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Orban contro Salis: “Assurdo che parli di Stato di diritto chi ha picchiato persone pacifiche”

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(Adnkronos) – "Trovo assurdo che qui al Parlamento Europeo, alla plenaria, dobbiamo ascoltare tutti insieme un intervento sullo Stato di diritto che abbiamo sentito dall'onorevole Ilaria Salis, che aveva picchiato con sbarre di ferro persone pacifiche sulle strade di Budapest.E qui parla di Stato di diritto: non è assurdo?".

Lo dice il premier ungherese Viktor Orban, nelle repliche agli eurodeputati a Strasburgo dopo l'intervento dell'europarlamentare italiana, già detenuta in Ungheria per oltre un anno in condizioni molto dure con l'accusa di aver partecipato al pestaggio di alcuni neonazisti in corteo a Budapest, e liberata dopo essere stata eletta con l'Alleanza Verdi Sinistra. Ilaria Salis intervenendo stamani nel dibattito sulla presidenza ungherese del Consiglio Ue, ha a sua volta puntato il dito contro Orban ribadendo come aveva già detto ieri, che la presidenza assegnata a Budapest è "altamente inappropriata".  "Conosco l'Ungheria dai suoi luoghi più oscuri, dalla prigione – ha detto Salis, che è intervenuta in inglese – sono stata detenuta in condizioni dure per 15 mesi.Grazie alla solidarietà di migliaia di antifascisti, sono qui come una donna libera.

La presidenza dell'Ue all'Ungheria è altamente inappropriata.L'Ungheria sotto Viktor Orban è diventata un regime illiberale e oligarchico, uno Stato etnico autoritario.

Per alcuni è una tirannia moderna.Il dissenso è criminalizzato, la società civile repressa.

I diritti delle minoranze vengono violati, il razzismo è diventato mainstream.L'Ue è lontana dall'essere perfetta", ha continuato, ma "l'obiettivo di Orban sono le minoranze, i migranti, la giustizia sociale, lo Stato di diritto".

Secondo Salis, il premier ungherese "alimenta il risentimento sociale contro l'Europa degenerata per consolidare il suo potere, attraverso la creazione di un nemico esterno".Una "nuova pericolosa forma di fascismo, che rappresenta una variante del capitalismo globale".  In difesa di Ilaria Salis si esprime Nicola Fratoianni di Avs. "L’attuale premier ungherese oggi a Strasburgo ha superato ogni limite: ha dimostrato di essere il peggior nemico di un’Europa solidale, democratica e pacifista.

Di propagandare idee xenofobe e fascistoidi che nulla hanno a che fare con i valori fondanti della Ue.Le parole sprezzanti e deliranti nei confronti di Ilaria Salis e verso l’intero europarlamento confermano la sua deriva illiberale".  "Chi in Italia lo ospita sui palchi dei propri raduni o in pompa magna nei palazzi del governo – conclude il leader di Sinistra italiana – dovrebbe vergognarsi almeno un po’". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Asand: “Ristorazione al nido cenerentola ma fondamentale per bambini”

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(Adnkronos) – "La scuola, l'asilo nido, i servizi educativi sono una seconda casa per i bambini perché qui vivono la gran parte della loro giornata fino al pomeriggio.E in questa seconda casa mangiano, crescono, imparano, acquisiscono abilità, conoscenze e competenze.

Tuttavia, la ristorazione scolastica è ancora oggi una 'cenerentola' perché un servizio offerto nella quasi totalità dei casi in appalto dai Comuni, dagli enti locali nel contesto dei servizi scolastici".Lo ha detto Ersilia Troiano, presidente dell'Associazione scientifica alimentazione, nutrizione e dietetica (Asand) intervendo questa mattina alla conferenza stampa 'Da buone pratiche regionali a linee guida nazionali sull'alimentazione dei bambini negli asili nido', promossa a Palazzo Madama dal vice presidente del Senato, Gian Marco Centinaio.

Partendo dal percorso virtuoso avviato da Regione Lombardia, i massimi esperti di pediatria e nutrizione si sono confrontati con istituzioni, società scientifiche, esperti e aziende sul miglior modello di alimentazione dei bambini da 0 a 3 anni, con l'obiettivo di sviluppare al più presto Linee guida nazionali all'insegna del 'Made in Italy'.  "La ristorazione scolastica nasce tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento come uno strumento per garantire ai bambini almeno un pasto sicuro al giorno – ricorda Troiano – Oggi, invece, la sua connotazione è fortemente orientata all'educazione, alla conoscenza e all'acquisizione di gusti e di sapori e delle tradizioni gastronomiche".  A livello locale, "tante Regioni hanno redatto documenti teorico-scientifici per l'elaborazione di tabelle dietetiche e menù differenziati – sottolinea Troiano – Indubbiamente questi documenti hanno il pregio di voler indirizzare le amministrazioni locali e gli enti appaltanti nella giusta direzione.Tra l'altro, il confronto con le realtà internazionali promuove i servizi di ristorazione italiani che sono di altissima qualità, a partire dalle derrate alimentari.

Però dobbiamo fare uno sforzo in più affinché l'alimentazione sia al centro del progetto educativo dell'asilo nido".Infine, "nonostante la ristorazione sia nata come strumento di tutela sociale", oggi secondo "i rapporti di Save the Children nelle nostre società ricche e industrializzate una fetta della popolazione pediatrica accede alla mensa per l'unico pasto equilibrato della giornata, e questo è un aspetto su cui dobbiamo riflettere", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dieta mediterranea negli asili nido, impegno di pediatri e nutrizionisti

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(Adnkronos) – Incoraggiare le Regioni a dotarsi di specifici strumenti di indirizzo per l'alimentazione dei bambini nelle scuole dell'infanzia – sulla scia del percorso virtuoso avviato ad esempio da Regione Lombardia – ma fare in modo al contempo, attraverso vere e proprie linee guida nazionali, che in tutta Italia si seguano principi comuni, condivisi e validati dalla comunità scientifica, per valorizzare anche la dieta mediterranea e la filiera agroalimentare italiana.E' l'appello rivolto alle istituzioni dai massimi esperti di pediatria e nutrizione convenuti oggi a Roma, che hanno contestualmente assunto l'impegno di dar vita a un tavolo di lavoro finalizzato alla definizione delle linee guida in materia.

Una bussola – riporta una nota – non solo per le Regioni, ma anche per tutti i provveditorati e le istituzioni scolastiche che vorranno offrire ai bambini delle scuole dell'infanzia una dieta conforme alle più avanzate evidenze scientifiche sull'alimentazione pediatrica.L'iniziativa è stata annunciata in Senato, nel corso della conferenza stampa 'Da buone pratiche regionali a linee guida nazionali sull'alimentazione dei bambini negli asili nido', promossa dal vice presidente del Senato Gian Marco Centinaio. "Ho voluto promuovere questa iniziativa in Senato perché credo che le istituzioni debbano prestare il massimo dell'attenzione a tutto ciò che riguarda la tutela della salute, a partire dai più piccoli.

Il benessere di un adulto, infatti, nasce dalle buone pratiche che si imparano da bambini.E' importante allora che i pediatri, le imprese e tutti gli attori coinvolti aiutino le famiglie a insegnare la prevenzione e la corretta alimentazione – ha affermato Centinaio – La mia esperienza mi porta poi ad apprezzare l'impegno nel promuovere la dieta mediterranea e, in particolare, il Made in Italy agroalimentare.

