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Setter inglese: standard, caratteristiche, comportamento, mantenimento

Il setter inglese è una razza canina originaria dell’Inghilterra. È un cane molto dolce e mite, adatto alla compagnia ed eccellente per la caccia (sia da riporto che da ferma). Infatti, il nome stesso deriva dal verbo inglese to set, cioè puntare (la preda) o guardare fissamente.

Il setter inglese unisce alla potenza, senza pesantezza, l’eleganza delle forme; il suo aspetto denota grande facilità di movimenti, muscoli lunghi, ossatura non troppo forte. Il setter ha un aspetto particolarmente gradevole. Lo sguardo è sempre dolce, attento, vivace. Il colore del manto ha spesso una serie di sfumature che contribuiscono ad esaltarne l’estetica, e può essere molto variabile: bianco e nero tendente al blu (blue belton); bianco e arancio (orange belton); bianco e marrone (liver belton); tricolore (bianco a macchie scure e focature).

La velocità è una delle prerogative del setter che si dimostra un soggetto particolarmente versatile; infatti, durante la caccia, si muove con galoppo morbido e leggiadro, senza esprimere potenza (come il cugino pointer inglese): ciò gli permette di esplorare in breve tempo gran parte del territorio disponibile, grazie anche ad un’elevata resistenza alla fatica.

Può essere di taglia piccola, media o grande.

Ma vediamo ora di conoscerlo nei particolari.

Lo standard Standard ENCI/FCI di razza evidenzia:

Gruppo 7: Cani da ferma, Sez. 2A
Altezza da 61 a 68 cm
Longevità da 10 a 14 anni

Aspetto e attributi

Lo Standard di razza descrive il Setter Inglese come un cane di media taglia. La coda è inserita quasi sulla linea del dorso, di media lunghezza, tale da non sorpassare il garretto, non è né arrotolata né nodosa. Molto frangiata. Tutto il corpo è ben compatto e fornito di un’agile muscolatura. Il torace è piuttosto ampio tra le scapole e segue una linea orizzontale. Il tutto in armonia con il cranio grazie ad un collo ben proporzionato. I colori di mantello sono molto particolari: bianco e nero (blue belton), bianco e arancio (orange belton), bianco e limone (lemon belton), bianco e fegato (liver belton) o tricolore, cioè blue belton focato, o liver belton focato, questi senza pesanti chiazze di colore sul corpo; la moschettatura (belton) su tutto il corpo è preferita.

Caratteristiche fisiche ammesse dallo standard:

Colori: rosso, bianco, nero, blu, fegato, limone, arancio
Pelo: serico, lungo
Mantello: marcature, bicolore, tricolore, uniforme, punteggiato

Le 5 caratteristiche migliori:

Carattere e temperamento

Tolleranza alle temperature fredde
Affettuosità verso la famiglia
Amichevole con i bambini
Rapporto con gli sconosciuti

Le 5 caratteristiche più problematiche:

Bisogno di esercizio
Adattabilità alla vita in appartamento
Tolleranza a stare da solo
Adatto come primo cane

PREZZI E MANTENIMENTO

Il prezzo di un cucciolo di Setter Inglese si attesta nella fascia media e parte dai 400 euro, ma sono tanti i fattori da prendere in considerazione: il setter inglese può essere destinato ad un’esposizione canina, alla caccia o semplicemente a cane da compagnia. Da questo dipende ovviamente il suo costo che, di fatto, mediamente può essere compreso tra gli 800 e i 1.800 euro per un cane di razza senza parentele troppo illustri.

Si consiglia di acquistare un cucciolo solo presso seri allevatori di comprovata esperienza che testino i loro riproduttori per le displasie e per le patologie oculari e che, unitamente ad un libretto sanitario completo di tutte le vaccinazioni previste, ne garantiscano il pedigree.

Diffidate da prezzi troppo bassi o da annunci poco chiari.

ASSOLUTAMENTE da evitare, come già detto sin dall’inizio di questa serie dedicata agli animali da compagnia e/o da difesa, acquisti via internet.

Il mantenimento di un Setter Inglese si attesta anch’esso nella media poiché non ha necessità di un professionista per la toelettatura e, solitamente, gode di buona salute. L’alimentazione sarà il costo principale e dovrà essere di eccellente qualità.

