchon ha espresso la sua solidarietà con gli oppositori locali, mentre il sindaco socialista di Rouen Nicolas Mayer-Rossignol, pur non contrario in linea di principio, ha espresso dubbi sull'efficacia del progetto.Darmanin ha invece respinto le critiche, parlando di "insulto alla Repubblica". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Gassmann a sindaco Gallarate: “Via nome di mio padre da Teatro Condominio”. La replica

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(Adnkronos) – Botta e risposta tra Alessandro Gassmann e il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani.Il primo cittadino risponde all'attore che, in una storia su Instagram, ha chiesto di togliere il nome di suo padre dal Teatro Condominio – a lui intitolato – all'indomani del Remigration Summit.  "Caro sindaco, leggo che nel Teatro Condominio intitolato a mio padre nella vostra cittadina, ieri è avvenuta la riunione internazionale dei partiti di estrema destra europei (neo fascisti e nazisti) – si legge nella storia pubblicata dall'attore romano – Se nelle sue intenzioni vi è quella di continuare a ospitare in un luogo di cultura, manifestazioni con slogan razzisti e illiberali, Le chiedo di togliere il nome di mio padre al suddetto teatro.

Mio padre ebbe parenti deportati e uccisi dai nazifascisti.Grazie". "Caro Alessandro, Gallarate è da sempre una città democratica con una grande attenzione per la cultura – scrive dal canto suo Cassani – Possiamo vantarci di avere quattro teatri, due musei e siamo tra le poche città non capoluogo ad avere un conservatorio musicale investiamo tanto, da molti anni, sulla cultura e uno dei luoghi della cultura più belli della città porta il nome di suo padre.

Questo è un omaggio di Gallarate a un grande uomo e un grande artista". "Il fatto che una associazione culturale di ragazzi di destra abbia organizzato un summit, pagando la sala – scrive ancora il sindaco di Gallarate – non mi sembra un affronto alla figura del grande Vittorio Gassman, uomo di cultura eclettico che non ebbe mai paura di esternare la propria appartenenza politica e che come tutte le persone di valore, che hanno fatto la storia del nostro paese, probabilmente non avrebbe combattuto con la censura aprioristica le idee altrui ma con la forza di idee più convincenti".  Citando poi le parole del ministro dell'Interno Piantedosi, Cassani aggiunge: "In democrazia c'è bisogno di tutti i contributi e di tutte le componenti rispetto a fenomeni cosi complessi".E "non bisogna avere paura di nulla, anche di idee che possano apparire molto forti e molto controverse".

Ciò detto, conclude il sindaco, "questo episodio ci fornirà sicuramente lo spunto per rivedere quelle che potranno essere le regole per affittare le sale pubbliche tra cui quelle del Teatro Condominio 'Vittorio Gassman'".Quindi, la 'story' termina con un invito a Gassman: "La aspettiamo nella nostra Gallarate". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, presentata a Roma partnership di Sviluppo Lavoro Italia con 7 atenei

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(Adnkronos) – È stata presentata oggi a Roma la partnership strategica tra sette atenei italiani e Sviluppo Lavoro Italia, ente in house del ministero del lavoro, nell'ambito del programma operativo 'Giovani, Donne e Lavoro'.L'accordo è finalizzato ad analizzare in modo innovativo i percorsi occupazionali dei laureati e permetterà di realizzare azioni specifiche di contrasto al mismatch attraverso un'analisi dei percorsi lavorativi dei laureati per poter rendere l'offerta formativa degli atenei sempre più prossima alle richieste del mercato del lavoro.