Non si tratta solo di difendere i nostri prodotti, i nostri agricoltori e la nostra industria alimentare, ma di promuovere stili di vita e abitudini nutritive che fanno bene e ci permettono di essere tra i popoli più longevi e in buona salute sulla Terra". "Noi pediatri – ha dichiarato Gianluigi Marseglia, direttore della Clinica Pediatrica dell'Università degli Studi di Pavia, Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, e direttore della Scuola di specializzazione in Pediatria dell'Università di Pavia, nonché presidente del Collegio nazionale dei direttori delle Scuole di Pediatria – consideriamo la nostra professione come un impegno sociale per il benessere dei bambini e degli adolescenti.In sinergia con altri esperti in materia, il pediatra del futuro sarà sempre più una 'sentinella': non solo per sconfiggere le malattie, ma direi soprattutto per conservare e difendere la salute, dalla nascita fino ai 18 anni; e lavorerà al fianco di istituzioni, aziende e famiglie per tenere alta l'attenzione sui rischi, sia a breve che a lungo termine, legati a tutti gli stili di vita non corretti, a partire da un'alimentazione poco bilanciata, o comunque non adeguata, fin dai primi giorni di vita Riteniamo quindi che faccia parte dei nostri compiti istituzionali un preciso impegno nella stesura di linee guida nazionali per l'alimentazione dei bambini nelle scuole dell'infanzia.

Un'iniziativa condivisa, per la quale ringraziamo il vice presidente Centinaio, da sempre al nostro fianco nella promozione di un'alimentazione sicura per i più piccoli".  "I bambini hanno esigenze nutrizionali specifiche, che non sono quelle di un piccolo adulto.Basti pensare alle enormi quantità di pesticidi e contaminanti che un bambino potrebbe assumere, in relazione al suo peso, se consumasse cibi destinati all'alimentazione dei più grandi – ha spiegato Ruggiero Francavilla, professore ordinario di Pediatra presso il Dipartimento interdisciplinare di Medicina (Dim) e responsabile dell'Unità operativa semplice di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione pediatrica presso l'Azienda universitaria ospedaliera del Policlinico di Bari – Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII – Esiste proprio per questo una normativa specifica, che disciplina la produzione di alimenti destinati alla fascia di età 0-3 anni, volta a ridurre al massimo il rischio di esposizione a sostanze nocive.

E per questa stessa ragione tutti gli alimenti commercializzati come 'baby food' rispettano standard di sicurezza e di qualità rigorosi, e sono sottoposti a controlli severi.Tutti requisiti di gran lunga più stringenti rispetto, ad esempio, a quelli del biologico.

A fronte di una disciplina così esigente per la produzione di alimenti per i bambini più piccoli, è paradossale che non esistano ancora precise linee guida nazionali a indirizzare le scelte in materia nella scuola dell'infanzia: un luogo in cui i più piccoli consumano migliaia di pasti, e in cui al contempo dovrebbero imparare a mangiare correttamente". "Essendo l'Italia ricca di tradizioni enogastronomiche, è fisiologico che vi siano differenze da Nord a Sud nell'alimentazione dei bambini, a casa come negli asili nido – ha rilevato Ersilia Troiano, presidente dell'Associazione scientifica alimentazione, nutrizione e dietetica (Asand).Ma proprio per tutelare la sicurezza del bambino, è fondamentale che a livello nazionale sia definito un set di principi fondamentali per l'alimentazione dei più piccoli: senz'altro per dare indicazioni omogenee agli enti locali preposti, affinché ad esempio acquistino alimenti adeguati attraverso i relativi bandi di gara, ma anche per fare in modo che, attraverso l'alimentazione scolastica, anche i bambini e le loro famiglie acquisiscano conoscenze corrette per mangiare in modo sano e nutrizionalmente adeguato.

Da questo punto di vista, la presenza di noi dietisti a questo tavolo rappresenta una garanzia della concretezza e dell'utilità applicativa delle linee guida che vedranno la luce; perché le scuole e le famiglie hanno bisogno non soltanto di indicazioni scientificamente validate, ma anche di esempi concreti su cibi sicuri e bilanciati". A proposito delle garanzie offerte dagli alimenti italiani, è intervenuto in conferenza stampa Alessandro Apolito, responsabile Area economica di Coldiretti: "Riteniamo fondamentale – ha detto – che gli alimenti di cui si nutrono i bambini nei primi anni di vita provengano da materie prime italiane, in quanto la nostra filiera agroalimentare assicura i più elevati standard qualitativi e di sicurezza, garantiti da disciplinari e controlli che non sono replicati da nessun'altra filiera a livello internazionale.Per questo siamo molto soddisfatti dell'iniziativa promossa dai massimi esperti in pediatria e nutrizione convenuti oggi in Senato, con l'obiettivo di elaborare un documento di indirizzo nazionale sull'alimentazione dei bambini più piccoli.

Come Coldiretti, saremo lieti di collaborare con le istituzioni per portare avanti concretamente questo progetto, offrendo anche alle scuole dell'infanzia volumi crescenti di materie prime provenienti dalla filiera italiana". "Dalla firma del protocollo d'intesa del 2019, con l'allora ministro per le Politiche agricole Gian Marco Centinaio, Plasmon si è impegnata a collaborare con i principali attori del settore per attivare una vera e propria filiera agroalimentare italiana dedicata ai bambini – ha evidenziato Luigi Cimmino Caserta, Responsabile Affari istituzionali di Kraft Heinz- Plasmon – Non ci siamo dedicati solo alla produzione di alimenti 'Made in Italy' caratterizzati dai più alti standard di sicurezza e di qualità, ma anche alla promozione di una serie di iniziative di comunicazione, rivolte alle famiglie e alle istituzioni, tutte orientate a un unico obiettivo: promuovere cultura e consapevolezza sull'importanza dell’alimentazione nei primi mille giorni di vita, un determinante di salute fondamentale per i bambini di oggi e per gli adulti di domani, che può trovare nella dieta mediterranea e nella filiera italiana un alleato insostituibile". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studentessa violentata a Roma, Borgese in carcere: ricorso inammissibile

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(Adnkronos) –
Carcere per Simone Borgese arrestato dalla polizia lo scorso giugno con l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una studentessa a Roma.La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Borgese confermando così la decisione del Tribunale del Riesame che aveva accolto l’appello presentato dai pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, sulla richiesta di custodia in carcere.

Per l’uomo, che aveva finito di scontare una condanna a sette anni e mezzo di carcere per violenza sessuale compiuta nel 2015 ai danni di una tassista, il gip aveva disposto gli arresti domiciliari mentre la procura aveva chiesto il carcere.  Il 39enne, l'8 maggio scorso, aveva fatto salire sulla sua auto, con la scusa di chiedere indicazioni stradali, una studentessa che stava aspettando l'autobus in via della Magliana.L'uomo, secondo quanto ricostruito dalle indagini, aveva poi raggiunto una zona isolata costringendola a subire una violenza.

Infine l'aveva riaccompagna nei pressi di Villa Bonelli.La giovane aveva sporto denuncia e gli investigatori hanno fatto immediatamente scattare le indagini arrivando a Borgese.

Con la decisione della Cassazione la misura è diventata esecutiva e Borgese è andato in carcere.  Borghese aveva già colpito l'8 maggio del 2015.Quel giorno era salito sul taxi della vittima, una donna di 43 anni, in via Aurelia prima delle 7 e si era fatto portare in viale Pescina Gagliarda.

Lì ne aveva abusato e poi l'aveva rapinata.Per quella violenza è stato condannato e ha scontato sette anni di carcere, tornando in libertà il 10 novembre 2021.  Il 14 novembre del 2022 inoltre Borgese è stato condannato a 2 anni e 10 mesi dai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Roma con l'accusa di molestie sessuali su una 17enne all’interno di un ascensore a Roma.

L’abuso ai danni della ragazza, all’epoca minore, risale a giugno del 2014.L’uomo seguì la 17enne in un androne di un palazzo e abusò di lei in ascensore.

La giovane inizialmente aveva denunciato la violenza subita senza però riuscire a fornire elementi utili agli inquirenti per poter identificare l’uomo.Poi però quando Borgese venne arrestato dopo lo stupro della tassista avvenuto riconobbe il suo molestatore dalle foto pubblicate sui giornali  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francavilla (UniBa): “Bimbo non è piccolo adulto, assorbe più contaminanti”

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(Adnkronos) – "Il bambino non è un piccolo adulto perché, proprio per la sua costituzione, lui cresce e per crescere ha bisogno che alcune funzioni del suo organismo funzionino maggiormente.Ad esempio, assorbe molto meglio i nutrienti, ma anche i contaminanti, meglio e molto più di un adulto".

