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Campagna Abbonamenti Juve Stabia 2025/26: C’è più tempo per i fedelissimi. Prorogata la prelazione

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La società Juve Stabia ha comunicato ufficialmente la proroga della prima fase di prelazione originariamente destinata a concludersi prima.I tifosi che erano abbonati nella stagione 2024/25 avranno ora tempo fino alle ore 20:00 di sabato 5 luglio per esercitare il loro diritto di prelazione e usufruire di uno sconto dedicato.

Questa decisione comporta uno slittamento dell’inizio della vendita libera.La caccia al posto per tutti gli altri tifosi partirà quindi dalle ore 10:00 di lunedì 7 luglio.

Un’occasione in più, dunque, per i vecchi abbonati per rinnovare la propria fiducia alle Vespe e assicurarsi di non perdere neanche un minuto della prossima entusiasmante stagione.

I Prezzi in Prelazione

I prezzi scontati validi esclusivamente fino alla nuova scadenza del 5 luglio sono i seguenti:

  • Curva San Marco
    • INTERO: € 190,00
    • RIDOTTO DONNA/OVER 65: € 150,00
    • RIDOTTO U12: € 70,00
  • Tribuna Varano (Distinti)
    • INTERO: € 250,00
    • RIDOTTO DONNA/OVER 65: € 210,00
    • RIDOTTO U12: € 100,00
  • Tribuna Quisisana (Scoperta)
    • INTERO: € 320,00
    • RIDOTTO DONNA/OVER 65: € 280,00
    • RIDOTTO U12: € 140,00
  • Tribuna Monte Faito A-B (Coperta)
    • INTERO: € 410,00
    • RIDOTTO DONNA/OVER 65: € 370,00
    • RIDOTTO U12: € 200,00
  • Vip Club
    • INTERO: € 1500,00 (non è previsto ridotto)

Dove Acquistare

Per sottoscrivere l’abbonamento, i tifosi possono scegliere tra la comoda procedura online, visitando il sito ufficiale di Etes, oppure recarsi presso uno dei numerosi punti vendita autorizzati sparsi sul territorio:

  • Store Juve Stabia, c.so Garibaldi, 24;
  • Bar Dolci Momenti, Via G.Cosenza 192;
  • Bar Gialloblu, Viale Europa 101;
  • Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11;
  • Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116;
  • Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c;
  • Movida Caffè, Via Napoli 297;
  • Intralot, viale Europa 31;
  • Napodos Caffè, via Regina Margherita, 196;
  • Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229.

Giacomo Caudo nel CDA nazionale Enpam: unico siciliano eletto nel quinquennio 2025-2029

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È il messinese Giacomo Caudo l’unico siciliano eletto nel nuovo Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Enpam, l’ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e odontoiatri. La nomina è avvenuta nell’ambito del rinnovo quinquennale 2025-2029, ufficializzato nella sede centrale di Roma.

Caudo, già presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Messina, entra a far parte della governance dell’Enpam accanto a figure di rilievo nazionale, con la conferma del presidente Alberto Oliveti e l’elezione dei vicepresidenti Silvestro Scotti e Luigi Daleffe.

Per me è un privilegio e un onore entrare nella governance di un organismo storico per la nostra professione – ha commentato Caudo –. Ci metteremo da subito al lavoro per affrontare le criticità che investono oggi il ruolo del medico, in un momento di profonda trasformazione del sistema sanitario e della professione”.

Il nuovo consiglio risponde, come sottolineato dal presidente Oliveti, ai requisiti statutari e regolamentari in materia di parità di genere, rappresentanza odontoiatrica e rinnovamento generazionale. Un equilibrio funzionale a garantire la buona governabilità della Fondazione e una visione innovativa, senza trascurare l’esperienza consolidata.

Oltre a Giacomo Caudo, il consiglio sarà composto da Chiara Calzoni, Carlo Curatola, Concetta (Titti) D’Ambrosio, Antonio D’Avino, Pierino Di Silverio, Carlo Ghirlanda, Antonio Magi, Guido Quici e Andrea Senna.

La presenza siciliana nel nuovo CDA nazionale dell’Enpam rappresenta un importante riconoscimento per il territorio e per l’intera classe medica dell’Isola, che guarda con attenzione alle dinamiche previdenziali e di sostegno alla professione in un contesto in continua evoluzione

Mariella Musso – Giornalista pubblicista / Vivicentro

Juve Stabia, le scelte di due ex: Storie di cuore e di campo tra Nocera e Battipaglia

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Il calcio è fatto di passioni, di maglie che restano sulla pelle e di scelte che, a volte, sorprendono ma riflettono un profondo attaccamento.Per due ex Juve Stabia, giocatori che hanno vestito la gloriosa casacca gialloblù lasciando un segno, il futuro si tinge di colori diversi, ma l’amore per il proprio attuale club sembra indissolubile.

Parliamo di Magnus Troest e Francesco Ripa, che rispettivamente a Nocera e Battipaglia hanno trovato non solo una squadra, ma una vera e propria seconda casa.Il difensore danese, una vera e propria roccia nel cuore della difesa, ha deciso di continuare la sua avventura con la Nocerina.

Dopo aver indossato la maglia delle Vespe, Troest ha trovato nell’ambiente rossonero, una piazza ideale per esprimere la sua leadership e la sua solidità.La sua scelta di rimanere a Nocera non è solo una questione contrattuale, ma un vero e proprio giuramento d’amore verso una piazza che lo ha accolto e lo ha fatto sentire importante.

La sua esperienza e la sua grinta saranno ancora al servizio dei Molossi, che potranno contare su un perno difensivo di assoluto valore.

La Nocerina blinda Magnus Troest

Il gigante danese ha rinnovato il contratto che lo legherà al club rossonero anche per la prossima stagione.Difensore centrale, non ha bisogno di presentazioni.

Arrivato lo scorso gennaio durante la finestra invernale di mercato, Troest è diventato uno dei pilastri del reparto arretrato, con le sue 15 presenze.La sua esperienza e le sue qualità hanno reso la difesa rossonera una delle più impenetrabili della scorsa stagione.

Difensore roccioso e allo stesso tempo abile nel gioco aereo che all’occorrenza si trasforma in ariete nell’area avversaria.All’attivo in Italia ha siglato 29 reti, 17 quelle realizzate di testa.