Accessori

Gli oggetti indispensabili alla cura del cane (collare e guinzaglio, ciotole, cuccia, spazzola, giochi, ecc.) devono essere presi in considerazione. È vero che non si comprano tutti i giorni, ma alcuni dovranno essere sostituiti più volte nel corso della sua vita. Inoltre il costo di ciascuno di essi può variare molto in base alla dimensione e quindi alla taglia del cane, alla qualità dei materiali usati, al modello economico o extra-lusso.

Per il corredo di base da far trovare in casa all’arrivo del cane si può stimare una spesa di 100-120 euro se non si esagera.

Alimentazione del cane

È la voce di spesa più legata alla taglia del cane. La quantità di cibo che un cane deve mangiare dipende infatti dalla sua dimensione passando dai 60-80 g di cibo al giorno per un cane di piccola taglia, ai 200 g circa per quelli di taglia media, ai 330 g delle razze grandi più smilze o tendenti ad ingrassare (dalmata, labrador, levrieri, ecc.) ai 600-800 delle razze più massicce e muscolose (alani, terranova, mastini, cani di San Bernardo).

Tradotto in euro significa una differenza tra i 40 euro al mese scarsi per nutrire un cane piccolo ai circa 120-150 euro al mese per un cane maxi.

La spesa effettiva dipende però anche dal tipo di alimento scelto (secco/umido) e dalla marca.

Toelettatura del cane

Alcune razze di cani richiedono l’intervento di un esperto per il lavaggio e il taglio del pelo, anche più volte l’anno. È un aspetto di cui tener conto poiché ogni trattamento può costare da poche decine di euro per i cani più piccoli e semplici da toelettare a diverse centinaia per quelli più grandi e complicati o che richiedono parecchie toelettature nel corso dell’anno.

Se la razza che abbiamo scelto non richiede il taglio del pelo possiamo ridurre i costi lavando e spazzolando noi il nostro cane. Ma ci vuole costanza

Salute del cane: le spese veterinarie

Allevare un cane significa provvedere anche al suo benessere fisico. Alle varie spese di mantenimento bisogna aggiungere quindi tutte quelle che si devono fare per prevenire problemi, malattie e complicanze:

visite di controllo due volte l’anno
pulizia dei denti e rimozione del tartaro,
vaccinazioni (prima iniezione e richiami periodici successivi): 3-4 l’anno al costo di 38-45 euro l’una a cui aggiungere almeno un esame delle feci (20-25 euro)
farmaci per la prevenzione di Leishmaniosi e filariosi (25-35 euro)
antiparassitari esterni: 8 euro al mese per il trattamento di un mese con un prodotto di buona qualità moltiplicati per i mesi di maggior rischio (tutta la bella stagione, da primavera a fine estate). Totale: circa 35 euro
sterilizzazione: oltre a evitare gravidanze indesiderate e il problema di dove sistemare i cuccioli, previene diversi tipi di malattie (es tumori) e di problemi comportamentali. L’intervento in un maschio può costare tra i 220 e i 300 euro, in una femmina tra i 320 ai 430 euro.

Spese impreviste

Oltre a tutte queste spese basilari ciascun proprietario deve mettere in conto anche tutti gli imprevisti (malattie, incidenti) e le varie voci di spesa che si possono sommare nel corso della vita del cane (viaggi e vacanze, soggiorni in pensione, corsi di addestramento, attività sportive, assicurazioni, ecc.). Ma queste sono difficili da quantificare al momento dell’acquisto/adozione anche dagli stessi proprietari.

In conclusione, pertanto, facendo un po’ di somme, si può assumere che, mediamente, bisogna mettere in conto una spesa compresa tra gli 800 e i 1.800 euro annui per un cane di razza senza parentele troppo illustri il che, considerandone una vita media di 13 anni, vuol dire destinare al mantenimento del nostro cane circa 23.500 euro.

RAZZE SIMILI
Basset Hound, Beagle, Golden Retriever, Segugio Italiano, Dalmata

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Setter inglese: standard, caratteristiche, comportamento, mantenimento / Cristina Adriana Botis / Redazione

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