Lo ha detto Ruggiero Francavilla, professore ordinario in Pediatra, Dipartimento interdisciplinare di Medicina (Dim) e responsabile Unità operativa semplice di Gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica Azienda universitaria ospedaliera Policlinico di Bari, ospedale pediatrico Giovanni XXIII, oggi nel corso di un incontro al Senato in cui esperti della nutrizione e istituzioni si sono confrontati sul miglior modello di alimentazione dei bambini da 0 a 3 anni, con l'obiettivo di sviluppare al più presto Linee guida nazionali all’insegna del 'Made in Italy'. "Il bambino – illustra lo specialista – ha un rene che non funziona al 100%, quindi tanti contaminanti non riesce praticamente a espellerli.Ha anche un fegato che non metabolizza bene, per cui ci mette più tempo a eliminarli.

In rapporto al suo volume, un bambino mangia e beve molto più di un adulto, perché le quantità rapportate al suo peso sono sicuramente maggiori.Questo vuol dire che, quando assume un alimento che contiene pesticidi, questi rimangono nel suo organismo, quindi il livello di contaminazione del suo organismo si alza.

In ambito pediatrico, abbiamo delle finestre di vulnerabilità.Sono momenti in cui alcuni organi stanno crescendo.

Il cervello, ad esempio, si sviluppa per il 90% nei primi 2 anni di vita.Se interveniamo male in questi momenti, il bambino potrebbe avere problemi a lungo termine.

Dobbiamo quindi trasformare le finestre di vulnerabilità in finestre di opportunità, agendo correttamente in questa fase della vita per garantire la salute futura".  A tale proposito, "uno studio su Lancet sui problemi del neurosviluppo, che si stanno verificando a causa dell'assorbimento lento di sostanze che non dovrebbero entrare nel nostro organismo – illustra Francavilla – mostra che negli Stati Uniti, a causa dei pesticidi, in 5 anni si perdono 17 milioni di punti di quoziente intellettivo (Qi).Questi dati ci fanno capire quanto sia importante sapere cosa diamo da mangiare ai nostri bambini.

Se mi contamino oggi, nessuno vedrà gli effetti di questa contaminazione.Ma se si contamina un bambino fin dalla gravidanza o nei primi anni di vita, gli effetti negativi potranno manifestarsi nei successivi 20-30 anni". "Il biologico è certamente un buon punto di partenza, ma non garantisce la qualità richiesta per i baby food.

Il baby food, infatti, offre una garanzia assoluta, poiché vengono effettuati controlli sia sul prodotto finito sia sulla materia prima.E' quindi fondamentale promuovere una filiera italiana dedicata ai bambini.

E' stato dimostrato che, confrontando un pacco di pasta etichettato come 'Italia' con uno che indica 'provenienza Ue/non Ue', la probabilità di trovare pesticidi è molto più alta nei prodotti non italiani.La possibilità di avere un prodotto completamente privo di contaminanti è del 60% se l'origine è italiana, ma scende al 20% se l'origine è Ue o non Ue" aggiunge Francavilla. "Spesso capita che le mamme mi dicano che il loro bambino mangia biologico – racconta – Devo chiarire che, purtroppo, il biologico è una garanzia di processo: durante la produzione non devono essere utilizzati pesticidi, ma nulla vieta che, se accanto al campo biologico c'è un campo trattato con pesticidi, questi possano contaminare anche il biologico.

Nessuno controllerà la presenza di residui di pesticidi nel prodotto biologico, e questo diventa ancora più problematico se si considerano i contaminanti naturali, come i metalli pesanti.Il regolamento, il 1881/2006, sancisce che i bambini, fino a 3 anni, dovrebbero avere un'alimentazione completamente differente rispetto agli adulti.

Questo significa zero pesticidi, cioè sotto il limite di rilevazione degli strumenti, micotossine 3 volte inferiori rispetto alla popolazione adulta e assenza di metalli pesanti – illustra il professore – Se però un campo biologico è contaminato da metalli pesanti, tali metalli, che rimangono nel terreno per lunghi periodi, possono contaminare anche il prodotto finale".  Lo stesso "vale anche per le micotossine, prodotte da funghi che si sviluppano soprattutto in aree piovose e umide come il Canada – precisa l'esperto – Queste micotossine possono contaminare il frumento e sono resistenti al calore, quindi permangono nel prodotto finale.Il biologico, dunque, non protegge da tutto questo.

E' stato dimostrato che il biologico riduce del 40% la concentrazione di pesticidi, ma per i bambini serve molto di più: non possono ricevere pesticidi e devono consumare alimenti con micotossine a valori molto più bassi.Uno studio del professor Alberto Ritieni ha testato diversi prodotti e ha riscontrato che il 25% di quelli destinati al normale consumo presentava valori di micotossine non adatti ai bambini, e alcuni – conclude – erano addirittura promossi per il consumo infantile". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juan Jesus: “Pedinato e auto scassinata, sicurezza zero”

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(Adnkronos) – "Sicurezza zero".Così il difensore del Napoli Juan Jesus, ha denunciato, attraverso i social, il tentato furto della sua automobile, avvenuto nella notte nel capoluogo campano.

Il difensore ha reso noto l'accaduto postando due storie su Instagram, con tanto di video della vettura scassinata. "Sicurezza zero, pedinato per quasi un mese, oggi hanno provato a portare via la macchina, che brutta sensazione, fate vomitare", ha scritto il difensore del club azzurro nel primo post. "Quello che è accaduto stanotte è soltanto la ciliegina sulla torta.Nell'arco di un mese ho trovato nella macchina ben 5 airtag (geolocalizzatore) e solo il sapere che questi delinquenti sanno dove vivo non mi porta serenità.

Purtroppo, in una città così bella non mi sentirò mai più al sicuro.So che i beni materiali alla fine sono secondari, ma sapere che un estraneo ha violato una cosa mia, personale mi fa veramente schifo", ha aggiunto Juan Jesus.  Il caso di Juan Jesus segue di poche settimane la vicenda che ha coinvolto David Neres, rapinato un mese fa dopo una gara casalinga.

Sono soltanto gli ultimi due episodi di un lungo elenco che ha visto vittime i giocatori del Napoli o i loro familiari, come la moglie dell'ex capitano Marek Hamsik a cui fu rubata nel 2009 la macchina, una Bmw X6.Più fortunato il campione slovacco al quale fu rubato un Rolex da 25.000 euro, orologio poi ritrovato con tanto di ringraziamento, via stampa, del diretto interessato. Sempre nel 2009 Marcelo Zalayeta è stato narcotizzato in casa con la famiglia per poi essere derubato, furto in casa anche per Camilo Zuniga a cui i malviventi rubarono un anello in oro con diamanti, mentre alla moglie fu sottratto un Trilogy.

Nel novembre 2011 la fidanzata di Ezequiel Lavezzi, Yanina Screpante, fu rapinata di un Rolex e si sfogò su Twitter. "E poi dicono che in Argentina non c'è sicurezza.Mi hanno rubato l’orologio a mano armata.

Napoli ciudad de m….”. Lo stesso anno Edinson Cavani subì una rapina nella sua prima abitazione napoletana, a Lucrino.Casa poi lasciata per andare a vivere in un parco residenziale del Vomero.

I guai per l'attaccante uruguayano non finirono lì, visto che qualche mese dopo sua moglie, Soledad, fu rapinata a Fuorigrotta, non lontano dallo stadio.Le rubarono un orologio Audemars Piguet del valore di circa 18.000 euro. Nel febbraio 2016 spiacevole episodio per un figlio di Napoli, Lorenzo Insigne, che fu rapinato in città, verso le 22.30, aggredito da due uomini in scooter che lo seguirono dopo cena, quando stava rientrando a casa.

