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Invasione di locuste (foto di Fabio Amicosante, dal web)
Attualità

Invasione di cavallette: l’ottava piaga che sta colpendo l’umanità

La Fao lancia l’allarme rischio carestia in Africa causata dall’invasione di cavallette che, da settimane, invadono i cieli della Somalia e dell’intero Corno d’Africa con anche la vicina Etiopia e il Kenya.

Invasione di cavallette: l’ottava piaga che sta colpendo l’umanità

L’invasione delle cavallette era una delle dieci piaghe che Dio inflisse all’Egitto per aver tenuto prigioniero il suo popolo eletto ed oggi, dopo alcune altre che come tali possono essere viste:

  • l’attuale Coronavisrus,
  • la moria e l’infezione del bestiame (bovino, suino, pollame) precedente,
  • l’invasione di zanzare ed insetti vari distruttivi, ad esempio per gli ulivi e pame,

eccola tornare.

Secondo gli esperti della FAO, il surriscaldamento globale è una delle cause dell’invasione dato che, innegabilmente, a causa dello stesso la migrazione degli uccelli che si cibano delle cavallette è stata modificata. Questa situazione ha contribuito all’aumento sproporzionato del numero di locuste che, anche se vivono solo tre mesi, in compenso si riproducono molto velocemente visto che le femmine depongono fino a 300 uova ciascuna.

Partito dallo Yemen lo scorso luglio, lo sciame ha successivamente raggiunto Somalia, Gibuti, Etiopia e Kenya, ma la situazione è destinata a peggiorare ed ampliarsi: i primi insetti sono arrivati da poco anche in Uganda e Tanzania, diventando una vera emergenza regionale.

In base alle stime degli esperti, quindi, in caso di mancato intervento adeguato prima dell’inizio di marzo, entro giugno il numero degli insetti rischia potenzialmente di moltiplicarsi di 500 volte, invadendo altri Paesi dell’Africa orientale. Una vera sfida logistica in zone remote e difficilmente raggiungibili.

L’ invasione delle locuste che già divorano le colture di cinque Paesi dell’Africa orientale, crea numerosi danni soprattutto all’alimentazione del popolo africano e, se non viene fermata in tempo, si trasformerà in una “catastrofe umanitaria”, con decine di milioni di abitanti senza cibo.

Mark Lowcock, capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari. ha infatti ricordato che:

“Tra Kenya, Somalia ed Etiopia vivono 13 milioni di persone già in situazione di insicurezza alimentare acuta, di cui 10 milioni proprio nei luoghi colpiti dalle locuste”.

In questa corsa contro il tempo è decisiva la mobilitazione dei donatori internazionali, ma per ora l’organizzazione Onu ha ricevuto solo 21 milioni dei 76 richiesti, necessari per sradicare le locuste.

Anche Arabia Saudita, Oman, Yemen e Pakistan stanno combattendo contro altre infestazioni. In 24 ore uno sciame e’ in grado di percorrere fino a 150 km e mangiare la stessa quantità di cibo di circa 35 mila persone.

Stanislao Barretta

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