Hanno presentato l'iniziativa Paola Nicastro, presidente e ad di Sviluppo Lavoro Italia, Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e i rappresentati degli atenei che hanno aderito alla fase sperimentale del progetto Marina Brambilla, rettrice dell'Università degli studi di Milano, Stefano Paolo Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, Gianluca Marchi, pro rettore vicario dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore), Isotta Piazza, pro rettrice al Diritto allo Studio e Servizi agli studenti dell'Università di Parma, Francesco Colace, delegato per il placement per l'area scientifica dell'Università di Salerno, Barbara Pacini, delegata per le statistiche di ateneo dell'Università di Pisa e Ornella Giambalvo, dell'Università degli studi di Palermo. "È un progetto strategico che auspichiamo si possa allargare anche ad altri atenei in Italia e in generale a tutti, per seguire i percorsi occupazionali dei laureati che fuoriescono dai rispettivi atenei, integrando le banche dati nella disponibilità delle Università con le banche dati del ministero del Lavoro (il Sistema informativo statistico delle comunicazioni obbligatorie) per verificare i tempi di inserimento, le tipologie di contratti di lavoro, il settore in cui hanno trovato lavoro i laureati e anche la conformità del lavoro rispetto al percorso di studi realizzato e il titolo di studi conseguito".Ha spiegato all'Adnkronos la presidente di Sviluppo Lavoro Italia Paola Nicastro, sottolineando come nel corso della presentazione siano "emersi spunti interessanti, tra cui la possibilità di seguire i percorsi non solo dei laureati ma anche dei giovani e delle persone che hanno abbandonato gli studi per verificare se hanno un'attività lavorativa o comunque dove si sono indirizzati".  Tutto ciò, ha continuato la presidente, "servirà anche per migliorare molto l'orientamento dei singoli atenei, rafforzare quindi i servizi di placement universitari (Career service).

In particolare, il progetto mira a contribuire a colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, a migliorare la programmazione degli atenei e delle istituzioni che sono impegnate nelle politiche del lavoro".L'iniziativa prevede anche la realizzazione della "prima piattaforma di data intelligence a livello nazionale – ha sottolineato Nicastro – Uno strumento dinamico che consentirà in maniera tempestiva agli atenei di leggere tutte le informazioni utili per adattare la loro offerta formativa alle programmazioni".  Questa partnership rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa generare innovazione metodologica e valore aggiunto per l'intero sistema formativo e produttivo italiano.

In futuro, ha concluso la presidente, "stiamo già immaginando di implementare i nostri strumenti anche attraverso l'intelligenza artificiale per leggere i fabbisogni del futuro e anticipare le necessità del mercato del lavoro per meglio orientare le politiche, i percorsi e le attività formative delle persone". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden e la diagnosi di tumore alla prostata: “Il cancro tocca tutti, grazie per affetto e sostegno”

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(Adnkronos) – "Il cancro ci tocca tutti.Come molti di voi, io e Jill abbiamo imparato che siamo più forti nei momenti di difficoltà.

Grazie per averci risollevato con affetto e sostegno".Così l'ex presidente Usa Joe Biden, all'indomani della notizia della diagnosi di tumore alla prostata interviene su X postando una foto con la moglie e il loro gatto.  Biden, 82 anni, venerdì ha ricevuto la diagnosi di un cancro aggressivo con metastasi anche alle ossa e sta ancora valutando insieme ai medici le opzioni di trattamento più adatte. "Sono certo che affronterà questa sfida con la determinazione e la grazia che lo contraddistinguono.

Preghiamo per una guarigione rapida e completa", ha scritto l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "Michelle ed io siamo vicini a tutta la famiglia Biden.Nessuno ha fatto più di Joe per trovare trattamenti innovativi contro il cancro in tutte le sue forme", ha ricordato.  Anche Trump ha inviato ieri un messaggio di conforto a Biden. "Melania e io siamo addolorati per la recente diagnosi medica di Joe Biden.

Inviamo i nostri più sentiti auguri a Jill e alla famiglia, auguriamo a Joe una guarigione rapida". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Romania, anche Simion vittima dell”abbraccio’ di Trump: l’analisi post elezioni

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(Adnkronos) – Non solo in Canada e in Australia, anche in Romania l'abbraccio di Donald Trump e del Maga si rivela, in termini elettorali, mortale.George Simion, che forte del trionfo al primo turno delle presidenziali marciava sicuro della vittoria con il cappello Maga al fianco e professando di volersi ispirare al modo in cui il tycoon "dice la verità, difende il suo Paese e i suoi interessi", è infatti stato sconfitto nel ballottaggio dal sindaco di Bucarest Nicușor Dan, che è riuscito nella missione impossibile di opporre un muro europeista al leader sovranista.  "Siamo tutti, in Europa e in America, stanchi della gente del politically correct che mina la nostra libertà e le nostre opinioni, noi combattiamo per la libertà di espressione e per le libere elezioni.