Con la maglia della Nocerina è ancora a secco, ma la sua tempra lo porterà a esultare anche con la casacca rossonera.

Francesco Ripa ancora nella sua Battipagliese

Anche Francesco Ripa, attaccante che ha fatto sognare i tifosi stabiesi con i suoi gol, ha deciso di legarsi a doppio filo con la Battipagliese.Un amore, il suo, che sembra destinato a durare a lungo, un legame profondo con la squadra ma anche con la città perchè “Spider” Ripa gioca praticamente in casa.

La nota della Battipagliese

La Battipagliese1929 è lieta di annunciare la riconferma per la stagione 2025-2026 dell’attaccante Francesco “Ciccio” Ripa.

Dopo i 31 gol dell’anno scorso (tra campionato e coppa Italia) e il titolo di capocannoniere del girone, il nostro capitano ha sposato con convinzione il nostro progetto per la gioia dei nostri splendidi tifosi.
“Nel campionato appena concluso è mancato solo un passo al traguardo.Spero che la nuova stagione ci porti fino in fondo!

Contento di restare per onorare i miei colori e realizzare il sogno della nostra città!Ci vediamo allo stadio!”

Conclusione

Sia Troest che Ripa, pur avendo un passato importante e condiviso con la Juve Stabia, hanno dimostrato che il calcio sa regalare nuove radici e nuovi amori.

La loro decisione di giurare fedeltà ai rispettivi club attuali non fa che arricchire il panorama calcistico campano, mostrando come i legami con le piazze possano diventare indissolubili.

Costa d’Amalfi, il futuro dei collegamenti dall’aeroporto di Salerno

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Nei prossimi anni, viaggiare verso la Costiera Amalfitana potrebbe diventare più semplice e diretto.L’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi, oggetto di un ambizioso progetto di rilancio, si prepara ad accogliere nuove tratte nazionali e internazionali.

È una notizia importante per chi sogna di atterrare a pochi chilometri da Positano, Amalfi o Ravello, evitando lo stress del traffico e del caos aeroportuale di Napoli.

L’obiettivo di questa grande opera è quello di trasformare Salerno in un vero e proprio hub per il turismo di qualità, capace di coniugare accessibilità e sostenibilità.

L’arrivo di nuovi voli potrà offrire a viaggiatori italiani ed europei un accesso più rapido alla costa, accorciando i tempi di trasferimento e aprendo nuove possibilità per soggiorni brevi, weekend o vacanze fuori stagione.Ma una volta atterrati, come ci si muove?

Le opzioni sono numerose e variegate, anche se sappiamo bene come gli spostamenti in Costiera siano da sempre un tasto molto dolente.Già oggi esistono soluzioni efficienti per arrivare in Costiera Amalfitana dall’aeroporto di Salerno: si va dai transfer privati prenotabili online ai taxi ufficiali, passando per autobus e navette stagionali.

Chi preferisce la libertà dell’autonomia può scegliere il noleggio auto direttamente in aeroporto.Il noleggio di uno scooter è, forse, tra le soluzioni più smart, anche perchè permette non solo di raggiungere la località di villeggiatura scelta dall’areoporto e viceversa, ma anche di muoversi in modo agile durante la vacanza, riducendo l’impatto del traffico e della ricerca del parcheggio, potendosi concedere una vacanza meno stanziale.

Una soluzione alternativa e suggestiva è quella di raggiungere il centro di Salerno in pochi minuti e, da lì, imbarcarsi su un traghetto: in estate partono regolarmente aliscafi per Amalfi, Minori, Maiori e Positano. È un modo lento e panoramico per iniziare il viaggio, navigando lungo uno dei tratti di costa più belli del Mediterraneo.Per scegliere il mezzo più adatto alle proprie esigenze, la guida di CostieraAmalfitana.com rappresenta una risorsa affidabile e ben strutturata.

Oltre a offrire una panoramica completa delle opzioni disponibili, propone anche consigli pratici per evitare attese inutili, prenotare in anticipo e sfruttare al meglio i collegamenti esistenti.Il nuovo ruolo dell’aeroporto di Salerno è destinato a cambiare il modo in cui si vive la Costiera.

Ma è solo un punto di partenza: il vero viaggio comincia con la scelta del tragitto giusto, e con la voglia di lasciarsi sorprendere dal paesaggio, tappa dopo tappa.

Torre Annunziata: La capitaneria di Castellammare recupera a largo di Rovigliano un bambino e la nonna

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Attimi di puro terrore si sono vissuti oggi nelle acque antistanti la costa torrese e quella stabiese, dove una nonna e il suo nipotino di 5 anni sono stati salvati da un drammatico epilogo grazie al pronto intervento della Guardia Costiera.L’operazione di soccorso, condotta dalla motovedetta CP 542, ha strappato i due a una deriva che li aveva portati a quasi quattro chilometri dalla riva.

Tutto ha avuto inizio nel primo pomeriggio, quando un bambino di 5 anni, che si trovava a bordo del suo materassino, è stato rapidamente trascinato al largo dalla forte corrente e dal vento teso in zona, all’altezza della località “Rovigliano”.Vedendo il nipote in balìa delle onde e allontanarsi a vista d’occhio, la nonna non ha esitato un istante e si è gettata in acqua nel disperato tentativo di raggiungerlo e riportarlo a riva.

Purtroppo, la forza del mare ha avuto la meglio anche su di lei, lasciandola stremata e in grave difficoltà.La scena non è passata inosservata e, sotto il coordinamento del Centro di Soccorso Marittimo (MRSC) della Direzione Marittima di Napoli, è scattato l’immediato intervento.

La motovedetta CP 542 della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, sotto la guida del Comandante Andrea Pellegrino, ha raggiunto in breve tempo l’area segnalata.Una volta individuati i due malcapitati, le operazioni di salvataggio sono state fulminee.

Mentre l’equipaggio recuperava la donna, visibilmente provata, uno dei militari a bordo non ha esitato a tuffarsi in mare per raggiungere e mettere in sicurezza il bambino, aggrappato al suo materassino.Una volta issati a bordo sani e salvi, seppur scossi, la nonna e il nipotino sono stati trasportati d’urgenza nel porto di Torre Annunziata.