Fermarono la sua Bmw e gli rubarono 800 euro in contanti, due bracciali con diamanti e un Rolex.Nell'ottobre 2018 l'attaccante Arkadiusz Milik venne rapinato di un Rolex modello Cronograph Daytona del valore di circa 8.000 euro. Nel novembre 2019 venne svaligiata la casa dell'ex centrocampista azzurro Allan e nello stesso mese fu scassinata l'auto di Piotr Zielinski.

In tempi più recenti, nell'ottobre del 2021 venne rubata la 500 Abarth di Diego Demme e poche settimane anche la celeberrima Panda dell'allenatore Luciano Spalletti, fece la stessa fine con tanto di beffa per il tecnico toscano.Qualche giorno dopo davanti allo stadio Maradona apparve lo striscione. “Spalletti la Panda te la restituiamo, bast ca te ne vaje”, firmato ‘o mariuol. Nel novembre 2022 prima è stata rubata l’auto di Kvaratskhelia nella zona di Pozzuoli, poi ritrovata dalla Polizia nella stessa giornata, quindi dopo qualche ora fu portata via dai ladri la Fiat 500 della moglie di Kim Minjae posteggiata in strada in zona Posillipo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Balotelli a Sergio Ramos, i giocatori liberi sul mercato per ‘colpo’ d’emergenza

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(Adnkronos) – Diverse squadre, non solo italiane, hanno subito infortuni gravi e in attesa dell'apertura del mercato di riparazione di gennaio possono andare a pescare nella lista dei giocatori svincolati.Le squadre di Serie A hanno a disposizione una larga finestra (fino al 12 dicembre 2024) per puntellare le proprie rose pescando tra i giocatori ancora senza contratto.

E sono tanti gli svincolati top in tutti i ruoli.  Il Torino ad esempio ha perso per un lungo periodo Duvan Zapata e l'Atalanta ha perso Gianluca Scamacca, sono tanti i bomber che potrebbero fare al caso dei granata o dei nerazzurri, dai nomi più suggestivi come Mario Balotelli o Alexandre Pato, oppure quelli come Ben Yedder ex Monaco, per cui ha segnato 118 gol in 201 partite, o Choupo-Moting ex Bayern Monaco.Ma ci sono anche Mariano Diaz e Kevin Gameiro o italiani come Francesco Caputo e Mattia Destro.

Attaccanti esterni in cerca di squadra sono poi l'ex Milan e Sassuolo Castillejo, l'ex Napoli Ounas o l'ex Udinese Success, ma c'è anche uno come Dele Alli. La Juventus ha perso a lungo il brasiliano Bremer e l'Atalanta Scalvini e in difesa il nome più importante, anche se difficilmente potrebbe approdare a Torino o a Bergamo, è quello dell'ex Real Madrid Sergio Ramos.Disponibili anche l'ex Torino Koffi Djidji, o anche l'ex Milan Kjaer.

Tra i portieri i nomi papabili possono essere Navas o Karius e Berisha.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perché l’uragano Milton è l”October surprise’ delle presidenziali americane

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(Adnkronos) – L’uragano Milton, attualmente di categoria 5 con venti che superano i 280 km/h, secondo i media americani è la 'October surprise' delle elezioni americane, in un momento in cui la campagna elettorale si trova già in una fase critica.Il suo arrivo sulla costa della Florida, a meno di un mese dal giorno delle elezioni, potrebbe avere conseguenze significative non solo per la popolazione colpita, ma anche per le dinamiche politiche, in particolare nel confronto tra Kamala Harris e Donald Trump. Con l'uragano Helene che ha già causato devastazione in Florida, Georgia e North Carolina, il governo federale si trova sotto pressione per gestire al meglio la risposta all'emergenza.

La leadership di Biden e Harris è stata messa alla prova, ma con Milton che minaccia un nuovo impatto devastante, il loro ruolo sarà cruciale per mantenere il controllo della situazione e, di conseguenza, la fiducia dell’elettorato.Non a caso, Biden ha fatto rimandare il cruciale vertice di Ramstein con i paesi che sostengono l’Ucraina, per potersi concentrare sulla risposta all’uragano. La gestione di disastri naturali può rivelarsi una prova politica decisiva.

Come nel caso di Obama durante l’uragano Sandy nel 2012, quando la pronta risposta del governo federale lo aiutò a consolidare il suo vantaggio elettorale, Harris potrebbe giocarsi la stessa carta.Tuttavia, deve affrontare un’agguerrita competizione: Trump e altri repubblicani sono pronti a sfruttare eventuali mancanze o ritardi nella risposta all’uragano per criticare l’amministrazione democratica. Le regioni più colpite da Milton e Helene sono tra le roccaforti repubblicane, in particolare in Florida e North Carolina, stati chiave per il voto.

La storia insegna che i disastri naturali possono abbassare l’affluenza elettorale, soprattutto nelle aree colpite.Questo rappresenta un potenziale svantaggio per Trump, che nel 2020 ha vinto queste regioni grazie a un forte sostegno nelle zone rurali e conservatrici.

Ci sarà poi una difficoltà nella gestione del voto, con centinaia di migliaia di persone sfollate che avranno difficoltà a recarsi alle urne nel proprio distretto.Negli Stati Uniti è molto diffuso il voto (anche anticipato) per corrispondenza, ma comporta una serie di procedure (richiedere il 'ballot', riceverlo, rispedirlo) che possono essere rese complesse dal post-calamità.  Tuttavia, l’uragano Milton potrebbe anche fornire un vantaggio inaspettato a Trump se il calo dell’affluenza colpisse in modo maggiore le aree democratiche.

Tampa, ad esempio, città a maggioranza democratica che potrebbe essere gravemente colpita dal passaggio dell’uragano, rischia di vedere una diminuzione della partecipazione al voto, favorendo indirettamente il candidato repubblicano. Trump ha già iniziato a diffondere accuse di inefficienza riguardo alla gestione dell'emergenza da parte di Harris e Biden, affermando che i fondi della FEMA, la protezione civile americana, sarebbero stati dirottati per altre priorità, come l’immigrazione, e che l'aiuto alle vittime degli uragani sarebbe stato insufficiente.Molte di queste affermazioni sono state smentite da figure repubblicane, come il governatore della Georgia Brian Kemp, che ha confermato il continuo dialogo con la Casa Bianca per affrontare l'emergenza. La disinformazione può giocare un ruolo importante nelle elezioni.

Comunque andrà, Trump dirà agli elettori indecisi che la risposta dell’amministrazione Biden-Harris è stata inadeguata, sfruttando l'emotività e il trauma causato dalle calamità naturali per spostare il sostegno a suo favore. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marseglia (UniPv): “Dieta è terapia appannaggio di noi pediatri”

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(Adnkronos) – "Investire in politica sanitaria nei primi anni del bambino porta a un miglioramento della vita negli anni successivi.Chi mangia bene sin dalla tenera età, anche a scuola, non andrà incontro al diabete, non avrà la sindrome metabolica, cioè ipertensione, fegato grasso, non diventerà mai un soggetto obeso.

La dieta deve essere considerata a tutti gli effetti una terapia, che è appannaggio assoluto del pediatra".Lo ha detto Gianluigi Marseglia, direttore della Clinica Pediatrica dell'Università degli Studi di Pavia, Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, e direttore della Scuola di specializzazione in Pediatria dell'Università di Pavia, nonché presidente del Collegio nazionale dei direttori delle Scuole di Pediatria, intervendo questa mattina al Senato in occasione della conferenza stampa 'Da buone pratiche regionali a linee guida nazionali sull'alimentazione dei bambini negli asili nido', promossa dal vice presidente del Senato Gian Marco Centinaio. Marseglia ha ricordato che l'Italia è "il terzo Paese in Europa per numero di bambini in sovrappeso o obesi.