Noi combattiamo per Dio contro il male", diceva, intervistato da Skynews britannica, alla vigilia del secondo turno il 38enne, che nel 2019 ha fondato il partito di estrema destra Aur, diventato poi un punto di riferimento del movimento no vax romeno.   Nelle parole usate da Simion risuona la retorica con cui JD Vance, nel suo discorso, gelando gli alleati europei lo scorso febbraio alla Conferenza per la Sicurezza di Monaco, mise al primo posto delle "minacce interne" che il Vecchio Continente deve affrontare, più pericolose di quella di Russia e Cina, l'annullamento da parte della Corte Suprema della Romania delle presidenziali vinte lo scorso novembre dall'ultranazionalista Calin Georgescu a causa di interferenze russe.Un esempio, disse allora il vice presidente americano, "della ritirata dell'Europa da alcuni dei propri valori fondamentali".  Dall'appoggio a Georgescu, che si dichiara vittima del "deep state" come il presidente americano dopo che gli è stato vietato di candidarsi alle nuove elezioni, l'amministrazione Trump e il mondo Maga sono passati all'entusiastico appoggio a Simion. "Saluti a tutti i nostri amici Maga", ha esordito il leader nazionalista romeno nell'intervista rilasciata nei giorni scorsi a War Room, il podcast di Steve Bannon, il guru dell'estrema destra americana che in questi anni ha fatto spesso da ponte con i sodali in Europa.   
Il deragliamento della vittoria annunciata di Simion ricorda quello che nelle scorse settimane è successo in Canada prima e poi in Australia, dove candidati trumpiani dati per vincenti sono stati sconfitti.

All'inizio di maggio, ha perso il voto Peter Dutton, il leader dei conservatori australiano, che aveva adottato politiche e stile Maga, lodando Trump un "grande pensatore", magnificando i suoi negoziati internazionali impostati alla "art of deal", l'arte di fare gli affari.  Quello che forse ha maggiormente affossato Dutton, dando un'inattesa miracolosa conferma alla guida del Paese al laburista Anthony Albanese, è stata l'idea del leader conservatore, che ha anche perso il seggio alle elezioni, di ispirarsi ai tagli del Doge di Elon Musk per risanare i conti pubblici australiani, compresa la minaccia, poi ritirata prima del voto, di costringere tutti i dipendenti pubblici a tornare a lavorare in presenza.  Ma forse il miracolo maggiore Trump lo ha fatto in Canada, dove a fine aprile il leader conservatore Pierre Poilievre è stato sconfitto dal nuovo premier liberale Mark Carney, dopo che solo all'inizio di gennaio aveva un vantaggio di oltre 20 punti sull'ex premier Justin Trudeu, da anni indietro nei sondaggi.  A rovesciare completamente il panorama politico in Canada hanno giocato un ruolo determinante le bordate che, da dopo la vittoria di novembre, il tycoon ha cominciato a lanciare contro il vicino non solo con la guerra commerciale, ma anche continuando ad invocare la trasformazione del Canada nel 51mo stato americano.Parole che hanno risvegliato lo spirito patriottico persino dei tiepidi canadesi che, soprattutto, hanno voltato le spalle a Poilievre, che ha pagato i suoi passati flirt con il mondo Maga.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Denisa Maria Adas scomparsa, ultima telefonata alla famiglia il 15 maggio

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(Adnkronos) – Sono in corso le ricerche di Denisa Maria Adas, 30 anni, di origini romene, residente a Roma ma da pochi giorni domiciliata in un residence di via Ferrucci, a Prato.Di lei non si hanno più notizie dalla tarda serata di giovedì 15 maggio.

La Prefettura di Prato ha attivato il piano provinciale per le persone scomparse, mobilitando squadre della Protezione civile e numerosi volontari. Denisa è alta 1 metro e 55, pesa circa 58 kg, ha occhi e capelli neri, e presenta due tatuaggi distintivi, tra cui uno ben visibile su spalla e braccio destro.  L’ultimo contatto risale alle ore 23:00 del 15 maggio, quando ha telefonato alla madre.Da quel momento, entrambi i telefoni in suo possesso risultano irraggiungibili. La sua auto, una Fiat 500 rossa, è stata ritrovata parcheggiata nei pressi del residence dove alloggiava.

La famiglia, fortemente preoccupata per la sorte della giovane, ha lanciato appelli pubblici, sostenuta anche dalla sezione toscana dell’associazione Penelope, specializzata nel supporto ai familiari delle persone scomparse.L’associazione invita chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)