Ad attenderli sulla banchina c’era il personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure del caso, e gli uomini della Guardia Costiera locale per il supporto necessario.La tensione ha giocato un brutto scherzo anche al nonno del bambino, che, rimasto sulla spiaggia, ha assistito impotente a tutta la scena e ha accusato un malore.

L’uomo è stato prontamente soccorso dai sanitari, allertati dalla stessa Guardia Costiera.Il Comandante Andrea Pellegrino ha colto l’occasione per rinnovare l’appello alla massima prudenza in mare. “Questo episodio, fortunatamente a lieto fine, ci ricorda quanto sia fondamentale non sottovalutare mai le condizioni del mare e del vento”, ha dichiarato. “Raccomandiamo a bagnanti e diportisti di rispettare scrupolosamente le norme di sicurezza, in particolare le distanze di navigazione dalla costa, fissate a 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle coste a picco”.

Il Comandante ha inoltre ricordato l’importanza di contattare tempestivamente il numero blu 1530 per qualsiasi emergenza in mare.L’attività di vigilanza e presidio della Guardia Costiera prosegue senza sosta, a garanzia della sicurezza di tutti coloro che vivono e fruiscono del mare.

Castellammare di Stabia: Inizio lavori di restauro del convento di San Francesco nel cuore del centro storico

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Un tassello fondamentale per la rinascita del centro storico di Castellammare di Stabia è stato posato con l’avvio ufficiale dei lavori di restauro del Convento di San Francesco.L’imponente intervento, finanziato dal Ministero della Cultura con 4 milioni di euro, rappresenta il primo lotto di un ambizioso programma volto al recupero dell’intera insula conventuale un luogo carico di storia e identità per la comunità stabiese da tempo in attesa di un’azione concreta di riqualificazione.

Presentazione e conferenza stampa

La presentazione dell’avvio del cantiere è avvenuta nel corso di un incontro nell’aula consiliare di Palazzo Farnese, sede del Municipio di Castellammare di Stabia, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Luigi Vicinanza; del soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli e per le Province di Caserta e Benevento, Mariano Nuzzo; del Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare, don Salvatore Abagnale; e del legale rappresentante dell’Ente Seminario “San Giovanni Bosco”, Ciro Tatto.

Un progetto corale, come sottolineato da tutti i presenti, che vede la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, il Comune e l’Arcidiocesi di Sorrento – Castellammare lavorare insieme per un obiettivo comune.

castellammare convento san francesco 02

“Siamo di fronte a un’opera che non è solo un intervento edilizio, ma un’azione concreta per contrastare il degrado e restituire alla città un luogo simbolico,” ha dichiarato con orgoglio il sindaco Luigi Vicinanza. “Il restauro del Convento di San Francesco si inserisce in una più ampia strategia di rilancio del centro storico, destinando questo spazio alla cultura, all’accoglienza e all’inclusione. È un’opera bellissima che contiamo di restituire presto alla città e agli abitanti del quartiere”.

“L’avvio del cantiere segna un passaggio fondamentale nel percorso di rinascita culturale e urbana di Castellammare di Stabia,” ha affermato il Soprintendente Mariano Nuzzo. “Intervenire su un complesso di così alto valore storico e simbolico significa non solo tutelare un bene architettonico di pregio, ma restituirlo alla collettività come luogo vivo e generativo.La Soprintendenza ha creduto fortemente in questo progetto”.  L’intervento, promosso dalla Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli, è il risultato di un Accordo di Valorizzazione siglato nel novembre 2023 con gli enti proprietari – Comune di Castellammare di Stabia, Seminario “San Giovanni Bosco” e Arcidiocesi di Sorrento – Castellammare.

Il progetto

Il progetto prevede il recupero architettonico del magnifico chiostro trecentesco e degli ambienti conventuali attualmente in disuso.  La nuova vita del complesso seguirà una vocazione polifunzionale:

  • Piano terra: Spazi per eventi e attività culturali.
  • Primo piano: Laboratori e corsi di formazione dedicati ai giovani.
  • Secondo piano: Una struttura ricettiva con funzione di ostello per promuovere un turismo consapevole e integrato con il tessuto cittadino.

Grande è l’attesa anche da parte della comunità ecclesiale. “Chiedo alla ditta di avere un ‘cuore di madre’ in questo cantiere, un’opera che il centro antico attende con ansia da fin troppo tempo,” ha dichiarato don Salvatore Abagnale, Vicario Generale dell’Arcidiocesi. “Oggi ci viene offerta una possibilità concreta di veder realizzata un’opera che non ha solo un valore storico e urbanistico, ma anche sociale”.

Termine dei lavori

La progettazione, coordinata dalla Soprintendenza, è a cura degli architetti Paolo Di Maio e Fabio Mosca, che insieme all’architetto Brunella Como seguiranno la direzione dei lavori.

L’impresa aggiudicataria, Minerva Restauri Srl, avrà il compito di completare l’intervento entro il febbraio 2027, restituendo così alla città di Castellammare di Stabia non solo un monumento restaurato ma un nuovo cuore pulsante di vita sociale e culturale.

Il Calcio è aggregazione: Un’amicizia che unisce Juve Stabia, Napoli e Paris Saint Germain

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Il calcio come ponte tra città e culture, un veicolo di amicizia che supera ogni rivalità. È questo il messaggio emerso durante un recente incontro online sulla pagina Instagram del Clun Napoli – Piacenza che ha visto la partecipazione di tifosi del Napoli e di Patrizia Esposito, carismatica rappresentante dell’associazione sportiva-socio-culturale “STABIA AMORE”.In un dialogo che ha toccato il cuore del tifo, si è celebrato il solido legame che unisce le compagini di Juve Stabia, Napoli e Paris Saint Germain.

Patrizia, con l’entusiasmo che la contraddistingue, ha aperto il suo intervento con un coro che è già un manifesto: “Forza Stabia, Napoli e Paris”.Un saluto che racchiude la speranza e la passione condivisa: “Come tanti tifosi qui, avevo il sogno di vincere insieme ai colori del Napoli, ma chissà possiamo riprovare e rivivere anche le vittorie del Napoli e del Paris Saint Germain”.

Una Stagione da Incorniciare per le Vespe

Interrogata sulla straordinaria stagione della Juve Stabia Patrizia non nasconde l’orgoglio: “Abbiamo fatto un campionato strepitoso, non possiamo lamentarci di nulla.