Per questo motivo, gli oltre 4.000 giovani pediatri che si stanno formando nelle scuole di specializzazione sono orientati verso la nutrizione trasversale nel corso dell'età evolutiva.E questo perché la nutrizione è una terapia patrimonio culturale del pediatra".

Poi, "ovviamente, l'obiettivo da un punto di vista nutrizionale è quello di creare una rete comune.Non è possibile che esistano differenziazioni anche gestionali nella ristorazione scolastica tra diverse regioni", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cimmino Caserta (Plasmon): “Programma Academy modello condiviso”

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(Adnkronos) – "Il programma Academy rappresenta un esempio virtuoso di collegamento tra le istituzioni, le società scientifiche, gli operatori della filiera, i giovani professionisti, i media e le aziende.E' la consapevolezza di un'azienda come Plasmon, con 122 anni di esperienza, che decide quale impegno assumere per il futuro e su quali temi concentrarsi.

L'obiettivo è catalizzare approcci collaborativi, superando quelli a silos, in modo che tutti gli stakeholder possano contribuire a creare un modello condiviso".Così Luigi Cimmino Caserta, responsabile dei Rapporti istituzionali di Kraft Heinz Italia – Plasmon, oggi al Senato, nel suo intervento in occasione di un incontro sul tema 'Da buone pratiche regionali a linee guida nazionali sull'alimentazione dei bambini negli asili nido', con l'obiettivo di incoraggiare le Regioni a dotarsi di specifici strumenti d'indirizzo per l'alimentazione dei bambini nelle scuole dell'infanzia e la compilazione di vere e proprie linee guida nazionali. "Grazie al lavoro svolto" con le istituzioni, "è stato siglato un protocollo di intesa – continua Cimmino Caserta – volto a valorizzare la filiera agroalimentare per gli alimenti destinati all'infanzia.

Chi acquista un alimento per l'infanzia, infatti, non sceglie solo un marchio, ma un prodotto frutto di una trasformazione di materie prime, supportata da agricoltori e allevatori.L'impegno è quindi di valorizzare la filiera italiana, che si distingue per le eccellenze normative nel settore degli alimenti per bambini.

Negli ultimi anni – aggiunge – il programma si è evoluto coinvolgendo istituzioni nazionali e regionali e riunendo tutti gli stakeholder interessati a dare un contributo al progetto di filiera.Questo ha portato alla creazione di un modello, partito dalla regione Lombardia, ma che potrebbe essere applicato anche in altre regioni, in cui sono coinvolte sia le società scientifiche, che dettano le linee guida, sia quelle che contribuiscono alla formazione dei nuovi professionisti, impegnati non solo nella clinica, ma anche nella prevenzione".  Un altro aspetto rilevante "riguarda gli operatori della filiera per valorizzare una parte spesso sconosciuta del processo produttivo – sottolinea Cimmino Caserta – Ad esempio, quando si va a mangiare una pizza, si è attenti a scegliere in maniera consapevole, informandosi sull'origine degli ingredienti.

Tuttavia, questa consapevolezza manca spesso quando si tratta di alimenti per bambini da 0 a 3 anni, dove diamo per scontata la qualità.In realtà, se un genitore desidera sapere l'origine della pastina che dà al proprio figlio, che potrebbe essere fatta con grano importato dal Canada o trasformata in un Paese dell'Est, dovrebbe avere accesso a queste informazioni per fare una scelta consapevole.

Purtroppo – riflette – questa chiarezza manca anche nella ristorazione scolastica.Per questo stiamo lavorando per creare un modello aperto a tutti, non solo a Plasmon, ma anche a tutti gli operatori che vogliono valorizzare un percorso Made in Italy, facilitando la creazione di un percorso di eccellenza".  "Sosteniamo la filiera italiana nel piatto del bambino – prosegue Cimmino Caserta – e siamo impegnati a promuovere una corretta alimentazione soprattutto nei primi mille giorni di vita, cruciali per lo sviluppo metabolico e per la salute dell'adulto.

In questo senso siamo molto soddisfatti e orgogliosi del lavoro svolto.Gli attori coinvolti rappresentano un modello virtuoso che speriamo di poter estendere a livello più ampio". Del resto, osserva, "nel momento in cui consideriamo un brand che rappresenta un pezzo di storia di questo Paese, come Plasmon che ha 122 anni, riconosciamo che la sua missione iniziale era aiutare i soggetti fragili.

Plasmon nacque come integratore per fornire proteine a bambini e anziani in un periodo in cui l'alimentazione non era adeguata.Fu creato questo prodotto per offrire supporto nutrizionale a coloro che ne avevano più bisogno.

Oggi, dopo un lungo percorso, ci troviamo a fronteggiare sfide simili.Se però non mettiamo al centro della nostra attività l'aspetto rigorosamente scientifico legato alla nutrizione – rimarca – rischiamo di cadere in un percorso esclusivamente di marketing, perdendo di vista la nostra visione originaria.

Uno degli obiettivi del progetto Academy è stato quello di creare uno 'zaino di salute' per la famiglia.L'idea è quella di fornire, ai bambini che vanno a scuola, informazioni utili, che ritrovano poi anche negli ambulatori medici, attraverso materiali istituzionali, non legati a specifiche aziende". Questi materiali "diventano un investimento in salute per tutta la famiglia – evidenzia Cimmino Caserta – Quando i genitori prestano particolare attenzione a ciò che mangiano i loro figli, anche le abitudini alimentari della famiglia migliorano, fanno scelte più consapevoli anche per se stesse, come spegnere la televisione durante i pasti o evitare di dare il telefonino o l'iPad al bambino mentre mangia.

Ci sono studi che dimostrano che i bambini distratti durante i pasti, ad esempio con dispositivi elettronici, hanno un tasso di obesità più elevato, perché non prestano attenzione a ciò che stanno mangiando".In questo contesto, conclude, "è fondamentale valorizzare la diversità culturale del nostro Paese.

Le aziende devono impegnarsi a mantenere certi valori, come la trasparenza, affinché le famiglie possano fare scelte consapevoli". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caparezza annuncia un nuovo album: la sorpresa nel giorno del suo compleanno

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(Adnkronos) –
Caparezza compie oggi 51 anni e festeggia con un annuncio ai fan: il ritorno sulle scene musicali con un nuovo album.La notizia è arrivata dal rapper pugliese tramite i suoi canali social, dove ha pubblicato una foto in sala di registrazione accompagnata dalla didascalia: "Sì, sto scrivendo un nuovo album.

Ci vorrà tempo, modo e persino coniugazione ma arriverà.Love".

Sullo schermo alle sue spalle si legge un '51', lil numero delle candeline che spegne oggi. L'atteso ritorno discografico arriva a tre anni di distanza da 'Exuvia', l'ottavo album in studio pubblicato nel 2021.Ancora nessuna informazione su titolo, data di uscita e contenuti del nuovo progetto, ma la conferma del rapper è bastata a scatenare l'entusiasmo dei fan sui social.

Caparezza infatti aveva rivelato di aver ricevuto una diagnosi di acufene e per questo aveva deciso di interrompere i concerti e rallentare su tutti i fronti negli ultimi anni. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta curve Inter e Milan, Inzaghi sentito come persona informata sui fatti

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(Adnkronos) – L'allenatore dell'Inter Simone Inzaghi è stato sentito dalla squadra mobile di Milano, nell’ambito dell’inchiesta ‘Doppia curva’ che ha portato all’azzeramento dei vertici delle tifoserie dei due club milanesi.Inzaghi, non indagato, è stato sentito come persona informata sui fatti. "La società ci ha chiesto di non dire nulla, c'è un'indagine in corso", aveva detto il 30 settembre scorso l'allenatore dell'Inter, rispondendo così alle domande dei cronisti sull'inchiesta. Dagli atti risulta che Marco Ferdico, uno degli ultras arrestati, "ha esplicitamente chiesto a Inzaghi di intervenire con la società, o meglio direttamente con Marotta", attuale presidente nerazzurro, "al fine di ottenere ulteriori 200 biglietti" per la finale di Champions di Istanbul dello scorso anno, come emerge nell'ordinanza cautelare firmata dal gip Domenico Santoro. Ferdico avrebbe ottenuto "la promessa di Inzaghi di intercedere con i vertici societari".