Da neopromossa ha fatto tremare le big della serie B.Io sono sempre pronta a sostenere la mia squadra oltre la categoria, solo per la maglia”.

Una dichiarazione d’amore incondizionato per i colori gialloblù, che testimonia la passione autentica della tifoseria stabiese.

STABIA AMORE: Tra Sogni Scudetto e Impegno Sociale

L’associazione “STABIA AMORE” si conferma un vulcano di iniziative che vanno ben oltre il campo di gioco. “È un’associazione sportiva-socio-culturale, amante dell’arte,” spiega Patrizia, “sostiene diversi grandi artisti, tra cui voglio citare un grande artista napoletano Ivano Nobile, e mi piace ricordare una delle sue ultime opere ‘La felicità è dono’”.Proprio parlando di felicità, l’associazione coltiva un sogno ambizioso: il riconoscimento dello scudetto del 1945. “È una lotta che stiamo seguendo da anni,” afferma con determinazione. “Nello stesso campionato era presente anche Lo Spezia, a cui gli è stato riconosciuto questo titolo onorifico con tanto di tricolore sulla casacca.

L’unica differenza è che loro sono scesi in campo con una squadra formata dai vigili del fuoco e sono riusciti a fare lo spareggio con altre realtà del nord.Noi continuiamo a crederci, e chissà se un giorno, quando raggiungeremo la massima serie, potremo realizzare questo sogno.

Sarebbe un’altra bella icona per tutta la città”.L’impegno di STABIA AMORE si estende anche al tessuto sociale.

Patrizia sottolinea l’importanza della lotta contro la violenza sulle donne: “Chi mi segue da tempo sa delle mie iniziative, anche con il sostegno della curva”.Un impegno concreto che dimostra come il mondo del tifo possa essere un potente motore di cambiamento positivo.

Castellammare Rinasce: Sogni Realizzati e Prospettive Future

Le buone notizie non si limitano al calcio.

Patrizia racconta con gioia i progressi della sua Castellammare di Stabia: “A distanza di anni, qui stiamo realizzando tanti sogni.Uno di questi è quello di aver riavuto il lungomare, non c’è più il divieto di balneazione. È uno vero e proprio spettacolo farsi il bagno ed essere circondati da tutte le bellezze della città”.

Con lo sguardo rivolto al prossimo campionato, la parola d’ordine è pragmatismo. “Al di là degli scongiuri, dobbiamo pensare prima di tutto a raggiungere l’obiettivo salvezza.Ogni punto conquistato sarà fondamentale, dopo di che inizieremo a divertirci”.

Un pensiero commosso va all’ex allenatore, artefice della promozione: “Provo molta stima e rispetto per Mister Guido Pagliuca, ci ha regalato tante emozioni mai vissute prima.Ora è ad Empoli e non posso che augurargli solo il meglio”.

Il futuro, però, ha già un nome: “Benvenuto Abate”.In chiusura, Patrizia Esposito lancia un invito caloroso: “Ringrazio per aver avuto l’onore di essere qui con voi stasera.

Vi aspetto a Castellammare e chissà, se riusciamo, possiamo festeggiare davanti ad un buon calice di vino o prosecco”.Un brindisi all’amicizia, alla passione e ai sogni di una comunità che, attraverso il calcio e l’impegno civile, continua a lottare e a sperare.

Castellammare, avvistato uno squalo a pochi passi dalla riva: incredulità e preoccupazione tra i bagnanti

È un sabato come tanti altri a Castellammare, ma il lungomare è diventato il set di un episodio che nessuno ha preventivato.Un squalo, sì avete capito bene, ha fatto capolino nelle acque di fronte alla costa, scatenando un mix di stupore e paura tra residenti e turisti.

Le prime segnalazioni sono arrivate poco dopo l’ora di pranzo e, in men che non si dica, la notizia ha fatto il giro della città. “Un squalo vicino alla riva non è esattamente ciò che ci si aspetta in un weekend di sole”, ha dichiarato un bagnante incredulo.La scena è stata talmente surreale che molti, armati di smartphone, non hanno perso tempo a documentare l’incredibile avvistamento.

Le autorità locali hanno rapidamente chiuso l’accesso alla spiaggia per garantire la sicurezza di tutti. “Non stiamo qui a prendere rischi, meglio prevenire che curare”, ha affermato un rappresentante della guardia costiera, aggiungendo che “non ci sono mai stati avvistamenti di questo tipo in zona”.Tuttavia, mentre gli adulti manifestano preoccupazione, i più giovani sembrano quasi esaltati dalla situazione. “È come un documentario dal vivo, chi non vorrebbe vedere uno squalo da vicino?” ha commentato un adolescente, con gli occhi che brillano di entusiasmo alla sola idea.

La curiosità è palpabile, ma l’incertezza regna sovrana.Intanto, il lungomare si è trasformato in una passerella di chiacchiere, pettegolezzi e, perché no, anche di qualche battuta ironica sul “squalo della costa”.

Il week-end non è mai stato così interessante, ma con un pizzico di paura che si fa sentire.Insomma, Castellammare non si farà certo scappare l’occasione di raccontare l’episodio per anni a venire, con tanto di aneddoti e racconti da bar.

E se c’è una lezione in tutto questo, è che in mare non si può mai stare completamente tranquilli!

Il padre di una paziente aggredisce Dottoressa a Castellammare. Chiesto l’intervento delle forze dell’ordine

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Grave episodio di violenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.Nella tarda serata di mercoledì, un uomo ha forzato l’accesso al reparto pretendendo di vedere la figlia al di fuori dell’orario consentito per le visite.

Dopo aver sfondato una porta, ha aggredito il personale sanitario, arrivando a bloccare con la forza una ginecologa, trattenendola contro la sua volontà.La dottoressa, che ha riportato dolori a un braccio, è stata immediatamente assistita dai colleghi presenti.

L’accaduto è stato denunciato alle autorità di polizia, che hanno avviato le indagini per ricostruire i fatti e identificare l’aggressore.Durissima la reazione dell’Ordine dei Medici di Napoli.

Il presidente Bruno Zuccarelli ha definito l’accaduto “un episodio intollerabile, un atto vile e inaccettabile contro una professionista che stava svolgendo il proprio lavoro con serietà e impegno”.In una nota ufficiale, l’Ordine ha espresso “piena solidarietà alla ginecologa coinvolta e a tutto il personale sanitario dell’ospedale, ribadendo con forza che chi presta cure ai pazienti ha diritto a operare in ambienti sicuri, protetti e rispettosi della dignità professionale”.

È chiaro che la situazione nelle strutture sanitarie sta diventando insostenibile, e questa aggressione è solo l’ultimo di una lunga serie di atti di violenza che mettono in discussione la sicurezza di chi lavora per il bene della comunità.

Forte terremoto oggi ai Campi Flegrei, paura a Napoli: le news

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata dall’Ingv ai Campi Flegrei oggi 30 giugno 2025 ed è stata avvertita anche a Napoli. La scossa, delle ore 12.47, è avvenuta a una profondità di 5 km: è la più forte, assieme a quella di marzo 2025, mai registrata dai rilevatori. Tra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli.

La scossa è stata lunghissima e avvertita in tutta la provincia di Napoli. Dalla zona est di Napoli, come Via Argine, sino a Giugliano, ai Colli Aminei e ovviamente i quartieri più vicini all’area dei Campi Flegrei, come Fuorigrotta e Bagnoli.

Fonte AdnKronos

Terremoto oggi ai Campi Flegrei, scossa avvertita a Napoli: le news

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata dall’Ingv ai Campi Flegrei oggi 30 giugno 2025.La scossa, delle ore 12.47, è avvenuta a una profondità di 5 km.

Tra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia: Come Zuccon e Artistico hanno vissuto la stagione che ha portato le Vespe in paradiso

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Un’annata da montagne russe, un ottovolante di emozioni che ha mischiato la speranza di affermazione con la delusione di un traguardo mancato.Per Federico Zuccon, centrocampista classe 2003, la stagione appena conclusa è stata un vortice di esperienze contrastanti, un percorso che lo ha visto passare dall’ombra del “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia alla lotta per la salvezza poi svanita di Salerno.

Una traiettoria che curiosamente si è specchiata in quella di un altro giovane talento, Gabriele Artistico, creando un singolare caso di destini incrociati, con un’unica, grande vincitrice sullo sfondo: la Juve Stabia.

L’inverno dello scontento a Castellammare

Arrivato in prestito dall’Atalanta, Zuccon era considerato da molti un prospetto di sicuro interesse per la Juve Stabia di mister Guido Pagliuca, una squadra che stava costruendo le fondamenta per una stagione da protagonista.Tuttavia, il campo ha raccontato una storia diversa.

Nella prima metà del campionato, il giovane centrocampista genovese ha trovato pochissimo spazio nelle rotazioni del tecnico.Le scelte di Pagliuca si sono indirizzate su altri profili, relegando Zuccon a un ruolo da comprimario, spesso confinato in panchina.

Per un talento in piena fase di crescita, bisognoso di minuti per affinare le proprie qualità e dimostrare il proprio valore, i mesi a Castellammare si sono trasformati in un’attesa frustrante.Il potenziale è rimasto inespresso, la voglia di incidere soffocata dalla mancanza di opportunità, rendendo inevitabile un cambio di scenario.

La svolta a metà: Salerno e Cosenza stessa amara sorte

Il mercato di gennaio ha rappresentato la tanto agognata via d’uscita.

Per Zuccon si sono aperte le porte della Salernitana, in Serie B, un’occasione per misurarsi in una piazza importante e, soprattutto, per giocare.In parallelo anche l’attaccante Gabriele Artistico, classe 2002, lasciava la Juve Stabia accasandosi al Cosenza un’altra compagine impegnata nella difficile lotta per non retrocedere.

A Salerno, Zuccon ha finalmente assaporato il campo con continuità.Ha alternato prestazioni incoraggianti in cui ha messo in mostra le sue doti di palleggio e visione di gioco, a momenti di fisiologica difficoltà, inevitabili per un giovane al primo impatto con una realtà complessa e in piena bagarre sportiva.

Nonostante l’impegno, il suo contributo e quello dei compagni non sono bastati a invertire la rotta di una stagione nata storta per i granata.L’epilogo è stato il più amaro: la retrocessione in Serie C.

Un destino crudele e incredibilmente simile ha atteso Artistico a Cosenza.Anche l’attaccante, dopo aver trovato poco spazio in gialloblù, ha cercato il riscatto in Calabria ma ha dovuto fare i conti con una situazione di classifica precaria che è culminata anche in questo caso con la discesa nella terza serie del calcio italiano.

Il paradosso della “Vespa”: Da rimpianto a trionfo

Mentre Zuccon e Artistico vivevano la seconda parte di stagione lottando nei bassifondi della Serie B la loro ex squadra, la Juve Stabia, compiva un’autentica cavalcata trionfale.

Quella stessa squadra in cui non erano riusciti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti si faceva valere in serie B, conquistando una meritatissima e celebrata qualificazione ai Play Off.Un paradosso che aggiunge un velo di rimpianto alla già difficile annata dei due giovani.

La stagione di Federico Zuccon e Gabriele Artistico si chiude così con il sapore agrodolce di chi ha cercato una via per il proprio talento ma si è scontrato con un insuccesso collettivo.La retrocessione rappresenta una ferita ma per due calciatori così giovani può e deve trasformarsi in un’esperienza formativa, un passaggio a vuoto da cui trarre insegnamenti per il futuro.

Il talento di entrambi resta indiscutibile e le occasioni per rifarsi non mancheranno.Resta, sullo sfondo, la storia di una stagione particolare che ha visto due giovani promesse lasciare una squadra che, senza di loro, ha trovato la via del successo mentre il loro inseguimento della gloria personale si è infranto contro la dura realtà della retrocessione.

Un incrocio di destini che solo il calcio sa regalare.

Nations Award 2025: il grande cinema europeo incanta Taormina con Besson, Kusturica e Gilliam

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Tre leggende del cinema internazionale, una cornice senza tempo e il fascino inalterato del Teatro Antico di Taormina: la XIX edizione del Nations Award ha celebrato l’eccellenza cinematografica europea premiando Luc Besson, Emir Kusturica e Terry Gilliam con i riconoscimenti alla carriera, in una serata che ha unito suggestione, memoria e visioni sul futuro.