Che la curva abbia ottenuto più biglietti del previsto è poi stato confermato in una conferenza stampa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Csr, Tondi (Ikea Italia): “Cultura e governance nella nostra strategia di sostenibilità”

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(Adnkronos) – "La campagna del 2011 per l'apertura dello store di Catania, nella quale si diceva che eravamo aperti a tutte le famiglie, intendendo anche le famiglie omosessuali, è indicativa di un certo tipo di cultura, che è estremamente consistente e strutturata in Ikea".  Lo ha detto Laura Tondi, sustainability manager di Ikea Italia, intervenendo al panel 'Esg tra social e washing: quando la sostenibilità diventa un diversivo', durante il Salone della Csr e dell’innovazione sociale, in corso a Milano. "Il concetto della cultura, per noi, è fondamentale -spiega Tondi-; la svedesità che ci contraddistingue, in questo senso, rappresenta nettamente un vantaggio competitivo, in un contesto un po' più lento.Chiaramente questo non può essere l’unico elemento perché sarebbe una bellissima presa di posizione valoriale e culturale, ma poi bisogna effettivamente dare della consistenza e della struttura.

Ecco perché il secondo elemento che aggiungerei è il 'setup organizzativo' e la governance, cioè una strategia di sostenibilità che sia chiara e strutturata, che abbia degli obiettivi e che abbia anche delle persone e delle figure di riferimento, così come abbiamo noi in Ikea".   —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, Rago (Pertini): “Contro calo nascite cultura fisiologia della riproduzione”

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(Adnkronos) – Il crollo della natalità sembra ormai avviarsi verso un declino irrefrenabile.I dati dell'Istat parlano chiaro e fotografano una media di 1,2 figli per donna.

La diminuzione delle nascite rispetto al 2022 è del 3,6 %.Questo è quanto emerge dagli indicatori demografici relativi all'anno 2023 e pubblicati dall'Istat.

Secondo i dati provvisori, i nati residenti in Italia sono 379mila, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille (era 6,7 per mille nel 2022).La diminuzione delle nascite rispetto al 2022 è di 14mila unità (-3,6%).

Dal 2008, ultimo anno in cui si è assistito in Italia a un aumento delle nascite, il calo è di 197mila unità (-34,2%).Il numero medio di figli per donna scende così da 1,24 nel 2022 a 1,20 nel 2023, avvicinandosi di molto al minimo storico di 1,19 figli registrato nel lontano 1995. "La situazione non è grave.

E' gravissima", afferma Rocco Rago, direttore dell'Unità operativa di Fisiopatologia della riproduzione dell'ospedale Sandro Pertini di Roma e direttore del Dipartimento materno-infantile della Asl Roma 2, in occasione della XVIII edizione delle Giornate di andrologia e medicina della riproduzione, il più grande congresso di medicina della riproduzione che si tiene ogni anno a Sabaudia. "Innanzitutto – osserva Rago – c'è da dire che l'età media delle donne che vanno alla ricerca di una tecnica di procreazione assistita è arrivata a quasi 37 anni e a oltre 42 se effettua un'eterologa.Il numero medio di figli per donna è oggi a 1,2 e rappresenta il dato più basso dal dopoguerra.

Anche se è ancora una stima, quella del 2024 ci porta tra i 350 e i 360mila nati, quindi verso un dato già fortemente negativo rispetto al 2021 che era di 399mila nuovi nati.Teniamo presente che nel 1964 in Italia nascevano 1 milione e 350 mila nati.

Nel 2024 quel milione ce lo siamo persi". I dati sono allarmanti e ci raccontano che la posticipazione delle nascite è un fenomeno di significativo impatto sulla riduzione generale della fecondità, dal momento che più si ritardano le scelte di maternità più si riduce l'arco temporale disponibile per le potenziali madri. "L'età anagrafica in cui si ricerca una gravidanza si è spostata in avanti di 10 anni – continua l'esperto – e a questa si aggiungono le patologie oncologiche, gli stili di vita e anche le abitudini culturali che sono cambiate nel desiderio di una gravidanza".Tutti questi fattori fanno si che la difficoltà di concepimento e l'infertilità di coppia siano sempre più al centro dell'attuale dibattito.  Dal momento che molte persone non conoscono le cause dell'infertilità, sensibilizzare l'opinione pubblica è una sfida cruciale.

Stereotipi e idee sbagliate, in particolare tra le giovani generazioni, rischiano di intaccare il progetto di un figlio.Anche la stessa concezione della scienza come soluzione sempre e comunque efficace può portare a sottostimare elementi come il calo di fertilità legato all'avanzare dell'età.  Per cercare quindi di invertire questo trend negativo, spiega lo specialista, "dobbiamo iniziare col diffondere una cultura della fisiologia della riproduzione, spiegando alle giovani generazioni che la donna ha un orologio biologico che ha una sua scadenza.

Non tutti infatti sanno che sopra i 35 anni inizia un calo della fertilità e che se si desidera avere un figlio bisogna cominciare a pensarci prima di quell'età.Non sarà una cosa che faremo in un anno, ma nei decenni successivi, iniziando piano piano a modificare già da ragazzi quella che può essere la cultura della fertilità.

Bisogna essere consapevoli che nella vita si fanno delle scelte: se si decide di avere una vita incentrata sul singolo va benissimo, ma se poi questa non combacia col desiderio di una gravidanza, allora è una cosa di cui si deve essere informati".  "Un'altra attività su cui sarebbe necessario investire – aggiunge – sono le infrastrutture che dovrebbero essere messe a supporto della donna che vuole lavorare anche avendo uno o più figli.Oggi non abbiamo più quella famiglia allargata che avevamo una volta e che consentiva alle donne di tornare a lavoro lasciando i propri figli accuditi da nonni e parenti.

Oggi c'è necessità di avere dei servizi accessibili, sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista della presenza di questi servizi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambientalista e attivista, fotografia della Generazione Z

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(Adnkronos) – Il 53% dei giovani si proclama ambientalista e il 43% di loro ha dichiarato di aver boicottato una marca o un prodotto perché riteneva socialmente iniquo o pericoloso l’operato di quell’azienda.Questa percentuale scende al 37% nella popolazione generale.

Il 58% dei giovani pensa che una società non possa essere equa e giusta se al suo interno sono presenti delle diseguaglianze.Sono alcuni dei dati della ricerca 'Versione GenZ: le prime generazioni native sostenibili si raccontano', che Angelini Industries, gruppo industriale italiano attivo in 21 paesi con 5.800 dipendenti nei settori salute, tecnologia industriale e largo consumo, ha promosso su un campione di oltre 2.500 intervistati, di cui 1.600 i giovani tra i 14 e 29 anni.  La ricerca presentata al Salone della Csr di Milano, realizzata da Quorum/Youtrend e Csa Research, è nata con l’intento di ascoltare i giovani e dialogare con le loro esigenze più profonde e ha fatto emergere il pensiero della generazione Z su temi come futuro, lavoro e sostenibilità, confrontandolo con la mentalità prevalente nel resto della popolazione.