A tornare dopo quasi 40 anni nella “Perla dello Ionio” è stato Luc Besson, regista cult de Le grand bleu, girato proprio a Taormina:
“È come se non fossi mai andato via: il profumo, la gente… è tutto ancora perfetto”, ha detto ricevendo il premio dalle mani dell’assessora regionale al Turismo Elvira Amata. Alla domanda su nuovi progetti, risponde con eleganza: “Chiederlo ora è come domandare a uno chef cosa sta cucinando”.
Sull’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema, Besson resta aperto ma vigile: “È come quando è arrivato il colore – uno strumento – dipende da come lo useremo”.

Più ironico e riflessivo Emir Kusturica, premiato dalla sottosegretaria Matilde Siracusano, che ha voluto omaggiare i grandi del nostro Paese:
“Essere in Italia significa pensare a De Sica, Fellini, oggi Sorrentino e Garrone. Auguro lunga vita al cinema italiano”.
Più scettico invece sull’idea di un “cinema europeo”: “Quando ti vogliono insultare, ti chiamano regista europeo. Meglio ragionare nazione per nazione. Oggi i migliori film sono italiani. E amo anche Celentano!”.

Sferzante e affilato come sempre, Terry Gilliam ha raccontato il suo primo incontro con Taormina, mezzo secolo fa:
“È cambiato tutto e niente… io sicuramente sono invecchiato!”, ha scherzato, ricevendo il riconoscimento dal sindaco Cateno De Luca.
Poco interessato ai premi (“ma danno accesso a posti meravigliosi”), Gilliam ha anticipato un progetto in fase di scrittura:
“Un film apocalittico, ma tutti sono occupati: in Israele, in Iran… Questo è il problema”.
E sebbene promuova lo streaming, difende il cinema in sala: “Guardare un film in mezzo a tanta gente ti fa sentire piccolo, lo smartphone non può regalarti la stessa magia”.

La serata, presentata da Barbara Tabita e Andrea Morandi, ha visto la partecipazione di grandi nomi italiani e internazionali.
Tra i premiati anche il maestro della commedia italiana Enrico Vanzina, le attrici Elisabetta Pellini, la star turca di Terra Amara Hande Soral, Celeste Dalla Porta (interprete nell’ultimo film di Sorrentino Partenope), il comico Uccio De Santis e l’imprenditore Andrea De Mozzi.

A consegnare le sculture dei Nations Award, firmate dal maestro orafo Michele Affidato, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il prefetto Filippo Romano, l’onorevole Ersilia Saverino e il direttore generale del Comune di Messina Salvo Puccio.

Riconoscimento speciale anche per l’architetto Massimo Pica Ciamarra, ospite del salotto Thinkingreen dedicato alla sostenibilità, premiato da Anna Carulli, consigliere dell’Ordine Architetti di Messina.

La musica ha arricchito il Gala con l’esibizione del cantautore Luca Madonia, un omaggio sinfonico a Ennio Morricone eseguito dalla giovane orchestra sicula diretta dal maestro Raimondo Capizzi e dal coro vocale ensemble del maestro Paolo Li Rosi.

Mariella Musso – Giornalista pubblicista / Vivicentro

Dall’idea alla realtà: i vantaggi di affidare l’organizzazione di eventi a Milano a dei professionisti

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Organizzare un evento a Milano può sembrare entusiasmante: è una città piena di opportunità, spazi, pubblico.Ma chi ci prova da solo spesso si scontra con la realtà.

Trovare location disponibili, ottenere i permessi comunali, gestire fornitori e logistica in tempi stretti, il tutto mentre ci si occupa anche dei contenuti e degli ospiti, è un carico che richiede competenze specifiche.Per questo, molte aziende decidono di affidare la organizzazione eventi Milano a professionisti del settore: agenzie che conoscono il territorio, parlano con i fornitori ogni giorno e sanno prevenire i problemi prima che diventino errori pubblici.

Ma ci sono reali vantaggi nel delegare questo tipo di attività?Assolutamente sì e ne parliamo in questo approfondimento.

Conoscere Milano: location, tempi, burocrazia

Tutti sanno che Milano è grande e ricca di soluzioni ma, nella scelta della location, tanta disponibilità può trasformarsi in uno svantaggio.

Perché bisogna prima di tutto capire le disponibilità nel periodo di interesse per l’evento.La città è quasi sempre satura: durante la Design Week, ad esempio, anche uno showroom in periferia può essere occupato mesi prima.

Ogni spazio, poi, comporta vincoli diversi: alcuni richiedono permessi comunali, altri hanno limiti di orario, altri ancora costi nascosti per montaggi e smontaggi.Un’organizzazione esperta conosce bene queste variabili.

Evita quindi location “belle ma ingestibili”, valuta il piano B in anticipo e imposta un cronoprogramma realistico.Anche la gestione dei permessi è piuttosto spinosa da gestire: se serve amplificazione, occupazione suolo, somministrazione alimentare, bisogna presentare richieste con largo anticipo.

Il rischio?Ritrovarsi a ridosso dell’evento con un divieto, o con costi imprevisti da coprire all’ultimo.

La fase operativa: coordinare, non solo immaginare

Una volta stabilito il concept e trovato lo spazio, inizia il lavoro vero: quello che occupa le settimane precedenti l’evento, invisibile agli occhi di chi parteciperà.

Un’agenzia si occupa di varie attività e, tra queste, la principale è il quella de Briefing con il cliente, durante il quale si definiscono obiettivi chiari e misurabili (es.PR?

Lead?Networking?).

A seguire, si prende cura della gestione dei fornitori, ovvero catering, impianti audio/video, allestimenti, sicurezza.Spesso si tratta di contatti abituali, affidabili e già testati.

Inoltre progetta scaletta e logistica, stabilendo ingresso ospiti, timing interventi, transizioni.Ogni minuto è definito, e c’è sempre un piano alternativo in caso di imprevisti.

Per finire si occupa del presidio durante l’evento, cioè coordinare le persone, intervenire senza farsi notare, risolvere problemi in tempo reale.Molti eventi falliscono non per mancanza d’idee, ma perché nessuno si occupa della parte esecutiva con metodo. È qui che un’agenzia fa la differenza: gestisce il flusso, mantiene il controllo, salva l’esperienza.

Dopo l’evento: cosa resta se non segui il 3030

Un evento ben riuscito non finisce quando gli ospiti se ne vanno.

Il follow-up è una fase decisiva che molte aziende trascurano.Una buona agenzia raccoglie materiali (foto, video, testimonianze), li trasforma in contenuti da riutilizzare, e organizza un report che misura i risultati: presenze reali, copertura mediatica, engagement online.

Inoltre, gestisce la relazione con i partecipanti, ringraziando, invitando al contatto, prolungando il valore nel tempo.Senza questo lavoro post-evento, anche la serata più riuscita viene dimenticata nel giro di qualche giorno.

A Milano si organizzano eventi ogni giorno, ma farli bene, con contenuti chiari, logistica fluida e obiettivi raggiunti, è un’altra storia.L’improvvisazione, in una città così visibile e frenetica, si paga cara: in tempo, denaro, reputazione.

Affidarsi a professionisti nell’organizzazione di eventi è qualcosa che va ben oltre la comodità, perché è una scelta strategica, utile per trasformare un’idea in un risultato, senza scivolare su problemi che si potevano evitare.

Formula Uno, GP Austria 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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Lando Norris vince il GP d’Austria, al termine di una gara (l’ennesima) dominata dalle McLaren.Secondo posto, infatti, per Oscar Piastri che ha provato più volte a superare il suo compagno di squadra senza però riuscirci.

Sul podio anche la Ferrari con Leclerc, quarto invece Hamilton.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Monaco.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“McLaren volante, dominio assoluto.

Formula McLaren.Ormai non c’è niente da fare.

Hanno vinto sia il Mondiale piloti che quello costruttori”.

Primo posto per la McLaren di Norris.Voto?

“Cosa vuoi dirgli, ha dominato.

Grande gara.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per il compagno di squadra Piastri.

Voto?

“Come fosse un secondo vincitore.Voto 10”.

Terzo posto per la Ferrari con Leclerc.

Che ne pensi?

“Mah, è un buon podio di speranza.Non possiamo accontentarci di un terzo posto in Ferrari.

Voto 7″.

Quarta piazza per l’altra Ferrari con Hamilton.Voto?

“Buona gara ma può fare qualcosa di più.

Voto 6.5″.

Quinto invece Russell.Che ne pensi?

“Mi aspettavo qualcosa in più da Mercede.

Voto 6″.

Sesta piazza per un super Liam Lawson.Come valuti la sua gara?

“Incredibile, cambiando la scuderia sta andando meglio.

Voto 6″.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Alonso?

“Lui non molla mai!Un leone.

Voto 6.5″.

Segue Bortoleto, prima volta a punti!Voto?

“Se ne parlerà tantissimo.

Voto 7.5″.

Che voto dai al nono posto di Hulkenberg?

“Lui va sempre a punti.Voto 6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Ocon?

“Non male, anche per lui una buona gara.

Voto 6.5″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone alla prossima settimana con il GP d’Inghilterra.Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono stati mesi incredibili!

Come ultima esperienza sono stato a Roma al grandissimo evento all’Orgoglio Motoristico Romano, organizzato come sempre benissimo dal presidente Stefano Pandolfi.Sono stato anche a Imola, dove ho visto il GP!

Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa.Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day!

Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa.Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata.

Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento.Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.

Gli appuntamenti non finiscono qua: spazio a settembre al Minardi Day”.

Bimbo di 5 anni e nonna al largo con il materassino a Castellammare di Stabia

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Momenti di paura nelle acque al largo di Castellammare di Stabia. Un bambino di 5 anni e la nonna sono stati trascinati a circa 2 miglia nautiche – quasi quattro chilometri – dalla costa mentre erano su un materassino a causa del vento e della corrente presenti. Provvidenziale è risultato l’intervento della Guardia Costiera, che è intervenuta da Castellammare di Stabia con la motovedetta CP 542, evitando il peggio.

Un militare della Guardia Costiera si è tuffato in mare per raggiungere il piccolo su un materassino, mentre la nonna, che si era tuffata in mare per aiutarlo, non riusciva più a rientrare a riva. Entrambi sono stati messi in salvo ed affidati alle cure del 118 di Torre Annunziata. Assistenza anche per il nonno, nel frattempo colto da malore in spiaggia. La Guardia Costiera raccomanda sempre la massima prudenza e ricorda: evitate l’uso dei materassini, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili in presenza di vento forte.

Fonte AdnKronos

Investe e uccide 16enne in scooter, pirata fermato dopo tre giorni

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L’uomo, un 53enne, era appena stato scarcerato. Ora dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso

È stato fermato a Mondragone, Caserta, e non altrove come erroneamente appreso in un primo momento, il 53enne accusato di essere il pirata della strada che ha causato l’incidente mortale in cui ha perso la vita un 16enne venerdì sera. I carabinieri di Mondragone lo hanno fermato per omicidio stradale e omissione di soccorso. Denunciata a piede libero per favoreggiamento una persona che era in sua compagnia.

Secondo la ricostruzione operata grazie anche all’acquisizione dei filmati delle telecamere presenti in zona, il 16enne è rimasto vittima di un tragico incidente stradale. Preso dal panico, il 53enne si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Sulla fiancata della sua Fiat Punto grigia, che è stata sequestrata, sono stati rinvenuti segni compatibili con la dinamica dei fatti.

L’uomo, pluripregiudicato appena scarcerato e fratello di un collaboratore di giustizia, si sarebbe dato alla fuga dopo aver investito il ragazzo in scooter. Il 16enne era poi morto poco dopo l’arrivo al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno per le gravi ferite riportate.

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Fonte AdnKronos

Juve Stabia, il rientro dei calciatori in prestito la scorsa stagione. Chi sono e quale sarà il loro destino?

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Con la stagione che si concluderà ufficialmente lunedì 30 giugno, per la Juve Stabia è da tempo momento per programmare il futuro e il prossimo calciomercato che aprirà i battenti il 1 luglio.Un capitolo fondamentale nelle strategie del Direttore Sportivo Lovisa sarà la valutazione di quei calciatori che faranno ritorno alla base dopo i rispettivi prestiti.Profili giovani e di prospettiva come Flavio Di Dio, Francesco D’Amore ed Elian Demirovic si ripresentano alla corte delle Vespe in attesa di conoscere quale sarà il loro destino.