I ragazzi sono generalmente più attenti ai temi ambientali e sociali, sono critici nei confronti dell’operato delle generazioni precedenti, ma conservano una fiducia nel ruolo delle istituzioni: il 61% dei giovani, infatti, individua nello stile di vita e nei modelli economici adottati dalle generazioni precedenti la causa della crisi climatica e delle diseguaglianze.Il 78% della Generazione Z ritiene anche che i Governi possano essere attori e protagonisti del cambiamento (contro il 70% del resto della popolazione).  “Nelle loro scelte, i giovani cercano soprattutto flessibilità, valori e obiettivi chiari nei quali riconoscersi, anche nella ricerca del primo impiego – osserva Isabella Falautano, Group Chief Sustainability Officer di Angelini Industries – Preferiscono avere nel carrello della spesa prodotti più sostenibili, anche magari spendendo qualche euro in più, e sono più pronti delle generazioni precedenti all’attivismo ambientale e sociale.

Ascoltare i giovani e comprendere le loro esigenze più profonde è essenziale per le aziende che vogliono guardare al futuro ed esserne protagoniste.Per coinvolgere quelli che saranno i lavoratori e i consumatori di domani, le imprese devono dimostrare un impegno concreto su sostenibilità e inclusione”.  Proprio le nuove generazioni, in particolare gli under30, rappresentano nel 2023 quasi un terzo (il 26%) delle nuove assunzioni di Angelini Industries, come emerge dal bilancio di sostenibilità del Gruppo di prossima pubblicazione.

Non basta l’equilibrio vita-lavoro, i giovani vogliono sentirsi realizzati e coinvolti.Tra gli aspetti che la ricerca ha messo in luce c’è il rapporto peculiare della Generazione Z con il lavoro: molti ragazzi intervistati, per esempio, indicano come punto importante il sentirsi realizzati (40% Vs 38% della popolazione generale), avere prospettive di crescita professionale e personale (19% Vs 16%) e avere degli obiettivi condivisi con il gruppo di lavoro e con l’azienda (15% Vs 10%).

In risposta alla sempre crescente richiesta da parte della GenZ di avere piani di sviluppo chiari, Angelini Industries, tramite Angelini Academy, la corporate academy del Gruppo, porta avanti percorsi di crescita dedicati ai giovani come Future Leaders Program, un progetto europeo e gratuito di formazione e sviluppo professionale finalizzato all’inserimento di nuovi talenti in ruoli manageriali, promosso in collaborazione con Sda Bocconi.  Secondo la Generazione Z le principali caratteristiche che rendono un’azienda sostenibile sono la sua capacità di difendere l’ambiente (44% Vs 41% del restante campione), di pensare al futuro e alle prossime generazioni (30% Vs 31%) e il pieno rispetto di regole e leggi (29% Vs 32%).Quanto alle altre caratteristiche che, secondo il campione, un’azienda sostenibile deve avere, si nota che i giovani sono più attenti al rispetto dei diritti e del benessere dei propri lavoratori da parte delle imprese (26% Vs 24%) e al loro impegno a difesa delle categorie sociali deboli (17% Vs 13%).

La Generazione Z, poi, è più sensibile e informata sul riscaldamento globale rispetto al resto della popolazione e ritiene di poter avere un ruolo attivo nell’adottare misure e stili di vita che possano fermare la crisi climatica.Il 63% dei giovani ritiene probabile che nel corso della loro vita il pianeta diventi un luogo inabitabile per l’umanità.

Il 75% dei ragazzi ritiene di essere molto o abbastanza informato sul tema, contro il 63% della popolazione generale, e oltre il 90% di loro crede alle previsioni degli scienziati che individuano una soglia critica per l’abitabilità del pianeta nel superamento di 1,5 gradi di temperatura media rispetto all’epoca preindustriale.Solo il 7% della Generazione Z è scettico su questo punto.

Questa percentuale nella popolazione generale sale, invece, al 35% secondo una rilevazione del Censis del 2023.  Per Angelini Industries, la sostenibilità si declina trasversalmente e in modo integrato in tutti i settori in cui opera, a partire dall’attenzione per l’ambiente: primo esempio concreto è la sede direzionale del Gruppo, Casa Angelini, sita a Roma da decenni ed oggi esempio di progetto di rigenerazione urbanistica come soluzione architettonica tecnologicamente innovativa ed eco-sostenibile, che ha ottenuto la certificazione Leed Platinum in New Construction; o ancora l’impegno del Gruppo verso il Zero Waste, attraverso il sempre maggior ricorso a confezioni di plastica riciclata o ricaricabili per i propri prodotti e la progettazione di soluzioni innovative come Greenpackt, la macchina sviluppata da Angelini Technologies – Fameccanica per produrre confezioni riciclabili al 100%.Il Gruppo può già oggi contare su diversi impianti fotovoltaici installati nelle sue sedi, colonnine per la ricarica delle auto elettriche e un lavoro costante per la definizione di una strategia di decarbonizzazione, partendo dal calcolo della Carbon Footprint e dall’utilizzo dell’analisi Lca (Life Cycle Assessment). —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Klopp, nuova vita da dirigente: sarà responsabile delle squadre Red Bull

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(Adnkronos) – Nuova avventura per Jürgen Klopp.L'ex allenatore del Liverpool è stato nominato responsabile del calcio globale alla Red Bull, come ha annunciato il colosso delle bevande energetiche in un post su X. "Voglio sviluppare, migliorare e supportare l'incredibile talento calcistico che abbiamo", ha dichiarato dopo la nomina Klopp.  Il 57enne allenatore tedesco ha lasciato il Liverpool alla fine della scorsa stagione dopo nove anni in cui ha vinto una Champions League e un titolo di Premier League.

In precedenza ha allenato il Mainz e il Borussia Dortmund.Il suo nuovo incarico comporterà la responsabilità delle varie squadre di calcio di proprietà della Red Bull, tra cui RB Lipsia, i New York Red Bulls e il Red Bull Salisburgo.

Sarà responsabile della guida, della filosofia di gioco e dello sviluppo dei giovani giocatori, nonché della consulenza sui trasferimenti e sulle nomine dirigenziali. Klopp ha firmato un accordo a lungo termine, ma non inizierà a ricoprire il suo nuovo incarico prima del 1° gennaio 2025.All'interno del nuovo contratto è presente una clausola speciale che gli consentirebbe di lasciare l'incarico in caso di chiamata da parte della Nazionale tedesca.

In passato Klopp è stato infatti accostato più volte alla panchina della Germania e non ha mai nascosto il suo desiderio di diventarne un giorno il ct.Nel 2023 ha dichiarato: "Non è del tutto escluso che un giorno diventerò l'allenatore della nazionale, ma finora non ci sono state le condizioni.

Se rescindo il contratto a Liverpool, starò fermo per un anno".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky in udienza dal Papa venerdì. Domani cena con Meloni

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(Adnkronos) – Il Papa venerdì riceverà in udienza il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.Il faccia a faccia è previsto in Vaticano alle 9.30.  Zelensky e il Papa hanno già avuto un faccia a faccia in Vaticano il 13 maggio 2023.

A giugno scorso si sono visti per il G7 in Puglia in occasione di un incontro bilaterale.Il Pontefice è stato più volte invitato a recarsi a Kiev, ma lui stesso ha sempre posto la condizione di poter andare anche a Mosca, senza tuttavia ottenere risposta dal Cremlino. Dovrebbe poi essere confermato nelle prossime ore l'arrivo, anticipato ieri dall'Adnkronos, del Presidente Zelensky domani a Roma.

Il leader ucraino dovrebbe vedere la premier Giorgia Meloni in serata, per una cena a Villa Doria Pamphili.  Il rinvio a data da definirsi del vertice di Ramstein, ormai ufficiale, non avrebbe dunque cambiato i programmi di Zelensky – oggi a Dubrovnik per il terzo summit Ucraina-Europa sud-orientale con i leader dei Balcani.  Oltre a Roma, il Presidente ucraino nei prossimi giorni dovrebbe raggiungere anche altre capitali europee.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, Rolando D’Angelillo nuovo presidente Società italiana uro-oncologia

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(Adnkronos) –
Rolando M.D'Angelillo è il nuovo presidente incoming della Società italiana di uro-oncologia (Siuro).

L'elezione è avvenuta durante il 34esimo congresso nazionale della società scientifica, che si è chiuso sabato scorso a Bologna e che ha visto la partecipazione di oltre 400 specialisti da tutto il Paese.Nato a Napoli, D'Angelillo è professore di Radioterapia all'Università di Roma Tor Vergata.

Dal 2022 è stato vicepresidente della Siuro e tra un anno subentrerà a Sergio Bracarda. "Sono onorato di poter presiedere una società scientifica così prestigiosa e che nel corso degli anni si è guadagnata la fiducia dell'intera comunità uro-oncologica italiana – dichiara D'Angelillo – Durante la mia presidenza intendo portare avanti i numerosi progetti già avviati e porteremo avanti nuove iniziative.Lo faremo sempre seguendo la nostra filosofia che è multidisciplinarietà.

Siuro deve diventare sempre più un luogo di confronto e dibattito scientifico tra i diversi specialisti che si occupano di tumori urologici.E' mia intenzione anche coinvolgere maggiormente i tanti giovani colleghi che sono già attivi all'intero della società scientifica, cercando di creare percorsi che investano non solo le conoscenze, ma anche le soft skill.

Particolare attenzione sarà riservata alla formazione dei professionisti che da sempre è una della peculiarità di Siuro".  "Saranno avviati nuovi corsi e scuole di specializzazione – anticipa D'Angelillo – che vedranno la partecipazione, come relatori e docenti, di clinici non solo di ambito uro-oncologico e che oggi stanno assumendo sempre più importanza in una presa in carico olistica dei pazienti.Le nostre conoscenze sui tumori genti-urinari sono maggiori rispetto a pochi anni fa grazie alle recenti ricerche medico-scientifiche.

Se vogliamo un'assistenza ai pazienti che sia davvero multidisciplinare, abbiamo bisogno del supporto anche di specialisti di altre branche della medicina". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Csr, Ipsos: “Italiani convinti: più sostenibilità in 20 anni, ma ancora troppe contraddizioni”

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(Adnkronos) – Dalla spinta all’uso dell’auto elettrica senza che ci sia reale chiarezza su come questa energia venga prodotta e sull’impatto ambientale complessivo dell’auto elettrica, alla troppa enfasi sulla sostenibilità, ritenuta contraddittoria in un momento di crisi economica e di aumento dei prezzi.  Dalla spinta ai consumi attraverso i prezzi bassi, collegati allo sfruttamento dei lavoratori, alla tendenza al lancio di prodotti sempre innovativi anziché promuovere il riuso.Sono queste alcune delle contraddizioni più rilevanti, condivise da popolazione e aziende, emerse dalla ricerca Ipsos 'Csr 2024 – Complessità e paradossi verso un futuro sostenibile', presentata al Salone della Csr in corso a Milano.  Nell’elenco figurano anche le dichiarazioni di impegno per l’energia rinnovabile mentre si continuano a usare combustibili fossili, così come la poca concretezza sulle politiche di inclusione, sulla riduzione del gender gap e la parità salariale.

In generale si registra una forte critica all’individualismo e alla personalizzazione a scapito del bene comune.  Tra le preoccupazioni evidenziate dall’indagine, invece, c’è il rischio che si generino delle zone d’ombra dove soggetti poco etici tentino di prosperare e dove non tutti facciano la propria parte: a ritenerlo è il 39% della popolazione, mentre il 32% pensa che le contraddizioni siano indice di scarso impegno da parte di tutti.   —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tre giorni per ‘sfidare le contraddizioni’, torna ‘Salone Csr e innovazione sociale’

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(Adnkronos) – Tre giorni di tempo per sfidare le contraddizioni.Da oggi fino a venerdì 11 ottobre, Milano torna ad essere la capitale italiana della sostenibilità con la dodicesima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale.

L'appuntamento, che coinvolge quest’anno più di 500 relatori e oltre 270 organizzazioni tra aziende, istituzioni e realtà non profit, è da sempre l’occasione per una riflessione collettiva da cui possano scaturire idee concrete per il futuro della sostenibilità, in Italia e non solo. Il tema scelto per questa edizione, 'Sfidare le contraddizioni', farà da sfondo a tutti i 106 incontri in programma, ma anche alla nuova ricerca Ipsos realizzata per il Salone (Ipsos | Csr 2024 – Complessità e paradossi verso un futuro sostenibile | Ottobre 2024). "Questa edizione del Salone -spiega Rossella Sobrero del Gruppo promotore del Salone- evidenzia che siamo in una fase di maggior maturità e chi ha creduto che il percorso verso lo sviluppo sostenibile sarebbe stato facile, veloce, senza contraddizioni si rende conto che non è così.La transizione richiede un profondo cambiamento nel modo di pensare, agire, comunicare.

In particolare, le imprese realmente sostenibili hanno capito che è necessario avere una visione chiara degli obiettivi da raggiungere e migliorare la capacità di progettazione: bisogna darsi scadenze e tempi certi, ingaggiare in modo nuovo gli stakeholder, decidere come saranno misurati e valutati gli impatti generati". Diverse le novità di questa dodicesima edizione, che punta a portare l’innovazione anche 'dentro' il Salone; nasce il Salone Camp, un’iniziativa innovativa progettata e organizzata in collaborazione con Ashoka, The Good Social e Intesa Sanpaolo come Activity Partner, che mira a promuovere il dialogo tra giovani, imprese e organizzazioni della società civile.Il 7 e l’8 ottobre, per la prima volta in anticipo sull’apertura ufficiale del Salone, all’interno dell’università Bocconi si sono svolti 8 workshop rivolti a 200 partecipanti, con l’obiettivo di favorire il confronto diretto e senza filtri ed etichette su tematiche critiche legate alla sostenibilità. Le nuove generazioni sono anche protagoniste del primo Ideathon, naturale sviluppo degli 'Hackathon For Impact' organizzati nel 2023.

Il focus di quest’anno è la crisi climatica, al centro delle soluzioni proposte dagli studenti per stimolare la partecipazione attiva degli indifferenti, diffidenti o critici nella lotta al climate change.Il team vincitore verrà premiato il 9 ottobre alle 15 di fronte al pubblico del Salone, mentre alle 17.30 sarà la volta del conferimento del Premio Impatto 2024, giunto quest’anno alla sua terza edizione.

I vincitori, scelti dalla giuria nelle diverse categorie in gara per la valutazione d’impatto di un progetto svolto tra il 2020 e il 2023 in Italia o con ricadute in Italia, verranno premiati con le opere di artisti del collettivo milanese Orticanoodles, punto di riferimento del muralismo in città ed esempio vincente di arte partecipata. L’arte, interpretata in chiave sostenibile, è protagonista al Salone anche in altre forme.Nell’atrio all’ingresso dell’università Bocconi in via Roentgen 1, ad accogliere i visitatori quest’anno c’è un grande elefante, alto quasi quattro metri e lungo sei, ricoperto da una pelle di cotone che raffigura l’enormità di rifiuti che sta invadendo il mondo.

L’opera, realizzata dall’artista genovese Andrea Morini, è stata voluta da Almo Nature e Fondazione Capellino per ribadire la centralità della biodiversità e l'importanza della valutazione dell'impatto di ogni attività produttiva. Nello spazio al piano inferiore sono invece installate due opere, in dialogo tra loro, legate al progetto B#Side dell’associazione IoDeposito Ets, nata nel 2009 in Friuli Venezia Giulia con lo scopo di svolgere attività di promozione delle opportunità giovanili attraverso i media dell’arte e della cultura.Ad essere esposte sono le opere fotografiche di Claudio Beorchia e le tracce audio di Ylin Zhu.

Sul sito del Salone è possibile consultare il programma completo degli eventi, aperti al pubblico e visibili anche in streaming, che si svolgono in contemporanea in quattro 'piazze' e due aule seminari all’università Bocconi in Via Roentgen 1 (edificio Grafton).  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)