Flavio Di Dio: Rilancio a Lecco

L’ala sinistra classe 2002, Flavio Di Dio, torna a Castellammare dopo una stagione a due facce.Dopo una prima parte d’annata con poco spazio all’Audace Cerignola (appena 6 presenze e 141 minuti giocati), il suo trasferimento al Lecco si è rivelato una scelta vincente.

In Lombardia, alla sua prima esperienza nel girone A, Di Dio ha trovato continuità, collezionando 15 presenze e un assist in 611 minuti.Un’esperienza formativa che potrebbe rimetterlo in gioco dopo aver già dimostrato il suo valore in passato con Giugliano, Picerno e Teramo.

Francesco D’Amore: L’esperienza in Serie B

Il terzino sinistro Francesco D’Amore rappresenta un altro importante rientro.A soli vent’anni e con un contratto che lo lega alle Vespe fino al 2026, è reduce da un’esperienza significativa con la maglia dell’Ascoli.Arrivato nelle Marche nella sessione invernale, ha disputato 10 partite, accumulando ben 811 minuti di gioco.

Questo prezioso minutaggio è arrivato dopo una prima parte di stagione da protagonista al Legnago Salus (13 presenze e 822 minuti), interrotta solo da un problema fisico poi completamente superato.Il suo ritorno alla base porta con sé la maturità di chi si è confrontato in una piazza importante.

Elian Demirovic: Gol e assist tra Legnago e Giugliano

Torna a vestire il gialloblù anche Elian Demirovic, mezzala sinistra di piede mancino classe 2000.La sua è stata una stagione intensa e produttiva, divisa tra due prestiti.Nella prima fase con il Legnago Salus ha messo a segno 2 reti e 2 assist in 19 presenze, dimostrando ottime doti di inserimento.

A gennaio è passato al Giugliano Calcio, dove ha continuato a dare il suo contributo con 8 presenze e 1 assist.Il suo dinamismo e la sua capacità di creare gioco a centrocampo saranno attentamente vagliati dallo staff tecnico.

Enrico Piovanello: Una stagione importante anche a Trapani

Enrico Piovanello, attaccante classe 2000, era stato ceduto in prestito a gennaio al F.C.Trapani, con cui ha disputato 17 gare e fornito 2 assist nel campionato di Serie C girone C, alle quali si aggiunge 1 presenza in Coppa Italia Serie C.

La decisione finale spetta a società e allenatore

Il futuro di questi tre talenti è ora nelle mani della dirigenza stabiese.

Sarà compito del Direttore Sportivo Lovisa e, soprattutto, del nuovo allenatore Ignazio Abate, decidere se le esperienze maturate lontano da Castellammare li abbiano resi pronti per un ruolo da protagonisti con la maglia della Juve Stabia o se il loro percorso di crescita preveda nuove destinazioni per la prossima stagione.Le prossime settimane saranno decisive per sciogliere i dubbi e definire un tassello importante della rosa che verrà.

Napoli sogna lo scudetto, città impazzisce e si tinge d’azzurro

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Napoli oggi è una città sospesa, che aspetta questa sera per il duello in casa contro il Cagliari nello stadio intitolato a Diego Armando Maradona. Una partita che vale lo scudetto, quest’anno deciso al fotofinish tra gli azzurri al comando della classifica e l’Inter dietro di un punto che giocherà la sua partita a centinaia di chilometri di distanza da qui contro il Como.

Bandiere e striscioni colorano viali e vicoli, mentre i clacson delle auto e dei motorini suonano a ritmo a darsi la carica in attesa delle 20.45. A spingere i calciatori, guidati da Antonio Conte, c’è una città intera, lo stadio sold out, 59 maxischermi sparsi tra il capoluogo partenopeo e l’area metropolitana, una grande area pedonale pronta ad accogliere la marea azzurra. I vicoli dei quartieri Spagnoli si affollano di turisti e tifosi, una marea azzurra scorre davanti al murales di Maradona in via Emanuele de Deo, un vero e proprio ‘santuario’ dei tifosi, mentre c’è chi è in fila davanti alle tante bancarelle per un acquisto last minute, una maglia, una bandiera per la serata che potrebbe valere il quarto scudetto del Napoli, dopo quelli del 1987, del 1990 e del 2023. Un numero questo che molti tifosi, frenati dalla scaramanzia, preferiscono non pronunciare in attesa dell’ultima giornata di campionato, accogliendo così l’appello lanciato da mister Conte. Anche se tra i vicoli viene evocato con striscioni come ‘3 pensier e tu…o 4’.

Ad accompagnare l’attesa in via dei Tribunali risuona ‘Pedro, Pedro’ di Raffaella Carrà, omaggio all’attaccante della Lazio che con i suoi gol ha frenato l’Inter. La notte sarà lunga e quello che conta per i tifosi azzurri è solo battere il Cagliari. (dall’inviata Assunta Cassiano)

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Fonte AdnKronos

“Nuove case popolari, cammino prosegue”

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Stiamo mantenendo quell’impegno, e oggi sono felice di annunciare un passo in più per il futuro di Caivano. È stato pubblicato il bando per riqualificare gli immobili popolari comunali del Parco Verde, alloggi che era stati costruiti dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 per accogliere chi non aveva più un tetto sulla testa ma che negli ultimi quarant’anni sono stati del tutto abbandonati. Cadendo, purtroppo, in molti casi, nelle mani di soggetti condannati per reati di camorra”. Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio.

“Abbiamo prima riportato la legalità, sgomberando da quelle case chi non aveva titolo a starci, e ora avviamo il percorso per rimettere a nuovo e in sicurezza 750 appartamenti, le aree verdi, i locali commerciali, le strade e i marciapiedi. Un intervento che vale oltre 130 milioni di euro, totalmente finanziato dai privati, per consegnare a chi ne ha diritto case belle e sicure, degne di una nazione civile”, spiega la presidente del Consilio.

“Il cammino prosegue. E stiamo lavorando anche per replicare ciò che abbiamo sperimentato con successo a Caivano in altri territori della nostra Nazione. Presto anche i cittadini di Rozzano, Orta Nova, Rosarno, San Ferdinando e alcuni quartieri di Roma, Napoli, Catania e Palermo potranno contare su un presente e su un futuro fatto di decoro, bellezza, legalità e opportunità. È un impegno gravoso, ma è quello che gli italiani si aspettano da noi. E noi non vogliamo deluderli”, conclude Meloni.

Fonte AdnKronos